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Editorial

Allora vi dico „carpe diem“, e vi propongo questa edizione che vi racconterà di vicende del presente e di valori del passato. A Mendrisio, nel Mendrisiotto e nel Luganese. Qui, con amore ed entusiasmo, e ben oltre l’intenzione di trarre un profitto, operano persone che conservano e sviluppano la cultura regionale, e la propongono generosamente al cittadino interessato. Par liamo di manifestazioni di qualità nei campi della letteratura, della musica, dell’arte visiva, dello sport, del divertimento e delle tradizioni.

Die ganze Welt spricht von Krise und sie ist Hauptthema sämtlicher Medien. Habgier und Machtgelüste weniger Banker hat sie verursacht – oder aber vielleicht auch nicht? Ist es nicht ganz allgemein die Habgier unserer heutigen Wohlstandgesellschaft? Die Schuldigen suchen ist also zwecklos, sie sind auf beiden Seiten und überall zu finden. Entstanden ist daraus unsere derzeitige lokale und globale Situation, in der wir alle die Verlierer sind. Oder etwa doch nicht? Sind wir in gewissem Sinne nicht auch die Gewinner? Ein altes Sprichwort besagt: "der Krug geht zum Brunnen bis er bricht". Und wenn wir uns einfach daran machen würden, aus den Scherben ein neues Werk, eine neue Welt zu schaffen? Ich wage zu behaupten, dass diese Krise, allem zum Trotz, Gutes bringen wird: Rückbesinnung auf effektive Werte – hoffentlich! Aber was sind die effektiven Werte? Bei fast acht Milliarden Menschen auf der Welt haben wir ebenso viele unterschiedliche Wertvor stellungen. Jedem die Seinen. Beim Fischer in Somalia, der zum Piraten wurde, weil illegal operierende Länder rücksichtslos seine Fischgründe leer fischten, ist die Wertvorstellung sicher anders als beim Milliardär, dem im turbulenten Aktiengeschäft ein paar Millionen abhanden kamen. "Carpe Diem" sage ich also und empfehle Ihnen dazu unsere neue Ausgabe. Sie erzählt von heutigen Zeiten und "alten" Wer ten aus Mendrisio, dem Mendrisiotto und dem Luganese. Mit Liebe und Engagement sind hier Menschen am Werk, erhalten und fördern – weit weg von Gedanken an finanziellen Gewinn – die regionale Kultur, die sie dem interessierten Bürger grosszügig zur Verfügung stellen. Ob in den Sparten Literatur, Musik, Malerei, Sport, Reisen, Hobby oder Traditionen, die Verantwortlichen bieten Veranstaltungen von erheblicher Qualität.

Godetevi lo sguardo su questo incantevole angolo all’estremo meridione della Svizzera, vivete con noi momenti eccezionali in Ticino, accompagnateci nel giro del mondo in bicicletta. Portatevi questo emoTIon Top Ticino a casa: è il vostro esemplare per sonale. E come già detto: sfruttate il giorno – carpe diem – e fatelo per tutto l’anno!

Geniessen Sie den Blick auf die südlichste Schweiz. Erleben Sie mit uns die schönsten Momente im Ticino und begleiten Sie uns auf einer Fahrradtour um die Welt. Nehmen Sie das emoTIon Top Ticino mit nach Hause. Es ist Ihr persönliches Exemplar und wie gesagt: Nutze den Tag – carpe diem.... und das ganze Jahr dazu.

L’intero mondo parla di crisi, che è diventata l’argomento principale trattato dai media. Una crisi generata dall’avidità di pochi, si dice. O piuttosto dall’avidità generale della nostra società viziata... Andare alla ricerca di colpevoli è vano, percè si trovano ovunque. Il risultato è comunque l’attuale situazione locale e globale, dalla quale ci ritroviamo tutti ad essere vittime. O forse no? In un certo senso ne siamo anche i vincitori. Un vecchio proverbio dice: „Tanto va la brocca all’acqua finché si rompe“. E se invece ci mettessimo a creare una nuova opera con questi frantumi, un mondo nuovo? Per questo oso affermare – a dispetto di tutto – che questa crisi porterà del bene: un ripensamento dei valori effettivi. Speriamolo! Ma che cosa sono i valori effettivi? Considerando che siamo quasi in sette miliardi sul nostro pianeta, sicuramente troveremo moltissimi concetti: ognuno porta il suo. I valori del pescatore della Somalia diventato pirata perché le navi di pescheria industriale provenienti da Paesi stranieri hanno distrutto la sua esistenza sono molto diversi da quelli del miliardario che ha perso alcuni milioncini nelle burrascose faccende borsistiche.

Copertina/Titelbild: Luca Pennella lucapennella@yahoo.it

Herzlichst Ihre

Cordialmente vostra Renata Dupont


GLI OROLOGI TUDOR SONO DISPONOBILI PRESSO I RIVENDITORI AUTORIZZATI ROLE X.

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CHRONOGRAPH Movimento meccanico a carica automatica. Lunetta satinata con scala tachimetrica incisa. Vetro zaffiro, corona di carica a vite. Impermeabile fino a 150 m. Cassa in acciaio 41 mm.


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Sommario

Inhalt 6 18

Mendrisio e il Mendrisiotto Mendrisio und das Mendrisiotto

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Mondiali di ciclismo Mendrisio Rad-Weltmeisterschaft Mendrisio

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Al la Carte (It/D)

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Ristoranti/Restaurants GaultMillau

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Verena e Luciano Lepre Vivere la bicicletta in modo diverso

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Verena und Luciano Lepre Fahrrad fahren anders erlebt

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Tina Stolz la cultura nel sangue Tina Stolz Kultur im Blut

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Nero su Bianco – Schwarz auf Weiss Poesia/Poesie – Alberto Nessi

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Chiasso festival letteraria Chiasso Literaturfestival

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Pascal Murer

68 70

Bucherer Noblesse Lugano Bucherer Noblesse Locarno

72

Estival Jazz Lugano

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Orio Galli

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Trends/News

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Djemba

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Agenda eventi TI/Veranstaltungen

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Agenda musei CH/Museumskalender

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Concorso Sudoku/Sudoku Wettbewerb

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Talon Abonnement/Impressum


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MENDRISIO E IL MENDRISIOTTO GLI

SFORZI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DEI CITTADINI PER CONSERVARE IL CARATTERE MEDIEVALE DEL BORGO E LE

SUE TRADIZIONI, IL CENTRO STORICO PEDONALE, LA RICERCA DI ALTERNATIVE ECOLOGICHE NEL SETTORE ENERGETICO, LA PARTICOLARE ATTENZIONE AL TEMA DELLA MOBILITÀ, SONO ALCUNI PUNTI FORTI CHE HANNO CONTRIBUITO AL RICONOSCIMENTO DI PRIMA “CITTÀ SLOW” IN SVIZZERA. PRATICHEREMO ANCHE NOI L’ARTE DELLA LENTEZZA PER ANDARE ALLA SCOPERTA DI

San Giorgio

QUESTO LUOGO E DEI SUOI DINTORNI.

Testo: Tina Stolz Fotos: Maren Werthmann-Heyne, Rémy Steinegger, Ente turistico Mendrisio Fino a poco tempo fa, Mendrisio non era né città né paese, ma soprannominata con affetto il Magnifico Borgo. Da aprile 2009 però, con l’acquisizione dell’amministrazione di alcuni comuni che hanno deciso di aggregarsi con Mendrisio, questo borgo diverrà una città a pieno titolo. La superficie del nuovo comune, la Grande Mendrisio, comprenderà anche i territori di Capolago, Genestrerio, Rancate, Arzo e Tremona. Iniziamo a scoprire il Centro Storico partendo dalla Piazza San Giovanni, a nord.

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Prima di entrare nel nucleo medievale, il portone ad arco colpisce l’occhio. Accanto, la sobria facciata della cappella di Santa Maria delle Grazie, è quasi inavvertibile. Poche tracce rimandano all’origine romanica dell’oratorio, più volte modificato nei secoli successivi. Sovrastante l’altare, una notevole raffigurazione della Madonna col Bambino, affiancata da Santa Caterina e da Giovanni Battista, risale al XIV secolo. La cappella era parte del monastero dei Ser viti, al quale si accede dall’altra parte dell’ar-

co, da una porticina sulla sinistra. La nitida struttura del chiostro rinascimentale inondato di luce è incantevole. Il convento, diventato poi ginnasio fino al 1958, fu classificato monumento d’importanza nazionale e trasformato in museo dell’Arte nel 1982. Di fianco, sul vicolo, la Chiesa di San Giovanni, una volta anche attinente al monastero, è un notevole esempio di architettura sacra tardo-barocca in Ticino. Ora siamo giunti in fondo a Via Ginnasio. Da dietro un muro sorge la lanterna della


Foto: Maren Werthmann-Heyne

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cupola di una cappella laterale dell’ex priorato benedettino Santa Maria del Borgo. La cella campanaria del suo snello campanile romanico è stata aggiunta nel Seicento. A poca distanza da lì, in Via Vecchio Pretorio, ci imbattiamo in un palazzo costruito dalla nobile famiglia Rusca nel XV secolo. Quando gli Svizzeri presero il dominio in Ticino nel 1522, il palazzo divenne sede dei landvogti e, più tardi, del primo tribunale provinciale. Nelle viuzze, portoni blasonati lasciano intravedere cortili silenziosi e giardini incantati nascosti dietro alte cinte. Nell’arteria principale di questo più antico quartiere di Mendrisio – via Stella prima e via Damiano poi – si respira un’atmosfera di sola quotidianità. Sia fabbisogno che ricreazione, troviamo tutto nelle botteghe e nei laboratori del calzolaio, del sarto, del panettiere, del parrucchiere e nelle piccole gallerie, nei caffé e nelle osterie. Poco è stato deturpato qui, e non si fa sfoggio; anche i palazzi mostrano verso strada facciate quasi severe. Così anche il Palazzo Torriani, vicino alla Piazza del Ponte Largo. Il portale a semicerchio si apre su una prima corte con portico ad arcate e logge, seguita da una seconda in cui colonne toscane sostengono i piani superiori. La famiglia Torriani svolgeva un ruolo importante in passato, e fino ai giorni nostri. Di fronte al palazzo si trovano le macerie di un’imponente torre che apparteneva ad una delle tre fortezze di Mendrisio. Reperto del passato romano e collocata nell’antica muraglia, una lapide con l’iscrizione Publio Valerio Dromone. Da qui, un’ampia scala ci conduce alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano, costruita secondo i progetti di Luigi Fontana tra il 1863 e il 1875, al posto della vecchia chiesa parrocchiale del XIV secolo. Questa è conosciuta come la più monumentale chiesa costruita in Ticino nel XIX secolo. L’alto atrio ad arcate conduce all’interno di stile neoclassico. Dalla chiesa parrocchiale sei-

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centesca è rimasto l’altare maggiore di legno scolpito. In una nicchia sovrastante, la statua di legno dorato della Madonna del Rosario (1694) è particolarmente venerata dai fedeli. Elevata su un promontorio, la chiesa offre dal suo sagrato una vista sui tetti del borgo e la chiesa di san Sisinio sulla collina vicina. Ma prima di visitare quest’ultima, scendiamo al quartiere del Corso Bello dove ci aspetta l’impressionante Palazzo Pollini.Trascurato per molto tempo, il palazzo barocco, restaurato negli ultimi decenni, ha ritrovato il suo antico splendore con le sue finestre trompe-l’oeil, i stipiti di stile rococò, la grandiosa corte interna e il giardino all’italiana. Andando ora verso la chiesa di San Sisinio alla Torre, passiamo lungo il cimitero privato della famiglia Torriani. Arriviamo presto davanti al portone della fortezza del XIII secolo e suoniamo il campanello dell’amministratrice che custodisce questo silenzioso luogo, ancora oggi in possesso della famiglia Torriani. Gentilmente, lei ci guida attraverso il romantico cortile fino alla piccola chiesa dove, oltre ad un presepe del XVIII secolo acquistato a Vienna ammiriamo il tesoro della chiesa e l’organo restaurato di recente. Dietro il quartiere industriale a nord del borgo, solitaria in mezzo a un prato, la chiesa di San Martino è il luogo di culto più antico di Mendrisio. Stretta tra la ferrovia e l’autostrada, è un vero miracolo che sia sopravvissuta nell’era della proliferazione di fabbriche e centri commerciali. Sotto l’aspetto rustico dell’esterno, questa casa di Dio non si riconosce come tale a prima vista. Citata per la prima volta in un documento del 963, si suppone però che la sua origine risalga al VII secolo. Dagli scavi archeologici si suppone la presenza di una comunità rurale di monaci e laici nel XI secolo. A quel tempo la struttura sacra era circondata da abitati. La schietta navata è di origine tardo-romana. Una piccola scala

Fotos: Maren Werthmann-Heyne

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Piazza, Foto: Maren Werthmann-Heyne

Presso le numerose bancarelle e sotto i tendoni si gustano specialità locali – salame d’asino, pesciolini secchi, carne secca di cervo, cinghiale o manzo, formaggi, polenta, vino, pane e tanto altro, mentre i bambini si divertono sulle giostre. Prima di lasciare il posto, è tradizione accendere una candela nella chiesa del Santo dei poveri.

quasi quattrocento anni, si tiene la fiera di San Martino. Il mercato del bestiame si tiene tuttora ogni sabato, ma questa è la grande occasione di esporre e commerciare prevalentemente mucche di razza bruna.

La processione del Giovedì Santo ha una evidente affinità con le sacre rappresentazioni medioevali. I circa 200 attori sono tutti persone del popolo. Vestiti di costumi storici, si immergono nei ruoli trasmessi di padre in figlio. La processione del venerdì santo ha invece un carattere spiccatamente religioso e liturgico. I rappresentanti di confraternite e di associazioni religiose sfilano con lampioni artisticamente decorati; le ragazze e i ragazzi portano croci d’oro fine-

San Martino

porta agli scavi sottostanti la chiesa. Ci si vedono le fondamenta di una grande abside ad emiciclo che fu trasformata nel IX o X secolo in due absidi gemellari. Sui prati attorno alla chiesa, ogni 11 novembre da

LA PROCESSIONE DI MENDRISIO

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mente cesellati e altri simboli della passione. Il corteo, accompagnato da alcune bande musicali, segue le due statue care ai Mendrisiensi, il Cristo morto e la Madonna dei Sette Dolori, che sembrano sospesi sopra la folla. Come un fiume di luci, la processione si riversa nelle vie, nei vicoli e nelle piazze. L’evento attira ogni anno un nume roso pubblico giunto da vicino e da lontano.

IL PALIO DEGLI ASINI Il Palio di Mendrisio è stato inaugurato nel 1983 con l’obiettivo di favorire gli incontri tra gli abitanti del Borgo. A questa manifestazione di amicizia e solidarietà partecipano i cinque quartieri della cittadina e sin dalle prime edizioni conta fra i suoi ospiti lo storico Palio della Città di Alba, in Piemonte. Punto centrale è la corsa degli asini, che ha sempre luogo sul prato dell'antico convento dei Serviti, proprio alle porte della Mendrisio medievale. Anche qui, non mancano le proposte culinarie, abbondanti sia in specialità locali che in sapori della cucina italiana. Quest’anno la festa avrà luogo il 29 maggio.

Il paglio degli asini

BREVE SUNTO DELLA STORIA DEL MENDRISIOTTO La presenza dei Liguri, poi degli Etruschi e nel 400 a.C. dei Celti, non è confermata, ma si sa con certezza che nel 59 a.C. la Lombardia e il Mendrisiotto furono annessi all’impero romano. Quando questo crollò nel 474 d.C, la regione fu saccheggiata da armate nemiche. I Longobardi, barbari provenienti dal lontano Nord, penetrarono nel 568 in Italia e venti anni dopo nel Mendrisiotto. Vennero e restarono. È, infatti, da questi che la Lombardia prese il suo nome. Mendrisio deriva con molta probabilità da Mendricus o Manricus, un capo dei Longo bardi qui stabiliti. Con le sue tre fortezze, Mendrisio era un ottimo avamposto di difesa e godeva di condizioni privilegiate. La conquista della Lombardia nel 1170 ad opera dell’imperatore Federico I, detto Barbarossa, segnò la fine di questa epoca.

Museo d’Arte di Mendrisio

Nel XIII secolo, il borgo subì la rivalità tra Milano, dominio dei Visconti, e Como, dominio dei Rusca. Dal 1445, Mendrisio fu sottoposta direttamente al Duca di Milano. Nel 1522 passò sotto dominio svizzero e fu retto da landvogti, assecondati da rappresentanti della nobiltà locale (Torriani, Rusca, Ghiringhelli). Il popolo viveva a stento dell’agricoltura e spesso mancava il pane. Eccezion fatta per le due fabbriche di carta, poche erano le alternative all’agricoltura. Anche nelle bettole c’era poco da guadagnare. La passione per i tarocchi, il gioco della mora e delle bocce, era spesso

motivo di lite e bastava poco per passare alle armi. Nel XVI e nel XVII secolo, si ballava molto, ma solo tra uomini. Il 29 giugno 1797 Napoleone proclamò a Milano la repubblica cisalpina. Quando la notizia giunse a Mendrisio, si formarono due fazioni: i patrioti e i federalisti. I primi volevano aderire alla nuova repubblica, i secondi alla Svizzera. Fu solo il 6 giugno 1798, dopo violenti scontri fra le parti, che gli abitanti di Mendrisio si pronunciarono per l’adesione alla Svizzera: volevano essere „liberi e svizzeri“. Quando nel 1803 il Ticino entrò a far parte della confederazio-

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nuova stazione. Nel 1899, due linee telefoniche furono installate a Mendrisio, una per l’ospedale e una per l’amministrazione comunale. Presto l’energia elettrica illuminò le buie notti. Le prime filande, una fonderia, una piccola fabbrica di birra e una stamperia portarono un po’ più di benessere. La Società Svizzera del Gas e la centrale elettrica seguirono all’inizio del XX secolo. Erano i primi passi verso l’industrializzazione.

GIRANDO PER IL MENDRISIOTTO Il Mendrisiotto, concernente la regione turistica, include anche la Regione del Basso Ceresio e si estende da Bissone fino a Chiasso. Da nord, vi si accede dalla breccia fra il Monte S. Giorgio e il Monte Generoso. Si apre su un ampio e dolce paesag-

Vignetti Montalbano

ne, la pace non durò a lungo, poiché, già nel 1810 cinquemila soldati francesi occuparono Lugano, e in seguito anche Mendrisio. Si ritirarono solo nel 1813, dopo la sconfitta della grande armée in Russia. Ma molti erano ancora i problemi da risolvere e il popolo soffriva la povertà. I lavori di costruzione della linea ferroviaria Bellinzona-Chiasso iniziarono nel 1863. Il 6 dicembre 1873 il primo treno entrò nella

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gio collinare che si sviluppa attorno a un largo fondovalle, le cui terre da coltivo sono ormai sepolte sotto la zona industriale, priva di bellezza ma con positive ricadute economiche per la regione. Rivolgiamo quindi lo sguardo alle ridenti colline, alle particolarità geologiche, ai nuclei dei villaggi in parte ancora intatti, alle testimonianze di una cultura passata e alle manifestazioni dell’attività culturale odierna, viva e dinamica. Diversamente dal Ticino settentrionale, qui il paesaggio ed i paesi non sono caratterizzati dallo gneiss, ma dalla pietra calcarea, e sui tetti delle case si posano coppi. La flora è incomparabile e nelle gole si riscontrano tracce di mari scomparsi, fossili conservati negli strati rocciosi compressi per milioni di anni. Numerosi sentieri ci conducono attraverso questo paese delle meraviglie. Oltre ad una carta regionale degli itinerari, l’Ente turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio mette a disposizione una serie di guide tematiche, disponibili in italiano e inglese. Di piacevole presentazione, contengono preziose informazioni sui vari percorsi e il formato ridotto permette di infilarli nel più piccolo taschino del gilet. Fra i luoghi da visitare, il parco della gola di Breggia. Progettato negli anni ottanta è uno dei più importanti geotopi della Svizzera, nonché primissimo GeoPark, con molte specie protette di flora e di fauna, e roccia silicea formatasi 190 milioni di anni fa. Il Monte S. Giorgio è stato dichiarato patrimonio naturale mondiale dell’UNESCO nel 2003. I suoi tesori geologici e straordinari fossili risalgono fino al Triassico medio, circa 230 milioni di anni fa, quando il Mendrisiotto si stendeva lungo la costa settentrionale dell’allora continente africano. Il Museo dei Fossili di Meride conserva originali, copie e illustrazioni di questi reperti fra i quali un predecessore dei dinosauri. Per completare il giro del sentiero natura sul Monte S. Giorgio, ci vogliono quattro ore buone, comprese le soste alle 12 tavole informative (si consiglia di calzare scarponi resistenti). La cima del Monte Generoso, alto appena 600 m più del Monte S. Giorgio, si può invece comodamente raggiungere con la ferrovia a cremagliera da Capolago. A 1704 metri s.l.m., la vista dalla vetta è mozzafiato: sui laghi di Lugano, di Como, di Varese e sul Lago Maggiore; sulla città di Lugano, sulla pianura del Po e Milano, sull’Appennino e sulla catena alpina; sul Gran Paradiso, sul Monte Rosa, sul Cervino e la Jungfrau, dal massiccio del Gottardo fino al Bernina! La Valle di Muggio, tipicamente prealpina, ha altrettanto da offrire all’escursionista. Più aspra del dolce Mendrisiotto, vi dominano boschi e pascoli, ricchi di flora e fauna. Il Museo Etnografico di Cabbio, il mulino di Bruzella, gli antichi roccoli (torri una volta usate per la caccia agli uccelli) a Scudellate e Pianspessa, e le nevère, fanno parte dell’ampia offerta culturale dei nove comuni della valle. Unito al Basso Ceresio, il Mendrisiotto forma la più vasta regione vinicola del Ticino. Trentacinque, tra cantine grandi e piccole producono vini scelti. La Cantina Sociale di Mendrisio, cooperativa fondata 60 anni fa, è la seconda del cantone per grandezza e merita una visita. Circa 360 dei oltre 550 associati vi consegnano, in media e all’anno, 10.000 quintali d’uva ciascuno. Professionisti orgogliosi del loro “saper fare”, curano il processo di vinificazione, seguendo regole severe. La fermentazione avvie-

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Agrario Cantonale di Mezzana propone regolarmente corsi di viticoltura e di degustazione. www.mezzana.ch. Percorsi poco faticosi portano per pittoreschi vigneti, per villaggi e paesini con le loro cappelle e chiese degne di attenzione. E non dimentichiamo le famose cantine e i tipici grotti di Mendrisio e Salarino, soste ideali per il ristoro. www.mendrisiottotourism.ch

ARCHITETTURA E ARTE

Foto: Maren Werthmann-Heyne

ne nelle vecchie botti di cemento, ricoperte di resina all’interno, o in quelle moderne di acciaio. La produzione si elabora poi in 30 diversi assemblaggi di pregio, tra cui sette bianchi. La scuola del vicino Istituto

Da secoli, il Ticino è la culla di illustri capomastri ed architetti; ma in passato, come Francesco Borromini da Bissone (15991667), tutti acquistarono la fama all’estero, chi in Italia, chi a Praga o a San Pietroburgo, al servizio dell’aristocrazia e degli zar. Oggigiorno non sarà un caso, perciò, se la giovane e già rinomata Accademia d’architettura di Mendrisio attira tanti studenti svizzeri ed esteri, nonostante le elevate tasse universitarie. Il Ticino ha dovuto battersi a lungo per una sua università. Già 150 anni fa il grande politico ticinese Stefano Franscini si impe-

gnò nel progetto, concretizzato soltanto nel 1996 con l’apertura a Lugano della Scuola superiore per le scienze economiche e della comunicazione e dell’Accademia di architettura a Mendrisio. Il mondialmente conosciuto architetto mendrisiense Mario Botta lottò con passione per quest’ultima. Ai posti di docenti seppe poi attirare personalità emergenti, tra cui il suo collega ticinese Aurelio Galfetti, Peter Zumthor e Valerio Olgiati da Bünden, Manuel Aires Mates da Lisbona, Josep Acebillo da Barcellona, per citarne solo alcuni; il filosofo e sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, occupa la cattedra di filosofia. Il neoclassico Palazzo Turconi, sorto nel ‘800 come ospedale, diventò la sede iniziale dell’accademia mentre la splendida Villa Argentina ospita l’amministrazione. Il Palazzo Canavée, la cui costruzione è iniziata nel 2000 e progettata dagli architetti Patrik Zurkirchen e Amr Soli mann, alberga aule, atelier e uffici di docenti. La recente inaugurazione dell’edificio si celebrò insieme alla consegna del diploma d’architetto ai primissimi studenti dell’accademia. www.arch.unisi.ch Foto: Maren Werthmann-Heyne

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Canavee, Foto: Maren Werthmann-Heyne

LA RETE DEI MUSEI D’ARTE DEL MENDRISIOTTO Qui come altrove, la scena culturale è spesso soggetta allo spirito di competitività. Notevole quindi che i tre musei d’Arte del Mendrisiotto si siano congiunti, proponendosi come una nuova rete di musei. Al momento non si tratta di progetti espositivi collettivi, ma di promulgare e pubblicare informazioni in comune. Una piccola brochure, disponibile in italiano, francese e tedesco, è la primogenita della rete. Vi sono presentati tutti e tre i musei con il calendario delle loro mostre. Albergato nell'antico monastero dei Ser viti, il museo d’Arte di Mendrisio possiede, grazie a donazioni, un’importante collezione d’opere di artisti ticinesi e italiani del XVI al XX secolo. In parallelo all’esposizione permanente, mostre temporanee sono dedicate all'arte contemporanea (tra cui Braque, Chillida, Tobey, Oppenheim). www.mendrisio.ch. Dalla stazione di Men drisio, ci vogliono appena 20 minuti per raggiungere a piedi il Museo, rispettivamente la

Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, a Rancate. Giovanni Züst (1887-1976), appassionato collezionista e grande mecenate, lasciò una notevole collezione d’opere di artisti avendo lavorato in terra ticinese fra il XVII e il XIX secolo. La pinacoteca allestisce anche mostre dedicate a un tema specifico o un singolo artista del passato. www.ti.ch/zuest Il museo Vela a Ligornetto è amministrato dall'Ufficio federale per la cultura. Nei anni 1870, lo scultore Vincenzo Vela (1854-1895) fece costruire nel suo paese nativo questa villa ideata quale “casa d’artista” cioè: abitazione, atelier e museo. Vela è considerato uno dei più importanti scultori europei del Ottocento. Il lascito comprende l’opera grafica e scultoria dell'artista, la sua collezione di dipinti, la biblioteca di famiglia e una collezione di fotografie dell’epoca. Il primo piano della villa, ristrutturata circa un decennio fa da Mario Botta, ospita regolarmente mostre temporanee. www.museo-vela.ch

Per concludere: Questa occhiata sul Mendrisiotto non pretende abbracciare tutti i suoi particolari. Tuttavia, vuol ispirare il lettore a scoprire i molti incanti della punta più meridionale del Ticino.

Scala argentina, Foto: Maren Werthmann-Heyne

Fonti di riferimento: - Mendrisio nei tempi e nei luoghi a cura di Flavio Medici (Corporazione dei Patrizi di Mendrisio) - Virgilio Gilardoni: Il Romanico (Ed. La Vesconta, Bellinzona) - Beat Allenbach: Tessin (Werdverlag) - Gisela Loose und Rainer Voigt: Tessin (DuMont Kunst-Reiseführer)

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MENDRISIO UND DAS MENDRISIOTTO

Fussgängerzone Mendrisio, Foto: Maren Werthmann-Heyne

DIE BESTREBUNGEN DER GEMEINDEVERWALTUNG UND DER BÜRGER DEN MITTELALTERLICHEN CHARAKTER DES FLECKENS UND SEINE TRADITIONEN ZU BEWAHREN, DER AUTOFREIE HISTORISCHE KERN, DIE SUCHE NACH UMWELTFREUNDLICHEN ALTERNATIVEN IM ENERGETISCHEN BEREICH, DIE BESONDERE AUFMERKSAMKEIT DEM THEMA MOBILITÄT GEGENÜBER, SIND EINIGE WICHTIGE KRITERIEN, DENEN MENDRISIO DIE AUSZEICHNUNG DER ERSTEN SLOW STADT DER SCHWEIZ ZU VERDANKEN HAT. DIE KUNST DER LANGSAMKEIT SOLL AUCH UNS BEIM ENTDECKEN DIESES ORTES UND SEINER UMGEBUNG BEGLEITEN.

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Brusino-Serpiano, Foto: Rémy Steinegger

Text: Tina Stolz Fotos: Maren Werthmann-Heyne, Rémy Steinegger, Verkehrsverein Mendrisio Bis vor kurzem war Mendrisio weder Stadt noch Dorf, sondern ein Flecken, auf Italienisch ein Borgo, mit dem schmeichelhaften Beinamen Magnifico Borgo. Seit April 2009 jedoch, nach Zusammenschluss von mehreren umliegenden Gemeinden, ist aus dem Borgo eine richtige Stadt geworden. Gross-Mendrisio umfasst heute Capolago, Genestrerio, Rancate, Arzo und Tremona. Beginnen wir unsere Entdeckungsreise des historischen Kerns im Norden, auf der Piazza S. Giovanni. Bevor wir in den mittelalterlichen Borgo eintreten, fällt uns der grosse Torbogen ins Auge, daneben, fast unscheinbar die schmucklose Fassade der Kapelle Santa Maria delle Grazie. Wenige Spuren weisen auf das ursprünglich romanische, in den folgenden Jahrhunderten jedoch mehrmals umgebaute Oratorium hin. Das eindrückliche Altarbild mit Madonna und Kind, flankiert von der heiligen Katharina und Johannes dem Täufer, stammt aus dem 14.Jh. Die Kapelle gehört zum Ser vitenkloster das man, hinter dem Torbogen, durch eine kleine Pforte betritt. Der lichtdurchflutete Kreuzgang aus der Renais sance bezaubert durch seine klare Struktur.

Das ehemalige Kloster gehört zu den Baudenkmälern von nationaler Bedeutung und diente bis1958 als Gymnasium. 1982 wurde es in ein Kunstmuseum umgewandelt. Die ehemalige Klosterkirche S. Gio vanni kann daneben von der Gasse aus

betreten werden. Sie gilt als wichtiges Beispiel für den spätbarocken Kirchenbau im Tessin. Gehen wir nun die via Ginnasio bis zu ihrem Ende, fällt uns hinter einer Mauer die Laternenkuppel auf, die zu einer Seitenkapelle von S. Maria in Borgo gehört. Kirche San Martino

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Ein ehemaliges Benediktinerpriorat, zu dem auch der schlanke romanische Kirchturm gehört, dessen Glockenstock später aufgesetzt wurde. Nicht weit davon entfernt stossen wir in der via vecchio Pretorio auf einen, von der adligen Familie Rusca im 15. Jh. erbauten Palazzo. Er wurde, als die Schweizer 1522 die Herrschaft im Tessin übernahmen, Sitz der Landvögte und später erstes Landgericht. In den engen Gassen geben immer wieder wappengeschmückte Haustore den Blick in stille Hinterhöfe frei und hinter hohen Mauern liegen verwunschene Gärten. In der Hauptader dieses ältesten Teils von Mendrisio, erst via Stella dann via Damiano, ist eine Atmosphäre von schlichtem Alltag

spürbar. In den kleinen Läden und Ateliers finden wir alles, was es zum täglichen Leben und zur Freude braucht: Schuhmacher, Schneiderwerkstatt, Bäckerei, Friseursalon, kleine Galerien, Cafés und Wirtshäuser. Fast nichts wurde verschandelt, hier wird nicht geprotzt, selbst die Palazzi zeigen zur Gasse hin beinahe strenge Fassaden. So auch der Palazzo Torriani kurz vor der Piazza del Ponte Largo, durch dessen Rundbogenportal wir in einen ersten Innenhof mit Arkadenportikus und Loggien blicken und in einen zweiten, in dem toskanischen Säulen die Obergeschosse stützen. Die Familie Torriani spielte eine wichtige Rolle in der Vergangenheit und bis zum heutigen Tag. Gegenüber dem Palazzo steht der

Überrest eines imposanten Turms, der zu einer der drei Festungen von Mendrisio gehörte. Eine Marmorplatte, Fundstück römischer Vergangenheit mit der Inschrift Publio Valerio Dromone, ist in das alte Gemäuer eingelassen. Von hier erklimmen wir die breite Treppe, die zur Kirche der Heiligen Cosma und Damiano führt. Sie wurde nach den Plänen von Luigi Fontana zwischen 1863 und 1875 anstelle der alten Pfarrkirche aus dem 14.Jh. erbaut. Sie gilt als monumentalster Kirchenbau des 19.Jh. im Tessin. Durch die hohe Arkadenvorhalle betritt man den in neoklassizistischen Stil gehaltenen Innenraum. Das holzgeschnitzte Altargehäuse stammt noch aus der Vorgängerkirche. Die Innenhof mit Brunnen, Foto: Maren Werthmann-Heyne

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in einer Nische darüber platzierte hölzerne und vergoldete Statue der Madonna del Rosario (1694), wird von den Einwohnern besonders geliebt. Die erhöhte Lage dieser Kirche erlaubt von ihrem Vorplatz einen Blick über die Dächer des Borgo und die, auf einem nahen Hügel gelegene Kirche des Heiligen Sisinio. Doch bevor wir diese besuchen, steigen wir ins Quartier des Corso Bello hinunter. Dort erwartet uns der eindrückliche Palazzo Pollini. Lange Zeit verwahrlost, wurde der Barockpalast in den letzten Jahrzehnten renoviert und strahlt heute mit seinen trompe l’oeil-Fenstern, den im Rokokostil gehaltenen Fensterumrandungen, dem prächtigen Innenhof und dem Italienischen Garten in alter Pracht. Von hier aus nehmen wir den Weg, vorbei am Privatfriedhof der Familie Torriani, der uns zur Kirche San Sisinio alla Torre bringt unter die Füsse. In Kürze stehen wir vor dem Tor, der aus dem 13.Jh. stammenden Festungsanlage und klingeln die Verwalterin heraus, die diesen stillen Ort, noch heute im Besitz der Familie Torriani, betreut. Sie ist gerne bereit, den Besucher durch den romantischen Innenhof in die kleine Kirche zu führen, wo wir nebst einer in Wien erworbenen Krippe aus dem 18.Jh., den Kirchenschatz und die neu restaurierte Orgel bewundern können. Aber der älteste Andachtsort von Mendrisio ist die Kirche San Martino, die im Norden des Borgo, hinter dem Industriequartier einsam und allein auf einer grossen Wiese zu besichtigen ist. Ein wahres Wunder, dass sie im Zeitalter der wuchernden Fabrik- und Wirtschaftsbauten, eingezwängt zwischen Eisenbahnlinie und Autobahn, überlebt hat. Von rustikalem Äussern und fast nicht als Gotteshaus zu erkennen, wurde sie erstmals in einem Dokument von 963 erwähnt. Ihr Ursprung wird aber im 7.Jh. vermutet. Archäologischen Ausgrabungen zu Folge, mag hier im 11.Jh. eine landwirtschaftliche Gemeinschaft von Mönchen und Laien gewirkt haben, der sakrale Bau war damals von Wohnhäusern umgeben. Im schlichten Innenraum sind die Längsseiten des Schiffes spätromanischen Ursprungs. Über eine kleine Treppe gelangt man zu den Ausgrabungen unter der Kirche. Sie zeigen die Fundamente einer grossen Apsis mit kleinem Vorhof, die im 9. oder 10. Jh. in eine Zwillingsapsis umgebaut wurde. Auf den Wiesen rund um die Kirche wird seit fast vierhundert Jahren, alljährlich am 11. November, der Martinitag gefeiert. In Zelten und an Ständen werden einheimische Produkte wie Eselsalami, getrocknete kleine Fische, Trockenfleisch von Hirsch, Wildschwein und Rind, Käse, Polenta, Wein, Brot und vieles mehr angeboten. Die Kinder vergnügen sich indessen auf den Karussells. Ein paar Pferde und Kühe erinnern an den Viehmarkt, der bis heute jeden Samstag stattfindet, doch an Martini werden vor allem Kühe der braunen Rasse gehandelt. Die Einheimischen nutzen die Gelegenheit, in der Kirche des Heiligen der Armen eine Kerze anzuzünden.

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DIE PROZESSIONEN VON MENDRISIO DAS ESELRENNEN Die mittelalterlich anmutende Prozession des Gründonnerstag ist eine historische Dar stellung des Kreuzweges. Etwa 200 Per sonen, normale Bürger der Gemeinde, verwandeln sich in Schauspieler, schlüpfen in die, vom Vater dem Sohn vererbten Rollen und in die herrlichen, historischen Kostüme. Die Prozession des Karfreitags hat einen ausgeprägt religiösen und liturgischen Charakter. Vertreter von Bruder schaften und religiösen Vereinen tragen kleine bemalte Laternen, junge Burschen und Mädchen fein geschnitzte vergoldete Kreuze und andere Symbole der Passion. Im von Musikkapellen begleiteten Korso werden die Statuen des toten Christus und der von Lichtern umgebenen Statue der Heiligen Jungfrau wie schwebend über der Menge mitgetragen. Einem Lichtermeer gleich, ergiesst sich die Prozession in Strassen und Gassen. Viele Besucher von nah und fern kommen für diese historische Veranstaltung nach Mendrisio.

Diese lustige Veranstaltung wurde 1983 ins Leben gerufen. Sie findet an den Toren des Borgo auf der Wiese des Servitenklosters statt, will die fünf Quartiere des Fleckens zusammenführen und die Begegnung unter der Bevölkerung fördern. Nebst der Hauptattraktion, dem Eselrennen (angelehnt an den historischen Palio der Stadt Alba im Piemont), werden weitere Wettkämpfe ausgefochten und Spiele gespielt. Auch für kulinarische Bedürfnisse ist gesorgt. Das Fest findet in diesem Jahr am 29. Mai statt.

KLEINER EINBLICK IN DIE GESCHICHTE DES MENDRISIOTTO Ob die Ligurer, später die Etrusker und 400 v.Ch. die Kelten sich hier aufhielten, kann nur vermutet werden. Sicher aber wurden die Lombardei und das Men-

drisiotto ab 59 v.Ch. ins Römische Reich integriert. Als dieses 474 n.Ch. zusammenbrach, plünderten fremde Heere die Ge gend. Die Langobarden, Barbaren aus dem fernen Norden, drangen im Jahre 568 in Italien ein und zwanzig Jahre später ins Mendrisiotto. Sie kamen und blieben. Von ihnen erhielt die Lombardei ihren Namen und die wahr scheinlichste Deutung des Ortsnamen Mendrisio. Er ist die Ableitung von Mendricus oder Manricus, der Name eines Oberhaupts der nun angesiedelten Langobarden. Mendrisio galt mit seinen drei Burgen als vorteilhafter Ver teidigungs posten und genoss deshalb eine Vorzugsstellung. Diese Epoche ging mit der Eroberung der Lombardei 1170 durch Kaiser Friedrich I, genannt Barbarossa, zu Ende. Im 13.Jh. litt der Borgo unter der Rivalität zwischen Mailand, der Herrschaft der Visconti und Como, der Herrschaft der Rusca. Ab 1485 unterstand Mendrisio direkt dem Herzog von Mailand. 1522 kam der Borgo unter Schweizer Herrschaft und wurde vom Landvogt regiert, sekundiert von Ver tretern aus dem lokalen Adel (Torriani, Rusca, Ghiringhelli). Das Volk lebte mehr Riva San Vitale, Foto: Rémy Steinegger

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Besazio, Foto: Rémy Steinegger

schlecht als recht von der Landwirtschaft und oft war das Brot rar. Ausser in den zwei Papierfabriken gab es kaum Alternativen zum Landanbau. Auch in den kleinen Schenken war nicht viel zu verdienen. Anlass zu Streitereien gab immer wieder die Leidenschaft für die Tarock-, Mora- und Bocciaspiele und die Messer waren schnell zur Hand. Im 16. und 17.Jh. wurde viel getanzt, aber meist nur unter Männern. Als Napoleon am 29. Juni 1797 in Mailand die Cisalpinische Republik proklamierte und die Notiz in Mendrisio eintraf, entstanden zwei Lager: die Patrioten und die Föderalisten. Die ersten wollten zur neuen Republik gehören, die anderen zur Schweiz. Erst am 6. Juni 1798 jedoch – nach einigen Kämpfen auf beiden Seiten – sprachen sich die Einwohner von Mendrisio für die Zugehörigkeit der Schweiz aus: "liberi e svizzeri" wollten sie sein. Doch als 1803 das Tessin Teil der Eidgenossenschaft wurde, dauerte die Freiheit nicht lange, denn schon 1810 wurde Lugano von 5000 französischen Soldaten besetzt, die auch Mendrisio vereinnahmten und erst im Jahre 1813 wieder abzogen, nämlich nach dem Untergang der "grande armée" in Russland. Damit waren aber längst nicht alle Probleme gelöst und die Armut des Volkes hatte noch kein Ende. 1863 begann der Bau der Bahnlinie Bellinzona-Chiasso und

am 6. Dezember 1873 hielt der erste Zug im neu erbauten Bahnhof. 1899 erhielt Mendrisio zwei Telefonanschlüsse, einer fürs Spital, der andere für die Gemeindeverwaltung und bald erhellte elektrisches Licht die dunklen Nächte. Etwas mehr Wohlstand brachten jetzt die ersten Spinnereien, eine Giesserei, eine kleine Bier brauerei und eine Druckerei. Zu Beginn des neuen Jahrhunderts folgten die Schweizerische Gasgesellschaft und das Elektrizitätswerk. Dies waren die ersten Schritte zur Industrialisierung.

WANDERN IM MENDRISIOTTO Das Mendrisiotto, das als Tourismusgebiet auch die Region des Basso Ceresio umfasst, erstreckt sich von Bissone bis Chiasso. Das Tor im Norden bilden die Berge S. Giorgio und Monte Generoso. Gegen Süden öffnet sich weit und sanft eine hügelige Landschaft, dazwischen eine breite Talsohle, deren einstiges Kulturland heute unter der dicht überbauten InParco Breggia, Foto: Giovanni Luisoni

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Kleine Führer zum Aufklappen, zu verschiedenen Themen für die Hosentasche

dustriezone begraben liegt, die der Region zum wirtschaftlichen Aufschwung verholfen hat. Lassen wir uns nicht abschrecken von diesem Anblick, dem nicht viel Schönheit abzugewinnen ist, sondern wenden uns den lieblichen Hügeln zu. Den geologischen Besonderheiten, den zum Teil noch unversehrten Dorfkernen, den Zeugen ver gangener Kultur und den heutigen Bestrebungen einer zeitgenössischen und sehr lebendigen kulturellen Aktivität. Im Gegensatz zum nördlichen Tessin sind Landschaft und Dörfer hier nicht vom Gneis, sondern vom Kalkstein geprägt, die Dächer der Häuser mit roten Coppiziegeln bedeckt. Die Pflanzenwelt ist einzigartig und in den Schluchten finden wir, in Millionen von Jahren gepressten Felsschichten Fossilien, Spuren der alten Meere. Zahlreiche Wanderwege führen uns durch diese Wunderwelt. Nebst einer regionalen Wanderkarte stellt der Verkehrsverein des Mendrisiotto und Basso Ceresio eine Serie von kleinformatigen, nach Themen geord-

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neten Führern in italienischer und englischer Sprache zur Verfügung. Sie sind nicht nur reizvoll gestaltet, sondern mit vielen Informationen und Vorschlägen von Wanderrouten versehen und finden auch in der kleinsten Westentasche Platz. Eine der Sehenswürdigkeiten ist der Park der Breggia-Schlucht. Erbaut in den 80er Jahren, wurde er zu einem der wichtigsten Geotope der Schweiz und erster GeoPark überhaupt, mit einer reichen Tier- und Pflanzenwelt, darunter zahlreiche geschützte Arten und über 190 Millionen Jahre alte Kieselkalke. Der Monte S. Giorgio wurde 2003 von der UNESCO zum Weltkulturerbe erklärt. Seine geologischen Schätze und Fossilien reichen bis ins Zeitalter der mittleren Trias, also 230 Millionen Jahre zurück, als sich das heutige Mendrisiotto längs der Nordküste des damaligen afrikanischen Kontinents befand. Originale, Kopien und Illustrationen dieser Funde können wir im Fossilienmuseum von Meride bestaunen, darunter

auch einen Vorgänger der Dinosaurier. Eine Wanderung auf dem Naturlehrpfad des Monte S. Giorgio dauert gute vier Stunden (Halte an den Erklärungstafeln inbegriffen) und es empfiehlt sich, hohe, feste Wander schuhe zu tragen. Den Gipfel des Monte Generoso, knappe 600 Meter höher als der S. Giorgio, kann man bequem mit der Zahnradbahn von Capolago aus erreichen. Der Blick von der 1704 ü.M. gelegenen Kulm ist atemberaubend: auf die Seen von Lugano, Como, Varese und den Lago Maggiore, auf die Stadt Lugano, die Po-Ebene mit Mailand, auf den Apennin und die Alpenkette, den Gran Paradiso, den Monte Rosa, das Matterhorn und die Jungfrau, vom Gotthardmassiv bis zur Berninagruppe. Ebenfalls ein Ausflug wert ist das typisch voralpine Valle di Muggio. Herber als das liebliche Mendrisiotto, herrschen hier Wälder und Viehweiden vor. Das neun Gemeinden umfassende Tal bietet dem Wanderer eine reiche Tier- und Pflanzenwelt, ein ethnographisches Museum in Cabbio, die Mühle von Bruzella, die alten Roccoli von Scudellate und Pianspessa (früher Türme für den Vogelfang) und die Schneekeller. Das Mendrisiotto gilt, zusammen mit dem Basso Ceresio, als grösstes Weinland des Tessins. 35 kleinere und grössere Kellereien stellen ausgesuchte Tropfen her. Die vor 60 Jahren gegründete Winzergenossenschaft, die Cantina Sociale von Mendrisio, ist die zweitgrösste Kellerei des Kantons und ein Besuch wert. Etwa 360 der über 550 Genossenschaftsmitglieder geben durchschnittlich jährlich je 10'000 Doppelzent-


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ner ihrer Ernte hier ab. Der Gärungs- und Reifungsprozess wird in den alten, mit Harz ausgestrichenen Zementfässern und den neuen aus Stahl, von ausgebildeten Spezialisten nach strengen Regeln betreut. Daraus entstehen 30 verschiedene und hochwer tige Geschmacks- und Artkombinationen, davon sieben weisse. Kurse für Weinanbau und Degustation kann man übrigens im nahe gelegenen Kantonalen Landwirtschaftlichen Institut von Mezzana besuchen. www.mezzana.ch Die Routen für leicht zu bewältigende Wanderungen und Spaziergänge durch die malerisch angelegten Rebberge führen durch Weiler und Dörfer, an Kapellen, sehenswerten Kirchen und den typischen Grotti und Cantine von Mendrisio und Salorino vorbei. www.mendrisiottotourism.ch Valle di Muggio Mendrisiotto, Foto: Rémy Steinegger

V V C T F in

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ARCHITEKTUR Das Tessin hat seit Jahrhunderten bedeutende Baumeister und Architekten hervorgebracht. Berühmt wurden sie in der Vergangenheit allerdings allesamt im Ausland, wie Francesco Borromini aus Bissone (1599-1667) in Italien, andere in Prag und St. Petersburg, wo sie für Fürsten und Zaren bauten. Es mag also kein Zufall sein, dass viele Studenten aus dem In- und Ausland sich heute hier, trotz hoher Studiengebühren, an der jungen, aber bereits renommierten Akademie ausbilden lassen.

Im neoklassizistischen Palazzo Turconi, ehemals Spital, fand die Akademie ihren ersten Sitz. Die Verwaltung wurde in der prächtigen Villa Argentina untergebracht. Mario Botta gelang es, herausragende Persönlichkeiten als Professoren zu gewinnen, unter anderem (um nur einige zu nennen) seinen Tessiner Kollegen Aurelio Galfetti, die Bündner Peter Zumthor und Valerio Olgiati, Manuel Aires Mates aus Lissabon, Josep Acebillo aus Barcelona Der philosophische Lehr stuhl wird von Massimo

Für eine Universität im Tessin wurde lange gekämpft. Bereits vor über 150 Jahren be mühte sich der grosse Tessiner Politiker Stefano Franscini darum. 1996 war es endlich so weit. Lugano bekam seine Wirtschafts- und KommunikationwissenschaftsHochschule, Mendrisio seine Architektur akademie. Der weltbekannte Architekt Mario Botta aus Mendrisio hat sich mit Leidenschaft dafür eingesetzt.

Cacciari, Philosoph und Bürgermeister von Venedig, besetzt. Der im Jahr 2000 begonnene Neubau des Palazzo Canavée, ein Projekt der Architekten Patrik Zurkirchen und Amr Solimann, bietet Hörsälen, Ateliers und Büros für Professoren, Platz. Als er eingeweiht wurde, konnten gleichzeitig die ersten in Mendrisio ausgebildeten Architekten ihre Diplome entgegennehmen. www.arch.unisi.ch

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Architekturakademie, Foto: Maren Werthmann-Heyne


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Pinoteca Züst

DAS NETZ DER KUNSTMUSEEN IM MENDRISIOTTO

In knappen 20 Minuten erreichen wir vom Bahnhof Mendrisio aus zu Fuss das Museum, resp. die Pinacoteca cantonale Giovanni Züst in Rancate. Die Sammlung umfasst Werke von Künstlern, die auf Tessiner Boden vom 17. bis 19.Jh. gewirkt haben. Giovanni Züst (1887-1976) war ein leidenschaftlicher Sammler und ein grosser Mäzen. Es werden zudem Sonderausstellungen konzipiert, die sich intensiv mit einem Thema oder einem Künstler aus den vergangenen Jahrhunderten auseinandersetzen. www.ti.ch/zuest Das Museum Vela in Ligornetto wird vom Bundesamt für Kultur verwaltet. Der Bildhauer Vincenzo Vela (1854-1895) erbaute sich in den 70er Jahren des 19.Jh. in seinem Heimatort ein Künstlerhaus, das zugleich als Wohnhaus, Atelier und Museum diente. Er gilt als einer der bedeutendsten europäischen Bildhauer des 19.Jhs. Der Nachlass umfasst graphische und bildhauerische Wer ke des Künstlers, seine Gemäldesammlung, seine Familienbibliothek und eine Kollektion von Fotografien aus seiner Zeit. Das Gebäude wurde vor einem Jahrzehnt von Mario Botta umgebaut. Im ersten Geschoss werden regelmässig Sonder ausstellungen gezeigt. www.museo-vela.ch Fossilie

Die Kulturszene ist hier, wie andernorts, oft von Konkurrenzdenken geprägt. Deshalb ist es erstaunlich und lobenswert, dass die drei Museen des Mendrisiotto es geschafft haben, sich zu vernetzen. Vorerst, das kann sich jedoch ändern, geht es nicht um gemeinsame Ausstellungsprojekte, sondern um Informationen und Publikationen. So entstand eine kleine Broschüre (in italienischer, französischer und deutscher Ausgabe) mit einem Ausstellungskalender und den Porträts der drei Museen. Das Kunstmuseum von Mendrisio im ehe maligen Servitenkloster, verfügt dank Schenkungen über eine Sammlung wichtiger Werke vom 16. bis 20. Jh. sowohl lokaler als auch italienischer Künstler. Parallel wird in Wechselausstellungen zeitgenössische Kunst gezeigt (u.a. Braque, Chillida, Tobey, Oppenheim). www.mendrisio.ch

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Valle di Muggio

Kleines Schlusswort Dieser Einblick in den südlichsten Zipfel des Tessins erhebt nicht Anspruch auf Vollständigkeit, er möge jedoch als Anstoss und Anregung für eigene Entdeckungen gelten.

Besazio, Foto: Rémy Steinegger

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Verwendete Quellen: - Mendrisio nei tempi e nei luoghi a cura di Flavio Medici (Corporazione dei Patrizi di Mendrisio) - Virgilio Gilardoni: Il Romanico (Ed. La Vesconta, Bellinzona) - Beat Allenbach: Tessin (Werdverlag) - Gisela Loose und Rainer Voigt: Tessin (DuMont Kunst-Reiseführer)


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Mondiali di ciclismo su strada Mendrisio

FABIAN CANCELLARA L’HA

GIÀ INDICATO

COME SUO OBIETTIVO STAGIONALE.

BASSO, CUNEGO

E

DI LUCA

SONO SULLA

STESSA LUNGHEZZA D’ONDA. COSÌ COME LO SPAGNOLO

OSCAR FREIRE E CADEL EVANS, GRANDI

L’AUSTRALIANO

CAMPIONI DAI NATALI ESTERI MA DI CASA

GENESTRERIO IL PRIMO E A STABIO IL SECONDO, QUINDI IN “POLE POSITION” A

PROPRIO GRAZIE ALLA GRANDE CONOSCENZA DEI LUOGHI DI GARA.

Testo: Davide Martinoni Fotos: comitato mondiali, Ti-Press Il Mondiale di ciclismo che dal 23 al 27 settembre 2009 animerà la città di Mendrisio e i suoi dintorni si presenta pieno di motivi di grande interesse.Vuoi per la qualità del tracciato della corsa in linea, vuoi per le grandi tradizioni ciclistiche del canton Ticino, che per la quarta volta ospita un mondiale: nel ‘53 fu a Lugano e vinse Fausto Coppi; nel ‘71 a Mendrisio, e vinse Eddy Merckx; e nel ‘96 ancora a Lugano, con

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Johan Museeuw che ebbe la meglio sul nostro Mauro Gianetti. Senza dimenticare gli innumerevoli arrivi e partenze di tappa del Giro d’Italia, del Tour de Suisse e del Giro di Romandia, oppure ancora i Campionati del mondo di mountain-bike svoltisi nel 2003 al Tamaro. Gli esperti indicano dunque l’appuntamento di Mendrisio come un “Mondiale vero”, che incoronerà di certo un campione completo. Il programma prevede mercoledì 23 settembre la cronometro donne (26,8 km) e la cronometro under 23 (33,2 km). Giovedì 24 saranno invece di scena gli élite (49,8 km). Partenza e arrivo del cronometro saranno in zona campo dell’Adorna, dove tra l’altro verrà allestita per una settimana una fermata Ffs per facilitare l’afflusso di gente non motorizzata. Il percorso del cronometro, in gran parte pianeggiante, si snoderà in direzione di Capolago e Riva San Vitale; poi vi sarà l’unica salita, quella

della Rossa di Rancate (650 metri con pendenze massime attorno al 10 per cento) dal cui apice si scenderà verso Ligornetto, Stabio e Genestrerio. Dopo un giorno di riposo, sabato 26 settembre le donne al mattino (124,2 km) e gli under 23 nel pomeriggio (179,4 km) si cimenteranno nella corsa in linea, sul cui tracciato vi sarà il momento “clou” il giorno successivo, con l’entrata in scena degli élite, ovverosia i professionisti, chiamati a coprire una distanza di 262,2 km. Come accennato, gli esperti sostengono che il tracciato scelto è fra i più completi e impegnativi degli ultimi 10-15 anni, con due salite in programma. I corridori, in partenza dal campo dell’ Adorna, si dirigeranno dapprima verso il centro di Mendrisio e da lì affronteranno la salita detta dell’Acqua fresca, situata all’inizio della strada per il Generoso. Si tratta di una rampa di 780 metri, con pendenze


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Croci. Ovviamente l’evento avrà un impatto turistico importantissimo. Dovrebbero essere un migliaio i giornalisti accreditati. Per far funzionare al meglio la “macchina” del Mondiale servirà un possente apparato di volontari. Chi volesse farsi avanti può visitare il sito www.mendrisio09.ch

importanti. Questo determinerà di certo una prima scrematura. Poi giù, lungo una discesa molto tecnica, fino a Balerna. Dopo un tratto di pianura di circa 2 km, andrà affrontata la seconda salita, la Torrazza di Novazzano (già presente nel Mondiale di 37 anni fa). Da Cima Torrazza vi saranno 800 metri di discesa e 1800 di pianura fino a Genestrerio, per terminare il percorso a Mendrisio. Presidente del comitato organizzatore è Marco Sangiorgio, presidente del Velo club Mendrisio, mentre vice-presidente è stato designato il sindaco di Mendrisio, Carlo

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Rad-Weltmeisterschaft in Mendrisio FABIAN CANCELLARA HAT SIE SICH ZUM SAISONZIEL ERKOREN, BASSO, CUNEGO UND DI LUCA EBENSO. ALLES RADSPORTGRÖSSEN, WIE AUCH DER SPANIER OSCAR FREIRE UND DER AUSTRALIER CADEL EVANS, DIE HEUTE IN GENESTRERIO RESP. STABIO BEHEIMATET SIND UND DURCH DIE VERTRAUTHEIT DES AUSTRAGUNGSORTES MIT EINEM HEIMVORTEIL AUF DIE PISTE GEHEN.

Text: Davide Martinoni Fotos: Komitee Rad-WM, Ti-Press Die Rad-Weltmeisterschaft, die vom 23. bis 27. September 2009 in Mendrisio und Um gebung stattfinden wird, weckt international grosses Interesse. Ob das der qualitativen Einmaligkeit des Eintagerennens oder der langjährigen Radfahrertradition des Tessins zuzuschreiben ist, sei dahingestellt. Fakt ist, dass diese WM bereits zum vierten Male im Tessin ausgetragen wird. Im Jahre 1953 fand sie erstmals in Lugano statt. Es gewann Fausto Coppi. Im 1971 gewann Eddy Merckx in Mendrisio und er neut in Lugano im Jahre 1996 gewann der

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Belgier Johan Museeuw vor unserem Tessiner Mauro Gianetti. Dabei nicht zu vergessen sind die unzähligen Ziel- und Startlinien des Giro d’Italia, der Tour de Suisse und der Giro di Romandia-Etappen sowie die im Jahre 2003 am Tamaro ausgetragenen Mountain-Bike-Weltmeister schaften. Experten bewerten die Rad-Weltmeister schaft von Mendrisio also als eine “echte Weltmeisterschaft”, die sicherlich einen vielseitigen Champion krönen wird. Das Programm sieht für Mittwoch, den 23. September, das Zeitrennen der Frauen (26,8 km)

und das Zeitrennen der unter 23-jährigen Fahrer (33,2 km) vor. Am Donnerstag, den 24. September, zeigt sich die Elite (49,8 km). Start- und Ziellinie des Zeitrennens werden am Adorna Sportplatz sein, wo während einer Woche eine Haltestelle der SBB installiert wird, um den Zustrom der nicht motorisierten Besucher leichter zu bewältigen. Diese grösstenteils ebene Strecke schlängelt sich in Richtung Capolago und Riva San Vitale bis hin zur einzigen Steigung Rossa di Rancate (650 Meter mit Höchstgefällen von ca. 10 Prozent), von dessen Gipfel die Route bergabwärts in Richtung Ligornetto, Stabio und Genestrerio führt. Nach einem Tag Pause findet am Samstagvormittag, 26. September, das Eintagerennen der Frauen (124,2 km) und das der unter 23-jährigen am Nachmittag (179,4 km) statt. Auf der 262.2 km langen Strecke findet am 27. September der eigentliche “Höhepunkt” der WM mit dem Rennen der Elite – den Profis – statt. Sie hat zwei Steigungen im Programm und zählt zu einer der komplettesten und schwierigsten Strecke, die in den vergangenen 10-15 Jah ren zu bewältigen war.


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Nach dem Start vom Adorna Sportplatz bewegt sich das Feld der Fahrer in Richtung Mendrisios Stadtmitte, von wo aus die Fahrer die Steigung des sogenannt "frischen Wassers" hinauffahren, die am Anfang der Strasse zum Generoso liegt. Hierbei handelt es sich um eine Rampe von 780 Me tern mit starkem Gefälle, wo sich das Feld zum ersten Male auseinanderziehen wird. Es folgt eine technisch anspruchsvolle Abfahrt den Berg hinunter bis nach Balerna.

Die zweite Steigung, die Torrazza von Novazzano, beginnt nach einem ca. 2 km ebenen Abschnitt. Sie kam bereits in der WM vor 37 Jahren vor. Von Cima Torrazza sind es 800 Meter Abfahrt und noch einmal 1800 Meter ebenes Gelände bis nach Genestrerio, um zurück zur Start- und Ziellinie nach Mendrisio zu gelangen. Der Vorsitzende des Organisationskomitees ist Marco Sangiorgio,Vorsitzender des Velo-Club Mendrisio, während der Bür-

germeister von Mendrisio, Carlo Croci, zum Vize-Vorsitzenden ernannt wurde. Natürlich wird diese Veranstaltung eine grosse Auswirkung auf den Tourismus haben. Allein 1000 akkreditierte Journalisten dürften dabei sein. Damit die "Maschinerie" der WM perfekt funktioniert, bedarf es einer enormen Anzahl von freiwilligen Helfern. Wer dabei sein und helfen möchte, sollte die Website www.mendrisio09.ch besuchen.

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A la carte QUATTRO INDIRIZZI TOP DEL TICINO, CHEF AMBIZIOSI E LE LORO RICETTE PREFERITE VIER TESSINER TOP-ADRESSEN, AMBITIONIERTE CHEFS UND IHRE LIEBLINGSREZEPTE Text: Helena Zaugg Wildi

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Ristorante Ecco

Rolf Fliegauf

Prelibatezze, fuochi d’artificio, gastronomia e varietà: qui questi concetti coincidono. Eppure, descrivere questa raffinata esperienza culinaria che aspetta l’ospite, è quasi impossibile. Stimola tutti i sensi in modo nuovo ed inaspettato. Quello che lo chef Rolf Fliegauf, premiato da Michelin, prepara, stupisce ed entusiasma persino gli avventori più viziati. I fuochi d’artificio culinari iniziano subito quando si varca la soglia dell’elegante locale. Un minuscolo fiore di pepe di Sichuan esplode sulla lingua, svegliando tutte le papille gustative e prepara ad un multiplo piacere, al quale è facile abbandonarsi grazie all’ospitalissima atmosfera. Il provocante AmuseBouche di una mousse di lamponi emergente dalla nebbia di azoto liquido, fuori fresco e croccante, dentro cremoso e caldo, che si scioglie sulla lingua e sprigiona un aroma incredibilmente intenso. Oppure la spuma soffice e bianca che sa intensamente di parmigiano. Dopo gli stuzzichini al cucchiaio, gli antipasti caldi e freddi, che adombrano quella che fino a quel momento si è creduta essere l’arte culinaria, si passa ad un piatto più familiare: gli spaghetti al pesto. Ma Rolf Fliegauf compone questo piatto con uno sguardo ammiccante, alla maniera dei grandi artisti. A due deliziose portate di carne fa seguito una carrellata di eccellenti formaggi, di cui uno in forma di gelato, accompagnato da una spuma di pesche. Un’assortita pasticceria accende l’ultimo fuoco d’artificio, così come un raffinato gelato leccalecca al caffè e limone oppure il piccolo bicchiere, che, portato direttamente alle labbra, contiene da una parte tè alla frutta bollente e dall’altra tè alla frutta ghiacciato. Il tempo vola via e alla fine ci si sente meravigliosamente leggeri e allegri, arricchiti da una stupenda esperienza, che è da ripetere con piacere, poiché Rolf Fliegauf prepara cinque menù che variano ogni settimana. E a chi interessa guardare dietro le quinte della sua “cucina del futuro”, si presenta ogni mercoledì alle 18: in occasione di un aperitivo con champagne, l’illustre maestro, spiegando le sue invenzioni, non nasconde i segreti della sua arte.

Gaumenkitzel, Feuerwerk, Erlebnisgastronomie. Wenn diese Begriffe für einmal stimmen, dann hier. Und doch vermögen sie das kulinarische Erlebnis der Spitzenklasse, das den Gast im Ecco erwartet, nur annähernd zu beschreiben. Gaumen und Nase, das Auge und der Tastsinn werden hier auf ebenso neuartige wie raffinierte Weise angeregt. Denn was der junge, von Michelin und Gault Millau ausgezeichnete Chef Rolf Fliegauf zaubert, bringt selbst verwöhnte Geniesser zum Staunen und ins Schwärmen. Das kulinarische Feuerwerk beginnt, sobald man das elegante Lokal betritt. Eine winzige Blüte von Szechuanpfeffer explodiert förmlich auf der Zunge, weckt sämtliche Geschmackspapillen und bereitet auf einen vielgängigen Genuss vor, dem man sich, umsorgt von aufmerksamen Gastgebern, hingibt. Und dabei staunen darf. Über das neckische Amuse-Bouche aus Himbeermousse, das aus einem Nebel des flüssigen Stickstoffs auftaucht, aussen kühl und kross, innen cremig-warm auf der Zunge zergeht und ein unglaublich intensives Aroma freisetzt. Oder das luftig-weisse Schäumchen, das so intensiv nach Parmesan schmeckt wie ein ganzer Käselaib. Nach den auf Löffeln servierten Appetit-

häppchen, kalten und warmen Vorspeisen, die vieles vergessen lassen, was man bisher über Kochkunst zu glauben meinte, wähnt man sich bei Spaghetti al pesto bereits auf vertrautem Terrain. Doch Rolf Fliegauf dekonstruiert dieses Gericht mit einem Augenzwinkern in der Manier grosser Künstler. Auf zwei köstliche Fleischgänge folgt eine Zusammenstellung exzellenter Käse, einer davon als Käseeis, begleitet von Pfirsichschaum. Verschiedene Friandises zünden ein letztes Feuerwerk, so etwa ein raffinierter Eis-Lolli aus Kaffee-Zitrone oder das winzige Gläschen, das genau richtig an die Lippen gesetzt, auf der einen Seite heissen und auf der anderen eisgekühlten Fruchttee enthält. Die Zeit vergeht wie im Flug, am Schluss fühlt man sich herrlich leicht und beschwingt – um eine wunderbare Erfahrung reicher. Die man gerne wiederholen darf, denn Rolf Fliegauf hält fünf Menu-Zusammenstellungen bereit, die jede Woche wechseln. Und wer hinter die Kulissen seiner ”Küche der Zukunft” blicken möchte, kann dies am Sonntag tun, bei einem Champagner-Apero erklärt der Meister die Menus und lässt sich einige Geheimnisse entlocken.

Ristorante Ecco, Via del Segnale 10, CH-6612 Ascona , Tel. +41(0) 91/785 88 88 e-mail: welcome@giardino.ch, www.giardino.ch. Chiuso lunedì, martedì e da metà novembre a metà marzo. Montag und Dienstag sowie Mitte November bis Mitte März geschlossen.

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BARBABIETOLA/ROTE BETE

Ingredienti/Zutaten: 100 ml succo di barbabietola/Rote Bete-Saft 3 g cumino/Kümmel sale, pepe/Salz Pfeffer 0,5 g Alginat (lo trovate in farmacia)(/Alginat 2 g cloruro di calcio/Calciumchlorid (lo trovate in farmacia) (beides in Apotheken erhältlich)

Preparazione: Far bollire per 10 secondi il succo di barbabietola con cumino, sale, pepe e Alginat e lasciare riposare per 12 ore, poi colare. Sciogliere il cloruro di calcio in 100 g d’acqua fredda. Aspirare il preparato di barbabietola con una siringa e versarlo a gocce nel bagno cloruro di calcio. Lasciare in infusione per 20 minuti e togliere cautamente il caviale di barbabietola con un colino per poi risciacquarlo bene sott’acqua fredda. Preparare con un cucchiaio porzioni di ca. 25-30 g in barrottoli vuoti di caviale. Raffinare con un po’ di sale e rafano grattugiato. ECCO!

Zubereitung: Rote Bete-Saft mit Kümmel, Salz, Pfeffer und Alginat während zirka 10 Sekunden aufkochen und anschliessend 12 Stunden ziehen lassen. Alles durch ein Sieb passieren. Calciumchlorid in 100 ml kaltem Wasser auflösen. Den vorbereiteten Rote Bete-Saft in eine Spritze aufziehen und tröpfchenweise in das Calciumbad geben. Während 20 Minuten ziehen lassen. Vorsichtig mit einem Sieb den Rote Bete-Kaviar herausnehmen und in kaltem Wasser klarspülen. Je ca. 25-30 g mit einem Löffel in einer leeren Kaviardose anrichten. Mit etwas Salz und geriebenem Meerrettich verfeinern. ECCO!

Ristorante Da Enzo Mangiare divinamente in Ticino; così si potrebbe immaginare la visita da Josephine ed Enzo Andreatta. Chi entra nel grande giardino di 3000 metri quadrati “dell’ Eden”, pieno di ricche fioriture ed arroccato sulle pendici di un monte, viene accolto dalla coppia con la gentilezza che si riserva alle vecchie conoscenze. Fuori, nel giardino vicino ai graniti, nella veranda luminosa ed ariosa e nel salone rustico, ci si può abbandonare e dimenticarsi del tempo. Sentirsi così a proprio agio ed in armonia con l’ambiente, dipende anche dall’architetto d’interni Josephine Andreatta, che qualche anno fa ha realizzato la casa ed il giardino come una vera e propria opera d’arte, seguendo i principi del Feng Shui. La cucina mediterranea con i suoi intensi profumi del Sud, ma ispirata anche ai cibi originali ticinesi, fa palpitare il cuore degli avventori, regalando ad Enzo una fedele clientela da ben sedici anni. Si da una grande importanza ai prodotti biologici, di stagione e possibilmente nostrani, e lo chef Andrea Gingari si occupa di un’autentica preparazione, volta ad esprimere al massimo il sapore vero e puro degli ingredienti. Ogni due mesi c’è un nuovo menù; accanto alle specialità di stagione, come il capretto a primavera o la selvaggina in autunno, sono soprattutto gli amanti della pasta a poter soddisfare il palato

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con ravioli agli asparagi, con confit di quaglie oppure la pasta impreziosita con carciofi e scaglie di parmigiano. Accanto al classico carré d’agnello in crosta di senape alle erbe, in estate si offre il pesce gallo con morchelle fresche e aglio orsino, ed in autunno il filetto di cervo alla Sedrun con salsa di mirtillo rosso. Infine i desserts, che vanno molto oltre le solite creazioni e non sono una tentazione solo per i golosi. Di fronte all’ampia scelta di vini, ci si lascia volentieri consigliare da Enzo, che custodisce nella sua cantina, accanto ai nomi più famosi del Ticino e dell’Italia, tutta una serie di nobili gocce di vitigni di pregio ed ancora poco noti, e altre rarità di Borgogna, Bordeaux e Spagna i cui nomi sono pronunciati con devozione e fanno sognare anche i più grandi intenditori.

Ristorante Da ENZO CH-6652 Ponte Brolla Tel. +41(0) 91 796 14 75 Fax: +41(0) 91 796 13 92 Chiuso: mercoledi e giovedi fino alle 17h Geschlossen: Mittwoch und Donnerstag bis 17h


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Essen wie die Götter im Ticino – so darf man sich den Besuch bei Josephine und Enzo Andreatta durchaus vorstellen. Wer den üppig bepflanzten, 3’000 m2 grossen Garten Eden am Fusse des steil abfallenden Berghanges betritt, wird vom Gastgeber- Ehepaar mit der Liebenswürdigkeit empfangen, wie sie guten Bekannten zuteil wird. Draussen im Garten an den Granittischen, in der luftig-hellen Veranda und im elegant-rustikal eingerichteten Saal lässt es sich herrlich schlemmen und die Zeit vergessen. Dass man sich hier so wohl und im Einklang mit sich und der Umwelt fühlt, hat auch mit der ehemaligen Innenarchitektin Josephine Andreatta zu tun, die Haus und Garten nach Feng ShuiPrinzipien zu einem natürlichen Gesamtkunstwerk gestaltet hat. Die mediterrane, von südlichen Düften geprägte, aber auch an traditionellen Tessiner Rezepten inspirierte Küche, lässt die Herzen der Geniesser höher schlagen und beschert Da Enzo seit 16 Jahren eine treue Stammkundschaft. Hier wird grosser Wert auf biologische, saisonbedingte und einheimische Produkte gelegt, die der Küchenchef Andrea Gingari sorgfältig zubereitet und darauf bedacht ist, den authenti-

schen Geschmack der Zutaten zu voller Geltung zu bringen. Alle zwei Monate gibt es eine neue Speisekarte, neben Saisonspezialitäten wie Capretto im Frühjahr oder Wild im Herbst kommen vor allem die Liebhaber raffinierter Pastagerichte auf ihre Kosten. Bei Spargelravioli mit einem Confit von Wachteln etwa oder feinen Nudeln mit Artischocken und Parmesansplittern. Neben dem klassischen Lammkarree mit Senfkräuterkruste behauptet sich im Sommer ein St. Petersfisch mit frischen Morcheln und Bärlauch, im Herbst darf es auch mal ein rustikales Sedruner Hirschfilet mit Preiselbeersauce sein. Den Abschluss bilden DessertKreationen, die ebenfalls weit über das Übliche hinausgehen und nicht nur Leckermäuler in Versuchung führen. Angesichts der umfangreichen Weinauswahl lässt man sich gerne von Enzo beraten, der neben den grossen Namen aus dem Tessin und aus Italien eine ganze Reihe edler Tropfen von noch wenig bekannten, talentierten Winzern im Keller lagert. Ebenso wie einige Raritäten aus Burgund, Bordeaux und Spanien, deren Namen selbst anspruchsvolle Kenner andächtig aussprechen und dabei ins Träumen geraten.

RAVIOLI AL FORMAGGIO, SCHIUMA DI TIMO E CANTARELLI RAVIOLI MIT KÄSE, THYMIANSCHAUM UND PFIFFERLINGE Ingredienti pasta(4 persone)/ Zutaten Ravioliteig (4 Personen): 200 g farina/Mehl, 50 g semolino/Griess 2 uova/Eier, sale/Salz, 1 tuorlo d’uovo per spalmare /Eigelb zum Bestreichen 1 stampo ondulato Ø 5 cm/ gewellter Ausstecher Ø 5 cm Ripieno/Füllung: 100 g formaggio Puzzone-di-Moena/ Puzzone-di-Moena-Käse 100 g ricotta/Ricotta, 50 g parmigiano grattugiato/Parmesan gerieben 1 uovo/Ei, 1 tuorlo d’uovo/Eigelb. sale, pepe dalla pepaiola/Salz, Pfeffer-Pfeffermühle 500 g cantarelli/Pfifferlinge, 2 cucchiai d’olio oliva extra vergine/EL Olivenöl 1 spicchio d’aglio/Knoblauchzehe, sale, pepe Valle Maggia/Salz, Pfeffer Schiuma di timo/Thymianschaum: 2 dl brodo di pollame/Geflügelbouillon, 2 dl panna/Rahm, 2 cucchiai di foglie di timo/ EL Thymianblätter, sale/pepe dalla pepaiola/ Salz, Pfeffer, 4 pomodori Cherry stufati/ Cherry-Tomaten in Olivenöl geschmort 1 cucchiao di foglie di timo/EL Thymianblättchen

Preparazione pasta: Setacciare la farina su un asse, aggiungere il semolino, le uova e gli altri ingredienti, impastare tutto per ottenere una pasta morbida. Lasciar riposare la pasta avvolta in pellicola trasparente per 1ora. Ripieno: Mescolare formaggio, ricotta, uovo e tuorlo d’uovo e condire con sale, pepe. Stufare brevemente i cantarelli nell’olio d’olivo caldo, condire con sale pepe. Schiuma di timo: Far bollire il brodo di pollame, la panna e le foglie di timo. Ridurre il liquido a metà e passare al setaccio. Prima di servire spumeggiare con il frullatore. Ultimazione: Spinare sottilmente la pasta su una superficie infarinata. Spandere il ripieno in modo uniforme su una metà della pasta. Spalmare il bordo della pasta con il tuorlo d’uovo e coprire con l’altra metà. Tagliare i ravioli con lo stampo ondulato e premere i bordi. Far bollire al dente per 2 minuti in acqua salata dolcemente bollente. Servire a porzioni su piatti preriscaldati, aggiungere la schiuma di timo e i cantarelli stufati e decorare con un pomodoro Cherry e qualche foglie di timo.

Zubereitung Teig: Das Mehl auf ein Brett sieben, mit Griess, Eiern und Salz zu einem geschmeidigen Teig verarbeiten, dann den Teig in einer Klarsichtfolie 1 Stunde ruhen lassen. Füllung: Käse, Ricotta, Ei und Eigelb mit dem Parmesan vermischen und würzen. Die Pfifferlinge und den gehackten Koblauch in heissem Olivenöl andünsten, mit Salz und Pfeffer würzen. Thymianschaum: Geflügelbouillon, Rahm und Thymianblättchen aufkochen. Die Flüssigkeit auf die Hälfte reduzieren und durch ein Sieb passieren. Vor dem Anrichten mit einem Mixer aufschäumen. Fertigstellen: Den Teig auf bemehlter Fläche dünn ausrollen. Die Füllung gleichmässig auf einer Teighälfte dressieren. Die Teigränder mit Eigelb bepinseln und mit der anderen Hälfte zudecken. Mit dem Ausstecher ausstechen und gut andrücken. In sanft kochendem Salzwasser 2 Minuten al dente garen. Herausnehmen und abtropfen lassen. Die Ravioli portionenweise auf dem vorgewärmten Teller anrichten, Thymianschaum und Pfifferlinge hinzugeben, mit je einer Cherrytomate und Thymianblättchen garnieren.

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Ristorante Al Portone

Ristorante Al Portone Viale Cassarate 3, CH-6900 Lugano Tel. +41(0)91 923 55 11 e 923 59 88 alportone@ticino.com www.ristorantealportone.ch Chiuso domenica e lunedì. Geschlossen Sonntag und Montag. Quando i buongustai parlano di Lugano, sorge ben presto il nome Al Portone. Il ristorante rustico ed elegante della famiglia Galizzi è un’ istituzione in Ticino, e da 28 anni si mantiene a livelli altissimi e sorprende i suoi ospiti usando in maniera innovativa ingredienti classici, pur rimanendo fedele alla propria tradizione. Per un caso fortunato, ora, nel locale gourmet gestito con gloria e onore da Doris e Roberto Galizzi, Roberto è affiancato ai fornelli dal figlio Silvio, il quale lavora con lo stesso impegno e lo stesso talento del padre e presenta le proprie idee. Per le loro creazioni i Galizzi si lasciano ispirare dalla disponibilità di prodotti freschi dei loro fornitori, i quali, attentamente selezionati e fedeli da anni, presentano loro anche le novità del mercato. Essere aperti al nuovo e non perdere mai di vista la qualità: così si potrebbe descrivere il credo della famiglia. Essa celebra una cucina mediterranea, leggera e dà grande importanza

ai prodotti genuini di provenienza locale. Di questa cucina fa parte la polenta rossa magnificamente aromatica, riscoperta di recente, così come il pesce di lago che la famiglia acquista da una coppia di pescatori e cucina e serve a seconda della pesca. I già leggendari ravioli con ripieno di coda di vitello, ricetta della nonna ormai ultranovantenne, mantengono sempre un posto d’onore come gli spaghetti all’astice, con pasta di prima qualità fatta artigianalmente. A pranzo, Al Portone si serve uno squisito e leggero menù di lavoro a base di tre portate, ma di sera ci si dovrebbe semplicemente prendere il tempo per gustare il menù di quattro-sei portate nel quale si esprime tutto il virtuosismo del Maestro ai fornelli. Oppure si compone il proprio menù preferito, scegliendo fra le proposte che variano ogni due mesi. La stretta connessione con i prodotti locali ticinesi si esprime, da una parte, nella selezione di formaggi composta esclusivamente da formaggi ticinesi di prima qualità e perfettamente armonizzati tra loro, e dall’altra, nell’amore per il Merlot ticinese, che Silvio Galizzi cura in modo particolare. Con orgoglio egli può affermare che sul suo menù compare il meglio di quello che il Ticino può offrire in termini di Merlot. E, al giorno d’oggi, come ben sappiamo, tutto ciò non è da poco.

Wenn Feinschmecker von Lugano sprechen, fällt bald einmal der Name Al Portone. Das rustikal-elegante Restaurant der Familie Galizzi ist eine Tessiner Institution, die sich seit 28 Jahren auf Top-Niveau hält, ihre Gäste immer wieder mit dem innovativen Umgang klassischer Zutaten überrascht und sich dennoch treu bleibt. Ein Glücksfall, dass in dem von Doris und Roberto Galizzi zu Ruhm und Ehren geführten Gourmetlokal nun Sohn Silvio – ebenso engagiert wie talentiert – mit dem Vater am Herd steht und seine Ideen einbringt. Für ihre Kreationen lassen sich die Galizzis gerne vom tagesfrischen Angebot ihrer sorgfältig ausgesuchten, langjährigen Lieferanten inspirieren, die sie immer wieder auf Neuheiten aufmerksam machen. Offen sein für Neues und dabei die Qualität nie aus den Augen verlieren, so könnte man das Credo der Familie umschreiben. Sie zelebrieren eine leichte, mediterrane Küche und legen Wert auf genuine Produkte aus der nahen Umgebung. Die herrlich aromatische, erst vor kurzem wiederentdeckte Polenta rossa gehört ebenso dazu wie die Fische aus dem See, die sie von einem Fischer-Ehepaar beziehen und je nach Fang servieren. Auch die bereits legendären Ravioli mit KalbsschwanzFüllung, die die heute über neunzigjährige Nonna zubereitete, kommen immer noch zu Ehren, ebenso wie die Spaghetti all’astice, deren Basis handwerklich hergestellte Teigwaren allererster Qualität bilden.

Mittags serviert das Al Portone einen exquisiten, leichten Dreigang-Business lunch, doch abends sollte man sich einfach die Zeit nehmen und das vier- oder sechsgängige Menu geniessen, bei dem die ganze Virtuosität des Meisters am Herd voll zum Ausdruck kommt. Oder man stellt sich aus der alle zwei Monate wechselnden Karte sein Lieblingsmenu zusammen. Die enge Verbindung zum Tessiner Terroir kommt einerseits in der Käseauswahl zum Ausdruck, die ausschliesslich aus erstklassigen, perfekt aufeinander abgestimmten Tessiner Käsesorten besteht. Und andererseits in der Liebe zum Tessiner Merlot, die Silvio Galizzi ganz besonders pflegt. Nicht ohne Stolz darf er behaupten, das Beste auf der Karte zu haben, was das Tessin an Merlot zu bieten hat. Und das ist, wie wir heute wissen, nicht wenig.

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PENNE RIPIENE AI GAMBERONI E RICOTTA AL POMODORO PENNE MIT GARNELENFÜLLUNG, TOMATEN UND BASILIKUM

Pasta bianca e nera/Pasta weiss und schwarz 200 g semola di grano duro/Hartweizenmehl 1 uovo/Ei, acqua quanto basta/Wasser 200 g semola di grano duro (nero)/ Hartweizenmehl (schwarz), 1 uovo/Ei acqua quanto basta/Wasser, soviel wie nötig 1 bustina di nero di seppia/ Beutel Tintenfischextrakt Ripieno/Füllung: 8 gamberoni sgusciati/Riesengarnelen geschält 150 g ricotta fresca/Ricotta sale, pepe, peperoncino tritato/Salz, Pfeffer, Peperoncino fein gehackt 1 uovo per pennellare/Ei zum Bestreichen 4 pomodori/Tomaten. 8 foglie di basilico/ Basilikumblätter, 1 scalogno tritato/Schalotte fein geschnitten, olio d’oliva extra vergine/Olivenöl, sale, pepe/Salz und Pfeffer

Impastare separatamente le due paste e lasciare riposare 1 ora in frigorifero coperta con pellicola trasparente.Tritare i gamberoni e unirli alla ricotta e condire con sale,pepe e peperoncino. Tritare 4 foglie di basilico ea aggiungerle all’impasto di gamberoni - metter in frigorifero. Tirare la sfoglia di pasta sia nera che bianca ad uno spessore di circa 1 mm e ritagliare dei quadrati di ca. 7x7 cm. Spenellare i quadrati neri conl’uovo, metterci del ripieno, non troppo e coprire con il quadrato bianco. Arrotolare a modo di penne e pennellare con uovo i due angoli che si uniranno a formare una penna gigante. Preparare le penne fino al totale consumo del ripieno. Si possono congelare per alcuni giorni Pelare immergendo alcuni istanti i pomodori in acqua bollente e poi in acqua ghiacciata. Tagliare i pomodori a cubi con i semi. Tagliare a strisce il basilico rimasto. Riscaldare in una padella dell’olio d’oliva, aggiungere lo scalogno e i pomodori, insaporire. Rosolare allcuni minuti e aggiungere il basilico, finire di gusto. Cuocere in acqua bollente salata le penne alcuni minuti, scolare bene e riporre in una padella con dell’olio d’oliva leggermente caldo, non friggere altrimenti si rompono. Adagiare le penne nei piatti di portata ben caldi e condire con la salsa al pomodoro fresco ottenuta in precedenza e guarnire con alcune foglie di basilico fresco.

Beide Teige separat durchkneten, mit einer transparenten Folie bedecken und 1 Stunde im Kühlschrank ruhen lassen. Die Garnelen zerkleinern, mit Ricotta vermischen, mit Salz, Pfeffer und Peperoncino würzen. Vier Basilikumblätter zerhacken, zur Garnelenfüllung geben und in den Kühlschrank stellen. Den schwarzen und weissen Pastateig je ca. 1 mm dick auswallen und ca. 7x7 cm grosse Vierecke ausstechen. Die schwarzen Quadrate mit Ei bestreichen, etwas Füllung daraufgeben, mit den weissen Quadraten zudecken. Die beiden sich verbindenden Ecken mit Ei bestreichen und rollen, so dass sie sich zu einer Riesenpenne formen. Den ganzen Teig zu Penne verarbeiten. Sie können auch tiefgefroren werden. Die Tomaten häuten, indem man sie erst kurz in heisses Wasser gibt und dann im Eiswasser abschreckt, dann mit den Kernen in Würfel schneiden. Restlichen Basilikum in Streifen schneiden. Olivenöl in der Pfanne erhitzen, Schalotte und Tomaten hinzugeben, ein paar Minuten anbraten und die Basilikumstreifen hinzugeben. Abschmecken. Die Penne einige Minuten in Salzwasser kochen. Abgiessen und in eine Pfanne mit angewärmtem Olivenöl geben, nicht frittieren, sonst zerbrechen sie. Die Penne auf vorgewärmte Teller legen, mit Tomatensauce beträufeln und mit Basilikum garnieren.

Ristorante Ai Giardini di Sassa Ristorante Ai Giardini di Sassa Villa Sassa Hotel & SPA, Via Tesserete 10 CH-6900 Lugano, Tel. +41 (0)91 911 41 11 info@villasassa.ch, www.villasassa.ch Aperto ogni giorno dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 22:00. Täglich geöffnet von 12.00 bis 14.00 und von 19.00 bis 22.00 Uhr. A mozzare il fiato non c’è solo la vista sul panorama da Monte Brè, al lago, fino al San Salvatore, che si può godere in estate dalla terrazza... Perché l’occhio può saziarsi anche con l’offerta culinaria. L’elegante ristorante nel complesso alberghiero di Villa Sassa, col suo meraviglioso giardino, si adagia sulla collina a nord della città. Lo chef Mauro Grandi ha ottenuto al Principe Leopoldo i primi successi e da quattro anni, con grandezza italiana, cura al Ristorante Ai Giardini di Sassa la cucina classica mediterranea, una piacevole esperienza sensoriale per vista, udito e gusto. Che lavori solo con prodotti freschissimi di stagione, si capisce da sé. Egli gioca con i profumi e gli aromi naturali di ogni singolo ingrediente, che vengono esaltati al massimo da questa metodologia di preparazione leggera eppure raffinata. Per chi lo gradisce, è possibile comporre il proprio menù partendo da quello disponibile, fatto sempre di specialità ticinesi e lombarde: una riverenza nei confronti dei pro-

dotti locali, che lo chef ha particolarmente a cuore. Egli trova ispirazione spesso e volentieri al mercato, in contatto coi fornitori e al cospetto di prodotti attraenti. Ama le sorprese, i contrasti e applica in maniera convincente ispirazioni spontanee. Così ha creato un maialino da latte aromatizzato con anice stellato, cannella e vani-

glia e un fresco lucioperca raffinatamente profumato allo zenzero e finocchio. Punto fisso è la pasta, di produzione esclusivamente casalinga e di eccellente qualità. Per il grande menù di degustazione, che varia ogni settimana, ci si può tranquillamente affidare alle composizioni dello chef. E nella scelta tra i 210 vini proposti è richiesto il

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parere del sommelier. I vini provenienti dall’Italia rivestono un ruolo di primaria importanza, ma non mancano ovviamente i migliori Merlot ticinesi. Poiché gran parte dei vini selezionati viene servita anche al bicchiere, i vini possono essere perfettamente abbinati al menù, che in tal modo diviene un’esperienza assoluta. E chi riesce ad alzare lo sguardo dal piatto e a farlo vagare sul golfo di Lugano, si sente per un breve, felice momento, in paradiso. Atemberaubend ist nicht nur der Blick auf das Panorama vom Monte Bre über den See bis zum San Salvatore, den man im Sommer von der Terrasse geniesst, das Auge kann sich auch am kulinarischen Angebot satt essen. Das elegante Restaurant im Hotelkomplex der Villa Sassa mit dem wunderschönen Garten schmiegt sich an den Hügel im Norden der Stadt. Chef Mauro Grandi holte sich im Principe Leopoldo erste Lorbeeren und pflegt im Restaurant Ai Giardini di Sassa seit vier Jahren mit italienischer Grandezza eine klassische mediterrane Küche, als sinnliches, für Auge, Nase und Gaumen gleichermassen erfreuliches Erlebnis. Dass er nur mit frischesten Saisonprodukten arbeitet, versteht sich auf diesem

Niveau von selbst. Dabei spielt er virtuos mit Düften und den natürlichen Aromen jeder einzelnen Zutat, die bei dieser leichten und doch raffinierten Art der Zubereitung wunderbar zur Geltung kommen. Wer mag, stellt sich sein Menu aus der Karte zusammen, die stets auch Spezialitäten aus dem Tessin und der Lombardei enthält, eine Reverenz an das Terroir, das dem Chef besonders am Herzen liegt. Seine Inspiration holt er sich gerne auf dem Markt, im Kontakt mit Lieferanten und angesichts verlockender Produkte. Er liebt Überraschungen, Kontraste und setzt spontane Eingebungen überzeugend um. So gelangt etwa ein mit Sternanis, Zimt und Vanille aromatisiertes Spanferkel auf die Karte oder ein frischer Zander aus dem See, raffiniert gewürzt mit Ingwer und Fenchel. Ein Fixpunkt ist die Pasta, sie ist ausschliesslich hausgemacht und von exzellenter Qualität. Beim jede Woche wechselnden, grossen Degustationsmenu darf man sich getrost auf die Zusammenstellung des Chefs verlassen. Und bei der Wahl zwischen den insgesamt 210 Weinen auf der Karte, ist der Rat des Sommeliers gefragt. Ein Schwergewicht liegt auf den Provenienzen aus Italien,

Chef Mauro Grandi

doch selbstverständlich fehlen auch die besten Tessiner Merlots nicht. Da ein grosser Teil der ausgesuchten Tropfen auch glasweise serviert wird, kann man die Weine perfekt auf das Menu abstimmen, das damit zum vollkommenen Erlebnis wird. Und wer dann den Blick vom Teller zu heben vermag und über den Golf von Lugano schweifen lässt, fühlt sich für einen kurzen, glücklichen Moment wie im Paradies.

TIEPIDO DI GAMBERONI IN CARPACCIO E TEMPURA LAUWARME RIESENGARNELEN-CARPACCIO IM TEIGMANTEL Ingredienti per 4 persone Zutaten für 4 Personen 8 gamberoni giganti puliti e sgusciati con la coda/Riesengarnelen ausgelöst und geschält mit Schwanz 3 tuorli d’uovo/Eigelb 100 g fecola di patate/Kartoffelstärke 50 g farina/Mehl, 25 cl acqua/Wasser 100 g prezzemolo tritato/gehackte Petersilie 4 pezzi pomodorini cherry/Cherrytomaten 4 pezzi croepoek (nuvole di gamberi)/ Hummerchips/1 pezzo di limone per il succo di limone/Saft einer Zitrone 1 dl olio extravergine d’oliva/Olivenöl 1 dl olio di semi di girasole/ Sonnenblumenkerneöl 1 cucchiaio da caffé lievito in polvere/ TL Hefepulver, 1 foglio di alghe nori/Blatt Nori Algen sale e pepe/Salz und Pfeffer Per la tempura: Sbattere con frustino 3 tuorli d’uovo, aggiungere continuando a frustrare il fecola di patate, la farina, il lievito in polvere, l’acqua, condire con sale e pepe. Continuare a frustare fino a rendere la massa liscia e cremosa. Preparazione: Privare della coda 4 degli 8 gamberoni, tagliarli a metà per la lunghezza, adagiarli alla volta su di un foglio di carta da forno e col batticarne battere fino raggiungere lo spessore desiderato (carpaccio). Salare, pepare e condire con olio d’oliva e limone. D’altra parte passare i gamberoni esclusa la coda nella tempura e friggerli in abbondante olio di semi di girasole. Appoggiare il gamberone sul carpaccio e guar-

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nire con il croepoek (nuvole di gamberi) con dentro un pomodorino cherry fritto e sopra una julienne finissima di alghe nori. Intorno fare un cordone di emulsione di olio d’oliva e prezzemolo precedentemente preparata con l’aiuto di mixer ad immersione. Für den Teigmantel: Das Eigelb mit dem Schwingbesen zerquirlen, unter ständigem Rühren die Kartoffelstärke, das Mehl, das Hefepulver und das Wasser hinzufügen, mit Salz und Pfeffer würzen. Solange umrühren, bis ein glatter, sämiger Teig entsteht. Zubereitung: Von vier der acht Riesengarnelen den Schwanz entfernen und die Garnelen längs

halbieren. Einzeln auf das Backpapier legen und mit dem Fleischhammer solange dünn schlagen, bis sie sich für das Carpaccio eignen. Mit Salz und Pfeffer würzen, mit Olivenöl und Zitronensaft beträufeln. Die restlichen vier Garnelen durch den Teig ziehen (dabei den Schwanz aussparen) und in genügend Sonnenblumenkernöl frittieren. Die frittierten Garnelen auf das Carpaccio verteilen und mit dem Hummerchip garnieren. In diesen vorher eine frittierte Cherrytomate legen, darüber eine feine Julienne aus Nori-Algen. Darum herum einen Kranz aus in Olivenöl gemixter Petersilie ziehen und servieren.


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Ristorante OSTERIA DEL CENTENARIO

Ristorante GROTTO MALAKOFF

Ristorante MONTALBANO

Ristorante OSTERIA AL GIARDINETTO

Viale Verbano 17 CH-6600 Locarno-Muralto Egon Bajardi Tel. +41 (0)91 743 82 22 Fax +41 (0)91 743 18 69 osteriacentenario@bluewin.ch www.osteriacentenario.ch Chiuso: domenica (gennaio e febbraio: domenica e lunedi), 1 settimana in novembre. Geschlossen: Sonntag (Januar und Februar: Sonntag und Montag), 1 Woche im November

Carrale Bacilieri 10 CH-6500 Bellinzona Rita & Antonio Fuso Tel. +41 (0)91 82 49 40 Fax +41 (0)91826 3 14 malakoff@bluewin.ch Chiuso: domenica e mercoledi, giorni feriali, 2 settimane gennaio e 2 settimane agosto. Geschlossen: Sonntag und Mittwoch, Feiertage, 2 Wochen im Januar, 2 Wochen im August

Via Montalbano 34c CH-6854 San Pietro di Stabio Claudio Croci-Torti Tel. +41 (0)91 647 12 06 Fax +41(0)91 647 40 25 info@montalbano.ch www.montalbano.ch Chiuso: lunedi, mezzo giorno sabato, domenica sera, 2 sett. inizio gennaio, 2 sett. fine giugno Geschlossen: Montag, Samstagmittag, Sonntagabend, je 2 Wo. Anfang Januar und Ende Juni

Muro degli Ottevi 10 CH-6614 Brissago Rolf & Petra Heiniger Tel. +41 (0)91 793 31 21 Fax +41 (0)91 780 90 05 osteria@al-giardinetto.ch www.al-giardinetto.ch Chiuso: mezzo giorno, (banchetti su domanda). Geschlossen: mittags (Bankette auf Anfrage)

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Ristorante OSTERIA DEL CENTRO

Hotel Ristorante DELLA POSTA

Hotel Ristorante ASCOLAGO

Park Hotel DELTA Ristorante DELTA

Via Cantonale 50 CH-6949 Comano Wanda Ribolzi Tel. +41 (0)91 941 38 65 info@osteriadelcentro.com www.osteriadelcentro.com Chiuso: mercoledi e domenica, 2 settimane in agosto, 2 settimane in gennaio. Geschlossen: Mittwoch und Sonntag, 2 Wochen im August, 2 Wochen im Januar

Via Ciseri 9/11 CH-6622 Ronco s. Ascona Celestino Rolfo, Davide Cerioli Tel. +41 (0)91 791 84 70 Fax +41 (0)91 791 45 33 benvenuti@ristorantedellaposta.ch www.ristorantedellaposta.ch Chiuso/Geschlossen: 07.01.2010-12.02.2010

Via Albarelle 6 CH-6612 Ascona Direktoren: Heidy & Daniel Fuchs, Chef: Mike Thomi Tel. +41 (0)91 785 82 00 Fax +41 (0)91 791 42 26 hotel@ascolago.ch www.ascolago.ch Aperto ogni giorno/ täglich offen Chiuso: da ottobre Geschlossen: ab Oktober

Via Delta 137-141 CH-6612 Ascona Direktor: Thomas Steiner Chef: Luigi Lafranco Tel. +41 (0)91 785 77 85 Fax +41 (0)91 785 77 35 info@parkhoteldelta.ch www.parkhoteldelta.ch Aperto/Offen: 13.03.-01.11.2009

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Ristorante SAN PIETRO DA GINO

Hotel VILLA CASTAGNOLA Ristorante LE RELAIS

Ristorante SAN MARTINO

Ristorante LOCANDA ORICO

Passaggio San Pietro CH-6612 Ascona Reginaldo & Sonja Di Rosa, Tel. +41 (0)91 791 39 76 Fax +41 (0)91 792 21 05 Chiuso: lunedì e gennaio. Geschlossen: Montag und Januar

Viale Castagnola 31 CH-6906 Lugano Direktor: Ivan Zorloni Chef: René Nagy Tel. +41 (0)91 973 25 55 Fax +41 (0)91 973 25 50 info@villacastagnola.com www.villacastagnola.com Aperto tutto l’anno. Ganzes Jahr offen

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Via Cantonale 47 CH-6613 Porto Ronco Leo Ackermann, Tel. +41 (0)91 791 91 96 Fax +41 (0)91 791 93 35 info@san-martino.ch www.san-martino.ch Chiuso: mercoledi, giovedi fino alle 18.30. Geschlossen: Mittwoch, Donnerstag bis 18:30 Ferie/Ferien: 06.11.-20.11./07.01.-06.02.2010

Via Orico 13 CH-6500 Bellinzona Lorenzo Albrici Tel. +41 (0)91 825 15 18 Fax +41 (0)91 825 15 19 info@locandaorico.ch www.locandaorico.ch Chiuso: domenica, lunedì, meta luglio a meta agosto Geschlossen: Sonntag, Montag, Mitte Juli bis Mitte August


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Hotel GIARDINO Ristorante APHRODITE

Hotel EDEN ROC Ristorante LA BREZZA

Ristorante OSTERIA DELL’ENOTECA

Via Segnale 10 CH-6612 Ascona Direktor: Philippe Frutiger Chef: Urs Gschwend Tel. +41 (0)91 785 88 88 Fax +41 (0)91 785 88 99 welcome@giardino.ch www.giardino.ch Chiuso: inizio novembre a metà marzo Geschlossen: Anfang November bis Mitte März

Via Albarelle 16 CH-6612 Ascona Direktor: Jens Wycisk Chef: Rolf Krapf Tel. +41 (0)91 785 71 71 Fax +41 (0)91 785 71 43 info@edenroc.ch www.edenroc.ch Chiuso: 15. ottobre a inizio aprile. Geschlossen: 15. Oktober bis Anfang April

Hotel CASTELLO DEL SOLE Ristorante LOCANDA BARBAROSSA

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Via Muraccio 142 CH-6612 Ascona Direktor: Simon V. Jenny Chef: Othmar Schlegel Tel. +41 (0)91 791 02 02 Fax +41 (0)91 792 11 18 info@castellodelsole.ch www.castellodelsole.com Ferie/Ferien: 25.10.2009-26.03.2010

Ponte Brolla Losone Locarno Ronco Ascona Porto Ronco Brissago

Contrada Maggiore 24 CH-6616 Losone Hansueli Kellenberger, Daniel Zürcher, Hermann Greissinger Tel./Fax +41 (0)91 791 78 17 enoteca@nikko.ch www.osteriaenoteca.ch Chiuso: lunedi e martedi, primo gennaio a inizio marzo. Geschlossen: Montag, Dienstag, 1. Januar bis Anfang März

Bellinzona

Comano

Ristorante ARTE Piazza Emilio Bossi 7 CH-6906 Lugano Direktor: Ivan Zorloni Chef: Frank Oerthle Tel. +41 (0)91 973 48 00 Fax +41 (0)91 973 25 50 info@villacastagnola.com www.villacastagnola.com Chiuso: domenica, lunedi. Dal 2. al 17. agosto. Geschlossen: Sonntag, Montag. Vom 2. bis 17. August

Lugano

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Verena e Luciano Lepre VIVERE LA BICICLETTA IN MODO DIVERSO

SONO ACCOMPAGNATI DAL VENTO DELLE STAGIONI, SEDOTTI DALLA BELLEZZA DEL NOSTRO PIANETA E ISPIRATI DALLA GRANDIOSA DIVERSITÀ DELLA GENTE CHE HA INCROCIATO IL LORO CAMMINO.

Testo: Rielaborazione Eveline Moreau Foto: Luciano Lepre

Scoprire il mondo su due ruote non era davvero previsto. Verena e Luciano volevano semplicemente far visita ad alcuni amici in Nepal e hanno deciso spontaneamente di farlo col mezzo più semplice che ci sia. Da qui è iniziata un’avventura durata otto anni e che li ha condotti per 80.000 chilometri attraverso 42 Paesi.

Cosa spinge una coppia sulla quarantina ad abbandonare tutto, a lasciarsi alle spalle il conforto per sfidare il vento, altitudini e strade sterrate? Come si fa a scambiare il calore e le comodità di una casa piacevole con bufere di neve, temporali, freddo, afa e dolori muscolari? «Il desiderio di muovermi in assoluta libertà, con corpo, mente e spirito, é per me una necessità vitale come l’ossigeno che respiro. La bicicletta richiede solo tempo. E quello ognuno deve pren-

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derselo. Inoltre è ecologica, mantiene in forma ed è abbastanza veloce per andare in capo al mondo. Talvolta ci si inventa 99 motivi per sottrarsi a qualcosa, quando ne basta uno solo per decidersi: osare! Dopo i miei due precedenti giri del mondo bramavo ancora dalla voglia di vivere cose intense, incontrare visi nuovi e ascoltare storie diverse. Disporre solamente dell’essenziale che ci serve per vivere sul nostro affascinante pianeta: amore, tempo, un tetto e qualcosa nel piatto», risponde Verena alla nostra domanda. «Nella maggior parte dei casi, le persone che incontravamo non parlavano lingue straniere. Per comunicare dovevamo imparare la loro lingua, il loro dialetto, inventarci gesti e segni comprensibili. Ma é stato soprattutto il sorriso che ci ha regalato gli

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incontri più belli. Probabilmente l’unica espressione universale che ogni essere, in ogni cultura, conosce e interpreta allo stesso modo». Luciano, fotografo per passione, ha saputo cogliere gli istanti più intimi del viaggio e riportare una collezione d’immagini ricca di emozioni. Il desiderio d’avventura e la spontaneità di Verena lo hanno motivato intensamente. Lei, nativa di Davos, deve aver sentito il richiamo delle immense distese del mondo, per poi seguirlo. Penso che il lettore si renda conto di quanto forte debba essere il loro legame, per consentirgli di vivere un viaggio del genere. Ritornare a casa per rielaborare insieme i ricordi e condividere poi le esperienze e le impressioni. Trasmettere il coraggio di osare! Poter vivere con dieci franchi al giorno a persona, e con tutto ciò disporre dell’essenziale per sentirsi liberi come il vento. Sembra quasi una ricetta perfetta per la nostra società consumistica in cui si cerca solo di arraffare. Con la loro proiezione multimediale, con reportages di viaggio nelle riviste d’avventura e con la vendita di cartoline, sono riusciti a sopravvivere finanziariamente e ad ampliare il contatto con la popolazione locale. Per onorare l’accoglienza calorosa ricevuta durante tutto il cammino, Luciano e Verena si sono integrati nella vita quotidiana delle famiglie che li hanno ospitati. Indifferentemente dal fatto che fossero in India, Turchia, Cina o altri Paesi. Gentili lettori e lettrici, anche voi potete prendere parte e rivivere questa storia. Verena e Luciano presentano l’eccezionale multivisione “Due ruote in libertà” e com-

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mentano dal vivo la loro storia in maniera affascinante e coinvolgente. Il loro “8 anni in bici intorno al mondo” entusiasma tutte le generazioni. Per illustrare questa esperienza sono sollecitati regolarmente nelle scuole e nelle ditte, nelle associazioni culturali e sportive. (Data e luogo per una presentazione in Ticino durante i Mondiali di ciclismo in settembre 2009 saranno presto disponibili).

Per saperne di più e per contatti: www.veraluc.com Conferenza e proiezione multimediale: 16 settembre alle 20.00h sala SOPRACENERINA, Piazza Grande, Locarno 18 settembre alle 20.00h CENTRO SCOLASTICO Canavée, viale Canavée 8, Mendrisio Entrata gratuita

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Verena e Luciano Lepre FAHRRAD FAHREN ANDERS ERLEBT VOM WIND DER JAHRESZEITEN LIESSEN SIE SICH BEGLEITEN, VERFÜHREN VON DEN SCHÖNHEITEN UNSERER ERDE UND INSPIRIEREN VON DER GRANDIOSEN VIELFALT DER MENSCHEN, DIE IHRE FAHRSPUR KREUZTEN.

Text: Überarbeitung Eveline Moreau Fotos: Luciano Lepre Die Welt auf dem Fahrrad zu entdecken war eigentlich so nicht geplant. Verena und Luciano wollten lediglich Freunde in Nepal besuchen und beschlossen spontan, dies mit dem einfachsten fahrbaren Untersatz zu tun. Daraus entstand ein achtjähriges Abenteuer, welches sie über 80'000 Kilometer und durch 42 Länder führte.

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Was bewegt ein Ehepaar in den 40ern alles aufzugeben, allem den Rücken zu kehren, sich Wind und Wetter auf unwegsamen Pisten auszusetzen? Das gemütliche Zu hause gegen Schneestürme, Regenwetter, Hitze, Kälte und Muskelkater einzutauschen? «Wir brauchen Bewegungsfreiheit für Körper, Geist und Seele eben so sehr wie frische Luft. Ein Fahrrad kostet nichts ausser Zeit, ist ausserdem umweltschonend, hält uns fit und ist trotz allen Vor urteilen schnell genug, um damit kurz um die Welt zu kurven. Manchmal erfindet man 99 Gründe etwas nicht zu tun, wobei ein einziger genügen würde um… es zu wagen! Wir wollten – einmal mehr – neue Ideen sammeln, anderen Gesichtern und Geschichten begegnen und nur das besitzen, was wir auf unserem faszinierenden Globus zum Überleben brauchen: Liebe und Freundschaft, Zeit, ein Dach über dem Kopf und etwas im Teller», lautet ihre Antwort auf unsere Frage. «Wir sind fast nur über Land geradelt und trafen dabei auf Leute, die grösstenteils kei ne Fremdsprache beherrschten. Darum lernten wir in jedem Land die wichtigsten Wörter der jeweiligen Sprache, erfanden Gesten und Zeichen und zeigten Fotografien, um uns zu verständigen. Doch die schönsten Begegnungen bescherte uns das Lächeln, der wohl einzige universelle Ausdruck, den jeder Mensch kennt und in allen Kulturen rund um den Erdball gleiche Bedeutung hat. Damit konnten wir manch schwierige Situation meistern und gewan-


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nen dabei das Vertrauen der einheimischen Bevölkerung.» Luciano, Fotograf aus Leidenschaft, wuchs in den Dolomiten auf. Ihm kam diese Art der Verständigung besonders entgegen. Verena’s Lust auf Abenteuer hat ihn dabei intensiv unterstützt. In Davos aufgewachsen, muss sie den Ruf der “grossen weiten Welt” gehört haben und ist ihm gefolgt.

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Jeder Leserin und jedem Leser dieser Zeilen wird bewusst werden, welch starke Verbundenheit zwischen beiden bestehen muss, um eine solche Reise heil durchzustehen. Nach Hause zu kommen und ge meinsam die Eindrücke und Erlebnisse aufzuarbeiten und weiterzugeben. Mut zu machen aufzubrechen! Mit etwa zehn Fran ken pro Tag und Person auszukommen, dabei frei und glücklich zu sein und zu bleiben, das ist doch ein perfektes Rezept für unsere heutige Konsum- und Raffgesellschaft. Mit Dia-Vorträgen, Kartenverkauf und Reiserepor tagen in Zeitschriften der jeweiligen Länder konnten sie finanziell überleben und den Kontakt zur lokalen Bevölkerung erweitern. Um die herzliche

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Gastfreundschaft, der sie unterwegs begegneten, zu honorieren, integrierten sich Verena und Luciano Lepre des öfteren in den Alltag der Gastfamilien. Egal ob dies in Indien, in der Türkei, in China oder anderen Ländern war. Sie, liebe Leserin und Leser, können an dieser Geschichte teilhaben. Verena und Luciano zeigen die einmalige Multivision “Spuren der Freiheit” (Due ruote in libertà) und berichten in eindrücklicher Weise live von ihren Erlebnissen. Ihre “Tour on bike around the World” wird alle begeistern, sei das in Schulen, Universitäten, bei kulturellen und sportlichen Anlässen und Vereinen oder bei privaten Veranstaltungen.

Erster Augenschein und Kontakt: www.veraluc.com Multimedia Show: 16.September um 20.00H Saal SOPRACENERINA Piazza Grande, Locarno 18.September um 20.00H CENTRO SCOLASTICO Canavée Viale Canavée 8, Mendrisio Gratiseintritt


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.FOESJTJPUUPF#BTTP$FSFTJP . FOESJTJPUUPF#BTTP$FSFTJP ,AREGIONECHEACCOGLIE

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La cultura nel sangue TINA STOLZ LE

ESIGENZE CULTURALI ERANO E SONO

TUTTORA IL SUO DESIDERIO, SEBBENE DA QUALCHE TEMPO NON SI SFOGHI PIÙ

“UFFICIALMENTE“ ATTRAVERSO

ESSE .

Testo: Eveline Moreau Foto: Dona de Carli, Renata Dupont Nel corso della nostra vita incontriamo moltissime persone. Ma quale fortuna ha avuto chi, nella sua vita, ha incrociato il suo cammino con quello di Tina! Definendola grandiosa, indipendente, sempre impegnata, colta e di buon cuore, descrivo solo alcune delle sue peculiarità, nella consapevolezza che potrei aggiungerne molte altre. Ma chi è Tina Stolz? È una donna che già nella sua prima giovinezza ha saputo instaurare stretti rapporti col Ticino. E da questo ha avuto origine il suo grande amore, e il rispetto, nei confronti di questo nostro cantone e dei suoi abitanti. Non stupisce quindi che si sia stabilita, assieme alla famiglia, in Vallemaggia. Invece di dedicarsi alle mansioni allora solitamente riservate alle donne, Tina si è sempre impegnata nella politica locale, facendosi eleggere in consiglio comunale per poter prendere parte attivamente agli eventi della valle. Un’impresa nuova e coraggiosa. La sua indiscutibile vena sociale le ha fatto sempre

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tenere… aperta la porta. Una caratteristica, questa, apprezzata dalla gente della valle, ma anche, naturalmente, dai numerosi artisti di tutto il mondo ai quali Tina ha potuto garantire l’accesso al suo amato Ticino. Da quest’apertura mentale e culturale, da questa ricchezza di spirito, sono nate amicizie che durano ancora oggi. Poi vicende familiari l’hanno portata a trasferirsi nella regione di Locarno. Per Tina, si è trattato semplicemente di un motivo in più per non farsi ingabbiare nelle incombenze quotidiane, ma anzi per continuare a seguire la sua coscienza culturale. In qualità di direttrice del Centro culturale Beato Berno, e più tardi come collaboratrice del Teatro Dimitri – senza dimenticare la sua lunga attività in qualità di redattrice per il purtroppo defunto Ferienjournal – Tina ha potuto dare sfogo alla sua forza creativa. Con "la rada" ha creato nei primi anni novanta un punto d’incontro unico per i visitatori giovani e per quelli che erano

rimasti tali, di tutte le branche culturali. Anche di questo sentono oggi la mancanza molte persone, sebbene "la rada" continui a sopravvivere, anche se in altra veste. Fra l’altro, proprio qui ha avuto luogo il primo festival della poesia del Ticino: “percor si.poesia”. Queste manifestazioni, sempre innovative, sono state il punto d’incontro tra underground e moderno. Grazie al suo ottimismo e alla sua forza creativa, Tina è diventata il modello della giovantù culturale locarnese. Perchè, per questa gioventù, Tina è stata un trampolino di lancio verso nuove imprese. Noi di emoTIon TOP TICINO ci riteniamo fortunati ad essere in qualche modo partecipi del “fondo” per il sapere e il potere da lei istituito. Un fondo dal quale possiamo ancora e continuamente trarre vantaggio. Fin dai primi passi di questa rivista – e già prima, con Ticino Exclusiv – Tina ha saputo distinguersi, portando la sua particolarissima impronta. Per questo le va reso un grande merito.


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Kultur im Blut TINA STOLZ KULTURELLE BELANGE WAREN

UND SIND IMMER NOCH IHRE

ANLIEGEN,

OBWOHL SIE SICH SEIT KURZEM NICHT MEHR " OFFIZIELL " DARIN AUSTOBT.

Text: Eveline Moreau Fotos: Dona de Carli, Renata Dupont

Unzähligen Menschen begegnen wir im Laufe unseres Lebens und wer Glück hat, dessen Wege kreuzen sich mit denjenigen von Tina. Als grosszügig, selbstlos, intelligent, immer engagiert, belesen und warmherzig umschreibe ich nur einige ihrer hervor ragen den Eigenschaften und dies im Wissen, dass ich noch ein paar mehr hinzufügen könnte. Bereits in ihrer frühesten Jugend konnte sie eine enge Beziehung zum Tessin aufbauen. Daraus hat sich ihre grosse Liebe und der Respekt zu diesem Kanton und seinen Bewohnern entwickelt. Deshalb erstaunt es kaum, dass sie als junge Frau mit der Familie ihre Zelte im Vallemaggia aufschlug. Entgegen der damals für Frauen üblichen Gepflogenheiten, beschäftigte sie sich mit der lokalen Politik und liess sich in den Gemeinderat wählen, um engagiert am Geschehen des Tales teilzunehmen. Ein Novum und mutiges Unterfangen. Die unbestritten soziale Ader von Tina Stolz hielt "Haus und Tür" offen, was von Leuten aus dem Tal ebenso geschätzt war wie von Künstlern aus aller Welt, denen sie Zugang zu ihrem geliebten Ticino verschaffte. Daraus entstanden Freundschaften, die bis heute andauern. Familiäre Veränderungen hatten den Umzug ins Locarnese zur Folge, für Tina lediglich ein Grund mehr, sich von den täglichen Schwierigkeiten nicht aufhalten zu lassen und ihrem kulturellen Bewusstsein zu folgen.

Als Leiterin des Centro culturale Beato Berno, spätere Mitarbeiterin des Teatro Dimitri und langjährige Redaktorin des Ferienjournals, das es heute zum Leidwesen vieler Leser nicht mehr gibt, konnte sie ihre schöpferische Kraft nur teilweise ausleben. Mit "la rada" schuf sie in den frühen Neunzigern einen einzigartigen Treffpunkt für junge und junggebliebene Besucher fast aller kulturellen Sparten. Auch diesen vermissen heute noch Unzählige, obwohl "la rada" in einer veränderten Variante weiterlebt. Unter anderem fand hier das erste Poesiefestival – percorsi.poesia – im Tessin statt.

Diese immer innovativen Veranstaltungen waren Treffpunkte zwischen Underground und Moderne. Tina wurde mit ihrem Optimismus und ihrer Schaffenskraft zum Vorbild der Locarneser Jugend. Sie diente ihr als Sprungbrett zu deren eigenen Unternehmungen. Wir von emoTIon TOP TICINO schätzen uns glücklich, von ihrem einmaligen Fundus an Wissen und Können weiterhin zu profitieren. Sie ist seit Beginn dieses Magazins und dem vorhergehenden Ticino Exclusiv für derart Vieles mitverantwortlich, dass wir uns erlauben, Tina heute in den Vordergrund zu rücken, wo sie den Hintergrund so entscheidend mitprägt.

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Nero Weiss su auf

(2008) tedesco/deutsch Testo/Text: Ingrid Weissbach Fotos: Rémy Steinegger Edizione/Verlag: Neuer Umschau-Verlag www.umschau-buchverlag.de La tipica cucina ticinese, piacevolmente urbana e ispirata dalla vicina Lombardia. Un’escursione che rallegra gli occhi, il palato e il cuore. Die herzhafte urbane, von der Lombardei beeinflusste typische Küche des Tessins. Ein Streifzug der Augen, Gaumen und Herzen erfreut.

i due libri/beide Bücher: italiano/tedesco-italienisch/deutsch Fotos: Rémy Steinegger Edizione/Verlag: Fontana SA., Pregassona www.fontana.ch Ticino dall’alto Tessin aus heiterem Himmel (1999) Testo/Text: Barbara Hofmann FUno sguardo sul Ticino e la sua zona di confine dalla prospettiva a volo d’uccello. Immagini che tolgono il fiato per la loro bellezza. Ein Blick aus der Vogelperspektive über das Tessin und sein Grenzgebiet. Atemberaubend schöne Luftaufnahmen. Ticino panoramico Tessiner Panoramen (2002) Testo/Text: Gerhard Lob Un nuovo sguardo sullo straordinario paesaggio tra Gottardo e Chiasso. Il giornalista Gerhard Lob tematizza il conflitto tra l’incontro estetico di questo paesaggio e la storia marcata dai sacrifici del Cantone. Eine neue Sichtweise auf die einzigartige Landschaft zwischen Gotthard und Chiasso. In einem Essay thematisiert Gerhard Lob den Zwiespalt zwischen ästhetischer Erfah rung von Landschaft und der von Entbehrung gekennzeichneten Geschichte des Kantons.

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Sciopero a Bellinzona Il cantone si rivolta di/von Hanspeter Gschwend Edizione/Verlag: Rezzonico Editore prezzo/Preis Sfr. 29,-, www.rezzonico.ch Lo sciopero delle Officine FFS di Bellinzona è durato un mese intero e ha infuocato tutto il cantone Ticino. Il giornalista e autore Hanspeter Gschwend ha seguito da vicino tutta la vicenda e, dopo la fine dello sciopero, ha intervistato i protagonisti di ambedue le parti per scrivere un resoconto dei fatti, delle loro motivazioni, del contesto e dei retroscena storici del centenario stabilimento industriale delle Officine. Con un occhio anche critico presenta il comportamento degli operai in sciopero in una situazione estremamente tesa e le interazioni fra sindacalisti, operai, politici e popolo. Infine cerca di valutare le opportunità e i rischi di una dinamica di lotta operai unica in Svizzera. I ritratti biografici di alcuni scioperanti illustrano i lati individuali dello sciopero e una cronistoria sinottica permette al lettore di seguire gli avvenimenti principali dello svolgimento della vicenda. Streik in Bellinzona Ein Kanton revoltiert Einen Monat hat der Streik der SBB-An ge stell ten in den Industriewerken von SBB Cargo in Bel ilnzona gedauert, und er hat einen ganzen Kan ton in Bewegung gebracht. Der Radio oj ur na ilst und Autor Hanspeter Gschwend hat die Geschehnisse vor Ort verfolgt, hat im Rück blick mit Protagonisten der verschiedenen Lager ge sprochen und stellt in seinem Buch die Fakten und ihre Hintergründe dar. Dabei wirft er ein kri tisches Auge auf das Verhalten der Streiken den in einer ausserordentlich belastenden Situa tion, auf die wechselseitigen Einflüsse von Poli tikern, Ge werkschaftern, Arbeiterschaft und Be völkerung und auf die Chancen und Risiken einer schweizweit einmaligen Streikbewegung. Kurz porträts einiger Streikender illustrieren individuelle Hintergründe, eine synoptische Chro no ol gie gibt einen Überblick über den Ablauf des Streiks.

La settimana prossima, forse Alberto Nessi Edizioni/Verlag Casagrande SA, Bellinzona www.edizionicasagrande.com “Ogni piede vorrebbe essere ala” Eça de Queiroz Dalla povertà di una valle ticinese a un laboratorio di orologiai nella Svizzera francese alla storica Livraria Bertrand di Lisbona. Dalle fantasie infantili suscitate dal santo raffigurato in una chiesetta di paese alla scoperta del socialismo, in un periodo, agli albori del movimento operaio, in cui già solo pensare di avere dei diritti era una forma di rivoluzione, motivo di speranza e anche di meraviglia. Soprattutto per uno come José Fontana, sceso dalle montagne elvetiche al mare dei descobridores, diventato operaio e infine libraio e intellettuale militante in una grande città europea, amico del poeta Antero de Quental, collaboratore di riviste e giornali. La parabola esistenziale e ideologica di Fontana è narrata da Alberto Nessi in un romanzo profondamente umano, che, inoltrandosi in un Ottocento travagliato dalla questione sociale, ci invita di fatto a un continuo confronto con il presente, con la nostra disperata aspirazione alla giustizia e alla solidarietà. Von der Armut eines Tessinertales über die Uhrenfabrik in der französischen Schweiz zur historischen Buchhandlung Bertrand in Lissabon, von den an einem Heiligenbild in der kleinen Dorfkirche entzündeten kindlichen Fantasien zur Entdeckung des Sozialismus: José Fontana erlebt die Anfänge der Arbeiterbewegung, bei der allein der Gedanke Rechte zu haben eine Form der Revolution bedeutete, ein Grund zur Hoffnung jedenfalls, ja, fast ein Wunder. José Fontana, den schweizerischen Alpen entflohen, gestrandet am Atlantik der descobridores (der Entdecker), erst Arbeiter, dann Buchhändler und militanter Intellektueller in einer Europäischen Grossstadt, Freund des Poeten Antero de Quental, Mitarbeiter von Zeitschriften und Zeitungen. Das von Alberto Nessi mit tiefer Menschlichkeit geschilderte existentielle und ideologische Gleichnis des José Fontana, eingebettet in ein von der sozialen Frage zerütteten 19. Jh., lädt uns zu einem kontinuierlichen Vergleich mit der Gegenwart und unserer verzweifelten Bestrebung nach Gerechtigkeit und Solidarität ein.


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Poesia È una fortuna È una fortuna passeggiare tra i castagni mi dici un mattino di novembre mentre i gambi riversi del granoturco splendono sotto le finestere e le donne dei paesi aprono la porta della bottega. È una fortuna marinare la vita che non ci appartiene per ascoltare le scricchìolio tutto nostro delle foglie: le parole cadono felici come le bacche rosse dal corniolo. È una fortuna non sbagliare sentiero verso il poggio da dove l’eremita qualche secolo fa guardava la Lombardia e dove noi ci abbracciamo tra le stoppie.

Es ist ein Glück Es ist ein Glück, unter Kastanien zu gehen sagst Du an einem Novembermorgen zu mir während die gebündelten Maishalme unter den Fenstern leuchten und die Dorffrauen die Tür zum Laden öffnen. Es ist ein Glück, das Leben zu schwänzen, das uns nicht gehört um dem Rascheln der Blätter zu lauschen das nur uns gilt: Die Worte fallen glücklich wie die roten Früchte vom Kornelkirschenstrauch. Es ist ein Glück, nicht den Pfad zu verfehlen hinauf zum Hügel, wo der Einsiedler vor Jahrhunderten die Lombardei betrachtete und wo wir uns im Stoppelfeld umarmen

Alberto Nessi (1940) ist in Chiasso aufgewachsen und lebt heute in Bruzella. Er war Lehrer. Er ist Dichter und Erzähler. Seine wichtigsten Veröffentlichungen sind, in der Dichtung, I giorni feriali (1969), Ai margini (1975) (diese zwei Sammlungen wurden von Giampiero Casagrande, Lugano, im Jahr 1988 erneut gedruckt); von Casagrande, Bellinzona, sind die Sammlungen Rasoterra (1983), Il colore della malva (1992), Blu cobalto con cenere, (2000) erschienen; von LietoColle, Faloppio (CO), das Kurzepos Iris viola (2004); von “alla chiara fonte”, Viganello-Lugano, Ode di gennaio (2005). Alberto Nessi (1940) è cresciuto a Chiasso e oggi vive a Bruzella. È stato insegnante. È poeta e narratore. Le sue principali pubblicazioni sono, per la poesia, I giorni feriali (1969), Ai margini (1975) (le due raccolte sono state ristampate da Giampiero Casagrande, Lugano, nel 1988); da Casagrande, Bellinzona, sono apparse le raccolte Rasoterra (1983), Il colore della malva (1992), Blu cobalto con cenere, (2000); da LietoColle, Faloppio (CO), il poemetto Iris viola (2004); da “alla chiara fonte”, Viganello-Lugano, Ode di gennaio (2005). Per la prosa: Terra matta, Dadò, Locarno (1984; quarta edizione 2005, con prefazione di Fabio Soldini) e, da Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998), La prossima settimana, forse (2008). Ha curato l’antologia di testi e testimonianze sulla Svizzera italiana Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona, 1986) ed è autore di libri realizzati in collaborazione con artisti. È tradotto in tedesco e francese. Limmat Verlag ha pubblicato, nel 1995, un’antologia bilingue di poesie dal titolo ‘Mit zärtlichem Wahnsinn – Con tenera follia‘, dalla quale è tratta la poesia che pubblichiamo (traduzione Maja Pflug).

In der Prosa: Terra matta, Dadò, Locarno (1984; vierte Auflage 2005, mit dem Vorwort von Fabio Soldini) und, von Casagrande, Bellinzona: Tutti discendono (1989), Fiori d’ombra (1997), La Lirica (1998), La prossima settimana, forse (2008). Er hat die Anthologie von Texten und Zeugnissen über die italienische Schweiz Rabbia di vento (Casagrande, Bellinzona, 1986) bearbeitet und ist der Autor von Büchern, die in Zusammenarbeit mit Künstlern, entstanden sind. Man hat ihn ins Deutsche und ins Französische übersetzt. Limmat Verlag hat im Jahre 1995 eine zweisprachige Anthologie von Gedichten mit dem Titel ‘Mit zärtlichem Wahnsinn – Con tenera follia‘ veröffentlicht, aus der das hier veröffentlichte Gedicht stammt (Über setzung Maja Pflug).

”La sua poesia documenta in modo chiarissimo l’impossibilità di stabilire una frattura tra lingua della comunicazione poetica e lingua della comunicazione pratica o quotidiana”. "Die Sprache Alberto Nessis zeigt auf, dass es unmoeglich ist, eine klare Grenze zwischen der Sprache und der Poesie des Alltags zu ziehen”. Giorgio Orelli in Cooperazione

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Chiasso e il suo amore per la cultura con Simona Sala, giornalista dell’ Azione, settimanale di Migros Ticino) nasce l’associazione Chiassoletteraria, con l’intento dichiarato di organizzare una tre giorni di letteratura, in cui sarebbero andati in scena scrittori, poeti, giornalisti, fotografi e filosofi. Il primo festival di questo genere nel Sottoceneri era nato, e il successo, nel maggio del 2006, fu grande. Mosso da curiosità verso una manifestazione comunque nuova sul territorio, ma anche dall’interesse nei confronti della parola scritta, il pubblico vi giunse sia dal Ticino sia dalla vicina Italia. Sin dall’inizio si decise di dare un tema a Simona Sala, Zeruya Shalev, Tiziana Sala

ALCUNI ANNI

OR SONO

CHIASSO, TRASFOR-

MATASI CON IL TEMPO IN UNA CITTADINA SONNACCHIOSA E LANGUIDA, DOPO CHE IL SETTORE DEL TERZIARIO SI ERA PALESEMENTE INDEBOLITO, DECISE DI INVESTIRE SU UNA CARTA DI GRANDE VALORE MA MOLTO RISCHIOSA. LA CARTA DELLA CULTURA. IL PRIMO PASSO ERA CHIARAMENTE RAPPRESENTATO DALLA RISTRUTTURAZIONE DELL’ORMAI

CINEMA TEATRO, GIOIELLINO ARCHITETTONICO DEGLI ANNI TRENTA. FATISCENTE

Testo: Simona Sala Foto: www.2bee.ch Dopo anni in cui la cultura è andata affermandosi e guadagnandosi uno spazio sempre più prestigioso e "d’ufficio" all’interno del comune (la cittadina di confine è stata una delle prime nel cantone a dotarsi di un vero e proprio ufficio cultura, con il direttore Paolo Belli e le sue collaboratrici Tiziana Conte e Cristina Moro, alcuni affezionati clienti della Libreria Leggere, nonché amici del suo proprietario, Edy Mombelli, pensarono che forse il ricco programma culturale si sarebbe potuto completare ”comme il faut” con un festival letterario. Detto fatto. Nel 2005 (allora ancora in collaborazione

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Foto: Simone Cavadini


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Matteo B. Bianchi

Pippo Del Bono

ogni edizione della manifestazione, in modo che gli incontri fossero in qualche modo collegati tra di loro, quasi fossero perle di una stessa collana. Tutti i membri del comitato intuirono come i temi dovessero per loro natura essere molto vicini al sentire comune della gente: quale argomento poteva dunque essere più adatto dell’amore, che inaugurò la prima edizione? Dopo L’amore ai tempi della collera (e proprio la storpiatura del titolo marquesiano denotava il desiderio di prendere in considerazione sì l’amore, ma anche il suo contrario) se guirono Era destino, edizione dedicata al fato, alla potenziale ineluttabilità che caratterizza le nostre vite, e, nel 2008 Fiori del

Foto: Simone Cavadini

Foto: Simone Cavadini

Yasmina Kadra

Foto: Simone Cavadini

Patricia Orts, Alicia Giménez-Bartlett

Foto: Simone Cavadini

male. Il male è in fondo un tema solo apparentemente negativo, infatti per poterlo asserire o definire è necessario che vi sia anche il suo contrario per eccellenza, rappresentato dal bene. Quella del 2008 è stata finora l’edizione di maggior successo, con oltre 4’000 presenze sull’arco di tre giorni. Il festival si svolge intorno a quelli che sono stati definiti i poli culturali di Chiasso, ossia il Cinema Teatro, il recentemente ristrutturato Spazio Officina e, il primo anno, anche il Max Museo. A questi luoghi di aggregazione se ne sono sempre aggiunti anche altri, con un carattere più intimo, come la stessa Libreria Leggere, la Tipografia Progetto Stampa, il ristorante Binario 7, il Murray

Field Pub, il ristorante Mövenpick ; questo al fine di coinvolgere il più possible la città nel progetto letterario. A Chiasso a fine maggio si viene dunque per vedere, sentire e toccare con mano la letteratura nelle sue più diverse accezioni, incontrando le grandi star della letteratura internazionale, che molto spesso si rivelano persone affabili e vicine al loro pubblico (pensiamo all’israeliana Zeruya Shalev o all’algerino Yasmina Khadra, senza dimenticare la britannica Josephine Hart o lo svedese Björn Larsson) così come i migliori rappresentanti della letteratura svizzera, che il pubblico di Chiasso si premura ogni volta di accogliere con calore e spirito di

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fare le scelte giuste, poiché i mutamenti sono all’ordine del giorno e spesso destabilizzano il nostro modo di vivere. L’appuntamento per coloro che intendono chinarsi, sia con grande spirito di riflessione, ma anche con più levità (ci saranno infatti anche spettacoli, concerti e reading) sul tema della Nostalgia del futuro, è, a Chiasso, dal 22 al 24 maggio 2009. Tutte le informazioni saranno reperibili su www.chiassoletteraria.ch

La programmazione del Cinema Teatro di Chiasso è di buona e costante qualità nel corso di tutto l’anno. Le due stagioni si contraddistinguono per pièces teatrali di grandi compagnie italiane, per concerti classici di livello internazionale, per spettacoli cinematografici con perle rare e per la danza innovativa. Vi sono inoltre degli appuntamenti imperdibili che da molti anni accompagnano gli aficionados e che sono con il tempo cresciuti. Si parte a febbraio (12.-14.02.09) con i tre giorni di jazz. A maggio è anche tempo di Chiassodanza (05.-16.05.09) (manifestazione che ha superato i vent’anni), mentre a giugno in Piazza della chiesa va in scena la world music: è il momento di Festate (19.20.06.09), con artisti provenienti da tutto il mondo. Molti e grandi sono i nomi che hanno calcato la scena di Chiasso, da Milva a Beppe Grillo, passando per Ute Lemper, il grande teatro di Nekrosius, Uto Ughi. Senza dimenticare la celebre ballerina e coreografa finlandese per Carolyn Carlson, fedelissima a Chiasso, in cui si esibisce regolarmente.

Foto: Simone Cavadini

Foto: Alan Alpenfelt

Foto: Simone Cavadini

scoperta. Grazie ad autori come Nicole Müller a Peter Stamm, passando da Milena Moser, Hannes Binder a Eveline Hasler, si crea un importante ponte verso la letteratura d’Oltre Gottardo, spesso difficile da incontrare nei propri percorsi letterari per l’ostacolo rappresentato dalla lingua. Chiasso rappresenta ogni anno anche una imperdibile vetrina per la letteratura che proprio in Ticino viene prodotta. È infatti una prerogativa del festival quella di chinarsi sui versi e sulla prosa di quelli che sono ormai delle capisaldi della letteratura ticinese, e ci riferiamo a Giovanni Orelli, Giorgio

Foto: Simone Cavadini

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Christian Marazzi, Marco Revelli

Orelli, Fabio Pusterla o Alberto Nessi, così come di offrire un giusto spazio a nuove leve come Mariarosaria Valentini, Pierre Lepori, Leopoldo Lonati e molti altri. Nel 2009 si parlerà del futuro, di come esso muti cambiando le prospettive della nostra vita, la natura delle nostre scelte. In fondo diventa sempre più difficile, in una società come la nostra, prendere delle decisioni,

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Chiasso Literaturfestival

Alberto Nessi

Foto: Simone Cavadini

VOR EINIGEN JAHREN, ALS CHIASSO SCHON NICHT MEHR DIE WICHTIGE GRENZSTADT FÜR DIE TESSINER ÖKONOMIE WAR, BESCHLOSSEN DIE STADTVÄTER AUF EINEM ANDEREN, WIEWOHL RISKANTEREN UMSCHLAGPLATZ, IHRER GEMEINDE EIN NEUES GESICHT ZU GEBEN. SIE SETZTEN AUF DIE KARTE KULTUR UND STARTETEN IHR UNTERFANGEN, INDEM SIE DAS AUS DEN 30ER JAHREN STAMMENDE "JUWEL" CINEMA TEATRO RENOVIERTEN. Text: Simona Sala Fotos: www.2bee.ch Der Erfolg liess nicht allzu lange auf sich warten und Chiasso war die erste Stadt im Tessin mit einem eigenen Ufficio Cultura, dessen Direktor Paolo Belli mit seinen Mitarbeiterinnen Tiziana Conte und Cristina Moro entschlossen Anregungen aufnahm und umsetzte. So gründete im Jahre 2005 das Ufficio Cultura zusammen mit Edy Mombelli von der Buchhandlung "Leggere" und mit Simona Sala, Journalistin bei "Azione" (Tessiner Wochenzeitung der Migros) das Literaturfestival "Chiassoletteraria". Das erste Literaturfestival im Sottoceneri war geboren. Ziel war, jährlich ein dreitägiges Festival zu veranstalten, welches Schriftsteller, Dichter, Journalisten, Fotografen und Philosophen zusammenführt. Das Festival sollte jeweils ein thematisches Motto ha ben, ansprechend für das Publikum sein, mit der Chance für die Protagonisten, sich wie

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Glieder einer Kette verbunden zu fühlen. Welches Thema eignete sich für das Festivaldebüt besser als die Liebe? Unter dem Motto "L’amore ai tempi della collera" (Die Liebe zu Zeiten des Zorns; angelehnt an den Buchtitel von Màrquez) war der Premiere im Mai 2006 ein durchschlagender Erfolg beschieden. Literaturbegeisterte aus dem ganzen Tessin und dem nahen Italien reisten nach Chiasso und bezeugten ihr Interesse am geschriebenen Wort. Es folgte 2007 "Era destino" (Es war Schicksal) und 2008 stand das Festival unter dem Motto "Fiori del male" (nach Baudelaires Fleurs du mal). Mit über viertausend Besuchern war es das bisher erfolgreichste. Geschickt gelang es den Verantwortlichen, unterschiedlichste Örtlichkeiten der Grenz stadt im Projekt "Chiassoletteraria" zu vereinen. Die Veranstaltungen finden hauptsächlich an den klassischen Orten wie

Cinema Teatro, Max Museo oder dem neulich renovierten Spazio Officina statt. Je nach Lokalität wechselt das Ambiente. Kleiner aber intimer und gemütlicher sind die Auftritte in der Buchhandlung "Leggere", in der Druckerei "Progetto Stampa", im Restaurant "Binario 7", dem "Murray Field Pub" und im Restaurant "Mövenpick". Wer die Stars der internationalen Szene hautnah erleben, ihren Worten lauschen und sich von Literatur in all ihren Facetten berühren lassen will, sollte also unbedingt im Mai nach Chiasso reisen. Ausländische Schriftstellergrössen wie die Israelin Zeruya Shalev, den Algerier Yasmina Khadra, die Engländerin Josephine Hart, die Spanierin Alicia Gimenez-Bartlett oder den Schweden Björn Larsson konnten die Verantwortlichen in der Vergangenheit begrüssen. Beim Überschreiten von Sprachgrenzen erfreuen sich besonders die Vertreter der Schweizer Literatur grosser Beliebtheit. Dank Autoren wie Nicole Müller, Peter Stamm, Milena Moser, Hannes Binder und Eveline Hasler entdeckt man bei "Chiasso letteraria" Werke, die alleine schon der Sprache wegen im Tessin eher unbekannt geblieben sind. Das Festival versteht sich auch als wichtiges Schaufenster für Tessiner Autoren. Nebst bekannten Namen wie Giorgio Orelli, Giovanni Orelli, Alberto Nessi und Fabio Pusterla gibt es jüngeren Literaten wie Mariarosaria Valentini, Pierre Lepori und Leopoldo Lonati die Möglichkeit, sich einem grösseren Publikum vorzustellen. In diesem Jahr präsentiert sich das Festival vom 22. bis 24. Mai unter dem Motto "Nostalgia del futuro" (Nostalgie der Zukunft). Diskutiert wird über die veränderten Perspektiven einer ganzen Generation, wie viel schwerer es geworden ist, die richtigen Entscheidungen zu treffen. Neben ernsthaften Gesprächen über die Zukunft kommen auch lockere Zukunftsvisionen nicht zu kurz. Informationen: www.chiassoletteraria.ch


Konzert Martirio "Escencial"

Foto: Simone Cavadini

Patrizia Valduga

Foto: Vanessa Viganò

Mauro Petrarca

Foto: Vanessa Viganò

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Das Programm des Cinema Teatro in Chiasso ist während des ganzen Jahres von immer gleichbleibend guter Qualität. Theateraufführungen grosser italienischer Ensembles, Konzerte internationaler klassischer Musik, rare Kinofilme und moderner Tanz prägen die zwei Theaterspielzeiten. Daneben gibt es unverzichtbare Termine. Diese beginnen im Februar mit drei Jazztagen (12.-14.02.09). Seit 20 Jahren zieht ebenfalls im Mai Chiassodanza ein begeistertes Publikum in die Grenzstadt (05.-16.05.09). Im Juni wird der Kirchplatz zur Weltbühne der World Music (Festate 19.-20.06.09) und lädt Künstler aus aller Welt. So haben hier Künstler wie Milva, Beppe Grillo, Ute Lemper, das grossartige Theater Nekrosius, Uto Ughi oder die berühmte finnische Choreografin und Tänzerin Carolyn Carlson, die seit Jahren regelmässig in Chiasso auftritt, die Besucher in ihren Bann gezogen.

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Pascal Murer TRA UOMO E NATURA

LE

FORZE DELLA NATURA E LE SUE FORME DEFINISCONO LE CREAZIONI DI

AL

PASCAL MURER.

CENTRO DI ESSE C’È COMUNQUE SEMPRE L’UOMO.

Testo: Dr. phil. Martin Kraft Foto: S. Schumacher, Pascal Murer Dopo dodici anni di studio e lavoro trascorsi a Vienna e Salisburgo, Pascal Murer, nato 1966, arrivò nel 2001 nella Svizzera meridionale, alla quale si sentiva da sempre legato essendo sua madre originaria di Poschiavo, per stabilirvisi come libero artista. Insieme alla moglie Nino, pittrice georgiana, cercò un laboratorio e lo trovò nel cuore del centro storico di Locarno, in Piazza S. Antonio, proprio di fronte a Casa Rusca: un luogo ideale per accogliere, su richiesta, anche i visitatori. Grazie alla sua formazione poliedrica, Murer è in grado di esprimersi con quasi tutti i mezzi. Sono per lui fondamentali il disegno e la scultura: quest’ultima non si pone in contrasto col disegno, anzi ne costituisce l’ampliamento in una terza dimensione. Disegno e scultura si trovano in stretta interrelazione, relazione in cui il confine tra di loro quasi si dissolve, quando egli con il frottage riconduce la superficie di una scultura all’altra dimensione. I materiali naturali sono importanti per Murer: disegnare al carboncino e all’inchiostro di china modellare con argilla e cera, dare forma al legno. In quanto figlio di scultore che lavorava il legno, già nella sua infanzia ad Altdorf si fece incantare da questo materiale. C’è pure il fascino della colata di bronzo che sta nella sfida con la forza elementare del fuoco. Il lato artiginale del-

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l’arte conta molto per questo artista, perché solo così riesce a integrare se stesso nell’opera. L’uomo sta al centro; con la sua immagine e grazie alla sua formazione accademica, egli si riallaccia ad una grande tradizione artistica – e dalla quale però allo stesso tempo si distanzia. Perché le sue immagini dell’uomo possono – attraverso l’astrazione – perdere la loro evidenza trasformandosi in forme genuine e organiche dai significati multipli. A volte richiamono piante e pietre, come ricordono i titoli di alcune opere. Ma esse intendono anche rendere visibile ciò che in realtà non è riproducibile: il ritmo della natura, il soffiare del vento, il movimento dell’acqua – cioè quell’energia elementare che guida anche la mano del disegnatore, dello scultore. Pascal Murer ha presentato numerose sue opere in Ticino, soprattutto come membro dell’associazione Visarte. La prossima estate prenderà parte alla OpenArt di Roveredo, all’ Arte per Arte di Giubiasco e alla Triennale Svizzera della Scultura di Bad Ragaz. Pascal Murer, Piazza S. Antonio 38 CH-6600 Locarno Tel. +41 (0)91 743 42 81 mobile +41 (0)76 453 73 49 email: ninopascal.art@bluewin.ch www.pascalmurer.ch


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Pascal Murer ZWISCHEN MENSCH UND NATUR

DIE KRÄFTE

FORMEN DER NATUR SCHAFFEN VON PASCAL MURER. IM ZENTRUM ABER STEHT IMMER DER MENSCH. UND

BESTIMMEN DAS

fand es im Herzen der Altstadt von Locarno, an der Piazza San Antonio gleich gegenüber der Casa Rusca, ein idealer Ort, um auf Anfrage auch Besucher zu empfangen. Murer kann sich dank seiner vielseitigen Ausbildung fast in allen Medien ausdrücken. Wesentlich sind für ihn die Zeichnung und die Skulptur, die für ihn aber kein Gegensatz zur Zeichnung, vielmehr deren Erweiterung in die dritte Dimension ist. Sie stehen in

Text: Dr. phil. Martin Kraft Fotos: S. Schumacher, Pascal Murer Nach zwölf Studien- und Arbeitsjahren in Wien und Salzburg kam Pascal Murer, 1966 geboren, 2001 in die Südschweiz, der er sich schon immer durch seine aus Poschia vo stammenden Mutter verbunden fühlte, um sich als freier Künstler zu etablieren. Zusammen mit seiner Frau Nino, einer Ma lerin aus Georgien, suchte er ein Atelier. Er

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einer engen Wechselbeziehung, in welcher die Grenze zwischen beiden fast zerfliessen kann, wenn er die Oberfläche einer Skulptur als Frottage wieder in die zweite Dimension zurückholt. Naturhafte Materialien sind Murer wichtig: das Zeichnen mit Kohle und Tusche, das Modellieren mit Ton und Wachs, das Bearbeiten von Holz. Mit diesem Material experimentierte er als Sohn eines Holzbildhauers in Altdorf schon wäh-


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rend seiner Kindheit. Am Bronzeguss fasziniert ihn gerade die Auseinandersetzung mit der elementaren Kraft des Feuers, wie ihm überhaupt das Handwerk an sich viel bedeutet. Mit ihm bringt er sich auch physisch in seine Kunst ein. Der Mensch steht im Zentrum; mit seinem Bild knüpft er aufgrund seiner akademischen Ausbildung an eine grosse künstlerische Tradition an – und geht zugleich zu ihr auf Distanz. Denn seine Bilder des Menschen können mit zunehmender Abstraktion ihre Eindeutigkeit verlieren und zu vieldeutigen, immer naturhaft-organischen Formen werden. An Pflanzen und Steine erinnern sie zuweilen, wo rauf manche Werktitel verweisen. Aber sie wollen auch dasjenige sichtbar machen, was sich eigentlich nicht abbilden lässt: den Rhythmus der Natur, das Wehen des Windes, die Bewegung des Wassers – elementare Energie, wie sie auch die Hand des Zeichners, des Bildhauers führt. Pascal Murer hat im Tessin, nicht zuletzt als Mitglied der Vereinigung Visarte, seine Wer ke schon an zahlreichen Ausstellungen gezeigt. Diesen Sommer wird er an der OpenArt Roveredo, der Arte per Arte in Giubiasco und an der Schweizerischen Triennale der Skulptur in Bad Ragaz teilnehmen.

Pascal Murer, Piazza S. Antonio 38, CH-6600 Locarno Tel. +41 (0)91 743 42 81, mobile +41 (0)76 453 73 49 email: ninopascal.art@bluewin.ch www.pascalmurer.ch

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BUCHERER NOBLESSE

Quando Carl F. Bucherer più di 120 anni fa, fondò il suo primo negozio specializzato in orologeria e gioielleria, di certo non avrebbe immaginato il successo travolgente che avrebbe ottenuto anche oltre i confini del paese. Oggi Jörg G. Bucherer guida l’impresa di famiglia in qualità di presidente amministrativo che con i suoi 1200 collaboratori, è sinonimo di eccellente qualità e alta arte orafa. Il rinomato negozio Bucherer offre alla sua esigente clientela internazionale un’ampia scelta di marchi prestigiosi dell’orologeria e creazioni orafe di alto livello. L’assortimento comprende 50’000 orologi, pietre preziose e gioielli. Oltre al marchio di orologeria Carl F. Bucherer, si trovano anche numerosi marchi di lusso, tra cui Rolex, Chopard, Piaget e IWC. Con più di 1300 modelli, Bucherer offre quella che è di certo la più vasta scelta di orologi Rolex. L’ampia scelta di gioielli conquista con creazioni classicamente eleganti e con vere rarità. Da decenni, nel laboratorio Bucherer vengono progettate, sviluppate e realizzate creazioni orafe del più alto livello. Bucherer è noto per le proprie linee di gioielleria, come Lacrima, Pastello, Cage, Dizzler o Variato by Bucherer, che rappresentano la passione per le pietre preziose. Inoltre, nei laboratori di ogni punto vendita è possibile far effettuare piccole riparazioni. Le revisioni vengono invece fatte da orologiai e orefici nel laboratorio centrale di Lucerna. Ma restiamo in Ticino, dove l’anno scorso entrambi i negozi di Lugano e Locarno sono stati trasformati in eleganti gioielli. Lo studio d’ architettura Giraudi & Wettstein ha creato una “piccola meraviglia“ di insuperabile eleganza utilizzando solo materiali autentici. I materiali preziosi del design interno creano un ambiente nobile ed elegante, che valorizza appieno la bellezza degli articoli offerti. Le vetrine interne di forma quadrata con scenografia di luci conferiscono all’arredamento dei

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Pastello by Bucherer


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Franz Reichholf Direttore Lugano

negozi la componente moderna. Le grandiose vetrine, sia a Lugano che a Locarno, permettono così all’osservatore visioni dense di promesse nel mondo esclusivo di BUCHERER. In tutto questo lusso va da sé che il personale qualificato garantisca una consulenza individuale. Le conversazioni calorose e raffinate nella lounge appositamente creata rendono la visita da BUCHERER a Lugano e Locarno un’esperienza unica.

BUCHERER SA Via Nassa 56 CH-6900 Lugano Tel. +41 (0)91 923 14 24 www.bucherer.com

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BUCHERER NOBLESSE

BUCHERER SA Piazza Grande/Via Ramogna CH-6600 Locarno Tel. +41 (0)91 751 86 48 www.bucherer.com

Roberto Ritschel Geschäftsführer Locarno

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Als Carl F. Bucherer vor 120 Jahren den Grundstein für sein erstes Uhren- und Schmuckfachgeschäft legte, hat er sich diesen durchschlagenden Erfolg, weit über unsere Landesgrenzen hinaus, wohl kaum vorgestellt. Heute leitet Jörg G. Bucherer als Verwaltungsratpräsident die Geschicke des traditionsreichen Familienunter nehmens und steht mit seinen rund 1200 Mitarbeitern für erstklassige Qualität ebenso wie für hohe Juwelierkunst.


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Als renommiertes Fachgeschäft bietet Bucherer seiner anspruchsvollen internationalen Klientel eine breite Auswahl an Prestige-Uhrenmarken sowie hochwertigen Schmuck kreationen. Das Sortiment umfasst über 50’0000 Uhren, Juwelen und Schmuckstücke. Neben der Uhrenmarke Carl F. Bucherer findet der Kunde zahlreiche Luxusmarken wie Rolex, Chopard, Piaget, und IWC. Mit über 1’300 Modellen präsentiert Bucherer die wohl grösste Auswahl an Rolex-Uhren.

Cage by Bucherer

Ohrclips Cage by Bucherer

Die vielfältige Schmuckauswahl besticht mit klassisch eleganten Kreationen und raren Einzelstücken. Seit Jahrzehnten wird Schmuck auf höchstem Niveau in den eigenen Ateliers entworfen, entwickelt und angefertigt. So ist Bucherer bekannt für seine hauseigenen Schmucklinien wie Lacrima, Pastello, Cage, Dizzler oder Variato by Bucherer, welche die Leidenschaft für edle Steine und hohe Juwelierkunst repräsentieren. Ebenfalls können kleinere Reparaturen in den Uhren- und Schmuckateliers in jedem der Verkaufsgeschäfte bearbeitet werden. Revisionen werden von den Uhrmachern und Goldschmieden in den zentralen Ateliers in Luzern durchgeführt. Aber, bleiben wir im Tessin, wo im vergangen Jahr die beiden Geschäfte in Locarno und Lugano in wahrhaftig elegante Schmuckstücke umgebaut wurden. Hier schuf das Architekturbüro Giraudi & Wettstein ein “kleines Wunderwerk” an kaum übertreffbarer Eleganz, indem sie nur echte und natürliche Materialien verwendeten. Die edlen Materialien des Innendesigns schaffen ein nobles, elegantes Ambiente, welches die Schönheit des Angebots gebührend zur Geltung bringt. Die quadratischen Innenvitrinen mit lichttechnischen Inszenierungen verleihen dem Innendesign der Geschäfte die moderne Komponente. Die grosszügigen Fensterfronten, sei das nun in Lu gano oder

Lacrima by Bucherer

Locarno, er lauben dem Betrachter verheissungsvolle Einblicke in die exklusive Welt von BUCHERER. Bei all dieser Pracht versteht es sich von selbst, dass Ihnen das kompetente Verkaufspersonal eine individuelle Beratung garantiert. Erfrischend herzlich und einfühlsam sind die Gespräche in der eigens dafür gestalteten Lounge, lassen einen Besuch bei BUCHERER Locarno und Lugano zum besonderen Erlebnis werden.

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Lugano Estival Jazz: DA 30 ANNI UNA SPLENDIDA REALTÀ

Piazza della Riforma

L’ESTATE

DEL

CANTON TICINO

OGGI PUÒ

VANTARE UNA GENEROSA OFFERTA DI MANIFESTAZIONI CON UN CARTELLONE MUSICALE DI ASSOLUTO RISPETTO.

George Clinton

Testo: Giorgio Thoeni Foto: archivio EstivalJazz, Marco D’Anna

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Nomi altisonanti e grande musica riempiono le maggiori piazze cittadine, in certi casi blindate da sponsor e security, con prezzi d’ingresso impegnativi e dove il rischio della pioggia può far saltare nervi e programmi. Frotte di turisti provenienti dal resto del nostro Paese e da tutta Europa non mancano mai, anzi aumentano a vista d’occhio e si uniscono agli appassionati nella gara a chi riempie i teatri urbani: una specie di pacifica guerra fra organizzatori dove ormai anche diversi eventi in concomitanza convivono senza troppi problemi. Questa è la nostra realtà, sempre a caccia di conferme e successi, un fenomeno che ha preso corpo soprattutto alla fine degli anni Ottanta. Eppure sono già passati 30 anni da quando Jacky Marti e Andreas Wyden hanno lanciato la sfida di creare a Lugano una manifestazione di assoluto prestigio senza far tirar fuori un centesimo al pubblico grazie agli

sponsor. Il pubblico più giovane, per intenderci quello tra i 20 e i 30 anni, forse nemmeno ricorda quando Estival è nato: è cresciuto con lui come se fosse sempre esistito: una splendida realtà. Gratuito e, sin dalle prime battute, di altissimo livello, Estival ha saputo aprirsi alle sfide diventando la manifestazione che tutti vorrebbero per la propria città e da quelle poche centinaia di persone richiamate dai primi concerti, rapidamente si è trasformato in un grande evento, in uno straordinario bagno di folla in cui la liturgia musicale, oltre agli appassionati di sempre, raduna migliaia e migliaia di persone. Trenta edizioni sono un traguardo invidiabile per una manifestazione che vanta caratteristiche uniche in Europa e che, a dispetto delle mode, riesce a cavalcare il grande Jazz accanto al colorato e variato mondo della World. Fin dai suoi inizi Lugano vede la sua piazza trasformarsi nel più prestigio-


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nomi prestigiosi accanto a straordinarie scoperte. Tutto ciò è merito di due persone che hanno saputo coniugare la passione all’efficienza e che in tutti questi anni non hanno mai smesso di credere in un progetto nato quasi per scommessa fino a diventare un vero e proprio “miracolo”, battendosi per ottenere le migliori condizioni allo scopo di regalare serate memorabili. La carta vincente di questa straordinaria e longeva iniziativa è quella di essere riusciti a mantenere la formula dell’open air gratuito puntando sulla qualità degli artisti. Al Jazz, in origine unico genere musicale, da qualche anno e con grande successo Estival ha affiancato nel suo programma anche proposte legate alla World Music. Anche per questo Estival è diventato un evento completo, importante e irrinunciabile. Miles Davis, Dizzy Gillespie, Keith Jarrett, Ray Charles, McCoy Tyner, Bobby McFerrin, Herbie

Hancock, BB King, Friedrich Gulda, Tito Puente, Chick Corea, The Manhattan Transfer, Take 6, Gato Barbieri, Maynard Ferguson, Cesaria Evora, Dee Dee Bridgewater, Carla Bley, Barbara Hendricks, Wynton Marsalis, Yes, Jethro Tull, Van Morrison, Eric Burdon, Michael Brecker, Joe Zawinul, Youssou N’Dour, Touré Kunda, ma anche Joe Jackson, Jimmy Cliff, Buddy Guy, Roger Hodgson (ex Supertramp), Gianna Nannini... sono solo alcuni dei nomi e dei gruppi di artisti che hanno partecipato a Estival nel corso della sua storia. Le migliaia e migliaia di amanti della musica che accorrono sulle piazze di Estival ormai lo sanno e non chiedono più aggettivi. Vogliono poche parole e tanta musica. Per non deluderli, ogni volta il programma è di altissima qualità. Come la passata trentesima edizione che ha presentato in tutto 19 concerti. Informazioni www.estivaljazz.ch

Los VanVan

so salotto musicale all’aperto e gratuito d’Europa. E dopo il riuscitissimo esperimento che ha inaugurato nuove piazze, negli ultimi undici anni ogni edizione entusiasma con l'appuntamento sul Piazzale alla Valle di Mendrisio, ormai un punto di riferimento insostituibile nel quadro dell’offerta di Estival che si svolge sull’arco di 2 weekend in cui Lugano e Mendrisio diventano due capitali del Jazz e della World, con McCoy Tyner

Bill Evans & Randy Brecker

Terra Samba

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Al Jarreau

Per la realizzazione di tutto ciò è d’obbligo un ringraziamento particolare allo sponsor principale Credit Suisse, alla Casinò Lugano SA, a Manor, a Swisscom Mobile, all’Host Broadcaster RTSI che assicura la diretta radiotelevisiva di tutti i concerti, alla DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione), a Swisslos, a Ticino Turismo, alla Città di Lugano, al Comune di Mendrisio così come a tutto il pool formato dagli altri numerosi sostenitori e sponsor. La 31. edizione di Estival avrà luogo il 26-27 giugno a Mendrisio (Piazzale alla Valle) e dal 2 al 4 luglio 2009 a Lugano dal (Piazza della Riforma).

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Estival Jazz Lugano SEIT 30 JAHREN EIN GROSSARTIGES EVENT

SEIT

MEHREREN J AHREN SCHON BIETET DER

TESSINER SOMMER ANGEBOT AN KONZERTEN MIT MUSIKALISCH HOCH STEHENDEN P ROGRAMMEN , DIE IHRESGLEICHEN SUCHEN .

EIN VIELFÄLTIGES

Text: Giorgio Thoeni Fotos: Archiv EstivalJazz, Marco D’Anna Jacky Marty, Andreas Wyden

Berühmte Namen füllen die Plätze unserer Städte, welche in einigen Fällen von Sponsoren, Organisatoren und Security sogar abgesperrt werden, um hohe Eintrittspreise verlangen zu können. Dabei werden die Nerven der Musikfreunde arg strapaziert, denn das Risiko eines verregneten Konzertes können sie nie ausschliessen. Trotzdem kommen Besucher in Scharen aus allen Landesteilen und ganz Europa und die Spielstätten melden steigende Besucherzahlen. Es herrscht eine Art "friedlicher Krieg" zwischen den Organisatoren der unterschiedlichen Veranstaltungen, die mittlerweile problemlos nebeneinander existieren. Dieser Zustand, welcher von der ständigen Suche nach Bestätigung und Erfolg gekennzeichnet ist, stellt ein Phänomen dar, das sich gegen Ende der achtziger Jahre herauskristallisiert hat. Vor 30 Jahren stellten sich Jacky Marti und Andreas Wyden der Herausforderung, ein Prestigeevent von höchstem Niveau ins Leben zu rufen, ohne dass das Publikum auch nur einen Cent aus eigener Tasche zu zahlen hat. Was wie eine Wette begann, hat heute seinen festen Platz im Veranstaltungskalender der Südschweiz. Marti und Wyden glaubten an ihr Projekt Estival und trieben es, in der Absicht den Besuchern un vergessliche Abende zu bescheren, leidenschaftlich und effizient voran. Das jüngere Publikum, die Zwanzig- bis Dreissigjährigen, erinnert sich nicht an die Anfänge von Estival, es ist mit ihm aufgewachsen und empfindet es als Selbstver -

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ständlichkeit. Ein grossartiges Event, das so manche Stadt gerne für sich beanspruchen würde. Dass die Konzerte mit Weltstars noch immer gratis besucht werden können, ist wohl einzigartig in Europa. Aus den anfangs ein paar hundert Jazzinteressierten, die zu den ersten Konzerten pilger-

Programm aufgenommen werden: Neben der Piazza Rifor ma von Lugano verwandelt sich auch die Piazzale alla Valle in Mendrisio an zwei Wochenenden im Juli in ein Zentrum des Jazz und der World Music, wo bekannte Musikgrössen anzutreffen sind und ausserordentliche Ent-

Carla Bley

ten, sind heute tausende und abertausende Jazzfans geworden, die sich auch bei Klängen der farbenfrohen und vielfältigen World Music im Takt wiegen. Ein Mal im Jahr verwandelt sich der Marktplatz von Lugano in einen eindrucksvollen Open-AirMusiksalon. Das Experiment ist also gelungen und dank diesem Erfolg, konnte vor elf Jahren ein neuer Aufführungsort in das

deckungen gemacht werden. Dass der Erfolg schon so lange anhält ist vielleicht damit zu erklären, dass die "Open Air"Formel die ausserordentliche Qualität der Künstler beibehalten hat und gleichzeitig die Musikrichtung erweitert werden konnte, so dass die Konzerte sich zu einer abgerundeten und unverzichtbaren Veranstaltung entwickelt haben.


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Miles Davis, Dizzy Gillespie, Keith Jarrett, Ray Charles, McCoy Tyner, Bobby McFerrin, Herbie Hancock, BB King, Friedrich Gulda, Tito Puente, Chick Corea, The Manhattan Transfer, Take 6, Gato Barbieri, Maynard Ferguson, Cesaria Evora, Dee Dee Bridge water, Carla Bley, Barbara Hendricks, Wynton Marsalis, Yes, Jethro Tull, Van Morrison, Eric Burdon, Michael Brecker, Joe Zawinul, Youssou N’Dour, Touré Kunda, aber auch Joe Jackson, Jimmy Cliff, Buddy Guy, Roger Hodgson (ehem. Supertramp), Gianna Nannini... um nur einige Namen der Bands und Künstler zu nennen, die im Laufe der Jahre am Estival teilgenommen haben. Estival-Fans wollen keine grossen Worte, sie wollen Musik und sicher sein, dass sie sie bekommen. Neunzehn Spitzenkonzerte waren es im vergangenen Jahr, dieses Jahr werden es mindestens ebenso viele sein. Genaues Programm und Informationen: www.estivaljazz.ch

Wilson Pickett & Noa

Ein besonderer Dank geht an den Hauptsponsor Credit Suisse, ohne den all dies nicht möglich gewesen wäre, Casinò Lugano SA, Manor, Swisscom Mobile, Host Broadcaster RTSI für die Direktübertragung aller Konzerte in den Rundfunk und ins Fernsehen, DSC (Entwicklungs- und Kooperationsleitung), Swisslos, Ticino Turismo, die Stadt Lugano, die Gemeinde von Mendrisio sowie an alle anderen unzähligen Unterstützer und Sponsoren. Die 31. Ausgabe von Estival findet am 26.-27. Juni in Mendrisio (Piazzale alla Valle) und am 2.- 4. Juli 2009 in Lugano (Piazza della Riforma) statt. Ray Charles

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Orio Galli FAR

SUONARE I SEGNI, FARSI INTERPRETARE

AL MASSIMO IN SÉ STESSI: COSA, QUESTA, INTERDETTA ALLA PITTURA ASTRATTA.

Testo: Dr. phil. Martin Kraft Foto: archivio Orio Galli Molti si sono imbattuti nelle creazioni dell’artista grafico Orio Galli, il ticinese, nato a Milano nel 1941 che lavora anche come libero artista. Modello esemplare della nuova architettura ticinese, dallo sfondo di una pittura murale medievale, questo manifesto ha pubblicizzato a lungo la molteplicità culturale del Ticino e solo pochi, tra tutti coloro che lo hanno notato, conoscevano il nome dell’artista. In tal senso Orio Galli ha in fluenzato il volto del Ticino anche con numerose altre invenzioni visive ed è stato attivo con successo anche in altri settori. Tra i suoi committenti si annoverano la

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Cancelleria federale, gli uffici federali per la cultura, la statistica e la Pro Senectute. Egli ha dato vita a numerosi manifesti, libri, francobolli, logotipi, ottenendo per questo svariati riconoscimenti. Ma, sin dall’inizio, tutto ciò lo ha portato alla (libera) arte. L’insistenza di suo padre affinché lui trovasse un lavoro sicuro non si rivelò uno svantaggio. Orio Galli concluse a Lugano gli studi di vetrinista e provvide da autodidatta alla sua formazione in grafica. In qualità di grafico lavorò in un laboratorio di Zurigo, dove frequentò anche corsi alla scuola di artigianato. Di grande importanza fu per lui la calligrafia. Tornato nel Ticino ebbe la possibilità, in qualità di docente, di trasmettere quanto appreso al “Centro scolastico per le industrie grafiche” appena inaugurato. Dopo il suo matrimonio, che ebbe luogo nel 1967, si fece costruire una casa con laboratorio a Caslano, dove tuttora vive e lavora. L’ingresso del computer nel settore della grafica, che si rivelò infine indispensabile, costituì per Orio Galli una svolta decisiva. Egli non riusciva ad abituarsi ai nuovi media: oltre ad impartire corsi di calligrafia, egli si dedicò da allora più intensamente alla libera arte. In essa egli coniuga due modelli opposti in una estrosa sintesi. Il costruttivismo di un Max Bill è per lui importante quanto l’espressionismo astratto di un Jackson Pollock. Così si sovrappongono e si compenetrano nelle sue composizioni una base geometrica e segni mossi spontaneamente, variazioni quasi giocose sul tema dell’opposizione esistenziale tra ordine e

libertà. L’elemento figurativo resta qui in subordine, appartiene piuttosto all’ambito dell’ illustrazione: altro settore in cui Galli è attivo. Per i quotidiani Galli crea regolarmente commenti satirici con i quali prende posizione politica – i segni si fanno interpretare al massimo in sé stessi, cosa, questa, interdetta alla pittura astratta. Il segno unisce la libera arte di Orio Galli alla sua grafica su commissione e, nel contempo, la separa da essa. Il segno è innanzitutto veicolo di senso, il quale comunica una certa informazione. Assurto a parola poetica, esso compare nelle scritture dei testi di Platone, Goethe, Klee e altri nomi illustri. Ma, non appena il segno non diviene più pennellata “leggibile”, evoca il legame dell’artista con una cultura totalmente diversa: quella dell’estremo oriente, seguendo la quale egli vuole far suonare i segni. Orio Galli Via Martelli 17, CH-6987 Caslano Tel.+41 (0)81 606 28 36 www.visarte-ticino.ch


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Orio Galli ZEICHEN

KLINGEN BRINGEN – WAS MALEREI VERWEHRT BLEIBT,

ZUM

ABSTRAKTEN

DER

SICH HÖCHSTENS IN SIE HINEININTERPRETIEREN LÄSST.

Text: Dr. phil. Martin Kraft Fotos: Archiv Orio Galli Dem Schaffen des grafischen Gestalters Orio Galli sind viele begegnet. In enger Wechselwirkung arbeitet der 1941 in Mailand geborene Tessiner auch als freier Künstler. Ein Musterbeispiel der neuen Tessiner Architektur vor dem Hintergrund einer mittelalterlichen Wandmalerei: Lange hat dieses Plakat für die kulturelle Vielfalt des Tessins geworben. Von den vielen, denen es auffallen mochte, kennen wohl die wenigsten den Namen des Künstlers. Dabei hat Orio Galli das Erscheinungsbild des Tessins mit zahlreichen visuellen Erfindungen geprägt und war auch in anderen Bereichen erfolgreich tätig. Die Bundeskanzlei,

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die Bundesämter für Kultur und Statistik und die Pro Senectute gehören zu seinen Auftraggebern. Er gestaltete Plakate, Bücher, Briefmarken, Signete, und hat dafür zahlreiche Auszeichnungen erhalten. Jedoch, von Anfang an zog es ihn zur (freien) Kunst. Es erwies sich nicht als Nachteil, dass sein Vater zunächst auf einem "Brotberuf" bestand. Orio Galli absolvierte in Lugano eine Lehre als Schaufensterdekorateur und bildete sich autodidaktisch zum Grafiker aus. Als solcher arbeitete er in einem Atelier in Zürich und besuchte Kurse an der Kunstgewerbeschule. Besonders wichtig wurde für ihn die Kalligrafie. Zurück im Tessin konnte er sein Wissen als Lehrer am eben eröffneten "Centro scolastico per le industrie grafiche" weitergeben. Nach seiner Heirat im Jahre 1967 liess er sich in Caslano ein Haus mit Atelier bauen, wo er noch heute lebt und arbeitet. Als in der Grafikbranche der Computer eingesetzt und schliesslich unausweichlich wurde, bedeutete dies für Orio Galli einen entscheidenden Einschnitt. Er konnte sich mit den neuen Medien nicht anfreunden, umso intensiver widmet er sich – neben dem Er teilen von Kursen in Kalligrafie – seither der freien Kunst. In ihr verbindet er zwei gegensätzliche Vorbilder zu einer eigenwilligen Synthese. Der Konstruktivismus eines Max Bill ist ihm ebenso wichtig wie der abstrakte Expressionismus eines Jackson Pollock. So überlagern und durchdringen sich in seinen Kompositionen immer wieder ein geometrisches Grund-

gerüst und spontan bewegte Zeichen, fast spielerisch den existenziellen Gegensatz von Ordnung und Freiheit variierend. Das Figurative bleibt dabei untergeordnet, gehört eher in den Bereich der Illustration und damit in ein weiteres wichtiges Arbeitsgebiet von Galli. Regelmässig zeichnet er für Zeitungen satirische Kommentare und Karrikaturen mit denen er politisch Stellung bezieht – was der abstrakten Malerei verwehrt bleibt, sich höchstenfalls in sie hineininterpretieren lässt. Das Zeichen verbindet die freie Kunst von Orio Galli mit seiner Auftragsgrafik und trennt sie zugleich von ihr. Zunächst ist es einfach Sinnträger, der eine gewisse Information kommuniziert. Zum dichterischen Wort gesteigert, erscheint es in den Schriftbildern zu Texten von Plato, Goethe, Klee und anderen Berühmtheiten. Aber, sobald es zum nicht mehr ”lesbaren” Pinselstrich wird, klingt die Verbundenheit des Künstlers mit einer ganz anderen Kultur an: der fernöstlichen, in deren Sinn er die Zeichen zum Klingen bringen will. Orio Galli Via Martelli 17, CH-6987 Caslano, Tel.+41 (0)81 606 28 36 www.visarte-ticino.ch


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Sweet Diamonds SWISS HAND-MADE LUXURY

Così preziosi da metterli in uno scrigno: sono i “sweet diamonds” di cioccolato Grand Cru che Al Porto ha creato per chi vuol fare un lussuosissimo dolce regalo. Cinque gioielli di cioccolato pregiato, in cinque variegati gusti, che emergono da un cofanetto e sorprendono per la loro luminosità. Preziosi come veri diamanti, adempiono a tutti i criteri di qualità: cut, color, clarity e carat. Ogni singolo “diamante” è realizzato a mano e richiede tutta la perizia, l’accuratezza e la minuziosità dei “gemmologi” della Confiserie Al Porto. Das sind die "Sweet Diamonds" aus Grand Cru Schokolade, die Al Porto für diejenigen kreierte, die ein luxuriöses, besonderes Geschenk schätzen. So wertvoll, dass wir sie Ihnen in einer speziell gefertigten Schmuckkassette präsentieren. Fünf Juwelen aus hochwertiger Schokolade, mit fünf verschiedenen Füllungen, die mit ihrer Leuchtkraft aus einem Schmuckkästchen heraus zu überraschen wissen. Wertvoll wie echte Diamanten, erfüllen sie höchste Qualitätskriterien: Cut, Color, Clarity und Carat. Jeder einzelne "Diamant“ ist von den Al Porto "Juwelieren" in minuziöser Feinarbeit und mit grösster Sorgfalt handgefertigt.

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COME SAREBBE SE... un’orda di confederati intrepidi non avesse sconfitto nel medioevo un esercito molto potente e strappato il Ticino ai duchi di Milano? CERTO

È CHE...

la temperatura media in Svizzera sarebbe oggi molto più bassa. Invece di risotto, ravioli e polenta, mangeremmo soprattutto Knödel, pasta ripiena e frittelle di patate. Niente Merlot, ma birra fino all’eccesso. La nostra cronaca rosa dovrebbe rinunciare ad una Nella Martinetti, una Christa Rigozzi o ad un Filippo Lombardi e occuparsi invece di star della musica, dell’elezione di Miss Zurigo e di Christoph Blocher. Invece di godersi il sole sul lago Maggiore, agli svizzeri tedeschi resterebbe solo il bagno nella nebbia. CERTO

È CHE GLI SVIZZERI TEDESCHI NON VOGLIONO QUESTO.

Certo, i ticinesi allora non sarebbero una minoranza linguistica e l’HC Lugano sarebbe più spesso campione di hockey su ghiaccio, ma l’AC Bellinzona probabilmente non giocherebbe in serie A. Forse Silvio Berlusconi aprirebbe cantando il Festival del Film di Locarno e dichiarerebbe Locarno città di Berlusconi. Senza gli ingegneri svizzeri che hanno costruito la diga della Verzasca, James Bond, nel salto in Golden Eye, forse si sarebbe rotto l’osso del collo. A Göschenen niente FFS e al suo posto ci sarebbe un’autostrada a quattro corsie sul Gottardo! CERTO

È CHE I TICINESI NON VOGLIONO QUESTO.

Quindi, in un certo qual modo è una situazione win-win. Forse è questo il motivo per cui non esiste un’espressione adeguata per il „Röstigraben“ che descrive il confine con il Ticino. Testo: Djemba Foto: Rémy Steinegger, Renata Dupont

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WAS WÄRE WENN … eine Horde todesmutiger Eidgenossen im Mittelalter nicht ein übermächtiges Heer besiegt und das Tessin den Herzögen von Mailand entrissen hätte? SICHER

IST

die Durchschnittstemperatur in der Schweiz wäre heute deutlich tiefer. Wir würden statt Risotto, Ravioli und Polenta vor allem Knödel, Maultaschen und Kartoffelpuffer essen. Keinen Merlot, dafür aber Bier bis zum Abwinken. Unsere Boulevardpresse müsste auf Nella Martinetti, Christa Rigozzi und Filippo Lombardi verzichten und stattdessen doppelt so viel über Musicstar, die Miss-Züri-Wahlen und Christoph Blocher berichten. Statt die Sonne am Lago Maggiore geniessen, bliebe den Deutschschweizern nur das Bad im Nebel. SICHER

IST: DAS WOLLEN DIE

DEUTSCHSCHWEIZER

NICHT.

Klar, die Tessiner wären endlich keine Sprachminderheit mehr und der HC Lugano wäre öfters Eishockey-Meister geworden, aber die AC Bellinzona würde wohl kaum in der Seria A spielen. Vielleicht würde Silvio Berlusconi singend das Filmfestival von Locarno eröffnen oder Locarno schlicht zu Berlusconiwood erklären. Ohne Schweizer Ingenieure beim Bau der Verzasca-Staumauer hätte sich James Bond beim Golden-Eye-Jump wahrscheinlich das Genick gebrochen. In Göschenen wäre Schluss mit SBB, stattdessen gäbe es eine vierspurige Autobahn über den Gotthard! SICHER

IST: DAS WOLLEN DIE TESSINER NICHT.

Also gewissermassen eine Win-Win-Situation. Vielleicht ist das der Grund, warum es keinen adäquaten Ausdruck für den Röstigraben gibt, der die Grenze zum Tessin beschreibt. Text: Djemba Fotos: Rémy Steinegger, Renata Dupont

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AGENDA EVENTI / EVENTS 20.04. – 01.05. – 05.05. – 11.05. – 20.05. – 22.05. – 22.05. – 29.05. – 29.05. – 29.05. – 30.05.

05.06. 31.05. 19.05 17.05. 21.06. 24.05. 30.05. 31.05. 01.06. 30.05.

04.06. – 06.06. 06.06. – 14.06. 07.06. 11.06. – 14.06. 14.06. - 22.06. 15.06. – 16.06. 19.06. – 20.06. 25.06. – 05.07. 25.06. – 06.08. 26.06. – 27.06

Concerti di musica classica/ Klassische Musik, www.luganofestival.ch Maggio Gastronomico, 3Valli e Bellizonese, www.maggiogstronomico.ch Chiasso danza. www.mendrisiottotourism.ch Ladies’Swiss Open 2008 www.deutschebank-ladies-swiss-open.ch Cinema Open Air Castelgrande, Bellinzona, www.open-air-kino.ch Brocante Locarno www.maggiore.ch Science-Festival Lugano, www.ticinoscienza.com/festival09/index.php La Spada nella Rocca, Bellinzona, www.laspadanellarocca.ch Festival International Artisti strada/Strassenkünstler/Ascona, www.strassen-kuenstlerfestival.ch Palio degli Asini/Eselrennen, Mendrisio, www.paliodimendrisio.ch Notte Bianca - Locarno - Freinacht, www.nottebianca.locarno.ch Beatles-Day, Bellinzona, www.bellinzonaturismo.ch Challenger Lugano, Tennis Club Lido, www.challengerlugano.ch Monte Generoso Bike Marathon, www.montegenerosobikemarathon.ch Beach Volley Piazza Grande Locarno, www.maggiore.ch Tenero Music Nights, Piazza Tenero, www.tenero-tourism.ch Tour de Suisse Lumino-Biasca, www.tds.ch World Music Festival, Chiasso, www.festate.ch JazzAscona New Orleans & Classics-Festival, www.jazzascona.ch Cinema Open Air Lugano, www.open-air-kino.ch Estival Jazz, und Mendrisio, www.estivaljazz.ch

Juli bis September Settimane musicali-Lugano-Musikwochen, www.lugano-tourism.ch 01.07. – 13.08. Vallemaggia Magic Blues, www.magicblues.ch 02.07. – 04.07. Estival Jazz Lugano, www.estivaljazz.ch 03.07. – 11.07. Montebello Festival Bellinzona, www.montebello-festival.ch 04.07. – 18.07. Das Zelt in Lugano Stadio, www.daszelt.ch 09.07. – 19.07. Moon & Stars, Locarno, www.moonandstarslocarno.ch 10.07. – 24.07. 47.Festival musica organistica/Orgelfestival Magadino/Gordola www.organ-festival.ch 16.07. – 19.07. Piazza Blues Bellinzona, www.piazzablues.ch 18.07. – 19.07. Airolo/Gottardo Moto d’epoca/Motorradtreff www.motoepocaticino.ch 19.07. – 01.08. Ascona-Locarno-Lugano Giovane musicisti/ Junge Musiker. Internat. Classic www.ticinomusica.com 23.07. – 25.07. Luci e ombre/Feuerwerk, Locarno-Muralto www.maggiore.ch 24.07. – 26.07. Cliff diving Championship, Bignasco, www.maggiore.ch 24.07. – 26.07. CSI Ascona Concorso Ippico, Springreiten www.csi-ascona.ch 25.07. – 11.10. OpenArt 08, Roveredo, Ausstellung Skulpturen, www.openart.ch 01.08. 05.08. – 15.08. 22.08. & 29.08. 27.08. – 30.08. 29.08. – 10.10. 31.08. – 16.10.

Nationalfeiertag mit Feuerwerk in Ascona, Lugano und Festivitäten im ganzen Kanton www.maggiore.ch - www.lugano-tourism.ch 62. Internat. Filmfestival, Locarno, www.pardo.ch 14. Festival Leoncavallo, Brissago www.maggiore.ch Blues to Bop Festival, Lugano, www.bluestobop.ch Musica classica-Klassische Musik, www.cantardipietre.ch 64. Settimane Musicali /Ascona-Musikwochen, www.settimane-musicali.ch

04 09. – 06.09. 05.09. – 06.09. 10.10. – 11.10. 11.09. – 13.09. 11.09. – 13.09. 23.09. – 27.09. 26.09.

Sagra dell’uva - Weinfest, Mendrisio, www.sagradelluva.ch Triathlon Locarno, www.3locarno.ch Gianetti Day Lugano-Rivera, www.gianettiday.ch Rolls-Royce & Bentley-Treffen Piazza, Ascona, www.pinkpoint.tv La Bacchica-Bellinzona-Winzerfest, www.bacchia.ch Campionati mondiali-Mendrisio-Velo-WM, www.mendrisio09.ch Piotta tutto formaggio/alles Käse, www.leventinaturismo.ch

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AGENDA MUSEI / MUSEUMSKALENDER TI Museo Comunale d’Arte Moderna Via Borgo 34 CH-6612 Ascona Tel. +41 (0)91 759 81 40 museo@ascona.ch www.museoascona.ch 04.04. - 04.07. L’energia del luogo. Arp, Benazzi, Bissier, Nicholson, Richter, Tobey, Valenti. AsconaLocarno 18.07. - 30.08. Francine Mury, Eden 18.09. - 01.11. Pier Daniele Della Rocca Museo Epper Via Albarelle 14 CH-6612 Ascona Tel. +41 (0)91 791 19 42 04.04. - 28.06. Guido Gonzato 1896-1955 09.08. - 31.10. Rolf Gérard ”Venezia” Fondazione Rolf Gérard Via Carrà dei Nasi 1 CH-6612 Ascona Tel. +41 (0)91 791 19 82 Mitte Mai bis Ende Juni: Omaggio a Lisa Della Casa 09.08. - 31.10. Rolf Gérard ”Venezia” Museo Villa dei Cedri Via San Biagio 9 CH-500 Bellinzona 6 +41 (0)91 821 85 20 www.villacedri.ch Pinacoteca Casa Rusca Piazza Sant’Antonio CH-6600 Locarno Tel. +41 (0)91 756 31 85 www.locarno.ch 04.04. - 04.07. L’energia del luogo - Arp, Benazzi, Bissier, Nicholson, Richter, Tobey Valenti Museo Cantonale d’Arte Via Canova 10 CH-6900 Lugano Tel. +41 (0)91 910 47 80 www.museo-cantonale-arte.ch 14.03. - 14.06. Julius Bissier 03.04. - 14.06. Huber.Huber 22.05. - 14.06. Arte e Natura 03.07. - 11.10. Opere dalla collezione del Museo 18.09. - 15.11. Terzaghi/Zürcher Premio culturale Manor Ticino 2009 24.10. - 10.01.10 Il volto e lo sguardo 1969-2009 e Fabrizio Giannini Museo d’Arte Mendrisio Piazza San Giovanni CH-6850 Mendrisio Tel. +41 (0)91 646 76 49 www.mendrisio.ch 14.03. - 17.05. Olivier Mosset 12.09. - 10.01.10 Immagine dell’atleta nell’antichità Pinacoteca Züst CH-6862 Rancate Tel. +41 (0)91 646 45 65 www.ti.ch/zuest 29.03. - 16.08. PIENI E VUOTI, Fotografien Roberto Pellegrini. 27.09. - 10.01. 10 Da Fattori a Previati. Collezione Ricardo Molo

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ANTICA POSTA

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REGOLA Completare la griglia divisa in 9 regioni di 3x3 quadretti. In ogni colonna, in ogni riga e in ogni regione, ogni numero, da 1 a 9, deve comparire una volta sola. Le cifre dei quadrati colorati valgono come soluzione da riportare a pagina 90.

SPIELREGELN Um das Zahlenrätsel zu lösen, muss das Spielfeld so ausgefüllt werden, dass in jedem Quadrat, in jeder Spalte und auf jeder Linie die Zahlen 1 bis 9 nur einmal vorkommen. Die Zahlen der getönten Felder ergeben die Lösung, ein zutragen auf Seite 90.

PREMI Due fine settimana, entrambi per due persone, con un aperitivo d’accoglienza e una cena a 3 portate nel romantico cortile interno. I gerenti saranno lieti di darvi il benvenuto all’albergo ANTICA POSTA, ubicato nel cuore del pittoresco borgo di Ascona.

PREISE 2 x ein Wochenende für jeweils 2 Personen mit einem 3-GangMenu und Begrüssungsdrink. Das charmante Pächterpaar erwartet Sie im renovierten und neu eröffneten ANTICA POSTA, mitten in der malerischen Altstadt von Ascona.

Partecipazione indipendente dalla sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista. I nomi dei vincitori saranno pubblicati nella prossima edizione. Si esclude ogni ricorso alle vie legali. Non è previsto scambio di corrispondenza. I vincitori verranno avvisati per iscritto. Spedire entro il 15 marzo 2010 (fa stato la data del timbro postale).

Die Teilnahme ist unabhängig von der Abonnementbestellung. Die Namen der Gewinner werden in der nächsten Ausgabe veröffentlicht. Der Rechtsweg ist ausgeschlossen. Wir führen keine Korrespondenz. Die Gewinner werden schriftlich benachrichtigt. Einsendeschluss: 15. März 2010 (Datum des Poststempels).

Hanno vinto il precedente concorso: GewinnerIn des letzten Rätsels Frau Irene Baenninger CH-8832 Wollerau Herr Mauro Gualdani CH-8808 Pfäffikon

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SOLUZIONE SUDOKU:

Ausgabe in Reihenfolge der Beiträge: Tina Stolz, Davide Martinoni, Helena Zaugg Wildi, Eveline Moreau, Renata Dupont, Simona Sala, Dr. Martin Kraft, Eveline Moreau, Giorgio Thoeni, Dr. Martin Kraft,

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Djemba

NOME Fotografi e indicazioni di riferimenti fotografici nel ordine di appariVIA N°

zione/Fotografien und Fotobezugsquellen in Reihenfolge der Bei-

NAP/LUOGO

träge: Maren Werthmann-Heyne, Rémy Steinegger, Ente turistico

TEL. N°

Mendrisio, WM-Mendrisio-Ti-Press, Hotel Giardino Ascona, Ristorante Da Enzo Ponte Brolla, Ristorante Al Portone, Lugano,

DATA E FIRMA

Hotel Villa Sassa & Spa, Lugano, Luciano Lepre, Dona de Carli, Renata Dupont, 2bee – Simone Cavadini/Vanessa Vigano, Pascal

Da spedire a:

Murer, Bucherer Luzern, Archiv EstivalJazz, Marco D’Anna, Archiv

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Orio Galli, Rémy Steinegger, Renata Dupont Lettorato/Lektoren: Silvia Dubravka Cikron, Bernd Dupont, Peter Glaser, Davide Martinoni, Dr. Thomas Mayr, Anja, Chloé und Slavica, Tina Stolz, Charlotte Wiegand, Catherine Wolfsperger, Milena Zamaretti, Traduzioni/Übersetzungen: Federica Frattarola, Tina Stolz

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