Issuu on Google+

Anno I • Numero 38 •Venerdì 2 Marzo 2012

TortoheliePress

il settimanale gratuito di Tortolì

Piccole storie da Far West foto: Sardinia Photo Event

Ogni tanto accade che il clima a Tortolì sia quello da assalto alla diligenza. Qualche volta il bottino sono i finanziamenti pubblici, e almeno non si rischia che ci scappi il morto, altre invece entrano in azione le pistole e qualche povero diavolo si trova invischiato in una brutta situazione, sotto la minaccia di un’arma.(pagina 3)

ss re eP eli oh rt To

Editoriale

Economia

Vi trasferireste a Tortolì?

ss re eP eli oh rt To

s s s s ss h ss h oh res toh res toh res toh res toh re to re to r rt r r r eP or eP or To lieP To lieP To lieP To lieP To lie eli T eli T s he s he s he s he s he oh oh es to es to es to es to es to r r r r r r rt rt r r r r r To To eP To lieP To lieP To lieP To lieP To lieP e e e eli e e s s s oh oh res toh res toh oh res toh r r r rt rt rt To To lieP To lieP To To lieP To he s he s he s s s s es es rto es rto es es rto es Pr T Pr To iePr To iePr Pr To iePr lie l l l lie lie e e e e e s s s s s ss he oh res toh res toh res toh res toh res to re rto r r rt r r r ieP To To ieP To ieP To ieP To ieP To ieP To

ss re eP eli oh rt To

La prima domanda che ci si pone, pensando ad una città sconosciuta, riguarda sempre il tipo di vita offerto. Cultura, svago, possibilità di occupazione e di vita sociale sono alcuni degli elementi che nell’immaginario collettivo si considerano, valutando, più o meno seriamente, di visitare o addirittura di trasferirsi in un luogo nuovo. Anche un quotidiano autorevole come il Sole 24 Ore compila annualmente una classifica sulla qualità della vita nelle città italiane, basandosi su 6 indicatori: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, popolazione, ordine pubblico, tempo libero. Che risultati darebbe un’analisi di questo tipo se riferita alla nostra città? Se cominciassimo utilizzando i parametri del quotidiano di via Monte Rosa, rileveremmo immediatamente un elemento negativo. Il tenore di vita della città è, infatti, notoriamente in calo, dai tempi della chiusura della Cartiera di Arbatax e, pur avendo vissuto una dinamica oscillante, non ha mai riguadagnato le antiche posizioni. Inoltre, la crisi globale degli ultimi anni ha definitivamente sprofondato il livello di reddito disponibile dei tortoliesi. L’indicatore relativo ai servizi e all’ambiente mostrerebbe invece una quadro positivo.A partire dall’offerta scolastica, primaria e secondaria, la città vanta una discreta gamma di servizi, ma soffre, nondimeno, di una significativa pecca relativa all’assenza di una struttura sanitaria adeguata. (pagina 3)

TRIVANO B. BIANCO

Cronaca Rapina al BDS. Il racconto un ostaggio 108 mila euro di bottino, 3 malviventi dallo spiccato accento barbaricino, 11 persone in ostaggio e un sistema d’allarme scattato solo alle 16:20 , circa un’ora dopo l’inizio della rapina. Sono i numeri della rapina avvenuta lunedì 27 febbraio alle ore 15:05 presso la filiale arbataxina del Banco di Sardegna. (pagina 4)

Sport

Segno meno per i livelli occupazionali ogliastrini

Quadro allarmante quello delineato dai dati del Sistema informativo lavoro della Regione Sardegna dell’ultimo trimestre dell’anno appena passato. I dati di fonte SIL Sardegna, infatti, parlano di un’Ogliastra in forte difficoltà e di un territorio molto provato da una crisi che non sembra voler lasciare la presa. (pagina 5)

Cultura

La Castor cala il poker La Castor liquida con un perentorio 4 a 1 gli avversari della Frassinetti, e continua a rimanere incollata al treno play-off. (pagina 6)

VILLE A SARRALA

Su logu de s’iscultura tra arte e politica € 150.000 Tortolì, residence Borgo Bianco, vendiamo trivano di nuova realizzazione ubicato al primo e ultimo piano,con ingresso in comune con un’altra unità immobiliare. Si compone da: soggiorno con angolo cottura e ampia veranda panoramica, due camere da letto,bagno,cantina collegata indirettamente. Posto auto. L’appartamento è completo di impianto di riscaldamento, caldaia, scalda salviette per il bagno e riserva dell’acqua.

WWW.IMMOBILIALBATROS.COM

Nel 1995 l’amministrazione Franco Ladu diede avvio al progetto intitolato “Su logu de s’iscultura”, un’interessante iniziativa strutturata inizialmente in due parti: uno spazio espositivo situato al piano terra dell’ex mercato civico, per le mostre temporanee, ma soprattutto un progetto di Parco di scultura avente come sede l’intero territorio del comune di Tortolì. (pagina 7)

€ 230.000 Marina di Tertenia, loc. Sarrala, a 400 mt dal mare, vendesi quattro villette bifamiliari e una unifamiliare di nuova costruzione con rifiniture superiori. Le unità abitative sono strutturate su due livelli: al piano terra troviamo soggiorno con angolo cottura, una camera matrimoniale, una camera singola e un bagno con doccia. Il piano seminterrato, invece, si articola in una zona taverna, una camera matrimoniale, una camera singola e un bagno con doccia.

WWW.IMMOBILIALBATROS.COM


TURISMAR S.r.l. Tortolì / Arbatax (OG) • Tel. 0782.667405 - Fax. 0782.664359 e-mail: info@marinadiarbatax.it - http://www.marinadiarbatax.it

STEAK HOUSE

CARNI CARNI EE CONTORNI CONTORNI Servizio d’asporto d’asporto Servizio

Da Steak House si possono gustare diversi tipi di carne, tra le quali, l'argentina, l'irlandese, il manzo sardo, il cavallo, altre ancora, e diversi tipi di contorno. Ma Steak House non è solo carne; si possono ordinare anche panini, tra i quali il famoso Hot Dog, Cheeseburger e le mitiche patatine fritte. DAL LUNEDI AL VENERDI PRANZO COMPOSTO DA PRIMO, SECONDO, CONTORNO, ACQUA O 1/4 VINO IL TUTTO A SOLE 9,00 EURO.

L'ultima novità di Steak House è la serata argentina che si propone per il sabato sera con un menù a base di carne appunto argentina. Si consiglia la prenotazione

Via ViaMons. Mons.Virgilio, Virgilio, 42 42 -- Tortolì Tortolì (OG) (OG) -- Tel Tel 0782 0782 450412 450412 - Cell. 338 9274888 - fantasia.tortolì@libero.it

CON NOI L’ENERGIA È IN MOVIMENTO

IL FUTURO È ELETTRICO, IL FUTURO È ADESSO

Presso la nostra sede la ricarica del tuo veicolo elettrico è gratis! POSSIBILITÀ di “Test Drive” CON TUTTI I NOSTRI VEICOLI ELETTRICI


Piccole storie da Far West

foto: Sardinia Photo Event Ogni tanto accade che il clima a Tortolì sia quello da assalto alla diligenza. Qualche volta il bottino sono i finanziamenti pubblici, e almeno non si rischia che ci scappi il morto, altre invece entrano in azione le pistole e qualche povero diavolo si trova invischiato in una brutta situazione, sotto la minaccia di un’arma. È accaduto anche pochi giorni fa all’agenzia del Banco di Sardegna di Arbatax e per fortuna, ancora una volta, almeno non si è sparato un colpo. Due volte in pochi mesi qui a Tortolì, atteggiamento professionale, freddezza da chirurghi, qualche battuta per stemperare il clima e far capire che si ha il completo controllo della situazione e via, spariscono nel nulla, inghiottiti dal silenzio dei poveracci terrorizzati rinchiusi in uno stanzino. Ma perchè rischiare così pesantemente per poche migliaia di euro? Cosa può spingere un giovane, perchè l’unica cosa certa è che sono giovani, a mettere a repentaglio la propria vita e il proprio futuro? Una facile sociologia la butterebbe sul drammatico. Disoccupazione,

lo stato non ti supporta, tutta colpa della finanza, della politica e delle banche e quindi andiamo alla fonte a prenderci quanto ci è dovuto. Può essere questa una risposta? Possiamo accontentarci di una soluzione così semplice e consolatoria che butta il fardello della responsabilità sugli altri, sui forti, su chi ci vessa ogni giorno? Non possiamo, perchè di disoccupati, sottooccupati, perseguitati dalle banche, da Equitalia, licenziati, ne conosciamo tutti e non si sognano neanche minimamente di andare a rapinare una banca rischiando, oltre alla propria, l’altrui vita. Deve esserci qualcosa d’altro. In questi giorni c’è stata anche una forte recrudescenza degli attentati ad amministratori. Minacce per lo più o danni materiali che raramente mettono a rischio altre vite ma che queste vite gettano nella più profonda disperazione. Vivere con l’incubo che possa accadere di peggio, perchè questa è la minaccia esplicita, per se o peggio per un proprio

caro, è la forma di tortura più violenta che si possa attuare. Perchè, quindi? Un appalto, un’assunzione, la violazione di un patto politico, possono essere motivi sufficienti? Come prima la risposta è no, non possono, per gli stessi motivi. Questi fatti non sono altro che la punta di un iceberg che non è quello del disagio sociale ma quello del rifiuto del rispetto delle regole. Tutti noi siamo tessere di un puzzle, parti di un disegno, che possono dare luogo ad un risultato armonico solo se rispettiamo le regole che ci siamo dati. Il loro rispetto, siano esse leggi che consuetudini, l’educazione civica, il rispetto degli anziani, dei deboli, dei beni comuni, anche in un contesto di difficoltà come quello che attraversiamo oggi, sono la conditio sine qua non per dare comunque un’armonia al quadro della nostra comunità. Chi si pone al di fuori di queste regole, e accade sempre più spesso a scuola come in politica o semplicemente al volante, sta imboccando la china che porta verso l’uscita dalla comunità e non merita più il rispetto degli altri. Per questo ognuno di noi, nel suo piccolo, ha il dovere di vigilare. foto: Sardinia Photo Event

dentro la sede attraverso la bussola del controllo, lo scenario che si para davanti agli occhi è quello da film. Si trova infatti in mezzo ad una rapina. A. non ha tempo di emettere parola, è impietrita, quando si rende conto di avere difronte tre malviventi, uno di questi con spiccato accento barbaricino le intima di aggiungersi agli altri ostaggi, se esegue gli ordini “andrà tutto bene”. La signora A. non ha nemmeno il coraggio di alzare il viso, a capo chino rimane in attesa insieme agli altri ostaggi. In silenzio. Nessuno ha opposto resistenza. “In certi momenti non è il caso di fare gli eroi -dice A. -si trattava solo di aspettare, solo aspettare che tutto finisse” ripete. “Temevo che a qualcuno venisse in mente di reagire, a volte in questi casi può capitare e questo può solamente peggiorare le cose. Non esiste nulla che valga una vita. Per fortuna tutti, anche i dipendenti hanno eseguito alla lettera tutto ciò che è stato intimato dai tre fuorilegge. Io mi sentivo

CRONACA

3

dalla prima

Venendo

Rapina al Banco di Sardegna. La testimonianza un ostaggio 108 mila euro di bottino, 3 malviventi dallo spiccato accento barbaricino, 11 persone in ostaggio e un sistema d’allarme scattato solo alle 16:20 , circa un’ora dopo l’inizio della rapina. Sono i numeri della rapina avvenuta lunedì 27 febbraio alle ore 15:05 presso la filiale arbataxina del Banco di Sardegna. La Signora A.L. (ndr. ostaggio) arriva nella filiale arbataxina per effettuare un versamento. A. vive ad Arbatax, si reca spesso in questa banca, perché “a pochi passi da casa, è poco affollata e le operazioni si svolgono rapidamente”. Non questa volta, ma la Sig. A. ancora non lo sa. Inserisce, come abitualmente, gli effetti personali che non può portare dentro la banca: chiavi, orologio, e qualsiasi altro oggetto che possa fare suonare il metaldetector. Chiude la piccola cassaforte esterna ed entra dentro la sede. Un’operazione che la signora ha fatto centinaia di volte, è difatti un habitué di questa filiale. Una volta entrata

TortoheliePress

Venerdì 2 Marzo 2012 • tortoheliepress@gmail.com

quasi in un sogno, o peggio in un incubo, non riuscivo a realizzare se fosse realtà, non riesco a descrivere ciò che ho provato in quel momento quando ho capito in quale situazione mi ritrovavo. Io sono arrivata in banca tra gli ultimi, dentro c’erano già diversi clienti ostaggi ma la situazione era sotto controllo. Non ho visto armi, quelle le hanno tirare fuori solo all’inizio, mentre ironizzavano sul fatto che il loro gesto fosse dettato dalla crisi. Erano sicuramente degli esperti, hanno seguito alla lettera il loro copione, una volta presa la refurtiva e l’hard disk, ci hanno ordinato di aspettare almeno mezz’ora prima di dare l’allarme. E noi così abbiamo fatto.” Quando l’allarme è scattato erano le 16,20, ma i banditi ormai erano in fuga con la refurtiva chissà dove. Ora è caccia all’uomo. Pare che gli investigatori abbiano trovato delle impronte di uno dei tre rapinatori. Le indagini sono in corso. (F.M.)

Editoriale

all’ambiente poi, si riscontrerebbe un punto sul quale Tortolì non teme concorrenza e che tanti visitatori ci invidiano. Per quanto concerne gli affari e il lavoro, il giudizio risulterebbe più complesso. Il mercato del lavoro tortoliese è in grave crisi ed è funestato dalla piaga della stagionalità. Tuttavia, Tortolì è il propulsore economico del contesto ogliastrino, offre numerosi posti di lavoro ai non residenti, e – elemento che conduce al 4° indicatore – è interessato da un costante e consistente flusso immigratorio. Un’altra nota dolente dell’analisi sarebbe costituita dall’ordine pubblico. Tortolì è indubbiamente una città ad alto tasso di criminalità, di molteplice natura, e tale realtà non sembra destinata ad un miglioramento imminente. In merito all’ultimo elemento – il tempo libero - sarebbero necessarie diverse considerazioni. Benché le lamentele su questo punto siano un refrain costante nei discorsi tra tortoliesi, a ben vedere, la città offre un numero discreto di soluzioni in relazione alla sua dimensione. Sono infatti presenti tre squadre di calcio, diversi centri fitness, e una squadra di pallavolo. Vi è anche un’ampia offerta di scuole di arti marziali, nonché due palestre di pugilato. Discorso diverso invece per l’offerta culturale - molto debole nonostante il numero crescente di iniziative - e per la vita notturna, che si riduce a poche, tradizionali, possibilità. In definitiva, un’analisi della qualità della vita a Tortolì, rivelerebbe una presente condizione di mediocrità con notevoli possibilità di miglioramento, una conclusione alla quale, casualmente, si giunge spesso occupandosi delle cose tortoliesi: repetita iuvant?


TortoheliePress CRONACA

4

Il nostro giornale, in collaborazione con Arkadia, ha ideato una competizione a suon di racconti inediti battezzata come LETTERe in ARIA e dedicata a tutti coloro che amano scrivere, purché ogliastrini o di origine ogliastrina. Il tema del racconto è a discrezione degli scrittori, la lunghezza è fissata in un massimo di 15 cartelle (da 2000 battute spazi inclusi ciascuna) mentre la data di scadenza per l’invio dei racconti (da inviare alla casa editrice Arkadia- viale Bonaria 98 -09125 Cagliari) è già stata da noi fissata per il 1 maggio 2012.

Venerdì 2 Marzo 2012 • tortoheliepress@gmail.com

Ancora discariche a cielo aperto

Facendo un giro per le meraviglie paesaggistiche della nostra città non è rado imbattersi in scenari a dir poco spiacevoli come le discariche abusive. Raccolta differenziata e rispetto dell’ambiente? Ma quando mai! Volete mettere la comodità di scaricare i rifiuti in strada? Basta aprire lo sportello della macchina e gettare spazzatura, vecchi televisori e addirittura water e sanitari. Le strade-discarica a tortoli sono i luoghi preferiti per disfarsi dei vecchi oggetti oltre che della spazzatura di tutti i giorni. Orrì, Cala Moresca, le sponde del rio Foddeddu, Capobella Vista, la zona industriale di Baccasara, pieno centro o prima periferia sono i luoghi prescelti dai criminali dell’ambiente. Ai piedi della collina di Monte Attu, dove gli occhi sono meno indiscreti, lo scenario che si presenta è il medesimo, perche si sa appena fuori dal paese è più facile commettere questi reati. A fare da cornice lungo la strada verso la collina troviamo scheletri di televisore e computer, materassi, inerti resti di lamiere e chi più ne ha più ne metta. Per arrivare al pezzo forte: una discarica abusiva in piena regola in un terreno posto sotto sequestro dal corpo forestale di Tortolì. Lo scenario è da sfascia carrozze, difatti anni fa in questo terreno si svolgeva un’attività di recupero di materiali ferrosi. La zona in stato d’abbandono da anni è diventate per molte persone un cimitero del rifiuto ingombrante : vecchi pneumatici, scheletri di camion, vetri e fari d’auto,plastica, materiali pericolosi

come olio, batterie e rifiuti di ogni genere, il tutto abbandonato tranquillamente , in una zona poco trafficata a pochi passi dal centro abitato. Questo lo spettacolo indecoroso aperto al pubblico tutti i giorni, 24 ore su 24, ingresso libero. Siamo ancora a questi livelli: cumuli di rifiuti ingombranti e pericolosi abbandonati senza vergogna, perché chi compie gesti simili non si preoccupa né della salvaguardia dell’ambiente né dei rischi che il suo gesto può cagionare. L’ispettore Usai a capo del corpo forestale conferma che è ancora vivo il mal costume tortoliese e in generale ogliastrino di abbandonare rifiuti industriali e domestici in giro per la città, nonostante le sanzioni siano molto salate. Eppure la procedura da seguire è semplice. Ogni cittadino dotato di coscienza civile e che provi rispetto e amore per il proprio paese, nonché per l’intero ecosistema, ha due possibilità: conferire i rifiuti nell’isola ecologica in determinati orari e nei giorni non previsti dal calendario della raccolta porta porta; nel caso dei rifiuti ingombranti (elettrodomestici in genere, materassi, cuscini,divani,poltrone pneumatici, rifiuti provenienti da piccole ristrutturazioni domestiche infissi, lastre di vetro intere e specchi, reti per letti, mobili vecchi) è sufficiente chiamare il numero verde 800.379800 dal lunedì al sabato dalle h 9.00 alle h 13.00. Non è difficile, basta fare una telefonata, oltrettutto paghiamo per avere questi servizi.

La dogana a rischio chiusura L’ufficio doganale di Arbatax ha subito importanti variazioni d’orario: resterà aperto solo il martedì e il venerdì dalle 10 alle 16, giorni in cui verranno a Tortolì dei funzionari provenienti da Cagliari che svolgeranno le operazioni relative agli spostamenti delle merci in entrata e in uscita. Si tratta dell’ennesimo paradosso in salsa tortoliese: abbiamo un porto e un aeroporto, ma un ufficio doganale a rischio chiusura. Il fatto che l’ufficio resterà aperto per due giorni alla settimana, significa che si andrà incontro a una lunga serie di disservizi, e che Arbatax tornerà di fatto a dipendere da Cagliari. Un brusco passo indietro, mitigato solo dalla possibilità di poter svolgere alcune operazioni per via telematica. Questo vorrà dire, però, che occorreranno più tempo e più burocrazia. I disagi causati da un ridotto funzionamento della dogana sono tanti: l’aeroporto di Tortolì è internazionale, e per il transito dei cittadini non comunitari la dogana è indispensabile; dal porto passano le merci, senza contare che il traffico è reso più intenso dalla presenza dell’Ex intermare sarda; anche i pescatori sono soggetti a controlli doganali. Inoltre l’ufficio di Arbatax è l’unico dell’intera costa orientale, territorio in cui Tortolì dovrebbe teoricamente ricoprire un ruolo fondamentale per i trasporti e gli scambi delle merci, ma che in pratica non riesce a sostenere (come dimostra la soap opera dell’aeroporto che si ripresenta puntuale ogni anno). La perdita dell’ufficio sarebbe una grave sconfitta per tutta la provincia, ma soprattutto per il suo capoluogo che non riesce a svolgere il suo ruolo di porta orientale della Sardegna. (Ilaria Orrù)

FUORI DAI DENTI

Fave e lardo Nel tentativo di economizzare sulle spese comunali, ed in particlare su quelle della mensa scolastica, l’Amministrazione Comunale avrebbe deciso di somministrare ai bambini una volta alla settimana “fave e lardo”. Prima di decidere avrebbero assaggiato loro per primi tale prelibatezza in uno spuntino ben organizzato. Come si sul dire...per alcuni sempre lardo che cola....


Segno meno per i livelli occupazionali ogliastrini Quadro allarmante quello delineato dai dati del Sistema informativo lavoro della Regione Sardegna dell’ultimo trimestre dell’anno appena passato. I dati di fonte SIL Sardegna, infatti, parlano di un’Ogliastra in forte difficoltà e di un territorio molto provato da una crisi che non sembra voler lasciare la presa. Il trend negativo non ha risparmiato quasi nessuno dei settori peculiari dell’economia ogliastrina e il confronto con i dati di qualche anno fa, lascia senza parole. Qualche mese fa, un timido “segno più” aveva fatto presagire un aumento di posti di lavoro, mostrando un incremento vertiginoso di contratti a tempo determinato con conseguente aumento delle percentuali occupazionali. Analizzando i dati e il periodo dell’anno nel quale erano stati stilati, si poteva comprendere il perché di percentuali così positive e l’ottimismo finì con il lasciare spazio alla disillusione. Il segno positivo rappresentava, infatti, l’esercito di lavoratori stagionali che ogni estate prestano servizio all’interno delle strutture ricettive ogliastrine. E dopo la stagione estiva cosa accade?La risposta è nei dati del SIL, nei suoi grafici multicolore che mostrano quanto l’Ogliastra necessiti di una rinascita. Rispetto al 2009, il numero degli iscritti al CSL della Provincia Ogliastra è aumentato del 9,49 %. “In generale-recita il documento-nel 2011 vi è stato un incremento del numero degli iscritti in cerca d’occupazione rispetto all’anno precedente. Il picco massimo si registra nel mese di settembre in cui la variazione tendenziale è del 7,97%”. In questo momento insomma, circa 15.874 individui, in maggioranza di sesso femminile, non possiedono un’occupazione, mentre un anno fa, nello stesso periodo (dicembre), gli occupati

erano circa 710 in più. Una ondata di crisi che, se si esclude il settore dell’istruzione che conta ben 45 assunti in più nell’ultimo trimestre del 2011, vede perdite ingenti in tutti gli altri settori. Quelli più colpiti sono senza dubbio l’agricoltura, con ben 790 posizioni lavorative in meno, e il settore ricettivo, con 459 occupati in meno. Situazione precaria anche per il settore dei servizi alle famiglie e segno meno anche per gli altri comparti economici ogliastrini, come quello sanitario, commerciale o dei trasporti. Nella sola città di Tortolì sono circa 1447 gli uomini e 1547 le donne iscritte al CSL. La fascia d’età più colpita è senza dubbio quella che va tra i 35 e i 44 anni con un numero di cittadini in cerca di occupazione che viaggia intorno alle 750 unità. Molto colpite anche le fasce d’età più anziane e quelle più giovani. La crisi non ha risparmiato davvero nessuno. Neanche il possesso di un titolo di studio sembra cambiare le cose. A Tortolì, sono circa 145 i laureati alla ricerca di un’occupazione, anche se in questo caso il primato degli iscritti al CSL spetta ai possessori della Licenza media(circa 1442), seguiti a ruota dai diplomati che sarebbero circa 720. L’’andamento negativo è confermato inoltre dalle percentuali sui flussi di lavoratori “assunti” e “cessati” nel quarto trimestre del 2011. Il saldo occupazionale della nostra città mostra che i lavoratori cessati nel quarto trimestre sono 857, 408 uomini e 449 donne. Intanto, la stagione invernale volge al termine. Non resta che augurarsi che la “bella stagione”porti con sé una boccata d’aria fresca e che i prossimi dati siano preceduti in maniera definitiva, da un rassicurante segno più. (ClPi)

Progetto Mosaico: terza tappa a Tortolì Venerdì scorso si è tenuto a Tortolì un convegno organizzato da Confindustria, terza tappa del progetto MOSAICO. Obiettivo del progetto: lanciare un segnale di vicinanza al territorio e dare voce agli imprenditori locali e a tutti gli attori del sistema economico e produttivo. La giornata, sulla base di testimonianze dirette e reportage video, è stata dedicata in particolare alle “Prospettive di sviluppo dell’area industriale di Tortolì-Arbatax”. Perché porto, aeroporto ed area industriale sono il futuro economico ogliastrino. In particolare si è denunciata la necessità di migliorare i servizi gestiti dal Consorzio Industriale (depurazione, strade, telefonia e rete informatica), di definire la destinazione dei 30 ettari restanti delle aree dell’ex cartiera, di spendere il denaro stanziato per alcuni importanti lavori di infrastrutturizzazione e di risanare la situazione finanziaria del Consorzio stesso. Tra i vari, sono intervenuti a tale proposito Cristiano Todde, Marco Abbate e Antonio Tilocca, presidente Sfirs. Grande l’interesse e la partecipazione in sala e numerosi i volti noti del panorama politico sardo, tra cui l’assessore regionale all’industria Alessandra Zedda e il presidente della Provincia Ogliastra Bruno Pilia. Grandi assenti ( e non per la prima volta) i rappresentanti della Saipem. A dirigere i lavori il Presidente di Confindustria per la Sardegna Centrale Roberto Bornioli che ha concluso l’incontro dicendo: “aldilà dell’impegno dei singoli, il problema che ha il territorio ogliastrino è che si trova schiacciato tra due poli forti: Cagliari e Sassari. Così i nostri problemi non vengono presi in considerazione. Abbiamo necessità di ricevere l’attenzione di tutta la politica. In caso contrario, questo territorio è destinato a morire e a diventare un mero giardino ricreativo per l’isola”. Speriamo quindi che tutte le proposte presentate dall’Associazione degli Industriali trovino presto realizzazione. (M.G.)

TortoheliePress

Venerdì 2 Marzo 2012 • tortoheliepress@gmail.com

ECONOMIA

5


TortoheliePress SPORT

6

I NOSTRI CONTATTI

La Castor cala il poker

foto: Giovanni Cabras La Castor liquida con un perentorio 4 a 1 gli avversari della Frassinetti e continua a rimanere incollata al treno play-off. A dispetto del risultato finale, i granata non hanno avuto vita sicuramente facile, sotto inizialmente per uno a zero, sono riusciti nel secondo tempo, complice anche l’ingresso di Nieddu, ad aumentare il ritmo e l’intensità di gara, e il gioco dei tortoliesi, ha avuto un crescendo travolgente, e nel giro di venti minuti, grazie a Mereu, Vargiu, Ladu e Fabio Piras, hanno definitivamente “matato” gli avversari e portato a casa i tre punti. I granata, forti di questa vittoria, possono continuare a sognare gli ambitissimi playoff. Domenica prossima, infatti, si presenta una possibilità concreta per dare una svolta

Girasole da numeri

Telefono: 070 5435166 Cellulare: 329 5399174 Fax: 0782 576408 tortoheliepress@gmail.com redazione@tortohelie.it

TortoheliePress Il Giornale di Tortolì lo trovi

online dal Giovedì!

WWW.TORTOHELIE.IT

a questo campionato, infatti, la Castor andrà a far visita alla prima della classe, il San Vito, in una partita sicuramente molto difficile, data la caratura degli avversari, primi con merito in questo torneo, e reduci da sei vittorie consecutive. Le armi per far uno sgambetto alla capolista ci sono tutte, così come lo stato di forma che appare vicino ai momenti migliori, poiché nelle ultime cinque partite i granata, hanno raccolto ben quattro vittorie. Il campionato della Castor è stato sino a questo momento straordinario, e ora viene innegabilmente la parte più bella, quella nel quale non c’è più nulla da perdere, ma solo tanto, tantissimo da guadagnare. (Riccardo Melis)

foto: Federica Pilia Derby spumeggiante quello tra Triei e Girasole giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Il Girasole passa subito in van-

taggio con il solito Mameli ben servito da Giolitti, e amministra il vantaggio senza correre alcun rischio. I gialloverdi sul finale della prima frazione raddoppiano con Giolitti. Nel secondo tempo il Triei entra in campo molto più determinato e nei primi quindici minuti riporta il risultato sul 2-2 grazie a una doppietta di Marco Monni. I padroni di casa però non ci credono fino in fondo e si dimostrano confusi e inconclusivi, ad approfittarne è il girasole che prima si riporta in vantaggio con un gol del neo entrato Federico Muggianu e dopo appena tre minuti chiude la partita con la doppietta personale di Mameli. Le prossime partite vedono i ragazzi di Mister Murino impegnati prima in casa con Su Planu e poi in trasferta con il Villasimius, due tappe fondamentali per la corsa verso i Play-off. (Federica Pilia)

Venerdì 2 Marzo 2012 • tortoheliepress@gmail.com

Arbatax : scontro salvezza a Nuragus

E’ stata una domenica da dimenticare quella appena trascorsa in casa Arbataxina. La sconfitta contro il Sadali ha portato con se uno strascico di polemiche e di amarezza per via di quel dubbioso calcio di rigore assegnato al 96esimo minuto dall’arbitro. Ora ci si prepara in vista del fondamentale match di domenica prossima, 4 marzo 2012, contro il fanalino di coda Nuragus. Imperativo vincere, per dimenticare i torti arbitrali e soprattutto raddrizzare una situazione di classifica che si fa sempre più drammatica. Per l’importante scontro salvezza, Mister Cantelmi recupererà tra i pali Elio Morlè, ben sostituito domenica dal suo vice Marcello Loi. Assenze pesanti saranno quelle di Carlo Pilia, espulso domenica contro il Sadali e Carlo Pinna, squalificato per somma di ammonizioni. Intanto il fantasista Riccardo Mura ha ripreso gli allenamenti e potrebbe tornare a disposizione proprio per la sfida di Nuragus che nella gara di andata lo vide protagonista in positivo ed autore della rete del definitivo due a zero. I tifosi bianco – azzurri sperano che la rabbia accumulata domenica si possa trasformare in giusto agonismo e possa servire a portare a casa i tre punti che ora mancano da due giornate.(Claudio Mascia)

Un Tortolì a testa alta Il Tortolì calcio ritorna da Samassi con una sconfitta per due a zero ma onorando a testa alta la sfida contro i candidati alla vittoria finale del campionato. Che l’incontro sarebbe stato dei più difficoltosi si sapeva in partenza, anche la sconfitta poteva essere messa in preventivo, ma, la nota sicuramente più che positiva, è stata l’atteggiamento mai rinunciatario dei rossoblù. I tortoliesi, infatti, per un ora di gioco hanno disputato una partita a viso aperto, e in più di un occasione hanno seriamente rischiato di far vacillare le certezze dell’imbattuta capolista, fermati solamente da un palo colpito da Salerno sullo zero a zero, e da un Giovanni Romita (originario di Tortolì) prodigioso in alcune parate. Tuttavia il calcio ci insegna che non ci si può permettere il lusso di distrarsi, in particolar modo quando si affrontano avversari di questo calibro, ai quali basta veramente poco per portare a casa la vittoria, così com’è avvenuto domenica scorsa. I rossoblù, tornano a casa con una sconfitta, ma con i complimenti sinceri da parte della squadra avversaria, e con la certezza di poter affrontare al meglio questo rush finale, perché è bello ricevere apprezzamenti ed elogi, ma sicuramente l’obiettivo finale è quello di cominciare a ottenere i punti necessari a raggiungere una salvezza, che per la rosa rossoblù, è più che mai obbligata. (R.M.)


Letto per voi: “Il GGG”

Questa settimana diamo spazio ai piccoli lettori proponendo un libro scritto per loro dal grande Roald Dahl. Il romanzo si intitola “Il GGG” e porta il nome dello strambo protagonista della storia: il Grande Gigante Gentile. È notte e la piccola Sofia è raggomitolata nel lettino dell’orfanotrofio. Non riesce a prendere sonno. Guardando dalla finestra, vede un’enorme creatura che soffia dentro una casa con una tromba. Il gigante e So-

fia si guardano e in un baleno la bambina viene acchiappata e portata via. Quando Sofia si ritrova nella caverna del Paese dei Giganti dove abita il GGG è presa dalla paura: cosa le farà quella terribile creatura? La mangerà fritta o bollita? In realtà la bambina capisce ben presto che il GGG è un gigante atipico. Vive in una caverna, ha due orecchie smisurate, è vegetariano ( mangia solo “cetrionzoli”) e durante la notte compie gesti meravigliosi: imprigiona dentro a delle bottigliette colorate gli incubi dei bambini e soffia nelle loro camere i sogni più belli. Ecco cosa faceva quella notte avvolto nel nero mantello e con la tromba in mano! Sofia diventa sua amica e ben presto lo aiuterà a combattere gli altri giganti, molto più grossi e cattivi, tra cui il terribile Ciuccia-budella e lo spietato Inghiotticicciaviva, amanti dei pasti a base di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il suo dolce GGG architetteranno un piano straordinario, in cui coinvolgeranno addirittura la Regina d’Inghilterra e il capo dell’Esercito britannico. Una trama articolata ed avvincente per una storia ricca di divertimento e buoni insegnamenti: l’intelligenza dei più piccoli può vincere la prepotenza dei più grandi! Assolutamente consigliato ai bambini dagli otto anni in su. Ma anche ai loro genitori: è bello rientrare in contatto con quelle fantasie e quei sogni che a volte non ricordiamo più di avere dentro. (Michela Girardi)

Sergio Muntoni espone a Milano

Il pittore tortoliese Sergio Muntoni colpisce ancora. Dopo aver esposto le proprie opere all’istituto Italiano di cultura di Praga, eccolo avvalersi di una nuova e importante vetrina artistica. Il suo dipinto “Il tagliatore di canne” è stato infatti esposto in questi giorni presso la Casa dell’Energia di Milano, in seno ad un progetto culturale ed espositivo dedicato all’arte intesa come energia creativa e aggregativa. Grande partecipazione

da parte di noti artisti contemporanei ed internazionali per questa iniziativa che ha visto il patrocinio di importanti associazioni culturali (nazionali ed estere) e di rinomate gallerie e fondazioni. Tema conduttore dell’esposizione: l’arte sostenibile. Non sono infatti mancate all’appello opere create con materiali di riciclo ed installazioni luminose a basso consumo. Dicono gli organizzatori “il tema dell’energia sostenibile diventa patrimonio della cultura internazionale e di conseguenza anche del linguaggio artistico di oggi, su cui gli artisti sono ormai chiamati a confrontarsi”. E il nostro Sergio Muntoni con il suo dipinto e con la sua produzione artistica sempre tendente al naturalismo, si è felicemente inserito in questo progetto interessante ed attuale. Complimenti al maestro per questo ennesimo successo.. (M. G.)

Su logu de s’iscultura tra arte e politica

Nel 1995 l’amministrazione Franco Ladu diede avvio al progetto intitolato “Su logu de s’iscultura”, un’interessante iniziativa strutturata inizialmente in due parti: uno spazio espositivo situato al piano terra dell’ex mercato civico, per le mostre temporanee, ma soprattutto un progetto di Parco di scultura avente come sede l’intero territorio del comune di Tortolì. A questo progetto, integrato progressivamente negli anni dalle amministrazioni successive, dobbiamo la maggior parte delle opere d’arte ormai familiari a ogni tortoliese. Si tratta di firme di rilievo (M. Lai, M. Staccioli, A. Ievolella, U. Mariani, G. Pardi, P. Coletta, I. Panzino, G. Campus, M. Bertinetti, A. Pirri, C. Bonomi, A. W. Renda, H. Nagasawa, M. Kaufmann) che hanno infatti avuto una discreta incidenza sul budget comunale. Tra il 1995 e il 2000 sono costate al comune oltre 462 milioni delle vecchie lire e sono state finanziate per altri 362 milioni circa, per un totale di oltre 820 milioni di spesa. Lo spirito del progetto era quello di valorizzare la cittadina con una serie di opere d’arte moderna perfettamente integrate e in sintonia con il paesaggio. Per quanto la riuscita di un simile obbiettivo sia stata e possa essere ulteriormente discussa, il valore culturale ed economico delle opere d’arte in questione è molto meno dubbio. E mentre nuove opere continuano ad apparire tra le vie di Tortolì (una delle ultime il “Big Pinocchio” di Alex Pinna), quelle vecchie sembrano abbandonate al totale degrado, oppure scompaiono dalla scena per essere sostituite da altre. In molti ricorderanno “Non omnis moriar”, l’installazione di Bonomi del 1998 in gomma sintetica raffigurante un gruppo di soldati, aventi un lampione al posto della testa, stretti attorno a un commilitone ferito. Abbiamo assistito anno dopo anno allo smembramento dell’opera da parte dei vandali e dello scorrere del tempo. È infine stata rimossa e non è ancora ricomparsa. Altre opere, per quanto ancora in loco, non versano in condizioni migliori. Siano sufficienti pochi altri esempi: “Wetterfahne” di Renda del 1996, ovvero la colonna di mosaico giallo avente in cima una scultura in bronzo, situata lungo viale Arbatax, è stata riparata in modo approssimativo solo quando ormai completamente collassata su sé stessa; l’installazione di Maria Lai presso la Chiesa di S. Gemiliano è stata danneggiata al punto da essere pressoché irriconoscibile; la “Scultura” di Staccioli in viale Europa ad Arbatax ha perso ormai da anni il suo colore originale, e appare danneggiata in diverse parti. Se parte dei danni è senza dubbio da imputarsi anche alla mancanza di senso civico di alcuni nostri concittadini, la previsione di un programma di manutenzione delle opere del paese resta una responsabilità alla quale le amministrazioni comunali che si sono succedute fino ad oggi avrebbero dovuto provvedere – non solo nel rispetto dell’opera dei predecessori, ma anche per riguardo nei confronti dei sostanziosi finanziamenti che il progetto aveva ottenuto. Si tratta infine non solo di un gravissimo danno economico, ma anche di importanti perdite sul piano artistico e culturale nonché di una generale negligenza nella cura dell’arredo urbano, aspetto che soprattutto per una cittadina a vocazione principalmente turistica appare tutt’altro che secondario. (Marta Usai)

TortoheliePress

Venerdì 2 Marzo 2012 • tortoheliepress@gmail.com

CULTURA

7

Tortohelie Press è un settimanale gratuito. Registrazione Aut. Tribunale di Cagliari n°13/ 11 del 19/05/2011. Direttore Raimondo Schiavone Responsabile pubbliche relazioni e pubblicita Patrizia Salis In Redazione Federica Melis Grafico Francesca Zicca Collaboratori Ilaria Orrù, Federica Pilia Riccardo Melis, Patrizia Salis, Michela Girardi Claudio Mascia, Thomas Melis, Claudia Pilia, Laura Meloni, Andrea De Murtas, Marta Usai Sede Legale Viale Bonaria 98 09125 Cagliari Sede Amministrativa Via Barracelli snc 08048 Tortolì Editore Primaidea Srl



Tortohelie Press n° 38