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www.trantran.net | n. 38 mensile | 14 Giugno 2013 | Distribuzione gratuita

DYLAN DOG IN AIUTO DELL’ENPA MONZA FOR ANIMALS: UN SATELLITE DI MUSICA E D’AMORE SU MONZA


Sommario

Anno IV - Numero 38 - 27 Giugno 2013 Editore: Trantran Editore S.r.l. Sede: Via Cesare Battisti 121 Vedano al Lambro C.F./P.I./RIMB 06774520966 REA MB 1864900 Reg. Trib. di Monza n.1995 del 29/06/2010 Giugno 2013

5 Editoriale E’ stato bello, anzi bellissimo. E io c’ero (e mi sono divertito)

Per Contattarci direzione@trantran.net redazione@trantran.net segreteria@trantran.net

Fondatori 6 Spunti di Vista Green Hill

Marta Migliardi, Elena Gorla, Adriana Colombo, Guido Bertoni

Direttore Alfredo Rossi

Capo Redattore Marta Migliardi

Vice Capo Redattore Elena Gorla

Inviata Speciale Adriana Colombo

Grafica e Fotografi Ufficiali

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Alberto Zanardo e Francesca Fawn Masperi

Monza for animals 2013 14 Altrove

16 Il Veterianario Risponde Ostruzione urinaria nel gatto

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19 ENPA tra i banchi di scuola

Salvattaggio tra i binari del treno

21 Reality

22 Brigantia Alla scoperta del triangolo lariano: Il monte San Primo 27 Raccontiamoci Dylan Dog, Botolo, Osso e jimmy: i nostri amati antieroi non di razza!

24 Bis Viva Lion!

29 Verdissimo La scelta di un terrazzo ecosostenibile

Redazione Juri Casati, Guido Caimmi, Gabry, Gaber (UTGaber), Niccolò Rossi, Alberto Zanardo, Francesca Fawn Masperi, Jacopo Rossi, Giulia Larocca, Francesca Rizzuti. Luca Vanni e il misterioso Redo Alfossi.

Si ringraziano per questo numero: Il Comune di Monza nella figura dell’assessore Dell’Aquila, il presidente Dario Allevi e la provincia di Monza e Brianza, Gianpietro Elli, Gabriele D’Amora e Daniele Rolandi per l’organizzazione tecnica del concerto, Marco e Roberta Castoldi, Andrea Fumagalli, Fabrizio Grigolo, Giovanni Pollastri e tutti i musicisti intervenuti. Special Thanks to Fernando Saunders. Ringraziamo tutti gli sponsor e l’Enpa Monza e Brianza. Ringraziamo Umberto Grasso, come sempre e per sempre. Ringraziamo in particolar modo la Sergio Bonelli Editore per la sua generosità, Stefano Marzorati, Giovanni Gualdoni, Sergio Gerasi. Ringraziamo la bella Alice, Rafael, Toto’ e i 10 gatti di Elena che non stiamo a elencare. Un bacio e un grazie dal profondo del cuore per essere stato così speciale, bello e sempre in redazione con noi a Spillo, detto Spispi. Ti amiamo. Ci vediamo di là. Buone vacanze Trantran people, ci vediamo a Settembre!

Foto di Copertina

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Sportivamente

Riccado Montolivo 35 Cosa succede in città 38 La Provincia di Monza e Brianza

32 Pendolare Animali in Viaggio 33 Su la Testa Saturno 34 Il Comune di Monza

Stampa REGGIANI S.p.A. 20126 Gavirate (VA)

Tiratura 26.000 Copie

Raccolta Pubblicitaria 43 I giochi di trantran 45 Il Commercialista informa 45 Le Sciure

39 Progetto ENPA Centro Nazionale Recupero Animali da Laboratorio

Dylan Dog & Botolo: incubo a Montiscuri. Copyright Sergio Bonelli Editore.

46 Dove trovare la rivista

Direttore Commerciale Paola Scappatura paola.scappatura@trantran.net commerciale@trantran.net Trantran Editore s.r.l. Sede Via Cesare Battisti 121 Vedano al Lambro (MB) direzione@trantran.net


Editoriale | Il Direttore Alfredo Rossi

Con voi E’ stato bello, anzi bellissimo.

E io c’ero (e mi sono divertito)

Una sera di giugno, sono le 21 ma la luce è ancora tanta. Io sto girando attorno al teatro Manzoni di Monza, fumando il mio toscano: so che il fumo è un vizio e cerco in maniera che vuol essere convincente di far capire ai miei nipoti che è un vizio abbastanza stupido e anche un po’ pericoloso, visto che fa aumentare di molto la possibilità di malattie cardiovascolari e di altro tipo. Ma io ormai fumo da troppo tempo per poter sperare di riuscire a smettere. Ma questo è un problema solo mio. Torniamo a quel giovedì sera del giorno 13 giugno. Sono all’esterno del teatro quando sento partire le note di “Bau Ciao Miao” e poi sento l’inconfondibile voce di Jimmy che fa risuonare le parole di questa canzone che ormai è diventata un po’ un inno per tutte le manifestazioni che vedono coinvolti l’Enpa di Monza e TranTran. E questa volta siamo coinvolti alla grande, visto che al Teatro Manzoni sta andando in scena la seconda edizione di Monza for Animals: Che emozione! La stessa emozione che provo ancora oggi a ripensare a quella serata che è stata davvero straordinaria, e per tanti motivi. Ne

Per voi

elenco un po’, quasi a caso e non in ordine d’importanza, ma come le fanno affiorare le emozioni. La platea del teatro piena davvero in ogni ordine di posti: ci sono persone di tutte le età, dai giovani ai meno giovani, tutti contenti di partecipare a un avvenimento che è civilmente importante: dare una casa nuova a quegli animali che hanno sofferto, in modo a volte atroce, per testare medicine e cure che poi sarebbero state utilizzate dall’uomo, con una validità scientifica che molti contestano. E poi ancora, l’emozione di vedere insieme sul palco, a suonare come tanti fa Morgan e Andy, come se avessero smesso di vedersi due sere fa. E anche se Morgan confessa di essere invecchiato per certe cose, eccolo che con la chitarra in mano parte come fosse un ragazzino, regalando grande energia a se stesso e a tutta la platea: e a seguire la musica dei Lombroso, di Battista, di Fernando Saunders, un basso che è ormai è passato alla storia del rock, che ha cantato il suo ultimo album, duettando anche in un paio di brani con Morgan. Insomma, mi sono divertite, e confesso che ho battuto la mani a

ritmo perché mi sentivo di farlo. Insomma, una serata davvero splendida (qualche vuoto in galleria, ma poca cosa) che il giorno dopo è stata ancor più allietata dalla telefonata che mi è arrivata da un amico che fa l’assessore di un grosso comune nella provincia di Monza. “Ehi, che ne dite voi di TranTran sevi propongo per l’anno prossimo di fare il ‘Monza for Animals’ nel nostro comune? Vi daremmo il palazzetto, le camere d’albergo e poi possiamo metterci d’accordo”. Gli ho detto di no, interrompendolo subito, pensando a una frase che proprio sul palco del Manzoni si sono scambiati Morgan e Andy: “Che bello ritrovarci con uno strumento in mano qui a Monza, la nostra Monza”. Ecco, sì, la nostra Monza. E proprio qui continueremo a fare il nostro Monza for Animals. Mi spiace per il mio amico assessore di… (si dice il peccato ma non il peccatore), ma questo è il posto giusto. Alfredo Rossi

Per la nostra città.

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Spunti di Vista | L’innocenza del principio relativo

Green Hill

di Juri Casati

Io non so cosa accada realmente alla Green Hill di Montichiari. Pare però accertato che la Marshall Farm Inc., multinazionale americana proprietaria dell’impianto di Montichiari, allevi cani beagle destinati a prendere parte a esperimenti e a ricerche scientifiche. La Marshall Farm Inc. – che non compie nulla di illegale, sia ben chiaro – è dunque un «fornitore» di animali. Gli acquirenti sono principalmente i laboratori e le società farmaceutiche che utilizzano gli animali per la sperimentazione e per la ricerca scientifica, ed è dunque questo il vero problema su cui riflettere. Ci sono due aspetti da valutare. Il primo: la sperimentazione scientifica sugli animali è utile all’uomo? Il secondo: anche ammesso che la sperimentazione sugli animali sia utile all’uomo, è eticamente accettabile ricavare vantaggi dalla sofferenza e dalla morte degli animali? Per quanto riguarda la prima questione – se la sperimentazione sugli animali sia utile all’uomo – dobbiamo ricordare che la sperimentazione animale è stata largamente praticata in passato ed è molto praticata anche oggi, e l’esistenza di una multinazionale che alleva animali a questo scopo sta lì a dimostrarlo. Sull’utilità vera e propria della sperimentazione animale i pareri però divergono. Sappiamo che alcune sperimentazioni animali hanno contribuito ad arrecare vantaggi al genere umano. Tuttavia, d’altra parte, sappiamo anche che altre sperimentazioni animali non hanno prodotto alcun risultato. In ogni caso tutti sono concordi nel riconoscere 6

che i risultati eventualmente prodotti dalle sperimentazioni animali non sono sempre e automaticamente estendibili al genere umano: la comunità scientifica non è sicura che un risultato ricavato dalla sperimentazione animale sia realmente applicabile all’uomo finché effettivamente non prova a testarlo sull’uomo. Attenzione: la questione è anche più complessa di come l’ho posta io. Esistono infatti tutta una serie di sottoproblemi, ciascuno dei quali meriterebbe una trattazione a sé. Ne cito due tra i tanti, anche per ricordare di evitare di cadere nelle semplificazioni. Da un lato qualcuno potrebbe far notare che anche una sperimentazione animale fallita può contribuire al progresso scientifico, perché mostra le vie da non seguire. D’altro lato qualcun altro potrebbe far notare che alcuni risultati prodotti dalle sperimentazioni animali potevano essere ottenuti anche senza utilizzare animali, tanto che esistono tutta una serie di validi programmi di ricerca scientifica che non ne prevedono l’uso. Comunque è un dato di fatto che le argomentazioni e le obiezioni tecnico scientifiche, che pure esistono, addotte contro la sperimentazione animale non abbiano ancora fatto presa sul grosso della comunità scientifica, che nella sperimentazione animale vede ancora più vantaggi che svantaggi. Il secondo punto – se sia accettabile ricavare vantaggi dalla sofferenza e dalla morte degli animali – porta il discorso sul piano dell’etica della ricerca scientifica: un terreno dove i fautori di una ricerca

scientifica senza sperimentazione animale possono agevolmente mettere in difficoltà la tesi opposta, cosa che riescono a fare solo in parte quando la discussione è portata esclusivamente sul piano dell’utilità o meno della sperimentazione animale. Infatti non esistono risposte convincenti al problema etico suscitato dalla sperimentazione animale: si può parlare di fine che giustifica i mezzi, di minore dei mali o di convenienza economica, ma non si può sostenere che la sperimentazione animale sia giusta. Intendiamoci: non esistono pratiche scientifiche neutre. Le pratiche scientifiche sono sempre influenzate – e talvolta ingabbiate – da considerazioni filosofiche, politiche, militari, religiose, etiche, economiche, legali, di immagine e di costume. Quello tra pratiche scientifiche e considerazioni extrascientifiche è un incontro-scontro che c’è sempre stato: talvolta prevalgono le une, talvolta prevalgono le altre, spesso ci sono compromessi, e comunque i rapporti di forza con il tempo si possono modificare e talvolta rovesciare. È un confronto che si protrarrà in ogni caso anche in futuro e al di là della sperimentazione animale, perché le pratiche scientifiche oggi più promettenti sono quelle legate alla sperimentazione genetica e alla manipolazione di cellule staminali umane: pratiche che probabilmente manderanno in pensione, se non tutta, almeno una bella fetta della sperimentazione animale, ma che faranno nascere – lo si vede già oggi – nuovi quesiti etici e religiosi.


Clochart | Interviste a volti noti in giro per la Brianza

Il concerto, un happening davvero significativo per supportare la causa contro il maltrattamento degli animali, è iniziato in una serata di giugno poco dopo le nove e si è trasformato subito in un evento. Sul palco l’organizzatrice Marta Migliardi (di cui qui trovate una intervista) ha presentato il progetto ed il suo nobile scopo, il recupero degli animali da laboratorio. Quindi è stato un susseguirsi di ospiti, di sorprese musicali ed umane, un ricongiungimento di persone che, in un modo o nell’altro, hanno fatto e fanno tutt’ora parte di quella grande famiglia che si è formata attorno all’area milanese e brianzola che diede i natali proprio ai Bluvertigo negli anni ‘90.

di Alfredo Rossi

Lele Battista, cantautore proveniente dall’esperienza con i La Sintesi, accompagnato dal collega Giorgio Mastrocola; Fabio Cinti, insieme al violino e alla splendida voce di Elena Cirillo, i Lombroso, duo formato da Agostino Nascimbeni e Dario Ciffo, raggiunti on stage da Morgan, Elena Rimoldi. Ed appunto Fernando Saunders, protagonista e luce portante del concerto, trascinatore d’eccezione di jam sessions con Morgan ed Andy per “Satellite of Love”, quindi solo con Morgan per “Jesus”, e via via il repertorio di pezzi vecchi e nuovi sempre eseguiti con la sua band - appena uscito

Monza for Animals: quel Satellite su Monza... di Oriana Mariotti

il suo album Happiness - . Saunders ha cantato 11 pezzi, da Sliding Thru Life with Charm a Walking on Thin Ice, alle più recenti Planting a seed, Feeling Crying. In questa vertigine di note, di ricercata espressione di uno spirito musicale che trascende confini, stili personali e personalismi, che mescola oggi con ieri ed il presente è scandito solo dai battiti per minuto, si è consumato un concerto davvero difficile da recensire, senza scadere nella retorica. Quello che rimane è la musica e, molto di più, la forza di credere in una causa che dia voce a chi non ne ha: i proventi della manifestazione sono destinati all’Enpa - Sezione di Monza e Brianza - per terminare la costruzione di un centro di recupero per cani da laboratorio.

Foto di Francesca Fawn Masperi e Roberta Sotgiu Satellite of Love la scrissero i Velvet Underground nel 1970, ed ebbe un riscontro discreto sino a che non capitò tra le mani di Lou Reed che la rese immortale nel suo album Transformer, 1972. Satellite of love venne prodotta da David Bowie, che ne fece anche i cori. Satellite of love è stata cantata poche sere fa sul palco del Teatro Manzoni di Monza in occasione di una serata benefica, ed ha rappresentato tutto lo spirito che ha impregnato il progetto: l’Unione. Quella sera l’ordine spazio - tempo è stato sovvertito ed assieme a Fernando Saunders, voce eccezionale e basso di Reed, e la sua band, Morgan ed Andy, i fondatori dei Bluvertigo, hanno celebrato la loro ri-unione dopo quattro anni di separazione, salendo assieme sul palco per prestare voci e strumenti agli ospiti ed alla canzone che parla di quel satellite lontano che si vede in tv e che dispensa amore, mai così presente come su quel palco, in quella serata. Un satellite che Lou Reed stesso definì come “the worst kind of jealousy about his unfaithful girlfriend”.

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Clochart | Interviste a volti noti in giro per la Brianza

Clochart | Interviste a volti noti in giro per la Brianza

Marta Migliardi: l’Amicizia, la chiave di tutto di Oriana Mariotti Foto di Francesca Fawn Masperi

E’ lei che ha avuto per prima l’idea di organizzare Monza for Animals di cui si è appena svolta la seconda edizione. Marta Migliardi, imprenditrice monzese, donna caparbia e appassionata, fondatrice di Trantran... intorno a Monza & Brianza , magazine cartaceo ed on line molto seguito, si racconta in questa nostra chiacchierata informale. È il secondo anno che organizzi Monza for Animals, cosa ti ha portata alla realizzazione di questo evento? Due cose molto semplici: l’amore per la musica e quello per gli animali. Tengo a sottolineare che Monza for Animals e’ un’idea mia, di Andy e di Fabrizio Grigolo, che siamo molto amici, e che abbiamo poi

sviluppato il tutto insieme all’Enpa di Monza e a Trantran editore e Fluon Art Laboratory. Quindi in questo evento c’è un altro elemento molto importante: l’amicizia. Quest’anno l’evento ha raccolto molti consensi. A cosa è dovuto secondo te il successo di questa edizione? Come dicevo prima sicuramente all’anima

dell’evento che mai come quest’anno e’ stata governata da complicità, amicizia e, ovviamente, amore per gli animali. Il teatro non era sold out, ma portare più di 500 persone a sentire musica di quel livello in una città come Monza e’ senz’altro un grande successo, anche qualitativo per la città e per la causa del cuore: i diritti degli animali. Cerchiamo, tramite la musica e i

libri, di far parlare di argomenti che molto spesso vengono dimenticati o trascurati, come, appunto, la sperimentazione sugli animali. Un testimonial d’eccezione è sicuramente Dylan Dog. Come è avvenuto l’avvicinamento al personaggio di Tiziano Sclavi? Io ed Elena Gorla, la mia socia, siamo grandi amanti di Dylan Dog sin dai tempi del liceo. Per realizzare un servizio sulla Sergio Bonelli Editore ci eravamo messe in contatto, nel 2010, con Stefano Marzorati della Bonelli e da li ci è venuta in mente questa possibile collaborazione, anche perché Dylan Dog e’ da sempre amante degli animali e anche vegetariano! La storia e’ stata scritta da Gilberto Germani (fondatore Leal) e Gloria Esposito, da me adattata a Dylan Dog e sceneggiata e illustrata da Giovanni Gualdoni e Sergio Gerasi della Bonelli. In più vi è anche il tocco grafico di Andy e Fabrizio Grigolo nell’impaginazione: un vero pezzo da collezione! Sul palco il mitico Fernando Saunders, bassista di Lou Reed. Come è nata questa collaborazione? Sempre per la nostra rivista, Trantran... Intorno a Monza & Brianza, sono stata contattata da Giovanni Pollastri, artista e produttore, che si occupa di Saunders per l’Italia. Una persona stupenda con cui c’è’ stato un feeling immediato e da cosa nasce cosa... Un evento nell’evento è stato il ricongiungimento sul palco di Morgan ed Andy, i due fondatori dei Bluvertigo. Come è stato possibile? Marco e Andy si erano già riavvicinati. Io ho avuto l’onore e la caparbia di volerli su quel palco entrambi, ad ogni costo!Ogni giorno saltava fuori qualche ostacolo, ma ogni volta ho cercato una soluzione. Marco e Andy sono due artisti fantastici, Monza e’ la loro città, li aspettavamo in tanti di nuovo insieme su un palco. Sono due miei cari amici da più di 20 anni, da quando non erano ancora famosi e passavamo il tempo nelle salette prove sgangherate tra sogni e immensa creatività! Per me sono Marco Castoldi e Andrea Fumagalli, i miei amici. Intendiamoci, meritano tutto il successo che hanno, forse anche di più. Ma io mi accorgo di questo solo quando vedo come la gente si raffronta con loro. Il successo non cambia necessariamente il soggetto, ma le persone che lo circondano o che lo vorrebbero circondare per morbosità. Questi meccanismi mi terrorizzano. Io amo stare dietro le quinte. Chi scrive e’ quasi sempre un essere solitario! Comunque e’ stato molto emozionante rivederli insieme, con i loro sguardi complici! Senz’altro la bravura di un

musicista come Saunders e’ stata un buon incentivo per entrambi ed entrambi sono stati felici di condividere quel palco... Quali sono i risultati che ha raggiunto Monza for Animals? A livello mediatico sono risultati immensi, perché è difficile dare voce a chi non ne ha e noi,grazie anche agli illustri testimonial e musicisti lo abbiamo fatto, finendo su tutti i giornali più importanti e non solo. In termini economici te lo dirò dopo la vendita del libro... per ora sta andando benissimo! Tutto sarà devoluto all’Enpa Monza, che ringrazio nella persona di Giorgio Riva, per il centro di recupero per Beagle da laboratorio di Concorezzo. Quali sono gli ostacoli che s’incontrano nell’organizzare eventi di questo tipo? La gente vive la crisi e più si parla di crisi più va in crisi. L’ostacolo più grande è uscire mentalmente dalla negatività e ricominciare a sognare e a creare. Sei la fondatrice di Trantran, un mensile che viene distribuito gratuitamente a Monza ed in Brianza; alla luce delle difficoltà che sta vivendo oggi l’editoria, come riesci a far sì che ogni mese il magazine continui ad uscire? Bella domanda, grazie per averla posta! In primis io creo, non mi arrendo mai, davanti agli ostacoli mi comporto come l’acqua: trovo sempre una fessura, un rigagnolo dove trovare una via d’uscita. Devo anche dire di avere dei collaboratori fantastici che, insieme a me, non si arrendono mai. Alberto Zanardo e Francesca Fawn Masperi, solo per citarne due. Siamo 12 soci: quasi una comunità! Ognuno mette del suo e per ora ha funzionato... Incrociamo le dita. Quest’anno siamo diventati anche casa discografica producendo la sigla di Monza for Animals Bau Ciao Miao di Jimmy Giammario, il singolo e’ disponibile su i Tunes o su www. trantran- editore.it. Anche quello in aiuto della causa animalista. Diversificare e non arrendersi, questo consiglierei. Sei una imprenditrice donna determinata e coraggiosa, quanto costa in termini energetici? La mia vita sentimentale e’ difficile. Sono molto concentrata sul lavoro. Ma credo sia anche una scelta. Questo comporta anche il dover rinunciare a qualcosa? Beh, non faccio più le sciocchezze che facevo a vent’anni, ma del resto nella vita non mi sono fatta mancare niente, quindi va bene così. Certo, ogni tanto mi piacerebbe essere più spensierata. Parliamo un po’ della tua città; cosa ami di più di Monza? Di Monza amo il Liceo Classico

Bartolomeo Zucchi dove ho incontrato le persone più importanti della mia vita e lo Speedy Pub dove fanno i panini più buoni del mondo: non è pubblicità occulta, è vero!!! L’anno prossimo si replica? Certamente. Siamo solo all’inizio. Ogni anno miglioriamo e aggiustiamo il tiro. L’anno prossimo parleremo del circo, il circo senza animali: anche quella e’ una grave forma di sfruttamento degli animali. Mi raccomando: comprate il libro Dylan Dog & Botolo: incubo a Montiscuri e il singolo Bau ciao Miao su www.trantran-editore.it i proventi andranno per la realizzazione di un centro di recupero per Beagle da laboratorio. Non dimentichiamo mai che tutto questo e’ stato fatto per ridare dignità a queste vite inutilmente spezzate!

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Centro Nazionale Centro Nazionale Recupero Animali Recupero Animali dada Laboratorio Laboratorio

Clochart | Interviste a volti noti in giro per la Brianza

Animali da palco: il lato più vero dei Lombroso di Elena Gorla

Foto di Francesca Fawn Masperi

www.enpamonza.it www.enpamonza.it

Monza for Animals e il libro Dylan Dog e Botolo. Incubo a Montiscuri serviranno per:

Centro di riabilitazione E.N.P.A.

per cani provenienti dai laboratori di sperimentazione

Li abbiamo conosciuti sul palco del Monza for Animals, il 13 giugno, al teatro Manzoni di Monza, in una lunga performance che ha visto il duo milanese sul palco con Morgan, loro amico di vecchia data, e Andy. Stiamo parlando dei Lombroso, Dario Ciffo (per dieci anni violinista degli Afterhours, ora nei panni di cantante e chitarrista) ed Agostino Nascimbeni (batteria e voce). Energici, d’impatto, divertenti e divertiti, in una parola: incontenibili. Bravissimi nel conquistare qualsiasi pubblico con riff di chitarra ed esplosioni di batteria sapientemente sospesi tra atmosfere che strizzano l’occhio agli anni 60 e modernità. Dopo il concerto, appena il tempo di riprendere fiato, e subito incontriamo Dario per due chiacchiere… Com’è nato il progetto Lombroso? «E’ nato, come spesso accade, un po’ per caso. Io dovevo fare una serata con un altro gruppo con cui suonavo all’epoca, ma hanno disdetto la partecipazione all’ultimo e così mi sono ritrovato solo. Io però ero deciso a suonare ugualmente e così ho chiamato Ago…abbiamo fatto le prove

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in un pomeriggio e ci siamo imbarcati nell’impresa. La serata è andata molto bene, noi ci siamo divertiti molto, c’era un grosso entusiasmo e si percepiva che anche chi ci ascoltava si stava divertendo. Così ci è venuta la voglia di continuare a suonare insieme, in questa formazione a due. Avete da poco festeggiato il vostro decimo compleanno sul palco di uno storico locale milanese con una serata dal titolo emblematico “ dieci anni di sopravvivenza”, spiegaci un po’ in che senso… Il periodo storico dal 2004 fino ad oggi è stato particolarmente difficile rispetto alle decadi che l’hanno preceduto, e questo sotto tantissimi aspetti. Anche il lavoro di musicisti ha risentito di questa crisi generalizzata ma nonostante questo siamo riusciti ad arrivare a oggi con il nostro lavoro, e questo è bello, ci riempie di soddisfazione. La nostra più grande fortuna, ad esempio, è quella di avere un grande riscontro nei live, forse perché ci rispecchiano molto». Qual è, nel bene o nel male, un’esperienza che non dimenticherete mai di questi dieci anni? «Sicuramente proprio l’esordio così improvvisato ed emozionante! Scoprire di essere capaci di fare qualcosa di bello, che piace, è sempre un’emozione indimenticabile. Parlaci delle tue influenze musicali: cosa ascoltavi da ragazzino? Io ero un amante del rock, in primis degli Stones. Ma ascoltavo di tutto. Ad esempio ascoltavo i Velvet Underground perché mi piaceva il loro uso del violino, semplice

ma efficace, un po’ come poi l’ho usato io suonando con gli Afterhours». Questa sera vi abbiamo visto sul palco del Monza for Animals. Come mai avete deciso di aderire al concerto per i diritti degli animali? Ami gli animali? «Sì, ho sempre avuto cani e conoscendo gli animali di vicino è naturale amarli e apprezzarli proprio per le loro differenze rispetto all’essere umano. E’ un periodo in cui mi sento davvero molto vicino all’ animalità che trovo superiore all’umanità per molti aspetti, soprattutto per la capacità tutta animale di sapere essere liberi e gioire della libertà senza bisogni particolari, senza la necessità di sovrastrutture. Possono a mio avviso essere d’esempio all’uomo proprio per questo loro essere liberi nell’essenza, non nell’apparenza, che rende le persone schiave di una moltitudine di cose inutili. Ho partecipato anche al video realizzato da Monza for Animals contro la vivisezione perché se la violenza è già brutta di per sé la violenza sugli animali, come su tutti gli indifesi, è un crimine orribile. In tema di vivisezione credo che uno dei problemi più grandi sia proprio la mancanza di conoscenza, forse alcuni “sanno” cosa avviene nei laboratori ma una cosa è sapere, tutt’altra cosa è vedere. Solo vedendo si può riuscire davvero a sentire la sofferenza di quegli animali».

Centro di riabilitazione E.N.P.A.

per cani provenienti dai laboratori di sperimentazione


area e gestione Ai fini del progetto è stata individuata e specificatamente acquistata da ENPA l’area sita in Concorezzo (MB). A questa scelta, oltre che per l’adeguatezza strutturale, ha concorso la fattiva ed estremamente qualificata presenza della vicina sezione ENPA di Monza e Brianza, ai cui volontari sarà affidata la gestione. Permane comunque il carattere nazionale del progetto e quindi la gestione, a prescindere dai soggetti operanti, sarà sempre vincolata ai parametri di qualità ed ai controlli della Sede Nazionale di ENPA.

premessa ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali onlus - è la più grande associazione italiana di tutela degli animali. Fondata nel 1871 da Giuseppe Garibaldi, conta ad oggi oltre 40.000 soci e più di 150 sezioni attive in tutta Italia. È un’associazione centralizzata le cui sezioni, pur operando autonomamente, sono sotto il diretto controllo contabile e operativo della Sede Centrale, con tutte le garanzie che tale impostazione offre agli interlocutori Isituzionali.

descrizione progetto La vivisezione è un metodo ancora largamente utilizzato nell’industria cosmetica e farmaceutica, nonostante diversi studi abbiano dimostrato la sua inutilità ed inaffidabilità nei risultati. All’azione di sensibilizzazione ed informazione si è accostata, negli ultimi anni, una costruttiva proposta di affidabili alternative. Lo scopo finale è l’applicazione del concetto elaborato da Russel e Burch nel 1959 per alleviare la sofferenza agli animali usati nella ricerca, sintetizzato nelle 4R: Reduction > riduzione animali negli esperimenti Refinement > miglioramento delle tecniche usate Replacement > previsione di un sistema alternativo alla sperimentazione Rehabilitation - recupero degli animali superstiti In quest’ottica, solo in Italia, negli ultimi 9 anni sono stati bloccati almeno 117 esperimenti e riabilitati oltre 5.164 animali.

Riabilitare gli animali significa salvarli dai laboratori, riabituarli gradualmente ad una vita normale e alla fine del percorso, darli in adozione presso famiglie. Tutti gli animali che provengono dai laboratori hanno bisogno di un periodo di riabilitazione:

obiettivi del progetto > FISICA in quanto la contenzione nelle gabbie degli stabulari (anche quando non vengono sottoposti ad esperimenti) crea deformazioni vertebrali e generale fragilità. > COMPORTAMENTALE a causa del disagio derivante dalla mancanza di contatto con i loro simili ed allo stato di ansia permanente.

soggetti coinvolti Gli animali di cui si prevede la riabilitazione nel Centro, anche in considerazione delle caratteristiche specifiche dell’ubicazione, hanno come caratteristica comune il basso impatto stanziale e ne è comunque previsto un limitato numero di soggetti. Essi sono essenzialmente: > Cani, generalmenete di razza Beagle > Conigli, generalmente di razza New Zealand nella varietà albina gigante. > Cavie, Porcellini d’India, normalmente esemplari di cavie albine a pelo corto Gli animali trattati hanno, di consueto, le seguenti origini: > Animali ceduti dal laboratorio al rifugio al termine di un progetto specifico oppure nel caso di chiusura del laboratorio. > Animali salvati dal laboratorio a causa di irregolarità riscontrata nel laboratorio stesso. > Animali coinvolti in studi non terminali (cioè che non prevedono la soppressione finale dell’animale). > Animali usati per studi comportamentali. > Animali non più necessari per il passaggio del laboratorio ai metodi alternativi. > Animali in sovrappiù, comprati ma mai usati. > Cuccioli provenienti da studi di teratogenicità (cioè test di gravidanza per studiare l’effetto delle sostanze sotto test sulla prole) che sopravvivono al parto e sono in condizioni di poter vivere senza problemi. A tali animali potrà essere accostata l’introduzione di altri animali provenienti da situazioni particolari che necessitino di riabilitazione di natura fisica o psicologica (maltrattamenti, lunghe degenza, ecc) prima dell’auspicata adozione da parte di privati.

Nel 2009 ENPA ha promosso a livello nazionale una campagna per la creazione di un centro nazionale di riabilitazione animale dalla sperimentazione, che sia in grado di affiancarsi alle esperienze già realizzate (es. APERTIS VERBIS - progetto della Dott.ssa Asia Giordano per il recupero gatti). Il progetto, per visibilità e risorse impiegabili per infrastrutture di qualità, costituisce un’opportunità unica nel suo genere sia sul piano associativo che in qualificazione dell’attività veterinaria. La proposta dell’iniziativa ha già suscitato vario interesse a livello universitario e si candida a costituire significativa base di studi e di tesi di laurea.

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Clochart | Interviste a volti noti in giro per la Brianza

modalità operative Il percorso di riabilitazione per questi animali consiste nella graduale reintroduzione alla vita di gruppo e nel cambio di alimentazione, visto che l’alimentazione “standard” che ricevono nei laboratori è in base alla specifica caratteristica che richiede l’esperimento. Quando giungono al Centro di riabilitazione gli animali sono normalmente fobici, quindi inizialmente necessitano di un ambiente chiuso e tranquillo, di cui vengono gradualmente aumentate le dimensioni e le occasioni di contatto con altri soggetti. Attraverso passaggi interno/esterno gli animali vengono pian piano abituati alla vita all’aperto su terreno con cespugli, siepi e fondo a prato rustico con recinzioni anti-fuga (in altezza e sottoterra). La dotazione di piccole tettoie consente all’ambiente esterno di diventare l’ambiente principale di stabulazione, lasciando all’area interna il compito di costituire riparo in caso di condizioni climatiche o metereologiche sfavorevoli. Il periodo di riabilitazione varia a seconda della specie animale: per i cani il periodo medio è di 6 mesi, per i conigli 6 settimane, per le cavie 6 giorni. Al termine di tali periodi potranno essere esaminate la possibilità di adozione presso soggetti privati consapevoli e debitamente informati. Tutti gli animali introdotti saranno sottoposti, al loro ingresso, ai necessari controlli veterinari. Il controllo riproduttivo è ottenuto tramite sterilizzazione dei soli maschi per gruppi misti di cavie e conigli, di tutti i soggetti per i cani.

E’ STATA REALIZZATA GRAZIE ALL’AIUTO e AL SOSTEGNO DI

strumenti di comunicazione Inserimento loghi partner, con link ai rispettivi siti, nel mini-sito ENPA dedicato al progetto e relativi articoli sullo stato avanzamento lavori. Divulgazione della collaborazione e ringraziamenti tramite: > newsletter periodiche (oltre 5000 invii ogni 20 giorni circa) a tutti i soci e simpatizzanti ENPA Monza > pubblicazioni di articoli redazionali su alcuni magazine, settimanali e giornali con aggiornamenti relativi allo stato avanzamento lavori del Centro di Recupero > social network sulla pagina e profilo (circa 5000 amicizie) Facebook ENPA Monza e Brianza > manifestazioni ufficiali Enpa Monza e Brianza Articolo su Enpanews (bollettino annuale Soci Enpa Monza e Brianza - 1500 copie) sullo stato avanzamento lavori e relative collaborazioni. Loghi degli partner in tutti gli strumenti di comunicazione relativi al Centro di Recupero Pagina pubblicitaria dedicata al singolo partner su Trantran, rivista mensile distribuita gratuitamente nella zona di Monza e Brianza con una tiratura di 26.000 copie. Monza for Animals, evento annuale specifico per la raccolta di fondi atti a finanziare il centro di recupero, organizzato da Trantran (freepress magazine) e Enpa Sezione di Monza e Brianza con il Patrocinio del Comune di Monza e della Provincia di Monza e Brianza. I partner del progetto verranno inoltre pubblicizzati a livello nazionale su tutti i veicoli d’informazione dell’ente sia cartacei che elettronici.

refined travel hotel

contatti e riferimenti Chiara Notaristefano 347 8724119 coordinatrice progetto chiara.notaristefano@enpamonza.it Giorgio Riva 347 2215046 responsabile progetto_sezione monza giorgioriva@enpamonza.it Marco Bravi responsabile centro nazionale comunicazione e svilluppo

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Altrove | Racconti e consigli di Viaggio

Altrove | Racconti e consigli di Viaggio

sue spiagge straordinarie. Naturalmente, qualunque itinerario di viaggio voi scegliate, rimarrete stupefatti dall’accoglienza e dal calore della popolazione, dalla piacevole sensazione di sentirsi come a casa propria, dal trovare alla mattina un vassoio di paste tipiche che la padrona della casa in cui alloggiate è andata a comprare apposta per voi! Masserie, Trulli, B&B, sono tutti soggiorni che rivelano il benvenuto più sincero. L’itinerario più classico comprende naturalmente Gallipoli: la“città bella” collocata lungo la costa occidentale. Addentrandosi per le stradine ed i vicoli tortuosi del centro storico, ci si imbatte continuamente in capolavori di architettura sacra e civile: la Cattedrale di Sant’Agata, pregiato esempio dell’architettura barocca, Il Castello Aragonese, le Mura, le Torri Costiere e la Fontana Greca. Otranto vi lascerà senza fiato con la sua Cattedrale adornata dal mosaico pavimentale più grande d’Europa e Santa Maria di Leuca con le sue grotte suggestive. Ma il Salento non sarebbe tale senza nominare o suggerire la scoperta della sua vera perla nascosta: l’entroterra, quel miscuglio di tradizioni, sapori e magie che la popolano. La sosta fondamentale è Lecce, La signora del Barocco, famosa anche per la “pietra leccese” dorata che adorna gli antichi palazzi del centro abitato. Date le ridotte dimensioni del suo centro storico, le sue meraviglie architettoniche possono essere tranquillamente ammirate con una

passeggiata, attenendosi a quello che viene chiamato slow travel (turismo lento): immergetevi, come in un salto nel tempo, in un’atmosfera antica, fatta di quiete e di sole. Visitate piazza Sant’Oronzo, la Basilica di Santa Croce,l’Anfiteatro romano, il Duomo e il castello di Carlo V senza fretta, concedendovi qualche pausa per rinfrescarvi gustando qualcosa di fresco. Concedetevi una visita alle cantine e ai musei del vino presenti nelle Terre del Negroamaro, e lasciatevi trasportare dall’ebbrezza e dai colori che una degustazione può offrirvi,

accompagnata da un percorso culturale sulla storia del vino in Puglia. L’estate salentina è una fra le più ricche d’Italia, con eventi e offerte per tutti i gusti: sagre paesane e concerti praticamente ovunque fra cui bisogna ricordare la famosissima e imperdibile Notte della Taranta a Melpignano. Come canta Vinicio Capossela: “…ho il ballo di San Vito e non mi passa…” un viaggio in Salento è un viaggio in un ritmo coinvolgente che difficilmente vi abbandonerà, anche al vostro ritorno a casa!

Salento: il ritmo dell’ anima di Francesca Rizzuti Se per un istante chiudo gli occhi lasciandomi trasportare dall’emozioni che la parola Salento evoca, la prima cosa che mi pervade è un incalzante ritmo di suoni e percussioni. E’la taranta, l’espressione folkloristica più autentica di questa terra meravigliosa. Tornano alla mente dei versi uditi non so più dove: “Attacca violino, taglia con il suono,… la tentazione e la malinconia! A questa ragazza mia ridona pace, falla ballare, che scacci fuoco e rabbia!.. Addormenta la taranta tentatrice, a canto e suono balla, balla, balla..!”. Il paesaggio salentino è proprio come la sua musica, ti invade con tutto il suo splendore, ti penetra nell’anima come la musica del tamburello, 18

del violino e della fisarmonica che, come una medicina in un rituale dalle origini antiche guarivano dal morso della Taranta, il ragno che nelle torride estati salentine pizzicava alcuni degli abitanti di queste terre, trascinandoli come in una danza convulsa ed eccitata. E’ la destinazione turistica italiana più cliccata, la più ricercata, la più prenotata fra le mete estive del 2013… E’ la terra della genuinità, dell’ospitalità, dei colori e dei profumi naturali che si levano dai suoi uliveti. Il Salento, nome storico Terra d’Otranto, è l’estrema parte della Puglia meridionale e comprende le provincie di Taranto, Brindisi e Lecce.

Una storia millenaria che trae origine dai Messapi, i suoi antichi padri, agricoltori e allevatori di cavalli, nome assegnatogli dai Greci per indicare le genti che, da Otranto a Santa Maria di Leuca, popolavano la Terra tra i due mari. Con i suoi 99 paesi, scegliere l’itinerario migliore risulta una scelta ardua: c’è quello gustoso, un tour enogastronomico che allieterà il vostro palato con la frisella, i pizzi e la puccia leccesi e ancora ciceri e tria, purè di fave con cicoria, ecc. Non basterebbe un libro per elencare tutti gli squisiti piatti tipici di questa zona! C’è, poi, un itinerario storico e culturale, testimone delle antiche vestigia di questa terra e, ovviamente, uno naturalistico, all’insegna del mare e delle 19


Il Veterinario Risponde | Ostruzione uretrale nel gatto

con il patrocinio di

Ostruzione uretrale nel gatto: un problema da non sottovalutare Le ostruzioni uretrali rientrano nella grossa categoria delle malattie delle basse vie urinarie ed occupano fino l’8% delle patologie nel gatto. Possono essere colpiti gatti di tutte le età con maggiore incidenza nei gatti giovani e negli adulti, sovrappeso, maschi, alimentati con cibo secco (croccantini), di tutte le razze; in più giocano un ruolo determinante fattori stressanti, vita sedentaria e assunzione di poca quantità di acqua. Il grosso rischio nel gatto maschio colpito da patologie delle vie urinarie è l’ostruzione uretrale in quanto, per questioni anatomiche, la parte di uretra che scorre nel pene non è in grado di distendersi abbastanza da eliminare un eventuale calcolo o meglio tappo uretrale, cosa che non accade nelle femmine grazie alla distendibilità dei tessuti vaginali. I felini con l’evoluzione hanno sviluppato un apparato urinario in grado di far fronte a lunghi periodi di siccità ed in grado di adattarsi a climi molto caldi, questo consente loro di trarre grandi quantità di acqua dalle loro prede e di conservarne il più possibile riducendone l’eliminazione con le urine. Esistono varie teorie scientifiche sul perché si formino questi tappi ma ciò che a noi interessa è il concetto che sta alla base. Se si prendesse un bicchierino di acqua e si iniziasse a mettere dentro del sale da cucina, inizialmente il sale si scioglierebbe, mano a mano l’ acqua diventerebbe satura di sale (cioè tutta l’acqua presente risulterebbe legata al sale). Se si aggiungesse ancora del sale questo precipiterebbe dando origine a cristalli ed ai calcoli. Se volessimo riportare il nostro esempio nel gatto, il nostro bicchiere corrisponderebbe alla vescica ed i sali sono quelli eliminati dal rene in vescica. Inoltre la parete interna della vescica sottoposta ad un continuo sollecitamento da parte dei cristalli va incontro ad infiammazione creando dolore e fastidio. Il tipo di cristallo che verrà a formarsi dipende dal pH urinario, determinato a sua volta dal tipo di alimento somministrato al gatto. I cristalli più rappresentati sono quelli di struvite costituiti da fosfato, ammonio e magnesio che precipitano ad un pH basico, mentre una bassa prevalenza si ha per quelli di ossalato di calcio favoriti da un pH acido. I principali sintomi che possono farci sospettare una patologia delle basse vie 20

urinarie sono la presenza di tracce di sangue nelle urine, emissione frequente e di piccole quantità di urina nell’arco della giornata e spesso anche fuori dalla lettiera. Nell’ostruzione il gatto continua ad andare nella lettiera ma essendo occlusa l’uretra (ultimo tratto delle vie urinarie), l’urina non riesce a defluire, si lecca i genitali, appare irrequieto, miagola fino ad arrivare nel giro di poche ore a condizioni critiche ed al coma. L’ostruzione uretrale è un’emergenza medica in quanto la ritenzione urinaria porta ad un accumulo di sostanze nocive per l’organismo (sostanze azotate) che non venendo eliminate passano nel sangue ed infine al cervello, si creano alterazioni elettrolitiche tra cui un innalzamento dei livelli di potassio con notevoli ripercussioni anche sul cuore. Il compito del medico veterinario è quello ristabilire il prima possibile il flusso di urina. Con il gatto in sedazione viene inserito un catetere urinario che viene mantenuto in sede per 48 ore ed attraverso quest’ultimo vengono eseguiti dei lavaggi vescicali in modo da ridurre il più possibile la concentrazione dei sali presenti in vescica. Il soggetto va ricoverato, messo in fluidoterapia endovenosa e sottoposto a terapia antibiotica, antispastica, antidolorifica. Sono importanti ai fini prognostici e terapeutici esami del sangue completi, esame delle urine ed ecografia addominale in quando ci permettono di identificare eventuali danni a carico del rene, la presenza di calcoli, coaguli di sangue o alterazioni della parete della vescica. L’analisi del sedimento urinario e del pH urinario risultano indispensabili per l’impostazione di un regime dietetico adeguato. Una volta rimosso il catetere urinario alcuni soggetti possono presentare una recidiva dell’ostruzione a breve o a lungo termine ma questo è un evento che purtroppo non può essere determinato a priori dal medico stesso. I gatti ostruiti necessitano dopo il ricovero di una gestione a casa molto rigorosa. Purtroppo non si possono eliminare tutti i fattori predisponenti l’ostruzione elencati precedentemente e per questo motivo bisogna cercare di ricreare il più possibile le condizioni naturali e fisiologiche per il gatto. I gatti come accennato prima bevono molto poco per loro natura e sono in grado di concentrare molto le urine, per questo

motivo è consigliabile la somministrazione di alimentazione umida in modo tale da fornire con il cibo stesso la quantità di acqua necessaria. E’ inoltre possibile utilizzare delle fontanelle, aumentare i siti di abbeveraggio per invogliare il gatto a bere ma questo risulta sicuramente più laborioso rispetto all’alimentazione umida. Il tipo di alimentazione nel post ricovero viene impostata in base all’esito dell’esame delle urine e suddivisa in due pasti in modo da evitare continue variazioni del pH urinario. L’alimentazione medicata non va protratta per tutta la vita del soggetto ma va monitorata prima settimanalmente e poi mensilmente con l’esame delle urine. Una volta rientrati i parametri di normalità il gatto potrà passare ad un alimentazione umida di mantenimento per tutta la vita. Solo una piccola parte dei pazienti richiede oltre ad un approccio medico anche uno di tipo chirurgico. Gatti che presentano calcoli o coaguli vescicali devono essere sottoposti ad intervento di cistotomia (apertura della vescica) per la loro rimozione. Mentre gatti che presentano continui episodi di ostruzione uretrale devono essere sottoposti ad intervento chirurgico di uretrostomia cioè asportazione del pene e creazione di un’apertura dell’uretra a livello perineale. Sono rare le infezioni batteriche secondarie alla chirurgia e la continenza del soggetto non viene alterata. Le patologie delle vie urinarie e soprattutto l’ostruzione uretrale non devono essere sottovalutate da parte del proprietario ed una corretta gestione alimentare del soggetto ne può prevenire l’insorgenza.

progetto grafico a cura di enpa sezione di monza e brianza

A Cura dei Dott. B.Lombardo e Dott. R.Maietti

se lo ami ti segue! anche in vacanza con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro Legge n.189 / Art. 727 del 20 luglio 2004

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In Cuccia

In Cuccia

ENPA tra i banchi di scuola Salvataggio tra i binari del treno

Una mamma gatta, quattro cuccioli e un rifugio improvvisato fra i binari che poteva diventare una trappola mortale. Una storia che rischiava di finire in modo tragico si è risolta felicemente, grazie alle segnalazioni di un capostazione e di una passante. È successo la mattina del 12 maggio a Villa Fiorita, una fermata in superficie della linea 2 della metropolitana milanese a Cernusco sul Naviglio (MI), uno dei 12 comuni convenzionati con il canile di Monza. L’incauta mamma gatta aveva scelto come riparo, e probabilmente anche per partorire, la canalina della corrente elettrica, a due passi dai binari della metrò. Le volontarie dell’ENPA monzese Adelia, esperta catturatrice felina, coadiuvata da Laura, consigliere della sezione nonché grande gattofila, sono intervenute tempestivamente in seguito alle segnalazioni giunte alla segreteria della sede operativa dell’ENPA. Con la collaborazione del capostazione, le volontarie hanno 22

sistemato le trappole a filo, allontanato i curiosi e disseminato il terreno di cibo appetitoso. Dopo ben tre ore di appostamenti, la fame ha vinto sulla paura e la tenera famigliola si è fatta catturare. Immediatamente la tensione accumulata durante la lunga mattinata si è trasformata sui volti delle volontarie, del capostazione e dei viaggiatori in sollievo e sorrisi di spontaneo affetto. La famigliola è stata ricoverata presso il canile-gattile di Monza. Le condizioni di salute sono buone e la mamma gatta, domestica ma timida, ha potuto terminare in tutta tranquillità lo svezzamento dei suoi cuccioli. I gattini, di circa due mesi di età, hanno già trovato casa, mentre mamma Jean è ancora in attesa di adozione (vedi scheda sul sito www.enpamonza.it). Un episodio come questo conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che ogni giorno gli animali si possono trovare in situazioni di pericolo e che le campagne contro l’abbandono e a favore della sterilizzazione sono quanto mai attuali e opportune.

Si è concluso con successo il programma “Impariamo a rispettarli”, svolto nei mesi di marzo e aprile nella Classe I° E dell’Istituto Comprensorio Anna Frank, Scuola Secondaria di 1° Grado di Monza, dell’insegnante Rossana D’Amico. Nei primi due incontri, tenuti da Gilberto Germani, co-responsabile del settore anti-vivisezione dell’ENPA monzese, sono stati trattati argomenti quali: zoo, circo, corride, combattimenti tra cani, pellicce, caccia, abbandono e randagismo, trasporto animali, allevamenti intensivi e vivisezione. Il tutto supportato da filmati significativi ma non cruenti. Nel terzo incontro si sono affrontate le problematiche inerenti gli animali da affezione: cane, gatto, criceto, tartarughe d’acqua e di terra, uccelli e pesci. Grazie alla preparazione sugli argomenti da parte della professoressa D’Amico, gli incontri si sono svolti nel migliore dei modi con la massima partecipazione dei 24 alunni presenti.

I ragazzi, attentissimi ed educati, hanno subissato Gilberto di domande su tutti gli argomenti. Il ciclo si è poi concluso con la visita guidata al rifugio di Via Buonarroti. Ai ragazzini sono piaciuti soprattutto i gatti e gli erbivori. Per quanto riguarda i cani, cercavano quelli più grossi e dall’aspetto più “cattivo”! Alla fine di maggio verranno ritirati gli elaborati che i ragazzi stanno preparando sull’argomento (disegni, componimenti, poesie, ecc.) che saranno esposti in occasione della tradizionale Benedizione degli Animali che si terrà a Monza domenica 6 ottobre. ENPA ringrazia di cuore la professoressa D’Amico per la preziosa collaborazione e la dedizione dimostrata. Chi fosse interessato al programma scolastico dell’ENPA può scrivere a gilbertogermani@enpamonza.it.


Reality - Venti domande per vedere la Brianza con gli occhi dei Brianzoli

Elena Vai al parco? Si, con il mio cane biondo Toto’

Nome: Elena Età: eh eh eh

Chi è Dario Allevi? Un bell’uomo!

Dove sei nata? Milano

Dai un voto a Monza e alla Brianza 10 e lode

Dove vivi? In Brianza Vivi da solo o con la famiglia? Con la mia famiglia composta: marito, figlio, cane, 10 gatti…

Trasporti? Su questo frangente si puo’ migliorare

Che lavoro fai? Scrivo

Commercio? Bene, nonostante la crisi i brianzoli sono tenaci e tengono duro

Cosa ti piace di Monza e della Brianza Il Lambro

Se non a Monza e Brianza dove vorresti vivere? A Siracusa

Associazione di idee. Se ti dico verde... Il mio giardino

Esprimi un desiderio Cucire la bocca a mio marito

Metropolitana a Monza:favorevole o contrario? Assolutamente favorevole! Dimmi un proverbio o un modo di dire Ognuno tira l’acqua al suo mulino Di qualcosa ai nostri lettori Rispettate sempre gli animali, non sono inferiori a noi.

Marta Nome: Marta Età: 105 anni Dove sei nata? Rivoli, Torino Dove vivi? Monza Vivi da solo o con la famiglia? In procinto di cambiamenti, di certo con i miei cani! Che lavoro fai? Editrice, scrittrice Cosa ti piace di Monza e della Brianza E’ Casa Associazione di idee. Se ti dico verde... Faggio

Vai al parco? Si, con Alice e Rafael, i miei cani Chi è Dario Allevi? Un bell’uomo e soprattutto il fantastico Presidente della provincia di Monza e Brianza Dai un voto a Monza e alla Brianza 9 Trasporti? Migliorabili

Metropolitana a Monza:favorevole o contrario? Favorevole Dimmi un proverbio o un modo di dire Mogli e buoi dei paesi tuoi Di qualcosa ai nostri lettori Pensate sempre positivo. E amate gli animali, la terra, le persone. L’amore e’ la sola cura.

Commercio? Teniamo duro1 Se non a Monza e Brianza dove vorresti vivere? In Africa a Watamu Esprimi un desiderio Sposare Simon Le Bon

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Brigantia | Storia ed escursioni nel nostro territorio

Brigantia | Storia ed escursioni nel nostro territorio

facilmente riconoscibile con un binocolo o con un buono zoom di una macchina fotografica! Il suo percorso è consigliato ed accessibile in tutti i periodi dell’anno ad eccezione di periodi di forti nevicate. Si parla di trekking o più semplicemente di passeggiate senza difficoltà tecniche troppo insormontabili poiché agevolate da vie e percorsi ben segnalati. La vetta del S. Primo è raggiungibile abbastanza agevolmente da diversi punti di partenza. Il percorso più facile è quello che parte dai 1170mt della Colma di Sormano. La durata del cammino fino in vetta è di circa 2h30/3h. Lasciata l’auto nel parcheggio sottostante, il tempo di scattare una foto all’Osservatorio astronomico e al monumento in memoria di Vincenzo Torriani, il patron del Giro di Lombardia che introdusse nella classica delle foglie morte il Muro di Sormano. Questo termina proprio dove inizia il sentiero che

porta al Monte San Primo. Nel primo tratto la stradina sterrata, di modestissima pendenza, si addentra dolcemente in mezzo ai boschi di faggi e carpini. Si passa la Colma del Cippiei (1.185 m) e dopo circa un’oretta, si arriva alla Colma del Bosco. Si giunge così alla Bocchetta di Spessola (1237 m). Ora la strada sale più decisamente e diventa un pochino più ripida fino a giungere all’Alpe di Terra Biotta a circa 1.450 m, che sovrasta un alpeggio; qui si incontra il sentiero che risale dal versante Nord partendo dall’abitato di San Primo. Ora resta l’ultimo sforzo fino in vetta. Si può decidere se continuare tagliando le pendici delle anticime del San Primo, o salire in cresta percorrendo con qualche saliscendi il cosiddetto “Costone”. In ogni caso, eccola li: la cima erbosa con la croce che rappresenta la nostra meta. Qui troviamo anche una stazione

radio e la colonnina del Soccorso Alpino. Si resta incantanti dal panorama suggestivo conquistato con poche ore di cammino! Il Monte San Primo, però, non è interessante solo per gli amanti delle camminate, offre, infatti, la possibilità di praticare sport all’insegna del divertimento: quest’estate al Monte San Primo sarà possibile vivere discese e pendii in una modalità ancora più adrenalinica ed emozionante. Per gli amanti delle due ruote e di downhill è nato, infatti, un bike park attrezzato, con un impianto di risalita studiato appositamente per le mountain bike. Un percorso adatto a tutti, che presenta diversi livelli di difficoltà, dai più semplici fino a quelli più estremi, per chi volesse provare il brivido di una discesa velocissima. Passaggi su ponti artificiali, curve paraboliche e ostacoli che la natura mette spontaneamente a disposizione!

Alla scoperta del triangolo Lariano: Il Monte San Primo di Francesca Rizzuti Chi l’ha detto che per godersi un panorama mozzafiato bisogna trascinarsi in escursioni estenuanti e faticose? Il Monte San Primo regala a persone di ogni età e capacità lo spettacolo della sua magnifica vetta. E’ la cima più elevata del gruppo montuoso che caratterizza il Triangolo Lariano, territorio compreso fra i due rami del Lago di Como, detto anche “Lario”, e la fascia collinare 26

meridionale tra Como e Lecco. Una dorsale centrale si sviluppa sull’intero sistema da nord a sud, culminando nelle vette del Monte S. Primo (1.682 m), del Monte Palanzone (1.436 m), e del Monte Bolettone (1.317 m). Il Monte S. Primo, sito nel comune di Bellagio, rappresentando la vetta più alta, consente, nelle giornate limpide, la visione di panorami straordinari, regalando

vedute uniche e spettacolari a 360 gradi. Permette, infatti, di godere di un punto di vista privilegiato, permettendo di ammirare contemporaneamente zone di pianura e le vette alpine: le vicine Grigne, il Legnone, Varenna, il M.te Generoso e la biforcazione del Lario nei rami di Como e di Lecco fino alle montagne della Svizzera e persino i più lontani M.te Rosa e il Cervino , quest’ultimo 27


Bis: Teatro, Musica ed Eventi

Bis: Teatro, Musica ed Eventi

VIVA LION! di Francesca Fawn Masperi e proprio collettivo, tutti i brani ospitano una guest: Velvet, Roads Collide, Gipsy Rufina, Megan Pfefferkorn, Milk White e altri musicisti.

Siamo morti di freddo. Poi impazziti per il caldo. Ora invece chiudete gli occhi, e immaginate per pochi secondi la nostra cara primavera. Il freddo diventa fresco, ma non si permette la prepotenza del calore dell’estate. Il sole delle sette diventa rosso e tutte le case diventano rosa e arancioni; la gente è un po’ meno vestita di ieri e un po’ più aperta e cordiale. E’ un periodo stupendo; timido, caldo, che ti rifà sentire vivo. In questi anni la primavera fa sentire la sua mancanza, ma a volte può capitare di scorgerne un po’… a me è capitato di trovarla in VIVA LION! Lui è Daniele Cardinale, un ragazzo romano, ma anche un po’ canadese e americano, che scrive musica e suona, creando connessioni con persone e luoghi. I suoi colori le immagini lo sguardo e la musica comunicano una serenità di fondo espressa alla fine dal nome che si è scelto. Il 25 gennaio è uscito “The Green Dot EP” l’EP d’esordio prodotto dall’etichetta Cosecomuni dei Velvet. Quello che doveva essere un progetto acustico diventa un vero 28

Tu crei musica in giro per il mondo: tra Italia e America ci sono immagini e respiri diversi, cosa cambia nell’impulso creativo? ..Credo sia uguale per tutti quelli che per un motivo o per l’altro decidono di spostarsi.. quando sei emigrante hai una carica energetica maggiore, lo devi al motivo per cui te ne vai.E’ questo qello che cambia. Io personalmente sono andato in Canada per diversi motivi oltre alla musica. Quel posto mi è stato fondamentale: lì sono veramente liberi e fecondi; molti musicisti collaborano fra loro, cosa che in Italia non succede sempre.. Negli Stati Uniti sono stato a Los Angeles, e lì è pieno di case discografiche, studi di registrazione, locali per suonare..c’è musica di alto livello, ed è considerata tale. In California la gente si diverte molto anche a suonare. Comunque poi tutto dipende dalla persona, io sono sempre stato molto esterofilo, mi piace girare, scoprire, conoscere.. quando sei nel mondo poi te la giochi, e la mia fortuna sono stati la mia apertura e l’entusiasmo! In Canada ho suonato con molte persone, dal niente abbiamo messo su una gospel band acustica, le cose nascono naturalmente.. c’è una spontaneità maggiore. A forza di andare in giro, quando torno in città come Toronto o Los Angeles mi sento a casa.. mi sono sempre immerso nella cultura e nella gente del posto.. a seconda di come ti poni puoi scoprire cosa c’è dentro alle persone, puoi scoprire mondi, conoscere e fare tuoi i ritmi del posto. Infatti tua musica si sente molto l’importanza dello scambio con l’alto.. Si, a me piace molto il mix chitarra e voce.. Nel disco ci sono incontri con altri musicisti, lo considero un arricchimento; il mio motto potrebbe essere che condividere è meglio che competere..quando lavori con altri vengono fuori cose nuove, diciamo che uno

più uno fa un po’ più di due.. VIVA LION! Non sono solo io, è anche tutte le persone che contribuiscono al progetto: gli altri musicisti, la fotografa, il grafico.. Dicono di te che ami suonare nelle case, con la gente.. Si, è una cosa che mi piace veramente tanto, e poi il suonare con due chitarre e una voce si presta, se suonassi ancora punk rock sarebbe già più difficile!.. anche se c’è chi lo fa.. a volte organizzi l’evento prima, a volte nascono da soli! Nel video del brano Even if c’è un concerto fatto a Venice Beach, in California, dove un amico aveva organizzato una serata, ognuno aveva portato del cibo, e il culmine è stato il concerto nel cortile di casa davanti a un falò senza null’altro.. comunque in America è normale, i Foo Fighters per lanciare il dico hanno fatto 20 date nei garage dei fan; alcuni artisti organizzano tour di cinquanta date nelle case. L’artista comunica che c’è la possibilità di fare una serata in una città e i fan si organizzano con la booking agency sul dove e sul numero limitato dei partecipanti. In Italia ho già provato ma in maniera sporadica, ora stiamo cercando di farlo in modo più organizzato.

cui ho suonato per tutta l’esatte.. l’incontro con lui è stato particolare: ci siamo conosciuti due giorni prima di un mio concerto, in cui poi lui ha suonato con me, tramite il batterista dei Velvet che conosco da una decina d’anni. Sapevo chi era Claudio, nei locali a Roma a volte ci si incontra, però ufficialmente ci siamo presentati quel giorno di luglio in cui mi ha detto, “che ne dici se ti accompagno con la chitarra?” e da lì è nata una cosa che è stata veramente magica: il giorno dopo eravamo in sala a provare e da lì abbiamo continuato praticamente tutti i giorni, con un’affinità oggettivamente fuori dal comune! Com’è nata l’esperienza musicale con i Velvet? Li conosco da molti anni, ormai sono amici fraterni per me, quindi ho avuto modo di frequentare lo studio da tempo, perciò quando ho deciso di riregistrare i brani (la demo dell’EP risale a tre anni fa) è risultato naturale farlo con loro… poi il lavoro che fanno in studio è di alto livello, e lavorare con gli amici è molto bello e produttivo. La produzione del mio disco è molto diverso dagli

altri, abbiamo usato qualsiasi cosa avessimo appresso, non ci sono percussioni vere; è stato un approccio folk, acustico e molto libero! Dove volevamo usare una chitarra elettrica la usavamo, dove le mani, i piedi o le buste di plastica pure. Tutto questo divertimento e leggerezza nella tua musica si percepisce, è molto bello proprio per questo.. Sembra che nel tuo percorso ci siano un prima e un dopo; i viaggi per il mondo e il ritorno, Cosa c’è in te ora di diverso da prima? La mia visione della vita..non è stato sempre così. Un esempio concreto, quello che siamo riusciti a fare l’estate scorsa, che è stato fantastico. Avevamo qualche contatto e molta sfacciataggine e voglia di suonare: abbiamo imparato che il miglior modo per ottenere le cose è chiederle. Poi magari scopri che sono le stesse cose che l’altro vorrebbe tu chiedessi. Dove possiamo sentirti? Quest’estate sarò di nuovo negli Stati Uniti, ma su facebook.com/vivalion c’è una sessione dedicata agli eventi prossimi e si trova tutto lì! Oppure su twitter

Noi crediamo molto nel rispetto e nell’amore dell’altro, che sia uomo o animale. Nel video della presentazione dell’ep…. Ti si vede baciare un cane! Ha ha, si, il cane nel video si chiama Angelina, come Angelina Jolie, è un cane di amici di San Diego, che avevamo filmato per fargli dire “Viva Lion!” come a tutti gli altri, ma faceva troppo ridere e l’abbiamo tolto! Io ho un cane, vive coi miei genitori da quando sono fuori casa, si chiama Cora.. in riva a un fiume in Abruzzo nel paese di mio padre lui ha trovato uno scatolone con sei cuccioli abbandonati, uno di loro era Cora, una versione scamuffa di un labrador! L’esperienza più bella? Dal punto di vista della condivisione i mesi in Canada. Poi la registrazione in studio l’anno scorso è stato un bel momento..Tra i concerti in casa forse quello di Venice Beach è stato il più bello, l’atmosfera era veramente intima, pur essendo dall’altra parte del mondo rispetto a casa mia ed essendoci stato solo per due settimane.. Poi lì c’era Claudio (Claudio Falconi, chitarrista dei Grannies Club, con cui suona anche al leggendario House Of Blues di Hollywood, Ndr), con 29


Bis: Teatro, Musica ed Eventi

Raccontiamoci: Libri, racconti, scrittura e poesia

adiacademy la prima Accademia Drammatica Interdisciplinare di Monza e Brianza adiacademy è la prima accademia di teatro, cinema e danza di Monza e Brianza. È un progetto promosso da adifamily – Centro di Formazione Professionale (che opera sul territorio da oltre dieci anni). Il corso si propone di formare attori professionisti attraverso un biennio di 1.200 ore al termine del quale – a seguito del superamento di un esame – verrà rilasciato l’attestato di Regione Lombardia per l’esercizio della professione e relativa certificazione delle competenze. Il corso prevede una selezione dei partecipanti effettuata tramite provino che si terrà il 21 settembre 2013 a Monza presso la sede di via G. Ferrari 5. L’accademia conta sulla professionalità di insegnanti che lavorano da anni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. La direzione didattica è affidata a Luca Locati (psicoterapeuta, psicodrammatista) affiancato da un coordinamento artistico composto da Cesare Gallarini (indirizzo teatro e cinema) e da Vincenzo Aldi

è nato il Morgato! Roberta Castoldi, ricercatrice di human and computer interaction, ma anche violoncellista e appassionata sommelier, coinvolge il fratello Marco Castoldi, in arte Morgan, in un progetto su analogie tra

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(indirizzo danza). Il corso è a frequenza diurna. Tra le materie proposte: Elementi di storia dello spettacolo, del teatro e del cinema Elementi di regia teatrale Elementi di regia cinematografica Allenamento sensoriale e percezione dello spazio Analisi e tecnica del movimento Analisi e tecnica della parola Analisi e tecnica del canto Analisi e tecnica della danza Dizione e fonetica Improvvisazione Acrobatica Psicodramma Direzione: Dr. Luca Locati – Direttore didattico Psicoterapeuta e Psicodrammatista. Titolare dello studio di psicoterapia e metodi attivi Reciprocamente e dal 2010 direttore didattico del Centro di Formazione

musica e vino: se fossi un vino, che vino saresti? E la tua musica, che vino potrebbe essere? Morgan risponde, senza esitazione: moscato spumante! Vino delicato, puerile ed aristocratico, fiabesco, rarefatto, trasparente, seduttivo ed indifeso, belletto e semplicità, sfrontato e angelico… Le bollicine dolci, proposte ai fratelli Castoldi dal nonno Armando in piccolissime coppe di cristallo, durante le antiche

Professionale adifamily. Opera inoltre da diversi anni nella formazione teatrale e professionale proponendo laboratori nelle scuole superiori di Monza e Brianza. Cesare Gallarini – Direttore artistico indirizzo teatro e cinema Regista, attore ha lavorato per la tv, la radio, il teatro e il cinema, collaborando tra gli altri con Aldo, Giovanni e Giacomo, i Fichi d’India, Michele Placido, Paolo Virzì. Vincenzo Aldi – Direttore artistico indirizzo danza Coreografo, formatosi a Londra presso il Dance Work e Pineapple e alla Steps of Broadway di New York, ha lavorato per MTV. Contatti: adiacademy via G. Ferrari – Monza tel. 039.321236 www.adifamily.it Facebook / Adiacademy Twitter / adifamily Sito internet / adifamily.wordpress.com

feste di famiglia, sono per Morgan una vera “madeleine” e le uniche in grado di competere con le sue amate bibite gassate. Roberta e Morgan, grazie ai fratelli Giorgi - ottima e storica azienda vitivinicola dell’Oltrepò Pavese, capitanata dall’impavido Fabiano Giorgi, che subito si appassiona al progetto - creano allora il morgato, cioè il Morgan+moscato, in due spumeggianti versioni dalle tinte zuccherine: il Morgato bianco, da uve moscato in purezza, e il Morgato rosa, un blend fatato di moscato e malvasia; ma, per completare la gamma cromatica, Fabiano suggerisce di aggiungere anche il Morgato rosso, non più moscato ma un dolce e frizzante Sangue di Giuda. Il Morgato è stato lanciato il 7 di Aprile al Vinitaly, disponibile su richiesta contattando direttamente Giorgi Wines, ma è anche presente nella grande distribuzione e nei migliori ristoranti e alberghi. contatti: Giorgi Vini www.giorgi-wines.it

Dylan Dog, Botolo, Osso e Jimmy: i nostri amati antieroi non di razza! di Marta Migliardi Un eroe che tanto eroe non è, un cane non di razza intelligente e indipendente che scorazza in giro per Craven Road e per tutta Londra. Dylan che suona il clarinetto, non mangia carne e vive tutti gli incubi della nostra umana mente. Spesso i mostri non sono mostri. Spesso mostri sono persone. Chi meglio di lui poteva venire in soccorso dei piccoli beagle, della favola metaforica Dylan Dog & Botolo: incubo a Montiscuri scritta da Gilberto Germani e Gloria Esposito? Chi meglio di lui poteva varcare la soglia tra fantasia e aiutarli, quindi, anche concretamente e nella realtà con la vendita di questo albetto? Poi c’è il dolcissimo Osso, il protagonista del primo libro della collana Trantran per Enpa Osso e la Luna (illustrazioni di Andy Fluon), scritto da Anna Cerantola, la responsabile del canile di Monza, che con tanto coraggio, cuore e costanza, vive ogni giorno storie a lieto fine come quelle di Osso, ma anche storie di atroce crudeltà, dove i soli cattivi siamo quasi sempre noi esseri umani. Il timido e introverso Osso, che aveva paura del giorno e che amava la Luna, che gli donava serenità nel silenzio della notte,

con la luce delle lucciole, ora vive la sua nuova vita in una famiglia che lo ama, con Nessie (l’altra cagnolina di casa) e la piccola Elena. Ogni tanto, su facebook, vediamo le sue foto e sembra un altro cane: Osso in montagna, Osso sulla neve, Osso in funivia, al mare, Osso che dorme sotto l’albero di Natale, Osso che ride. Si, avete capito bene: Osso adesso ride. Non so spiegarvi come si riconosce un cane che ride, ma sono certa che chi di voi ama gli animali, avrà capito cosa intendo. Ogni libro che comprerete sarà come aver messo un mattoncino per la costruzione del centro di recupero per cani da laboratorio a Concorezzo, progetto che vi abbiamo esposto chiaramente in questo numero di Trantran, di modo che si concretizzi in voi questo gesto di solidarietà. Sono libri per bambini, per spiegare loro il rispetto della vita, ma sono anche libri per adulti, per ridarci una visione chiara, metaforica e semplice di alcuni valori fondamentali che spesso lasciamo in disparte o dimentichiamo del tutto. Il primo tra tutti: il rispetto della vita! Ma non è finita qui. Ognuno combatte le

sue battaglie con le armi che ha. Noi siamo scrittori, sognatori, artisti e musicisti e crediamo che anche tramite libri e musica, si possa raggiungere il cuore delle persone o almeno attirare l’attenzione, cercando di coinvolgere e informare più persone possibili, anche e soprattutto quelle più lontane dagli ambienti animalisti o ambientalisti. Per questo scegliamo diverse vie percorribili, verso il nostro scopo: la sensibilizzazione verso ogni forma di vita, il rispetto per il diverso, l’amore per il nostro pianeta. Quindi, dicevo, oltre ai concerti di Monza For Animals, insieme a Jimmy Gianmario, artista lissonese che si è già esibito nel dopo Sanremo e in molte altre manifestazioni musicali e che vedrete spesso in giro anche con il suo gruppo Gli Imbroglioni, abbiamo prodotto anche la sigla della nostra manifestazione annuale a favore degli animali: Bau Ciao Miao. La sigla la trovate su tutti i digital store scaricabile e il cd sul nostro sito www.trantran-editore. it . Anche questa canzone, apparentemente allegra, nasconde un testo profondo e intelligente.

Dylan Dog e Botolo si trovano a passeggiare vicino a un bosco. Un temporale improvviso e la propensione di Dylan Dog di trovarsi sempre in mezzo ai più disparati guai, porteranno i nostri amici alla scoperta di un luogo oscuro, dove la Setta dei Bisturi tiene nascosti dei piccoli cuccioli di Beagle. Con l’aiuto di troll, fate e mostri buoni, tutti insieme riusciranno, infine, a ridare la libertà a queste creature innocenti che non hanno mai visto la luce del sole. La storia è di Gilberto Germani e Gloria Esposito.

Sceneggiatura di Giovanni Gualdoni, disegni di Sergio Gerasi (Sergio Bonelli Editore), impaginazione e grafica Andy (Andrea Fumagalli) e Fabrizio Grigolo, a cura di Marta Migliardi. Bellissima prefazione di Carla Rocchi, presidente Enpa Nazionale. Costo euro 10,00 senza spese di spedizione. Per acquistarlo: www.trantran-editore.it oppure www.enpa.it

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Verdissimo: Curiostià, proprietà e usi delle piante intorno a noi

Raccontiamoci: Libri, racconti, scrittura e poesia

Osso viene trovato magrissimo e pieno di pulci una notte d’estate, fuori dal canile. Tra lui e Anna Cerantola (autrice del libro) si crea subito un feeling fatto di sguardi e lenti progressi e avvicinamenti.

Questo libro serve per aiutare i cani meno fortunati di lui.

Osso ha paura dell’uomo, dei rumori e si trova a suo agio la notte, con la Luna, il silenzio e le sue amiche lucciole. Una storia d’amore immenso che come una fiaba finisce nel migliore dei modi:

Per acquistarlo: www.trantran-editore.it oppure presso il canile di Monza in via Buonarroti, 52

Le illustrazioni sono di Andy Fluon. Costo 10,00 euro senza spese di spedizione.

La scelta di un terrazzo ecosostenibile

Osso viene adottato da una splendida famiglia e ora è un cane felice e amato.

Bau Ciao Miao è la sigla ufficiale di Monza for Animals, scritta e interpretata da Jimmy Gianmario non parla strettamente di animali, ma con intelligenza e ironia, attraversa le difficoltà umane cerca di esorcizzarle trascendendo la realtà. Vogliamo che diventi il tormentone dell’estate: se lo ascoltate una volta, non lo dimenticate più. Anche questo lo trovate su www.trantran-editore.it o sui migliori digital store.

di Elena Maggiorin - Garden Designer

Un bel terrazzo verde e fiorito significa innanzitutto buonumore, colore, profumi e, quindi, più salute: per il singolo e per la collettività. Curare un terrazzo in fiore significa anche tutela e salvaguardia della biodiversità attraverso la protezione della piccola fauna urbana: insetti, lucertole, farfalle e uccelli che trovano nel nostro spazio verde cibo e riposo. In città le persone che si accostano al mondo della natura dedicandosi alla sua cura del verde sono in costante aumento. Si stima che siano 4 su dieci gli italiani che approfittano del proprio tempo libero per dedicarsi a questa sana e rilassante attività. Alcuni dati possono essere d’aiuto per indirizzarvi verso questo nuovo regime ecologico. In Italia esistono quasi 7 milioni di terrazzi. Provate ad immaginare quale giovamento per il clima e l’aria delle zone urbane se tutti fossero arricchiti con piante e fiori! Minor esposizione di superfici cementate al sole significa infatti minor surriscaldamento dell’aria nelle città e più verde significa, ovviamente, maggior assorbimento di anidride carbonica presente nell’atmosfera. Un terrazzo verde, inoltre, può portare a risparmiare fino al 40% sulla climatizzazione degli ambienti interni con un notevole risparmio dei consumi energetici e, dunque, dell’inquinamento

globale. Se questi dati vi hanno almeno in parte incentivato ad adottare questa scelta strategica può darsi che ci sia ancora qualche piccolo ostacolo che si metta fra voi e l’opzione ambientale: quanto tempo, accorgimenti e manutenzione dovrò dedicare ai miei fiori? Costruire o rinnovare il proprio terrazzo in una modalità ecosostenibile può risultare a prima vista molto impegnativo mentre, in realtà, è cosa più semplice di quanto ci si possa immaginare. Questo perché creando un terrazzo ecologico, ossia scegliendo varietà autoctone e piante adatte alle condizioni ambientali esistenti nel nostro angolo verde, potremo evitare l’uso di concimi chimici, insetticidi e antifunginei garantendoci comunque piante naturalmente e spontaneamente sane, forti, belle e … autosufficienti. Ecco qualche suggerimento per cominciare ad instaurare il nuovo regime ecologico sul proprio terrazzo. La prima regola è controllare gli sprechi, energetico ed idrico scegliendo sistemi di illuminazione a basso consumo o lampade a pannelli fotovoltaici integrati. Spegnete però sempre, quando non necessaria, l’illuminazione esterna poiché disturba sensibilmente i pipistrelli, nostri preziosismi alleati nella lotta ecologica alle zanzare. Per tutelare la piccola fauna si possono

adottare piccoli nidi o mangiatoie per uccelli selvatici, ovviamente purché non viviate con gatti! Per il risparmio idrico riutilizzate l’acqua piovana per annaffiare le piante (è inoltre ottima soprattutto per le acidofile in quanto priva di calcare) oppure erogate l’acqua goccia a goccia, meglio nelle ore precedenti l’alba in cui il terreno più fresco non favorisce l’evaporazione. Coltivate, inoltre, le piante in vasi stretti ma profondi in modo che il terriccio conservi più a lungo l’umidità.

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Sportivamente | Monza e Brianza in movimento

Sportivamente | Monza e Brianza in movimento

Un campione vero: Riccardo Montolivo di Jacopo Rossi Nel 1979 si verifica un evento determinante: Maria Letizia, una graziosa bimba di quattro anni, in pochi giorni passa dai campi di sci a un lettino d’ospedale. Per andarsene poi per sempre in un soffio. Papà Giovanni e mamma Marilisa sublimano l’immenso dolore in un impegno per assicurare la guarigione al maggior numero di bambini colpiti da leucemia. Nasce così il Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino, guidato con grande passione e determinazione da Giovanni. Si chiamano a raccolta genitori, amici, volontari. All’inizio degli anni ’80, si concepisce un sogno: insieme si vuole creare un centro di eccellenza in grado di realizzare una struttura moderna, di applicare le migliori terapie possibili (sia sul piano medico che globale, psico-sociale) e di fare ricerca. La sede presso la Clinica Pediatrica De Marchi di Milano è diventata insufficiente. Ci si trasferisce a Monza all’Ospedale San Gerardo per realizzare una nuova Clinica Pediatrica dell’Università di Milano-Bicocca ed un Centro di Ematologia Pediatrica. Nasce la Fondazione Tettamanti, guidata da Luigi Roth che ha come obiettivo la ricerca e che costruisce un laboratorio dedicato in particolare alla leucemia. Un indicatore forte dell’impatto di questo grande impegno è il numero crescente di bambini che concludono positivamente il programma di cura e che riprendono in pieno il loro percorso verso l’età adulta. Tra gli anni ’80 e gli anni 2000 i nostri “guariti” raggiungono il numero di oltre 700. Con oltre 300 giovani che hanno superato l’età di 18 anni, sono diventati adulti e stanno affrontando, come tutti i loro coetanei, i problemi della vita. Fin qui la storia di un’esperienza e di un centro che da Monza ha raggiunto livelli di eccellenza e che

ormai è noto in tutto il mondo. Ma tutto questo cosa ha a che fare con lo sport? Noi di Trantran di solito non ci occupiamo di calcio, ma questa volta vogliamo fare una lodevole eccezione per parlare di Riccardo Montolivo, il centrocampista del Milan e della Nazionale azzurra che ha voluto legare il proprio nome e la propria immagine al Centro Maria Letizia Verga. Sarà lui il testimonial d’eccezione della campagna nazionale per la raccolta di fondi destinati alla costruzione del nuovo “Centro Maria Letizia Verga”, che sorgerà a Monza su un terreno adiacente all’Ospedale San Gerardo, e che sarà interamente dedicato alla ricerca e alla cura delle leucemie e delle malattie ematologiche del bambino. Due le iniziative che vedranno il coinvolgimento del centrocampista rossonero: una prima per sostenere le donazioni tramite addebito bancario mensile (RID) e a seguire, per l’autunno, il progetto di un SMS solidale. Il calciatore, infatti, presterà la sua immagine e la sua voce sia per il film istituzionale a favore dell’iniziativa “Catena del Mattone del Dai!” sia per uno spot televisivo pensato per il grande pubblico e per la Rete, al fine di sollecitare l’adesione alla campagna “Adotta un sogno”. I due video racconteranno lo straordinario impegno personale del giocatore milanista, attraverso un viaggio ideale tra i ricordi d’infanzia di un bambino con un talento particolare e una grande aspirazione che, diventato campione e indiscusso simbolo sportivo, non dimentica altri bambini meno fortunati, che si ammalano e lottano per battere sul campo la loro malattia. Oggi Riccardo Montolivo è per tutti i ragazzi un esempio di determinazione, passione, dedizione, spirito di squadra, qualità indispensabili per i giovani malati e ben rappresenta la “spinta propulsiva” che anima da trent’anni il lavoro del Comitato Maria Letizia Verga, del suo Presidente e fondatore Giovanni Verga e di tutti i medici e paramedici guidati dal Direttore della Clinica Pediatrica di Monza Andrea Biondi. La costruzione del nuovo Centro è un grande progetto, che prevede un investimento intorno agli 11 milioni di

euro e nasce dall’esigenza di non creare disagi e rischi sanitari ai bambini malati e alle loro famiglie, derivanti dall’imminente ristrutturazione dell’intero ospedale S. Gerardo. La costruzione del nuovo Ospedale, che si prevede venga realizzato in due anni e mezzo (l’inizio dei lavori è previsto a giorni) verrà finanziata per il 30% con risorse già reperite dal Comitato Maria Letizia Verga e dalla Fondazione Tettamanti (per l’area della ricerca) e per il 70% attraverso l’iniziativa “DAI! Costruiamolo insieme”, grande raccolta fondi che coinvolgerà le aziende del territorio, i sostenitori privati, le associazioni partner e tanti cittadini. Il nuovo Centro sarà un ospedale pubblico, grazie agli accordi già finalizzati con la Regione Lombardia, ma sarà gestito

privatamente dalla Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma (MBBM). «Appena mi hanno parlato di questa iniziativa – ha dichiarato Riccardo Montolivo – ho aderito immediatamente, spinto dal desiderio di poter fare qualcosa per questi bambini poco fortunati e per questo Comitato, creato e gestito da persone ammirevoli, che lavorano con dedizione e passione per regalare sorrisi in situazioni non facili. Il fatto di poter contribuire, nel mio piccolo, alla costruzione di questo nuovo Centro mi riempie di orgoglio e non vedo l’ora di poterlo visitare e regalare qualche ora di svago e di felicità ai bambini malati e alle loro famiglie».

COMITATO MARIA LETIZIA VERGA ONLUS Per lo studio e la cura della leucemia del bambino Presso Ospedale S. Gerardo 12° piano settore C via Pergolesi, 33 - 20900 Monza MB TEL. 039 2333526 - FAX 039 2332325 Casella postale 293 Monza Centro (per invio posta) E-mail info@comitatomarialetiziaverga.org 35


Pendolare | Il viaggio quotidiano è per me una vocazione

Su la testa

dovuto alla fortissima pressione interna di circa 3 milioni di atmosfere (giusto per fare un esempio, sulla Terra la pressione atmosferica al mare è = 1), Saturno vanta un campo magnetico e una magnetosfera secondi per intensità ed estensione solo a Giove.

SATURNO e i suoi anelli: il pianeta esagerato

Al centro del pianeta è presente un nucleo solido grande quasi tutta la Terra formato da silicati ferrosi e ghiaccio.

Universalmente noto come il “Signore degli anelli” credo valga la pena spendere due parole per conoscerlo meglio.

Animali in viaggio

Anche se tutti i quattro pianeti gassosi del nostro Sistema Solare possiedono degli anelli più o meno visibili al telescopio, Saturno resta l’unico ad essere all’interno di un sistema complesso di anelli molto appariscenti. Il primo astronomo ad osservarne la forma peculiare fu Galileo Galilei nel 1610 da lui definito “tricorporeo” in quanto gli appariva, con i mezzi di quel tempo, accompagnato da altri due corpi e in seguito rinominato “bizzarro”, sempre da lui, intravedendo i suoi anelli con strumenti un po’ più sofisticati. Visto al telescopio, oggi ci appare come un pallone luminoso attorniato da anelli piatti, dai colori variegati, con all’interno dei piccoli satelliti “pastori” indispensabili alla sopravvivenza degli anelli stessi.

di Juri Casati Anni fa lavoravo con un collega che portava il suo cane in ufficio con sé. Era un bel pastore belga malinois – il cane, non il collega – che se non ricordo male si chiamava Totò. Eravamo in una piccola filiale dimenticata da Dio; c’eravamo solo io, questo mio collega e il suo cane, e quando lavori in queste condizioni ti puoi prendere certe libertà che se, per esempio, lavorassi in un grande ufficio a Milano non ti potresti mai e poi mai concedere. Ovviamente il cane aveva i suoi diritti e le sue esigenze, e pertanto il mio collega utilizzava le sue pause caffè per portarlo fuori a fare i bisognini. Inoltre, poiché il mio collega voleva fare di Totò un cane da competizione – cosa che poi gli riuscì, e anche con buoni risultati – la nostra ora di pausa pranzo spesso si trasformava in un’ora di addestramento a cui anch’io, allora quasi alla mia prima esperienza lavorativa, ero costretto a partecipare. Quello che vi ho citato è un caso limite, tanto che da allora in poi io non ho mai più avuto notizie di un lavoratore dipendente che si potesse portare il cane in ufficio, anche se una volta in ufficio pubblico – di cui non faccio il

nome per carità di Patria – ho trovato un gatto da ufficio con tanto di lettiera in bella vista. L’aneddoto è buono però per introdurvi l’argomento di questo mese: gli animali in viaggio. Di solito in ufficio non ci si può portare dietro il cane, il gatto, il furetto, il pesce rosso, la tartaruga, il serpente, e via dicendo. Anche se i regolamenti aziendali non lo vietassero espressamente, la loro presenza in ufficio creerebbe problemi e imbarazzi e, in ogni caso, sarebbe comunque scomodo farli arrivare sani e salvi ogni giorno in ufficio. Il mio collega di cui vi dicevo non doveva prendere i mezzi pubblici, ma veniva a lavoro con l’auto. Ma se avesse dovuto prendere il treno, un bus o il metrò, come avrebbe mai potuto fare? I possibili disagi sono tanti: i ritardi, il caldo asfissiante d’estate, la calca, le corse per prendere il mezzo in tempo o per sopperire ai ritardi. Insomma: non sarebbero certo le condizioni migliori per far viaggiare un animale. Dunque, anche per questi evidenti motivi, gli animali viaggiano solo sporadicamente sui mezzi pubblici e non accompagnano quotidianamente a lavoro il pendolare. In ogni caso, proprio per non farsi mancare nulla, tutte

le aziende di trasporto pubblico si sono dotate di un bel regolamento per l’eventuale trasporto di animali: obbligo di museruola, di guinzaglio e, oltre una certa taglia, anche l’obbligo di pagargli il biglietto, anche se dobbiamo riconoscere – e sono sicuro che anche voi concorderete con me – che, se ogni tanto capita di vedere un animale sui mezzi, mai e poi mai però abbiamo visto chiedergli il biglietto. Eppure, eppure, eppure, se ci pensate bene un animale pendolare esiste, ed è un animale lavoratore. Mi riferisco al cane guida per ciechi. Lui sì che ha lo storico diritto – sancito per legge – di non pagare il biglietto sui mezzi di trasporto pubblico e di poter accedere a tutti i luoghi pubblici, anche quelli in cui l’accesso ai cani sarebbe normalmente vietato. Lui sì che è l’unico animale che vive la nostra stessa vita e sa come vanno veramente le cose. Non è un lavoro facile, il suo. Non solo perché deve accompagnare un non vedente, ma perché è un non vedente pendolare, che quindi incontra i problemi e i disagi che ben conosciamo anche noi. Il cane accompagnatore per lavorare ha dunque bisogno di

un po’ di collaborazione, e non solo da parte del disabile che in caso di bisogno può chiedere informazioni e aiuto. Infatti ci vuole un po’ di collaborazione anche da parte del comune cittadino, che deve essere eventualmente disponibile per esempio a dire il numero di autobus in arrivo se in quella fermata se ne fermano diversi; la collaborazione è richiesta anche alle società di trasporto viaggiatori – e mi riferisco in particolare a Trenord – che devono fornire aggiornamenti non solo visivi, ma anche sonori per annunciare ai non vedenti, per esempio, il cambio di un binario, perché un cane che sa leggere il tabellone delle partenze ancora non c’è. Sui siti specializzati ho trovato alcuni consigli circa il corretto comportamento che noi comuni cittadini dobbiamo tenere per strada quando incontrano i cani guida. Ve li cito: non accarezzatelo, non chiamatelo, non tentate di dargli da mangiare, non distraetelo e non mettetevi davanti per vedere se vi evita. Insomma: trattate il cane accompagnatore come un professionista al lavoro.

L’origine degli anelli è tuttavia ancora sconosciuta e tre sono le ipotesi più verosimili: 1) avanzo di materiale da cui si è condensato Saturno; 2) formazione in tempi successivi dovuta alla frantumazione di piccoli satelliti troppo vicini al pianeta per poter “sopravvivere” (in termine scientifico si chiama “superamento del limite di Roche”); 3) distruzione di giu unaok.pdf piccola luna all’impatto trantran 1 22/05/2013 15.34.00con un asteroide.

Se avallassimo la terza ipotesi, gli anelli sarebbero dunque una formazione “temporanea” che potrebbe ricrearsi in occasione di futuri scontri cosmici. Gli anelli si contano a migliaia e danno all’insieme l’aspetto di un disco da grammofono a settantotto giri (qualcuno tra voi lettori se li ricorda ancora), composti principalmente da particelle di ghiaccio, polveri, silicati e carbonio. Nell’Ottobre del 2009 il telescopio spaziale Spitzer scoprì il più grande anello mai osservato prima, situato alla periferia del sistema di Saturno, composto anch’esso di ghiaccio e polveri, allo stato di particelle a meno 157 gradi, e avente una estensione di circa 12 milioni di chilometri! Saturno, con una massa di circa 95 volte quella terrestre, è appena più piccolo del fratello maggiore Giove e dista mediamente dal Sole 9,4 Unità Astronomiche (vale a dire la… piccola distanza di 1.433.000.000 km). Ruota rapidamente su stesso in 10h e 23 minuti e per questo è notevolmente appiattito ai poli, un globo di gas “tenuto” insieme dalla sua immensa forza gravitazionale.

La sua atmosfera è composta di idrogeno per il 96% , elio per il 3,5% ed il resto metano, fosforo ed arsenico, molto simile a quella di altri pianeti gassosi. Attorno a Saturno ruotano numerosi satelliti naturali (circa 60); tra questi menzioniamo Titano, Dione, Teti, Mimas , Encelado e Giapeto. In particolare TITANO, un corpo roccioso e massiccio più grande di Mercurio in rotazione sincrona con il suo pianeta, con una densa atmosfera ricca di metano liquido e possibile presenza di molecole organiche molto complesse simili a quelle da cui ha avuto origine la vita. Molto è stato scoperto dalle sonde Voyager sulla meteorologia di Saturno, in particolare la velocità dei venti è stata calcolata in circa 1800 chilometri all’ora (sulla Terra sarebbe in grado si far volare come una piuma un Tir a rimorchio lungo 50 metri e a pieno carico!), confermata in seguito dalla più recente sonda Cassini. La complessità del sistema formato dal pianeta, dai suoi satelliti e dai suoi anelli, è tale da farne un eccitante oggetto di indagine per gli studiosi di meccanica celeste. Attimo

Grazie alla presenza di idrogeno metallico liquido,

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Cinema sotto le stelle

gIUGNO

SAbAto 15 GIuGno IL LATO POSITIVO

ORE 21.30

di D. O. Russell con B. Cooper, J. Lawrence - USA - 117’

DomenICA 16 GIuGno Concerto: QUAR JAZZTET IL ROSSO E IL BLU

ORE 21.00 ORE 21.45

GIoveDì 4 LuGLIo LINCOLN

ORE 21.30

venerDì 26 LuGLIo LES MISÈRABLES

ORE 21.30

LuneDì 8 LuGLIo THE LONE RANGER

ORE 21.30

SAbAto 27 LuGLIo MOONRISE KINGDOM

ORE 21.30

DomenICA 28 LuGLIo THE IMPOSSIBLE

ORE 21.30

LuneDì 29 LuGLIo LOVE IS ALL YOU NEED

ORE 21.30

mArteDì 30 LuGLIo VENUTO AL MONDO

ORE 21.30

merCoLeDì 31 LuGLIo ZERO DARK THIRTY

ORE 21.30

di S. Spielberg con D. Day-Lewis, S. Field - USA - 150’

PrImA vISIone

di G. Verbinski con A. Hammer, J. Depp - USA - 135’

di K. Bigelow con J. Chastain, J. Clarke - USA - 157’

ORE 21.30

SAbAto 22 GIuGno IL GRANDE GATSBY

ORE 21.30

Agosto

di A. Lee con S. Sharma, I. Khan - USA - 127’

di B. Luhrmann con L. DiCaprio, T. Maguire - USA - 143’

DomenICA 23 GIuGno BENVENUTO PRESIDENTE!

ORE 21.30

mArteDì 25 GIuGno CHA CHA CHA

ORE 21.30

di R. Milani con C. Bisio, K. Smutniak - Italia - 100’

PrImA vISIone

di M. Risi con L. Argentero, C. Amendola - Italia - 90’

mArteDì 9 LuGLIo LA FRODE

ORE 21.30

di N. Jarecki con R. Gere, S. Sarandon - USA - 107’

merCoLeDì 10 LuGLIo LA MIGLIORE OFFERTA

ORE 21.30

GIoveDì 11 LuGLIo RE DELLA TERRA SELVAGGIA

ORE 21.30

venerDì 12 LuGLIo DJANGO UNCHAINED

ORE 21.30

di G. Tornatore con G. Rush, J. Sturgess - Italia - 124’

di B. Zeitlin con Q. Wallis, D. Henry - USA - 92’

di Q.Tarantino con J. Foxx, C. Waltz - USA - 165’

SAbAto 13 LuGLIo Concerto: QUAR JAZZTET UNA FAMIGLIA PERFETTA

ORE 21.00 ORE 21.45

di P. Genovese con S. Castellitto, C. Gerini - Italia - 120’

DomenICA 14 LuGLIo QUELLO CHE SO SULL’AMORE

ORE 21.30

di G. Muccino con G. Butler, J. Biel - USA - 106’

LuneDì 15 LuGLIo ORE 21.30 I MAGHI DEL CRIMINE - NOW YOU SEE ME PrImA vISIone

merCoLeDì 26 GIuGno Concerto: TANGHI E MILONGHE

con Francesco Moretti e Martina Milzoni

di L. Leterrier con J. Eisenberg, M. Ruffalo - Francia, USA - 115’ ORE 21.00

mArteDì 16 LuGLIo COME UN TUONO

ORE 21.30

ORE 21.30

GLI AMANTI PASSEGGERI

ORE 21.45

di D. Cianfrance con R. Gosling, B. Cooper - USA - 140’

GIoveDì 27 GIuGno L’UOMO D’ACCIAIO

ORE 21.30

merCoLeDì 17 LuGLIo UN GIORNO DEVI ANDARE

di P. Almodóvar con A. Banderas, P. Cruz - Spagna - 90’

PrImA vISIone

di Z. Snyder con H. Cavill, A. Adams - USA - 143’

venerDì 28 GIuGno SKYFALL

ORE 21.30

SAbAto 29 GIuGno FAST AND FURIOUS 6

ORE 21.30

di S. Mendes con D. Craig, J. Bardem - GB - 143’

di J. Lin con V. Diesel, J. Brewster - USA - 130’

DomenICA 30 GIuGno AMICHE DA MORIRE

ORE 21.30

di G. Farina con C. Gerini, C. Capotondi - Italia - 103’

di G. Diritti con J. Trinca, A. Alvaro - Italia, Francia - 110’

GIoveDì 18 LuGLIo THE MASTER

ORE 21.30

venerDì 19 LuGLIo OBLIVION

ORE 21.30

SAbAto 20 LuGLIo BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE

ORE 21.30

DomenICA 21 LuGLIo FLIGHT

ORE 21.30

LuneDì 22 LuGLIo THE LOST DINOSAURS

ORE 21.30

di P.T.Anderson con J. Phoenix, P. S. Hoffman - USA - 137’

di J. Kosinski con T. Cruise, M. Freeman - USA - 126’

di G. Campiotti con F. Scicchitano,A. Ruffino - Italia - 102’

di R. Zemeckis con D. Washington, K. Reilly - USA - 139’

luglio

LuneDì 1 LuGLIo WORLD WAR Z

ORE 21.30

PrImA vISIone

di M. Forster con B. Pitt, E. West - USA - 116’

mArteDì 2 LuGLIo QUARTET

ORE 21.30

38con M. Smith, T. Courtenay - GB - 98’ di D. Hoffman

DomenICA 18 AGoSto NELLA CASA

ORE 21.30

LuneDì 19 AGoSto BELLA ADDORMENTATA

ORE 21.30

mArteDì 20 AGoSto LA BICICLETTA VERDE

ORE 21.30

merCoLeDì 21 AGoSto IL LATO POSITIVO

ORE 21.30

GIoveDì 22 AGoSto QUANDO MENO TE LO ASPETTI

ORE 21.30

venerDì 23 AGoSto UNA CANZONE PER MARION

ORE 21.30

di F. Ozon con F. Luchini, E. Umhauer - Francia - 105’

di P. Sorrentino con T. Servillo, C. Verdone - Italia - 142’

GIoveDì 1 AGoSto LA PARTE DEGLI ANGELI

ORE 21.30

venerDì 2 AGoSto LA GRANDE BELLEZZA

ORE 21.30

SAbAto 3 AGoSto MONSIEUR LAZHAR

ORE 21.30

DomenICA 4 AGoSto IL COMANDANTE E LA CICOGNA

ORE 21.30

di K. Loach con P. Brannigan, J. Henshaw - GB - 101’

di P. Sorrentino con T. Servillo, C. Verdone - Italia - 142’

di P. Falardeau con M. Fellag, S. Nélisse - Canada - 94’

di S. Soldini con V. Mastandrea, A. Rohrwacher Italia, Svizzera - 108’

LuneDì 5 AGoSto Concerto: “VERDI E NON SOLO…” ORE 21.00 QUARTET ORE 22.00 di D. Hoffman con M. Smith, T. Courtenay - GB - 98’ Biglietto per concerto e proiezione € 7,50 Biglietto solo per il concerto € 5,00 Biglietto solo per la proiezione € 6,50

mArteDì 6 AGoSto IL GRANDE GATSBY

ORE 21.30

merCoLeDì 7 AGoSto TUTTI I SANTI GIORNI

ORE 21.30

di B. Luhrmann con L. DiCaprio, T. Maguire - USA - 143’

di P. Virzì con L. Marinelli, Thony - Italia - 102’

GIoveDì 8 AGoSto EFFETTI COLLATERALI

ORE 21.30

venerDì 9 AGoSto ARGO

ORE 21.30

di S. Soderbergh con R. Mara, J. Law - USA - 106’

di B. Affleck con B. Affleck, B. Cranston - USA - 120’

SAbAto 10 AGoSto TUTTI PAZZI PER ROSE

ORE 21.30

DomenICA 11 AGoSto IO E TE

ORE 21.30

LuneDì 12 AGoSto TURBO

ORE 21.30

di P. A. Williams con G. Arterton, C. Eccleston - GB - 93’

SAbAto 24 AGoSto BENVENUTO PRESIDENTE!

ORE 21.30

DomenICA 25 AGoSto LA REGOLA DEL SILENZIO

ORE 21.30

LuneDì 26 AGoSto VITA DI PI

ORE 21.30

mArteDì 27 AGoSto MONSTER UNIVERSITY

ORE 21.30

merCoLeDì 28 AGoSto LA MIGLIORE OFFERTA

ORE 21.30

GIoveDì 29 AGoSto ELYSIUM

ORE 21.30

di R. Milani con C. Bisio, K. Smutniak - Italia - 100’

di R. Redford con R. Redford, S. LaBeouf - USA - 117’

di A. Lee con S. Sharma, I. Khan - USA - 127’

di K. Rae - Animazione - USA - 100’

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Orari: Da martedì a venerdì ore 10.00-13.00 e ore 15.00-19.00 Sabato, domenica e festivi ore 10.00-19.00; chiuso lunedì Ingresso Libero, entrata dal roseto Per maggiori informazioni: info@biennalegiovanimonza.it www.biennalegiovanimonza.it Monza - Villa Reale

Orari: da martedì a venerdì, 16.00-19.00/21.00-23.00 sabato, domenica e festivi, 10.00-13.00/16.0019.00/21.00-23.00 lunedì chiuso. - Ingresso libero.

di G. Tornatore con G. Rush, J. Sturgess - Italia - 124’

PrImA vISIone

di N. Blomkamp con M. Damon, J. Foster - USA - 120’

A cura dell’Assessorato alle Politiche Culturali Info: 039.36.63.81 mostre@comune.monza.it Monza - Arengario - Piazza Roma

Dal 3 al 7 luglio presso il Velodromo di Cesano Maderno BRIANZA ROCK FESTIVAL Alla riscoperta della “Brianza Rock” tra musica, cultura e artigianato.

La manifestazione si terrà in Cesano Maderno dal 3 al 7 luglio 2013 presso l’area del Velodromo di via Sant’Eurasia, dove avranno modo di esibirsi giovani band del nostro territorio. Brianza Rock Festival non è solo un evento musicale: mercati agroalimentari, mercatini artigianali e spazi dedicati alle associazioni contribuiranno, infatti, alla riscoperta e alla promozione socioculturale del territorio della provincia di Monza e Brianza. Per informazioni: Associazione MonzaBrianzaEventi Tel.393/2136110 / monzabrianzaeventi@yahoo.it brianzarockfestival@yahoo.it

LISSONE

Concettina Monguzzi Sindaco di Lissone

Elio Talarico

hanno il piacere di invitare la S.V. agli eventi:

SO/STARE DA UNA CONVERSAZIONE DI REMO SALVADORI E ALBERTO ZANCHETTA fino al 28 luglio 2013

INDEX G DRAGO EDIZIONI fino al 28 luglio 2013

LA SCULTURA INTERROGA LA PITTURA #3 NICOLA BOLLA & VALERIO ADAMI fino al 28 luglio 2013

ALFABETO22 PRESSO BIBLIOTECA CIVICA LISSONE dal 20 giugno al 7 luglio 2013

SO/STARE e LETTERA22 sono eventi collegati alla V edizione di Libritudine.

a cura di:

Alberto Zanchetta

di K. Rae - Animazione - USA - 100’

merCoLeDì 24 LuGLIo VIAGGIO SOLA

venerDì 16 AGoSto È STATO IL FIGLIO

di S. Chbosky con L. Lerman, E. Watson - USA - 103’

di C. Vanzina con A. Angiolini, V. Salemme - Italia - 90’ InGreSSo GrAtuIto fino ad esaurimento posti ORE 21.30

di D. Ciprì con T. Servillo, A. Castro - Italia - 90’

venerDì 30 AGoSto EDUCAZIONE SIBERIANA

ORE 21.30

di G.Salvatores con J. Malkovich, A. Fedaravicius Italia - 110’

SAbAto 31 AGoSto IRON MAN 3

ORE 21.30

di S. Black con R. Downey Jr., G. Pearce - USA - 130’

DomenICA 1 Settembre ORE 21.30 IL MATRIMONIO CHE VORREI di D. Frankel con M. Streep, T. Lee Jones - USA - 100’

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CESANO MADERNO

Assessore alla Cultura

AntePrImA

ORE 21.30

di M. S. Tognazzi con M. Buy, S. Accorsi - Italia - 85’

AntePrImA

ORE 21.30

GIoveDì 15 AGoSto MAI STATI UNITI

ORE 21.30

di A. Jaoui con A. Bonitzer, J. P. Bacri - Francia - 93’

di D. Soren - Animazione - USA - 100’

mArteDì 23 LuGLIo Cabaret: RECITAL con Walter Leonardi ORE 21.00 REALITY ORE 21.45 di M.Garrone con A. Arena, L. Simioli - Italia - 115’

di D. O. Russell con B. Cooper, J. Lawrence - USA - 117’

AntePrImA

ORE 21.30

di S. Bennett con N. Loring, R. Dillane - GB - 83’

di H. Al-Mansour con R. Abdullah, W. Mohammed Arabia Saudita - 98’

di B. Bertolucci con J. O. Antinori, T. Falco - Italia - 97’

merCoLeDì 14 AGoSto NOI SIAMO INFINITO

PrImA vISIone

di M. Bellocchio con T. Servillo, I. Huppert - Italia - 110’

di R. Roinsard con R. Duris, D. François - Francia - 90’

mArteDì 13 AGoSto MONSTER UNIVERSITY

MONZA

Quinta edizione della Biennale Giovani Monza 2013 Trenta giovani talenti a confronto sulle più attuali tendenze artistiche. Pluralità di linguaggi, pittura, scultura, video, arte multimediale, saranno solo alcuni dei temi trattati dalla mostra. La manifetazione è guidata D.A. Abadal, che riconferma la formula “Cinque critici per trenta artisti”. Quest’anno la nazione ospite sarà l’Austria, un paese al quale Monza e la Villa Reale sono legati indissolubilmente dalla storia.

Sculture per un’intesa Mostra dedicata allo scultore Andrea Cascella dal 14 giugno al 21 luglio. Selezione di bozzetti preparatori, disegni e sculture provenienti dalla Collezione privata di Walter Fontana. A cura di Nicoletta Colombo Fino al 21 luglio

di T. Hooper con H. Jackman, R. Crowe - GB - 157’

di S. Castellitto con P. Cruz, E. Hirsch - Italia - 132’

di J. Wright con K. Knightley, J. Law - GB - 130’

venerDì 21 GIuGno VITA DI PI

di D. Parisot con B. Willis, M. Freeman - USA - 120’

di S. Bier con P. Brosnan, T. Dyrholm - Danimarca, Svezia - 112’

di M. Nair con K. Hudson, L.Schreiber - USA - 128’

ORE 21.30

ORE 21.30

AntePrImA

di J. A. Bayona con N. Watts, E. McGregor - USA - 107’

mArteDì 18 GIuGno ORE 21.30 IL FONDAMENTALISTA RILUTTANTE

GIoveDì 20 GIuGno LA GRANDE BELLEZZA

SAbAto 17 AGoSto RED 2

di W. Anderson con B. Willis, E. Norton - USA - 94’

ORE 21.30

ORE 21.30

ORE 21.30

di R. Andò con T. Servillo, V. Mastandrea - Italia - 94’

di B. Affleck con B. Affleck, B. Cranston - USA - 120’

merCoLeDì 19 GIuGno ANNA KARENINA

GIoveDì 25 LuGLIo AMOUR

di M. Haneke con J. Trintignant, E. Riva - Francia, Germania - 125’

di G. Piccioni con M. Buy, R. Scamarcio - Italia - 98’

LuneDì 17 GIuGno ARGO

Biennale Giovani Monza 2013 Fino al 28-07-2013, presso il Serrone della Villa Reale

Orario di apertura: 30 minuti prima dell’orario di inizio spettacolo

ORE 21.00 ORE 21.45

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MONZA

Cortile dell’Istituto Statale d’Arte

Villa Reale merCoLeDì 3 LuGLIo Concerto: DEUM VIVA LA LIBERTÁ

Cosa Succede in Città

Direttore artistico MAC

Domenica 23 giugno 2013, ore 11,00 s

Museo d’arte contemporanea

Museo d’Arte Contemporanea, Lissone V.le Padania 6 (fronte Stazione F.S.)

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Cosa Succede in CittĂ

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Cosa Succede in Città

Provincia di Monza e Brianza

CRUCIVERBA

Incontro in carcere con Giorgio Bertazzini, neo Garante dei detenuti al via due progetti, promossi dalla Provincia, per l’inserimento lavorativo di ex-detenuti Monza, 31 maggio 2013. Si è svolto oggi, presso il carcere di Monza, l’incontro tra il prof. Giorgio Bertazzini – che la Provincia ha recentemente nominato Garante per i diritti delle persone limitate nella libertà personale – e i rappresentanti istituzionali che lavorano a contatto con la realtà della Casa Circondariale di via Sanquirico. Presenti per l’Amministrazione Provinciale, oltre al Presidente Dario Allevi, l’Assessore alle Politiche Sociali Giuliana Colombo ed i Consiglieri Vittorio Pozzati e Paola Gregato. Durante la mattinata il Garante ha esposto le linee guida del proprio mandato, richiamandosi ai diritti inviolabili dell’uomo sanciti nella Carta Fondamentale, ovvero la Costituzione. Ha fatto riferimento, pertanto, alla dignità e alla titolarità di diritti insopprimibili come

quelli dello studente-detenuto, del lavoratore-detenuto, del padredetenuto, del malato-detenuto, dello straniero-detenuto, della donnadetenuta, della madre-detenuta, del minore-detenuto, del giovane adulto-detenuto, specificando che spetta proprio al Garante “verificare questi diritti con particolare riguardo a quelli riferibili alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla dignità personale e/o alle pari opportunità”. “Questa Provincia, fin dall’inizio del proprio mandato ha dedicato grande attenzione al rapporto Carcere-Territorio, Carcere-Scuola e Carcere-Lavoro - riferisce l’Assessore Provinciale Giuliana Colombo - a dimostrazione della grande sensibilità rispetto alla condizione delle persone limitate nella libertà personale. Esprimo dunque la mia soddisfazione per essere giunti finalmente alla conclusione dell’iter di istituzione

della figura del Garante, da cui potremo ricavare utili elementi per continuare l’impegno e per il miglioramento della condizione carceraria”. Durante l’incontro il Presidente Allevi ha annunciato inoltre, l’avvio nel prossimo mese di giugno di due progetti provinciali per l’inserimento lavorativo degli ex detenuti: con “Responsabilità civica di impresa” le imprese e le cooperative sociali che assumeranno ex detenuti con contratti a tempo determinato e indeterminato, potranno ricevere l’erogazione di una dote del valore complessivo massimo pari ad euro 3.000,00, per una somma complessiva di euro 60.000. Con “Azioni di sostegno all’occupazione di soggetti svantaggiati”, riceveranno incentivi fino ad un massimo di euro 8000 le imprese della Brianza che si impegneranno ad assumere

soggetti svantaggiati, in particolare disoccupati di età superiore ai 50 anni e/o lavoratori capifamiglia con figli minori a carico (nuclei monoparentali). Il budget complessivo per questo progetto è fissato in euro 150.000. “Con questi progetti, che avvieremo in stretta collaborazione con la Direzione del Carcere, si conferma l’attenzione della Provincia verso questa realtà. In un momento sicuramente non facile dal punto di vista finanziario abbiamo voluto comunque dare un segnale concreto verso quelle politiche di inclusione che sono prioritarie nel nostro agire politico – aggiunge il Presidente Dario Allevi - L’obiettivo primario è infatti favorire l’inserimento lavorativo del detenuto nella logica della prevenzione e blo ge nigm ist ica.co m dell’integrazione sociale dopo un periodo di detenzione”.

ORIZZONTALI 1. Lavora metalli preziosi 6. Non zuccherati 10. Una persona ipotetica 11. Sopportano le pene dell’inferno 13. In mezzo 14. Un segmento del dito 16. Per il poeta è… egli 17. Il Simón detto “El Libertador” 18. Anno Sancto 19. Castigate 20. Agnese a Madrid 22. Tempietto con dentro una statua 25. Metallo per anelli 26. È ricca di potassio 27. Tubi di legno… vuoti 29. C’è quello delle Amazzoni 30. Lamentela noiosa e insistente 32. Imposta, battente 34. Calma, serena

35. Torino 36. Veleno potentissimo 38. In mezzo alle dita 39. Lewis atleta americano 40. In fin dei conti 41. Amò Leandro 42. Quella di ferro passava per Berlino 44. Veicolo a trazione elettrica 45. Barca ricavata da un tronco d’albero 46. Quattrini, palanche

VERTICALI 1. Priva di lucidità 2. Quasi unici 3. L’organo del volo 4. Ferrara per l’ACI 5. Erta o venuta sù 6. L’attrice Magnani 7. Non hanno bisogno di diete 8. Divinità della mitologia greca

9. Un pò di rispetto 11. Tagliò i capelli a Sansone 12. Un mezzo di trasporto 14. Quanto di energia vibrazionale 15. Campione sportivo 17. La meta del golfista 18. Compiono decolli e atterraggi 19. Vino bianco secco

21. La mamma del papà 23. È simile al cervo 24. Erano anche detti “Uomini Puri” 27. Il veleno di Socrate 28. Venuto al mondo 30. Rete locale 31. Uomo meccanico 33. Piccolo parassita 34. Si usano per le staccionate

La Provincia ha finalizzato alcune risorse residue allocate al Piano provinciale per l’attuazione di programmi di reimpiego per disoccupati e disoccupate della Provincia di Milano (L. 266/2005, art. 1, comma 411) ad azioni per la salvaguardia del sistema produttivo e a favore di lavoratori e lavoratrici in difficoltà e di riflesso delle loro famiglie, nonché a favore delle imprese disponibili ad investire in capitale umano anche nell’ambito del principio di responsabilità sociale. Le modalità di realizzazione sono di seguito delineate e verranno perfezionate con la collaborazione della Casa Circondariale di Monza. 1) Responsabilità civica di impresa: azione di sostegno al reinserimento lavorativo Il progetto denominato “Responsabilità civica di impresa” avvierà l’attività del Garante all’interno di un sistema di azioni e di sinergie con la Casa Circondariale di Monza, con le associazioni in essa operanti e con Afol MB. Ha l’obiettivo principale di favorire il reinserimento sociale e lavorativo degli ex detenuti che al termine della pena risiedono nel territorio della Provincia di Monza e Brianza, attraverso incentivi alle imprese. La Provincia di Monza e della Brianza erogherà doti alle imprese e alle cooperative sociali che assumeranno ex detenuti sia con contratti a tempo determinato che indeterminato. Il percorso secondo il progetto sarà gestito da un tutor di Afol MB che accompagnerà il detenuto durante l’ultimo periodo di carcerazione cercando di individuare una sua identità e accompagnandolo, una volta terminato il periodo di detenzione, alla ricerca del lavoro (colloqui) e quindi all’avvio dell’esperienza professionale.

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37. Strada parecchio difficoltosa 38. La sua capitale è Teheran 39. Il contrario di senza 41. La moglie di Zeus 42. L’inizio del cammino 43. Napoli 44. All’inizio è… troppo

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Crittografato da stampare | 0001

Formato: 13×13 | A numero uguale corrisponde lettera uguale. Vi siano di aiuto le lettere già stampate. DUE PROGETTI PER PROMUOVERE L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI EX DETENUTI

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Destinatari: ex detenuti o detenuti con permesso ai sensi dell’art. 21 Legge n. 354/75 Valore economico massimo della dote alle imprese/cooperative: euro 3.000,00 Budget complessivo del progetto: euro 60.000,00 Periodo di realizzazione: giugno 2013 - maggio 2014

2) Azioni di sostegno all’occupazione di soggetti svantaggiati Destinatari della misura sono i datori di lavoro che, con riferimento ad un’unità operativa ubicata in Provincia di Monza, procederanno ad assunzioni con contratti a tempo indeterminato o determinato di durata maggiore di 9 mesi. Per tali inserimenti è prevista l’erogazione di incentivi così distinti: a) per ogni assunzione di lavoratore di età pari o superiore a 50 anni, disoccupato o in mobilità, anche in deroga, l’azienda riceverà un incentivo pari al 20% del costo annuo del lavoro fino ad un massimo di euro 8.000,00 per 12 mesi; b) per ogni assunzione di persona sola con figlio/i a carico (nucleo monoparentale), l’azienda riceverà un incentivo pari al 20% del costo annuo del lavoro, fino ad un massimo di euro 8.000,00 per 12 mesi. Destinatari: soggetti svantaggiati ed in particolare disoccupati di età superiore ad anni 50 e/o lavoratori capifamiglia con figli minori a carico (nuclei monoparentali). Valore economico massimo della dote alle imprese/cooperative: euro 8.000,00 Budget complessivo del progetto: euro 150.000,00 Periodo di realizzazione: giugno 2013 - aprile 2014

CRITTOGRAFATO

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Cosa Succede in Città

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griglia così che ogni riga, colonna e riquadro, contengano tuttem/gio chi-enigmistica/2010/06/sudo ku-“ero ico ”-da-stampare-0001/ http://www.blo genigmistica.co

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Buon giorno cari lettori, il persistere della crisi economica porta molte aziende alla chiusura o ad usufruire di sistemi alternativi previsti dalla riforma della legge fallimentare. Tra questi, molto diffuso è il Concordato Preventivo. Le richieste di accesso a tale istituto sono altissime, si parla di circa 5000 aziende. L’imprenditore deve però prestare attenzione, perché quelle ammesse sono poi circa un terzo, e quelle respinte si trasformano autenticamente in fallimento d’ufficio. La Regione con il numero più alto numero di Concordati è proprio la nostra; cioè la Lombardia. Sono state riviste le regole del Concordato Preventivo per sostenere le aziende in crisi, ma con prospettive di rilancio. C’è anche, purtroppo, chi ne approfitta! Ripeto una frase

di Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustria: Il Concordato è stato interpretato nel peggiore dei modi, e cioè una via per scaricare i debiti sulla catena produttiva e continuare indisturbati l’attività. Viene pagato circa il 10/15% del dovuto. Questo comportamento immorale sta provocando crisi aziendali a catena, generando un effetto esattamente opposto a quanto desiderava il legislatore. Bisogna intervenire subito prima che quest’onda si trasformi in un disastro irreparabile per l’economia. Nel numero precedente, sono stato, forse, troppo tecnico nel parlare di Fotovoltaico; a tal proposito vi confermo la piena economicità nell’istallare un tale impianto. Ora sarò più discorsivo, toccando argomenti vari, ed aiutandovi nei prossimi adempimenti fiscali. Alla stesura del presente articolo, vi è la più totale confusione legislativa circa le imminenti scadenze! Provo a fare un piccolo riassunto: - al 17/06 scade l’IVA del mese di maggio, le ritenute d’acconto su professionisti ed imprese, le ritenute ed i contributi sui dipendenti, le tasse della CCIAA per le aziende. Dovrebbe scadere il pagamento delle imposte da UNICO, anche se si parla di una proroga al 08 luglio. - hanno prorogato al 10/06 la presentazione del 730; dunque per chi non l’avesse già fatto, ci sono ancora pochi giorni al tempo. - dovrebbe scadere al 17/06 la tanto odiosa IMU: le abitazioni principali non dovrebbero essere soggette. Uso sempre il condizionale perché regna l’incertezza più assoluta! Per il calcolo, bisogna aumentare del 5% la rendita catastale ed applicare dei moltiplicatori specifici per categoria catastale. L’I.M.U. è poi da suddividere in due componenti, quella diretta al Comune e quella diretta allo Stato. Facciamo un piccolo esempio, per un proprietario con i seguenti immobili: - Abitazione principale, con rendita catastale di euro 1.250,00; - Immobile a disposizione, con rendita catastale di euro 550,00;

- Negozio, con rendita catastale di euro 800,00. I.M.U. : - Abitazione principale = sospesa ( sospesa e non annullata! probabile pagamento a settembre ) - Immobile a disposizione = 550+ 5% = 577,5 x 160 x 0,76% = 702,24 - Negozio = 800+ 5% = 840 x 55 x 0,76% = 351,12 Totale = 1053,36 IMU riservata allo Stato - Immobile a disposizione 702,24 : 2 = 351,12 - Negozio 351,12 : 2 = 175,56 Totale = 526,68 IMU riservata al Comune = 526,68 - al 30/06 scade la Rivalutazione dei valori per i terreni agricoli e le quote societarie. E’ necessario il possesso dei beni in questione alla data del 1° gennaio 2013 ed il pagamento dell’imposta sostitutiva, anche in relazione alla prima rata, entro il 30 giugno 2013. Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 30 giugno 2013; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30 giugno 2013. - dal 01/07/2013 l’aliquota ordinaria Iva del 21% passa al 22%. Le prossime scadenze sono previste al 16/07, ma si parla già di una proroga al 20/08. Vista tutta l’attuale confusione, ed attestato la continua moria di aziende che sono il tessuto di sostegno dell’Italia stessa, mi viene spontanea la battuta “ chi vivrà, vedrà ! “ Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento, porgo i miei più Cordiali Saluti.

Umberto Grasso

Le Sciure

Il pensiero positivo Cara Redazione, grazie per la compagnia che mi fate! Perché non fate il settimanale? Se avete bisogno d’aiuto, vengo io! Buona estate! Vittoria (mail firmata) Cara Vittoria, da noi in redazione vige un dogma: pensare positivo! Per questo andiamo avanti con orgoglio, migliorando e con serenità. Stiamo pensando a cambiare la periodicità di Trantran, ci stiamo evolvendo!

Vedrai che a Settembre vi comunicheremo tante belle novità! Una te la anticipiamo: avremo una super corrispondente da Parigi, per dare un tocco europeo alla nostra rivista, ogni numero approfondiremo arte, mostre, musica, stili di vita della bella Parigi e impareremo anche un po’ il francese! Per ora buone vacanze e approfittiamo della tua mail per ringraziare tutti i lettori, chi ci scrive, ci fa i complimenti ma anche chi ci critica, perché dalle critiche e dall’esperienza s’impara sempre. Un saluto particolare ai nostri amati Nando e Bruno. Buona estate Trantran people! 45


Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo (Henry Ford, imprenditore statunitense)

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DOVE TROVARE LA RIVISTA Viene distribuita tramite hostess la mattina dell’uscita nelle stazioni ferroviarie di Monza, Lissone, Arcore, Desio, Meda , Seregno, Seveso e presso la fermata MM di Cologno Monzese/Brugherio Nelle 13 sedi presenti sul territorio provinciale di APA Monza e Brianza Confartigianato Imprese

Monza via GB Stucchi, 46 Carate Brianza via Matteotti, 19 Cesano Maderno via Matteotti, 16 Desio via Garibaldi, 258 Giussano Largo Europa, 7 Lissone via San Rocco, 97 Meda viale Francia, 15 Muggiò via I° Maggio ang. via San Rocco  Nova Milanese via Berlinguer, 2 Seregno via Rismondo, 28 Seveso via Solferino, 16

Triuggio viale Rimembranze, 3 Vimercate via Ronchi, 12 Bar La Piazzetta via San Bernardo, 5 - Carate Brianza EXPO Cafè via E. Toti, 41- Carate Brianza Vista Caffè via John Kennedy, 2 - Correzzana Tennis Concorezzo via Libertà, 1 - Concorezzo Enoteca Brambilla via C. Cattaneo, 57- Lissone Bar Borgo Caffè via Bergamo, 9 - Monza Buffetti c.so Milano, 38 - Monza Edicola Siria via Solferino (davanti Ospedale Vecchio)- Monza Info Point Comune di Monza Piazza Roma Monza Speedy Bar via Appiani, 22 - Monza Tabacchi Ambrosini piazza Carducci, 2 - Monza Turné trattoria e bistrot via Bergamo, 3 - Monza Baby College-Oxford Group via Verdi, 83 Seregno Edicola Enrico via Cavour, 12 - Seregno Osteria dei Vitelloni via Garibaldi, 25 - Seregno Panificio Corti via Garibaldi - Seregno

Studiofluido via Leonardo da Vinci, 30 - Seregno Tambourine via C. Tenca, 16 - Seregno Bar Boulevard viale C. Battisti, 121 - Vedano al Lambro Ottica Mottadelli via Preda, 13 - Verano Brianza Panetteria Duca via IV Novembre, 33 Zoccorino (Besana) Cosval via Porta D’Arnolfo, 87/89, Biassono Edicola Di Enrico Giannone, via Monte Amiata, Monza ( zona Triante) Piscina comunale di Desio Clinica del sale, via Sempione 13/g, Monza. Buoni come il pane, Via de Leyva, 11 Monza

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Croce Rossa Italiana | 039 322384-32365 Emergenza sanitaria | 118 Guardia medica | 840 500092 Ente Nazionale Protezione Animali (sezione Monza e Brianza) 039 388304 Guasti acqua e gas | 800 388088 Guasti illuminazione strade | 800 901050

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Polizia municipale di Monza | 039 28161 Polizia stradale Arcore | 039 617333 Polizia stradale Seregno | 0362 239077 Protezione civile | 039 28161 Soccorso stradale | 116 Vigili del fuoco | 115 S.I.A.E. Circoscrizione di Monza 039 2326323

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