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ISOLINA BONDI BARBARA PALADINI

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C. M .5

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Questo volume, privo del talloncino stampato a fianco, è da considerarsi saggio-omaggio e perciò non può essere posto in commercio. Esente da Iva (D.P.R. 26/10/72 n.633 art.2 sub.D). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6/10/78 n.627 art.4 n.6)

Una nuova collana di quaderni di lavoro per l’alunno caratterizzata da tante attività graduali e mirate, per una solida formazione matematica e linguistica. Un percorso motivante che tiene conto dei descrittori di competenza valutati nelle prove Invalsi.

Con attività e verifiche di preparazione alle

classe - pagine classe - pagine classe - pagine classe - pagine classe - pagine

Prove Nazionali

ISBN 978-88-09-76387-6 MS

9 788809 763876

56158E

e 6,90

Copia personale. Non distribuibile né vendibile. © 2012 Giunti Scuola MS


Direzione editoriale: Tullia Colombo Coordinamento editoriale: Daniela Fabbri Progetto didattico: Laura Valdiserra Realizzazione editoriale

è anche digitale! Scoprilo sul sito www.giuntiscuola.it Troverai anche giochi, esercizi interattivi e tante sorprese!

Redazione: Maria Grazia Iarlori (capoprogetto), Elisa Zamboni Progetto grafico e copertina: Elisabetta Giovannini, Filippo Delle Monache Impaginazione: Los Tudio di Laura Venturi Illustrazioni: Umberto Fizialetti (disegni) e Francesca Pesci (colore) I personaggi-guida sono disegnati da Laura Crema Referenze fotografiche: Fotolia: © pressmaster pp. 84 e 85; © Julia Otto p. 80; © Summerly p. 81

Per esigenze didattiche ed editoriali alcuni brani sono stati ridotti e/o adattati. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa, con qualsiasi mezzo, compresa stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata dall’editore, salvo per specifiche attività didattiche da svolgere in classe. L’editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.

www.giuntiscuola.it © 2012 Giunti Scuola S.r.l., Firenze Prima edizione: luglio 2012 Ristampa 6 5 4 3 2 1 0

Il libro digitale consente di sfogliare le pagine del volume come se fosse un vero libro, navigare attraverso l’indice, compiere ricerche nelle pagine, ingrandire testi e immagini e inserire note.

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Anno 2015 2014 2013 2012

Stampato presso Giunti Industrie Grafiche S.p.A. Stabilimento di Prato, azienda certificata PEFC™


pronti, partenza... VIA! Correggi la lettera sbagliata e scrivi accanto quella giusta.

sarta da pacchi porta della nonna

C

....................... .......................

pinna nanna

.......................

semi in barca

.......................

issa la tela

.......................

anno nazionale

.......................

nani di fata

.......................

Guarda il simbolo, riscrivi le lettere e scopri il messaggio! H

...........

...........

...........

O

...........

A U

...........

A

...........

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...........

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...........

...........

O

...........

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O

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Ortografia

CE, CI e GE, GI

RICORDA! • CE e GE di solito non vogliono la I. Eccezioni: cielo, superficie, sufficiente, efficiente, società, specie, igiene... • Al plurale le parole che finiscono con CIA e GIA perdono la I. Esempi: lancia-lance spiaggia-spiagge • Possono mantenere la I se CIA e GIA sono precedute da una vocale. Esempi: micia-micie grigia-grigie ciliegia-ciliege (o anche ciliegie) Camicia al plurale mantiene la I anche per non essere confusa con camice!

1

Inserisci CE, CIE o GE, GIE.

• Ho mangiato a suffi.....................nza, ma ho voglia di .....................lato. • Non basta una suffi.....................nte i....................ne! • Un effi.....................nte artifi.....................re disinnescò l’ordigno. • Sono ghiotto di aran..................... e di focac...................... • Mio papà ha gli occhi .....................lesti, mia mamma li ha marroni. • La formag.....................ra è vuota. La riempi per favore con il parmigiano? • Questo pavimento di marmo ha una superfi..................... liscissima. • Non ho fatto niente di male! Ho la cos.....................nza a posto. • Il .....................lo oggi è molto nuvoloso, speriamo che non piova!

2

Completa le frasi con la parola adeguata.

• Sono un ragazzo sincero e quindi non dico mai ........................................................ . • Sono in partenza e ho già preparato le ........................................................ . • Dal cielo caddero all’improvviso grosse ........................................................ . • Devo fare la spremuta, ma ho poche ........................................................ . • Alla fine della partita gli atleti dovevano lavarsi ma le ................................................ erano guaste. • La mamma mi ha comprato due ........................................................ molto eleganti. • Gli indiani avevano archi e ........................................................ . • Per pesare gli alimenti al supermercato si usano le ........................................................ . • Ho sbucciato la mela e poi ho gettato le .................................................. nella pattumiera. • Quando andiamo al mare, i miei genitori mi portano sempre nelle ..............................................più belle.

2

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Ortografia

Gl, GLI e LI, lli 1

RICORDA! Completa le parole con GLI, GL, LLI, LI.

GL + A, E, O, U ha un suono duro, come in iglù, globo.

• sba...........o

• ...........cerina

• o...........era

• baga...........o

• ita...........ano

• mi...........one

• me...........o

• orgo...........o

• in...........ese

• consi...........o

• cava...........ere

• mobi...........o

• vo...........era

• ...........obo

• a...........evo

• ...........adiatore

• a...........o

• cavi...........a

• ...........oria

• ...........evitare

• cande...........ere

• o...........o

• cana...........a

• bi...........etto

• a...........ante

• mi...........ardo

• so...........evo

• ci...........egia

• ...........assa

• ...........ana

• gioie...........ere

2

Raramente anche GL + I ha un suono duro. Esempi: glicine, glicerina.

Leggi le frasi e completa le parole con GLI, GL, LI. Poi sottolinea le parole in cui GL ha un suono duro.

• La mia amica De............a coltiva da............e e came............e. • La Sici............a è un’isola italiana. • Nella corsa Gi............ola ha sbara............ato tutti i concorrenti. • Emi............o e Atti............o giocano a bi............ardo. • Il fi............o di Gu...........elmo parla molto bene l’in............ese. • Il ............utine è presente in molti alimenti. • L’aggettivo “............obale” è sinonimo di “totale”. • La frutta è ricca di ............ucosio.

3

Esegui il cruciverba.

1 2 3 4

1 Si compra al cinema per vedere lo spettacolo. 2 Grande isola italiana. 3 Cadono in autunno. 4 Pronome personale alla terza persona singolare maschile. 5 Il nome della nostra penisola. 6 Fa coppia con marito.

5 6

Nella colonna colorata leggerai il nome di un fiore.

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3


Ortografia

SC, GN, NI

RICORDA! • SCE di solito non vuole la I.

• Dopo la GN non si mette mai la I.

Eccezioni: scienza, coscienza e i loro derivati; scie e usciere.

Eccezioni: compagnia e in alcune voci dei verbi che terminano in -gnare.

1

Completa le parole con SCE, SCI o SCIE.

• Ieri ho cono...................uto il mio nuovo compagno di squadra. • Era uno .................nario attraente. • Abito al quinto piano, ti conviene salire con l’a...................nsore! • L’u...................re del palazzo mi ha mostrato dov’è l’entrata. • Sono co...................nte delle conseguenze. • Il fenomeno si può dimostrare ...................ntificamente.

2

Completa le parole con GN o NI.

• vi...........etta

• amaro...........olo

• matrimo...........o

• giu...........o

• i...........oto

• matti...........ero

• timo...........ere

• usi...........olo

• conve...........enza

• og...........uno

• fale...........ame

• se...........ale

3

Leggi la coniugazione del verbo sognare e sottolinea le forme che si scrivono con -gnia. Poi completa tu quella del verbo disegnare ai modi e tempi indicati.

indicativo presente

congiuntivo presente

indicativo presente

congiuntivo presente

Io sogno

Che io sogni

Io disegno

Che io disegni

Tu sogni

Che tu sogni

..................................................

..................................................

Egli sogna

Che egli sogni

..................................................

..................................................

Noi sogniamo Che noi sogniamo

..................................................

..................................................

Voi sognate

Che voi sogniate

..................................................

..................................................

Essi sognano

Che essi sognino

..................................................

..................................................

4 Completa dopo aver eseguito l’esercizio 3. Le persone del verbo che si scrivono con -gnia sono: • la ........................... persona ................................. del presente ........................................... ; • la ..................... e la ...................... persona ....................... del presente .......................................................... .

4

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cu, qu, cqu, qqu, ccu

Ortografia

RICORDA! •SCE CU non + consonante: vuole la i tranne cubo, curva. in scienza, coscienza• eSi iusa loroCQU derivati, per ilinraddoppiamento usciere e scie. di CU •Dopo QU +lavocale: GN non quaderno, si mette aquila. mai la i, tranne che in acqua compagnia e nei suoi e in alcune derivati voci e in alcune dei verbi voci che terminano in -gnare. verbali come piacque, acquistare, nacque... Eccezioni: cuore, cuoco, scuola, scuotere, innocuo... Attenzione a soqquadro e taccuino!

1

Trova le parole con QU o CU, poi scrivile sotto.

Q U I E T E C U A I C

C U O R E P I R S F U

Q U O Z I E N T E R Q

C U O C O R Q U T E I

U C P U Q C U P S Q U

O Q O I U U E U Q U A

I U S Q E O P A U E C

O A C U S T I C A N U

S N U A T E Q U D T L

Q D O S U R U T R E E

U O L I R E A O A Q I

Le parole sono 20. 14 in orizzontale e 6 in verticale!

I L A T A C C U I N O

Verticali: ............................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................................................... ......................................................................................................................................................................................................

Orizzontali: ....................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................................................... ......................................................................................................................................................................................................

2

Completa le parole con CU, QU, CQ.

• Dante Alighieri na...........ue a Firenze. • Stiamo dis...........tendo da tempo su una ...........estione importante. • Sul ...........otidiano ho letto la notizia dei ...........aranta ...........adri scomparsi dal museo. • ...........el ...........oco, grazie alle sue pietanze s...........isite, ha a...........uisito una fama nazionale. • I ...........esiti a ...........i dobbiamo rispondere sono cin...........anta.

3

Ecco alcune parole che fanno eccezione: si scrivono con cuo. Cerca il loro significato sul vocabolario e per ciascuna scrivi una frase sul quaderno.

innocuo

vacuo

cospicuo

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Ortografia

L’APOSTROFO (1)

RICORDA! L’apostrofo indica la caduta della vocale finale di una parola posta davanti a un’altra che inizia per vocale: la amica ➔ l’amica.

1

• L’articolo uno si tronca in un davanti ai nomi che iniziano con vocale, consonante o h. Rimane uno davanti ai nomi maschili che iniziano con s + consonante, x, z e gn.

• L’articolo una si apostrofa davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale: un’amica.

Come uno si comportano alcuno, ciascuno, nessuno, buono.

Come una si comportano alcuna, ciascuna, nessuna, buona.

Per ogni frase cerchia di rosso la vocale in più e, se occorre, metti l’apostrofo.

• Non ho alcuna‘ idea di come sia successo. • Letizia è una buona amica. • Non ho alcuna simpatia per i bugiardi. • Hai fatto un buono acquisto. • Non ho alcuno bisogno di voi.

2

• Nessuna altra ipotesi mi convince. • Per ciascuna addizione dobbiamo fare la prova. • Non mi occorre nessuno altro consiglio. • Non hai nessuno diritto di criticare.

Riscrivi l’espressione sottolineata utilizzando l’apostrofo. Segui l’esempio.

• Senza altro verrò con te.

senz’altro .....................................................................

• Non ti ho risposto perché pensavo a tutto altro.

.....................................................................

• Questo segreto devo dirtelo a quattro occhi.

.....................................................................

• Lo altro anno frequentavo la classe quarta.

.....................................................................

• Da ora in avanti dovrai gestire le tue cose da solo.

.....................................................................

A volte si elimina la vocale finale di una parola senza mettere l’apostrofo.

3

6

In ogni frase c’è almeno una parola da cui eliminare la vocale finale. Sottolinea e riscrivi accanto con o senza l’apostrofo.

Il signore Bianchi – Il signor Bianchi L’ingegnere Rossi – L’ingegner Rossi Il professore Verdi – Il professor Verdi

• Il nonno ci ha raccontato un bello episodio di altri tempi.

bell’episodio, d’altri tempi .....................................................................

• Il dottore Sapienti è il mio medico da uno anno.

.....................................................................

• La nostra è una amicizia davvero speciale.

.....................................................................

• Quel povero uomo chiede la elemosina.

.....................................................................

• Finalmente Erica è tornata dalla Africa.

.....................................................................

• L’ingegnere Crespi ha avuto una idea brillante.

.....................................................................

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Ortografia

L’APOSTROFO (2) 1

RICORDA!

Completa con ce ne/ce n’è, se ne/se n’è.

• ............................. sta ancora? No, non ............................. sta più! • ............................. dai ancora? Mi dispiace non ............................. più! • Sicuramente non ............................. ricorda. • Chiara doveva telefonarmi ma ............................. dimenticata. • Pietro ............................. andato subito, doveva andare in piscina. • ............................. per tutti i gusti!

2

A volte si elimina la sillaba finale di una parola: bello, quello, santo diventano bel, quel, san davanti alle parole che hanno bisogno degli articoli il, un. Esempi: bel cane, bello specchio.

Riscrivi l’espressione nel modo giusto e forma il plurale. Segui l’esempio.

singolare

plurale

bello giorno

bel giorno

bei giorni

quello attimo

...................................................................

...................................................................

bello autunno

...................................................................

...................................................................

bella abitazione

...................................................................

...................................................................

quello ragazzo

...................................................................

...................................................................

quello orsacchiotto

...................................................................

...................................................................

bello gatto

...................................................................

...................................................................

bello orecchino

...................................................................

...................................................................

Negli imperativi fai, vai, stai, dai Inserisci i verbi all’imperativo sta’, da’, va’, fa’. puoi trovare il troncamento della i finale indicato dall’apostrofo: • ............................. attenzione, altrimenti rischi di cadere. fa’ presto, va’ tu, sta’ attento, • ............................. lontano dai pericoli. da’ subito una risposta. • Appena lo incontri, ............................. a Carlo questa notizia.

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• ............................. subito a chiedere scusa. • ............................. presto a prepararti, siamo in notevole ritardo. • ............................. sveglio! Devi ascoltare.

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Ortografia

Monosillabi ACCENTatI (1)

RICORDA! • Quando l’accento cade sull’ultima sillaba di una parola occorre segnalarlo nella scrittura. Esempi: caf-fè, per-ché. • Vogliono l’accento i monosillabi che terminano con due vocali. Esempi: giù, ciò, può, più... Eccezioni: qui, qua.

1

• Sui monosillabi con una sola vocale, in genere, non si mette l’accento. Esempi: su, re, sta, me, blu, fu...

Vado giù o rimango su?

Metti l’accento dove occorre.

• Mangero meta panino perche ho poca fame. • Martedi ventitre luglio partiro per il Peru. • Caterina capi subito poiche era stata molto attenta. • Mia sorella ti telefono subito, pero tu non rispondesti. • Quando la scuola terminera andro a trovare i nonni. • Un lampo squarcio le nuvole, tuono per qualche minuto finche non inizio a piovere. • Quando l’atleta parti era in ottima forma, alla fine mostro serie difficoltà.

2

Metti l’accento dove occorre.

3

• Oggi pomeriggio verro da te a prendere il te. • Se Anna fosse sicura di se non chiederebbe sempre consigli. • Da un po’ di tempo la maestra mi da ragione. • Devo prendere una pasticca al di. • Si dice che abbiano risposto di si. • Leggere e bello e utile. Alcuni monosillabi • Non voglio ne acqua ne te. cambiano significato a seconda che abbiano • Ne vuoi ancora? o meno l’accento. A! RICORD Metti una ✗ accanto al periodo scritto correttamente. Si mette l’accento su: A. Marta non va più al cinema, oggi stà con il fratellino. B. Marta non và più al cinema, oggi sta con il fratellino. C. Marta non va più al cinema, oggi sta con il fratellino. D. Marta non và più al cinema, oggi stà con il fratellino.

4 Scrivi sul quaderno sei frasi con tre monosillabi accentati e tre non accentati.

8

sì (affermazione) sé (pronome, “se stesso”) dà (verbo dare) dì (sostantivo, “giorno”) lì (avverbio di luogo) là (avverbio di luogo) né (negazione) tè (sostantivo, bevanda)

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Monosillabi ACCENTatI (2) 1

Completa le frasi scegliendo tra le parole elencate a fianco.

da dÀ da’

• ........... settimane Nicola non ........... sue notizie.

NE NÈ N’È

• Decidi se ........... vuoi ancora, ce ........... rimasto uno solo.

SE SÉ S’È

• ........... Pietro ha deciso di fare tutto da ........... allora ho tempo da dedicarvi.

TE TÈ T’È

• Non ........... andata poi male, sei riuscita a terminare la gara.

CE C’È

ME M’È

VE V’È

2

Ortografia

• ........... un’occhiata a questo esercizio, per favore! ........... solo non riesco a farlo. • Mattia non mi ........... le figurine che mi ha promesso.

• Sono indeciso, non compro ........... questo ........... quello. • Questa torta è squisita. Me ........... dai un altro po’?

• Non ........... visto ancora nessuno! • Il gelato si sta sciogliendo! .......... ne vuoi ancora sbrigati.

• A ........... piace il ...........? • ........... la sei cavata proprio bene alla gara di nuoto. • Se non ........... più niente da fare ........... ne andiamo. • ........... ne fossero di persone gentili come voi! • Dobbiamo unire questo pezzo a quest’altro: ........... scritto nelle istruzioni. • Non ........... l’aspettavo davvero! • Il cibo non ........... piaciuto. • ........... l’hai mandata l’e-mail? • ........... lo assicuro, le cose stanno proprio così. • Cosa ........... successo di così grave? • ........... piaciuto il film? A me non tanto.

Metti una ✗ accanto al periodo scritto correttamente.

A. Il film non me piaciuto, me lo aspettavo più bello. B. Il film non m’è piaciuto, m’è lo aspettavo più bello. C. Il film non m’è piaciuto, me lo aspettavo più bello. D. Il film non mè piaciuto, me lo aspettavo più bello.

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Ortografia

Oh, che acqua limpida!

1

SAI USARE BENE L’H? (1) Ho proprio voglia di fare un bel bagno!

RICORDA! • Ho, ha, hai, hanno sono voci del verbo avere. Esempi: ho mangiato, hai giocato, hanno paura. • Oh, ah, ahi, ohi sono esclamazioni. Esempi: Oh, che bel prato! Ah, che meraviglia! Ahi, che male!

Completa le frasi con ho/o/oh, hai/ai/ahi, ha/a/ah, hanno/anno.

• ........................ tu ........................ Gianni dovreste prestarmi la bicicletta. • ........................, che meraviglia! Il paesaggio è da sogno. • ........................ studiato molto, ma ........................ comunque paura di affrontare la verifica. • L’....................... scorso in montagna i miei amici ........................ visto alcuni stambecchi. • ........................ visto? ........................ bambini è piaciuta molto la torta. • ........................ Natale Angela andrà ....................... Firenze e ....................... Siena. • ........................, che bella idea ....................... avuto Andrea! • ........................! Mi sono fatto male con la ruota della bicicletta. • ........................ miei nonni purtroppo non piace andare al mare, preferiscono la montagna.

2

Completa le frasi con lo/l’ho, la/l’ha, l’anno/l’hanno, l’hai.

• ........................ sai che questo disegno ........................ fatto io? • Non ........................ penso solo io, ........................ sentito dire da tutti! • Mi piace il tuo zaino, dove ........................ comprato? • ........................ nonna non te ........................ detto per non farti preoccupare. • Hai notizie di Marta? Non ........................ vedo da tanto tempo. • ........................ intervistato in tv ........................ scorso. • ........................ scolastico termina a giugno. • Non ........................ ancora trovato?

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I pronomi lo, la si apostrofano davanti all’h del verbo avere: l’ho, l’hai, l’ha, l’hanno.

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Ortografia

SAI USARE BENE L’H? (2) 1

Completa le frasi con me l’ha/me la/mela, ve lo/ve l’ho/velo, me l’hai, te l’hanno, me l’hanno.

• Se non ................................ ancora restituito, ................................ restituirò appena possibile. • ................................ assicuro, la sposa aveva un ................................ lunghissimo. • ................................ spiegato diverse volte, ora ................................ spiego per l’ultima volta. • Il vostro computer era bloccato ma io ................................ fatto funzionare di nuovo. • Non ................................ ancora comunicato per evitarti un dispiacere. • Agnese mi ha ripetuto che

.............................

prestata, non ............................. regalata.

• ................................ già detto: non posso uscire con voi. • Mi piace molto la tua bicicletta. ................................ presti? • Nonna, ................................ sbucciata la ...............................? • Non ................................ regalato perché costava troppo. • Volevo venire con voi, ma non ................................ permesso.

2

Trasforma le seguenti frasi come nell’esempio.

• Ho regalato un gattino a lei.

gliel’ho ➔ ............................................................ regalato.

• Hanno comunicato la notizia a lui.

➔ ............................................................ comunicata.

• Abbiamo raccontato l’episodio a tutti. ➔ ............................................................ raccontato. • Affido questo compito a lei.

➔ ............................................................ affido.

• Ho affidato questo compito a lei.

➔ ............................................................ affidato.

• Hai offerto i fiori a lei.

➔ ............................................................ offerti.

• Ha prestato la matita a loro.

➔ ............................................................ prestata.

3

Completa con glielo, gliel’ho, gliela, gliel’ha, gliel’hai, gliel’hanno.

• Marco .......................................... chiese diverse volte, ma Sergio non • Marco

..........................................

chiesta diverse volte, ma Sergio non

• .......................................... dico continuamente, anche poco fa

..........................................

dette.

..........................................

..........................................

data.

detto!

• Luigi si è slogato una caviglia e .......................................... ingessata. • Perché non

..........................................

ancora consegnato? Devi farlo al più presto!

• .......................................... ricordato l’appuntamento? Lui contava su di te! • Ti piace la bicicletta di Lucia? .......................................... regalata i nonni per il suo compleanno.

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Ortografia

1

discorso diretto e indiretto

Inventa brevi dialoghi per ognuna delle seguenti situazioni. Scrivili sul quaderno usando la punteggiatura adatta del discorso diretto.

nfluenLapo, a letto con l’i , il suo za, telefona a Marco . compagno di classe hanno Gli chiede che cosa arco gli fatto a scuola. M ta. racconta com’è anda

In pizzeria il cameriere chiede a tre clienti che cosa desiderano. Ognuno di loro esprime la propria preferenza.

2

Nevica. Luca e Mara stanno facend o un pupazzo. Luca chiede a Mara di andare a cercare alcuni oggetti per abbellire il pupaz zo. Mara acconsente e si dirige verso casa. cuore alla sua fel de o ic am o su il ta Gianni invi motivo L’amico gli spiega il sta di compleanno. i gli comunica il nn ia G . re da an ò pu per cui non re. suo grande dispiace

Trasforma il discorso indiretto in discorso diretto.

• La maestra ha consigliato agli alunni di leggere bene prima di rispondere. ...........................................................................................................................................................................................................

• Carlotta, dopo essere caduta, ha urlato che non riusciva a muovere il braccio. ...........................................................................................................................................................................................................

• Giulia propone a Chiara di andare a fare i compiti a casa sua. ...........................................................................................................................................................................................................

• Marco esclama che non è colpa sua se Grazia piange. ...........................................................................................................................................................................................................

3

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Riscrivi i dialoghi sul quaderno trasformando i discorsi diretti in discorsi indiretti.

Per fare due risate...

Il bambino chiede al papà:

Due cumuli di nebbia si incontrano

– È vero che le carote fanno

accidentalmente.

bene alla vista?

A un certo punto uno di loro esclama:

Il papà risponde: – Certo!

– Ehi, ma sei tu! Non ti ricordi di me?

Hai mai visto un coniglio

Una volta eravamo compagni

con gli occhiali?

di banco!

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LA PUNTEGGIATURA 1

Metti la virgola nell’elenco e nell’inciso.

• Il mare diventato improvvisamente scuro e agitato s’infrangeva contro gli scogli. • Giovanni va nell’orto per raccogliere pomodori insalata cetrioli e cipolle. • La maestra con grande capacità e pazienza spiegava la lezione. • In primavera spuntano viole primule margherite e altri fiori che colorano il paesaggio.

Ortografia

RICORDA! • Il punto (.) indica una pausa lunga e conclude una frase. • La virgola (,) si usa negli elenchi e negli incisi e indica una pausa breve. • I due punti (:) introducono un elenco, una spiegazione e il discorso diretto. • Il punto esclamativo (!) si usa per esprimere emozioni, meraviglia, paura… • Il punto interrogativo (?) si usa nelle domande.

• Alcuni gabbiani affamati e stanchi di volare si posano sulla barca ormeggiata nel porto.

2

Ricopia la storia sul quaderno mettendo la giusta punteggiatura nei punti indicati dal segno /. Ricorda di mettere le maiuscole al punto giusto.

Un signore aveva la vista debole / ma non si metteva mai gli occhiali / con gli occhiali si sentiva brutto e lui ci teneva a fare un bell’effetto / un giorno stava aspettando il treno alla stazione / è in ritardo il treno / chiese a un ferroviere/ quello sorrise gentilmente / ma non gli rispose / / non posso leggere l’ora perché ho la vista pessima / insistette il signore / e il ferroviere tornò a sorridere / ma rimase in silenzio / / non c’è niente da ridere / sbottò il signore che cominciava a sentirsi preso in giro / / la prego mi dica che ore sono / ma il ferroviere continuò a sorridere / / ha le orecchie otturate / protestò infuriato il signore / poi / di fronte a un ennesimo sorriso / urlò / / lei è un gran maleducato / il signore / fuori di sé dalla rabbia / si avvicinò al naso del ferroviere che continuava imperturbabile a sorridere e scoprì finalmente che si trattava di un manifesto pubblicitario / Riduz. da U. Wolfel, Storie un po’ matte, Nuove Edizioni Romane

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Ora so fare! 1

Digrammi, APOSTROFO, accento nei monosillabi, H E punteggiatura

Indica la frase corretta.

A. Il cane, digrigniando i denti, fa paura a Emiglio e Agnese. B. Il cane, digrignando i denti, fa paura a Emiglio e Agnese. C. Il cane, digrignando i denti, fa paura a Emilio e Agnese. D. Il cane, digrignando i denti, fa paura a Emilio e Agniese.

2

Indica la frase corretta.

A. Il pasticcere cosciente sceglie prodotti di prima qualità. B. Il pasticciere cosciente sceglie prodotti di prima qualità. C. Il pasticcere coscente scieglie prodotti di prima qualità. D. Il pasticciere cosciente scieglie prodotti di prima qualità.

3

Metti l’apostrofo dove occorre.

a. Devo fare un esercizio e studiare un altra pagina di Storia. b. Hai avuto un eccezionale idea, nessuna altra alunna ci aveva pensato. c. Presto, va ad aprire! Hanno suonato. d. Un altra volta verrò con un amico. e. Potresti darmi un po di aranciata? f. Quella insegnante ha un bello orologio di oro. g. Sono di accordo, ci vedremo tra mezza ora. h. Questo esercizio è tutto altro che facile! i. Anche io questo anno andrò al mare.

4

Fai molta attenzione...

Completa le frasi con se/sé, la/là, ne/né.

a. L’egoista pensa solo a ........................ . b. ........................ stai attento vedrai che non sbagli. c. ....................... penna che cerchi non ........................ vedi perché è nascosta ........................ sotto. d. Non ho più gli occhiali, li ho lasciati ......................... e. Non fa ........................ caldo ........................ freddo, la temperatura è mite. f. – ........................ vuoi ancora? – No grazie, non ........................ voglio più.

14

Ortografia: scrivere correttamente le parole che contengono i suoni gnia/gna, gli/li; usare l’apostrofo; scrivere correttamente l’accento nei monosillabi.

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verifica di competenza

5

Indica la frase corretta.

A. L’insegnante d’Inglese da un testo da tradurre. B. L’insegnante d’Inglese dà un testo da tradurre. C. L’insegnante d’Inglese dà un testo dà tradurre. D. L’insegnante d’Inglese da un testo dà tradurre.

6

Completa le frasi con oh/ho/o, ah/ha/a, ahi/hai/ai, hanno/anno.

a. ........................, che fretta che ........................! b. Per te è stato un ........................ fortunato, ........................ vinto molte gare! c. I miei zii ........................ percorso a piedi quel sentiero. d. ........................ che dolore! e. Vai ........................ giardini ........................ in biblioteca? f. ........................ comunicato la notizia ........................ Gianna che mi ........................ ringraziato. g. ......................., dimenticavo di darti il regalo!

7

Completa le frasi con me la/me l’ha/mela, glielo/gliel’ho, gliela/gliel’ha.

a. ........................ prestata, non ........................ regala per sempre. b. ........................ detto un sacco di volte di mangiare la ......................... c. ........................ detto tante volte, non ........................ ripeto più. d. Non ........................ ancora data, ........................ consegnerà domani.

8

Inserisci nel brano la punteggiatura adatta.

Era la notte di Capodanno i fuochi artificiali Io le risposi

io

Carla e Lapo eravamo corsi fuori per vedere

Carla impaziente mi chiese

– Stai calma

– Quanto manca a mezzanotte

Mancano ancora quindici minuti

Stavamo tutti con gli occhi al cielo aspettando l’inizio di quell’incredibile spettacolo A un tratto il cielo si illuminò come se fosse giorno

girandole

zampilli

stelle

cascate multicolori precipitarono nell’acqua accompagnate da boati assordanti

9

Trasforma sul quaderno il dialogo dal discorso diretto al discorso indiretto.

Oggi a scuola la mia amica Livia, vedendomi triste, si è avvicinata e mi ha sussurrato: – Vuoi dirmi che cosa succede? Io le ho risposto: – Te lo dirò quando saremo fuori, da sole.

Ortografia: saper usare l’h; sapere usare la punteggiatura; trasformare il discorso diretto in discorso indiretto.

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15


Morfologia

Gli ARTICOLI PARTITIVI

RICORDA! Gli articoli si dividono in: • articoli determinativi: il, lo, la, i, gli, le; • articoli indeterminativi: un, uno, una; • articoli partitivi: del/dei, dello/ degli, della/delle.

1

Gli articoli partitivi significano: un po’ di, una certa quantità di, alcuni/e. Esempi: vorrei del pane (un po’ di), ho invitato degli amici (alcuni amici).

Leggi le frasi e sottolinea di verde gli articoli determinativi, di blu gli articoli indeterminativi, di rosso gli articoli partitivi.

• A un tratto delle nuvole hanno oscurato il sole. • La scorsa settimana, rovistando in soffitta, ho trovato dei vecchi giocattoli. • Ieri ho incontrato degli amici che non vedevo da una settimana. • L’abete è un albero che appartiene alla famiglia delle conifere. • Lo scorso pomeriggio ho visto degli aironi volare verso il lago. • Nello stagno nuotano un cigno, un’anatra e dei pesciolini rossi.

2

Completa le frasi con gli articoli partitivi adatti.

• Nel bosco sono stati avvistati ......................... strani animali. • Dal fruttivendolo ho comprato ........................ fragole, ....................... limoni e ....................... insalata. • Mi occorre ......................... sabbia per costruire un bel castello! • Mi serve ......................... terriccio per piantare i fiori. • Abbiamo mangiato ......................... spaghetti e ......................... dolci ottimi.

3

Cerchia in blu le preposizioni articolate, in rosso gli articoli partitivi.

• Alla mostra della ceramica erano esposti degli splendidi oggetti. • A Carnevale ho visto delle maschere con dei costumi originali. • Nel corso dell’anno ho riportato dei bei voti. • Nella calza della Befana c’erano delle caramelle e dei cioccolatini. Attenzione a non • Posso scambiare delle figurine con te? confondere gli articoli partitivi con le • Dall’appartamento degli zii provenivano dei rumori sospetti. preposizioni articolate!

4 Leggi la frase e rispondi.

Nella biblioteca della scuola abbiamo trovato del materiale interessante: dei quaderni dei tempi passati e dei libri di storia piuttosto rari. Quanti sono gli articoli partitivi in tutto? 5 Quante sono le preposizioni? 3

16

2

1

3

4

6

4

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LE PARTICOLARITÀ DEL GENERE

Morfologia

RICORDA! Ci sono alcuni nomi che hanno una sola forma per il maschile e per il femminile. Esempi: il nipote, la nipote; il pianista, la pianista; il preside, la preside.

1

Molti nomi di animali sono solo maschili o solo femminili, per specificare il genere si aggiungono “maschio” e “femmina”. Esempi: la volpe maschio, la volpe femmina.

Leggi le frasi e inserisci l’articolo adatto. Poi completa la tabella e indica con una ✗ se il nome evidenziato è maschile o femminile.

maschile …..….

cantante americana ha vinto.

…..….

collega di mia madre è simpatico.

…..….

esperta giornalista ha scritto l’articolo.

…..….

sconosciuto giornalista mi ha intervistato.

…..….

turista spagnola mi ha chiesto un’indicazione.

…..….

atleta italiano ha vinto la medaglia d’oro.

2

Se hai dubbi sul genere di un nome, ricorda che l’articolo o l’aggettivo fanno la spia! femminile

Trasforma il nome, quando è possibile, al femminile.

maestro .............................................

pianista...............................................

re............................................................

principe .............................................

testimone ........................................

poliziotto...........................................

fratello................................................

parrucchiere....................................

scrittore .............................................

3

Per ciascuna parola di ogni coppia scrivi una breve frase. Osserva l’esempio. Esempio: il collo ➔ La giraffa ha il collo lungo.

la colla ➔ Con la colla posso attaccare le schede sul quaderno.

• il suolo...........................................................................................................................

Alcune parole, cambiando il genere, • la suola.......................................................................................................................... cambiano di significato! Sai qual è Il femminile di pizzo? • il lama............................................................................................................................ Certo che lo so... è pizza! • la lama........................................................................................................................... • il palmo......................................................................................................................... • la palma........................................................................................................................

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Morfologia

LE PARTICOLARITÀ DEL NUMERO

RICORDA! • Alcuni nomi hanno solo il singolare o il plurale: si dicono difettivi: il vino, i pantaloni. • Alcuni nomi hanno due forme di plurale: una maschile e una femminile,

1

2

in genere con significati diversi, si dicono sovrabbondanti: i muri, le mura. • Alcuni nomi hanno una sola forma per il singolare e per il plurale, si dicono invariabili: la città, le città.

Scrivi il plurale dei seguenti nomi e inseriscili al posto giusto nella tabella.

variabili

invariabili

cinema

..............................................................

cinema ..............................................................

moto

..............................................................

..............................................................

astuccio

..............................................................

..............................................................

nemico

..............................................................

..............................................................

maniglia

..............................................................

..............................................................

bar

..............................................................

..............................................................

capello

..............................................................

..............................................................

bottiglia

..............................................................

..............................................................

Segna con ✗ i nomi difettivi, poi cerchia di blu i nomi che hanno solo il singolare, di rosso quelli che hanno solo il plurale.

sangue

coraggio

grandine

costume

frittella

pazienza

latte

forbici

vassoio

mobile

3

Cancella il nome che non è corretto. Poi, per ciascuna delle parole cancellate, scrivi una frase sul quaderno.

gli urli di animali. Stanotte ho sentito le urla La gru con i suoi bracci con le sue braccia solleva enormi carichi. Tra gli strumenti dell’orchestra c’erano i corni Il cervo adulto ha lunghe corna lunghi corni .

le corna .

muri Le città nei tempi antichi erano racchiuse da mura Gli ossi Le ossa dello scheletro umano sono in tutto 206. Il mio gatto è dolcissimo quando fa le fusa

18

i fusi .

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.


GLI AGGETTIVi QUALIFICATIVi (1)

Morfologia

RICORDA! L’aggettivo qualificativo si aggiunge al nome per indicarne una qualità o una caratteristica. Distinguiamo tre gradi:

1

grado comparativo

grado positivo

grado superlativo

• di maggioranza: più grande di. • di minoranza: meno grande di. • di uguaglianza: grande come.

grande

• assoluto: grandissimo, molto grande, grande grande, extra grande. • relativo: il più grande.

Sottolinea gli aggettivi qualificativi e collegali con una freccia al nome a cui si riferiscono.

Elvira sedeva imbronciata nella sua poltrona sfogliando nervosa e distratta l’annata di una rivista tutta spiegazzata. La sua pettinatura solo apparentemente trasandata lasciava ricadere i bei capelli morbidi e curati sulle tempie e sul suo pallido volto vivace e capriccioso, mentre le sottili palpebre dalle folte ciglia erano calate sugli occhi. La mano sinistra era appoggiata pigramente sulla schiena di un grosso gatto grigio, che la fissava con lo sguardo assonnato dei suoi obliqui occhi verdi. Riduz. da H. Hesse, Amicizia, Sugarco Edizioni

3

Nella frase «Nel bosco, in un luminoso pomeriggio autunnale, i due ragazzi procedevano con molta cautela nella raccolta dei grossi ricci», gli aggettivi qualificativi sono:

A. luminoso - autunnale - grossi

B. molta - due - grossi

C. grossi - pomeriggio - luminoso

D. cautela - autunnale - grossi

4 Per ogni aggettivo segna con una ✗ il grado comparativo a cui appartiene. comparativo di maggioranza

comparativo di comparativo di minoranza uguaglianza

Firenze è meno estesa di Roma. Carla è intelligente quanto Giulio. Anna è stata veloce come Claudio. Il mio compito è più difficile del tuo.

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Morfologia

1

GLI AGGETTIVi QUALIFICATIVi (2)

Sottolinea di blu il superlativo relativo e di rosso il superlativo assoluto.

• Gianna è la più simpatica della classe. • Carlo è il più agile dei suoi amici. • È il film più divertente della settimana. • La maglia è extralarga. • Esistono persone straricche. • Camilla è simpaticissima. • Luca è assai agile e superveloce.

2

Sottolinea di blu i comparativi di maggioranza e di verde i superlativi relativi.

• Il Monte Bianco è più alto del Monte Rosa. • Manuela è la più piccola delle mie amiche. • Questo è il più bel film che abbia mai visto. • Il ghepardo è più veloce del leopardo. • La mia è la più paziente delle mamme. • Giovanni è più agitato di suo fratello Luca. • Camilla ha il cane più vecchio del quartiere.

RICORDA! Alcuni aggettivi, oltre ai comparativi e ai superlativi regolari, hanno anche delle forme irregolari. Talvolta esse indicano delle lievi differenze di significato.

buono

comparativo di maggioranza più buono/migliore

il più buono/il migliore

buonissimo/ottimo

cattivo

più cattivo/peggiore

il più cattivo/il peggiore

cattivissimo/pessimo

grande

più grande/maggiore il più grande/il maggiore grandissimo/massimo

piccolo

più piccolo/minore

il più piccolo/il minore

piccolissimo/minimo

basso

più basso/inferiore

il più basso/l'inferiore

bassissimo/infimo

alto

più alto

il più alto/il superiore

altissimo/supremo

positivo

3

superlativo relativo

superlativo assoluto

Leggi e cancella la forma meno adatta di comparativo o di superlativo.

• Oggi c’è il sole: il tempo è più buono / migliore di ieri. • Il risultato è stato più cattivo / peggiore del previsto. • Lia è la più bassa / inferiore tra le sue amiche. • La temperatura minima / piccolissima è scesa a sette gradi sotto zero. • Ti ho seguito con la più grande / massima concentrazione. • L’angolo acuto è più piccolo / minore di quello retto. • Il loro comportamento è stato cattivissimo / pessimo.

4 Nella frase «Daniela è la minore delle sorelle», “minore” rappresenta un aggettivo:

20

A. di grado positivo.

C. di grado comparativo di minoranza.

B. di grado superlativo relativo.

D. di grado comparativo di uguaglianza.

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possessivi e dimostrativi 1

Morfologia

RICORDA!

Sottolinea di rosso gli aggettivi possessivi e di blu i pronomi.

• Ognuno ha il proprio carattere e le proprie abitudini. • La mia casa è meno spaziosa della vostra. • La loro prestazione atletica è stata migliore della nostra. • Il mio zaino è più pesante del tuo. • I curiosi si interessano sempre dei fatti altrui. • Le idee altrui vanno rispettate. • La loro proposta è interessante ma lo è anche la tua. • Ne ha combinata un’altra delle sue!

• Gli aggettivi e pronomi possessivi sono: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui. • Gli aggettivi e pronomi dimostrativi sono: questo, quello, codesto, stesso, medesimo. Costui (costei, coloro), colui (colei, coloro) e ciò (invariabile) sono pronomi.

Attenzione! Gli aggettivi accompagnano il nome, i pronomi lo sostituiscono.

2

Completa con un dimostrativo adatto.

• Vuoi assaggiare ............................................ ciliegie? Sono dolcissime! • Carlotta e Anna sono gemelle e hanno gli ............................................ gusti. • Le squadre hanno ottenuto il ............................................ punteggio. • Guarda

............................................

albero là! È tutto fiorito.

• Ti piace ............................................ paesaggio che sto colorando? • Spesso la pensiamo diversamente, ma ............................................ volta abbiamo avuto la ............................................ idea!

3

Sottolinea di rosso gli aggettivi dimostrativi, di blu i pronomi.

• Quei ragazzi sono fratelli e abitano nella stessa casa. • Questi libri li ho già letti, codesti li devo ancora leggere. • Questa strada non mi sembra quella di ieri. • Codeste matite sono nuove, quelle sono vecchie. • Questo fiore è profumato, quello è inodore. • Ciò che ho detto è la verità. • Vuoi questi biscotti o quelli? • Una signora a me sconosciuta mi ha salutato. Chi sarà costei? • Costoro insistono ma non hanno ragione.

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Morfologia

GLI INDEFINITI

RICORDA! Gli aggettivi e pronomi indefiniti danno indicazioni generiche di quantità e di qualità. solo aggettivi indefiniti ogni, qualche, qualunque, qualsiasi.

1

solo pronomi indefiniti

aggettivi e pronomi indefiniti

uno, qualcuno, poco, molto, tanto, troppo, parecchio, chiunque, ognuno, ciascuno, alcuno, alcun, nessuno, qualcosa, niente, altrettanto, alquanto, altro, diverso, nulla. vario, tale, certo, tutto.

Inserisci nelle frasi gli indefiniti adatti scegliendoli dall’elenco. Segui l’esempio.

alcuni

chiunque

qualsiasi

qualunque qualche qualcosa

ognuno

niente

Esempio:

alcuni di voi potranno partecipare. • Soltanto .......................... • .................................................. può iscriversi al corso di nuoto. • Puoi venire a trovarmi un giorno ................................................... • Ho una fame da lupi: .................................................. pietanza mi va bene. • Devo fare .................................................. perché il mio amico è in difficoltà. •.................................................. deve pensare con la propria testa. •.................................................. è più importante dell’amicizia. • Ogni giorno ai giardini incontro .................................................. compagno di scuola.

2

Sottolinea di blu gli aggettivi indefiniti e di rosso i pronomi indefiniti.

• Molti bambini praticano il nuoto, pochi frequentano il corso di musica. • Nessuno di noi ha detto niente. • Chiunque verrà alla festa sarà accettato da tutti. • Ciascun atleta ha mostrato molto impegno. • Ciascuno dovrebbe aiutare gli altri. • A ciascun ragazzo hanno fatto tanti complimenti.

3

Nella frase «Tutto è di nuovo in ordine: adesso possiamo uscire tutti»:

A. tutto e tutti sono aggettivi indefiniti. B. tutto e tutti sono pronomi indefiniti. C. tutto è aggettivo indefinito, tutti è pronome indefinito. D. tutto è pronome indefinito, tutti è aggettivo indefinito.

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Morfologia

I numerali 1

RICORDA!

Completa con il numerale adatto.

• In un anno ci sono .................................................. mesi. • Una .................................................. è formata da dieci unità. • Un centinaio è formato da ............................................ unità. • Il .................................................. mese dell’anno è febbraio. • Dodici è il .................................................. di sei. • Un’ora è formata da .................................................. minuti.

2

Completa le frasi rendendole vere ( V ) o false ( F ) a seconda dell’indicazione. Segui l'esempio.

Gli aggettivi e i pronomi numerali forniscono informazioni precise relative alla quantità. Possono essere: • cardinali (uno, due, cento…); • ordinali (primo, nono, decimo...). Altri indicano quantità: • multiple (doppio, triplo, quadruplo...); • frazionarie (mezza, un quarto, un decimo...); • globali (coppia, terzetto, trio, dozzina, centinaio...).

V Il primo vince la coppa. F L’ultimo vince la coppa. V Il quadrato ha ...................................... lati. F Il quadrato ha ...................................... lati. V Giugno è il ............................ mese dell’anno. F Giugno è il ............................ mese dell’anno. V Un .......................... è formato da tre persone. F Un .......................... è formato da tre persone.

3

Sottolinea di rosso gli aggettivi e di blu i pronomi numerali.

• Carla è la prima alunna della fila, Claudia è l’ultima. • Avevo dieci caramelle, se ne ho mangiate quattro ne rimangono sei. • Il rettangolo ha quattro lati, il triangolo ne ha tre. • Ho mangiato metà cioccolata, metà è per te! • Il gatto ha quattro zampe, l’uccello ne ha due, il ragno otto.

4 Nel periodo «Il quadrato ha quattro lati, il pentagono ne ha cinque, l’esagono sei», i pronomi numerali sono:

A. quattro – cinque

C. cinque – sei

B. quattro – cinque – sei

D. quattro – sei

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Morfologia

Interrogativi ED esclamativi RICORDA! • Sono aggettivi o pronomi interrogativi ed esclamativi: che, quale, quali, quanto, quanta, quanti. Esempi: Che tempo fa? Quale autobus prendi? Quanto ne vuoi? • Sono solo pronomi interrogativi ed esclamativi: chi, che cosa. Esempi: Chi mi ha cercato? Che cosa cerchi?

1

Completa con gli interrogativi o esclamativi adatti.

• ............................................... strada ci resta da percorrere? • ............................................... tempo hai impiegato! • ............................................... brutta giornata! • ............................................... pensi di fare stasera? • ............................................... animale preferisci? • ............................................... sono le tue matite? • ............................................... ha suonato? • ............................................... ore sono?

2

Sottolinea di rosso gli aggettivi e di blu i pronomi.

• Che freddo è arrivato! • Quanto desidererei partecipare alla gita! • Chi mi ha cercato? • Che vista meravigliosa! Quanta costa si può ammirare da qui!

3

• Quale canzone ha ottenuto più successo? • Quanto serve ancora? Ti ho dato dieci euro. • Deciditi a scegliere il vestito, quale vuoi? • Quanti vorrebbero essere stati invitati! • Che paura mi sono presa!

Per ogni interrogativo ( I ) e per ogni esclamativo ( E ) scrivi tu una frase.

I Che......................................................................................................................................................................................... E Che ........................................................................................................................................................................................ I Quanto ................................................................................................................................................................................ E Quanto................................................................................................................................................................................. I Quale..................................................................................................................................................................................... E Quale.....................................................................................................................................................................................

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i pronomi personali (1)

Morfologia

RICORDA! I pronomi personali sostituiscono nomi, aggettivi, verbi o intere frasi. Possono svolgere la funzione di soggetto o di complemento. I pronomi mi, ti, gli, si, ci, vi sono chiamati anche particelle pronominali.

1

persona

soggetto

1a persona singolare 2a persona singolare 3a persona singolare

io tu lui, egli, esso lei, ella, essa

complemento me-mi te-ti lui-lo-gli-si-sé-ne lei-la-le-si-sé-ne

1a persona plurale 2a persona plurale 3a persona plurale

noi voi loro, essi loro, esse

noi-ce-ci voi-ve-vi li-si-sé loro-le-si-sé-ne

Riscrivi le frasi sul quaderno con il pronome personale adatto, evitando le ripetizioni. Esempio:

• La maestra chiamò Marta e interrogò Marta. La maestra chiamò Marta e la interrogò. • Abbiamo trovato due gattini e abbiamo portato i gattini a casa. • Lessi il libro e trovai il libro molto interessante. • I campeggiatori scaricarono le tende e montarono le tende. • Siamo andati a trovare gli zii e abbiamo salutato gli zii. • La nonna preparò gli gnocchi e cucinò gli gnocchi.

2

Completa con gli, le, li.

• Non avverto la zia del mio arrivo perché ............. voglio fare una sorpresa. • Cerco i guanti ma non ............. trovo. • Ho incontrato Tommaso e ............. ho detto la verità. • Gli invitati stanno arrivando: ............. ho visti in fondo alla via! • Ho detto a Diego che ............. voglio bene.

3

Completa con il pronome adatto.

• Ho telefonato a Laura e ............. ho espresso i miei dubbi. • Ho incontrato Gianni e ............. ho riferito tutto. • Perché non ........... credete mai? Non ........... ho salutato perché non ........... avevo visti. • La persona egoista pensa solo a ............. . • Sono preoccupata per Marco: non ............. vedo da troppo tempo! • Non dite niente a Benedetta, ............. parlerò io.

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Morfologia

i pronomi personali (2)

RICORDA! I pronomi personali possono trovarsi dopo un verbo:

A volte si trovano in coppia con i pronomi lo, la, li, le, ne.

Esempio: Siete stati voi a chiamarmi?

Esempio: Ricordamelo domani.

Il pronome gli seguito da la, lo, li, le, ne diventa gliela, glielo, glieli, gliele, gliene.

1

Cerchia la, lo, gli, le di rosso se sono pronomi, di blu se sono articoli.

• Siamo andati dalla nonna e le abbiamo portato le piante. • Le regole erano chiare. Perché non le hai osservate? • Gianna ha portato il fratellino al parco e gli ha fatto vedere gli animali. • Ho incontrato Ettore, gli ho offerto un gelato e ho scoperto che abbiamo gli stessi gusti. • Il giocatore prende la palla e la passa al compagno di squadra. • La spremuta di pompelmo non mi piace, se vuoi bevila tu! È articolo • Vedi lo zaino che è su quella sedia? È mio, prendilo! se precede il nome, è pronome se precede • Lo strano personaggio di cui parli, lo conosco da tempo. il verbo o è unito a esso.

2

Completa con gliene, gliela, glieli, gliele, glielo.

• Visto che alla mamma piacciono tanto i fiori ..................... compro un mazzo. • Compro un pallone e quando vedo il mio amico ..................... regalo. • La nonna sa che a Luisa piace la torta al cioccolato, quindi ..................... prepara spesso. • I bambini desiderano i costumi di Carnevale e la sarta ..................... cucirà. • A Giacomo mancano le matite e il suo amico ..................... presta.

3

Sostituisci le parole sottolineate con i pronomi personali davanti o dopo il verbo e scrivili accanto.

• A noi piace giocare con i videogiochi, ma preferiamo il pallone. ..................................................... • Ricorda a lui di venire a casa mia nel pomeriggio. ...................................................................................... • A te porterò il quaderno stasera dopo la lezione di judo. ..................................................................... • Non ho pensato di dire a lui di venire. ................................................................................................................ • Sono sicura che la casa è piaciuta molto a lui. ..............................................................................................

4 Nel periodo «Li ho visti al parco, ma non mi hanno salutato perché discutevano tra sé», i pronomi personali sono:

A. li - sé

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B. li - sé - mi

C. mi - ma - li

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D. sé - mi


Morfologia

i PRONOMI RELATIVI 1

Unisci le due frasi sul quaderno collegandole con il pronome relativo ”che”.

RICORDA!

Esempio: Io ho un gatto. Il gatto si chiama Pedro.

Io ho un gatto che si chiama Pedro.

• Io ho un’amica. L’amica è simpatica. • La zia ha una figlia. Sua figlia si chiama Sara. • Elena ha una casa. La casa si affaccia sul mare. • Ho scritto una cartolina a Maria. Maria mi ha ringraziato.

2

I pronomi relativi che, chi, cui, il quale/la quale, i quali/le quali sostituiscono il nome e mettono in relazione due frasi.

Utilizza il pronome relativo e la preposizione adatta per collegare le frasi. Scegli fra quelli nei riquadri. Poi collega il pronome relativo al nome a cui si riferisce.

di cui

su cui

da cui

per cui

in cui

con cui

• Carlo è l’amico .................................... studio spesso. • Ho un problema .................................... non voglio parlare a nessuno. • La città .................................... provengo è Venezia. • Dimmi il luogo esatto .................................... ti trovi. • È una situazione difficile .................................. devo ancora riflettere. • Questo è il motivo .................................... sono triste.

3

Completa con i possibili pronomi relativi e le giuste preposizioni.

Tu hai un amico…

Mi hanno regalato un cane…

....................................

si chiama Andrea.

....................................

aspettavo da tanto tempo.

....................................

ti puoi fidare.

....................................

comprerò un bel collare.

....................................

confidi i tuoi segreti.

....................................

giocherò spesso.

4 Collega le coppie di frasi con un pronome relativo adatto. Trascrivi sul quaderno. Esempio: Non trovo il taccuino. Sul taccuino avevo annotato i miei appuntamenti.

Non trovo il taccuino su cui avevo annotato i miei appuntamenti.

• Sandra possiede tre cani. Ai suoi cani è molto affezionata. • La nonna ha preparato la pizza. La pizza a me piace molto. • Ho comprato degli acquerelli. Con gli acquerelli dipingerò bei paesaggi. • Ho finalmente acquistato lo zaino. Lo zaino mi piaceva tanto. • Questo è Luca, il mio amico del cuore. Del mio amico ti avevo già parlato.

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Ora so fare! 1

2

Articoli, aggettivi, E pronomi

Nel periodo «Nello scatolone delle cose dimenticate ho trovato dei vecchi quaderni, il mio ciuccio, un album di fotografie e gli stivali di quando ero piccolo», gli articoli sono:

A. il - un - gli

B. il - un - gli - dei

C. il - un - gli - dei - delle

D. il - un - gli - di

Sottolinea gli aggettivi presenti nelle frasi e riscrivili nella riga di appartenenza.

a. Serena è una ragazza intelligente, simpatica e disponibile.

e. Grazia è meno giovane di Barbara. f. Barbara è più giovane di Grazia.

b. Michele è il più simpatico della classe.

g. Chiara è alta come Pietro.

c. L’aereo è superveloce.

h. Questo dolce è ottimo.

d. Il deserto è molto esteso. Positivo........................................................................................................................................................................................ Comparativo di maggioranza.................................................................................................................................. Comparativo di minoranza........................................................................................................................................ Comparativo di uguaglianza.................................................................................................................................... Superlativo relativo.......................................................................................................................................................... Superlativo assoluto.........................................................................................................................................................

3

Sottolinea i pronomi relativi.

Caro Pierre, ci siamo conosciuti solo l’ultimo giorno in cui eravamo in vacanza e avevamo detto di scriverci. Il luogo in cui abito è una periferia che dista tre chilometri dal centro storico della città. La mia casa, che è in un condominio, a me piace, ma la mamma dice sempre che è troppo piccola. Ripete spesso che il suo sogno sarebbe una casetta con un giardino nel quale leggere e prendere il sole. Certo l’idea attira anche me ma dovrei lasciare i vecchi amici con cui parlo e gioco spesso giù nel cortile che è diventato la nostra casa. Spero che questa corrispondenza non si interrompa! Sarebbe bello avere un altro amico. Arianna Ti mando il mio indirizzo di posta elettronica: ari@gmail.com

28

Morfologia: riconoscere tutti gli articoli compresi i partitivi; i gradi dell’aggettivo qualificativo; discriminare i pronomi relativi.

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verifica di competenza

4

Sottolinea tutti gli aggettivi e inseriscili nella casella di appartenenza.

a. Dalla nostra soffitta estesa e buia, provenivano spesso alcuni strani rumori. b. Questo pomeriggio telefonerò alla mia amica. c. Ogni giorno è formato da ventiquattro ore. d. Mio cugino si è classificato al primo posto. e. Quale problema ti impedisce di partecipare alla gita scolastica? f. Che bella giornata! g. Chiamami a qualunque ora. h. Verrò a casa tua un altro giorno. i. Quel ragazzo alto è mio fratello, ha quindici anni. qualificativi possessivi dimostrativi indefiniti numerali interrogativi esclamativi

5

Pronomi o aggettivi? Sottolinea di rosso gli aggettivi, di blu i pronomi.

a. La nostra scuola è più vicina della vostra. b. Questi cioccolatini sono squisiti, quelli invece hanno uno strano sapore. c. Ogni ragazzo ha prestato molta attenzione. d. L’esagono ha sei lati, il triangolo ne ha tre. e. Il primo giorno della settimana è lunedì, il secondo è martedì.

6

Nella frase «Siamo andati in casa della signora Grazia e le abbiamo portato la spesa: lei ci ha ringraziati più volte», i pronomi personali sono:

A. le - lei - ci B. le - lei - ci - la C. le - lei

Rileggi e rifletti!

D. le - ci - la

Morfologia: riconoscere tutti gli aggettivi; discriminare i pronomi dagli aggettivi; riconoscere i pronomi personali.

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Morfologia

Le CONGIUNZIONI (1)

RICORDA! Le congiunzioni congiungono (cioè collegano) parole o frasi.

1

Le principali sono:

Alcune sono formate da gruppi di parole:

e, che, se, ma, però, tuttavia, invece, perciò, dunque, quindi, o, oppure, cioè, infatti, anche, eppure, perché, poiché, siccome, neppure, nemmeno, neanche, né, quando, mentre, inoltre, qualora...

per il fatto che, dopo che, ogni volta che, non appena, anche se, in modo che, per la qual cosa, nel caso che, al punto che, dato che, tranne che...

Sottolinea di rosso le congiunzioni.

• Giulia si è sentita male perché ha mangiato troppi pasticcini. • Preferisci il mare o la montagna? • Mi dispiace se sei rimasto male, ma devo dirti quello che penso. • Ho ascoltato con molta attenzione, perciò ho imparato tutto. • Ha smesso di piovere, tuttavia non è uscito il sole.

2

Sottolinea le congiunzioni e indica con una ✗ P se collegano parole, F se collegano frasi. Segui l’esempio.

Esempio:

• Mi piace il gelato purché non sia al limone. • Siccome c’è un bel sole, vado a giocare a pallone al parco. • Verrò da te sabato o domenica. • Sarei felicissima di partecipare ma non posso. • Mi piacciono la cioccolata e il torrone. • Mi piacciono tanto le patatine nonostante facciano male. • Tessa è la sorella di mia madre, cioè è mia zia.

3

F

P

F

P

F

P

F

P

F

P

F

P

F

Colora con lo stesso colore gli elementi della colonna di sinistra, quelli della colonna di destra, e le congiunzioni adatte al centro, in maniera da ottenere le frasi corrette.

Ho studiato molto Non ti perdonerò Il gatto è un mammifero Ho dormito molto Verrò a trovarti sabato Nevica Il giocatore è stato espulso

30

P

perciò dunque quindi però tuttavia ma finché infatti perciò cioè perché eppure oppure

domenica. ho ancora sonno. ho risposto a tutte le domande. allatta i suoi cuccioli. ha commesso un grave fallo. non mi chiederai scusa. non fa freddo.

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Morfologia

Le CONGIUNZIONI (2) Occhio al che! Che può essere: pronome relativo, interrogativo, esclamativo, e anche congiunzione.

1

Inserisci la congiunzione giusta per collegare logicamente le due frasi. Scegli tra:

ma

purché

anziché

quando

che

perciò

poiché

• La mia amica è buona .................................................. permalosa. • Amina mi ha detto .................................................. domenica è il suo compleanno. • Puoi andare alla festa ................................................ tu mi prometta di tornare presto. • .................................................. piove, non andrò al mare. • .................................................. ero nel parco ho visto uno scoiattolo. • Ho preferito dire la verità .................................................. stare zitto. • Non hai innaffiato le piante .................................................. si sono seccate.

2

Concludi logicamente il periodo.

• Sebbene piova a dirotto ................................................................................................................................................ • Benché Gisella sia un po’ sovrappeso ................................................................................................................. • Nonostante che non abbiano giocato bene ................................................................................................... • Ti manderò il mio indirizzo e-mail affinché tu possa .................................................................................

RICORDA! Affinché, sebbene, benché, nonostante che introducono il modo congiuntivo.

3

Completa le frasi.

• Ho ancora la febbre benché ..................................................................................................................................... • Non sono stanco sebbene ......................................................................................................................................... • Vi ho avvisato con molto anticipo affinché ................................................................................................... • Nonostante abbia mangiato tanto .....................................................................................................................

4 Nella frase: «Non ho ascoltato perciò non ho capito», con quale congiunzione puoi sostituire “perciò”?

A. Però

B. Ma

C. Quindi

D. Cioè

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Morfologia

GLI AVVERBI RICORDA! L’avverbio può modificare il significato: • di un verbo: L’elefante mangia molto. • di un aggettivo: La tartaruga è molto lenta. • di un altro avverbio: La lepre corre molto velocemente. Ci sono avverbi di modo, di luogo, di tempo, di quantità. Altri avverbi esprimono un’affermazione, un dubbio, una negazione o introducono una domanda.

1

In queste frasi sottolinea gli avverbi, poi inseriscili nella tabella in base al loro significato.

• Verrò molto volentieri. • Abito vicino quindi sono arrivato presto. • Ho visto il tuo bambino. Quanto è bello! • Ho risposto subito di sì. • Forse verrò anch’io. • Oggi non ho lavorato abbastanza.

• Ora sto bene. • Vengo subito da te. • Andiamo là, qui non c’è posto. • Quanto hai speso? • Prima o poi devo decidermi. • Ieri ho mangiato troppo. modo

2

luogo

tempo

quantità

dubbio affermazione interrogativi negazione esclamativi

Sottolinea le locuzioni avverbiali e sostituiscile con l’avverbio giusto.

malvolentieri

lentamente

improvvisamente

saltuariamente

frettolosamente

violentemente

RICORDA! Le locuzioni avverbiali sono gruppi di parole, modi di dire, che formano un avverbio. Esempio: all’improvviso ➔ improvvisamente in un batter d’occhio ➔ velocemente

• Prometto che verrò a trovarvi di tanto in tanto............................................................................................. • La pioggia cadeva a dirotto. ...................................................................................................................................... • Ho fatto tutto in fretta e furia per essere puntuale. .................................................................................. • A un tratto si udì un rumore assordante. ......................................................................................................... • A malincuore sono dovuta venir via dalla festa. ........................................................................................... • A poco a poco la candela si è spenta...................................................................................................................

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Le PREPOSIZIONI

Morfologia

RICORDA! • Oltre alle preposizioni semplici e articolate trovi le preposizioni improprie, poste sempre davanti a un nome: dentro, fuori, vicino a, lontano da, prima di, sotto, sopra, oltre, davanti, intorno, prima di.

Esempi: • Siamo arrivati prima (avverbio). • Siamo arrivati prima di tutti (preposizione). • Il negozio vicino è il più grande (aggettivo). • Vicino al negozio c’è il cinema (preposizione).

• Ci sono anche gruppi di parole con funzione prepositiva: per mezzo di, di fronte a, a causa di, a fianco di.

1

Inserisci le preposizioni giuste scegliendole tra le seguenti.

attraverso

sopra

nelle

dentro

di

da

negli

dalla

• Il pipistrello vive ................................... grotte buie. • Preferisco stare lontana ................................... folla. • Un raggio ................................... sole illumina il fiore. • Ho comprato gli occhiali ................................... sole. • Ho cercato ................................... angoli più nascosti. • Siamo passati ................................... i campi. • Ci siamo riposati ................................... un masso. • ................................... l’astuccio puoi trovare la gomma.

2

Sostituisci le preposizioni sbagliate con quelle giuste.

• Sei tornato in / …........... piedi?

• Sono scivolato al / …........... ghiaccio.

• Un uccello è nell’ / …........... albero.

• Partirò del / …........... treno.

• Salirò un attimo su /…........... te.

• È tornata di / …........... Roma.

3

Sottolinea tutte le preposizioni (semplici, articolate, improprie).

• Dalla terrazza della casa al mare si gode la vista di tutto il golfo. • Dentro al ristorante ho incontrato l’amica di Eleonora. • Dopo pranzo partirò in treno con Erica. • Sotto il ponte scorre un fiume. • Il gatto dorme sopra il tetto del garage. • Il cane, dalla paura, si è nascosto sotto il tavolo di cucina.

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verifica di competenza

Ora so fare! 1

Congiunzioni, avverbi, preposizioni

Sottolinea gli avverbi.

a. Cautamente gli alpinisti salivano verso la c. Non ti preoccupare, ti aiuto molto volentieri. cima innevata della montagna. d. Silvia non vuol dirmi quanto ha speso b. Prima faccio i compiti, poi uscirò. per il dolce.

2

Nella frase «Oggi non ho studiato molto, ma ho disegnato tanto volentieri», gli avverbi sono:

A. 4

3

B. 5

C. 3

D. 2

Completa con le giuste preposizioni semplici, articolate, improprie. Scegli tra quelle sotto riportate.

dentro

dopo

per

sopra

di

nell’

da

a. Alessio è tornato .......................... Firenze. b. Ho messo le matite .......................... l’astuccio. c. .......................... colazione partirò con i miei genitori .......................... il mare. d. Il gatto dorme .......................... armadio .......................... la coperta .......................... lana.

4

5

Nella frase «Durante la partita di domenica scorsa si sono verificati molti falli da parte della squadra avversaria», quali sono le preposizioni?

A. di - da - della

B. durante - di - da - della

C. di - da

D. durante - di - da - della - si

Completa con la giusta congiunzione.

a. Il neonato piange .................................... ha fame. b. Non ho portato il costume .................................... non posso fare il bagno. c. Carlo ha soltanto cinque anni .................................... sa già leggere! d. Teresa è alta .................................... magra.

6

Indica con una ✗ la casella di appartenenza delle parole evidenziate.

preposizione

avverbio

aggettivo

Ho studiato abbastanza. Non ho abbastanza appetito. Abbastanza spesso incontro Marco. Sopra il tavolo c’è un vaso. La famiglia Rossi abita sopra.

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Morfologia: riconoscere e usare gli avverbi; riconoscere e usare le preposizioni; riconoscere e usare le congiunzioni; discriminare le preposizioni improprie dagli avverbi e dagli aggettivi.

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ESSERE E AVERE RICORDA! Essere e avere si usano come: • verbi autonomi. Esempi: Ho fame. Siamo allegri.

Morfologia

I verbi che si riferiscono alle condizioni atmosferiche e alcuni verbi intransitivi usano entrambi gli ausiliari: È nevicato / Ha nevicato Sono vissuto / Ho vissuto

• verbi ausiliari: per formare i tempi composti degli altri verbi. Esempi: Hanno letto il libro. Sei uscito da scuola.

1

Inserisci il verbo ausiliare adatto.

• Rita mi .................... raccontato una bugia, ma poi .................... riuscita a dirmi la verità. • Stanotte .................... nevicato e adesso tutto il paese .................... imbiancato. • All’uscita da scuola ........................ corso da te e ti ...................... restituito il quaderno. • I miei zii ....................... vissuto all’estero fino all’anno scorso, poi ....................... tornati in Italia. • Marco ........................ arrivato alla stazione e ........................... fatto il biglietto. • Penso davvero che nella corsa tu .................... ottenuto il miglior risultato. • Se Lara ......................... messo il libro al suo posto non ........................... dovuto cercarlo!

2

Sottolinea avere o essere e scrivi se si tratta di verbo ausiliare o verbo autonomo.

• La gara di atletica è finita alle ore 17:00. ........................................................................................................ • Alla ricreazione tutti avete avuto una caramella. ....................................................................................... • Tutti i gatti hanno quattro zampe. ....................................................................................................................... • Alla fiera, lo spettacolo dei giocolieri fu entusiasmante. ....................................................................... • La mamma ti aveva chiesto di apparecchiare la tavola. ......................................................................... • Sarai a casa stasera, verso le otto? ......................................................................................................................

3

Leggi il brano. Sottolinea di blu i verbi essere e avere quando sono ausiliari e di rosso quando sono autonomi.

A Roma ho passato non solo l’infanzia, ma anche l’adolescenza e la prima giovinezza. Mia sorella e i miei due fratelli erano molto più grandi, perciò io ero un po’ nella condizione di figlio unico. Mi sarei dovuto trovare dei compagni fuori casa, mi sarebbe stato anzi facile perché a poca distanza dalla nostra casa c’era un grande spiazzo libero che era il ritrovo dei ragazzi del quartiere. Ma i miei genitori mi ci mandavano malvolentieri. C. Cassola, Il taglio del bosco, Rizzoli

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Morfologia

Indicativo e congiuntivo (1)

RICORDA!

1

• Il modo indicativo indica azioni certe e reali.

• Il modo congiuntivo indica azioni possibili, incerte e sperabili.

Esempio: Ora faccio i compiti.

Esempio: Speriamo che non piova!

Cambia le voci verbali ai tempi dell’indicativo indicati tra parentesi. Segui l’esempio.

facevo ➔(imperfetto) ................................................................................................................................... ebbi fatto (trapassato remoto) ...............................................................................................................

• io faccio

• voi partite

➔ (imperfetto) .................................................................................................................................

(futuro semplice) ..................................................................................................................... • essi studiano ➔ (futuro anteriore) ..................................................................................................................... (passato prossimo) . ................................................................................................................ • tu credi

➔ (trapassato prossimo) ...........................................................................................................

(passato remoto) .....................................................................................................................

2

Completa le frasi coniugando i verbi tra parentesi al modo congiuntivo.

• Benché (essere) ................................. tardi non acceleravo la mia andatura. • Siamo partiti per il mare nonostante (piovere) ................................. . • Sebbene (essere) ................................. ghiotta di dolci, ne mangio pochi per non ingrassare. • Ti do un aiuto affinché tu (capire) ................................. . • Benché (studiare) ................................. tanto ho risposto male all’interrogazione.

3

Sottolinea i verbi e riscrivili nella casella di appartenenza. Segui l’esempio.

indicativo Pensavo che partisse.

pensavo

La mamma non vuole che io esca prima che lei ritorni. È probabile che Irene arrivi in ritardo. Vista la siccità, tutti speriamo che piova. Credevate che noi avessimo cambiato casa? Spero che Giulio si sia ricordato di portare la borraccia. Eri sparito, pensavo che te ne fossi già andato. Spero che tu capisca le ragioni per cui non sono venuta.

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congiuntivo partisse


Indicativo e congiuntivo (2) 1

Morfologia

Sottolinea il verbo usato in modo corretto.

• Se venissi / venivi alla festa, mangeresti una torta buonissima. • Speravo che tu tornassi / tornavi in orario. • Vorrei che tu mi accompagnavi / accompagnassi alla stazione. • Sarebbe bello se tu tornassi / tornavi in tempo per vedere il film. • Sarebbe importante che facessimo / facevamo la pace. • Lara ha insistito affinchè partecipassimo / partecipavamo alla gita.

2

Indica con una ✗ la forma verbale più adatta a completare ciascuna frase.

• Desidererei che tu ..................................................... la verità.

A. dica

B. dicessi

C. dirai

D. avessi detto

• I critici sono incerti se Leonardo ..................................................... questo quadro.

A. abbia dipinto

B. ha dipinto

C. dipingeva

D. dipingesse

• Quando papà ..................................................... la cena, mangeremo.

3

A. preparava

B. avrà preparato

C. avesse preparato

D. ebbe preparato

Scrivi accanto a ogni forma verbale il modo e il tempo, poi per ciascuna scrivi una frase sul quaderno.

• Ebbe terminato .................................................................................................................................................................. • Che avesse terminato .................................................................................................................................................... • Che abbiano giocato . .................................................................................................................................................... • Avranno letto ...................................................................................................................................................................... • Che tu fossi ..........................................................................................................................................................................

4 Completa le frasi inserendo l’ausiliare adatto. • Antonio gridò di gioia dopo che ..................................................... vinto la gara. • Solo dopo che ..................................................... ascoltato le indicazioni di lavoro, potrete iniziare. • Penso che tu ..................................................... mangiato troppi dolci! • Mi sarebbe piaciuto che tu ..................................................... preso le mie difese. • Immagino che Linda ..................................................... già fatto i compiti. • Il nonno, dopo che ..................................................... raccontato la storia, spense la luce. • Se Rita ..................................................... partecipato alla gara, avrebbe vinto.

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Morfologia

CONDIZIONALE E IMPERATIVO

RICORDA! • Il modo condizionale indica azioni che potrebbero accadere a determinate condizioni. Disegnerei se avessi le matite. • Si usa per fare una richiesta cortese.

• Il modo imperativo esprime un comando e si usa soltanto al presente alla seconda persona singolare e plurale: Esempio: Aspetta! Aspettate!

Mi presteresti le matite? • Può esprimere un pensiero incerto. Secondo le ultime notizie l’atleta avrebbe superato il record.

1

2

Colora i pallini: di rosso se la frase esprime un comando, di blu se esprime una richiesta cortese. Cerchia di rosso i verbi all’imperativo, di blu quelli al condizionale.

Cammina più veloce!

Potresti camminare più veloce?

State zitti!

Potreste stare zitti?

Passami il sale!

Mi passeresti il sale, per favore?

Sottolinea i verbi al modo condizionale e inseriscili nella tabella al posto giusto.

• avrei giocato • salterei • suonereste • suonerete • fossi

3

condizionale presente

condizionale passato

• sarei • guarderei • avrebbe osservato • camminerei • camminerò

Completa con un’altra frase usando il modo condizionale presente o passato.

• Se non avessi avuto la febbre ................................................................................................................................... • Se fossi andato al cinema............................................................................................................................................. • Se andassi in palestra ..................................................................................................................................................... • Se fossi più grande .......................................................................................................................................................... • Se fossi stata più attenta .............................................................................................................................................

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INFINITO, PARTICIPIO E GERUNDIO (1)

Morfologia

RICORDA!

1

• Il modo infinito esprime il verbo nella forma base. Spesso ha il pronome personale aggiunto alla fine.

Esempio: Ho deciso di parlargli.

• Il modo participio viene usato spesso come aggettivo o nome.

Esempio: Ho una bambola parlante.

• Il modo gerundio è quasi sempre collegato a un’altra frase con il verbo di modo finito.

Esempio: Parlando con te ho capito meglio.

Leggi e sottolinea i verbi all’infinito.

C’era un uomo tanto miope che non vedeva nemmeno dove metteva i piedi, ma per paura di sembrare brutto non voleva portare gli occhiali. Così, al mattino, invece di mettere i piedi nelle scarpe, li infilava spesso nei vasi da fiori o nelle borse o nelle scatole. I due piedi, stanchi di prendere botte di qua e di là, una mattina dissero all’uomo: – Senti, se tu vuoi restare al buio, padronissimo. Noi però siamo stanchi di sbattere contro ogni cosa e di non sapere mai con precisione dove siamo. Dunque se non vuoi che scioperiamo procuraci due paia di occhiali. L’uomo pensò alla proposta. Andò allora nel negozio di un ottico a comprare gli occhiali per i suoi piedi. Riduz. da R. Piumini, Il giovane che entrava nel palazzo, Nuove Edizioni Romane

2

Completa le frasi con i verbi all’infinito indicati. Segna con una ✗ il tempo.

essere arrivata

aver chiuso

innaffiare

aver migliorato presente

pranzare passato

Spero di ........................................................................ il mio comportamento. Ricorda a Lisa che deve ............................................. le piante sul balcone. Se arrivi alle 13:00 potrai ................................................................... con me. Spero di non ..................................................................................... troppo tardi. Sei sicuro di ......................................................................................... la finestra?

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39


Morfologia

1

INFINITO, PARTICIPIO E GERUNDIO (2)

Completa con un verbo adatto all’infinito passato.

• Non sono sicuro di .......................................................... le mie cuffie. • Mi dispiace di .......................................................... scortese con te. • Credevo di .......................................................... i compiti. • Mi ha confidato di .......................................................... una bugia. • Pensavo di .......................................................... in anticipo.

RICORDA! Il participio passato, usato nei tempi composti, resta invariato (maschile singolare) se il verbo ha l’ausiliare avere. Cesare ha mangiato un panino. Luisa ha mangiato un panino.

2

Invece quando è accompagnato dall’ausiliare essere concorda in genere e in numero con il nome a cui si riferisce.

I bambini sono arrivati. La bambina è arrivata.

Sottolinea la forma esatta del participio passato usato nei tempi composti.

• Avete avuto / avute tutti le tempere? • Hai scritto / scritti bene i compiti d’inglese? • Ieri ho conosciuti / conosciuto i nuovi vicini. • Lucia ed Elena sono scese / scesi in cortile. • A merenda Silvia e Paola hanno mangiato / mangiati una fetta di torta.

3

Completa le espressioni. Trasforma al gerundio il verbo dato tra parentesi e indica il tempo: presente o passato.

• (Siccome avevo percorso) ........................................................................... tutto il viale a piedi, sono arrivato in ritardo alla stazione. • (Se arrivate) ............................................................. tardi perderete l’inizio del film. • (Se correte) ................................................................ è facile cadere. • Paolo, (siccome aveva pianto) ......................................................a lungo, aveva gli occhi arrossati. • Ho passato l’intero pomeriggio (a saltare e a giocare) ......................................................................... .

4 Nel periodo «Guardando il cielo in una notte estiva ho potuto vedere il Piccolo Carro», i modi dei verbi sottolineati sono:

40

A. gerundio, participio e indicativo.

B. participio, indicativo e infinito.

C. gerundio, indicativo e infinito.

D. infinito, condizionale e gerundio.

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RICORDA!

Morfologia

VERBI IRREGOLARI

I verbi irregolari sono quei verbi che si allontanano dal modello di coniugazione a cui appartengono. L’irregolarità può riguardare: • la radice: usc-ire esc-o (invece di usc-o). • la desinenza: cad-ere cad-di (invece di cad-ei o cad-etti). • la radice e la desinenza: viv-ere vis-si (invece di viv-ei o viv-etti).

1

Cerchia la forma corretta dei verbi espressi al passato remoto.

• Tutti riderono / risero di gusto per la tua battuta. • Carlo giunse / giungè alla stazione in orario. • Scesi / scendetti di corsa le scale. • Mia sorella spegnè / spense la luce prima di uscire. • Io e mia cugina stammo / stemmo ad aspettarvi tutta la sera. • Perché non daste / deste importanza al mio suggerimento? • Appena entrò Matteo, tutti tacquero / tacerono. • A nessuno piacque / piacette quel gelato.

2

Scrivi il verbo da cui derivano le forme verbali, coniugazione, tempo e persona.

sapere, 2a con., p. rem.,1a sing. • seppi..................................................................................

• so.........................................................................................

• tolsero. .............................................................................

• varrà...................................................................................

• bevve.................................................................................

• partì. ..................................................................................

• cuocio...............................................................................

• emersero.........................................................................

• parrò..................................................................................

• stetti...................................................................................

3

Completa con le voci verbali adatte del verbo fra parentesi. Segui l’esempio.

Scesi (scendere) le scale di corsa e, appena ............................................................. (giungere) davanti al portone, ................................................................. (vedere) Gianni che mi stava aspettando. Subito mi .............................................. (condurre) a casa per mostrarmi la sua nuova bicicletta. – Ti è

.............................................

(piacere)? – mi

........................................

(chiedere) –

..................................

(volere) che tu mi ....................................................... (dire) la verità! Io ........................................ (rimanere) senza parole, poi .................................... (esprimere) tutta la mia meraviglia, esclamando: – Non avresti ................................. (potere) sceglierne una migliore!

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41


Ora so fare! 1

i verbi

Completa inserendo l’ausiliare adatto, poi sottolinea di verde i verbi al congiuntivo, di rosso i verbi all’indicativo.

a. Pensavo che gli zii ............................................................. tornati dal mare. b. È probabile che la nonna ............................................................. preparato la torta. c. Speravo che papà ............................................................. aggiustato la bicicletta. d. Quando Carlotta ............................................................. capito le indicazioni iniziò l’esercizio. e. Quando i miei genitori mi ............................................................. comprato la bicicletta nuova,

potrò venire con te.

2

Completa le frasi usando i verbi al modo congiuntivo o condizionale, poi cerchia i verbi al congiuntivo e sottolinea quelli al condizionale.

a. Se la mamma (avere) ................................... più tempo libero (giocare) .............................................. con me. b. Ti (prestare) .................................................................... la mia macchina fotografica se non (essere) ........................................................ guasta. c. Nonostante che (mangiare) ............................................................. tanto, non sono ancora sazio. d. Se (potere) ............................................... venire con voi (essere) ............................................ superfelice.

3

Sottolinea la frase scritta correttamente.

a. Se non avrei visto con i miei occhi non avrei creduto a tutto ciò. b. Se non avessi visto con i miei occhi non crederei a tutto ciò. c. Se non vedessi con i miei occhi non avrei creduto a tutto ciò. d. Se non avessi visto con i miei occhi non avrei creduto a tutto ciò.

4

Riscrivi le frasi introdotte da pensavo che adattando i verbi.

a. I gatti erano in giardino e dormivano. Pensavo che ........................................................................................................................................................................ b. Gli invitati arrivarono in ritardo. Pensavo che ........................................................................................................................................................................ c. Ettore aveva grandi capacità pittoriche. Pensavo che.........................................................................................................................................................................

42

Morfologia: confronto tra indicativo/congiuntivo e tra congiuntivo/condizionale; uso e concordanza dei tempi.

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verifica di competenza

5

Leggi la frase: «Scendendo in cantina a luci spente siamo avvolti dall’oscurità. Solo dopo poco i nostri occhi, abituandosi, riescono a distinguere i vari oggetti». Sottolinea i verbi e riscrivili nella riga di appartenenza.

a. Gerundio................................................................................................................................................................................ b. Infinito ................................................................................................................................................................................... c. Indicativo . .............................................................................................................................................................................

6

Leggi la frase: «Essendo finito il pranzo, possiamo sparecchiare». Indica con una ✗ la frase con lo stesso significato.

A. Quando sarà finito il pranzo potremo sparecchiare. B. Dato che è finito il pranzo, possiamo sparecchiare. C. Possiamo sparecchiare dopo che sarà preparato il pranzo. D. Mentre prepariamo il pranzo potremo sparecchiare.

7

Leggi le frasi. Sottolinea i verbi e scrivi accanto a ognuno se è al modo indicativo, congiuntivo o condizionale.

a. Desidererei ...................................................... che ti lavassi ...................................................... i denti. b. Se conoscesse .................................................... la verità, rimarrebbe .................................................... male. c. Speravo ...................................................... che partecipassi ...................................................... anche tu. d. Avevo creduto .................................................... che la notizia fosse ................................................... falsa.

8

Leggi la frase: «Andando più vicino riuscì a individuare meglio i particolari del dipinto». Indica con una ✗ la frase che utilizza gli stessi modi e gli stessi tempi della frase che hai letto.

A. Il sole del mattino, spuntando all’orizzonte, sembrava una palla di fuoco. B. Il ragazzo, uscendo di fretta, urtò contro l’ostacolo. C. Cercando di sbirciare dalla fessura vide un giardino molto esteso. D. Luigi passò l’intero pomeriggio giocando con gli amici.

9

Completa le frasi usando il condizionale o il congiuntivo.

a. Se avessi un cane ............................................................................................................................................................ b. Se potessi volare . ............................................................................................................................................................ c. Vorrei che ............................................................................................................................................................................. d. Vorresti che . ....................................................................................................................................................................... e. Se aprissi la finestra ....................................................................................................................................................... f. Se potessimo andare ..................................................................................................................................................... g. Se ci fosse il sole ............................................................................................................................................................. Morfologia: riconoscimento dei modi e dei tempi dei verbi; uso del congiuntivo e del condizionale.

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43


sintassi

Frase e periodo

RICORDA! La frase (detta anche frase semplice o proposizione) ha un solo predicato (cioè un solo verbo). Esempio: Stanotte la luna splende nel cielo.

1

Il periodo (detto anche frase complessa) ha più predicati. Esempio: Stanotte la luna splende nel cielo e rischiara le strade.

Riscrivi le frasi unendole per comporre dei periodi. Scegli le parole legame più adatte fra quelle indicate.

ma

perché

perciò

quindi

• Oggi piove a catinelle. I bambini trascorreranno la ricreazione in classe. ...........................................................................................................................................................................................................

• Oggi ho indossato una maglia leggera. Dato che fa freddo è più adatta una felpa. ........................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................

• Non posso venire a casa tua. Devo studiare per la verifica. ...........................................................................................................................................................................................................

• Domani parteciperò alla gara di judo. Sono emozionata. ...........................................................................................................................................................................................................

2

Completa i periodi: aggiungi tu una frase adatta.

• Mia sorella ha comprato i jeans che .................................................................................................................. . • Domani andremo alla mostra di pittura, poi ................................................................................................ . • Quel giocatore, che.............................................................................................. , è davvero un fuoriclasse! • Volevamo guardare un film, invece .................................................................................................................... . • Se ............................................................................................................. non troverai nessun posto a sedere. • Eravamo in fondo al sentiero quando . ............................................................................................................. .

3

Nel brano seguente sottolinea di verde le frasi e di blu i periodi.

L’uomo suonava il violino all’angolo della strada. Aveva la barba lunga. Indossava una camicia lurida a scacchi e dei pantaloni. Portava scarponi bucati da cui spuntavano le dita dei piedi. Inkiostrik diede un’annusatina all’uomo e ne fu entusiasta: i calzini puzzavano di muffa. Inkiostrik guardò con ammirazione quel campione di sporcizia! U. Scheffler, Inkiostrik, il mostro dello zainetto, Piemme Junior

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sintassi

LA FRASE NUCLEARE RICORDA!

La frase nucleare è una frase che ha solo gli elementi necessari per avere senso compiuto. Può essere formata: • solo dal predicato: Nevica. • dal predicato e dal soggetto:

La mamma dorme.

• dal predicato, dal soggetto e dai complementi necessari per completarne il senso:

1

Sottolinea le frasi nucleari.

• È scoppiato un temporale. • La banda suonerà nella piazza del paese. • Lia ha comprato un gelato. • Io e Carlo abbiamo litigato. • La settimana prossima vedrò mia cugina.

2

La mamma prepara la frittata.

• Ho telefonato a Chiara. • Stamattina è salpato il traghetto. • Con uno scatto l’atleta arrivò alla meta. • L’alpinista ha raggiunto la vetta del monte. • Chiara ha visto un film.

Sottolinea la frase nucleare e cerchia tutti i complementi che la arricchiscono.

• Gli scaffali della mia libreria contengono molti libri di fantascienza. • Il nonno di Vittoria coltiva l’orto da molto tempo. • In mezzo alla piazza del paese l’acqua della fontana zampillava. • Con anticipo Lara si è seduta sul treno. • Dopo il temporale, in cielo apparve l’arcobaleno. • Annalisa ha prestato il quaderno d’Inglese a Lucia. • La campanella della scuola suona ogni mattina alle 8:30.

3

Per ogni predicato componi una frase nucleare.

Starnutire..................................................................................................................................................................................... Offrire ........................................................................................................................................................................................... Partecipare ................................................................................................................................................................................ Nitrire ............................................................................................................................................................................................

4 Indica con una ✗ se le definizioni sono vere ( La frase nucleare può avere:

La frase nucleare deve avere:

• Solo il soggetto e il predicato. V • Il soggetto, il predicato e alcuni complementi indispensabili. V

V ) o false ( F ).

F

• Sempre un complemento. V • Il complemento oggetto. V

F

• Il predicato. V

F F

F

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sintassi

PREDICATO VERBALE E NOMINALE

RICORDA! Il predicato di una frase è ciò che si dice del soggetto.

1

Il predicato nominale

Il predicato verbale

indica chi è, com’è o che cos’è il soggetto.

esprime l’azione compiuta dal soggetto (che cosa fa?).

È formato dal verbo essere + nome o aggettivo. Esempi: L’ape è un insetto. L’ape è fastidiosa.

È formato da un verbo. Esempio: L’ape ronza.

Sottolinea di rosso i predicati nominali e di blu i predicati verbali.

• Pioveva, ma sono uscita senza ombrello. • È caduta tanta neve: la strada è tutta imbiancata. • Il treno è partito adesso: era affollatissimo. • A che ora sei uscita? • Luisa e Sara sono amiche; sono nate nello stesso paese. • Ho visto il film e sono andata a letto tardi, perciò sono stanca.

2

Con le frecce collega alla casella giusta i seguenti predicati verbali espressi dal verbo essere.

Ero a casa.

L’astuccio è di stoffa.

Verbo essere con significato di appartenere.

3

Verbo essere con significato di trovarsi.

La bici è di Luisa. Verbo essere con significato di essere fatto di.

Sottolinea di rosso i predicati nominali e di blu i predicati verbali.

• Il papà e la mamma sono arrivati. • Claudio diventò rosso dalla rabbia. • Gianni Rodari è stato uno scrittore famoso. • Martina era in giardino. • Il cd è un regalo di compleanno. • La catena è d’oro. • L’oro è un metallo. • La viola è un fiore primaverile. • Barbara quando danza sembra una libellula.

46

Il verbo essere è predicato verbale quando si può sostituire con i verbi appartenere, trovarsi, essere destinato a, essere fatto di...

Se i verbi sembrare, parere, diventare, divenire, restare, rimanere sono seguiti da un nome o da un aggettivo formano un predicato nominale.

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IL SOGGETTO

sintassi

RICORDA! Il soggetto di una frase è ciò di cui si parla. Concorda con il predicato nel genere e nel numero e può essere espresso da: • un nome: Il gatto miagola. Lisa passeggia. • un pronome: Qualcuno è entrato. Noi giochiamo. • qualsiasi parola sostantivata (cioè usata come nome): Nuotare è divertente. Il rosso piace a molti bambini. Il soggetto può essere sottinteso: Vorrei telefonare a Silvia (Io = soggetto sottointeso).

1

Sottolinea i soggetti nelle seguenti frasi.

• “Fra” è una preposizione semplice. • I vincitori saranno premiati domani. • Chi legge la prima pagina? • Tutti abbiamo applaudito a lungo!

• Nel mio quartiere abita anche Andrea. • Correre fa bene alla salute! • Al museo c’erano reperti interessanti. • Un “uffa” è uscito dalla mia bocca.

2

Leggi le frasi e indica con una ✗ se il soggetto è espresso ( E ) o sottinteso ( S ).

• Lo accompagneremo al cinema. E

S

• Il mio ritardo è dovuto al traffico. E • Perché non vieni con noi? E

S

S

• Mio fratello chiama Enrico “Chicco”. E • Mi hanno prestato un cd. E

S

S

• Il cappello e i guanti di Martina sono azzurri. E

S

• Dopo la ricreazione è arrivata la maestra Luisa. E • Durante le lezioni è fondamentale ascoltare. E

3

Quali di queste frasi hanno il soggetto espresso da un pronome indefinito?

A. Chi hai incontrato al parco? B. Con tranquillità ognuno può superare la prova. C. Siete già andati in biblioteca? D. Per la ricerca di Storia mi farò aiutare da alcuni compagni.

S S

4 In quale delle seguenti frasi la parola “foglie” ha funzione di soggetto?

A. I bambini raccolgono le foglie in giardino. B. Sugli alberi crescono le foglie. C. A scienze abbiamo classificato le foglie. D. Ho calpestato un mucchio di foglie.

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sintassi

I VERBI IMPERSONALI

RICORDA! I verbi che non hanno un soggetto ben determinato si dicono impersonali e si usano solo alla 3a persona singolare. Sono i verbi che indicano fenomeni atmosferici: nevicare, piovere… Si usano spesso in forma impersonale i verbi: occorrere, succedere, sembrare... Esempi: Oggi piove. Occorre l’ombrello.

1

Per rendere un verbo impersonale, si usa il pronome si, che esprime un soggetto impersonale, generico. Esempi: Si ascolta = ascoltiamo, le persone ascoltano.

Si dice = diciamo, la gente dice.

Sottolinea i verbi impersonali.

• Bisogna acquistare il latte per la colazione. • Nevicò per tutto il giorno e non uscimmo di casa. • Occorre preparare il pranzo a sacco per la gita di domani. • In casa mia succede spesso che si pranzi alle 13:00. • Stanotte ha grandinato e molti frutti sono caduti. • Lampeggia e tuona: sicuramente diluvierà! • Si spera che domani arrivi la nonna.

2

Segna con una ✗ le frasi che contengono i verbi impersonali.

A. Si è ballato fino a tarda notte. B. L’estate sarà lunga e afosa. C. Al mare stanotte ha piovuto ininterrottamente. D. Si dice che Lucrezia vada a vivere in America. E. Si afferma sempre che la scuola è importante. F. I due fratellini si abbracciano spesso.

3

Completa inserendo il verbo tra parentesi in forma impersonale (con il pronome si).

• ............................................................. (parlare) della forte nevicata. • ............................................................. (comunicare) che il negozio chiuderà alle 20:00. • Talvolta ............................................................. (cercare) di dare la colpa agli altri. • ............................................................. (potere) parlare più piano? • Con la calma ............................................................. (ottenere) risultati migliori. • Se non accendi la luce non ............................................................. (vedere) niente! • (Sapere) ............................................................. che il triangolo ha tre angoli!

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sintassi

IL COMPLEMENTO OGGETTO RICORDA! Il complemento oggetto è un complemento diretto, legato al verbo senza preposizioni. Specifica il significato del verbo e alcune volte è necessario per completare il senso di una frase. Può essere espresso da nomi e pronomi. Esempi: Claudia saluta Martino. Lo conosce da tempo. Claudia apre la porta.

1

Qual è il complemento oggetto? Sottolinealo.

• Domani preparerò i bagagli per le vacanze al mare. • Ti porterò un panino fra poco. • Io e mio fratello abbiamo aspettato la mamma dai nonni. • Poco fa ho bevuto un sorso d’acqua alla fontana. • Ogni giorno Flavia scrive al computer alcune e-mail. • In classe Paolo ascolta sempre in silenzio la maestra.

2

Completa le frasi con un complemento oggetto adatto.

• Ho bevuto velocemente ..............................................................

Domandati: Chi? Che cosa?

• Sabrina inviterà alla festa ............................................................. di scuola. • La maestra Gabriella ha portato a scuola .............................................................. • Fabio ha percorso a piedi ..............................................................

3

Nel testo sono stati sottolineati tutti i predicati: osserva e sottolinea, quando c’è, il complemento oggetto.

La professoressa McGranitt collocò uno sgabello a quattro gambe davanti agli allievi del primo anno. Sopra lo sgabello mise un cappello a punta, da mago. Forse sarebbe stato richiesto loro di estrarre un coniglio, pensò Harry tutto emozionato. Per qualche secondo regnò il silenzio più assoluto. Poi il cappello si contrasse… e cominciò a cantare. Non appena ebbe terminata la sua filastrocca, tutta la sala scoppiò in un applauso fragoroso. Il cappello fece un inchino a ciascuno dei quattro tavoli e poi tornò immobile. Riduz. da J. K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Salani

RICORDA! Il complemento oggetto espresso da un pronome si unisce al verbo o lo precede. Esempi: Lo salutai. Vorrei vedervi. chi? Lo = lui

chi? Vi = voi

4 Colora solo le frasi con il complemento oggetto espressi dal pronome.

Li chiamerò sul cellulare. Ti va un cioccolatino? Non la incontro da molto tempo. Puoi portarci al cinema? L’ho visto ieri in pizzeria. Mi piace giocare con lui.

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sintassi

VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI (1)

RICORDA! Si dicono transitivi i verbi che possono avere un complemento oggetto (o espansione diretta). Esempio: Nicoletta osserva (che cosa?) il tramonto (complemento oggetto).

1

Si dicono intransitivi i verbi che non possono avere un complemento oggetto, ma introducono solo espansioni indirette (cioè introdotte da preposizioni). Esempio: Luca cade dalla bicicletta.

Osserva i verbi evidenziati e indica se sono transitivi (T) o intransitivi (I).

• Nel pomeriggio Giulio studierà Geografia. • Vuoi accompagnarmi da mia zia? • Sono andato a letto tardi e ora ho sonno. • Chiara per allenarsi corre per due ore al giorno. • Il sole illumina e riscalda il nostro Pianeta. • I ragazzi uscirono dalla palestra e tornarono in classe. • L’autista guida ogni giorno lo scuolabus per portare i bambini a scuola.

2

Completa le frasi con un complemento oggetto quando è possibile. Se non è possibile aggiungi un complemento indiretto. Scrivi poi se il verbo è transitivo o intransitivo. Segui l’esempio.

a occidente • Il sole tramonta ......................................................................................

intransitivo . .....................................................................

• La maestra ha sorriso .........................................................................

. .....................................................................

• Stefano ha eseguito ............................................................................

. .....................................................................

• L’attore recita . .........................................................................................

. .....................................................................

• Gli zii tornarono ....................................................................................

. .....................................................................

• Ho bevuto . ................................................................................................

. .....................................................................

• La comitiva giunse ...............................................................................

. .....................................................................

3

Sottolinea i verbi intransitivi e cerchia i verbi transitivi.

atterrare • nascere • camminare • abbaiare • passeggiare • ridere parlare • viaggiare • scrivere • bere • guidare • cancellare • curare pettinare • raccontare • tossire • tornare • mangiare • ballare costruire • nascondere • salutare • attraversare • guardare • giungere

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VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI (2)

sintassi

RICORDA! Esistono verbi che possono avere una doppia funzione: transitiva e intransitiva. La funzione si capisce dal contesto.

Esempio: scendere Uso intransitivo: Luca scende dall’aereo. Uso transitivo: Luca scende le scale.

Per formare i tempi composti: con i verbi transitivi si usa l’ausiliare avere, con i verbi intransitivi si può avere l’ausiliare • Ho dormito fino a tardi. ............................................................................................................................................... essere o avere. • Ho dormito sonni tranquilli. ......................................................................................................................................

1

Leggi le frasi con lo stesso verbo. Scrivi quando è usato in modo transitivo o intransitivo.

• Siamo ripassati più volte dalla stessa strada! ................................................................................................. • Abbiamo ripassato tutti i modi e i tempi dei verbi. .................................................................................... • Ho finito l’esercizio. ........................................................................................................................................................ • Sono finito in una strada senza uscita. .............................................................................................................. • Abbiamo corso un serio pericolo. .......................................................................................................................... • L’atleta ha corso i cento metri. ................................................................................................................................ • La temperatura è salita di diversi gradi. ............................................................................................................. • Ho salito di corsa le scale. ........................................................................................................................................... • La festa è terminata a mezzanotte. ...................................................................................................................... • Ho terminato tutti i compiti. .....................................................................................................................................

2

Leggi i verbi nelle pergamene e cancella l’unico intruso del gruppo.

intransitivi

3

transitivi

hanno tossito • abbiamo esplorato

abbiamo interrogato

avevamo ondeggiato

ebbero acquistato • avrete raccolto

ha brillato • splende

abbia eseguito • ero tornato

ero giunto • sono venuti

terminammo • avevano rincorso

In quale delle seguenti frasi c’è un verbo transitivo?

A. Lo raccontai a Sara.

B. Sono caduta dalla bici.

C. Rossana va a danza.

D. Stanotte ho tossito.

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sintassi

FRASE ATTIVA E PASSIVA (1)

RICORDA! Il verbo ha forma attiva quando il soggetto compie l’azione. Il verbo ha forma passiva quando il soggetto subisce l’azione.

La frase passiva si può avere solo con i verbi transitivi!

Esempi: Forma attiva: Silvia usa il computer. Forma passiva: Il computer è usato da Silvia.

1

2

Con una freccia collega le frasi attive alle frasi passive che hanno lo stesso significato.

I tulipani piantano il giardiniere. Una torta fu preparata da Linda.

Giulio ascolta la maestra.

I miei jeans furono ricuciti dalla mamma.

Silvia ha mangiato i biscotti.

I tulipani sono piantati dal giardiniere.

La mamma ricucì i miei jeans.

I biscotti hanno mangiato Silvia.

Il giardiniere pianta i tulipani.

I biscotti sono stati mangiati da Silvia.

Linda preparò una torta.

La maestra è ascoltata da Giulio.

Sottolinea di blu le frasi attive e di rosso quelle passive.

• I giocatori furono applauditi dal pubblico. • Ogni giorno il fornaio fa il pane. • Stefano ha eseguito l’esercizio con velocità. • Gli esercizi sono stati eseguiti da tutti. • Lo spettacolo fu apprezzato da tutta la classe. • Spesso la maestra legge una storia. • Stamani mio fratello è stato sgridato dalla mamma.

3

Trasforma sul quaderno le frasi dalla forma attiva a quella passiva.

• I poliziotti hanno arrestato i ladri. • Valeria ha mangiato la pasta al ragù. • La nonna ha fatto la conserva di pomodoro. • Faceva freddo e il papà di Luigi ha acceso il caminetto. • Oggi il postino ha consegnato il pacco tanto atteso! • I miei genitori mi hanno regalato uno skateboard. • Al ristorante abbiamo ordinato la pizza margherita.

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FRASE ATTIVA E PASSIVA (2)

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RICORDA! La nonna prepara la merenda. ➔ La merenda è preparata dalla nonna. Trasformando una frase da attiva a passiva si operano i seguenti cambiamenti: • il verbo passa dalla forma attiva a quella passiva; • il soggetto della frase attiva diventa complemento d’agente; • il complemento oggetto diventa il soggetto della frase passiva.

1

Sottolinea di rosso il soggetto e di blu il complemento oggetto. Poi trasforma le frasi in passive. Nelle frasi passive cerchia il complemento d’agente o di causa efficiente.

• Matteo ha vinto la gara. ➔ La gara è stata vinta da Matteo. • La maestra ha aiutato Luca. ➔. ................................................................................................................................ • Sara mi ha regalato questa biro. ➔. ...................................................................................................................... • La pioggia bagna le strade. ➔................................................................................................................................... • La zia ha perso il cellulare. ➔.....................................................................................................................................

RICORDA! Se l’agente è inanimato si chiama complemento di causa efficiente!

2

3

In ogni coppia di verbi, colora solo quello che ha forma passiva.

corrono

sarà asfaltata

vennero invitati

avevano invitato

vengono usati

ho usato

eravamo chiamati

avevamo chiamato

fu recitato

hai recitato

sono stati superati

hanno nuotato

Indica con una ✗ solo le frasi passive.

A. Andrea venne visitato dal medico. B. I funghi sono raccolti nel bosco. C. Giorgia è venuta da me dopo la scuola. D. La nostra recita è stata un successo. E. Quel film può essere visto anche in 3D. F. Il nostro giardino viene innaffiato regolarmente. G. Non si dovrebbero bere bibite ghiacciate! H. A Milano viene usata spesso la metropolitana.

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sintassi

I COMPLEMENTI INDIRETTI (1)

RICORDA! Per precisare il senso della frase nucleare, oltre al complemento oggetto, si possono usare i complementi indiretti. • Alcuni arricchiscono il soggetto:

• Altri ancora arricchiscono

La zia di Elena è partita.

il complemento che li precede:

• Altri arricchiscono il verbo:

La zia è partita con il treno delle dieci .

La zia è partita alle dieci .

COMPLEMENTO DI TERMINE:

1

A chi? A che cosa?

Completa con il complemento di termine. Segna con una ✗ le frasi a cui NON puoi aggiungerlo. Segui l’esempio.

al nonno Giancarlo Esempio: Ho telefonato .............................................................................................................................................. . A. ................................................................................................................................ piacciono i cartoni animati. B. La maestra spiegherà i verbi intransitivi ................................................................................................... C. Tutti abbiamo giocato . ........................................................................................................................................ D. Sono molto goloso . .............................................................................................................................................. COMPLEMENTO D’AGENTE:

2

Da chi? Da che cosa?

Colora solo la frase che contiene il complemento d’agente. Ricorda che la frase deve essere passiva.

Quel racconto è stato scritto da Lara.

La mamma è arrivata da Milano.

I vincitori verranno scelti dalla giuria.

Staserà andrò dal dottore.

Le verifiche saranno consegnate domani. Il topo è inseguito dal gatto. COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE:

3

Di chi? Di che cosa?

Nel brano sottolinea i complementi di specificazione.

Il professor Erasmus era il più celebre botanico della città. Insegnava botanica all’Istituto Superiore di Scienze Naturali e aveva nella sua abitazione un Laboratorio Sperimentale. Il Professor Erasmus aveva vissuto una terribile esperienza con un alunno di quarta elementare. Questo pestifero ragazzino aveva fracassato tutti i vetri delle serre che proteggevano i delicatissimi germogli e virgulti che dovevano dimostrare al mondo l’esattezza delle teorie del giovane ricercatore. Riduz. da B. Pitzorno, Clorofilla dal cielo blu, Mondadori Junior

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I COMPLEMENTI INDIRETTI (2)

sintassi

RICORDA! A volte i complementi indiretti sono necessari a completare il senso della frase nucleare. Esempio: Sandra è andata da Maria / al mare. In altri casi i complementi indiretti sono facoltativi e servono solo ad arricchire la frase. Esempio: Mi ha guardato con dolcezza. in giardino a nascondino complementi indiretti Spesso i complementi legati da preposizioni indiretti si legano con la palla Luca giocherà agli altri elementi della frase con le ogni giorno complementi indiretti preposizioni. senza preposizioni domani I complementi indiretti possono essere espressi da nomi o pronomi.

1

Cerchia di rosso il complemento di termine, di blu il complemento d’agente e di verde il complemento di specificazione.

• A malincuore Gianni spiega l’esercizio a sua sorella. • La terra è riscaldata dal sole. • La gara di pattinaggio è stata vinta da Ambra. • A scuola abbiamo imparato una filastrocca di Gianni Rodari. • Da scuola ho raggiunto a piedi la casa dei nonni. • A Linda è stato regalato un braccialetto dagli zii. • Sonia riferì subito alla mamma il messaggio dell’insegnante.

2

Completa con un complemento di termine, con un complemento d’agente o con un complemento di specificazione.

• L’insegnante ..................................... ha spiegato l’esercizio .................................................... . • Alla festa .............................................. ho chiesto ............................................. di venire a studiare da me. • L’estate scorsa, il figlio ..................................... cadde in mare e venne salvato

.....................................

.

• L’ho saputo ..................................... , che è un’amica ..................................... . • Ho ricevuto l’e-mail ..................................... e l’ho subito inoltrata ..................................... .

3

Leggi la frase e indica quanti sono i complementi indiretti.

Ai giudici di gara piacque l’esibizione dell’atleta, che ricevette un caloroso applauso dal pubblico. A. 4

B. 5

C. 3

D. 6

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I COMPLEMENTI INDIRETTI (3)

COMPLEMENTO DI TEMPO: Quando? Per quanto tempo?

1

Segna con una ✗ le frasi che contengono un complemento di tempo.

Mia cugina arriverà nel pomeriggio.

Ho dormito per molte ore.

Troviamoci davanti al portone di casa.

Arriverò da te in un secondo.

Lo spettacolo è durato circa un’ora.

I miei zii sono partiti da due settimane.

COMPLEMENTO DI LUOGO:

2

Dove? Verso dove? Da dove? Attraverso dove?

Nelle frasi sottolinea i complementi di luogo e metti la ✗ nella casella giusta. stato in luogo DOVE?

moto a luogo VERSO DOVE?

moto moto da luogo per luogo DA DOVE? ATTRAVERSO DOVE?

Leggerò il libro in poltrona. Sono appena uscito dal cinema. Camminiamo verso il centro. La comitiva passò per i campi. Partirò per il mare con gli zii. Si fece spazio tra la folla. I nonni sono tornati dal mare. COMPLEMENTO DI COMPAGNIA: Con chi?

3

Circonda di blu i complementi di luogo, di rosso quelli di tempo e di verde quelli di compagnia. Sotto ogni frase scrivine un’altra utilizzando gli stessi complementi e i verbi indicati.

• Verrò con te in piscina nel pomeriggio. (giunse) .............................................................................................................................................................................. . • Pina uscirà da scuola alle 16:30 con la maestra Carla. (partiremo)........................................................................................................................................................................ . • Con gli altri aspettammo a lungo davanti al cancello. (rimase) .............................................................................................................................................................................. . • Con gli amici si ritroveranno in spiaggia all’ora stabilita. (ci incontriamo) . ........................................................................................................................................................... .

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I COMPLEMENTI INDIRETTI (4)

sintassi

COMPLEMENTO DI CAUSA: Perché? Per quale causa? Per quale motivo?

1

Inserisci nelle frasi i complementi di causa più adeguati.

per lo sciopero

per malattia

dalla paura

per la nebbia

a causa della pioggia

per il bel voto

dalla vergogna

• Marta ha esultato ........................................................................ ! • Il gatto si rifugiò in cantina ........................................................................ . • La scuola restò chiusa ........................................................................ . • ........................................................................ l’automobilista procede lentamente. • ........................................................................ sono diventato tutto rosso in faccia. • Paola ha giustificato l’assenza ........................................................................ . • ........................................................................ iniziai a gridare a squarciagola. COMPLEMENTO DI SCOPO: Per quale scopo? Per quale fine?

2

Completa le frasi con il complemento di scopo.

• Ho studiato molto .......................................................................................... di Matematica. • Ho comprato un abito nuovo ............................................................................... al centro commerciale. • Sono uscito presto da scuola .................................................................................................................................... . • Le maestre hanno fissato l’orario ............................................................................................ con i genitori. • Il computer è stato utile a tutta la classe ..................................................................................... di Scienze. COMPLEMENTO DI MODO: complemento di mezzo:

3

In quale modo? Come? Con quale mezzo? Per mezzo di chi? Per mezzo di che cosa?

Colora di blu le frasi che hanno il complemento di modo e di verde quelle con il complemento di mezzo.

• Andremo a Parigi con l’aereo. • I bambini seguirono la storia con interesse. • Arrivammo di corsa alla stazione. • Ho chiuso la valigia con il lucchetto. • Mi sono avvicinato con cautela.

• Ti spedirò il messaggio per posta elettronica. • Raggiungeremo il museo a piedi. • Ricordati di imparare la poesia a memoria. • Salì sull’albero con agilità. • Stamani vai di fretta?

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sintassi

ATTRIBUTO E APPOSIZIONE

RICORDA! • L’attributo è un aggettivo che accompagna il soggetto o un complemento e gli attribuisce una qualità o una caratteristica.

La mia cara nonnina

mi ha raccontato

attributi del soggetto

una storia fantastica attributo del complemento

• L’apposizione è un nome che si unisce a un altro nome-soggetto o a un nome-complemento per definirlo meglio.

La nonna Rossella legge la storia

di Pinocchio, il burattino.

apposizione del soggetto

1

Cerchia l’attributo e collegalo con una freccia al nome a cui si riferisce.

• Ho assaggiato una torta squisita! • Avete mangiato tutta la pizza? • Nel bosco fitto e silenzioso sopraggiunse un rumore improvviso. • Ho trascorso un bellissimo pomeriggio con i miei cugini.

2

apposizione del complemento

• Stamani ho raccolto due margherite. • Ho visto tutto il film. • Alcune nuvole basse e minacciose annunciarono quel violento acquazzone. • Nessun bambino ha eseguito la propria ricerca in biblioteca.

Togli o aggiungi ciò che ti viene indicato e riscrivi le frasi sul quaderno.

• Un ragazzino coraggioso si arrampicò sul ramo del vecchio ciliegio. Togli l’attributo del soggetto. • La mia maestra corregge tutti i quaderni con la penna rossa. Togli gli attributi dei complementi. • Nel prato vicino alla fontana c’è un albero. Aggiungi attributo del soggetto. • Al circo i pagliacci raccontavano storie. Aggiungi attributi dei complementi.

3

Arricchisci i nomi sottolineati con un’apposizione.

• ..................................................... Bianchi ha visitato mia sorella in ambulatorio. • ..................................................... Mattia è molto diligente. • In estate visiterò Parigi, ..................................................... della Francia. • Stamani ho incontrato Franca, ..................................................... del macellaio. • Il ..................................................... Tevere attraversa Roma, ..................................................... d’Italia.

58

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sintassi

I VERBI RIFLESSIVI RICORDA! I verbi in forma riflessiva indicano un’azione che il soggetto compie su se stesso. Esempio: Luca si asciuga = Luca asciuga se stesso.

1

Solo i verbi transitivi hanno la forma riflessiva. Il complemento oggetto è espresso da un pronome personale: mi, ti si, ci, vi. I verbi riflessivi hanno l’ausiliare essere.

Usa i verbi dati in forma riflessiva e in forma non riflessiva. Osserva l’esempio.

forma riflessiva

forma non riflessiva

Mi vesto

Vestiamo la bambola

vestire lavare nascondere pettinare allenare

2

Completa le frasi coniugando in modo opportuno i seguenti verbi in forma riflessiva.

tuffarsi

iscriversi

lanciarsi

credersi

vestirsi

• Antonio ............................................................ con il paracadute due giorni fa. • Il mese prossimo io e Claudia ............................................................ al corso di pittura. • Certi ragazzini pestiferi ............................................................ simpatici, ma non lo sono affatto. • Stamani io ............................................................ leggero perché fa caldo. • Per la prima volta Gianna e Monica ............................................................ dal trampolino!

3

Colora solo le frasi con il verbo in forma riflessiva.

In estate si trascorre più tempo all’aperto. Si possono assaggiare quei biscottini? Ogni giorno la mamma si trucca. Ti offro volentieri una caramella. Il cane si immerse nel fiume. Domani dovrò alzarmi presto.

Se il pronome personale non è complemento oggetto, il verbo non è riflessivo! Esempi: • Luca si asciuga le mani. si = a se stesso = complemento di termine • Si pensa. si = soggetto impersonale

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Ora so fare! 1

FRASE, PERIODO, VERBI, SOGGETTO, COMPLEMENTI

Frase semplice ( F ) o periodo ( P )? Scegli con una ✗.

a. Si scusò per il ritardo. F b. Entra e siediti! F

P

P

c. Guarda, il sole sta tramontando. F

P

d. Alla fine della giornata tutti si riposarono. F

P

e. La mia scuola è circondata da un giardino alberato e da un’alta recinzione. F f. Mentre giocavo con Paolo è entrato il papà che ci ha salutati. F

2

P

P

Togli gli elementi non necessari e scrivi la frase nucleare.

a. La nonna di Cinzia pianta i fiori nel suo giardino. .................................................................................... b. Preparo una spremuta di arance per tutti. ..................................................................................................... c. Avverti la mamma con una telefonata. ............................................................................................................ d. Ieri sera Carlo è caduto dalla bicicletta. ........................................................................................................... e. Piove a dirotto da diverse ore. . ..............................................................................................................................

3

Sottolinea le frasi con il soggetto sottinteso e scrivilo tu.

a. Corse verso di me. ......................................................................................................................................................... b. Nel Mediterraneo si trovano le isole greche. ................................................................................................ c. A lungo ho sentito abbaiare il cane dei vicini. ............................................................................................. d. Questa volta siete arrivati in anticipo. ...............................................................................................................

4

Sottolinea di rosso il predicato nominale e di blu il predicato verbale.

a. Linda è un’insegnante di danza.

c. La recita fu divertente.

b. La spiaggia è laggiù!

d. Le caramelle sono per tutti.

5

Individua i complementi e scrivili sui puntini.

a. Il compleanno è stato festeggiato

60

b. Marco studia

da tutti ........................................................

le tabelline .............................................................

con gioia ....................................................

per la verifica .......................................................

al mare .......................................................

per un’ora ..............................................................

Sintassi: discriminare frase e periodo; individuare la frase nucleare; individuare il soggetto sottinteso; discriminare predicato verbale e nominale; riconoscere i complementi.

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verifica di competenza

6

Leggi la frase sistemata in tabella e osserva le parti che la compongono.

complemento di modo

soggetto

predicato

complemento oggetto

complemento di specificazione

Con forza

Elisa

ha spostato

il mobile

del salotto

Indica la frase formata dalle stesse parti della frase precedente.

A. Con slancio Filippo è salito sul ramo dell’albero. B. Con un taxi la nonna raggiunse la stazione degli autobus. C. Con determinazione l’alpinista conquistò la cima della montagna. D. Con Giulio la mamma arrivò in fondo al sentiero.

7

Sottolinea di rosso i verbi transitivi e di blu i verbi intransitivi.

• aprire • parlare • abbracciare • passeggiare • piangere • colorare • viaggiare

8

Trasforma la frase attiva in passiva.

a. Gaetano lancia la palla. .............................................................................................................................................. b. La mamma preparerà la cena. ............................................................................................................................... c. La maestra ha spiegato l’esercizio. ...................................................................................................................... d. La nonna abbracciò Rita. ...........................................................................................................................................

9

Sottolinea il verbo e indica con una ✗ se è attivo ( A ), passivo ( P ) o riflessivo ( R ).

a. Efrem si è graffiato con un ferro. A P R

d. Vado da solo dai nonni. A P R

b. Sono stata invitata da Giacomo. A P R

e. Dove ti sei nascosto? A P R

c. È stata comprata la frutta? A P R

f. È stata scritta una e-mail. A P R

10

Cerchia i verbi impersonali.

a. Si prega di fare silenzio.

e. Si sa che quel pittore è famoso.

b. Si crede nell’amicizia e nella solidarietà.

f. Talvolta parliamo tutti insieme.

c. Gli amici si salutano e si abbracciano.

g. Questa mattina ha grandinato.

d. Si dice che sia una brava persona.

h. I campeggiatori temono la grandine.

11

Leggi la frase e sottolinea gli attributi e le apposizioni.

Vincenzo, ragazzino distratto, è andato a sbattere contro il custode Renato. Nella frase ci sono:

A. Un’apposizione e un attributo.

B. Quattro apposizioni e un attributo.

C. Due attributi e un apposizione.

D. Due apposizioni e un attributo.

Sintassi: confrontare frasi per individuarne la stessa struttura; discriminare verbi transitivi e intransitivi; trasformare frasi attive in passive; riconoscere la forma attiva, passiva, riflessiva e impersonale del verbo; discriminare attributi e apposizioni.

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61


lessico

Uguali... per caso!

RICORDA! Ci sono parole che hanno la stessa forma ma significato diverso. A volte, oltre al significato, cambia anche la categoria grammaticale. Esempi: Ti porto (verbo) la colazione a letto.

1

Le navi erano nel porto (nome).

Osserva le parole sottolineate in ogni coppia di frasi e per ciascuna indica se sono nomi ( N ), aggettivi ( A ), verbi ( V ).

• La mamma ha teso il bucato. N A Ho bucato una gomma. N A V • Preferisco il riso alla pasta. N

A

V

V

Ho riso davvero per la tua battuta. N

A

V

• Il chirurgo ha terminato l’operazione. N A V L’addizione è un’operazione facile. N A V • Vado a letto perché ho sonno. N Ho letto venti pagine. N A V • Le lumache sono lente. N

A

A

V

V

Non vedo la cartina, mi occorre la lente di ingrandimento. N

2

A

V

Per ciascuna parola scrivi due frasi, usandole nei due diversi significati.

nome: .......................................................................................................................................................................... sole aggettivo: .................................................................................................................................................................. nome: .......................................................................................................................................................................... amo verbo: .......................................................................................................................................................................... aggettivo: .................................................................................................................................................................. scure nome: ..........................................................................................................................................................................

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Parole con più di un significato

lessico

RICORDA! Ci sono parole che hanno più di un significato e questi significati sono in qualche modo collegati fra di loro.

1

Esempio: arco.

Della parola “espresso” il vocabolario dà queste definizioni:

• treno che collega città importanti. C’è espresso • caffè ordinato al bar. ed espresso! • piatto cucinato al momento su ordinazione. • lettera o plico recapitato a domicilio con affrancatura speciale che arriva in tempi brevi. Riesci a spiegare cos’hanno in comune i diversi significati della parola “espresso”? Scrivi una frase per ogni significato.

•......................................................................................................................................................................................................... •......................................................................................................................................................................................................... •......................................................................................................................................................................................................... •.........................................................................................................................................................................................................

2

Cerca sul vocabolario i vari significati delle seguenti parole.

gru

•........................................................................................................................................................................................ •........................................................................................................................................................................................ •........................................................................................................................................................................................

collo •........................................................................................................................................................................................

3

•........................................................................................................................................................................................ C’è albero e albero! Leggi le frasi e, con l’aiuto del vocabolario, scrivi le definizioni delle espressioni evidenziate.

• L’albero genealogico della mia famiglia è complesso. ...........................................................................................................................................................................................................

• La macchina ha avuto un guasto all’albero motore. ...........................................................................................................................................................................................................

• Al centro del veliero si innalzava l’albero maestro. ...........................................................................................................................................................................................................

• Il maestro ha disegnato un albero. ...........................................................................................................................................................................................................

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lessico

1

SINONIMI e contrari

Sostituisci il verbo fare con un sinonimo appropriato. Scegli tra i seguenti.

costruire • formare cucinare • rappresentare eseguire

RICORDA! I sinonimi sono parole di significato simile. Esempi: vasto ➔ esteso bisbigliare ➔ sussurrare

I contrari sono parole di significato opposto. Esempi: alto ➔ basso andare ➔ tornare

• Oggi a scuola abbiamo fatto .................................................................. molti esercizi. • Prima di iniziare il gioco abbiamo fatto .................................................................. le squadre. • I muratori hanno fatto .................................................................. il muro di recinzione. • La nonna di Carla ha fatto .................................................................. un arrosto squisito. • La compagnia teatrale ha fatto .................................................................. una commedia famosa.

2

Scrivi nel cruciverba i contrari dei seguenti aggettivi usando i prefissi in-, s-, dis-. Nella colonna evidenziata apparirà un altro aggettivo con il prefisso. Scrivilo sotto e scrivi il suo contrario.

umano sufficiente cortese fedele gradito abitato onesto

A volte, per fare il contrario di una parola, si usa un prefisso: contento / s-contento.

...........................................................................................................................................................................................................

3

Riscrivi le frasi sostituendo le parole sottolineate con i loro contrari.

• L’atleta era felice perché si era classificato al primo posto. ...........................................................................................................................................................................................................

• Sono arrivata presto perché abito vicino. ...........................................................................................................................................................................................................

• La domanda era facile perciò ho risposto bene. ...........................................................................................................................................................................................................

• Al mattino il sole sorge a oriente. ...........................................................................................................................................................................................................

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lessico

PAROLE STRANIERE RICORDA! Da tempo molte parole straniere fanno parte del nostro vocabolario. Esempi: Mi piacerebbe guidare il tuo scooter! Che cosa farai nel weekend?

1

Collega le parole straniere alla categoria a cui appartengono.

scooter

hamburger

mezzi di trasporto

jeep

2

basket

jeans

cibi

tailleur

toast

capi di abbigliamento

sport

beach volley

pick up

rugby

croissant

t-shirt

Completa le frasi con la parola straniera adatta. Scegli fra quelle date.

party

weekend

clown

hostess

boutique

e-mail

mouse

• Il prossimo ............................................................ andrò al mare. • Lo spettacolo del ............................................................ è stato divertentissimo. • Ho scritto la mia prima ............................................................ con il computer. • In aereo una ............................................................ ci ha spiegato come allacciarsi le cinture. • La signora Teresa acquista i suoi vestiti in una famosa ............................................................ . • Sabato prossimo darò un ............................................................ . Tu e Giulia verrete, vero? • Non posso usare il computer perché mi si è rotto il ............................................................ .

3

Per ogni parola scrivi una frase.

taxi

leader

dessert

camping

• ....................................................................................................................................................................................................... • ....................................................................................................................................................................................................... • ....................................................................................................................................................................................................... • .......................................................................................................................................................................................................

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lessico

parole derivate RICORDA! Per formare parole nuove a partire da una parola di base, si può: • togliere un pezzetto • aggiungere un pezzetto alla parola base e aggiungere all’inizio della parola (prefisso). • un altro pezzetto (suffisso). Esempi: continuo ➔ dis-continuo Esempi: mar-e ➔ mar-inaio

radice

1

suffisso

prefisso

fortunato ➔ s-fortunato

gioc-o ➔ gioc-oso

Usa il suffisso -oso e -ante adatto per trasformare i nomi in aggettivi. Scrivili accanto.

• ingegno ..........................................................................

• allarme ............................................................................

• asfissia .............................................................................

• noia ...................................................................................

• ingombro ......................................................................

• lacrima ............................................................................

• studio ...............................................................................

• paura ................................................................................

Il prefisso ri- viene usato con il significato di ripetere un’azione: costruire ➔ ri-costruire

2

Colora di rosso il verbo che non significa il ripetersi di un’azione, cioè in cui ri non è prefisso.

richiamare

3

richiudere

ribaltare

ricollegare

Scrivi i nomi o aggettivi da cui derivano i verbi sottolineati. Segui l’esempio.

carta • Ho già incartato il regalo. ............................................................ • Ho incorniciato il quadro. ............................................................

ricomprare

riesaminare

Quali prefissi sono stati usati? Sapresti dire che significato hanno?

• Ho sbucciato la mela. ............................................................ • Mi sono sbilanciato in avanti e sono caduto. ............................................................ • I vigili hanno sbloccato il traffico. ............................................................ • Molti turisti sono rimasti intrappolati nel traffico. ............................................................ • Hanno deciso di ingrandire l’aula di Scienze.

............................................................

4 Cerca sul vocabolario parole che iniziano con i prefissi s-, ri-, in-, dis-.

Scrivine sul quaderno almeno due per ciascun prefisso, scegliendo solo le derivate.

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lessico

PAROLE ALTERATE RICORDA! Alcuni suffissi non cambiano il significato delle parole ma lo modificano, lo “alterano”, gli danno cioè una particolare sfumatura. Esempio: paese, paesino, paesone, paesello, paesetto, paesaccio.

1

ino

etto

ello

uccio

uzzo

ucolo

icciolo

uolo

one

accio

azzo

astro

iccio

occio

otto

ognolo

Sottolinea la parola alterata e scrivi il nome dell’alterazione: diminutivo, accrescitivo, vezzeggiativo, peggiorativo, spregiativo. Segui l’esempio.

peggiorativo • Quello non è un bravo medico: è un medicastro!........................................................................................ • Bianca possiede da due giorni un cagnolino. ................................................................................................ • Quell’omaccione ha un cuore d’oro. ................................................................................................................... • Qualche volta mi capita di dire qualche parolaccia. ................................................................................... • Abbiamo organizzato una festicciola. ................................................................................................................. • Nel porticciolo erano ancorate poche barche. .............................................................................................. • Abbiamo fatto numerose capriole nel pratone. ........................................................................................... • Il suo visetto esprimeva subito simpatia. ........................................................................................................... • Mi ha fulminato con un’occhiataccia. ................................................................................................................. • Mi piacerebbe moltissimo avere un gattino da accudire. .......................................................................

2

3

Segna con una ✗ solo la parola alterata.

A. montone

A. uccello

A. scontrino

B. burrone

B. mantello

B. mattino

C. campione

C. caramella

C. pulcino

D. cartellone

D. botticella

D. topino

E. cerchione

E. mulino

E. torrone

F. giaccone

F. colletto

F. cappuccino

Prova tu a scrivere parole in rima usando solo nomi alterati. Segui l’esempio.

tavolone nasone lettone • ombrellone ............................................................................................................................................................................ • scatolina .................................................................................................................................................................................. • finestrella ................................................................................................................................................................................ • colpaccio .................................................................................................................................................................................

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lessico

il linguaggio figurato

RICORDA! Talvolta parlando si usano parole o espressioni in modo figurato, cioè si usano delle immagini con cui si stabiliscono somiglianze e paragoni fra oggetti, persone, sentimenti, qualità, eventi che in qualche modo si rassomigliano o si richiamano.

1

Leggi e sottolinea le due similitudini.

Ho visto la primavera. È verde come una mela selvatica, è allegra come la coda di uno scoiattolo. Parla con le parole del vento. Sorride col rosa delle rose. Quando credi che pianga è solo una goccia di pioggia.

Ci sono:

• modi di dire: Volere la luna. • similitudini (paragoni tra elementi che hanno qualcosa in comune): Sei stata veloce come la luce. • metafore (sostituzione di una parola con un’altra che ha qualcosa in comune): Sei una lumaca.

La poesia usa un linguaggio figurato (similitudini e metafore).

Anonimo Finlandese

2

Collega ciascuna delle seguenti espressioni metaforiche al suo significato.

a perdita d’occhio

insospettire

mettere una pulce nell’orecchio

essere arrabbiati

avere un diavolo per capello

3

molto esteso

Colora con lo stesso colore i modi di dire con il relativo significato.

modi di dire stare al gioco prendersi gioco mettersi in gioco far buon viso a cattivo gioco

significato accettare anche una situazione negativa burlarsi rischiare rispettare le regole

Leggi e continua tu sul quaderno inserendo altre similitudini: «Osservo le nuvole

4 che cambiano sempre forma e colore, si muovono pian piano. Mi sembrano panna montata, neri cavalieri...».

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il LINGUAGGIO SETTORIALE RICORDA!

...partono in contropiede e danno del filo da torcere alla difesa avversaria...

Le persone che lavorano o che operano in uno specifico settore usano anche un linguaggio specifico, detto settoriale.

1

lessico

Leggi e scrivi a quale linguaggio settoriale appartengono i brani. Sottolinea i termini specifici.

meteorologico

sportivo

medico/scientifico

informatico

Posologia: quindici gocce per due volte al dì. Avvertenza: sospendere in caso si verifichino gli effetti collaterali descritti.

Allo scadere del secondo tempo supplementare, quando i calci di rigore sembravano inevitabili, la squadra trova il goal grazie al suo migliore attaccante, che punisce di testa la porta avversaria.

Linguaggio ........................................................ Linguaggio ........................................................

2

Con il tasto sinistro del mouse seleziona il documento, clicca su “copia”, apri un nuovo documento, clicca su “incolla”; salva il nuovo documento sul desktop. Ricordati di aggiornare sempre l’antivirus!

Cielo parzialmente nuvoloso, maggiori addensamenti con probabili piogge nelle ore pomeridiane. Ad alta quota sono previste precipitazioni nevose con conseguente diminuzione della temperatura.

Linguaggio ........................................................

Linguaggio ........................................................

Alla fine di una ricetta di cucina si legge «Mantecare il riso per renderlo più cremoso».

“Mantecare” significa: A. scegliere i chicchi migliori.

B. pesare.

C. impastare ben bene.

D. cuocere a fuoco lento.

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Ora so fare! 1

PAROLE, SIGNIFICATI e linguaggi

Osserva bene le parole sottolineate e completa le frasi.

a. Una vite della vigna ...................................................................................................................................................... . b. Il meccanico .................................................................................................................... una vite alla bicicletta. c. Dalla montagna ....................................................................................................................................... una pietra. d. Mi hanno regalato ................................................................................................. con una pietra preziosa.

2

Cancella l’intruso nel gruppo dei sinonimi.

a. paura • terrore • vergogna • panico b. offuscare • rischiarare • annebbiare • velare c. normale • abituale • naturale • insolito d. guardare • ammirare • contemplare • sentire e. allarmante • scintillante • abbagliante • brillante

3

Scrivi il contrario dei seguenti verbi, aggettivi, avverbi.

amare ................................................ presto ................................................ nuvoloso ......................................... andare .............................................. lontano ............................................ festivo ............................................... comprare ........................................ mai ...................................................... artificiale ......................................... tacere ................................................ più ....................................................... simpatica ........................................ alzarsi ................................................ lentamente .................................... pauroso ............................................

4

Scrivi i contrari facendo uso di prefissi.

a. gustosa .........................................................................

d. abile ................................................................................

b. felice ...............................................................................

e. sicuro ..............................................................................

c. garbato ..........................................................................

f. efficace ..........................................................................

5

Sottolinea i verbi in cui il prefisso s- significa “togliere”.

scartare • studiare • stappare • stanare • sbagliare • sbarbare sbottonare • scalare • scolorire • scappare • stendere • scuotere

70

Lessico: riconoscere e usare i sinonimi e i contrari, anche con i prefissi.

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verifica di competenza

6

Scrivi il nome da cui deriva ciascuna parola.

a. mattiniero ...................................................................

d. manubrio .....................................................................

b. favoloso ........................................................................

e. cartoleria ......................................................................

c. ventilatore ...................................................................

f. rigato ..............................................................................

7

Scrivi una frase con le seguenti parole straniere che fanno parte del nostro vocabolario.

a. camping ................................................................................................................................................................................ b. record ..................................................................................................................................................................................... c. freezer ..................................................................................................................................................................................... d. menu .......................................................................................................................................................................................

8

Collega ciascun termine del linguaggio comune al termine corrispondente del linguaggio settoriale.

linguaggio comune prezzo decisione pelle sporgenza cura

9

linguaggio settoriale promontorio delibera cute terapia tariffa

Il telescopio è uno strumento per:

A. ingrandire oggetti piccoli.

B. ascoltare i battiti del cuore.

C. osservare oggetti distanti.

10

Completa la tabella. Pensa a un nome e divertiti a renderlo piccolo, grande, grazioso, brutto…

accrescitivo

diminutivo

vezzeggiativo

peggiorativo

alberone

pesciolino

orsacchiotto

tempaccio

................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. ................................................. .................................................

11

Nella frase «Quel signore mi ha fulminato con un’occhiataccia», la parola “occhiataccia” è un nome:

A. composto.

B. alterato peggiorativo.

C. alterato accrescitivo.

D. derivato.

Lessico: riconoscere e usare le parole derivate; saper usare le parole straniere; individuare la corrispondenza tra linguaggi comuni e settoriali; saper operare e riconoscere alterazioni sul nome.

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71


IL TESTO

1

IL RACCONTO FANTASTICO

Leggi il testo.

C’era una volta un treno

C’era una volta un treno che andava a Forlì. A un certo punto, per uno scambio sbagliato, il treno deragliò spezzandosi in due e divenne un TRE e un NO. Il TRE saltò via dai binari e, guardandosi allo specchio, si piacque subito: era davvero bello, un numero perfetto. Prese a camminare e incontrò degli altri numeri: il signor quattro, la signora cinque, il cavaliere sei, il commendatore sette, il principe otto. Siccome tutti lo guardavano con aria di superiorità, il TRE si offese e decise di far carriera. Si moltiplicò per se stesso e, TRE per TRE, divenne NOVE. Così potè guardare dall’alto in basso persino il principe OTTO, che per rabbia si spezzò in due ZERI. Il NOVE si sentiva assai importante: fra tutti i numeri era il più usato. Compariva in ogni vetrina sui cartellini dei prezzi. Anche se fare il NOVE dava grandi soddisfazioni, star sempre fermo sui cartellini era però una vita troppo sedentaria e a lui piaceva tanto viaggiare. Ma i numeri non viaggiano: viaggiano gli aerei, le auto, le navi. Quanto sarebbe bello, pensò, invece di un NOVE, essere una bella NAVE: avrebbe corso i mari, visto tutto il mondo. Che disgrazia avere quella “O” al posto della “A”: per una misera vocale sparivano tutti i suoi sogni. – E se la cambiassi? – si disse. Subito si mise in cerca di chi poteva aiutarlo e, gira gira, incontrò una BACCA che spiccava rossa e tonda su un cespuglio e le propose il cambio. – Accetto volentieri – disse subito la BACCA – Una “A“ te la do proprio volentieri. Se sapessi che brutta vita è la mia, sempre in attesa di finire in bocca a qualcuno. Fecero il cambio: la BACCA dette una delle sue “A”, si prese la “O” e, diventata una BOCCA, da quel giorno fu lei a farsi grande scorpacciate di bacche. Intanto con la “A” il NOVE era finalmente diventato una NAVE. Scese subito in mare e si divertì a viaggiare e a vedere il mondo. Una notte, mentre navigava nell’Oceano Pacifico, guardando il cielo stellato vide un bellissimo ASTRO splendente. Se ne innamorò di colpo e gli propose di sposarlo. L’astro, che era ancora celibe, accettò. Appena si unirono, l’ASTRO e la NAVE divennero una bella ASTRONAVE, che si diresse in viaggio di nozze verso il pianeta Venere. Riduz. da M. Argilli, Alla signorina elle con tanto affetto, Fatatrac

72

Comprensione testuale: ricercare informazioni esplicite, fare inferenze, ricostruire la successione temporale degli eventi, cogliere i rapporti reciproci, concludere una storia.

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IL TESTO

2 3

Il protagonista nel brano assume vari nomi. Indicali nell’ordine corretto.

A. nove – tre – nave – astronave

B. tre – nove – nave – astronave

C. tre – nave – nove – astronave

D. astronave – nave – nove – tre

Lo scambio di vocale tra il nove e la bacca è:

A. conveniente solo per il nove.

B. vantaggioso per entrambi.

C. accettato a malincuore dalla bacca.

D. indispensabile per tutti e due.

4 Il nove decise di far carriera per: 5

A. comandare.

B. arricchirsi.

C. poter viaggiare.

D. essere considerato di più.

Ordina le frasi che sintetizzano il brano letto mettendo i numeri da 1 a 5.

Si innamora di un astro e diventa un’astronave Un treno si spezza in due originando un tre e un no. Il tre si moltiplica per se stesso e diventa nove. Vanno in viaggio di nozze su Venere. Cambia una lettera con la bacca per diventare nave.

6

E ora metti in moto la tua fantasia continuando a scrivere la storia ambientata su Venere.

........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ........................................................................................................................................................................................................... ...........................................................................................................................................................................................................

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73


IL TESTO

1

IL RACCONTO REALISTICO

Leggi il testo e rispondi.

Adesso che aveva nove anni Prisca si tuffava con la bocca serrata, stringendosi il naso con le dita, e aveva imparato a nuotare con la testa mezza sotto. Sapeva fare anche ”il morto” in modo perfetto, completamente immersa: non solo le orecchie, ma persino gli occhi aperti, anche se bruciavano un po’. Fuori restavano le narici, un millimetro appena sopra il pelo dell’acqua. Questo l’aveva imparato da Dinosaura, la quale, essendo una tartaruga di terra, non aveva le branchie ma i polmoni e quindi doveva per forza respirare aria. Era una tartaruga di terra, ma quando Prisca la portava alla spiaggia e la metteva sotto l’ombrellone, Dinosaura la seguiva e se ne stava a galleggiare vicino alla riva, col guscio giallo e marrone totalmente immerso e solo le narici fuori, muovendo impercettibilmente le zampe. Naturalmente non faceva “il morto”. È noto a tutti che le tartarughe detestano stare a pancia all’aria e che se capita di incontrarne una in quella posizione bisogna farle il favore di ribaltarla in modo che possa camminare. Una volta che Dinosaura faceva il bagno a quel modo, la corrente l’aveva portata al largo, lontanissima, fino a farla sparire. Prisca aveva pianto e pianto, perché pensava di averla perduta per sempre. Invece l’indomani, alle sette del mattino, un agente della Finanza era venuto a bussare. Riportava Dinosaura e Ines, ch’era andata ad aprire, riferì che il giovanotto non sapeva se ridere o essere arrabbiato, perché la tartaruga, dalla gran paura di trovarsi sballottata in mani estranee, era stata presa da un attacco di diarrea e gli aveva fatto una gran cacca bianco-verdastra sui pantaloni della divisa. Dove stava di casa Dinosaura, il finanziere lo aveva capito dalla targa, che era anche il motivo per cui la tartaruga era stata salvata dalle acque e non era finita in Spagna. Verso le cinque di mattina i finanzieri erano al largo della motovedetta in cerca di contrabbandieri, quando avevano visto nell’acqua la tartaruga che nuotava sforzandosi di avvicinarsi alla riva, ma la corrente la spingeva indietro, verso il mare aperto. Si erano accorti subito che non si trattava di una tartaruga qualunque, perché aveva la targa come un’automobile e, pieni di curiosità, l’avevano ripescata con la reticella dei pesci. Quella della targa era stata una brillante idea di Ines, la cameriera più giovane. Ines si era accorta che lì al mare, poiché la casa che prendevano in affitto era al pianterreno, Dinosaura spesso e volentieri usciva e se ne andava a spasso per le vie del paese, col rischio che qualcuno, credendola una tartaruga selvatica, la prendesse e la portasse via. Allora Ines aveva preso un rotolo di cerotto rosa, del tipo più robusto, ne aveva ritagliato un rettangolo e glielo aveva applicato sulla parte posteriore del guscio. Prima ci aveva scritto sopra: “Dinosaura Puntoni, lungomare Cristoforo Colombo 29: di fianco al bar Gino”. Lo aveva scritto con la matita copiativa, premendo forte. – Così anche se si bagna non sbiadisce – aveva detto. Prisca era piena di ammirazione per il senso pratico di Ines. La mamma e Gabriele, invece, si erano fatti mille risate e le avevano trattate da sceme. Riduz. da B. Pitzorno, Ascolta il mio cuore, Mondadori

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Comprensione testuale: individuare informazioni esplicite, fare inferenze, ricostruire il significato globale, sviluppare un’interpretazione del testo, scegliere un titolo coerente con il testo.

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IL TESTO

2

Prisca aveva imparato a nuotare imitando:

A. la madre.

Rileggi il testo con attenzione!

B. i pesci. C. Dinosaura. D. Ines.

3

Ines è:

A. una giovane cameriera. B. un’amica di Prisca. C. la madre di Prisca. D. la padrona di Dinosaura.

4 Prisca apprezzava Ines perché era:

5

A. comprensiva nei suoi confronti.

B. giovane e molto carina.

C. amante delle tartarughe.

D. capace di prendere decisioni adeguate.

Leggi le frasi e indica se sono vere ( V ) o false ( F ).

A. La tartaruga viene salvata dai contrabbandieri. B. La tartaruga viene salvata dai finanzieri. C. Dinosaura è una tartaruga marina. D. L’idea di Ines è apprezzata da tutti. E. L’idea di Ines è apprezzata solo da Prisca. F. La casa di Prisca era situata davanti al “bar Gino”.

6

F

V V

F

V V

F

F F F

Secondo te, l’episodio narrato:

A. potrebbe essere accaduto.

7

V V

B. è impossibile che sia accaduto.

Qual è il titolo che ti sembra più adatto?

A. Una tartaruga con la targa.

B. L’importanza del nuoto.

C. Un eroico salvataggio.

D. Storia di un’amicizia.

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IL TESTO

1

DESCRIZIONE DI STATI D’ANIMO

Leggi il testo.

Il resto della giornata trascorse tranquillamente: Camilla non vide più muoversi le ombre attorno a lei. Poi, però, quando arrivò l’ora di andare a letto, l’idea di restare sola, al buio, nella sua stanzetta, la spaventò. Le ombre che aveva visto muoversi quel giorno le avevano messo addosso una strana agitazione. La bambina non voleva guardare le ombre che la lampadina del comodino disegnava sulle pareti della sua cameretta. E se si fossero mosse anche quelle? L’ombra che le faceva più paura era quella del pagliaccio-attaccapanni. Era lunga e magra e si allungava sulla parete di fronte al letto fino a sfiorare il soffitto. Le braccia aperte del pagliaccio, dove lei aveva appeso i suoi abiti, sembravano rami di un albero secco da cui pendevano frutti neri, enormi e spaventosi. Terribilmente spaventata, Camilla cercò di urlare per chiamare la mamma e il papà, ma la voce le restò in gola. La bambina si tirò le coperte sulla testa e si raggomitolò come una pallina. Aveva gli occhi e le orecchie spalancate e il cuore che le batteva come un tamburo. Improvvisamente sentì un rumore, uno “schh” come se qualcosa scivolasse su una superficie liscia. Il battito del cuore si fece più forte e Camilla, aggrappata alle coperte, vide sul soffitto una macchia, un’ombra che prima non c’era. Camilla restò impietrita, a bocca aperta, a guardare l’ombra che si muoveva lenta come una lumaca sul soffitto della sua cameretta. Riduz. da S. Bordiglioni, La chiave magica, Emme Edizioni

2

Camilla ha paura di:

A. ombre nere e lunghe.

3

B. neri pagliacci.

C. fantasmi mostruosi.

Come si comporta Camilla in questa situazione? Nel testo sottolinea di rosso le azioni che compie e di blu che cosa vede e sente. Riscrivi in tabella le espressioni sottolineate.

azioni che compie

che cosa vede e sente

Cerca di urlare

Le ombre della lampadina

4 Completa. Le braccia aperte del pagliaccio, dove lei aveva appeso i suoi abiti, sembravano: ...........................................................................................................................................................................................................

76

Comprensione testuale: individuare la modalità soggettiva e lo scopo espressivo di una descrizione; individuare il linguaggio utilizzato per descrivere un’emozione; descrivere emozioni utilizzando un lessico appropriato.

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IL TESTO

5

Nel brano vengono utilizzate altre similitudini proprie del linguaggio figurato. Cercale e riscrivile.

A. ..................................................................................................................................................................................................... B. ..................................................................................................................................................................................................... C. .....................................................................................................................................................................................................

6

Che cosa significa l’espressione “la voce le restò in gola”?

...........................................................................................................................................................................................................

7

Scrivi una similitudine con l’espressione “restò impietrita”.

...........................................................................................................................................................................................................

8 Adesso pensa alle azioni e alle reazioni fisiche che hai quando sei arrabbiato, allegro o timido e inserisci i dati nelle tabelle giuste.

• cammino su e giù mi nascondo • urlo • saltello • abbraccio guardo in basso • do i baci mi mordicchio le unghie • rido mi attorciglio i capelli • tiro calci canticchio • faccio piroette Quando provo rabbia: azioni cammino su e giù

• mani sudate guance arrossate • bocca all’insù sopracciglia aggrottate • voce sottile lineamenti contratti • voce squillante occhi sorridenti • voce alta e stridula sguardo smarrito Quando provo timidezza:

reazioni fisiche lineamenti contratti

azioni

reazioni fisiche

Quando provo allegria: azioni

reazioni fisiche

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IL TESTO

1

IL RIASSUNTO

Leggi il racconto diviso in sequenze, poi sintetizza ogni parte con parole tue, seguendo le indicazioni.

Il gorilla I ragazzi si addentrarono nella foresta. All’improvviso, nel brusio incessante, distinsero un suono simile a un lamento umano che li paralizzò.

• Riscrivi brevemente utilizzando le informazioni evidenziate e l’espressione legame sottolineata.

............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

Dopo qualche istante capirono di che cosa si trattava. Alexander, che faceva strada, fu sul punto di cadere in una buca che gli si aprì ai piedi, una sorta di crepaccio. Il pianto proveniva da una sagoma scura che giaceva nella cavità e che a prima vista sembrava un grande cane.

• Lavora come sopra: riscrivi brevemente utilizzando le informazioni evidenziate e l’espressione legame sottolineata.

............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

La creatura nella buca si mosse e si resero conto che si trattava di una scimmia. Era avvolta in una rete che la immobilizzava completamente. L’animale alzò gli occhi e vedendoli iniziò a gridare mostrando i denti.

• Continua tu: partendo dall’espressione legame data, aggiungi le parti evidenziate.

Ma poi ........................................................................................................................................................................... .............................................................................................................................................................................................

– È un gorilla. Non riesce a uscire. – disse Nadia – Sembrerebbe una trappola. Bisogna tirarlo fuori. – Guarda, c’è anche un cucciolo! – indicò Alexander. Era molto piccolo, non poteva avere più di qualche settimana, e stava disperatamente aggrappato al folto pelo della madre.

• Riscrivi sul quaderno le espressioni evidenziate senza utilizzare il discorso diretto.

78

Comprensione testuale: ricostruire il significato globale di un testo narrativo diviso in sequenze; cogliere le relazioni di coesione e coerenza testuale; saper sintetizzare un testo usando le parole legame adatte.

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IL TESTO

Nadia iniziò a gattonare verso la trappola. Alexander la seguì con il coltello tra i denti, sentendosi vagamente ridicolo, quasi stesse girando un film di Tarzan. La mano della ragazza toccò il pelo nero della scimmia che si ritrasse al contatto e mostrò i denti. Lei non tolse la mano e a poco a poco l’animale si tranquillizzò.

• Evidenzia le parti indispensabili, poi sintetizza a partire dall’espressione data. I due ragazzi.............................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

Alexander respirò a fondo, a pieni polmoni, e impugnò il coltello per tagliare la corda. L’animale, alla vista del filo della lama rasente la pelle, reagì raggomitolandosi come una palla, per proteggere il cucciolo con il corpo.

• Evidenzia e sintetizza, inserendo all’inizio una parola legame adatta. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

Alla fine Alexander riuscì ad allargare le maglie per liberare la prigioniera. Il gorilla sollevò la testa, annusò l’aria e si guardò intorno con curiosità. Impiegò un po’ di tempo per rendersi conto che poteva muoversi e allora si alzò, scrollandosi di dosso la rete.

• Evidenzia e sintetizza. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

Nadia e Alexander la videro in piedi, con il cucciolo al petto. Non si mossero. Il gorilla si chinò, tenendo il cucciolo con una mano contro il petto, e rimase a guardare i ragazzi con un’espressione concentrata. Poi la femmina lanciò un vibrato grugnito, col tono di chi formula una domanda, e in due balzi si allontanò nel fogliame.

• Evidenzia e sintetizza usando un’espressione legame corretta che introduca la conclusione.

............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

Adatt. da I. Allende, La foresta dei Pigmei, Feltrinelli

2

Rileggi le parti sintetizzate e riscrivi il testo sul quaderno, evitando le ripetizioni. Utilizza punteggiatura e parole-legame adatte, aggiungendone altre se occorre.

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IL TESTO

1

Il teSto InForMatIvo

Leggi il testo.

Alcuni esperti che lavorano nel settore dei giocattoli, intervistati, ne raccontano la storia: dall’idea ai test per la sicurezza. Per inventare un giocattolo la fantasia e l’esperienza non bastano: si devono anche studiare i gusti del pubblico: “Tutto comincia con una riunione dove vengono proposte idee su temi che secondo le ricerche di mercato, le analisi e l’esperienza piacciono ai ragazzi. Così si realizza un prototipo, cioè il primo esemplare del gioco che si vuole riprodurre: all’inizio viene disegnato su carta da un designer e poi costruito in cartone, cartapesta o resina. Così si può cominciare a modifcarlo fnché non risulta perfetto. Una volta che il prototipo è completato, lo si presenta all’uffcio tecnico, che ordina la realizzazione degli stampi per creare tutti i pezzi e decide la quantità dei singoli elementi, scatole comprese. Quando tutte queste cose sono pronte, può iniziare la produzione del giocattolo in serie. Quando si studia un prototipo bisogna pensare anche alla sicurezza dei bambini: bordi non taglienti, punte arrotondate, niente pezzi minuscoli. Tutti i giocattoli, infatti, devono rispondere alle norme di sicurezza stabilite dalla Comunità Europea: a luglio 2011 è entrata in vigore una direttiva che aggiunge nuove regole per la produzione di articoli destinati all’infanzia, in particolare fssa a 0,1% il limite di ftalati, agenti plastifcanti che sopra una certa soglia diventano pericolosi. Prima di arrivare in negozio i giocattoli devono passare sotto le “grinfe” degli enti di certifcazione che, attraverso macchinari specifci, li “torturano” per controllarne le caratteristiche fsiche e meccaniche, tipo resistenza agli urti, infammabilità e robustezza. Bambole e peluche, per esempio, vengono messi a contatto con una piccola famma per tre secondi, in modo da misurare la velocità con cui prendono fuoco. Inoltre vengono lanciati ad alta velocità, tirati e torti: in particolare gli occhi e i nasi devono resistere a uno strappo fortissimo praticato da una tenaglia, che simula il morso di un bambino. Su tricicli e carriole, che devono sostenere i piccoli corridori, vengono posati fno a 50 chili di pesi: devono resistere senza rompersi per 5 minuti e quando si inclinano di 10 gradi non devono ribaltarsi. Infne vengono spinti per tre volte contro una barriera: guai se si rompono e formano bordi taglienti o spuntoni. Ma non è fnita qui: anche i materiali sono sottoposti a prove tossiche realizzate in laboratorio, dove analisi chimiche controllano che non contengano metalli tossici come il piombo. Una volta superati tutti i test, i giocattoli possono essere venduti con il marchio della Comunità Europea (CE) che ne attesta l’affdabilità. I giocattoli su cui non è presente, sono “illegali”: per scovarli dal 2011 la polizia ha organizzato controlli in tutta Italia. L’ultimo, in Lombardia e in Piemonte, ha portato al sequestro di due milioni di giocattoli. E i tuoi sono in regola? Controlla l’etichetta! «Focus Junior», n.101, giugno 2012

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Comprensione testuale: individuare informazioni esplicite; classifcare, schematizzare e connotare azioni; comprendere la funzione dei vari enti; ricostruire il signifcato globale.

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17.07.2012

11:01


IL TESTO

2

Il prototipo è:

A. il giocattolo munito di marchio. B. il primo modello da perfezionare. C. un giocattolo illegale. D. un esemplare scartato.

3

La realizzazione dei giocattoli avviene in tre fasi. Fai corrispondere agli operatori ed enti citati le specifche mansioni riscrivendole sul quaderno in tabelle come queste.

indagine sui gusti dei ragazzi • realizzazione degli stampi scelta delle scatole da utilizzare • controllo con macchinari sofsticati verifca dell’infammabilità • scelta dell’idea originale • realizzazione di un prototipo studio della sicurezza del prototipo • analisi della tossicità 1. Gruppo di progettazione

2. Uffcio tecnico

3. Enti di certifcazione

............................................................

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............................................................

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............................................................

4 Il marchio CE attesta: A. la bellezza.

5

6

B. l’affdabilità.

C. la vendita certa.

D. l’originalità.

La funzione della CE in relazione ai giochi è quella di:

A. emanare regole che tutelano la sicurezza.

B. eseguire analisi chimiche.

C. controllare la quantità di giocattoli venduti.

D. scovare prodotti illegali.

Scegli il titolo che sintetizza il brano che hai letto.

A.Giocattoli senza regole.

B. La sicurezza dei giocattoli testata dai ragazzi.

C. Prototipi illegali.

D. L’importanza di un marchio di sicurezza.

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17.07.2012

11:01


IL TESTO

la CRONACA GIORNALISTICA

Lo scopo della cronaca è quello di informare il lettore in modo semplice e chiaro. I fatti vengono narrati dal protagonista o da chi ha assistito al fatto. Queste informazioni seguono sei regole tipiche del giornalismo anglosassone. Cinque corrispondono a domande che in inglese iniziano con la lettera W: Chi (Who)?, Che cosa (What)?, Dove (Where)?, Quando (When)?, Perché (Why)? La sesta regola corrisponde alla domanda Come (How)?

1

• Chi (Who)? • Che cosa (What)? • Dove (Where)? • Quando (When)? • Perché (Why)? • Come (How)?

Leggi l’articolo.

Ad Arceto i cani salvati dal lager di Cittadella SCANDIANO – Ha fatto indignare tutta Italia la scoperta di un allevamento lager a Cittanova di Modena, a pochi chilometri dal confine reggiano: la “Fattoria delle rose”. Il blitz della polizia municipale ha permesso di portare in salvo quasi 400 cani, tenuti in condizioni drammatiche. IL CASO. L’azione della Municipale è scattata il 30 novembre all’allevamento: 38 gli agenti mobilitati e 4 i veterinari. A dare il via alle indagini erano state le segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano scoperto che nell’allevamento si vendevano animali senza microchip e di età inferiore ai due anni, in contrasto con la normativa. Inoltre, due agenti si erano finte clienti per vedere da vicino la situazione.

Rifletti bene sulle sei domande. Rintracciale nell’articolo e svolgi l’esercizio 2!

82

Il sopralluogo, coordinato dalla procura, ha portato alla luce una situazione peggiore rispetto a quella prospettata. UN LAGER. «Abbiamo scoperto un lager. Faremo in modo che queste persone smettano di lucrare utilizzando questi animali, per lo più cuccioli, che hanno subìto di tutto. Gli agenti hanno trovato topi morti, acqua e luci pressoché assenti così come il riscaldamento; box esigui, in cui erano stipati piccoli e grandi animali. Una femmina ha partorito proprio durante le operazioni, al freddo, tra la sporcizia. IL SEQUESTRO. Tutti i cani dell’allevamento – ben 365 – sono stati sequestrati. Sono stati affidati a diverse strutture del Modenese e delle zone limitrofe. Già oltre 6000 le richieste di adozioni arrivate da tutta Italia. «Si tratta di adulti di taglia piccola e grande, di razza bulldog francese, yorkshire, boxer, retriver – spiega una volontaria. – Ancora non li possiamo dare in adozione, ma stiamo raccogliendo le richieste». «Gazzetta di Reggio», 12 febbraio 2012

Comprensione testuale: leggere e comprendere una cronaca giornalistica, analizzare, individuare le regole e scrivere un articolo di cronaca.

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?


IL TESTO

2

Completa lo schema inserendo sinteticamente le informazioni del testo che permettono di rispondere alle sei domande.

WHO? Chi sono i protagonisti?

WHAT? Che cosa è successo?

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

WHY? Perché?

3

WHEN? Quando?

WHERE? Dove?

HOW? Come?

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

........................................................

Cerca sul vocabolario le seguenti parole e scrivi il loro significato.

• lucrare ...................................................................................................................................................................................... • stipati ........................................................................................................................................................................................ • limitrofe.................................................................................................................................................................................... • microchip................................................................................................................................................................................. • lager .......................................................................................................................

4 Ecco la sintesi di un articolo di cronaca in cui sono state evidenziate le sei domande.

Un bambino (Chi? Who?) si è slogato una caviglia (Che cosa? What?) cadendo dalla bicicletta (Come? How?) domenica pomeriggio (Quando? When?) nel parco (Dove? Where?) perché non aveva visto il muretto che circondava l’aiuola (Perché? Why?).

Le sei domande non seguono sempre lo stesso ordine! Un articolo può avere inizi diversi a seconda della regola che si usa per prima.

• Inserisci tu le domande nel testo che segue; poi sul quaderno aggiungi altri particolari e scrivi un articolo di cronaca.

Domenica pomeriggio (.........................) nel parco (....................................) un bambino (...........................) si è slogato una caviglia (....................................) cadendo dalla bicicletta (..................................) perché non aveva visto il muretto che circondava l’aiuola (............................................).

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IL TESTO

1

IL RACCONTO ARGOMENTATIVO

Leggi il testo.

Il razzismo spiegato a mia figlia In questo libro, un giornalista e scrittore spiega alla figlioletta di undici anni, sotto forma di intervista, che cos’è il razzismo. Dimmi, babbo, cos’è il razzismo? È un comportamento piuttosto diffuso, comune a tutte le società. Quando dici “comune”, vuoi dire normale? No, è un comportamento corrente… l’essere umano ha la tendenza a non amare qualcuno che è differente da lui, uno straniero, per esempio: è un comportamento vecchio come l’uomo; ed è universale. È così dappertutto. Allora anch’io potrei essere razzista? Intanto la natura spontanea dei bambini non è razzista. Un bambino non nasce razzista. E se i suoi genitori e i suoi famigliari non gli hanno messo in testa idee razziste, non c’è ragione perché lo diventi. Se, per esempio, ti facessero credere che quelli che hanno la pelle bianca sono superiori a quelli che ce l’hanno nera, e se tu prendessi per oro colato quell’affermazione, potresti assumere un atteggiamento razzista nei confronti dei neri. Cosa vuol dire essere superiori? Per esempio, credere che uno, per il fatto che ha la pelle bianca, è più intelligente di qualcuno che ha la pelle di un altro colore, nera o gialla. I razzisti hanno paura dello straniero, di quello che non conoscono, soprattutto se quello straniero è più povero di loro. Guarda per esempio i nostri vicini di casa. Per molto tempo si sono mostrati diffidenti verso di noi, fino al giorno in cui li abbiamo invitati a mangiare il couscous. È stato allora che si sono resi conto che vivevamo come loro: ai loro occhi abbiamo smesso di apparire pericolosi, anche se siamo originari di un paese diverso, il Marocco. Dunque per lottare contro il razzismo, bisogna invitarsi gli uni con gli altri! È una buona idea. Imparare a conoscersi, a parlarsi, a ridere insieme: cercare di condividere i momenti di piacere, ma anche le pene, fare vedere che spesso si hanno le stesse preoccupazioni, gli stessi problemi, è questo che potrebbe far regredire il razzismo. Tutti gli uomini e tutte le donne del pianeta hanno nelle vene sangue della stessa tinta, sia che abbiano la pelle rosa, bianca, nera, marrone, gialla o di altro colore. Quali sono le prove scientifiche del razzismo? Non ce ne sono. Il razzista crede o fa credere che lo straniero appartenga a un’altra razza che considera inferiore. Ma ha completamente torto: c’è una sola razza umana e

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Comprensione testuale: leggere e comprendere un brano argomentativo; individuare informazioni; fare deduzioni e inferenze; argomentare brevemente su un tema dato.

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IL TESTO

basta: chiamiamolo genere umano in contrapposizione alle specie animali. Bisogna cominciare a fare attenzione alle parole che si usano. Le parole sono pericolose. Quando tornerai a scuola guarda bene tutti i tuoi compagni e noterai che sono tutti diversi tra loro, e questa differenza è una bella cosa. È una buona occasione per l’umanità: quegli scolari vengono da orizzonti diversi, sono capaci di darti cose che non hai, come tu puoi dargli qualcosa che loro non conoscono. Il miscuglio è un arricchimento reciproco. Sappi infine che ogni faccia è un miracolo. È unica. Non potrai mai trovare due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un’altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità. Riduz. da T. B. Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia, Bompiani

2

Lo scrittore sostiene che le persone razziste:

A. hanno sperimentato che esistono razze pericolose. B. hanno verificato che esistono razze superiori. C. hanno paura di ciò che non conoscono.

3

A cena i vicini hanno superato la diffidenza perché:

A. il couscous era ottimo. B. i bambini hanno giocato insieme. C. conoscendosi hanno superato la paura.

4 Il padre afferma che la differenza tra gli uomini è:

5

Il vero rispetto per se stessi si ha quando si considera gli altri con:

A. un pericolo per l’umanità.

A. indifferenza.

B. dignità.

B. un arricchimento reciproco.

C. compassione.

D. ostilità.

C. un problema da risolvere.

6

Spiega che cosa significa per te «Nessuno ha diritto di umiliare un’altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità». Confronta poi il tuo pensiero con quello dei compagni.

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IL TESTO

1

IL RACCONTO FANTASCIENTIFICO

Leggi il testo.

NARON E I REGISTRI GALATTICI

Naron, dell’antichissima razza della costellazione di Orione, era il quarto della sua discendenza familiare a tenere i registri galattici. Aveva il libro nel quale erano registrate tutte le razze che, raggiungendo la maturità, venivano giudicate adatte a far parte della Federazione Galattica. Naron, grande e incredibilmente vecchio, guardò il messaggero che si stava avvicinando. – Un altro insieme di esseri viventi ha raggiunto la maturità. – Benone! Benone! Vengono su svelti, adesso. Non passa un anno senza che ne salti fuori uno nuovo. Chi sono? Il messaggero diede il numero di codice della galassia e le coordinate del pianeta. – Uhm, sì – disse Naron – conosco quel mondo. E con la sua scorrevole scrittura prese nota. Scrisse: “Terra”. – Hanno scoperto l’energia nucleare, no? – Certamente, signore. – Benissimo, questo è il criterio di scelta – Naron ridacchiò soddisfatto – e molto presto le loro navi entreranno in contatto con la Federazione Galattica. – Per ora, Immenso e Unico Naron – disse quasi controvoglia il messaggero – gli osservatori riferiscono che non hanno ancora tentato le vie dello spazio. Naron era stupefatto. – Proprio per niente? Non hanno nemmeno una stazione spaziale? – Non ancora, signore. – Ma se hanno scoperto l’energia atomica, dove eseguono le loro prove, le esplosioni sperimentali? – Sul loro pianeta, signore. Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri di altezza e tuonò: – Sul loro pianeta? – Sì, signore. Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro. Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva vedere meglio di chiunque altro ciò che necessariamente sarebbe successo. – Razza di deficienti! – borbottò. I. Asimov, Razza di deficienti! in «Urania», n. 699, Mondadori

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Comprensione testuale: cogliere gli elementi propri del racconto fantascientifico (tempo, luogo, personaggi) e lo scopo.

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IL TESTO

2

Rispondi.

• Dalla descrizione di uno dei due personaggi si capisce che l’anziano:

A. è un umano tale e quale a noi. B. abita in una costellazione diversa dalla nostra. C. conosce il nostro pianeta. D. sul suo libro registra il nome di tutte le razze. E. è molto saggio. • Il racconto si svolge: A. in un mondo reale e attuale. B. in un mondo reale e futuro. C. in un mondo alieno e sconosciuto. • Per far parte della Federazione Galattica si doveva possedere una caratteristica. Quale? ............................................................................................ ............................................................................................

• Il messaggero sapeva che gli umani non

erano interessati a entrare in contatto con loro. Come aveva appreso la notizia?

A. Li aveva incontrati personalmente.

• Secondo Naron i terrestri avrebbero dovuto necessariamente possedere una stazione spaziale per: A. allargare i loro confini. B. far parte della Federazione. C. fare i loro esperimenti. • Il “capo” cancella il pianeta Terra dal suo libro perché gli umani:

A. non hanno ancora raggiunto lo spazio. B. distruggeranno la Federazione Galattica. C. non hanno ancora raggiunto la maturità. • L’autore del testo vuole farci riflettere su un problema. Quale?

A. Gli umani hanno scarse conoscenze sulla vita nello spazio. B. Tra mondi diversi è impossibile entrare in contatto. C. I terrestri hanno fatto delle scelte senza valutarne le conseguenze. • Secondo le previsioni di Naron che cosa sarebbe successo?

B. Era in contatto con la loro stazione spaziale.

A. Notevoli problemi per le stazioni spaziali.

C. Aveva avuto loro notizie dagli osservatori.

B. Sensibile diminuzione dell’energia nucleare. C. Grandi disastri sul pianeta Terra. • Quale altro titolo potrebbe riassumere il racconto?

A. La saggezza di Naron. B. La potenza dei terrestri. C. L’intelligenza dei terrestri.

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IL TESTO

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IL DIARIO DI VIAGGIO

Chi e quanti erano i protagonisti? Dove erano diretti? Quale ostacolo incontrarono?

Leggi il diario e immagina. Poi scrivi in corrispondenza del primo e del secondo giorno la situazione iniziale.

4 agosto ............................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

5 agosto ............................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

6 agosto Si ebbe quel giorno la benedizione di una pioggia fitta e continua che durò da mezzogiorno sin quasi all’imbrunire. Riuscimmo a calmare gli ardori della sete, lasciando che le camicie si impregnassero d’acqua per spremerci quindi in bocca, torcendole, il liquido benefico. E così trascorremmo la giornata. 7 agosto Appena si fece chiaro scorgemmo una vela a est che veniva decisamente nella nostra direzione. Subito ci mettemmo a fare tutti i segnali possibili, sventolando in aria camicie, saltando più alto possibile, e gridando con tutta la forza dei nostri polmoni, per quanto la nave fosse a quindici miglia perlomeno di distanza. E. A. Poe, Gordon Pym, Giunti Marzocco

2

Scrivi il finale.

8 agosto ............................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................

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Comprensione testuale: completare un diario di viaggio in ordine temporale: ipotizzare e scrivere la parte iniziale e il finale in coerenza con le altre parti.

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Ora so fare!

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La tomba di Tutankhamon

La Valle dei Re è situata sulla riva orientale del Nilo, a qualche decina di chilometri dall’antica città di Tebe, che oggi si chiama Luxor. Difficile trovare un posto più desolato e arido. Eppure, proprio qui sono stati sepolti trenta faraoni dell’Egitto antico. Carter era convinto che la Valle dei Re potesse riservare una grossa sorpresa. Egli era rimasto incuriosito dalla figura di Tutankhamon, un faraone minore che regnò dal 1358 al 1349 a.C. Un faraone morto giovanissimo, ma di lui si sapeva ben poco. Una sua statua era al museo del Cairo e vi appariva come un giovanetto dai lineamenti delicati; era ricordato in alcune iscrizioni, in cui si raccontava che aveva fatto costruire navi rivestite d’oro per illuminare il Nilo. Tutto qui. Nulla, si può dire, rispetto alla grande quantità di notizie che si avevano sui faraoni più importanti. Ma Carter era assalito da un dubbio: dove era stato sepolto Tutankhamon? Era convinto che la tomba di Tutankhamon fosse ben nascosta nella Valle. Ma per anni e anni non trovò nulla. Il 28 ottobre 1922 iniziò la sua ultima stagione di scavi. Il cantiere era vicino alla tomba di un grande faraone, Ramesse VI, trovata molto tempo prima. La mattina del 4 novembre il più giovane degli operai, un ragazzino, colpì col suo piccone qualcosa di duro nella sabbia. Scavò febbrilmente e portò alla luce uno scalino tagliato nella roccia, a quattro metri di distanza dalla tomba di Ramesse. Carter si accorse subito che lo scalino era stato costruito con la stessa tecnica delle tombe della Valle. Gli operai misero in luce un altro scalino, poi un altro, poi un altro ancora… ormai non vi erano più dubbi: si trattava di una scala che si addentrava nella profondità della collina. Contati dieci scalini, Carter si trovò in una galleria, alta tre metri e larga quasi due. Tutti erano emozionatissimi. Al dodicesimo scalino, ecco una porta ricoperta da geroglifici: – Allora è proprio vero! – esclamò Carter. Fecero liberare da tutti i detriti la porta: ed ecco apparire, nella parte bassa, i sigilli. Ebbene: erano proprio quelli di Tutankhamon! E al di là della porta che cosa c’era? Una galleria completamente ostruita da pietrisco. Il passaggio si rivelò lungo nove metri. Alla fine c’era un’altra porta, identica alla prima. Anche su questa vi erano i sigilli di Tutankhamon. Carter, tremando dall’emozione, praticò un foro e vi infilò una torcia elettrica. Al di là vi era una stanza occupata da statue di strani animali e da oggetti confusi. Nel buio si capiva bene solo una cosa: la stanza luccicava d’oro! Quella che Carter aveva debolmente illuminato era la prima delle quattro stanze della tomba. La torcia rivelò uno spettacolo da mozzare il fiato. Lungo ogni parete erano accatastati, senza alcun ordine, splendidi oggetti, abiti di lino, suppellettili, vasi. Vi erano oggetti di bellezza abbacinante, divani, cassettoni, forzieri, cocchi, ma uno colpì

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subito tutti: un trono d’oro su cui erano raffigurati, in una scena di grande dolcezza, Tutankhamon e la moglie. Si resero subito conto che vi era, a sud-ovest, un’altra stanza: un piccolo locale dove erano ammassati oggetti di ogni tipo. Ma non era ancora finita. Due splendide statue nere del re nascondevano un’altra porta. Carter e gli altri entrarono nella stanza: era la camera sepolcrale di Tutankhamon! Questa era la scoperta più importante di ogni altra. A fianco, ancora una camera, che fu detta “del tesoro”. Dopo aver passato quasi tutta la notte nella tomba, uscirono stremati e felici. Non c’erano più dubbi: era una scoperta da sbalordire il mondo. Riduz. da P. Ventura e G. P. Ceserani, Tutankhamon – L’avventura di un mondo, Mondadori

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La Valle dei Re è:

A. la zona di sepoltura di tutti i faraoni.

B. la zona di sepoltura di molti faraoni.

C. una valle ricca di miniere d’oro.

D. la valle dove fu costruita Tebe.

Durante la sua spedizione Carter cercava:

A. la tomba di Ramesse VI.

B. la Valle dei Re.

C. il sepolcro di Tutankhamon.

D. il cimitero dei faraoni.

Il testo ci dice che Carter era rimasto incuriosito dalla figura di Tutankhamon perché il Faraone:

A. era poco conosciuto dagli studiosi.

B. era stato un faraone di grande fama.

C. era stato un faraone molto buono.

D. possedeva poteri soprannaturali.

Nell’espressione «Una sua statua era al museo del Cairo e vi appariva come un giovanetto dai lineamenti delicati», “vi” significa:

A. al museo.

B. a voi.

C. al Cairo.

D. nella statua.

La tomba di Ramesse VI fu scoperta:

A. il 28 ottobre 1922.

B. contemporaneamente a quella di Tutankhamon.

C. il 4 novembre 1922.

D. precedentemente a quella di Tutankhamon.

Comprensione testuale: cogliere e riconoscere relazioni tra parole (4, 7); individuare informazioni esplicite (2, 5, 6, 8); fare inferenze (1, 3, 9); cogliere le relazioni di coesione (10, 11); ricostruire il significato globale (12).

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Immagina di dover fare una ricerca su Tutankhamon. Indica con una ✗ quali delle seguenti informazioni ti dà il testo e quali devi invece cercare in altre fonti.

informazioni Regnò per una decina di anni circa. Indossava una maschera d’oro e di vetro azzurro. Era piuttosto basso. Si era sposato. La sua tomba aveva più stanze. Morì a 20 anni.

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B. lentezza.

C. eccitazione.

D. cautela.

Arrivati al dodicesimo scalino Carter e gli operai trovarono una porta:

A. decorata ma senza i sigilli del Faraone.

B. ricoperta di geroglifici.

C. chiusa e con i sigilli reali posti in basso.

D. aperta ma senza nessun sigillo reale.

Carter ebbe la certezza che quella era proprio la tomba di Tutankhamon quando vide:

A. i geroglifici.

B. l’immagine di Tutankhamon.

C. il primo scalino.

D. i sigilli.

Carter esclamò: «Allora è proprio vero!» (riga 26). Come avrebbe potuto completare la frase per esprimere tutta la sua emozione?

A. Gli egiziani usavano la scrittura geroglifica!

B. Ci troviamo nella Valle dei Re!

C. Ci troviamo nella tomba di Tutankhamon!

D. Gli egiziani erano abili costruttori!

Alla riga 28 hai letto «Ebbene: erano proprio quelli di Tutankhamon!», con quale altra parola puoi sostituire “ebbene”?

A. Dunque.

12

altre fonti

“Scavò febbrilmente” (riga 18) significa scavare con:

A. controllo.

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testo

B. Per questo.

C. Tuttavia.

D. Nonostante tutto.

Indica il titolo che riassume il brano che hai letto.

A. Carter svela la vera storia di Tutankhamon. B. Carter scopre e decodifica antichi geroglifici. C. La costanza di Carter rende possibile una strabiliante scoperta.

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I pesci persici

Forse ancora più interessante e più affascinante del comportamento amoroso di questi singolarissimi pesci è per l’osservatore il modo in cui si prendono cura della prole. Chi ha osservato questi animali non dimenticherà mai la vigile attenzione con cui custodiscono il nido, provocando una continua corrente di acqua fresca, per tutto il tempo in cui la culla contiene uova o pesci molto piccoli; né mai dimenticherà i loro militareschi turni di guardia e, più tardi, quando i piccoli sono già in grado di nuotare, l’amorosa sollecitudine con cui guidano il piccolo branco obbediente. La scena più graziosa è quella dei piccoli, già in grado di nuotare, che la sera vengono messi a dormire: ogni giorno, per parecchie settimane, i piccoli all’imbrunire vengono ricondotti nella cavità dove hanno trascorso la prima infanzia; la madre si pone sopra al nido e con determinati movimenti attira i figliolini verso di sé. Nel frattempo il padre esplora tutta la vasca alla ricerca di eventuali ritardatari: se li trova, non perde tempo a chiamarli, limitandosi semplicemente ad aspirarli nella sua cavità orale e dirigendosi poi verso il nido dove li soffia fuori. I piccoli cadono immediatamente sul fondo e lì rimangono: grazie infatti a un provvido gioco di riflessi, la vescica natatoria dei piccoli ciclidi addormentati si contrae così fortemente da divenire assai più pesante dell’acqua, ed essi quindi se ne rimangono sul fondo simili a piccole pietre, come accadeva quando erano neonati, e la loro vescica non era ancora piena di gas. Questa stessa reazione del “diventare pesante” si verifica anche quando uno dei genitori prende in bocca un piccolo. Una volta, proprio durante uno di questi trasporti serali dei piccoli ritardatari, un pesce si comportò in modo da lasciarmi stupefatto. Ero venuto in istituto nel tardo pomeriggio, al crepuscolo, e volevo dar presto qualcosa da mangiare ad alcuni pesci che quel giorno non avevano ancora ricevuto nulla. Avvicinandomi alla vasca vidi che quasi tutti i piccoli erano già nel nido, gelosamente sorvegliati dalla madre, che non si mosse per prendere il cibo neppure quando gettai nell’acqua dei pezzetti di lombrico. Invece il padre, che tutto eccitato percorreva l’acquario in lungo e in largo alla ricerca dei piccoli dispersi, si lasciò attirare dalla coda di un bel vermicello, distogliendosi così dalla sua occupazione. Si avvicinò dunque e afferrò il verme, che però, date le sue dimensioni, non riuscì a inghiottire subito. Mentre lo stava masticando a piena bocca, vide uno dei suoi piccoli che si era smarrito e nuotava da solo per la vasca. Come fulminato guizzò via, raggiunse il piccolo e lo prese nella bocca, che era già assai piena. Era un momento emozionante: il pesce aveva in bocca due cose diverse, una delle quali doveva finire nello stomaco, l’altra nel nido. Che cosa sarebbe accaduto? Confesso che in quel momento non avrei dato un soldo per la vita del pesciolino. Invece accadde una cosa veramente incredibile: il pesce padre se ne rimase immobile, con le guance gonfie, ma senza masticare. Se mai ho visto un pesce riflettere, è stato proprio quella volta.

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Che cosa straordinaria: un pesce che vive una vera e propria situazione conflittuale, né più né meno di un uomo, e che se ne sta lì immobile, senza via d’uscita, incapace sia di avanzare sia di retrocedere! Per molti secondi il padre se ne stette lì bloccato e si poteva comprendere tutto ciò che accadeva in lui. Poi risolse il conflitto in modo degno della più grande ammirazione: sputò fuori tutto il contenuto della bocca; il verme cadde sul fondo, e così pure il piccolo pesce, divenuto pesante per la reazione sopra descritta. Allora il padre si rivolse decisamente al verme, che divorò con gran calma, senza però perdere d’occhio il suo piccolo, che giaceva “obbediente” sul fondo. Quando ebbe finito, aspirò il piccolo e lo portò a casa dalla mamma. Alcuni studenti, che avevano assistito all’intera scena, si misero come un sol uomo ad applaudire. Riduz. da K. Lorenz, L’anello di re Salomone, Bompiani

1

“Il nido” viene custodito:

A. dal padre. C. da entrambi i genitori con grande cura.

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3

D. da nessuno perché i piccoli sono autonomi.

Alla riga 7 si legge: «l’amorosa sollecitudine con cui guidano il piccolo branco». La parola “sollecitudine” significa:

A. prontezza.

B. soluzione.

C. grandezza.

D. gratitudine.

Il compito serale del padre nei confronti dei figli è quello di:

A. cercare i vermi per sfamarli. C. riportarli a dormire vicino alla madre.

4

B. dalla madre.

B. imboccarli con pazienza.

D. insegnare loro a nuotare.

Il padre richiama i propri figli:

A. con suoni particolari.

B. aspirandoli nella bocca.

C. soffiando verso il nido.

D. ponendosi sopra il nido.

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Alle righe 15 e 16 si legge l’espressione: «un provvido gioco». L’aggettivo “provvido” significa:

A. prossimo.

B. opportuno.

C. provvisto.

D. inutile.

I piccoli ciclidi sono:

A. minuscole pietre.

B. piccoli movimenti circolari.

C. piccoli predatori.

D. i piccoli pesci persici.

I piccoli vanno sul fondo perché la loro vescica:

A. è piena di gas.

B. si contrae e diventa pesante.

C. si contrae e diventa leggera.

D. è piena di cibo.

Alla riga 27 si legge: «non si mosse per prendere il cibo neppure quando…». La parola “neppure” può essere sostituita da:

A. neanche.

B. almeno.

C. anche.

D. nonostante.

Alla riga 32 si legge: «date le sue dimensioni». La parola “sue” si riferisce alle dimensioni:

A. del pesce.

B. del verme.

C. dell’acquario.

D. del padre.

Alla riga 41 si legge: «non avrei dato un soldo per la vita del pesciolino». Indica quale tra le seguenti espressioni ha lo stesso significato:

A. avrebbe pagato anche un soldo pur di salvarlo. C. era certo che sarebbe morto.

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B. non avrebbe pagato neppure un soldo per salvarlo. D. era sicuro che si sarebbe salvato.

Comprensione testuale: individuare informazioni esplicite (1, 4) ; individuare il significato di parole ed espressioni dal contesto (2, 5, 8, 10); fare inferenze (3, 6, 7, 11, 13, 14, 15); cogliere le relazioni di coesione

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Cosa sarebbe successo se il padre avesse inghiottito?

A. Avrebbe salvato il proprio figlio.

B. Avrebbe ucciso il proprio figlio.

C. Sarebbe stato soffocato

D. Sarebbe caduto a fondo a causa del

dal grosso boccone.

Quale azione intelligente compì il padre?

A. Sputò tutto nell’acquario

peso.

B. Sputò solo il pesce e mangiò il verme.

e dopo mangiò il verme. C. Rinunciò al cibo per salvare

D. Inghiottì il verme ma non il pesciolino.

il figlio.

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Alla riga 54 si legge che il piccolo «giaceva obbediente sul fondo». A chi ubbidiva?

A. Al padre.

B. Alla madre.

C. Allo scienziato.

D. Alle leggi della fisica.

Alla fine (riga 48) il padre rimase bloccato perché:

A. era diventato pesante.

B. non sapeva quale decisione prendere.

C. era intento a mangiare.

D. era in totale contemplazione.

Il brano è raccontato da:

A. alcuni studenti che assistono al fenomeno. C. un naturalista insegnante che è solito fare esperimenti.

16

B. un bambino che osserva il comportamento dei pesci nel suo acquario. D. un custode del laboratorio che osserva i pesci nell’acquario.

Quale titolo riassume il brano letto?

A. L’alimentazione dei pesci persici.

C. Una brillante idea della madre.

B. Pesci in conflitto con i genitori.

D. La soluzione geniale del pesce persico.

e coerenza testuale (9); comprendere il messaggio (12); ricostruire il significato globale (16).

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INDICE ORTOGRAFIA Suoni difficili, apostrofo, accento, H, punteggiatura 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Ce, Ci e Ge, Gi Gl, Gli e Li, Lli Sc, Gn, Ni Cu, Qu, Cqu, Qqu, Ccu L’apostrofo (1) L’apostrofo (2) Monosillabi accentati (1) Monosillabi accentati (2) Sai usare bene l’H? (1) Sai usare bene l’H? (2) Discorso diretto e indiretto La punteggiatura Verifica di competenza

MORFOLOGIA Articoli, nomi, aggettivi, preposizioni, congiunzioni e avverbi

16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 30 31 32 33 34

Gli articoli partitivi Le particolarità del genere Le particolarità del numero Gli aggettivi qualificativi (1) Gli aggettivi qualificativi (2) Possessivi e dimostrativi Gli indefiniti I numerali Interrogativi ed esclamativi I pronomi personali (1) I pronomi personali (2) I pronomi relativi Verifica di competenza Le congiunzioni (1) Le congiunzioni (2) Gli avverbi Le preposizioni Verifica di competenza

SINTASSI Frase, soggetto, predicato e complementi 35 36 37 38 39 40 41 42

Essere e avere Indicativo e congiuntivo (1) Indicativo e congiuntivo (2) Condizionale e imperativo Infinito, participio e gerundio (1) Infinito, participio e gerundio (2) Verbi irregolari Verifica di competenza

44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60

Frase e periodo La frase nucleare Predicato verbale e nominale Il soggetto I verbi impersonali Il complemento oggetto Verbi transitivi e intransitivi (1) Verbi transitivi e intransitivi (2) Frase attiva e passiva (1) Frase attiva e passiva (2) I complementi indiretti (1) I complementi indiretti (2) I complementi indiretti (3) I complementi indiretti (4) Attributo e apposizione I verbi riflessivi Verifica di competenza

LESSICO Parole, significati e linguaggi 62 63 64 65 66 67 68 69 70

Uguali... per caso! Parole con più di un significato Sinonimi e contrari Parole straniere Parole derivate Parole alterate Il linguaggio figurato Il linguaggio settoriale Verifica di competenza

IL TESTO 72 74 76 78 80 82 84 86 88 89

Comprensione e produzione Il racconto fantastico Il racconto realistico Descrizione di stati d’animo Il riassunto Il testo informativo La cronaca giornalistica Il testo argomentativo Il racconto fantascientifico Il diario di viaggio Verifiche di competenza

LESSIINTASSI CO

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il soggetto

chi è, cosa è o com'è

indica che cosa fa,

Predicato

+

• L’uva è un frutto, l’uva è dolce.

aggettivo o nome

Nominale essere

• Io scrivo.

• Sono stata colpita dal pallone.

Da che cosa?

Da chi?

• Sono stata invitata da Lia.

Complemento di causa efficiente

se il verbo è passivo

da preposizioni

sono introdotti

generalmente

ComplementI indirettI

Complemento d’agente

• Io ho delle caramelle.

Chi? Che cosa?

Complemento diretto o OGGETTO

formato

Verbale da un verbo

elementi della frase

• Io scrivo

ciò di cui si parla

Soggetto

Per quale motivo? Grazie a…

• Ho giocato con Luca

Compagnia Con chi?

• Piange di rabbia.

Causa Per che cosa?

• Entrò in casa in silenzio.

Modo Come? In che modo?

• Scrivo con la penna.

Con quale mezzo?

Mezzo Con che cosa?

• Telefono alla nonna.

Termine A chi? A che cosa?

• D’inverno fa freddo.

Tempo Quando? Per quanto tempo?

• Torno da scuola.

Da dove? Per dove?

Luogo Dove? Verso dove?

• Le strade della città.

Specificazione Di chi? Di che cosa?


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nomI • comuni o propri • di persona, animale, cosa • concreti: casa… • astratti: felicità… • collettivi: flotta… • composti: attaccapanni… • alterati: casetta… • primitivi: mare… • derivati: marea…

articolI • determinativo: il, lo, la, i, gli, le • indeterminativo: un, uno, una • partitivo: del, dei, dello, degli, della, delle

pronomI • personale: io, noi… • possessivo: mio, nostro… • dimostrativo: questo, quello… • numerale: uno, secondo… • indefinito: alcuni… • relativo: che… • interrogativo ed esclamativo: chi?...

numero, modi e tempi

cambiano in genere,

Variabili

aggettivI • qualificativo: bello, piccolo… • possessivo: mio, nostro… • dimostrativo: questo… • numerale: uno, terzo… • indefinito: alcuni… • interrogativo: quali amici? • esclamativo: che meraviglia!

verbI coniugazione: • 1a in -are (am-are) • 2a in -ere (tem-ere) • 3a in -ire (sent-ire) • propria (essere, avere) tempo: • passato • presente • futuro persona: • 1a , 2a , 3a • singolare • plurale modo: • indicativo • congiuntivo • condizionale • infinito • imperativo • participio • gerundio forma: • attiva (io pettino) • passiva (io sono pettinato) • riflessiva (io mi pettino)

Le parti del discorso


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congiunzionI e, anche, mentre, né, neanche, o, cioè, infatti, dunque, quindi, perciò, se, che, quando, però, allora, ma... • Sergio e Sara escono e comprano un libro.

preposizionI • semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra • articolate: del, dello, al, alla, sulla… • improprie: dietro a, vicino a, prima di, insieme con…

Ehi, dove scappi?

non cambiano mai

Invariabili

esclamazionI Oh! Ehi! Ah!

avverbi • di luogo: vicino, lontano, là, lì, qui, qua, giù, su... • di tempo: domani, subito, sempre, spesso, mai, prima, dopo... • di quantità: poco, molto, troppo, abbastanza... • di modo: gentilmente, bene, male, volentieri... • di affermazione: sì, certamente, sicuramente... • di negazione: no, non... • di dubbio: forse, probabilmente, magari..


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esprimono una domanda o un'esclamazione

Interrogativi ed esclamativi

tanto, poco, tutti, troppi, alcuni, nessuno, parecchi…

indicano una quantità non precisata

Indefiniti

uno, due, tre… primo, secondo, terzo…

definiscono la quantità o la posizione rispetto a una serie

Numerali

questo, codesto, quello, stesso, medesimo, altro, tale…

servono per indicare

Dimostrativi

mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui

esprimono il possesso

Possessivi

• Quale gioco preferisci? • Quante pizzette hai mangiato? • Che bel panorama!

• Nessun alunno è assente. • Ho conosciuto parecchi bambini stranieri

• Anna possiede tre gatti. • Abito al terzo piano.

• Questo esercizio è facile. • Passami quel giornale.

• Ma che dici? • Quanti siete!

• Nessuno è assente. • Cerca i funghi laggiù. Ce ne sono parecchi.

• Io ho un gatto, Anna ne ha tre. • C’erano due porte: la seconda era aperta.

• Ho fatto vari esercizi, ma questo è davvero facile. • Non darmi quel libro, preferisco l’altro.

• Questa aula non è nostra. • Se quella penna non funziona, prendi la mia.

i pronomi sostituiscono il nome

gli aggettivi si riferiscono sempre a un nome per indicarlo, precisarne la qualità, il possesso, la quantità

• La nostra aula è spaziosa. • Sono molto belli i tuoi occhiali.

come pronomi

come aggettivi

alcune parole posso essere aggettivi o pronomi a seconda di come vengono usate nelle frase.

Aggettivi e pronomi


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Sono velocissimo!

grado positivo Andrea è alto. grado comparativo • di maggioranza: Andrea è più alto di Carlo. • di minoranza: Carlo è meno alto di Andrea. • di uguaglianza: Simone è alto come Nicola. grado superlativo • assoluto: Marco è altissimo. • relativo: Agnese è la più alta della classe. Claudio è il meno alto della classe.

esprimono una qualità. distinguiamo tre gradi:

Aggettivi qualificativi

sono solo aggettivi

COMPLEMENTO

noi-ce-ci voi-ve-vi li-si-sé loro-le-si-sé-ne

me-mi te-ti lui-lo-gli-si-sé-ne lei-la-le-si-sé-ne

• Ho visto un gatto. Il gatto dormiva all’ombra. Ho visto un gatto che dormiva all’ombra.

che, cui, chi, il quale, la quale, i quali, le quali

essi, inoltre, hanno la funzione di legare due frasi.

i pronomi relativi sostituiscono il nome a cui si riferiscono.

Pronomi relativi

noi voi loro, essi loro, esse

1a persona plurale 2a persona plurale 3a persona plurale

SOGGETTO io tu lui, egli, esso lei, ella, essa

PERSONA 1 persona singolare 2a persona singolare 3a persona singolare a

anche particelle pronominali.

verbi o intere frasi. mi, ti, gli, si, ci, vi sono detti

i pronomi personali sostituiscono nomi, aggettivi,

Pronomi personali

sono solo pronomi

Aggettivi o pronomi


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futuro semplice

passato remoto

imperfetto

presente

trapassato remoto futuro anteriore

passato prossimo trapassato prossimo

verbi in -ire • sent-ire

tempi composti passato trapassato

presente

imperfetto

presente

tempo semplice

passato

tempo composto

GERUNDIO

LE PERSONE

CONDIZIONALE

I MODI

i VERBI

tempi semplici

CONGIUNTIVO

I TEMPI

tempi tempi semplici composti

INDICATIVO

futuro

presente

passato

verbi in -ere • tem-ere

verbi in -are • am-are

3a CONIUGAZIONE

LA CONIUGAZIONE

2a CONIUGAZIONE

1a CONIUGAZIONE

presente

IMPERATIVO

presente

tempo semplice

PARTICIPIO

infinito

passato

tempo composto

3a PERSONA PLURALE: essi, esse, loro

2a PERSONA PLURALE: voi

1a PERSONA PLURALE: noi

3a PERSONA SINGOLARE: egli/lui, ella/lei, esso, essa

2a PERSONA SINGOLARE: tu

1a PERSONA SINGOLARE: io

• essere • avere

CONIUGAZIONE PROPRIA


coniugazione attiva AM-ARE 1a coniugazione

TEM-ERE 2a coniugazione

SENT-IRE 3a coniugazione

IMPERFETTO

io tu egli noi voi essi

am-avo am-avi am-ava am-avamo am-avate am-avano

tem-evo tem-evi tem-eva tem-evamo tem-evate tem-evano

sent-ivo sent-ivi sent-iva sent-ivamo sent-ivate sent-ivano

PASSATO REMOTO

io tu egli noi voi essi

am-ai am-asti am-ò am-ammo am-aste am-arono

tem-etti tem-esti tem-ette tem-emmo tem-este tem-ettero

sent-ii sent-isti sent-ì sent-immo sent-iste sent-irono

io tu egli noi voi essi

am-erò am-erai am-erà am-eremo am-erete am-eranno

tem-erò tem-erai tem-erà tem-eremo tem-erete tem-eranno

sent-irò sent-irai sent-irà sent-iremo sent-irete sent-iranno

PASSATO PROSSIMO

sent-o sent-i sent-e sent-iamo sent-ite sent-ono

io tu egli noi voi essi

ho hai ha abbiamo avete hanno

TRAPASSATO TRAPASSATO REMOTO PROSSIMO

tem-o tem-i tem-e tem-iamo tem-ete tem-ono

io tu egli noi voi essi

avevo avevi aveva avevamo avevate avevano

io tu egli noi voi essi

ebbi avesti ebbe avemmo aveste ebbero

io tu egli noi voi essi

avrò avrai avrà avremo avrete avranno

FUTURO ANTERIORE

PRESENTE

am-o am-i am-a am-iamo am-ate am-ano

FUTURO SEMPLICE

MODO INDICATIVO io tu egli noi voi essi

sent-a sent-a sent-a sent-iamo sent-iate sent-ano

che io am-assi che tu am-assi che egli am-asse che noi am-assimo che voi am-aste che essi am-assero

tem-essi tem-essi tem-esse tem-essimo tem-este tem-essero

sent-issi sent-issi sent-isse sent-issimo sent-iste sent-issero

PASSATO

tem-a tem-a tem-a tem-iamo tem-iate tem-ano

che io che tu che egli che noi che voi che essi

abbia abbia abbia abbiamo abbiate abbiano

TRAPASSATO

PRESENTE

che io am-i che tu am-i che egli am-i che noi am-iamo che voi am-iate che essi am-ino

IMPERFETTO

MODO CONGIUNTIVO

che io che tu che egli che noi che voi che essi

avessi avessi avesse avessimo aveste avessero

io tu egli noi voi essi

am-erei am-eresti am-erebbe am-eremmo am-ereste am-erebbero

tem-erei tem-eresti tem-erebbe tem-eremmo tem-ereste tem-erebbero

sent-irei sent-iresti sent-irebbe sent-iremmo sent-ireste sent-irebbero

PRESENTE

MODO IMPERATIVO am-a am-i am-iamo am-ate am-ino

tem-i tem-a tem-iamo tem-ete tem-ano

sent-i sent-a sent-iamo sent-ite sent-ano

PASSATO

PRESENTE

MODO CONDIZIONALE io tu egli noi voi essi

avrei avresti avrebbe avremmo avreste avrebbero

} } } } } } }

amato temuto sentito

amato temuto sentito

amato temuto sentito

amato temuto sentito

amato temuto sentito

amato temuto sentito

amato temuto sentito

MODO GERUNDIO PRESENTE

am-ando

PASSATO

avendo amato avendo temuto avendo sentito

PRESENTE

am-ante

tem-ente

sent-ente

PASSATO

am-ato

tem-uto

sent-ito

PRESENTE

am-are

tem-ere

sent-ire

PASSATO

avere amato

avere temuto

avere sentito

tem-endo

sent-endo

MODO PARTICIPIO

MODO INFINITO

Copia personale. Non distribuibile né vendibile. © 2012 Giunti Scuola


coniugazione PASSIVA

che io che tu che egli che noi che voi che essi che io che tu che egli che noi che voi che essi

io tu egli noi voi essi

sii amato sia amato siamo amati siate amati siano amati

sia sia sia siamo siate siano fossi fossi fosse fossimo foste fossero

sarei saresti sarebbe saremmo sareste sarebbero

} } } } } }

amato temuto sentito amati temuti sentiti

PASSATO PROSSIMO

amato temuto sentito amati temuti sentiti

sono stato sei stato è stato siamo stati siete stati sono stati

TRAPASSATO TRAPASSATO REMOTO PROSSIMO

amato temuto sentito amati temuti sentiti

io tu egli noi voi essi io tu egli noi voi essi

ero stato eri stato era stato eravamo stati eravate stati erano stati

io tu egli noi voi essi

fui stato fosti stato fu stato fummo stati foste stati furono stati

io tu egli noi voi essi

sarò stato sarai stato sarà stato saremo stati sarete stati saranno stati

FUTURO ANTERIORE

sarò sarai sarà saremo sarete saranno

MODO INDICATIVO amato temuto sentito amati temuti sentiti

MODO CONGIUNTIVO amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti

PASSATO

io tu egli noi voi essi

SENT-IRE 3a coniugazione

che io che tu che egli che noi che voi che essi

sia stato sia stato sia stato siamo stati siate stati siano stati

TRAPASSATO

fui fosti fu fummo foste furono

} } } } } } } }

TEM-ERE 2a coniugazione

che io che tu che egli che noi che voi che essi

fossi stato fossi stato fosse stato fossimo stati foste stati fossero stati

MODO CONDIZIONALE amato temuto sentito amati temuti sentiti

io tu egli noi voi essi

PASSATO

PRESENTE IMPERFETTO PASSATO REMOTO

io tu egli noi voi essi

PRESENTE

ero eri era eravamo eravate erano

IMPERFETTO

io tu egli noi voi essi

PRESENTE

sono sei è siamo siete sono

PRESENTE

io tu egli noi voi essi

FUTURO SEMPLICE

AM-ARE 1a coniugazione

MODO IMPERATIVO sii temuto sii sentito sia temuto sia sentito siamo temuti siamo sentiti siate temuti siate sentiti siano temuti siano sentiti

sarei stato saresti stato sarebbe stato saremmo stati sareste stati sarebbero stati

} } } } } } } } } } } } } }

amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti amato temuto sentito amati temuti sentiti

amato temuto sentito amati temuti sentiti

MODO GERUNDIO PRESENTE

essendo amato/temuto/sentito

PASSATO

essendo stato amato/temuto/sentito

PRESENTE

-

PASSATO

stato amato

MODO PARTICIPIO stato temuto

stato sentito

MODO INFINITO PRESENTE

essere amato

essere temuto

essere sentito

PASSATO

essere stato amato

essere stato temuto

essere stato sentito

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Direzione editoriale: Tullia Colombo Coordinamento editoriale: Daniela Fabbri Progetto didattico: Laura Valdiserra Realizzazione editoriale

è anche digitale! Scoprilo sul sito www.giuntiscuola.it Troverai anche giochi, esercizi interattivi e tante sorprese!

Redazione: Maria Grazia Iarlori (capoprogetto), Elisa Zamboni Progetto grafico e copertina: Elisabetta Giovannini, Filippo Delle Monache Impaginazione: Los Tudio di Laura Venturi Illustrazioni: Umberto Fizialetti (disegni) e Francesca Pesci (colore) I personaggi-guida sono disegnati da Laura Crema Referenze fotografiche: Fotolia: © pressmaster pp. 84 e 85; © Julia Otto p. 80; © Summerly p. 81

Per esigenze didattiche ed editoriali alcuni brani sono stati ridotti e/o adattati. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa, con qualsiasi mezzo, compresa stampa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata dall’editore, salvo per specifiche attività didattiche da svolgere in classe. L’editore è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.

www.giuntiscuola.it © 2012 Giunti Scuola S.r.l., Firenze Prima edizione: luglio 2012 Ristampa 6 5 4 3 2 1 0

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Stampato presso Giunti Industrie Grafiche S.p.A. Stabilimento di Prato, azienda certificata PEFC™

Copia personale. Non distribuibile né vendibile. © 2012 Giunti Scuola


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Questo volume, privo del talloncino stampato a fianco, è da considerarsi saggio-omaggio e perciò non può essere posto in commercio. Esente da Iva (D.P.R. 26/10/72 n.633 art.2 sub.D). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6/10/78 n.627 art.4 n.6)

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