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Anno I • Numero 43 •Venerdì 6 Aprile 2012

TortoheliePress

il settimanale gratuito di Tortolì

Demolizioni a Tortolì. Una Pasqua amara per gli abusivi

foto: Federica Melis All’alba di mercoledì 4 aprile a pochi giorni dalle festività pasquali è arrivato un regalo a dir poco sgradito, ma non certo inaspettato, per gli abusivi di Tortoli e della costa di Orrì. Il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha dato ordine di demolire le costruzioni illegali . (pagina 3)

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Editoriale Ruspe in azione Tortolì

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Sono almeno vent’anni che lo spauracchio delle ruspe agita i sonni dei tortoliesi che hanno commesso abusi edilizi, ma finora, come il Mommoti dei bambini, lo spauracchio era rimasto tale. Se ne parlava quasi per scaramanzia convinti che comunque questo momento non sarebbe mai arrivato, per scacciarne il fantasma. Invece il novello Mommoti, nei panni del Procuratore Fiordalisi, ha fatto irruzione a Tortolì trasformando in incubi i sogni della famiglia che in quella casa abita. Il “fortunato” che passerà alla storia come il primo ad aver subito l’onta è un macellaio molto noto in città e la sua casa è situata a Is Murdegos, una zona dove gli abusi non sono davvero pochi, ma certo di lignaggio non paragonabile a quelli del litorale di Orrì. La demolizione, quasi a voler solo tastare il polso, si è limitata inizialmente ai muretti di recinzione, ma l’impressione è che il Procuratore voglia andare fino in fondo. In questi anni a Lanusei ha rimpinguato il suo curriculum con due inchieste eclatanti, la prima sull’inquinamento da sostanze radioattive nel Poligono di Quirra e la seconda questa, sugli abusi edilizi, che per la verità pareva orientata soprattutto sulle aree litoranee di Orrì e di Sarrala, a Tertenia. (pagina 3)

Cronaca

Aeroporto Tortolì - Arbatax, parla Stochino Monte Attu a rischio frane? Il panorama di Tortolì, visto dalla collina del Monte Attu, mostra lo scenario suggestivo di tutto il paese. Secondo lo studio del P.A.I. (piano di assetto idrogeologico), il territorio della collina di Monte Attu è una zona a rischio frane. Mettere a conoscenza gli abitanti di Tortolì’ di questo possibile rischio è nostro preciso dovere. (pagina 3)

Cultura Cultura

Nonostante gli avvenimenti delle ultime settimane, forse la partita per l’apertura dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax non è ancora persa. Le ultime notizie non fanno presagire nulla di buono, ma non è ancora detta l’ultima parola. (pagina 5)

Sport Calcio. Lo champagne lo stappa il Girasole Finisce 3 a 0 per il Girasole il derby tanto atteso contro la Castor. La partita è stata movimentata e scoppiettante sin dai primi minuti di gioco. Verso la metà del primo tempo si è rischiato lo scoppio di una rissa, sventata solo grazie ai ragazzi più ragionevoli di entrambe le squadre. (pagina 6)

LOCALE COMMERCIALE Giuseppe Angioi, il sogno del Palio di Siena Siena. E’ una storia di passione e sacrifici quella del fantino Giuseppe Angioi di Girasole. La grinta e l’energia sono quelle dei 20 anni e l’orgoglio è quello di un sardo DOC. Giuseppe recentemente ha messo da parte gli studi di economia per dedicarsi alle gare e all’equitazione. (pagina 7)

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Demolizioni a Tortolì. Una Pasqua amara per gli abusivi

foto: Federica Melis All’alba di mercoledì 4 aprile a pochi giorni dalle festività pasquali è arrivato un regalo a dir poco sgradito, ma non certo inaspettato, per gli abusivi di Tortoli e della costa di Orrì. Il procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi ha fatto capire di non scherzare, ha messo in atto la politica repressiva paventata da molto tempo e ha dato ordine di demolire le costruzioni illegali. Le ruspe della ditta lombarda Ghezzi spa si sono presentate a casa della famiglia Scalas in località Is murdegus mentre altre erano dislocate tra Monte Attu ed Orrì. Era solo questione di tempo, difatti qualche settimana fa diversi proprietari avevano ricevuto una lettera con preavviso di demolizione. Sono circa 40 le ordinanze di demolizione tra prime case, capannoni e mega villette, con sentenza passata in giudicato dal quartiere di Monte Attu fino ad Orrì . Fiordalisi fa capire di voler terminare il lavoro iniziato, appena un anno fa, quando con l’operazione “Golfetto” emanò un’ordinanza di sequestro preventivo d’urgenza per il reato di lottizzazione abusiva e vennero poste sotto sequestro centinaia di abitazioni lungo il mappale 19 tra la zona del Golfetto e Foxi-Lioni. Case che per anni sono state costruite senza alcuna

autorizzazione e nell’indifferenza generale. Il litorale di Orrì è una maxi lottizzazione abusiva adagiata entro i 300 metri dalla costa. Cinquecento mila metri quadri di case costruite a dispetto di qualsiasi vincolo paesaggistico. Al triste spettacolo di mercoledì mattina erano presenti centinaia di curiosi tra cittadini e abusivi che osservavano impotenti le demolizioni, con il timore che probabilmente le ruspe arriveranno molto presto anche nelle loro stesse case. Molti degli spettatori venivano dalla zona di Sarrala a Tertenia altra zona calda, obiettivo delle ruspe guidate da Fiordalisi. Anche il sindaco e la Giunta erano presenti, insieme al procuratore e alle forze dell’ordine. L’imbarazzo evidente serpeggia tra coloro che in passato avevano promesso un Piano di risanamento e soprattutto da parte dell’amministrazione che durante la preparazione del Puc ha stralciato gli abusivi di Orrì dal Piano, evitando nettamente il problema. La Giunta Lerede dovrà fare i conti con il problema e correre ai ripari anche per evitare problemi di ordine pubblico. Una questione, quella dell’abusivismo, trascurata da troppo tempo che emerge ora in tutta la sua drammaticità. (F.M.)

Monte Attu a rischio frane? Il panorama di Tortolì, visto dalla collina del Monte Attu, mostra uno scenario suggestivo di tutto il paese. Per arrivare alla cima della collina bisogna percorrere un sentiero asfaltato. Durante il fine settimana e grazie alle belle giornate, fare una gita “fuori porta” può risultare particolarmente piacevole. Oltre che ammirare il paesaggio, in questo periodo dell’anno con un po’ di fortuna e buon occhio, tra la folta vegetazione è possibile incappare in qualche delizia di stagione come gli asparagi. Oltre ai doni di sapore culinario che riserva questa collina, troviamo anche altre piacevoli sorprese. Difatti, buona parte della superficie del versante di Monte Attu è ricoperta da grossi massi, nei quali sono presenti resti delle civiltà prenuragiche, come le Domus De Janas (case delle fate), strutture sepolcrali scavate nella roccia. Se ne possono ammirare diverse se ci si addentra nella vegetazione. Le ritroviamo, però, abbandonate in totale balia della vegetazione circostante e degli animali che in questa collina pascolano. E’ un grande dispiacere non trovare nemmeno un’indicazione, con il nome e periodo storico al quale risalgono. A ben guardare però questi stessi massi appaiono alquanto instabili e a quanto pare non solo alla nostra vista. Secondo lo studio del P.A.I. (piano di assetto idrogeologico), infatti, proprio il territorio della collina di Monte Attu è una zona a rischio frane. Il fine del P.A.I è quello di “garantire nel territorio della Regione Sardegna adeguati livelli di sicurezza di fronte al verificarsi di eventi idrogeologici e tutelare,

quindi, le attività umane ed i beni economici ed ambientali esposti a potenziali danni ”. Si legge dal documento che “ il centro abitato del comune di Tortolì Arbatax non presenta particolari problematiche di tipo franoso. Al contrario, buona parte della superficie dei versanti del Monte Attu, si presenta ricoperto da grossi massi instabili di dimensioni metriche con il conseguente pericolo di crolli e rotolamenti a ridosso delle abitazioni poste ai piedi del rilievo”. Nel documento si parla dunque di pericolo crolli, ribaltamenti e rotolamenti blocchi per un’area di 40.000 mq. Secondo tale studio la priorità dell’intervento è in una fascia media ovvero, secondo una scala di pericolosità che va da Hg4 come rischio massimo ad Hg1come rischio minimo, il versante di Monte Attu è segnalato con una pericolosità di HG3, quindi media. Nel suddetto studio si descrivono gli interventi proposti per la mitigazione del rischio crollo attraverso una stabilizzazione tramite disgaggi, ancoraggi, reti paramassi e sottomurazioni. Con questo non vogliamo lanciare nessun tipo di allarme, purtroppo la nostra città non è l’unica a correre pericoli di questo genere, diversi sono, infatti, i paesi dell’Ogliastra costruiti a ridosso di rilievi e con rischi di crollo anche elevati. Mettere a conoscenza gli abitanti di Tortolì’ di questo possibile rischio è però nostro dovere, anche perché ai piedi della collina sono presenti diverse abitazioni e poco più avanti una rete stradale extra urbana. (F.M.)

Al via il Piano Regionale di Prevenzione delle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari in Sardegna sono la prima causa di morte, superando addirittura i tumori. Gli ultimi dati Istat parlano chiaro: su 14.295 decessi, quasi 5 mila sono stati causati da malattie dell’apparato cardiocircolatorio. Un’epidemia. Tra le patologie cardiovascolari cronico-degenerative più gravi e più frequenti, lo Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) è tra quelle più importanti. Ci si riferisce a un insieme complesso di sintomi e manifestazioni fisiche causate dall’incapacità del cuore di soddisfare le esigenze dell’organismo. Esso può verificarsi a qualsiasi età e può essere provocato da svariate condizioni; negli adulti le cause più comuni sono di origine ischemica, derivano cioè dal restringimento delle arterie che alimentano il muscolo cardiaco (malattia coronarica o cardiopatia ischemica). Fra le cause non ischemiche, le più frequenti sono l’ipertensione arteriosa non curata, il danneggiamento delle valvole cardiache, infezioni (miocarditi, HIV ecc.), abuso di alcol e droga. Fino a un terzo dei pazienti, inoltre, può presentare arterie coronarie normali e nessuna ulteriore anamnesi significativa. L’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale sta promuovendo il Piano Regionale di Prevenzione delle malattie cardiovascolari. È rivolto a tutti i cittadini di età compresa tra i 35 e i 69 anni, che possono recarsi dal proprio medico di famiglia, dove sarà possibile effettuare il calcolo del proprio rischio cardiovascolare per i prossimi dieci anni e, se sarà necessario, essere indirizzati in tempi brevi all’ambulatorio cardiologico preposto. L’obiettivo del progetto è, oltre alla prevenzione e all’ovvio miglioramento della vita dei cittadini, quello di ridurre il numero di ricoveri e dei costi legati all’ospedalizzazione per recidive da Scompenso Cardiaco. Quest’ultimo è, infatti, la causa più frequente di ricovero ospedaliero negli ultrasessantacinquenni, e rappresenta la seconda causa di visite ambulatoriali dopo l’ipertensione arteriosa con un costo pari al 2% della spesa pubblica. La spesa italiana annuale si aggira addirittura attorno ai 680 milioni di euro. In Sardegna è stimabile in circa 16 milioni. Ecco allora nascere il progetto della Regione che, con un costo per gli anni 2011-2012 di 800 mila euro, si spera abbia il previsto ritorno economico oltre che, sia chiaro, quello di riuscire a migliorare le condizioni di vita delle persone. (L,M.)

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CRONACA

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dalla prima

Se

Editoriale

dobbiamo immaginare come si svilupperà la vicenda possiamo farci un’idea guardando la chiusura dell’inchiesta di Quirra, con una ventina fra generali, professori e un sindaco per i quali ha chiesto l’incriminazione. Non facciamo quindi fatica ad immaginare che le ruspe andranno fino in fondo ed in breve le troveremo in marcia verso Orrì. La politica poco ha potuto fare per fermare le ruspe, come nulla ha fatto per impedire l’abusivismo, di cui anzi ha quasi sempre incoraggiato implicitamente la sua proliferazione con il varo di numerosi provvedimenti legislativi di condono, mascherandone continuamente le esigenze dipinte troppo spesso con la veste della “necessità”. Sappiamo tutti bene, invece, che la parte preponderante è figlia della speculazione più bieca che ha goduto spesso di nobili coperture di chi aveva responsabilità di controllo. Ma la politica nulla ha potuto, però, contro le sue stesse leggi di tutela del paesaggio che impediscono la regolarizzazione di ampie categorie di abusi e si è dovuta limitare a rinviarne sine die i provvedimenti estremi. Ma se fino ad ora l’abusivismo è stato una delle numerose piaghe legate a doppio filo al malfunzionamento della giustizia la cui incapacità cronica di arrivare ad una sentenza in tempi ragionevoli ha consentito agli speculatori di contare sull’impunità, la presenza di un procuratore che ha deciso di andare fino in fondo ha sconvolto il canovaccio costringendo tutti a riconsiderare il fenomeno. Ci auguriamo tutti che la giustizia sia finalmente forte anche con i forti, finalmente giusta.


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Aeroporto, Stochino: “L’apparato regionale è sempre andato contro”

Nonostante gli avvenimenti delle ultime settimane, forse la partita per l’apertura dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax non è ancora persa. Le ultime notizie non fanno presagire nulla di buono, ma non è ancora detta l’ultima parola. Le problematiche riguardanti lo scalo ogliastrino sono tante e riguardano principalmente tre punti. Innanzitutto c’è la questione dell’acquisizione della proprietà da parte della Regione, che a fine anno pareva ormai scontata, e che invece è parsa sfumare, portando alle dimissioni il presidente di Aliarbatax Tommaso Detti. Poi c’è il problema dell’apertura della struttura per la prossima stagione turistica e, infine, l’applicazione della continuità territoriale sulle tratte tra Tortolì, Milano-Linate e Fiumicino. La vicenda dell’acquisizione parte da lontano. Già con la delibera della Giunta Regionale del 2 febbraio 2010, è stato dato mandato all’Assessorato ai Trasporti di compiere tutte le azioni necessarie per l’acquisizione dell’aeroporto, destinando a tale scopo un importo di 5 milioni e 500 mila euro. Esattamente un mese dopo, il 2 marzo, una nuova delibera di Giunta rimodula l’importo massimo per l’acquisizione a 6 milioni. Il 17 novembre l’Assessorato ai Trasporti incarica l’Agenzia del Territorio di effettuare una stima della struttura e l’Agenzia, con una nota del 23 marzo 2011, valuta che l’acquisizione dello scalo possa avvenire per l’importo massimo di 5 milioni e 600 mila euro. A questo punto le soluzioni per l’acquisizione sono due. Nel caso si stabilisca l’acquisizione per 5,6 milioni, come stabilito dall’Agenzia del Territorio, a tale importo dovrà essere aggiunta l’Iva al 21%, pari a 1,17 milioni, portando il totale a quasi 7 milioni di euro. Essendo solo 6 i milioni stanziati con la delibera, mancherebbe la copertura della differenza, senza contare le spese notarili e le altre imposte. In questo caso però va considerato che la L.R. 3/2009 recante “Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale”, destina fino a 10

milioni di euro per il potenziamento del sistema aeroportuale minore, e i 4 milioni destinati all’aeroporto di Oristano, ormai in liquidazione, potrebbero essere destinati a quello di Tortolì. La seconda soluzione prevede invece l’acquisizione della società Aliarbatax, che risulta però inverosimile dato che la L.R. del 30 giugno 2011 n. 12 prevede che la Regione non possa effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, a favore di società partecipate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio, ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento delle perdite. Per quel che riguarda il problema dell’apertura dell’aeroporto per la prossima stagione turistica, vi sono varie possibilità: l’acquisizione della GE.AR.TO (la società di gestione facente capo a Giorgio Mazzella); la sottoscrizione di un accordo tra Aliarbatax e GE.AR.TO, che porterebbe al pagamento a favore della società di gestione di circa 300 mila euro; la creazione di una nuova società per la creazione dell’aeroporto, divisa tra Sfirs, Assessorato ai Trasporti, Provincia, Comune e Camera di Commercio. La Sfirs, infine, sta valutando un’altra possibilità, ossia affittare la GE.AR.TO per un periodo minimo, dopodiché la società sarà messa sul mercato. Come ha dichiarato il Consigliere Regionale Angelo Stochino: “L’apparato regionale è sempre andato contro il nostro aeroporto, purtroppo le battaglie sono difficili, ma si fanno. Fosse stato facile, la faccenda sarebbe stata già chiusa dieci anni fa. In questo caso poi i funzionari regionali hanno dimostrato di non saper risolvere certe questioni, cosa che ho fatto presente anche al Presidente Cappellacci”. E la continuità territoriale? Secondo Stochino “la nostra continuità ci serve perché vale circa 2 milioni di euro. Noi per tenere l’aeroporto aperto tutto l’anno spendiamo circa la metà, quindi questa ci darebbe una garanzia”. Dato lo stato delle cose sarebbe sufficiente l’apertura almeno per la stagione estiva. (Laura Meloni)

Vacanze di Pasqua: fumata nera La crisi economica taglia i budget di Pasqua e accorcia i giorni di vacanza. Quest’anno molti resteranno a casa, bloccati dalla sfilza di aumenti: in primis dal pieno di benzina e il caro traghetti. A peggiorare le cose nella nostra isola nell’isola sono un aeroporto che pare vogliano a tutti costi non far funzionare e un porto in cui di navi se ne vedono ben poche. Ma anche chi deciderà di partire, date anche le previsioni meteo non proprio incoraggianti, opterà per località vicine e soggiorni brevi. La maggior parte dei vacanzieri comunque arriverà dall’isola. A raccontarcelo gli operatori turistici di Tortolì. Sergio Bovi titolare dell’“Hotel La Bitta” afferma: “Quest’anno per le festività pasquali i soggiorni dei nostri clienti saranno di una toccata e fuga, mancano difatti le prenotazioni di 3/4 giorni come negli anni passati. Inoltre, per compensare la mancanza di uno scalo aeroportuale aperto, siamo intervenuti con il transfert gratuito per i nostri clienti da e per gli aeroporti dell’isola; per stimolare il mercato e venire incontro ai clienti, abbiamo introdotto un bonus viaggio. Purtroppo i nostri politici non hanno capito l’importanza di avere un aeroporto ed io oramai non ci conto più sulla sua apertura, la programmazione da parte dei vettori si è persa e questi andranno su altri scali”. Stesso discorso vale per la titolare dell’Hotel “Il vecchio Mulino”. Per ovviare alla crisi economica la loro mossa strategica è stata abbassare i prezzi, il nostro hotel- ha spiegato- è pieno; abbiamo una buona richiesta ma questo perché abbiamo dovuto necessariamente fare delle promozioni, ovvero dei pacchetti che invogliassero le persone a venire da noi”. “Stendiamo un velo pietoso - dice la dipendente dell’hotel “Sa Contonera” di Tortolì - a pochi giorni dalle festività pasquali non abbiamo alcuna richiesta, i nostri clienti attualmente sono qui non per turismo ma per lavoro grazie all’ex intermare, è assurdo per noi che dovremmo vivere di solo turismo avere pochissime prenotazioni. L’aeroporto chiuso nella stagione estiva e il caro traghetti sarà per noi la fine”. Non va di certo meglio per i B&B di Tortolì. “Le prenotazioni - dice la titolare dell’“Arba at ashar” - sono poche e nulle, speriamo nelle richieste last minute. Riguardo al periodo estivo i nostri clienti abituali che arrivano dal continente quest’anno non potranno venire in Sardegna, poiché i prezzi delle navi sono troppo alti e inoltre sbarcherebbero a Cagliari e Olbia e, con la benzina alle stelle, il pedaggio in autostrada non sarà possibile”. Un’isola nell’isola, non esiste affermazione più efficace. Promesse politiche da destra come a sinistra di un’apertura di un aeroporto mai arrivata. E la situazione appare sempre più nera. La domanda da porsi allora è questa: ma se i nostri politici non sono in grado di amministrare il nostro territorio non dovrebbero abbandonare le proprie poltrone? (Federica Melis).

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Derby: Lo champagne lo stappa il Girasole

foto: Giovanni Cabras Finisce 3 a 0 per il Girasole il derby tanto atteso contro la Castor. La partita è stata movimentata e scoppiettante sin dai primi minuti di gioco: il Girasole si porta subito in vantaggio con Giolitti, la Castor si oppone bene ma trova un Bonicelli pronto a tutte le evenienze. Verso la metà del primo tempo gli animi si surriscaldano e poco manca alla rissa in campo, sventata solo grazie ai ragazzi più ragionevoli di entrambe le squadre. La ripresa non è da meno, partita calda e poco corretta soprattutto dalla parte dei granata, che un po’ per il troppo caldo, un po’ perché svanito il sogno dei playoff si lasciano andare, non reggono il gioco del Girasole e si rendono pericolosi poche volte. Mameli non si fa aspettare e dopo 15’ porta il Girasole sul 2-0 e poi un velocissimo Tegas insacca la terza rete ponendo definitivamente fine alla partita. Nel girone di andata la partita era finita 3

a 2 per la Castor. Una a testa e tutti tornano a casa felici, invece no. Purtroppo rimane l’amaro in bocca perché, sia l’andata che il ritorno, sono stati dei derby giocati con astio e rancore da entrambe le parti. Falli e parole pesanti sono volate tra le squadre e i tifosi, prima e dopo l’incontro. Questo fa pensare. Due squadre ogliastrine, praticamente confinanti, combattono fino alla morte senza nessun sostegno morale, nessun incoraggiamento. Soprattutto in quest’ultima partita dove nessuno aveva più niente da perdere, essendo tutte e due matematicamente salve e praticamente fuori dai play-off. Allora perché l’obbligo di dominare l’una sull’altra? Probabilmente la risposta è solo il pallone. Comunque contro ogni aspettativa il Girasole è a più 9 punti dalla Castor e sogna nuovamente i play-off che si trovano a soli tre punti. Meglio essere presuntuosi alla fine del campionato, non all’inizio.

Calcio. Pasqua porti consiglio all’Arbatax “Si poteva festeggiare la Pasqua con qualche sorriso in più e qualche gol subito in meno”, questo il commento di qualche giocatore dell’Arbatax durante la settimana successiva alla sconfitta per sei reti ad una inflitta dalla capolista Seui Arcuerì. La pausa per la festività pasquale sarà utile a tutto l’ambiente arbataxino per far ritrovare la giusta serenità in vista dell’attesissimo scontro salvezza di domenica 15 aprile 2012 quando, al Fra Locci, sarà di scena lo scontro con l’Ilbono. Potremmo parlare di una gara che vale una stagione anche se poi al termine del campionato, dopo questa sfida, mancheranno altre due gare. Ciò di cui l’Arbatax è consapevole è che si tratta di un vero e proprio match ball, al termine del quale, in caso di vittoria, potrà celebrare la salvezza matematica. Durante questo periodo di pausa il Mister Cantelmi conta di recuperare tutti gli effettivi della rosa a disposizione, eccezione fatta per Pili. “La pausa ci permetterà di ricaricare le pile in vista del finale di campionato. “Con una rosa ristretta a pochi uomini, l’accumulo degli acciacchi dei vari giocatori inizia a farsi sentire – afferma il difensore Filippo Mucelli – dobbiamo allenarci e prepararci al meglio per la prossima sfida”. Come ogni gara casalinga, la società fa l’appello ai propri sostenitori con lo scopo di ottenere una folta presenza sugli spalti del Fra Locci, soprattutto ora che siamo arrivati a una gara decisiva per la stagione bianco – azzurra. (Claudio Mascia)

Tortolì calcio. Come ai vecchi tempi

Il nostro giornale, in collaborazione con Arkadia, ha ideato una competizione a suon di racconti inediti battezzata come LETTERe in ARIA e dedicata a tutti coloro che amano scrivere, purché ogliastrini o di origine ogliastrina. Il tema del racconto è a discrezione degli scrittori, la lunghezza è fissata in un massimo di 15 cartelle (da 2000 battute spazi inclusi ciascuna) mentre la data di scadenza per l’invio dei racconti (da inviare alla casa editrice Arkadia- viale Bonaria 98 -09125 Cagliari) è già stata da noi fissata per il 1 maggio 2012.

Non si vedeva da tantissimo tempo un “Frau Locci” da tutto esaurito. Il derby di domenica scorsa, contro gli storici rivali del Lanusei, ha visto le gradinate gremite di spettatori e un entusiasmo tale da rievocare i grandi appuntamenti degli anni passati.

La partita è stata molto combattuta, con un buon Lanusei, soprattutto nella prima frazione di gara, che è riuscito a portarsi in vantaggio per uno a zero. Nel corso della gara, quando cominciava ad aleggiare nell’aria lo spettro della

sconfitta, i rossoblù hanno cambiato marcia e trascinati dai loro supporter, sono riusciti ad arrivare al goal del pareggio, grazie alla firma di Marco Nieddu che, sfruttando uno dei suoi punti di forza, addomestica uno spiovente ad alto coefficiente di difficoltà, ed è lestissimo a girarsi in un fazzoletto, e a trafiggere l’incolpevole portiere ospite. Un autentico diamante nel deserto. Dal pareggio in poi, si infiamma il pubblico e la partita, e il Tortolì nel finale dell’incontro, sempre grazie al solito Marco Nieddu, si procura un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Nieddu che calcia in maniera non impeccabile, facendosi respingere il tiro dall’estremo difensore Lanuseino e i tifosi, con l’urlo strozzato in gola, non fanno neanche in tempo a realizzare l’accaduto, che si avventa sulla ribattuta Enrico Pani, e mette a segno il definitivo due a uno, facendo esplodere di gioia tutti i tifosi. Al triplice fischio si scatena un vero e proprio tripudio negli spalti, di marca ovviamente rossoblù. La classifica dopo questa vittoria, permette al Tortolì di allontanare quasi definitivamente la retrocessione diretta e di sperare, in queste ultime tre partite, in una salvezza immediata senza passare dagli spareggi play out.. (Riccardo Melis)


Giuseppe Angioi, il sogno del Palio di Siena

E’ una storia di passione e sacrifici quella del fantino Giuseppe Angioi di Girasole. La grinta e l’energia sono quelle dei 20 anni e l’orgoglio è quello di un sardo DOC. Giuseppe recentemente ha messo da parte gli studi di economia per dedicarsi alle gare e all’equitazione, il connubio tra cavalli e sardi è molto forte in terra toscana e non si sente la nostalgia di casa. L’80% dei fantini è sardo e i senesi accolgono gli abitanti dell’isola con grande entusiasmo. Far parte della scuderia di Tittia, vincitore del Palio nel 2007 e guest star del mondo dei cavalli a Siena, è un grande onore ed

una grande responsabilità. L’insegnamento più grande tratto dal suo maestro e dall’esperienza lavorativa è proprio lo spirito di sacrificio, il lottare quotidianamente per raggiungere i propri obiettivi. Giuseppe sottolinea come la sua vita sia molto diversa da quella dei suoi coetanei: sveglia all’alba, allenamenti durissimi, cura dei cavalli e della scuderia e poi ancora allenamenti. Non ci sono giorni liberi, neppure nel fine settimana. Eppure il giovane di Girasole pare entusiasta della sua scelta: “Ho imparato cosa significhi davvero rispettare gli altri e il loro lavoro, ho riscoperto con più forza il valore degli affetti e della famiglia, i miei cari mi sono stati accanto nei momenti più difficili”. Consiglierebbe ai suoi coetanei di abbandonare gli studi o comunque il percorso canonico per dedicarsi alle proprie passioni e seguire i propri sogni? “ Certo che sì -risponde con slancio- seguire le proprie passioni è importante, ma lo è ancora di più sapersi sacrificare per portarle a termine”. Il sogno di Giuseppe è certamente il Palio di Siena, solo 10 fantini hanno la possibilità di accedervi, ma i candidati sono numerosissimi e soprattutto la competizione è ad altissimi livelli. La strada è ancora lunga ma pare che ci siano tutti i presupposti perché Giuseppe Angioi segua le orme del suo maestro.

Lotzorai, Festival Musicale: la selezione è aperta Il 7 luglio 2012, la Piazza Repubblica di Lotzorai ospiterà il Festival Musicale “Ogliastra Live Contest – Festival degli inediti”. Un’occasione davvero rara nel panorama musicale regionale e soprattutto ogliastrino, che regalerà la possibilità ai musicisti sardi, solisti e band, di far conoscere le proprie creazioni e il prodotto del loro talento artistico. Il festival ogliastrino, organizzato dall’associazione culturale lotzoraese Milleidee, prevede, infatti, la premiazione di brani inediti, nati unicamente dalla vena musicale dei partecipanti, i quali dovranno esibirsi anche in una cover a scelta, per avere un’ulteriore possibilità di mostrare le proprie capacità artistiche alla giuria. Questa sarà composta da professionisti del settore, musicisti, diplomati al conservatorio, nonché da alcuni dj provenienti da radio libere. Saranno persone qualificate anche quelle che valuteranno i brani candidati e che selezioneranno i musicisti che potranno accedere alla competizione. I gruppi e i solisti interessati a partecipare, dovranno far pervenire all’associazione il proprio brano, sotto forma di CD, file o altro. La manifestazione non ha nessuno scopo di lucro e i partecipanti si esibiranno senza

nessun compenso, esclusi i premi previsti. Inutile dire che l’ingresso sarà assolutamente gratuito. La data ultima in cui è possibile inviare il plico con il modulo d’iscrizione e il CD della canzone è il 15 maggio prossimo, dopodiché, valutati i brani, saranno resi noti i nomi dei qualificati. La partecipazione alla selezione è completamente gratuita, saranno solo gli eventuali selezionati a dover versare la quota di 20 euro. Nonostante non sia previsto nessun compenso per i partecipanti, i 12 brani selezionati per la finale di luglio andranno a far parte di un CD che sarà distribuito gratuitamente a tutte le radio che ne faranno richiesta. Chiunque fosse interessato a partecipare e ad avere maggiori informazioni, può comunque trovare e scaricare il modulo di adesione sul sito www.milleideelotzorai. it. Davvero un’occasione da non perdere per i nostri musicisti emergenti, che potranno far conoscere a tutti il loro talento, magari finora rimasto nascosto tra le mura di una saletta. Chissà quanti saranno i solisti e le band di Tortolì che riusciranno a superare la selezione e, perché no, magari a portarsi a casa il primo premio. Se non altro almeno quello della Critica. (Laura Meloni)

Concerto di Alex Burati all’RSA Ogliastra La vita degli anziani e dei malati non è certo in discesa. Lo sanno bene i responsabili dell’RSA della nostra città che, per risollevare l’umore degli ospiti della loro struttura assistenziale, ogni mese organizzano eventi culturali di varia natura. Lo scorso venerdì, ad esempio, hanno ospitato con successo la compagnia teatrale Croce Verde, che ha brillantemente proposto una versione scenica della commedia di Tonio Dei intitolata “Pane e Presta”. Gli ospiti della struttura e tutti i presenti hanno accolto con sincero entusiasmo questa iniziativa sociale. Venerdì 6 aprile, alle 16.30, l’RSA Ogliastra replicherà questo appuntamento con la cultura e l’intrattenimento organizzando un concerto del giovane musicista Alex Burati. Questo ragazzo, originario di Barisardo, a soli diciassette anni può vantare un curriculum musicale di tutto rispetto: canta, suona la fisarmonica ed ha studiato pianoforte per dieci anni. Un vero talento che certamente allieterà gli ospiti della struttura di Viale Arbatax e tutti coloro che vorranno partecipare all’evento. I responsabili dell’RSA Ogliastra, presieduta dalla dott.ssa Roberta Mascia, vi aspettano numerosi per un pomeriggio dedicato alla musica e improntato alla condivisione. (M.G.)

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LA REDAZIONE DI TORTOHELIE È FELICE DI AUGURARVI UNA BUONA PASQUA

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Venerdì 6 Aprile 2012 • tortoheliepress@gmail.com

CULTURA

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