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Anno II • Numero 55 • Venerdì 29 Giugno 2012

TortoheliePress

il settimanale gratuito di Tortolì Massidda: L’Autorità portuale di Cagliari apre le porte ad Arbatax

Il passaggio del porto di Arbatax sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale di Cagliari, con tutti i vantaggi che rappresenterebbe per l’intero territorio ogliastrino, è ancora un miraggio. Il porto ogliastrino, infatti, non dà segni di crescita e continua ad ospitare solo le due tratte della Tirrenia che collegano Arbatax a Genova e Civitavecchia. Abbiamo cercato di capire meglio la situazione parlando con il Presidente dell’Autorità portuale di Cagliari, Piergiorgio Massidda. (pagina 2)

ss re eP eli oh rt To

Editoriale

Cronaca

Quirra, la battaglia orfana trova tanti padri

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Parte il processo per la base del salto di Quirra e finalmente una lotta orfana, e con tanti nemici, trova per strada tanti inaspettati padri. Inizia la Asl di Lanusei che si costituisce parte civile con il beneplacito dell’assessorato regionale alla sanità cui a ruota segue Cappellacci che, nella sua nuova veste di difensore dei sardi - dopo averli snobbati, oltraggiati e offesi - annuncia a sua volta di costituirsi parte civile nel processo. Ma non basta. La Coldiretti - l’associazione degli operatori dell’agricoltura e allevamento più rappresentativa della Sardegna - si accoda a questa indecorosa processione dopo aver messo la mano sul fuoco sulla correttezza dei militari facendo le barricate contro lo sgombero del bestiame dall’area. Nessuno di questi ha mosso un dito quando pochi coraggiosi giornalisti e qualche associazione ambientalista, senza nessuna certezza né tornaconto, ma solo con tanta voglia di fare chiarezza, soli contro tutti, hanno solo osato fare delle domande, instillare il dubbio. Allora avevamo osato associare la vicenda a quella delle fabbriche di morte dell’amianto, anche solo per far capire quale era il rischio. Solo per dire che quando si parla di salute umana anche solo il dubbio è sufficiente per fermare i giochi. (pagina 3)

Musica. Stefano Scudu si racconta

Classe 1970, una voce che conquista, un temperamento scanzonato e una passione smisurata per il mare e per la musica. Stiamo parlando di Stefano Scudu, che da tanti anni ci tiene compagnia in qualità di speaker su Radio Rama Sound, con lo pseudonimo di Dj Smilzo. Conosciamolo meglio. (pagina 7)

Al via la riconversione produttiva delle aree ex Cartiera

La Regione ha finalmente dato il via alla riconversione produttiva delle aree ex cartiera. Nell’ultima seduta della giunta regionale, l’assessore regionale ai LLPP Angela Nonnis, ha approvato la proposta di delibera per la rimodulazione dell’accordo di programma sulla riconversione produttiva di tali aree. (pagina 5)

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L’Ogliastra Calcio a 5 alle finali nazionali L’Ogliastra calcio a 5, squadra per lo più composta da giocatori tortoliesi, si è guadagnata il diritto a partecipare alle fasi finali nazionali UISP in programma dal 28 giugno al 1 luglio a Rimini. (pagina 6)

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Cultura

Liceali alle prese con la Terza Prova

Tortolí: liceali alle prese con la terza prova. Dal Classico alla Ragioneria, dalle Industriali all’Alberghiero, decine di studenti sono tornati sui banchi di scuola per affrontare il temutissimo “quizzone”, considerato da tanti, uno degli scogli più difficili da superare, in particolare per l’imprevedibilità delle domande, che possono riguardare qualsiasi argomento affrontato durante l’anno scolastico. (pagina 5)


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Massidda: L’Autorità portuale di Cagliari apre le porte ad Arbatax totalmente nei nostri programmi. Per quanto riguarda la questione merci, Arbatax è proprio di fronte a Fiumicino e a Civitavecchia, quindi il completamento della statale 125 faciliterebbe il loro passaggio. Sarebbe un porto ideale per gli scambi commerciali con il “continente”.

foto: Michele Pirina

Ritiene che il porto otterrebbe dei vantaggi anche sotto il profilo gestionale e di crescita infrastrutturale? Ovviamente sì. Non lo dico io, lo dicono il Ministero e tutte le Istituzioni competenti. Rilevo soltanto che il salto di qualità sarebbe molto marcato. E’ chiaro che se il porto di Arbatax dovesse passare sotto la giurisdizione di Cagliari, e visto che il capoluogo sardo ha già carenza di economie, questo potrebbe avvenire solo con il mantenimento degli impegni finanziari da parte della Regione.

Il passaggio del porto di Arbatax sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale di Cagliari, con tutti i vantaggi che rappresenterebbe per l’intero territorio ogliastrino, è ancora un miraggio. Il porto ogliastrino, infatti, non dà segni di crescita e continua ad ospitare solo le due tratte della Tirrenia che collegano Arbatax a Genova e Civitavecchia. Abbiamo cercato di capire meglio la situazione parlando con il Presidente dell’Autorità portuale di Cagliari, Piergiorgio Massidda. E’ probabile che il porto di Arbatax entri a breve sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale di Cagliari? Gli accordi erano, infatti, ad uno stadio avanzato già in passato, ma pare sia mancata l’approvazione finale del Ministero. Anch’io sono a conoscenza di questa richiesta, ma non ho elementi per poter esprimere giudizi. So solo che alcuni imprenditori ogliastrini si sono rivolti al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per sapere se potevano eseguire interventi nel porto di Arbatax. Pare abbiano ricevuto come risposta che, per accelerare i tempi di sviluppo del porto di Arbatax, fosse certamente piú conveniente far parte della nostra Autorità portuale. Ritiene che aderire all’Autorità portuale

di Cagliari porterebbe dei benefici al porto di Arbatax? Faccio una premessa: io adoro l’Ogliastra e mi fa male vedere il porto di Tortolì in quelle condizioni; credo che abbia un potenziale enorme, ma non sto morendo dalla voglia di prenderlo in gestione. Infatti in questo momento tutte le mie energie sono concentrate nell’attività di rilancio del porto di Cagliari e sicuramente prendere il porto di Arbatax sarebbe un onore, ma anche un ònere spaventoso. Da quello che rilevo da quando ricopro questo incarico, e facendo il paragone con altre realtà come Civitavecchia, credo che far rientrare Arbatax nella circoscrizione di un’autorità portuale nazionale vorrebbe dire fargli fare un salto di qualità importante. Sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale di Cagliari, pensa che il porto di Arbatax potrebbe essere utilizzato per servizi di collegamento merci e passeggeri con navi da crociera? Sicuramente sì. Continuo a pensare che come porto per le crociere sia il luogo ideale. Ho visto che alcune compagnie entrano in porti anche più piccoli di quelli di Arbatax. Nel mio programma di sviluppo delle crociere in Sardegna, avere il porto di Arbatax significherebbe coinvolgerlo

C’è, secondo lei, la volontà politica affinché il porto di Arbatax passi sotto l’Autorità portuale di Cagliari? Mi onoro di avere tanti amici ogliastrini tra i politici dei diversi schieramenti e tra la gente comune. La mia sensazione è che ci sia da una parte la consapevolezza che vadano accelerati i tempi burocratici per poter realizzare questo passaggio che porterebbe solo benefici, e dall’altra qualche resistenza a livello locale. Soprattutto i cittadini e gli imprenditori sono consapevoli del fatto che un’Autorità portuale come quella di Cagliari converrebbe ad Arbatax, ma è anche vero che da parte di alcuni rappresentanti delle Istituzioni locali ho avuto la sensazione che ci sia la volontà di rallentare questo passaggio. Bisogna muoversi in fretta. Per esempio, per la stagione crocieristica è già tutto programmato fino al 2014 a livello internazionale. Cagliari è già stata inserita nei cataloghi del 2013, che sono già chiusi, mentre per il 2014 la programmazione sarà conclusa entro la fine dell’anno. Se la Regione dovesse investire i soldi che ha promesso, io sono pronto a prendere il porto di Arbatax e il giorno dopo saprei già come muovermi. Ma non decido io. Ho già incontrato rappresentanti della Provincia e altri rappresentati istituzionali ed abbiamo in programma un incontro col sindaco di Tortolì, ma per il momento è un discorso in itinere. Ripeto, sono concentrato totalmente sul porto di Cagliari, ma se dovessero chiedermi di gestire anche il porto di Arbatax l’unico mio timore sarebbe per la mia dieta e la mia forma fisica. Chi ha avuto modo di assaggiare le specialità gastronomiche ogliastrine, sa a cosa mi riferisco. Al contrario sarei davvero orgoglioso di poter aiutare a crescere questo meraviglioso territorio e ridurne la sofferenza, creando posti di lavoro. Grazie a questa intervista certamente alcuni dubbi sono stati fugati, ma altri, ben più pesanti, sono venuti a galla. Continueremo a fare chiarezza sulla vicenda, visto anche che l’adesione del porto all’autorità del capoluogo costituirebbe un primo passo per l’adesione dell’Ogliastra alla grande provincia di Cagliari all’interno del più generale progetto di riassetto delle istituzioni provinciali.

TortoheliePress

Venerdì 29 Giugno 2012 • tortoheliepress@gmail.com

CRONACA

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dalla prima

Editoriale

Invece troppa gente si esercitava

allora nel mestiere di avvocato difensore, una difesa pelosa figlia di prebende o ritorni politici - o magari solo della propria ignoranza - senza nessun riguardo per chi in quelle aree ci viveva, e ci moriva. Oggi, forse annusando l’aria di risarcimenti sostanziosi, quella stessa gente si mette in fila con la mano tesa, senza vergogna alcuna. Tanti distinguo, certo. La Asl ci racconta per esempio che ha avuto un aggravio dei costi sanitari e la Coldiretti che lo fa nell’interesse dei suoi associati. Ma prima il loro diritto alla salute non era degno di essere tutelato? La verità è che una ragnatela di interessi era tesa a difesa di chi agiva a proprio piacimento, incurante delle conseguenze immediate e per il danno che sarebbe ricaduto sulle generazioni future. Immaginiamo non ci sarà la fila, nei prossimi anni, per trascorrere le vacanze nelle stupende spiagge di Quirra, e tanto meno quella degli investitori turistici che da quella zona staranno alla larga. Speriamo almeno che ci serva di lezione per il futuro. Ricordiamo per esempio che a Tortolì abbiamo l’area ex Cartiera nella quale troppe attività si sono svolte senza alcun controllo. Non commettiamo l’errore di far finta di non sapere, di mettere la testa sotto la sabbia a contatto con tutto ciò che li sotto può esservi sepolto.


Al via la riconversione produttiva delle aree ex Cartiera

FUORI DAI DENTI “Lasciate perdere buffoni”

La Regione ha finalmente dato il via alla riconversione produttiva delle aree ex cartiera. Nell’ultima seduta della giunta regionale, l’assessore regionale ai LLPP Angela Nonnis, ha approvato la proposta di delibera per la rimodulazione dell’accordo di programma sulla riconversione produttiva di tali aree. Ha confermato ciò che già aveva preannunciato durante l’inaugurazione del nuovo dente d’attracco, ovvero che presto sarebbero arrivate “le risorse economiche fondamentali per il sostegno del tessuto economico ogliastrino finalizzate ad agevolare nuovi investimenti produttivi nell’area industriale portuale di Arbatax”. Si parla dunque di un intervento di 18.885.373 euro, sottoscritti anche dell’Assessore all’Industria Alessandra Zedda. Ma facciamo qualche passo indietro. Le aree dell’ex cartiera e dell’attigua area portuale attendono questi finanziamenti da tempo immemore, si tratta di risorse stanziate per il compendio di Arbatax da anni, ma che ancora non sono state spese. Alcune di queste risorse sono da ricondursi addirittura al 2003 (allora destinate per la riattivazione e ristrutturazione della cartiera dia Arbatax) poi rimodulate nel 2008. Con due delibere, la Ras approvava il programma di infra strutturazione delle aree ex cartiera assegnando le risorse finanziarie complessive a 18.885.373 euro sulla base dello studio della Sarind, ovvero, il famoso Master Plan che, rappresentava allora, la migliore e idonea ipotesi di pianificazione e sviluppo del sito, cosa poi che non si è rivelata tale. Le vicissitudini del mercato hanno, infatti, messo in discussione le scelte del Master Plan e le dinamiche industriali hanno allontano l’interesse del gruppo Azimut. Un territorio rimasto orfano di un sogno. Uno spiraglio di luce pare ora intravedersi. Le risorse che da anni tali aree attendono, sono finalmente spendibili. Il dilemma che si presenta ora è questo: cosa si vuole fare di queste aree e quindi di questi finanziamenti? Si prenderanno in considerazione le 27 manifestazioni di interesse presentate alla Sarind? O si penserà seriamente alla retrocessione della Saipem nelle aree ex cartiera? Nel 2015 le concessioni demaniali andranno a bando pubblico, e buona

parte dei terreni in cui è situata la Saipem è appunto del demanio. Un discorso del genere è bene farlo, qualcuno potrebbe essere interessato ad aggiudicarsi tali aree tra qualche anno. Questo problema non si presenterebbe certo se l’azienda retrocedesse, liberando così anche la frazione Arbataxina. Il problema poi è anche un altro e non meno importante, che si presenterà con l’intervento Janas. Due realtà, una industriale, l’altra turistica che difficilmente potranno convivere insieme. Il comune si dice pronto, aspetta la delega ufficiale e l’incontro in regione per definire al meglio la pianificazione della spendita delle risorse. “Quel che certo è che non ci sarà speculazione - afferma l’assessore comunale ai LL PP Paolo Stochino - questo è un passo importante, le aree tornano a noi, l’ultimo fazzoletto di terra che dobbiamo salvaguardare, un bene comune di sviluppo per Tortolì e tutto il territorio, che non verranno lottizzate per interventi che non creeranno iniziative serie di lavoro. Appena la regione ci trasferirà il pacchetto con le 27 manifestazioni di interesse, valuteremo il da farsi, senza dimenticare che 5 ettari rimarranno alla Saipem, unica realtà industriale attualmente in attivo in Ogliastra. L’amministrazione - prosegue Stochino- ha un occhio di riguardo verso le aziende che producono nel nostro territorio, dobbiamo salvaguardarle e capire come possono essere integrate con attività serie. Appena la Ras ci darà delega ufficiale siamo in grado di partire fin da subito con una politica di investimento infrastrutturale nell’area industriale e nel porto di Arbatax. Tali investimenti dovranno consentire sia la realizzazione delle condizioni per agevolare nuovi e diversi insediamenti produttivi, e il miglioramento delle condizioni infrastrutturali nell’area consortile (opere di urbanizzazione a terra, a servizio dei lotti, opere di bonifiche se necessarie, integrazioni e miglioramento delle infrastrutture preesistenti nelle restanti aree consortili). Per quanto concerne il porto di Arbatax tutte le opere di banchinamento”. Una cosa è certa, adesso bisogna capire come diventare “grandi” e definire l’assetto urbanistico di Arbatax è una delle priorità. (F.M.)

Tortolí: siamo in pochi e vorremmo essere di più.. ma sapete una cosa?Di qualcuno personalmente faremmo volentieri a meno. Perché non la fate finita voi, perché non portate altrove la vostra frustrazione, la vostra invidia e la vostra insoddisfazione, invece di mettere i bastoni tra le ruote a persone che lavorano per offrire qualcosa di bello alla nostra Comunità? I BUFFONI siete voi, il problema è che non fate ridere. Mai pensato ad una bella gita all’estero per..che ne so..qualche decennio o giù di lí?

Liceali alle prese con la Terza Prova

Tortolí: liceali alle prese con la terza prova. Dal Classico alla Ragioneria, dalle Industriali all’Alberghiero, decine di studenti sono tornati sui banchi di scuola per affrontare il temutissimo “quizzone”, considerato da tanti, uno degli scogli più difficili da superare, in particolare per l’imprevedibilità delle domande, che possono riguardare qualsiasi argomento affrontato durante l’anno scolastico. All’uscita di scuola la tensione si taglia con il coltello: c’è chi chiede conferme e gioisce, chi entra in crisi per una crocetta messa nel posto sbagliato e chi preferisce non chiedere, tanto ormai i giochi sono fatti “tanto vale non pensarci”. Un ragazzo,ancora in tensione per la propria prova, sfodera tutto il suo ottimismo; ha “risposto a tutte le domande”, ottenere un buon risultato significherebbe non aver studiato invano “per ben tre giorni”. Accanto a lui, una stressata compagna, reduce da mesi e mesi di studio, è convinta di andare incontro a un fallimento. In entrambi i casi il verdetto arriverà presto, ma il percorso verso la meta è ancora lungo e costumi ed asciugamani dovranno rimanere nell’armadio ancora per un po’. Tra qualche settimana, infatti, questi ragazzi dovranno affrontare l’orale, per alcuni l’ultimo, per altri il primo di una lunga serie. Tra gli studenti presenti, non tutti hanno intenzione di continuare gli studi: alcuni cercheranno un lavoro e si iscriveranno all’università solo in caso di difficoltà a trovarne uno, tanti altri non sanno ancora cosa faranno a settembre. Tra le priorità, oltre all’esame orale, ci sono il mare e le meritate vacanze, il resto può attendere. Noi auguriamo loro un grande in bocca al lupo e una felice estate. (Cl.Pi)

Cala Moresca più pulita grazie ai volontari Quattro camion pieni zeppi di rifiuti: è questo il triste bottino della seconda giornata ecologica promossa dall’Amministrazione Comunale, dal Club Diportisti di Arbatax e dal Centro Educazione Ambientale, i cui numerosi soci e rappresentanti si sono incontrati, nelle prime ore del mattino di domenica 24 giugno, per cercare di riportare un po’ d’ordine e pulizia all’interno della spiaggia e della splendida collina circostante. Osservando le foto e confrontandole con quelle scattate solo qualche settimana fa, è impossibile non rendersi conto delle differenze: liberata la zona dai rifiuti, gli unici protagonisti incontrastati sono di nuovo i pini e la macchia mediterranea. Ora è di nuovo possibile contemplare la baia senza provare un profondo senso di

amarezza. La collina di Batteria e la piccola caletta, non soffocano piu tra carcasse di elettrodomestici arrugginiti e bottiglie di plastica. Ma quanto durerà questo idillio? Tra i partecipanti, orgogliosi di aver dato il proprio contributo, sono in tanti a domandarselo. Visti i precedenti e la quasi totale assenza di educazione di alcuni dei cittadini e dei turisti che affollano la città, non ci sarebbe da stupirsi se le mini discariche ricomparissero, rendendo vano il lavoro dei volontari. L’estate è appena iniziata. Osservate le foto del “prima” e del “dopo”: voi quale delle due versioni preferite?La risposta sembra scontata, ma purtroppo non lo è per tutti. A questi ultimi consigliamo, per l’ennesima volta, di farsi un piccolo esamino di coscienza. (Cl.Pi)

TortoheliePress

Venerdì 29 Giugno 2012 • tortoheliepress@gmail.com

CRONACA

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Abbanoa e l’ennesimo buco nell’acqua Ennesimo vergognoso spreco di un bene prezioso pubblico: l’acqua. Questa volta siamo in via mastino nel cuore del quartiere di Zinnias. Uno zampillo d’acqua sgorga dal manto stradale da quasi tre mesi. Inesorabilmente sprecati miglia di MC d’acqua che finiscono direttamente nel tombino accanto, e quindi perdute. A nulla sono servite le lamentele degli abitanti della zona, i quali hanno inviato più di due mesi fa una fax ad Abbanoa, nel quale si richiedeva, data l’ingente perdita d’acqua, un pronto intervento di riparazione della tubatura rotta. In attesa di una risposta che non è mai arrivata, si sono poi rivolti al Comune che, a sua volta, ha inviato una nota all’ente competente: Abbanoa. L’acqua, è un bene troppo prezioso per vederlo sprecato in questo modo, con un costo nettamente superiore (e non solo in termini economici) rispetto a quello che può essere la riparazione della tubatura. La stessa solerzia che il nostre gestore idrico utilizza per la riscossione delle bollette manca, però, quando riguarda la manutenzione della rete idriche del nostro paese. (Federica Melis)


TortoheliePress SPORT

Venerdì 29 Giugno 2012 • tortoheliepress@gmail.com

L’Ogliastra Calcio a 5 alle finali nazionali

In piena estate, il calcio a 11, eccetto le competizioni continentali maggiori, lascia spazio al calcio a 5, più comunemente conosciuto come “calcetto”. Questo sport è praticato soprattutto a livello amatoriale, fonte di svago e puro divertimento. Tuttavia, esistono squadre che oltrepassano a volte, il limite dell’amatoriale, e danno vita a una competizione che può avvicinarsi in alcuni casi, al più blasonato calcio a 11. Stiamo parlando dell’Ogliastra calcio

Una partita per l’Aisla

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RADIO STUDIO 101 - TORTOLì

35 anni

insieme a voi...

a 5, squadra per lo più composta da giocatori tortoliesi, che si è guadagnata il diritto a partecipare alle fasi finali nazionali UISP in programma dal 28 giugno al 1 luglio a Rimini. Il dato che rende quest’accesso alla fase finale ancora più eclatante, è che l’Ogliastra Calcio a 5 è l’unica rappresentante sarda in questa competizione nazionale. Le finali si svolgeranno con una suddivisione iniziale in cinque gironi, ciascun composto da quattro squadre. Le prime due squadre di ogni girone accederanno alle partite a eliminazione diretta. La squadra ringrazia calorosamente tutti i suoi sponsor, che hanno reso possibile non solo la costituzione del gruppo in sé, ma soprattutto di poter partecipare alla trasferta in terra emiliana, che per via dei costi non indifferenti, non sarebbe stata possibile senza questo fondamentale ausilio. Questo fine settimana sapremo le sorti dell’Ogliastra Calcio a 5, e sperando che la loro trasferta si protragga fino a domenica 1 luglio, auguriamo a tutta la squadra un grosso in bocca al lupo. (R.M.)

Per il terzo anno consecutivo si terrà la manifestazione “Una partita per l’AISLA”, l’evento sarà costituito da una partita di pallavolo, nella quale si sfideranno due selezioni di giocatori che hanno militato nei campionati sardi. Come ogni anno la partecipazione degli atleti e delle loro società è notevole. In questa partita vedremo all’opera: Federico Moretti (Loreto A2); Paolo De Rosas, Andrea Trova, Ivan Francescato

(Olbia B1); Marco Tiddia (Sarroch C); Simone Ammendola, Andrea Caddeo, Alessandro Mascia, Alessandro Stangoni (Cagliari B1); Gicomo Scilì (Iglesias B1); Antonio Ulgheri, Alfredo Mosca (Quartucciu B2); Cristiano Giolo (Sassari B2) Giovanni Cusinu (La Maddalena “C”) Giuseppe Barone (Olbia) Lorenzo Calonico (Pineto B1) Riccardo Sambucci (Potenza B1); Simone Gregori (Sant’Antioco), allenati da Giuseppe Lai (Sant’Antioco B1); Alberto Miconi (Iglesias B1); Giandomenico Dalù ed Enrico Balletto (Potenza B1). La partita si svolgerà a Tortolì, Sabato 30 giugno alle ore 20, presso il palazzetto dello sport ITC di Via Santa Chiara, grazie alla collaborazione del New Volley Tortolì e col patrocinio del comune di Tortolì, della FIPAV Sardegna e dei comitati provinciali di Nuoro del CONI. Il biglietto per la partita, essendo un evento benefico, è a offerta libera, e il ricavato sarà devoluto all’AISLA Sardegna. L’obiettivo di questa manifestazione non è solo quello di raccogliere fondi, ma soprattutto quello di far conoscere l’Aisla, un’associazione che si occupa dei malati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e delle loro famiglie. Non è un controsenso, che sia proprio una manifestazione sportiva ad aiutare persone che hanno perso la possibilità di muoversi, perché lo sport è lotta e voglia di vivere, e i malati di SLA su questi due argomenti, hanno davvero tanto da insegnare a chiunque. (Riccardo Melis)

L’Arbatax riscatta Giacobbe: “Ripagherò la fiducia” Filippo Giacobbe è interamente dell’Arbatax. La società bianco-azzurra, che condivideva col Calcio Cep la metà del cartellino, ha infatti acquistato il giocatore che rientra, dunque, alla base dopo sei mesi nel cagliaritano in cui ha dimostrato le sue abilità difensive. “Ho coronato un sogno e farò di tutto per cercare di ricambiare la fiducia e diventare un elemento importante per l’Arbatax”, ha fatto sapere Giacobbe tramite il diretto Sportivo Cuccu. Quest’ultimo ha anche aggiunto: “Siamo consapevoli che i bianco azzurri hanno dato un segnale importante e di conseguenza il ragazzo è veramente felice per l’epilogo”. Nel paese ogliastrino, intanto, sempre in tema di mercato, è ricominciato il tormentone sul possibile trasferimento di Marcello Loi in qualche compagine per trovare maggiore spazio. Diversi i suoi estimatori che, secondo le voci in circolazione, sarebbero pronti a formulare una nuova offerta per assicurarsi un rinforzo di qualità in grado di rendere la rosa ancora più competitiva per il campionato prossimo. Appare difficile però credere che la prima mossa di Tino Cantelmi, riconfermato dalla società (si attende solo la sua parola definitiva), sia quella di dare il via libera a un’operazione che porterebbe lontano dall’Arbatax il portiere originario di Livorno. Loi per altro, prima di firmare con l’Arbatax l’estate scorsa, aveva rifiutato proprio le avances di alcune società ogliastrine dichiarando di voler seguire in bianco azzurro le orme di Morlè. Intanto un altro Filippo, stavolta Mucelli, leader della difesa arbataxina, si prepara per quella che sarà la sua quinta stagione con la società di Via Sindaco Piroddi. “Tra poco più di un mese si ricomincia e la preparazione sarà dura - ha dichiarato il difensore Fortunatamente Cantelmi lo conosco bene e so a cosa vado incontro. Cerco di farmi trovare già pronto per l’inizio del ritiro”. E senza dare troppo peso al ruolo che il tecnico sardo campano gli assegnerà nel suo 3-5-2. I due, d’altronde, ne avrebbero già parlato a inizio giugno in occasione di una cena: “Ma di quello che è uscito non è vero niente, è tutto l’opposto - ha voluto specificare Mucelli – Difensore o terzino sinistro? Dai primi di agosto vedremo dove giocherò e se giocherò...”. (Claudio Mascia)


Musica. Stefano Scudu si racconta

Classe 1970, una voce che conquista, un temperamento scanzonato e una passione smisurata per il mare e per la musica. Stiamo parlando di Stefano Scudu, che da tanti anni ci tiene compagnia in qualità di speaker su Radio Rama Sound, con lo pseudonimo di Dj Smilzo. Conosciamolo meglio. Quando e come è iniziata la sua avventura nel mondo della musica? Ascolto musica da sempre. Ricordo come uno dei doni più belli il mangianastri che mi regalò una zia per Natale. Avevo sette anni. Ero curioso, assetato di brani di ogni genere. Poi, crescendo, ho fatto amicizia con Alessandro Tugulu, uno dei dj del Moresca. Con lui iniziai a girare per locali e a conoscere meglio il mondo della radio, capendo che quella era la mia strada. Tutto ha avuto inizio a Radio 95, un’emittente creata da Cladio Goretti e un vero cult per i giovani di quegli anni. Da tanti anni ci tiene in compagnia su Radio Rama. Com’è il suo rapporto con gli ascoltatori tortoliesi? Un rapporto intenso, un sodalizio che dura da tanti anni e si è esteso anche agli ascoltatori ogliastrini. Spesso grazie alla radio sono nate anche belle amicizie. Quella per la musica è

una passione che accomuna, unisce. Quali domande non si dovrebbero mai fare ad uno speaker? A volte devo trattenere una risata quando mi viene chiesto: ma come fai a parlare da solo? Ma oltre a quello in radio fai anche un lavoro serio? Mi regali i biglietti per la discoteca? Puoi fare una dedica alla mia ragazza in diretta? Ma le telefonate sono tutte finte, vero? Un genere musicale che detesta ed uno che ama. Di sicuro amo il rock. Per quanto riguarda il resto, mi ritengo piuttosto democratico: ognuno è libero di ascoltare ciò che più gli piace e lo emoziona. Ma certamente in camera non ho il poster di Alessandra Amoroso... Cosa pensa del panorama musicale ogliastrino? Penso che si stiano creando delle situazioni interessanti, si percepisce un’aria di cambiamento nel panorama musicale. I ragazzi hanno più voglia di sperimentare, di mettersi in gioco. In questo periodo, ad esempio, sto ascoltando spesso e volentieri gli M-Cube, una band molto valida di Jerzu. Per quanto concerne Tortolì, invece, trovo che gli Outcube siano meritevoli d’attenzione. Tre canzoni importanti per lei. Ci sono diverse canzoni che mi ricordano momenti particolari ed importanti della mia vita. Se devo sceglierne tre ti dico di sicuro: Wonderful life dei Black, Teardrop dei Massive Attack e Numb dei Portishead. Cosa fa quando stacca dalla Radio? Amo stare con gli amici e andare a pescare. A volte dopo otto ore con le cuffie, ho bisogno di calma e silenzio. Il mondo della radio in poche parole. La radio è molto diversa dagli altri media a cui viene sbrigativamente accostata, perchè parla alla nostra mente in modo differente e si avventura in territori che gli altri media non sanno ( o non vogliono) percorrere. In radio non c’è finzione. Progetti per il futuro? Non penso mai al futuro....arriva sempre troppo in fretta!(M.G.)

Scuola di cucina... in biblioteca! Dopo i successi ottenuti con le mostre di marzo e di aprile, Eliconie Eventi fa nuovamente capolino nel panorama culturale tortoliese. L’occasione si presenterà sabato 30 giugno, per la presentazione dell’ultima fatica letteraria della scrittrice arbataxina Margherita Musella, intitolata “Scuola di cucina...io e le altre”. La presentazione si terrà alle 20.45 presso il cortile della Biblioteca Comunale di Tortolì, gentilmente messa a disposizione dall’amministrazione comunale e abbellita per l’occasione in pieno stile Eliconie. Ci spiega la scrittrice: “Questo mio quarto libro parla della vita di cinque donne, dove i comuni denominatori sono la cucina e l’amicizia. Cinque storie difficili, dove le ricette si mescolano ad una solidarietà femminile che fa la differenza, ad un’idea di amicizia profonda e sincera che spero conquisterà il pubblico”. Il timone della serata verrà affidato a Claudia Fois, che presenterà l’evento, intervisterà la scrittrice e coordinerà il dibattito che seguirà le letture tratte dal romanzo. Altre due importanti presenze saranno la nota poetessa Giovanna Mulas e l’attrice Tiziana Murino. La prima in qualità di relatrice e la seconda in qualità di interprete delle letture. Racconta Elisabetta Usala, fondatrice dell’associazione culturale Eliconie: “La donna, il suo universo. Le sfide e le gioie che costellano la sua vita. Ecco cosa ci ha colpito del libro di Margherita e il perchè abbiamo deciso di metterlo in luce con questa presentazione al pubblico. Nella speranza che a tutte arrivi chiaro questo messaggio: ogni donna deve affrontare la propria vita con coraggio e personalità, ricordando che le altre donne possono essere amiche e complici”. Alla fine della serata una gustosa sorpresa per tutti i presenti. Vietato mancare.

Non è semplice trasferirsi in un paese straniero. L’impatto con la burocrazia, la nostalgia di casa e il confronto con una cultura diversa dalla propria sono questioni difficili da affrontare. Da tanto tempo e come più volte abbiamo segnalato, l’associazione culturale Al Madrasa si occupa proprio di questi aspetti, affiancando profughi e immigrati nel difficile percorso di integrazione. Gli interventi di Daniela Natalia Melis e di Mirella Loi spaziano dalle questioni burocratiche alle esigenze tipiche della quotidianità. Questa settimana, ad esempio, hanno accolto e soddisfatto la richiesta del camerunense Evariste e di sua moglie Emelin di far battezzare la loro

CULTURA

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ESTATE TORTOLIESE Venerdì 29 GIUGNO Stella del Mare Porticciolo Turistico Aperitivo ed Happy Hour dedicato allo Spumante e lo Champagne e all ‘assaggio di ostrica e salmone

SABATO 30 GIUGNO Basaura Beach Noche de Sabor con El maestro Hansel Melgares

Lezioni di integrazione piccola Famnio Ruth Francesca, cercando di creare attorno a loro un clima di vera accoglienza, serenità e amicizia. Il battesimo è stato celebrato a Lotzorai dal parroco Don Loi e ha visto come padrini proprio alcuni membri dell’associazione: Daniela, Nicola e Laura. Al Madrasa non solo si è occupata di organizzare la cerimonia, ma ha anche preparato una bella festa per la piccola protagonista, alla quale hanno partecipato amici provenienti da varie nazionalità, in un festoso clima di affetto e multiculturalità. Racconta la dott.ssa Daniela Natalia Melis: “E’ stata una giornata all’insegna dell’allegria. Abbiamo offerto a Evariste e alla sua famiglia un tipico pranzo sardo a base di culurgiones e cannonau, tutte cose che ancora non avevano assaggiato e che hanno gradito tantissimo. Noi personalmente abbiamo ricevuto molto più di quanto abbiamo dato. Mia figlia è entusiasta di Ruth e non ha fatto altro che riempirla di baci per tutto il pomeriggio. Siamo felici di poter dire che sono ormai membri della nostra famiglia!”. Una bella lezione di vita, di apertura e disponibilità verso il prossimo. Grazie Al Madrasa. (Michela Girardi)

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Venerdì 29 Giugno 2012 • tortoheliepress@gmail.com

Arabax Disco Club Inaugurazione di Arabax Disco Club

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Quirra, la battaglia orfana trova tanti padri, Massissa:l'autorità portuale di Cagliari apre le porte ad Arbatax, Ogliastra Calcio a 5 sbarc...