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Esprimere riconoscenza ai nostri educatori salesiani

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nostri educatori del “Don Bosco”, sacerdoti e confratelli laici (coadiutori), intrisi di spirito salesiano, hanno dedicato a noi la loro vita per darci, un’educazione religiosa, culturale e professionale che ha plasmato il nostro modo di pensare, agire e vivere; in ciò coadiuvando – e a volte sostituendo – la nostra famiglia. È cosa bella e giusta per noi ex allievi dimostrare gratitudine a chi ci ha guidato in

schegge di storia

questo percorso. L’anno scorso il Consiglio dell’associazione ex allievi dell’Istituto “Don Bosco” di Milano aveva proposto, come primi destinatari della nostra riconoscenza, Don Mario Bassi e il signor Umberto Callegaro. Per il 2014 il nostro riconoscimento sarà per Don Arturo Lorini (per un trentennio docente d’inglese al “Don Bosco”, fondatore e attuale responsabile delle adozioni a distanza note

Chi non ricorda la trombetta del Bociu – così era soprannominato affettuosamente il signor Nidasio – quando apriva il botteghino della cancelleria?

1966. Nel giorno dell’inaugurazione del nuovo “Centro Giovanile”, don Mario Bassi accompagna il Presidente della Camera dei deputati Bucciarelli Ducci durante la visita ai laboratori di meccanica.

ciao, Alfio Gianatti

Don Arturo Lorini Via Tonale 19 20125 Milano

Signor Savino Zagaria Laboratorio di elettromeccanica Via Tonale 19 20125 Milano

“ „ Don Rino Germani è mancato il 10 marzo 2012. Un affettuoso ricordo

Don Arturo Lorini.

INCONTRIAMO DON BOSCO IL 1° febbraio nel Duomo di Milano alle ore 17.30

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1965/1966. Attorniati da un folto gruppo di tifosi, sono seduti, sulla panchina degli allenatori, Don Gentilini e Callegaro.

come “Vis Lombardia - Adozioni Salesiane”) e per il signor Savino Zagaria, docente del laboratorio di elettromeccanica da circa trentacinque anni. Per esprimere loro la nostra gratitudine basta poco: spedire gli auguri di Natale, Pasqua, o una cartolina dai luoghi di soggiorno delle nostre vacanze, oppure, inviare loro una lettera per ricordi più personali che possano far rivivere i nostri anni di scuola o di collegio. Questi i loro indirizzi:

el 2009, in concomitanza dei 150 anni di fondazione della Congregazione Salesiana, è iniziato il pellegrinaggio dell’urna di Don Bosco nelle nazioni in cui sono presenti i Salesiani, che si concluderà il 31 gennaio 2014. Il pellegrinaggio dell’urna attraverso i cinque continenti è stata un’iniziativa voluta dallo stesso Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chávez Villanueva, in preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco che si celebrerà nel 2015. “…Egli andava quasi ogni giorno a visitarli in mezzo ai lavori, nelle botteghe e nelle fabbriche, e quivi rivolgeva una parola ad uno, una domanda ad un altro, dava un segno di benevolenza a questo, faceva un regalo a quello, e tutti lasciava con una gioia indicibile. – Finalmente abbiamo chi si prende cura di noi! – esclamavano quei poveri giovanetti.” (MB II, 94). E la storia per fortuna si ripete. Come per la storia di salvezza. E si ripete lo stesso metodo. Lui viene a noi e non noi da Lui. Così ha imparato don Bosco. Era lui che si scomodava, usciva per le strade, usciva raggiungendo i posti di la-

voro, i luoghi d’incontro, le case dei ragazzi e diventava un’esperienza che rinnovava il cuore. Così, ancora oggi, don Bosco viene da noi. Viene nelle nostre realtà, nelle Ispettorie e nelle case salesiane e sarà lui a prepararci al suo compleanno. Ci preparerà re-insegnandoci l’identità salesiana: la passione per Dio che l’ha portato a essere appassionato dei giovani e dei più bisognosi. Viene, – e come ha fatto per le strade di Torino, per le strade d’Italia, sino al 1888 – viene e ci chiamerà a uscire dalle nostre cose, dalle nostre piccole misure, dalle nostre sicurezze, per entrare come protagonisti nel grande e inesauribile disegno di Dio. Un disegno che non lascia tranquilli i santi, che li accende, che li rende presenti ovunque: che TUTTI siano salvi, o come diceva, “felici nel tempo e nell’eternità”. Il grande evento, per noi lombardi, sarà la Santa Messa del 1° febbraio nel Duomo di Milano alle ore 17.30 per tutta la famiglia salesiana: facciamo in modo che Don Bosco trovi presenti tutti i suoi ragazzi!

Venezia 1958 - Un’immagine felice degli anni di collegio. Alfio è l’ultimo a destra.

C L’urna di Don Bosco sarà presente, per noi lombardi, alla Santa Messa del 1° febbraio nel Duomo di Milano alle ore 17.30 per tutta la famiglia salesiana. Facciamo in modo che Don Bosco trovi la cattedrale piena dei suoi ragazzi.

IO SONO UN EX ALLIEVO... INTERNETTARO www.exallievimilanodb.org

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l sito si rinnova. È in fase di progettazione il restyling grafico del sito, per rispondere alla consultazione e alla navigazione mediante dispositivi mobili. Oggi si sviluppa con i concetti del “Responsive Design”. Cosa significa? Confrontiamolo con i criteri della “Tipografia Tradizionale”. Quando si progetta un libro, costruiamo una griglia d’impaginazione in funzione delle dimensioni finali, rispettando i bianchi perimetrali, l’interlineatura, la leggibilità con un adeguato corpo del carattere… con i “fogli di stile”. Concetti, criteri e principi della progettazione grafica che si sono sviluppati nella storia della tipografia dal primo libro di Gutenberg. Libro che è arrivato a Noi nella sua tridimensionalità, com’era stato allora concepito. Progettare per il web è una questione totalmente differente. Un sito web è caratterizzato dalla sua transitorietà, spesso modificato o sostituito nel giro di un anno o due. Perché? La risposta è semplice. Si stima che la navigazione internet mediante dispositivi mobili sopravanzerà quella attraverso dispositivi desktop, in un periodo che va dai tre ai cinque anni. Ci troviamo di fronte a un numero maggiore di device, di modi d’input e

di browser di quelli cui siamo stati abituati finora. “Con Responsive Design indichiamo quell’approccio per il quale la progettazione e lo sviluppo di un sito dovrebbero adattarsi al comportamento e all’ambiente dell’utente in base a fattori come le dimensioni dello schermo, la piattaforma e l’orientamento del device.” “Quando l’utente passa dal suo PC desktop a un iPad, il sito dovrebbe automaticamente adattarsi alla nuova risoluzione, modificare le dimensioni delle immagini e le interazioni basate sugli script. In altre parole, un sito dovrebbe implementare tutte quelle tecnologie utili per un adattamento automatico alle preferenze dell’utente.” Ripetiamo la domanda… perché? Primo perché ci piace sperimentare. Secondo è il Nostro desiderio che il sito, oltre la pagina di Facebook, Twitter , diventi un punto “vivo e attivo” di riferimento per gli ex allievi su tutti i dispositivi mobili. Lanciamo, quindi, la campagna IO SONO UN EX ALLIEVO… Ci hanno donato una serie di fotografie, che saranno visibili con il nuovo restyling del sito. Vi invitiamo a riconoscerVi e inviarci commenti o altre fotografie che arricchiranno il sito www.exallievimilanodb.org. Grazie. Marco Raimondi

aro Alfio, uno straordinario marito, un eccellente è già passato un anno (31 dicempadre di famiglia, un nonno premuroso bre 2012) da quando ci hai lasciaper i suoi nipotini Leone e Stella. to. Sembra ieri che ci siamo incontrati al È sempre stato il Primo: il primo della raduno annuale degli ex allievi. Il tempo classe per tutti i sei anni che abbiamo è inesorabile. condiviso in collegio; il primo nelle gare Don Bosco diceva ai suoi ragazzi: “Fatevi di religione; il primo nello sport, era un trovare pronti…”, per questo aveva istiattaccante nato e indispensabile alla natuito l’Esercizio della buona morte ogni zionale di calcio del collegio; il primo in primo venerdì del mese. Noi laboratorio; il primo in aptutti che non avevamo nesplicazione scolastica, era il suna paura, ricordiamo quelnostro punto di riferimento la pratica e quei nove primi nei compiti in classe di mavenerdì che se in regola con tematica, la nostra prova confessione e comunione ci del nove. Se il risultato deavrebbero garantito – come gli esercizi era diverso dal da promessa di Don Bosco suo… c’era di sicuro l’insuf– un “percorso privilegiato” ficienza, soprattutto per me per raggiungere il Paradiso. che ero veramente un asino Tu invece ci sei già, hai pratiin materia; il primo e l’unicato questo Esercizio costanco a laurearsi della nostra Gianatti. Gianatti. temente ogni giorno della Alfio Alfio classe, dottore in economia tua malattia. Non hai voluto rivelare a e commercio alla Cattolica (dove ha conoi le tue condizioni perché sapevi della nosciuto la moglie Liliana). gravità del male e non volevi rattristare Era il primo anche nel rispondere alle nessuno. sollecitazioni (di Gianfranco Fiori), per La notizia ci ha colto tutti impreparati, chi aderire ai meeting della 6aB, cui teneva se lo sarebbe aspettato da uno come te, in modo particolare, per incontrare i comancora nel pieno dell’attività lavorativa. pagni e perché questi incontri si concluAlfio era Amministratore Delegato della devano a tavola e lui era un buongustaio sua azienda, la Cicrespi S.p.a. che ha volue un ottimo sommelier. to intitolare alla sua memoria l’ufficio che Era sempre davanti, anche nelle nostre ha frequentato in tanti anni di attività. gite, quasi volesse raggiungere qualcosa Un grande gesto di riconoscenza verso cui anelava, qualcosa di inarrivabile… Sei una persona che riteneva quest’azienda arrivato prima di noi in Paradiso, riservaci una famiglia. Nel sociale Alfio ricopriva la un posto vicino a Gesù a don Bosco e a carica di Presidente dell’Istituto italiano tutti gli amici ex che ci hanno preceduto. imballaggio ed era collaboratore per la Ti ricordiamo in ordine alfabetico come redazione della rivista Italia imballaggio sul mitico registro della 6aB: Bettini, Bomagazine. Era attento alle problematiche gnetti, Bolis, Botta, Canforelli, Cereda, del settore legato alla sua attività e portaCoarezza, Crialesi, Della Bitta, Fiori,…….., va avanti innovativi progetti che qualcun Gorza, Grisetti, Lissoni, Pastori, Picardi, altro ora realizzerà. Radrizzani, Raimondi, Rainoldi, Redaelli, Per chi non l’avesse conosciuto come noi Rusconi, Sampietro, Scandroglio, Zaccarelli. Ciao Alfio, sarai sempre uno di noi. a della 6 B, questo il suo profilo (senza Enrico Redaelli retorica): un grande ironico compagno,

Geniale e appassionato maestro nella grafica e nel disegno dei caratteri. Sua fu l’idea di dotare di due campanili la Basilica di Colle Don Bosco.

In occasione dell’ultimo raduno degli ex allievi, Mariateresa e Mariangela , due “famigliette” degli anni ‘60, hanno voluto ricordare, assieme a noi, gli anni del loro lavoro in cucina con le suore di Maria Ausiliatrice


riguardo al RINNOVO DEL TESSERAMENTO

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24 maggio 2014 Festa annuale Ex allievi/e di Don Bosco

7 apile 2013, Istituto Don Bosco di Milano. Come ogni anno la foto di gruppo è d’obbligo e, ben volentieri e con allegria, tutti si prestano a mettersi in posa. I meno vecchietti, accasciati davanti, i più vecchietti in piedi: già, perché se si accasciano davanti... chi li tira più su?

Primavera 1955: gita con sorpresa

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una bella domenica mattina della primavera 1955. Il battimani dell’assistente (la sveglia mattutina) mi fa scattare dal letto verso i bagni con un’insolita eccitazione. Oggi andrò in gita annuale a Bologna, la prima per me che sono al primo anno come allievo “interno” al collegio salesiano “Don Bosco” di Milano (sezione Artigiani, con indirizzo Tipografo Compositore). Escludendo una vacanza rurale trascorsa con la mia famiglia a Cassina (Valsassina) e un paio di escursioni con l’oratorio di Corsico, del mondo non ho visto altro fin quando sono entrato in collegio. Sembra un controsenso, ma è proprio stando in collegio che ho iniziato a conoscere Milano. Questo, grazie alle passeggiate della domenica mattina che facciamo in gruppo accompagnati di volta in volta dai vari assistenti. Con Pili, Bertarini, Gottardello, Pillitteri, don Lazzaroni, don Cremonesi, don Pozzi, don Nogheredo, don Montagnoli, don Pea, don Sanità, don Germani… si va nei luoghi più frequentati: piazza Duomo, la Galleria, i campi di calcio Giuriati, il Castello Sforzesco, Brera, i musei, la Stazione Centrale con l’erigendo “Pirellone”, i Giardini Pubblici, il Parco Sempione,

le bacheche illustrate della Gazzetta dello Sport e dello Sport Illustrato presso la Stazione delle Varesine. In queste ultime ci fermiamo spesso ad ammirare estasiati e sognanti le immagini che immortalano i gesti tecnici dei vari campioni: Liedholm, Nordahl, Schiaffino, Buffon (Lorenzo), Maldini (Cesare)… scusate, sono un incallito milanista. Va beh, c’erano anche gli interisti Ghezzi, Skoglund, Lorenzi (detto Veleno), Vonlanthen e gli juventini Viola, Muccinelli, Boniperti (detto Marisa, per via dei capelli sempre in ordine anche a fine partita), Karl Hansen e John Hansen. Questo è però l’anno della Fiorentina: Sarti; Magnini, Cervato; Chiappella, Rosetta, Segato; Julinho, Montuori, Virgili, Gratton, Prini. Mi accorgo di aver divagato un po’. Torniamo alla gita annuale. Dopo la messa e la sbrigativa colazione, saliamo sui pullman accolti dal caratteristico misto odore di plastica e mozziconi di sigaretta. Io indosso una “muda” con pantaloni alla zuava, in tessuto Principe di Galles grigio, che dai miei fratelli è arrivata a me, ultimo di undici. Per chi non lo sapesse, con il termine dialettale “muda”, di derivazione piemontese, s’indicava il completo per uomo:

Quest’anno il nostro incontro avverrà assieme ai giovani studenti che festeggiano la fine dell’anno scolastico, sabato 24 maggio 2014 ore 9,30.

aro ex allievo, in allegato al Notiziario trovi sempre il consueto bollettino postale per il rinnovo della tua adesione all’Associazione ex allievi Don Bosco. La quota associativa è sempre di 20 euro. Di questo importo, 12 euro sono destinati alla Federazione Nazionale per promuovere la rivista salesiana “Voci Fraterne”, mentre i rimanenti 8 euro saranno utilizzati per sostenere la nostra Unione Ex Allievi di Milano. La novità di quest’anno è che non effettueremo più l’invio del bollino: un ex allievo è ex allievo per sempre, indipendentemente dal possesso del bollino annuale. Chi versa la quota associativa risulta comunque sostenitore in quanto il suo versamento è contabiliz-

giacca e pantaloni. Ai piedi, come altri miei compagni, un paio di scarpe con le usuali lunette di ferro poste sotto le punte e i tacchi a protezione delle suole. Al rombo del motore recitiamo una breve preghiera di buon auspicio per il viaggio e… Aprite le porte che passano, che passano… Con il diradarsi delle ultime case di periferia gli assistenti danno stura alla nostra esuberanza canora, e fino a Bologna è un susseguirsi quasi ininterrotto di canzonette popolari che passano in rassegna il patrio Stivale: O mia bela Madunina, Lassa pur ch’el mund el disa, Arrivederci Roma, O sole mio, Torna a Surriento, Lu sciccareddu, Sciuri Sciuri… E poi: La montanara, Il capitan della compagnia, Quando anderemo fora fora de la Val Sugana… e ancora, Garibaldi fu ferito, Quel mazzolin di fiori, Vola colomba, Papaveri e papere, La casetta in Canadà… A salvaguardare i timpani dello sventurato autista ci pensano gli assistenti che ogni tanto impongono qualche pausa intrattenendoci con divertenti battute e la descrizione dei paesaggi che attraversiamo. Ecco, siamo a Bologna. La nostra meta è il Santuario di San Luca. Lo raggiungiamo dopo aver percorso una lunga e caratteristica via porticata e una ripida salita. Alle 13, ridiscesi dalla visita al Santuario, siamo all’interno del refettorio dell’Istituto Salesiano di Bologna. La fame sta superando il suo apice. In tavola i piatti contengono già un piccolo antipasto con l’immancabile “Bologna” e qualche sottaceto. La preghiera è un lampo, e nello stesso modo finisce l’antipastino. Poco dopo arrivano due inservienti che

2014

zato annualmente dall’amministrazione dell’Istituto Don Bosco. In tal modo sarà sempre garantita la contabilizzazione delle competenze da destinare alla Federazione Nazionale di Roma. L’eliminazione del bollino evita di decurtare inutilmente l’esigua quota di competenza dell’Unione. Al contrario, la spedizione del bollino, oltre ai molteplici disguidi causati dal mancato recapito, finisce per “ingrassare” solamente l’ente incaricato del recapito. Non telefonateci, dunque, se non riceverete il bollino. La donazione è libera. Chi può donare di più lo faccia con generosità, ci aiuterà a sopperire alle difficoltà di chi non può.

da una placca da forno riversano nei piatti una mattonellina: una specie di torta mille foglie con una morbida superficie dorata e i lati traboccanti anch’essi di bianca crema. Perplesso, agli inservienti che si stanno ormai dirigendo agli altri tavoli, faccio presente che noi dobbiamo ancora mangiare il primo e il secondo… Per tutta risposta mi sento dire di cominciare tranquillamente a mangiare. Non senza qualche titubanza eseguo il consiglio: la bocca mi si riempie di una morbida bontà mai provata prima. Dopo qualche boccone, gli occhi e le papille gustative entrano in conflitto: mentre i primi continuano a trasmettere l’immagine di un dolce, le seconde m’inviano sensazioni opposte, piacevolissime, che timidamente sembrano prendere il sopravvento. La spiegazione? Non avevo mai visto, né tantomeno mangiato… LASAGNE!?!

RICHIESTA DI E-MAIL Per stare al passo con i tempi, inviarvi “Tonale 19” e informarvi delle iniziative con più efficacia, vi chiediamo di comunicarci il vostro indirizzo e-mail, attraverso il nostro sito www.exallievimilanodb.org inserendo i vostri dati nella finestra “Notiziario Tonale 19” e iscrivendovi alla NEWSLETTER (in basso a destra).

Matteo Radaelli

La nazionale “Artigiani” e la curva dei supporter sprizzanti di felicità per l’ennesima vittoria sulla nazionale “Studenti”.

tonalediciannove

dicembre Notiziario dell’Associazione ex allievi delle Scuole Professionali Don Bosco

Via Tonale, 19 - 20125 Milano Tel. 02.676272.1 - Fax. 02.67627396 c.c.p. 537274 www.exallievimilanodb.org Direttore Responsabile: Giorgio Zanardini

Don Mario Bassi è tornato alla casa del Padre il 5 luglio 2013. A molti di noi piace ricordarlo come il nostro ispettore

Don Mario Bassi era nato a Cogno (Bs) il 30 ottobre 1915.

2013 Spedizione in abbonamento postale comma 20, lett. c - art. 2 - legge 23/12/1996 n.662 Filiale di Milano Anno 65, numero 1, dicembre 2013. Registrazione Tribunale di Milano n.727 del 23.10.1948 Stampa: Scuola Grafica Salesiana - Milano

un augurio Al nuovo delegato salesiano e auguri a tutti gli ex

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partire del arissimi amici, dopo lunghisprossimo anno, simi anni di il comitato onorato servizio, don dell’Unione ex allievi Ermanno Montagnoli, “Tonale 19” ha deciso Delegato dell’Uniodi adottare alcune none ex allievi del “Don vità. Innanzitutto baBosco”, si è messo a sta bollini per il rinnoriposo e ha chiesto di vo del tesseramento. essere sostituito. Le condivisibili motiDon Rossano Gaboardi. Un passo che non ha vazioni sono ben illufatto a cuor leggero strate in questo giorma che, data la venalino. Poi, siccome neranda età e gli immancabili acci siamo stancati di sentir dire dai ciacchi che da parecchio tempo vecchi ex allievi che i giovani non lo accompagnano, era improcrapartecipano mai ai nostri incontri, stinabile. Il direttore dell’Istituto, don Rena- abbiamo deciso che il prossimo into Previtali, ha chiesto all’attuale contro avverrà in contemporanea preside delle scuole “Don Bosco” con la festa di fine anno scolastico di farsi animatore degli ex allievi dei giovani studenti del “Tonale”. accettando l’incarico di Delega- Vi ricordate quando ai nostri tempi, to salesiano dell’Unione ex allievi allievi e superiori pranzavano tutti nel cortile, addobbato a festa per Don Bosco. Nonostante i suoi molteplici im- l’occorrenza, e si festeggiava così, pegni, l’interpellato ha accettato la fine dell’anno scolastico? con grande disponibilità ed entu- Ebbene, noi “vecchietti” vogliamo rivivere quell’evento “intrufolandosiasmo. Pertanto il nostro nuovo Delega- ci” con i giovani. to è don ROSSANO GABOARDI. A voi tutti e ai vostri cari, un augurio A lui vanno il nostro augurio di buon sincero e pieno di nostalgia. lavoro e le felicitazioni di tutti gli Buon Natale e Felice Anno Nuovo. ex allievi che l’Unione rappresenta. Nazzareno Pampado

Tonale19 dicembre 2013  

Notiziario Unione Ex allievi Tonale 19, Don Bosco, Milano. Dicembre 2013