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ITINERARI MTB TREMILA

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TARVISIO SLOVENIA

UDINE

PORDENONE

GORIZIA

TRIESTE

L’anello è lungo 32,5 km, di cui il 60% su sterrati e piste forestali, tutti pedalabili, con un dislivello totale di 900 metri. Lo si percorre in circa 3 ore, ma questo tempo è variabile in relazione alle condizioni di allenamento in quanto la salita è impegnativa. È necessaria la mountain bike perché ci sono alcuni tratti su single–track o molto scoscesi e dal fondo irregolare. Il periodo migliore è quello estivo, da giugno a settembre, altrimenti si corre il rischio di trovare neve sulla sella e nelle zone meno soleggiate. È anche conveniente fare il giro di mattina visto che in Val Saisera spesso piove nel pomeriggio e le nuvole si addensano velocemente. Punti di appoggio, come pure fonti d’acqua, si trovano solo a fondovalle quindi conviene partire equipaggiati di viveri e kit per le riparazioni. Non sottovalutare il fattore temperatura in quanto il Rio Freddo si chiama così non a caso.

DAL VAL A VA RIO

UNA PEDA PER SELL

Lunghezza: 32,5 km Dislivello: 900 m Sterrato: 60 % Pedalabilità: 100 % Tempo: circa 3:00 ore Difficoltà: S0/MC+ A CURA DI STEFANO OSSO

L

a Val Saisera è una località molto frequentata dai ciclisti sia per via dei suoi panorami mozzafiato sulle Alpi Giulie che per le sue piste forestali che, se d’inverno sono piste da sci di fondo, d’estate offrono diversi anelli da percorre in mountain–bike. È anche facilmente raggiungibile in auto, treno o bicicletta e nella bella stagione i suoi parcheggi — alcuni a pagamento — sono pieni di auto quasi tutte con un portabici sul tetto o sul portellone posteriore. Molto famosa è anche la faticosissima salita, su strada bianca, al pittoresco villaggio di Lussari, percorsa da frotte di mountain–bikers e sede di una gara che di solito si svolge a fine luglio.Quello che proponiamo in questo numero è invece un giro poco frequentato e che offre una spettacolare alternativa ai percorsi più battuti.Partendo dalla stazione di Ugovizza Valbruna si sale verso l’agriturismo Prati Oitzinger percorrendo prima una pista forestale e poi il sentiero degli Alberi di Risonanza/The Forest Sound Track. Attraversata la strada bianca per Lussari si prosegue verso il rifugio Pellarini ma poco prima di Pian dei Carboneri (teleferica per il Pellarini) si prende la strada forestale a sinistra che sale a Sella Prasnig con

38 | 21 08 2019 | TremilaSport+

una pendenza media del 12%. Dopo aver scollinato inizia la ripida discesa, sempre su fondo ghiaioso, verso la valle del Rio Freddo che poi si stempera in una bella stradina che corre a fianco del torrente. Gli ultimi 12 chilometri sono su strada asfaltata e sulla ciclovia FVG 1 Alpe Adria che torna al punto di partenza.Molto interessante il “Fortino degli Amici/Seisera Sperre” che si incontra sulla sinistra al km 3,2. Si tratta di un bunker della grande guerra, riadattato e agibile, di grande suggestione. Una torcia è molto utile nel caso si decida di visitarlo.

Curiosità Nella foresta di Tarvisio crescono gli abeti rossi detti “di risonanza” perché forniscono un legno molto pregiato particolarmente indicato per la costruzione degli strumenti a corda. Si tratta di alberi vecchi oltre 150 anni, usati da secoli dai liutai per la costruzioni di violini, viole, violoncelli, organi e pianoforti. Anche Antonio Stradivari e altri maestri del Seicento e Settecento, quali i Guarnieri e gli Amati, si servivano di questi legni per le loro preziose creazioni. Il sentiero tabellato “The Forest Sound Track” parte da Valbruna per arrivare al cospetto di questi giganti verdi.

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n. 14 TremilaSport 18-09-2019  

n. 14 TremilaSport 18-09-2019  

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