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ITINERARI MTB TREMILA

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INFORMAZIONI

UTILI AUSTRIA

SLOVENIA

S.DANIELE DEL F. UDINE PORDENONE

GORIZIA

TRIESTE

Info utiliIl giro è lungo 34,7 km con un dislivello in salita di 340 metri, è completamente pedalabile e per metà è su sterrati o comodi sentieri. Lo si percorre in 3 ore ma conviene programmare un po’ di tempo in più per soste al lago, al castello e lungo il Tagliamento. E’ indispensabile la mountain bike perché ci sono alcuni tratti col fondo dissestato ed è richiesto un minimo di allenamento sia per la distanza che per qualche ripida, anche se breve, rampa che richiede un po’ di sforzo. Lo si può percorrere durante tutto l’anno anche se i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. Il tratto tra Cimano e San Pietro di Ragogna, di circa 8 km, è senza punti di appoggio e quasi tutto su sterrato. È quindi consigliabile portarsi dietro acqua, qualche barretta energetica e il kit per le forature. Lunghezza: 34,7 km Dislivello: 340 m Sterrato: 50 % Pedalabilità: 100 % Tempo: circa 3:00 ore Difficoltà: S1/MC

A CURA DI STEFANO OSSO

L

e condizioni meteo di questo maggio non hanno certo favorito le escursioni in mountain bike per cui, prima di affrontare percorsi più impegnativi, proponiamo un itinerario facile solo a prima vista perché riserva alcuni tratti di un certo impegno, utili per fare “gamba” e prepararsi alle salite. La zona è quella del medio Tagliamento, tra le colline moreniche e le prime alture delle Prealpi Carniche, nella campagna bucolica tra San Daniele del Friuli e Ragogna, con paesaggi che variano dalla tranquillità del lago di Ragogna, alle ripide pendici dell’omonimo monte, alla placida vastità del fiume che lentamente scende verso la pianura. Il lago è piccolo ma molto suggestivo con le montagne che si specchiano nelle sue tranquille acque circondate dagli alberi. Lungo il percorso, dopo circa 20 chilometri, merita una sosta il castello di Ragogna, antico maniero, a picco sul Tagliamento e nei cui pressi ci sono trincee, fortificazioni e resti delle installazioni militari della Grande Guerra. Di qui passarono numerosi eserciti nel corso dei secoli tra cui

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quello italiano, tra ottobre e novembre 1917, in ripiego verso il Piave in seguito alla disastrosa Battaglia di Caporetto. La partenza del giro è da San Daniele del Friuli con una prima tappa al lago di Ragogna. Si continua per bellissimi sterrati in saliscendi fino a Susans quindi, incassati in un insolito canyon, si raggiunge Cimano dove un lunghissimo sterrato aggira a nord–ovest il monte di Ragogna per terminare proprio sotto l’antico castello. Un altro breve tratto di asfalto per attraversare San Pietro e quindi si scende verso il Tagliamento per poi correre lungo la riva sinistra fino a Villanova. Attraversata la statale, lungo la ciclovia FVG–4/a, si torna a San Daniele.

Curiosità Il castello di Ragogna affonda le sue origini nell’impero romano, dove, con il nome di “Castrum Reuniae”, era un baluardo a protezione della strada romana per il Norico, l’odierna Austria. Nel periodo Longobardo diventa rifugio dagli Avari mentre nel medioevo è al centro di dispute tra il potentissimo Patriarcato di Aquileia e i duchi d’Austria. Dopo essere stato conquistato dal Patriarca, passa prima sotto la Repubblica di Venezia e quindi viene acquistato dai Conti di Porcia. Il terremoto del 1511 e un incendio nel 1560 decretano la sua fine e il castello viene abbandonato. Attualmente il complesso è stato recuperato ed è visitabile da maggio a ottobre nei pomeriggi di sabato e domenica.

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n. 08 TremilaSport 23-05-2019  

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