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Periodico di informazione politico-sociale e culturale Chiuso in tipografia il 16/10/2009 di Alatri e della provincia di Frosinone Anno XVII n° 9 - Ottobre 2009 Distribuzione gratuita - Tiratura 12.000 copie

CINEMA

CAPOLUOGO

Intervista a Quentin Tarantino in occasione della Prima di “Bastardi senza Gloria”

Inaugurato lo sportello Sicurezza. L'iniziativa è la prima nel suo genere nel Lazio

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pag. 5

VARIE INCHIESTA I segreti delle logge massoniche in Ciociaria pag. 15

SPORT Antony Iannarilli, il talento nostrano punta alla A

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Puntiamo tutto sulle Mura! Dalla mostra al Vittoriano, passando per il Seminario internazionale sulle opere megalitiche, fino alla trasmissione Voyager di Rai2. I "misteri" locali lanceranno la Ciociaria. A pag. 2

Impianti Elettrici Civili e Industriali Sistemi di Allarme Automazioni Reti Lan Strada Provinciale Tecchiena, 40 Tel. 0775 408706 - Cell 338 9119335 E-mail:santesartiemanuele@alice.it C. F. e P. IVA 02489690608

ALATRI

Via Matteotti


2 L’editoriale DUE MONDI DAVVERO LONTANI Non c'è che dire. In questi giorni ad Alatri si sono confrontati due mondi, due modi di vivere la cultura diametralmente opposti, che spero segnino la fine del vecchio e l'inizio di una rinascita irreversibile per l'intera provincia. Mi riferisco all'interesse suscitato a livello internazionale dal seminario sulle mura megalitiche, che ha dimostrato come se c'è la volontà e la competenza, anche da noi, ad Alatri e in tutta la Ciociaria, possiamo fare qualcosa di importante e farlo bene. A differenza di quanto fatto in questi ultimi 30 anni in particolare da una struttura "ad hoc" come dovrebbe essere la locale Pro-loco, deputata da statuto ad incentivare e sollecitare lo sviluppo della cultura locale e delle strutture ad essa collegate che, per trenta anni, ha operato con il "copia-incolla". Mi riferisco alle manifestazioni che ha lasciato in eredità il compianto Flavio Fiorletta e che a onor del vero erano fatte soprattutto con scarsissime risorse finanziarie, dopodiché nulla di nuovo... È evidente che c'è bisogno di quel ricambio generazionale che ad Alatri, in particolare, non c'è mai stato, ed ha segnato inesorabilmente la vita culturale della città. Una visione a più ampio respiro, una rete di comunicazione e di eventi che coinvolga la strutture vicine, i comuni limitrofi, che dia uno slancio coordinato alla rinascita culturale di questa terra che più che mai in questi giorni ha rivelato di possedere ricchezze che fanno impallidire anche le più note mete turistiche, storiche e archeologiche del mondo. Non è campanilismo, ma voglia di contare. Di vedere riconosciute le realtà locali che esistono e sono state troppo trascurate. Professionalità e finanziamenti, però, sono le due parole d'ordine del "nuovo modo di pensare" che auspico sia nato da questi eventi in poi. Non posso che essere entusiasta davanti alle parole del Prof. Giulio Magli, uno dei più grandi esperti mondiali di archeo-astronomia, che ha chiesto "Una feroce ed attenta campagna di studi sul suo significato celeste" e sperare che finalmente questo volano inespresso porti sviluppo ed occupazione.

L’Apertura

Mura poligonali, Alatri come punto di incontro e dibattito Successo per il IV seminario internazionale organizzato dal Comune Prof. Magli: "Alatri entrerà presto nell'elenco dei siti dell'Astronomy & World Heritage Initiative dell'Unesco" Passerà agli annali come una delle manifestazioni più importanti e seguite degli ultimi tempi. Parliamo del quarto seminario internazionale di studi sulle mura poligonali, organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Alatri, e tenutosi nella città ernica dal 7 al 10 ottobre scorsi presso il Palazzo Conti Gentili. Una nutrita e qualificata serie di relatori ha animato la "quattro giorni" di dibattiti, mettendo in evidenza similitudini e differenze che caratterizzano i siti archeologici dotati di mura poligonali, dalla Grecia a Cipro, da Malta all'Albania fino alle realtà a noi più vicine, in Toscana e nel Lazio. Circa 70 studiosi - tra archeologi stranieri, funzionari delle Soprintendenze per il Lazio e la Toscana, architetti, ricercatori e divulgatori - si sono riuniti per confrontarsi sulla complessa tematica in questione, apportando contributi che segnano un nuovo

passo in avanti nella comprensione delle strutture megalitiche. In questa sede è impossibile ri-

Alatri nell'elenco dei siti dell'Astronomy and World Heritage Initiative voluta dall'Unesco.

re del seminario, ha reso nota la volontà dell'Amministrazione comunale di ritenere il convegno in questione solo il primo di una serie di eventi che porterà sempre più spesso a parlare della città di Alatri e a considerarla, finalmente, il polo culturale che merita di essere. Per il prossimo giugno, infatti, è già in programma il V Seminario di Studi sulle Mura Poligonali che mira a divenire un appuntamento annuale - nel quale si

Le Mura megalitiche (Alatri)

portare il contenuto di tutti gli interventi, ma ci sembra il caso di sottolineare l'importanza delle parole del professore Giulio Magli, docente di meccanica razionale al Politecnico di Milano ed esperto di archeoastronomia, che confermando la bontà degli studi fin qui svolti su un'origine astronomica dell'Acropoli di Alatri, ha chiesto che intorno alla famosa rocca parta "Una feroce ed attenta campagna di studi sul suo significato celeste" ed ha annunciato il suo impegno per inserire

Grande soddisfazione hanno espresso gli organizzatori della manifestazione per il considerevole afflusso di pubblico in tutte e quattro le giornate di studio, a testimonianza del gradimento della comunità scientifica, ma anche di semplici appassionati e curiosi, alla prestigiosa iniziativa culturale. Eccellente l'allestimento ed i servizi d'accoglienza messi a disposizione. Infine, il dottor Luca Attenni, direttore del museo civico e curato-

Il Templum Solare scoperto da Tofani e Boezi

prenderanno in esame le evidenze archeologiche relative a Molise, Abruzzo, Campania e, per il Lazio, specificamente la realtà di Alatri che avrà la giusta attenzione grazie alla presentazione di una serie di studi ora in corso di pubblicazione. Pietro Antonucci

Alatri e i suoi misteri a Voyager su Rai Due Una notte di riprese della troupe di Roberto Giacobbo ha movimentato la città

Una notizia che certamente farà di Alatri un cesco. Di materiale ce n'è davvero tanto, punto di interesse per turisti ed amanti dei sono anni che appassionati e studiosi (tra misteri: la seguitissima trasmissione di Rai cui il sottoscritto) invitano Roberto Due Voyager, condotta da Roberto Giacobbo, Giacobbo ad occuparsi di alatri e finaltrasmetterà tra febbraio e marzo una punta- mente, anche grazie alla visibilità data dal ta speciale su Alatri e le sue ricchezze ar- seminario internazionale di cui abbiamo serire Alatri in un circuito "virtuoso" del tucheologiche. parlato ampiamente nell'altro articolo… in- rismo "mistico" o "misterico". In particolare il lungo servizio dovrebbe in- somma un'occasione da cogliere al volo per inAndrea Tagliaferri centrarsi sul fascinoso tema dei misteri archeoastronomici delle mura megalitiche, del prezioso Templum Solare rinvenuto da Ornello Tofani e Gianni Boezi su Piz- Il circolo della stampa A.GI.LA.M. sarà dedicato a Walter Tobagi, giornalista e scrittore assassinato in un zo Pizzale e sull'affresco del Cristo attentato terroristico perpetrato da un gruppo terrorista di estrema sinistra. A fondarlo, su iniziativa di nel Labirinto rinvenuto nel cuni- Tommaso Polidoro, sono stati altri giornalisti di lunga esperienza come Vittorio Buongiorno, Dario Facci, colo sotto la Chiesa di San Fran- Marco Ferrara, Francesco Puglisi, Corrado Trento, ai quali si sono subito aggiunti più di 55 colleghi di vaL’Editore rie testate e mezzi di comunicazione, anche della provincia di Latina. La differenza rispetto ad altre iniziative del passato, infatti, sta nel più ampio raggio d'azione che caratterizza questa associazione di categoria, non limitata al territorio della provincia di Frosinone, bensì aperta a tutti coloro che abitano, vivono e lavorano nel "basso lazio" senza che questo sia vissuto come un limite ma come una risorsa in più. L'Associazione si occuperà dell'ambito più strettamente professionale e sindacale, supportando gli iscritti nelle varie procedure burocratiche inerenti al proprio lavoro, ma anche e soprattutto di "Cultura". Questo, infatti, è il tema centrale della nuova iniziativa che, seppure agli esordi, comincia a delinearsi davvero importante. Non è un caso che sabato 24 per la presentazione ufficiale presso l'Amministrazione Provinciale, hanno dato la loro adesione il Segretario nazionale della FNSI Siddi e il Segretario generale ALATRI - Via Basciano, 44 della FNSI Falleri, oltre a tutte le massime autorità locali. Andrea Tagliaferri Tel. 0775 407680 - Fax 0775 403021

Nasce l'Associazione Giornalisti del Lazio Meridionale


Primo Piano

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Fiuggi: che sia la (s)volta buona Intervista esclusiva a Franco Tucciarelli, presidente degli albergatori della città termale sulla crisi in corso Forse ci siamo. Dopo una lunghissima e travagliata vicenda, che ha quasi portato al collasso le Terme di Fiuggi, sembra che la situazione volga alla conclusione. E' stata una vicenda durissima, che ha messo a dura prova tutti i protagonisti, a partire dal Comune ed il sindaco, agli operatori del settore alberghiero, ai dipendenti delle terme. Si sono vissuti momenti durissimi, si è arrivati addirittura allo scontro fisico fra manifestanti e polizia in occasione di un infuocato consiglio comunale. Del resto la posta in gioco era ed è altissima: gestire una delle più famose terme italiane ed europee, una realtà che da lavoro a centinaia di albergatori (Fiuggi è il secondo polo alberghiero del Lazio dopo Roma) e migliaia di lavoratori, con un indotto (alimentare, abbigliamento, ristorazione ed altro) che se si fermasse provocherebbe una crisi forse irreparabile nel comprensorio nord (e non solo) della Provincia di Frosinone. Per fare un quadro della situazione siamo andati a sentire il Presidente degli albergatori di Fiuggi, Franco Tucciarelli che ci ha rilasciato la seguente intervista. Signor Tucciarelli, ci dia un giudizio sulla situazione che si è venuta a determinare dopo tan-

te vicende difficili per la città di Fiuggi. Debbo dire, con sollievo, che dal 1° ottobre, le Terme hanno una nuova gestione, grazie all'ingresso della società "Terme di Fiuggi s.p.a. e golf" che si è aggiudicata la gara per la gestione. Finalmente si è arrivati a questo, anche perché la nuova società è

Ribadisco ancora la nostra disponibilità a collaborare. Rimane in piedi però lo spinoso problema del "Piano Pinto" che è l'ultimo scoglio da superare ed al quale vi opponete Ricordiamo intanto cos'è il "Piano Pinto". E' un documento preparato, per conto del Comune di Fiug-

L’ingresso della Fonte Bonifacio VIII

seriamente interessata al rilancio delle terme ed al progresso turistico. Fortuna veramente che ora ci sono loro. Noi, come associazione di albergatori, siamo a disposizione per una proficua collaborazione. Ripeto, è gente qualificata e determinata che si saprà far valere ed alla quale non rimane che augurare buon lavoro.

gi, dal professor Pinto dell'Università "La Sapienza" di Roma, che prevede una spalmatura dei debiti contratti dal Comune di Fiuggi nei confronti della Sangemini. Noi siamo stati da sempre contrari a questo piano, sia per come è stato presentato che per i numeri che contiene. Questo piano non poteva passare

La riflessione

Nostalgia della politica. Di un tempo Ho sognato De Gasperi. Veramente, non per modo mai meno? Più vicino a noi dove sono i Moro, i di dire. E nel sogno ho vissuto un'esperienza di li- Berlinguer, gli Almirante nei quali non c'era mai il berazione, quasi fossi realmente partecipe di un disprezzo verso gli altri ma una contrapposizione, momento di grande passione politica, di entusia- dura sì ma piena di dignità e soprattutto rispettosa verso le istituzioni dello smo, di verità. Sì, la verità Stato? Il desolante panorama della politica quale è stata e quale dovrebbe essere. Penso attuale dove regnano i persoche aver sognato De Gasperi nalismi, il gioco a chi discredita di più le istituzioni, l'odio, abbia il significato di un desii complotti, dove chi porta paderio di ritorno alle radici, ad role di ragione viene emargiuna delle figure politiche di alta statura morale e di pasnato e deriso, è quanto di più doloroso eticamente e politisione politica che hanno veracamente ci possa essere. mente fatto la storia, al di là Tutto questo ci porta a pensadi indebite appropriazioni che re: allora l'impegno, il sacrifioggi vengono fatte nei suoi Alcide De Gasperi confronti. Il risveglio mi ha cio, la dedizione di chi ci ha riportato alla realtà e con essa a due sentimenti: preceduto sono stati inutili? No, dobbiamo risponla nostalgia di quello che la politica ha dato al dere, se persone coraggiose e preparate sapranno nostro Paese unita al rimpianto che tutto questo riprendere il filo logoro ma non spezzato della sia finito. Dove sono infatti la passione politica buona politica. pura, la dedizione al bene comune che portava a Esse ci sono ancora e questo è un sia pur timido segno di speranza. Ho sognato De Gasperi. guardare gli interessi del Paese e non ai propri? Dov'è il rispetto dell'altro, dell'avversario politico, Peccato fosse solo un sogno. Pa. Fio. che pur nella durezza dello scontro, non veniva

e lo abbiamo chiaramente detto al Sindaco, perché avrebbe creato diminuzione degli alberghi e di conseguenza dei posti di lavoro. Ne chiediamo una radicale revisione. Si è perso molto tempo in questo senso e se lo si fosse abbandonato non si sarebbe verificato quello che è successo al Palaterme nel corso di un acceso consiglio comunale. Questo piano è in pratica un rinnovo contrattuale che non da niente alla città ma spalma su vari anni solamente i debiti dovuti alla Sangemini. Bisogna rivedere i conti che sono sballati, dopo di che chi dovrà avere avrà e chi dovrà dare darà: questo sì che è l'inizio di un ragionamento fra persone serie che si rispettano e che vogliono andare avanti. La Sangemini deve stare con Fiuggi ma non deve avere un'azione di prevalenza nei confronti del comune. Siamo due soci ed abbiamo la pari dignità: patti e doveri sono al 50 per cento, non le cose buone a Sangemini e quelle cattive al comune di Fiuggi. Guardando al positivo ci accenni a due iniziative per il rilancio dell'attività alberghiera; il "Convention Bureau" ed il "Portale degli albergatori". Volentieri. Il "Convention Bureau" è una ini-

ziativa promossa dalla nostra associazione, nata per la necessità, in primo luogo, di promuovere il nostro turismo a livello na-

Fontanella all’interno della Fonte Bonifacio VIII

zionale ed internazionale. Consiste in un insieme di aziende che investono le loro energie sul problema del rilancio turistico, partecipando ed organizzando manifestazioni, tour, meeting ed altro per il progresso turistico della Ciociaria. Pensate che poche realtà in Italia lo hanno tanto che a Roma è in progetto solo ultimamente. Il portale degli albergatori esiste da tempo, coinvolge tutti gli alberghi ed ultimamente è stato potenziato. E' uno strumento necessario per farsi conoscere, prenotare, prendere contatti ed altro ancora. La sua utilità la si vede dai frutti che pur se non immediati sono comunque presenti. Paolo Fiorenza

LA PROGRAMMAZIONE DI EUROPA TV Prosegue tutti i giovedì alle ore 20.30 su Europa TV (canale 36), la programmazione del settimanale di attualità, cultura, politica e sport "Prisma". Uno staff collaudato lavora per offrire un prodotto al servizio della collettività: un prodotto agile, snello, originale, ricco di contenuti e di qualità, in un contesto di libertà e di obiettività il maggiore possibile. Sono iniziate anche collaborazioni esterne di associazioni ed enti per dare più voce anche alla realtà sociale. Fra poco inizieranno i contatti con le scuole per la produzione di cortometraggi. Mensilmente, da queste colonne, daremo conto degli appuntamenti e delle novità, specificando che da novembre il canale cambierà a seguito dell'introduzione del digitale terrestre. Provare per credere. Lo staff di "Prisma"


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Ambiente

Nucleare serve un pò di chiarezza... L'energia nucleare è utilizzata per produrre energia elettrica sin dagli anni '50: nelle centrali nucleari l'energia scaturisce dal bombardamento dell'uranio con neutroni. L'uranio è quindi la materia prima delle centrali nucleari a fissione. Una minima quantità consente di produrre un'elevata

Ing. Federico Tunzio

quantità di energia e, a differenza del carbone o del petrolio, senza emissioni di anidride carbonica. Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni, nonché gli elementi estratti dal reattore, diventano essi stessi radioattivi,

andando a costituire le scorie gli impianti, ai quali si aggiungoradioattive. no i costi per smantellare la cenLa loro radioattività si riduce nel trale al termine della sua attività tempo secondo il e i costi per lo fenomeno natustoccaggio delle rale del dimezzascorie per mimento, ma i temgliaia di anni. pi necessari di Sono in via di annullamento sviluppo i reattodella pericolosità ri nucleari di IV per il corpo umagenerazione, non no sono lunghi, si sono ancora oscillando sino a concretizzati in centinaia di miimpianti utilizzagliaia di anni. bili diffusamente Alcuni Paesi coin sicurezza, ma me la Francia si ritiene che saIng. Valentina Mangiapelo sfruttano anche ranno disponibili degli impianti di rigenerazione in commercialmente fra alcune decigrado di estrarre l'uranio, il plu- ne di anni (2030-2040). tonio e gli altri attinoidi dalle Ma oggi la speranza di tutti è scorie e renderlo riutilizzabile nel nella fusione nucleare, nella quaprocesso di fissione. le i nuclei di atomi con basso nuNel resto d'Europa invece le sco- mero atomico, come l'idrogeno e rie sono generalmente depositate i suoi isotopi, si fondono dando nei pressi delle centrali nucleari o origine a nuclei più pesanti e riin centri di stoccaggio ingegneri- lasciando una notevole quantità stici di superficie. Nonostante il di energia. livello di sicurezza elevato delle Entro il 2050 potrebbero essere nuove centrali, nessuno ha di- attive le prime centrali nucleari menticato conseguenze globali basate sulla fusione per la producausate dal disastro di Chernobyl. zione energia elettrica. Inoltre il nucleare comporta costi Per concludere, la fissione nuelevati fin dalla realizzazione de- cleare deve essere considerata solo

come uno dei contributi al bilancio energetico mondiale: se infatti si pensasse di trasformare tutte

breve termine non può superare qualche punto percentuale e quindi non è la soluzione.

le utenze possibili in utenze elettriche e si pensasse di alimentarle con centrali nucleari basate sulle tecnologie attuali, forse non si arriverebbe alla fine del 2010. L'uranio disponibile non è infinito (picco previsto al 2040 all'attuale livello di consumo) e viene usato male (rendimento delle centrali nucleari intorno al 30%). Quindi l'apporto del nucleare a

La domanda è: se effettivamente sono attese centrali con rendimenti più alti, non converrebbe smettere di costruire nuove centrali e risparmiare l'uranio per usarlo in futuro con maggior efficienza? A cura degli ingegneri

Federico Tunzio Valentina Mangiapelo (Technical Partners)

Industria & Professioni

PROGETTO ALADINO

la soddisfazione di Tommaso De Santis (Perform) Nei giorni scorsi, presso la sala convegni di Confindustria Frosinone, si è svolto il convegno conclusivo del progetto denominato "ALADINO - Il genio per crescere, innovare e formare" a valere sull'avviso 1/2007

di Fondimpresa, realizzato da INNOVA, Azienda speciale della Camera di Commercio di Frosinone, nel delicato ruolo di capofila, Frosinone Industria Perform, Ente di Formazione di Confindustria Frosinone,

partner di progettazione e gestione dei rapporti organizzativi e Italconsulenze.it. Obiettivo primario della partnership è stata la diffusione presso le aziende del territorio di un'ulteriore opportunità di formazione per i propri dipendenti, al fine di contribuire al consolidamento del sistema produttivo locale e della competitività dello stesso. Il Piano formativo "Aladino", ha permesso alle aziende partecipanti di usufruire, da ottobre 2008 a lu-glio 2009, di ben 3.124 ore di formazione puntuale e specialistica. Hanno preso la parola per un breve saluto Marcello Pigliacelli, Presidente di Confindustria Frosinone, Mario Papetti Presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Florindo Buffardi Presidente di INNOVA. L'apertura dei lavori è stata affidata a Tommaso De Santis, Presidente di Frosinone Industria Perform che ci ha rilasciato un'intervista sugli aspetti più importanti di questa iniziativa.

"Per prima cosa vorrei sottolineare - ci ha detto De Santis - che l'idea di insistere su corsi di 40-80 ore si è rivelata davvero indovinata e soprattutto innovativa. Ha permesso ai dipendenti di essere seguiti nella propria azienda durante il lavoro, con la tecnica del "Training on the Job", sperimentato con efficacia e soddisfazione sul campo dai nostri operatori. Il secondo aspetto che ci tengo a sottolineare è l'adesione femminile a questa serie di corsi di formazione professionale che è notevolmente incrementata. Anche se non ha raggiunto livelli altissimi, l'aumento in percentuale è stato degno di nota e questo era uno degli obiettivi che ci eravamo posti. Sul totale degli iscritti, infatti, un buon 30% era formato da lavoratrici donne. Non da dimenticare, tra l'altro, la discreta partecipazione di personale over 45 e di categorie svantaggiate. A riconoscimento del buon lavoro svolto, possiamo già annunciare l'approvazione da parte del bando regionale di un nuovo progetto che si chiamerà "Minerva" per l'anno 20092010, classificatosi 3° in graduatoria". Andrea Tagliaferri


News dal Capoluogo

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Inaugurato lo Sportello per la Sicurezza Tra i progetti programmati dall'ass. Dialmi anche la guida sicura ACI, il contrasto alla violenza di genere e la video sorveglianza urbana Inaugurato sabato 10 ottobre scorso lo sportello per la sicurezza urbana del Comune di Frosinone, alla presenza dell'asses-

concretamente realizzato nell'intera Regione, e si appresta a fornire un notevole contributo ai piccoli e grandi problemi relativi alla sicurezza dei cittadini. "Siamo arrivati alla conclusione del primo atto del progetto sicurezza - ha dichiarato in merito l'assessore comunale Fabio Dialmi - un progetto che comprende numerose iniziative a tutela dei cit-

anche il "forum della legalità". L'obiettivo è quello di costituire, all'occorrenza, un'interfaccia tra i cittadini e le forze dell'ordine, di dare risposte efficaci e di monitorare la situazione. Questa amministrazione comunale, inoltre - ha proseguito - intende diffondere la cultura della legalità attraverso un'incisiva azione di confronto e sensibilizza-

Città di Frosinone L’assessore Fabio Dialmi

sore regionale Di Liegro che ha dimostrato quanto sia importante questa iniziativa, prima nella Regione Lazio. Finanziato da fondi regionali e comunali, lo sportello è un fiore all'occhiello dell'amministrazione di piazza VI Dicembre, dal momento che è il primo ad essere

tadini di Frosinone. Lo sportello (aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 18 e il martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 13), sarà coordinato dal Comune e dalle associazioni che partecipano al progetto, attraverso una rete di volontari formati per quattro mesi dall'associazione Libera, ed avrà sede nei locali di via Tiravanti 1, dove c'è

zione, cosa che ci contrappone a chi ha fatto scelte diverse e utilizza strumenti di altro tipo". Tra i progetti che sono stati inseriti nel pacchetto sicurezza del Comune c'è quello dei "nonni scuola" (coordinati da Mario Ceccarelli dell'associazione Auser del frusinate), che vigileranno sugli alunni delle scuole elementari negli orari di ingresso e di uscita,

aiutandoli anche ad attraversare la strada; sarà a breve operativo, inoltre, uno sportello per aiutare le donne vittime di violenza (che garantirà assistenza medica e legale) e, in cantiere, ci sono poi progetti per la messa in sicurezza

del centro storico (attraverso la videosorveglianza), e per la sicurezza stradale con i corsi di guida sicura proposti dall'Automobile Club Frosinone, rivolti ai ragazzi delle scuole frusinati. A.T.

AUGURI GENTE COMUNE!!! Un ringraziamento di cuore a tutti gli amici e lettori che su Facebook hanno spontaneamente inviato i propri auguri per i 15 anni di Gente Comune dalla prima registrazione in Tribunale nel lontano 1994. Un grazie anche a tutti coloro che ci hanno espresso vicinanza diventando nostri amici, ovvero i 770 del profilo vero e proprio e i 450 del gruppo Gente di Gente Comune…


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Provincia

Il fantastico viaggio nella "grotta che vive" Il nostro Bruno Sbaraglia alla scoperta di una spelonca a Villa Santo Stefano giro di perlustrazione e, dopo aver lasciato la strada principale, abbiamo proseguito su uno sterrato verso una valle delimitata da un corso d'acqua che poi sfocia nel vicino Amaseno. La grotta era a poca distanza e dall'ingresso principale usciva una cascata d'acqua impetuosa che ci impedì l'ingresso. Con il mio amico abbiamo deciso che l'esploraL’interno della grotta degli “Ausi” zione andava programmata VILLA SANTO STEFANO - Quello in un periodo di secca e a luglio che vi proponiamo in questo nu- scorso finalmente è stata portata mero è un'esperienza maturata a termine. La grotta è chiamata dal sottoscritto a luglio scorso. degli "Ausi" o del diavolo, per via Venuto a sapere di una grotta nei di una leggenda di paese, che pressi di Villa S. Stefano, semi- vuole l'antro come rifugio di "Frà sconosciuta e poco frequentata, Diavolo", noto brigante di Itri al nell'inverno scorso accompagna- soldo dei Borboni, per sfuggire to da un amico abbiam fatto un all'esercito di Napoleone, guidato

dal generale Josep Leopold Hugo, padre del famoso scrittore Victor. La grotta degli Ausi si differenzia dalle altre asciutte perché sembra vivere una sua attività legata al continuo combinarsi dell'acqua con la roccia, creando colori e forme diversi. Appena entrati, abbiamo trovato un'apertura di 2 metri di larghezza e 8 d'altezza, con una prima diramazione a sinistra, mentre sulla destra vi è un ramo percorso dall'acqua che alimenta la cascata esterna. La portata d'acqua è continua anche se nel nostro caso, data la stagione, il livello e la portata idrica eran bassi. Percorrendo il ramo destro, lungo circa 500 metri, abbiamo incontrato prima una galleria di circa 2 metri di larghezza e 4 d'altezza con delle concrezioni a forma di meduse e delle stalattiti

dalla punta arrotondata a causa dell'erosione delle acque. Andando avanti la volta si abbassa fino a 2 metri e il soffitto si presenta completamente concrezionato. L'andamento è rettilineo e quasi pianeggiante fino ai 150 metri dall'ingresso, cambiando radicalmente subito dopo con strettoie variabili dai 3 ai 5 metri. Dopo circa 300 metri siamo arrivati ad una cascata che alimenta un profondo laghetto e dal quale ha origine il torrente. Oltrepassato il laghetto ci siam trovati di fronte a due gallerie a forma di lingua di serpente, ostruite da una frana. Abbiamo proseguito sul lato sinistro imboccando un cunicolo largo 1,5 metri con un'altezza massima di 7, incontrando vari laghetti, arrivando in un ramo mol-

to fangoso e successivamente in un enorme lago che abbiamo costeggiato per circa 150 metri oltre il quale è impossibile addentrarsi. All'interno della grotta, oltre a diverse colonie di pipistrelli, vi sono insetti e rane. L'accesso e l'esplorazione della cavità non presentano problematiche eccessive, tranne l'accortezza di indossare calzature adeguate e di portare con sé una potente torcia elettrica. Bellezza e austerità è quello che ci ha suggerito la grotta degli "Ausi". Da successive informazioni prese in paese, abbiamo scoperto che la prima vera esplorazione della grotta risale al 1950 ad opera di un gruppo speleologico romano. Bruno Sbaraglia

Vicalvi, così rinasce l'antico borgo abbandonato I progetti dell'amministrazione comunale per ripopolare la parte antica VICALVI - Un piano di recupero per ridare vita all'antico borgo abbandonato. È questo il progetto che sta portando avanti l'Amministrazione comunale di Vicalvi, guidata dal dottor Leonardo D'Agostini, che ha investito molto su un'idea tanto suggestiva quanto affascinante: ripopolare le case che sorgono accanto alla possente mole del Castello longobardo. Ovunque i centri storici languono, lasciati dalle famiglie in cerca di abitazioni più "comode" e grandi, mentre a Vicalvi si prova ad invertire tale "tendenza". Per comprendere l'importanza di questo ambizioso progetto, basti ricordare che Vicalvi è un piccolo comune arroccato in collina che conta oggi meno di 900 abitanti e che è stato seriamente danneggiato dal terremoto del maggio 1984: il centro storico, già in via di spopolamento, venne quasi completamente abbandonato dai residenti, che preferirono trasferirsi a fondo valle, in località Delicata, lungo la Strada Statale Vandra, dove oggi si trovano la sede del Municipio, la scuola materna ed elementare, la stazione dei Carabinieri. Nel nucleo più antico sono rimaste così pochissime persone, che potremmo definire

gli ultimi "guardiani" del maestoso castello longobardo (risalente al XII secolo, ndc), costituito da due torri a tutto campo e circondato da mura altissime: il castello è

Castello longobardo

stato residenza e punto di offensiva dei Conti Marsi dal quale controllare l'accesso alla conca sorana e i passaggi verso San Donato Val di Comino e Forca d'Acero; con i d'Aquino è divenuto abitazione (desumibile dai notevoli resti

decorativi); nel XVI secolo, in questa imprendibile fortezza si ritirarono le truppe dell'imperatore Carlo V, durante la guerra contro il re di Francia Francesco I per il predominio sull'Italia. Attualmente è una fortezza in rovina, ma questo maniero rimane un magnifico esempio di struttura longobarda, che mantiene intatta la sua imponenza. Di fronte ad un declino del genere, l'Amministrazione comunale di D'Agostini ha accettato quella che appare come un'autentica "sfida": restaurare le abitazioni dimenticate, fornirle di tutti i moderni comfort, renderle "appetibili" per quelle giovani coppie che cercano casa. Un recupero urbanistico ed edilizio legato a doppio filo con un altro progetto inerente il restauro ed il risanamento del castello. Al momento i lavori procedono con celerità e, dopo l'ultimazione necessaria delle opere primarie (gli allacci alla rete idrica e fognaria), le vecchie case saranno agibili ed abitabili, pronte ad accogliere i nuovi proprietari. Così rivivrà l'antico borgo vicalvese, un tempo punto di riferimento per tutta la Valle di Comino. Pietro Antonucci

La bella realtà del liceo "Filetico" di Ceccano

CECCANO - In un momento di intenso travaglio della scuola italiana - qual è quello attuale - è confortante scoprire che esistono istituti di istruzione che si caratterizzano per un alto livello di organizzazione, offerta formativa, coinvolgimento degli studenti. In questa occasione vogliamo segnalare l'esperienza del Liceo Scientifico di Ceccano, che fa parte dell'Istituto di Istruzione Superiore "Martino Filetico" con sede a Ferentino. Il Liceo di Ceccano, prima sede dipendente del Liceo "Severi" di Frosinone, è stato aggregato al Liceo di Ferentino (ricco di una gloriosa storia iniziata nel XV secolo) nell'anno scolastico 199697 ed in esso sono attivi gli indirizzi del liceo scientifico di ordinamento e del liceo linguistico sperimentale "Brocca". L'Istituto di Istruzione Superiore "Martino Filetico", sede di Ceccano, è attualmente costituito da 27 classi per un totale di 630 alunni. Il suo motto è: In dulcedine societatis, quaerere veritatem. Il motto - tratto da uno scritto di Sant'Alberto Magno, maestro di San Tommaso d'Aquino, significa: "nella gioia dello stare insieme, cercare la verità". Una scelta felicissima che racchiude in poche parole quello che dovrebbe essere il fine di ogni scuola e di tutta la scuola. Ed è quello che - a vedere i programmi e le iniziative - il Liceo di Ceccano realizza nella sua attività didattica. Come si diceva all'inizio non soltanto una buona organizzazione ma soprattutto una ricca offerta formativa che coinvolge gli studenti. Ne sono testimonianza le molteplici iniziative che il Liceo mette in atto durante l'anno, molte delle quali rivolte all'esterno della scuola, in un fecondo interscambio con la realtà sociale del territorio. Alcune di queste poi prevedono contatti con altre realtà scolastiche europee necessarie ad un ampliamento di orizzonti e

ad una crescita della coscienza europea. Volendo citare solo le ultime in ordine di tempo, ricordiamo la visita guidata al castello dei Conti di Ceccano, l'escursione sul Monte Siserno, il I Memorial Stefano Terenzi, la Giornata europea delle lingue ed altre ancora. Se si passa poi ad analizzare i progetti formativi se ne contano ben 16: non potendo dar conto di tutti vogliamo segnalare almeno quelli relativi al giornalismo, all'educazione stradale, al cinema, alla salute, agli scambi culturali. Il Liceo si è dotato poi anche di un'orchestra ed un coro diretti dalla prof.ssa Vittoria D'Annibale. Tutto questo è possibile grazie a una Il Liceo Scientifico di Ceccano struttura provvista, tra le altre dotazioni, di laboratorio e palestra attrezzata. Non si potrebbe realizzare tutto questo se accanto alla disponibilità degli alunni a recepire l'offerta formativa non ci fosse l'impegno, ricco di professionalità e di esperienza, del corpo docente, del vicepreside Pietro Alviti e del Dirigente scolastico Giuseppe Giacomobono. Per chi volesse approfondire l'attività del Liceo Scientifico di Ceccano consigliamo di collegarsi al sito ufficiale http://liceoceccano.wordpress.com/ Paolo Fiorenza


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Provincia Nord

Trevi nel Lazio, si va verso elezioni anticipate L'amministrazione guidata dall’avvocato Silvio Grazioli è "caduta" sugli equilibri di bilancio

TREVI NEL LAZIO - Il problema c'era e la crisi non è giunta inaspettata. Se si mettono insieme questi due elementi si capisce bene come la "caduta" dell'Amministrazione comunale guidata dall'avvocato Silvio Grazioli non sia arrivata come un fulmine a ciel sereno. Del resto, lo stesso sindaco aveva "previsto" la possibile fine anticipata di questo suo mandato nell'ultimo numero di "Gente Comune" e così è stato: lunedì 12 ottobre scorso, in con-

siglio comunale, Silvio Grazioli e la sua maggioranza hanno subito lo "stop" decretato dai quattro esponenti dissidenti (Antonio Crisci, Antonio Salvatori, Marzia Molinari e Renato Graziani) sul riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, azione propedeutica all'approvazione dell'equilibrio di bilancio. A quel punto, Grazioli ha sospeso la seduta perché la maggioranza uscita dalle urne del 2006 si era ormai sfaldata. Fino all'ultimo, da parte del sin-

daco e dei suoi fedeli, si è pensato ad un "dietrofront" dei fuoriusciti e ad una ricomposizione del quadro, ma le speranze (minime) sono naufragate quando i quattro esponenti citati hanno annunciato che il documento da loro presentato per una revisione dell'operato amministrativo non era stato sottoscritto dal primo cittadino: è stato l'ultimo atto di una "battaglia" tutta interna alla coalizione di Grazioli, dove lo scontro ha prevalso maggiormen-

A Piglio il primo raduno boulder del centro Italia PIGLIO - Il 3 ed il 4 ottobre scorsi sono i giorni nei quali si è svolto a Piglio il "Wine Street Boulder", il primo raduno boulder del centro Italia. "Wine" perchè la manifestazione è stata parte integrante della "Sagra del vino Cesanese": quindi, come si può immaginare avvolta nell'atmosfera della festa, con stand gastronomici, vino e una moltitudine di ge nt e. " S t re e t Boulder" intesa come arrampicata su strada, una disciplina abbastanza nuova che pone le sue fondamenta agli inizi degli anni '80, praticata dai climb i ng c i t t a d i n i che, non avendo falesie naturali a portata di mano, si allenavano su muri disponibili in città, per poi realizzare vie dure in montagna. Precursore dei tempi è stato Pierluigi Bini, forte arrampicatore romano che fece dei muri posti sotto i ponti del Tevere la sua palestra naturale. Ma veniamo all'evento. Voluta da Fernando Conti, amatore della disciplina, e pianificata insieme a Maurizio Illuminati, socio del Cai, la gara è stata diluita in due giorni per dare la possibilità di risolvere tutti i blocchi disegnati (erano ben 23) dagli instancabili Maurizio e Alessio Zangrilli, istruttore federale di climbing. La finale, svol-

tasi domenica 4 alle ore 14, ha visto lo scontro tra sei climbers su due dei tre blocchi conclusivi disegnati sulle mura del castello. La finalissima ha visto sfidarsi Davide Persia, della palestra "Movimento verticale" di Acilia (Roma), Damiano Romani climber di Piglio e Massimiliamo Di Marco, entrambi della palestra "Jail Rock" di Fiuggi, unica palestra boulder della Ciociaria. Incitati dalla numerosissima folla che tratteneva il fiato lungo il corso del paese, i tre si sono impegnati allo spasimo, la vittoria è andata a Davide Perisa che ha avuto la meglio sui due arrampicatori ciociari. La ricca premiazione è stata offerta dallo sponsor "Alta Quota" di Roma, un negozio specializzato per la vendita di attrezzature ed abbigliamento tecnico per la montagna e tutte le attività outdoor, ed ha visto, inoltre, la partecipazione dell'assessore allo sport del comune di Piglio, Ceccaroni. Il tutto si è concluso attorno alla tavola con un menù a base di pasta e fagioli, salsicce e verdura, innaffiata da un buon rosso Cesanese e rallegrata dall'immancabile "salterello", ballo popolare apprezzato da tutti i presenti. Gli organizzatori e tutti i partecipanti ringraziano Streetbouldercontest e Pareti, che ha reso nota la manifestazione sul sito web, Fernando Conti, ideatore insieme a Maurizio Illuminati ed Alessio Zangrilli di questo Street Boulder, ed Amedeo, presidente della associazione sportiva "Aurora Team" di Fiuggi. Un ringraziamento particolare va, infine, all'amministrazione pigliese che ha consentito l'evento ed alla popolazione che ha scoperto e ammirato questa nuova attività sportiva. La. Asc.

Il Castello Caetani

te rispetto agli spiragli per il dialogo. Scontro che era già nato diversi mesi fa, frutto di due visioni opposte, e che è deflagrato in maniera forte e acclarata nel corso del recente consiglio comunale. Da parte sua, il sindaco Silvio Grazioli, nonostante la grande delusione, ha ammesso ai nostri taccuini di sentirsi "Sereno e tranquillo" e di aver fatto tutto ciò che nella era sue possibilità per far crescere il piccolo centro tebano "Sotto il profilo dell'economia, dell'occupazione, del turismo, delle opere pubbliche, dei servizi sociali...". Grazioli, insomma, rivendica i

meriti della sua Amministrazione, il cui lavoro è stato interrotto inopinatamente. E punta a completarlo a partire dal prossimo mese di marzo. I margini per una ricomposizione della "frattu ra" politica sembrano infatti troppo riotti ed è probabile che, dopo la nomina del commissario ad acta per portare avanti quanto rimasto insoluto (gli equilibri di bilancio, ndc), si vada a nuove elezioni anticipate, con il sindaco uscente pronto a ripresentarsi al giudizio dell'elettorato: "Ho dalla mia tante persone consapevoli del buon lavoro che è stato fin qui fatto. Partiremo da questo sostegno". A Trevi nel Lazio è già campagna elettorale, che si annuncia come un confronto acceso, generato dalle "scorie" lasciate a seguito della chiusura di questa esperienza politico-amministrativa. Pietro Antonucci

Campo Staffi, stagione a rischio FILETTINO - L'inverno sta per bussare alle porte, ma i ritardi strutturali in cui versa la stazione sciistica di Campo Staffi rischiano di consegnare a quest'ultima una stagione fatta solo di amarezze. Le difficoltà sono legate ai numerosi lavori di manutenzione di cui la stazione necessita ma dei quali non c'è traccia alcuna. Problemi evidenziati in tante occasioni: l'impianto Anticotento 2000 ha bisogno di una revisione generale, l'impianto Ceraso ha concluso nel 2007 la sua vita tecnica, idem per l'impianto Piazzale, l'impianto dei Faggi richiede una Campo Staffi revisione speciale. In queste condizioni, L'Iti (Impianti turistici invernali, la società che gestisce la stazione) ha fatto sapere che per il prossimo inverno potrebbero aprire al massimo due impianti, ben poco rispetto alle attese e alle aspettative degli sciatori, senza contare che - in mancanza di ogni certezza - non è stata avviata alcuna campagna di abbonamenti o promozione pubblicitaria. Insomma, si è indietro su tutti i fronti e con poche o nulle speranze di poter far qualcosa prima che cadano i fiocchi di neve. E a rimetterci, in tutti i casi, sarà in ultima analisi l'intera comunità di Filettino, che vede una delle poche risorse economiche presenti nel territorio perdere terreno e competitività, a vantaggio soprattutto delle stazioni del vicino Abruzzo. Chiaramente, tale situazione ha generato e sta generando un fiume di polemiche anche di natura politica: l'Iti si è scagliato contro il Consorzio di Campo Staffi (costituito da Provincia, Comune di Frosinone, XII Comunità montana "Monti Ernici" e Parco dei Monti Simbruini), accusato di immobilismo e indifferenza; a livello comunale, invece, la minoranza ha contestato il governo guidato dal sindaco Gianfranco Catena, rimproverandogli scarso decisionismo e poco interesse per le sorti della stazione. In poche parole, accuse e polemiche dal tono anche molto acceso. Intanto, l'Amministrazione provinciale ha stanziato di recente la somma di 50 mila euro per la stazione di Campocatino, sita a Guarcino, e si spera che un'analoga attenzione sia riservata prossimamente anche a Campo Staffi, anche se si è già compreso che la stagione 2009/2010 sarà solo all'insegna della pura sopravvivenza attendo tempi migliori, un futuro più roseo e meno precario. Pie. Ant.


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Comprensorio Ernico

Festa grande con la sagra della sagna e fagioli VICO NEL LAZIO - Sabato 3 e domenica 4 ottobre, nella ricorrenza della festa in onore della Madonna del SS. Rosario, si è svolta la sagra della sagna e fagioli: un successo ormai confermato dai numerosi turisti, ma anche dai cittadini dei comuni limitrofi, che come ogni anno in occasione di questa tradizione affollano i vicoli del piccolo Comune ernico. Due giorni importanti che ripercorrono la tradizione gastronomica e religiosa del paese in occasione dei festeggiamenti in onore alla Madonna del Rosario, nella Chiesa di Santa Maria, la più antica chiesa del paese, ricca di affreschi del XVII secolo ed una interessante cripta romana. L'evento chiude così la lunga lista di celebrazioni che si sono svolte durante i mesi precedenti: gli anziani del paese, infatti, ricordano che la festa della Madonna del Rosario era l'ultima festa "paesana" e che il lunedì successivo si tornava al lavoro, nelle campagne romane e nella palude pontina, con i la transu-

manza delle greggi, accompagnati da "gli sacchitt", un grosso tovagliolo a quadri rossi che custodiva oggetti personali, indumenti e vivande e consentiva un comodo trasporto a mano o a spalla per mezzo di grossi nodi raccoglitori, pronto proprio nel giorno della festa. È questo il motivo per cui la Madonna del SS. Rosario è

Il tradizionale appuntamento si è svolto sabato 3 e domenica 4 nota agli abitanti del piccolo comune come "Madonna gli sacchitt". Passando dal sacro al profano, da molti anni l'Arciconfraternita del SS. Rosario, in collaborazione con la Pro Loco di Vico nel Lazio, organizza la tradizionale sagra nel centro storico in occasione della quale le "massaie" del paese si adoperano per preparare grandi quantità di "sagne" da distribuire ai presenti,

quale primo piatto, il tutto accompagnato da vini locali e musica. Una sagra che celebra il piatto tipico della Ciociaria, mangiato già nel medioevo: le sagne sono un tipo di pasta preparata in casa con farina, acqua e sale, spianando la sfoglia sulla "spasa" e tagliandola a piccoli rettangoli o a romboidi. In genere vengono accompagnante con legumi per costituire primi piatti completi quali "sagne e ceci" o "sagne e fagioli". Costituite da pasta denominata "povera", simbolo della tradizione culinaria regionale, possono essere condite in mille modi ma la ricetta più famosa, diffusa in tutta la regione, è, per l'appunto, quella di "sagne e fagioli". Un importante evento quanto un modo per mantenere vive e sentite le tradizioni religiose sia quelle legate al mondo agricolo che al folklore e preservare intatta l'autenticità della propria cultura contadina, nei riti, nei costumi e nella gastronomia. Laura Ascani

La Madonna delle Grazie portata in spalla dai fedeli FUMONE - A Fumone rappresenta un'antica e sentita manifestazione religiosa che si svolge alla fine di settembre. Anche quest'anno la statua della Madonna delle Grazie è stata portata in spalla dai suoi fedeli durante una silenziosa e commovente processione. La statua si trova nella piccola Chiesa della Madonna delle Grazie, situata lungo il termine della strada proveniente da Ferentino. Nella Chiesa si conserva, tra l'altro, un affresco trecentesco di arte gotica. Il 25 settembre scorso, come da tradizione, i fedeli hanno portano la statua della Madonna in spalla, facendo un suggestivo percorso e partendo dalla cosiddetta zona di "Bicetta", per poi tornare indietro e ricollocare la preziosa statua nella deliziosa e piccola Chiesa che la ospita per tutto l'anno. Ma. Mi.

Cantine aperte un successo la festa di Bacco COLLEPARDO - Sabato 10 ottobre si è svolta la prima edizione di "Cantine Aperte": un tour enogastronomico lungo i piccoli vicoli del centro storico collepardese alla riscoperta dei piatti tipici della tradizione ciociara, accompagnato da ottima musica, da coinvolgenti artisti di strada in costume locale con le ciocie, le calzature tipiche dalle quali è derivata alla provincia frusinate la denominazione "Ciociaria". Organizzato dalla Pro Loco e il Comune di Collepardo, l'evento ha attirato l'attenzione di turisti e residenti, incuriositi dalla manifestazione, che hanno assaporato gli squisiti e genuini piatti passeggiando lungo i caratteristici vicoli, dall'antica rocca dei Colonna (XIV secolo) alla piazzetta principale del paese, il tutto avvolto da un'atmosfera allegra e popolare con danze tipiche come il "salterello", accompagnate dall'organetto. Il vino, il protagonista di questa serata festosa e conviviale, ha "condotto" i visitatori alla scoperta delle tradizioni del nostro territorio. Ai partecipanti è stato, inoltre,

fornito, all'inizio del percorso, ad un prezzo irrisorio, una "scifella" in legno (piatto con bordi rialzati che tradizionalmente viene u-

sato per mangiare la polenta) con un quartino, la vecchia unità di misura del vino, da utilizzare per poter assaporare il buon vino offerto dalle cantine e i prodotti della terra ciociara, dalla sagna con i fagioli alla frittata con le cipolle, formaggi, salumi e moltissimi dolci fatti in casa. Una manifestazione appena nata ma che ci auguriamo possa svilupparsi ulteriormente per poter accogliere sempre di più i turisti e diffondere la nostra cultura culinaria e la tradizione offrendo un motivo per un viaggio piacevole ed affascinante alla riscoperta di valori antichi. La. Asc.


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Vita alatrense

Lavori Pubblici a Go-Go La festa dei nonni di Alatri Disagi e proteste non scoraggiano l'amministrazione che va avanti nel rinnovamento della città

Lavori pubblici a pieno regime in tutta la città. Dopo gli interventi dei mesi scorsi in via Duomo, per Porta San Nicola, e gli attuali lavori per il tratto che da Porta San Pietro conduce a Porta San Francesco, arri-

Acropoli - Porta interna

vano altre buone notizie per gli alatrensi. La prima riguardante Piazza Regina Margherita, che sarà ultimata e riqualificata con nuova pavimentazione. Si dovranno definire per bene i tempi dell'intervento, ma ormai il più è fatto. L'importo di aggiudicazione dei lavori è determinato in 186.680 euro, e per la realizzazione dell'opera è previsto un tempo di 180 giorni. Novità anche per quanto riguarda il pro-

getto esecutivo riguardante il nuovo "Arredo Urbano". Bisognerà attendere i tempi della gara di appalto ma si tratta di un primo maxi-intervento di riqualificazione che riguarderà per adesso le aree interessate dai lavori di riqualificazione, ma avrà ricadute anche sull'intero territorio comunale e in tutte le contrade. Piazza Santa Maria Maggiore, via Roma, via Duomo, da Porta San Pietro a Porta San Francesco, Piazza Regina Margherita, Piazza Rosa, Piazza Sant'Anna, Piazzetta Ignazio Danti, questi alcuni dei siti nei quali si sostituirà l'intera pubblica illuminazione seguendo le ultime normative in tema di lotta all'inquinamento, verranno posizionate nuove fioriere e cestini in ghisa così come richiesto per le città d'arte. Inoltre verranno installati nuovi "stendardi d'affissione" pubblici e per onoranze funebri, all'ingresso della città, nei quartieri storici e nell'intero territorio. C'è poi il progetto di riqualificazione dell'Acropoli finanziato per 400.000 euro, dopo il parere positivo della Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e Attività Culturali. Si interverrà nell'area del caratteristico "Pizzo Pizzale", di Porta Maggiore, della cisterna romana, ma in particolare la grande attenzione sarà rivolta alle mura. Ci sono poi interventi previsti per lo storico Palazzo Gottifredo e per la zona del Rione Colle. Ma l'attenzione dell'amministrazione sarà rivolta anche a diverse arterie della immensa campagna alatrense, che subiranno un totale restyling. Carlo Capone

La manifestazione, organizzata da "I love Alatri", si è svolta il 2 ottobre

Una giornata per celebrare la figura dei nonni ed il loro ruolo nella società odierna che spesso vede nell'anziano più un "peso" che una risorsa preziosa. In quest'ottica si è svolto, venerdì 2 ottobre scorso, il tradizionale appuntamento con la "Festa del Nonno", occasione per celebrare l'importanza dei nonni all'interno delle famiglie. L'iniziativa, coincisa con l'omonima festività istituita nel 2005 dal Parlamento in occasione della celebrazione degli Angeli Custodi, è stata organizzata dall'associazione "I love Alatri", presieduta da Giorgio Ceccarelli. L'idea di dedicare una festa interamente ai nonni alatrensi è nata anni fa grazie alla felice intuizione di Ceccarelli con lo scopo di "Far sentire quei nonni ancora vivi e ancora partecipi di una società che a volte li diFoto di gruppo all Festa del Nonno mentica, perché non va dimenticato, come sottolineano molti sociologi e psicologi, la funzione importante che i nonni hanno nella nostra vita: essi sono dei pilastri, dei punti di riferimento insostituibili per i loro nipoti in quanto portatori di valori che essi sanno loro trasmettere efficacemente". Particolare attenzione, durante la festa, è andata a quei nonni che vivono in condizioni di disagio perché ospiti della casa di riposo "G.B. Lisi", della casa di cura "San Francesco" o perché seguiti dai servizi sociali. Il primo momento si è tenuto nei giardini di Piazza della Libertà (presso Porta San Pietro) dove i partecipanti si sono radunati per una foto ricordo, presenti anche un gruppo di ciociari in costume. Successivamente, guidati dal presidente di "I love Alatri", tutti si sono diretti all'interno del vicino ristorante "Sapori Antichi": presenti tutti i soci dell'associazione, i rappresentanti della casa di cura "San Francesco", il presidente della "G.B. Lisi" Angelo Pietrobono, il responsabile del centro sociale anziani Antonio Evangelisti, l'assessore Sandro Vinci. Tutti i protagonisti hanno espresso grande apprezzamento per l'iniziativa sperando che venga estesa in futuro all'intero territorio. Il pranzo è stato accompagnato dalle note degli organetti di Guido Pietrobono ("Pandora"), da musiche e canti tipici della tradizione ed ha visto la conclusione con la consegna di una targa ricordo a tutti i partecipanti. Taglio della torta, discorsi ufficiali e un fortissimo applauso finale hanno chiuso la giornata nel migliore dei modi. L'appuntamento ora è per il 2010, anche se continuano le iniziative sugli anziani promosse da "I love Alatri" a partire dai concorsi letterari e fotografici aperti a tutte le scuole. Pie. Ant.

Olio Quattrociocchi, quando la qualità viene premiata Soltanto nel 2009 l'azienda ha ottenuto diciotto riconoscimenti

La qualità non ha prezzo, si dice. Ma la qualità merita un premio, comunque. E se parliamo dell'olio

"Quattrociocchi", i premi si moltiplicano all'infinito. Soltanto nel 2009 l'azienda guidata da Americo Quattrociocchi ha ottenuto ben 18 riconoscimenti, nazionali ed internazionali. Tutto merito di un prodotto che oramai non ha più bisogno di presentazioni e che si sta imponendo ovunque a

grandissimi livelli, finendo per essere apprezzato sulle nostre tavole come su quelle statunitensi, tedesche, belghe. Il segreto di tanta bontà e qualità? Forse non c'è "segreto" ed è questa la fortuna di un olio dal gusto impareggiabile. Il sistema di estrazione è quello a freddo in modo che il frutto, delicatamente pressato, produca un olio di prima scelta color verde oro, dal profumo netto e dal sapore fruttato; la molitura avviene nell'arco delle 24 ore dalla raccolta; il prodotto viene conservato in serbatoi d'acciaio inox che ne garantiscono una perfetta conservazione fino al momento dell'imbottigliamento, non viene effettuata nessun tipo di filtratura; la chimica non trova "terreno fertile" nel-

l'azienda "Quattrociocchi", che fa del biologico il proprio manifesto, la propria ragion d'essere. Citiamo, infine, alcuni dei premi ricevuti in quest'anno dall'azienda "Quattrociocchi": Medaglia d'oro concorso internazionale "Bio Cordoba" per i migliori oli extravergine d'oliva da agricoltura biologica del mondo con "Olivastro", etichetta gialla. Medaglia d'oro nel concorso internazionale "Bio Cordoba" per i migliori oli extravergine d'oliva da agricoltura biologica nel mondo con "Olivastro", etichetta nera; 1° classificato nel concorso internazionale "Der Feinschmecker" per i migliori oli extravergine d'oliva del mondo nella categoria Fruttato Intenso; 1° classificato nel concorso regionale degli oli extravergine d'oliva del Lazio indetto dalla guida "Ristoranti di Roma" categoria Fruttato Intenso; 2° classificato nel XIII concorso nazionale "Festambiente 2009" per i migliori oli ex-

travergine d'oliva da agricoltura biologica d'Italia nella categoria Fruttato Medio; 2° classificato nel XIV concorso nazionale "Festambiente 2009" per i migliori oli extravergine d'oliva d'Italia nella categoria Fruttato Medio; 3° classificato nel concorso nazionale "Orciolo d'oro 2009" per i migliori oli extravergine d'oliva d'Italia nella categoria Fruttato Intenso; 1° classificato nel concorso per i migliori oli extravergine d'oliva da agricoltura biologica del Lazio; Gran menzione nel concorso nazionale "Orciolo d'oro" per i migliori oli extravergine d'oliva da agricoltura biologica d'Italia; Gran menzione nel concorso nazionale "Oli tracciati" per i migliori oli extravergine d'oliva d'Italia; Gran menzione nel concorso internazionale "Leone d'oro dei mastri oleari" per i migliori oli extravergine d'oliva del mondo nella categoria Fruttato Intenso. I nostri complimenti. Pietro Antonucci


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Vita alatrense

FAMILY FESTIVAL a Venezia istituito il premio "Astrei" Per la prima volta uno dei film della mostra del Cinema di Venezia ha ricevutoricevere un premio "pro life". Si tratta de "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini. Il consiglio di amministrazione della Biennale ha deliberato, infatti, l'istituzione del nuovo riconoscimento non ufficiale "Premio Astrei", su proposta del Fiuggi Family Festival e il Movimento per la Vita. Il premio è dedicato ad "uno dei film della Mostra del cinema di Venezia che abbia maggiormente contribuito, con i contenuti della storia e con il linguaggio, alla promozione della difesa del valore della vita umana". Il riconoscimento non a caso è intitolato al nostro compianto concittadino Gianni Astrei (recentemente scomparso) medico pediatra, fondatore del Fiuggi Family Festival e membro del direttivo e animatore instancabile del Movimento per la vita presieduto dall'europarlamentare Carlo Casini. Il film è stato selezionato fra tutti i titoli presentati nelle varie sezioni del festival diretto da Marco Muller. La giuria è stata presieduta da Andrea Piersanti, direttore artistico del Fiuggi Family Festival, già presidente dell'Istituto Luce e dell'Ente dello Spettacolo. In giuria, insieme con Emanuela Genovese di "Box Office" e "Best Movie" (media partner del Family Festival) e Saverio D'Ercole, direttore del settore cinema della Lux Vide, c'è stata anche la vedova di Astrei, la d.ssa Antonella Bevere (nuovo presidente in pectore del Fiuggi Family Festival) e Angelo Astrei (figlio di Gianni). "Lo scorso anno, proprio in occasione del Fiuggi Family Festival ha detto Carlo Casini - il Movimento per la Vita ebbe modo di apprezzare un film particolarmente interessante. Si tratta di "Bella", una storia romantica diretta dal regista messicano Alejandro Monteverde, ora distribuito in Italia dalla Lux Vide. Ne apprezzammo il contenuto e il linguaggio e organizzammo una massiccia campagna di promozione presso i nostri associati. Il cinema può fare molto per la difesa della vita. Abbiamo aderito volentieri alla proposta del Family Festival e speriamo di poter dare un contributo importante alla promozione del cinema di qualità". Andrea Tagliaferri

Dieci anni di Euro Le Lingue: risorsa per il futuro Il Circolo Culturale Filatelico Numismatico Alatrense, in occasione del 25° anniversario della sua fondazione e nella ricorrenza del 10° Anniversario dell'introduzione dell'Euro, ha allestito la 1^ Mostra Numismatica "Conoscere l'Euro". La mostra, che ha aperto i battenti lo scorso 26 settembre, sarà visitabile fino al 18 ottobre. Già ottima la risposta del pubblico, con centinaia di appassionati che hanno visitato le splendide sale del Chiostro di San Francesco, e ammirato i 250 pannelli con notizie sull'euro e su tutte le monete emesse sinora per la circolazione nei 19 paesi facenti parte della zona dell'euro, e le venti vetrine espositrici con le prime confezioni ufficiali con le serie ordinarie di monete emesse dalle varie nazioni, le confezioni con le varianti principali di conio, tutti i 2 euro commemorativi, tutte le banconote stampate da diverse Zecche, curiosità e varietà di conio per le monete e di stampa per le banconote, una selezione di monete in metallo prezioso riguardanti le grandi tematiche europee (celebrazioni importanti comuni dal 2004 al 2009). Grande soddisfazione da parte del Presidente del Circolo Numismatico Vincenzo Marocco: "Portare l'appellativo "numismatico", ma non essere riusciti sinora ad allestire una Mostra interamente dedicata alle monete, era un cruccio che ci tormentava. Difficoltà logistiche ed economiche avevano sempre fatto rinviare siffatte iniziative. Ora il 25° anniversario dell'Associazione, e la volontà di onorare la memoria di due grandi soci come il Presidente Giovanni Minnucci e il Presidente Americo Cataldi, ci hanno infuso la necessaria temerarietà. Ed eccoci davanti al giudizio del pubblico, della stampa, degli appassionati e degli esperti, con una Mostra che sembra essere l'unica del genere effettuata da un circolo culturale in ambito nazionale ed internazionale". Ai visitatori sarà permesso di indicare per iscritto la più bella moneta in Euro in circolazione, con estrazione finale di premi consistenti in confezioni numismatiche originali. Carlo Capone

Il liceo "Luigi Pietrobono" ha celebrato la diversità linguistica

Grande festa, sabato 3 ottobre, nel Palazzo "Conti Gentili" dove il Liceo "Luigi Pietrobono", guidato

Il taglio del nastro

dal dirigente scolastico Roberta Fanfarillo, ha festeggiato la "Giornata Europea delle Lingue", voluta dall'Ue nel 2001 per celebrare la diversità linguistica ed il plurilinguismo. L'istituto alatrense ha organizzato per l'occasione una simpatica iniziativa a base di musica, canti, danze, gastronomia... Il

tutto per avvicinare studenti (e non solo) all'apprendimento delle lingue ma anche per incoraggiare gli insegnanti ad elaborare strategie per facilitare e sostenere i programmi volti alla promozione linguistica. Erano presenti degli "stand" per conoscere le realtà culturali della Francia, della Spagna, della Germania, della Russia, della Romania, del Regno Unito e degli Stati Uniti. Pie. Ant.

I ragazzi della rappresentanza romena

Ventesimo anniversario del raduno delle confraternite Si svolgerà domenica 25 a Fumone il XX "Cammino di Frater-

edizioni, sotto la supervisione del Delegato Diocesano don Al-

La confraternita San Sisto - Alatri

nità" di tutte le Confraternite della Diocesi di Anagni-Alatri. Una tradizione che si rinnova anno dopo anno, e che nelle scorse

berto Ponzi, ideatore di questi cammini, ha sempre riscosso un grande successo. Queste le location dei precedenti

ULTIMORA!!!

Lattanzi si dimette? Il portavoce del neonato Comitato Civico Alatrense, Domenico Lattanzi (Mimmo), dopo aver letto dichiarazioni non sue sulle pagine di un noto quotidiano e delle quali non ne condivideva presumibilmente il contenuto, ha minacciato le dimissioni che sono state oggetto di lunghe discussioni interne alla neo nata associazione ma non è dato sapere se nell'ultima riunione sia stata presa la decisione di rispettare la volontà di Lattanzi o di respingerne unanimemente le dimissioni. Un consiglio a Lattanzi: Resisti e insisti.

raduni: Alatri (1990), Piglio (1991), Vico nel Lazio (1992), Fiuggi (1993), Fumone (1994), Torre Caietani (1995), Acuto (1996), Trivigliano (1997), Anagni (1998), Guarcino (1999), Alatri (2000), Porciano (2001), Vallepietra (2002), Trevi nel Lazio (2003), Collepardo (2004), Carpineto Romano (2005), Vico nel Lazio (2006), Piglio (2007), Fiuggi (2008). Quest'anno, per la seconda volta, sarà il nuovo Delegato Diocesano don Bruno Veglianti a presiedere il 20° cammino a Fumone.

Le antiche associazioni religiose con i loro costumi tradizionali, con i loro cappucci, con i loro vessilli e stendardi, sfileranno per le vie del centro storico per confluire nella chiesa di San Michele Arcangelo. I membri delle confraternite assisteranno alla Santa Messa che verrà celebrata dal Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Loppa, nel solco di una tradizione, introdotta dal vescovo Luigi Belloli e proseguita dal Vescovo Francesco Lambiasi. Carlo Capone


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Vita alatrense

I 50 anni di storia dell'Unione Ciclistica di Alatri Tra successi e divertimento, la felice intuizione di un gruppo di amici negli anni Sessanta

Riassumere in poche righe la storia di una società ciclistica non è compito facile. Esistono tante persone, infatti, che potrebbero raccontare la storia dei colori dell'UC Alatri ed ognuna risulterebbe diversamente ricca. Una storia che inizia nel 1959, anno in cui un gruppo di amici fondò la squadra, sull'onda dell'entusiasmo portato da ciclisti come Adolfo Desiato, Serafino Brocchetti, Lino Rossi, Americo Stirpe, Cesare Cataldi e Adalberto Carobolo, sotto la direzione di Giovanni Boezi. In quell'istante, la passione per le due ruote è entrata nel cuore di tanti, facendo innamorare centinaia di persone che sarebbero poi diventate dirigenti, sponsor, tecnici, atleti o semplicemente tifosi. L'UC si è imposta nel panorama ciclistico nazionale raccogliendo risultati eccezionali, affermandosi nel tempo come una realtà di riferimento per il ciclismo giovanile. Nel 1975 la squadra si è evoluta sotto la presidenza di Aldo Fan-

farillo, con i dirigenti Giancarlo Rossi, Silvano Bricca, Pietro Vol-

con ottimi risultati al campionato del mondo in Spagna. Il collante che ha tenuto insieme centinaia di ragazzi e famiglie è stata la forte passione di una dirigenza ancora saldamente

ciclette, intento all'assemblaggio di una superleggera: ci ha raccontato tante storie umane che inevitabilmente si sono intrecciate con quelle sportive. "Abbiamo corso sempre ed ovunque, anche quando le risorse economiche erano poche e quelle tecniche scarse, ma eravamo sempre li in prima fila. Ricordo molto volen-

L’Unione Ciclistica Alatri in una foto d'epoca

gari, Emilio Filardi e Nello Mariani. E due anni dopo, con l'entrata in campo di Mario Graziani in qualità di presidente, la squadra raggiunse il suo massimo splendore. Le prime trasferte, i ritiri, le corse a tappe: una serie di aneddoti indimenticabili, accompagnata da soddisfazioni sportive come nel 1989 quando i fortissimi Alessandro Tagliaferri e Alessandro Sbaraglia parteciparono

al timone della società composta per lo più dalle persone che l'hanno creata. Giancarlo Rossi è alla guida L’Unione Ciclistica Alatri in una foto di oggi dell'UC da oltre 35 anni, può vantare centinaia di tieri - ci ha detto - tante persone vittorie ottenute ovunque e su che insieme a noi hanno collaboogni tipo di percorso. L'abbiamo rato, portando sostegno morale e incontrato nel suo negozio di bi- tifo. Ogni vittoria, dalla più im-

portante alla meno sofferta, parte da lontano ed è frutto del sacrificio di tante persone. Ogni sconfitta è una nuova motivazione per ripartire". A giugno è arrivata la comunicazione dal Coni nazionale per l'assegnazione a Rossi della stella di bronzo al merito sportivo in riconoscimento delle benemerenze acquisite nella sua attività dirigenziale: l'ha ricevuta direttamente dalle mani di Giovanni Petrucci, presidente Coni. Attualmente l'Unione Ciclistica Alatri è impegnata nel ciclismo giovanile e da sempre in prima fila nel panorama regionale e nazionale nei circuiti che contano, dal ciclismo su strada, pista, ciclocross e montain bike, con la sponsorizzazione di Toti Trans trasporti, Edil Centro macchine edili, RB Costruzioni edilizia, Cappella Costruzioni edilizia, Vivaio Rossi, Fabrizi & Sigismondi edilizia e Graco movimento terra. Bruno Sbaraglia

San Michele, quei "tesori" nascosti che rischiano di sparire per sempre Negli ultimi tre giorni di settembre è stata celebrata, come accade da anni, la festa dei Santi Arcangeli. La ricorrenza è il momento religioso più alto ed importante che si vive nella piccola chiesa di San Michele Arcangelo, sita in Piazza Sant'Anna: uno "scrigno" di tesori artistici sconosciuto ai più. La chiesa, infatti, custodisce dei palinsesti pittorici di fattura romanica d'indubbio interesse, nonostante gli studi e la critica si siano spesso concentra-

ti su altri affreschi della città. Tali ricchezze però rischiano di andare perdute per sempre in quanto la chiesina versa in condizioni a dir poco allarmanti: i cedimenti dello strato di intonaco dipinto potrebbero portare entro breve tempo al distacco delle pitture, molte delle quali si presentano con colori slavati; inoltre, pesano sull'intera struttura i difetti statici legati soprattutto ad un tetto minato da infiltrazioni di umidità. Per comprendere meglio la particolarità di questo ciclo di affreschi, è utile qualche cenno storico: la chiesa di San Michele è costituita da un'unica, semplice ed irregolare navata e, dietro la parete dell'altare, si apre un ambiente Grazie all'iniziativa di un nostro assiduo lettore possiamo oggi denunciare la impropriamente chiamato "cripta". presenza di lastre di eternit, lasciate da ignoti, presso un bosco in località Ca- Questa "cripta", in origine un nustagneto. Si tratta di materiale notoriamente pericoloso per la salute degli uo- cleo rupestre di età romana, venne mini, degli animali e delle piante stesse "E' uno scempio - ci ha detto il nostro consacrata in epoca cristiana al lettore - nonostante tutte le raccomandazioni, ancora c'è gente che si ostina a culto micaelico e poi inglobata nel più tardo corpo basilicale (prima buttare quel tipo di rifiuto tossico, nocivo per la salute." E i controlli, ci chiediamo noi? Possibile che nessun altro si sia accorto di que- metà del XIII secolo), che ha mansta allarmante situazione? Ci auguriamo a questo punto che l'assessore al- tenuto la medesima intitolazione. l'Ambiente del Comune di Alatri prenda in considerazione la denuncia e, avva- La chiesa, che per un periodo ebbe lendosi di tutte le precauzioni che richiede il caso, si affretti a rimuovere quel- il nome di Sant'Angelo degli spoletini, fece parte di un complesso ole lastre dal bosco di Castagneto. Mariella Minnucci spedaliero andato oggi completamente perduto. Nella navata sono presenti tre serie di pitture con il ricorrente motivo di San Giovanni Battista: Augusto Donò le ha datate al '400, parlando anche di modulazioni di richiamo post-giottesco. Insomma, affreschi che nulla hanno a che invidiare ad altri, anche se sono in rovina. Ma l'opera sicuramente più interessante è nella cosiddetta "cripta", dove su una

FOTONOTIZIA

ETERNIT A CASTAGNETO

Affresco chiesa San Michele (particolare)

parete sono raffigurate due scene agiografiche: una di identificazione incerta e l'altra il martirio di San Lorenzo. C'è anche uno strato successivo, raffigurante una Vergine orante tra due santi, che si sovrappone al primo. Il primo strato dipinto è stato datato alla prima metà del XII secolo e il secondo, con la Madonna, alla metà del XIII secolo. Di recente, Simone Piazza ha ripreso in considerazione gli affreschi precisando la datazione dei due riquadri più antichi ai primi decenni del XII secolo. Lo studioso coglie infatti analogie formali, oltre che iconografiche, tra il primo strato dipinto di Alatri e un affresco perduto che raffigurava il medesimo soggetto, facente parte del ciclo laurenziano del portico della basilica romana di Santa Cecilia in Trastevere (primi decenni XII secolo). In particolare, in entrambi i casi, l'impianto scenico delle architetture e gli insistiti richiami al repertorio classico, rivelerebbero evidenti legami con il linguaggio figurativo proprio della fase matura della stagione della Riforma. Anche in questo caso, purtroppo, incombe il degrado. I restauri dell'intera chiesa (ristrutturazione del tetto e consolidamento degli affreschi) non possono essere più differiti, ma tutto ruota attorno ai costi (alti) da sostenere: circa 30 mila euro, come hanno ipotizzato gli attuali rettori della chiesa, la famiglia Culicelli. Cifra che potrebbe essere raccolta dando vita - è un'idea - ad un comitato spontaneo che curi una campagna di sensibilizzazione per il recupero dell'edificio sacro. Intanto, per chi volesse vedere gli affreschi, può recarsi alla chiesa di San Michele ogni giovedì alle ore 16.30, quando viene recitato il rosario. Pietro Antonucci


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Speciale Cinema

Una rassegna sempre attenta all'attualità e alle dinamiche della società moderna Nato nel 2005, il Saturno International Film Festival si è immediatamente distinto, tra la "selva" formata da tante rassegne, per l'originalità delle proposte cinematografiche, per la varietà di sezioni, per - soprattutto - lo sguardo sulla società attuale. E un tale sguardo non può prescindere da un'analisi storica ferrea, precisa, puntuale. Quest'anno, il tema scelto è quello dei terrorismi in Italia e nel mondo: un argomento delicato, controverso, fonte di grandi dibattiti e di una vasta letteratura, che il Saturno International Film Festival affronterà da un'angolazione particolare. Anziché vedere il terrorista come l'incarnazione del male assoluto, il personaggio privo di valori umani, è stata preferita una strada più difficile e più ardua, puntando sul lato intimista, cercando di entrare nella dimensione personale di chi ha scelto la lotta armata o che da questa è stato travolto, "con il bagaglio di dubbi e di sofferenze sul piano individuale e di ferite profonde nel tessuto sociale di appartenenza". La scoperta di questo tema cinematografico in America è avvenuta sotto la spinta degli eventi del terrorismo internazionale, mentre in Italia s'indaga a ritroso nella storia recente del nostro Paese, rievocando, rileggendo, in alcuni casi rielaborando la cronaca degli anni di piombo. Un'operazione alla quale si ascrivono anche produzioni importanti. Ma se nel passato, nella filmografia italiana, ci sono stati due filoni di interpretazione - uno contestuale, nel quale il controverso rapporto fra il cinema di quegli anni e la storia

viene risolto con una tensione rivelatoria della drammaticità coeva, e uno postumo, che ha atteso oltre vent'anni per provare a dire che quel capitolo si può forse chiudere per sempre - adesso è il tempo di un taglio diverso. Si parla e si incentra l'azione attorno ai terroristi nei loro sentimenti personali, nelle loro emozioni, nel dubbio quotidiano. Recuperando, anche da un punto di vista metodologico, il valore della soggettività in relazione al divenire storico - analizzando, cioè, le dinamiche di interazione fra psiche e storia e guardando all'immaginario collettivo come luogo di interazione fra la vita interiore dell'individuo, la sua coscienza e la vita collettiva come un qualcosa che si fa e si forma a partire dalla vita interiore degli individui - è possibile leggere in quella confusione interna al soggetto, nella sua incapacità di capire il mondo che lo circonda, e quindi anche di capirsi, un momento forte nel processo di ridefinizione dei rapporti tra dimensione pubblica e privata. Tra politico e personale. Qualche critico ha contestato tale visuale, accusando alcuni registi di voler dare al terrorismo di casa nostra un "volto umano" che non aveva. Ma ci sembra giusta la visuale offerta dal Saturno International Film Festival: davanti ad una stagione apparentemente conclusa, s'impone la necessità di fare i conti con ciò che è stato non solo per ansia di giustizia ma per formare le nuove generazioni ai valori della conoscenza, unico antidoto al proliferare della violenza.

Tema centrale: il rapporto tra cinema e terrorismi La quinta edizione del festival indaga i drammi sociali del primo '900 Il Saturno International Film Festival prende nome dalle terre che lo ospitano, la Ciociaria e le

nario di studi, un convegno e una retrospettiva. Approfondiremo quindi l'articolato e contrastato rapporto fra il cinema e i terrorismi, nel contesto più generale della violenza politica dal dopoguerra a oggi. Tutto questo sarà declinato nelle proiezioni dei migliori film della storia recente, in cui vengono messe a nudo le tensioni ideologiche, le impliIl regista Giuliano Montaldo cazioni umane e polisue città più famose e storica- tiche, i drammi sociali vissuti nemente prestigiose, dove la leg- gli ultimi cinquanta anni del '900 genda narra che il dio greco e nella contemporaneità. Chronos - ribattezzato qui col I primi tre giorni del film sono nome latino di Saturno e celebra- dedicati al seminario di studi che to come dio della fertilità - si sia vedrà la partecipazione di imporstabilito dopo la cacciata dal- tanti ricercatori e studiosi, italial'Olimpo da parte del figlio Zeus. ni ed europei, oltre naturalmente Giunto alla quinta edizione, il te- a registi e giornalisti. ma portante di questo Saturno Tra gli altri interverranno Alan International Film Festival sarà il O'Leary dell'Università di Leeds, rapporto tra cinema e terrorismo, la saggista Benedetta Tobagi, il che verrà sviluppato in un semi- regista Gianfranco Pannone e Vi-

to Zagarrio. Al convegno "La sfida del terrorismo", che si svolgerà venerdì 27 novembre, parteciperanno importante personalità del mondo dello spettacolo e del-

Vice-presidente e coordinatrice Mariella Li Sacchi

la politica, oltre a analisti di fenomeni sociali, parenti delle vittime del terrorismo, giornalisti e storici. Ma il programma del Saturno è ricco e variegato, e spazia tra diversi ambiti e lo studio di diverse epoche storiche. Il direttore artiIl Saturno Film Festival cerca volontari interessati a lavorare all'organizzazione della stico Ernesto G. Laura propone manifestazione che si svolgerà dal 23 al 28 novembre ad Alatri. Ai volontari verrà chiesto di svolgere mansioni prettamente organizzative, con orari per esempio un flessibili e, a seconda della disponibilità, per dare una mano nell'allestimento, nel- importante apl'accoglienza nella dislocazione di persone e/o cose durante il corso della manifesta- profondimento zione e che comunque possano essere a disposizione per qualunque cosa eventual- sull'anno cruciale 1939, dal titomente necessaria. lo "Il 1939, iniAlla fine del festival verrà rilasciato un attestato di partecipazione che, per gli intezia l'apocalisse". ressati, puo' essere utilizzato anche al fine di ottenere CFU dalla propria università. Il festival ospiPer informazioni, dettagli e dubbi potete scrivere all'indirizzo info@saturnofilmfe- terà inoltre, sastival.com (allegando il Curriculum Vitae) o chiamare il numero 06 5810360 o l'uf- bato 25 novemficio Cultura del Comune di Alatri al numero verde 800253323. bre, i rappresenGrazie a tutti tanti delle film commission ita-

liane, che si ritroveranno ad Alatri per partecipare ad un convegno per parlare di cinema e territorio. Il concorso "I giovani ripercorrono la Storia" sarà invece un'importante occasione per coinvolgere studenti e ragazzi su temi come la memoria e la conoscenza degli eventi legati al territorio. Non va dimenticato naturalmente il concorso internazionale, ormai un punto di riferimento nel panorama europeo dei festival di cinema. Quest'anno le pellicole selezionate privilegiano le cinematografie dei paesi dell'Est Europa, particolarmente attente in questi ultimi anni al loro passato e alle implicazioni della storia nel presente. Presidente del Saturno International Film Festival è il regista Giuliano Montaldo, vicepresidente e coordinatrice Mariella Li Sacchi, direttore artistico Ernesto G. Laura. È promosso da Regione Lazio, Provincia di Frosinone e Comune di Alatri, è patrocinato dal Presidente della Repubblica Italiana, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema. La quinta edizione del Festival assegnerà premi al miglior film storico italiano o internazionale

dell'anno e al miglior corto realizzato dai ragazzi delle scuole della Ciociaria sul tema della memoria del territorio, oltre al premio "Saturno d'oro" alla carriera, già assegnato negli altri anni al grande Omar Sharif, Silvio Orlando, Raul Bova, Ennio Morricone. Negli scorsi anni sono stati inoltre ospiti del festival registi quali Alessandro D'Alatri, Stefano Rea-

li, Claudio Fracasso, Vito Zagarrio, Luigi Magni, ma anche Scott Neeson (ex produttore americano), Marco Giusti, e attori come Ennio Fantastichini, Valeria Mastrandrea, Rosalinda Celentano. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito www.saturnofilmfestival.com o scrivere alla mail info@saturnofilmfestival.com

Gente Comune è entusiasta di partecipare con il suo contributo all'organizzazione e alla riuscita di un evento di tale portata. Questo festival è ormai diventato un appuntamento di rilievo internazionale che dona alla città di Alatri un valore aggiunto a livello culturale e necessita della partecipazione di ogni attore sociale. Un ringraziamento agli organizzatori per la fiducia dimostrata verso il nostro mensile.


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Speciale Cinema

“IL CINEASTA” Film, cortometraggi, anteprime e interviste…

QUENTIN TARANTINO risponde a... Gente Comune L'incontro con Quentin Tarantino è di quelli che mettono in imbarazzo qualsiasi intervistatore, per la sua capacità di passare nel discorso dall'alto al basso in linea orizzontale, in cui tutto il cinema è cinema, senza qualifiche di serie A o B. Quando sente che vengo dalla Ciociaria l'atmosfera si rilassa perchè il padre della sua più stretta collaboratrice è nato a Boville Ernica. Di passaggio in Italia per la presentazione del suo ultimo lavoro "Inglurious Basterds" (Bastardi senza gloria, con una variazione da Bastards a Basterds per ragioni di copyright). Titolo ed idea ispirati ad un film del 1977 di Enzo G. Castellari il cui titolo italiano era Quel maledetto treno blindato, mentre in inglese era proprio Inglurious Bastards. Tarantino però ha completamente riscritto la Storia, innestando sulla caccia agli ebrei da parte dei rapporto nazisti, il suo finale. Aiutato da un'ottima interpretazione di Brad Pitt, il cui tono di voce enfatico deriva direttamente dai film di guerra americani degli anni '50, da una perfetta esemplificazione del nazista raffinato cultore delle arti e delle lingue resa da Cristoph Waltz, premiato a Cannes per questa interpretazione, Tarantino è ritornato agli splendori di Kill Bill e Pulp Fiction, dopo il mezzo passo falso di Grindhouse, anche se lui non pensa che questo possa essere il suo film della maturità, ma solo perché sarebbe come considerare minori Jackie Brown o Kill Bill. Il regista precisa per prima cosa il suo metodo di lavoro. Il primo stadio è la scrittura. Da lì parte il processo creativo nel corso del quale i personaggi prendono vita e si sviluppano da soli, come dei bambini, tanto che nei provini ai candidati il regista chiede di improvvisare situazioni non descritte nel copione, per testarne la capacità di comprensione del personaggio e la scelta di un attore non è dovuta al nome più o meno famoso, bensì alla capacità di entrare in relazione con il personaggio.

E' stato così per De Niro, per Brad Pitt, ria perchè riescono dove lui ha fallito! Onore a Bombolo e ne ripete il verso: ih, per John Travolta. Da subito Tarantino Quando chiedo a Eli Roth, ironicamente, ih. Inglurious Basterds, Bastardi senza cerca di stabilire un rapporto con i suoi chi gli abbia insegnato a parlare così gloria, é la storia di un gruppo di soldaattori, rimanendo aperto ad ogni sugge- bene italiano, visto che nel film lui e ti americani di origine ebraica che si rimento da parte loro, anche per arric- Brad Pitt spiaccicano solo un paio di inseriscono dietro le linee nemiche, prachire la mesparole come ticano la guerriglia, seminando terrore sa in scena o Ciao e Vab- tra i soldati tedeschi perché ad ognuno per definire bene, mentre asportano lo scalpo come i pellerossa. alcuni aspetti. il nazista cat- Avuto notizia che il Furher in persona A tal propositivo parla un assisterà, insieme a tutte le massime to cita una ottimo italia- autorità del Reich, ad una proiezione in scena del film no, l'attore e un cinema di Parigi di una pellicola di in cui il naziregista esplo- propaganda, i Bastardi organizzano un sta perfido de, lasciando attentato. La proprietaria del cinema é Cristoph di stucco lo un'ebrea, alla quale i nazisti hanno sterWaltz, duranstesso Taran- minato tutta la famiglia che ora vuole te un interrotino: "I miei vendicarsi mandando al rogo centinaia gatorio alla maestri sono di pellicole insieme ai gerarchi nazisti. caccia di estati Bombo- Lei riuscì nel suo scopo ma anche i BaIl cast completo di “Bastardi senza gloria” brei, deve fulo, Alvaro Vi- stardi porteranno a termine la loro mismare la pipa. L'idea paradossale di fargli tali, Lino Banfi, W la foca è il mio film sione. Attualmente il film é in programfumare una pipa gigante alla Sherlock preferito, ringrazio Edvidge Fenech, Glo- mazione nelle multisale di Frosinone. Holmes è venuta fuori da una chiacchie- ria Guida, Michela Miti. Alfredo Salomone rata con l'attore davanti ad una Wiener Schnitzel, la famosa cotoletta tedesca. Su questo aspetto tecnico, si inserisce nella discussione Eli Roth, regista di A cura dell'associazione Corto Cinema Alatri film horror come "Hostel 1 e 2" che qui (collaborazione di Antonio Colella ed Angelo Bianchi) fa parte dei bastardi, per il quale recitare con Tarantino è stato come fare un Le fotocamere digitali sono molto più semplici e immediate da utilizzare rispetto a corso di regìa dal vivo. una macchina fotografica tradizionale. Le immagini digitali sono composte da milioUn'altra idea importante che in questo ni di piccoli quadrettini chiamati pixel (picture elements). film Tarantino ha voluto ribadire è che il Come i pittori impressionisti che componevano le loro opere con piccoli colpetti di cinema é così forte da cambiare i destipennello, il computer o la stampante usano i pixel per visualizzare o stampare le immagini. Se paragoniamo un pixel alla tessera di un mosaico, è facile comprendere coni del mondo, tanto da realizzare che la me tanti punti colorati possono formare l'immagine. Più le tessere sono piccole, più caduta del Terzo Reich avvenga grazie a diventa possibile la resa dei dettagli e delle sfumature dei colori. Analogamente, più delle pellicole. numerosi sono i pixel più alta sarà la qualità dell'immagine digitale. Tarantino, inoltre, coglie l'occasione per Ingrandendo l'immagine oltre un certo valore si cominciano a distinguere i singoli ricordare il motivo principale per fare pixel. Questo fenomeno è abbastanza simile alle tradizionali stampe fotografiche dove film: la sperimentazione che è quella la grana comincia ad apparire quando le immagini sono ingrandite oltre una determispinta che ti permette di partire dai Manata soglia. Più alto è il numero dei pixel, più l'immagine può essere ingrandita prima caroni Combat, così vengono definiti i che si possano distinguere i singoli pixel. Una volta catturate, le immagini digitali film di guerra che in Italia si producevasono già in un formato che le rende incredibilmente facili da gestire. Per esempio, è no in serie anni fa, ed arrivare al loro possibile inserire fotografie in un qualsiasi documento digitale, inviarle via e-mail agli discendente Bastardi senza gloria. amici, o pubblicarle in un sito web dove possono essere viste da ogni parte del L'invenzione viene dopo, nell'evoluzione mondo. Tutte le fotocamere hanno un piccolo schermo LCD dove è possibile verificadella storia e consente, superando la re immediatamente le immagini appena scattate e decidere se tenerle o eliminarle, fredda cronaca, ai personaggi di vivere liberando così spazio in memoria. la loro storia, per cui poiché loro non Si risparmia denaro per l'acquisto delle pellicole e per lo sviluppo. sanno come è andata a finire e quindi Si risparmia tempo. Non occorre fare tre viaggi al negozio per comprare il rullino, un film può raccontarci che l'Operazione per riportarlo a sviluppare e per ritirare le stampe. Si possono controllare subito le immagini ottenute evitando la delusione uno o due Kino è andata a giorni dopo. buon fine, eliLe immagini mal riuscite possono essere cancellate subito o ritoccate più tardi. minando Hitler Non si usano materie chimiche tossiche che troppo spesso finiscono negli scarichi e tutti i suoi e nei fiumi. fedelissimi. Non occorre aspettare di finire il rullino prima di portarlo a sviluppare, o sprecare In questo sicula pellicola non esposta se non si vuole aspettare. ramente i perSi utilizza il computer per immagazzinare e catalogare grandi collezioni di immagini. sonaggi del La grande differenza fra le camere tradizionali e quelle digitali consiste nel modo in film di Tarancui la luce viene catturata. Al posto della pellicola fotosensibile, le fotocamere digitino sono stati tali usano un dispositivo elettronico allo stato solido chiamato sensore di immagini più bravi di o CCD (Charge-Couple Device). Sulla superficie di questi chip di silicio di varie dimenquello di Tom sioni, si trova una griglia di milioni di diodi fotosensibili, detti fotoelementi o più coCruise in Opemunemente pixel (picture element). Ogni singolo fotoelemento cattura la luminosità razione Valchied il colore di una minima porzione dell'intera immagine. continua

Corso di fotografia digitale


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Gens Ciociara INCHIESTA

Le presenze massoniche in Ciociaria La prima "loggia" locale è stata costituita ad Arpino nel lontano 1808

Qual è stata la portata della Massoneria nella terra ciociara? Fu un fenomeno passeggero o è ancora presente nel nostro territorio? Sono domande che vanno ad in-

to ottenuto (e presentato a Frosinone durante un convegno) è stato quello di avviare un nuovo filone di indagine storica che ci ha dato comunque i primi, ogget-

tuivano un sostrato culturale impermeabile alla diffusione di nuove idee.

L'eclissi (1815-59) e la ripresa fino al fascismo Con la Restaurazione i governi degli Stati italiani proibirono le Le logge in epoca napoleonica attività massoniche. I papi conPer la nascita di logge nel nostro dannarono a più riprese le societerritorio bisogna attendere l'ini- tà segrete, la repressione poliziezio dell'800, periodo segnato dal- sca fu rigida. Per la rinascita l'occupazione francese e dal dif- massonica in Italia si deve attenfondersi della Carboneria. dere il 1859, quando a Torino è Napoleone aveva addomesticato costituita la Loggia Ausonia. Nel le logge, facendone uno strumen- frusinate l'attesa è più lunga: soto politico vicino ai suoi scopi: lo nel 1883 appare a Cassino la molti vi entrarono per conquista- Loggia Angelo Santilli di Rito re una carica pubblica. Scozzese, attiva fino al 1891 Fu in quel contesto politico che quando è sospesa per completa idee di libertà, intellettuale e po- inerzia. Nel 1885 risulta operante litica, trovarono terreno fertile a Frosinone la Loggia Luigi Anper germogliare, originando la geloni di Rito Scozzese Antico, Carboneria. all'obbedienza del Grande Oriente Quest'ultima viene spesso confu- d'Italia: l'anno dopo la sede è traAbbraccio massonico sa con la stessa Massoneria ma, sferita a Ferentino, dove vi era un dagare un terreno ed una realtà tivi dati: seppur limitata nei nu- pur non essendo negabili alcune gran numero di fratelli. Nel 1904 per lo più sconosciuti, anche se meri e nelle logge, la Massoneria affinità con il ceppo massonico, a Fontana Liri è attiva la Loggia di indubbia importanza storica. ciociara ha conosciuta una di- le due istituzioni entrarono in Giovanni Bovio di Rito Scozzese Un argomento interessante, dun- screta diffusione ed è tuttora o- conflitto, dati gli scopi differen- Antico, disciolta poi nel 1914 que, ma sul quale se ne sa ben perante in provincia. Nella sua ti: ci furono quando conpoco. ricerca Mariotti parte dal 1717, però singoli tava 46 iniAd occuparsene per primo è stato anno in cui fu fondata la Gran massoni che ziati. Nel Giacinto Mariotti, Ven.mo fratello Loggia d'Inghilterra che diede vi- si affiliarono 1907 nasce della Gran Loggia Regolare d'Ita- ta al movimento massonico. alla Carboad Arpino un lia, autore nel 2003 di un lavoro Scendendo nelle nostre contrade, neria. triangolo che rappresenta al momento l'u- nello Stato Pontificio è documen- È in questo massonico, nica fonte per conoscere la por- tata l'attività massonica nella se- scenario comd i p e nde nt e tata del movimento in Ciociaria. conda metà del '700 con riferi- plesso che il dalla loggia In assenza di studi ed approfon- mento alle città di Ancona e Ro- 3 dicembre fontanese, ed dimenti specifici, Mariotti si è ma, mentre manca ogni riferi- 1808 si costiattivo fino al mosso tra grandi difficoltà tro- mento ad un'eventuale presenza tuisce ad Ar1910. vando anche resistenze ed ostili- in Ciociaria. La ragione? Il ruolo pino, allora Nel 1908 a tà, stante l'alone negativo che periferico della nostra area, dove Regno di NaFrosinone circonda la Massoneria. Il risulta- i forti sentimenti papalini costi- poli, la Logviene fondata gia Perla Loggia Nifetto Secola Ricgreto del ciotti di Rito Rito RiScozzese Iniziazione massonica f o r mato, Antico con Mario Maggi ad Alatri lo consono tutti come Mario il Mago. Perché questo è il suo mestiere. Fu operatore ecologico per tanti anni. Ma un all'obbedienza del Grande O- sede in Via Garibaldi 20 a Frogiorno decise di cambiar vita e, per dare un segnale forte della propria riente d'Italia: tale loggia ri- sinone ed attiva sino al 1923. evoluzione, trovò un modo speciale. Pubblicò il proprio manifesto fune- mane attiva fino al 1813, ma Nello stesso anno è ricostituita a non se ne conoscono membri, Cassino la Loggia Angelo Sanbre. Mario Maggi è morto! La vicenda dai tratti pirandelliani se numero e loro estrazione tilli, attiva fino al 1924 (contò sociale. A Frosinone la prima 47 affiliati), ed un triangolo obla ricordano in molti con simpatia. Da quel giorno, comunque, Mario ha loggia si costituisce nel 1812: bediente alla Serenissima Gran cominciato ad occuparsi di astrolo- è la Loggia Les amis de Loggia d'Italia. E ancora: nel gia. Pubblica rubriche di questo tipo, l'Honneur con sede a Palazzo 1916 è attivo un triangolo a Sora oroscopi ed ha assunto l'aria di un Ricci-Napoli nel quartiere San- (sino al '23); nel '19 nasce la saggio, con la sua barba grigia, il suo ta Maria; la loggia è formata Loggia Soligendi ad Atina e atteggiamento pacato e lo sguardo da ufficiali francesi ma aperta nello stesso anno vi sorge anche attento agli umori e alle espressioni anche ai frusinati più in vista un triangolo; nel '23 opera a Roce rimane operante fino al del proprio interlocutore di turno. Mario è una persona buona, gentile, 1815. bizzarra, ma sicuramente autentica. Chiusa l'esperienza napoleoniHa lasciato una strada "comune" per ca, nascono le "vendite" carimboccarne una più geniale e ci è bonare che in Ciociaria sono riuscito. Qui ad Alatri qualcuno se lo particolarmente attive durante Acquerello di Arnaldo Capone ricorda con il soprannome di Gim To- i moti liberali del 1820-21. ro, il protagonista di un fumetto degli anni cinquanta dove un italo- Associazioni sorgono a Froamericano muscoloso e leale, tra avventure intricate e avvincenti che sinone (I guerrieri e seguaci iniziano nella natìa San Francisco, lotta contro la misteriosa Hong del di Pompeo), Torrice e PonteDragone, una potentissima associazione a delinquere internazionale corvo. Nel 1821 compare a che ha creato addirittura una città sotterranea. Mario di questo fumet- Frosinone la setta dei Filadelfi, in cui confluiscono molti carto conserva una collezione ricca ed interessante. M.M. bonari noti per la loro attività.

Il ritratto

Simboli massonici

casecca la Loggia Pensiero ed Azione e ad Anagni un triangolo. Infine arriva il fascismo a chiudere tali esperienze, dichiarandole contrarie al regime. Massoneria frusinate dal 1945 ad oggi Chiusa la parentesi della guerra, la Massoneria stentò a riprendersi in Ciociaria. Ci un fu un risveglio fittizio della "Nicola Ricciotti" negli anni '60, ma durò poco. Nel 1975 si costituì a Frosinone il Gruppo Gerard Encausse Papus, attivo per due soli anni. Nel 1978, sempre a Frosinone, nacque la Loggia Ottavio Ulderico Zasio, attiva fino al 1985: in quell'anno molti fratelli confluiranno nella Loggia Giorgio Asproni. Nel 1993, infine, è nata a Frosinone la Loggia Bellator all'obbedienza della Gran Loggia Regolare d'Italia. Pietro Antonucci


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Storie e personaggi

La famiglia Retrosi tra figli, lavoro ed emigrazione Ed i discendenti americani saranno presto ad Alatri per riscoprire le origini Nei primi anni del secolo scorso la famiglia era un'unità allargata e numerosa. Questa comprendeva anche diversi nuclei familiari e non esisteva di certo il problema della crescita zero. Era normale infatti, per quei tempi, che le famiglie fossero composte da tanti figli, poiché per i lavori dei campi occorrevano molte braccia, considerate una vera ricchezza. Nella nostra Alatri possiamo citare la famiglia di Antonio Retrosi (meglio conosciuto con il soprannome di Squarcione) e di Ester Dell'Uomo che, nella foto, sono attorniati da 13 dei loro 16 figli. La foto risale alla prima metà del '900: eravamo nel periodo fascista e Mussolini chiedeva sempre più alle coppie italiane di pro-

creare figli da mandare in guerra, istituendo un "premio" di circa cinque lire per ogni figlio ma-

tanto 2 maschi, mentre altri 3 morirono appena nati a causa della febbre spagnola che fece

Una foto d’epoca della Famiglia Retrosi

schio. Nella famiglia Retrosi si ebbero, però, 11 femmine e sol-

tantissime vittime. Nella foto possiamo vedere Pia,

Michelina, Costanza, Ester, Giuseppe, Antonio, Marcella, Angela, Anatolia, Domenica, Francesca, Vincenzo, Rosa e la neonata Maria Felicita mentre manca Santina, nata successivamente. Della numerosa famiglia 7 persone sono ancora in vita tra cui Michelina, un'arzilla vecchietta di 90 anni, con la quale ci siamo incontrati e ci ha raccontato come in quell'epoca la donna fosse considerata come "angelo del focolare", dovendo ricoprire i ruoli di madre, moglie, massaia fino a farsi portavoce della missione patriottica, in altre parole: "una donna fascista per l'Italia fascista". Un cugino di Antonio, ci ha detto sempre Michelina, anch'egli con una famiglia numerosissima intorno ai primi anni del 1900 emigrò in America, non potendo

in Italia assicurare ai propri figli una vita dignitosa, dove presto fu raggiunto da tutto il nucleo familiare senza far mai ritorno nella sua Alatri. I discendenti, tutti pronipoti saranno tra qualche giorno per la prima volta nella nostra città per conoscere le loro radici e visitare la casa dei loro avi festeggiando con una grande rimpatriata con tutti i parenti. Una nota di rilievo di questa famiglia di origini alatrensi è l'appartenenza di un'atleta di nome Samantha, della nazionale Usa di slittino, la quale nelle olimpiadi invernali di Torino el 2006 rimase coinvolta in un brutto incidente rimanendo per diversi giorni in coma. Bruno Sbaraglia

PAOLO VOLPI MANNI: un "onorevole" giudice dimenticato Nacque ad Alatri il 15 febbraio 1828 da Pietro e Caterina Cappelli. Si trasferì all'età di dieci anni a Roma e qui, dopo aver frequentato il Collegio Romano, si laureò in Filosofia, all'età di 20 anni. Solo quattro anni dopo, entrò all'Accademia Drammatico-letteraria nonché fu eletto socio dell'Accademia scientifico letteraria dell'Immacolata Concezione di Maria Vergine, ove, poi, ricoprì la carica di segretario della Sezione delle Scienze Economiche e Morali. Il 17 luglio 1852, conseguì la laurea honoris causa in Giurisprudenza. Di qui iniziò la sua formidabile, quanto rapida, ascesa sugli scranni più alti della Magistratura Superiore. In effetti, già nel 1853 fu nominato Uditore nei Tribunali Civile e Commerciale della Congregazione Prelatizia. Fu con questo ruolo che si occupò, quale Giudice Ecclesiastico di appello, delle cause decise in primo grado dai Vicari Generali

dei Vescovi. Il 27 luglio 1857 si iscrisse 29 ottobre, venne nominato Giudice presnell'albo degli avvocati della Curia Romana so il Tribunale di Appello in Roma. Ma e, nel 1858, vinse il concorso per il posto ormai la sua fama di grande ed insigne di aiutante di giurista era nota: studio nel Triil 19 marzo 1871 bunale della Sadivenne consiParlamento Italiano cra Rota (il grado gliere della Corte più alto della Appello di MiSenato del Regno d’Italia di magistratura lano, per assumepontificia cui pore solo nove mesi tesse aspirare un dopo, a Firenze Sen. Paolo Volpi Manni laico). Lo manle attribuzioni tenne per ben 12 temporanee di Alatri anni perché il 29 Luogo nascita consigliere pressettembre 1870, so quella Corte di 15 febbraio 1828 a seguito della Data nascita Cassazione. caduta del GoQuindi, ne fu noLuogo morte Roma verno Pontificio. minato membro Fu eletto mem- Data morte supplente e, nel 6 gennaio 1892 bro della Com1 8 7 6 , me m b ro XVII missione per la Legislatura ordinario della revisione dei proGiunta liquidatricessi politici misti. Solo un mese dopo, il ce dell'Asse Ecclesiastico in Roma. Era, nel frattempo, stato eletto nel Collegio di Anagni alla Camera dei Deputati, ove rimase dal 10 gennaio 1875 al 3 ottoTipolitografia bre 1876. Sciolte, infatti le Camere, non venne rieletto, benché Alatri avesse votato quasi unanimemente per lui. Tuttavia, di Davide Strambi con regio decreto del 21 settembre 1880, fu nominato consigliere della Corte di Cassazione di Roma e, successivamente, membro della Commissione di Inchiesta per le Opere Pie. Tanto mirabile fu, in quegli anni, una sua sentenza resa in qualità di Presidente di un collegio arbitrale per la decisione di una controversia tra il Comune di Roma e la Provincia di Roma riguardo al dovuto contributo per gli esposti (i neonati abALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 bandonati) che la stessa venne pubblicata su ogni rivista del settore. Tel. 0775 441344 - 0775 442588 Il 4 dicembre 1890, fra il clamore ed il plauso generale, fu nominato da Francesco e-mail: tipografiaacropoli@email.it Crispi senatore a vita.

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Paolo Volpi Manni non aveva mai dimenticato la sua città natale, tanto che, nel 1889, alle prime elezioni amministrative a suffragio universale fu eletto consigliere comunale di Alatri, carica che ricoprirà fino allo spirare dei suoi giorni. Infatti, mentre quale Presidente di un collegio arbitrale era intento alla stesura di un lodo riguardante la compravendita illegittima compiuta da alcuni Alatrensi di alcuni beni comunali, il 06 gennaio 1892, in Roma, stroncato da una polmonite, morì. "Il Consiglio Comunale (di Alatri) nella seduta del 19 gennaio lo commemorò de-

Tribunale della Sacra Rota

gnamente con un discorso di Gaetano De Persis, il quale lo additò come raro esempio di carattere, di disinteresse, di bontà. L'Avv. Francesco Maggi fece voti che in onore dell'estinto si murasse una lapide nella sua casa natale, che si collocasse un ricordo nell'aula consiliare, che si celebrasse un solenne funerale. Delle tre proposte, applaudite dal Consiglio, neppure una fu effettuata… (Sacchetti Sassetti Storia di Alatri). Avv. Fabio Padovani


Per info: www.frosinone.aci.it Tel. 0775.839081


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Sport

Antony Iannarilli: un sogno chiamato serie A Giovani che crescono. <<Sembra ieri che sono entrato a giocare nella Lazio, ed invece sono più di dieci anni che indosso la maglia biancoazzurra>>. Antony Iannarilli è cresciuto lì, a Formello. Anni di sacrifici, viaggi infiniti tra Alatri, sua città natale, e Roma. Scuola, allenamento e poi a casa. Il diploma scientifico, l'iscrizione ad Economia Aziendale presso l'Università di Cassino ed il giorno della consacrazione. Primo di luglio dell'anno corrente. Villa San Sebastiano (residenza Claudio Lotito presidente SS

Lazio ndr) fa da cornice alla firma per Iannarilli, del primo contratto da professionista. Un accordo che lo legherà alla squadra capitolina sino al giugno 2013. Da ragazzotto delle giovanili a terzo portiere di una squadra di serie

A. Inserimento nelle lista Uefa, la Lazio è infatti impegnata nella competizione continentale Europa League, e maglia numero 40. Il passo è considerevole tanto quanto è irrefrenabile l'emozione e la soddisfazione per un traguardo professionale così importante. Poi i sogni di una rilevante carriera hanno una base più solida. L'inizio è di quelli che fa ben sperare. Antony ha solo 19 anni.

sieme e tutto il contorno che c'è dietro è stupendo. Sono stato in trasferta a Saragozza e qualche giorno fa a Ravenna. Sono tutti molto disponibili con noi giovani. Ti aiutano, ti consigliano, rendono le cose più semplici. Poi comunque il sabato vado a giocare con la squadra Primavera. Anche li c'è molto da imparare. Abbiamo un'ottima squadra."

Iannarilli, primo contratto da professionista, deve esser stata una bella sensazione.. "Bella è dire poco. E' stata una sensazione unica. Era il primo luglio ed eravamo a Villa San Sebastiano con il presidente Lotito. Ho firmato per quattro anni e questa è stata un'altra cosa molto positiva. Se non credessero in me non mi avrebbero fatto firmare un contratto così lungo. Poi dipendere meno dai miei genitori, potermi allenare ogni giorno con una squadra di serie A e sentire la fiducia della società, sono cose che mi rendono troppo felice."

A proposito di squadra Primavera, ultimamente hanno esordito con la maglia della Lazio due tuoi compagni Luciani e Perpeduini. Un segno che Ballardini punti molto su voi giovani? "Si il mister è molto bravo in questo, ci tratta tutti allo stesso modo. Il portiere è un ruolo più delicato, devi avere molta fortuna per esordire. A proposito, Luciani è un grande amico. Condividiamo lo stesso appartamento, andiamo insieme a Formello e siamo in sintonia anche fuori dal campo. La sera dopo l'esordio non si "reggeva". Entrare a Firenze, sullo 0 a 0, in quei minuti mi ha detto che non si capisce nulla. Da lui ho intuito ancora di più che deve essere un'emozione unica esordire in serie A."

Sei stato inserito subito nelle liste Uefa come terzo portiere della Lazio. Quanto aiuta a migliorare il fatto di potersi allenare sempre con tanti campioni? "Aiuta moltissimo. Già il fatto di poterli vedere all'opera così da vicino ti fa imparare davvero tanto. Poi il poter viaggiare in-

Oltre a Luciani, hai avuto modo di legare con altri giocatori della prima squadra in particolare?

"La maggior parte del tempo sto insieme a Muslera e Bizzarri. Ma è proprio con Muslera che ho legato molto. Posso definirmi suo amico. Lui, essendo giovane, capisce e mi ai-

bene. Poi chiaramente disputare un buon campionato con la Primavera, è sempre un'ottima vetrina, sperando che la fortuna possa farmi esordire prima o poi." Dicevamo di Muslera, oltre all'uruguaiano chi è il tuo numero 1 preferito? "Penso che Julio Cesar e Buffon siano i migliori in assoluto. Ma dovendo sceglierne uno solo dico Buffon. Sta tornando grande, lo è sempre stato. Credo sia uno dei più forti di sempre."

uta molto. Davvero un bravo ragazzo, un esempio per me. Ma anche altri comunque. Faccio l'esempio di Zarate: lui è un fenomeno vero, fa cose incredibili, ma poi è sempre il primo a scherzare con tutti, anche con noi ragazzi." Quali sono i tuoi obiettivi e le tue ambizioni imminenti? "Per adesso rimanere il più a lungo possibile con la maglia biancoceleste. Un'esperienza di questa portata può solo farmi

A chi lo dedichi, per concludere, il tuo primo contratto da professionista? "Lo dedico senza dubbio alla mia famiglia, soprattutto ai miei genitori. Nei momenti di difficoltà mi hanno sempre sostenuto, esortato. Per non parlare poi di tutte le volte che mi hanno accompagnato a Roma. Molto di questo contratto è merito loro. Ricordo poi, due anni fa, in Primavera non trovavo spazio ed ero scontento. Loro mi dicevano di continuare, di allenarmi e alla fine è andata bene. Spero sia solo l'inizio." E per essere solo l'inizio, non è davvero niente male.

Pagina a cura di:

Riccardo Strambi

Asd Aletrium, un avvio non proprio esaltante Dopo aver passato il turno di Coppa Lazio, verderosa bloccati sul pari dal Patrica in campionato "In difesa sono vecchi. Il mister non capisce nulla di calcio. Gli attaccanti non segnano ed i centrocampisti non corrono. Una squadra scandalosa". Questo è il leitmotiv, od almeno è stato questo per una parte (assolutamente da ribadire una parte!) del pubblico di casa, in occasione della prima gara interna, del campionato di Seconda Categoria, per l'Asd Aletrium Città dei Ciclopi. Partita terminata con un pareggio, agguantato dalla squadra di capitan Graziani solo nei minuti di recupero, grazie ad una rete del prolifico Dell'Uomo (Tracca), sempre abile in zona gol. Pare che qualcuno Il preparatore atletico Cristian Tagliaferri nuovo del-

l'ambiente verderosa abbia asserito: "C'e- ai lanci, e sicuramente non è che abbia un rano molti tifosi del Patrica in tribuna, si organico fatto da fenomeni rispetto alla capiva dai commenti delle persone!". La pur esigua categoria. E' semplicemente una risposta, che di certo non ha suffragato la squadra ben organizzata, composta e cotesi dei molstruita con ti patricani propositi da presenti in vertice ma terra alanon da dot r e n s e, è minatrice giunta da assoluta. Se qualche vela giocherà terano vercon altre tre derosa:"No o quattro no, erano formazioni quasi tutti di pari livelnostri tifosi. lo. Sperando Qui funzioche alla fine na un po' possa spuncosì, le critarla puntiche fanno tando soAsd Aletrium Città dei Ciclopi parte della prattutto su normalità. La prossima volta cerca di non un Chiappitto un po' più "amico". La forsentire e di giocare". Una "normalità" ben mazione, pur con i sopra citati difetti, lungi dall'esser compresa e digerita senza corre e lotta sino alla fine, senza risparremore e che ha lasciato i novelli visibil- miarsi e dimostrando di tenere a cuore la mente perplessi. Che poi le critiche non causa alatrense. Sembra che non basti a siano del tutto infondate questo è chiaro. mitigare tutti i brusii domenicali, ma è La squadra a volte è stata lunga e compas- comunque buona cosa. sata, con poche idee e si è affidata spesso L'organico, peraltro, è stato da poco rim-

pinguato, con il tesseramento dell'attaccante Silvestri, proveniente proprio dal Patrica, a dimostrazione delle rinnovate volontà della presidenza di puntare alto. Silvestri è una punta dal passo rapido che risulterà sicuramente utile nel corso del campionato. Un'altra buona notizia arriva da Simone Cretaro. Il forte attaccante è tornato ad allenarsi col gruppo e sembra aver smaltito i problemi alla caviglia che lo affliggono da molto tempo. Presto lo vedremo in campo ad affiancare Fanella, che pur sta facendo molto bene avendo segnato nella precedente giornata il gol decisivo per la vittoria dell'Aletrium, in quel di Giuliano di Roma. Nella Coppa Lazio i verderosa hanno passato agevolmente il turno ai danni del Genazzano. Ora, dopo il mezzo passo falso in campionato, l'obiettivo sarà quello di tornare alla vittoria dopo le due giornate disputate e i quattro punti in classifica racimolati. Il primo successo del torneo è stato esterno per i ragazzi del presidente Tagliaferri. La prossima gara sarà in trasferta contro il Paliano. Che sia di buon auspicio giocare fuori casa? Suonerà strano vero? Ma no, tranquilli, qui è "normale".


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Sport Sport e Motori, binomio ancora vincente

Prima Veroli Basket: troppi infortuni, serve una reazione

Grande successo per la manifestazione Racing - Day Red Bull organizzata da Csai - Aci e Teleuniverso

VEROLI - Un inizio di stagione complicato quello della Prima Veroli, costellato da infortuni che non hanno consentito una preparazione a ranghi completi.

FROSINONE - L'Eurointernational con l'Automobile Club di Frosinone, la CSAI e TeleUniverso, e con il patrocinio del Coni di Frosinone, Regione

Lazio, Provincia e Comune di Frosinone (Assessorato allo Sport, Tempo Libero, Attività Ricreative e Turismo), lo scorso 11 ottobre, nella splendida cornice della Villa Comunale, hanno organizzato il "Racing Day". L'importante evento sportivo ha visto l'esposizione delle vetture vincitrici del campionato Formula BMW in mattinata, mentre nel pomeriggio, le automobili si sono rese protagoniste di dimostrazioni nel circuito cittadino attorno alla Villa Comunale. A bordo il Campione Europeo Felipe Nars, e i due futuri piloti della Red Bull Carlos Sainz J. (figlio del due volte campione del mondo Rally Carlos Sainz ospite della manifestazione) e Danil Kyatt, pilota russo con licenza italiana, promessa dell'automobilismo e già pluri campione karting. Durante la manifestazione sono stati allestiti anche gli Stand Red-Bull e quello dell'ACI Frosinone, assieme al Dipartimento 3D (devianze, disagi, dipendenze) della ASL di Frosinone, sempre in prima fila per la lotta all'abuso di sostanze stupefacenti.

schemi studiati in allenamento. In questa situazione la squadra ha esordito a Rimini sul parquet del PalaFlaminio contro la Riviera Solare di Carlton Myers e German Scarone, con Hines e Robinson recuperati in extremis, e con Simeoli fuori per un mese. Con rotazioni ridotte all'osso, e in una condizione psicologica non eccezionale, la Prima ha fatto dunque il suo esordio per il terzo anno consecutivo nel secondo campionato professionistico nazionale. La partita è stata tiratissima, con la Prima che quando sembrava poter portare a casa i due punti, ha

Dawan Robinson contro Dordei

Prima i fastidi per Nissim e Gatto, poi la piccola frattura al piede per Kyle Hines, per concludere con il fastidio muscolare al polpaccio per l'altro Usa Dawan Robinson e con la brutta botta alla spalla per la giovane ala Stefano Simeoli. Un quadro non certamente dei più incoraggianti, dunque, con i giallorossi che hanno penato non poco nelle amichevoli precampionato, nelle quali mai in pratica hanno potuto giocare al completo per provare giochi e

nei secondi finali con un "rigore" incredibilmente sbagliato da Guido Rosselli. Una Prima che come due anni fa, alla prima storica partita in

lorossi non tradiscono le attese, e dopo una gara emozionante, riescono a portare a casa i primi due punti stagionali, regalando le prime sod-

Il minuto di silenzio per le vittime di Messina

D. Robinson contro i Crabs Rimini

però ceduto nel finale, buttando al vento l'occasione della vittoria, prima con due liberi di Kyle Hines e proprio

Legadue, stecca la prima in Romagna, facendo comunque capire di essere sulla via del recupero. E con una settimana in più di allenamento, e soprattutto con Robinson e Hines finalmente ai loro livelli, la Prima si presenta alla prima di fronte al pubblico del Palazzetto di Frosinone contro la Snaidero Udine di coach Demis Cavina, formazione retrocessa dalla massima serie, e vogliosa di ritornare subito al piano di sopra. E in questa occasione i gial-

disfazioni ai loro tifosi. Una Prima che ha dunque sofferto non poco nelle prime settimane di stagione, ma che ora che è tornata nuovamente ad allenarsi con continuità e soprattutto con tutti gli uomini a disposizione, potrà tornare a recitare il ruolo di formazione di primissima fascia in un campionato che si annuncia comunque equilibratissimo.

Pagina a cura di: Carlo Capone

Nuovo inizio per il campionato basket di LegaDue Presentata ufficialmente a Rimini la stagione 2009-2010 ospiti della Comunità di Muccioli SAN PATRIGNANO - Una bella festa, in una cornice stupenda, e con un "matrimonio" che darà solo soddisfazioni. La presentazione della LegaDue, svoltasi lo

Muccioli e il Presidente Bonamico

scorso 2 ottobre presso la Comunità di Sanpatrignano, ha centrato in pieno il suo obiettivo. Dare voce allo sport, passando per la vita, la speranza e l'importanza del sacrificio per ottenere qualcosa di grande. Tanti, gli ospiti accorsi sulle colline di Rimini per assistere all'evento: il presidente della Fip Dino Meneghin, diversi membri delle società affiliate, e poi giornalisti, appassionati di basket, tantissimi ragazzi della Comunità e ben 3 scolaresche verolane. Ad aprire il tutto, ovviamente, il presidente Marco Bonamico: "E' perfetta per il basket e per il nostro campionato, vogliamo 'elevarci' in tutti i sensi.

Venire qui è sempre un'emozione, stare "Sono felice di essere ancora qui a casa vicino a chi lavora nel disagio è fantasti- Muccioli, anni fa venni a Sanpa con la Naco. Sanpa per noi è un vero esempio: la zionale e ci torno volentieri. vita come lo sport, solo la passione e il Sono contento anche di vedere Marco Bosacrificio ti ripagano, ma è indispensabile namico alla guida della LegaDue, darà sodavere una speranza. Ringrazio Andrea Muccioli per la solita, stupenda ospitalità". E' poi toccato ad Andrea Muccioli, spiegare il nuovo must della Comunità, ovvero il progetto "We Free": "Siamo un mondo aperto e disponibile a incontrare gli altri: costruire strumenti venendo dal disagio e dall'emarginazione è una sfida difficile, ma necessaria. Sono i più giovani, quelli Foto di gruppo verolano con Dino Meneghin maggiormente in difficoltà, noi con We Free vogliamo mandare a tutti disfazioni a tutun messaggio: non siamo soli, e parados- ti, ne sono certo. salmente non ci occupiamo di droga, ma di Finalmente si covita, speranze, progetti. mincia a giocare, Uno di questi è lo sport, che quando è la parola passa al pulito migliora l'individuo. campo e al palloIn particolare, il basket rappresenta la ne: la passione squadra, la lealtà nonostante il contatto deve crescere, io fisico. Collaborando con la LegaDue faremo sono profondacose importanti". mente legato a E' toccato infine al presidente federale Di- questo campiono Meneghin. nato perché c'è

Meneghin, Bonamico, Riva e Muccioli

una grande partecipazione italiana al suo interno. Continuate a perseguirla, è necessario dare uno stimolo e un motivo ai tanti giovani giocatori italiani che hanno bisogno di una possibilità per emergere. Io spero si possa lavorare tutti assieme per far crescere e migliorare questo sport che amo da 50 anni". Alla fine della cerimonia la consegna della Coppa Disciplina 2008-09 alla Reyer Umana Venezia.


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Moda

E' arrivato l'autunno: L’istruzione diventa moda qualche novità e tanti ritorni Seppure a malincuore è arrivata l'ora di disfarsi dei costumi, dei sandali e delle infradito gioiello e di riempire i nostri armadi di tanti capi dai colori ardenti, che ci scalderanno il cuore in questa stagione fredda ormai alle porte. E la moda autun-

no-inverno 2009/2010 è piena di grandi novità e di ritorni di stile!!! Il cappotto tornerà alla ribalta; taglio classico, lungo, linea diritta, con cintura alla vita, ornato da bottoni gioiello e con maniche ampie o risvoltate. Il colore must sarà il classicissimo nero ma anche il cammello, in tutte le sue tonalità farà la sua bella figura. Protagonista della stagione sarà il pantalone, ottima alternative alle pochissime gonne che si sono viste sulle passerelle di alta moda nelle ultime sfilate. Padrone indiscusso con le sue linee lunghe e morbide, con modelli larghi e a palloncino e con la vita alta. Andranno

molto di moda anche i modelli da "cavallerizza", stretti alla caviglia e larghi sui fianchi con ampie pinces. La moda estiva di mostrare una sola spalla rimarrà confermata anche per i mesi freddi. Le scollature si faranno asimmetriche e troveremo il classico tubino che diventerà monospalla, con colori forti e tessuti drappeggiati. Nelle giacche, nei vestiti e nelle camicie torneranno, invece, le spalle larghe, must dei lontani anni '80. Le spalline non avranno solo forme arrotondate ma saranno anche rigide, squadrate e geometriche. Non dovrà infine mancare nel nostro guardaroba un tailleur pantalone dalla linea maschile e abbellito con tasche da paraca-

dutista o con giacca a doppiopetto e pantaloni Capri. E per terminare ecco la "chicca" di stagione : stivali alti, anzi altissimi. Se non arrivano almeno al ginocchio non ne vale la pena! Da alternare naturalmente a scarpe con inserti traforati, da calzare anche in pieno inverno. Per una donna che non teme osare. Ciò che è lecito ardire. Simona Leonetti

L' Istituto Statale d'Arte di Anagni con il corso "Moda e Costume" da svariati anni crea interessanti sfilate di moda e mercatini, presentando i lavori degli allievi. Nel 2003, a Colleferro al Teatro Vittorio Veneto e ad Anagni in Piazza Innocenzo Terzo, gli studenti con l' aiuto dei docenti dell' I.S.A. hanno realizzato uno spettacolo di moda. Nel 2006 e nel 2007, ad Anagni, con i fondi ricevuti dal Comune venne realizzata una sfilata di moda in Piazza Innocenzo Terzo e inserite nella serata delle recitazioni teatrali. Nel 2008, sempre ad Anagni, gli studenti prepararono dei foulard in tecnica Batik e Serti, tappeti ed arazzi per realizzare un mercatino. Quest'anno, a causa di mancanza di fondi per l'acquisto dei materiali necessari alla realizzazione degli abiti, ci sono poche speranze di vedere un'altra sfilata! La Sez. di "Moda e Costume" è sicuramente un punto di partenza per quei ragazzi che amano il mondo della moda e vogliono acquisire una cultura base per affrontare nel futuro un corso universitario di "Moda e Design". Nell' ambito della sez. "Moda e Costume" ci sono tre corsi fondamentali: Progettazione (progettazione di tessuti per abiti o arredamento); Stampa (serigrafia, batik e serti); Tessitura (tessitura a telaio di tappeti e arazzi). La suddetta scuola, oltre ad offrire una cultura generale offre allo studente lezioni approfondite sull' Arte della moda e si può considerare una delle poche scuole statali superiori che permette ai ragazzi di progettare, realizzare e mostrare con sfilate e mercatini il proprio lavoro. L' I.S.A. non è una scuola per "secchioni" o "scienziati" ma per artisti, gli stessi artisti che in futuro, come i loro predecessori, renderanno l'Italia "paese dell'Arte", l'orgoglio del mondo. Purtroppo ci sono dei pregiudizi su quest'Istituto specialmente adesso che con la riforma Gelmini per il 2010-2011 non si sentirà più parlare di Istituto d'Arte ma di "LICEO"… infatti viene già chiamato "assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei"; in realtà si tratta di ghigliottinare l'Istruzione e l'"Arte": meno ore di lezione, meno didattica, meno 8% di docenti, meno istruzione… cioè più ignoranza a discapito di chi nell' I.S.A. l'istruzione artistica la pretende come diritto fondamentale. Il nocciolo del problema dipende sempre dalla mancanza di fondi che non incoraggia gli studenti dotati a frequentare questa scuola particolare. Visto che la Gelmini ha deciso di fare piazza pulita delle 400 sperimentazioni oggi esistenti, mi domando: la sez. di "Moda e Costume" potrebbe essere stravolta o addirittura "eliminata"? Quale prezzo dovranno pagare i ragazzi di questa scuola? Infatti la riforma prevede la "valorizzazione" della lingua latina come insegnamento obbligatorio e l'incremento delle ore per la matematica, la fisica e le scienze! Se si aggiungono queste nuove discipline e questi nuovi orari, le ore per i laboratori della Sez. di Moda, indubbiamente andranno a scomparire! Si può quindi affermare che la specificità artistica e la scelta degli studenti per l' arte, per la riforma Gelmini diventa un problema senza importanza? Vorrei sottolineare che l Italia è il paese dell' arte, del cinema e della moda e che grandi stilisti come Enrico Coveri e Roberto Cavalli si sono formati freErika Rossi quentando gli Istituti Statali d'Arte.


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Dalla parte della...

L’inadempienza dei genitori e le violazioni agli ordini del Giudice La legge 54 del 2006, istitutiva del regime di affidamento condiviso, ha introdotto, nell'ambito del codice di procedura civile, l'articolo 709 ter, intitolato "Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze e violazioni", volto a disciplinare una molteplicità di fattispecie concrete che presuppongono l'esistenza di figli minori. Unica eccezione è rappresentata dai figli maggiorenni portatori di grave handicap che, ai sensi del nuovo art. 155 quinques c.c., sono totalmente equiparati ai minori, con l'ovvia conseguenza che rientrano a pieno titolo nell'ambito di applicazione della norma in commento. L'art. 709 ter concerne, dunque, tutte le controversie che possono insorgere tra i genitori - sia nei procedimenti di separazione e divorzio sia in quelli relativi ai figli di coppie non coniugate - in riferimento all'esercizio congiunto della potestà, al rispetto delle modalità che regolano l'affida-

mento nonché a tutte le forme di inadempimento in ordine agli obblighi contenuti nel provvedimento di affido stesso. Il secondo comma così recita: “In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore”. Orbene, le gravi inadempienze devono riferirsi al rispetto di quanto stabilito dal giudice (o dall'accordo tra le parti in caso di separazione consensuale) in ordine all'esercizio della potestà o alle modalità di affidamento dei figli. La gravità deve essere valutata con riferimento all'interesse del minore ed al corretto svolgimento dei rapporti tra le parti, tenendo presente lo spirito ed i contenuti della legge sull'affido condiviso. Allo stesso modo devono essere valutati gli atti che comunque arrechino pregiudizio al minore o che ostacolino la realizzazione delle modalità di affidamento. La formula è ampia e vuole contemplare tutti i possibili comportamenti che, palesemente o in modo indiretto, eludano la perfetta attuazione dei provvedimenti emessi

Acconto imposte novembre 2009 Anche quest'anno siamo al consueto appuntamento con l'acconto autunnale relativo alle imposte sui redditi (IRE e IRES), e l'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) che decorre dal 1 Novembre al 30 Novembre, quest'ultima è una data da non dimenticare, in quanto è l'ultimo giorno utile per il versamento della seconda o unica rata di acconto per IRE, IRES ed IRAP relative all'esercizio in corso.

Scadenze più importanti 16 novembre 2009 Ritenute redditi lavoro dipendente e autonomo ottobre 09; Contributi INPS fissi artigiani e commercianti III rata 09; Contributi INPS dipendenti ottobre 09; IVA mensile ottobre 09 ed IVA trimestrale (III trimestre 09); Quinta ed ultima scadenza versamento rateizzato Unico 2009. 30 novembre 2009 Acconto imposte in base anno precedente; IRE 99% (persone fisiche unico acconto), o II rata 60% IRES 100% (società unico acconto), o II rata 60% IRAP Pers. Fisiche 99% (regionale attività produttive, unico acconto), o II rata 60%. IRAP Soc. capitali 100% (regionale attività produttive, unico acconto), o II rata 60%. Per ulteriori informazioni contattare:

Studio Rag. Alberto Cianfrocca in collaborazione con il Promotore Finanziario Alessandro Cianfrocca Via Conti Gentili, 5 - 03011 Alatri tel. 0775/434739 - e-mail cianfrocca.a@libero.it

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con riguardo ai figli. La prima conseguenza prevista è la modifica dei provvedimenti stessi. Ben si comprende che tale modifica, nell'ambito del favor assoluto per l'affido condiviso, non deve portare necessariamente - salvo l'accertamento del pregiudizio dei minori - al mutamento del regime ed al passaggio, quindi, dal regime ordinario di affido condiviso a quello speciale di affido esclusivo. Pertanto, l'esclusione dell'affidamento in favore di uno dei genitori, può avvenire solamente qualora l'inadempimento abbia valore sintomatico, dimostrando che l'assetto dato ai rapporti tra le parti non era quello più idoneo a realizzare l'interesse del minore. Le modifiche, dunque, avranno prevalentemente ad oggetto specificazioni, precisazioni o mutamenti più o meno ampi del precedente provvedimento di affido. L'art. 709 ter contempla, altresì, la possibilità di ammonimento del genitore inadempiente, il cui contenuto consiste in un invito ad astenersi dalla prosecuzione del comportamento individuato (commisivo od omissivo), pena il ricorso a sanzioni più

gravose. L'ammonimento implica, pertanto, una valutazione positiva degli elementi di fatto relativi alle inadempienze ed agli ostacoli posti al corretto svolgimento delle modalità di affidamento. Ulteriori misure che possono essere adottate sono quelle del risarcimento del danno a carico del genitore inadempiente, nei confronti del minore o nei confronti dell'altro genitore. La distinta previsione dei due destinatari del risarcimento corrisponde alla previsione delle due condotte sanzionabili, ossia l'arrecare pregiudizio al minore e l'ostacolare il corretto svolgimento delle modalità di affidamento. In definitiva, la norma in questione concede al giudice poteri molto più ampi onde porre rimedio all'eventuale inadempimento degli obblighi relativi alla prole da parte di uno dei genitori, imponendo a quest'ultimo un comportamento di estrema responsabilità, derivante, giuridicamente, dal rafforzamento dei doveri verso i figli. Avv. Angela Rossi Mediatrice familiare e-mail: studio@avv-angelarossi.it

SOS CONSUMATORI CAMMINANDO PER STRADA Quante volte sarà capitato a molti di noi, camminando per strada o su di un marciapiede, di mettere male un piede, inciampare, cadere per colpa del fondo sconnesso, di una buca non riparata e non segnalata. Spesso le conseguenze di questi incidenti sono serie ed allora ci si pone il problema di come ottenere soddisfazione per il danno subito. La legge permette il risarcimento del danno subito attraverso una richiesta da inoltrare al Sindaco del comune dove è ubicata la strada causa del danno. La richiesta di risarcimento va inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Essa deve

contenere i seguenti elementi: 1. generalità del dichiarante; 2. descrizione dell'evento con indicazione del luogo, della data e dell'ora in cui si è verificato; 3. descrizione della situazione del manto stradale e la causa dell'infortunio; 4. conseguenze della caduta attestata dalla certificazione del pronto soccorso; 5. richiesta degli interventi di sistemazione e quantificazione del risarcimento. Naturalmente data e firma. Augurandoci che non debba servire mai, speriamo comunque nell'utilità di questo schema. Paolo Fiorenza


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Almanacco VERSI inVERSI Terra di Ciociaria Prof. Aldo Lucchetti

Terra di Ciociaria, ti riconosco; vive di primavera mi salutano le tue colline. Ricordi e nostalgia, dai recessi dell'anima risalgono. Mi vedesti, bambino, lì, nella mia Fontana, sognare cieli immensi e correre lontano, con gli occhi della mente, oltre la chiostra dei monti grigiazzurri che tutti ti costellano. Ogni sera chiudo gli occhi pensando te, gli amici, e i miei cari, cui mi lega qualcosa ch'è più forte del sangue: sentimento che non teme fratture.

E ancora penso ai tuoi boschi, ai tuoi rivoli, ai tuoi monti tra le cui gole ancora corre l'acqua, anche se questa più non m'appartiene. La mia passò, non la raccolsi mai e si portava tutto di me. Forse mosse mulini, e giocò di tra i sassi; qualcuno, forse, vi si ristorò, risonò forse in forre, umidi cuori di monti riarsi o si perse in vapore su nel cielo e non ricadde più ma mai ne seppi.

Pillole di medicina Influenza A, al via la distribuzione vaccini È partita il 12 ottobre la distribuzione nelle regioni italiane dei vaccini contro l'influenza H1N1, secondo quanto ha riferito in una nota la Croce Rossa Italiana, che si occuperà della consegna delle centinaia di dosi in tutta Italia su incarico del ministero della Salute. La vaccinazione - ha spiegato nelle scorse settimane il viceministro Ferruccio Fazio - coprirà almeno il 40% della popolazione italiana. La priorità sarà data a personale sanitario e della pubblica sicurezza, donne in avanzato stato di gravidanza, persone a rischio - cioè affette da malattie croniche dell'apparato respiratorio, cardiocircolatorio, obesità o malattie infiammatorie croniche - tra i 6 mesi e i 65 anni e giovani fino a 27 anni. Per informazioni sul vaccino e sulle categorie che ne saranno beneficiarie, contattate il vostro medico di famiglia. A cura di Attì

La terra ciociara descritta attraverso le lente della memoria. Lente che esalta gli aspetti ameni e tranquilli di una natura che, nella poesia di Lucchetti, diventa stato d'animo. Boschi, rivoli, gole, e l'acqua del tempo che scorre, inesorabile, lasciandosi dietro occasioni perdute, che non torneranno più. Nostalgia e rimpianto.

Funghi porcini panati-fritti Ingredienti per 4 persone 600-650 gr. di funghi porcini, 3 uova, 1 cucchiaio di latte, pangrattato, olio extravergine d'oliva, sale Preparazione Pulire i funghi raschiando con un coltellino terra ed impurità del gambo e sciacquarli molto velocemente sotto l'acqua o con uno straccetto umido. Se sono ancora bagnati asciugarli bene con un panno asciutto e tagliarli a fettine da circa mezzo centimetro. Sbattere le uova con il latte, salare ed immergere le fette nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, premendoli un poco da entrambi i lati per far aderire bene l'impanatura. Scaldare abbondante olio extravergine in una padella larga e friggere i funghi quando l'olio è bel caldo. Quando sono ben dorati adagiarli su un foglio assorbente e servire ben caldi. A cura di Marzia Ceccacci

Periodico di informazione politico-sociale e culturale

Direttore Responsabile Riccardo Strambi Editore Filippo Strambi Stampa Tipolitografia ACROPOLI ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 Segretaria redazione Elisabetta Ciancone Responsabile di redazione Andrea Tagliaferri Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone Redazione: Pietro Antonucci - Carlo Capone - Mariella Minnucci Paolo Fiorenza - Bruno Sbaraglia - Simona Leonetti Riccardo Strambi Hanno collaborato Angela Rossi - Arnaldo Capone - Marzia Ceccacci Fabio Padovani - Alberto Cianfrocca - Laura Ascani Chiara Camperi - Erika Rossi - Franco Malandruccolo Alfredo Salomone - Giorgio Stirpe Numero chiuso in tipografia il 16/10/2009 Autorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994

In ogni numero di Gente Comune proponiamo ai nostri lettori un indovinello, una frase da completare, una domanda che ha sempre e comunque a che fare con Alatri e la Ciociaria. Il vincitore come ogni mese potrà ritirare un simpatico omaggio presso la sede della nostra redazione in via Mediana Chiappitto ad Alatri. Questo mese proponiamo un quesito sotto forma di filastrocca. Se non riusciste a capire bene il significato tenete conto che si tratta di una variante dialettale della zona di Arce. Per aiutarvi vi possiamo dire che l'oggetto di cui si parla è parente della "tina"… in bocca al lupo. Tè gliu coglie i nen tè la ciocca Tè le vraccia i nen tè le mane Tè gliu cure i nen tè gli pede 'nduvina che d'è? Chiunque pensi di avere la soluzione scriva a gente.comune@email.it o invii un sms al numero di cellulare 3803679601, il primo ad indovinare riceverà una gradita sorpresa.


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Extras - Di tutto di più

"PROBLEMI & SOLUZIONI…" Rubrica di psicologia e benessere personale a cura della D.ssa Chiara Camperi

Che depressione! Mamma mia che panico! In questo periodo mi sento bipolare! Che stress, che ansia, sto somatizzando! E chi più ne ha più ne metta! Quanti termini psicologici o parapsicologici sono entrati ormai nel linguaggio comune, usati a volte impropriamente, altre meno, ma quanto è difficile scegliere di rivolgersi ad un professionista? Spesso viviamo la richiesta di aiuto come un gesto di sconfitta, un momento critico in cui ammettere con noi stessi di "non farcela più da soli". In realtà una tale scelta avviene nella maggior parte dei casi proprio all'alba di un importante cambiamento e può rivestire una straordinaria occasione di crescita personale. Quando affrontiamo difficoltà emotive, relazionali, familiari, problemi alimentari, sessuali, di identità di genere, cerchiamo di mettere in atto tutte le risorse a nostra disposizione, sia personali, che nella rete amicale e sociale… A volte questo non è sufficiente. Questo non vuol dire essere "malati", che stiamo "impazzendo", ma che è arrivato il momento di concederci uno spazio tutto nostro dove con l'aiuto di un professionista (psicologo, psicoterapeuta o psichiatra) cercare una strada per il benessere psicologico e di conseguenza spesso anche

fisico (miglioramento nel sonno, controllo degli stati di ansia e di eventuali reazioni psicosomatiche, etc). Una volta presa questa decisione la scelta nel settore è molto ampia, si può accedere a consulenze psicologiche brevi, a psicoterapie più lunghe, ad un eventuale supporto psichiatrico, da effettuare individualmente, in coppia, con la famiglia, in gruppo. L'offerta nel privato è molto ampia, si possono consultare elenchi on-line dove reperire informazioni su psicologi e psicoterapeuti, oppure muoversi attraverso la rete di contatti personali e di altri professionisti (es.: medici), che possono inviare e dare riferimenti. E' possibile usufruire anche di servizi pubblici, sia per consulenze individuali, anche interdisciplinari (es. Centro di Salute Mentale di zona), sia per attività di consultorio; in questi casi è opportuno richiedere al proprio medico di base informazioni sulle strutture del territorio. In questo numero vi lascio qualche breve informazioni sulle figure professionali di cui ho parlato nell'articolo, restando a disposizione per chiarimenti e approfondimenti a riguardo. Lo Psicologo è una persona che si è laureata in uno dei corsi di studi universitari,

Nuova Rubrica di letteratura

L’OTTOVOLANTE Rubrica "sui generis" di letteratura, a cura di Franco Malandruccolo

Antonio Tabucchi

"Il tempo invecchia in fretta" Non è la prima volta che Antonio Tabucchi traffica con il tempo. Anzi, se vogliamo essere precisi, direi che la sua narrativa ha sempre giocato sul tempo: nel senso lato del ricordo che affiora, dal passato che si confonde con il presente in un va e vieni continuo, irrequieto e magicamente risolto sulle righe di una pagina. Questa è la volta di un nuovo, breve e anche denso libro di racconti "Il tempo invecchia in fretta" (Feltrinelli, pag. 172, euro 15) dove ormai il Tempo è un soggetto ormai esplicito fin dal titolo e la sua interiorizzazione il liet motive di tutte le storie. Facciamo l'esempio su una di esse: quella centrale, intitolata "I morti a tavola". Il protagonista, siamo a Berlino, è un signore anziano, elegante e solitario. Che cosa fa? Ora nulla e questo un po' lo inquieta, ma prima faceva finta di nulla per mestiere, in poche parole faceva la spia, spiava per dirla come il titolo di un recente film, le vite degli altri. Adesso per passare il tempo che gli resta, si diverte ad immaginare incarichi inesistenti e si mette a pedinare qualcuno, ben scelto tra la folla. Nelle sua mente torna a rivivere la vecchia Berlino est, con il muro a dividere il torto dalla ragione secondo l'ideolo-

gia di quegli anni neppure troppo lontani. Adesso il vecchio agente è conquistato dai lussi dell'ovest; gli piace vestire bene e mangiare altrettanto bene. Nei suoi vagabondaggi ad un certo punto ha una meta la casa di Brecht, il drammaturgo era stato per anni l'oggetto delle sue attenzioni di spia, il suo obbiettivo. Erano gli ordini si rammarica. Ma all'autore di "Madre Coraggio" vuol raccontare una cosa: in fondo, gli dice Karl, declinando il suo nome, io sapevo tutto di te e tu nulla di me. Lascio il lettore alla scoperta del segreto di Karl. Abilissimo nel cercare atmosfere, Tabucchi ha scelto questa volta di muoversi molto: Ginevra, Berlino, Budapest, Creta… "Il tempo invecchia in fretta", tra spie dell'est, generali ex nemici che si incontrano a Mosca, è un album fotografico che racconta i molti orrori del secolo scorso da Hiroshima in qua, è dunque un dubitoso diario del mostro mondo, dove appunto il tempo invecchia in fretta. La storia perde peso e gli uomini, come naufraghi, si ritrovano a fare i conti con un vissuto che spesso non volevano. Nuotano allora nei ricordi, cercando, senza trovarla, un accettabile filosofia del vivere.

ha svolto un anno di tirocinio, ha superato un esame di stato ed è iscritto all'Ordine degli Psicologi. Con la parola Psicoterapia - etimologicamente "cura dell'anima" - si definisce una tecnica applicata da psicologi e medici per la cura di disturbi diversi che vanno dal modesto disadattamento all'alienazione profonda. Si tratta dunque di una terapia della psiche realizzata con diverse tecniche e strumenti psicologici, quali la parola, l'ascolto e, soprattutto, la relazione con il terapeuta. La psicoterapia è una specializzazione di area sanitaria riservata in Italia ai laureati in Psicologia o Medicina iscritti rispettivamente all'Ordine degli Psicologi o all'Ordine dei Medici. Per diventare uno psicoterapeuta occorrono, quindi almeno cinque anni di studi universitari, un anno di tirocinio e quattro anni di specializzazione universitaria, accompagnati da un percorso di terapia individuale, di gruppo e attività di supervisione molto impegnative. La psichiatria è la branca specialistica della medicina che si occupa della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali. I disturbi di competenza psichiatrica possono essere temporanei o cronici: alcuni

pazienti psichiatrici richiedono cure solo per poco tempo, mentre altri necessitano di essere seguiti e curati per periodi molto lunghi o anche per tutta la vita, poiché molte malattie mentali sono croniche e compromettono in modo più o meno grave la qualità (a volte anche la durata) della vita del paziente. L'efficacia dei trattamenti psichiatrici va-ria molto da individuo a individuo. La metodologia d'elezione d'intervento per gli psichiatri è la terapia farmacologica, che, a volte, viene integrata con la psicoterapia. Auguro ad ogni lettore di trovare la propria strada verso il benessere e vi saluto con una Preghiera Cherokee: Oh grande spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza Dott.ssa Chiara Camperi Psicologa, consulente individuale, familiare e di coppia chiaracamperi@libero.it

CIOCIARIA DA (RI)SCOPRIRE La nuova rubrica che ci riporta indietro nel tempo con scorci di città dimenticate, professioni perdute, e quant'altro possa rivenirci alla mente del nostro passato comune, si evolve e esce dai confini di Alatri, così come ha già fatto il giornale stesso, e si apre a interventi, foto e ricordi di qualsiasi parte della nostra provincia. Per cui mandate materiale e lo pubblicheremo, foto antiche, ritratti, documenti…

gente.comune@email.it oppure Redazione Gente Comune c/o Tipografia Acropoli 03011 Alatri - Via Mediana Chiappitto, 5 In questo numero della rubrica vogliamo ringraziare il periodico del comune di Arpino "Municipium" che ci hanno concesso da Fecebook questa foto molto interessante. Risale agli inizi degli anni 50, nella Scuola Elementare di Carnello (Isola del Liri) i ragazzi tornano a scuola dopo la guerra. Nella stessa classe alunni di età diversa. Chiunque abbia foto di ricordi, eventi, momenti d'epoca ci invii il materiale e lo pubblicheremo. Le immagini sono parte della nostra memoria collettiva… A.T.


Gente Comune Ottobre 2009  

Gente Comune Ottobre 2009

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