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ilMag. • free press Anno 1 N. 0 magazine dell’associazione Salviamo i Castelli Romani

NUM. REG.: RM 2012 C 001335 Via S. Filippo Neri, 15 00041 Albano Laziale RM info: www.forumcastelliromani.org email: info@ forumcastelliromani.org

Forum per i Castelli Romani 8-10 giugno 2012 Albano Laziale (Rm) Gli obiettivi, il programma, i protagonisti, le tematiche del 2° Forum per i Castelli Romani

il MAG. Associazione Salviamo i Castelli Romani • Forum per i Castelli Romani


sommario

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Forum per i Castelli Romani:

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fare rete per la tutela e la valorizzazione del territorio

Il futuro dei Castelli Romani parte da qui: tre giorni per sviluppare le tematiche dei tavoli di lavoro

p. 11

Dal dire al fare...

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Natura, tradizioni e cultura

p. 10

I convegni del Forum 2012

p. 14

Calendario escursioni 2012

Ordine caotico paradigma del futuro

ilMag. • free press Anno 1 N. 0 magazine dell’associazione Salviamo i Castelli Romani NUM. REG.: RM 2012 C 001335 Via S. Filippo Neri, 15 00041 Albano Laziale RM info: www.forumcastelliromani.org email: info@ forumcastelliromani.org caporedattore: Daniela Da Milano hanno collaborato a questo numero: Massimo Di Felice, Luca Nardi, Federica Nobilio, Jessica Proietti, Fabrizia Ranelletti. progetto grafico: tree-art di Gianna Petrucci prestampa: La Prestampa srl Via Cancelliera, 50 00040 Ariccia (RM) stampa: AMADEUS srl Via Nettunense, KM 7.347 00040 Ariccia (RM) foto: Gianna Petrucci (salvo diversa indicazione) copia distribuita per la manifestazione

in pagina: Veduta di Albano Laziale dai Cappuccini (foto Maurizio Bocci) a dx: panorama della dorsale dell’Appia vista da Monte Cavo (Rocca di Papa)


Un territorio intelligente La nostra terra ha un nome ed una collocazione ben definita: i Castelli Romani, che guardano dall’alto Roma e il mare. Questa è la nostra terra! Noi potremo difenderla, noi potremo valorizzarla, noi potremo pianificare il futuro dei Castelli Romani se solo ci convinceremo che poche e semplici azioni condivise avranno l’effetto di invertire la tendenza e quindi restituire al nostro territorio la propria identità. Identità territoriale appunto, una priorità, un processo di trasformazione culturale funzionale alla riscoperta e alla valorizzazione delle nostre risorse e del nostro futuro. Abitare il nostro territorio, renderlo “intelligente” attraverso azioni ed interrelazioni concrete, scoprire la rivelazione di un circuito-sistema che, attraverso la riattivazione delle connessioni tra le numerose realtà territoriali e lo stimolo ad un confronto propositivo, possa materializzarsi in una vera rete dinamica ed efficace. Nonostante l’aggressione criminale al territorio perpetrata negli ultimi 30 anni dai partiti politici locali, siamo consapevoli di avere ancora enormi risorse ed enormi potenzialità. Le risorse naturalistiche, culturali e storiche non temono, infatti, gli effetti di un sistema globalizzato, non sono soggette al pericolo di esternalizzazioni. Dobbiamo comprendere che i “localismi”, la valorizzazione ed il corretto utilizzo delle nostre risorse rappresentano oggi l’unica risposta sociale ed economica ad un’era in cui tutte le certezze conquistate attraverso le lotte dei nostri padri sono state messe in discussione da politiche totalmente insensibili al rispetto dell’ecologia profonda, intesa come insieme armonico tra uomo e ambiente. L’uomo e l’ambiente, stanno perdendo entrambi senso e dignità. L’inganno della relazione tra crescita e sviluppo è stato ormai scoperto e non garantisce alcuna prospettiva per il nostro territorio. Per questo nasce l’iniziativa del Forum per i Castelli Romani, un progetto di rete senza bandiere, senza deleghe nè rappresentanze, un contenitore di progetti concreti che si avvale di esperienze, idee e conoscenze diverse con una visione prospettica e degli obiettivi condivisi: la valorizzazione territoriale per il benessere e la qualità della vita. Il Forum è già una realtà che si sta gradualmente affermando sul territorio, un’iniziativa che sta aggregando persone e ambiente in processi tangibili di trasformazione sociale, culturale, economica ed ecologica. Un nuovo modello di partecipazione sociale attraverso la rete, dove ognuno è al tempo stesso fruitore e produttore di informazioni ed azioni concrete. Non possiamo piú pensare al voto come una soluzione: occorre diventare cittadini attivi, capaci di impegnarsi per la realizzazione di progetti comuni. Sappiamo che non cambiare radicalmente la nostra concezione del vivere sociale e politico porterà soltanto degrado e povertá, anche attraverso il totale annientamento delle nostre risorse. Una “rete” locale distribuita, una sinergia di sistema tra le diverse identità castellane dove l’ambiente quanto le persone che ci abitano intorno, stanno recuperando una forte voce e la consapevolezza di appartenere ed appartenersi, in un contesto di relazioni interdipendenti ed interconnesse. Dall’8 al 10 Giugno ci ritroveremo ad Albano per il secondo appuntamento annuale, convinti ogni giorno di piu’ che il cambiamento sia possibile, e che solo insieme, abbattendo campanili e personalismi, potremo incidere sui processi di trasformazione della nostra terra ed avviare una vera rivoluzione culturale ed ecologica. Luca Nardi Presidente di Salviamo I Castelli Romani Ariccia

Albano Laziale

Castel Gandolfo

Genzano di Roma Lanuvio Lago Albano Lago di Nemi

Forum per i Castelli Romani • Associazione Salviamo i Castelli Romani

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Forum per i Castelli Romani: fare rete per la tutela e la valorizzazione del territorio Il programma, gli obiettivi e le iniziative che si svolgeranno nell’ex chiesa della Madonna delle Grazie e a piazza Pia Tre giorni di incontri, presentazioni, condivisioni di idee e progetti per la tutela della valorizzazione del territorio. Un’importante occasione di confronto tra associazioni, imprese, realtà del territorio e semplici cittadini che vogliono dare un contributo concreto per costruire un presente e soprattutto un futuro diverso per i Castelli Romani. È l’obiettivo del Forum per i Castelli Romani, che si svolgerà ad Albano dall’8 al 10 giugno prossimi nell’ex Chiesa della Madonna delle Grazie, in via Murialdo, e a piazza Pia. Il Forum come un grande “contenitore”, dunque, aperto a tutti quelli che sono disposti ad impegnarsi per migliorare la qualità della vita in un’area abitata da quasi 300mila persone distribuite in 18 Comuni. Un’area dove i problemi vissuti quotidianamente dai residenti sono molteplici e collegati da un comune denominatore: quello del consumo spesso dissennato del territorio. Un territorio

Veduta di Ariccia e Albano Laziale da Colle Pardo

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al quale molti si rapportano in termini di sfruttamento indiscriminato, invece di considerarlo come un patrimonio prezioso da tutelare per le generazioni future. In tempi di crescente consapevolezza e di nuove energie attivate proprio dalla crisi economica e sociale che stiamo vivendo, nel nostro territorio non mancano iniziative e persone di buona volontà disposte a rimboccarsi le maniche. Quello che fatica ad emergere è la capacità di “fare rete”, di far conoscere, circolare e convergere le risorse, di valorizzarle ed esprimerle pienamente. Di qui l’idea di creare delle occasioni virtuali e reali di incontro, interscambio, collaborazione, occasioni delle quali il Forum di giugno rappresenta soltanto l’appuntamento di maggiore visibilità, il momento corale di verifica e confronto del percorso fin qui compiuto e di elaborazione delle future azioni. Non bastano certo tre giorni l’anno, per quanto intensi, per decidere del futuro del nostro territorio.

Ad organizzare la manifestazione è Salviamo I Castelli Romani (Scr), associazione apartitica e senza fini di lucro, che si propone quindi di promuovere la valorizzazione e la tutela del territorio dei Castelli Romani, inteso come patrimonio di tutti e bene comune, attraverso la realizzazione di una Rete – il Forum per i Castelli Romani, appunto – che, dal basso, in un contesto libero da appartenenze, barriere ideologiche e personalismi abbia l’obiettivo primario di coinvolgere cittadini e forze sociali, attivare comunicazioni e partecipazione democratica, diffondere e condividere conoscenze ed esperienze, attivare reti di interconnessione tra attività economiche, culturali e sociali del territorio. Per questo l’associazione svolge attività di formazione, promozione, organizzazione di convegni, incontri e seminari, oltre a promuovere sul territorio la nascita di progetti concreti e la loro diffusione e conoscenza quali “buone pratiche” in grado di attivare meccanismi virtuosi relativi alla tutela e valorizzazione del territorio dei Castelli Romani. Un’avventura iniziata nel giugno 2011 con l’organizzazione del primo Forum per i Castelli Romani presso il Palazzo Chigi di Ariccia, a cui hanno partecipato 500 persone, oltre ad associazioni, artisti, esponenti del mondo accademico, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Da questi incontri hanno preso forma e sono partiti alcuni progetti, altri si stanno definendo in questi mesi. Si è quindi deciso che il Forum diventasse un appuntamento annuale, da svolgersi di volta in volta in un diverso Comune della zona interessata, in modo da diffondere questa esperienza sul territorio e allargare la rete di contatti tra cittadini, associazioni, istituzioni e imprese locali. Dopo Ariccia, quest’anno è dunque la volta di Albano: il programma dell’edizione 2012 è aperto ai contributi di chiunque

il MAG


Veduta del Lago di Nemi dall’Eremo di San Michele

voglia condividere esperienze, idee, progetti e gli strumenti per realizzarli. Un punto di incontro, di arrivo e di partenza per le tante anime e potenzialità di un territorio ricchissimo di storia, cultura e bellezza. Il programma dei lavori che si svolgeranno nell’ex chiesa della Madonna delle Grazie e a piazza Pia è disponibile sul sito web www.forumcastelliromani.org e prevede due convegni, uno sul net-attivismo e sulle trasformazioni sociali ed economiche in corso, l’altro sui modelli alternativi di economia e consumo, oltre ad una serie di tavoli tematici che si stanno definendo sulla base dell’esperienza fin qui maturata e dei contributi e proposte arrivate all’associazione che organizza il Forum. I tavoli rappresenteranno un’occasione di “full immersion” nelle tematiche proposte, con

l’obiettivo di dare vita a progetti condivisi e concreti. Per ora l’elenco dei tavoli è il seguente: • tutela e valorizzazione dei centri storici; • risparmio energetico ed energie alternative; • promozione dei Castelli Romani; • progetti di filiera turistica dei Castelli Romani; • mobilità sostenibile e trasporto locale; • la cultura come motore di sviluppo; • gestione e riduzione dei rifiuti; • consumo responsabile e a chilometro zero. Piazza Pia ospiterà invece gli stand di aziende ed associazioni che condividono gli obiettivi del Forum, oltre ad iniziative culturali, artistiche e musicali che animeranno la piazza da venerdì 8 a domenica 10 giugno. info: www.forumcastelliromani.org info@forumcastelliromani.org

LEGENDA

G.

Esprimiamo con dei simboli l’avanzamento dei progetti presentati a pagina 11 e 12.

da 1 a 6 mesi

da 6 a 12 mesi

oltre 12 mesi

Albano Laziale, quartiere Cellomaio con le case costruite all’interno delle Terme di Caracalla e la Chiesa di S. Pietro foto Maurizio Bocci


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Tutela e valorizzazione dei centri storici Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una profonda mutazione dei nostri centri storici. Siamo riusciti generalmente a conservarne le forme fisiche, ma è cambiato il modo di abitarli. Abbiamo assistito ad una perdita della loro tradizionale centralità, accompagnata inoltre dalla dispersione delle funzioni produttive e di attrazione. Lo scenario territoriale urbano che ne risulta oggi declassa i nostri centri storici a frammenti residuali di un’immensa periferia. Che cosa possiamo fare dunque per ripristinarne la centralità? Come si può rifondare un centro storico partendo dal riconoscimento attivo dei suoi valori di specificità? Il forum di giugno è l’occasione per progettare insieme il centro storico che vorremmo, un momento di dialogo e di ascolto, dove ciascuno potrà essere parte attiva per ri-definire la realtà presente ed immaginare soluzioni possibili. Un’occasione per avviare insieme un processo di rigenerazione e di sviluppo urbano.

Promozione dei Castelli Romani Il territorio dei Castelli Romani annovera una miriade sconcertante di enti di Promozione, molti dei quali agiscono impegnando soldi pubblici. A fronte di questo dispiegamento di sigle, mezzi, risorse, uomini, praticamente non esiste un’offerta di sistema che riguardi l’interezza dei circa 15 comuni che compongono i Castelli. Le due dorsali dell’Appia e della Tuscolana sono riassunte nel loro significato turistico soprattutto dai contigui Albano-Ariccia-Genzano, nel

Veduta di Ariccia e Roma fino al Gianicolo da Colle Pardo

Risparmio energetico ed energie alternative Negli ultimi anni cresce l’attenzione per le energie rinnovabili (in alternativa alle tradizionali fonti fossili) il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Una tematica importante in merito alla quale c’è ancora molto da fare. Questo tavolo di lavoro avvierà una riflessione sui nostri modelli di consumo energetico, cercando di mettere a fuoco come fare per dare vita ad iniziative concrete per conoscere e diffondere buone

pratiche di semplice utilizzo. Risparmiare acqua, luce e gas è un modo concreto per spendere di meno, per limitare le emissioni di CO2 e per evitare sprechi di risorse preziose. Sulla base di esperienze realizzate in varie aree geografiche, cercheremo di elaborare progetti per il nostro territorio dedicati ad informazione, educazione ed efficienza energetica o idrica, bioedilizia ed uso di energie rinnovabili.

Il futuro dei Castelli Romani parte da qui: tre giorni per sviluppare le tematiche dei tavoli di lavoro primo versante e da Frascati nel secondo. Molto noti, ma con eventi più specifici, e quindi limitati nel tempo, risultano essere paesi come Nemi o Marino, con le relative sagre. Una delle prime azioni da compiere per un progetto che proponga pacchetti turistici e percorsi di visita strutturati sarebbe quello di ricondurre ad un unico soggetto il compito di raccordare quelli esistenti, se necessario abolire gli enti o le società che agiscono con visioni più obsolete o municipalistiche e lavorare su proposte di qualità. Ovviamente questo significa migliorare molto l’offerta – perché in questo campo è

soprattutto l’offerta che fa la domanda – e avere competenze anche in ambito territoriale. La prospettiva deve essere quella di aprire e rendere fruibili i luoghi, restaurare i siti, migliorare la qualità urbana dei centri storici, connotare l’offerta ricettiva in termini di sistema, proporre là dove possibile la sperimentazione del concetto di albergo diffuso. Si potranno così catturare i vari tipi di turismo, confezionando pacchetti che siano non solo in grado di intercettare le aspettative più settoriali, ma anche di mettere in moto un processo virtuoso che produca reddito e occupazione a livello locale.

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Progetti di filiera turistica dei Castelli Romani I Castelli Romani, quale luogo di pregio e valore naturalistico e storico, una vocazione territoriale all’accoglienza, una economia che non poggia come dovrebbe sulle proprie risorse, bensì sul loro deperimento progressivo attraverso una cattiva gestione ed il consumo indiscriminato di territorio. Il turismo responsabile può rappresentare la risposta alla devastazione e generare un nuovo modo di vivere e pensare il territorio. Operatori del settore, cultura e società civile, agricoltura, viticoltura, artigianato, commercio e servizi per costruire INSIEME le sinergie, per siglare un patto per i Castelli Romani e realizzare progetti che possano ricondurci a trasmettere forte identità territoriale, valorizzazione e attrattività, nonché propensione all’ospitalità. Visione, pianificazione, sinergie intersettoriali, ingredienti indispensabili per costruire una vera FILIERA TURISTICA territoriale dei CASTELLI ROMANI superando il campanilismo, il personalismo e la disgregazione. La filiera rende forti, la filiera amplifica i messaggi, la filiera…..CONVIENE.

Mobilità sostenibile e trasporto locale Per conseguire l’obiettivo di una mobilità sostenibile ed efficiente i soggetti responsabili (amministrazioni, aziende, operatori del trasporto, ecc.) hanno a disposizione numerosi strumenti – operativi ed organizzativi – che consentono loro di calibrare le politiche scelte in base alle caratteristiche del contesto ed al tipo di mobilità (es. sistematica, occasionale, ecc.) che si trovano a dover gestire. Spesso tali strumenti, ormai ben conosciuti dal punto di vista tecnico ed organizzativo, sono implementati in modo disorganico ed inefficiente, con il risultato di veder ridotte le loro potenzialità e di riuscire a conseguire solo una piccola parte dei benefici che sarebbe possibile ottenere a seguito di una programmazione integrata ed accurata degli interventi.

Uccelliera • Parco Chigi Ariccia RM

Con il Patto dei Sindaci e con l’adesione Sustainable Urban Mobility Plans, programmi europei, i comuni dei Castelli Romani possono intraprendere la strada del protocollo di Kyoto 20-20-20. Il Forum può e deve essere riferimento per tutte le persone e associazioni che in prima persona vogliono raggiungere tali obbiettivi e incalzare le istituzioni a dare attuazione a quello che hanno sottoscritto. Un workshop per fare il punto su come implementare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.

La cultura come motore di sviluppo I Castelli Romani debbono tornare ad essere una fabbrica di cultura, non solo per rafforzare identità, consapevolezza e partecipazione, ma per produrre crescita economica. Di questo si discuterà durante il Forum dei Castelli Romani in programma dall’8 al 10 giugno ad Albano Laziale. Un dibattito che vedrà confrontarsi molti rappresentanti della cultura, dello spettacolo, dell’associazionismo e delle istituzioni sul tema della cultura come volano di sviluppo economico. Basti pensare alle iniziative in campo musicale, teatrale, enogastronomico, alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche e architettoniche, alla diffusa e qualificata rete museale presente. Il programma prevede un primo incontro in plenaria in cui, attraverso le testimonianze di esperti del settore, si discuterà sulle potenzialità della cultura come motore economico di un territorio, come volano di turismo, come linguaggio globale e locale di convivenza. A seguire, nei due giorni

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successivi, si formeranno dei gruppi di lavoro che formuleranno proposte concrete sui vari argomenti (struttura della rete dei servizi culturali, la tutela del paesaggio, la valorizzazione dell’associazionismo, le necessità di un coordinamento tra i Comuni dei Castelli Romani, etc.) con l’obiettivo di proseguire il lavoro di analisi sino ad arrivare alla progettazione di nuovi modelli applicativi.

Gestione e riduzione dei rifiuti Un modello alternativo a discariche ed inceneritori per la chiusura del ciclo dei rifiuti esiste? C’è chi propone di bruciare la monnezza e far intervenire l’esercito e chi decide invece di non produrre più rifiuti. La Strategia Rifiuti Zero, ideata dal Prof. Paul Connet, dell’Università St Lawrence dello stato di New York, funziona, e non soltanto nei piccoli centri: negli Stati Uniti il metodo è stato infatti applicato con successo in alcune delle maggiori città, tra le quali San Francisco. Noi pensiamo di sì! La raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti è per l’appunto un passo indispensabile per ottenere, attraverso il riciclo, materie seconde da impiegare nella produzione di nuovi oggetti. Differenziare vuol dire dare vita agli oggetti, utilizzare risorse che altrimenti andrebbero perse per sempre in discarica, utilizzare quantitativi più esigui di energia e di acqua, ridurre le emissioni, ridurre il suolo consumato da discariche ed evitare gli impatti negativi che esse hanno sulla salute umana, sull’ambiente naturale e sull’economia locale. Differenziare vuol dire risparmiare risorse economiche.


I Castelli Romani (con circa 400.000 abitanti) per raggiungere un processo di raccolta differenziata che possa essere veramente virtuoso avrebbero bisogno di almeno 3 o 4 centri di riciclo ai quali andrebbero poi affiancati quelli di Compostaggio: un sistema potenzialmente in grado di creare un vero e proprio indotto, soprattutto se le materie inserite nei cicli produttivi vengono reperite a “Km 0”. Differenziare vuol dire anche creare lavoro. Un Centro di Riciclo può avere necessità di oltre 100 addetti a fronte delle poche unità che richiede la gestione di un inceneritore. Una sfida certamente per le amministrazioni ma anche e soprattutto per le comunità locali. Promuovere e sostenere un modello di sviluppo economico e sociale alternativo e sostenibile che deve necessariamente passare per una nuova gestione del processo dei rifiuti. L’obiettivo del tavolo è dunque quello di promuovere il riutilizzo e individuare una soluzione all’emergenza rifiuti a partire dal punto di vista dell’economia popolare; sostenere la realizzazione e lo sviluppo di esperienze associative o cooperative i cui principali settori di attività possano andare

dalla ricerca e progettazione; all’educazione, formazione e sensibilizzazione ambientale; alla creazione di reti a favore del riutilizzo su scala. Insomma la formula delle “4 erre”: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero, sono le opzioni più convenienti non solo dal punto di vista ecologico e sanitario ma anche economico e occupazionale.

Consumo responsabile e a km 0 Siamo tutti consumisti, ma c’è modo e modo di consumare: usiamo troppe cose e le risorse del Pianeta non sono inesauribili. È arrivato il momento di riflettere insieme sui nostri stili di vita e diffondere nuove abitudini che si traducano in scelte responsabili. Questo tavolo tematico partirà da queste semplici considerazioni, cercando di mettere a fuoco come fare per dare vita ad iniziative e progetti concreti per conoscere e diffondere buone pratiche di semplice utilizzo. A cominciare da un’attenta analisi del carrello della nostra spesa, abituandoci a pensare che promuovere l’utilizzo di prodotti locali significa:

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• ridurre drasticamente l’impatto ambientale del cibo che arriva nel nostro piatto (quando il cibo arriva da lontano, il mezzo di trasporto utilizzato produce invariabilmente inquinamento); • migliorare la qualità della nostra alimentazione (quando il cibo arriva da lontano viene raccolto prima di arrivare a maturazione e trattato con conservanti e altre sostanze nocive); • contribuire alla rinascita dell’agricoltura locale, ponendo un freno alla disgregazione del tessuto rurale tradizionale, in gran parte trasformato in superfici edificabili).

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Sabato 9 Giugno ore 18 • Piazza Pia, Albano Laziale RM

La società senza partiti: Net-attivismo, conflitto, partecipazione e azioni in rete Nel corso degli utlimi anni le architetture informative reticolari hanno, nel mondo intero, ridisegnato le forme di partecipazione, realizzando delle nuove pratiche di conflittualitá che, in contesti e situazioni diverse, manifestano alcune caratteristiche comuni. Dal primo movimento che espresse la prima forma di conflittualitá attraverso le reti digitali, il movimento zapatista, sorto in messico nel 1994 e divenuto in pochi anni un movimento mondiale, ai piu recenti movimenti degli indignados, a quello dei 99 %, anonymous, movimento 5 stelle, fino alle recenti rivolte del nord africa é possibile evidenziare alcune caratteristiche che é possibile reincontrare nei diversi contesti e

che possono essere considerate, pertanto, conseguenza delle interazioni con le architetture informative digitali e con le tecnologie dell´interattivitá. Siamo dinnanzi ad un novo tipo di protagonismo sociale. Diversi settori della popolazione, una volta oggetto di politiche senza accesso alla produzione di contenuti all´interno della sfera pubblica analogica, con l´avvento delle reti digitali e di internet hanno preso la parola e l´iniziativa, destituendo governi autoritari, creando movimenti nazionali e internazionali. In diversi contesti le reti sociali digitali hanno reso possibile nuove forme di partecipazione e di dibattito, alterando le architetture della partecipazione, cosi come in

passato avevano fatto la tipografia, i giornali, la radio e la televisione. Una nuova forma di contrattualitá e un novo tipo di sociale sta nascendo, piu interattivo, trasparente e partecipativo che si sviluppa attraverso le tecnologie interattive dei media digitali. interventi: • Massimo Di Felice USP Brasil Cos’é il net-attivismo: qualitá e significati dell´azione in rete. • Eliete da Silva Pereira USP Brasil Localitá digitiali e Net-attivismo in Brasil • Cristobal MUnoz Mexico La rivolta cibernetica: lo zapatismo e le origini del net ativismo • Mario Pireddu UN. Roma III Il net ativismo in Italia

I convegni del Forum 2012 Modelli alternativi di economia e consumo Progettare un futuro diverso nella pratica quotidiana La crisi finanziaria sta accelerando il processo di riflessione sui modelli economici e di consumo vigente, dando spazio alla progettazione e diffusione di esperimenti di modelli “altri”, basati su una semplice considerazione: il paradigma della crescita infinita è illusorio e si basa sullo sfruttamento esponenziale di risorse destinate ad esaurirsi rapidamente, mettendo in discussione la stessa sopravvivenza della nostra specie. Urge quindi una ridefinizione dei modelli economici e degli stili di vita, promuovendo la sostenibilità (ecologica e sociale), la qualità delle relazioni tra le persone e la cooperazione a discapito dell’individualismo. La ricerca di modelli alternativi di economia e consumo è sicuramente complessa

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e spazia in molti ambiti: dall’esigenza di sviluppare una maggiore consapevolezza su quanto arriva nei nostri piatti (processi produttivi, distributivi, di trasporto e relativo impatto ambientale), sintetizzato nella formula del “chilometro zero”, al commercio equo e solidale, dal turismo responsabile alla finanza etica, dal riuso e riciclo ai sistemi di moneta locale. Il convegno che si svolgerà venerdì 8 giugno alle ore 17 sarà un momento di riflessione comune su esperienze, locali e non solo, che si muovono in questa direzione. Senza la pretesa di essere esaustivi in merito ad un argomento complesso ed in continua evoluzione, verrà fornita una panoramica di esempi relativi a quanto si sta muovendo su questo ronte.

Qui di seguito l’elenco degli interventi e dei progetti che verranno presentati: • Moneta locale: l’esperienza di Arcipelago Scec e delle Banche del tempo (Gianluca Pietrelli). • L’orto sinergico: un percorso di sostenibilità ambientale attraverso l’auto-fertilità della terra, Pratiche di agricoltura sinergia nelle scuole di Marino (Anna Fanton). • L’esperienza dei Gap - Gruppi di acquisto popolare (Associazione Terra Sociale) • Il signoraggio bancario (Enrico Del Vescovo - Associazione Altern@tivamente). • Il Movimento per l’acqua bene comune (Alessandro Bacco). • La gestione delle eccedenze alimentari (Graziella Pazzano, Istituto per la Famiglia Albano Ariccia Onlus). • Il progetto “Terra in armonia” (associazione Ecocreando - Diego Rossi). • L’iniziativa della Campagna No Debito.

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Parla coi muri Galleria urbana nuova porta appia Ci sono due motivi che ci spingono a presentare questo progetto: 1. Il degrado istituzionalizzato dei muri delle nostre città, deturpati da manifesti abusivi e dallo stato di completo abbandono delle aree periferiche. 2. La necessità di valorizzare gli spazi in cui viviamo e l’esigenza di comunicare delle storie che siano di esempio per la cittadinanza e di stimolo per i visitatori e i passanti. Dobbiamo recuperare la nostra tradizionale vocazione all’ospitalità attraverso un’opera condivisa che dia l’avvio ad un processo organico di riaffermazione delle nostre principali risorse. Come far questo, se non attraverso la comunicazione della nostra storia raccontata dai nostri artisti, dai monumenti, l’arte, i prodotti tipici e l’artigianato dipinti sui muri? I muri della città sono oggi trasmettitori di iper urbanizzazione e inciviltà, in un’area relegata al ruolo ingrato e funesto di periferia di Roma. Quegli stessi muri che, entrando ad Albano, non ci comunicano nessuna buona aspettativa,

La Via Verde dei Latini Il progetto “La Via Verde dei Latini” punta a ripristinare una via storica dei Castelli Romani: la Via Verde, appunto, che risale all’epoca romana, di grande valore storico, culturale e paesaggistico. In particolare, si pensa ai sentieri che anticamente collegavano Lanuvio, Genzano, Albano e Castel Gandolfo, e che, una volta adeguatamente ripuliti, delimitati e dotati di segnaletica, potrebbero essere percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il Forum intende dare vita ad una iniziativa “dal basso”, che coinvolga i cittadini nella conoscenza, nel recupero e nella valorizzazione del proprio territorio. Le escursioni sono facili o di media difficoltà (informazioni più dettagliate vengono fornite di volta in volta). Si consigliano abbigliamento comodo, scarpe da trekking, una mantella impermeabile da utilizzare in caso di pioggia, zainetto, acqua e pranzo al sacco. Per le escursioni si richiede un contributo di 5 euro (bambini e ragazzi fino a 18 anni

dovranno essere i primi testimonial di una città viva, di una cittadinanza determinata a recuperare con orgoglio il proprio diritto ad una migliore qualità della vita, da conseguire attraverso l’incontro e lo scambio con le persone che qui saranno invitate ad entrare e vivere un’esperienza di valore. Abbiamo disperatamente bisogno di esempi positivi, abbiamo bisogno di dimostrare che invertire la tendenza alla rassegnazione e al disimpegno è ancora possibile. Siamo convinti che soltanto una civiltà estetica potrà sconfiggere il malcostume e l’ignoranza, con l’obiettivo di tramutare così gli scempi in opere d’arte. Questo è un progetto che mira a coinvolgere gli artisti locali e la cultura di Albano, elemento trainante per pianificare ed organizzare la rinascita del nostro territorio. Da ciò vorremmo ripartire per aggregare progressivamente tutti gli altri settori della cittadinanza albanense e

castellana al recupero di un’identità in crisi e alla convinzione che solo attraverso la consapevolezza e la valorizzazione di un’identità si potrà poi costruire il benessere e la ricchezza interiore che questo territorio è in grado di dare ai propri cittadini. Siamo convinti che un’Amministrazione lungimirante non possa non raccogliere e condividere questo invito con entusiasmo, credendo che sia possibile credere ad una scommessa a lungo termine in sinergia con tutti i cittadini. Tracciare finalmente una strada aperta e luminosa per lasciare un segno tangibile che sia di esempio e funga da sprone per far rinascere dal basso il nostro territorio. Invece di parlare con i muri facciamo che parlino loro a tutti noi... Referente Gruppo: Parla coi muri Luca Nardi 3336933540

Dal dire al fare...

Arte, cultura, territorio: i progetti già avviati non pagano) per la creazione di un fondo cassa che verrà utilizzato per il ripristino dei numerosi sentieri di alto interesse storico, naturalistico e culturale attualmente non praticabili nell’area del Parco dei Castelli Romani. L’utilizzo di tale fondo cassa verrà documentato in maniera trasparente, informando gli interessati dei lavori che verranno realizzati su tali sentieri per rendere fruibile a tutti la Via Verde dei Latini. Il calendario relativo alla prima metà del 2012 comprende anche giornate mensili dedicate alla pulizia dei boschi dai rovi e/o dai rifiuti: ovviamente per tali giornate non si richiede alcun contributo. Attrezzatura richiesta: guanti, scarponi chiusi e comodi, attrezzi da taglio (roncole, cesoie…), Le escursioni verranno pubblicizzate di volta in volta con qualche giorno di anticipo. Il calendario potrebbe subire alcune variazioni,

Forum per i Castelli Romani • Associazione Salviamo i Castelli Romani

che verranno opportunamente segnalate. In linea di massima l’appuntamento per le escursioni è alle 8.45 con ritorno alle ore 14 (salvo diversa comunicazione). In caso di pioggia le escursioni vengono annullate. A partire dal 2012 ai partecipanti adulti viene richiesto di iscriversi all’associazione Salviamo i Castelli Romani (quota annuale 10 euro): le leggi vigenti prevedono infatti che le associazioni culturali eroghino i propri servizi solo agli associati. Per i dettagli sulle singole escursione consultare il calendario eventi sulla destra.

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Referente Gruppo: La Via Verde dei Latini Lino Nicoletti • cell 335/5220442


Ortaggi Tua Un titolo giocoso, semiserio, per esprimere il desiderio e la gioia di fare un orto insieme, accomunati dall’amore per la terra e dall’interesse per la qualità del cibo che arriva nel nostro piatto. In questo periodo un numero crescente di persone si sta interessando all’orticoltura, e si assiste ad un proliferare di orti privati che soppiantano le aiuole di margherite e rose, di orti urbani che spuntano nei cortili e in mezzo ai palazzi, di “bombe” a base di semi di fiori scagliate a tradimento da quei kamikaze gentili che si firmano Guerrilla Gardening, orti in affitto, orti solidali, orti resistenti e resilienti… Il “nostro” orto sarà un orto giocoso, realizzato da persone desiderose di vedere come un seme racchiuda lo strabiliante potere di trasformarsi in germoglio e poi in pianta e poi ancora in frutto. Da persone capaci di stupirsi ed entusiasmarsi per un miracolo che la natura realizza continuamente sotto ai nostri occhi. Da persone che hanno voglia di imparare e di lavorare insieme. Senza prendersi troppo sul serio e in un’ottica non gerarchica e basata sulla condivisione delle conoscenze. Grazie al terreno messo a disposizione a titolo gratuito dall’azienda agricola “La Lestra” al Quarto della Mandorla (via Pozzi Bonelli – Genzano di Roma), il progetto ORTAGGI TUA punta alla realizzazione di un orto collettivo sinergico, inteso come uno spazio in cui apprendere conoscenze, scambiare forza lavoro in cambio di prodotti della terra, oltre a dare l’opportunità di scambiare informazioni, consigli, semi e piantine… L’orto sarà un punto di arrivo e di partenza: • un punto di arrivo perché partiamo da zero, da un terreno attualmente incolto che verrà preparato, seminato, diserbato manualmente, senza l’utilizzo di sostanze chimiche, dotato di impianto di irrigazione a goccia, pacciamato (ricoperto cioè da uno strato di paglia e altra sostanza organica secca, in grado di proteggere le radici dal calore estivo e di ridurre il fabbisogno idrico)

Ortaggi Tua • L’orto sinergico di Quarto della Mandorla

e coltivato. Si tratta di un orto che, una volta avviato, richiede poche cure, poca acqua e poco lavoro ma che, nella fase iniziale, è piuttosto impegnativo: per questo si partirà da un piccolo appezzamento (massimo 200 metri quadri) e successivamente, a seconda di quante persone si uniranno concretamente al progetto, potrà essere ampliato. Per questo l’orto del nostro progetto viene concepito anche come un punto di partenza: la superficie totale messa a disposizione è di circa un ettaro, di qui la possibilità, in futuro, di avviare un’attività che potrà creare occupazione, magari entrando in contatto con dei Gas o proponendo i propri prodotti ad un mercato contadino della zona. Un punto di partenza anche perché dall’orto e intorno all’orto verranno avviate una serie di attività collaterali, di tipo didattico e legate alla trasformazione dei prodotti dell’orto, al recupero dell’acqua piovana, al compostaggio, ecc. L’orto sarà a disposizione di chi, in giornate ed orari prestabiliti, vorrà venire a contribuire alla cura dell’orto e alle attività collaterali in cambio della condivisione dei prodotti dell’orto. Referente Gruppo: Ortaggi Tua Silvana Leuzzi 329/2979811

Viale dei Castani, 15 Ariccia, Italy 00040 tel 0693391080 cell 3475836447 si.my.cornici@gmail.com

Arredo della parete, realizzazione di cornici su misura con utilizzo di matere prime prodotte in Italia, vendita di stampe antiche e realizzazione di pannelli di arredo con poster, foto e stampe su tela di elevata qualità.

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Azienda Agricola la Lestra

Natura, tradizioni e cultura All’azienda agricola La Lestra

Conservare la memoria del passato, della storia e delle tradizioni dei Castelli Romani, per non disperdere un prezioso patrimonio culturale e la stessa identità di un territorio antichissimo, sottoposto ogni giorno a durissimi attacchi che rischiano sempre di più di stravolgerne le caratteristiche. Questo l’obiettivo della società agricola La Lestra, azienda che sorge nella campagna di Genzano e che sta dando vita ad una serie di iniziative culturali e progettuali unite da un unico filo conduttore. La Lestra nasce nel 1977 con l’acquisto del primo ettaro di terreno, per poi raggiungere nel 1994 gli attuali otto ettari. Oltre al circolo ippico Quarto della Mandorla, l’azienda ospita una Club House, un uliveto di

450 piante, il frutteto, l’orto, un piccolo allevamento di animali da cortile. Il resto della superficie è suddiviso tra pascoli, stalle e recinti, oltre a conservare alcuni esempi di tecniche costruttive di abitazioni tradizionali. La storia e le tradizioni locali sono la grande passione del titolare, Lino Nicoletti, che a queste ha dedicato anni di lavoro e lo stesso nome della sua azienda: la lestra è infatti una capanna realizzata in una tipologia che gli etnografi designano come estremamente arcaico. Le lestre venivano utilizzate sia come abitazioni temporanee durante la transumanza, sia come abitazioni stabili, in un’area molto diffusa: stessa tipologia costruttiva, con i materiali che venivano offerti dalla natura. In queste zone si utilizzava lo scopijo, vegetale della famiglia delle ginestre, ma in epoche più antiche si utilizzava la canna lacustre. Presso l’azienda La Lestra se ne possono ammirare tre esempi: due a pianta circolare che viene definita come forma italica classica, una di tipo appenninico, rettangolare con la copertura a doppia pendenza. Sono state costruite nel 1994, grazie alla memoria ed alla

Forum per i Castelli Romani • Associazione Salviamo i Castelli Romani

manualità di Nando Savini (tutti a Genzano lo conoscono come “’O primario”…), uno degli ultimi a padroneggiare questa tecnica che sembra destinata a cadere – come tante altre – nel dimenticatoio. A meno che qualcuno non si assuma l’incarico di farsi tramite e testimone di uno dei tanti aspetti di quella cultura – materiale e non solo – che ha accompagnato l’umanità attraverso i millenni, salvo poi essere pressoché spazzata via dagli ultimi, folli 50 anni della nostra storia. L’azienda La Lestra punta al recupero, conservazione e valorizzazione di importanti pezzi di memoria come questo, ma porta avanti anche altre iniziative: iniziative culturali, conferenze di storia locale, giornate ludiche che si ispirano a feste tradizionali come quella della vendemmia (giunta alla 14° edizione), con scene di pigiatura tradizionale, esibizioni di butteri e gruppi folkloristici locali. A questo si aggiungono l’organizzazione di viaggi a cavallo lungo le antiche mulattiere e antiche vie della transumanza e, da qualche tempo, anche l’orto collettivo del progetto “Ortaggi tua” (vedi presentazione a pag 12).

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La Via Verde dei Latini

La Via Verde dei Latini • escursioni

CALENDARIO 2012

Domenica 15 gennaio 1ª giornata di pulizia sulle sponde del Lago di Nemi. Domenica 29 gennaio Località Le Vallette e Macchia della Cavalleria, Nemi. Domenica 12 febbraio 1ª giornata pulizia bosco: sentiero delle Sette Grotte (Fontan Tempesta), Nemi. Domenica 26 febbraio Località Grotticelle (via dei Corsi, Velletri/Rocca di Papa). Visita delle tombe a Grotticella datate 1.600 a.C. uniche come tipologia nei Monti Albani. Località Faete, Maschio delle Faete. Domenica 11 marzo 2ª giornata di pulizia del bosco: sentiero dell’Eremo di San Michele e area circostante (Nemi). Domenica 25 marzo Giro del Lago di Nemi e visita all’Eremo di San Michele. Domenica 15 aprile 3ª giornata di pulizia del bosco: controllo e manutenzione vicolo dei Macinanti, via di San Nicola e via di Roma fino a Fontan Tempesta. Domenica 29 aprile Monte Peschio, al centro della catena dell’Artemisio, Pratoni del Vivaro, Monte Spina, sull’antico sentiero dei Briganti, vecchio tratturo che collegava la Via dei Laghi con la Via Latina (attuale Anagnina).

Sabato 30 giugno Escursione notturna (luna piena). Sabato 14 e domenica 15 luglio Circuito dell’Artemisio. Maschio di Lariano, Maschio delle Faete, Monte Peschio e Monte Spina (pernottamento in tenda).

Domenica 7 ottobre Monte Salomone (Rocca Priora) con tappa alla stazione degli asinelli e visita degli scavi della città di Tuscolo. Domenica 21 ottobre Dai Pratoni del Vivaro al Maschio di Lariano.

Sabato 4 agosto Escursione notturna (luna piena).

Domenica 5 novembre 3ª giornata di pulizia dei sentieri del lago di Nemi.

Sabato 1 settembre Escursione notturna (luna piena).

Domenica 18 novembre Convento di Palazzolo e lago di Albano. Visita ai resti dell’eremo di Sant’Angelo in Lago.

Domenica 9 settembre Emissario del Lago di Nemi e visita al Museo delle Navi. Domenica 23 settembre 2ª giornata di pulizia dei sentieri del lago di Nemi.

Domenica 9 dicembre Giro del lago di Nemi da via dei Macinanti a Fontan Tempesta.

per aggiornamenti: www.forumcastelliromani.org

Domenica 13 maggio 4ª giornata di pulizia del bosco dedicata alla rimozione dei rifiuti del Lago di Albano. Domenica 27 maggio Convento di Palazzolo e lago di Albano. Visita all’Eremo di Sant’Angelo in Lago. Domenica 17 giugno Lungo la Via Sacra: da Rocca di Papa al Monte Cavo, nel “vulcano interno” laziale. Appuntamento presso il ristorante “La Foresta” sulla Via dei Laghi (incrocio Rocca di Papa-Genzano).

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V i a F r a n c i a 7 0 , A l b a n o L a z i a l e 0 0 0 41 - R o m a info@eco-habit .it - Fax +39 06 93 43 750 skype: eco.habit


Ordine caotico paradigma del futuro

Ariccia, piazza di Corte • Forum per i Castelli Romani 2011

Ordine caotico per la giustapposizione di elementi che si palesano combinandosi, frantumandosi, contrastandosi, innamorandosi. Tolti i facili fronzoli citazionistici di tipo scientifico, filosofico o mistico, l’essenza della visione caotica pone l’osservatore dinanzi a un tilt sensoriale che gli impone di cercare un ordine di lettura, gestibile individualmente, sospendendo il giudizio, con un’angolazione destrutturata. I ritmi di osservazione, così epurati, infrangono modi e tempi consueti alla ricerca costante di nuovi orizzonti, nuovi territori e nuove possibilità di percorsi. Nel disordine si ampliano le possibilità, nella casualità e nell’imprevedibilità. Le scelte di espressione sono molteplici, così come si affaccia il nostro presente artistico, ancora non storicizzato o catalogato. Si concretizza, quindi, un valore aggiunto: la diversità, come fonte principe di innovazione. Nel confine del caos, dopo l’apparente distruzione, c’è la creazione. Nell’ordine estremo si realizza un solo punto di vista, la fossilizzazione delle idee e il gelo creativo.

La libera linea di lettura degli artisti del territorio è il nostro intento, unita alla determinata affermazione di esistenza di ogni singolo artista partecipante. Perché l’Arte è una reale presenza. Gli artisti per il Forum dei Castelli Romani intervengono senza vincoli tematici o di formato. L’impatto, volutamente, esclamativo per conoscere, incuriosire e far riflettere sulla reale situazione delle arti visive contemporanee nei Castelli Romani. Area storicamente nota per aver dato la luce, o quantomeno lo spunto, a movimenti e correnti artistiche, ora troppo spesso distratta e sopita sotto una coltre di spunti compulsivi di ogni genere. I germogli per divenire di nuovo volano culturale sono ben visibili. Dal pessimismo reale, però, nasce l’ottimismo dell’incontro e del confronto. E il lavoro collettivo, si sa, porta sviluppi nel futuro. E noi stiamo già pensando a un paradigma del futuro. Gli artisti parteciperanno al Forum 2012 con un’installazione collettiva in piazza Pia, che verrà inaugurata venerdì 8 alle ore 19.

Immerso nel bosco dei Cappuccini di Albano, con antistante un belvedere con una splendida vista sul Lago Albano. L’hotel, il ristorante e il bar esprimono da mezzo secolo, con eleganza, l’accoglienza tipica dei Castelli Romani. Via dei Cappuccini, 12 • 00041 Albano Laziale (Rm) Tel. 06/9321018 • info@hotelmiralagorist.it • www.hotelmiralagorist.it


Venerdì 8 giugno ore ore ore ore ore ore

9.00 9.30 10.00 13.00 15.00 18.00

registrazione partecipanti presentazione del Forum per i Castelli Romani inizio lavori dei tavoli tematici pausa pranzo ripresa lavori dei tavoli tematici Convegno sui modelli alternativi di economia e consumo

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PROGRAMMA DEFINITIVO FORUM PER I CASTELLI ROMANI 2012

Interventi: • Moneta locale: l’esperienza di Arcipelago Scec e delle Banche del tempo (Gianluca Pietrelli). • L’orto sinergico: un percorso di sostenibilità ambientale attraverso l’auto-fertilità della terra, Pratiche di agricoltura sinergia nelle scuole di Marino (Anna Fanton). • L’esperienza dei Gap - Gruppi di acquisto popolare (Associazione Terra Sociale). • Il signoraggio bancario (Enrico Del Vescovo – Associazione Altern@tivamente). • Il Movimento per l’acqua bene comune (Alessandro Bacco). • La gestione delle eccedenze alimentari (Graziella Pazzano, Istituto per la Famiglia Albano Ariccia Onlus). • Il progetto “Terra in armonia” (associazione Ecocreando – Diego Rossi). • Il progetto “Pachamama”: orti in affitto a Ciampino (Angela Casaregola – Associazione Il Campo dell’Arte). • Il progetto “AgriCulture Nomadi”: raccolta dei prodotti commestibili nei parchi di Roma e nei campi abbandonati (Giulia Fiocca - Associazione Primavera Romana). • L’iniziativa della Campagna No Debito.

ore 19.00 “ORDINE CAOTICO”

vernissage degli artisti del territorio, con la loro installazione collettiva dal titolo “ORDINE CAOTICO”.

ore 21.00 serata con musica dal vivo in piazza Pia Artisticamente Albano in “Quando nasce il teatro: la storia di Artisticamente Albano”.

Sabato 9 giugno ore 9.00 registrazione partecipanti ore 9.30 inizio lavori tavoli tematici ore 13.00 pausa pranzo ore 15.00 ripresa lavori dei tavoli tematici ore 18.00 convegno su reti digitali, sostenibilità e net-attivismo

Interventi: • Cos´é il net-attivismo: qualitá e significati dell´azione in rete (Massimo Di Felice, USP Brasil) • Localitá digitali e net-attivismo in Brasile (Eliete da Silva Pereira, USP Brasil) • La rivolta cibernetica: lo zapatismo  e le origini del net ativismo (Cristobal Muñoz Mexico) • Il net-attivismo in Italia (Mario Pireddu UN. Roma III)

ore 21.00 serata con musica dal vivo in piazza Pia

ore 21.00 Stefano Pavan ore 21.45 La Malastrada ore 22.30 Simone Presciutti

Domenica 10 giugno: ore 9.00 registrazione partecipanti ore 9.30 inizio lavori tavoli tematici ore 11.30 sessione plenaria con presentazione dei progetti dei tavoli e conclusioni ore 16.00 festa in piazza Pia ore 21.00 serata con musica dal vivo in piazza Pia

ore 19.30 Sband di Alchimia ore 21.00 Spettacolo di tango


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