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L’ARCIERE e il MERCANTE D’OLIO

di Prem Rawat

C’ERA UNA VOLTA UN UOMO che era un bravissimo arciere. Era in grado di scoccare una freccia, colpire il bersaglio e poi con un’altra freccia dividere in due la prima. Andava di villaggio in villaggio dando prova della sua abilità e tutti venivano ad applaudirlo, perché non avevano mai visto niente di simile. Un giorno arrivò in un paesino, scoccò una freccia dall’arco e tutti applaudirono: “Bravo, bravo!” Poi, quando la gente ebbe smesso di applaudire, si udì una voce dal fondo della folla, che gridava: “Aah! È solo questione di pratica.”


L’arciere lo udì e ci rimase male, ma continuò lo spettacolo. Prese un’altra freccia, la scoccò e spaccò in due la prima freccia. Di nuovo tutti gridarono: “Bravo, bravo, bravo!” E la stessa voce disse: “Aah! È solo questione di pratica.” Quando finì il suo spettacolo, l’arciere era arrabbiato. Lui era lì a sfoggiare la sua grandissima abilità, eppure quello continuava a ripetere: “È solo questione di pratica.” Così andò in fondo alla folla e trovò l’uomo, che portava sulla spalla una lunga canna di bambù con un vaso pieno d’olio appeso davanti e un altro appeso dietro, e cercava di vendere l’olio. Il maestro arciere gli disse: “Come osi dire che è solo questione di pratica? E tu cosa fai? Vendi l’olio. Guarda me. La gente arriva da lontano per vedermi, perché ho una mira perfetta.” L’uomo che portava l’olio guardò l’arciere e disse: “Aah, ma è solo questione di pratica. Aspetta, ti faccio vedere.” Tirò fuori una bottiglia, poggiò sulla sua imboccatura una moneta forata e versò l’olio dal vaso attraverso il buchino della moneta senza fare cadere fuori dalla bottiglia neanche una goccia. Si volse all’arciere e disse: “Ora tocca a te.” E l’arciere neanche ci provò, ma capì che effettivamente era una questione di pratica.

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LA PACE È SEMPLICE Ora voglio domandarti una cosa: tu che cosa pratichi? Pensaci un po’. Che cosa pratichi? Perché qualsiasi cosa pratichi, diventerai bravo in quello.

A volte dimentichiamo quanto è semplice l’argomento della pace. Vuoi sapere la verità? La verità vera? Eccola qui: quello che stai cercando è dentro di te. Forse vuoi che ti spieghi che intendo, dicendo questo. Non posso, perché non sono stato io a mettere dentro di te ciò che cerchi. È sempre stato lì. E noi, tutti noi, ci


siamo sempre sentiti attratti dal desiderio di conoscerlo. Però siamo troppo impegnati a cercare di misurare l’incommensurabile, a definire l’indefinibile, a proporre soluzioni assolutamente assurde. Alcuni dicono: “Se vuoi la pace vera, devi rinunciare a tutto.” Ma come faccio a rinunciare a tutto? È facile dire : “Rinuncia a tutto!” Ma tutto cosa?

Cosa pratichi ogni giorno? Pratichi la gentilezza? Se è così

diventerai bravissimo in questo. C’è una storia su Buddha, il quale aveva rinunciato a “tutto”. Sujata si avvicinò a lui e gli domandò: “Cosa stai facendo?” Buddha rispose: “Sto tentando di liberarmi dal possesso di ogni cosa. Non voglio più niente.” Sujata puntò il dito verso di lui e disse: “Rinuncerai anche a questo? Tu hai ancora questo corpo. Non hai rinunciato a tutto.” E così, dice la storia, Buddha capì qualcosa. C’è un detto: “Nessuno desidera la pace quanto la desidera un soldato.” Lui è quello che meno di tutti desidera andare in guerra. Lo fa solo perché è il suo dovere, ma lui e sua moglie sarebbero felicissimi se mentre si stanno dicendo addio arrivasse improvvisamente l’ordine: “Non si combatte più, è tempo di pace. Andate a casa”. Noi tentiamo di trovare soluzioni per avere la pace, anche se non sappiamo che cosa fa iniziare la guerra. Oh, c’è sempre un motivo. O almeno la penna di qualche storico indicherà le ragioni per cui è cominciata ogni guerra, e nessuna di queste ragioni sarà che qualcosa dentro l’essere umano non si sente contento. Sapete cosa significa contentezza? Sentire ogni giorno gratitudine per il fatto di essere vivi. Di essere vivi!

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IL FIUME È UNA STORIA D’AMORE Quando la vita non significa molto per noi, combattere e uccidere diventano una soluzione conveniente. Allora un essere umano non ha problemi a uccidere un altro essere umano. “Mi interessa più il tuo denaro che la tua vita.” Bum! Perché? Perché lui si sente di non valere niente. E quando vede un’altra persona, pensa: “Anche tu non vali niente.” Aspetta, aspetta, aspetta. Ti è stato dato il dono più meraviglioso: il dono della vita. Ora, potresti domandarti chi ti ha dato questo regalo. Ma che importa? Se non l’hai accettato, che differenza fa sapere chi te l’ha dato? Prima accettalo. Quando ti svegli al mattino, dici: “Grazie per questo respiro, grazie per questo nuovo giorno”? O invece dici: “Oh, devo fare questo, devo fare quello”? Cosa pratichi ogni giorno? Pratichi la gentilezza? Se è così, diventerai bravo in questo. Oppure pratichi la frustrazione? Diventi frustrato molto in fretta? Pratica la pace che risiede nel tuo cuore e diventerai bravo in questo. Solo allora capirai cosa sto cercando di dirti. La gente vuole soluzioni: “Dicci una maniera pratica per arrivare a questa pace.” Piacerebbe tanto anche a me. Ecco il mio dilemma. Quello che stai cercando è dentro di te.

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È come se tu, con gli occhiali addosso, domandassi: “Avete visto i miei occhiali?” E io dicessi: “Sì, li hai sul naso.” “No, no” dici tu, “sto cercando i miei occhiali. Ho cercato dappertutto, ma non li riesco a vedere.” “Sì, ma li hai già addosso.”

Per noi, tutto è un rompicapo. Guarda con sincerità e troverai la semplicità. Ti sei mai fermato a guardare un fiume che scorre? Sei mai stato lì a guardarlo per un po’? Sai perché l’acqua scorre? È una storia d’amore. L’acqua ritorna al mare, dal quale è venuta. E continuerà a scorrere, a scorrere, scorrerà giorno e notte fino a quando incontrerà il mare, e allora non dovrà scorrere più.

Lo sai perché l’acqua

scorre? È una storia d’amore. L’acqua sta tornando al mare da cui è venuta.

Stavo guardando un documentario su una rana africana che durante i periodi di siccità si seppellisce profondamente sotto terra e sopravvive lì per mesi interi. Gli scienziati commentavano: “Che cosa affascinante! Come fa?” E io ho pensato che ciò che è veramente affascinante non è tutto quello che fa per sopravvivere sepolta sotto terra. Queste sono solo misure palliative per rimanere in vita fino alla prossima pioggia. La cosa veramente affascinante è che questa rana ha scommesso sulla sua vita che pioverà ancora. Come fa a sapere che pioverà di nuovo? È una meteorologa? No. Ma in milioni di anni di evoluzione, ha capito che succederà. CASA TUA Tante cose in cui hai fiducia e in cui credi, un giorno non ci saranno più. Gli scienziati hanno anche predetto che un


giorno questa terra non ci sarà più. “Ahi, ahi, ahi! Questa terra non esisterà più? Vuoi dire che tutto questo sparirà? E la mia statua? E il mio nome? E il ricordo di tutti i miei trionfi?” Sì, sparirà tutto. Tu sei come un ospite in un albergo. Non farlo diventare casa tua. Lo sai cos’è una casa? All’uscita dal lavoro, quasi tutti dicono: “Vado a casa.” E andando verso casa passano davanti a migliaia di case. Ma non si fermano. Non va bene una casa qualsiasi. Continuano a camminare finché arrivano a casa loro. Hai trovato la tua casa? Non quella lì fuori, ma quella che esiste dentro di te? Quando la troverai inizierai a capire cos’è veramente la pace. Si fanno tanti discorsi sulla pace, ma sembra che la pace sia alquanto sfuggente. Ci sono anche canzoni che dicono: “Pace, pace, pace.” Eppure quello che accade è una nuova guerra, e poi un’altra e un’altra ancora. Quando finirà? È molto, molto tempo che stiamo combattendo. E cosa vogliamo? Vogliamo prosperità. Qual è stata sempre la formula? Pace e prosperità. Nessuna formula dice: “Prosperità e poi pace”. Prima la pace e poi la prosperità. Ascolta la semplicità della tua esistenza. La pace è collegata all’indefinibile, alla semplicità e al potere dell’andare e del venire del respiro. Cosa capisci del tuo respiro? Nella tua vita devi praticare la semplicità per riuscire a capire la cosa più semplice di tutte, che risiede dentro di te.

Trova la bellezza dentro di te, perché è lì che si trova la pace. Scava fino a trovare il tesoro, perché è proprio lì, dentro di te. Continua a cercare finché l’avrai trovato. Non fermarti davanti a niente. Scava, scava e scava, fino a trovare quello che hai sempre cercato.

Hai trovato la tua casa?

Non quella lì fuori,

ma quella dentro di te?

Questo testo, come gli altri della stessa serie, è tratto da un discorso pronunciato da Prem Rawat, anche noto con il nome di Maharaji. Prem Rawat ha dedicato la sua vita a diffondere un messaggio semplice e profondo: che la pace risiede in ogni singola persona. Words of Peace Global www.wopg.org Guardate i video di Prem Rawat, leggete gli articoli, scaricate testi e altro ancora. Illustrazioni di Bill Cotching

© The Prem Rawat Foundation www.tprf.org The Prem Rawat Foundation P.O. Box 24 -1498 Los Angeles, CA 90024, USA

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Cosa pratichi ogni giorno? Pratichi la gentilezza? Oppure pratichi la frustrazione? Pratica la pace che risiede nel tuo cuore e diventerai bravo in quello.

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