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Periodico di informazione politico-sociale e culturale Chiuso in tipografia il 30/07/2010 di Alatri e della provincia di Frosinone Anno XVII n° 7 - Luglio/Agosto 2010 Distribuzione gratuita - Tiratura 12.000 copie

POLITICA

AMBIENTE

VARIE

AMMINISTRATIVE

CALDO E AFA

Continua il riassetto degli equilibri e … la caduta delle Giunte

I consigli del Ministero della Salute per contrastare i malori estivi

pag. 11

pag. 4

ARTE E CULTURA Il Festival internazionale del Folk ad Alatri pag. 15

STORIE E PERSONAGGI Una foto dalla Germania riapre il ricordo della Grande Guerra pag. 16

Battaglia vinta contro i pedaggi autostradali Il Tar di Roma ha bloccato l'aumento dei costi per chi transita su raccordi e autostrade gratuite. Grazie al ricorso della Provincia di Roma, del Comune di Fiano e a quello di Pescara gli automobilisti eviteranno un salasso estivo. A pag. 3


2 L’editoriale Troppe prime donne che si litigano il palco… Passatemi la battuta del titolo di questo editoriale, ma la situazione del PDL suscita qualche perplessità visto che a poco più di un anno dalla sua fondazione già vive una profonda crisi tra i fondatori storici, Berlusconi e Fini. Tralasciando qualsiasi considerazione sul fronte nazionale visto che la situazione si evolve di giorno in giorno, voglio soffermarmi sull'ambito locale della nostra provincia dove, paradossalmente, sembra essere arrivata all'improvviso una calma sospetta. I più smaliziati, però, non ci credono e non si fanno incantare dalle parole di concordia che sono uscite dagli esponenti del partito all'inaugurazione della nuova sede del Comitato provinciale in via Aldo Moro qualche settimana addietro. È vero è stato trovato l'accordo sulla composizione del comitato provinciale del Pdl, ma la realtà dei fatti è ben lungi dall'essere chiarita. Le guerre intestine sono ormai evidentissime, anche e soprattutto in vista delle Comunali di primavera. Simbolo ne è la situazione di Cassino, che ha visto la caduta di Scittarelli ad opera di ben 7 dissidenti che non possiamo far finta di non sapere che sono stati "pilotati" da qualche esponente locale divenuto molto "potente" ultimamente. Una dimostrazione di forza ben architettata, che mette sul tavolo il nodo da sciogliere nel partito: chi è che comanda oggi nel PDL provinciale? Pallone, Iannarilli, Abbruzzese, Fiorito, e chi più ne ha più ne metta. Anni fa, e per molto tempo, si è parlato di quanto la "dominazione" di Antonello Iannarilli fosse pesante, opprimente per le altre voci del partito che stentavano a venir fuori…ma oggi? Siamo sicuri che vada meglio ora che i galli a cantare non entrano più nelle dita di una mano? Il PDL procede in ordine sparso, e le frizioni erano giunte al punto di collasso. Però la buona volontà a livello locale (o più che altro lo scaltro pragmaticismo) per ora ha svelenito il clima, cosa molto differente dall'ambito nazionale in cui ormai la frattura sembra insanabile. E proprio questi problemi tra Berlusconi e Fini, anche se lo scontro appare evidentemente impari, non potranno che portare ulteriori problemi anche in provincia di Frosinone dove la pace o meglio la tregua sembra particolarmente fragile. Il problema della pluralità di voci, infatti, che di solito è un pregio e non un problema per una struttura associativa o un partito, è che nel PDL locale ciascun "big" ha per predisposizione genetica la "voglia di primeggiare" e non quella di "fare squadra" per cui - come dicono gli addetti del mondo dello spettacolo"troppe prime donne in un unico corpo di ballo portano allo scioglimento dello stesso…". L’Editore

L’Apertura

Scontro utenti-assicurazioni, la proposta di Gianfranco Conte Il mercato delle Assicurazioni in Italia è da sempre considerato un business esagerato (dai cittadini) e un immergersi nella caccia alla truffa (dagli assicuratori). Un vero problema insomma. Soprattutto nel meridione si

L’On. Gianfranco Conte

è costretti ad esborsi spesso spropositati e le compagnie sono sempre più vittime di sinistralità false. La piaga dei falsi incidenti comporta importanti ricadute economiche che penalizzano gli onesti cittadini "costretti" a trovarsi dinanzi tariffe esose per questo vezzo in continuo aumento. Di un capitolo a parte poi fanno parte le auto non assicurate e il nuovo mercato di tagliandi assicurativi falsi: nelle grandi città, e non solo, sono numerosi i broker che vendono a prezzi stracciati tagliandi in facsimile delle grandi compagnie. Tagli falsi e quindi del tutto nulli. La continua ed eterna polemica sulle quote assicurative è divenuta oggetto di analisi politica e mediatica oltre che, ovviamente di attenzione sociale. Il pidiellino Gianfranco Conte, presidente della Commissione Finanze alla Camera dei deputati, sta vagliando possibili soluzioni per porre rimedio allo "scontro" tra Assicurazioni e Utenti cercando rimedi congrui a una proble-

matica di così grande portata. "Oggi - ha esordito l'onorevole Conte - il vero problema del rapporto Compagnie-Consumatori si sviluppa tutto sulla questione dei costi: costi per le compagnie, costi per l'assicurato. Purtroppo la politica delle Compagnie di riduzione dei costi è rivolta soprattutto alla riduzione delle loro reti e alla diminuzione del numero degli addetti, piuttosto che ad una verifica più puntuale degli incidenti, soprattutto di quelli da cui scaturisce il fenomeno delle microlesioni e allo sviluppo di una loro maggiore presenza territoriale con gli ispettorati dei sinistri che contribuirebbe a ridurre il numero dei falsi incidenti. Comunque, proprio perché sappiamo che sul settore incidono anche fattori esogeni negativi, la Commissione Finanze della Camera è attualmente impegnata in un esame approfondito del fenomeno delle frodi alle assicurazioni e di quello della falsificazione dei contrassegni che è un altro problema di rilievo, poiché vi sono aree del Paese dove gran parte del parco auto e moto circola senza assicurazione o con contrassegni falsificati. Il tema, quindi, è quello dei controlli e di organizzazione delle banche dati". Una banca dati? "Sì, recentemente abbiamo svolto l'audizione del Direttore generale della motorizzazione civile che è risultata molto interessante perché è emerso che in base ad un dispositivo di legge, fin dal 1992 é prevista la creazione di un Archivio nazionale dei veicoli presso la Motorizzazione civile. L'Archivio è composto da cinque sezioni distinte fra esse, strettamente interconnesse, tra cui quella incidenti. Fino allo scorso anno l'archivio preposto è stato alimentato poco e male ciò significa che finora non è stato reso possibile nessun incrocio di dati fra targhe e coper-

ture assicurative in quanto le compagnie non hanno comunicato sistematicamente. Il nostro impegno - ha proseguito l'ex tesoriere di Forza Italia - è dunque la ricerca di una soluzione adeguata per mettere a regime la banca dati, perché una volta che allo specifico Archivio della Motorizzazione perverranno sistematicamente i dati sugli incidenti stradali, quelli sulle targhe assicurate e anche sui soggetti coinvolti nell'incidente stradale, questi fenomeni dei sinistri falsi potranno essere validamente contrastati". Veicoli non assicurati e contrassegni falsi rappresentano, come detto sopra, un altro motivo di interesse politico. Macchine con assicurazioni fantasma sono pericolose perché se qualcuno si fa male, di contro nessuno paga. Sono centinaia quelle che ogni giorno vengono scovate dalla Polizia Stradale. Quasi come se stesse nascendo un mercato parallelo del falso, con tutte le conseguenze negative immaginabili. I tempi odierni fatti di ristrettezze economiche alimentano ulteriormente questo fenomeno in cui l'italica arte di arrangiarsi sembra dilagare anche nelle RC auto. "In proposito - le parole di Conte - per affrontare adeguatamente il problema abbiamo proceduto ad una serie di audizioni di aziende specializzate con il risultato che nel progetto di legge Pagano ora viene previsto che il contrassegno assicurativo sia dotato di un cip per attestarne l'originalità. Si potrà avere cosi di ogni veicolo un controllo incrociato, centralizzato presso la Motorizzazione o la stessa Aci, non solo sull'autenticità della copertura assicurativa, ma anche sul numero del telaio e se il motore è della cilindrata riportata nel libretto di circolazione". "Uscire da questo circolo vizioso - ha concluso Conte - è l'obiettivo che ci proponiamo. Le soluzioni che proporremo comporteranno dei prezzi più equi e una maggiore attenzione alle maniere truffaldine che stanno caratterizzando questo mercato". Riccardo Strambi

Le dichiarazioni "rasserenanti" dei pidiellini… "Una casa aperta a tutti": così l'onorevole Maurizio Lupi, Responsabile Organizzativo Nazionale del Popolo della Libertà, a Frosinone lo scorso 21 luglio, ha definito la nuova sede provinciale del coordinamento del Pdl provinciale. A rappresentare il maggior partito in provincia di Frosinone, il coordinatore provinciale Franco Fiorito, il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, il vice coordinatore Adriano Roma e il coordinatore regionale Alfredo Pallone. "L'importante - ha spiegato Lupi - è che questo coordinamento sia opera-

tivo e lavori per la crescita del partito. Episodi come quello di Cassino - continua Lupi accennando alla situazione disastrosa della Città Martire - sono inaccettabili. Si possono avere tutte le ragioni di questo mondo, ma non si fa cadere un'amministrazione della propria parte politica". Prima dell'onorevole Lupi, a parlare è stato Franco Fiorito: "Come base abbiamo i grandi successi elettorali degli ultimi anni, e questo deve darci la forza per andare avanti. Al di là delle normali dinamiche di confronto interno al partito, nel Popolo delle Libertà

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ciociaro ci sono i presupposti per continuare a governare la provincia di Frosinone". Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di Antonello Iannarilli: "L'esempio di maggior coesione è stata la recente votazione del bilancio, per cui neanche l'opposizione ha votato contro. Andiamo avanti e continuiamo a lavorare". Per ultimo le dichiarazioni dell'onorevole Alfredo Pallone: "Siamo una nave che ha lasciato il porto e che ora deve alzare le vele per procedere il largo". Car. Cap.


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Primo Piano

Aumenti autostradali, batosta evitata Si è tanto parlato del rincaro dei pedaggi autostradali imposti all'improvviso grazie al decreto del Presidente del Consiglio che permetteva all'Anas di applicare due tipi di aumenti sui pedaggi stradali dal primo luglio: -Tratte finora gratuite (caselli di concessionarie autostradali interconnessi a raccordi e autostrade dell'Anas): + 1 euro di pedaggio per autovetture e moto (classi A e B) e + 2 euro per i veicoli pesanti (classi C, D, E); -Tratte già a pagamento (quindi tutti i caselli autostradali d'Italia): aumento di un millesimo/ km per i veicoli leggeri e di tre millesimi/ km per i veicoli pesanti. Questa seconda parte della stangata si tradurrà in un aumento dei pedaggi tra 1 e 1,5%, con punte del 5%.

Le stazioni di pedaggio nel Lazio interessate sono: Roma nord, Ro-

Provincia di Roma, il comune di Pescara e quello di Fiano Romano

dei paradossi colpisce ancora: per diversi giorni dopo la sentenza, un difetto di comunicazione ha fatto si che gli utenti pagassero ancora gli aumenti perché le società gestori delle autostrade non avevano ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal Tar!!!

ANCHE IL PD IN CAMPO CONTRO GLI AUMENTI

ma sud e Fiano Romano sulla A1; Roma est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sulla A 24; Roma Ovest e Maccarese Fregene sulla A12. Per fortuna, però, la

hanno fatto ricorso al Tar di Roma che si è pronunciato bloccando tali aumenti. Per ora la battaglia è stata vinta. Speriamo anche la guerra anche se l'Italia

Venerdì 9 luglio scorso, dirigenti e esponenti vari del PD frusinate hanno inscenato un sit-in presso il casello autostradale di Frosinone. Alla manifestazione di protesta hanno preso parte i tre coordinatori della Federazione PD di Frosinone, Belli, Migliorelli e Nicchilò, insieme al responsabile giovani del PD Pittiglio. Distribuiti agli automobilisti in

transito al Casello moltissimi volantini che riportavano l'entità del rincaro per le diverse tratte per far sì che i cittadini capissero questa operazione passata troppo in sordina. Le parole dell'eurodeputato De Angelis e quelle del consigliere regionale Scalia hanno sottolineato quella che loro definiscono la "linea guida del governo Berlusconi" ovvero "imporre nuove tasse dirette e soprattutto indirette ai cittadini meno abbienti e lasciare liberi i capitalisti e i grandi patrimoni". L'iniziativa di Frosinone ha seguito quella di Fiano Romano che, la settimana antecedente, aveva visto impegnati i rappresentati regionali del PD assieme a quelli locali. Andrea Tagliaferri

Centrale ad olio di palma, Tutti in vacanza …tranne Mirabella il via tra sorrisi e polemiche Il 10 luglio scorso ha iniziato a funzionare l'impianto di Guarcino GUARCINO - La centrale ad olio di palma è partita. Sabato 10 luglio scorso i motori hanno iniziato a funzionare e la giornata, un'importante giornata comunque la si voglia inquadrare, è stata scandita da

La centrale ad olio di Guarcino

sentimenti contrastanti: sorrisi e critiche, strette di mano e insulti, complimenti e accuse. È stata la doppia faccia di un evento: da un lato, la classe imprenditoriale, locale e non, ad esultare per

il traguardo raggiunto; dall'altro, la popolazione di Guarcino a contestare l'opera. Dentro c'era chi festeggiava, parlando di prospettive future, fuori c'era chi protestava, manifestando tutta la sua rabbia sotto un sole cocente. Il muro contro muro, insomma, messo su dalle diverse opinioni sulla struttura. Gli imprenditori che hanno spinto per la centrale hanno ricordato i benefici per la Cartiera: "L'impianto di Guarcino con una potenza di 20,5 Mwe è stato costruito per alimentare la locale cartiera che, fino a ieri, utilizzava energia elettrica e gas metano: ora funzionerà ad olio di palma, risparmiando circa 2 milioni di euro l'anno". Il passaggio ad un'alimentazione diversa da quella tradizionale (l'olio di palma è inserito tra le fonti rinnovabili, ndc) è stato ritenuto una scelta strategica "grazie alla quale la Cartiera di Guarcino è pronta a sostenere la sfida ai competitor stranieri e al rilancio occupazionale". Nel giorno della presentazione della centrale, l'ad Massimo Giorgilli ha tenuto inoltre a precisare che le emissioni di polveri sottili sono ben al di sotto dei limiti, provando a rassicurare chi, in questi anni, ha battuto sul tasto dell'inquinamento dell'aria di Guarcino e dei centri vicini (Collepardo, Vico nel Lazio, Alatri, Fiuggi). Ma quanto detto e fatto finora non ha convinto gli oppositori alla centrale che, in occasione dell'inaugurazione, hanno pesantemente manifestato il loro dissenso al di fuori dei cancelli della cartiera. In testa c'era il sindaco di Guarcino, Giuseppe Di Vico, per niente contento: "Non abbiamo nulla per cui dover festeggiare". Una protesta che ha coinvolto, in maniera aspra, anche altri amministratori, guarcinesi e non, considerati più vicini alle posizioni della centrale che non a quelle della popolazione: la tensione ha rischiato così di degenerare. Un segnale di insofferenza che il sindaco Di Vico ha inteso incanalare in un senso costruttivo: la comunità locale vigilerà costantemente sulle emissioni, segnalando eventuali anomalie. In un modo e nell'altro, di questa centrale si continuerà a parlare ancora, tra i dubbi di alcuni e le certezze di altri. Pietro Antonucci

FROSINONE - Che l'estate sia un momento caldo atmosfericamente parlando lo sanno tutti. E che la gente non veda l'ora di rinfrescarsi con un tuffo al mare anche. Una persona in particolare, però, non avrà questa opportunità, o se l'avrà, sarà comunque difficile godersela, viste le incombenze che gravano sul nuovo Commissario straordinario della ASL di Frosinone, il Dr. Carlo Mirabella. Certo è che, conoscendo i positivi trascorsi del dirigente in varie strutture sanitarie di notevole pregio, non si farà spaventare da questa nuova sfida che il Governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, gli ha affidato personalmente. Il suo mandato, infatti, risulta ormai chiaramente legato all'apertura del nuovo Ospedale cittadino F. Spaziani e alla chiusura del vecchio Umberto Primo. Niente di più arduo vista la situazione economico-gestionale della sanità laziale, commissariata e sotto vaglio continuo di organismi ai vari livelli (regionale, governativo). In ballo temi molto scottanti, la carenza di personale, gli ultimi aggiustamenti tecnici della struttura, ma soprattutto il piano generale di rimodulazione dell'offerta sanitaria in provincia di Frosinone. Andrea Tagliaferri

Con il numero estivo di GENTE COMUNE la redazione e l'editore augurano un sereno periodo di relax a tutti voi, affezionati ed attenti lettori del nostro mensile, certi che la vostra fiducia e il vostro seguito saranno pronti alla ripresa autunnale. Vi diamo appuntamento al consueto ultimo weekend del mese di Settembre con un numero davvero interessante di Gente Comune che, come ogni ripresa post estativa, presenterà novità davvero da non perdere. La redazione, infatti, si arricchisce ogni giorno di nuove risorse che, unite alle nuove collaborazioni avviate con istituzioni ed enti "amici" fanno del nostro mensile un punto di riferimento in provincia di Frosinone per quanto riguarda il servizio ai cittadini, oltre che nel tradizionale ambito dell'approfondimento giornalistico sui temi di più stretta attualità.

BUON FERRAGOSTO!


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Ambiente

E’ arrivata l'estate: ecco le regole per difendersi dal grande caldo I suggerimenti del Ministero della Salute: validi e utili per tutta la famiglia Ogni anno la stagione estiva arriva portando con sé non solo le pause lavorative del periodo vacanziero, ma anche problematiche e rischi legate al caldo torrido e all'afa. Problematiche che si fanno sentire specialmente sulla popolazione più vulnerabile: anziani, bambini e malati cronici. Per far fronte a queste situazioni di rischio stagionale e per tutti i soggetti vulnerabili abbiamo scelto di raccogliere in un dossier - reso pubblico dal ministero della Salute - onde favorire la consapevolezza dei rischi legati al calore e che offrono informazioni varie, dagli effetti del caldo alle principali misure di prevenzione attuabili. Poche e semplici regole, utili per tutti: 1) Ricordarsi di bere molto; 2) Evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 11 alle 17); 3) Aprire le finestre dell'abitazione al mattino e abbassare le tapparelle o socchiudere le imposte; 4) Rinfrescare l'ambiente in cui si soggiorna; 5) Ricordarsi di coprirsi quando si

passa da un ambiente molto caldo ad uno con aria condizionata; 6) Quando si esce, proteggersi

calore, per abbassare la temperatura corporea; 9) Consultare il medico se si sof-

con cappellini e occhiali da sole scuri; 7) Indossare possibilmente indumenti chiari, non aderenti, di fibra naturale - lino e cotone - evitando fibre sintetiche che impediscono la traspirazione; 8) Bagnarsi subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di

fre di pressione alta (ipertensione arteriosa) e non interrompere o sostituire di vostra iniziativa la terapia; 10) Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il medico curante. Analizzando queste dieci fondamentali regole, possiamo dedurre che il caldo comporta un perico-

lo quando le temperature esterne superano i 34/35 gradi, quando l'alta umidità impedisce la regolare sudorazione e quando la temperatura in casa è superiore a quella esterna. Possibili disturbi derivati dalle alte temperature, anche quando non ci si espone direttamente ai raggi solari, sono gli edemi da calore: nel caso liberarsi di vestiti e calzature troppo strette e non bere alcolici. Durante l'esposizione prolungata ai raggi solari fare attenzione al "colpo di sole" nel qual caso chiedere l'assistenza medica e nel frattempo distendere la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo. Stessa cosa per il "colpo di calore" dovuto ad alta umidità che supera il 60-70% . Un ultimo consiglio: nelle ore calde della giornata, per difendersi dall'afa mangiare frutta fresca di stagione, verdure, ortaggi e acqua preferibilmente non troppo ghiacciata per permettere al nostro fisico di fronteggiare le alte temperature. Sono soprattutto

gli anziani e i bambini le fasce deboli che in estate rischiano la disidratazione e che maggiormente subiscono le complicazioni del caldo dovuto anche ad un'alimentazione sbagliata. Ecco allora poche e semplici attenzioni per restare in forma e per mantenere un giusto apporto di grassi, calorie e liquidi anche sotto il solleone di agosto. Il consiglio per tutti è bere tanta acqua, evitando quelle troppo fredde, anche se spesso il caldo ci fa cadere in tentazione. È bene limitare l'uso di bevande alcoliche ed evitare i superalcolici, il bicchiere di vino o birra è sempre permesso anche nella dieta ipocalorica o dimagrante e ai pazienti diabetici. L'acqua non si assume solo bevendo ma anche mangiando verdura e frutta fresca che in estate non deve mai mancare: pesche, albicocche, meloni, angurie e ciliegie. Per i gelati è consigliabile quelli al gusto di frutta perché più ricchi di acqua. A tutti buone vacanze. Bruno Sbaraglia


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News dal Capoluogo

Il Bilancio del Comune di Frosinone, poche tasse e qualche canone in più Il bilancio di previsione è uno strumento di programmazione delle risorse e degli interventi, utile nel breve periodo, per questo motivo viene corredato di un bi-

all'articolazione per programmi e progetti. Lo scopo è quello di rendere conto delle entrate dell'Amministrazione e di come sono utilizzate

lancio pluriennale (triennio), indispensabile come strumento di programmazione a media-lunga scadenza. Insieme, il loro contenuto, rappresenta il programma politico che l'Amministrazione vuole perseguire nel corso del proprio mandato. Il bilancio è quindi uno strumento contabile indispensabile per la gestione della macchina comunale e soprattutto per il raggiungimento del fine ultimo del Comune che è il soddisfacimento costante e crescente dei bisogni della collettività. La relazione previsionale e programmatica, completa lo strumento contabile "Bilancio", fornendone una chiara lettura grazie

complessivamente le risorse a disposizione. Contiene poi la previsione delle spese cui si prevede di dover far fronte, fatti salvi adeguamenti nel corso dell'esercizio finanziario (corrispondente all'anno solare). Venendo più specificamente al Bilancio di previsione del Comune di Frosinone, il complesso delle entrate dovrebbe ammontare a 182 milioni di Euro, di cui 20,8 milioni da entrate tributarie, 18 milioni da trasferimenti e contributi statali e regionali, 4,9 milioni di altre entrate e ben 69,4 milioni da trasferimenti, alienazioni e riscossione di crediti. A queste cifre si aggiungono i 9,4 milioni di entrate per servizi con-

Multiservizi, quiete estiva… ma dopo? Eterna "querelle" quella della sfortunata società Multiservizi che gestisce per conto di Regione, Provincia, Comune di Frosinone e Comune di Alatri attività varie, come la manutenzione delle strade e del verde pubblico. A lanciare un ennesimo grido di allarme era stato l'amministratore Delegato Carlo De Dominicis che chiedeva agli enti coinvolti il rispetto del patto di continuità aziendale sottoscritto da mesi per il rilancio della società partecipata, pena la messa in liquidazione della stessa con le evidenti ricadute soprattutto sui lavoratori. Nella riunione dell'assemblea dei soci del 28 luglio scorso, intato, si è deciso di scongiurare il perisolo "liquidazione" della società, con l'impegno da parte dei soci istituzionali (comuni, regione, provincia) a provvedere al pagamento di quanto pattuito per i servizi fino a scadenza contratti. Questo era il primo passo fondamentale che chiedevano soprattutto i rappresentanti dei lavoratori spaventati dalla paventata chiusura dell'azienda. Ora toccherà vedere con la nomina del nuovo CDA a settembre e con un nuovo piano industriale, come rilanciare la società e quali settori mantenere vivi, quali cedere ai soci. Comuni e provincia, infatti, potrebbero vedersi assegnati alcuni dei servizi gestiti attualmente dalla multiservizi e prendersi carico dei relativi addetti che potrebbero vedere, così, stabilizzata la propria posizione ad oggi ancora molto precaria. Buona volontà e lungimiranza alla fine portano sempre a dei risultati validi per tutti, lavoratori e collettività. Andrea Tagliaferri

to terzi e 59,4 milioni da accensione di prestiti. Dal lato delle spese, quelle correnti (stipendi del personale, bollette ecc.) dovrebbero essere pari a 44,8 milioni di Euro, quelle in conto capitale (cioè investimenti in opere e infrastrutture) a 84,8 milioni, cui vanno aggiunti 43 milioni per il rimborso prestiti e i 9,4 milioni di spese per servizi conto terzi. Il tutto fa ovviamente la stessa somma delle entrate 182 milioni. Da precisare che tali somme saranno molto probabilmente parzialmente emendate nel corso della discussione in Consiglio comunale, in corso nel momento in

cui il numero del giornale sta andando in stampa. Complessivamente le principali imposte dovrebbero rimanere immutate ai livelli dell'esercizio precedente: Ici al 7 per mille sulle seconde case (4 per mille sulle abitazioni date in affitto); addizionale comunale Irpef immutata. Invariata la Tarsu e l'imposta sulla pubblicità; dovrebbe invece salire la Cosap del 5%, passando dal 20 al 25%, ma c'è da dire che l'ultimo incremento era datato 1998. Leggeri adeguamenti ci saranno anche per i servizi quali asili nido, mense scolastiche e scuolabus, mentre verranno introdotti

canoni per l'utilizzo di alcune strutture comunali quali l'Auditorium, la Villa comunale, il Palazzotto dello Sport e la palestra Coni. Dovrebbe esserci anche l'adeguamento del redditometro. Anche il biglietto (molto basso per la verità: 50 cent. per tutto il giorno) previsto per la funicolare di Frosinone (inspiegabilmente e ostinatamente chiamata "ascensore inclinato") ha lo scopo di coprire parte dei costi di gestione e manutenzione dell'impianto. Complessivamente il livello di tassazione a Frosinone dovrebbe confermarsi tra i più bassi nel Lazio. Alessandro Arcese

Provincia: "E fu Luce" Con l'approvazione del Bilancio e altri interventi l'immobilismo della giunta Iannarilli sembra ormai dimenticato… Antonello Iannarilli porta a casa il primo grande risultato della gestione di Palazzo Gramsci. Erano in molti a remare contro, ad accusarlo di immobilismo, a inveire contro la sua "mentore" Andreina Raponi (direttore generale e fiduciaria del Presidente), ma la redazione e soprattutto l'approvazione del Bilancio è stato un vero successo, almeno a quanto trapelato fino ad oggi, prova ne è anche l'assenza di critiche "concrete" da parte delle opposizioni tranne qualche affondo di Schietroma sulla Cosap. La sobrietà del documento, assieme ad alcune importanti decisioni come quella della stabilizzazione degli LSU e degli ASU che si attendeva da anni. È stato molto criticato, a volte giustamente, l'uso

del "muro contro muro" che caratterizza l'azione della giunta Iannarilli e dello stesso Presidente, ma quando i risultati arrivano crediamo che bisogna quanto meno avere l'onestà intellettuale di ammetterli e di darne atto. La soddisfazione dei lavoratori precari della Provincia è stata ribadita in un comunicato stampa che metteva in chiaro i meriti della stabilizzazione, assegnati a Iannarilli e alla sua giunta, escludendo qualsiasi intervento o apporto da parte dei Sindacati, rei - secondo i lavoratori - "di aver sempre perorato la causa dello spostamento nel settore privato (Multiservizi o altre ditte) dei lavoratori, senza prevedere mai percorsi per la stabilizzazione che, evidentemente, erano possibili". A.T.

Piastra dei Cavoni, per ora godiamoci una corsia… Ancora nessuna novità per la questione relativa alla stamento delle tubazioni del gas metano - spiega Piastra, con la Monti Lepini, che all'altezza del quar- l'assessore Sergio Paris, che non ha comunque commentato la questione della premialità - propedeutici tiere Cavoni rimane un cantiere a cielo aperto. Nonostante questo, però, comincia forse a vedersi al completamento della seconda corsia. La seconda luce in fondo al tunnel, con il Comune di Frosinone corsia sarà comunque terminata a breve, e entro setche ha autorizzato la liquidazione di una premialità tembre sarà sistemato anche il sovrapasso, con la di 200 mila euro per l'apertura anticipata della sta- realizzazione di percorsi pedonali, verde e di una pitale Monti Lepini. L'autorizzazione da parte del Co- sta ciclabile". Solito giochino delle parti, o verità? mune risale al 18 giugno scorso e fa seguito alla let- A breve si scoprirà l'arcano. tera con cui la ditta comunicava all'amministrazione l'ultimazione dei lavori e invitava al pagamento della premialità prevista dall'accordo del settembre 2009. Nonostante questo, però, dopo l'inaugurazione dello scorso 4 giugno, il sottopasso della piastra è percorribile Dall'ISTAT arriva una notizia confortante che premia i tanti sforsolo a metà. L'apertura, infatti, è stata zi per rilanciare la raccolta differenziata in provincia di Frosinoparziale e ha riguardato solo una corsia, ne. La nostra provincia risulta prima nel Lazio tra i capoluoghi in direzione dell'autostrada. Per l'altra, i di provincia con ben il 20,7% di raccolta differenziata nel 2009 lavori sono ulteriormente slittati a causa contro il 19,5% del 2008 e il 17,1% del 2007. Frosinone città si di un imprevisto. "Proprio in questi fregia del titolo di Comune più attento in provincia con una pergiorni stanno iniziando i lavori di spo- centuale del 38,7%.

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FROSINONE, PER UNA VOLTA PRIMI


Dal 1° settembre 2010 il

Gruppo Imprese GIMA aumenterà il proprio parco macchine, di sua proprietà, in collaborazione con la GRIGOLIN per le seguenti lavorazioni:

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Provincia

Altre due Giunte Città Bianca, scongiurata "importanti" franate la mobilità dei lavoratori Proseguiamo sulla scia di quanto affrontanto nel pezzo dello scorso numero di giugno quando parlammo dei venti di crisi che stavano caratterizzando importanti Giunte, da quella del comune Capoluogo, a quella del Comune di Alatri, a quella Provinciale, risoltesi differentemente l'una dall'altra: il rimpasto a Frosinone, lo stallo ad Alatri, lo scioglimento dei nodi (almeno apparentemente) a Palazzo Gramsci. Ora è la volta di Sora, con l'azzeramento delle Deleghe da parte del Sindaco Casinelli che vuole un chiarimento politico- amministrativo priIl sindaco Casinelli ma di procedere alla riconsegna degli incarichi assessorili. "Nulla di personale" ha tuonato il Primo cittadino sorano ai giornalisti; quello che è certo è che le prospettive di campagna elettorale per le elezioni comunali di primavera hanno scombussolato anche la compagine di maggioranza che lo sostiene, necessitando, così, un chiarimento tra alleati. In forse la partecipazione dell'UDC anche in questa giunta, come successo già a Frosinone. Il sindaco Casinelli ha comun-

que ribadito che non solo non si ricandiderà ma che non farà nemmeno l'errore di nominare un suo successore, stante la necessità di condividere la scelta con l'intera coalizione. Altra situazione a Cassino, seconda città della proIl sindaco Scittarelli vincia, che ha visto lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario prefettizio, il Dr. Lolli, che guiderà la città verso le elezioni. In questo caso, sono sotto accusa i 7 dissidenti del PDL rei - secondo Scittarelli e altri vertici del partito di Berlusconi - di aver giocato "allo sfascio" per dare retta ai personalismi e alle correnti interne. In questo caso il Primo cittadino non esclude la ricandidatura, e si mette a disposizione del partito, aprendo un dialogo con i vertici provinciali e regionali, in particolare con il consigliere regionale D'Aguanno per arrivare alla "quadra" e alla ricostituzione del fronte PDL. Quando, però, un periodo di serenità e stabilità amministrative che consentano la crescita del territorio? Non disperiamo. Andrea Tagliaferri

Cassa integrazione in deroga per i 64 operatori a rischio licenziamento VEROLI - La difficile stagione della Sanità regionale sia pubblica che privata, tra problemi e polemiche, si fa sentire anche in Ciociaria. E non stiamo parlando della sempre complessa situazione riguardante il nuovo ospedale di Frosinone e la sua agognata apertura, ma della clinica Ini (Istituto Neurotraumatologico italiano) di Veroli, meglio conosciuta come la "Città Bianca". Una situazione che, fino alla metà di luglio, parlava di procedura di mobilità per ben 206 lavoratori dell'intero gruppo, occupati presso le singole unità produttive operanti nella Regione Lazio. Tranne la Divisione Canistro, era stata paventata una perdita dei posti di lavoro nella Divisione di Grottaferrata, nella Divisione "Città Bianca", nella Divisione "Medicus" e nella Divisione "Villa Dante": soltanto a Veroli il licenziamento collettivo avrebbe messo alla porta qualcosa come 64 dipendenti. Diciamo "avrebbe" perché, in dirittura d'arrivo, pochi giorni prima che scattasse la procedura, è stato trovato l'accordo tra sindacati e Ini che scongiura il licenziamento degli operatori. Tutto è nato, sempre secondo i sindacati, con il decreto 41/2009 emanato dal precedente Commissario ad Acta della Sanità Piero Marrazzo il 18 giugno 2009 e quelli emanati nel 2010, nello specifico il 39 il 43 e 44: tutte disposizioni che avrebbero indotto l'Ini al doloroso taglio del personale. Le maestranze verolane, insieme ad altri colleghi, hanno manifestato tutto il loro dissenso all'inizio di luglio, quando sono partite anche le trattative sindacali per scongiurare la procedura così come descritta. Subito dopo la metà del mese si è tenuto un altro incontro, ma pure questo ha fornito risposte molto vaghe. La svolta nei giorni 22 e 23, che ha scongiurato il licenziamento: gli operatori usufruiranno della cassa integrazione in deroga, che non potrà superare il 10% del monte ore. Previsto anche un piano di adeguamento e rilancio della stessa struttura, in linea con le esigenze sanitarie regionali. Ricordiamo che la casa di cura "Città Bianca" è accreditata con il Servizio sanitario Nazionale e abilitata al ricovero, alla cura medico-riabilitativa e all'assistenza specialistica ambulatoriale. All'interno è presente anche una Rsa (Residenza sanitaria assistenziale). La clinica, inoltre, è sede di numerosi eventi formativi sia nell'ambito del programma E.C.M. per le professioni sanitarie, sia per master e corsi che investono soprattutto figure emergenti nell'ambito dell'assistenza e del disagio sociale. Pie. Ant.


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Provincia

Terme di Fiuggi e ACI per il bilancio della Ciociaria Nasce l'importante collaborazione tra le due strutture per offrire pacchetti turistici e soggiorni benessere oltre ad un vasto circuito commerciale di convenzioni ring Club internazionali) che offriranno, assieme ai servizi delle Terme e del Golf Club, anche e soprattutto itinerari nel territorio circostante, puntando sulle eccellenze architettoniche, naturali, artistiche, enogastronomiche e culturali dell'intera provincia frusinate. Sarà così possibile usufruire di cure termali e assistenza medica specialistica, in una cornice fatta di spettacoli estivi

È nata da pochissime settimane ma la collaborazione istituzionale e commerciale tra la nuova società Terme di Fiuggi SPA&GOLF (che gestisce le fonti Bonifacio e Anticolana oltre al Circolo del Golf e che ha rimesso completamente a nuovo tutte le strutture direttamente gestite) e l'Automobile Club Frosinone, ente a base associativa che conta ormai quasi 8 mila adesioni nella sola provincia di Frosinone. La nuova partnership prevede da subito un convenzionamento per i Soci ACI, grazie alla quale essi

possono godere di importanti sconti sui servizi offerti dalle Terme di Fiuggi e dal Circolo del Golf, oltre che in tutti gli esercizi commerciali che aderiscono al circuito creato nella città termale dai gestori degli impianti delle due fonti. Inoltre, l'Automobile Club Frosinone, attraverso la struttura turistica interna, gestirà pacchetti turistici appositamente creati per i Soci ACI (oltre un milione in tutta Italia e inquantificabili nel mondo tramite il circuito Show Your Card che raduna gli Automobile Club e i Tou-

molto interessanti (concerti, teatro, eventi sportivi); escursioni guidate; degustazioni enogastronomiche; intrattenimento per bambini e anziani e molto altro. Il Presidente dell'Automobile Club Frosinone, Achille Pagliuca, e il suo omologo della società Terme di Fiuggi SPA&GOLF, Emilio De Paolis, si sono detti molto entusiasti di questa collaborazione che - hanno assicurato - por-

terà certamente degli ottimi risultati ad entrambe le strutture ma, in particolar modo, al territorio che da anni soffre di una crisi nel settore turistico davvero imponente. "Unire le forze e le risorse hanno dichiarato i vertici delle due strutture - è fondamentale per puntare ad iniziative che portino risultati nel breve e nel lungo periodo". A.T.

Fiuggi nel circuito delle terme storiche europee Nelle scorse settimane il Comune di Fiuggi ha reso nota l'intenzione di inserirsi nel circuito delle Terme Storiche Europee, intravedendo in esso uno dei possibili tramiti per il rilancio dell'economia e dell'immagine cittadine. Del circuito fanno già parte altre "città della salute" quali la francese Vichy, l'inglese Bath, la ceca Karlovy Vary, la tedesca Baden Bade e l'invito ad inserire Fiuggi è giunto da un altro centro termale, l'italiana Acqui Terme, che detiene la vice presidenza dell'Ehtta (European Historial Thermal Town Association), in occasione dell'assemblea dell'associazione nazionale dei comuni termali, svoltasi di recente a Salsomaggiore, in provincia di Parma. A quella riunione ha partecipato anche il giovane sindaco fiuggino, Fabrizio Martini, che ha accolto con compiacimento la proposta di questa associazione, impegnata a creare degli itinerari culturali e turistici attorno al tema del termalismo. L'impegno della nuova amministrazione fiuggina è quello di percorrere tutte le strade utili per dare uno slancio diverso all'economia locale, che ha segnato il passo negli ultimi anni: la realizzazione di un moderno portale on-line è stato un primo segnale, adesso si sfruttano altre possibilità con l'auspicio di rigenerare attenzione ed interesse intorno al nome di Fiuggi. Uno sforzo che va sottolineato ed apprezzato. Pietro Antonucci


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Provincia

Superstrada: invasione di richieste di licenza FERENTINO - Com'era prevedibile, l'apertura della superstrada Sora- Ferentino ha acceso in molti cittadini ferentinati, e non solo, la voglia d'intraprendere la carriera imprenditoriale. E' quanto sta succedendo da quattro mesi a questa parte.

Il Comune è stato praticamente invaso da moltissime richieste di licenze per poter dare avvio ad attività commerciali di vario tipo, che andrebbero ad occupare i terreni circostanti l'area della superstrada. Non tutti potranno però avere la li-

Superstrada Sora Ferentino

cenza, poiché, ci sono alcuni terreni che tutt'oggi sono regolamentati dalla normativa agricola, pertanto sono inagibili. Le richieste giunte, si riferiscono ad attività quali: bar, ristoranti, edicole pub, alimentari e, soprattutto, distributori di carburante, per i quali, c'è stato un vero e proprio boom con oltre venti richieste. L'amministrazione sta ultimando il nuovo Piano Regolatore, soprattutto per la zona Variante, dopodiché ci sarà il rilascio delle licenze. L'occasione non è sfuggita nemmeno a molti imprenditori non del luogo che hanno colto al volo l'opportunità di poter investire in una zona prossima ad un crescente sviluppo, favorito anche dall'apertura del nuovo casello autostradale. In tutto questo, l'amministrazione, per incentivare l'apertura di nuovi locali anche nel centro storico, fa sapere che, in questo caso, non ci sono problemi inerenti la regolarità urbanistica e che le licenze vengono rilasciate senza problemi.

Grande successo per il "Memorial Stefania La Rosa" FERENTINO - Per il 4° anno consecutivo grande successo per il "Memorial Stefania La Rosa", organizzato dal Comitato "Il Giglio". Questa edizione è stata abbinata alla "Sagra della Pizza in Piazza" ed ha richiama-

La targa artistica consegnata a Oreste Datti

to presso il Piazzale di Pareti, nei giorni 23, 24 e 25 luglio, molte persone. La kermesse ha avuto inizio con lo show musicale: "Io canto e danzo… con Il Giglio", con la direzione artistica di Oreste Datti e con la partecipazione di molti giovani artisti locali. Nella giornata conclusiva, domenica 25 luglio, si è svolta la tappa regionale del concorso di bellezza "Miss Blumare Italia 2010" abbinato al "Memorial Stefania La Rosa", compianta moglie di uno dei promotori della manifestazione, Oreste Datti alias "Il Califfo Ciociaro".

Ferentino, Agosto 2010: musica, folklore, teatro e cabaret ne di importanti Compagnie teatrali provenienti da varie parti d'Italia. A seguire, si svolgeranno tre serate di Musica Popolare, con professionisti affermati e con la partecipazione dell'Associazione Calamus della Valle di Comino e la Compagnia Popularia con musiche e canti dei Monti Lepini. Non mancheranno le serate dedi-

cate, come di consueto, ai gruppi internazionali, con la Rassegna Folk, provenienti dalla Spagna e dalla Serbia. Sarà poi la volta, dal 26 al 31 agosto, della Rassegna Musica e Teatro con la partecipazione della Blue Orchestra, diretta dal maestro Manlio Polletta e, dei giovani musicisti dell'Orchestra Nuova

Vivaldi, con il violino come strumento protagonista. L'assessore Pompeo dichiara: "...siamo fiduciosi nel ripetere il successo degli anni passati, puntando sempre sul giusto mix tra cultura, storia, turismo, musica e tradizioni..."

Pagina a cura di: Daniela Caliciotti

FERENTINO ESTATE 2010 VENERDÌ 6 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 RASSEGNA TEATRO PER RAGAZZI Stenterello e la Tribù degli ignoranti Nata Teatro - Bibbiena (Ar) Chiesa Santa Maria Maggiore

Dal 3 agosto riparte, anche per quest'anno, l'estate ferentinate, con un ricco cartellone di eventi per tutti i gusti e le età. Molti gli spettacoli che intratter-

ranno la cittadinanza: quest'anno si è voluto dare grande risalto al teatro, con ben quattro serate (dal 3 al 6 agosto) dedicate ai più giovani, con la collaborazio-

SABATO 7 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 RASSEGNA MUSICA POPOLARE COMPAGNIA POPULARIA Canti e musiche dei Monti Lepini DOMENICA 8 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 RASSEGNA MUSICA POPOLARE Associazione Calamus COMINIA GENS IN CONCERTO Musiche e danze popolari della Valle di Comino LUNEDÌ 9 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 RASSEGNA MUSICA POPOLARE Ciaramelle Blue oltre l'etnico Band etnico-blues con strumenti tipici ciociari e non con GIANNI PERILLI MARTEDÌ 10 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 RASSEGNA GRUPPI INTERNAZIONALI FOLK SERBIA KRUNA

VENERDÌ 13 AGOSTO Piazza Matteotti ore 21.30 RASSEGNA GRUPPI INTERNAZIONALI FOLK SPAGNA - VIRGEN DE LAS CRUCES LUNEDÌ 16 AGOSTO Piazza Matteotti - ore 21.30 Spettacolo - intrattenimento MusicaL PARADE GIOVEDÌ 26 AGOSTO Piazza Mazzini - ore 21.30 La Canzone romana e napoletana Blue Orchestra Ensamble Arr. M° Manlio Polletta SABATO 28 AGOSTO Piazza Mazzini - ore 21.30 Concerto - Orchestra Nuova Vivaldi Dir. Olga Zagorovskaia LUNEDÌ 30 AGOSTO Piazza Mazzini - ore 21.30 Compagnia Teatro Dell'Appeso INCANTA/MENTI Diretto da Amedeo Di Sora MARTEDÌ 31 AGOSTO Piazza Mazzini - ore 21.30 Truffa o non truffa … questo è il problema Teatro Instabile di Aosta - regia Daniela De Panfilis


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Provincia

Castri Fumonis Ludi, via alla festa medievale FUMONE - Ancora una volta il suo incantevole borgo ci proietta nel medioevo ospitando, dal 20 al 22 agosto 2010, la sesta edizione di Castri Fumonis Ludi. Le vie si popoleranno di dame e cavalieri, soldati e cortigiane, mercanti, fattucchiere e artisti di strada. Oltre 500 figuranti in costume che offriranno ai visitatori prodotti tipici, giochi, concerti, spettacoli e duelli. L'evento, nato da un'idea di Sergio Caponera - compianto Barone di Fumone - e organizzato dall'associazione culturale Foedus Ars, si svolge con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Fumone e della Pro-Loco e rievoca un episodio di particolare importanza nella storia dell'antica fortezza: il fallito assedio da parte delle truppe di Enrico VI, avvenuto nel 1186 d.C. Castri Fumonis Ludi ha ottenuto, nel corso degli anni, sempre maggior successo fino a raggiungere, nel 2009, un'affermazione a livello internazionale, con la partecipazione di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del

Il cavaliere

mondo. Tutto questo, grazie anche al contributo di artisti del calibro di Guglielmo Bartoli - noto attore e cabarettista di origine salernitana - o dei gruppi storici La Spada nella Roccia e Compa-

La taverna

Inaugurata la sede del PDL - Giovane Italia

COLLEPARDO - E' stata inaugurata nella giornata del 29 luglio la nuova sede del PdL Giovane Italia Collepardo. Il neo coordinatore Davide Di Mario così ha commentato: “Noi giovani siamo la voce di Collepardo e vogliamo dimostrarlo mettendoci al servizio e collaborando fattivamente per ridare, alla nostra amata cittadina, la dignità che merita. Da qui parte il nostro impegno in prima linea”. Il neo coordinatore, ha ringraziato poi il Coordinatore Provinciale della Giovane Italia Frosinone, Iris Pellegrini, per la fiducia accordatagli. Gli auguri di buon lavoro arrivano poi dal dirigente regionale della Giovane Italia, Francesco Boezi, che ha rimarcato l’importanza della sede come punto di riferimento e di aggregazione per i giovani collepardesi. Auguri anche dal coordinatore provinciale Giovane Italia, Iris Pellegrini, che ha voluto ribadire il ruolo importante e delicato che i giovani svolgono all’interno del partito e del Futuro di Collepardo e dal vice coordinatore Vicario PDL Adriano Roma che si è detto entusiasta della nascita di questa nuova realtà giovanile. Ospite d’eccezione il Presidente della Provincia di Frosinone, l’On. Antonello Iannarilli. Andrea Tagliaferri

gnia d'Arme Sancto Eramo, solo per citarne alcuni. All'interno del fitto programma previsto per quest'anno da segnalare, nella serata di venerdi 20, la cena in tipico stile medioevale presso La Taverna del Barone, che sarà accompagnata da musiche d'epoca, giocolieri e teatranti. Sabato 21, alle ore 23, si terrà "La Diavolata", organizzata dal popolo per esorcizzare le forze oscure. La giornata di domenica 22 sarà particolarmente ricca di eventi. Alle 9 del mattino, durante una fiera di arti e mestieri, numerosi artigiani saranno lieti di fornire dimostrazioni pratiche a chiunque fosse curioso di apprendere le loro antiche tecniche. Nel pomeriggio, alle ore 18, si terrà la rievocazione dell'assedio tentato da Enrico VI, in cui il nemico proverà ad espugnare la fortezza, ritirandosi dopo molteplici e inutili tentativi.

L'antico villaggio potrà infine celebrare lo scampato pericolo, onorando i propri eroi fino alle prime luci dell'alba e dando fondo a

ni, si consiglia quindi di consultare il sito www.foedusars.it o contattare Silvio Caponera, responsabile dell'evento, al

La focoliera

decine di barili di birra cruda, forniti dal mastro birraio Vania Silipigni. Il programma potrebbe subire variazioni. Per maggiori informazio-

329.6357228. Per prenotazioni, chiamare direttamente la Taverna del Barone allo 0775-49655. Stefania Del Monte


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Vita alatrense

Il sangue fonte di vita rinnovabile e preziosa Incontro a tu per tu con la presidente della sezione Avis di Alatri Vanda Cecchinelli

In occasione della manifestazione annuale "AVIS in FESTA" abbiamo incontrato la presidente della locale sezione dottoressa Vanda Cecchinelli, da anni in pri-

ma linea nell'instancabile sforzo di sensibilizzazione e raccolta di sangue. Dottoressa, donare il sangue diventa sempre più un'esigenza vitale… "Certamente, il sangue umano è un "prodotto" naturale, spontaneo, non riproducibile, indispensabile alla vita; donando il sangue non si corrono rischi. Il sangue è una fonte di energia che si auto rinnova ed è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni, perché l'organismo lo reintegra prontamente". Donare il sangue volontariamente e con consapevolezza

rappresenta un gesto importante quindi? "Vuol dire infatti rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri ed anche verso se stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio" collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno". Dottoressa ho ascoltato molti donatori, dichiarare immediatamente dopo la donazione che si sentivano addirittura meglio di prima! "Molte volte si hanno simili sensazioni, infatti donare sangue periodicamente garantisce al donatore un controllo costante del

proprio stato di salute, attraverso le visite sanitarie e gli accurati esami di laboratorio, quindi donare è anche prevenzione. La tutela della salute del donatore è fondamentale. L'intervallo minimo di legge fra una donazione e la successiva è di 90 giorni, ma può essere prolungato dal medico trasfusionista, in relazione alle condizioni individuali". I donatori hanno altre agevolazioni per il loro nobile gesto? "Per legge i lavoratori dipendenti hanno diritto ad una giornata di riposo ed alla corresponsione della normale retribuzione, in concomitanza con la donazione".

Un'ultima domanda dottoressa. tutti possiamo donare? "Per essere donatore di sangue occorre avere buona salute e almeno 18 anni, pesare almeno 50 Kg e non avere sofferto di malattie importanti; in ogni caso il colloquio con il medico ed appositi esami verificheranno l'idoneità alla donazione". Ringraziamo Vanda Cecchinelli per questi preziosi consigli e per l'impegno quotidiano a cui vogliamo unirci, insieme a tutti i donatori con lo slogan "Il sangue salva la vita, doniamolo". Patrizio Minnucci

"EMMAUS", altre 70 famiglie in cassa integrazione Anche la cooperativa Emmaus di Alatri ha chiuso i battenti. Circa 70 persone sono finite in cassa integrazione dal mese di luglio e ci resteranno fino a dicembre. Poi? Un "destino" difficile da prevedere, visto che si tratta di cassa integrazione in deroga. La crisi interna in cui versava la cooperativa, che da quindici anni gestisce la piscina comunale e alcuni dei più importanti servizi sociali ad Alatri e in paesi limitrofi, non ha retto ai colpi della crisi finanziaria internazionale. Ulteriori tagli ai finanziamenti (come per il servizio di pulizie nelle scuole), i ritardi iterati dei pagamenti di alcuni Comuni (come quelli di Fiuggi e Frosinone) non hanno permesso ai dirigenti della struttura di poter prosegui-

re. Si dice che l'assistenza domiciliare, per tanto tempo fiore all'occhiello non solo della Emmaus ma anche dei Servizi Sociali del Comune, probabilmente passerà in gestione ad un'altra cooperativa. E questo accadrà a quanto pare anche per la Comunità Alloggio e per il Centro Diurno per disabili. I lavoratori delle piscine e delle pulizie, nonché il personale amministrativo, invece vanno a rimpinguare il già nutrito popolo di cassaintegrati che si sta creando nella nostra provincia. Ma che fine faranno, ci chiediamo, allo scoccare del mese di dicembre? Ci siamo informati: per la maggior parte si tratta di persone dai 40 ai 50 anni per le quali sarà alquanto difficile potersi reinserire nel mondo lavorati-

…tra le righe…(e manco tanto) Abbiamo ricevuto in redazione la telefonata dell'organizzazione del Festival "Voci in musica", oggetto della nostra Foto-segnalazione del numero scorso, che ritraeva il cartellone pubblicitario con la dicitura "Città Tecchiena di Alatri" sotto quello dell'evento, che ci accusava di essere stati scorretti e non solo. Pochi giorni dopo è uscito uno scarno comunicato (a firma dell'Amministrazione Comunale), che difendeva l'operato degli organizzatori, valutando come banale errore di stampa o refuso quella dicitura ma, soprattutto, inveendo contro le supposte "polemiche sterili" di non meglio identificati soggetti. Vogliamo chiarire alcuni aspetti: innanzitutto se c'era una risposta ufficiale a quella segnalazione bastava chiedere uno spazio per la replica che, come è nostro solito, garantiamo sempre a tutti. Seconda cosa, almeno noi, non abbiamo fatto nessuna polemica sterile anzi, abbiamo usato il mezzo della foto segnalazione proprio perché oggettiva ed evidente, senza fare alcuna accusa, tranne qualche considerazione ironica. Infine, vogliamo sottolineare che nell'articolo ci si chiedeva soprattutto come mai due amministrazioni locali, Comune di Alatri e Provincia di Frosinone, avevano patrocinato un evento con un nome che, oltre ad essere irrealistico e non corretto, avrebbe certamente provocato qualche polemica. Non abbiamo mai messo in discussione la bontà dell'evento che riteniamo ben fatto e da ripetere negli anni. Il nostro intervento, infatti, è nato proprio a seguito di due segnalazioni arrivate in redazione su questo strano "cartello" pubblicitario. Noi, come chiunque fa questo mestiere, non potevamo far cadere la cosa e abbiamo aderito al dovere-diritto di informare. Questa piccola vicenda, ormai speriamo chiarita, è segno evidente degli effetti che quel clima di intolleranza verso la professione giornalistica diffuso da una buona parte di politici a livello nazionale da mesi sta generando, con l'alimentazione dello scontro tra pro e contro il "Bavaglio", tra politici e professionisti della comunicazione, tra magistrati e partiti. Crediamo che la libertà di pensiero e di informazione siano sempre e comunque insopprimibili e che le classi dirigenti a tutti i livelli e di ogni colore, dovrebbero insegnare ad apprezzarla invece che combatterla, anche perché è grazie a questi principi costituzionali che possiamo godere delle altre libertà conquistate negli anni (recenti). Gente Comune

vo, almeno di questi tempi. Altre 70 famiglie pertanto stanno per perdere potere di acquisto, mentre le operatrici dell'asilo nido temono per il posto di lavoro a causa della privatizzazione della struttura, mentre gli operai della Videocon continuano a restare in cassa integrazione passando da un corso formativo ad un altro, mentre i problemi della multi servizi restano tali. Operatori in protesta davanti al Comune Nel caso della Emmaus poi a rimetterci non saranno soltanto i lavorato- probabili nuove gestioni proseguano con ri, ma anche gli utenti: disabili, anziani, serenità il lavoro svolto per anni dalla malati cronici. E c'è da augurarsi che le Emmaus.

ALATRI DA (RI)SCOPRIRE La banda musicale negli anni '70: chi c'era?

Partiamo sempre dalla foto pubblicata nell'ultimo numero. Nella gita organizzata dalla Dc nel '48 si riconoscono: Antonino Celani, Guido Retrosi, Carlo Costantini, Giuseppe Cianfrocca, Renato Vinci, Sisto Fiorenza, Settimio Boezi, Alfredo Papetti e Cesare Gatta. Stavolta vi proponiamo uno scatto reperito dalla nostra collaboratrice Mariella Minnucci: siamo nei primi anni '70, tanti ragazzi che partecipano alle attività della banda cittadina: chi riconoscete? Se volete ricevere la foto via e-mail, per ingrandirla e vederla meglio sul vostro computer, potete contattare la redazione di "Gente Comune" (0775-442588, e-mail: gente.comune@email.it) oppure guardatela sul nostro profilo Facebook. Pie. Ant.


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Vita alatrense

Asilo nido privato o pubblico? “Alatri sulla via del mistero”

L'asilo nido di Via Martiri Ungheresi diventerà privato e dovrà garantire il servizio alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Lo ha deciso la Giunta guidata dal sindaco Magliocca provocando non poche preoccupazioni presso le operatrici che attualmente lavorano nella struttura di Alatri e che ora temono di perdere il posto di lavoro. Le rette mensili, difatti, subiranno per forza cose, un aumento che potrebbe provocare la diminuzione di iscrizioni di bambini. Il servizio, che si compone di due modalità (asilo nido per 35 piccoli e 4 tate familiari per 40 utenti), ora è comunale e l'appalto è per la gestione. "Ora l'Amministrazione vuole fare un'altra scelta" ha spiegato il consigliere dell'opposizione Fabio Di Fabio " dare cioè il servizio in concessione ad un privato che dovrà far fronte a tutte le spese e finanziarle solo con le quote degli utenti, quote che dovrebbero salire a circa 600 euro mensili. Si troverà un privato che gestirà la cosa di questi tempi? E potrà tale soggetto continuare a pagare il personale in servizio o si ricorrerà alla mobilità con nuove assunzioni? Si troveranno 75 famiglie disposte a pagare tale somma mensile? ". "L'Amministrazione - ha aggiunto Patrizio Cittadini - parte da un presupposto anche giusto: l'asilo deve servire alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano: ma allora perché il sindaco ha disposto le rette prevedendo addirittura un'esenzione per le famiglie con un reddito fino a tremila euro? Ecco allora che su un numero di partecipanti di circa 44 bambini ben 18 non corrispondono nulla perché esentati dal sindaco. Sarebbe stato sufficiente eliminare la soglia di esclusione per avere maggiori entrate e fare partecipare all'asilo nido solo quelli che effettivamente lavorano". Intanto le operatrici del servizio in questi giorni hanno messo a punto una serie di iniziative. Dopo una manifestazione di protesta davanti al Comune, si sono incontrate con i politici locali ed i sindacati. " La CGgl - ci ha informato Di Fabio - spera in una proroga fino a fine anno 2010 della vecchia gestione." Le forze dell'opposizione hanno presentato anche un emendamento al bilancio per la questione dell'asilo nido. "Quell'emendamento" ha spiegato l'assessore Costantini "ha avuto parere contrari da parte del responsabile del servizio finanziario in quanto le somme previste in aumento non potevano essere spostare da altri capitoli, perché già impegnate, tranne quella derivante dall'aumento delle tariffe mensili a carico delle famiglie" Mariella Minnucci

Nasce così l'associazione politico culturale "Alatri nel cuore" Si è svolta, ad Alatri, presso la Biblioteca Comunale, la presentazione ufficiale della

Le mura ciclopiche di Alatri

neonata Associazione Politico - Culturale "Alatri nel Cuore". Nel corso del convegno, l'Associazione ha proposto il progetto turistico per la città denominato " Alatri sulla via del mistero". Il Presidente dell'Associazione Ornello Paolo Tofani, la vice presidente Erika Rossi e Antonio D'Alatri, hanno esposto nei particolari il progetto. D'Alatri, in particolare, ha approfondito i problemi dai quali emergono tutte le difficoltà nel settore turistico indicando la "soluzione possibile" per il rilancio economico della Città. La maggio-

re difficoltà è rappresentata dalla mancata messa in atto di una corretta pianificazione, a cominciare dal Marketing; da questo dato l'Associazione trae spunto per un suo piano di lavoro organico, volto alla creazione in Alatri di una rete di attività per la promozione e l'accoglienza. Il progetto, chiaramente esposto dalla vice presidente Erika Rossi, ha individuato un primo punto da concretizzare: un Meeting di Guide turistiche e di Operatori del settore per far conoscere le nuove ipotesi sulle origini di Alatri e trasmetterle nelle località dove operano. A tale scopo l'Associazione ha messo a disposizione tutte le sue capacità organizzative contattando oltre 100 agenti, chiedendo per loro, all'Amministrazione, il solo onere dell'ospitalità. Al termine della presentazione c'è stato un vivace dibattito tra l' Associazione e i presenti, dal quale sono emerse nuove proposte e antiche difficoltà da affrontare. E' stato ribadito davanti ai politici presenti l'impegno da parte dell'Associazione per ottenere il riconoscimento all'Acropoli dello status di "Sito dell'Unessco”. E.R.

Attenti ai timpani: via al 1° Sound Tuning Car Alatri La competizione di hi-fi car che farà impazzire giovani e appassionati L'Associazione Culturale non profit A.R.S di Alatri, si occupa da diversi anni di eventi, manifestazione musicali, sfilate di moda e feste per bambini. In occasione dell' estate 2010, l' A.R.S. in collaborazione con il Team "Crazy Bass" di Frosinone, ha in programma il "1° Sound Tuning Alatri", in Via Madonna della Sanità (zona Chiappitto) il 29 agosto 2010 dalle 8 alle 24. Questa gara di impianti stereo per auto-

vetture prevede il coinvolgimento di 150 automobili; un'area della zona verrà adibita a spettacoli di Kickboxing "Team Quattrociocchi", Break Dance "all 4 break", Hip-hop "Matrice/n" (Alessia Gatta), esibizione (tecniche di difesa personale relative ai sistemi di combattimento Isdraeliani) del "Kapap" e della "Krav Maga", giochi per adulti "Gladiator", mostra mercato e ristorazione "Caffetteria le mura".

Periodico di informazione politico-sociale e culturale

Direttore Responsabile Riccardo Strambi Editore Filippo Strambi Stampa Tipolitografia ACROPOLI ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 Segretaria redazione Elisabetta Ciancone Responsabile di redazione Andrea Tagliaferri Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone Redazione: Pietro Antonucci, Carlo Capone, Mariella Minnucci, Paolo Fiorenza, Bruno Sbaraglia, Andrea Tagliaferri, Riccardo Strambi, Daniela Calicciotti, Alfredo Trocciola, Patrizio Minnucci, Miriam Minnucci, Angela Rossi, Chiara Camperi, Giuseppe Gatta, Alessandro Arcese, Fabio Padovani, Erika Rossi, Davide Strambi, Franco Malandruccolo, Stefania Dal Monte, Alfredo Salomone Numero chiuso in tipografia il 30/07/2010 Autorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994

Dj Emily invece intratterrà, con musica dance, il corso della serata dalle 21alle 24. L'evento è Patrocinato da Comune di Alatri, Provincia di Frosinone, ACI Automobile Club di Frosinone, rivista "Elaborare", Krav maga e Team Quattrociocchi. Una giornata dedicata alla musica, al divertimento e alla passione per le automobili. Erika Rossi la Vicepresidente dell'Associazione A.R.S. esprime gratitudine ed un ringraziamento particolare al Team "Crazy Bass" per l'aiuto ed il sostegno nell' organizzazione dell' evento, soprattutto a Francesco Arduini che ha collaborato con grande disponibilità. Tanti gli sponsor che hanno

permesso la realizzazione della manifestazione: Caffetteria le mura, Legnostyle, Agenzia Promutico, Zetalab informatica, Ke taglio, Edilcentro, Vetrometal, Sole, Fiorini gomme, Luca Maggi, Outlet dello scooter, TelephonePC, Autocelon, Autolavaggio di Pantano Fabio, Bar del Sole, Gioielleria Mazzocchia, BSM impianti, Riflessi, La Bottega dei desideri, Pizza in

piazza, Tonic, Carta Fantasy, Pitstop, Il Trivio cucina mediterranea.

Palazzine ATER: la "falsa" vittoria della politica Alla fine le case popolari dell'Ater si fanno e la sensazione è quella di una vittoria annunciata da parte dell'attuale amministrazione comunale (e di quelle precedenti) e dell'Ater. Ma se la vittoria era annunciata - nonostante le tante battaglie ed opposizioni dei residenti - non per questo è una vittoria vera, anzi si può dire che è una falsa vittoria. Diciamo questo per vari motivi che sinteticamente esponiamo: - intanto tutte le amministrazioni degli ultimi trent'anni non sono state capaci di trovare (o non hanno voluto) siti alternativi a quello del rione Civette, nonostante l'abbondanza di scelte a disposizione; - le Civette sono state ancora una volta trattate da terra di conquista del cemento, rubando altro verde di quel poco che è rimasto; - si è costruito senza rispetto per l'ambiente e della sicurezza degli immobili soprastanti le palazzine Ater (ricordiamo che la sentenza del TAR riguardava la legittimità delle costruzioni e non la sicurezza del luogo) quando vari studi geologici dovevano almeno far sorgere il dubbio; - il Sindaco (dietro ricatto politico dell'assessore Tagliaferri) si è rimangiato le promesse fatte ai residenti in campagna elettorale dimostrando una grande "coerenza" politica; - e poi la demagogia degli amministratori che hanno in varie occasioni espresso soddisfazione perché si davano le case agli sfrattati, mentre il motivo di soddisfazione era ben altro (vedasi chi si è aggiudica to l'appalto). Palazzine Ater: un tipico esempio di come si amministra scegliendo male e gestendo peggio. Paolo Fiorenza


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Vita alatrense

I turisti? Accogliamoli nell'albergo diffuso L'idea dell'associazione "Alatri Oltre" per rilanciare un settore mai esploso Quante volte abbiamo sentito parlare di turismo come possibile volàno per l'economia cittadina? Tante. E ne sentiremo parlare ancora. Progetti anche interessanti che, però, si sono scontrati con la difficile situazione di una città che stenta a far decollare il proprio nome e il proprio patrimonio, scontando lo scarso "appeal" e la cronica carenza ricettiva. Proprio per ovviare a questa seconda mancanza, l'associazione

culturale "Alatri Oltre", che ha iniziato a scoprire le carte (si presenterà alle prossime elezioni amministrative, ndc), ha lanciato l'idea di creare l'albergo diffuso all'interno del centro storico. Ma cos'è, in concreto, un albergo diffuso? È una struttura ricettiva realizzata in un'area urbana omogenea ed "allargata" a più unità abitative, quindi non concentrata in un solo stabile come avviene per un hotel classico. Nell'ottica

dell'associazione, l'albergo diffuso rientra in un più completo progetto per il centro storico che sarà svelato nei prossimi mesi, ma alcuni obiettivi sono già chiari ed espressi: sviluppare un prodotto turistico di qualità, sviluppare forme di integrazione tra le offerte e le risorse locali, facilitare il recupero del patrimonio edilizio e storico, promuovere la conoscenza di quello stesso patrimonio, promuovere la cultura

Clisson, sempre più forte l'amicizia con Alatri Festeggiato il decennale del gemellaggio. I nuovi progetti e le nuove idee A fine giugno scorso i cittadini alatrensi sono tornati a visitare i centri della Vallée de Clisson. L'ennesimo scambio, si potrebbe dire, ma stavolta l'occasione è stata speciale: scopo del viaggio infatti è stato quello di celebrare, insieme agli amici francesi, i dieci anni di gemellaggio tra le due comunità. Ricco il programma delle attività che si sono svolte durante il soggiorno in terra di Francia con alcuni momenti-clou: venerdì 25 giugno, in Place du Minage a Clisson, si è svolta la manifestazione ufficiale del decennale del gemellaggio, con i saluti dei sindaci transalpini Jean Pierre Coudrais, Christian Hervouet, Claude Cesbron, François Guillot e del primo cittadino alatrense Costantino Magliocca, nonché dei rappresentanti dei comitati di gemellaggio, con rec i p r o c o scambio di Targhe in Place du Minage a Clisson doni. Nella stessa giornata sono state inaugurate a Gorges due strade dedicate ad Alatri e al patrono San Sisto ed una terza arteria intitolata a Montecassino: "E' nato un quartiere nuovo - ha detto il sindaco di Gorges -, un quartiere dedicato all'Italia". Uno spazio intitolato ad Alatri, inoltre, è stato inaugurato a Gétigné. La visita della delegazione alatrense è continuata con visite alle isole del golfo del Morbihan, a Vannes e in altre località limitrofe. Da sottolineare anche i contenuti della riunione tra i due comitati svoltasi lunedì 28 giugno; sono stati discussi molti temi, argomenti che adesso verranno sviscerati e sviluppati e Costantino Magliocca e Jean Pierre Coudrais che costituiranno la base del futuro rapporto gemellare: incentivare gli scambi scolastici, allargare le relazioni ai settori dello sport, del sociale, della cultura, del commercio.

dell'accoglienza e dei prodotti locali, fermare lo spopolamento della parte antica della città. "Alatri Oltre" ha anche individuato le possibilità tramite le quali l'idea può diventare concreta: in un primo caso un soggetto privato acquista o prende in affitto le unità immobiliari, organizzandosi per la gestione imprenditoriale di quello che è un albergo che c'è "ma non si vede", fungendo da animatore del borgo; in un secondo caso, un gruppo di proprietari di case costituisce un consorzio

ed affida ad un altro soggetto privato la gestione dell'albergo. Il pubblico, dal canto suo, può fungere da incubatore, come aiuto e incentivo, curando ad esempio l'arredo urbano. Il fine è di creare nel centro di Alatri quell'albergo che non esiste, ben sapendo che - per realizzare tale idea - c'è bisogno non solo di finanziamenti ad hoc, ma occorre anche sensibilizzare una cultura dell'accoglienza fin qui latitante. Pietro Antonucci

Alatri e gli eventi estivi dimenticati… C'era una volta l'estate alatrense, fiore all'occhiello di una città che in provincia ed oltre era un esempio di programmazione in questo campo. Anno dopo anno questo fiore è sfiorito, si è ristretto, inseguendo anche comuni più piccoli nell'attività culturale. E' questo un giudizio che investe un'intera classe politica locale che sembra gestire solo ciò che del passato è riuscito a sopravvivere: in pratica Alatri Blues (ereditato da un Comune vicino) ed il Festival del Folklore (che ogni anno ormai si guadagna all'ultimo minuto la sua sopravvivenza solo perché se scomparisse anche lui sarebbe la fine) più altre iniziative minori. Anche la notizia che l'Amministrazione Provinciale ha incluso le citate due manifestazioni fra quelle di interesse provinciale, serve a far capire che senza questo intervento forse non avremmo avuto neanche quelle. Per capire a che punto siamo arrivati, basti ricordare - solo per citarne alcune - le manifestazioni scomparse che fino a qualche estate fa erano fiori all'occhiello di una estate alatrense che iniziava a giugno e terminava a settembre: Cinema sotto le stelle - Teatro all'ombra dei Ciclopi - Pelasgia Terra del Mito - Acropolis musica etnica - Alatri dal Vivo, ed i nomi di artisti venuti ad Alatri: Branduardi, Albertazzi, Cannavacciuolo, Peppe Barra, Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Raffaele Paganini ecc., più tutta la serie di grandi attori che si sono alternati nelle rassegne teatrali. Certo si è coscienti delle difficoltà economiche in cui versano gli enti locali, ma le strade da percorrere ci sono e vanno studiate tutte: sponsorizzazioni dei privati, attività congiunta amministrazione-associazioni (già in essere ma che va potenziata), coordinamento con altri comuni per scambiarsi iniziative e spettacoli, ottimizzazione delle risorse disponibili con razionalizzazione delle spese (ad esempio minor durata di una manifestazione come il Festival del Folklore - ma l'esempio è estensibile a tutte le altre - concentrandola in tre giorni e mirando di più a spettacoli più brevi ma più intensi dal punto di vista della qualità). Confidiamo nella disponibilità al confronto - dimostrata in altre occasioni - dell'assessore alla cultura per aprire un ampio dibattito in merito al problema della cultura ad Alatri. Paolo Fiorenza


Arte e Cultura

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Festival internazionale del folclore tra dubbi e speranze

Gli MBL e gli eventi bellici combattuti nella nostra Ciociaria "Terra di fuoco" è il titolo dell'ultimo album-progetto presentato ad inizio estate Tre anni di ricerche. Tre anni per cercare le giuste melodie e le parole più adatte per raccontare quella linea sottile linea rossa che ha attraversato la Ciociaria dall'Unità d'Italia fino all'epoca contemporanea. E "Terra di fuoco" è il titolo più appropriato che Benedetto Vecchio, il "Brigante ciociaro", poteva dare all'ultimo progetto musicale prodotto dagli MBL, Musicisti del Basso Lazio. Sono dodici i brani che compongono il nuovo album: c'è la ballata storica scritta a quattro mani con Eugenio Bennato intitolata "Il brigante Domenico Fuoco", che racconta la vera storia di un ex sergente dell'esercito borboni-

co di S. Pietro. Infine ucciso dopo 10 anni di guerriglia anti-piemontese in una grotta sulle montagne tra Picinisco e Settefrati; le altre canzoni sono: "Sulle Mainarde", "Ragno, mosca e more", "Non me ne pento", "Balla cu me", "Collelungo", "Il Maggio di Esperia", "Danza nel cosmo", "Cassino 1944", "Il brigante Domenico Fuoco II", "Saltaranta", "Monna Casale". Una curiosità: l'antica filastrocca "Ragno, mosca e more" è cantata anche dal nonno di Benedetto Vecchio, Antonio, utilizzando una registrazione originale del 1971. "Terra di fuoco - sottolinea Benedetto Vecchio - è il titolo che abbiamo scelto cercando di

definire e di rappresentare al meglio le tematiche racchiuse in questo nostro nuovo album. Siamo al 150° anniversario dell'Unità d'Italia e il problema del brigantaggio postunitario, esploso violentemente come reazione all'esercito piemontese, è ancora oggetto di diatribe. Questo fenomeno fu particolarmente cruento sulla linea di confine tra lo stato napoletano e quello pontificio: a lungo, tra il 1860-70, i briganti combatterono una "guerra di liberazione" contro quelli che ritenevano invasori. L'ultimo brigante a cadere fu Domenico Fuoco, ucciso in una grotta, nella notte tra il 16 e il 17 agosto 1870. La storia sembra ripetersi nel 1943-44: di nuovo il "fuoco", e di nuovo una "linea di confine" in quella stessa zona: questa volta però è una guerra di ampia portata, "mondiale"; la "linea Gustav", eretta dai tedeschi per interrompere l'avanzata alleata, passava non lontano dalla "linea del Sud". Il "fuoco dell'inferno" colpì Cassino il 15 marzo 1944: questa venne rasa al suolo". Ma "fuoco" c'è stato anche nel dopoguerra, con i falò accesi dai contadini dopo il lavoro nei campi e durante le feste da ballo; ma anche adesso nel 2010 il fuoco cova in questa società insoddisfatta e piena di tensioni sociali. "Il progetto Terra di fuoco si pone un importante obiettivo nei confronti delle nuove generazioni: perpetuare la memoria di questi eventi sperando che da ciò si possa trarre insegnamento con la convinzione che le guerre sono sempre ferite per l'umanità". Il lavoro esce con la CNI (Compagnia Nuove Indie), etichetta del noto discografico Paolo Dossena. Pietro Antonucci

Nel panorama della scarna estate alatrense ecco affacciarsi uno dei pochi eventi che, nonostante qualche stento e le discussioni di alcuni, ancora resistono. È l'anno della 40° edizione del Festival Internazionale del Folklore di Alatri, un'edizione che, come e più di prima, vuole ricordare la figura di Flavio Fiorletta, che tanti anni fa regalò per la prima volta alla città quella che ormai è diventata una tradizione. Grazie al successo riscosso, quest'anno il Festival del Folklore di Alatri fa parte del cartellone di "(Fr) Cultura": tredici eventi dell'estate ciociara nei quali la Provincia di Frosinone ha deciso di partecipare attivamente. Foto di Stefano Gizzi Infatti, grazie alla Provincia di Frosinone, che ha quasi interamente sponsorizzato l'evento, alla Regione Lazio e al Comune di Alatri, la cittadina ciociara godrà di cinque intense giornate che, dall'11 al 15 agosto, coloreranno di vita i vicoletti locali. Sotto la direzione artistica di Michele Dell'Uomo, prenderanno parte al festival gruppi provenienti da tutto il mondo: da Taiwan alla Mongolia, dalla Spagna alla Serbia, passando per il Burkina Faso. Le tradizioni rinasceranno nella splendida cornice di piazza S. Maria Maggiore. Una scia multiculturale colorerà anche i pomeriggi: in piazza Regina Margherita si terrà "L'incontro con i popoli", un momento di aggregazione e di scambio culturale. Un apposito spazio verrà allestito per video-istallazioni, dj set e performance artistiche: chi vorrà potrà esprimere, attraverso la propria arte, alcuni tra i temi-madre del Festival, dall'aggregazione sociale alla conoscenza delle diverse culture. Per informazioni basta scrivere un'email a info@folkalatri.com o accedere al sito www.folkalatri.com. La notte prima di Ferragosto una spumeggiante serata coinvolgerà giovani e meno giovani: musiche trascinanti e sonorità folk-rock sono le regine di ogni colorata esibizione di Enrico Capuano e la sua Tammurriata rock. Dialetti e ritmi mediterranei, saltarelli e tammurriate contamineranno l'intera atmosfera ciociara, avvolgendola con danze e tradizioni. La serata del 15 agosto, invece, si terrà il galà di chiusura dell'intera manifestazione: ci sarà l'arrivederci di ogni ospite ad Alatri. Insomma, cinque giorni volti a regalare alla città ciociara un ponte con il mondo, colorato e carico di multiculturalità. Perché conoscere il mondo vuol dire conoscere noi stessi. Miriam Minnucci

CORO ERNICO una partecipazione particolare A partire da domenica 25 luglio fino al 15 agosto Filettino vivrà un intenso periodo di manifestazioni di grande interesse in occasione della venuta del corpo di San Bernardino da Siena, uno dei più famosi dottori della Chiesa di epoca medievale le cui spoglie riposano nella basilica de L'Aquila. Per l'occasione molte saranno le autorità che converranno a Filettino sia religiose che civili e militari. Fra i numerosi appuntamenti uno di particolare importanza è rappresentato da quello che si svolgerà nella giornata di giovedì 5 agosto, giorno in cui si ricorda la famosa "nevicata di Roma" in piena estate: alla cerimonia parteciperà il PATRIARCA LATINO Emerito di Gerusalemme Sua Beatitudine Michel San Bernardino da Siena SABBA. E' proprio in occasione della Santa Messa presieduta dal Patriarca, alle ore 11,00 nella Chiesa parrocchiale, che il Coro Ernico di Alatri diretto dal maestro Antonio D'Antò porterà il suo contributo animando la liturgia. Soddisfazione dell'associazione culturale "Coro Ernico" per essere stata chiamata ad un così importante appuntamento, anche se nei manifesti e locandine predisposti per l'occasione, gli organizzatori lo hanno presentato in latino, come Coro Hernicus. Un piccolo pegno da pagare per un grande appuntamento. Paolo Fiorenza


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Storie e personaggi

Quel soldato tedesco e la famiglia La famiglia di Emma Alatri e le suore di Sion ciociara che l'accolse...

1943- 1944 …quando la fratellanza tra le religioni salva la vita

Da una foto ingiallita riemergono ricordi risalenti a quasi settanta anni fa

VALLEROTONDA - Nel 1943, in piena guerra, Rosalia Fella e la sua famiglia avevano accolto nella loro casa di Valvori, frazione di Vallerotonda, un soldato tedesco che, in cambio dell'ospitalità, divideva con loro il rancio che gli spettava. Rosalia all'epoca aveva appena sedici anni ed era addetta a lavare le camicie e a stirare la biancheria di quel soldato, contribuendo così a mandare avanti la casa, composta da 8 persone. Ricordi annebbiati dal tempo, ma tornati a galla di recente. L'estate scorsa, infatti, quel soldato ha fatto pervenire tramite una comitiva di tedeschi in visita a Vallerotonda una foto che lo ritrae insieme a Rosalia e alcuni familiari, mentre la prima era intenta a lavargli la camicia. La busta con la foto è stata consegnata da un giovane presso il Municipio, senza altre spiegazioni. La foto è rimasta a lungo nel palazzo municipale, poiché nessuno era in grado di risalire al destinatario o al mittente, finché un impiegato del Comune, nel vedere l'immagine, ha riconosciuto non le persone ritratte, bensì la casa e la

località. Solo così la foto è riuscita a giungere miracolosamente alla diretta interessata, dopo ben 67 anni. Grande è stata la commozione della signora Rosalia, oggi un'arzilla 84enne con tre figli e sette nipoti, quando ha avuto tra le mani quello scatto, che l'ha riportata immediatamente indietro nel tempo fino a rivivere le tremende paure del conflitto. Nella foto si vedono benissimo il soldato tedesco con Rosalia insieme alla madre Fiordalisa Gallone e la sorella Anna, purtroppo tutte decedute tranne Rosalia. Dopo i sanguinosi combattimenti della zona e l'eccidio di massa dei civili compiuto a Vallerotonda la famiglia di Rosalia perse ogni traccia di quel soldato. Con questo avvenimento, la famiglia di Rosalia, e in particolare i figli Maurizio, Emanuele e Marcella, lanciano oggi un accorato appello affinché possano avere notizie di quel giovane tedesco con cui la madre aveva condiviso gli orrori della guerra, speranzosi che questo desiderio venga esaudito. Bruno Sbaraglia

Siamo a Roma nel terribile biennio 1943-44. I nazisti cercano le famiglie ebree per continuare lo sterminio. C'è anche la famiglia di Emma Alatri nella lista nera, ma sul Gianicolo operano alacremente le suore di Sion, donne di carità vicine a papa Pio XII. Alle sette di mattina del 16 ottobre '43 un avvocato cattolico, collega del padre di Emma, che aveva conoscenze in Questura, svegliò gli Alatri invitandoli a fuggire. Ogni giorno muoversi per le strade, cercare il cibo o il rifugio, era un rischio imprevedibile. Chi riconosceva l'ebreo poteva aiutarlo o essere un delatore o un approfittatore. Come arrivarono tra tali traversie la famiglia Alatri e altre alla porta delle suore di Sion? È la stessa Emma che lo racconta: "Lasciai il ghetto, dopo la telefonata, con tutta la famiglia. Vagai tutto il giorno ma la situazione era troppo pericolosa. Contattai allora le suore di Sion. Così, il 24 ottobre, mia madre, mia sorella ed io ci dividemmo da mio padre per entrare in convento". Lì gli Alatri trovarono più di settanta altre famiglie rifugiate. Il piccolo mondo conventuale del Gianicolo era divenuto una vasta convivenza, a cui cronicamente mancavano i mezzi di sussistenza. Vi provvedeva però il magazzino di madre Pascalina, collaboratrice di Pio XII. Emma Alatri prosegue il racconto, parlando dei rapporti con le suore di Sion: "Quando Roma fu liberata dalle mani dei nazisti tornammo a salutare le religiose che ci avevano accolto e a cui dovevamo la vita. Credo che le testimonianze di solidarietà e di affetto che noi ebrei abbiamo ricevuto dalla Chiesa in quel periodo siano state importantissime e penso che, senza l'apertura di tanti conventi, parrocchie, seminari, per molti di noi il destino sarebbe stato segnato". Emma conclude il racconto con un episodio che da solo testimonia la reale possibilità della pacificazione e fratellanza tra religioni diverse: "Nel Natale del 1943 un gruppo di ragazze ebree cantò la canzone "Noel, Noel", e le suore di Sion per ringraziarci della nostra disponibilità, durante la Pasqua ebraica ci rimediarono il pane azzimo, e ci offrirono uno dei locali dell'istituto per celebrare il Seder". Patrizio Minnucci, storico

Paolo Borsellino: la lettera del figlio Manfredi "...Ho iniziato a piangere la morte di mio padre con lui accanto mentre vegliavamo la salma di Falcone nella camera ardente allestita all'interno del Palazzo di Giustizia. Non potrò mai dimenticare che quel giorno piangevo la scomparsa di un collega ed amico fraterno di mio padre ma in realtà è come se con largo anticipo stessi già piangendo la sua... In mio padre avvertivo un graduale distacco, lo stesso che avrebbero percepito le mie sorelle, ma lo attribuivo (e giustificavo) al carico di lavoro e di preoccupazioni che lo assalivano in quei giorni. Solo dopo la sua morte seppi da padre Cesare Rattoballi che era un distacco voluto, calcolato, perché gradualmente, e quindi senza particolari traumi, noi figli ci abituassimo alla sua assenza e ci trovassimo un giorno in qualche modo "preparati" qualora a lui fosse toccato lo stesso destino dell'amico e collega Giovanni. Il 19 luglio... dopo quello che fu tutto fuorché un riposo pomeridiano mio padre raccolse i suoi effetti, compreso il costume da bagno (restituitoci ancora bagnato dopo l'eccidio) e l'agenda rossa della quale tanto si sarebbe parlato negli anni successivi, e dopo avere salutato tutti si diresse verso la sua macchina parcheggiata sul piazzale limitrofo le ville insieme a quelle della scorta… Mi sorrise, gli sorrisi, sicuri entrambi che di lì a poche ore ci saremmo ritrovati a casa a Palermo con gli zii… Non vidi mio padre, o meglio i suoi "resti", perché quando giunsi

in via D'Amelio fui riconosciuto dall'allora presidente della Corte d'Appello, il dottor Carmelo Conti, che volle condurmi presso il centro di Medicina legale dove poco dopo fui raggiunto da mia madre e dalla mia nonna paterna. Seppi successivamente che mia sorella Lucia non solo volle vedere ciò che era rimasto di mio Paolo Borsellino padre, ma lo volle anche ricomporre e vestire all'interno della camera mortuaria. Mia sorella Lucia, la stessa che poche ore dopo la morte del padre avrebbe sostenuto un esame universitario lasciando incredula la commissione, ci riferì che nostro padre è morto sorridendo, sotto i suoi baffi affumicati dalla fuliggine dell'esplosione ha intravisto il suo solito ghigno, il suo sorriso di sempre.. Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per il dono più grande, il modo in cui ci hai insegnato a vivere.…" Da (La Repubblica del 22 maggio 2010) a cura di: Fabio Padovani

Hai fatti, disservizi, iniziative, foto notizie, eventi da segnalare? Scrivi a Gente Comune: gente.comune@email.it Oppure chiama o invia un fax allo: 0775 441344


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Gens Ciociara

Tommaso Gismondi, lo scultore al servizio del Vaticano Ha dedicato la sua vita all'arte e le sue opere hanno fatto il giro del mondo

Tommaso Gismondi, primogenito di quattro fratelli, nacque da una famiglia di antiche tradizioni artigiane: suo padre Carlo, instancabile lavoratore era un grande

Tommaso Gismondi

artigiano di scarpe, sua madre Angela Ferretti era imparentata col famoso scultore Ernesto Biondi, anch'egli di origini ciociare, autore del maestoso gruppo

bronzeo dei "Saturnali" collocato presso la Galleria d'Arte moderna di Roma. Nel 1921, Tommaso si trasferì con la famiglia a Roma, dove scoprì il meraviglioso mondo della grande arte. Ha sempre sostenuto che la sua grande maestra, al di sopra di ogni scuola, fu Roma e le sue opere che i suoi musei contenevano, in particolare i musei Vaticani che giornalmente frequentava con il mirato intento di apprendere l'arte del passato, in particolar modo rinascimentale. Frequentò l'Istituto d'Arte a Santa Maria Sopra Minerva per passare successivamente all'Accademia di San Luca, dimostrando una spiccata e naturale tendenza alla modellazione e alla composizione, creando con maestria piccoli modellini, copie di importanti statue collocate pres-

so i musei Vaticani. In seguito al compimento degli studi artistici, dopo un periodo trascorso in Argentina, Gismondi tornò stabilmente ad Anagni nel 1958, acquistando un'ala dell'antichissimo palazzo dei Papi che con appropriate ristrutturazioni trasforma in "Casa-Museo". A partire dagli anni '70, quando la sua produzione sacra conobbe un impulso internazionale, realizzò le opere più importanti: è opportuno ricordare il portale bronzeo della chiesa di S. Pierre a Montmartre a Parigi su ordinazione di Papa Paolo VI e la creazione di 22 sculture per la chiesa della Madonna del lago di Castelgandolfo, il bassorilievo, sempre in bronzo, dell'Altare della Cappella dedicata alla Madonna nella Basilica Inferiore di Assisi, il cenacolo in

Alessandro Duval il Baracca di Alatri della Regia Aeronautica Alessandro Duval nacque ad Alatri nel 1915. Nel 1936 partecipò alle Olimpiadi di Berlino ove pur gareggiando con Jesse Owens nella specialità del salto in lungo, dovette lasciare i salti di finale solo per un improvviso quanto sfortunato infortunio. Si diplomò nel 1937 presso l'Accademia Aeronautica e partecipò, dunque, alla seAlessandro Duval foto su licenza Creative Commons conda guerra mon-

diale, con il grado di Capitano, in occasione della quale fu più volte elogiato per il suo coraggio in battaglia. Gennaio 1943 mentre si trovava in missione tra la Sicilia ed il Nord Africa venne abbattuto da una squadriglia inglese ma nonostante le ustioni riportate riuscì a compiere un ammaraggio di fortuna ed a salvare il secondo pilota rimasto gravemente ferito. Rimasero entrambi alla deriva per due giorni, ed egli assistette il compagno, ormai privo di sensi, finché, trovato un battello di salvataggio, furono rinvenuti da alcuni italiani che erano alla loro ricerca. La vicenda che, appunto, gli valse la decorazione della medaglia d'argento al valore militare ebbe una notevole eco sui giornali dell'epoca. Morì, infine a Roma nel 1991. Uno dei suoi aerei da combattimento è conservato presso il Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Avv. Fabio Padovani

Casa ciociara ma i servizi igienici? Quarta puntata - Ferventi particolari emergono nell'analizzare gli antecedenti storici di quelli che oggi sono e costituiscono i più moderni design in tema di cura, salute e benessere della persona. Molto precaria era la situazione in Ciociaria prima dell'introduzione dell'acqua corrente, dei servizi igienici e dei moderni impianti di smaltimento dei bisogni fisiologici per sopperire ai quali, i ciociari di qualche non lontano decennio fa, ricorrevano alla stalla, per chi aveva la fortuna di possederne una. Sfortunati coloro che invece dovevano mascherare i propri bisogni nei boschi limitrofi e nei pressi di siepi e o praterie. A distanza di anni s'innovò la situazione, venne introdotta una grande buca a poca distanza dall'abitazione, scavata nel terreno e chiamata: "Puzz Nir". Era riparato quasi sempre da frasche (rami di alberi essiccati) intrecciate su tre lati, mentre nella parte anteriore era protetto da una vecchia Gli rinal coperta legata a due poli, come un sipario. La buca era utilizzata fino a completo riempimento, ogni familiare aveva infatti la buona condotta di gettarvi della terra ogni volta che ne faceva uso. Nella nostre zone le tradizioni volevano, nel caso ove sussisteva una persona malata e l'urgenza non superabile si presentava di notte, la presenza di un recipiente smaltato in ceramica bianca detto: "gli rinal", antecedente storico del più moderno ed evoluto vaso da notte. Gli rinal infatti serviva a raccogliere di notte i bisogni ed ogni mattina veniva svuotato negli Puzz Nir. Per fare il bagno ci si serviva di scomode tinozze spostabili. Fu l'installazione dell'acqua corrente nella case che permise l'uso dei servizi igienici; e grazie a suddetta novità il miglioramento della vita ciociara fu evidente. Giuseppe Gatta

marmo di Carrara nella Chiesa dei Servi di Maria a Marina di Massa,

Un'opera di Tommaso Gismondi

i portali della Biblioteca Vaticana e dell'Archivio Segreto Vaticano, senza contare le innumerevoli opere in campo numismatico eseguite per il Vaticano, Infine il grande portale per la Cattedrale di Santo Domingo del 1988.

L'importanza dell'artista nel campo dell'arte sacra del XX secolo, e la suggestione proveniente dalla "Location" della mostra permanente Gismondi di Anagni rendono quindi di particolare interesse l'approfondimento della conoscenza piccola "Casa-Museo" visitata anche dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nel 1986. Tra le sue opere figurano anche il conio della moneta e della medaglia della sede vaticana nel 1978 oltre al francobollo dell'Onu. Lo scultore, a chi gli chiedeva di descrivere la sua vita, ripeteva che "l'Arte è la mia vita: guardate le mie opere e la conoscerete". Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, apprezzate con giudizio unanime dalla critica. La bellezza, la semplicità e soprattutto la passione artistica che è riuscito a trasferire in ogni opera, fanno sì che restino immutate e vive nel tempo. L'artista morì ad Anagni nel 2003 alla veneranda età di 97 anni. Bruno Sbaraglia


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Sport MANGIAPELO a Grosseto SCARSELLA al Melfi IANNARILLI sceglie Isola Liri in Serie B: “Onorato da per preparare "Ma a fine stagione torno questa esperienza” il ritorno al Frosinone alla Lazio" Le mura rivestono la città di Grosseto, il mare dista pochi chilometri, la squadra di calcio è guidata dall'ex giocatore del Parma Luigi Apolloni, la sua chioma rossa resta difficile da dimenticare. I portieri assoldati sono due: Antonio Narciso, trentenne estremo difensore proveniente dal Modena e Michele Mangiapelo, una promessa del calcio che sembrava essersi smarrita, ma che grazie a indiscusse qualità e finalmente a un pizzico di fortuna (non guasta mai), ha ritrovato la retta via e quello che sembrava meritare. Il rilancio definitivo Mangiapelo lo ha avuto con la maglia dell'Isola Liri in Lega Pro. Grande stagione culminata con la chiamata del Grosseto che gli ha offerto un contratto biennale: "Tutto bellissimo - ha debuttato Mangiapelo -. Organizzazione e ambiente sono davvero sensazionali. Poi la preparazione sta andando davvero bene. Abbiamo già disputato tre amichevoli e sono stato impiegato in tutte le occasioni". Un salto di qualità degno di nota, ovvio. Il ragazzo alatrense ha instaurato un rapporto amichevole con tutti i compagni: "Si lavora molto bene e noi ragazzi nuovi siamo stati accolti benissimo - ha continuato Mangiapelo -. Ci sono dei giocatori di che mi hanno davvero impressionato, penso a Caridi, Allegretti e Consonni in particolare, hanno una marcia in più". A proposito di rapporti con i compagni di squadra, è lo stesso Mangiapelo a definire già "ottimo" quello instaurato con il concorrente per una maglia da titolare Narciso: "Narciso è un bravo ragazzo e con lui mi trovo bene. Per la maglia da titolare, penso sia un discorso prematuro. Antonio ha molta più esperienza di me, proviene da quattro campionati di serie B e quindi io mi metterò a disposizione per imparare da lui". Parole sentite o di circostanza vista la grande stagione dell'anno scorso? "No, non scherziamo. Il mio obiettivo è quello di farmi trovare pronto qualora la squadra dovesse avere bisogno di me. Io sarò lì ad aspettare il mio turno. In quarantadue partite di campionato spero proprio possa esserci un'opportunità". Le premesse per far bene ci sono tutte. Il debito con la fortuna ancora non è stato saldato del tutto. L'occasione per riprende il cammino solamente interrotto qualche anno fa, è davvero ghiotta.

Forza fisica straordinaria, sagacia tattica ma soprattutto un'umiltà da far rabbrividire. Fabio Scarsella, classe 1989 e centrocampista di professione, è un ragazzo appeso al suo talento e al suo encomiabile spirito di sacrificio, senza altri paracadute. Già capitano della Primavera del Frosinone che l'ha fatto esordire in prima squadra, e forte dell'esaltante esperienza nella scorsa stagione con la Sangiustese in Lega Pro, è pronto a tuffarsi nella nuova avventura con il Melfi, ancora in Seconda Divisione: "La chiamata diretta del Direttore Sportivo del Melfi - ha esordito Scarsella - mi ha fatto capire che in Basilicata hanno forte fiducia in me ed io ho accettato la loro proposta. L'anno scorso nella Sangiustese ho avuto la fortuna di fare esperienza giocando in pratica sempre. Per me è importante continuare in queste categorie per migliorare e ambire a traguardi più importanti". Obiettivi più grandi che si colorano senza dubbio di gialloblù. Il Frosinone, che tramite il Direttore Graziani ha parlato di Fabio a noi di Gente Comune, si è espresso con toni ragguardevoli per il ragazzo di Alatri. Parole che non sono rimaste isolate. Il Frosinone ha infatti riscattato alle buste dalla Sangiustese il centrocampista, segno eloquente di fiducia per un giocatore di sicura prospettiva. "Sì, il riscatto da parte del Frosinone è motivo d'orgoglio per me. Il giorno dell'esordio con la maglia gialloblù (a Grosseto con Braglia in panchina N.d.R.) è stato così emozionante che farò di tutto per riprovare quella sensazione. Sono cresciuto al Frosinone, quindi il motivo di soddisfazione per me sarebbe doppio". Scarsella allora indica la ricetta per tornare da protagonista in Ciociaria: "Se sono stato girato di nuovo in prestito, è perché non sono ancora pronto per una categoria così importante. Voglio migliorare attraverso il sacrificio, sapendo che solo attraverso il lavoro potrò tornare a competere con professionisti così forti che militano in Serie B. Oggi però sono a Melfi ed è facendo bene qui che potrò sperare in un ritorno con i canarini". Lavoro, sacrificio e sudore. Parole ripetute come un mantra da chi fa dell'umiltà una prerogativa. Dopo averla assaporata, vuole di nuovo far sua la serie cadetta.

"Avevo la possibilità di rimanere alla Lazio come terzo portiere, dopo Muslera e Berni, ma alla fine penso sia stato giusto accettare Isola Liri perché a vent'anni è fondamentale giocare". Questa è la premessa fondamentale che Antony Innarilli, portiere classe 1990, ha espresso per motivare la scelta di firmare con l'Isola Liri. La Seconda divisione, la vecchia Serie C2 per intenderci, è chiaramente un campionato che ha fatto da trampolino di lancio per molti giovani di belle speranze: "C'è più possibilità di giocare. Alla Lazio avrei continuato a essere il primo portiere della Primavera ma ho optato per questa soluzione. Anche il Celano e altre formazioni di C mi hanno cercato insistentemente, ma l'opportunità di stare vicino casa (Antony vive ad Alatri N.d.r.) è stata decisiva per questa scelta". L'Isola, ha confermato il tecnico cassinate Sandro Grossi, colui che ha guidato i biancorossi alla salvezza miracolosa nella scorsa stagione. "Mister Grossi mi ha fatto un'ottima impressione - ha continuato Iannarilli -. È una persona molto diretta che non le manda a dire. Ama lavorare sul campo dove è attento a correggere i minimi particolari". Tre i pali solo pochi mesi a Isola c'era Mangiapelo, alatrense come Iannarilli. Un precedente che potrebbe rilevarsi di buon auspicio: "Conosco bene Michele. So che lui ha fatto benissimo ed io spero di emularlo anche se non sarà facile. Con l'occasione gli faccio i complimenti per il suo approdo al Grosseto in serie B". Tanti anni di Lazio non sono equivalsi ad alcuna millanteria: "Ho voglia di lavorare, giorno per giorno per dimostrare il mio valore e guadagnarmi una maglia da titolare. Il mio contratto - ha chiosato il nuovo numero uno biancorosso prevede che io a fine stagione torni nella capitale. L'obiettivo della squadra, avendo una rosa giovane, penso sia quello di una salvezza tranquilla. Quello personale, invece, è di tornare alla Lazio più forte e più maturo". Dopo tutta la trafila nel vivaio della Lazio, con annesse alcune apparizioni tra i convocati nell'Europa League della scorsa stagione, sarebbe un "peccato" farsi trovare impreparato per un ritorno a Roma. Intanto, però, il suo stadio Olimpico sarà il Nazareth di Isola Liri. Un trampolino per il rientro tra i grandi.

L'As Alatri si organizza per puntare alla vittoria del campionato di Prima Categoria Un dietrofront inaspettato e che ha del clamoroso. Solo un mese fa Fabio Ceci, "allora" direttore generale dell'Alatri, lasciava le prime dichiarazioni qui a Gente Comune dove parlava appunto del suo nuovo incarico societario e della fretta di ufficializzare un tecnico per programmare al meglio la nuova stagione dei verde rosa in Prima categoria. Si attendeva solo la conferma per quei rumors che davano Massimo Caldaroni già sistemato sulla panchina dei ciclopici e invece, dopo pochi giorni, ecco il colpo di scena: il nuovo "allenatore" dell'As Alatri è lo stesso Fabio Ceci. Soluzione inattesa ma non certo

un ripiego. Ceci infatti è l'artefice dei due campionati vinti consecutivamente e il suo allontanamento dalla guida tecnica aveva provocato qualche malumore dei tifosi più vicini all'Alatri, ora rinfrancati da questa scelta societaria impostata sulla continuità del lavoro iniziato appena tre anni fa. Stessa guida tecnica, chiaramente stessa società con i presidenti Tagliaferri sempre più addentrati e vogliosi di far emergere il calcio ad Alatri, tant'è che oltre all'allestimento di una "squadra sin da subito competitiva per vincere direttamente il campionato di Prima Categoria" è stata rinforzata la struttura

Michele Settanni nuovo bomber dell’As Alatri

societaria con l'ingresso di Claudio Pantano, uomo con esperienze in più discipline sportive

che assumerà la carica di Direttore Generale della società alatrense. Una formazione con ambizioni di vittoria non poteva allora prescindere da grandi acquisti ed ecco allora che le prime firme sui tesserini verdersosa sono giunte niente di meno che da Cristiano Schietroma e Michele Settanni, entrambi provenienti dalla Lucca, squadra impegnata nel campionato di Eccellenza nella scorsa stagione. Alatri è un cavallo di ritorno per i due, visto che già in passato hanno indossato la casacca verderosa. Acquisti che vanno ad affiancarsi a quelli del portiere Coccia e alla conferma del forte

Galuppi, lo scorso anno bloccato da problemi burocratici. Diamanti, Tagliaferri Stefano, Fratarcangeli, Coccia, Vitali, Strambi, Dell'Uomo, Quatrana, Fanella e altri dalla Juniores sono i giocatori confermati dalla scorsa stagione, i protagonisti dell'esaltante vittoria del campionato e assoldati anche per questa nuova avventura. Il raduno è fissato per il 23 agosto. Prima di questa data sono comunque previsti ulteriori innesti per puntellare la rosa, anche se non sono esclusi altri fuochi d'artificio, vista la voglia della società Tagliaferri di trionfare anche in questa stagione.

Pagina a cura di: Riccardo Strambi


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Sport

Basket, Prima Veroli in campo per il 150° dell'Unità d'Italia La Legadue, campionato nazionale con profondo radicamento sul territorio ed espressione di molte realtà dal nord al sud d'Italia, scende in campo per onorare e celebrare la ricorrenza del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. E' stato infatti deciso che prima del fischio d'inizio di ogni gara della stagione 2010/11, al momento della presentazione delle squadre, verrà eseguito l'inno nazionale "Fratelli d'Italia". Il presidente di Legadue Marco Bonamico spiega le motivazioni di questa iniziativa: "Il basket è un movimento presente e radicato in tutto il territorio nazionale e la

nostra lega ha, tra l'altro, tra i suoi partecipanti Reggio Emilia patria del Tricolore e

club che vanno dal Piemonte alla Sicilia, che nella storia d'Italia sono state regioni

protagoniste: quindi, ci è parso giusto celebrare questa ricorrenza con un'iniziativa dedicata. Tra l'altro, lo sport è un qualcosa che deve servire ad unire e chi ha parte attiva in esso deve prodigarsi per ciò:e cosa unisce di più che l'Inno nazionale?". In vista della prossima stagione, poi, ci sarà una grande novità, con l'introduzione dei cosiddetti Q Round, una nuova formula per accedere alla Final Four di Coppa Italia. L'accesso alle finali che assegnano la Coppa Italia non sarà più assegnato alle prime quattro classificate a fine girone d'andata del campionato, come avveniva

FMC Ferentino, avvio di campionato in Sicilia ma si attende il derby Resi noti i calendari del prossimo campionato di A Dilettanti, che saranno comunque ufficiali soltanto dopo il 30 luglio, data in cui verranno resi noti i verdetti della Comtec dopo il terremoto legato a mancate iscrizioni e ripescaggi. Inizio relativamente tranquillo per la Fmc Ferentino, che esordirà di fronte al proprio pubblico contro la Fortitudo Agrigento dell'ex capitano Bonaiuti, per poi

far visita a Potenza alla seconda giornata. Esordio casalingo anche per la Romana Chimici Anagni, che se la vedrà con la neo promossa Massafra, prima di due ostiche trasferte a Trapani e Ostuni. Inizio difficile invece per il Basket Latina, che al via del torneo il 26 settembre, giocherà ad Ostuni, prima dell'esordio di fronte al pubblico del Palabianchini una settimana più tardi contro Bisceglie. Per quanto riguarda i match più attesi, primo derby laziale alla quinta tra Anagni e Rieti, mentre alla ottava giornata si scontreranno Ferentino e Palestrina. I due incontri tra Anagni e Ferentino si giocheranno il 12 dicembre ad Anagni, e il 3 aprile alla 13^ di ritorno al Ponte Grande di Ferentino. Carlo Capone

da sempre. Nascono cosi i "Q-Round" (qualification round), l'obiettivo è creare un grande evento, sia sul piano sportivo che della visibilità, che faccia da cornice di prestigio e da prologo di lancio del campionato. Nel dettaglio, si tratta di 4 concentramenti di qualificazione: la squadra vincitrice di ogni raggruppamento si qualificherà per la Final Four. I concentramenti saranno suddivisi su criteri geografici, partendo da quattro teste di serie (retrocessa dalla serie A e tre in base alla classifica dell'anno scorso di Legadue) identificate in: Basket Club Ferrara, Prima Veroli, Fastweb Casale Monferrato e Trenkwalder Reggio Emilia. Le teste di serie avranno il diritto di organizzare in casa il proprio concentramento: in casa di rinuncia, potranno candidarsi gli altri club. In caso di più candidature, avrà priorità la meglio classificata dell'anno scorso. I QRound si svolgeranno la settimana prima dell'inizio del campionato, il 25 e 26 settembre. Gli accoppiamenti delle semifinali saranno in base alla classifica della passata stagione. Le vincenti delle semifinali disputeranno la finale da cui uscirà la vincitrice di ogni raggruppamento. Nei prossimi giorni verranno resi noti ufficialmente i raggruppamenti. Car. Cap.

Un team alatrense alla nuova "dakar" d'Europa L'interessante avventura dei ragazzi ciociari a bordo del Defender nel 16° Rally Dresden-Breslau Anche ad Alatri è approdata la febbre che da 16 anni entusiasma il cuore dei più grandi fuoristra-

disti del Mondo intero, il Rallye Dresden-Breslau edizione 2010, gara unica nel suo genere e che

ha sostituito la celebre ParigiDakar (ormai non più presente in Europa). La Dresden- Breslau è, infatti, l'unico Rally internazionale di tipo fuoristradistico rimasto in Europa; la partenza è da Dresda nel centro della Germania ai confini con Polonia e Repubblica Ceca; passa per Leipzig nel centro della Germania per poi spostarsi a Recz nel nord della Polonia a pochi chilometri dal Mar Baltico ed infine a Zagan nel centro della Polonia. Il Team alatrense era presente, per la prima volta, a bordo di un Land Rover Defender 90 pick up, guidato da Giorgio Igliozzi e navigato da Marco Fanella. Prima tappa del viaggio Alatri - Dresden, più di 1500 km di trasferi-

mento e arrivo in perfetto orario per preparare il campo base e iniziare a conoscere gli altri equipaggi. Concorrenti di tutte le nazioni erano già pronti alla sfida: iscritte circa 250 macchine, 70 camion, 200 moto e una cinquantina di Quad. Il team ciociaro gareggiava con il numero 367 e dopo i turni di prove si classifica-

caso nelle campagne polacche come un miraggio! A quel punto, con il motore del Defender ormai spostato a pezzi dentro l'abitacolo, i temerari alatrensi hanno seguito la carovana degli altri team provenienti da tutt'Europa in amicizia per sentirsi ancora parte dell'evento. I ragazzi hanno tenuto a ringraziare tutte le perso-

va primo di batteria, 59° assoluto su 540 partecipanti in classifica generale. Ma la gara è stata tempestata di sfortune, incidenti e danni meccanici conclusi con la "morte" del Defender, nonostante l'aiuto inaspettato di un meccanico specializzato in Land Rover e di origine ciociara trovato per

ne che li hanno aiutati in questa avventura: l'amico Gianluca nella preparazione del Defender, Teknoavan, Tabaccheria Baldassarre, Officina Meccanica Gabriele Dell'Uomo, Concessionaria Promutico Angelo e l'insostituibile tecnico Sistino. Andrea Tagliaferri


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Sport

Primo trofeo ACI CUP 2010 - la premiazione Tanta gente, sana competizione, musica e Fair Play per il Torneo estivo dell'Automobile Club Frosinone

I presidenti dell'ACI e del Coni e i rappresentanti dell'AICS

Si è concluso nel migliore dei modi il primo Trofeo ACI Cup di calcio a 7, organizzato dall'AICS di Frosinone w dall'ACI di Frosinone, con il patrocinio del Comitato provinciale del Coni. La manifestazione sportiva si è svolta dal 21 giugno al 29 luglio ed ha visto partecipare ben 20 squadre per un totale di circa 200 sportivi, impegnati nella sfida agonistica ma sempre nel rispetto delle regole del Fair Play, obiettivi a cui sia l'AIC, sia l'AICS, sia il Coni tenevano molto.La cerimonia di premiazione dei vincitori è anda-

ta in scena giovedì 29 luglio nel complesso sportivo di Villa Verde a Tecchiena di Alatri, con un afflusso di spettatori, amanti e semplici curiosi degno delle più belle manifestazioni. Il clima ha aiutato lo svolgimento della serata che è iniziata con la finalina per il 3° e 4° posto, combattuta fino all'ultimo minuto dalle due squadre F.C. San Giuseppe e Controlpol. Ad aggiudicarsi il premio per il "bronzo" è stata la società Controlpol, che ha ricevuto, oltre alle coppe, anche dieci tessere ACI Okkei in omaggio, messe a disposizione dell'Automobile Club Frosinone. Subito dopo si è svolta la vera finale, che ha visto contrapposte le squadre Bar Street 155 e Mondo Sport. Ad aggiudicarsi il primo Trofeo Aci Cup sono stati i giocatori della Mondo Sport, che hanno ricevuto la Coppa, i trofei singoli e ben 10 tessere ACI Gold gratuite. Ai secondi classificati, invece, oltre ai trofei, sono andate 10 tessere ACI Sistema. Per tutti i presenti, comunque, l'ACI ha fatto distribuire buoni sconto da spendere per i servizi associativi presso la sede centrale di via Armando Fabi. Erano presenti alla cerimonia, per l' AICS Frosinone, il presidente Filippo Tiberia e il vice Attilio Pirandello; per l'ACI Frosinone, il Presidente Achille Pagliuca, il Respon-

MONDO SPORT - primi classificati

sabile Comunicazione Andrea Tagliaferri, il collaboratore Vincenzo Parisi; per il Coni di Frosinone, il Presidente Luigi Conte. "Questo primo torneo- ha affermato il Presidente dell'ACI Achille Pagliuca - è solo l'i-

TABELLINI DELLA FINALE 1°- 2° POSTO MONDO SPORT - BAR STREET 6-5 DTS 1° tempo 2-2 Marcatori: 2° tempo 1-1 Marcatori:

PREMIAZIONI AICS - ACI CUP calcio a 7 PREMIO

RITIRA IL PREMIO

4° classificato

F.C. SAN GIUSEPPE

3° classificato (10 tessere ACI OKKEI)

CONTROLPOL

2° classificato (10 tessere ACI SISTEMA) BAR STREET 155 Capocannoniere fase a gironi

CATRACCHIA MANUEL A.S. ISOPI

Capocannoniere play-off

SCACCIA LUCA F.C. SAN GIUSEPPE

Miglior Portiere

TOMASSI DIEGO MONDO SPORT

Best Goal PROMUTICO

MAURIZIO MONDO SPORT

Miglior Giocatore della Finale

BRAGALONE ANDREA BAR STREET 155

Arbitri finale:

SCACCIA NANDO VARI DAVIDE

Targa al presidente ACI

PAGLIUCA ACHILLE

Targa al presidente CONI

CONTI LUIGI

Premio Simbolico ai Tifosi

JULIEN PIRANDELLO

Coppa disciplina

INTERCONSULTING

Miglior Mister:

ROSSI MORENO F.C. SAN GIUSEPPE

1° classificato (10 tessere ACI GOLD)

MONDO SPORT

Complimenti agli organizzatori che hanno speso energie per far si che tutto riuscisse al meglio. L'ACI, d'altronde - ha concluso il Presidente - è da sempre impegnata sul fronte sportivo, non solo motoristico, ma

1° tempo supplementare 2-1 Marcatori: 2° tempo supplementare 1-1 Marcatori: Ammoniti:

Tullio Emilio 3' , Pirandello Attilio 16' (Mondo sport) Bragalone Andrea 1'-24' (Bar street) Tiberia Filippo 4' (Mondo SPort) Messia Sebastiano (Bar Street) Ricci Alessandro 1', Promutico Maurizio10' (Mondo Sport) Collepardo Gianmarco 6' (Bar Street) Ricci Alessandro 8' (Mondo SPort) Bragalone Andrea 6' (Bar Street) Tullio Emilio (Mondo Sport) Collepardo Gianmarco Bragalone Andrea (Bar street)

nizio di una più ampia collaborazione che abbiamo messo in campo con gli amici dell'AICS Frosinone e che ci vedrà impegnati in inverno in più tornei e manifestazioni di cui

anche con il Golf e altre iniziative perché tra i fini statutari della federazione c'è anche questo tema centrale, focalizzato ovviamente all'incentivazione e alla promozio-

BAR STREET 155 - secondi classificati

verranno diffusi i dettagli quanto prima. Sono contento - ha continuato Pagliucache questa serata sia riuscita perché eravamo in tanti a tenerci particolarmente.

ne della socialità e del territorio".

Pagina a cura di: Andrea Tagliaferri


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Moda & Cinema

Occhiali da sole: moda o protezione? L'occhiale da sole (oggetto che permette la protezione degli occhi dalle radiazioni solari), è divenuto l' accessorio di abbigliamento sempre più di tendenza. Designer di moda come Moschino, Fendi,

Dolce & Gabbana, Missoni, Gucci e Pucci creano occhiali dal design originale con uno stile "soft chic". Questi stilisti propongono le proprie creazione al "Mido" la mostra internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia. La rassegna festeggia i 40 anni e, con le grandi firme che la

R U B R I C A

rappresentano, è divenuta l'evento dell'anno in campo ottico. Sono molti i designer che creano occhiali sempre più all' avanguardia utilizzando materiali nuovi e innovativi: "Future is Bright" realizza l'"11null", un occhiale Hi-tech con un nuovo materiale a pellicola dall'alta protezione UV; quest'occhiale è senza montatura, senza bacchette e si può arrotolare al polso come un braccialetto… davvero straordinario! Bio Gant, crea Gant BioFrame, l'occhiale composto da una bio-plastica derivata dall' olio vegetale e riposto in una custodia creata con materiali riciclabili. L'occhiale da sole è divenuto "oggetto di moda": lo stile, la forma, la vestibilità e la marca sono i componenti principali che spingono ad acquistare l'occhiale… ma che fine ha fatto la protezione degli occhi? Quando si compra l'occhiale da sole non si domanda mai: "che tipo di filtro protettivo ha l'occhiale?". Non tutti sanno che ci sono diverse lenti

che si possono usare a seconda dell'ambiente e delle attività abitudinarie. Nelle attività dove la luce è "riflessa" (ne-

ve e acqua) ci sono dei filtri appropriati ma sconsigliati per la guida; essendo la lente troppo scura riduce lo spazio visivo, difatti ci sono lenti specifiche per ogni attività. La qualità della lente deve essere certificata dal marchio CE con i filtri UV-A e UV-B perché indossando lenti "fasulle" come vetro e plastica si è più esposti a lesioni retiniche o peggio, favoriscono malattie più gravi come la cataratta (proces-

so di progressiva perdita di trasparenza del cristallino) e la degenerazione maculare (patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina). E' anche vero che non tutti possono permettersi un occhiale per ogni situazione e si finisce per comprare sulla "bancarella" perché costa poco, però il vetro e la plastica rovinano la vista… cosa dire poi degli occhialetti a cuoricino che vendono alle fiere per i bambini? Proteggere la vista del proprio figlio è importante quanto proteggerlo dalle altre malattie: prevenire è sempre meglio che curare! Chi indossa gli occhiali da sole, spesso lo fa per seguire la moda e l'estetica, non pensando alle conseguenze. Basterebbe comprare un buon paio di lenti protettive perché è l'unica protezione che abbiamo per i nostri occhi. Si possono acquistare antigraffio, anti impronte, antiriflesso e perché no… magari di un grande stilista! Erika Rossi

“IL CINEASTA” Film, cortometraggi, anteprime e interviste…

Tutti pazzi per il RomaFictionFest Autentico bagno di folla per i protagonisti del genere più popolare della tv Si è svolta dal 5 al 10 luglio la quarta edizione del RomaFictionFest. Quest'anno la manifestazione sotto la direzione artistica di Steve della Casa ha visto crescere il successo già registrato negli anni scorsi. Oltre 36mila presenze complessive, cui vanno aggiunti i quasi 5000 operatori accreditati. Tutti protagonisti delle fiction più note sia italiane che straniere, sono entrati in contatto con i propri fan negli spazi dedicati dell'Auditorium di Via della Conciliazione e della Multisala Adriano e nel nuovo spazio Villaggio della Fiction, a Castel S. Angelo dove tutte le sere si sono svolti eventi all'aperto. Il RomaFictionFest non è stata solo la celebrazione di questo prodotto a vocazione così "popolare" ma ha fornito anche una preziosa occasione di discussione agli operatori del settore, con lo scopo di creare sinergie tra l'industria

audiovisiva italiana e i mercati esteri. La stessa sezione specifica per gli operatori l"Industry Week" ha consentito di avviare a Rai e Mediaset rapporti commerciali tra con oltre 40 paesi stranieri. Il cartellone del RomaFictionFest ha portato nella capitale una selezione di alto livello, titoli di recentissima produzione inediti in Italia e in molti casi in Europa, che stanno riscuotendo prestigiosi consensi: basta citare il Tv Movie "Temple Grandin", che ha appena ottenuto 15 nomination agli Emmy Award, incluso quello come miglior attrice protagonista a Claire Danes, ospite del festival; o "You don't know Jack", storia del Dottor Morte Jack Kevorkian interpretato da Al Pacino e Susan Sarandon, anch'esso insignito di 15 candidature; la nuova serie tv prodotta da Ron Howard "Parenthood"; e una vera sorpresa è arrivata dal Canada, con la brillante serie comedy "Call Me Fitz", contesa da numerosi broadcaster ita-

liani e interpretata dall'ex idolo delle teenager Jason Priestley, ben conosciuto da noi per aver interpretato Brandon Walsh in Beverly Hills 90210. L'Italia come al solito è stata rappresentata dalle migliori produzione edite e inedi-

te le anteprime di molte fiction che continueranno ad essere proposte anche nelle prossime stagione televisive: ci saranno ancora, soprattutto, per la gioia di tanti altre serie di episodi di "l'Ispettore Coliandro 4", "Romanzo Criminale 2" e "I Liceali 3", "Tutti pazzi per amore". A proposito di quest'ultimo va ricordato il momento di commozione collettiva quando tutto il cast al completo di questa serie di successo ha ricordato Pietro Taricone mostrando il video in cui l'attore scomparso di recente canta "Adesso tu" di Eros Ramazzotti. L'omaggio a Taricone è proseguito con la proiezione del trailer di "Una bella famiglia" di Claudio Norza, in cui Taricone interpreta l’attore LL-Cool-J di NCIS Los Angeles Antonio, un cantante neo-melodite dei più importanti broadcaster naziona- co, fratello del protagonista Paolo Gamli. In anteprima il pubblico ha potuto bardella. vedere: "Agata e Ulisse", "Il peccato e la Durante la cerimonia di premiazione sono vergogna" e "Le ragazze dello swing". stati anche assegnati tre RomaFictionFest Menzione particolare ci sia consentita per Award for Artistic Excellence all'attore "Il sorteggio", prodotto da Rai Fiction, in americano ANDY GARCIA, protagonista di cui, accanto al protagonista Beppe Fio- una affollatissima Masterclass, a MARG rello, la nostra brava concittadina Gioia HELGENBERGER, protagonista 'storica' di Spaziani ribadisce le sue ottime qualità "CSI - Scena del Crimine", titolo che atinterpretative nel ruolo della fidanzata di tualmente detiene il primato come serie un operaio che negli anni Settanta si vede più vista al mondo e ai compositori italiascelto come giudice popolare nel primo ni PIVIO E ALDO DE SCALZI autori tra le processo per terrorismo alle Brigate Rosse. migliori colonne sonore cinematografiche Rimanendo nell'ambito ciociaro ci fa piace- e televisive tra cui quelle per "Il bagno re ricordare che è stata premiata la mini- turco" di Ferzan Ozpetek, "Distretto di Poserie TV "LO SCANDALO DELLA BANCA RO- lizia" e "L'ispettore Coliandro". MANA" il cui regista è Stefano Reali, altro E ora tutti davanti alla tv, non dimenticannostro concittadino che ben si è affermato do che il cinema però. in queste produzioni. Sono state proiettaAlfredo Salomone


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Dalla parte della...

Il concorso dei nonni al mantenimento dei nipoti L'art. 148 c.c. stabilisce che i genitori devono adempiere l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole "in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo" nonché l'obbligo degli ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, di fornire ai genitori che "non hanno mezzi sufficienti", quanto necessario "affinchè possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli". Il diritto del figlio al mantenimento è tutelato, dunque, non solo erga genitores, con un'azione del legale rappresentante del minore contro il genitore inadempiente, ma anche riconoscendo al padre ed alla madre il diritto di agire iure proprio contro gli ascendenti, per ottenere quanto necessario al soddisfacimento delle esigenze della prole. Il dovere dei nonni sussiste, pertanto, solamente qualora i redditi ed i patrimoni di

entrambi i genitori non siano, nel complesso, sufficienti a far fronte alle esigenze primarie dei figli. Il contributo a carico degli ascendenti deve essere assegnato sia in proporzione del bisogno di chi lo domanda, sia delle condizioni economiche di chi deve somministrarlo e non deve, in ogni caso, superare quanto necessario per la vita del beneficiario, avuto però riguardo alla sua posizione sociale. L'obbligo degli ascendenti di cui all'art. 148 c.c. è assolutamente eccezionale e sussidiario rispetto a quello primario dei genitori e, dunque, analogamente all'istituto giuridico degli alimenti al quale è assimilabile, costituisce espressione della solidarietà familiare che lega, nel sistema vigente, alcuni membri della famiglia allargata. L'insufficienza dei mezzi cui fa riferimento la norma testè richiamata non deve essere apprezzata confrontando in modo immediato e diretto le condizioni economiche dei nipotini e dei nonni, ma con esclusivo riferimento alla condizione economica di padre e madre.

SPAZIO INPS Ultime novità dal mondo Inps Con riferimento alla circolare n. 5 del 13 gennaio 2010 e al messaggio 1715 del 18 gennaio u.s. l'INPS comunica che, l'applicativo indicato in oggetto, è stato integrato con una nuova funzionalità che consente la sottoscrizione telematica, ad opera dei datori di lavoro agricolo, della "Richiesta incentivo assunzione lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga (art. 7 ter, co. 7, DL 5/2009)". Nel mese di luglio è in pagamento la somma aggiuntiva per l'anno 2010 (la cosiddetta quattordicesima), per le pensioni di basso importo. La somma aggiuntiva viene erogata ai pensionati che hanno già compiuto i 64 anni di età e ne hanno diritto in base al reddito, ai previsti requisiti contributivi e al tipo di categoria pensionistica. L'Inps ha già inviato a ciascun pensionato interessato una lettera con l'indicazione precisa di quanto gli viene pagato. A coloro che perfezionano il requisito dell'età dopo il 31 luglio 2010, la corresponsione sarà effettuata con una successiva elaborazione.Sempre in tema di pensioni per quanto riguarda le detrazioni di imposta sui redditi, le stesse detrazioni sono riconosciute se il percipiente dichiara annualmente di avervi diritto, indicando le condizioni di spettanza, il codice fiscale dei soggetti per i quali si usufruisce delle detrazioni, impegnandosi a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni. Pertanto, come per gli anni 2008 e 2009, permane l'obbligo per i sostituti d'imposta di acquisire annualmente, o al momento della variazione di una situazione preesistente, i dati dei sostituiti (pensionati) relativi al diritto alle detrazioni d'imposta, di cui agli articoli 12 e 13 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modifiche. In tal senso, con determinazione del Commissario Straordinario n. 113 del 10 maggio 2010, è stata approvata la convenzione con i Centri di assistenza fiscale (CAF) ed i liberi professionisti per la raccolta e la trasmissione all'INPS delle dichiarazioni rese dai pensionati ai fini delle detrazioni d'imposta, previste dall'art. 23 del D.P.R. 1973, n. 600. Alfredo Salomone

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Lucia Saviano

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Quest'ultimi, dunque, devono trovarsi nell'incapacità di garantire, non solamente il soddisfacimento delle esigenze primarie del figlio, ma anche quanto necessario al pieno sviluppo della sua personalità. Tale "insufficienza", inoltre, non deve essere intesa in senso assoluto come totale incapacità di mantenere la prole; spesso, i genitori, sono solo parzialmente incapaci di provvedere ai figli, con la conseguenza che il loro contributo deve essere integrato, e non sostituito, da quello degli ascendenti. Peraltro, la disponibilità economica dei genitori va valutata globalmente e non con riferimento al patrimonio e ai redditi di ciascuno di essi o all'effettività della contribuzione prestata. Alla luce di ciò, dunque, l'obbligo dei nonni di concorrere al mantenimento dei nipotini deve essere subordinata ad un rigoroso accertamento delle condizioni economiche dei genitori o dell'unico genitore direttamente impegnato nella cura dei figli. Ne deriva che, qualora uno solo di essi non provvede al mantenimento e l'altro, nonostante ciò, è in grado di farvi fronte, nes-

sun contributo può essere chiesto agli ascendenti. La Cassazione ha precisato che il giudice deve indicare a quanto ammontano i redditi dei genitori, accertare se essi siano integrati con altre entrate anche saltuarie, se rientrino nella media di quanto oggi occorre ad una famiglia per vivere sia pure modestamente ma con dignità e senza compromettere la salute e l'istruzione, tenendo conto, in tale valutazione, di tutte le circostanze del caso (ad es. il caro vita nel luogo di residenza della famiglia, la proprietà o meno dell'abitazione, evenutali particolari esigenze dei bambini o dei genitori stessi). Il giudice, infine, deve ovviamente accertare anche le condizioni economiche generali degli ascendenti, valutando se un loro eventuale contributo al mantenimento dei nipotini li esprrebbe all'impossibilità di soddisfare le loro stesse esigenze di vita. Avv. Angela Rossi Mediatrice familiare studio@avv-angelarossi.it

"Che manovra finanziaria sotto l'ombrellone?" Rubrica di economia e finanza a cura di Sandro Arcese, economista e consulente aziendale Come già accennato nel numero precedente, la più grande crisi dagli anni '30 sta avendo, ed avrà, pesanti effetti sulle nostre tasche (ma come al solito non in maniera uguale per tutti). La manovra di correzione del bilancio statale (DL n.78 del 31-5-2010) pari a 24,9 miliardi di Euro inciderà nella sua versione definitiva (cioè quando sarà convertita in Legge dal Parlamento) in maniera sensibilmente differente sulle varie fasce di popolazione. In generale possiamo dire che i dipendenti pubblici e futuri pensionati sono i principali destinatari dei tagli, seguiti a ruota dalle Regioni, che immancabilmente saranno costrette a tagliare i servizi ai cittadini e/o ad incrementare le addizionali Irpef per colmare parte dei minori trasferimenti. In particolare, per i dipendenti pubblici è previsto: 1. il blocco degli stipendi fino a tutto il 2013 (niente incrementi contrattuali); 2. innalzamento dell'età pensionabile delle donne della P.A. da 60 a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2016 (in base ad una direttiva europea); 3. rateizzazone del TFR in due o tre rate in base agli importi; 4. riduzione ad una "finestra" annuale per andare in pensione (anche per i dipendenti privati) col risultato di dover lavorare fino ad un anno in più dopo aver raggiunto i requisiti per andare in pensione (fino a 18 mesi per i lavoratori autonomi); 5. tagli degli stipendi fino al 10% di alcune categorie quali magistrati e dirigenti pubblici. Per le Regioni, i tagli saranno pari a quasi 15 miliardi di Euro includendo quelli ai Comuni, per il solo Lazio ci saranno tagli ai servizi per i cittadini per ben 1,3 miliardi di Euro. Passando alle nuove tasse, quella che ci riguarda più da vicino è relativa al supplemento di pedaggio (dal primo Luglio di quest'anno) in ingresso e in uscita da Roma per 1 Euro alla volta (in pratica per i pendolari si tratta di un costo aggiuntivo di 2 Euro al giorno, cioè di circa 600 Euro/anno) per i camion il prelievo aggiuntivo è doppio (2 Euro per volta). Su questo punto le proteste non si sono fatte attendere, vedremo con quali esiti. Tale prelievo poi si aggiunge al già previsto incremento di tutte le tratte autostradali, entrato in vigore recentemente. Vi sarà poi un incremento dell'Ires

sulle compagnie assicurative per 234 milioni di Euro che ovviamente si riverserà sulle nostre tasche sottoforma di aumenti della RC Auto.

Ciò in aggiunta al fatto che in Italia le tariffe assicurative medie (407 €) sono già il doppio di quanto costa l'RC Auto in Francia (172 €), Germania (222 €) e Spagna (229 €). Altri interventi inclusi nella manovra interessano alcune misure sulla tracciabilità dei pagamenti superiori a 5mila Euro in funzione antievasione, cancellazione di alcuni enti detti "inutili" (anche se altri sono rimasti in piedi, come le comunità montane). Dovrebbero poi essere abolite una decina di province con meno di 220mila abitanti (ma non quelle delle regioni a statuto speciale) ma solo se l'opposizione leghista su questo argomento verrà superata. Fin qua i provvedimenti decisi e da confermare in Parlamento (col ricorso alla fiducia il governo cercherà di ridurre al minimo le modifiche al testo del decreto legge); alcune considerazioni sulle possibili misure alternative si impongono: i tagli alla politica avrebbero potuto essere forse un po' più decisi, anche per dare il buon esempio in presenza di una tassazione altissima (in costante crescita anche con l'attuale manovra) che ci pone al quinto posto in Europa tra i più tartassati (siamo oltre il 43,7% del reddito) e di un alto costo della vita. Per sintetizzare efficacemente qualche economista sostiene che l'Italia abbia il costo della vita della Germania ma gli stipendi della Grecia. Qualcosa però si comincia a muovere sull'evasione fiscale, che sottrae ogni anno alle tasche dei cittadini che pagano regolarmente ben 120 miliardi di Euro.


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Almanacco

Incontro con il "nemico"!

Cari lettori, nello scorso numero ci siamo salutati parlando di lettera non consegnata indirizzata ad una persona per noi significativa con cui sentiamo di vivere una relazione problematica. Ora spetta solo a voi decidere se volete condividere i vostri bisogni e i vostri sentimenti con il vostro "antagonista". Nel prendere la vostra decisione considerate sia le conseguenze a breve che a lungo termine, sia quelle positive che quelle negative. Le abilità di onestà emotiva, sulle quali vi sarete già esercitati nella prima lettera, aumentano notevolmente la possibilità di essere ascoltati e di ricevere risposta dagli altri, tuttavia non possono garantirlo; la relazione può rimanere invariata o peggiorare quando vengono sollevate questioni a cui si è sensibili. La seconda lettera può essere consegnata in forma di scritto o come conversazione faccia a faccia. In entrambi i casi dovreste decidere in anticipo come consegnare la lettera e poi immaginare o mettere in scena il modo in cui rispondere. Siate consapevoli che consegnare questa lettera può rappresentare solo l'inizio della "battaglia" per migliorare la situazione; è importante prevedere qualche resistenza ai vostri sforzi di cambiamento e organizzare la condivisione, gentile ma perseverante, delle vostre preoccupazioni, finché non vengano ascoltate e discusse a fondo. Può essere utile avere una"opinione altrui" riguardo al'efficacia, all'onestà emotiva e al tatto della seconda lettera, che può essere prima letta ad un amico fidato o ad un eventuale terapeuta. Una regola fondamentale per esprimere onestà emotiva è l'uso dell'affermazione "Io", che implica l'ammissione dei propri sentimenti e delle proprie opinioni; é utile

iniziare una frase con il pronome io. Le affermazioni "Io" allentano le difese altrui e danno la possibilità di un compromesso e del problem-solving, poiché esprimono le vostre opinioni, che potrebbero anche essere sbagliate, non fatti dimostrati. Questo tipo di formulazione è molto più efficace delle affermazioni "Tu", che attaccano l'altra persona, facendola arrabbiare e mettere sulla difensiva. Ad esempio meglio dire "Mi sento frustrato quando non ti preoccupi di portare a termine il lavoro che ti ho dato da fare" piuttosto che: "Non porti mai a termine nessun progetto". Lo scopo della seconda lettera è quello di far crescere la relazione, non di punire o ferire l'altro; per quanto è possibile è importante trattenersi dal fare minacce, dall'avere pretese o dallo scrivere insulti (ne avete avuto opportunità nella prima lettera!). E' meglio non ritornare sul passato, cercate di concentravi sulle richieste specifiche di modifica del comportamento da fare all'altra persona. La strada per il cambiamento di copioni ormai consolidati in alcune relazioni può essere lunga, ma vale la pena considerare di percorrerla per migliorare il nostro benessere personale. A proposito della necessità di rimettersi sempre in gioco con noi stessi, con gli altri, col mondo per crescere, mi fa piacere salutarvi con una frase molto famosa di P.P. Pasolini "Solo l'amare, solo il conoscere conta, non l'aver amato, non l'aver conosciuto". Buona estate! Vi aspettiamo a settembre.

Rubrica di psicologia e benessere personale a cura della D.ssa Chiara Camperi - Psicologa chiaracamperi@libero.it

Rubrica

Medicina e Benessere

"La salute in vacanza…" Per evitare la maggior parte degli inconvenienti alla salute in viaggio, spesso è sufficiente informarsi nella propria agenzia di viaggio sugli eventuali rischi, sulle precauzioni sanitarie e sulle regole di comportamento da adottare. Informazioni approfondite sono disponibili sul sito del Ministero della Sanità. Una buona fonte di informazioni sono anche i siti internet specializzati con schede dettagliate per ogni paese, quali www.viaggiesalute.org e http://www.cesmet.com/index.htm Portare sempre una piccola farmacia da viaggio con: Analgesici/antipiretici: per combattere dolori generici e febbre Antibiotici: secondo prescrizione medica Sali reidratanti: da utilizzare sia come prevenzione sia in caso di perdite di liquidi Antiansia e vomito: in compresse Contro mal di auto o di nave: disponibili in farmacia in compresse, cerotti, gomme da masticare Antistaminici: reazioni allergiche, irritazione da sole ed altro, in compresse o sciroppo Pomate: antinfiammatoria, antidolorifica e antiedemi: per traumi e distorsioni antistaminica: per punture di insetti; allo zinco per ustioni.

Pillole di storia L'eccidio di Roccagorga. Mussolini socialista parlo' di strage di stato Benito Mussolini assunse la direzione dell'organo di stampa del partito socialista "l'Avanti!" il 10 dicembre del 1912. Sotto la sua veemente direzione, la tiratura del giornale balzò dalle ventottomila copie iniziali a quota centomila. Aprì le colonne dell'Avanti! ai rivoluzionari e ai sindacalisti, a personaggi di grande cultura come Labriola e Salvemini, sensibile come era alla revisione teorica del socialismo in chiave rivoluzionaria. Il rinnovamento teorico non poteva andare disgiunto da un'azione concreta, e difatti, al cospetto degli eccidi di Roccagorga, un'antichissima località della Ciociaria, esplose con violenza il suo odio contro il governo. Il 6 gennaio del 1913 la polizia, fronteggiando uno sciopero dei braccianti nelle campagne ciociare, aveva brutalmente ucciso sette contadini. Il giorno successivo Mussolini pubblicò un articolo furente dal titolo "Assassinio di Stato". Ne seguirono altri con titolazioni sempre più dure, a tutta pagina: "La politica della strage", chiamando Giolitti "ministro omicidiario". I parenti delle vittime di Roccagorga furono presenti al proBenito Mussolini cesso cui venne sottoposto Mussolini per le sue veementi accuse al governo, e furono visti così da occhi pietosi: "Tre donne dal volto chiuso e triste, di età indefinibile, alcuni uomini giovani dall'aria smarrita, vestiti da pastori, con le ciocie ai piedi, i capelli ricci e cadenti sul collo, lo sguardo atono: vera gente della gleba". Patrizio Minnucci, storico

L’OTTOVOLANTE Rubrica "sui generis" di letteratura, a cura di Franco Malandruccolo

Henry Miller "Il colosso di Marussi" Mentre la guerra si avvicina, Henry Miller si gode l'occasione di fare un viaggio in Grecia, la prima vera vacanza da vent'anni e forse l'ultima almeno per un lungo tempo. Si imbarca da Marsiglia alla volta del Pireo per raggiungere l'amico Lawrence Durrell che si trova a Corfù. Inizia così un'avventura alla scoperta di un mondo stupefacente, mitico, unico, dove gli si rivelano bellezza e miseria di un paese che è ancora un sacro recinto, con ritmi, tempi, riti tutti suoi. Di tappa in tappa, lo scrittore incontra gente diversa e di differenti nazionalità, fa conoscenza con un'umanità cangiante, e si confronta con tanti greci anche illustri. Ma soprattutto lo conquista la compagnia di Ghiorghios Katsìmbalis, un uomo dal fisico taurino, ma agile come un leopardo e timido come una colomba, rude e insieme delicato, che lo affascina fin dal loro primo incontro ad Atene. E' vero che Il colosso di Marussi è un libro dedicato a incontri e riflessioni, sempre con l'andamento altalenante e assolato dell'estate greca, ma lo stile ineguagliabile del grande scrittore americano, proprio in quell'atmosfera calda, luminosa e molto misteriosa, sembra intuire o scoprire molti segreti dell'arte e della vita, come scrive in uno dei passagi più lucidi: "Vivere creativamente, ho scoperto, significa vivere sempre meno egoisticamente, vivere sempre più dentro il mondo, identificandosi con il mondo e influenzandolo per così dire nel nocciolo. L'arte, come la religione, è soltanto, mi sembra adesso, una preparazione, una iniziazione al modo di vivere. La meta è la liberazione, essere liberi, che significa assumere una maggiore respon-

sabilità". Il vero titano sembra essere lui, Henry Miller, e può darsi, poi, che "il poeta è sempre un millennio in ritardo, e cieco per giunta", come scrive in un altro angolo de Il colosso di Marussi, ma in questo

libro è stato estremamente puntuale nel percepire un mondo in bilico, perché "anche un idiota può tracciare una linea", la cui essenza è, sempre, "incomprensibile mistero". I tropici della vita s'incrociano e si ritrovano con i paralleli della storia e con i meridiani della narrativa che, proprio ne Il Colosso di Marussi, Henry Miller trasforma in una sorta di flusso denso di idee e affascinante nel linguaggio. L'aria intrisa di presagi, ma anche i profumi di un viaggio crepuscolare e molto intenso si traducono in una prosa che ha davvero pochi eguali e che fa de Il Colosso di Marussi un classico della letteratura moderna.



Gente Comune Luglio 2010