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ITINERARI MTB TREMILA

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INFORMAZIONI

UTILI AUSTRIA

SLOVENIA

SVETA GORA UDINE

PORDENONE

GORIZIA

TRIESTE

La tappa è lunga 27,1 km, tutti pedalabili, con un dislivello di 690 metri e la si percorre in circa 2 ore e mezza/3 ore alle quali vanno aggiunte le inevitabili, e doverose, soste. La salita è lunga ma non presenta difficoltà tecniche particolari, così pure la discesa a Grgar. Una volta lasciato l’Isonzo l’unico punto di appoggio è sul Monte Santo dove c’è ampia disponibilità di acqua e una gostilna sempre aperta. Altre golstilne si trovano lungo la discesa da sella Dol a Solkan e da lì in poi non manca nulla. La traversata Solkan/Gorizia fino alla stazione Gorizia Centrale è lunga ma piacevole e varia, con numerose possibilità di soste. Lunghezza: 27,1 km Dislivello: 690 m Sterrato: 29 % Pedalabilità: 100 % Tempo: circa 2:30 ore Difficoltà: S0/MC

A CURA DI STEFANO OSSO

T

erza e ultima tappa della Via dei Monti Sacri in mountain bike. È la tappa più corta, quella con meno sterrati, ma quella con il dislivello maggiore e che raggiunge il punto più elevato di tutto l’itinerario: il santuario di Sveta Gora/Monte Santo a 681 m sul livello del mare. Dei tre santuari quello di Sveta Gora è l’unico dove c’è stata l’apparizione della Madonna che si è manifestata nel 1539 alla pastorella Uršula Ferligoj di Grgar/Gargaro. In tutta la zona sono anche molto ben presenti le testimonianze dei terribili fatti occorsi tra il 1915 e il 1917 con le 12 cruente battaglie dell’Isonzo, in particolare l’ottava, che sul monte Santo vide uno dei suoi scenari.La salita al Monte Santo avviene lungo una comoda strada che, dopo un primo tratto sul asfalto, prosegue su un buon fondo bianco fino al parcheggio sotto al santuario. Dopo la tappa sul piazzale con il suoi panorami su tutta la catena alpina, dalle Dolomiti alle Alpi Dinariche, anziché scendere lungo la frequentata — e trafficata — strada asfaltata (con le sue pendenze che raggiungono il 30%) si scende a Grgar/Gargaro per un altro

38 | 03 07 2019 | TremilaSport+

bellissimo sterrato che dolcemente ci raggiunge a fondovalle. Una breve salita fino a sella Dol e poi una velocissima discesa, sempre su strada asfaltata, si ricongiunge nuovamente l’Isonzo nei pressi di Solkan/Salcano. Proseguendo in direzione sud–ovest si raggiunge Gorizia che si taglia obliquamente fino ad arrivare alla stazione centrale. Interessanti possono essere le deviazioni al monte Vodice, con il mausoleo del generale Maurizio Gonzaga, e al colle di San Francesco, con la sua spettacolare vista su Gorizia e Nova Gorica, sul Carso e sul golfo di Trieste.

Curiosità Anche il santuario di Sveta Gora ha origini antiche, che risalgono al XV secolo. Nel XVI l’apparizione della Vergine alla pastorella portò alla costruzione di un convento Francescano (da cui il motivo dei tanti riferimenti al santo presenti in zona) e poi, come spesso succede, distruzioni e riedificazioni portarono allo stato attuale della chiesa, che risale al 1928. Nell’annesso monastero c’è un Museo Mariano, e nella chiesa un dipinto della Vergine col Bambino, attribuita a Palma il Vecchio, molto venerata dai devoti dell’intera Slovenia.

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n. 11 TremilaSport 03-07-2019  

n. 11 TremilaSport 03-07-2019  

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