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ITINERARI MTB TREMILA

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INFORMAZIONI

UTILI AUSTRIA

SLOVENIA

UDINE PORDENONE

LATISANA

GORIZIA

TRIESTE

Il giro è lungo 30,7 km di cui il 75% su sterrato ed è completamente pedalabile (a parte le tre scalinate da fare con la bici a mano a Latisana). E’ percorribile con una mountain-bike o una city-bike e ha un dislivello trascurabile. Il periodo migliore va dal tardo inverno (dopo la pulizia degli argini) alla primavera avanzata. Durante l’estate, oltre al caldo e al sole battente, si possono trovare alcuni tratti con l’erba alta per cui bisogna scendere dalla sommità dell’argine e proseguire sulle strade bianche che lo fiancheggiano. Il punto di appoggio principale è Latisana ma ogni pochi chilometri c’è qualche paese con la fontana d’acqua, talvolta leggermente solforosa come quella di Fraforeano. Attualmente il cantiere per la costruzione della terza corsia sulla A4 costringe a piccole deviazioni, ma la strada è comunque praticabile, magari con la bici a mano nei casi in cui il fondo sia cedevole. Lunghezza: 30,7 km Dislivello: 30 m Sterrato: 75 % Pedalabilità: 99 % Tempo: circa 2:30 ore Difficoltà: S0/MC

A CURA DI STEFANO OSSO

Q

uella di “Sante Sabide” — la santa che non esiste — è una delle storie più affascinanti e misteriose del Friuli dall’epoca del patriarcato di Aquileia, dai primi secoli dopo Cristo fino al 1761. Santa Sabata di fatto non è mai esistita, ma a lei sono dedicate una trentina di cappelle, poste perlopiù vicino a corsi d’acqua o a sorgenti. All’epoca era uso, tra i contadini, fare il riposo settimanale il sabato, come fanno gli ebrei, e ciò era mal visto dal Patriarca che mandava i suoi emissari, chiamati “sabatari”, a punire chi venisse sorpreso a far festa in questo giorno anziché la domenica. Va ricordato infatti che il Patriarca deteneva anche il potere temporale, oltre a quello spirituale. In ogni caso, forse per avere una scusa per festeggiare il sabato, è nato il culto di “Sante Sabide”, poi declinato in Santa Sabina o San Sabba con le relative edicole reintitolate alla Madonna.Da Sante Sabide prendiamo spunto per questo giro sulle rive del Tagliamento, considerate le tre ancone a lei dedicate a Goricizza, Fraforeano e Fratta di Fossalta, la sua venerazione nei luoghi vicini all’acqua e la presenza di un birrificio artigianale,

54 | 17 04 2019 | TremilaSport+

che porta il suo nome, a Fraforeano. La partenza è dalla stazione di Latisana, da dove si inizia a risalire il Tagliamento lungo la riva friulana. Poco dopo aver passato l’autostrada, una breve deviazione a destra porta a una ancona del XVI secolo dedicata a “Santa Sabata” dalla quale si procede in direzione nord, pedalando lungo l’argine, fino a Madrisio. Attraversato il Tagliamento sull’omonimo, lunghissimo, ponte si ridiscende verso sulla riva opposta prima in provincia di Pordenone e poi in quella di Venezia, sempre sulla strada dell’argine. Raggiunta nuovamente Latisana si riattraversa nuovamente il fiume e così da chiudere l’anello e tornare al punto di partenza.

Curiosità Il Tagliamento, nei pressi di Latisana, è largo solo 180 metri e questo rappresenta una strozzatura che, in caso di piena, può far salire notevolmente il livello dell’acqua del fiume fino a lambire il ponte ferroviario. Per questo motivo, nel 2010, il ponte è stato alzato di oltre un metro ed è stato dotato di un meccanismo che consente di sollevarlo di altri 120 cm di modo che non si comporti come una diga, con grave rischio per la sua incolumità. I martinetti di sollevamento, di colore blu, sono ben visibili sui piloni, e questa soluzione è unica in Europa.

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n. 07 TremilaSport 17-04-2019  

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