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Biblioteca Provinciale di Matera

“T. Stigliani” Guida ai servizi della Biblioteca

BiblioGrafica


Ideazione – Carbone Anna Maria Testi a cura di ­  Scandiffi Angela Impaginazione, progetto garfico ­ Gargiuoli Daniele Fotografia – Vivilecchia Nicola


Chi Siamo

La Biblioteca "T. Stìgliani" di Matera è una biblioteca della Provincia di  Matera.  La Biblioteca fu istituita nel 1933 per volontà dell'avv Pasquale Dragone,  originario di Bitonto, il quale vendette alla amministrazione provinciale la  propria biblioteca di famiglia, costituita da oltre 4000 volumi di diritto e  classici italiani, e fu nominato primo direttore della biblioteca. Prima di questa data non si hanno notizie di posti di pubblica lettura a  Matera, di ciò si lamentava Giovanni Pascoli nel 1883 in una lettera al  Carducci; 1


"Non c'è libro qua: da vent'anni che c'è un Liceo a Matera, nessuno n'è uscito con tanta cultura da sentire il bisogno d'un qualche libro; i professori pare che abbiano tutti la scienza infusa; e perciò libri non se n'è comprati. Ci vorrebbe un sussidio del Governo, ma il governo probabilmente non ne vorrà sapere nulla." La prima raccolta libraria fu sistemata in due locali a piano terra del palazzo della Provincia. Nel 1937 la biblioteca fu trasferita in Via Don Minzoni, in alcuni locali del palazzo De Martino, dove iniziò effettivamente l'attività come biblioteca pubblica Il patrimonio librario si arricchì negli anni non solo per i nuovi acquisti ma anche per i notevoli apporti dovuti a donazioni di famiglie materane come le famiglia Del Salvatore, Ridola, Santoro e Passarelli. Per interessamento del Soprintendente ai Beni librari di Puglia e Basilicata fu trasferito presso la Biblioteca il patrimonio librario esistente nei conventi soppressi di Pomarico, Ferrandina, Pisticci, Bernalda e Matera. Nel 1939 una legge affidò alla custodia della Biblioteca provinciale i volumi della Biblioteca D'Errico di Palazzo San Gervasio. L'istituzione attraversò un periodo critico negli anni della Seconda Guerra mondiale. Nel novembre 1944 il direttore Dragone, per motivi politici, fu sospeso dall'incarico e alla guida della biblioteca si avvicendarono vari direttori provvisori che crearono una situazione di disordine nell'organizzazione. Dopo questa triste parentesi la Biblioteca riprese speditamente il suo cammino, imponendosi all'attenzione dell'opinione pubblica sia per l'impegno culturale che per l'efficienza organizzativa, e da allora ha sempre avuto un continuo e regolare incremento. 2


Biblioteca Provinciale