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CORRIERE TRAPANESE € 0,50

Martedì 24 Apr 2012 - Euro 0,70 - Anno VIII n. 75

Il traguardo è vicino di Michele Caltagirone Piazza Vittorio, un simbolo dal punto di vista sportivo. Quando la Nazionale gioca i Mondiali o quando una squadra italiana affronta una finale internazionale, solitamente qualche ora prima della partita iniziano a prendere posto le bancarelle con le tradizionali bandiere, sciarpe e maglie delle squadre. Ora questa ribalta è soprattutto del Trapani perchè quella di domani potrebbe essere una giornata storica per il calcio cittadino, quella della prima promozione in serie B in oltre cento anni. La sofferta ed indimenticabile partita con la Triestina ha sancito il ritorno al successo casalingo. In scia resta soltanto lo Spezia, dopo l’ennesimo scivolone del Siracusa. Domani i granata giocano a Latina, i liguri vanno a Barletta. Se il Trapani dovesse fare bottino pieno e lo Spezia incappare in un pareggio o una sconfitta, il distacco attuale di cinque punti salirebbe e diventerebbe incolmabile, sarebbe il matematico salto di categoria. L’attesa in città è febbrile, il 3 - 2 alla formazione alabardata ha convinto anche gli scettici che davvero il sogno è a portata di mano. Quella bancarella che stazionava ieri pomeriggio nella centralissima piazza Vittorio è il simbolo di questa attesa, di una città che attende di esplodere di gioia e di entrare per la prima volta nel calcio che conta davvero. E’ il momento di mettere da parte le polemiche sterili di queste ultime settimane ed unirci tutti in un unico grido: Forza Trapani!

SFATATO IL TABù DEL PROVINCIALE IL TRAPANI “TOCCA” LA SERIE B Un successo con il Latina può regalare la promozione domani se lo Spezia non vince Finalmente è arrivata. Quella vittoria in casa che mancava dal 12 febbraio era diventata praticamente una maledizione per il Trapani di Boscaglia. E’ arrivata nella maniera più bella, contro una squadra di grandi tradizioni come la Triestina, al termine di una sfida da cardiolpama in cui i granata erano andati anche sotto di un gol. Domani è in programma il recupero con il Latina: il Trapani andrà a caccia di una vittoria importantissima con l’attenzione puntata a quello che succederà tra Barletta e Spezia. A pag. 7

Trapani

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Folla commossa per l’ultimo saluto a Giovanni Vulpetti

Sanità

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Conferenza sindaci approva il piano triennale dell’Asp

Cultura

Presidio davanti il Vulpitta

Servizio a pag. 4

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Torre di Ligny, l’attività al museo “va a gonfie vele”


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CORRIERE TRAPANESE

POLITICA

Martedì 24 Aprile 2012

Comunicazione elettorale - Erice

Messaggio politico elettorale

Il comizio di Ignazio Grimaldi nel quartiere di San Giuliano

“I cittadini ericini sono stati mortificati dalla politica e dagli assegni sociali”

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a campagna elettorale si fa sempre più rovente a ridosso delle fatidiche date, il 6 ed il 7 maggio prossimo. Domenica scorsa è stata la giornata con Gasparri, dove Damiano e Grimaldi, insieme al senatore Antonio D’Alì, hanno presentato il progetto d’unificazione dei comuni di Trapani ed Erice: la Grande Città. Sempre domenica sera, i riflettori della campagna elettorale hanno continuato a far luce su Erice accendendosi sul quartiere di San Giuliano dove, il candidato sindaco al comune di Erice, Ignazio Grimaldi, ha incontrato i cittadini. Si è trattato di un comizio che ha interessato numerose famiglie sul palco, i bambini del rione omaggiati da una girandola, la girandola del vento del cambiamento verso la Grande Città. Non ha peli sulla lingua Grimaldi che fa subito muovere le mani del numeroso pubblico intervenuto al comizio. «Un quartiere, ha detto Grimaldi, che strategicamente, gode di una posizione ottimale ma che non è mai stato sfruttato come un gioiello». Ha parlato di politiche sociali guardando in faccia gli astanti che, non hanno faticato a capire quando Grimaldi ha detto:«prima di parlare di piste ciclabili, bisognerebbe rifare le strade, portare l’acqua dove manca, creare lavoro attraverso

l’industria turistica». Concetti, tra l’altro, riaffermati durante l’incontro di ieri pomeriggio presso i locali della chiesa della Madonna di Lourdes organizzato dal CIF (Centro Informazione Femminile) dove Grimaldi ha sollevato l’annoso problema dell’acqua, raccogliendo l’assist fatto proprio dal padrone di casa, Padre Aguanno. In merito al tema dell’incontro, la famiglia, Grimaldi ha sottolineato: «La famiglia per me ha un ruolo importantissimo. Non sto parlando del sempre più piccolo nucleo al quale siamo abituati, al contrario parlo della grande famiglia, quella che dovremmo essere». Il rimando all’importanza della famiglia come valore e come istituzione, arriva dalla sua esperienza personale «mio padre è morto in un incidente stradale quando ero giovane e mia mamma è rimasta in ospedale 6

mesi. Se io sono qui adesso, è per i padri rosminiani che mi hanno aiutato. Ecco cosa intendo per famiglia, ecco perché dobbiamo evitare di usare tante belle parole ma impegnarci affinchè non si debba più ascoltare, come mi è successo ieri, di donne che dormono in macchina per settimane con i figli – a san Giuliano- né di gente che viene mortificata dalla politica con 350 euro di assegno». Diversi, secondo Grimaldi, i problemi da risolvere a partire dalla base anche quando si parla di acqua: «a che serve utilizzare i soldi per rattoppare i buchi sui tubi quando invece potevano essere utilizzati proprio per quello per cui erano stati finanziati: grandi lavori? E soprattutto, perché, tra i conti presentati, Tranchida non si è soffermato a spiegare quanti soldi sono stati spesi per risolvere il problema dell’acqua che doveva già essere risolto entro il suo mandato?».

Comunicazione elettorale - Trapani

Sabrina Rocca è andata dai sindacati

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a prima candidata a sindaco di Trapani, la professoressa Sabrina Rocca, sostenuta da Sel e Pd, ieri ha, presso la sede provinciale della CISL, ha incontrato i sindacati CGIL, CISL e UIL. “Trapani sta vivendo una crisi economica e occupazionale grave – dichiara la candidata Rocca – e incontrare i sindacati significa dare voce a migliaia di persone che spesso, purtroppo, voce non hanno”. I sindacati, rappresentati da Filippo Cutrona (CGIL), da Giovanni Marino (CISL) e da Giovanni Angileri (UIL), hanno espresso grande soddisfazione per l’attenzione che la candidata Sa-

brina Rocca ha mostrato loro: “Incontrare chi si candida al governo dei territori è, per noi, un modo per evidenziare lo stato di profonda crisi che attraversa la provincia di Trapani – dichiarano congiuntamente i rappresentanti sindacali. È quanto mai necessario che la politica affronti i problemi legati all’occupazione: agricoltura, cantieristica navale, terziario sono esempi di comparti che soffrono, e l’applica-

zione delle leggi di incentivazione all’economia non ha creato occupazione buona e stabile, ma precarietà e speculazione”. Alle criticità del tessuto socioeconomico evidenziate dai sindacalisti, la prof.ssa Rocca risponde illustrando il suo programma di governo: “Lo sviluppo di un territorio è impensabile se gli interventi non sono componenti di un progetto ampio e omogeneo”.

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CORRIERE TRAPANESE TRAPANI

Martedì 24 Aprile 2012

Comunicazione elettorale - Trapani

Comunicazione elettorale - Trapani Agricoltura

Lettera di Maurici a Raffaele Lombardo “Ridiamo dignità al S. Antonio Abate” Consegnata ieri durante la visita in città del Governatore

Di Malasanità si muore. Lo abbiamo letto tante, troppe volte, sui mezzi d’informazione. Ma si può morire anche di Malapolitica. Ed anche in questo caso ci sono troppi esempi da ricordare. Noi trapanesi non vogliamo essere l’ennesima vittima. La nostra sanità va cambiata, resa più sicura ed al servizio del cittadino. Il Centro Unico di Prenotazione dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani dovrebbe essere un fiore all’occhiello ed è invece un incubo che fa emergere l’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadiniutenti. Non funziona, il sito è inadeguato. I tempi sono incerti. Chi ha la ventura di fare i conti con il CUP maledice il giorno. E’ una condizione insopportabile, che può tutta-

via trovare una soluzione. Lo stesso vale per la Sala Mortuaria dell’Ospedale Sant’Antonio Abate. Di fronte ad una situazione di estrema debolezza per chiunque debba usufruirne c’è un’assoluta mancanza di rispetto, di privacy. Chi piange il proprio caro si trova davanti chi, legittimamente si reca in Ospedale per analisi ed altro ancora. Un disturbo reciproco. Una promiscuità inutile ed insulsa che lascia sgomenti quando di mezzo c’è la fine della vita. Da anni, senza alcun risultato concreto, questo territorio chiede la Radioterapia. Si sono fatti alcuni passi avanti, ma il passo del gigante d’argilla, qual è la sanità trapanese è sempre più affannoso, incerto. La nostra è una sanità claudicante. Rivendichiamo, con

forza, il sistema operativo e la relativa apparecchiatura per l’individuazione del linfonodo sentinella. E’ indispensabile per intervenire nei tempi giusti ed è determinante per salvare vite umane. Il Sant’Antonio è un Ospedale di area, comprende tutta la provincia di Trapani e va anche oltre. Non può essere considerato come un ambulatorio. Vale a poco che si trova nel Comune di Erice. Trapani ne è parte integrante. E’ il suo Ospedale. Tanti trapanesi sono costretti ai viaggi della speranza a Bagheria per la Radioterapia o a Palermo per altre visite specialistiche. C’è forse un disegno economico e di potere che punta a penalizzare questo territorio? C’è un disegno occulto nelle intenzioni ma palese nei fatti che intende distrarre le risorse

finanziarie previste per questa provincia in altre politicamente più forti? Trapani chiede con fermezza anche la possibilità di avere la TAC-PET, apparecchiature di ultima generazione che hanno il compito di fornire informazioni precise e dettagliate su eventuali tumori. Come vede, onorevole Presidente della Regione, si tratta di richieste e rivendicazioni che hanno un comune denominatore la tutela e la difesa della salute. E’ un diritto inalienabile che deve essere riconosciuto con atti concreti. Mi auguro che presto la Conferenza dei Sindaci possa tornare ad essere un interlocutore credibile ed efficace. Da parte mia ci sarà il massimo impegno ed una dedizione senza pari”. Giuseppe Maurici

Rosanna Grimaudo: “Il porto è il futuro”

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e ragioni della mia candidatura nascono innanzitutto dalla convinzione che in questi anni si è perso il vero senso della “politica”. Per me fare politica significa amministrare la “polis” nel migliore dei modi per il bene di tutti e non per il bene strettamente personale. A questo si aggiunge l’esigenza di pretendere che un territorio come Trapani risalga dalla classifica che la vede agli ultimi posti tra le città italiane per qualità della vita poichè mancano beni e servizi, per non parlare di infrastrutture e trasporti. Nella fattispecie il porto di Trapani: checchè se ne dica, è stato pochissimo attenzionato dai politici trapanesi. Mi riferisco per lo più allo sviluppo commerciale del porto e non a quello turistico. Io credo fermamente nel rilancio dell’economia trapanese legata al rilancio dell’economia portuale di Trapani. Riguardo invece al settore

pesca, in linea con quanto chiesto il mese scorso da IDV al Governo, ritengo che bisognerebbe reperire maggiori risorse per il fondo centrale per il credito peschereccio perché le risorse disponibili sono certamente insufficienti per la crescita e lo sviluppo del settore. Riguardo ai beni primari certamente l’acqua è uno di essi ed è assurdo che nelle abitazioni trapanesi l’acqua debba arrivare soltanto a giorni alterni e non tutti i giorni. Riguardo all’ambiente ritengo che Trapani debba essere educata alla raccolta differenziata; mentre penso sia fondamentale creare aree di verde attrezzato per il tempo libero. Riguardo al sociale ritengo che i centri sociali andrebbero risistemati e utilizzati nella loro migliore funzione e cioè non solo ricreativa ma soprattutto assistenziale. Importanza inoltre andrebbe data alla periferia della città. Rosanna Grimaudo

Rosanna Grimaudo


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CORRIERE TRAPANESE TRAPANI

Martedì 24 Aprile 2012

Presidio davanti il Vulpitta “Questi centri vanno chiusi”

Messaggio politico elettorale

Ieri mobilitazione di “LasciateCIEntrare”

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on un presidio davanti il centro di identificazione ed espulsione Serraino Vulpitta, ieri mattina, ha fatto nuovamente tappa in città la mobilitazione “LasciateCIEntrare”, per rilanciare, oltre alla richiesta di ingresso nelle strutture adibite al trattenimento dei migranti irregolari, anche “la richiesta di una immediata chiusura dei Cie, perché l’intero sistema produce prassi in aperto contrasto con le norme costituzionali e legittima metodi di trattenimento che non sono rispettosi della dignità della persona umana”. La manifestazione ha offerto l’occasione per l’ennesima denuncia sulle condizioni di vita degli immigrati che si trovano di fatto reclusi nei centri di identificazione; condizioni che, tuttavia, non possono essere ancora accertate, “perché resta una discrezionalità nella gestione delle richieste di accesso nelle strutture - spiegano i promotori del presidio che stanno comportando attese di diversi mesi”, nonostante lo scorso dicembre, il neo ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, abbia sospeso la circolare con cui, il 1° aprile 2011, l’allora ministro Roberto Maroni aveva vietato

Appello ai parlamentari per visite nelle strutture di identificazione l’accesso della stampa nei centri di identificazione e nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara). Basandosi sulle frasi urlate da dietro le sbarre dai migranti trattenuti al Vulpitta, però, “siamo stati testimoni diretti, per l’ennesima volta, del clima di violenza che regna all’interno di queste strutture e del sequestro dei diritti fondamentali che dovrebbero spettare ad ogni essere umano, anche a coloro che sono senza documenti di soggiorno”. Lo precisa in un documento Fulvio Vassallo Paleologo, dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), riferendo, tra

l’altro, azioni punitive notturne da parte delle forze dell’ordine e diversi episodi di autolesionismo. “Da anni - ricorda - denunciamo le gravi carenze sul piano della tutela dei diritti fondamentali nel sistema di trattenimento, espulsione e rimpatrio dei cittadini stranieri”. Da qui, anche l’appello rivolto ai parlamentari, affinché si impegnino a “visitare al più presto i Cie, a partire dal Vulpitta di Trapani”; “ci batteremo con tutte le nostre forze aggiunge Vassallo Paleologo per una visita, al più presto, di parlamentari, giornalisti ed avvocati indipendenti”. Francesco Greco

Agricoltura Rione Cappuccinelli

Ieri l’ultimo saluto a Giovanni Vulpetti Celebrati a San Giovanni i funerali del trentenne rimasto ucciso nello schianto contro un muretto

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ono stati celebrati ieri pomeriggio, a San Giovanni, nel rione Cappuccinelli, i funerali di Giovanni Vulpetti, il trentenne che ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto domenica scorsa: all’altezza dell’incrocio tra la via Francesco Crispi e il lungomare Dante Alighieri, in base alla dinamica ricostruita dai carabinieri, avrebbe perso il controllo

della sua moto Yamaha finendo contro un muretto. Il rito funebre si è svolto nella chiesa di San Giovanni gremita di familiari, amici e conoscenti, a partire dalle 15,30, ma già da domenica, sul social network Facebook, la bacheca di Giovanni Vulpetti è stata inondata da decine e decine di messaggi di cordoglio ed innumerevoli attestazioni di affetto. (f.g.)


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CORRIERE TRAPANESE TRAPANI

Martedì 24 Aprile 2012

Asp, approvato piano attuativo triennale De Nicola: “Dialogo con gli enti locali” Il documento votato dalla Conferenza dei sindaci

è

stato approvato ieri mattina, in sede di Conferenza provinciale dei sindaci, il piano attuativo aziendale triennale dell’Asp di Trapani. Il documento contiene la programmazione sanitaria nella provincia relativa al triennio 2012-2014. Si tratta di una novità nell’ambito della programmazione sanitaria territoriale, voluta dall’assessorato regionale della Salute, che prevede la costituzione di una programmazione sviluppata per obiettivi e declinata secondo una precisa tempistica. Nel documento le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere programmano, nei limiti delle risorse disponibili, dei vincoli e dei termini previsti dal piano sanitario regionale, le attività da svolgere. Il piano è adottato dal direttore generale dell’Asp, previo parere obbligatorio della Conferenza dei sindaci per poi essere trasmesso all’assessorato regionale della Salute che verifica la congruenza con gli indirizzi, gli obiettivi ed i vincoli della programmazione sanitaria regionale e di bacino e la sua compatibilità con gli atti di programmazione. Nel corso dei lavori trapanesi il

“Uno strumento flessibile al servizio delle esigenze di salute dei cittadini” presidente della Conferenza dei sindaci Girolamo Fazio ha richiamato l’attenzione sulla necessità d’implementare e migliorare l’offerta sanitaria territoriale cercando di coinvolgere maggiormente gli enti territoriali e di creare una proficua sinergia con i servizi sociali per venire incontro alle esigenze delle classi meno abbienti della popolazione. Le aree di intervento indicate da Fazio sono state esaminate nello specifico dal manager dell’Asp Fabrizio De Nicola che, nel corso della seduta, ha fatto anche il punto su quanto è stato pianificato per i prossi-

mi tre anni in termini di realizzazione e rinnovamento dell’offerta sanitaria, sia per quanto riguarda le prestazioni offerte dalla rete ospedaliera sia quella attivata dalla rete territoriale. La normativa regionale stabilisce che, nel piano attuativo aziendale, dopo una introduzione di contesto, debbano essere indicati gli elementi da sviluppare in relazione alle priorità declinate nel piano sanitario regionale, lo scenario strategico dell’Azienda, il contesto organizzativo-strutturale con riferimento ai soggetti coinvolti, alla logistica, ai parametri tec-

nico-organizzativi, al livello assistenziale per le specifiche attività, una tabella riepilogativa per ciascuna macroarea e sub-area d’intervento del piano sanitario regionale, gli obiettivi specifici locali e i risultati attesi. Parte centrale del documento sono il piano dettagliato delle azioni, l’indicazione dei responsabili per le azioni delineate e il cronoprogramma le cui scadenze devono, comunque, rispettare il vincolo annuale di completamento delle azioni. Alla Conferenza dei sindaci erano presenti i primi cittadini di Marsala, Castelvetrano e il vice sindaco di Mazara del Vallo. Per l’Asp, oltre al manager Fabrizio De Nicola, hanno partecipato ai lavori il direttore sanitario Maria Concetta Martorana e il direttore amministrativo Fabrizio Di Bella. Il piano è stato approvato a maggioranza, così come proposto, condizionandolo alle osservazioni e ai rilievi formulati con i pareri emersi durante la Conferenza. “Il piano attuativo aziendale ha commentato Di Nicola consentirà un approccio permeabile al sorgere delle nuove esigenze di salute che la cittadinanza esprime”. Ornella Fulco

Agricoltura Torre di Ligny

“Andiamo a gonfie vele” Primo bilancio del museo civico a cinque mesi dalla riapertura

Ben settemila presenze registrate dallo scorso novembre, numerosissime scolaresche in visita e continue prenotazioni di gruppi da tutte le parti del mondo”, questo il bilancio, a cinque mesi dall’apertura di Torre di Ligny, tracciato da Ivana Inferrera, presidente dell’associazione Euploia a cui, dal 2009, il monumento simbolo di Trapani è stato affidato in gestione. “Dopo anni di abbandono e chiusura - racconta Inferrera - abbiamo potuto restituire la Torre e i reperti archeologici in essa custoditi alla fruizione di cittadini e turisti. Siamo in piena attività - continua la presidente - ea recente partecipazione al convegno nazionale di Cesenatico su archeologia, storia ed etnografia della marineria e gli appuntamenti

in musica di queste ultime settimane nella sala al primo piano della torre, lo testimoniano”. Il museo di Torre di Ligny, che era rimasto chiuso tra la fine degli anni Novanta e il 2009 - quando la torre era affidata ad un’altra associazione - è diventato, grazie ai soci di Euploia, un’attrattiva in grado di catalizzare l’attenzione dei visitatori che possono apprezzare, oltre ai lavori di recupero del monumento, la nuova sistemazione dei reperti, curata da Giovanni Nuzzo. Il museo di Torre di Ligny è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. La domenica è possibile visitarlo solo il pomeriggio. A partire dal 1 maggio l’orario pomeridiano sarà allungato, con apertura dalle 17 alle 19.30. O.F.


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CORRIERE TRAPANESE MARSALA

Il difensore civico

Polemiche sulla Tarsu Chiesto l’esonero del pagamento della tassa per cantine e garage

Martedì 24 Aprile 2012

Corsa elettorale nel vivo e senza esclusione di colpi Si gioca una partita politica importante

S A

llegando la lettera di protesta di un cittadino, il difensore civico Piera Pantaleo chiede al sindaco Renzo Carini di valutare la modifica del regolamento comunale relativo alla tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani nella parte in cui si chiede il pagamento anche per superfici garage, cantine e solai. A sostegno delle sue affermazioni cita leggi, circolari e sentenze dalla Commissione tributaria regionale. Il difensore civico si fa, di fatto, portavoce della lamentela del cittadino, secondo il quale l'ultimo regolamento comunale sulla tarsu “è contestabile in tante sue parti”. E questo perché

“non prevede che siano esonerate dal computo delle superfici assoggettabili al tributo o comunque escluse da esso aree e locali che invece devono esserne escluse o esonerate”. A cominciare proprio dai garage. “Ciò - si prosegue - si traduce in modo immediato in una tassazione per il cittadino di Marsala, superiore a quanto dovuto (e non solo per la tariffa imposta) sol perché si è deciso o comunque convenuto di assoggettare ad un tributo anche ciò che al tributo non può e non deve assoggettarsi a motivo di mancanza di presupposto oggettivo e soggettivo della tassazione previsto dalla legge”.

ei candidati a sindaco, una campagna elettorale senza esclusione di colpi in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio che designeranno il successore di Renzo Carini alla carica di primo cittadino. Senza esclusione di colpi, è doveroso sottolinearlo alla luce dei colpi che finora sono stati sferrati e che potrebbero svilupparsi in altre sedi. Salvatore Ombra ha minacciato di querelare Giulia Adamo ed il presidente del Consiglio comunale Oreste Alagna; quest’ultimo a sua volta ha già annunciato la possibile controquereale. Insomma la carne al fuoco è tanta e sta allegramente ardendo. C’è da scommettere che per la data fatidica ed anche oltre (oggettivamente una soluzione al ballottaggio appare possibile) sarà ben cotta. Ad ogni modo a Marsala si sta giocando una partita molto importante che determinerà nuovi equilibri e nuove ripercussioni politiche anche a livello regionale. Il risultato elettorale di Giulia Adamo ad esempio sarà testimonianza del futuro che può avere in provincia di Trapani il Terzo Polo allargato al Partito Democratico. Nel con-

Amministrative fondamentali per il futuro di alcuni partiti tempo Fli ha deciso di non presentare alcun simbolo, cinsiderato che la maggior parte degli iscritti ha deciso di propria volontà il sostegno a Salvatore Ombra. I partiti citati affrontano davvero una grande prova che può costotuire un rilancio in caso di successo ed una profonda riflessione in caso di sconfitta. Per quanto riguarda il fronte del centrosinistra che a differenza di quanto accade nel capoluogo è orfano del Pd, anche in questo caso si tratta di una prova importante per definirne il peso elettorale. Ma è evidente che ancora

una volta la scelta di non ricorrere alle Primarie ha creato un fronte spaccato e, conseguentemente, indebolito. I voti di Gandolfo o di Annamaria Angileri potrebbero risultare decisivi in caso di ballottaggio, anche se quest’ultima ha già dichiarato che non si presterà ad alcun apparentamento futuro. I cosidetti voti alternativi potrebbero invece confluire su Rubbino o Morsello, testimonianza in quest’ultimo specifico caso che ci sono persone stanche del modo tradizionale di fare politica. Michele Caltagirone

Verso le elezioni, saranno 404 gli scrutatori Alla presenza del sindaco Renzo Carini, presidente della Commissione elettorale del Comune di Marsala, e del segreteraio generale Bernardo Triolo. si è proceduto ieri mattina ad effettuare il sorteggio per l’individuazione degli scrutatori. Saranno complessivamente 404 i soggeti che prenderanno parte attivamente alle operazioni elettorali dei prossimi 6 e 7 maggio, finalizzate al rinnovo della carica di sindaco e del Consiglio comunale. Il sorteggio è stato effettuato fra quanti avevano presentato domanda di partecipazione. Un mumero davvero elevato considerato che le richieste prevenute al Comune erano state oltre 4.600. Gli scrutatori sono stati ripartiti in numero di cinque per ogni sezione elettorale (ottante in tutto) e di due per quelle speciali: carcere ed ospedale. In ogni sezione, oltre agli scrutatori, saranno presenti un presidente ed un segretario di seggio non legati da vincoli stretti di parentela (fino al terzo grado).


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CORRIERE TRAPANESE SPORT

Martedì 24 Aprile 2012

La capolista vola verso la B

TRAPANI novità prima volta Patrizia esperta massaggiatrice, abbondante decoltè, completissima tutto senza fretta ti aspetta per momenti di puro piacere. Tel. 328/8639700

Il Trapani torna al successo casalingo e si prepara alla doppia trasferta decisiva contro Latina e Sudtirol

L’esultanza di Gambino dopo il secondo gol (foto Pizzardi)

Filippi e Barraco con lo striscione per Simona (foto Pizzardi)

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erviva una vittoria e così è stato. Il Trapani è tornato al successo dinanzi al pubblico amico dopo due mesi e dieci giorni dall’ultima vittoria (1-0 allo Spezia) e ha ripreso la marcia che lo potrebbe portare nel sogno della serie B. Un 3-2 meritato, forse un po’ troppo sofferto, contro una squadra blasonata come la Triestina e con un allenatore importante come Galderisi. I granata hanno superato la penultima prova al Provinciale conquistando tre punti di vitale

importanza che consentono a Filippi e compagni di arrivare al doppio impegno esterno, contro Latina e Sudtirol, con il vantaggio sulla diretta inseguitrice, lo Spezia, immutato. Cinque punti a tre giornate dalla fine rappresentano un bottino importantissimo per la banda Boscaglia che adesso è davvero a tre giornate, forse anche meno, dalla gloria. Se in città c’è chi cerca di capire quale giornata sarà celebrata la matematica promozione nella serie cadetta, occorre segna-

lare ed evidenziare la scorrettezza e la scarsa sportività di alcuni tifosi, che rappresentano davvero una minoranza irrisoria, che dopo il primo gol alabardato hanno cominciato ad inveire e contestare giocatori e staff. Un errore individuale o un inizio incerto non può essere motivo di critica verso una squadra che sta comunque scrivendo una grande pagina del calcio locale e nazionale. Si può discutere di cambi tattici, di occasioni non concretizzate, ma non si può di certo mettere in croce un portiere come Castelli per un’incertezza che ci può stare. La squadra va osannata, onorata e incitata fino alla fine perchè il sogno è ormai vicino e perchè la storia è lì a pochi passi. Contro la Triestina, a parte i primi minuti di black-out, si è rivisto il grande Trapani di questa stagione con un superbo Madonia, uno scoppiettante Gambino ed un Abate in versione finalizzatore. Una vittoria che ha interrotto il trend negativo casalingo ed il periodo di tre giornate senza vittoria. Tutto questo dinanzi al comandante Morace e prima del ricordo, con il minuto di silenzio emozionante ed il mazzo di fiori depositato sotto la curva (che ha anche intonato un coro da pelle d’oca), della giovane

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tifosa Simona Genco scomparsa qualche settimana fa. Adesso è già tempo di rituffarsi in campo per due turni fondamentali da giocare lontano dal Provinciale. Domani si recupera il match con il Latina, invischiato in piena

zona play-out, e i granata arriveranno all’impegno con il morale alto e vogliosi di chiudere al più presto la pratica promozione. Ormai ci siamo, gli ultimi sacrifici saranno presto premiati. Giuseppe Favara

TRAPANI Prima volta Melania, bellissima massaggiatrice 23enne completissima ed esperta per massaggi al naturale, molto paziente, educata e fisico mozzafiato. Tel. 327/7812548

Nessuno squalificato, torna Pirrone

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I convocati di Boscaglia

Montalbano, Crimaldi, Domicolo, Caccetta, Cianni, Tedesco, Provenzano, Pirrone; Attaccanti: Abate, Madonia, Perrone, Gambino, Mastrolilli.


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CORRIERE TRAPANESE SPORT

Basket Dnc

Sigel sconfitta 59-55 a Gela I play-off sono lontanissimi

Martedì 24 Aprile 2012

Pallacanestro Trapani da record Unica squadra imbattuta in Italia Sono 32 i successi dei granata ottenuti in partite ufficiali

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inale amaro per la Sigel Marsala, che incappa in una sconfitta casalinga, pregiudicando le possibilità di accedere ai play off. Gela, infatti, ha disputato la sua onesta gara, sfruttando gli errori dei locali in fase realizzativa e la poca attenzione nelle retrovie, colpendo sul finale di gara. Anche l’inizio non era stato dei più esaltanti, un avvio balbettante, che aveva dato subito coraggio agli ospiti. La caparbietà degli uomini di coach Grasso, permetteva loro di raddrizzare la gara, grazie ai canestri di Sisto, Festino e Fornasari. Dopo

però aver chiuso la prima frazione sul 30 a 25, un fatale calo ha permesso ai gelesi di fare proprio l’incontro. Con questa vittoria Gela vede avvicinarsi l’obiettivo salvezza, le basterà centrare un’altra vittoria in casa per poterne avere la certezza. Marsala, invece, se da un canto ha avuto il merito di garantirsi la permanenza al campionato di “C” nazionale con qualche settimana di anticipo, forse ormai scarico mentalmente, non riesce a incamerare punti preziosi necessari per poter partecipare ai play off. N.D.

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Marsala nel baratro Sesto ko consecutivo Serie D. Azzurri ormai ai play-out

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arsala retrocesso in Eccellenza? La matematica di certo non condanna la squadra azzurra, ma la serie sconcertante di sconfitte, ben sei consecutive, sembra ormai aprire scenari catastrofici. Contro il Sant’Antonio Abate, gli uomini di Carlo Breve, seppur rimaneggiati, dovevano sfoderare una prestazione tutta cuore per portare a casa l’intera posta in palio e, invece, è accaduto ciò che i tifosi azzurri temevano. Neanche il tempo di studiare l’avversario e gli azzurri passavano già in svantaggio, troppo facile per Vitale al ‘5 depositare indisturbato in rete, dopo uno svarione, che gli permetteva indisturbato di involarsi in porta e trafiggere Di Masi. All’ottavo, però, arrivava l’illusorio gol di Farina, che caparbiamente si impadroniva di un pallone vagante in area e trafiggeva Della Pietra. Da quel momento il Marsala tentava di portarsi in vantaggio, senza tuttavia, riuscire a ren-

dersi particolarmente pericoloso. Al ’37 il patatrac, direttamente da calcio d’angolo, infatti, calciato da Sifonetti, con una parabola arcuata, in cui Di Masi non è sembrato particolarmente attendo, facendo carambolare la palla sul palo prima che varcasse la linea di porta. Dopo lo svantaggio, ci si aspettava un nuovo arrembaggio del Marsala, che non è arrivato. La ripresa è stata scialba e priva di emozioni, sia da una parte che dall’altra, infatti, non si è riuscito a tirare mai in porta e per il Sant’Antonio Abate è stato più facile del previsto portare a casa tre punti d’oro. Adesso il Marsala è atteso mercoledì dalla trasferta di Adrano, mentre, domenica affronterà a casa il già retrocesso Cittanova. “Era una gara da vincere commenta Breve – invece abbiamo deluso le attese, adesso non ci resta che concentrarci per le prossime gare e salvare il salvabile”. Nicola Donato

na piccola grande soddisfazione. In un campionato in cui la Pallacanestro Trapani, declassata impietosamente dalla Fip la scorsa estate e “costretta” a disputare il campionato di DNC, la squadra di Flavio Priulla si gode un vero primato. E’ infatti l’unica compagine del panorama cestistico nazionale a conservare l’imbattibilità dopo 29 gare ufficiali di campionato. L’unica squadra che teneva il passo di Svoboda e compagni era Monticelli, formazione che milita nel girone B della DNC che sabato scorso è stata costretta alla prima sconfitta in quel di Desio. Trapani invece ha fatto il suo dovere sul parquet della Vis

Reggio Calabria, regolando la formazione locale con lo score di 88-63. Sono dunque 29 gare di campionato vinte su 29 disputate che sommate alle tre di Coppa Italia, costituiscono il bottino di 32 successi su altrettanti incontri ufficiali nella sta-

gione 2011/2012. Va sottolineato che l’ultima sconfitta sul campo dei granata risale a venerdì 20 maggio 2011, in Gara tre della finale scudetto di serie A Dilettanti, contro Brescia. Da allora, aggiungendo anche le tre gare di finale

contro Ostuni, sono arrivati 35 successi di fila. Adesso la Pallacanestro Trapani attende soltanto il derby contro la Nuova Pallacanestro Marsala, sabato prossimo al Paladespar alle ore 20.30, ultima giornata della stagione regolare prima dei play off al via il 6 maggio. “L’auspicio - ha detto il direttore sportivo Francesco Lima -è anche che già da sabato prossimo il Paladespar possa avere una grande cornice di pubblico, per salutare il ritorno del derby con Marsala e la chiusura della stagione regolare. E’ dei nostri tifosi che abbiamo bisogno per ripristinare le arie giuste per il finale di stagione, che desideriamo sia conclusione degna di un’annata straordinaria”.


24 aprile 2012