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tonalediciannove

aprile

notiziario dell’associazione ex allievi delle scuole professionali don bosco via tonale, 19 - 20125 milano - tel. 02.67.13.151 fax 02.67.13.15.07 - c.c.p. 537274 direttore responsabile: giorgio zanardini

2008M

spedizione in abbonamento postale comma 20, lett. c - art. 2 legge 23/12/1996 n. 662 Filiale di Milano.

Anno 60 numero 1, aprile 2008. Registrazione Tribunale di Milano n. 727 del 23.10.1948 Stampa: Scuola Grafica Salesiana - Milano

La Pasqua di Gesù fondamento della nostra speranza

I

l cammino quaresimale ha l’impegnativo compito di condurre il nostro cuore e la nostra vita in genere ad un profondo rinnovamento che, in linguaggio cristiano, prende il nome di “conversione”, ossia di cambiamento del nostro modo di pensare, di agire, di essere. Ogni anno ci imbattiamo con questo tempo forte che ha lo scopo di accompagnarci in forma più intensa alla Pasqua di Gesù. Solitamente abbiamo in mente – e il nostro modo di esprimerci lo documenta – di “arrivare a Pasqua”. Vi inviterei a modificare il punto di partenza: partiamo dalla Pasqua, iniziamo (o riprendiamo) l’itinerario della nostra conversione dal fatto della Risurrezione di Gesù, cogliendone un aspetto in grado di rinnovarci profondamente. Una sottolineatura del mistero di Gesù, che riprende un’affermazione del simbolo apostolico (il Credo) nel quale è presente la professione di fede dei cristiani, recita così: «[Gesù Cristo] discese agli inferi». Forse nessun articolo di fede suona così estraneo alla nostra coscienza come questo. Di fatto, proprio oggi, conserva una straordinaria attualità: la sensazione che Dio sia semplicemente assente, che non si interessi della vita dell’uomo e del mondo, che la tomba posta sul sepolcro abbia decretato in modo definitivo la “sconfitta” di questo Dio, di un Dio del quale si può tranquillamente fare a meno. Se così fosse, il nostro viaggio incontro alla Pasqua sarebbe inutile, avrebbe un esito non solo infelice, ma frustrante. Porterebbe a verità la nota affermazione di san Paolo: «Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede» (1 Cor 15, 17) e noi i più “miserabili” tra tutti gli uomini.

Il Cristo risorto è la nostra speranza, è la verità di un Dio che mai ci abbandona.

Saremmo precettati per il “nulla”. Ci viene in soccorso, oltre alla ricchezza dei testi evangelici e della tradizione cristiana, proprio questo articolo del simbolo della fede. Dio non solo non è assente o lontano dalla vita dell’uomo. Al contrario, si è spinto fin nel “luogo” più impensato e insensato. Gli ebrei chiamano questa situazione sche’ol: una sorta di realtà nella quale è persa ogni speranza, un “luogo” dove non risuona più alcuna parola di Dio. E dove manca il suono della voce di Dio, tutto muore. La fede cristiana non accetta questo “silenzio di Dio”, ma accoglie con gioia il fatto che Cristo, la Parola fatta carne, esercita il proprio effetto su ogni uomo e su ogni realtà creata, infondendo nuova speranza. Infatti, «Cristo ha attraversato la porta della nostra ultima solitudine, egli nella sua passione è entrato in questo abisso del nostro essere abbandonati… Dove nessuna voce può raggiungerci, egli è lì. In questo modo l’inferno è superato: la morte, che prima era l’inferno, non lo è più. Entrambe le cose non sono più le stesse, poiché nel cuore della morte c’è la vita, poiché l’amore abita nel cuore di essa… Il morire non è più un cammino nella solitudine glaciale: le porte dello sche’ol sono aperte. La porta della morte è aperta da quando nella morte abita la vita, l’amore…» (Benedetto XVI). Questa certezza accompagni sempre ciascuno di noi, soprattutto chi si trova nella sofferenza, chi è vittima della disperazione, chi pensa all’assenza di Dio… Il Cristo risorto è la nostra speranza, è la verità dell’amore di un Dio che mai ci abbandona. Buona Pasqua! Don Stefano W. Vanoli Direttore


ANNIVERSARIO

Don Amedeo Caronni nel ricordo di un ex allievo BRASILE

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icordarmi di don Amedeo Caronni dopo tanti anni significa lasciarmi tornare alla mente un volto, uno sguardo, un’espressione, un gesto. Uno solo, il più caratteristico, quello che più rappresenta la sintesi del suo essere stato per me professore, amico e – nonostante tanti contrasti e intemperanze di me presuntuoso giovincello – anche complice di una stessa passione per Cristo, che si è trasformata via via in un affetto e un’amicizia sincera. Senza per questo sconfinare in una confidenza che don Caronni non voleva: amava piuttosto, da super timido qual era, tenere le dovute distanze con l’arma dell’ironia, dello scherzo, della battuta a volte incompresa. Come quando indossava

una maschera di forzata severità, rabbuiandosi in volto arcigno, ma poi non potendo fare a meno di smorzarlo in un sorriso. Ricordo le domande imbarazzati che gli facevo interrompendo a sproposito le sue lezione di matematica: erano domande che sarebbero andata bene all’ora di religione e che rendevano ancora più precario il suo già ingarbugliato fraseggio. Le mie domande erano: cosa c’entra Dio e la fede con i numeri, la scienza, la fisica? Don Caronni non rispondeva. A volte mi puniva. Poi le riprendevamo, quelle domande sul senso della vita, nel gruppetto di spiritualità di cui mi aveva fatto responsabile. Ma in classe era sempre scontro, sbuffava e si tratteneva ma avrebbe volentieri trasformato

cie di reazione difensiva che ci divertiva moltissimo. Tornando a don Amedeo Caronni MANAUS sapevamo d e l suo desiderio di partire BRASILIA missionario, ma non quella tensione volendo in uno schiaflasciare sofone… se solo la l’anziana avesse potuto mamma l’assiallungarmelo con stette fino alla fine e quelle sue mani partì in più che matura enormi da tecnietà. L’abbiamo rivisto co, da ingegneuna decina d’anni fa a un re, con quelle rientro dal Brasile. E l’ullunge dita che usava timo suo rientro è stato a compasso, con quel pollice e mignolo robusti l’anno scorso per l’estree tesi con cui misurava a mo saluto dei confratelli e degli ex allievi. spanne il mondo! Ricordo che in clima Don Amedeo Caronni post-sessantottino la era così, alto e allampamia classe inscenò una nato come un giunco, specie di protesta, non reso ancor più alto – più ricordo più per quale infinito – da quella sua motivo; don Caronni se veste lunghissima e nera, la prese naturalmente piegato sugli altri come con me e il mio compa- un giunco appunto, con gno Daniele Chiavari quelle sue lunghissime mentre passavamo di- mani agitate da tecnico sobbedienti sotto i suoi – da ingegnere – che occhi scendendo le scale rivelavano la semplicità in piena ora di lezione del suo cuore grande e verso l’amato cortile, timido, il suo desiderio dove ci scatenavamo a di stare in mezzo a noi pallone! Ma erano le se- come uno che è messo rali, di giorno si lavorava lì apposta dal buon Dio e a quell’ora avevamo per dirci: sono qui per bisogno di sfogo. E lui, voi come don Bosco e vi il nostro preside, seve- voglio a tutti un gran bero e accigliato, scuriva ne. Grazie don Caronni. sempre più in volto e lo Di questa tua immagine allungava, quel suo già burbera e affettuosa che lungo volto, più incline mi torna alla mente; al sorriso che alla rab- immagine di padre, di fratello, di amico. Di un bia. Don Caronni aveva un santo anche, forse, con nipote motociclista che la “s” minuscola. Ma che consideravamo un po’ penso sia piaciuto tanto uno scavezzacollo, era al tuo Santo e caro padre nella mia stessa classe, don Bosco. Alfredo Tradigo aveva un carattere scontroso ed era motivo di ilarità per una specie di Don AMEDEO CARONNI, rivalità – si atteggiava a Sacerdote Salesiano, mangiapreti – verso lo è deceduto a Manaus (Brasile) zio sacerdote. Una spe- il 25 marzo 2006, all’età di 85 anni.


Domenica 30 marzo 2008

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Scuole Professionali don Bosco via Tonale, 19 - Milano

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n a n u a t a d i e d / i o v s n e i l Bo l e al

Sarà molto gradita la partecipazione dei tuoi cari e cioè mogli, fidanzate, figli, mamme e papà, nonni e nonne, bisnonni e bisnonne. Telefona ad una compagna o compagno di scuola per ritrovarvi, magari per la prima volta dopo molti anni.

Programma: ore 09.30: ore 10.30: ore 11.30:

Accoglienza e inizio ritrovo. Santa Messa con possibilità di confessioni.

Incontro sul tema: “Gli ex allievi ai margini del mercato del lavoro? Problemi e opportunità”.

ore 13.00: Pranzo conviviale. ore 15.00/24: Pomeriggio/sera/notte a disposizione per continuare le conversazioni iniziate a tavola o per altro (si valutano iniziative e si accettano suggerimenti). Seguono saluti e partenze.

Come per il raduno del 2007 abbiamo organizzato il pranzo: costa € 16 a testa (se siete in 3 pagate per 2). Se intendi utilizzare questo servizio ti chiediamo, per motivi logistici, di segnalarci con urgenza l’adesione tua e di coloro che porterai con te! Hai quattro possibilità: ■ 1) Per telefono ai numeri: 02-67.13.15.70 segreteria Ex allievi/don Ermanno. 02-99.05.34.03 Aldo Lodola. 340-34.99.633 Aldo Lodola. ■ 2) Per fax (compilare il coupon in fondo pagina) al numero 02-67.13.15.05. ■ 3) Per posta (compilare il coupon) all’indirizzo: Scuole Professionali don Bosco, Segreteria Ex allievi - Via Tonale, 19 - 20125 Milano. ■ 4) Con un messaggio e-mail ad uno dei seguenti indirizzi: emontagnoli@salesiani.it - famiglialodola@libero.it - N.B.: La quota associativa per il 2008 è di € 20. COMPILARE PER LA SPEDIZIONE TRAMITE POSTA O FAX.

COGNOME............................................................... NOME ............................................................. SARÒ PRESENTE AL PRANZO CHE SI TERRÀ DURANTE IL RADUNO DEL 30 MARZO 2008 INOLTRE HO INVITATO N°............ PERSONA/E CHE SI FERMERANNO A PRANZO CON ME. FIRMA...........................................................


La redazione di tonalediciannove augura a tutte/i le/gli ex allieve/i, e a tutti i superiori salesiani, una santa e

Buona Pasqua Angelo Verderio, ex allievo, ci ha comunicato la scomparsa del fratello, ex allievo,

ANTONIO VERDERIO Antonio, deceduto l’11 settembre 2007, era nato a Trezzano Rosa il 26 maggio 1942. Aveva frequentato le scuole professionali di via Tonale uscendone nel 1958 con la qualifica di tipografo. E’ stato assistente tecnico e insegnante della Scuola Grafica Salesiana per diversi anni prima di fondare, insieme al fratello, la “Tipografia F.lli Verderio” in Milano. Lo ricordiamo sempre di buon umore e sorridente, ma soprattutto preciso e appassionato nel suo lavoro in quel reparto della scuola grafica che veniva definito “Nuovi Sistemi”. Ai familiari, e specialmente ai figli Ettore e Monica che sono la sua continuità in azienda, assicuriamo per il loro caro un ricordo particolare nella preghiera.

E’ mancato all’affetto della moglie Eleonora e delle figlie Beatrice ed Emanuela, l’ex allievo ALBERTO LAZZERI (uscito nel 1961). Invitiamo tutti a pregare per la sua anima.

Il ricordo di quegli anni Un ex allievo scrive a don Ermanno e allega una foto. Le trasmetto alcuni ricordi che ho trovato sfogliando vecchi libri di grafica che ho frequentato presso l’Istituto Salesiano di via Copernico. Il ricordo di quegli anni è ancora vivo in me soprattutto perchè, grazie a Lei e a tutti gli insegnanti, mi avete aiutato a scoprire la mia strada e ancora oggi i vostri valori mi sono di aiuto e cerco di trasmetterli alle mie tre figlie e ai miei nipoti. Grazie. A. G. Se qualcuno si riconosce in questa immagine e volesse contattare l’autore della e-mail, batta un colpo. Notare, al centro, il giovane chierico Ermanno Montagnoli.

FESTA della SCUOLA 2008 L’edizione 2008 della “Festa della scuola” sarà ricordata in modo particolare per almeno due circostanze. La prima è che avrà luogo il 24 maggio, proprio il giorno in cui si celebra la festa di Maria Ausiliatrice tanto cara a tutto il mondo salesiano. La seconda, che ha un carattere decisamente più venale, è che saranno attribuite a 4 allievi della scuola di via Tonale 19, altrettante borse di studio messe a disposizione dalla nostra Unione Ex Allievi. Sul numero di dicembre 2006 del “tonalediciannove” avevamo lanciato l’idea di questa iniziativa che è stata pienamente accolta dal direttore don Stefano Vanoli. Due borse di studio andranno ad allievi delle professionali e due ad allievi dell’istituto tecnico, le cui famiglie necessitano di un aiuto economico per le spese della retta scolastica. Tutti gli ex allievi sono invitati a partecipare a questa festa per condividere con gli allievi, le relative famiglie e gli insegnanti, le gioie e le soddisfazioni finali di un impegnativo anno scolastico.

@@@@@@@@ Avvisiamo i naviganti del web che per avere le ultime notizie sulle opere salesiane di Milano e in particolare quelle riguardanti la nostra Unione ex allievi, è possibile consultare il sito

www.salesiani.it Si accettano suggerimenti e proposte per riempire di contenuti le pagine che ci riguardano direttamente.


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