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Anno I • Numero 46 •Venerdì 27 Aprile 2012

TortoheliePress

il settimanale gratuito di Tortolì

Politica, ultima ciambella di salvataggio per gli abusivi

Come ipotizzato nello scorso numero, la politica è scesa in campo pesantemente per tentare di salvare le case abusive dalla demolizione. L’ultima mossa è stata annunciata durante un incontro sul tema a Tertenia, dove è stata presentata la proposta di legge che potrebbe, questa è l’intenzione del proponente Angelo Stochino, Consigliere Regionale del Pdl, mettere il bastone tra i cingoli delle ruspe bloccandole per sempre. (pagina 3)

ss re eP eli oh rt To

Editoriale

Cronaca

Cultura

Zago, ritorno di fiamma?

ss re eP eli oh rt To

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ss re eP eli oh rt To

Pare che l’imprenditore Bruno Zago sia interessato nuovamente alle aree ex cartiera. Pare. La prima volta è andato via con le pive nel sacco, inviando una nota all’assessore regionale all’Industria, al sindaco di Tortolì e al presidente della Sfirs (proprietaria delle aree): «Ci rendiamo conto di non aver convinto unanimemente tutti gli organismi interessati. Il nostro progetto industriale, così come presentato, ha sollevato ancora dubbi e perplessità da parte delle amministrazioni competenti sul territorio». E invece ci sarebbe un nuovo ritorno di fiamma verso le aree della cartiera. Si vocifera, infatti, che l’imprenditore voglia insediarsi in parte di quelle aree per produrre cartoncino da imballaggi. La notizia non è ufficiale, l’abbiamo scoperto da un ex cartario, Giorgio Serra, il quale sostiene che l’imprenditore sia ancora interessato a venire in Ogliastra. Per questo motivo ha deciso di farsi promotore di una raccolta firme per la richiesta immediata di apertura di un tavolo tecnico da parte della Ras e degli amministratori locali. E’ evidente che Zago non si sta limitando alla semplice raccolta firme del sig. Serra, ma sta attivando certamente altri canali più consistenti dal punto di vista politico. Ricordiamo che il gruppo Pro Gest, la holding di proprietà della famiglia Zago, è “il numero uno in Italia nella produzione di carta, cartone, imballi e packaging, oltre che uno dei maggiori player in Europa nel comparto del riciclo, con 18 aziende operative in 7 Regioni, un fatturato di 300 milioni di euro e oltre 1.000 dipendenti”. I numeri della famiglia Zago fanno gola. Tutto fa pensare che Bruno Zago sia un imprenditore serio e non il solito speculatore pronto ad accaparrarsi i finanziamenti regionali per poi scappare con il bottino come altri hanno fatto prima di lui, anche se la precedente proposta appariva più un investimento nel settore delle energie alternative piuttosto che un’industria cartaria. Ma come mai le aree della cartiera sono a tutt’oggi inutilizzate e improduttive? Esiste un piano per la loro reindustrializzazione? Cosa vuole fare la Ras in questi 35 ettari? (pagina 3)

Restyling porto: al via i lavori

Questa settimana sono iniziati i primi interventi di restyling del molo di levante annunciati nella conferenza di venerdì 20 aprile dalla giunta Lerede. Presenti in sala il Sindaco, l’Assessore LLPP Paolo Stochino, l’assessore ai trasporti Nuccio Meloni e il tenente di vascello Giuseppe Siragusa. (pagina 3)

Pensionati tortoliesi sempre più poveri

E’ desolante il quadro che scaturisce dalle dichiarazioni dei numerosi pensionati della nostra cittadina. Nonostante le stime della sede provinciale dell’INPS per l’anno 2011 mostrino un importo medio mensile pressoché invariato rispetto a quello dell’anno precedente, quasi tutti gli anziani intervistati sostengono di non essere in grado di arrivare a fine mese. (pagina 3)

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Sport La Castor ferma la terza in classifica

La Castor decide di onorare fino all’ultimo il grande campionato disputato in quest’annata, e interrompe la corsa verso i playoff della Decimo 07, grazie al 2-2 ottenuto in rimonta. (pagina 6)

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Politica, ultima ciambella di salvataggio per gli abusivi

foto: Federica Melis Come ipotizzato nello scorso numero, la politica è scesa in campo pesantemente per tentare di salvare le case abusive dalla demolizione. L’ultima mossa è stata annunciata durante un incontro sul tema a Tertenia, dove è stata presentata la proposta di legge che potrebbe, questa è l’intenzione del proponente Angelo Stochino, Consigliere Regionale del Pdl, mettere il bastone tra i cingoli delle ruspe bloccandole per sempre. Al tentativo si sono affiancati tutti, da Franco Sabatini, Consigliere Regionale del Pd, al Presidente della Provincia, sindaci, partiti politici, tutti d’accordo per fermare il tentativo della magistratura di far rispettare, finalmente, le leggi. Ma se fino ad ora non erano riusciti a trovare un grimaldello che riuscisse a scardinare o aggirare le norme vigenti un motivo deve pur esserci. E, infatti, a leggere la nuova proposta si capisce che l’arte di arrampicarsi sugli specchi è quella che guida l’estensore materiale del testo, e non potrebbe essere altrimenti. Nella relazione si parla infatti di “porre fine, una volta per tutte, alla situazione di ambiguità della politica regionale in merito a cosa si può sanare”. Quale ambiguità? In quali leggi? E come porre fine? Per esempio, dando ai comuni la possibilità di attivare autonomamente strumenti tipicamente regionali previsti dalla legge 23/85, come i Piani di Riqualificazione Ambientale. Avete letto bene, dare ai sindaci la possibilità di decidere se sanare, come se i sindaci possano resistere ad una pressione di tal fatta in aree in cui gli abusivi potrebbero avere i numeri per eleggerlo, il sindaco.

E così si tenta di introdurre i “Piani di riqualificazione ambientale e costituzione di Borghi Rurali e Marini”, come dire che i sindaci possono prevedere di far diventare la zona di Testimonzos a Nuoro un nuovo borgo rurale e gli insediamenti di Orrì o Sarrala dei nuovi borghi marini, con buona pace di chi in questi decenni è stato rispettoso delle leggi. Al colmo della beffa la proposta prevede che una parte consistente delle nuove entrate regionali, di cui alla riforma dell’art. 8 dello Statuto di Autonomia, per la precisione 600 milioni di euro in tre anni, siano utilizzati per i costi di attuazione della legge. Quindi, oltre a sanare l’abuso, la Regione provvederebbe all’urbanizzazione di queste aree con risorse di tutti, quelle risorse che la Regione aspetta da anni e che dovrebbero rimettere in moto l’asfittico motore economico della nostra disastrata terra. Per capirci, 200 milioni di euro complessivi dal 2011 al 2014 sono l’importo del piano regionale per il Lavoro a valere sui fondi FSE della Regione Sardegna. A onor del vero dobbiamo dire che il tentativo messo in campo da Angelo Stochino, e supportato in modo bipartisan da tutta la politica, è assolutamente legittimo. Proporre nuove leggi o modificare quelle esistenti è compito delle istituzioni, infatti, è a loro che gli abusivi si rivolgono in modo più o meno diretto nella speranza di trovare risposte, com’è accaduto la scorsa settimana a Tertenia quando una bomba inesplosa è stata trovata nei pressi dell’edificio comunale. Ma sarebbe stupefacente se una tale proposta superasse il filtro dell’ufficio legislativo della Regione e infine quello di un probabile pronunciamento di costituzionalità. Come potrebbe, infatti, passare liscia una norma che fa a fette una legge sovraordinata come il Codice Urbani dell’Ambiente? Il rischio è che comunque questo percorso apra nuove brecce nel controllo sull’abusivismo spingendo tanti altri a intrupparsi nel gruppo dei futuri condonati. È quello che sembra stia già accadendo, se è vero che la scorsa settimana sono stati messi i sigilli a cinque nuovi cantieri abusivi. È anche quello che tutti dovremo cercare di evitare.

Pensionati tortoliesi sempre più poveri E’ desolante il quadro che scaturisce dalle dichiarazioni dei numerosi pensionati della nostra cittadina. Nonostante le stime della sede provinciale dell’INPS per l’anno 2011 mostrino un importo medio mensile pressoché invariato rispetto a quello dell’anno precedente (567,35 nel 2010 e 561,42 nel 2011), quasi tutti gli anziani intervistati sostengono di non essere in grado di arrivare a fine mese. Le pensioni in Sardegna sono oltre 600mila e, tra queste, solo una minima parte permetterebbe ai beneficiari un’esistenza dignitosa. Basti pensare alle pensioni erogate dall’INPS per invalidità civile, invalidità, assegni sociali e superstiti, alle quali viene corrisposto un assegno mensile di soli 450 euro. Una cifra che, oltre all’indigenza e alla frustrazione, porta ad una crescente emarginazione sociale, che nessun individuo residente in un paese civile dovrebbe sopportare, in particolare in un periodo delicato come quello della vecchiaia. Tra i 600mila pensionati sardi, ci sono anche i tortoliesi, colpiti duramente da un sistema previdenziale che “non tutela i loro diritti”. Decine di nostri concittadini vivrebbero sotto i livelli di povertà. “Prendo poco più di 700 euro al mese, ho dovuto stringere la cinghia tanto da non potermi più permettere nessuno sfizio. Eppure -racconta uno degli intervistati- credo di meritare qualche ricompensa. Sarebbe bello poter offrire un caffè a un amico. I prezzi sono alti, non posso spendere 3,50 euro per due caffè e un po’ d’acqua, non me lo posso permettere”. Le dichiarazioni dei pensionati tortoliesi rispecchiano decine di realtà, tutte molto diverse tra loro. In comune questi uomini e queste donne hanno solo due cose: l’aver atteso per anni la pensione, sperando di poter godere, dopo tanto lavoro, un po’ di pace e qualche sfizio in più e la tendenza ad attribuire le colpe per questa crisi senza apparente via d’uscita all’odiata moneta unica. “L’importo della mia pensione – aggiunge il signor F. - è rimasto invariato. Il problema è che, mentre fino a qualche anno fa i soldi erano più che sufficienti, adesso il costo della vita è molto alto. Arrivo a metà mese con le tasche quasi vuote. Dovrebbero adeguare le pensioni al costo della vita”. Davanti a un quadro così allarmante, la ricerca di una soluzione risulta necessaria. Per questo motivo, i sindacati dei pensionati SPI-FNP-UILP, invitano i pensionati, gli studenti e i lavoratori ogliastrini a partecipare numerosi all’assemblea unitaria che si terrà venerdì 20 aprile alle ore 9.30 presso i locali del Consorzio Industriale a Tortolì. (Cl.Pi)

Restyling porto: al via i lavori Questa settimana sono iniziati i primi interventi di restyling del molo di levante annunciati nella conferenza di venerdì 20 aprile dalla giunta Lerede. Presenti in sala il Sindaco, l’Assessore LLPP Paolo Stochino, l’assessore ai trasporti Nuccio Meloni e il tenente di vascello Giuseppe Siragusa. Pochi gli spettatori, anche se il tema è d’interesse fondamentale per i tortoliesi. Lo stato del nostro porto, si sa, non è certo dei migliori. L’argomento centrale della conferenza è stato l’apertura del nuovo dente d’attracco situato lungo l’avamporto del molo di levante. Un’opera che ha avuto una storia travagliata fin dall’inizio; fu finanziata, infatti, nel 2002 ma i lavori iniziarono solo nel 2008, e furono ultimati nel settembre 2011. Da allora, per poter utilizzare questo nuovo dente, mancava ancora l’approvazione del piano di security da parte del prefetto che è arrivata lo scorso 10 aprile. Senza la sua firma il nuovo dente non sa-

rebbe mai potuto essere utilizzato. Avevamo un’opera terminata che rischiava di rimanere chiusa. Importanti novità per il porto: via le opere ormai in disuso, cancelli, garitta, muretti e la recinzione che costeggia la stazione ferroviaria per creare un collegamento tra l’ingresso del porto e il porticciolo turistico. Altro punto fondamentale è realizzare la segnaletica orizzontale e verticale che a tutt’oggi manca. La parola d’ordine per il comandante del porto e l’assessore ai LLPP è rendere il porto più sicuro e vivibile per tutti. Ma, oltre il restyling come cambierà il porto con il nuovo dente? Concretamente nulla, ma avere un nuovo accosto è una possibilità in più per il porto. Inoltre, dal 2 giugno la Tirrenia dovrebbe inserire la linea bithia: si tratta di grandi navi lunghe 230 mt e capaci di trasportare fino a 3000 persone, che nell’attuale dente arrivano con difficoltà in condizioni meteo sfavorevoli e spesso sono costrette a

dirottare verso Cagliari. Con il nuovo dente ciò non accadrà. “Si spera anche -ha affermato l’assessore ai trasporti Nuccio Meloni- di entrare nel mondo delle navi da crociera, anche se non è facile entrare in tale circuito”. Punto dolente è la situazione delle banchine, che necessitano urgentemente di lavori di manutenzione, anche perché se si vuole far arrivare nuove navi e linee, è necessario far partire questi lavori di manutenzione straordinaria, sbloccando quei 28 milioni di euro che sono fermi in Regione e dovrebbero essere investiti per l’infrastrutturazione del porto e delle aree cartiera. Intanto, la stazione marittima è sempre là che attende. I lavori sono conclusi da tempo e i tempi sono maturi, mancano solo i collaudi che dovrebbero concludersi entro una decina di giorni. L’eterna incompiuta non aspetta altro, che la Regione indica il bando per l’assegnazione degli spazi. (Federica Melis)

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CRONACA

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dalla prima

Abbiamo

Editoriale

già scritto del silenzio tombale in cui è precipitato il loro destino, mentre dovrebbero essere destinate ad insediamenti produttivi nei settori industriali, artigianali, di trasformazione di prodotti agricoli e servizi. Il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse fu indetto il 3 dicembre 2010, si chiuse il 31 gennaio 2011, da allora è passato un anno e mezzo e ancora tutto tace. Arrivarono alla Sarind 27 manifestazioni di interesse alle quali ad oggi nessuno ha dato risposta. Ricordiamo che c’è l’impegno di cedere i 35 ettari al Comune di Tortolì. Quando? L’iter del loro passaggio è iniziato ben otto mesi fa. Visti i tempi con cui si sta procedendo, abbiamo l’impressione che la Ras non abbia nessuna intenzione di investire in Ogliastra, un territorio martoriato dalla crisi, che necessita urgentemente di un rilancio economico e industriale. Stiamo parlando di 35 ettari di aree pregiatissime a bocca di porto. L’unica operazione conclusa, e non senza difficoltà, è stata la concessione alla Saipem di 5 ettari in locazione per un importo esorbitante di 200 mila euro annuali iva esclusa. Che vanno a finire al proprietario, cioè la Regione, non al Comune. Un comportamento strano quello della Ras, che dichiara di voler investire 28 milioni ma, di fatto, da queste aree ci sta lucrando. E poi, perché Zago non partecipò allora al bando? Come mai un nuovo interessamento dell’imprenditore trevigiano, quando già una volta il suo piano industriale non fu preso in considerazione? Tante domande senza risposta, troppe. E i cittadini attendono. (F.M.)


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Buche, pozzanghere e incuria. Quando a regnare è l’indifferenza

Via Gabriele D’Annunzio Torrenti, rivoli, piscine d’acqua dolce, gole, vegetazione rigogliosa. Uno spettacolo offerto quotidianamente da decenni a residenti e turisti da una natura incontaminata, capace di trasformare il paesaggio in un’opera d’arte ricchissima di spunti di riflessione. Stiamo parlando di Portu Frailis e San Gemiliano e no, non si tratta di pubblicità ingannevole. Provate a fare un salto (con gli stivali di gomma possibilmente) in Via Buenos Aires a Portu Frailis e scoprirete che il torrente esiste veramente. Per vedere la sorgente dovreste scavare un tunnel sotto una villetta che si affaccia sulla strada, ma in ogni caso basta guardare i fiumi d’acqua che si riversano sulla via creando dossi e buche. Anche le piscine e i rivoli esistono veramente. Colpa dei tubi rotti. Basta una veloce occhiata alle foto per capire che il riferimento allo “spettacolo offerto dalla natura” corrisponde al vero. Un quadro che residenti e turisti, con voto unanime, definirebbero vergognoso. E l’opera d’arte? Per drammaticità di contenuti e rifiuto del concetto di pittura tesa al piacere del senso della vista, i quadretti di San Gemiliano e Portu Frailis potrebbero senz’altro essere inseriti all’interno della corrente espressionista. A onor del vero, però, parlare di questi

luoghi come fonti di spunti di riflessione è una piccola bugia. Se fosse vero, infatti, “qualcuno” avrebbe fatto qualcosa per risolvere la situazione, accogliendo le suppliche dei residenti, disperati e indignati dopo tanti anni d’attesa. Altro che spunti di riflessione, qui a Tortolì troppo spesso continua a regnare l’indifferenza (Cl.Pi) Via Buenos Aires

Petizione: Vogliamo la linea Livorno-Arbatax! Come sempre più spesso in questi ultimi anni, anche questa volta la rivolta è partita dal web. Dalla rete, infatti, è iniziata la raccolta firme per la petizione “Vogliamo la linea Livorno - Arbatax!” destinata a Regione Sardegna, Provincia Ogliastra e Comune di Tortolì. I cittadini arrivano sempre prima dei loro “rappresentanti” nelle istituzioni, e Facebook dimostra ogni volta di poter essere un importante strumento per veicolare il malcontento della gente verso un obiettivo comune. Il sempre maggiore isolamento dell’Ogliastra dal resto della penisola, dimostrato anche nei mesi scorsi dalla soppressione della tratta Arbatax- Genova (ripristinata poi a Pasqua), sembra aver fatto finalmente emergere tutto lo sdegno degli ogliastrini per la situazione dei trasporti e dei collegamenti con l’esterno che praticamente non esistono. In pochi giorni la pagina Facebook “Vogliamo la linea Livorno – Arbatax!” è arrivata a quasi 9 mila membri, e già martedì le firme raccolte erano quasi 900. I tre sostenitori ufficiali della petizione, Luciana e Daniela Carta ed Emilio Lai, riassumono molto bene la situazione: “Siamo arrivati allo stremo delle risorse. Siamo succubi degli armatori e delle compagnie aree. Abbiamo soltanto un mese e mezzo per cercare di porre rimedio alle lacune della Regione, della Provincia e dei Comun e anche un po’ nostre”. E giustamente fanno anche riferimento ai problemi che crea la mancanza di un aeroporto che funzioni. Sul social network i commenti si sprecano. C’è chi, con occhio acuto, ha notato che nessuno del Comune ha firmato e questo la dice lunga. Poi ci sono quelli che vivono al di fuori dell’isola, come Rossana R., che hanno l’esigenza di tornare in Sardegna: “Devo dire che la situazione va sempre a peggiorare, i costi sono saliti a dismisura e i servizi offerti sono inesistenti. Viaggiare con i traghetti è diventata una vera e propria odissea”. Anche Giulia sprona tutti a firmare subito: “Siamo un’isola nell’isola, non ci sono treni, l’aeroporto non è sfruttato, i pullman ci mettono ore e ore. Se ci levano anche le navi siamo morti. Per questo dobbiamo unirci e lottare ed iniziare firmando”. Insomma, l’obiettivo da raggiungere, 50 mila firme, sembra molto lontano. Probabilmente non si arriverà neanche a metà percorso, ma due cose sono certe: la rete unisce e dà speranza e i cittadini non possono più aspettare che i politici portino avanti le loro battaglie e si battano per la risoluzione dei loro problemi. (Laura Meloni)

Tortolì, i nonni civici sono tornati Dopo circa tre mesi sono tornati, più entusiasti che mai, i nonni civici, volontari al “Servizio di vigilanza e ambiente del Comune di Tortolì”. Il progetto, molto apprezzato dalla cittadinanza, vede all’opera quattordici volontari, impegnati nella tutela e salvaguardia delle aree verdi tortoliesi e nel servizio di vigilanza all’esterno degli istituti scolastici della cittadina. Uno di questi è il Sig. Mario Ferreli, ex ferroviere settantanovenne di Tortolì, che da tre anni svolge la propria attività di nonno civico con passione e professionalità. Il Sig. Ferreli, che presta servizio di vigilanza presso le scuole elementari di Via Pirastu, è stato uno dei primi nonni tortoliesi a insistere, diversi anni fa, affinché venisse istituita questa nuova figura: “Qualche anno fa, durante un viaggio in Emilia, vidi che all’esterno delle scuole, gli anziani si occupavano del controllo del traffico e l’iniziativa mi piacque molto. Pensai che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di utile per la società, collaborare per rendere più sicura la nostra città. Proprio per questo fui uno dei primi ad aderire al progetto”. Un servizio molto utile e apprezzato dai torto-

liesi, anche se non sempre i “rimproveri” dei nonni vigili vengono accolti di buon grado. “Anche se la maggior parte delle volte i cittadini ci danno ascolto – ha aggiunto – a volte capita che automobilisti indisciplinati o ragazzi poco rispettosi del bene pubblico, facciano finta di non sentire o si infastidiscano. Nonostante questo, riusciamo a mantenere il sorriso, siamo sempre educati e socievoli e lavoriamo con gioia ed entusiasmo in qualsiasi circostanza”. Mentre il nonno vigile aspetta il suono della campanella per bloccare il traffico durante l’attraversamento pedonale dei bambini e dei loro genitori, qualcuno parcheggia nell’area riservata ai disabili. Con un fischio e qualche parola, il nonno redarguisce l’automobilista, pregandolo di parcheggiare altrove. Un’ulteriore prova della grande utilità del servizio. “Sono felice di poter aiutare i bambini e accoglierli al termine delle lezioni – ha concluso il Sig. Ferreli - mi piace molto stare a contatto con la gente, socializzare e rendermi utile. Spero di poter continuare a svolgere questa attività di volontariato ancora per molto tempo, perché io e i miei tre-

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CRONACA

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dici colleghi amiamo Tortolì e vogliamo che i nostri bambini crescano in un ambiente pulito e sicuro”. Auguriamo al Sig. Mario e ai suoi colleghi Luigi Comida, Vincenzo Cubeddu, Giovanni Erario, Mario Deiana, Antonio Deidda, Mario Fois, Franco La Conca, Salvatore Pes, Cesare Piroddi, Anna Maria Polledri, Giampiero Saporiti, Severino Scorcu e Alessandro Serra, di continuare a svolgere un buon lavoro. (Cl.Pi)

foto: Claudia Pilia

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Buon 1° maggio a tutti i lavoratori, a tutti quelli che lavorano per vivere e a tutti quelli che un lavoro non ce l’hanno. Buon 1° maggio a tutti!!!


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La Castor ferma la terza in classifica foto: Giovanni Cabras

La Castor decide di onorare fino all’ultimo il grande campionato disputato in quest’annata, e interrompe la corsa verso i playoff della Decimo 07, grazie al 2-2 ottenuto in rimonta. La partita ha visto gli ospiti andare in vantaggio al primo tempo e successivamente portarsi sul due a zero, determinati a portare a casa l’intera posta. Al secondo tempo però la Castor sale d’intensità e cambia ritmo, così la gara diventa più piacevole, e questo sforzo porta al goal dell’uno a due, grazie alla firma di Marco Ladu, vero e autentico bomber dei tortoliesi in questo torneo, essendo tra i più prolifici attaccanti del campionato di prima categoria. Nel finale di gara, l’impegno dei granata viene premiato grazie al definitivo pareggio ad opera di Giovanni Vargiu che, subentrato al secondo

tempo, mette a segno l’ennesima marcatura del suo campionato, dimostrando di essere, oltre che uno dei più efficaci centrali difensivi del torneo, un giocatore dal goal facile che, visto il ruolo, non può che far le fortune della sua squadra. La Castor, con questo pareggio, mantiene la sesta posizione in classifica, e questa domenica dovrà affrontare la capolista Gemini Pirri, lanciatissima verso il salto di categoria. All’andata finì 2-1 per la Gemini, ma con i granata autori di un’ottima prestazione. I cagliaritani sanno che non potranno assolutamente sottovalutare la gara, perché la Castor è pronta a concludere degnamente questo campionato e dimostrare che quanto di buono è stato fatto, non è stato assolutamente casuale. (R. M.)

Tortolì calcio: nulla è perduto

Il nostro giornale, in collaborazione con Arkadia, ha ideato una competizione a suon di racconti inediti battezzata come LETTERe in ARIA e dedicata a tutti coloro che amano scrivere, purché ogliastrini o di origine ogliastrina. Il tema del racconto è a discrezione degli scrittori, la lunghezza è fissata in un massimo di 15 cartelle (da 2000 battute spazi inclusi ciascuna) mentre la data di scadenza per l’invio dei racconti (da inviare alla casa editrice Arkadia- viale Bonaria 98 -09125 Cagliari) è già stata da noi fissata per il 1 maggio 2012.

foto: Giovanni Cabras Il Tortolì torna da Assemini con una sconfitta per 2 a 0 che inguaia ancora di più i tortoliesi, alla ricerca di una salvezza diretta, senza dover affrontare i pericolosissimi play out. Sicuramente la gara non era delle più abbordabili, ma in questo momento della stagione non vi sono tante possibilità di errore e ogni partita va affrontata al massimo delle proprie possibilità, per non dover poi rimpiangere nulla. La situazione, a due giornate dalla fine, vede i rossoblù a cinque punti dalla salvezza diretta, posizione occupata attualmente dal Barisardo. Sembrerebbero completamente svanite le speranze dei tortoliesi, ma è ancora possibile, grazie ad un calendario che per alcuni versi

sembra sorridere ai rossoblù, un’incredibile e quanto complicata salvezza diretta. Le ultime gare vedranno, infatti, il Barisardo affrontare le due corazzate del campionato, il Porto Corallo ed il Samassi, che viaggiano a vele spiegate in un testa a testa dall’inizio del torneo. Contemporaneamente i tortoliesi affronteranno il già retrocesso Cardedu e se la vedranno nell’ultima partita in casa contro il Sant’Elena, in uno scontro più che mai decisivo tra le due squadre, separate attualmente da un solo punto. Il finale sarà avvincente e non sarà da escludere nessun colpo di scena, ma il Tortolì non può più sbagliare, perché la fortuna aiuta solo gli audaci. (Riccardo Melis)

L’Arbatax paga l’inesperienza L’Arbatax di Mister Cantelmi è reduce dal pareggio interno maturato domenica scorsa tra le mura del Fra Locci contro l’Ilbono. Una partita che in caso di vittoria bianco – azzurra avrebbe dato la certezza matematica della salvezza. Invece, come tante altre volte capitato nel corso di questo sofferto campionato, l’Arbatax si è trovata in vantaggio ma allo stesso tempo nell’incapacità di gestire al meglio il risultato. Un dato di fatto è che appunto i ragazzi di Mister Cantelmi, spesso giocano meglio se costretti ad inseguire il risultato. Questo fattore lo si deve soprattutto all’inesperienza di molti giocatori. Basti pensare che escluso quattro elementi della rosa, tutti gli altri sono under 25. Una considerazione da non sottovalutare quando si parla di un campionato “roccioso” ed allo stesso tempo “di carattere” come quello di Seconda Categoria. Nonostante queste mille difficoltà, l’Arbatax si trova nella situazione in cui è artefice del proprio destino e, statistiche e previsioni alla mano, si trova veramente ad un passo dalla salvezza. Un obiettivo che potrebbe dire tanto per una società che durante l’estate appena trascorsa era ad un passo dal fallimento e con tanti sacrifici è riuscita a comporre una squadra di buon livello. Come già detto manca l’esperienza, ma lasciamo lavorare in pace questi ragazzi e vedrete che nel giro di qualche anno potranno dire la loro nel panorama calcistico ogliastrino. Intanto domenica altro test casalingo. Stavolta al Fra Locci è attesa la lanciatissima Gesturese, ancora in corsa per un posto nei play – off per il salto di categoria. Appuntamento alle 16 sugli spalti del Campo Comunale di Fra Locci. (Claudio Mascia)

Il Girasole batte il Capoterra, play off più vicini

Le speranze per arrivare ai playoff è, per i ragazzi del Girasole, più viva che mai. Tornano a casa da Capoterra con un bel 6 a 2 intascato senza troppi problemi. La partita è stata giocata tranquillamente da entrambe le squadre, il primo tempo termina sul 3 a 0, e durante la seconda frazione di gioco il Capoterra realizza la rete del 3 a 1 che lo fa sperare per un brevissimo arco di tempo. Immediatamente dopo, infatti, il Girasole segna nuovamente, fino ad arrivare al definitivo 6 a 2. Adesso il Girasole si trova a un solo punto dalle terze Cus Cagliari e Decimo07, entrambe a 55 punti. La prossima partita è fondamentale perché si giocherà contro il Cus Cagliari e saranno i tre punti decisivi. Il Decimo incontrerà invece l’Idolo ad Arzana e, anche questa, sarà una partita importantissima per il Girasole, che riporrà anche nell’Idolo le sue speranze per arrivare ai desiderati play-off. Forza Ogliastra c’è bisogno di vincere! (F.P.)


Mostra fotografica. Il più grande spettacolo: la Natura un autodidatta che esce per la prima volta allo scoperto. Ma nonostante sia emozionato, non mi spaventa il giudizio delle persone. Sono intenzionato a coltivare fino in fondo questa mia passione, ho voglia di migliorare. Quindi anche le critiche saranno ben accette”. La mostra fotografica si terrà presso il locale tortoliese “La Siesta”, il 28 aprile, a partire dalle 19. E’ importante sostenere l’arte e i giovani talenti. Vietato mancare. (Michela Girardi)

Trent’anni, originario di Villagrande e tortoliese d’adozione, Edoardo Melis è un ragazzo appassionato di fotografia che presto si dovrà confrontare con la sua prima esposizione personale. Il titolo della mostra “Il più grande spettacolo: la Natura”, dice già tutto sui soggetti degli straordinari scatti che potremo ammirare: mari, montagne, ruscelli, laghi e fiumi ogliastrini immortalati in tutta la loro maestosità e bellezza. Un linguaggio fotografico semplice eppure ricco di strategie percettive, declinate con la fantasia e al servizio di una Sardegna delle meraviglie. Ci rivela il fotografo: “Sono

Foto: Edoardo Melis

Le Convittiadi 2012 sbarcano ad Arbatax Dal 29 aprile al 5 maggio si terrà ad Arbatax l’edizione 2012 delle Convittiadi, ovvero le olimpiadi nazionali dei convitti italiani. Un’occasione di divertimento per più di duemila giovanissimi dagli undici ai sedici anni, che invaderanno il capoluogo ogliastrino per un’intensa settimana. I ragazzi si sfideranno in discipline artistiche e sportive di vario tipo. Ci saranno competizioni di scacchi, nuoto, pallacanestro, corsa campestre, pallavolo, calcio a cinque, beach volley e tennis da tavolo. Oltre alle esibizioni di danza, musica e teatro. I più bravi verranno premiati nella cerimonia di chiusura che si terrà il 4 maggio. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, promuove un clima di festa e di solidarietà. Lo scopo principale è quello di accompagnare i ragazzi in un’esperienza divertente ma anche formativa, all’insegna della socializzazione. Intenti ben esplicati dal logo della manifestazione, un albero. Le radici vogliono simboleggiare il legame che si verrà a creare con il luogo ospitante e anche le basi delle nuove amicizie che sicuramente nasceranno. Tortolì è la prima città sarda in cui verranno celebrate le Convittiadi. La manifestazione è stata organizzata dall’ANIES (Associazione Nazionale degli Istituti Educativi Statali) in collaborazione con il convitto Vittorio Emanuele II di Cagliari, il Comune di Tortolì e Portale Sardegna. Oltre alle gare, si terranno dei piccoli eventi di interazione fra i ragazzi ospiti e i ragazzi del luogo, organizzati dalla Provincia Ogliastra e dal Comune. Insomma, tutto è pronto per questa festosa e pacifica invasione. (Ilaria Orrù)

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Venerdì 27 Aprile 2012 • tortoheliepress@gmail.com

CULTURA

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Il 28 aprile di ogni anno, la nostra isola

festeggia con manifestazioni culturali di varia natura “Sa die de sa Sardigna”, la festa del popolo sardo. In questa data si ricorda l’espulsione dalla Sardegna (avvenuta nel 1794) dei piemontesi, rei di aver negato ai sardi i loro diritti fondamentali. La nostra città, per questa speciale ricorrenza, offrirà al pubblico “Su primu festival ogliastrinu de sa sarda poesia”, una manifestazione culturale rigorosamente in lingua sarda, orchestrata dalla poetessa arbataxina Seconda Carta (del movimento poetico Su Beranu Nou) e dalla Cooperativa Sardegna Inesplorata guidata da Antonio Ghironi. Numerosi gli ospiti attesi per la serata, che con la poesia e la musica daran-

il e eli rto ort T ss Pre P e s o h o T P s r r o e h T es re lie el to rt o r s ss Pr ieP he oh t l e r i o T e le he or To ss ess Pre i t r e l i o T t P e s o h o T P s r r o e h T es re lie el to rt s s i h o P e s e oh r P r t l e r i o e T o ss es P le he r s i r e l e i T t P e s o o T P s r r o h e T es re l to rt i h o e e oh r s ss P t l r i o e e T h To P

Primo festival di poesia sarda al Teatro San Francesco no il proprio importante contributo a questo festival intessuto di cultura e condivisione. Ci racconta Seconda Carta: “Siamo molto orgogliosi e soddisfatti delle tante adesioni ricevute. La serata si preannuncia ricca di ospiti e di contenuti. Vogliamo rendere partecipi tutti gli ogliastrini di questo momento culturale e identitario esclusivamente in limba, nella speranza di poter lanciare un messaggio positivo in un momento di grande difficoltà della nostra terra. Ringraziamo Comune e Provincia per la disponibilità mostrataci”. L’appuntamento è per sabato 28 aprile, alle 18.30, presso il teatro San Francesco di Tortolì. Un’occasione per riflettere sull’importanza delle nostre radici e sul valore dell’autonomia. (M.G.)

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TORTOHELIE N.46  

Politica, ultima ciambella di salvataggio per gli abusivi, Restyling porto: al via i lavori, Zago, ritorno di fiamma?