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RAPPORTI PREMATRIMONIALI Sembra che ovunque guardiamo veniamo continuamente bombardati da immoralità di ogni tipo: televisione, radio, giornali, riviste, tutto sembra attrarre l'attenzione alla questione sessuale sembra che il sesso venda bene. Sfortunatamente v'è un alto prezzo che deve essere pagato: il crescente problema delle gravidanze indesiderate tra le giovani. Vi sono diverse ragioni perchÊ i giovani si lasciano coinvolgere in rapporti prematrimoniali:


CORTEGGIAMENTO PRECOCE

I giovani cominciano a corteggiarsi in età molto precoce. Ciò non li aiuta a costruire salutari relazioni, ma piuttosto li incoraggia ad avere flirt. La statistica mostra che tra coloro che iniziano a corteggiare molto presto v'è una più alta percentuale di gravidanze indesiderate di chi inizia il corteggiamento in età più matura.


IL TIMORE DI ESSERE RIFIUTATI E PERDERE L'ESPERIENZA

I giovani credono che non "concedendosi" possono essere rifiutati dal loro partner, o probabilmente perdere un'esperienza o la possibilitĂ  di amare. Essi temono che il loro tempo possa passare.


SOLITUDINE

I figli di genitori divorziati, e coloro che trovano difficile fare amicizia a scuola, soffrono più frequentemente di solitudine. Impauriti dal rimanere soli, pensano: "se non lo faccio lui/lei mi lascerà"; molti giovani vengono spinti così a mantenere le proprie compagnie attraverso il sesso. Non di rado pensano che l'unico modo per farsi accettare sia quelle di dare se stessi e il proprio corpo alla promiscuità sessuale.


RAPPORTI PREMATRIMONIALI

I rapporti prematrimoniali sono rapporti sessuali praticati in etĂ  adolescenziale e al di fuori del matrimonio. Questa espressione nacque quando il matrimonio era l'unica condizione che legittimava l'unione sessuale ed essendo i matrimoni celebrati alla fine dell'adolescenza, i rapporti sessuali erano definiti tali.


Molti giovani si pongono tante domande sui rapporti prematrimoniali ma che non sanno dare una risposta certa e logica: Una questione di amore «vero». Dono e appartenenza C'è chi dice: «Cosa c'è di male? Come mai non ne abbiamo diritto? Perché deve esserci negato oggi ciò che domani, compiuta la cerimonia nuziale, diviene un fatto grande e santo? Come si può congelare un'esperienza d'amore così vitale e profonda?».


La posizione della Chiesa cattolica in merito ne ha parlato un padre dicendo :”La sessualità non è un bene di consumo o una fonte di gratificazione fine a se stessa ma si colloca nella luce della verità quando l'unione dei corpi simboleggia e compie l'unione delle esistenze e , quindi, esprime una relazione di totale coinvolgimento, di reciproca conoscenza,di condivisione. Unirsi fisicamente al di fuori di questo contesto umano denso e impegnativo banalizza la sessualità, rendendola una parola “vuota” e superficiale anche se esaltante”.


LA POSIZIONE DELLA CHIESA

La posizione della Chiesa non nasce per una impuntatura moralistica,nè per una voglia di proporre dei sacrifici agli uomini,nè una prescrizione formalistica.

Che la castità venga insegnata per il bene per l'uomo e non per qualche fissazione sessuofobica. Il sesso prematrimoniale può avere effetti negativi sulla qualità della relazione.


VIVERE INSIEME: RAPPORTI PREMATRIMONIALI SI O NO?

I rapporto fisico è un aspetto privilegiato dell'amore. Tutti si rendono conto della sua importanza, prima di tutto perché l'attrazione sessuale è insita in noi (essa è voluta da Dio crie benedice l'unione dell'uomo e delta donna: cf. Gen 1,28) e poi perché è un momento privilegiato della relazione di coppia, nel quale gli sposi si donano nella gioia l'uno all'altro, e a partire dal quale possono dare la vita ad un bambino.


La mentalità attuale banalizza i rapporti sessuali, riducendoli molto spesso solo alla dimensione fisica e sensuale. Bisogna però tenere presente che la persona viene di fatto coinvolta con tutto il suo essere nell'unione fisica. Non ne siamo sempre consapevoli, è vero, ma anche la legge lo riconosce quando considera la violenza carnale come un attentato all'integrità e alla dignità della persona. Si è quindi coinvolti molto seriamente quando ci si unisce fisicamente all'altro.


l rapporti fisici, inoltre, fanno nascere ben presto l'esigenza di vivere insieme. Diventa allora molto più difficile rimettere in questione la propria scelta o, eventualmente, interrompere la relazione. In questo modo la libertà personale può di fatto venire legata. Certamente non sempre è facile stabilire se ci si ama davvero, se ci si dà all'altro per paura di perderlo o, ancora, perché tutti lo fanno,... Ma possiamo dire di essere liberi se i nostri comportamenti sono guidati dall'istinto, dalla paura o dall'affettività? È quindi un inganno giustificare i rapporti prematrimoniali dicendo che sarebbero un modo per conoscersi meglio.


Donare il proprio corpo significa donarsi totalmente. Non è poco. E un dono non è un prestito. Se ciò che viviamo non è in armonia con le nostre scelte profonde e concrete, non siamo nella verità: è giusto allora concedermi quando non mi sono ancora donato? Siamo nella verità solo se l'unione fisica riflette un dono reciproco, preliminare e definitivo. Questo dono è il matrimonio. Solo in esso l'unione fisica acquista tutto il suo significato. Anche se oggi non è di moda, possiamo decidere di rimanere casti, di conservarci integri per colui o colei che riceveremo un giorno come sposo, come sposa. La castità è la slancio di un amore che vuole donarsi totalmente, nel rispetto profondo dell'altro. Si tratta di una decisione da prendersi a partire dalla propria realtà concreta.


COSA DICE LA CHIESA

La sessualità non è un bene di consumo o una fonte di gratificazione fine a se stessa. La sessualità è il linguaggio dell'amore e questo linguaggio può essere più o meno veritiero più o meno menzognero. Una unione sessuale si colloca nella luce della verità quando l'unione dei corpi simboleggia e compie l'unione delle esistenze e , quindi esprime una relazione di totale coinvolgimento, di reciproca conoscenza,di condivisione edi corresponsabilità.


Uno dei punti fermi della morale cattolica è che l'unione sessuale trova il suo contesto soltanto nel matrimonio, inteso come progetto globale di vita,la sessualità può esprimere le due dimensioni fondamentali dell'amore coniugale,la comunione e la fecondità.


I fidanzati sono orientati verso la pienezza della vita a due e il loro desiderio di intimità sessuale non può essere giudicato l'effetto di una semplice pulsione istintiva, nè rappresenta sempre un semplice esperimento Sarebbe offensivo dire che i rapporti prematrimoniali tra fidanzati siano da equipararsi al mordi e fuggi del sesso occasionale ma non si può neppure dire che i rapporti sessuali tra fidanzati non possono essere assimilati rapporti tra sposati. Si parla di rapporti prematuri che si pongono all'interno di un percorso che è orientato a raggiungere la pienezza e la stabilità della vita coniugale ma che non ha ancora maturato tale pienezza e stabilità del patto.


Per questo , motivo nella morale cattolica, i rapporti prematrimoniali non sono solo sconsigliati, ma sono proprio esclusi .

Qualcuno potrà concludere che, a livello pratico,la Chiesa non distingue tra rapporti occasionali e rapporti prematrimoniali, ma il giudizio morale nelle due situazioni è molto diverso. La proposta pastorale per due fidanzati è di accordarsi con i tempi e le dinamiche della loro preparazione al matrimonio,crescendo nella giusta intimità e riservando alla vita coniugale l'espressione fisicamente ed emotivamente più completa del loro amore.


Rapporti prematrimoniali marulli 3e  
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