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Periodico di informazione politico-sociale e culturale di Alatri e della provincia di Frosinone Anno XV n째 9 - Ottobre 2008

Redazione: Corso della Repubblica, 42 Tel: 0775.442588 - Fax: 0775.441344 Email: gente.comune@email.it

TURISMO - pag. 3

Chiuso in tipografia il 06/10/2008 Distribuzione gratuita - Tiratura 12.000 copie

Il quartiere Civette-Valle tra vecchi problemi e nuovi progetti

Focus sulla (carente) segnaletica turistica nel centro storico di Alatri

PRIMO PIANO - pag. 4

Alloggi ATER Inchiesta sulla vicenda degli alloggi ATER

Cultura Almanacco Vita Cittadina Sport Cinema & Moda

Gente Comune

cresce... da oggi 20Provincia pagine Politica

Piano Nazionale Primo Regione

Primo Piano a pag. 4 Siamo anche su Internet: www.gente-comune.it


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L’Apertura

L'iniziativa è durata solo un paio di mesi. Gli enti locali non hanno risposto all'appello del nuovo Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Maurizio Liberati

VIGILI DEL FUOCO AD ALATRI. L'ENNESIMA BEFFA! Perse le tracce della sede distaccata del 115 che tanto aveva entusiasmato popolazione e amministratori Il 1° di novembre dello scorso anno, presso la sede dell'ex mattatoio di Colleprata ad Alatri, i Vigili del Fuoco avevano fatto l'alzabandiera, primo passo verso l'istituzione del tanto atteso distaccamento. Poi la conferenza stampa di presentazione ufficiale in Comune con l'inaugurazione il successivo 20 novembre. Il distaccamento di Alatri, era stato possibile in quanto la città figurava nel progetto ministeriale "Italia in

poter intervenire sul luogo di incendi, incidenti e quant'altro. Ad oggi, però, questa sede è scomparsa e nessuno ne parla più, come le solite, tragicomiche "beffe" all'italiana a cui, negli anni Ottanta e Novanta, siamo stati ben abituati. Già dopo pochi giorni dall'insediamento, infatti, il Ministero dell'Interno aveva deciso di cambiare il decreto istitutivo della sezione distaccata, tagliando gli unici due posti fissi dei cinque previsti. Il distaccamento di Alatri, infatti, era nato con una dotazione organica di due Vigili del Fuoco stabili (professionisti) e tre volontari.

La sede di Alatri dei Vigili del Fuoco

20 minuti", indicando in quel lasso il tempo massimo nel quale i Vigili del Fuoco devono

Al riguardo era subito intervenuto l'On.le Iannarilli, inoltrando all'allora Ministro dell'Inter-

La riflessione Uno spazio per pensare, un modo per svegliare lo spirito critico che è nella Gente Comune…

L'EDUCAZIONE CIVILE

(Prima parte)

di Paolo Fiorenza Abbiamo iniziato questa rubrica la volta scorsa con il tema "Il senso della politica". La politica, che Paolo VI ha definito "la più alta forma di carità", perché, semplificando, è l'azione attraverso la quale si possono risolvere non solo i singoli problemi ma quelli di una intera collettività, non è la sola che soffre un momento di alta crisi di contenuti, di eticità, di servizio disinteressato: essa infatti vive e si alimenta se accanto esiste una diffusa coscienza civica, ed in questo infatti possiamo dire che i politici sono figli della società che li genera. Non possiamo pretendere di avere uomini politici all'altezza se per primi, come cittadini, non viviamo una vita civile basata sugli stessi valori che vogliamo in coloro che ci rappresentano. E' facile pretendere correttezza in chi ci governa ed amministra e poi cercare nella vita di ogni giorno di utilizzare tutti i mezzi (o mezzucci) che ci permettono di fare i furbi, di aggirare le norme, di violare le leggi anche nelle piccole cose: è nei piccoli gesti di ogni giorno che come dicemmo la volta scorsa "si fa la storia", ma è anche attraverso essi che si può rischiare di co-

no Amato un' interrogazione a risposta scritta in cui si chiedevano spiegazioni di quel cambio di orientamento, delineando anche le basi per la richiesta di un intervento radicale sulla politica delle dotazioni organiche dell'intera provincia che, ricordiamolo, ad oggi soffre di una carenza di organico notevolissima: 22 vigili del fuoco su un territorio di 500.000 abitanti; un vigile del fuoco ogni 22.700 cittadini, venti volte sotto gli standard europei che prevedono un rapporto rapporto Vigili del Fuoco/abitanti pari a 1 su 1000. L'arrivo del nuovo Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco,

ing. Maurizio Liberati, aveva di fatto dato un nuovo impulso alla soluzione del problema, con il delinearsi all'orizzonte della firma di una convenzione apposita con la Regione Lazio che si sarebbe dovuta impegnare, tramite la Provincia di Frosinone, a garantire le risorse economiche per pagare i professionisti assegnati ad Alatri e che, per due mesi non hanno percepito alcun compenso. Niente di fatto, della convenzione non si è saputo più nulla. Alatri ha perso un servizio fondamentale per la collettività dell'intero comprensorio dopo averlo appena "assaporato". Andrea Tagliaferri

struire una società egoista, arrivista, poco solidale, fatta di "furbi". In questo campo vale purtroppo il detto evangelico "chi è senza peccato scagli la prima pietra", perché noi italiani siamo maestri in questo tipo di atteggiamento. Quanto detto in maniera sintetica nasce da due motivi principali: 1. lo storico individualismo e campanilismo degli italiani che si ferma soltanto di fronte a grandi tragedie o grandi avvenimenti; 2. la mancanza di una educazione civica che, iniziando dalle giovani generazioni, ridia un senso di appartenenza alla collettività, vista non come soggetto da utilizzare per i propri fini ma come soggetto del nostro attivo protagonismo teso ad una partecipazione costruttiva del futuro comune. Bisogna ridare spazio e importanza alle tradizionali fonti di educazione dei giovani quali la famiglia, la scuola, la Chiesa (per chi crede o comunque ad essa si affida per la millenaria esperienza nel campo educativo) e qualificare le moderne agenzie educative (o potenzialmente tali) che sono quelle del campo dell'informazione televisiva, della carta stampata, di internet. Vediamo come oggi invece le prime sono relegate spesso a ruoli comprimari e le seconde siano fonti più di diseducazione, annullando spesso gli effetti benefici che le tradizionali agenzie educative riescono a trasmettere. Pensiamo alle difficoltà che hanno molte famiglie nel trasmettere valori ai propri figli quando tutto il resto li porta in tutt'altra direzione. Ma anche alla difficoltà della scuola nell'educare quando sono invece le famiglie - spesso - che contrastano per puro egoismo i tentativi educativi della scuola nei confronti dei loro figli. In questo senso sono da accogliere positivamente le norme che reintroducono la valenza del voto di condotta nei giudizi scolastici. Ma di questo - ed altro - parleremo la prossima volta.

L’editoriale C'ERA UNA VOLTA L'OSPEDALE… Non è una favola. Nonostante l'incipit, infatti, dobbiamo raccontare una storia che appare più un incubo che una novella a lieto fine. Quella dell'Ospedale di Alatri era cominciata con grandi entusiasmi negli anni Ottanta quando, grazie alla caparbietà e all'intelligenza politica dell'allora Sindaco Francesco Priorini, venne creato il nuovo nosocomio cittadino, che a dire il vero, serviva tutto il comprensorio ed oltre, non solo la città di Alatri. E così è stato per parecchi anni. Finchè, mano a mano, i servizi e le strutture hanno cominciato a mancare, alcuni soppressi, alcuni trasferiti, altri bloccati di fatto per carenze di organico e strumentazioni, fatto sta che, ad oggi, il fiore ad occhiello del San Benedetto sta chiudendo i battenti. Il reparto di Otorinolaringoiatria, infatti, da qualche giorno si è "estinto" a causa del pensionamento di una degli ultimi due specialisti presenti in reparto, dando l'assist perfetto alla dirigenza ASL frusinate per affermare che "…con una sola risorsa i servizi e l'assistenza non possono essere garantiti" quindi si chiude. Guarda caso, però, contemporaneamente alla morte del reparto Otorino di Alatri, quasi per miracolo lo stesso reparto nell'Ospedale di Anagni, chiuso ormai da un anno, è tornato a respirare. Evidentemente, a differenza dei nostri amministratori locali, nel nord della provincia di Frosinone qualcuno ha saputo far valere la propria "influenza" e un reparto che nei numeri e nelle dotazioni era nettamente inferiore a quello alatrense, è stato preferito e riattivato. E non è solo questo il problema del San Benedetto, che vede la sua facciata distrutta dalle intemperie e con i lavori di ristrutturazione tanto sbandierati ancora lontani dal progredire o le carenze di organico ormai croniche in molti reparti. Insomma le polemiche di questi giorni tra una parte e l'altra ci lasciano ancor più perplessi perché dimostrano che la politica locale si è incancrenita su uno schema che rimpalla le responsabilità da uno schieramento all'altro, senza mai vedere qualcuno che, viste le urgenze, decida di mettersi attorno ad un tavolo e prendere decisioni. Anche perché, se proprio volessimo andare ad analizzare i fatti, vedremmo che negli ultimi 15 anni le colpe di questo disastro non lascerebbero fuori né la passata amministrazione di centro sinistra né l'opposizione di allora che, da più di un anno, siede sul posto di comando. l’Editore


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Primo Piano

Lo stato della segnaletica per i visitatori evidenzia la mancanza di una cultura dell'ospitalità

QUEI CARTELLI TURISTICI CHE INDICANO… IL NULLA Turismo come panacea di tutti i mali dell'economia locale, come

Il cartello a Piazza Regina che indica l'ufficio turistico

volano di promozione e di rilancio della città, come settore che dia lavoro ai giovani? Possibile, a patto però che ci si creda seriamente e si investa in questo campo. Tante volte, infatti, abbiamo ascoltato la parola "turismo" legata ad una svolta per Alatri, ma puntualmente tante di quelle speranze e di quegli auspici si so-

no infranti contro una realtà che punti d'ingresso principali alla ha continuato a parlare in modo città. L'ex assessore alla cultura spesso diverso. Già, perché se è stato un personaggio che ha turismo si vuol fare occorre che il sempre tenuto all'immagine di Avisitatore che giunge da noi per latri, ma adesso quei cartelloni conoscere la millenaria Acropoli sbiaditi, rovinati, slavati, sepolti e le nostre chiese venga accolto dalla vegetazione sono quasi fornendogli tutte le informazioni un'offesa alla sua memoria e al del caso. Ossia, curando quegli suo impegno. Senza contare l'efaspetti che sono fondamentali fetto negativo, legato alla nonper chi curanza, m e t t e che popiede per trebbe la prima avere sul volta in turista. Ma una nuova non solo. città. Ad In città, ci esempio, sono altri vanno recartelli, staurati fatti posie in qualzionare che caso dall'ex assostituiti sessore - i coloraI l a r i a ti tabelloD'Onorio, a ni che il ridosso dei compianprincipali to Flavio monumenFiorletta ti della Altro cartello di Flavio Fiorletta: pose nei città: tala Ciociara saluta chi va via da Alatri

"Le tre grandi Strade della Cultura: viaggio tra i tesori d'Italia"

Alatri tra i siti archeologici e paesaggistici "più belli" d'Italia La chiesa dei Cappuccini inserita dal Fondo Ambiente Italiano e Autostrade per l’Italia nell'itinerario 2008 Anche Alatri è stata una delle cittadine che ha ca di un consolidamento del turismo. Le tipoloaderito alla iniziativa, la due giorni organizzata gie dei beni presenti nella manifestazione sono nel weekend del 27 e 28 settembre in occasione volutamente diversificate: si spazia dai castelli delle Giornate Europee del Patrimonio. ai luoghi di culto, dai musei ai palazzi storici, le Promotori della manifestazione, oltre al Minigallerie, i siti archeologici, gli archivi e le bistero per i Beni e le Attività Culturali, sono stati blioteche. Parchi, grotte e cascate hanno arricil Fai (Fondo per l'Amchito l'offerta della manibiente Italiano) e la sofestazione. cietà "Autostrade per Nel corso della due giorni, l'Italia", che hanno coingrande è stato il lavoro volto oltre 1000 luoghi della società Autostrade d'arte in tutte le regioni per l'Italia, del Ministero d'Italia, con un programdell'Interno - Dipartimenma che prevedeva visita di to per le Libertà Civili e musei, presentazione di l'Immigrazione e del Fonrestauri di opere d'arte o do Edifici di Culto (Fec), organizzazione di itinerari che assieme al Fai hanno naturali e storici. Grande messo a disposizione delle novità rispetto all'edizione guide nei luoghi d'arte dello scorso anno, poi, i prescelti e proprio persocirca 250 siti paesaggistici nale nelle principali aree e monumenti scelti dal di servizio autostradale Chiostro Chiesa dei Cappuccini Fai, che sono stati visitaper garantire informazioni bili nei luoghi in prossimità delle autostrade. sull'iniziativa. All'iniziativa hanno aderito anche Nel territorio ciociaro sono stati tre i siti inteil Ministero degli Affari Esteri con gli Istituti ressati dall'evento: le grotte di Pastena, il CaItaliani di Cultura all'estero, il Ministero delstello di Fumone e la Chiesa di San Pietro (dei l'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, la Cappuccini) ad Alatri. Tanti coloro che hanno Protezione Civile con i propri volontari su tutto approfittato del bel tempo per visitare queste il territorio nazionale, le Regioni, gli Enti Locali, strutture, troppo spesso sottovalutate e non vaorganizzazioni private, associazioni e, per la prilorizzate come meriterebbero. Anche ad Alatri ma volta quest'anno, anche il Ministero delun'iniziativa ben riuscita, che si inserisce col'Interno - Dipar-timento per le Libertà Civili e munque in un programma che mira a riscoprire L'Immigrazione - Fondo Edifici di Culto (FEC). le bellezze della nostra penisola, anche nell'ottiC. Capone

Uno dei cartelloni di Flavio Fiorletta raffigurante la Badìa

belle mute, prive di ogni indicazione, ma soprattutto arrugginite, rovinate. In sostanza, inutili. Molte volte abbiamo visto turisti "interrogare" tali tabelle per capire dove fossero e cosa valesse la pena o meno di visitare. Quasi superfluo dire che anche queste, insieme alla grande pianta della città posta all'inizio di Via Cesare Battisti, angolo di Piazza Santa Maria Maggiore, vanno sostituite con targhe e segnalazioni più adeguate, anche semplici ma pratiche per quel turista che voglia sapere cosa sta ammirando. Altre

giacciono a terra (basta vedere quello prospiciente la Porta Maggiore); nessuna indicazione è presente per l'area delle tre nicchie o della cisterna romana (la cui fruibilità - per inciso - è pessima), attorno alle quale molti turisti si avvicinano pensosi e se ne allontanano dubbiosi... E' pur vero, ad ogni modo, che nessuna di queste situazioni è imputabile all'attuale amministrazione comunale (tra l'altro l'assessore alla cultura e al turismo, il dottor Giulio Rossi, è tutto sommato di recente nomina, ndc) e difatti il

Una delle indicazioni più recenti sotto Porta San Francesco

Sarebbe un buon segnale ristrutturare i cartelloni turistici all'ingresso della città dipinti dal compianto Flavio Fiorletta note dolenti riguardano l'Acropoli. Il tabellone che indica la zona dello ierone è completamente coperto dalle scritte; lo schema della città che riproduce la teoria della nascita di Alatri di don Giuseppe Capone è stato "sfregiato" dai soliti vandali; i cippi di pietra che indicano alcuni dei punti più importanti della rocca megalitica

discorso da farsi qui è un altro. Non serve andare alla ricerca di colpevoli, reali o presunti che siano, ma puntare di più sulla necessità di dedicare più risorse ed attenzioni al turismo, trasformandolo davvero in un settore in grado di produrre ricchezza e di attrarne di nuova. Pietro Antonucci


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Primo Piano

L'Amministrazione si dice pronta a valutare qualsiasi altra soluzione a patto che l'Ater sia d'accordo

Alloggi ATER si o no? Il braccio di ferro tra pro e contro La vicenda degli alloggi nel quartiere Civette ha alimentato forti tensioni sia tra le forze politiche che tra i residenti E' stata sicuramente una delle notizie che nelle ultime settimane ha monopolizzato le pagine della stampa locale: ci riferiamo alla vicenda dei 36 alloggi che sorgeranno in via Sardegna, nel quartiere di Civette, con l'Ater che or-

della zona dove sorgeranno gli alloggi, che ormai da diversi giorni stanno facendo del tutto per opporsi alla scelta del sito. Noi abbiamo deciso di ascoltare le ragioni di tutti, pro e contro. Cominciando da chi ha più inte-

dovrà procedere al lavoro di sbancamento del terreno, ci fa veramente temere per le nostre abitazioni. Uno sbancamento che pro-

Prefetto di Frosinone, non trovando comunque la disponibilità a trattare da parte dell'Ater, unica responsabile dell'intero procedimento."Non siamo assolutamente contro la costruzione delle case popolari - tuonano i residenti - ma chiediamo soltanto che venga presa in considerazione l'eventualità

Le diverse forme di protesta dei residenti nel quartiere Civette

Le profonde crepe formatesi nei palazzi accanto agli sbancamenti

mai da qualche giorno, ha dato il via ai lavori di preparazione del terreno. Nei giorni scorsi sia le forze di maggioranza che quelle di opposizione si sono scontrate in più di un'occasione su questo argomento, continuando ad alimentare una bagarre che ha visto però come protagonisti assoluti i residenti

resse, la GENTE: "Siamo preoccupati per l'incolumità dei nostri palazzi, che già da diversi anni propongono pericolose crepe che non ci lasciano sicuramente dormire sonni tranquilli. E pensare che proprio a pochi metri, su una collina scoscesa con pericolo di frane, si

L'AMMINISTRAZIONE: Fin dall'inizio della vicenda l'amministrazione comunale ha sottolineato come la politica in questo caso potesse veramente poco, con l'Ater che ha regolarmente acquisito il permesso a costruire nella zona della Civette, ed è quindi l'unico ente che potrebbe rinunciare alla concessione. Piena disponibilità, comunque, è stata dimostrata anche nei giorni scorsi dal palazzo comunale, quando, a seguito dell'esposto plurifirme presentato dai residenti di Via Sardegna, il prefetto di Frosinone Piero Cesari ha chiesto alla Regione Lazio, assessorato Lavori Pubblici, Area Genio civile di effettuare, 'con sollecitudine idonei ed accurati accertanti sul sito interessato attraverso specifici sopralluoghi tecnici, ove verificare i requisiti di idoneità del sito prescelto, sotto il profilo della sicurezza e della stabilità'. "Siamo consapevoli - affermano gli amministratori - del fatto che il quartiere Civette abbia già subito notevoli interventi di cementificazione ma la pregiudiziale posta dalla maggioranza era una sola: fare di tutto per non perdere il finanziamento pubblico e dare una risposta concreta al fabbisogno abitativo. Al tempo stesso, siamo intenzionati ad agire con estrema cautela a tutela dell'incolumità pubblica. Per questo, alla luce dell'iter avviato dai residenti e a seguito della richiesta di accertamenti formulata dal Prefetto, siamo in attesa di conoscere le risultanze dei sopralluoghi tecnici che saranno effettuati dagli uffici regionali del Genio civile, al fine di poter adottare i provvedimenti di nostra competenza". Una maggioranza che non vuole in alcun modo entrare nel merito di provvedimenti che non la riguardano, dunque, mostrandosi comunque disponibile, nel caso in cui l'Ater fosse d'accordo, a discutere dell'individuazione di un altro sito per la costruzione dei 36 alloggi. La vicenda, comunque, non ha evitato frizioni anche all'interno della Giunta, tensioni che sembrano ormai superate, soprattutto tra l'Assessore all'Urbanistica Tagliaferri e il Sindaco, in un primo momento distanti su alcuni punti essenziali. A dare man forte all'Assessore Tagliaferri, infatti, erano scese in campo anche le opposizioni di centro sinistra che con Programma Alatri e PD si erano dette disponibili a sostenerlo in caso volesse tener duro contro lo strapotere di Iannarilli e di Magliocca. La polemica è rientrata in poche ore e Silvio Tagliaferri si è detto in pieno accordo con la linea della sua maggioranza e ha respinto al mittente la "strumentale" dichiarazione di vicinanza.

vocherà un esborso di denaro con il quale si sarebbero tranquillamente potuti costruire altri alloggi. Oltretutto poi, non riusciamo a capire il motivo per cui si debba costruire a Civette, quartiere nel quale non ci sono certamente spazi verdi e di aggregazione, con la cementificazione che negli anni scorsi l'ha fatta da padrona, e non si possa invece studiare un'altra sistemazione nello sconfinato territorio alatrense". Il comitato dei residenti si è mosso presentando un esposto al

di individuare un sito alternativo. Senza pensare poi, che nessuno è

mai venuto a rendersi contro di tutti i problemi che un intervento del genere potrebbe provocare nel nostro quartiere. Qualcuno ha mai pensato al caos che provocherebbe il continuo passaggio dei mezzi pesanti per anni e anni? O si è per esempio studiato un piano di viabilità e di parcheggio per le tante macchine in più che una volta terminati i lavori affolleranno la zona? Proprio nella zona di cui stiamo parlando poi, dovrebbe sorgere un anfiteatro con i contributi dei Contratti di Quartiere: dove parcheggeranno le automobili che dovranno usufruire di questa nuova struttura?". I residenti di via Sardegna si appellano dunque a oggettivi problemi di sicurezza e incompatibilità ambientale, e criticano soprattutto il fatto che si stia andando avanti tenendo conto di una concessione di tanti anni fa, che non può in alcun modo considerare lo sviluppo del territorio e di come il quartiere delle Civette è cambiato negli ultimi anni. I cittadini rimangono dunque sul piede di guerra, nella speranza di ricevere buone notizie al più presto.

L'OPPOSIZIONE: A schierarsi in difesa del comitato di residenti di via Sardegna è stata Alleanza Nazionale, che con il presidente del circolo cittadino Remo Costantini, si è

cendo che avrebbero fatto del tutto per evitare la costruzione a Civette. Quella fu la posizione ufficiale del centro destra, al contrario invece di una opposizione che, con Fabio Di Fabio, si dichiarò sempre favorevole al progetto. Ci chiediamo soltanto come può un piano di zona vecchio di 30 anni tenere in considerazione l'evoluzione urbanistica di un quartiere che, se le case dovessero essere costruite, diventerebbe ancora più caotico di quanto già è attualmente. Non siamo contro la costruzione di case popolari, ma ci opponiamo alla costruzione in quel luogo. E' possibile che nel terzo paese della provincia per abi-

Il punto esatto in cui verranno costruiti gli alloggi

battuta perché potessero venire a galla le ragioni della protesta. Proprio al giovane ex assessore, abbiamo chiesto di inquadrare meglio il problema. "Il fatto che nelle case adiacenti al punto dove sorgeranno gli alloggi - spiega Costantini - anche a distanza di tempo, si siano ripresentati gravi problemi di stabilità, con enormi crepe sulle pareti, credo possa essere la testimonianza di un problema reale. Vogliamo una perizia precisa. Sbancare buona parte di una collina cosa determina ? Se in futuro ci dovessero essere dei problemi chi ne risponderà? Sapere è un diritto dei cittadini". L'analisi di Costantini è poi soprattutto politica: "Il nostro dissenso, non è ne quello di Remo Costantini ne quello di Alleanza Nazionale, ma è quello di un gruppo di cittadini che ricordano bene quanto promesso in campagna elettorale dal sindaco Magliocca e dall'onorevole Iannarilli, che rassicurarono tutti di-

tanti, il secondo per estensione, non si riesca a trovare un altro sito adatto alla costruzione?". Da parte di Costantini infine, una accusa nei confronti degli esponenti politici cittadini: "E' chiaro che questo non può che essere un problema politico di scelta. Ma sono in tanti, purtroppo, a non comprendere come in questa vicenda sia proprio la politica ad uscire sconfitta. Una politica che dovrebbe essere al servizio del cittadino, e che invece diventa sempre più il veicolo di interessi personali".

Inchiesta a cura di: Carlo Capone Coordinamento: Andrea Tagliaferri


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Vita cittadina Dopo il ripristino della raccolta RSU e degli ingombranti, arriva l'ultimo slancio di civiltà

Finalmente Alatri ha fatto la svolta ecologica Tra qualche mese sarà pronta l'isola per la raccolta della differenziata e dei rifiuti pericolosi Un' isola ecologica per la raccolta di rifiuti urbani verrà attivata ben presto ad Alatri nella zona di Vallecarchera. La svolta ecologista (e civile ndr) è arrivata pochi mesi dopo il ripristino del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti ingombranti, come già detto nei servizi dei precedenti numeri di Gente Comune. "Il Comune di Alatri " - ci ha detto il responsabile del servizio, geometra Americo Minnucci " - al fine di agevolare l'incremento dei livelli di raccolta differenziata, ha disposto, in presenza di un'ordinanza Sindacale del 2005, l'apertura e l'entrata in funzione del centro di raccolta all'interno di un'area, adiacente l'impianto di depurazione di Vallecarchera (zona Cosciano ndr) con superficie complessiva di circa 900 mq. I lavori per la realizzazione dell'opera e del suo adeguamento sono già a buon punto; entro un mese dovrebbero esser ultimati. Pertanto credo di poter dire che in breve tempo il servizio potrà partire ".

l'ingresso dei nuovi spazi dedicati all'isola ecologica

Il Centro di raccolta, per il quale l'ordinanza Sindacale venne effettuata dall'ex assessore all'Ambiente Guido Fia, verrà realizzata in ottemperanza al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell' 8 aprile scorso e costerà al Comune di Alatri 58 mila euro in tutto. Tale importo è servito per le opere edili necessarie, ovvero la recinzione, un muro di contenimento, la realizzazione della pavimentazione in cemento, l' impianto per la gestione delle acque meteoriche, i cancelli di ingresso ed uscita e le alberature, queste ultime atte a minimizzare

Per usufruire dell'area ecologica gli utenti potranno contattare il Centro stesso tramite un numero telefonico in uso, attualmente, per la raccolta degli ingombranti che è lo 0775.448336 o, in casi particolari, potranno trasportare di persona i rifiuti presso l'impianto.

l'impatto visivo dell'impianto. "Il centro - ha continuato Minnucci prevede due aree: una zona di conferimento e deposito di rifiuti non pericolosi, un'altra per i rifiuti pericolosi, protetta ed attrezzata. Le aree, inoltre, verranno identificate e munite di esplicita cartellonistica indicante le norme per il conferimento dei rifiuti ed il contenimento dei rischi per la salute dell'uomo e dell'ambiente". Diverse le tipologie di rifiuti che potranno essere scaricate all'interno dell'isola ecologica. Anche dai singoli cittadini: si va dagli imballaggi di carta e cartone, a quelli in plastica, legno, metallo, vetro, agli abiti e prodotti tessili, solventi, acidi, sostanze alcaline, prodotti fotochimici, pesticidi, tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenti il mercurio, apparecchiature elettroniche ed elettriche, oli e grassi commestibili, vernici, inchiostri, adesivi, farmaci, batterie, cartucce toner ecc. Mariella Minnucci

I LOVE ALATRI

Primo obiettivo: il Piano Regolatore Dal Presidente Giorgio Ceccarelli le proposte per dare alla città un aspetto e un decoro più dignitosi Il presidente della nuova associazione "I love Alatri" Giorgio Ceccarelli, ha illustrato attraverso la nostra redazione quelli che sono i programmi e gli obiettivi da sviluppare per il bene della nostra città di Alatri. "Il nome dell'associazione sta a sintetizzare quelli che sono gli intenti e gli impegni che ci assumiamo in quanto amanti di quella che è una splendida città ma poco valorizzata a livello sia mediatico che pratico - ha esordito il dottor Ceccarelli - e per questo urge un intenso lavoro di valorizzazione del territorio. Il recupero del nostro centro storico deve seguire un iter preciso e determinato così che tutti i residenti siano indirizzati verso validi comportamenti tesi alla valorizzazione anche dell'aspetto esteriore delle proprie abitazioni: ogni anno poi, in sede comunale ed attraverso una cerimonia a tema verrà premiato il cittadino che più ha mantenuto le affinità con le mura ciclopiche del centro storico. Ci batteremo - ha proseguito il presidenteseguendo la proposta del senatore Tofani, per ottenere dall'amministrazione un piano regolatore per Alatri, una delle poche città a non possederne uno. Inoltre è uno scandalo che la città sia colma di cavi elettrici allo scoperto, sono dannosi, antiestetici e vanno dunque portati sotto terra. Infine, chiederemo aiuto all'Unione Europea, per far sì che venga creato un percorso archeologico attraverso gli scavi ed il rinvenimento dell'Alatri antica, della città che è sepolta. Una bellezza così rara, se riportata alla luce, sarà sicuramente meta di un turismo avvolgente, il che diventerà un bene per la città, per i nostri commercianti e per i cittadini tutti". In merito ad un avvicinamento politico verso il centro-destra, il presidente ha voluto smentire il "pettegolezzo" dichiarando la sua associazione apartitica ed aperta a chiunque voglia il bene della città. R.S.

La chiesa della "Madonna delle Grazie" presto rinnovata La buona notizia diffusa in occasione dei festeggiamenti che partono il 12 ottobre Una contrada troppo spesso dimenticata quella della Madonna delle Grazie, situata nalla zona sottostante l'ex stazione di Alatri e che da qualche anno ormai vive nel degrado più assoluto. Ma è davvero così? Finalmente, ad allontanare questa nomea poco dignitosa per la popolosa contrada, ci giunge una buona notizia dal direttivo della piccola chiesa sorta nel XVI secolo come cuore pulsante della religiosità contadina fin dai tempi più remoti: nel mese di Agosto del corrente anno, infatti, grazie al lavoro svolto dallo stesso direttivo della confraternita "Madonna dell'orto" e dalla collaborazione degli abitanti della zona, sono stati effettuati importanti lavori di ristrutturazione della caratteristica chiesa, riportando così al suo antico splendore l'esterno della suddetta parrocchia. Il lavoro ed il sacrificio "offerto" dai religiosi ha avuto come obiettivo il mese di Ottobre, periodo in cui viene la contrada procede solitamente ai festeggiamenti di quartiere. Cogliamo l'occasione per ricordare quindi a tutti i lettori, che il prossimo 12 di Ottobre avrà luogo la celebrazione in onore alla ricorrenza della Madonna delle Grazie. Il programma della festività prevede la solenne processione a partire dalle ore 18.30, alla quale farà seguito un rinfresco aperto a tutti dove sarà possibile degustare ottima "pasta e fagioli", cucinata con amore dalle donne della contrada. Un'occasione importante per unire religiosità ed aggregazione, per ricordare a tutti che la contrada della Madonna delle Grazie è viva ed attiva. MARIA GRAZIA FRATARCANGELI

Da questo numero arriva la rubrica Cinema & Moda curata da Simona Leonetti

Gente Comune cresce…da oggi ben 20 pagine! Un altro importante traguardo per il "vostro" mensile gratuito Solo due anni fa, all'inizio di questa avventura, non avremmo mai pensato di arrivare a risultati così entusiasmanti nel giro di poco tempo. La fiducia accordataci da VOI lettori, però, è stata talmente intensa da farci entusiasmare e da stimolarci a crescere continuamente con piccole ma sostanziali novità di mese in mese. Poco prima del suo secondo compleanno, dunque, Gente Comune arriva ad una foliazione di ben 20 pagine che, aggiunte al nuovo formato che ha esordito a settembre (elogiato da tutti per la praticità e per il taglio moderno) darà più spazio ai contenuti che si rinnovano costantemente. Da questo numero, ad esempio, potrete gustarvi la freschissima ed elegante rubrica di Cinema&Moda, che proporrà interessanti servizi su eventi, mostre, sfilate e nuove uscite per la gioia delle donne e degli appassionati dei due argomenti. Non dimentichiamo, tra l'altro, i risultati del nostro sito www.gentecomune.it che continua a registrare centinaia di contatti al giorno, risultando ancora primo nelle pagine di Google, il più grande motore di ricerca del Web al mondo e che, grazie alla novità del mensile "sfogliabile e zoomabile" ha registrato per gli ultimi due numeri cifre davvero consistenti: OLTRE 10.000 LETTORI e PAGE RANK (numero di pagine sfogliate) DI QUASI 310.000 VISITE! Insomma una crescita che sta avvenendo insieme a VOI e che con la vostra fiducia continuerà a dare ottimi risultati. Andrea Tagliaferri


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Vita cittadina

Alatri seconda a Fanttasia Buon risultato dei nostri concittadini nella prima puntata dello show di Canale 5 2° posto in finale dopo la Lombardia. Persi con tanto rammarico i 40mila euro da destinare in beneficienza

E' andata in onda venerdì 3 ottobre, su Canale 5, la finale della trasmissione Fantasia con la partecipazione della città di Alatri in rappresentanza della Regione Lazio. Il programma, presentato da Barbara D'Urso e Luca Laurenti prevedeva una gara tra le venti regioni italiane, rappresentate da altrettanti paesi che, in ogni puntata, si sono confrontate immaginando e mettendo in scena, senza limiti di creatività, un momento di vita quotidiana, un oggetto, o scene che appartengono all'immaginario collettivo. Per Alatri la serata si è conclusa molto bene, infatti i nostri concittadini si sono classificati secondi, anche se la delusione è stata tanta per aver sfiorato la vittoria che assicurava ai primi ben 40mila euro da destinare ad un ente benefico. La squadra alatrense, capitanata da Gianni Padovani, Assessore allo sport e spettacolo, era formata da venti persone che, per affrontare le prove delle due serate si sono allenate per due volte a settimana presso il palazzetto dello sport di Tecchiena. Nella prima puntata la squadra si è misurata in due giochi, quello del castello di sabbia vivente che ha

I ragazzi di Alatri con l’Assessore Gianni Padovani

commosso il pubblico e quello del ping pong che sono stati apprezzati da pubblico e giuria che li hanno decretati vincitori della puntata. Ogni performance è stata valutata e votata sia da una commissione, capitanata dal presidente Arturo Brachetti e composta da altri tre illustri giurati, sia dal pubblico in studio. Nella puntata finale ogni regione ha proposto un nuovo numero per la sfida ultima e in questo caso Alatri, forse, ha un po' deluso le aspettative proponendo una divertente ma molto semplice "discesa in canoa". La regione che alla fine della quarta puntata haottenuto, sommando i voti parziali delle altre tre, il punteggio più alto ha

vinto la prima edizione di Fantasia: la Lombardia. Al vincitore sono andati 40mila euro che, nel caso di Alatri, sarebbero stati donati all'associazione Insieme che fa riabilitazione con Pet Therapy. I nomi dei partecipanti: Pietrobono Davide, Pietrobono Marco, Frioni Caterina, Fiorini Francesca, Fiorini Adelmo, Meccani Giulia, De Parasis Chiara, Frezza Federica, Castagnacci Luca, Castagnacci Marco, Padovani Alessia, Padovani Simone, Tartarone Emanuele, Tartarone Beatrice, D'amico Gianmarco, D'Arpino Alex, Moranti Silvia, Gori Valter, Fiorini Ilaria Andrea Tagliaferri

"Guerra e Resistenza in Ciociaria" Un contributo alla nostra memoria collettiva E’ uscito, per i tipi della Tipolitografia Acropoli di Alatri e con la prefazione del Presidente emerito della Corte Costituzionale, Prof. Giuliano Vassalli, l’opuscolo del Senatore Giacinto Minnocci, “Guerra e Resistenza in Ciociaria”. La breve raccolta dei discorsi e degli scritti in esso contenuta, ripercorre la memoria dell’impegno civile e morale profuso dai ciociari e in particolare dagli alatrensi nella lotta contro l’oppressione nazifascista. Due epigrafi del Prof. Carlo Minnocci, preside del Liceo Conti Gentili nonchè padre del predetto Senatore, sottolineano l’azione svolta da Sua Ecc.za Mons. Edoardo Facchini, Vescovo di Alatri, medaglia di bronzo al Valor Militare. Il puntuale elenco delle vittime degli eccidi compiuti, illustrati da interpretazioni grafiche da artisti ciociari, completa la raccolta. “Il tempo impolvera e toglie vivezza e contorno a tutto”. Le ottanta pagine di Minnocci, fanno ricordare, conoscere, meditare e tornano opportune per le polemiche che a tutt’oggi, si vivono.

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Un giovane alatrense al Milionario di Gerry Scotty Fabio Fiorletta si è fermato alla cifra considerevole di settanta mila euro, facendo un'ottima figura Fabio Fiorletta è nato ad Alatri nell'84 e studia letteratura (aiuta anche nei negozi d'abbigliamento dei suoi) ma ha un sogno, la musica… con il suo gruppo, i Romantic Mess, che sta avendo già qualche successo. Ora potrà investire qualcosa in questa passione perché ha partecipato alla trasmissione televisiva "Il Milionario" di Gerry Scotty, vincendo la bellezza di 70,000 euro in due puntate. Nel corso della 2a puntata Gerry Scotti ha anche presentato il gruppo (www.romanticmess.com), che si occupa di musica Metal/scream/rock ed è composto da lui, Fabio/Mommiet (chitarra elettrica e 2a voce) - Daniele/Shark (voce e screamo) - Yuri/Etienne (basso) e Claudio/Frullo (batteria), tutti di Alatri e con un talento e una voglia di sfondare come pochi. Le puntate, registrate il 18 e il 22 settembre, sono andate in onda su canale 5 Sabato 4 e Domenica 5 Ottobre. A.T.

Nel numero di Luglio di Gente Comune avevamo presentato il bel libro di Mariella Minnucci (nostra redattrice),"Atto Unico" edito da "Il Filo", che è disponibile anche nella librerie di Alatri, e siamo contenti di poter pubblicare una nota scritta del Senatore a vita Giulio Andreotti che si complimenta con l'autrice per il saggio e le porge affettuosi saluti, anche sulla scia di un'amicizia familiare ormai decennale. Chi ancora non l'ha fatto può comprare e gustarsi questo libro che parla di crisi personali ma anche e soprattutto di rinascita; temi in cui ognuno di noi può rispecchiarsi, chi più chi meno nel suo percorso di vita.


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Vita cittadina

Dopo quasi un quarto di secolo arriva la farmacia a "LA FIURA" La lunga gestazione di un'attività fondamentale tra burocrazia e "tentennamenti" vari, ricostruita dall'ex Consigliere comunale Renato Rossi del PSI Si stava forse aspettando che un bambino nato nel 1985 arrivasse alla laurea in Farmacia nel 2008? Nella speranza di non annoiare

Comunale e sulla stampa locale, per localizzare la farmacia a Fiura, perché Fiura doveva essere il centro di aggregazione di Riano Fontana Santa - Carano - Fiume - Magliano - Fontana Scurano - Intignano - Gaudo - Allegra Valle e Capranica. Nonostante Fiura Fontana Scurano e Intignano fossero rappresentate da Consiglieri di maggioranza (DC), la quinta farmacia fu ubicata a Mole Bisleti. Anche in questo caso ci furono grossi ritardi. La delibera della Regione, come ricordato sopra, è del 1985, ma il 18 gennaio del Il fax del ‘95 della Regione che chiede spiegazioni al Sindaco sulla mancata revisione del piano farmacie del '94 1990 la farmacia, ancora non era stata nessuno e non urtare la suscetti- istituita: dai giornali del 1990 bilità di qualche "amministrato- "Sale la protesta degli abitanti re" voglio ricordare le tappe si- della contrada di Mole Bisleti gnificative dell'evento per dare i una marcia per la farmacia". ….voti ai vari protagonisti … Invito ora i lettori, ai quali chie1) Il Comune di Alatri, in base do scusa se abuso di un pò del alla vecchia normativa (una far- loro tempo, a riflettere sull'iter macia ogni 5.000 abitanti) in da- della farmacia inaugurata sabato ta 16\11\1984, con delibera G.M. scorso. n. 833 (assente l'assessore di 3) Al momento dell'approvazione zona), chiede che la Giunta Re- della legge 8 novembre 1991 n. gionale deliberi una farmacia co- 362 (…norme di riordino del setmunale ad Alatri. tore farmaceutico…) che stabili2) Il 29 gennaio 1985 alle ore va nei comuni con popolazione 15.40 la Giunta Regionale, pre- superiore a 12.500 abitanti una sieduta dal socialista Gabriele Pa- farmacia ogni 4.000 abitanti, il nizzi, con verbale n. 343, delibe- sottoscritto chiese di inserire alra l'istituzione della quinta far- l'o.d.g. del Consiglio Comunale macia ad Alatri da ubicare nella "Istituzione di una farmacia in zona stabilita dal Comune. Il sot- località Fiura". toscritto iniziò, insieme ai com- 4) Il Consiglio Comunale approva pagni di Partito Quadrozzi e Tar- in data 29 febbraio 1992 la riquini, una battaglia in Consiglio chiesta per l'istituzione della se-

sta farmacia ma stranamente la delibera viene inviata all'organo di controllo dopo mesi e non vengono poi dati i chiarimenti che l'organo di controllo chiede e la delibera decade. Giuseppe Fioretta scriveva sul Tempo: "Arriva la 6° farmacia firmata Renato Rossi". In data 25 ottobre 1993 chiesi, nuovamente, al sindaco Astrei di inserire "al prossimo Consiglio Comunale" il seguente punto: "Istituzione di farmacia in località Fiura a richiesta del Consigliere Comunale Renato Rossi. 5) Il Consiglio Comunale in data 3 novembre 1993 (Del n. 49) approva all'unanimità la proposta di delibera letta dal consigliere Rossi. Il consigliere Sarra (Assessore) prese l'impegno di portare subito in Giunta l'argomento e il sottoscritto dette la sua disponibilità - vista la carenza di personale del comune - a ricercare negli uffici competenti tutto il necessario materiale che il solerte geom. Bruno Tagliaferri preparò di nuovo per la Giunta. E' da ricordare che il geom. Tagliaferri aveva già prodotto, in data 26 febbraio 1992, la documentazione da inserire nella delibera del Consiglio Comunale del 29 febbraio 1992. 6) La Giunta comunale in data 11 novembre 1993 (del. n.956), all'unanimità, delibera di proporre alla Giunta Regionale, a tutela del pubblico interesse finalizzato ad una diffusione capillare del servizio, l'istituzione della sesta sede farmaceutica nel territorio del comune di Alatri da localizzare in contrada "LA FIURA" per una popolazione da servire di 4.406 abitanti. Da questo momento il buio. Ma cosa molto più grave, a mio

modesto parere, è la nota in data 19 gennaio 1995, prot. 1148 dell' Assessore regionale alla sanità, inviata al sindaco del Comune di Alatri e protocollata in data 14 febbraio 1995, avente per oggetto: "revisione della pianta organica delle farmacie 1994 - Istituzione della 6° sede farmaceutica". Alcuni passaggi: "…si fa rilevare che la revisione della pianta organica delle farmacie è un adempimento biennale ed ai Comuni erano state date indicazioni con la circolare n.12…". "In particolare sono rimasti senza esito due telegrammi dello scrivente intesi a conoscere la popolazione residente e con l'invito a tener presenti le direttive e i termini temporali"; "Al momento non è possibile dare esito alla richiesta in parola, che dovrà essere ripro-

sponsabilità per il ritardo di 23 o 16 anni - se partiamo dal 1985 o dal 1992 - per l'istituzione di una farmacia a Fiura ma ai concittadini basta andare a vedere l'elenco degli eletti in Consiglio Comunale in questi anni. Sicuramente le colpe non sono della "Regione Lazio". Vorrei concludere queste brevi note ripetendo quello che dissi in un Consiglio Comunale negli anni novanta agli assessori che in TV o sui giornali "con tanto di foto" si stracciano le vesti e predicanom che "stanno lavorando per la gente" che quando ci si candida in una lista non lo si fa per ordine del medico di fiducia, se si ha tanta voglia di predicare si potrebbe andare in qualche Paese da evangelizzare!? Se volete continuare a chiedere suffragi alla

La nuova farmacia della Fiura

posta in occasione della revisione della pianta organica del 1996". Anche se non ero più Consigliere Comunale continuavo ad interessarmi del problema, fornendo ad organi di stampa e Consiglieri Comunali le fotocopie, per la maggior parte delle volte non sono state utilizzate, di tutta la documentazione in mio possesso del problema "SESTA farmacia a Fiura". Non voglio dire di chi è la re-

nostra gente "cominciate a togliere la cravatta e rimboccatevi le maniche" perché ad Alatri c'è tanto da lavorare e per risolvere i problemi è necessario prima conoscerli, e poi di utilizzare tutte le disposizioni legislative per rendere idonei e più funzionali i servizi ai cittadini, specialmente se sono a costo zero per il Comune. Renato Rossi

Periodico di informazione politico-sociale e culturale Direttore Responsabile Massimo Panico Editore Filippo Strambi

In ogni numero di Gente Comune proporremo ai nostri lettori un indovinello, una frase da completare, una domanda che ha sempre e comunque a che fare con Alatri e la Ciociaria. Chiunque pensi di avere la soluzione scriva a gente.comune@email.it o invii un sms al numero di cellulare 380 3679601, il primo ad indovinare avrà una gradita sorpresa.

PROVERBIO DEL MESE (completare con la parola mancante)

"TU AGNI MÉSe TRAMUTA 'NA PIANTA, I PÒ WIDARAI SI Te PÒRTA GLI ….." Invitiamo i nostri lettori a farci pervenire frasi, modi di dire o proverbi da proporre nei numeri successivi

Stampa Tipolitografia ACROPOLI ALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 Segretaria redazione Elisabetta Ciancone Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone Redazione: Andrea Tagliaferri - Mariella Minnucci Riccardo Strambi - Paolo Fiorenza - Pietro Antonucci Hanno collaborato Carlo Capone - Patrizio Minnucci - Renato Rossi Giorgio Stirpe - Simona Leonetti - Fabrizio Papitto Arnaldo Capone - Remo Costantini - Marzia Ceccacci Fabio Padovani - M. G. Fratarcangeli Numero chiuso in tipografia il 06/10/2008 Autorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994


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Arte e cultura

Scarsa affluenza e cattiva comunicazione le pecche dell'evento

CINEMA E STORIA NELL'ORBITA DI SATURNO La prestigiosa serie di appuntamenti culturali anticipava il Saturno Film Festival Si è tenuto dal 22 al 24 settembre, presso la biblioteca comunale di Alatri, il seminario di studi "Cinema e Storia", primo breve assaggio del prossimo Saturno Film Festival (3-8 novembre), giunto quest'anno alla sua 4° edizione. Il seminario, rivolto soprattutto alla "fauna" studentesca, ha discusso, in convegni mattutini e pomeridiani, alcuni importanti temi quali, ad esempio, l'uso che si fa della Storia all'interno dei mezzi di comunicazione (tv e cinema) e la realizzazione del documentario attraverso le fonti storiche. Hanno presieduto ai dibattiti il regista Giuliano Montaldo (qualcuno lo ricorderà per l'eccellente Sacco e Vanzetti del '71), presidente del festival, ed il critico-sceneggiatore Ernesto G. Laura, che ne è direttore artistico. Il seminario ha previsto inoltre la proiezione del lungometraggio "Sanguepazzo" (M. Tullio Gior-

L’attore Luca Zingaretti

dana) e del documentario "Passioni nere" (Italo Moscati), entrambi incentrati sulle figure dei due attori Osvaldo Valenti, ufficiale della Decima Mas, e la sua compagna Luisa Ferida, tristemente noti alla Storia per essere stati accusati di crimini di guerra e giustiziati dai partigiani. Almeno in occasione della proiezione del film di Giordana (regista noto al grande pubblico dopo il successo de "I cento passi" e soprattutto de "La meglio gioventù"), ci saremmo aspettati, anche per la notorietà del cast

(tra gli altri Luca Zingaretti e Monica Bellucci), una più cospicua affluenza per un'iniziativa che invece sembra essere passata in sordina, per non dire sotto silenzio, all'interno del nostro paese, raccogliendo solo il consenso di uno sparuto gruppo di studenti universitari (tra i quali solo un paio di Alatri). Crediamo tuttavia che la responsabilità di questa mancata partecipazione sia da attribuire in buona parte a chi ha malamente pubblicizzato l'evento; quest'ultimo, infatti, non era annunciato neppure nel consueto spazio riservato al cartellone del cinema Politeama. Ci auguriamo quindi che, in occasione del vicino Saturno Film Festival (che ha portato nel nostro paese nomi quali Omar Sharif e Silvio Orlando, di recente premiato a Venezia con la coppa Volpi) si dispieghino più energie. Fabrizio Papitto

L'ULTIMO SUCCESSO DI ALESSIA GATTA Dirigerà le "nuove tendenze" al Festival di Spoleto Il riconoscimento alla danzatrice, regista e coreografa alatrense formatasi presso la Royal Academy of Dancing di Londra Alessia Gatta, Diplomata presso la Royal Academy of Dancing di Londra e direttrice artistica del Centro (eXd) Expressionedanza di Alatri da quasi un decennio, è stata nominata dalla Eventart di Rieti, direttrice artistica della sezione nuove tendenze della Settimana Internazionale della danza di Spoleto, l'importantissimo concorso internazionale di danza giunto alla diciannovesima edizione che si svolgerà a Spoleto presso il Chiostro di San Nicolò dal 28 marzo al 4 aprile 2009. Alessia e i suoi ragazzi vengono dall'ultimo faticoso lavoro coreografico dal titolo "SOSPESO TRA LE CORRENTI", presentato in anteprima al TANZFEST1 il 20 giugno 2008; una performance di danza contemporanea, di cui Alessia Gatta ha curato regia e coreografia, realizzata in collaborazione con il M° Antonio D'Antò, compositore delle musiche originali presenti in scaletta, con Marco Angelilli ideatore del testo di regia e con il gruppo di danzatori RITMI SOTTERRANEI. Tante sono state le tappe del tour 2008 di questo spettacolo unico nel suo genere: Anfiteatro romano di Spoleto; Limonaia della Villa Strozzi di Firenze; Piazza Santa Restituta di Sora; Piazza Aurora di Jesolo; Piazza Santa Maria Maggiore di Alatri; Piazza del Grano di Rovereto e sempre è stato un gran successo di pubblico e critica. a dx la danzatrice Alessia Gatta, sotto la locandina festival di Spoleto 2009

I CITTADINI SCRIVONO Vi sollecitiamo a scriverci inviandoci note, suggerimenti per storie, personaggi, eventi di attualità e quant’altro interessa la vita della nostra cittadina. Per un’informazione reale, di tutti serve anche il vostro aiuto. Scrivete a: gente.comune@email.it

Fax: 0775/441344 - Redazione: Corso della Repubblica, 42

La storia di Alatri e la ricerca del vero Alatri coacervo di stili architettonici e artistici, non solo medievali e cinque-seicenteschi "Passeggiando nel centro storico di Alatri, ci avviamo verso corso Garibaldi ed entriamo nella città medievale. E ci sembra di essere veramente nel Medioevo. Alatri all'epoca era considerata una metropoli perché raggiungeva i cinquemila abitanti. Carri e pedoni marciavano sulla terra battuta che d'estate sollevava nugoli di polvere, e quando pioveva diventava palude. Le strade erano e sono rimaste strette, tortuose, tutte gomiti e gibbosità. Queste splendide viuzze a zig - zag del rione Piagge, proteggevano dal vento ma erano propizie agli agguati e alle imboscate che infatti erano all'ordine del giorno. Poiché non esistevano fogne, i rifiuti si buttavano nelle strade. In mezzo ad essi grufolavano i maiali, starnazzavano i polli e giocavano i bambini. Per chi voglia sentire il respiro del Medioevo e sentirsi riassorbire in quell'epoca affascinante, le Piagge sono il quartiere da rivisitare e riscoprire. Solo un occhio attento però può notare la storia e la cultura di Alatri tra queste vie, per gli altri è estremamente difficile per colpa di molti testi di storici locali che invece di chiarire offuscano. Il pericolo che comporta la schematicità lo ritroviamo palese nei testi degli storici di Alatri. Ci siamo imbattuti in alcuni testi nei quali gli autori, preoccupati di dare un'organizzazione storico - culturale alla gran caterva di stili e forme esistenti nei vari monumenti della nostra città e della sua storia, hanno risolto il tutto piazzando da una parte il Medioevo, e dall'altra il Cinque - Seicento. Ecco, siccome questa semplificazione è epidemica, e ancora una volta ci fa ritornare inesorabilmente alle accademie aristoteliche, ci permettiamo di ribadire che le divisioni verticali in questione non esistono: la storia non è fatta per gabbie e cassetti, tutto in ordine, tutto al suo posto! A complicare ulteriormente le cose vi è un libro "fondamentale" sulla splendida chiesa di Santa Maria Maggiore scritto dallo storico "ufficiale" della città. Costui racconta una storia paradossale, metafisica, grottesca, improbabile, ma molti nostri intellettuali l'hanno fatta diventare reale, divulgando gli affastellamenti dello storico ufficiale come oro colato. Lui ha inventato e loro se la sono ripresa per vera, anche se era falsa". Patrizio Minnucci

ALATRI DAL VIVO 2008 IN FOTOGRAFIA Gli scatti più interessanti ed originali presentati in una mostra curata da M. Novella De Luca presso il Dada Club fino a novembre Una serata di musica e foto come chiusura di Alatri dal Vivo (svoltosi il 27-28 e 29 Giugno 2008) al Dada Club l'11 Ottobre 2008. È questa l'ultima iniziativa dell'Associazione Eneide che, per l'occasione esporrà le più belle foto della decima edizione di Alatri dal Vivo fatte dai comuni cittadini e dagli ospiti della manifestazione. La serata sarà arricchita dall'esibizione dei gruppi musicali Minerva in Blu e Crudelia's Revenge. Le foto rimarranno esposte fino all'8 Novembre. Attì

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Storie e personaggi Da suddiacono, a cappellano, a rettore del Ducato di Spoleto La lunga storia di un alatrense "ante-litteram" sconosciuto ai più

Il ritratto

CHI CONOSCE ALATRINO DA ALATRI?

Rolando. Rolly per tanti amici … è il primo dei personaggi di

Nato nella seconda metà del XII secolo ad Alatri, Alatrino fu un religioso molto stimato per la sua cultura e le sue abilità diplomatiche tanto che rivestì la carica di suddiacono nonché quella di cappellano sotto ben tre papi: Inno-

In realtà, Alatrino collaborò anche con l'Imperatore Federico II tanto che, questi, di concerto con il potere papale, gli assegnò la prepositura di Acqui e, successivamente, la canonica della diocesi di Treviri in Germania. Tuttavia, con il passare del tempo, i rapporti con l'imperatore si deteriorano a causa delle controversie insorte tra le città costituenti la Lega Lombarda e l'imperatore medesimo. Infatti, la Lega Lombarda, l'al-

Alatrino, comunque, rimase sempre fedele al papa, per il quale, anzi, continuò a ricoprire ulteriori e spesso delicati ruoli di primo piano. Ebbe poi la nomina, che mantenne fino al 1237, data della sua morte, da parte del Pontefice Gregorio IX, di rettore del Ducato di Spoleto, uno dei primi ducati istituiti dai Longobardi in Italia (al suo interno sorse, nel 680, il più grande monastero longobardo nell'Italia Centrale: l'Abbazia di Farfa in Sabina) e che, insieme al

Nella seconda metà del XII° secolo visse in città un personaggio di grande rilievo nel mondo papale e imperiale

Diocesi di Aqui

cenzo III, Onorio III e Gregorio IX. Il suddiacono era un chierico che ricevuto l'ordine del suddiaconato, aveva il potere di toccare i casi sacri e di portarli all'altare. Nella Messa solenne il suddiacono aveva anche il compito di cantare l'epistola oltre che di servire il Diacono e di versare l'acqua nel calice dell'Offertorio. Le insegne del Suddiacono erano il manipolo e la funicella. La ricezione del Suddiaconato comportavava l'obbligo formale del celibato per cui costituiva impedimento dirimente al matrimonio. Solo nel 1972 Papa Paolo VI fece cessare il conferimento del Suddiaconato. La figura del cappellano invece era quella di un presbitero cui veniva affidata l'ufficiatura di un oratorio o di una cappella, oppure, in altri casi, si trattava di un addetto al servizio religioso presso determinati enti o istituti.

leanza nata nei pressi dell'Abbazia di Pontida nel 1167, formata da ben 26 comuni, per contrastare l'invasione di Federi-

Ducato di Benevento, con il suo territorio formato, almeno inizialmente, dalle attuali regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, costituì la

Diocesi di Treviri in Germania

co I di Barbarossa, sotto il suo successore, violò la tregua firmata con il Trattato di Costanza tanto che nella Battaglia di Cortenuova sull'Oglio, Federico II conquistò anche Vicenza.

Longobardia Minor, per distinguerla dalla successiva Longobardia Maior, nel settentrione. (liberamente tratto da Wikipedia.it) Avv. Fabio Padovani

Alatri a cui il nostro giornale, suffragato dai sapienti ritratti di Arnaldo Capone, intende dedicare una rubrica. Di Rolando (di età indefinibile) nato a Monte San Marino, ci sarebbero tante di quelle cose da raccontare! E' il personaggio alla rovescia …il personaggio famoso proprio per il fatto di non aver raggiunto alcun fasto, alcuna risonanza. Tuttavia, nella sua vita "diversa", egli è riuscito ad imporsi all'attenzione di un intero paese, meritandosi un posto d'onore nella memoria collettiva perché nella collettività sempre vissuto: amico di tutti, Ritratto di Arnaldo Capone sebbene inesorabilmente solo. Rolando passa le sue giornate in giro per la città, si ferma e ti chiede una sigaretta. Gira con buste della spesa piene di cose che la gente, generosamente, gli regala. Rolando non infastidisce nessuno. Se entra in un negozio o in un bar sorride, attende con pazienza, e, il più delle volte, ottiene un caffè caldo o un cappuccino con tanto di cornetto. Vive della carità della gente e il riflesso dei segnali di umanità che riceve, ogni giorno, si intravede nella sua e-spressione serena. Se gli chiedi: "Come va Rolando?", anche sotto le intemperie, anche nei pomeriggi afosi d'estate, anche se lui porta un paio di scarpe consumate e con quel paio ci passa tutta la stagione, ti sentirai rispondere sempre "Va tutto bene!" Tanti anni fa, quando Alatri era una città un po' diversa, meno frenetica, ma più intima ed accogliente, quando ancora la gente si intratteneva a tutte le ore del giorno "dietro le mura” su "i giardinetti" al "girone", Rolando lo vedevi sempre in quei pressi, passare da un gruppetto ad un altro di persone. Diceva le sue memorabili battute, di una ingenuità disarmante, si guadagnava la sua sigaretta e poi spariva. A quei tempi lo si vedeva, tutte le sere, tornare a casa a piedi, accompagnato da qualche cane randagio. Senza paura, solo solo, raggiungeva ogni sera Monte San Marino. E quella sua trasferta notturna divenne una specie di "leggenda". Oggi la vita per lui è divenuta un poco più facile… è ospite della Casa di Riposo Giovan Battista Lisi dove, però, ci dicono, va soltanto a riposare. Come un tempo, il resto della giornata lo passa girando per le strade della città, tra la sua gente. Mariella Minnucci

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Politica

L'UDC di Alatri continua l'offensiva contro la Giunta Magliocca Questa volta il bersaglio sono i fondi per i servizi sociali

AG chiede uno spazio di aggregazione

Gianfranco De Santis: "La maggioranza taglia l'assistenza domiciliare e aumenta le consulenze"

I ragazzi di Alatri sono in difficoltà e necessitano di più investimenti su presente e futuro

"La maggioranza taglia l'assistenza domiciliare e aumenta le consulenze. Il Sindaco, smentendo se stesso, dopo le dimissioni dell'assessore Remolo ha tolto l'assistenza domiciliare a cinquanta famiglie, mentre nei prossimi giorni si appresta a dare un'altra consulenza a colui che dovrà essere il consulente dei consulenti in materia di bilancio e di regolamenti. Vista la sua esperienza di direttore generale, il Comune di Alatri, unico in Italia, avrà a disposizione due direttori generali. Magliocca è stato capace di battere un altro record in tema di sperpero di denaro pubblico. E per fortuna che in campagna elettorale ci si era impegnati a non nominarne nemmeno uno! Questa è la coerenza di Magliocca e della maggioranza. Magliocca continua ad essere Pinocchio anche in relazione all'assistenza domiciliare, dice che "ha tutte le intenzioni di far fronte in maniera adeguata alla esigenze del settore", ma poi non ci mette i soldi (quelli servono per le con-

Gianfranco De Santis

sulenze!), anzi taglia il servizio. Quando l'ex responsabile del servizio, rimossa con un atto illegittimo da parte del Sindaco, difronte all'inerzia e alla sordità di Magliocca e della Giunta alla richiesta di fondi, si è trovata costretta prima a ridurlo e poi a sospenderlo, il Sindaco l'ha rimossa dall'incarico con un atto illegittimo, l'ennesimo, in quanto aveva creato allarme e rimostranze da parte dell'utenza. Adesso che il servizio viene prestato soltanto a 27 persone contro le 73 non ci sono rimostranze? Non c'è allarme? Mi ri-

sulta che qualcuno dei familiari ai quali è stata tolta l'assistenza sia pronto, a ragione, a denunciare il fatto. Questo per dire che era tutto premeditato. E' stato utilizzato questo delicato servizio che si rivolge ai meno abbienti, a coloro che non possono permetterselo con le proprie tasche, ai cittadini meno fortunati, agli ammalati, ai più bisognosi, per colpire la responsabile del servizio e l'assessore ai servizio sociali, colpevoli di non essersi piegati a una sorta di "apparato ristretto" che si è instaurato presso il Comune di Alatri, teso ad annullare politicamente e amministrativamente quanti non rinunciano al loro ruolo di responsabilità. Un sistema di cui è prigioniero lo stesso Magliocca, il quale ha ragione nel dire che la democrazia è legge dei numeri, ma non significa appiattimento, perchè la democrazia è anche confronto senza il quale si finisce nell'oligarchia, la legge di pochi: quella che c'è ad Alatri!" Gianfranco De Santis

La situazione dei giovani ad Alatri: un argomento che AG cerca da più di due anni di affrontare quotidianamente con serietà, ponendo seri quesiti alla comunità cercando di sensibilizzarla su temi come il centro di aggregazione giovanile che ai più sembrano secondari, ma per i ragazzi di questa città cominciano a diventare sempre più improrogabili. Inoltre, se alla mancanza di spazi di aggregazione, si aggiunge una disoccupazione giovanile dilagante che colpisce l'intera provincia (merito esclusivamente della giunta Scalia) e il sempre più elevato tasso di tossicodipendenza presente tra i nostri ragazzi, si capisce che la situazione è decisamente critica. Tra le tante battaglie che il circolo "Paolo BorGiuseppe Pica sellino" ha combattuto, mi preme riprendere quella già precedentemente citata concernente la formazione di uno spazio di aggregazione giovanile che racchiuda al suo interno tutte le possibilità aggregative sane che possono contrastare modelli di aggregazione faziosa e pericolosa come quella svolta dai centri sociali. Alatri, purtroppo, vive la stessa penosa situazione che tutti i comuni della nostra provincia vivono sul tema occupazionale. I giovani non hanno lavoro e continuano a subire le iniziative spot che gli uomini di Scalia mettono in atto per cercare di creare una breccia nei cuori dei giovani di Frosinone, come la trovata della Consulta giovanile delle Associazioni, mai riunita, mai veramente sfruttabile dall'impegno civile che distingue i ragazzi della Ciociaria. Tornando ad Alatri, tentiamo ancora una volta di far comprendere la necessità della istituzione dell'Ufficio Informa Giovani, fatto sparire dall'Amministrazione Cittadini. E' altresì necessario che venga rivaluta la voce delle Politiche Giovanili all'interno del bilancio, voce, anche questa, che sembra essere stata accantonata in via definitiva. Insomma, la situazione dei giovani di Frosinone in generale, e per quanto ci riguarda anche di Alatri non naviga in mari sicuri, ma in acque pericolose per il futuro stesso del nostro territorio. Privare i giovani alatrensi del loro futuro equivale a privare Alatri stessa di questo futuro. Giuseppe Pica, vicepresidente Ag.


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Politica

Le dure accuse dell'ex primo cittadino a Magliocca: dall'ATER alle continue crisi in Giunta, maggioranza nel pallone

Patrizio Cittadini: il Sindaco si fa condizionare dall'onorevole e anche dalle "sue donne" Assessore, cosa ne pensa della vicenda degli alloggi ATER? Quale posizione assume la sua lista civica? "In merito alle case da realizzare da parte dell'ATER riconosco come la situazione sia esclusivamente politica in quanto l'attuale maggioranza più AN in campagna elettorale, ha promesso ad alcuni abitanti che le case popolari non sarebbero state realizzate nel sito previsto, salvo poi non mantenere la promessa. Ovviamente la staticità delle abitazioni più o meno vicine all'area interessata dalle costruzioni e realizzate ormai da alcuni decenni, nulla ha a che vedere con la staticità dell'intera collina che come tutti quanti sappiamo è prettamente rocciosa. Sicché una realizzazione ad opera d'arte degli immobili non può mettere in pericolo alcunché; purtroppo la politica si presta a tali giochi e

probabilmente ci sarà anche un tecnico compiacente che lancerà un grido di allarme. Mi piacerebbe sapere se la stessa procedura è stata adottata in occasione anche delle ultime costruzioni sulla stessa collina. Un solo dato è importante: se perdiamo ancora altro tempo, la bellezza di trentasei nuclei familiari della nostra città perderanno la possibilità di poter avere una abitazione in quanto l'ATER sposterà il finanziamento in un'altra città sicuramente più accogliente e più tollerante nei confronti delle persone più bisognose. E pensare che queste persone che lanciano allarmismi e gridano allo scandalo per le realizzazione dell'Ater sono le prime a recarsi in chiesa, a seguire la statua di San Sisto e a battersi il petto in segno di penitenza, ma poi non riconoscono il precetto della carità cristiana nè quello della so-

Sugli alloggi Ater la linea di Programma Alatri appare chiara: basta indugi, costruire in sicurezza Avv. Patrizio Cittadini

lidarietà. Auguro loro che nessuno dei loro conoscenti si trovi mai nella condizione di dover chiedere un' abitazione e di trovare ostracismo pur se solo da una piccola minoranza della città". E sulle dimissioni di Emiliano Remolo dall'incarico in giunta cosa può dirci? "In merito alla vicenda della defenestrazione dell'assessore Remolo

Intervista all'ex Assessore ai servizi sociali Emiliano Remolo a seguito delle dimissioni in polemica con il sindaco e la Giunta per i tagli ai servizi di assistenza sociale e domiciliare

"Se rapportarsi voleva dire annullarsi, sono felice di non essermi rapportato" 1- Assessore Remolo, al momento in cui parliamo, qual'è la sua posizione all'interno della Giunta e della maggioranza? Sbagliamo a chiamarla Assessore? Evidentemente sì. Ho rassegnato le mie dimissioni il 19 settembre dopo aver espresso voto contrario su due proposte di delibera riguardanti variazioni al bilancio 2008, provvedimenti incompleti, in quanto non tenevano conto della richiesta di fondi integrativi da parte dei servizi sociali.

3 - Lei ha parlato di precisa volontà politica. Da cosa nasce un contrasto tanto profondo da coinvolgere anche utenti così disagiati? Le rispondo anche qui richiamando una affermazione del Sindaco, e cioè che l'Assessore Remolo "non si rapportava". A tal riguardo, è doveroso evidenziare che la mia azione amministrativa si è sempre svolta nel rispetto dei ruoli e con la massima attenzione verso i colleghi Emiliano Remolo di giunta ed i consiglieri tutti, con molti esponenti dei quali, probabilmente, per una loro maggiore propensione alle tematiche so2 - Da Assessore al Bilancio, oltre che ai Servizi ciali, ho collaborato fattivamente e, ritengo, con Sociali, è sicuramente stata una decisione sof- buoni risultati. Se poi, il rapportarsi, nell'accezione ferta. Si è però detto che la variazione per i fon- del Sindaco, vuol dire annullarsi alle volontà di altri, di al servizio di assistenza domiciliare non era alcuni presenti nella struttura senza neanche un consenso popolare, sono felice di non essermi rapportato. stata predisposta da lei? Mi permetta di dire che questa è una argomentazio4 - In conclusione, cosa le rimarrà di questa ene risibile. Premesso che le proposte di delibera, sperienza e quale sarà il suo futuro? tutte e non solo quelle riguardanti il bilancio, venSono stati due anni e mezzo di intenso lavoro congono predisposte dai Responsabili di Servizio, il dito da sacrifici e rinunce. Nello stesso tempo, però, sottoscritto già dai primi giorni del mese di agosto è stata una esperienza bellissima e formativa per la aveva fornito al servizio finanziario un indirizzo quale voglio ringraziare tutti i dipendenti comunapreciso, anche per iscritto, per la predisposizione di li, in particolare quelli dei servizi sociali, ed i coluna variazione che comprendesse anche i fondi per leghi di maggioranza ed opposizione. Un grazie sinl'assistenza. E, puntualmente, alla vigilia di ferragocero va anche agli utenti dai quali ho spesso potusto la variazione, comprensiva anche dello stanziato apprendere vere lezioni di vita. mento per i servizi sociali, era pronta. Da quel moPer quanto riguarda il futuro, penso che fare politica mento è stato un susseguirsi di rinvii con motivaa livello locale voglia dire essere a disposizione della zioni pretestuose, che celavano una precisa volontà gente. Quindi continuerò come ho sempre fatto. politica, peraltro ribadita da autorevoli esponenti dell'amministrazione, tesa a nuocere al sottoscritto. Andrea Tagliaferri

ribadisco quanto già detto al Sindaco in occasione dell'ultimo Consiglio Comunale: indubbiamente si accinge a battere il record di estromissione di assessori se oltre a quelli già noti aggiungiamo che ha tolto anche la delega a Pongelli per il bilancio. Sembra che per lui sia tutto un gioco, nominare, cacciare, revocare, di nuovo nominare per poi ancora estromettere. Non ci si è ancora resi conto

che amministrare una città come la nostra comporta un impegno serio, continuativo e di grande abnegazione. Non è sufficiente indossare la fascia da sindaco per poi effettivamente esserlo, dico sempre che, come in tutte le cose, il tuo ruolo per essere tale deve essere riconosciuto dagli altri. La vicenda Remolo dimostra la fragilità dei rapporti in giunta e la grande influenza che hanno nella politica della città, personaggi che sono stati chiamati per svolgere un ruolo amminsitrativo e che invece dettano le regole e la linea amministrativa. Abbiamo eletto un Sindaco che non ci rappresenta, non ha autonomia, non ha capacità decisionale e che si fa condizionare non solo dall'onorevole ma addirittura dalle " sue donne". Intervista a cura di:

Andrea Tagliaferri

Ospedale: quale futuro? E' ormai più di qualche anno che, periodicamente, abbiamo sollevato i nostri enormi dubbi sullo stato di "salute" del nostro Ospedale San Benedetto, l'ultimo dei quali fatto lo scorso mese di luglio dove ancora una volta mettevamo in evidenza lo stato di abbandono a livello strutturale ma ancor di più le condizioni dei vari reparti vista anche la forte carenza di organico di cui soffrono a cui faceva riscontro la piccata risposta del Direttore Genarele Zotti secondo il quale tutto andava per il verso giusto!!! Noi siamo convinti del contrario ed i fatti lo dimostrano visto che la situazione sta precipitando. Le ultime notizie che questi giorni si sono Dott. Fausto Lisi rincorse, che hanno allarmato tutti i cittadini, ma anche tutti gli operatori del nosocomio, cui va il nostro sostegno considerato le condizioni in cui sono costretti a lavorare, evidenziano la paventata chiusura e ridimensionamento di alcuni reparti dell'Ospedale San Benedetto. Più specificatamente è ormai prossimo alla chiusura il reparto Otorino, la Ginecologia è sempre più condizionata dalla mancanza di un numero sufficiente di ostetriche, si parla altresì di un drastico ridimensionamento del reparto di Ortopedia, assenza di un servizio essenziale come quello di cardiologia, mentre sono sempre difficili le condizioni di lavoro in altri settori (laboratorio analisi sempre sott'organico) e sempre più lunghe le liste di attesa per fruire delle prestazioni da parte dei pazienti. Insomma una situazione gravissima. Alla luce di ciò continuiamo ad assistere increduli a sterili polemiche e strumentalizzazioni da parte di forse politiche che dimostrano ancora una volta di sorpassare il problema a fronte di ripicche ed un vicendevole scaricarsi di responsabilità che non risolvono alcunché. Di fronte a questo stato di cose AN, con molta umiltà e senza demagogia, ha deciso, per poter offrire il proprio contributo, di richiedere al Sindaco ed al Presidente del Consiglio la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario, con la presenza del Direttore Generale della ASL e del Presidente della Regione Marrazzo, per discutere del futuro dell'ospedale di Alatri, delle aspettative e degli intenti dell'azienda e della regione Lazio riguardo ad esso al fine di trovare una convergenza tra tutte le forse politiche finalizzata al solo obiettivo di ridare all'Ospedale san Benedetto di Alatri quell'importanza che lo stesso ha considerato l'enorme bacino di utenza, la cui totalità è pari a svariate decine di migliaia di cittadini. Questo perché vogliamo che almeno una volta, nell'affrontare un tema così sentito da tutta la cittadinanza non solo di Alatri ma di tutti i paesi limitrofi, tutte le forse politiche della nostra città trovino una unità intenti nel portare avanti un'azione volta essenzialmente ad assicurare un ruolo importante e fondamentale che l'Ospedale San Benedetto deve avere per il territorio che rappresenta.

I Consiglieri: Dott. Fausto Lisi - Dott. Maurizio Cianfrocca


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Politica

Il 14 ottobre in Consiglio si discuterà la questione dell’ospedale San Benedetto

Mastracco resta Presidente. Sventata l'ennesima crisi Le dimissioni dell'Assessore Emiliano Remolo riportano "pepe" in maggioranza Stefano Mastracco resta il Presidente del Consiglio cate le polemiche. Il più aspro è stato il consigliecomunale. Questo l'esito della votazione sulla pro- re comunale del Pd Roberto Gizzi, che ha dato a Maposta di sfiducia che le minoranze consiliari (UdC, stracco dell'astuto e dello scorretto per aver appro"Programma Alatri" e Pd) avevano presentato e che fittato del sostegno dell'opposizione per essere noè stata discussa durante l'ultima assise, tenutasi a minato Presidente del Consiglio, salvo poi non afine settembre. L'opposizione, dunque, sperava di scoltare tutte le esigenze rappresentate dalle minoprodurre un secondo ribaltone, dopo quello che a ranze. Ma Mastracco, comunque, è stato chiamato Patrizio Maggi del in causa nei giorni PdL è costato la successivi: a lui, inpoltrona più alta fatti, si è rivolta Aldel consesso cittaleanza Nazionale dino, ma così non è per domandare la andata. convocazione di La maggioranza, una riunione straordifatti, ha ritrovato dinaria ed aperta una sua unità, sepagli interventi del pur scossa negli ulpubblico sulla diffitimi tempi dall'alcile situazione che lontanamento delconcerne l'ospedale l'assessore all'am"San Benedetto", biente Danila Fonproblema di cui si tana - dopo l'ennediscuterà già nel Una seduta del Consiglio Comunale sima, traumatica prossimo consiglio rottura politica, stavolta con "Futuro per Alatri" - e del 14 ottobre. L'obiettivo è quello di convincere dall'abbandono dell'assessore ai servizi sociali e al anche il governatore del Lazio Piero Marrazzo ed il bilancio Emiliano Remolo, in palese contrasto con il manager dell'Asl Giancarlo Zotti a presenziare alla resto della Giunta. L'atto di sfiducia era stato avan- seduta, al fine di sapere quale destino è riservato al zato dopo che i partiti di minoranza si sono procla- nostro nosocomio, in vista della probabile chiusura mati delusi dall'atteggiamento di Mastracco, eletto dei reparti di Otorino e di Ortopedia. Alleanza Naproprio grazie al decisivo appoggio dell'opposizio- zionale, in definitiva, ha chiesto a Mastracco e a ne. Ma il Presidente del Consiglio, nominato tra lo tutti i partiti, sia di maggioranza che di minoranza, stupore un po' generale, la delusione del PdL e più di mostrare maturità politica per la difesa di un bedi qualche reprimenda per aver avuto un comporta- ne che interessa l'intera collettività. mento "poco leale", non ha mai smesso di dichia- In poche parole, superare gli steccati, le divisioni, rarsi come organico al centro-destra con la maggio- le incomprensioni e lottare per un unico obiettivo: ranza di Magliocca che - di fronte ad una nuova, la tutela ed il potenziamento del "San Benedetto". possibile débacle politico-amministrativa- ha ritro- Dunque, svolgere un consiglio comunale dove strivato una compattezza che in altri casi sembrava scino meno veleni e ci sia una riflessione ponderaperduta. Chiaramente, la minoranza ha dovuto chi- ta per un argomento che dovrebbe stare a cuore a narsi davanti al voto negativo, ma non sono man- tutti.

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Giovani democratici... crescono... Il 17 e 18 ottobre prossimi si eleggerà il Segretario Nazionale Nell'ottobre 2007, si dava il via alle primarie di un Partito Democratico destinato ad incidere in modo indelebile negli avvenimenti politici e sociali dei mesi successivi. A quasi un anno di distanza è il turno dei giovani, ai quali toccherà l'arduo compito di coinvolgere i loro coetanei, in un momento in cui sembra scemato l'entusiasmo che precedette il voto politico del 13 e 14 aprile. Le date ufficiali di questo evento elettorale dei giovani del PD sono il 17 e 18 ottobre, durante le quali i ragazzi tra i 14 e i 29 anni esprimeranno la preferenza per i Delegati all'Assemblea Regionale, Nazionale e, come fu per Walter Veltroni, eleggeranno il loro Segretario nazionale. Il Circolo dei Giovani Democratici di Alatri darà il proprio fattivo contributo e sarà sicuramente una componente attiva e determinante in questo periodo di manifestazioni e grandi cambiamenti.

Infatti, altro momento di aggregazione politica e culturale per le giovani generazioni sarà la Festa del PD cittadino del 19 ottobre. Anche in quella occasione i giovani potranno usufruire di uno spazio interamente dedicato a loro, all'interno del quale avrà luogo un'attenta ed originale analisi della Costituzione Italiana, in un momento politico e sociale in cui sembra particolarmente importante riscoprirla difendendone i valori basilari. Inoltre i ragazzi potranno interagire attivamente con le loro riflessioni e le loro eventuali perplessità sulla politica italiana, cittadina e sul partito stesso, sicuri di essere ascoltati. Infine, segnaliamo che per tutte le informazione relative all'attività dei Giovani Democratici di Alatri si può visitare il BLOG "Giovani Democratici di Alatri" all'indirizzo: http://giovanidemocratici-alatri.blogspot.com/. Luca Fantini

Ultim’ora COME PREVISTO NEL NUMERO DI SETTEMBRE, NIENTE ZFU E NIENTE SVILUPPO Avevamo visto giusto (non è la prima volta) anche sull'argomento Zone Franche Urbane. Le avevamo definite "sconosciute" e a quanto pare oltre a non conoscerle la gente, gli amministratori hanno dimostrato di non capirne la rilevanza. Le zone proposte dal Comune di Alatri come adatte a partecipare a questo bando nazionale, infatti, non sono state considerate idonee e hanno portato all'esclusione della città. Nel Lazio sono state scelte Sora e Velletri che in sede di indicazione della zona hanno operato una selezione più "oculata" , capendo che per avere delle chance di essere inseriti nell'elenco, le zone scelte dovevano avere requisiti particolari come numerosi locali sfitti o in vendita dove poter installare nuove attività commerciali o imprenditoriali, presenza di popolazione svantaggiata come gli immigrati, oltre a tutta una serie di parametri che sono presenti anche ad Alatri ma non tanto a Tecchiena o Monte San Marino, quanto nel centro storico, gravato da anni da una crisi nera. La perdita a questo punto è rilevantissima. Chi avvierà un'attività in queste zone a Sora o Velletri, per esempio, avrà l'esonero dal pagamento di tasse pesanti come ICI, IRAP, sgravi fiscali consistenti per parecchi anni, agevolazioni e prestiti che, altrimenti, non possono essere ottenuti. Insomma ancora una volta ci siamo lasciati sfuggire un'occasione unica per lo sviluppo dell'economia locale e per l'occupazione giovanile.

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Provincia ELEZIONI PROVINCIALI Dal numero di Settembre Gente Comune ha varcato i confini di Alatri, dovendo rispondere alle esigenze di un vasto pubblico ormai non più limitato al solo territorio comunale e che, già nel portale www.gente-comune.it, ha più volte espresso l'interesse verso gli eventi che accadono nele altre realtà rappresentative della Ciociaria. Non potevamo, quindi, ignorare l'appuntamento politico-amministrativo più importante che occuperà le pagine dei quotidiani e le televisioni locali da oggi fino a primavera 2009: le Elezioni Provinciali di Frosinone. E' per questo che ospitiamo volentieri l'intervista ricevuta dall'Onorevole Antonello Iannarilli, Deputato del Popolo delle Libertà - Forza Italia e uno dei "papabili" candidati alla Presidenza per il centrodestra, iniziando, così, un viaggio tra le personalità politiche di rilievo della provincia di Frosinone. Allo stesso modo, nei numeri successivi, daremo spazio agli interventi che perverranno per tempo in redazione, mantenendo fede al principio dell'equidistanza e dell'equilibrio che contraddistingue il nostro mensile.

Dalle risposte a questa serie di quesiti arrivano importanti indicazioni sulle prossime provinciali

Antonello Iannarilli pronto a scendere in campo Fondamentale per il centro-destra sarà, a questo punto, non ripetere gli stessi errori strategici di sempre Onorevole Iannarilli, andiamo subito al nocciolo della questione: sarà lei il candidato del centro-destra per le elezioni provinciali di primavera? Non sono solo io a poterlo dire, la decisione deve essere unanime e condivisa dalle diverse anime che compongono la coalizione. Per quanto mi riguarda, anche su sollecitazione di molti amici che compongono il PdL, ho dato la mia disponibilità alla candidatura in modo che ci fosse qualcosa di concreto su cui discutere. E' stata una decisione tutt'altro che improvvisata. L'eventuale successo comporta scelte importanti. A livello politico significherebbe cambiare completamente il passo e concentrarsi più sul territorio. Per guidare la provincia di Frosinone occorre esperienza amministrativa, conoscenza del territorio, capacità politica e ovviamente un grande consenso. Non voglio peccare di superbia ma nel corso degli ultimi anni credo di aver acquisito abbastanza pratica in tutti questi settori. Sia da amministratore che da politico sono sempre stato a disposizione di tutti, nessuno escluso e in tanti lo hanno dimostrato con il loro consenso.

Stavolta abbiamo il dovere di vincere e penso di poter essere una delle persone che può portare il centro destra alla vittoria. Se esistono, quali resistenze ci sono alla sua candidatura e da chi arrivano? Al momento nessuno ha espresso forti o palesi resistenze sul mio nome. Qualcuno rivendica la necessità di un volto nuovo. A parer mio non serve il volto nuovo, per fare politica e amministrare bene più che l'età anagrafica conta l'approccio ai problemi e il modo in cui si lavora. Se avessimo dovuto dar retta a tutti quelli che volevano Berlusconi in pensione… Arriverete presto ad un accordo

TERRA DI ANTICHI SAPORI

Nasce “Mr. Malto” il primo birrificio della provincia di Frosinone FERENTINO - Dagli assiri agli Egiziani, dal Medioevo ai giorni nostri la birra è stata di volta in volta moneta, pegno agli dei, prodotto di bellezza, complemento alla retribuzione, medicinale e fonte di ispirazione artistica. Non è da sottovalutare, quindi, l'esistenza di un'azienda locale che si occupi della creazione e della realizzazione di un prodotto eno-gastronomico così importante. MR. Malto, il birrificio locale nato a Ferentino da poco meno di sei mesi, è l'unica azienda di questo tipo creata in tutta la provincia di Frosinone. Grazie all'ottima qualità degli ingredienti e alla professionalità dell'equipe che vi lavora, sta già ottenendo un notevole successo. Per illustrare meglio ai lettori di Gente Comune il prodotto e le sue caratteristiche ho deciso di intervistare colui che cura il settore commerciale dell'azienda, Davide Campoli. Buongiorno Davide, ci parli di come è nata l'idea di aprire un

La nostra è una birra cruda, fresca, non pastorizzata e non filtrata. È inoltre assolutamente naturale perché non viene aggiunta nessuna sostanza estranea, conservante o stabilizzante. È caratterizzata, inoltre, da una seconda fermentazione in bottiglia, che ne migliora le caratteristiche e la stabilità.

Davide Campoli - Mr. Malto

birrificio a Ferentino. L'idea Mr. Malto nasce da una sfida di un gruppo di cugini che si lanciano nel mondo della birra, supportati dalla sapiente guida ed esperienza dei loro familiari birrai: nasce così la prima birra ciociara! Descriva ora il suo prodotto ai nostri lettori. In cosa si differenzia questa birra da quella tradizionale?

Questa oltre ad essere un'azienda giovane è, a quanto vedo, un'azienda fatta dai giovani. Quali sono gli obiettivi che lei e la sua famiglia vi siete prefissati di raggiungere? Nonostante la recente nascita del birrificio, uno dei nostri obiettivi è puntare alla qualità selezionando i migliori luppoli e malti di primissima scelta, controllando ogni fase dei processi di produzione e maturazione della birra. La prossima sfida sarà portare Mr. Malto ad essere un prodotto gustato ed apprezzato su molte tavole italiane. Ed è questo ciò che io auguro a un prodotto che tiene alto l'onore della nostra terra. Simona Leonetti

con AN, la DCA e le altre componenti sul nome del candidato Presidente? Perdere tempo significa aumentare il rischio di perdere le elezioni. Gli errori del passato, anche recente, ci hanno penalizzato enormemente. Mi auguro che da parte di tutti ci sia quella sensibilità ed intelligenza ad agire con tempismo. Senza ripicche e soprattutto senza giocare allo sfascio. Anche perché i problemi da affrontare si presenteranno subito dopo la designazione del candidato. Predisporre un programma snello, puntuale e credibile, designare i candidati sui singoli collegi e organizzare una campagna elettorale su novantuno comuni. Non sarà uno scherzo. Quali punti forti potrà avere il programma del centro-destra per vincere le elezioni e soprattutto per rilanciare la nostra provincia? Rilanciare la nostra provincia dopo decenni di amministrazione di sinistra non è una cosa semplice. I dati parlano chiaro e la provincia di Frosinone conquista ogni anno solo record negativi per disoccupazione, infrastrutture, ambiente, qualità della vita. E' necessario rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare su tutti i settori, puntando sulle risorse di una popolazione e un territorio che hanno tanto da offrire. Dobbiamo pesare di più a livello regionale, pretendere investimenti più appropriati e non possiamo accontentarci più delle briciole. Dia un voto all'operato della Presidenza Scalia, della sua Giunta e alla sua coalizione. 3 per la gestione del territorio. 8 per la notevole scaltrezza e determinazione dimostrata nel portare avanti gli interessi dei partiti e di pochi e comporre le loro beghe interne con spartizioni e clientelismi. In questo sono imbattibili. Non c'è un atto importante, un'opera o una decisione che faccia ricordare gli anni di governo del centrosinistra alla Provincia. Sono stati i protagonisti di un'am-

ministrazione anonima che ha lasciato solo incompiute e non ha risolto i problemi. Si possono citare moltissimi esempi: l'interporto, l'aeroporto, l'Ato 5, la Tosap, le tariffe della nettezza urbana. Le emergenze che affronterete per prime se doveste vincere le elezioni quali sarebbero? Il settore delle infrastrutture richiede interventi ormai improcrastinabili. I ciociari hanno a che fare quotidianamente con carenze strutturali di tutti i tipi. Il territorio ha bisogno di strade percorribili, opere pubbliche adeguate e strutture all'altezza di una provincia del terzo millennio. E' necessario avviare un discorso serio sulla vicenda dell'aeroporto. E' fondamentale affrontare nell'immediatezza i problemi del comparto ambientale a cominciare dalle carenze sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Non possono essere rimandate le verifiche sulla erogazione dei servizi essenziali. Prima fra tutte quella relativa ai rapporti con Acea Ato 5. L'obiettivo deve essere l'esclusivo interesse della collettività, perciò, se le condizioni contrattuali continuano ad essere ignorate bisogna avere il coraggio di pensare anche ad una rescissione anticipata del contratto. Il rapporto con l'UDC può essere decisivo per la vittoria? E come sono attualmente i vostri rapporti con il partito di Casini in vista dell'appuntamento elettorale? E' necessario distinguere. A livello locale i rapporti con i colleghi della Vela sono buoni, il problema è la posizione che assumerà l'Udc a livello nazionale e regionale. Al momento le possibilità di dialogo non sono chiuse definitivamente. Chi temerebbe di più dello schieramento avverso in un eventuale duello per le provinciali? Il candidato di centrosinistra, chiunque sia, ha dalla sua il fatto di poter condurre una campagna elettorale per conto di una coalizione che sta amministrando da oltre 15 anni con rapporti consolidati. Da non sottovalutare è anche l'istaurarsi di un clima 'ricattatorio' a dir poco diffuso, tra gli amministratori locali di centrosinistra. A parte questo non temo nessuno. Il mio unico interlocutore è e rimane la gente con la quale mi confronto ogni giorno. Di tutto questo ne ho fatto uno slogan che mi piace ricordare: "A servizio di tutti, nessuno escluso". Francesco Strangio


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Provincia

Arrivano 46 nuovi "Giovani Guidatori Sicuri" Si terrà il 17 ottobre il secondo corso di Guida Sicura di ACI e Provincia di Frosinone

Vita dura per le grandi fabbriche ciociare Videocon, Marangoni, Bioprogress, Terme di Fiuggi e Sistema Compositi le situazioni più critiche

FROSINONE - Ai nastri di partenza il secondo corso di Guida Sicura per i giovani iscritti all'Albo del Guidatore Designato presso l'ACI di Frosinone. Altri 46 ragazzi, insomma, che vanno ad aggiungersi ai primi 15 del 2006, verranno formati gratuitamente presso il Centro di Guida Sicura di Vallelunga sui temi della sicurezza stradale e, soprattutto, sui rischi connessi alla guida in situazioni estreme come il pavimento ghiacciato, il sovrasterzo, il sottosterzo, la frenata in discesa su fondo bagnato e chi più ne ha più ne metta. L'iniziativa rientra nel Protocollo d'Intesa firmato nel 2005 dall'Automobile Club Frosinone e dall'Amministrazione Provinciale, nel tentativo di partecipare, assieme ad altri enti ed istituzioni, alla lotta contro le stragi su strada, in particolare tra i più giovani. Agli iscritti all'Albo, infatti, verrà chiesto solamente di non bere alcolici e di non assumere droghe quando si

Previste numerose mobilitazioni e scioperi a raffica

Una delle prove di abilità dell'edizione 2005

va in discoteca e si esce in compagnia, così da poter riaccompagnare a casa sani e salvi i propri amici. La risposta dei giovani della provincia di Frosinone è stata entusiastica, tanto che le iscrizioni hanno registrato un vero boom. Alla giornata saranno presenti anche il Presidente dell'ACI di Frosinone Achille Pagliuca e il Presidente della Provincia Francesco Scalia che terranno una mini conferenza stampa con i media

per sensibilizzarli in materia di sicurezza stradale. Ai ragazzi che parteciperanno verrà rilasciato, oltre all'attestato di partecipazione al corso che garantisce sconti su prodotti assicurativi e associativi ACI, anche un distintivo di riconoscimento che potranno usare nei locali che hanno aderito al protocollo per entrare gratuitamente o usufruire di una consumazione non alcolica. Andrea Tagliaferri

Il nuovo Ospedale di Frosinone e quello di Ceccano saranno il fulcro della sanità in provincia

Nasceranno nel Lazio i Centri di Continuità Assistenziale Il Commissario Piero Marrazzo punta sulla rimodulazione dell'offerta e sui piccoli centri CECCANO - Saranno i piccoli ospedali di provin- ricovero - ha detto Marrazzo - serviranno ad indivicia ad applicare sul campo le nuove frontiere della duare le forme più idonee di riconversione e ad elamedicina: diverranno centri di continuità assisten- borare un progetto operativo "su misura" per ogni ziale aperti 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno e con struttura". Il futuro di questi piccoli centri, sarà discusso con i dirigenti delle Asl, con i cittadini, servizi di telemedicina e postazioni di elisoccorso. con le amministrazioni locali e E' questo lo schema di riferimenprovinciali, coinvolgendo anche to a cui sta lavorando la struttui rappresentanti dei lavoratori. ra commissariale del Presidente In provincia di Frosinone podella Regione Lazio Piero Martrebbero chiudere le case di cura razzo. Obiettivo dare un futuro Sant'Anna e Villa serena a Casagli otto ospedali provinciali che sino, Villa Gioia a Sora (dove è hanno meno di 90 posti letto e stata inscenata una dura protedi cui è stata decisa la riconversta nei confronti del manager sione nel quadro degli interventi della Asl di Frosinone Giancarlo previsti dal piano di rientro. Le Zotti) e Santa Teresa ad Isola del strutture destinate a sperimentaLa città di Ceccano Liri. Cambia pelle invece l'ospere sul campo una moderna sanità sono quelle di Amatrice e Magliano Sabina in pro- dale di Ceccano che, secondo il progetto, sarà povincia di Rieti, Acquapendente, Montefiascone e tenziato. La struttura verrà dotata di pronto soccorRonciglione in provincia di Viterbo, l'ospedale di so con ambulanza medicalizzata e presidio del 118, Priverno in provincia di Latina, lo "Spolverini" di radiologia potenziata con ecografo e Tac attivi 12 Ariccia in provincia di Roma e la struttura di Cec- ore, reparti di medicina e geriatria per post-acuti, cano in provincia di Frosinone. "Questi quattro mesi servizi ambulatoriali e Day Hospital di Traumatoloche ci separano dalla fine del 2008, data in cui gli gia, ortopedia, endocrinologia, dermatologia, imotto ospedali dovranno cessare la loro attività di munoreumatologia e allergologia. Inoltre nella struttura opererà un campus biomedico di Endocrinologia e Malattie Metaboliche e sarà attivo il servizio di telemedicina attivo 24 ore su 24. Infine sarà implementata l'attività ambulatoriale, sempre attiva 24 ore su 24, di e Oculistica. E' stato ribadito che Ceccano, insieme al nuovo ospedale di Frosinone, resta uno dei punti fondamentali dell'offerta sanitaria in provincia tanto che la regione e la Asl si sono impegnate a riprendere al più presto i lavori nell'ala Mosconi del Santa Maria della Pietà destinata ad RINGHIERE - CANCELLI - GRATE ospitare alcuni dei nuovi servizi prePERSIANE BLINDATE - RIPARAZIONI SERRANDE visti nell'accordo. G.S.

ANAGNI-FIUGGI-FROSINONE Il 2 ottobre è stata una data importante perché ha segnato l'inizia dell'autunno "caldo" dei lavoratori ciociari. Le sigle sindacali hanno proclamato otto ore di sciopero nel settore chimico - farmaceutico, gomma e plastica, manifatturiero. Una giornata di mobilitazione davanti al palazzo sede dell'ente provinciale per tenere alta l'attenzione sulla crisi occupazionale. Non una crisi qualunque ma una crisi senza precedenti. Decine di stabilimenti dal futuro in bilico, migliaia di posti di lavoro compromessi e famiglie sul lastrico. Da nord al sud della Ciociaria la situazione Alcuni lavoratori che si sono incatenati davanti è la stessa. I riflettori alla Videocon sono accesi in particolare sul futuro della ex Videocolor, la Bioprogress e la Marangoni ad Anagni. La sistema compositi di Paliano, le Terme di Fiuggi. Nomi di aziende un tempo leader in Italia e adesso specchi che riflettono la criticità di investimenti e passi falsi dell'imprenditoria. Seguendo la sintesi che ne fa il sindacato, se siamo arrivati a questo punto la colpa risale all'esclusione della nostra provincia dai benefici della ex cassa del mezzogiorno negli anni 90, unitamente agli effetti della globalizzazione. Altre responsabilità sono nell'assenza di misure necessarie a contrastare la perdita di competitività delle imprese. I manager hanno preferito negli anni delocalizzare le aziende all'estero per abbattere costi di manodopera e non solo. La politica è stata assente "non giustificata", incapace di tutelare il territorio e di coniugare riforme e produttività. Non sono elementi da sottovalutare. Queste lacune hanno portato alla crisi di oggi. Le leggi non tutelano il lavoratore da un'imprenditoria selvaggia che ottiene finanziamenti che non sa o più verosimilmente non reinvestire. Si susseguono sit in di protesta, scioperi, clamorose manifestazioni e appelli alle istituzioni. Ma gli operai sempre più increduli ed esasperati stanchi di promesse, qualcuno ha deciso addirittura di comprare la stessa azienda in cui lavora, i dipendenti della Carlsberg che produce birra, pur di difendere la loro occupazione si sono detti disposti ad unirsi, costituire una società, trasferire ed investire i tfr e con l'aiuto di istituti di credito a rilevare lo stabilimento ciociaro per poter continuare in una produzione che vanta 600 mila ettolitri l'anno di birra. Giorgio Stirpe


Sport

"A VISO APERTO SU TUTTI I CAMPI" "Cercheremo di restare nella parte sinistra della classifica"

Il Frosinone Calcio sta riprendendo un ottimo cammino in campionato dopo un inizio abbastanza altalenante. Per carpire al meglio la situazione, Gente Comune ha intervistato Enrico Graziani, bravissimo Direttore Sportivo della squadra canarina che, con la solita disponibilità e simpatia, si è intrattenuto a parlare anche di temi extracalcistici. Direttore Graziani, ci parli di questa prima parte di campionato. "Un inizio abbastanza difficile ma c'era da aspettarselo. Voglio assolutamente chiarire che questo è un campionato molto livellato e quindi può succedere tutto e il contrario di tutto: ogni squadra può vincere o perdere su qualsiasi campo e contro qualunque avversario. Comunque nelle prime giornate c'è stato qualche episodio sfavorevole e basta guardare le due espulsioni di Mantova o il rigore di Salerno per capire a cosa mi riferisco. Poi il cammino fino all'ultima vittoria con l'Ancona è stato molto positivo". Forse c'è stato anche un problema di ambientamento per il nuovo tecnico Braglia? "No penso invece che mister Braglia si stia immedesimando molto bene nella nuova realtà. A livello mediatico si è dato poco peso alla nostra "infermeria" in quanto giocatori molto importanti per

Il direttore sportivo Enrico Graziani

noi sono stati indisponibili in questa prima parte di campionato: mi riferisco principalmente a Biso, Santoruvo e Carriello. Poi i nuovi metodi di lavoro, il cambio di modulo e gli episodi sopra citati hanno fatto il resto, ma gli infortuni pesano molto anche per le direttive della Lega che vuole rose composte da non più di venti giocatori".

Quali sono i vostri obiettivi? "Non ci fissiamo obiettivi ma vorremmo stare sempre nella parte sinistra della classifica. Bisogna sfruttare il Matusa perché può rappresentare la nostra arma in più e poi giocare a viso aperto su ogni campo perché possiamo fare risultato ovunque". Direttore, mi da un giudizio su Frosinone città? "Senz'altro è difficile contestare le statistiche che giudicano Frosinone la penultima città d'Italia. La parte alta è abbastanza normale, anche se mancano punti di socializzazione come piazze e cose varie. Sotto invece un vero disastro. Bisognerebbe migliorare servizi e strutture. Basta pensare che il nostro settore giovanile sia sito a Fiuggi". RICCARDO STRAMBI

ASD Aletrium: pronti all’esordio! L'ASD Aletrium Città dei Ciclopi del presidente Marco Tagliaferri, continua la preparazione in attesa della prima giornata di campionato che si svolgerà in data 19 Ottobre. I ragazzi di mister Ceci stanno svolgendo un ottimo precampionato ma debbono fare i conti con qualche infortunio che peserà e non poco per l'inizio della stagione. Stefano Tagliaferri con problemi al ginocchio e Davide Rondinara fermo per guai muscolari, dovranno stare lontano dai campi di gioco per almeno un mese. Buone notizie invece, da Bastianoni e Rolletta che sono tornati a lavorare col gruppo. Le assenze comunque non dovranno essere un alibi per visto l'ampio organico a disposizione dell'allenatore. L'inizio del campionato è vicino e i ragazzi conoscono il compito che gli spetta. Vincere.

15 Dopo la trasferta a Pistoia, atteso l'Harem di Scafati Buone indicazioni sul rendimento nei tornei estivi, bene Mian, Hines e Nissim VEROLI - E' una Prima Veroli estremamente convincente quella che si è tuffata nella nuova stagione, con la seconda partecipazione al campionato di Legadue. Un campionato che si annuncia tiratissimo, con tante squadre in grado di raggiungere i play off, e con il team di Andrea Trinchieri che vuole tentare a tutti i costi di essere protagonista, puntando a fare meglio rispetto alla scialba stagione scorsa. Per questo la società del presidente Leonardo Zeppieri ha allestito un team di tutIvan Gatto to rispetto, che ha già dato delle ottime indicazioni nei tornei estivi giocati nelle settimane scorse, tutti vinti dalla Prima: a Veroli, in occasione del Memorial "Adolfo Zeppieri" giocato contro tre compagini della massima serie, Caserta, Ferrara e Rieti, e a Sassari e Roseto contro formazioni di pari categoria. Ottime sono state le indicazioni anche per i singoli. Da segnalare su tutti il rendimento del 22enne centro americano Kyle Hines, che, partito con lo scetticismo di tutto l'ambiente, sta invece conquistando pian piano la fiducia di staff tecnico e tifoseria. Buono anche l'impatto del "professore" franco israeliano Afik Nissim, che ha fatto vedere sprazzi di buonissima pallacanestro. Ancora da valutare l'impatto dell'altro Usa Dawan Robinson, alle prese con fastidiosi problemi fisici, e dell'ala italo argentina Franco Migliori. Per ora comunque, la vera forza di questa squadra è stato sicuramente lo zoccolo duro dei giocatori italiani, con l' "Alpino" Michele Mian che ha confermato le sue qualità di grande cecchino e difensore, e con Marco Rossi, Pietro Bianchi e Max Rezzano che si sono dimostrati elementi utilissimi. Ancora da rivedere Ivan Gatto, che ha tardato un po' a carburare nel precampionato, ma che rimane sicuramente l'elemento su cui la società ha puntato maggiormente per tentare di scalare posizioni in un torneo che si annuncia spettacolare ed equilibrato. La squadra intanto, dopo l'esordio a Pistoia, è pronta per la prima partita casalinga sul parquet del Palasport di Frosinone contro l'Harem Scafati dell'ex coach Franco Gramenzi, in una sfida dal sapore molto particolare. CARLO CAPONE


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Moda & Cinema

Un evento che viene... e uno che va. Le due "capitali" d'Italia a confronto

Festival Internazionale del Cinema di Roma & Fashion Week di Milano Quando cinema e moda portano GLAMOUR tra noi

Giunto alla sua terza edizione, il Festival Internazionale dei Cinema di Roma, uno dei festival cinematografici più giovani, è già diventato un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della settima Arte. L'edizione del 2008 si svolgerà tra il 22 e il 31 ottobre e promette di bissare il successo ottenuto dalle precedenti edizioni, che hanno attirato nella città eterna un numero impressionante di visitatori: 480.000 nel 2006 e addirittura 600.000 nel 2007, grazie anche ai numerosi eventi collaterali che si sviluppano nei dieci giorni del festival. Come qualsiasi altra rassegna d'arte cinematografica, anche il Festival di Roma ospita ogni anno diverse proiezioni, divise in varie sezioni: prima fra tutte, la selezione ufficiale (a sua volta divisa tra le sezioni Anteprima Première e Cinema 2008), che comprende i film che concorrono all'assegnazione dei premi Mar-

c'Aurelio, attribuiti dalla Giuria del Pubblico e dalla Giuria della Critica. Se la sezione "Anteprima" costituisce la parte più spettacolare e "glamour", per così dire, del Festival, nonché quella che comprende titoli e nomi di spicco del panorama cinematografico internazionale, la sezione Cinema 2008 funge da importante vetrina per il cinema indipendente e per la creatività e l'innovazione dei suoi artefici. E il film trionfatore della passata edizione, Juno, grande successo della scorsa stagione cinematografica, faceva parte proprio della sezione Cinema 2008, che quest'anno vedrà la partecipazione di 8, film diviso in otto sezioni sulla sfida lanciata dalle Nazioni Unite per dimezzare la povertà nel mondo, e che vede tra i suoi realizzatori, tra gli altri, Gus Van Sant e Wim Wenders. Accanto alla selezione ufficiale trovano però spazio anche altre sezioni: Extra - L'altro cinema, ad esempio, è una sezione variegata pensata per dare visibilità alle innovazioni proposte in campo audiovisivo dal cinema indi-

pendente, ma anche da quello documentaristico e comprende anche la retrospettiva dedicata all'interprete premiato con il Marc'Aurelio alla carriera. Ma non è tutto: Extra offre molto di più ai suoi visitatori. È un'ar e a , infatti, in cui è possibile incontrare realmente importanti attori e registi e che permette di avere un contatto diretto con loro. Ma le sorprese del festival romano non finiscono qui: la capitale pensa

anche ai più giovani e ai piccini con una sezione dedicata proprio a loro. Alice nella città, infatti, è interamente dedicata al cinema per ragazzi ed è legata a numerosi altri eventi che si svolgono parallelemente alle proiezioni, come, per esempio, incontri e letture. Insomma… ce n'è per tutti i gusti… e per tutte le età. Ma se ciò non bastasse a rendere il festival ancora più accattivante contribuiscono sicuramente gli innumerevoli eventi che si svolgono in contemporanea nella capitale. La sezione Occhio sul Mondo-Focus, si occuperà quest'anno del Brasile, paese che sta vivendo una stagione di grande fermento culturale. È questa un'area che, a partire dalla scorsa edizione, si occupa di illustrare le peculiarità di un dato paese celebrandone l'arte, la musica, la letteratura, e naturalmente il cinema, Da non perdere l'evento di

Di nuovo tutti in passerella con Milano Fashion Week La capitale assoluta della moda, dopo la pausa estiva, è ripartita dal 20 al 27 settembre con la presentazioni delle collezioni donna autunno-inverno '08 '09. Con il coordinamento della Camera nazionale della moda, i grandi stilisti si sono dati appuntamento nel capoluogo lombardo per le ultime sfilate dell'anno per le collezioni femminili e per lanciare i must di questa stagione fredda, quelle cose che proprio non dovranno

mancare nel guardaroba di una donna che vuole sentirsi sempre trendy. E voi, lettrici, prendete nota! Le calze colorate: Lasciate i collant neri in un angolo del cassetto quest'inverno e abbandonatevi al colore. La parola d'ordine sarà "osate e non temete": il celeste con l'arancio o il rosso, il senape col viola, il rosa con il nero. E per le più coraggiose ci sono anche le fantasie floreali o scozzesi. I foulard: Avete presente come era glamour Grace Kelly col suo Hermès annodato sotto il collo? In alternativa quest'inverno c'è la versione fou-

apertura a piazza Navona, il 22 ottobre, data in cui il Brasile verrà festeggiato con le esibizioni di artisti, ballerini e musicisti. Il Brasile ci accompagnerà poi anche nelle sale, con le anteprime di 10 film brasiliani e con retrospettive di documentari, e non mancherà nemmeno lo spazio per conoscere l'arte di questo paese, grazie alla mostra fotografica dedicata a Pierre Verger e comprendente 70 opere inedite dell'artista. Gli amanti delle arti cinematografica e fotografica troveranno pane per i loro denti anche con Chromosomes - Cronenberg oltre il cinema, un'esposizione di 50 immagini rielaborate e tratte dai film del celebre regista, e con la mostra fotografica su Dino Risi, il grande regista recentemente scomparso. Da segnalare, tra gli eventi collaterali, anche C'era una volta il '48, un'interessante mostra volta a rievocare il cinema del secondo dopoguerra grazie a locandine e documenti d'epoca, resa ancor più efficace da una rassegna di film del periodo.

A cura di: Simona Leonetti

lard intorno al collo o legato ai manici della borsa. Molto bon chic…ed estremamente…saggio! Mettetevolo bene in testa… i cappelli sono i dettagli cult di questa stagione: berretti, toque, baschi, cloche, in lana, in feltro o in pelle, l'importante è indossarli. E per chi in fondo si sente una principessa spopola la cerchietto mania. Nel blu dipinto di blu: così elettrico che quasi quasi pizzica agli occhi. Ottimo per bucare il grigio di molti inverni metropolitani, un amore se poi viene abbinato al nero. Il segreto cool di questa stagione sarà proprio quello di utilizzare i colori estivi anche da ottobre a febbraio.


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Dalla Regione Bic Lazio e Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome presentano:

IMPRENDILARTE: l'occasione per 14 giovani artisti laziali Sarà realizzato un laboratorio sperimentale nel quale gli artisti creeranno un proprio catalogo e una mostra personale sperimentale nel quale gli artisti verranno supportati nella creazione del proprio catalogo e nell'organizzazione di una mostra. Nello specifico, verranno affrontati tematiche riguardanti i protagonisti del mercato dell'arte (agenti, galleristi, critici, curatori, editori); l'autopromozione del giovane artista; l'importanza del fund-raising; la valenza imprenHa preso il via il percorso di accompagnamento e assistenza previsto dal Programma Imprendilarte. Il progetto, voluto da Bic Lazio (il centro di creazione d'impresa e di sostegno all'innovazione e allo sviluppo locale direttamente legato all'Assessorato alle piccole e medie imprese della Regione) e dal Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome, permette a 14 giovani artisti laziali, selezionati mediante un apposito bando, di approfondire tematiche riguardanti il mercato dell'arte. All'interno del percorso sarà realizzato un laboratorio

ditoriale della creazione artistica; le partnership a supporto dell'artista; le nuove forme di fruizione dell'opera artistica; la definizione dell'idea artistico-imprenditoriale; l'analisi degli investimenti; l'analisi di mercato; i costi gestionali; la promozione dell'idea artistico-imprenditoriale; gli adempimenti burocratico-amministrativi; la protezione dell'opera

artistica; i costi della creatività; l'autopromozione del giovane artista-imprenditore; il marketing del proprio prodotto creativo. Al termine di detto percorso verranno selezionati i 4 partecipanti più meritevoli, cui sarà riservata una mostra collettiva e un catalogo personale. Il programma è aperto a tutti i giovani pittori o scultori, di ambo i sessi, residen-

ti nel Lazio, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, purché non abbiano mai preso parte ad una mostra d'arte personale o collettiva sino alla data di pubblicazione del presente bando. Per saperne di più gli interessati possono scrivere al seguente indirizzo e-mail premioimprendilarte@biclazio.it o contattare il Bic Lazio ai numeri 0680368237 e 0680368907.

DE ANGELIS: SBLOCCATI I FONDI PER I LAVORI DI VIA STERPARA A CEPRANO L’assessore Francesco De Angelis

"Nonostante le note difficoltà legate al bilancio regionale, la Giunta Marrazzo ha fornito una testimonianza di impegno concreto nei confronti del nostro territorio". Francesco De Angelis, Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato, ha commentato soddisfatto la decisione assunta dall'Amministrazione regionale di sbloccare, dietro sua indicazione, il finanziamento destinato ai lavori di adeguamento della bretella comunale di via Sterpara a Ceprano. "Lo sblocco del mandato di pagamento dell'importo di 350 mila euro - spiega De Angelis - consentirà al Comune di proseguire e portare a termine i lavori di adeguamento dell'arteria. Si tratta dunque di un provvedimento importante, teso a dotare la città di una infrastruttura viaria nevralgica che garantisce il collegamento tra Ceprano ed il nuovo casello autostradale".


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Nazionale

L'articolo su Roma Capitale porterà investimenti e autonomia in moltissimi settori per la "Città Eterna"

"G. Conte: approvato il testo, ma è solo il primo passo" Il Presidente della Commissione finanze della Camera, espone i vantaggi della nuova riforma sul federalismo fiscale Dopo una lunga fase di concertazione con le autonomie locali, ed avendo incassato il sì dalla conferenza unificata, il ddl sul federalismo fiscale è stato approvato all'unanimità da parte del Consiglio dei Ministri. Il decreto delega sul federalismo fiscale è una legge ordinaria, non costituzionale, per cui ora può iniziare il suo cammino dal Senato per poi passare alla Camera. I punti centrali della riforma sono contenuti nei decreti legislativi: autonomia e responsabilizzazione finanziaria di tutti i livelli di governo; attribuzione di risorse autonome a Regioni ed enti locali secondo i principi di

L’on. Gianfranco Conte

territorialità, sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; superare il criterio della spesa storica. Nello specifico, il ddl prevede che ai Comuni siano trasferiti parte dell'Irpef, tributi propri e parte

del fondo perequativo. Sparisce così la contestata imposta sugli immobili che aveva fatto parlare di una reintroduzione dell'Ici e si chiarisce come i Comuni recupereranno l'ammanco proveniente dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa. Per quanto riguarda Roma, di fatto la Capitale si trasforma da un normale Comune in un ente territoriale, denominato 'Roma Capitale' con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della repubblica Italiana e di sede di rappresentanza diplomatica di Stati esteri. Tra i punti qualificanti del provvedimento la corre-

L'uscita dalla Cassa del Mezzogiorno ci ha devastati

La provincia di Frosinone manca di un piano di sviluppo. Pagheremo le conseguenze L’analisi del Senatore Oreste Tofani sulla stagnazione economica Abbiamo ascoltato il Senatore OreCiociaria, in un processo d'impoveriste Tofani in merito alla situazione mento continuo. Va anche ricordato economica del nostro territorio, teche alla miopia politica va aggiunta ma di grand'attualità visto il periouna pessima programmazione negli do di stagnazione a livello finanziaanni settanta in quanto, il bacino rio e i rischi di recessione più volte storico industriale della Media Valle paventati negli ultimi tempi. del Liri, fu tagliata fuori dalla coSenatore, qual è la situazione estruzione dell'autostrada del sole, priconomica del nostro territorio in vando quella zona della viabilità a questo momento così delicato dal scorrimento veloce e che determinò, punto di vista finanziario? di fatto, l'isolamento di un fulcro im"Sono molto preoccupato in quanto portante per l'industria ciociara". la provincia di Frosinone, a prescinPensa sia possibile porre rimedio e dere dal momento delicato a livello superare questa difficile situazione? Il Senatore Oreste Tofani internazionale, non ha un progetto "Innanzi tutto è inderogabile ogni di sviluppo economico da anni ed è normale adesso azione di difesa dei posti di lavoro rimasti così come pagare le conseguenze. Chi ha governato la provincia non è più rinviabile una definizione di un progetto di è stato ispirato da una miopia totale. Non ha capito sviluppo creando infrastrutture reali e telematiche o non ha voluto capire il passaggio da una società per le industrie di settore del nostro territorio con industrializzata ad una società post-industriale. Poi, servizi che possono attrarre nuovi investimenti. il colpo letale ad una società già in netto declino a Bisogna inoltre pensare a sviluppare al meglio le causa di un mal governo del centro-sinistra, veniva nostre potenzialità attraverso una valorizzazione delsferrato nel 1993 con la fuoriuscita di Frosinone da- le bellezze naturali e di quelle artistico aventi millengli interventi straordinari per il Mezzogiorno". ni di storia. Inoltre il fatto di essere posizionati tra Quali sono stati gli effetti della fuoriuscita di Roma e Napoli dovrebbe alimentare una politica di Frosinone dagli interventi per il Mezzogiorno? servizi mirata e studiata che troverebbe di certo gran"Effetti assolutamente devastanti. Molte società del de sviluppo e lungo impiego. nord o molte industrie a capitale straniero, finite le Le zone montane, la stessa presenza di un parco agevolazioni, chiudevano o riducevano notevolmente nazionale, i nostri antichi borghi, le chiese, i castella produzione sul nostro territorio. Durante questo li e molto altro ancora, dovrebbero fomentare politiprocesso, ed ecco altre mancanze governative della che tese allo sviluppo turistico che aiuterebbe molto sinistra, non si sono individuati percorsi alternativi la nostra economia". ed attrattive d'investimento, facendo scivolare così la Riccardo Strambi

lazione tra prelievo fiscale e benefici; l'istituzione di tributi regionali e locali; la facoltà per le Regioni di far compartecipare gli enti locali al gettito dei tributi; premi ai comportamenti virtuosi ed efficienti; garanzia del mantenimento di un adeguato livello di flessibilità fiscale tendenzialmente uniforme sul territorio nazionale; riduzione della imposizione fiscale statale in misura adeguata alla più ampia autonomia di entrata delle Regioni; territorialità dell'imposta; tendenziale corrispondenza tra autonomia impositiva e di gestione. Il meccanismo della legge sarà realizzato e verificato da una Commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale e da una Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. Per le Regioni è previsto che "dispongano di tributi e di compartecipazioni erariali in grado di finanziare le spese" delle loro competenze; della potestà di modificare le aliquote dei tributi. Fondamentale per evitare temute diseguaglianze tra Regioni ci sarà il Fondo perequativo a favore delle Regioni con minore capacità fiscale per abitante. Per gli enti locali la legge individua i tributi propri di Comuni e Province e stabilisce che gli introiti deriveranno dalla compartecipazione all'Irpef, da tributi propri e da un fondo perequativo.

Il ministro Giulio Tremonti

Le Regioni possono istituire nuovi tributi comunali e provinciali di cui i beneficiari possono aumentare le aliquote. Gli enti locali, infine, hanno piena autonomia per fissare le tariffe per prestazioni o servizi. Il finanziamento delle città metropolitane avviene anche con tributi specifici e quello di 'Roma Capitale' con specifici stanziamenti di quote aggiuntive di tributi erariali. Il futuro di una città come Roma a questo punto potrebbe davvero cambiare; erano decenni che si parlava della necessità di dotarla di quegli strumenti (legislativi, fiscali, decisionali, economici) mancanti che, ad oggi, la penalizzano rispetto alle altre capitali europee e mondiali. Ora è arrivato il momento dei fatti. On.le Gianfranco Conte Presidente Commissione Finanze Camera dei Deputati

Il Ministro Meloni: "Si al voto in condotta" Il Ministro Gelmini sta lavorando per una seria riforma della scuola "Vedo con favore il ritorno del voto in condotta perché coinvolge e responsabilizza i ragazzi. Anche perché accompagnato dall'educazione alla cittadinanza". Lo ha detto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il decreto sulla scuola. "E' particolarmente apprezzabile spiega il Ministro - lo sforzo riformatore del Ministro Gelmini poiché va nel senso di restituire alla scuola un ruolo educativo che nei decenni ha progressivamente perso. Così il ritorno del voto in condotta non l’On. Giorgia Meloni si configura come semplice strumento sanzionatorio a totale discrezione dei docenti, ma viene accompagnato dall'educazione alla cittadinanza e da una complessiva responsabilizzazione degli studenti. Sarà infatti il consiglio di classe, con la partecipazione dei rappresentanti studenteschi a esprimere le valutazioni. Penso sia il metodo migliore per dimostrare che fenomeni come il bullismo sono marginali rispetto alla stragrande maggioranza dei nostri giovani e che i ragazzi sanno trovare l'antidoto contro gli esempi negativi". "Un'altra buona notizia - conclude la Meloni - è la misura sui libri di testo che tende a garantire e difendere le famiglie dal continuo aumento degli oneri economici degli studi". Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù


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Almanacco LO CHEF MARZIA* CONSIGLIA… un dolce percominciare!! piacciono a tutti e non fanno male... curano lo spirito... la mente e rendono felice la pancia!!!!

MOUSSE DI CIOCCOLATO & ARANCIA.... INGREDIENTI: 1 cucchiaio di maizena (fecola di patate), il succo di 1 arancia, 3 cucchiai di zucchero a velo, 200 gr di cioccolato fondente, 1/2 l di panna da montare, 2/3 cucchiai di liquore all'arancia

PREPARAZIONE: Mescolare 3cucchiai del succo dell'arancia con la maizena. Mettere in un pentolino il succo rimanente, la scorza dell'arancia e lo zucchero, portare ad ebollizione e mescolare sino al completo scioglimento dello zucchero. Unire al composto l’amido e mescolare amalgamando ben bene. Aggiungere il cioccolato continuando a mescolare. Unire il liquore e far raffreddare per 30 minuti al coperto. Montare la panna e incorporarla delicatamente alla crema. Fate riposare in frigo per 2 ore e il gioco e fatto!!! P.s. Si può servire in coppette decorate con fragole fresche.

* Marzia Ceccacci è di Alatri ma lavora come Chef a Ferrara

Pillole di medicina Ottobre, mese della Prevenzione dentale Il mese della Prevenzione dentale é un'iniziativa dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) che si svolge da oltre un ventennio durante tutto il mese di ottobre. L'iniziativa ha lo scopo di diffondere una corretta informazione sulla prevenzione e l'igiene orale, dando una possibilità alle famiglie italiane di usufruire di una visita gratuita presso i dentisti, soci dell'ANDI, che aderiscono all'iniziativa. Tutti coloro che si sottoporranno ad una visita gratuita riceveranno in o-

maggio campioni e materiale informativo per una corretta educazione della salute dentale. Quest'anno inoltre, in occasione del 25esimo anniversario dell'iniziativa, verrà offerto anche un trattamento al fluoro gratuito qualora il dentista lo ritenga opportuno. Per prenotare la visita gratuita e conoscere il dentista che ha aderito all'iniziativa più vicino a casa tua telefona al numero verde 800 600 110. A cura di Attì

DALLA PARTE DELLA GENTE…COMUNE Il numero unico europeo di intervento Forse non tutti sanno che dallo scorso luglio è attivo anche in Italia - come al solito in ritardo - il numero unico di intervento per le emergenze stabilito dall'Europa con direttiva 2002/22/CE. Il numero è il 112. In pratica chiamando questo numero Carabinieri e Polizia gestiranno insieme le richieste di intervento, sia che arrivino da numero fisso che da cellulare. Ciò è possibile perché è stato attivato un particolare sistema telefonico che in soli 4 secondi localizza il luogo di provenienza della chiamata, permettendo così di attivare tempestivamente gli interventi. Il 112 è chiamato "numero unico" perché è valido per le emergenze in tutti i paesi della comunità europea: se vi trovate dunque in Francia, in Austria o in un qualunque altro dei 27 stati dell'Unione Europea, in caso di emergenza chiamate il 112. Rimangono per ora attivi anche i precedenti numeri usati in Italia per i vari tipi di soccorso: il 118 per le emergenze sanitarie, il 115 per i Vigili del fuoco, il 113 per la Polizia. E' bene comunque che cominciamo ad abituarci ad utilizzare il 112 - per ora ricordiamo limitato a Carabinieri e Polizia - perché in un futuro sarà esteso a tutti i tipi di emergenze. C'è da sottolineare che l'attivazione del numero unico di intervento è iniziato dalla provincia di Salerno. Seguiranno poi, a gruppi, tutte le altre province italiane. Vi avviseremo al momento opportuno quando toccherà alla nostra.

Pillole di storia La Badia di San Sebastiano Agli inizi del VI secolo, il Patrizio Liberio appieno ai dettami della Regula Magistri: fece edificare nel territorio di Alatri la è intuitivo pensare che la Regula Magistri badia di San Sebastiano, uno dei primi sia stata scritta prendendo a modello la monasteri occidentali. Il nostro monaste- badia di San Sebastiano, in quanto nessun ro, citato in più occasioni nei Dialoghi di altro monastero dell’epoca corrisponde San Gregorio come costruito in “Cam- appieno alle indicazioni architettoniche paniae partibus”, venne affidato alle cure che si ricavano dalla Regula. spirituali ed umane di Servando, uomo dalle grandi virtù, amico di San Benedetto. La vita nei monasteri era scandita dalle prescrizioni di una “Regula”, l’insieme delle norme con cui veniva d i s c i p l i na t a l a giornata all’interno del monastero. Tra le regole più Badia di S. Sebastiano - Chiostro del secolo XIII importanti dell’epoca deve sicuramente essere annotata la Non vi è una prova certa ed inconfutabile Regula Magistri, regola su cui si formò San che la Regula Magistri sia stata scritta da Benedetto e che servì al Patrono d’Europa Servando ad Alatri, nella nostra badia di per redigere la famosa Regola di San San Sebastiano, come è normale che sia Benedetto. Ci sono numerosissimi indizi per opere dell’epoca; ma tutti gli indizi, che inducono a ritenere che la Regula Ma- così come tutte le deduzioni storico – gistri sia stata osservata e, addirittura, filologiche – liturgiche conducono ad Alacomposta da Servando proprio nella badia tri, alla badia di San Sebastiano. di San Sebastiano di Alatri. Ed allora la nostra città può sicuramente Tra gli indizi più pregnanti vi è sicuramen- essere definita quale culla del monachesite la conformazione della stessa badia mo occidentale. che, nella parte originaria, corrisponde Remo Costantini

VERSI inVERSI ETTI' - A PAPA'

(quell'ultima sigaretta) Quell'ultima sigaretta, fedele compagna di anni spesi a consumarla, a consumarti dentro. Quell'ultima sigaretta, accanto a te, nell'urna come ricordo di quell'arma, che tanto ti ha illuso e tutto ti ha tolto. Quell'ultima, maledetta, sigaretta ti accompagni nel viaggio finale, come monito per quanto hai fatto e quanto avresti potuto fare per starci vicino (ancora). Ey'06

SPERANZA Lasciarsi perdere nei pensieri… Come in una strada infinita dove all'orizzonte c'è un rosso e timido sole; dove la superficie è cosparsa di sabbia dorata… dove il cielo ti rende una goccia d'acqua di un immenso mare. Sommerso, da fulgide ed incommensurabili tragedie. Che arricchiscono un mondo dimenticato… Sei lì, ad aspettare un gesto, una mano, la fortuna. Un appagamento richiesto da tempo, un restituirti di quello tolto. Cercare giustizia di una vita vissuta in una piramide egizia fatta di enigmi e di tranelli. Marco Giorgettini

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Gente Comune Ottobre 2008