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Intervista a Vittorio Giardino

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Molotov, quindi siamo ancora al tentativo di frenare il nazi-fascismo creando quell’alleanza che poi si formerà nel corso della seconda guerra mondiale, e ci sono documenti che io – senza essere uno storico o aver fatto ricerche d’archivio – ho però trovato riportati in diversi studi. Basta che un libro come quello che citavo abbia successo perché si diffonda la convinzione che Franco abbia evitato che la Spagna diventasse un paese comunista prima della guerra. Cercare di combattere queste menzogne è qualcosa che tento, nel mio piccolo, di fare, anche perché la generale ignoranza della storia è impressionante. Pensa che, quando No pasarán è stato pubblicato in Spagna, là ho trovato spesso persone della mia età che mi hanno detto di averlo apprezzato soprattutto perché permetteva ai loro figli, che rifiutavano qualsiasi lettura storiografica, di conoscere meglio il passato. MA: Questa risposta mi porta a chiederti che ruolo ha assunto in anni recenti, anche in Italia, il graphic novel, etichetta che vuole proprio superare la connotazione escapista tradizionalmente associata al fumetto, dimostrando che con questo linguaggio si possono affrontare argomenti di rilievo per la comunità dei lettori. Tu hai “confessato” che esiste nei tuoi testi una volontà didattica, nel senso di suscitare spirito critico, e mentre tu mi parlavi della guerra di Spagna a me venivano in mente testi come quelli di Will Eisner – penso in particolare a Il Complotto: la storia segreta dei protocolli dei savi di Sion – oppure di Art Spiegelman, da Maus a All’ombra delle torri. E mi veniva in mente anche uno dei tuoi lavori più commoventi, poetici e intensi: Jonas Fink, che ci porta in Cecoslovacchia nel periodo post-bellico. Si fa fin troppa autobiografia, ci hai detto, ma qui tu decidi di fare biografia – Jonas Fink è un romanzo di formazione, e la tua scelta di dedicare a questo soggetto una trilogia, quindi di adottare una forma narrativa ampia, che permette di raccontare storie incisive, ti avvicina ancora una volta al

Maurizio Ascari intervista Vittorio Giardino  

Vittorio Giardino è oggi uno dei più noti romanzieri a fumetti italiani, celebrato per il suo uso della “linea chiara”. Le sue numerose oper...

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