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Intervista a Vittorio Giardino

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guerra mondiale, esattamente quella, i primi versi. Tutta la storia è intrecciata di queste cose. Ripeto, spero che non siano citazioni necessarie, e non è neanche uno sfoggio di cultura. Semplicemente, secondo me Brecht forse non era il gigante della letteratura mondiale di tutti i tempi, ma era certo uno che sapeva scrivere bene, e Vita di Galileo e Schweik nella seconda guerra mondiale sono grossi testi teatrali; sono contento di aver rubato da lì. Una volta un recensore mi fece un grande complimento ripreso da Eliot, secondo cui i grandi artisti rubano mentre i mediocri copiano. E allora io sono molto fiero di aver rubato, per non parlare delle molte citazioni cinematografiche che ci sono dentro le mie storie. Attenzione: non sono mai citazioni iconiche, ma sempre narrative, cioè non è il fotogramma, anche famoso, che viene copiato in disegno e inserito nel testo, ma è la sequenza, la situazione, che viene inserita come una sorta di omaggio, anche ripresa da film che non sono necessariamente capolavori. A un certo punto, in No pasarán c’è un ufficiale ferito, ricoverato in ospedale e bendato perché ha perso la vista. Tutto quell’episodio è rubato dal film I giovani leoni, dove Marlon Brando va a trovare il suo vecchio ufficiale Maximilian Schell, ferito e sfigurato in un letto d’ospedale. E’ un piccolo dettaglio, ma come questo te ne potrei citare altri, tanto che si era pensato di fare una mostra dedicata al rapporto tra i miei fumetti e il cinema. Però non ritrovi l’immagine, ritrovi il racconto, la situazione, e allora questi intrecci secondo me sono assolutamente necessari – a me – perché dentro la mia vita ci sta anche la letteratura. Probabilmente io conosco più personaggi letterari che non persone reali, se guardiamo ai numeri, e quindi se le persone reali in qualche modo rientrano nei miei libri anche i personaggi rientrano nei miei libri, è inevitabile. Almeno quelli che sono vivi… poi ci sono anche quelli che non sono mai nati, che sono rimasti sulla carta, ma ci sono altri da cui non potrò mai liberarmi, che sono più vivi di certa gente viva che incontro… MA: Vittorio, mi hai detto delle cose bellissime! Grazie.

Maurizio Ascari intervista Vittorio Giardino  

Vittorio Giardino è oggi uno dei più noti romanzieri a fumetti italiani, celebrato per il suo uso della “linea chiara”. Le sue numerose oper...

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