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la Biennale di Venezia 2011

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CINECORRIERE - ISSN 1827-195 Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale 70% DCB Roma 10002

Anno 63 n. 3/4 settembre 2011 2,00 €

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA

George Clooney apre la mostra con Le idi di marzo

cinema & fiction


COSE DELL’ALTRO MONDO di FRANCESCO PATIERNO con Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini COMMEDIA

THIS MUST BE THE PLACE

MEDUSA FILM LISTINO 2011-12

di PAOLO SORRENTINO con Sean Penn, Frances McDormand DRAMMATICO

TUTTA COLPA DELLA MUSICA

MIDNIGHT IN PARIS

CARNAGE

di RICKY TOGNAZZI con Ricky Tognazzi, Stefania Sandrelli, Elena Sofia Ricci, Marco Messeri, Arisa

di WOODY ALLEN con Adrien Brody, Marion Cotillard, Michael Sheen, Owen Wilson, Kathy Bates, Carla Bruni, Rachel McAdams

di ROMAN POLANSKY con Jodie Foster, John C. Reilly, Kate Winslet, Christoph Waltz

COMMEDIA

COMMEDIA ROMANTICA

DRAMMATICO

COM’È BELLO FAR L’AMORE

UN FILM DI FEDERICO

MOCCIA

di FAUSTO BRIZZI con Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth

LA TALPA di TOMAS ALFREDSON con Gary Oldman, Colin Firth

IN 3D E 2D COMMEDIA

COMMEDIA ROMANTICA

THRILLER

GAMBIT

PLAYING THE FIELD

IO E TE

di MICHAEL HOFFMAN con Colin Firth, Cameron Diaz, Alan Rickman, Sir Tom Courtenay

di GABRIELE MUCCINO con Gerard Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Dennis Quaid, Ethan Hawke,Gwyneth Paltrow, Elizabeth Berkley, Catherine Zeta-Jones

di BERNARDO BERTOLUCCI

COMMEDIA

COMMEDIA ROMANTICA

DRAMMATICO


M E D U S A F I L M - V I A A U R E L I A A N T I C A 4 2 2 - 4 2 4 , 0 0 1 6 5 R O M A - T E L + 3 9 0 6 6 6 3 9 0 1 W W W. M E D U S A . I T

LARRY CROWNE

NIENTE DA DICHIARARE

BACIATO DALLA FORTUNA

di TOM HANKS con Tom Hanks, Julia Roberts

di DANY BOON con Dany Boon, Benoit Poelvoorde

di PAOLO COSTELLA con Vincenzo Salemme, Alessandro Gassman, Asia Argento, Nicole Grimaudo, Alessandro Giacobazzi, Dario Bandiera, Elena Santarelli

COMMEDIA ROMANTICA

COMMEDIA

COMMEDIA

MATRIMONIO A PARIGI

IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE

di CLAUDIO RISI con Massimo Boldi, Anna Maria Barbera, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini, Enzo Salvi, Rocco Siffredi, Paola Minaccioni, Raffaella Fico

di PUPI AVATI con Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti

con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias

COMICO

COMMEDIA

COMMEDIA

FINALMENTE LA FELICITÀ

IMMATURI IL VIAGGIO

BENVENUTI AL NORD

di LEONARDO PIERACCIONI con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo, Thyago Alves, Ariadna Romero

di PAOLO GENOVESE con Raoul Bova, Ricky Memphis, Ambra Angiolini, Luca e Paolo, Barbora Bobulova, Giulia Michelini, Anita Caprioli, Luisa Ranieri

di LUCA MINIERO con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini

COMICO

COMMEDIA

COMMEDIA

THE SONG OF NAMES

GHOST RIDER: SPIRIT OF VENGEANCE

WOODY ALLEN ROME PROJECT

di VADIM PERELMAN con Anthony Hopkins, Dustin Hoffman

di MARK NEVELDINE e BRIAN TAYLOR con Nicolas Cage, Christopher Lambert, Violante Placido

di WOODY ALLEN con Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig, Ellen Page

THRILLER

FANTASY

COMMEDIA

NOT BORN TO BE GLADIATORS

VENUTO AL MONDO

di IGINIO STRAFFI

di SERGIO CASTELLITTO dal bestseller di Margaret Mazzantini con Penélope Cruz, Emile Hirsch, Sergio Castellitto

di GENNARO NUNZIANTE

ANIMAZIONE 3D

DRAMMATICO

COMMEDIA

UN FILM CON

& PICONE

CHECCO ZALONE

CREDITI NON CONTRATTUALI

UN FILM DI FICARRA


NUOVA EDIZIONE 2011-2012 CON ALLEGATO CD ROM ❥ Diffuso capillarmente nell’ambiente dello Spettacolo ❥ Migliaia di nomi che contano nel “Chi è del Cinema e della TV” ❥ Le Ditte del Cinema, della TV, della Comunicazione ❥ Tutte le e-mail ed i siti ❥ Gli Statuti, le leggi e gli accordi di co-produzione ❥ I film italiani dal 1930 ❥ I premiati del Cinema Italiano: Oscar, Venezia, Medaglie d’Oro Una vita per il Cinema, David di Donatello, Nastri d’Argento ❥ Le sale e le multisale italiane www.annuariodelcinema.it Editore: Centro Studi di Cultura, Promozione e Diffusione del Cinema Corso Francia, 211 • 00191 Roma Tel. 06 3296519 • Fax 06 3296339 info@annuariodelcinema.it

Pubblicità: A.P.S. Advertising

61ª edizione

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Rivista illustrata di Cinema e Fiction fondata e diretta da Alberto Crucillà dal 1948 Autorizzazione del registro n. 473 del 31 ottobre 1948

editoriale I

l 31 agosto si apre il sipario sulla 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ancora la più importante manifestazione settoriale nonostante i grandi passi realizzati dal concorrente Festival di Roma. Molte le sorprese che il direttore artistico Marco Müller è riuscito a portare al Lido di Venezia. Noi, in questo risicato spazio, ci occupiamo solo dell’ondata musicale che tramuterà Venezia in una passerella di rock-star che, statene certi, toglieranno spazio e scena ai tanti autori, cineasti, registi e attori che raggiungeranno la laguna in cerca del loro momento di gloria. Dovrebbero, il condizionale è sempre obbligatorio quando si parla di rock-star, arrivare Madonna, Patti Smith e Vasco Rossi. Madonna presenterà, fuori con-

Direttore Responsabile Fabrizio CERQUA f.cerqua@cinecorriere.it Direttore Editoriale Andrea SPLENDORE a.splendore@giroal.it Direttore Promozione e marketing Renato MARENGO r.marengo@giroal.it Coordinatrice redazionale Daria CIOTTI d.ciotti@cinecorriere.it Hanno collaborato Flavio DELLA ROCCA, Simon Pietro GIUDICE, Luca MARENGO, Sara PALIERI Marcella PERUGGINI Progetto grafico Eleonora MAURIZI e.maurizi@servizieditorialicda.it

Editore GIROAL S.r.l. Via Antonio Vivaldi, 9 00199 Roma - info@giroal.it Direzione generale Leonardo MARINI l.marini@giroal.it Pubblicità settoriale A.P.S. Advertising s.r.l. Via Tor De Schiavi 355 - 00171 Roma Tel. 06 89015166 Fax 06 89015167 info@apsadvertising.it www.apsadvertising.it Stampa Genestampa S.r.l. Impianti Capitolina Service s.r.l. Abbonamento Cinecorriere Abbonamenti c/o GIROAL S.r.l. Via Antonio Vivaldi, 9 - 00199 Roma Costo per l’Italia € 18,00 per l’estero € 100,00. Richiesta scritta, inviando assegno non trasferibile intestato a Giroal S.r.l. © Cinecorriere - tutti i diritti di riproduzione sono riservati. L’opinione espressa dagli autori non impegna la Direzione. Tutto il materiale ricevuto, e non richiesto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito.

3/4 settembre 2011

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sommario

Segretaria di redazione Mara DI LECCE m.dilecce@cinecorriere.it Tel. 06.8841611, 8841613, fax 06.85831141

corso, il suo secondo film da regista, W.E. La storia della passione d’amore tra Edoardo VIII e Wallis Simpson, il primo interpretato da James D’Arcy e la Simpson da Andrea Riseborough. Per Vasco Rossi la biografia filmata di Alessandro Paris e Sibille Righetti. La sempre sulla cresta dell’onda Patti Smith nella storia documentario di Teresa Marchesi PivanoBlues, che mette a fuoco il contributo dato da Fernanda Pivano alla conoscenza e diffusione della beat generation. Se la presenza dei tre dovesse essere confermata sul tappeto rosso per “gli altri” rimarranno solo i resti. “Gli altri” come rivincita potrebbero pensare, l’anno prossimo, di presentare un loro film musicale con relativo disco, come si dice n per... par condicio.

VENEZIA 68

I film che vedremo

Müller: «E’ la Mostra che più ci rappresenta»

E’ il 3D il protagonista dell’autunno

di Marcella Peruggini

6

8

La settimana della critica di Sara Palieri

I Puffi, gli eroi blu alti “tre mele o poco più” di D.C.

18

Numero6 Telefilm

9

Un altro legal? di Luca Marengo

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Fiction

Intervista a Davide Marengo

La guerra degli ascolti è avvincente

Cinema: «Non c’è comunicazione di Remo Marino

16

Il film del mese

Ottava con brio per i Venice Days di Flavio Della Rocca

di D.C.

di Simon Pietro Giudice

10

Registi emergenti

Dario Baldi: «Il mio cinema ha una vocazione indipendente» di Daria Ciotti 14

24

Book leggere di cinema

Antologia nel cuore della notte

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di L.M. In videoteca

Blu-ray Disc e Dvd

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di Flavio Della Rocca

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MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011 di Marcella Peruggini

Müller: «E’ la Mostra che più ci rappresenta»

ono 65 i lungometraggi delle sezioni ufficiali della 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre), e tutti in prima mondiale. Il totale dei film in concorso è 22; sono 19 quelli fuori concorso e 24 quelli ospitati dalla sezione Orizzonti. Tra i 7 titoli italiani, tre partecipano alla Selezione Ufficiale: Quando la notte di Cristina Comencini, Terraferma di Emanuele Crialese e L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti. Due i Fuori Concorso: Scossa di Francesco Maselli, Carlo Lizzani, Ugo Gregoretti e Nino Russo e Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi. Uno è nella sezione Orizzonti: Amore carne di Pippo Del Bono. Infine, uno è l’evento fuori concorso:

S

Questa storia qua di Alessandro Paris e Sibylle Righetti. Presenti in Controcampo Italiano 7 lungometraggi, 6 documentari, 7 cortometraggi, 9 eventi fuori concorso. Nella Selezione ufficiale, 8 i titoli italiani tra mediometraggi e cortometraggi. «Per la prima volta - sottolinea il direttore della Mostra Marco Muller - tutti i film della selezione ufficiale sono in anteprima mondiale. Quest’anno, inoltre, riveleremo la nascita di una nuova cinematografia nazionale, quella di Samoa». Molte le opere seconde presenti alla 68ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia e, secondo il direttore, è «giusto che ce ne siano tante in gara». Per Muller questa edizione è quella che «più ci rappresenta», e ciò è potuto accadere anche grazie «al calore e al sostegno di produttori, esportatori e distributori. Non tutte le mostre riescono col buco, alcune sì, questa probabilmente ce l’ha fatta!». Il direttore poi prosegue, definendo «vivace» il momento del cinema italiano, quest’anno in concorso nella Selezione Ufficiale con tre titoli. Tale vivacità «è dimostrata dal fatto che abbiamo dovuto raddoppiare il concorso di Controcampo italiano per offrire uno spazio a quel cinema del reale dal quale stanno nascendo molte nuove individualità registiche». I sette film italiani in concorso dovranno vedersela con i dodici ameri-

Concorso int Concorso internazionale di lungometraggi in prima mondiale

IN CONCORSO

n THE IDES OF MARCH (FILM D’APERTURA) di George Clooney n TINKER, TAILOR, SOLDIER, SPY di Tomas Alfredson n WUTHERING HEIGHTS di Andrea Arnold n TEXAS KILLING FIELDS di Ami Canaan Mann n QUANDO LA NOTTE di Cristina Comencini n TERRAFERMA di Emanuele Crialese n A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg n 4:44 LAST DAY ON EARTH di Abel Ferrara, n KILLER JOE di William Friedkin,

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n UN ÉTÉ BRULANT di Philippe Garrel n PALÁCIOS DE PENA di Gabriel Abrantes n THE ANNUNCIATION (EVENTI) di Eija-Liisa Ahtila n HADINAT AL SHAMS (THE SUN'S INCUBATOR) di Ammar Al-Beik n PIATTAFORMA LUNA di Yuri Ancarani n ACCIDENTES GLORIOSOS di Mauro Andrizzi, Marcus Lindeen n L'OISEAU di Yves Caumon n HAIL di Amiel Courtin-Wilson n NOCTURNOS di Edgardo Cozarinsky n HYPERCRISIS di Josef Dabernig n IN ATTESA DELL’AVVENTO di Felice D'agostino, Arturo Lavorato

FUORI CONCORSO Opere firmate da autori di importanza riconosciuta

n THE END - Collectif Abounaddara n VANGUARDS - Collectif Abounaddara n LA FOLIE ALMAYER di Chantal Akerman n NEL NOME DEL PADRE (LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2011) di Marco Bellocchio n EVOLUTION (MEGAPLEX - 3D) di Marco Brambilla n BAISH ECHUANSHUO (THE SORCERER AND THE WHITE SNAKE) di Tony Siu-Tung Ching, n SUMMER GAMES (GIOCHI D’ESTATE) di Rolando Colla 3/4 settembre 2011


MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011 cani, tra cui il film d’apertura della kermesse Le Idi di Marzo di George Clooney (che figura anche nei panni di attore), presente sul red carpet accompagnato da un cast stellare: la star del momento Ryan Gosling, Philip Seymour Hoffmann, Marisa Tomei, Eva Rachel Wood, Paul Giamatti. Attesi al Lido anche Kate Winslet con Carnage, Gary Oldman e Colin Firth con La talpa, Keira Knightley, Viggo Mortensen e Michael Fassbender affiancheranno David Cronenberg per A Dangerous Method; per Killer Joe saranno presenti Matthew McConaughey ed Emile Hirsch. «Il rapporto con il cinema americano - dichiara il direttore - lo abbiamo cercato e rafforzato ogni anno. I film che scegliamo raccontano anche il cinema del futuro. Non siamo alla ricerca di blockbuster da vendere, ma di pellicole che hanno davvero bisogno della vetrina del Festival». Ma non è finita qui. Grande attesa per la star mondiale Madonna, che partecipa fuori concorso con la sua opera seconda W.E. «Non è il film che vi immaginate - evidenzia Müller - La pellicola parte da una constatazione dolorosissima della duchessa di Windsor, Wallis Simpson, che in una lettera a un’amica scrive: “La mia è diventata la love story del secolo, sono dunque condannata a viverla per tutta l’eternità”».

Un’intera kermesse da anteprima mondiale A rappresentare il cinema statunitense anche Al Pacino con una dichiarazione d’amore a Oscar Wilde, attraverso il fuori concorso Wilde Salome. Al Pacino riceverà inoltre il premio Jaeger LeCoultre dall’attrice Jessica Chastain. Il compito di assegnare il Leone d’Oro spetta, come ogni anno, alla Giuria Ufficiale, presieduta dal regista de Il Cigno Nero Darren Aronofsky, e composta dai nostri Mario Martone e Alba Rohrwacher, dall’artista visiva e regista finlandese Eija-Liisa Ahtila, dal compositore, artista visivo e regista britannico David Byrne, dal regista statunitense Todd Haynes, e dal regista e sceneggiatore francese André Téchiné, uno dei Maestri del cinema d’Oltralpe. La Giuria di Controcampo italiano, presieduta da Roberta Torre, è invece formata anche dal regista e sceneggiatore Aureliano Amadei e dall’attrice Crinnn stiana Capotondi.

Dall’alto. George Clooney, Darren Aronofsky

Carlo Mazzacurati, Roberta Torre, Jia Zhang-Ke con il Leone d’Oro

ternazionale n TAHRIR 2011 di Tamer Ezzat, Ahmad Abdalla, Ayten Amin, Amr Salama n LA DÉSINTÉGRATION di Philippe Faucon, n THE MOTH DIARIES di Mary Harron, CONTROCAMPO ITALIANO LE NUOVE LINEE DI TENDENZA DEL CINEMA ITALIANO n BLACK BLOCK (DOCUMENTARI) di Carlo Augusto Bachschmidt n SCIALLA! di Francesco Bruni n A CHJÀNA (CORTOMETRAGGI) di Jonas Carpignano n MATERNITY BLUES di Fabrizio Cattani, 3/4 settembre 2011

n IL MAESTRO (CORTOMETRAGGI) di Maria Grazia Cucinotta n IO SONO. STORIE DI SCHIAVITÙ (EVENTI) di Barbara Cupisti n ALICE (CORTOMETRAGGI) di Roberto De Paolis n CALDO GRIGIO, CALDO NERO di Marco Dentici n QUALCHE NUVOLA di Saverio Di Biagio, n RUDOLF JACOBS, L’UOMO CHE NACQUE MORENDO di Luigi M. Faccini ORIZZONTI 1960-1978 SEZIONE RETROSPETTIVA

SUL CINEMA ITALIANO DI RICERCA ANNI ’60-’70 n LIDO '28 (1928) n HERMITAGE (1967) n SUL DAVANTI FIORIVA UNA MAGNOLIA (1968) n VIENI DOLCE MORTE (1967-1968) n BIS (1966) n INQUIETUDINE (1960) n ZOOMM, TRACK! (1968) n IL CANTO D'AMORE DI ALFRED PRUFROCK (1967) n KAPPA (1965-1966) n SOGLIE (1978)

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MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011 di Flavio Della Rocca

Ottava con brio per i Venice Days a prima novità è l’ubicazione. Chi è abituato all’ospitalità della Villa, dovrà recarsi alla Pagoda dell’Hotel Des Bains dove trova posto la nuova Casa degli Autori. Uno spazio di lavoro e di incontro su due piani, che di sera accende lo schermo sotto le stelle di Spazio Aperto e al primo piano ospita l’approfondimento, l’attività stampa, l’incontro. Il programma 2011 delle Giornate offre 12 lungometraggi, tre eventi e due collaborazioni speciali. «La particolarità dell’anno - dice Giorgio Gosetti - sta nell’accentuata polarizzazione del Programma Ufficiale: da un lato un folto numero di autori celebri come il cinese Lou Ye, esponente di punta della sesta generazione e spesso osteggiato in patria, l’italiano Daniele Gaglianone premiato un anno fa a Locarno, il francese Philippe Lioret atteso dopo il successo mondiale di Welcome, l’argentino Santiago Amigorena, il canadese JeanMarc Vallée che le Giornate hanno tenuto a battesimo con C.R.A.Z.Y. Dall’altro un alto numero di opere prime (Belgio, Brasile, Italia, Palestina, Polonia, Russia) che confermano l’attenzione di Venezia (in tutte le sue selezioni) verso il rinnovamento della creatività degli autori». Secondo il Presidente Roberto Barzanti, «la missione della rassegna, da sempre autonoma e indipendente benché sostenuta e incoraggiata dalla stessa Biennale, non può essere limitata soltanto ai film, ai talenti, alle storie. La nostra peculiarità risiede nell’essere il luogo d’elezione dell’approfondimento e del dialogo. Per questo siamo orgogliosi degli appuntamenti ideati da ANAC e 100 Autori, della giornata promossa dalla SIAE in accordo con Anica e Il Sole 24 Ore sui temi del diritto d’autore nell’epoca del web, delle iniziative che realizziamo insieme a Film Commission BLS Südtirol - Alto Adige, Micromega e della rinnovata partnership con numerose film commission (dalla Puglia al Piemonte, dalle Marche alla Campania, dalla Valle

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d’Aosta alla Sicilia) oltre a quella con la Provincia di Roma e Cinecittà Luce per il nostro progetto speciale 100+1/Cinema e Storia». All’Europa è dedicato un capito a parte: «Oltre a segnalare che per l’ottava volta il Label di Europa Cinemas (Programma MEDIA) verrà assegnato al miglior film europeo delle Giornate - prosegue Barzanti - è bello vedere rinnovato l’accordo con la Commissione Cultura del Parlamento Europeo nel nome del Premio LUX (i cui film finalisti verranno quest’anno ospitati dalla Mostra) e soprattutto segnalare che, grazie all’impegno della Presidente Doris Pack, ritorna alle Giornate il progetto 27 Volte Cinema, che conduce a Venezia 27 ragazzi da altrettanti Paesi dell’Unione per discutere di cinema, politica, società, Europa, ingresso al lavoro, con i più grandi registi, produttori, giornalisti». La presenza dell’Europa nel Programma Ufficiale 2011 è certamente un dato inequivocabile, specie per quanto riguarda l’industria francese: 13 le nazioni rappresentate, anche di più a contare gli autori. Costante l’attenzione delle Giornate per il “cinema della realtà”, con tut-

Si rinnova l’appuntamento delle Giornate degli Autori sul lungomare lidense, tra opere prime, dibattiti e spunti legislativo-istituzionali. Ma quest’anno cambia la location. te le forme che il moderno documentario può comprendere. Mai come quest’anno la selezione fa posto alla creatività femminile: cinque le autrici che si affacciano alla ribalta e molti di più i personaggi femminili protagonisti assoluti delle storie narrate. Ed è in questa chiave che vanno letti anche i momenti di approfondimento che le Giornate promuovono: l’interpretazione dei fenomeni più innovativi della nostra scena culturale, il ritorno della nozione di impegno, una moderna concezione delle politiche pubbliche e la tutela dell’autore nel grande oceano delle piatnnn taforme digitali.

le Giornate degli Autori

Venice Days 8

PROGRAMMA UFFICIALE 2011 n ANOTHER SILENCE di Santiago Amigorena n KI (My Name is Ki) di Ladzek Dawid n RUGGINE di Daniele Gaglianone n PRESUME COUPABLE (Guilty) di Vincent Garenq n TOUTES NOS ENVIES (All Our Desires) di Philippe Lioret n LOVE AND BRUISES di Lou Ye n HISTORIAS… que so existem quando lembradas di Julia Murat n TWILIGHT PORTRAIT (Portret v Sumerkakh) di Angelina Nikonova n IO SONO LI di Andrea Segre n HIVER DERNIER (Last Winter) di John Shank n CAFE DE FLORE di Jean-Marc Vallée n HABIBI (Habibi Rasak Kharban) di Susan Youssef EVENTI SPECIALI n DI LA’ DEL VETRO (Beyond the Glass) di Andrea Di Bari n TESTIMONY (Edut) di Shlomi Elkabetz n CUBA NELL’EPOCA DI OBAMA (Cuba in the age of Obama) di Gianni Minà n CRAZY HORSE di Frederick Wiseman In collaborazione con SIC - Settimana Internazionale della Critica VOI SIETE QUI di Francesco Matera In collaborazione con BLS Südtirol Alto Adige DER KAISER VON KALIFORNIEN (L’imperatore della California) di Luis Trenker 3/4 settembre 2011


MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011

La Settimana della Critica di Sara Palieri

Due film italiani tra le nove opere prime selezionate

giunta alla sua 26ª edizione la Settimana Internazionale della Critica, organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), nell’ambito della 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (31 agosto-10 settembre). La manifestazione, volta a promuovere opere prime provenienti da tutto il mondo, è resa possibile grazie al contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema, della Regione del Veneto e grazie all’apporto di enti privati. Mentre continua ad avvalersi dell’importante sponsorizzazione di BNL-Gruppo BNP PARIBAS, la Settimana della Critica trova quest’anno il sostegno di KINO, associazione culturale romana impegnata a promuovere e diffondere il cinema di qualità, e di Atlantide Entertainment, società che si occupa della distribuzione di film indipendenti online. Mettendo in evidenza una situazione in cui i finanziamenti privati diventano sempre più determinanti, Bruno Torri, presidente del SNCCI, sottolinea che «manifestazioni come questa non comportano solo una spesa per lo Stato ma anche un vero e

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proprio investimento, un guadagno; per questo, un taglio alla cultura rappresenta un danno economico e sociale». Oltre a concorrere per il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis“ insieme alle altre opere prime presenti nelle varie sezioni del Festival, i sette film in concorso, quest’anno affiancati da due eventi speciali fuori concorso e un evento a sorpresa in collaborazione con le Giornate degli Autori, concorrono al Premio del pubblico KINO - Settimana Internazionale della Critica. Si presenta alquanto interessante il programma di questa edizione, composto da opere capaci di far emergere, come spiega Francesco Di Pace (delegato generale della Commissione di Selezione della Settimana della Critica) «il coraggio e la particolarità dello sguardo dei cineasti esordienti, per portare avanti l’idea di un cinema ancora capace di riflettere sulle tensioni e le inquietudini della società». Non è un caso che uno dei temi comuni a diverse pellicole in concorso sia il conflitto familiare - proprio come è successo allo scorso Festival di Cannes - e che molte di esse si soffermino su problemi attuali, a cominciare proprio dalle due opere italiane selezionate. Missione di pace, il film di chiusura presentato fuori concorso, diretto da Francesco Lagi e interpretato da Silvio Orlando e Alba Rohrwacher racconta, con il tono leggero della commedia, la storia di un capitano impegnato nella ricerca di un criminale di guerra nei Balcani, costretto ad affrontare la missione a fianco di suo figlio, convinto pacifista, con il quale ha un rapporto molto conflittuale. Là-bas, invece, diretto da Guido Lombardi, è una pellicola dal taglio documentaristico incentrata sul tema dell’immigrazione. Ispirato ai tragici fatti di Castel Volturno del 2008, Là-bas è reci-

tato principalmente in francese ed inglese da attori presi dalla strada. Ma ci sono energie e capitali italiani anche in El Campo, dell’argentino Hernàn Belòn, prodotto in collaborazione con Cinecittà Luce, che racconta la crisi di una coppia nel clima misterioso ed inquietante di una casa di campagna. Un altro film latino-americano presente in concorso è il messicano El Lenguaje de los machetes (Il linguaggio dei Machete) di Kyzza Terrazas, incentrato su una coppia di trentenni che decidono di compiere un attentato suicida in un luogo pubblico. Unica pellicola nordamericana è invece il crudo e drammatico Marècages (Acquitrini), dal Canada, diretto da Guy Édoin, focalizzato sui disagi economici di una famiglia di allevatori, ai quali si sommano lutti e disgrazie. La crisi economica è presente anche in Louise Wimmer, opera prima del francese Cyril Mennegun, in cui la protagonista, dopo una vita agiata, si ritrova a 50 anni sommersa dai debiti e senza un tetto sulla testa. La Francia è presente anche con La Terre outragée (La terra oltraggiata), coprodotto insieme all’Ucraina e diretto da Michale Boganim; il film, definito da Di Pace «un film talmente raffinato da non sembrare un’opera prima», rievoca la catastrofe di Chernobyl a 25 anni di distanza. Dalla Germania, invece, arriva Totem di Jessica Krummacher, in cui una ragazza assunta come collaboratrice domestica, viene travolta dalle nevrosi e dalle angosce dei componenti della famiglia. Infine, il film che aprirà la Settimana della Critica è Stockholm Östra, pellicola svedese diretta da Simon Kaijser da Silva e presentata fuori concorso, descritta da Di Pace come «un gioiello di tensione drammatica», che riflette sulla difficoltà nnn dell’elaborazione del lutto.

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Cinema

di Remo Marino

«Non c’è comunicazione»

un “bank thriller” il nuovo film di Davide Marengo, che in questi giorni sta lavorando al montaggio con Patrizio Marone. Breve storia di lunghi tradimenti è stato girato tra Roma, Torino, la Colombia, la Bolivia e Londra, ed è interpretato da Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa, Philippe Leroy, Ennio Fantastichini, Michele Venitucci, Gaetano Bruno, Franco Ravera, Paolo Calabresi, Nino Frassica, Francesco Pannolino e Flora Martinez. Nel 2007 Notturno Bus, il film interpretato da Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno, oltre al successo in Italia ha registrato consensi anche all’estero. In particolare in Cina dove, caso unico negli ultimi anni per un film italiano, è stato doppiato in cinese, e distribuito in centinaia di sale. In questi giorni il giovane regista, dopo aver firmato la regia della serie di culto Boris 3 e di due film Tv per la serie Crimini, sta dunque lavorando al mon-

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taggio di Breve storia di lunghi tradimenti, un film per il cinema che ancora una volta è una commistione di generi, dal thriller al film d’azione alla commedia. Questa volta c’è spazio anche per la denuncia sugli abusi e le anomalie dello strapotere dell’alta finanza, che muove senza scrupoli i destini delle popolazioni di tutto il mondo, soprattutto le più inermi. La storia di questo film, che per sintesi è stato definito “bank thriller”, è tratta dall’omonimo romanzo di Tullio Avoledo ed evidenzia come per la finanza internazionale sia possibile oggi trarre profitto e speculare anche sulle energie pulite, oltre che sul petrolio e le energie nucleari, spaziando tra cinici banchieri, capi di governo corrotti, guardie private (o killer?) e rampanti donne manager, ma anche onesti funzionari che cercano di contrastare come possono simili potenze allo sbando. In questo contesto si inserisce il protagonista del film, Giulio Rovedo, inter-

pretato da Guido Caprino, un giovane avvocato di una piccola banca di provincia che si trova nel mezzo di un intrigo internazionale dall’altra parte del mondo. Rovedo si vedrà violentemente catapultato dalla tiepida routine del suo lavoro, in avventurose e pericolose situazioni che metteranno in pericolo di vita sia lui che la sua famiglia, costringendolo a trasformarsi da mite avvocato in uomo d’azione consapevole. Il film è prodotto dalla Emme Cinema di Sandro Silvestri in collaborazione con Rai Cinema. Le musiche sono di un grande jazzista, un compositore che ha già scritto musica per altri lavori del regista, Massimo Nunzi, mentre la direzione della fotografia è affidata a Vittorio Omodei Zorini, con cui Davide ha lavorato spesso. In queste ultimi anni hai alternato la tua attività di regista tra cinema e un certo tipo di Tv come 3/4 settembre 2011


Boris 3, per il quale ti è stato assegnato nei giorni scorsi il prestigioso Premio Flaiano per la miglior regia televisiva dell’anno. «Sì, vincere il Premio Flaiano è stata una grande soddisfazione, soprattutto perché premia Boris, che come molti sanno è una serie anomala rispetto al panorama televisivo italiano, che riesce a raccontare il nostro Paese in modo realistico anche se attraverso la chiave ironica e sarcastica. Il mezzo televisivo è un mezzo eccezionale per raccontare la realtà, se usato con onestà intellettuale, ma purtroppo questo non sempre avviene. Per fortuna, seppur pochi, esistono spazi per poter raccontare liberamente, anche se occorrono maggiore coraggio e ostinazione che in altri Paesi, oltre che buone idee naturalmente. Anche se sono

più legato al cinema e al suo linguaggio, quando lavoro per la televisione cerco sempre di mantenere uno sguardo cinematografico. Quello che per me conta di più è la storia che si vuole raccontare. L’entusiasmo parte tutto da lì».

re, anche quelle apparentemente più insignificanti. La bellezza di questo personaggio sta nel fatto che non è il tipico eroe irrealistico che risolve i problemi del mondo, ma un antieroe che cerca di migliorarlo, migliorando se stesso».

Il giallo e il noir, anche se conditi di commedia, sembrano attrarti particolarmente. E’ un caso che anche questo film, come Notturno bus, abbia questi ingredienti mescolati? «Non è un caso. Sono un appassionato del genere noir e vorrei esplorarlo con più rigore. Allo stesso tempo amo diversi generi cinematografici, e trovare l’equilibrio per fonderli in uno stesso film mi appassiona molto. In questo nuovo film, a differenza di Notturno bus, la commedia c’è ma è meno presente, è più sottile. Mi sono concentrato più sul percorso del protagonista e del suo “risveglio”. L’esperienza che gli capita nel film lo porta lentamente a riscoprire il gusto per l’azione che amava un tempo, e che condivideva con la moglie, quando insieme sapevano compiere scelte importanti e utili alla comunità. La sua vita privata s’intreccia con quella pubblica e le sue scelte condizioneranno eventi dall’altra parte del mondo. Credo che ogni nostra scelta abbia questo pote-

I tuoi lavori sembra abbiano un respiro internazionale sia per come sono girati sia per le storie che racconti. Cosa ti spinge in questa direzione? «Molto cinema italiano non riesce a comunicare neanche col proprio pubblico, anche perché alcune delle storie che racconta sono familiari solo a chi le ha realizzate. Anche da spettatore preferisco storie che abbiano tematiche universali, anche se il film è ambientato in una capanna nel deserto. Con Breve storia di lunghi tradimenti siamo andati in Colombia per raccontare come certe vicende internazionali siano connesse tra loro, e riverberino in modo letale anche da noi. Le speculazioni che certi affaristi compiono solo per arricchirsi sono criminali, e se il mondo peggiora è anche a causa di queste brutte persone. Il mio non è un film di denuncia, è un film di intrattenimento, che però si basa su fatti reali poco conosciuti e mi auguro che possa far riflettere su che mondo stiamo nnn vivendo e costruendo».

Intervista a Davide Marengo, regista di Breve storia di lunghi tradimenti 3/4 settembre 2011

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Universal

luglio dicembre 2011

Honey 2 Titolo Originale: Honey 2 Genere: Commedia Cast: Katerina Graham, Mario López, Audrina Patridge, Seychelle Gabriel, Randy Wayne Regia di: Bille Woodruff

Le Amiche della Sposa Titolo Originale: Bridesmaids Genere: Commedia Cast: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne Regia di: Paul Feig

Cambio Vita Titolo Originale: The Change-Up Genere: Commedia Cast: Ryan Reynolds, Jason Bateman, Olivia Wilde, Leslie Mann Regia di: David Dobkin

The Debt (Titolo Provvisorio) Titolo Originale: The Debt Genere: Thriller Cast: Sam Worthington, Helen Mirren, Jessica Chastain, Ciaran Hinds, Tom Wilkinson, Marton Csokas, Jesper Christensen Regia di: John Madden

Johnny English - la Rinascita Titolo Originale: Johnny English Reborn Genere: Commedia Cast: Rowan Atkinson, Gillian Anderson, Burn Gorman, Josephine de La Baume, Mark Ivanir, Togo Igawa, Christina Chong Regia di: Oliver Parker

Lezioni di Cioccolato 2 Genere: Commedia Cast: Luca Argentero, Hassani Shapi, Nabiha Akkari e con Angela Finocchiaro e con la partecipazione di Vincenzo Salemme Regia di: Alessio Maria Federici

Intruders (Titolo Provvisorio) Titolo Originale: Intruders Genere: Horror / Thriller Cast: Clive Owen, Carice van Houten, Ella Purnell, Mark Wingett, Daniel Brühl Regia di: Juan Carlos Fresnadillo

Tower Heist (Titolo Provvisorio) Titolo Originale: Tower Heist Genere: Commedia Cast: Ben Stiller, Eddie Murphy, Matthew Broderick, Téa Leoni, Casey Affleck Regia di: Brett Ratner

La Cosa Titolo Originale: The Thing Genere: Thriller / Fantascienza Cast: Mary Elizabeth Winstead, Joel Edgerton Regia di: Matthijs van Heijningen

Il presente listino non è impegnativo agli effetti delle procedure e delle percentuali del cast tecnico e artistico relativo ai film indicati.


luglio dicembre 2011

Paramount

Captain America: il Primo Vendicatore Titolo Originale: Captain America: The First Avenger Genere: Azione / Avventura Cast: Chris Evans, Samuel L. Jackson, Hugo Weaving, Tommy Lee Jones Regia di: Joe Johnston

Kung Fu Panda 2 Titolo Originale: Kung Fu Panda 2 Genere: Animazione Voci Originali: Jack Black, Angelina Jolie, Dustin Hoffman, Lucy Liu, Gary Oldman, Jean-Claude Van Damme Regia di: Mark Osborne, John Stevenson

Cowboys & Aliens Titolo Originale: Cowboys & Aliens Genere: Thriller / Azione Cast: Daniel Craig, Harrison Ford, Olivia Wilde, Sam Rockwell Regia di: Jon Favreau

Super 8 Titolo Originale: Super 8 Genere: Thriller / Fantascienza Cast: Elle Fanning, Amanda Michalka, Kyle Chandler Regia di: J.J. Abrams

Paranormal Activity 3 Titolo Originale: Paranormal Activity 3 Genere: Horror / Thriller Cast: Katie Featherston Regia di: Henry Joost, Ariel Schulman

Il Gatto con gli Stivali Titolo Originale: Puss in Boots Genere: Animazione / Avventura Voci Originali: Antonio Banderas, Salma Hayek, Zach Galifianakis Regia di: Chris Miller

Anticipazioni 2012 Mission Impossible: Protocollo Fantasma

Snow White and the Huntsman (Titolo Provvisorio)

Footloose

Star Trek XII

Hansel and Gretel: Witch Hunters (Titolo Provvisorio)

G.I. Joe 2: Cobra Strikes

The Lorax (Titolo Provvisorio)

Madagascar 3

American Reunion (Titolo Provvisorio)

47 Ronin (Titolo Provvisorio)

Battleship

Rise of the Guardians

(Titolo Provvisorio)

(Titolo Provvisorio)


Registi emergenti

Dario Baldi:

di Daria Ciotti

«Il mio cinema ha una vocazione indipendente» lasse 1976, Dario Baldi il cinema ce l’ha nel sangue. Merito di una famiglia che nel cinema ci ha vissuto, il padre Marcello ha diretto oltre 100 documentari e più di 30 film, e Dario è cresciuto sui set. Un passato da montatore, Dario è anche sceneggiatore, oltre che regista, e nell’arco della sua carriera si è dedicato ai più disparati generi di prodotti, che si sia trattato di realizzare campagne pubblicitarie, film per il cinema, per la Tv, documentari o videoclip musicali. Reduce da un’esperienza cinematografica con la Medusa, per cui ha diretto Faccio un salto all’Avana (con Enrico Brignano e Francesco Pannolino nei panni dei protagonisti), Dario Baldi è ora impegnato in un progetto televisivo.

C

«Amo raccontare, portare sullo schermo prodotti miei al 100%»

Di cosa si tratta? «Al momento sto girando con la Wild Side una serie per Mediaset, dal titolo provvisorio La famiglia italiana, che andrà in onda il prossimo anno. Non voglio dire molto su questo progetto perché la produzione è ancora agli inizi, ma posso anticipare che nel cast compaiono attori di altissima levatura, con i quali sono felice di lavorare, come Giorgio Tirabassi, Fabrizio Bentivoglio, Lorenza Indovina e Antonio Catania». E per quanto riguarda il cinema? «Sto aspettando di fare un altro film, appunto per il grande schermo, e ho già delle offerte in piedi che però ancora non si sono

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concretizzate. Per scaramanzia, solo per questo, preferisco non parlarne per il momento, ma insomma di certo posso dire che mi sto muovendo». Com’è nata l’avventura di Faccio un salto all’Avana? «Mah, la direzione di Faccio un salto all’Avana è nata “così”, quasi per caso. Sono stati i dirigenti della casa di produzione a chiamarmi ed a chiedermi di realizzare questo loro film, che ho fatto con molto piacere. Anche se è stato un lavoro un po’ lontano dalle mie corde, vengo da esperienze diverse. In che senso? «Nel senso che ho curato la regia nuda e cruda di Faccio un salto all’Avana, mentre di solito sono abituato a realizzare i miei prodotti in tutte le loro fasi. Come ad esempio Gli Anni Verdi, un film cui sono molto legato, che ho sceneggiato oltre che diretto, e che ho realizzato insieme agli allievi della scuola di recitazione Artès. Credo sia un buon film, con ottimi cameo di attori come Enrico Brignano stesso, Dario Vergassola e Roberto Herlitzka». Hai quindi una visione particolare della regia… «La mia vocazione, in particolare, è quella di raccontare qualcosa. Ogni regista preferisce portare sullo schermo prodotti in cui è coinvolto al 100%, ed anche per me è così, ma io ho anche un modo di lavorare per il quale sono abituato a stravolgere le 3/4 settembre 2011


sceneggiature durante le riprese, mi piace dare spazio all’improvvisazione. Intesa nel senso di sviluppare e mettere in atto la capacità di cogliere le occasioni divertenti che capitano durante la giornata lavorativa, proprio nel momento in cui si presentano, e trasformarle in sequenze di girato molto divertenti, o comunque molto creative, che niente hanno a che vedere con la sceneggiatura scritta nero su bianco». Tra le collaborazioni artistiche che hai condiviso nella tua carriera, c’è quella con Davide Marengo. Che rapporto avete? «Davide e io siamo molto amici, ci supportiamo molto vicendevolmente, soprattutto a livello personale. Insieme abbiamo realizzato Dall’altra parte della luna, il rockumentary sui Negramaro, ed è stata la nostra unica collaborazione vera e propria. Abbiamo lavorato insieme anche a Crimini, la serie Tv di cui Davide ha diretto alcuni episodi, ma è stata una collaborazione a livello amicale, facevo la seconda unità». Da come parli, sento una gran passione nel tuo lavoro. E soprattutto, sei versatile, sai fare di tutto. «E’ vero, ho esperienza nella sceneggiatura, scrivo da sempre; e poi ho esperienza di montaggio e di post-produzione. Non ne ho invece nella recitazione, non è il mio lavoro. La passione per questo mestiere è nata di base perché sono figlio d’arte, mio padre era Marcello Baldi, e da bambino sono cresciuto sui set, sulle moviole. E’ andata avanti quasi per inerzia, nel senso che all’inizio vedevo questo lavoro come un mezzo per guadagnare tanto e subito, sono sempre stato un tipo molto indipendente e volevo potermi mantenere da solo. Poi è esplosa la passione vera e propria, che ho condiviso con mio padre con cui però non ho mai lavorato, professionalmente non sono cresciuto con lui». Ma la tua vera vocazione, qual è? «Vorrei poter raccontare storie che siano permeate di un respiro internazionale, non solo italiano, come un film in lingua inglese. C’è già un progetto che sto iniziando a sviluppare ora, ma ci vorrà tempo perché prenda vita. Per ora posso solo dire che è un film la cui vicenda si potrebbe dipanare tra Italia e Brasile». 3/4 settembre 2011

Ci sono professionisti, attori, con i quali ti piacerebbe lavorare? «Attori ce ne sono diversi, sicuramente, ma sono anche molto felice di fare esperienza con i professionisti con cui sto lavorando adesso, che sono il meglio che ci possa essere oggi in Italia. A livello internazionale mi piacerebbe moltissimo lavorare con Sean Penn, o comunque con interpreti di questo livello. Comunque non sono affascinato dagli attori “di grido”, quelli che fanno cassetta con film hollywoodiani e commerciali, ma piuttosto sono interessato a lavorare con quei professionisti il cui lavoro è simile al mio, ossia che hanno una vocazione prettamente indirizzata al cinema indipendente e, soprattutto, ad un cinema che racconti qualcosa. E’ una questione di rispetto, la gente ha voglia di essere trattata con rispetto e che gli siano raccontate delle storie. E’ quello che voglio fare, e anche se non so cosa sarà del cinema in futuro, precisamente, di sicuro so che non farò solo entertainment». A proposito di “entertainment”, cosa pensi delle nuove tecnologie, soprattutto il 3D? «Il 3D è una tecnica interessante, sicuramente c’è ancora molto da sviluppare e non la vedo adattabile a ogni genere cinematografico, ma non la escludo a priori. L’importante è usarla per quello che serve. E’ come il colore, o come il sonoro, ad al-

cuni film, all’inizio, non si adattavano, ad altri sì. Per quanto mi riguarda, ho girato in 3D una pubblicità, e per il futuro sono curioso di vederlo usato da registi meno “spettacolari” e più “narrativi”». E la tua esperienza festivaliera, dove ti ha portato? E qual è il tuo preferito? «Ho partecipato a molti festival, con molti prodotti diversi: sono stato a Venezia, a Montreal, sono stato anche in Asia, nei festival dei circuiti indipendenti americani, mentre in Italia a ho partecipato a molto festival minori, a meno che non si trattasse di cortometraggi. Ma non vado mai a un festival se non vi devi partecipare in maniera diretta. Tra quelli a cui ancora non sono stato, credo che Cannes mi potrebbe piacere. So che mescola un sacco di influenze diverse, il cinema indipendente con quello hollywoodiano, e questa è una cosa molto bella. Ma c’è anche Berlino, che credo sia molto interessante, e mi piace il Sundance Film Festival, è bellissimo». nnn

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3D

I film che vedremo

E’ il

di Daria Ciotti

il protagonista dell’autunno Sono sempre più numerose le pellicole iper tecnologiche

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a stagione cinematografica 2011 riparte dopo la pausa estiva con un lungo elenco di titoli che, sicuramente, non mancheranno di riempire le sale di tutta Italia. Complice, ovviamente, anche la Mostra del Cinema di Venezia, che giunta alla 68ª edizione ci regala, a festival non ancora concluso, uno dei titoli di punta dell’edizione di quest’anno. Parliamo ovviamente di Terraferma, di Emanuele Crialese, in uscita il 7 settembre. A 5 anni dal Leone d’Oro per Nuovomondo, vinto nel 2006, Crialese torna alla kermesse lidense con un film attuale, reale, ambientato su un’isola siciliana ancorata a vecchie tradizioni, in bilico fra presente e passato, fra la mentalità un po’ chiusa dei suoi abitanti e le dinamiche “moderne” (tra cui gli arrivi dei clandestini) che giocoforza la stanno iniziando a investire. Nel cast del film, distribuito dalla 01, anche Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello.

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Dopo il successo televisivo di Lost, J.J. Abrams torna alla regia con Super 8, in uscita il 9 settembre. Un film in perfetto “stile Abrams”, che ovviamente racconta (con toni misteriosi) di un’invasione aliena cui un gruppo di ragazzi assiste suo malgrado durante un disastro ferroviario, che metterà in pericolo le vite di chiunque abbia visto qualcosa. Distribuito dalla Universal Pictures, Super 8 è interpretato da Elle Fanning e Kyle Chandler. Gradito ritorno quello di Ricky Tognazzi che, sempre nel fine settimana del 9 settembre, esce in sala con Tutta colpa della musica. Da lui diretto e interpretato, insieme a Marco Messeri, Stefania Sandrelli, Elena Sofia Ricci e la cantante Arisa, il film (distribuito da Medusa) parla delle seconde chance che la vita riserva anche quando meno ce lo aspettiamo. Cast stellare per regista di grido: Steven Soderbergh ha scritturato Matt Damon,

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Gwyneth Paltrow, Marion Cotillard, Jude Law e Kate Winslet per il suo thriller Contagion. Un film sceneggiato dallo scrittore di The Bourne Ultimatum, Scott Z. Burns, che con Soderbergh aveva già collaborato, che racconta di un pericolo imminente per l’umanità causato da un’epidemia simile a quella scatenata dal virus H1N1. Distribuito dalla Warner Bros. Italia, il film sarà nelle sale dal 9 settembre. Dopo aver appassionato generazioni di bambini negli Anni Ottanta, arrivano sul grande schermo (e in 3D) I Puffi, le piccole creature blu create dal fumettista Peyo. Realizzato in live action, il film animato vede i Puffi inseguiti, tanto per cambiare, dal perfido mago Gargamella. Usciti dal proprio villaggio, gli omini blu si trovano catapultati come per magia a Central Park, a New York, dove faranno di tutto per tentare di tornare nel loro mondo. Il premio Oscar Helen Mirren, insieme ad attori del calibro di Tom Wilkinson, Ciarán Hinds e Sam Worthington, è la protagonista di The Debt (diretto da John Madden e in sala dal 16 settembre), la drammatica storia di un gruppo di agenti del Mossad i quali, a distanza di 30 anni dalla loro missione più importante, si trovano a fare i conti con una verità scomoda tornata a galla. Il 23 settembre, la Fox distribuisce L’alba del pianeta delle scimmie, diretto da Rupert Wyatt e interpretato da James Franco. Il film spiega i retroscena e le dinamiche che hanno portato le scimmie alla rivolta contro gli umani, insomma tutta una serie di avvenimenti che ha portato a ciò che abbiamo vi-

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sto nell’originale Il pianeta delle scimmie. Nel film, James Franco è uno scienziato che, nella speranza di trovare una cura sull’Alzheimer, sta facendo degli esperimenti su un gruppo di scimmie. Una di queste, sviluppando un’intelligenza superiore alla media, si ribella e dà il via alla rivolta. Dopo il successo di Giù al Nord, Danyy Boon dirige Niente da dichiarare, in uscita il 23 settembre distribuito da Medusa. Alla nascita della Comunità Europea, due agenti della dogana, un belga e un francese, scoprono che il loro posto di dogana, a Corquain in Francia e Koorkin in Belgio, è stato soppresso. Il belga Ruben, “francofobico” da generazioni, è costretto a fondare il primo distaccamento della dogana franco-belga. Il francese Mathias, segretamente innamorato della sorella di Ruben, a sorpresa accetta di essere suo partner per pattugliare le strade di campagna alla frontiera a bordo di una Renault4. L’ottobrata cinematografica è inaugurata da Justin Timberlake che, smessi per un po’ i panni del musicista, si cimenta con tre pellicole. Di cui una, Friends with Benefits, è in uscita proprio il 7 ottobre. Nel film, Timberlake interpreta un cacciatore di teste che si innamora della collega, interpretata da Mila Kunis, impegnata però con un altro ragazzo. Ma nello stesso fine settimana,

il film che tutti aspettano è Larry Crowne, diretto e interpretato da Tom Hanks, affiancato dalla bella e brava Julia Roberts. Larry Crowne è un uomo semplice, che purtroppo un giorno viene licenziato dall’azienda per la quale lavora. Pieno di debiti, incerto sul suo futuro, decide di iscriversi al college, dove si innamora di una delle sue insegnanti. Dopo Iron Man, Jon Favreau dirige un altro film ai limiti del fantastico: Cowboys & Aliens, in cui riunisce Harrison Ford e Daniel Craig nei ruoli principali. Ambientato in Arizona, nella cittadina di Absolution, il film racconta le vicende di uno sconosciuto senza memoria che, nonostante la prima avversione manifestatagli dagli abitanti del villaggio, ingaggia insieme a loro e ad un colonnello (Ford) che guida la città una strenua lotta contro un’invasione aliena che minaccia di distruggere tutto ciò che incontra sulla sua strada. Paolo Sorrentino, garanzia di qualità del cinema italiano, porta sullo schermo Sean Penn nei panni del protagonista del suo This Must Be The Place. Un ex rocker, ormai in pensione, vola negli States alla ricerca del mandante dell’esecuzione di suo padre in un campo di prigionnn nia nazista.

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Il film del mese

I Puffi

Gli eroi blu alti “tre mele o poco più”

di Daria Ciotti

Sbarcano a New York i personaggi creati dal fumettista belga Peyo oltre 50 anni fa

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ll’appello mancavano solo degli omini blu altri “tre mele o poco più”: i Puffi. Dopo aver divertito generazioni di bambini, prima sulle pagine dei fumetti e poi nella serie animata di Hanna-Barbera, gli Smurfs (questo il loro nome americano) sbarcano al cinema, in 3D, e per di più nella tentacolare città di New York. Distribuito in Italia dalla Warner Bros., I Puffi vede i piccoli amici blu alle prese, tanto per cambiare, con il perfido mago Gargamella. Intenzionato a catturarli ed a estrarre la loro “essenza blu”, durante un inseguimento lo stregone spinge i Puffi fuori dal loro villaggio. Per caso, attraversando un portale magico, sei di loro (più mago e gatto al seguito), si ritrovano tutti a New York City. I sei Puffi catapultati a New York (Grande Puffo, Puffetta, Tontolone, Brontolone, Quattrocchi e la new entry Coraggioso) non solo dovranno destreggiarsi nella Grande Mela, ma dovranno cercare di tornare a casa prima che Gargamella li trovi.

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Il film, diretto da Raja Gosnell, vanta anche un cast umano (che si aggiunge a quello magico) composto da Hank Azaria nei panni di Gargamella, Neil Patrick Harris e Jayma Mays nei panni dei coniugi Winslow, che “adottano” i sei Puffi, e Sofia Vergara e Tim Gunn nei panni della “capa” di Patrick Winslow e del suo braccio destro, entrambi fonte di ansia per il povero Patrick. Era dal 1980 che Jordan Kerner, produttore del film, voleva portare i Puffi sul grande schermo. Ma è stato solo nel 2002, dopo una serie di contatti fra Kerner e la famiglia di Peyo (l’ideatore dei personaggi), che il progetto ha preso vita. E tutti sono stati d’accordo che portare i Puffi fuori dal loro villaggio, pur facendo loro mantenere la loro essenza, sarebbe stata la situazione ideale per riportarli in auge. Avendo tra le mani un film “ibrido”, un misto fra live-action e animazione, a Kerner è sembrato naturale affidare la regia a Raja Gosnell, forte dell’esperienza di Scooby-Doo e Beverly Hills Chihuaha. «Devo dire che Raja è una delle persone più intelligenti, più intuitive, più piacevoli con cui lavorare 3/4 settembre 2011


- ha detto Kerner - E’ stato magico, tutti noi volevamo fare un film di cui essere orgogliosi e collaborare a realizzare la visione che lui aveva dei personaggi». I nostri protagonisti sono, dunque, sei Puffi, uno stregone, un gatto, e qualche umano. Non poteva mancare naturalmente Grande Puffo, la guida del villaggio blu, dove abitano circa 100 Puffi. E’ saggio, coraggioso, sa come trattare i suoi amici e soprattutto è in grado di preparare pozioni anti-Gargamella per salvare i suoi piccoli. A prestargli la voce nella versione originale è il comico Jonathan Winters, mentre in quella italiana il doppiaggio è affidato a Gianni Musy. Puffetta, unica femmina in un villaggio tutto maschile, è stata creata da Gargamella per intrappolare gli altri Puffi. Ma grazie a un incantesimo di Grande Puffo è diventata buona, anche se all’occorrenza sa far valere le sue ragioni. E’ la cantante Katy Perry a dare la voce a Puffetta nella versione originale del film. Un’esperienza, per lei, molto interessante, che le ha fatto scoprire delle affinità con il personaggio. «Mi hanno chiesto di aggiungere una mia sfumatura - ha detto - quindi ho potuto essere

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impertinente e sveglia, un po’ maliziosa e buffa». Nella versione italiana, la voce di Puffetta è di Fiamma Izzo. Tontolone, rispetto alla versione originale del suo personaggio, «è più dolce, semplice - dice il suo doppiatore, Anton Yelchin Non vuole fare del male a nessuno, è solo tonto. E in realtà è anche stufo di esserlo». «Tontolone è il cuore e l’anima del film - dice il regista - Il suo percorso è più coinvolgente, è una specie di fratello minore bistrattato, e in un certo senso l’origine di tutti i problemi, che cerca il suo posto nella grande famiglia dei Puffi». Non poteva ovviamente mancare Quattrocchi, il saputello della situazione, che in realtà non sa niente. Si è autonominato braccio destro di Grande Puffo, e seppur noioso in realtà è l’unico che sappia lanciare un incantesimo quando Grande Puffo non c’è. Doppiato nella versione originale da Fred Arminsen, in quella italiana la voce di Quattrocchi è di Marco Guadagno, il suo doppiatore storico anche nella serie animata originale. Brontolone, doppiato da George Lopez, è come ce lo ricordiamo: sempre imbronciato, odia tutto, tutti e ha sempre la luna storta, anche se dietro a tanti brontolii c’è

sicuramente un cuore d’oro. Ed infine, la new entry: Puffo Coraggioso. Dotato di kilt, basettoni e accento scozzese, è il Puffo pronto a correre qualsiasi rischio, a buttarsi a capofitto in qualsiasi avventura per i suoi amici. Coraggioso è stato creato appositamente per questo film, ed è «il nostro eroe», dice il regista. Il mago cattivo Gargamella, disposto a tutto pur di catturare i Puffi ed estrarre la loro “essenza blu”, l’ingrediente chiave per creare gli incantesimi più potenti, è interpretato da Hank Azaria. «Gargamella è cattivo e anche piuttosto orgoglioso di esserlo - dice l’attore - Aspira a diventare un grande mago, per questo è ossessionato dai Puffi: ha bisogno della loro magica essenza blu per diventare più potente». Gargamella ha un socio: Birba, un gatto col quale ha un rapporto da vecchia coppia litigiosa». In questa battaglia si inseriscono i protagonisti umani: da una parte i coniugi Winslow, in attesa di un bimbo, che “ospitano” i Puffi imparando a conoscerli e soprattutto imparando a farsi stravolgere la vita da loro. Dall’altra Odile e Henri, due vere spine nel fianco di Patrick Winslow, che invece stanno dall’altra parte della barricata. Distribuito in Italia dalla Warner Bros., il film sarà in tutte le sale italiane a partire nnn dal 16 settembre 2011.

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Numero 6 Telefilm

Un altro LEGAL? di Luca Marengo

i siete riposati? Avete fatto tardi, cullati dal mare, a cercare stelle cadenti dietro la luna piena? Avete ballato fino a notte fonda per poi tuffarvi in acqua alle prime luci dell’alba. Noi di Numero6 speriamo per voi di sì, perché è ora di rimettersi a lavoro. E’ ora di tornare a scuola, è ora di mettere via il costume, di riaccendere i computer, è ora di tirare fuori dal cassetto nel quale l’avevate prontamente nascosta la vostra sveglia, ed è ora di tornare a fissare le lente, lentissime lancette dell’orologio, sperando che la fine della giornata arrivi presto. Beh, quest’anno Numero6 farà di tutto per fare in modo che non sia così. In maniera a dir poco politicamente scorretta, faremo in modo di portarvi sulla “via della perdizione”, vi costringeremo ad armarvi di iPad nelle vostre cartelle scolastiche, di pile di Dvd infilate all’interno di pile e pile di fascicoli arretrati, vi trasformeremo in veri e propri protagonisti delle più classiche delle spy story solo per tenervi aggiornati riguardo le ultime novità in fatto di serial. Perché l’estate è ancora vicina, nelle menti e nel cuore: la sera bisogna uscire a veder le stelle, finché si può. E’ quindi necessario ritagliarsi altrove

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Franklin & Bash fra le novità più attese dell’anno

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gli spazi per rimettersi in pari, non credete? Soprattutto perché c’è molto, gente, moltissimo da vedere... Certo, pensandoci bene, forse sarebbe meglio partire da ciò che NON dovreste vedere. Insomma, non c’è tempo per sprecar tempo, giusto? Iniziamo quindi da Falling Skies, il serial prodotto da Steven “incontri ravvicinati/E.T./la guerra dei mondi” Spielberg. Ma come, direte voi, voi di Numero6 non vorrete mica farci credere che uno degli eventi televisivi più pubblicizzati e attesi degli ultimi tempi non meriti almeno un’occhiata? Un’occhiata, sì, giusto il tempo di capire che questo prodotto non è altro che un rimescolamento privo di fantasia e di originalità del tema classico dell’invasione aliena portato avanti da sceneggiatori annoiati e svogliati, da attori con facce da soap opera, da effetti speciali costosissimi eppure visibilmente fasulli (il design delle creature sia organiche che robotiche è il peggiore nel mondo della science fiction degli ultimi anni...). Il tutto farcito con massicce dosi di buonismo e sentimentalismo made in USA. Se volete vederlo, siete chiaramente liberi di farlo, però poi non dite che non vi avevamo avvertito... Un’altra delusione è stata The increasingly poor decision of Todd Margaret: sostenuto da un cast di volti noti agli amanti delle sit-com, la serie narra le imbarazzanti e a volte grottesche avventure del povero Todd Margaret, ultima ruota del carro di una multinazionale americana, che per un disguido viene spedito a Londra con l’intento di promuovere una disgustosa bevanda energetica. Sulla carta, la serie sembrava promettente, eppure il risultato risulta posticcio e impiastricciato, e la commistione di humour britannico e americano appare in conflitto. Bene, ora che abbiamo estirpato le erbacce, possiamo passare ad argomenti più succulenti. Un quasi trentenne (un redivivo e splendente Elijah Wood) complessato e con tendenze suicide diventa il migliore amico del cane della sua vicina di casa, e proprio questa amicizia gli salverà la vita. Questa è la trama di una delle più sorprendenti novità dell’estate, Wilfred: come dite, niente di che? Ma vi ho detto che è una commedia dai tagli decisamente onirici, intrisa di humour nero e una buona dose di cinismo? 3/4 settembre 2011

Ancora non vi convince? E se vi dicessi che recitazione è di alto livello, la regia è allo stesso tempo calma e disturbante, e la scrittura è efficace, sarcastica e godibile? No? Ah, vi ho detto che il protagonista è l’unico a vedere Wilfred il cane come un uomo in carne e ossa con un vestito da cane di peluche, che fuma erba e beve birra, e che dispensa pessimi ma risolutivi consigli? Ah, non ve l’avevo detto? Deve essermi sfuggito. Franklin & Bash: due amici e avvocati a Los Angeles che vengono assunti da un grosso studio legale grazie ai loro metodi poco ortodossi. Oh, direte voi, un altro legal... ma non ce ne sono già molti, e fatti bene per giunta? Sì, ma questo è molto divertente. E poi i casi passano in secondo piano rispetto alle vicende personali del dinamico duo. E’ un po’ come con Miami Vice. Mica si guardava Miami Vice per la trama poliziesca: si guardava Miami Vice per gli occhiali da sole, il mare, i cocktail e i bikini. Guardate Franklin & Bash, e non ve ne pentirete. Sul fronte fantascienza, continuano le varie serie prodotte dal canale SyFy: incontriamo di nuovo quindi sia i geni combina guai di Eureka sia gli agenti “speciali” di Warehouse 13. A questo testato duo, le cui serie abbiamo visto in più episodi cros-

sover essere collegate, si va ad aggiungere un nuovo promettente prodotto, Alphas: la serie segue le gesta di un gruppo di persone con abilità fuori dal normale, gli “alphas”, appunto, ingaggiati dal governo per fermare quelli di loro considerati “pericolosi” (ma vedremo che questa definizione si rivelerà in seguito piuttosto soggettiva...). Il progetto sembra interessante, non solo perchè può riuscire laddove Heroes aveva incredibilmente fallito, ma anche perché la serie sarà ambientata nello stesso universo di Eureka e Warehouse 13, con futuri (e già annunciati) incontri/scontri tra i personaggi e le vicende delle varie serie. Ce ne sono ancora molte di serie di cui parlare, per esempio... Aspettate, come dite? Non è possibile... Davvero? Davvero non avete visto Game of Thrones? No? E neanche sapete cos’è? No, non ve ne parlerò, non vi dirò che è probabilmente una delle più belle serie mai concepite, realizzate, scritte, dirette e interpretate che siano mai passate sui nostri schermi qui a Numero6. Non vi dirò che si tratta di una serie fantasy che di fantasy ha ben poco, e che può piacere anche a chi il genere lo detesta. Non vi dirò che ha un impianto narrativo unico, efficace e vibrante, capace di tenerti con il fiato sospeso ogni singolo istante. Non ve lo dirò, aspetto che me lo diciate voi. Dopo averlo visto. Come al solito, buona visione. nnn

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Fiction

di Simon Pietro Giudice

La guerra degli ascolti è

avvincente

Ci sarà ampia scelta per i telespettatori, fra tantissime novità e graditi ritorni

a fiction in Italia non smette mai di andare di moda, e mentre le repliche intrattengono l’estate del telespettatore, sono quasi arrivate ai blocchi di partenza tante novità per il palinsesto televisivo dell’autunno 2011. E sul terreno delle serie Tv la guerra degli ascolti è aperta e avvincente: Rai e Mediaset si fronteggeranno nuovamente a colpi di Auditel. Il fortunato matrimonio tra l’azienda di stato e la fiction, anche nel prossimo autunno televisivo non mancherà di produrre un ricco e variegato intrattenimento. Fra i nuovi titoli che vedremo troveremo la serie interpretata da Elena Sofia Ricci, Che Dio ci aiuti. In questa fiction, giallo e commedia si mescolano per creare le storie di una strana coppia di detective, una suora con un passato da gioca-

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Dall’alto. Anna e i cinque, i cast di Area Paradiso, e di Dov’è mia figlia

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trice di poker e un commissario meticoloso e razionale. Con lei ci saranno Massimo Poggio, Francesca Chillemi e Valeria Fabrizi. E a proposito di detective, arriverà in Tv Il Commissario Nardone, interpretato da Sergio Assisi, con Stefano Dionisi, Anna Safroncik, Franco Castellano, Margot Sikabonyi e Giorgia Surina. La fiction narra la vera storia del commissario Mario Nardone, uomo ironico, disincantato e puntiglioso, che subito dopo la Seconda Guerra Mondiale viene trasferito da Napoli a Milano, trovandosi così a contatto con una realtà completamente nuova e differente da quella delle origini. Per la serie dei gialli vedremo Virna Lisi protagonista de La donna che ritorna, con Barbara Livi ed Emilio Bonucci. In questa serie Tv il mistero di una donna senza memoria, che non ricorda più nulla del suo passato, si intreccia con gli omicidi di un serial killer. E poi segui3/4 settembre 2011


remo Il segreto dell’acqua, con Riccardo Scamarcio nei panni di un agente della Direzione Investigativa Antimafia dal carattere intrattabile, che per punizione al suo comportamento sul lavoro viene trasferito da Roma a Palermo, dove scopre di essere figlio di un boss mafioso della zona. Al suo fianco Valentina Lodovini. Lando Buzzanca sarà il protagonista de Il restauratore, con Martina Colombari. La fiction racconta la storia di Basilio, un ex galeotto finito in carcere per aver ucciso gli assassini della moglie, e che una volta uscito di prigione trova lavoro come restauratore. Attraverso il contatto con gli oggetti su cui lavora l’uomo ha delle visioni, vede istanti di vita di persone che, davanti a un bivio della propria esistenza, stanno per scegliere la direzione sbagliata, la strada che rovinerà la loro esistenza o quella di chi gli sta intorno. A Basilio il compito di salvarli. Luca Argentero interpreterà uno degli sportivi italiani più noti al mondo nella fiction Tiberio Mitri - Il campione e la Miss. Accanto a lui, nel ruolo della sua amata compagna, Martina Stella. Questa nuova serie tv racconta le vicende del grande pugile triestino Tiberio Mitri, campione italiano dei pesi medi nel 1948 e campione europeo nel 1949. Seguiremo la sua sfortunata storia, dalla sfida al leggendario Jake LaMotta al Madison Square Garden di New York, fino agli ultimi giorni della sua vita vissuti come un barbone. Altra fiction su un altro celebre sportivo italiano che vedremo sugli schermi Rai è Il sogno del maratoneta, ovvero la storia del discusso vincitore della Maratona delle Olimpiadi di Londra del 1908, Dorando Petri, interpretato da Luigi Lo Cascio. Sempre in autunno potremo vedere la serie Violetta, con Vittoria Puccini, Rodrigo Guirao Diaz e Andrea Giordana, una miniserie liberamente ispirata a La signora delle camelie. Pierfrancesco Favino si misura con il ruolo che fu di Vittorio De Sica interpretando Emanuele Bardone nell’attesissima fiction Il Generale Della Rovere, in cui interpreta il truffatore milanese nel periodo dell’occupazione nazista del 1943. Accanto a lui l’attrice Raffaella Rea. A distanza di tanti anni è il regista Carlo Carlei a riportare sul piccolo 3/4 settembre 2011

schermo il capolavoro di Rossellini del 1959. Tra le novità l’attesissimo prequel di una delle più fortunate fiction targate Rai, ovvero Il Commissario Montalbano, che si intitolerà Il giovane Montalbano, con Michele Riondino e Sarah Fernelbaum. La fiction va indietro nel tempo, raccontando le prime indagini del giovane commissario. Seguiremo poi La Certosa di Parma, con Alessandra Mastronardi e Rodrigo Guirao Diaz. La miniserie in due puntate, diretta da Cinzia TH Torrini, è ispirata al celebre romanzo storico di Stendhal. Vedremo anche le fiction Tutta la musica del cuore, con Francesca Cavallin, Johannes Brandrup; Il signore della truffa, con il celebre mattatore Gigi Proietti; Dove la trovi un’altra come me?, storia d’amore con Gabriella Pession e Daniele Pecci; La figlia del capitano, con Vanessa Hessler, Primo Reggiani ed Edwige Fenech; ed infine Cenerentola, con Vanessa Hessler protagonista di questa versione moderna della notissima favola.

Dall’alto. Vanessa Incontrada ne I cerchi nell’acqua

Tanti anche i graditi ritorni sui nostri schermi di numerose fiction sempreverdi: innanzitutto le nuove avventure di Don Matteo, interpretato da Terence Hill, di nuovo in compagnia di Nino Frassica, tra casi impossibili, misteri e storie d’amore. Rivedremo l’amatissima serie Tutti pazzi per amore, giunta alla sua terza stagione. Ad accompagnare le vicende di questa celebre coppia, formata da Emilio Solfrizzi e Antonia Liskova, ci sarà un nutrito cast di nomi noti, tra cui Carlotta Natoli, Anita Caprioli, Francesca Inaudi e le new entry Martina Stella e Ricky Memphis, protagonisti di diver-

Gabriel Garko e Manuela Arcuri in Sangue Caldo, Sergio Assisi in Il Commissario Nardone; Vittoria Puccini in La Signora delle Camelie

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Dall’alto. Il sogno del maratoneta; Lando Buzzanca nella fiction I restauratori, Luca Argentero in Tiberio Mitri, il campione e la Miss; Riccardo Scamarcio in Il segreto dell’acqua

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tenti esibizioni canore ed appassionanti intrecci amorosi. Torneranno anche le strampalate avventure della prof. Veronica Pivetti in Provaci ancora Prof.! 4, con Enzo De Caro, Cesare Bocci e Flavio Montrucchio. Ed anche Gente di Mare, che giunta alla terza si rinnova nel titolo e nella location. Si chiamerà infatti L’isola la serie Tv che vede al centro delle sue vicende le imprese della Guardia Costiera Italiana. Le prime due edizioni erano state girate in Calabria, mentre questa è ambientata all’Isola d’Elba. Tra gli interpreti principali Blanca Romero, Marco Foschi, Simone Montedoro e Alexandra Dinu. Se questa è la folta offerta del palinsesto Rai, Mediaset raccoglie la sfida della concorrenza, e rilancia con molti prodotti nuovi. Messa da parte una stagione ricca di soddisfazioni, ma anche di esperimenti non sempre riusciti, l’autunno comincerà con quello che può essere considerato ormai da qualche tempo il portabandiera dell’emittente, Gabriel Garko, che

in compagnia di Manuela Arcuri sarà protagonista di Sangue Caldo, diretto da Luigi Parisi e Alessio Interri. La storia, che si snoda in sei puntate, è incentrata sulle vicende di tre fratelli separati da piccoli e cresciuti in mondi completamente diversi. L’amore che li lega li farà ritrovare e condividere la sete di vendetta nei confronti di chi ha distrutto le loro vite. Nel cast anche Francesco Testi, Giulio Berruti, Elena Russo, Asia Argento, Vincent Spano e Luigi Burruano. Gabriel Garko sarà protagonista anche di Faccia d’angelo, con Cosima Coppola, Angela Molina e Antonio Giuliani. Con loro seguiremo la storia del commissario Parisi, uomo solitario e malinconico, tormentato dai sensi di colpa, il cui mestiere è quello di catturare serial killer. Per Claudio Amendola è previsto un drastico cambiamento di ruolo che metterà alla prova le sue capacità di attore. Anche in questa occasione sarà padre, ma sarà protagonista di una fiction drammatica, intitolata Dov’è mia figlia?, dove veste i panni di un imprenditore di successo dalla vita perfetta, fino al giorno del rapimento della figlia. Non soddisfatto delle ricerche della polizia si mette a indagare lui stesso. Al suo fianco Serena Autieri. Invece il celebre nonno della Tv, Lino Banfi, sarà impegnato con le avventure de Il commissario Zagaria, un poliziotto cresciuto sul campo dotato di un invidiabile intuito che, prossimo alla pensione, se la deve vedere con un temibile clan malavitoso. Nel cast anche Anna Caterina Morariu, Rosanna Banfi e Marco Cocci. Alessandro Preziosi, Anna Valle, Lorenzo Flaherty, Ray Lovelock, Paolo Seganti e Simona Borioni sono gli interpreti di Un amore e una vendetta, in cui il misterioso e affascinante Lorenzo Berman decide di cambiare volto e identità dopo che gli amici più cari gli hanno strappato il futuro. Thriller sentimentale liberamente ispirato al classico della narrativa ottocentesca Il Conte di Montecristo. Nella fiction I cerchi nell’acqua troviamo Alessio Boni e Vanessa Incontrada. Dopo vent’anni di lontananza, Davide decide di far ritorno al suo paese natale dopo la recente morte del padre. Si ritroverà coinvolto nelle vicende del paese, in un riaffiorare di ricordi dolorosi del suo passato. Il tredicesimo Apostolo, con Claudio Gioè, Claudia Pandolfi e Ste3/4 settembre 2011


fano Pesce, racconta la storia di un giovane prete, professore universitario di teologia, impegnato ad esplorare i confini fra scienza e fede, studiando fenomeni paranormali. Assisteremo poi al debutto alla regia di Diego Abatantuono, che con Ricky Memphis e il duo comico Ale e Franz sarà nel cast di Area Paradiso. Attore di molte fiction, e per la prima volta anche dietro la macchina da presa, dirigerà una commedia in cui si dipanano le avventure di un gruppo di ragazzi che frequentano un autogrill sulle colline toscane. Tanti anche i graditi ritorni tra le fiction Mediaset che la rete ripropone in nuove edizioni per questo autunno. Sabrina Ferilli vestirà ancora i panni della tata nella nuova serie di Anna e i Cinque, per 6 nuove puntate dirette da Franco Amurri. Trasferitasi a Roma dopo aver ricevuto una telefonata in cui le viene rivelato che la madre è viva e si trova in un ospedale gravemente malata, Anna parte raccontando di essere stata scritturata per un film. Per starle vicino e allontanare il fantasma della moglie morta, anche Ferdinando decide di trasferirsi nella capitale con i cinque figli. La Ferilli sarà affiancata nel cast da Pierre Cosso, Riccardo Garrone, Luisa De Santis e Massimo Ciavarro. Confermata anche la presenza di Raoul Bova nelle fiction Mediaset di questo autunno. Il grande successo la scorsa stagione di Come un delfino ha spinto a creare una seconda serie. Non più un film in due puntate, ma una miniserie che racconta gli sviluppi avvenuti nella vita di Alessandro, un campione di nuoto che a causa di problemi al cuore ha deciso di allenare una squadra composta da ragazzi di un centro di detenzione minorile. Raoul Bova sarà protagonista anche di Ultimo 4 - L’occhio del falco, diretto da Michele Soavi; è la storia di Ultimo, il carabiniere che il 15 gennaio 1993 ha arrestato il super boss Totò Riina. L’ultima serie risale al 2004, e dopo sette anni si è deciso di continuare a raccontare questa storia così incredibile. Parte una nuova sfida per il capitano Ultimo, che si imbatte in un pericoloso traffico di scorie radioattive gestito dalla ’ndrangheta calabrese, dimostrando, ancora una volta, le sue capacità e la sua forza. 3/4 settembre 2011

Ritorna anche Distretto di Polizia, con Marco Marzocca, Dino Abbrescia e Lucilla Agosti, e con il nuovo commissario interpretato da Andrea Renzi (che prenderà il posto lasciato da Simone Corrente). E’ ormai giunta all’undicesima edizione la serie Tv poliziesca più longeva della televisione italiana. Il nuovo team del X Tuscolano intraprenderà un’avvincente lotta contro il crimine. E poi I Cesaroni 5, un’altra edizione per una delle serie Tv Mediaset più seguite, che segnerà il gradito ritorno di Elena Sofia Ricci. Quest’ultima tenterà di riavvicinarsi a Claudio Amendola. Con loro confermati Antonello Fassari e Max Tortora. Davvero ampia, quindi, la scelta che le due aziende offrono al loro pubblico per questo autunno 2011 tutto da gustannn re in Tv.

Dall’alto. Il prequel del Commissario Montalbano; Raoul Bova in Come un delfino; Lino Banfi in Zagaria; Martina Stella e Veronica Pivetti

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BOOKS leggere di cinema di Luca Marengo

Antologia

Nel cuore della notte er John Keats le ore della notte camminano lungo i sentieri dei sogni illuminate da briciole di speranza. Per i nove scrittori di questa singolare antologia le ore della notte si snodano invece lungo un percorso di 9 ore, dalle 21 alle 6, scandito dalle più diverse forme letterarie, dal racconto al monologo, dalla pièce teatrale alla filastrocca. E’ a ognuno di loro che pongo la stessa domanda: Che ora segna per voi il cuore della notte?

P Nel cuore della notte Autori vari Del Vecchio editore pp. 200 Euro 14,00

Andrea Ballarini Il cuore della notte batte quando i fantasmi di uno scrittore escono dalla sua mente e si mescolano con quelli della sua libreria, in una storia fantastica dove Cyrano e Umberto Eco, 007 e il Fantasma di Canterville, l’inventore dell’LSD e Doris Day (e tanti altri) ballano con l’autore su uno standard di Sinatra tra il sonno e il sogno. Caterina Bonvicini Il passaggio all’alba. Una ragazzina s’innamora di un pittore più grande di lei. Un rapporto clandestino, lui ha una compagna e il padre della ragazza non vuole che lo frequenti: ogni incontro è segnato da una corsa alla stazione, alle cinque del mattino. Lei deve prendere il treno per tornare nel suo letto entro le otto. Una storia di separazione fra due persone ma anche fra il giorno e la notte.

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Bruno Morchio Per me, quel momento in cui ci si affaccia sulla notte e la si osserva come un pozzo scuro; l’ora in cui cessa d’essere oggi e lo scoccare della mezzanotte annuncia il passaggio al domani. Un’avventura gravida di infinite possibilità. Gianluca Morozzi E’ l’ora in cui Batman esce da Villa Wayne per andare a pattugliare Gotham City. Lasciando Batgirl, che gli ha rubato la password della posta elettronica, libera di leggergli le e-mail. Sandra Petrignani Il cuore della notte batte alle quattro, l’ora dell’insonnia. A quest’ora Carla, va in giro per Parma e fa un incontro che la turba. Per inseguire il fantasma di un amore perde un’opportunità di riconciliarsi col sonno e con la vita. Solo nel sogno potrà correggere il suo errore, lì infatti, il tempo va all’indietro; racconto si apre e termina esattamente alla stessa ora, le quattro. Lidia Ravera Un insegnante, scrittore di successo si ritrova in un albergo con i suoi studenti: alle due viene svegliato dai rumori della stanza accanto. Tv, sesso, una voce femminile. Va a protestare e trova una donna sui 60 anni, sul volto i segni di una bellezza trascorsa e

un fascino inquietante. La donna è sola. E sta per uccidersi... Gianmaria Testa Nelle stazioni dei treni merci ho visto il cuore della notte battere a qualunque ora. Adesso la notte mi chiama presto, fra le 22 e le 23: se non le rispondo si vendica al mattino lasciando una consegna di sveglia prematura. Il cuore della notte l´ho sempre immaginato come il privilegio di dormire. Grazia Verasani La mezzanotte di Cenerentola, con la perdita della scarpina: il pretesto per raccontare lo sfogo di Genoveffa, sorellastra contemporanea, che si batte con la bellezza televisiva dell’altra e rivendica con rancorosa ironia un po’ di attenzione, pur sapendo che il principe non la sceglierà mai. Nicola Verde Tra le 21 e le 22: il primo palpito di un’oscurità in arrivo, il suo primo battito, quello di un cuore che si spalanca alla vita. Per un’ora che sembrerebbe, invece, annunciare la morte. Una sorta di ossimoro: luce e buio. Un ponte aggettato su una realtà altra, pronto per essere superato, un confine torbido. In certi periodi dell’anno, un’ora grigia, incerta, un’ora che può confondersi tra alba e tramonto. Tra realtà e visione. Un’ora preparatoria al sogno, oppure all’incubo. nnn 3/4 settembre 2011


In videoteca

Blu-ray Disc e dvd di Flavio Della Rocca

Star Wars Saga (20th Century Fox Home Video) Da quando si è sparsa la notizia che George Lucas sta lavorando alla versione 3D di Star Wars, la passione dei milioni di fan si è improvvisamente riaccesa. L’uscita di un cofanetto da collezione a 9 dischi con la saga completa, finalmente in Alta Definizione, è un gradito passo di avvicinamento all’ambita meta. A partire dal 13 settembre si possono dunque rivivere le emozioni che solo la “Forza” è in grado di trasmettere, amplificate dalla magia dell’HD video, ma anche audio, grazie alla traccia originale DTS 6.1. Ogni film è corredato da due “running commentare” realizzati con il contributo di Lucas, dei registi e dei protagonisti (il primo) e delle interviste di archivio con cast e troupe (il secondo). Gli Episodi I-II-III e IV-V-VI sono anche disponibili in Blu-ray come due trilogie separate. Contenuti extra: Tra le 40 ore di contributi aggiuntivi, è compreso molto materiale inedito ed esclusivo, attinto dagli archivi della Lucasfilm. Il cofanetto contiene numerose scene tagliate, estese e alternative, nuovi documentari e una sezione trasversale che gioca con le molteplici parodie di Star Wars apparse nella cultura pop degli ultimi trent’anni. Non manca, inoltre, uno sguardo al “making of” con documentari vintage, immagini dietro le quinte, interviste, modellini, riproduzioni, costumi, retrospettive, acn tion figure e molto altro…

Boris - Il film (01 Distribution) Da fenomeno cult del piccolo schermo - grazie all’omonima serie nata nel 2007 - a commedia cinematografica dissacratoria. Diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris - Il film riporta in scena tutti i principali protagonisti del serial, da Francesco Pannofino a Ninni Bruschetta, da Pietro Sermonti ad Alessandro Tiberi, fino a Paolo Calabresi, Roberta Fiorentini, Alberto Di Stasio, Antonio Catania. Questa volta, il regista René Ferretti trova il coraggio di mollare l’inutile fiction che ha diretto per anni, per tentare il grande salto: un film d'autore, per il cinema. Ma il mondo del grande schermo, con i suoi paradossi, può essere perfino peggio di quello della Tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “A” maiuscola. Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, il film mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità. Tra i contenuti extra del Dvd, in videoteca insieme al BD dal 14 settembre, trova spazio anche l’audio descrizione del film per non vedenti. n

The Next Three Days (Medusa HE) L’apprezzatissimo regista e sceneggiatore Paul Haggis (Crash - Contatto fisico, Nella valle di Elah) dirige un Russel Crowe in splendida forma in un thriller adrenalinico che dimostra come, per amore, si può mettere in gioco anche la propria vita. John e la moglie Lara vivono una vita agiata e hanno un bambino meraviglioso. E’ tutto perfetto, fino a quando lei viene arrestata e riconosciuta colpevole di un omicidio che sostiene di non aver commesso. A 3 anni dalla condanna, John continua a battersi per tenere unita la famiglia, crescendo il figlio, sforzandosi di svolgere il lavoro di insegnante in un college pubblico, e tentando di dimostrare l’innocenza della moglie. Quando anche l’ultima speranza è perduta, John sa che è rimasta un’unica soluzione: organizzare l’evasione di Lara. Contenuti extra: Commento dei filmmaker; Girare The Next Three Days; Gli uomini di The Next Three Days; Corto True Escapes For Love; Momenti n sul set; Scene tagliate ed estese; Trailer. 3/4 settembre 2011

Nessuno mi può giudicare (01 Distribution) L’esordio alla regia di Massimiliano Bruno - per anni sceneggiatore sodale di Fausto Brizzi - è di quelli che regalano nuove prospettive al nostro cinema. La sua commedia è brillante, ironica, tagliente, e trasuda amore per la Settima Arte da ogni poro. Se a questo si unisce poi una maiuscola prova corale di tutto il cast, ecco che Nessuno mi può giudicare entra a pieno titolo fra le migliori opere prime italiane di sempre. La storia è semplice, ma efficace: Alice (Paola Cortellesi) vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio e tre domestici. La sua vita sembra un sogno dorato, ma si rivelerà ben presto un incubo. Suo marito muore in un incidente e lei rimane sul lastrico con un debito da saldare e con lo spauracchio che i servizi sociali le portino via il figlio. Alice e suo figlio sono dunque costretti a trasferirsi in periferia, e lì la donna dovrà inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio. L’unico modo per guadagnare molto in poco tempo è darsi al mestiere più antico del mondo… Contenuti extra: Backstage; Interviste Sul Set; Scene Tagliate e Estese; Papere; n Trailer (HD)

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insieme verso il futuro

Front end – Effetti Speciali Visivi - Post Produzione Audio – Post Produzione Video 2D e 3D – Copie Tradizionali 2D e copie T3D – Copie Digitali 2D e 3D – Master – DVD e Blu-Ray

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Cinecorriere n. 3/4 Settembre 2011