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Il primo free-press della provincia di Frosinone, fondato nel 1994 da Filippo Strambi Distribuzione gratuita - Tiratura 20.000 copie

Anno XIV n° 4 - Aprile 2012

PRIMO PIANO Questione lavoro: la crisi falcia posti di lavoro in Ciociaria. Il caso Videocon Macciocca e Sbaraglia a pag. 4

AMBIENTE Fotovoltaico, Alatri conquista il primato in provincia per numero di impianti Miriam Minnucci a pag. 5

VARIE Importante scoperta Archeologica a S. Vittore Fiorenza a pag. 14

Gherardo Colombo presenta "Farla Franca" Sperduti a pag. 23

Elezioni? Non ce ne eravamo accorti… Nonostante la poltrona di sindaco del capoluogo ciociaro sia, a parole, molto ambita, questa tornata elettorale sembra poco presente, forse per la crisi che ci ha distratti, forse per lo scoraggiamento diffuso, fatto sta che di entusiasmo non si può proprio parlare. Tanti "big" politici per strada, ma le idee? Speciale elezioni alle pagine 2 e 3

Frosinone


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Apertura SPECIALE ELEZIONI COMUNALI

L’editoriale La poltrona che nessuno vuole on potevamo che dedicare la consueta nota di commento alle elezioni comunali del Capoluogo. Innanzitutto perché in quanto tale riveste una centralità innegabile per l'intera provincia, checché se ne dica, infatti, il centro istituzionale ed economico ancora pulsa tra Frosinone e il suo hinterland. La città non è ridotta bene, al di là del colore di chi l'ha governata si sente forte la voglia di cambiamento, anche se, a onor del vero, la campagna elettorale è stata alquanto sommessa, sotto tono, si è infiammata solo per qualche immancabile polemica e non ha entusiasmato neanche gli appassionati dei vari schieramenti. Un dato evidente è stata la frammentazione anzi la frantumazione delle coalizioni, sintomo chiaro di una crisi sociale che ormai è radicata negli animi. A farne le spese come sempre è soprattutto il centro sinistra che vede molti candidati autonomi concorrere per la poltrona di sindaco anche se le "mescolanze" rendono poco chiaro il colore dei singoli concorrenti. Noi prevediamo un ballottaggio, e li forse gli animi si scalderanno un po' di più, non ci sbilanciamo sui nomi per non apparire di parte. Quello che ci rammarica è che non abbiamo sentito idee, progetti, sogni per il futuro di questa città che pare assopita e serenamente rassegnata. Si vede che la crisi, quella vera, qui ancora non si sente o ci ha proprio demotivati, e questo sarebbe ancor peggio. Sembra quasi che nessuno aspiri veramente al ruolo di Sindaco, forse ci sarebbe troppo lavoro da fare qualora eletti? In bocca al lupo ai candidati e soprattutto alla città.

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a cura di: Andrea Tagliaferri

Otto candidati per conquistare il "campanile" Il voto si svolgerà domenica 6 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 7 maggio, dalle ore 7 alle ore 15. In caso di ballottaggio si voterà domenica 20 maggio, sempre dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 21 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 15.00 Ecco i candidati:

MICHELE MARINI PD - LISTA MARINI - UDC - TERZO POLO - CRISTIANO POPOLARI Il sindaco uscente chiede la conferma per poter terminare i progetti avviati in questi ultimi anni di mandato. Si trova di fronte il suo ex "padrino" Domenico Marzi che, da Sindaco, l'aveva scelto quale suo vice. Deve fare i conti, pertanto, dei "fuoriusciti" del PD che lamentano poca chiarezza e trasparenza nella gestione della macchina pubblica e di scarse informazioni sulle inchieste della magistratura che coinvolgono più o meno direttamente il Sindaco Marini o la sua Giunta. A sostegno del candidato tutti i big del Partito Democratico, dalla Finocchiaro a Fioroni, e dell'UDC da Casini a Cesa.

NICOLA OTTAVIANI PDL - LISTA OTTAVIANI - NUOVA REALTA' - CITTA' NUOVE - LISTA PER FROSINONE - CIOCIARIA FUTURA DONNA DOMANI - UDEUR - FROSINONE LIBERA Il candidato del Popolo della Libertà ritenta l'avventura per la poltrona di Sindaco che lo vide sconfitto due volte ma quest'anno è forte del successo ottenuto alle elezioni primarie del centro destra. Il candidato del PDL, da buon avvocato, ha lanciato un appello al Prefetto di Frosinone per far luce sui comportamenti "poco corretti" del Sindaco uscente su assunzioni in periodo elettorale ed altre questioni dubbie sul funzionamento della struttura comunale.

DOMENICO MARZI PARTITO SOCIALISTA - ITALIA DEI VALORI - LISTA MARZI SINDACO Già stimato sindaco di Frosinone per il centro sinistra e candidato alle scorse elezioni con il Terzo Polo, "Memmo", come lo chiamano i più vicini, tenta di opporsi al duopolio PD-PDL con un programma innovativo ma comunque credibile, sostenuto anche dai "fuoriusciti" del PD. Questi ultimi, PAris, Contardi, Priorini e Testa hanno lanciato una vera fronda interna ai Democratici, sottolineando la gestione poco trasparente di diverse questioni, sulle quali hanno - a loro dire invano - chiesto più volte spiegazioni al Sindaco anche su vicende delicate che coinvolgono la Magistratura. È Priorini a mettere l'accento sulla necessità di una nuova etica dell'amministrazione della macchina pubblica, con la riscoperta di valori come la legalità, l'efficienza e la partecipazione democratica.

MARINA KOVARI SEL - PRC LA COLOMBA - FROSINONEBENECOMUNE Il candidato della sinistra è una giovane donna, che si vanta di non appartenere alla "casta" e che propone un programma in linea con i temi "tipici" della tradizione Vendoliana: ambiente, giovani, sviluppo e legalità. La sua campagna elettorale è quasi a costo Zero.

ENRICA SEGNERI

GIUSEPPINA BONAVIRI

FROSINONE A 5 STELLE

GIUSEPPINA BONAVIRI NUOVE IDEE PER FROSINONE

Grillo è arrivato anche a Frosinone. Un bagno di folla lo ha accolto, segno del seguito che anche in ciociaria - come in tutta Italia - il suo movimento sta ottenendo. I temi sono quelli tradizionali dei grillini, gestione pubblica delle risorse, lotta alla casta, ambiente, democrazia partecipata, legalità. Non appoggerà alcun candidato al ballottaggio eventuale.

Candidata di un movimento indipendente, che fa capo agli Innovatori Europei, presenta un programma davvero ambizioso che non si limita alla gestione del territorio ma analizza nel profondo la società per dare spunti e soluzioni a problematiche di ampio respiro.

ALFREDO SCACCIA

SERGIO ARDUINI

GENTE COMUNE

FIAMMA FRUSINO

Lista civica che tenta l'affermazione scegliendo di non schierarsi con i candidati dei maggiori partiti. L'aggressione subìta dal figlio in centro a Frosinone ha suscitato polemiche e malumori.

La destra frusinate, tranne Storace che appoggia Marzi, ha scelto un candidato già in tempi non sospetti e porta avanti i propri ideali senza se e senza ma.

La nota Prendiamo atto che i candidati a sindaco, i tre maggiori almeno, siano tutti sicuri della propria vittoria visto l’atteggiamento evasivo e inarrivabile che hanno avuto nei confronti deinostri redattori che hanno tentato invano di contattarli. Redattori che non hanno trovato soluzione neanche negli uffici stampa e nei comitati elettorali che avrebbero il compito di mettere in relazione il candidato con la società civile e i mass media. Speriamo che questa “sicurezza” porti loro dei risultati. A quel punto, tanto di cappello...

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Apertura SPECIALE ELEZIONI COMUNALI

Ceccano al voto, sempre più probabile il ballottaggio

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on l'ufficializzazione delle liste che sostengono i cinque candidati sindaco della città fabraterna è entrata nel vivo la campagna elettorale. Una sfida che vedrà confrontarsi Manuela Maliziola, Massimo Ruspandini, Maurizio Cerroni e Salvatore Proto. La Maliziola è sostenuta dal Psi, Rc, Impegno Comune, Idv e tre liste civiche. Massimo Ruspandini presenta una coalizione formata dal Pdl, La Destra, Udc e altre cinque liste, rappresentando la coalizione più numerosa. L'ex primo cittadino Maurizio Cerroni, è sostenuto dal Pd e da altre tre liste civiche, mentre Angelino Stella presenta

tre liste, tra cui Noi per Ceccano, in cui sono presenti ex esponenti di Forza Italia. In ultimo Salvatore Proto è appoggiato dal movimento "Ceccano 2012". Nella composizione delle liste

spiccano assenze e cambi di casacca eccellenti. Non si presenterà nuovamente alla competizione elettorale il primo cittadino uscente Antonio Ciotoli, che non compare nelle liste del Psi. Due

esponenti del Pd nell'ultima amministrazione, Matteo Savone e Salvatore Raoni, passano nelle file dell'Idv, mentre l'altro esponente ex Pd Marcantonio Di Vico correrà nelle liste di "Impegno Comune", dove è presente anche l'assessore uscente Antonello Ciotoli. Non si ripresenteranno il prossimo 6 e 7 maggio anche l'ex presidente del consiglio comunale Pietro Masi e gli ex Pd Emilio Nicolia e Raffaello Sacchi. Il Pdl, dall'altra parte, potrà contare sull'approdo nella propria lista dell'ex assessore ai servizi sociali del Psi Fiorella Tiberia, che fu estromessa dall'ultima giunta Ciotoli a pochi mesi dalla fine del

Tutti i Comuni che vanno alle urne

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ltre a Frosinone e a Ceccano, i centri più grandi, sono sei i comuni che andranno alle urne per il rinnovo del consiglio comunale e l'elezione del sindaco. Si tratta quindi di una mini tornata elettorale che non manca, però, di spunti di riflessione, con 78mila ciociari chiamati ai seggi per esprimere le loro preferenze. Si vota a Cervaro (7.821 votanti), dove la corsa è a tre: Giovanni Marrocco, Angelo D'Aliesio e Mauro Cernesi. Segue Pofi (4.147 elettori), stessa gara tra Tomma-

so Ciccone, Ennio Bove e Achille Pulciani. Quindi, San Giovanni Incarico (3.123 votanti) con la sfida tra l'uscente Antonio Salvati e Pasquale e Angelis. E ancora: a Campoli Appennino (1.583 elettori), dove i candidati sono addirittura 5: Pietro Mazzone, Domenico Antonini, Loris Benacquista, Liberato Di Fina e Gabriele Mastropietro. La situazione di Campoli Appennino è particolare, poiché si torna a votare ad un anno esatto di distanza, dopo l'inopinata caduta di Mazzone. A Picinisco

(1.844 votanti), ancora 3 candidati: Carlo Scaccia, Riccardo Mancini e Marco Scappaticci. A San Biagio Saracinisco (solo 694 elettori): l'uscente Dario Giustino Iaconelli se la vedrà con Domenico Tiberia, Antonio Izzo e Adriano Paolillo. Curioso il caso di quest'ultimo paese, dove i residenti sono appena 365: c'è quasi il doppio di votanti, poiché si tratta di elettori iscritti ma abitanti all'estero. Pietro Antonucci

mandato. Il consigliere uscente del Pdl Stefano Gizzi ha preferito non riproporre la sua candidatura, mentre l'altro consigliere di minoranza uscente Tonino Aversa sarà un rappresentante della lista "Per la gente" di Angelino Stella. In un quadro così composito la soluzione del ballottaggio sembra la più probabile, con uno scenario che potrebbe mutare in vista dell'eventuale secondo turno, tenendo in considerazione le fratture che hanno visto protagonisti i due schieramenti principali e che hanno portato alla frammentazione che si ritrova nelle liste. Marco Pirri


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Primo Piano

Emergenza lavoro in tutta la Ciociaria. Quattromila posti a rischio A I casi più eclatanti sono quelli delle Terme di Fiuggi, Ilva di Patrica, Marangoni e Videocon

ziende che chiudono, altre che rischiano di fare la stessa fine. Schiacciate dal peso della crisi economica, ma anche dalle gravi conseguenze subite dal maltempo, che ha provocato danni per oltre cinquanta milioni di euro solo alle strutture di una sessantina d'imprese. E' emergenza lavoro in Ciociaria, dove sono più di quattromila i posti a rischio, mentre i giovani non trovano più sbocchi. La crisi occupazionale, già piuttosto pesante, potrebbe assumere aspetti drammatici: numerose le aziende in grande difficoltà che faticano a invertire la tendenza. I casi più eclatanti sono quelli delle Terme di Fiuggi (rilevate in questi giorni dalla società inglese Vikay Financial Service), dell'Ilva di Patrica, della Marangoni e della Videocon, quest'ultima ormai a un passo dal fallimento con 1300 lavoratori in cassa integrazione e un futuro a fortissimo rischio. Mille, invece, gli addetti che vedono in pericolo la loro occupazione solo nelle trentasette aziende aderenti a Federlazio Frosinone dan-

neggiate dalla nevicata dello scorso febbraio. La preoccupante situazione occupazionale della Ciociaria è tornata in questi giorni all'attenzione della politica e delle istituzioni. La condizione di tante piccole e grandi aziende, vicina al collasso, fa paura per le possibili ripercussioni sociali sul territorio. Sono davvero lontani, dunque, gli anni del boom economico e industriale. Oggi, con decine di aziende in forte affanno, la Ciociaria non è più un'isola felice. Si va avanti tra mobilità, procedure di licenziamento e cassa integrazione. “Viviamo una crisi senza precedenti ha dichiarato il presidente di Federlazio Frosinone, Silvio Ferraguti - e siamo in attesa di aiuti economici per consentire a tante aziende di ripartire dopo i notevoli danni del maltempo. E' fondamentale che anche le banche applichino tassi d'interessi agevolati alle imprese, altrimenti tutto rischia di essere inutile". E gli imprenditori lamentano anche mancati aiuti dal governo per gli oneri previdenziali e assicurativi. I problemi sono tanti, ma per

Abbruzzese "la provincia di Frosinone regge bene rispetto alla crisi economica generale. Siamo davanti a un'economia sana, che rispetta la capacità dei nostri imprenditori". Sarebbe sufficiente che alle piccole e medie imprese venissero liquidati i crediti verso gli enti pubblici e concessi finanziamenti da parte delle banche a tassi non da usura come avviene adesso. Queste due misure urgenti potrebbero riavviare un sistema oggi al collasso. L'attivazione di interventi strutturali, in particolare sui servizi e sulla logistica integrata potrebbe, invece, addirittura far decollare il sistema produttivo ciociaro. Intanto si è aperta un'altra difficile vertenza all'Ilva di Patrica: si punta a bloccare il piano di delocalizzazione al nord deciso dai vertici dell'azienda. La Regione è intervenuta in questi giorni chiedendo l'intervento del Ministero dello Sviluppo economico per evitare la chiusura dello stabilimento. Bruno Sbaraglia

Caso Videocon, una giornata in tribunale... a questione della Videocon segna un ulteriore passo. Ecco il riassunto fatto a caldo di una giornata trascorsa in tribunale da parte del nostro corrispondente direttamente coinvolto nelle vicende dell'azienda in crisi perenne. Il

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racconto è concitato e abbiamo deciso di lasciarlo così com'è perché rappresenta appieno la passione e la sofferenza che i lavoratori della VDC stanno dimostrando da anni nel seguire la propria vicenda. "Ci siamo incontrati pre-

sto al mattino, eravamo intorno alle 400 unità, ci siamo avviati verso il tribunale di Frosinone. Vedere la grande Videocolor trattata in quella maniera, come una delle tante aziende nate per frodare e poi fallite, non è stato una cosa piacevole. Soprattutto non è

stato piacevole vedere dall'altra parte l'amministratore delegato di VDC nella sua indifferenza totale, anzi vorrei dire quasi scocciata. Non è stato piacevole nemmeno vedere tanti lavoratori con lo sguardo smarrito e le menti

confuse ancora una volta da tante chiacchiere inutili. Gran brava persona il giudice che si occupa del concordato. Nel suo sguardo e nelle sue parole, come in quelle del dott. Caiafa, si percepiva un fondo di amarezza. Sembrava quasi ci volessero dire “scusate ma siamo qui per far rispettare alcune leggi”. Detto questo è cominciata la relazione del Prof. Caiafa, un vero bollettino di guerra: al debito se ne è aggiunto anche un altro con l'iva non pagata. Si è parlato delle cause vinte dai lavoratori che in un primo tempo erano stimate in quindici milioni di euro, successivamente in un altro conteggio è stato valutato da VDC in ottomilioni e cinquecentomila euro, ma il dott. Caiafa ha dovuto riportare la cifra di quindici milioni. Si è parlato di SSIM, visto che è l'unica società inserita nella forma concordataria, ma il dott. Caiafa ha dichiarato che SSIM “non ha ottemperato al versamento della somma cauzionale da versare per il concordato” e pertanto per lui non esiste, a meno che non ci siano futuri sviluppi. Si è parlato

anche di Toshiba e il dott. Caiafa ha ribadito che l'azienda ha visitato il sito ed ha avuto anche un primo incontro al ministero tramite il rappresentante per Toshiba T&D dott. Siniscalco, nome ripetuto molte volte, e ha rimandato per maggiori dettagli all'avvocato dell'azienda Santini. Finita la sua relazione, il dott. CAIAFA ha dato la parola al legale della VDC. Anche dal volto nell'avv. Santini ho visto una sorta di malinconia, nel suo parlare c'erano brevi pause, ma giustamente faceva il suo mestiere. Ci sono state molte terminologie tecniche ma i punti importanti per noi erano altri. Ha prima precisato in maniera perfetta la presenza di Toshiba Ansaldo, la visita al sito e la visita al MISE per chiarire alcuni aspetti del contratto di programma. Poi la visione del sito con esito favorevole e la fissazione di una data per fare la loro proposta, accordata per il giorno 18 Aprile che, come tutti sanno, è già superata da tempo. L'avv. Santini ha saputo dal ministero verbalmente che Toshiba, il 18 aprile, non si è presentata all'incontro. Solo una telefonata, non esiste nulla di scritto, solo una telefonata che diceva l'incontro non si sarebbe fatto. Non ci sono state motivazioni scritte nè verbali da parte di Toshiba per non aver partecipato. Poi ha parlato di SSIM, che a Gennaio si sarebbe ripresentata annunciando una forma di fideiussione con una banca per ottemperare ad alcuni obblighi concordatari, ma questo Caiafa, come detto prima, non lo ha menzionato. Poi si è parlato anche delle cause: VDC farà ricorso contro le quelle vinte

dai lavoratori, perche sono solo al primo grado di giudizio. Dimenticavo che il dott. Caiafa, ha anche detto nella sua introduzione che nella forma concordataria non si possono fare nè affitti di ramo d'azienda, nè cessioni dello stesso. Si è passati infine alla votazione che, come prevedibile, non ha raggiunto la maggioranza. A questo punto i vari creditori dovranno far sapere la loro risposta al dott. Caiafa entro 20 giorni, se la votazione non raggiunge una maggioranza, torna tutto in mano agli indiani che dovranno fare un'offerta migliorativa oppure ritirare la forma concordataria e dichiarare fallimento... Questi sono stati i punti salienti... Morale dal mio punto di vista: SSIM non si è fatta avanti, eppure era inserita nel concordato, forse ancora una volta una manovra indiana? Toshiba: si sono fatte molte ipotesi in questi giorni, ma l'aver sentito dalla bocca del dott. Caiafa prima e dell'avv. della VDC dopo del suo interessamento, che si sono presentati anche al ministero... Possiamo dire tutti con certezza che forse ci è sfuggita un'occasione. Speriamo che, visto che non hanno pronunciato motivazioni scritte del loro rifiuto, ancora qualcosa si possa fare. E’ un sogno, ai sogni non si pongono limiti, e per la prima volta voglio sognare. Il fallimento è dietro l'angolo. Se questo territorio si unisce sono sicuro che una flebile speranza ancora esista, per attrarre la realtà Toshiba senza gelosie di parte". Mauro Macciocca


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Ambiente

C "Comuni rinnovabili" tra progresso, tutela e ambiente Acqua: un bene da non sprecare ONSIGLI UTILI

Nella provincia di Frosinone, Alatri conquista il fotovoltaico con 161 impianti

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i chiama "Comuni rinnovabili" il rapporto stilato da Legambiente volto a mettere a fuoco le realtà in cui si fondono al meglio progresso energetico e tutela ambientale. Il dossier,

sensibile all'argomento: tra le rinnovabili il fotovoltaico predomina la scena ed è il Comune di Alatri a conquistare l'attenzione con i suoi 161 impianti funzionanti, affiancata da Frosinone (137), Ferentino

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oprattutto in periodi di carenza idrica ma anche in tempi "normali" è necessario ed utile ridurre il consumo di acqua per uso personale: il consumo pro capite di acqua è infatti di circa 200 litri al giorno. Di seguito offriamo alcuni semplici accorgimenti per il risparmio.

…in bagno Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti: risparmierai 20 litri. Sai quanto consumi facendo il bagno? Ben 150 litri, l'equivalente di tre docce. Chiudi l'acqua mentre ti insaponi sotto la doccia: risparmierai 30 litri. Se puoi, installa il sistema a doppio scarico per il wc. Riduci la quantità d'acqua nella cassetta di scarico: il consumo si ridurrà del 10%. Fai attenzione al rubinetto che gocciola: risparmierai 15.000 litri l'anno. Usa la lavatrice solo a pieno carico: risparmierai 20.000 litri l'anno. Non lasciare aperto il rubinetto quando ti fai la barba. ...in cucina Usa la lavastoviglie solo a pieno carico. Lava i piatti in una bacinella, possibilmente subito dopo l'uso. Lasciare in ammollo le stoviglie ne facilita la pulizia. Inoltre, utilizza l'acqua di cottura della pasta, ha un alto potere sgrassante e detergente. Aggiusta i rubinetti che perdono: si possono sprecare fino a 40 litri d'acqua in un solo giorno. Applica un frangigetto sui rubinetti. In questo modo, l'acqua in uscita si miscelerà con l'aria e i consumi si ridurranno del 40%.

elaborato in relazione ai risultati e agli studi forniti da Gse, Enea, Fiper, Anev, Comuni, Regioni, Province ed aziende, ci restituisce un'interessante mappatura delle fonti rinnovabili in territorio italiano. Cresce la produzione "verde" nella nostra regione: "In 355 Comuni del Lazio, ossia praticamente tutti (94%), c'è almeno un impianto da fonti rinnovabili e in ben 48 si produce da fonti rinnovabili più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti", si legge nel comunicato di Legambiente Lazio. Stando ai dati del Gse, anche la Ciociaria è

(129) e Anagni (117). Ottime notizie, in fondo, visti gli sforzi e i progressi fatti, ma la strada è ancora lunga e tortuosa soprattutto se si tiene conto che allo stato attuale i comuni italiani rinnovabili al 100% sono solo 23. L'approdo concreto alle energie alternative rappresenta dunque un seppur lento cambiamento a favore e a tutela dell'ambiente. Sole, vento, acqua, terra e biomasse sono la risposta sicura al nucleare e all'inquinamento: affinché la Terra ricominci a respirare. Miriam Minnucci

Provincia, “Il sole a scuola" per il risparmio energetico Sette progetti per Alatri, Frosinone, Ceccano e Arpino

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o scorso 20 marzo il Ministero dell'Ambiente ha indetto la seconda edizione del bando "Il sole a scuola", iniziativa rivolta a Comuni e Province e nata per incoraggiare la diffusione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici italiani e sensibilizzare, al contempo, anche i giovani studenti. L'avviso non è sfuggito all'Amministrazione Provinciale di Frosinone e all'Assessorato all'Edilizia scolastica che ha risposto al bando presentando sette progetti per le scuole di Alatri (Istituto Tecnico Commerciale), Frosinone (Istituto Magistrale, Istituto Tecnico per Geometri, Liceo Classico e Liceo Scientifico), Ceccano (Liceo Scientifico) e Arpino (Istituto Tecnico Industriale Statale). Il bando, che prevede il finanziamento di 40.000 euro per ogni singolo impianto di potenza complessiva superiore a 60kW, impegna scuole e amministrazione ad introdurre attività didattiche che approfondiscano i temi legati alle rinnovabili, alla razionalizzazione e al risparmio energetico. Se i progetti dovessero essere approvati, dunque, gli impianti regalerebbero a scuole e provincia una notevole riduzione della bolletta e, soprattutto, di CO2 nell'atmosfera. Miriam Minnucci

in giardino… Innaffia le piante verso sera quando il sole è calato: l'acqua evaporerà molto più lentamente. Ricicla, per i fiori e le piante, l'acqua con cui hai lavato frutta e verdura. Installa un impianto di irrigazione a goccia. Se puoi, raccogli l'acqua piovana e riutilizzala per il tuo giardino. e infine… Quando lavi l'automobile usa il secchio: risparmierai 300 litri. Se vedi qualcuno che spreca acqua faglielo notare! Ricordati che il risparmio idrico passa attraverso una buona manutenzione di rubinetti, guarnizioni e tubature. Il controllo periodico del contatore di aiuterà a capire se ci sono perdite. Paolo Fiorenza


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News dal Capoluogo

Dal numero di marzo: Frosinone tra i dieci posti peggiori…

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iceviamo e pubblichiamo con piacere la passionale risposta di un cittadino di Frosinone, il sig. Giovanni De Vincentis, che sembra tenere molto alla propria città, come è giusto che sia, sottolineando, però, che lo spunto ironico del nostro articolo era evidente e dichiarato, per cui non ce ne voglia se facciamo il nostro mestiere sottolineando ANCHE notizie che non hanno "fondamento scientifico o statistico" ma che rendono chiari alcuni lati innegabili del NOSTRO territorio. La città di Frosinone, infatti, non è solo dei Frusinati veri e propri ma è patrimonio dell'intera provincia, dei cittadini dei "paesini dormitori limitrofi" (come li chiama il lettore che ci scrive) che, tra l'altro, potrebbero tanto insegnare al capoluogo in quanto ad eventi culturali, vivacità sociale, stile di vita e storia etc. Non è e non deve essere una guerra tra poveri ma una sfida per il rilancio generale della provincia. Tutti insieme. Sulla proposta di scrivere qualcosa su Frosinone rimaniamo a disposizione per valutare con solito entusiasmo tutto ciò che i nostri lettori ci segnalano. Andrea Tagliaferri

"Da frusinate verace, confesso, dispiace leggere di classifiche che denigrano la mia città. Particolarmente se poi, queste classifiche, non hanno alcun fondamento statistico, come si evince dal sito stesso al quale

sono attinte (www.zingarate.com), essendo UN mero giudizio di UNA persona che "blogga" il suo pensiero personalissimo. Nell'articolo "Tra i dieci posti peggiori del mondo…" di GC marzo 2012 secondo me si è

peccato troppo di ironia, vediamo perché. Traffico e Smog: il traffico è particolarmente sentito da chi vive a Frosinone, ma nelle ore di punta in cui, nelle strade si riversano le auto di chi si reca a Frosinone da tutta la provincia per lavorare, ignorando proditoriamente mezzi pubblici e parcheggi di scambio; certamente questo fenomeno non possono averlo i paesini dormitori limitrofi, ma se tanto ne viene a Frosinone, significa che questa città dà lavoro a tanta gente dell'interland e sappiamo che questo è un merito, specialmente oggi. Poco o niente da fare: evidentemente chi stila questi personali giudizi è sigillato in casa davanti uno schermo del PC per ignorare la moltitudine di attività ed eventi che in città si vivono, culturali, sportivi, musicali e cinematografici che spesso vedono l'utilizzo della Villa Comunale per tutto l'anno, tant'è vero che per svolgervi eventi occorre prenotarsi almeno sei mesi prima. Mille battute sono poche per poter descrivere la mia città direttore, da storico mi riservo di scrivere due righe su Frosinone che spero in futuro lei voglia pubblicare." Giovanni De Vincentis

Rinnovo patente Volontariato, ecco i campi di lavoro dell'Arci più facile per gli over 80 L

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Margherita Hack la possibilità è stata negata, sollevando un polverone, ma resta comunque indubbio che, nel "decreto semplificazioni" varato dal governo Monti, ci sia una novità importante per quanto riguarda il rinnovo della patente di guida per gli ultraottantenni. Si tratta dell'abrogazione della norma introdotta nel 2010 dal nuovo codice della strada che prevedeva la visita obbligatoria nelle commissioni mediche locali. Ora, in assenza di particolari patologie, si torna alla normale visita da effettuarsi presso i medici dei distretti Asl, oppure da quelli dell'Aci o delle autoscuole autorizzate. Della vecchia norma, rimasta in vigore poco più di un anno, rimane l'obbligo del rinnovo ogni due anni, anziché tre. Come accennato, sono escluse dalla semplificazione le persone affette da patologie: dell'apparato cardio-circolatorio, ipertensione, diabete, endocrine, psichiche, malattie del sangue, dell'apparato uro-genitale, di chi fa uso di alcool e di sostanze stupefacenti. Per loro, rimane obbligatorio il passaggio dalla commissione medica locale. Per tutti gli altri ultraottantenni, la novità introdotta pone fine ad un iter lungo e dagli esiti incerti. Le commissioni mediche locali sono infatti presenti solo presso le Asl dei capoluoghi di provincia e, dovendo svolgere anche altre mansioni, in genere sono oberate di lavoro, con immaginabili ricadute in fatto di attese per ottenere un appuntamento. Tempi destinati ad allungarsi ulteriormente nel caso in cui la commissione richieda altri esami specialistici. Il vantaggio della nuova procedura è per tutti, ma in modo particolare per chi abita in provincia e che ora potrà effettuare il rinnovo della patente nella zona di residenza. Coloro che intendano usufruire del servizio presso l'Asl, devono rivolgersi al distretto di zona. Non è comunque necessaria la prescrizione del medico di famiglia. Bruno Sbaraglia

Hai fatti, disservizi, iniziative, foto notizie, eventi da segnalare? Scrivi a Gente Comune: gente.comune@email.it Oppure chiama o invia un fax allo: 0775 441344

'Arci informa che sono aperte le iscrizioni ai campi di lavoro e di conoscenza all'estero. Da anni i campi di lavoro costituiscono una parte importante dell'impegno dell'Arci nel campo della promozione sociale, della costruzione di percorsi di pace, del sostegno ai movimenti di emancipazione sociale e civile in tante parti del mondo. Avviati nel 2005, sono più di 800 i ragazzi che hanno già vissuto l'esperienza della solidarietà internazionale in numerosi luoghi in cui l'associazione ha rapporti con la società civile. La gran parte dei partecipanti ai campi non proviene dall'interno dell'Arci, ma per l'associazione è comunque di fondamentale importanza coinvolgere in questa esperienza in primo luogo i propri giovani soci, organizzando nei circoli serate a tema, mostre fotografiche, incontri. Inoltre in questi ultimi anni si stanno sperimentando anche forme di collaborazione con gli enti locali per favorire la partecipazione dei giovani a queste esperienze; spesso da queste sinergie si sono create interessanti collaborazioni tra comitati lo-

cali Arci ed enti locali. Per quest'anno i campi si svolgeranno in Ruanda, Mozambico, Palestina, Bosnia, Kosovo, Brasile e per la prima volta Tunisia. Per partecipare ai campi non sono richiesti requisiti particolari, basta essere maggiorenni e avere spirito di adattamento. È auspicabile la conoscenza dell'inglese o della lingua del luogo in cui il campo si svolge. Prima della partenza sono previsti momenti di formazione obbligatori. La quota di partecipazione comprende tutti i costi per la realizzazione del campo (aereo, spostamenti in loco, vitto, alloggio, assicurazione civile e sanitaria, accompagnamento, sostegno al partner locale). I costi variano a seconda della destinazione, a partire da 900 euro. È necessario prendere visione del regolamento pubblicato sul sito per conoscere le modalità di iscrizione e i dettagli per partecipare. Per informazioni, visitate il sito internet www.arciculturaesviluppo.it (indirizzo e-mail: campidilavoro@arci.it). Pietro Antonucci


Provincia

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Tensostrutture danneggiate dalla neve, a lavoro per ristabilire l'ordine FIUGGI - L'eccezionale nevicata abbattutasi su Fiuggi nel mese di febbraio, oltre agli ingenti danni procurati alla Città aveva raso al suolo le due tensostrutture esistenti. Il Palafiuggi, di proprietà di 35 imprenditori locali ed installata presso l'ex Campo Sportivo e il Palaterme il cui titolare è Gianni Giorgilli, della Soc. Studio 80.

Un vero e proprio dramma si era profilato quindi per l'economia turistica locale, che ormai da qualche anno fa affidamento, in quanto a presenze, proprio sugli eventi catalizzati da queste due strutture. L'Amministrazione Comunale ha cercato la soluzione al problema affidando un incarico esplorativo al Presidente del Consiglio Bru-

no Ludovici, incaricandolo di mediare tra le due società, da tempo in lite fra loro, nel tentativo di trovare un accordo per rimettere in piedi le strutture collassate sotto il peso della neve. Tentativo che non ha avuto esito alcuno viste le contrastanti posizioni espresse dalle parti in campo. Constatata l'impraticabilità della mediazio-

Le Terme battono bandiera inglese… al 75% FIUGGI - Il sei aprile è stata riaperta la fonte Bonifacio VIII, che ora batte bandiera inglese per il 75%. La trattativa tra la Vikay financial service ltd, società di intermediazione anglosassone,

I rappresentanti della Vikay

con la terme di Fiuggi spa e golf srl per il passaggio delle quote di gestione, dopo una battuta di arresto determinata dalla cifra per l'acquisizione, alla fine di marzo ha ritrovato slancio e vigore. Anche se il milione di euro scalato dalla vikay per il passaggio

delle consegne alla terme di Fiuggi, ha fatto si che alcuni soci (il 25%) non abbiano ancora siglato l'accordo di cessione o la rinuncia al diritto di prelazione connaturato al contratto di gestione delle terme di Fiuggi e del golf. La materia sembra alquanto complessa ma per renderla di facile comprensione basti dire che ad oggi la Vikay possiede il 75% del comparto il restante è ancora in mano ai soci "uscenti". La totale acquisizione delle quote da parte della Vikay, comunque, non dovrebbe tardare oltre la fine del mese di aprile, quando la società londinese incontrerà nuovamente i soci dubbiosi per sciogliere definitivamente i nodi della spinosa questione. I lavoratori delle terme sembrano soddisfatti dell'imminente passaggio di consegne ufficiali, chi resta invece a guardare l'evolversi pieno della vicenda è il comune, (proprietario del comparto) che ancora non è stato reso edotto di quanto sta accadendo tra le due società. In attesa di conoscere gli esiti della vicenda, nella cittadina termale si è iniziato a fantasticare su quali potrebbero essere gli investimenti che la vikay porrà in essere nell'immediato futuro per ridare slancio alle terme cittadine, e conseguentemente al turismo locale. Tra i più fantasiosi vi annoverò la realizzazione di un cinema multi sale alla fonte Anticolana e la realizzazione di un mini casinò. Francesca Ludovici

ne la Fiuggi Convention Space ha deciso di donare al Comune quanto rimasto del Palafiuggi, senza porre condizioni di sorta. Dall'altra parte la Studio 80, visto che l'Amministrazione poneva ostacoli alla rimessa in pristino del Palaterme, ha prodotto un ricorso urgente al Tar del Lazio, ottenendo il nulla osta richiesto. Nel frattempo, e veniamo quindi ad oggi, il Comune, per non perdere gli eventi programmati nel Palafiuggi ha deciso di prendere in affitto e gestire in forma provvisoria un'adeguata struttura (sempre di una tenda trattasi) che sarà montata entro il 25 aprile presso l'area dell'ex campo sportivo, per ospitare l'evento religioso "Gesù Risorto", di circa 4000 presenze. Contemporaneamente sempre l'Amministrazione ha indetto una gara fra idonee ditte costruttrici di tensostrutture per acquistare in via definitiva e gestire tutti gli altri eventi programmati per il 2012, che si stima produrranno presenze in numero di 60.000 circa. Un sospiro di sollievo per gli operatori turistici della Città ma di sicuro altre grane in vista per l'Amministrazione, alla quale viene contestata questa operazione sia da parte della Fiuggi Futura, forza di opposizione consiliare compagine di riferimento del Consigliere Garofani sia da parte del titolare del Palaterme. Neanche la Pasqua dunque è stata capace di rasserenare gli animi, a Fiuggi le tensostrutture producono solo… tensioni. Francesca Ludovici

MARANGONI, Trisulti, terminato il restauro del campanile continua la ricerca della verità ANAGNI - Ad inizio mese presso il Tribunale di Frosinone si è tenuta l'udienza preliminare del processo riguardante l'inquinamento dei terreni adiacenti la società Marangoni Spa. Dopo i numerosi esposti presentati dal "Codici" in merito alla problematica situazione, il giudice ha accolto la richiesta dell'associazione ed ha quindi ordinato la prosecuzione delle indagini per l'individuazione da parte del pm degli eventuali responsabili da inserire nel registro delle notizie di reato. Le zone interessate sono tristemente famose per il loro alto grado di inquinamento ambientale: i cittadini hanno espresso, e continuano a esprimere, preoccupazione per l'elevata concentrazione di diossina riscontrata in misura significativa sui prodotti alimentari, sul terreno e sul bestiame della zona. Come prevedibile in questi casi, tempo fa

era scattato l'allarme ed il Comune di Anagni aveva disposto con varie ordinanze il divieto di consumo di ortaggi e frutta coltivati nei terreni in questione. Il "Codici" si ritiene al momento molto soddisfatto, perché con questa udienza si fa un passo in avanti verso la risoluzione del grave problema dell'inquinamento che mette in pericolo la salute degli abitanti di Anagni e non solo. "Esprimiamo grande soddisfazione per l'udienza di oggi - ha commentato Ivano Giacomelli, segretario nazionale del "Codici" - e ci aspettiamo che le indagini possano portare in tempi brevi all'iscrizione dei colpevoli nel registro delle notizie di reato. Sono in gioco la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini". Esatto: niente può essere quindi tralasciato. Pie. Ant.

COLLEPARDO - Una fastidiosa pioggia e una densa nebbia non hanno fermato le numerose autorità religiose, civili, militari e politiche che, sabato 14 aprile scorso, si sono ritrovate alla Certosa di Trisulti per celebrare la fine del restauro del campanile interno, intervento finanziato dal Ministero dei Beni Culturali. Durante la semplice ma intensa conferenza sono state illustrate tutte le fasi del restauro, condotto sotto la supervisione dell'architetto Anna Ciavardini, della Soprintendenza con sede a Cassino. Un lavoro che ha interessato tutta la struttura del campanile, parte integrante della chiesa di San Bartolomeo: dal trattamento biocida di tutte le superfici alla pulizia delle porzioni in pietra aggredite da licheni ed alghe; dai risarcimenti delle superfici in laterizio all'ancoraggio dell'intero complesso campanario alla sostituzione della vecchia ringhiera. L'iniziativa rientrava nell'ambito delle manifestazioni inserite nel programma della XIV edizione della Settimana della Cultura, promossa a livello nazionale dal MiBac e che, in provincia di Frosinone, ha visto il coinvolgimento di 18 comuni. Pie. Ant.


Provincia 8 Cena Avsi, nuovo successo della raccolta fondi FERENTINO - Si è svolta a metà mese la cena che, ormai da 13 anni, viene organizzata dai volontari dell'Avsi-Point di Frosinone, e che qualifica l'appuntamento come l'evento solidale più importante della Ciociaria, al quale hanno partecipato, come già nelle edizioni trascorse, personalità di spicco di tutti i settori, dall'imprenditoria all'economia, dalla politica alla religione, dalle professioni al sindacato e al mondo dell'istruzione oltre a centinaia e centinaia di comuni cittadini: tutti insieme per un gesto di solidarietà, cenando in compagnia. La Fondazione Avsi è una ong, nata nel 1972 e impegnata con oltre 120 progetti di cooperazione allo sviluppo in 38 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. Sostiene con le adozioni a distanza più di 34 mila bambini nel mondo. I progetti internazionali, che l'Avsi-Point di Fro-

sinone finanzierà quest'anno sono 4: in Kenya, dove anche nella carestia del Corno d'Africa, l'emergenza è l'educazione; ad Haiti, beni di prima necessità, servizi educativi, nutrizionali e sanitari, in seguito al terremoto del 2010; in Congo, cure mediche e assistenza scolastica per togliere i bambini dalle mani di chi li porta a lavorare nelle miniere o li recluta per gruppi armati e dei ribelli; Egitto, sostegno alla scolarizzazione e al reinserimento sociale dei bambini, oltre alla formazione degli insegnanti. Lo slogan scelto per questa campagna è: "Alla radice dello sviluppo: il fattore umano". La serata si è conclusa con la proiezione di filmati delle opere realizzate con i fondi raccolti ed è intervenuta Rosalba Armando, cooperante Avsi a Novosibirsk (Siberia) da 20 anni, che ha portato la sua testimonianza a tutti i presenti.

Rilevatori velocità in Via Stazione per dissuadere i guidatori

Nuovo look per il borgo fumonese FUMONE - A ridosso del castello Longhi, sede d'arte e mito, di storie, leggende e fantasmi s'arrocca il piccolo borgo ciociaro, perla degli Ernici. L'ingresso al centro storico è sulla piazzetta principale, e la sua porta monumentale, Porta Romana, costruita in direzione di Roma, che, appena varcata, trasporta il visitatore indietro nel tempo, nel Medioevo, e lo rende partecipe d'uno scenario a dir poco incredibile. Proprio in questi ultimi giorni sono iniziati i lavori di ristrutturazione di Porta Romana, della relativa pavimentazione sottostante, e di alcune facciate delle abitazioni, a ridosso dell'ingresso in centro. Make up in corso quindi nel borgo, che, con gli interventi dei mesi scorsi, quali passaggio della rete di distribuzione del gas metano e piccola manutenzione sulla copertura del Castello Longhi cercano di rilanciare il paese e di dargli un nuovo aspetto. Il progetto prevede anche altri interventi, sempre in centro, sulle facciate delle abitazioni adiacenti al maniero. E così, il rosa pesca sfumato, il grigio cenere, il giallo ocra e il prugna sfumato, originari delle case torneranno al loro splendore, le pietre saranno nuovamente come appena posate, l'odore di cemento fresco e di intonaco che avvolge le case agglomerate renderà il borgo, che già era unico nel suo splendore, ancor più una meta turistica inevitabile. Il profumo di salsicce alla brace e di ciambelle appena sfornate faranno il resto… Giu.Gat.

FERENTINO - Dopo gli autovelox "della discordia", posizionati lungo la Via Casilina, il Comando della Polizia locale torna a puntare il dito sulla sicurezza stradale. In Via Stazione, tratto di strada al alta percorrenza, sono stati installati i dissuasori di velocità allo scopo di tutelare non solo gli automobilisti ma, soprattutto i pedoni. Si tratta di moderni pannelli tecnologici alimentati ad energia solare e che, al passaggio dei veicoli, segnalano, oltre alla velocità, anche la relativa perdita di punti, ovviamente possibile solo in caso di posizionamento di autovelox veri e propri. Obiettivo della locale polizia municipale è proprio quello di investire sulla diminuzione degli incidenti stradali, responsabilizzando i cittadini e puntando al rifacimento di segnaletiche (strisce pedonali, dossi,…) in molte di quelle zone ad alta intensità di traffico. Daniela Caliciotti

Intervento urgente per la fontana in zona Pareti FERENTINO - Rischio crollo per la fontana pubblica collocata in Zona Pareti. Molte sono le persone che si recano quotidianamente a fare rifornimento di acqua potabile presso la fontana in questione, che, a causa di una mancanza di manutenzione negli anni, mostra ora cenni di cedimento: infatti, la parte superiore delle due fontane risulta essere notevolmente affossata con segni di cedimento che fanno supporre il crollo della struttura da un momento all'altro. Urge un intervento urgente del Comune prima che sia troppo tardi e che, la famosa fontana diventi protagonista di episodi spiacevoli a danno dei cittadini. Da.Cal.

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Provincia

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La sagra della crespella, connubio tra degustazione e tradizione VEROLI - Fine mese di festa a Veroli, dove domenica 29 aprile, in contrada Santa Francesca, si terrà la tradizionale e seguitissima "Sagra della Crespella". Giunta alla 48esima edizione, la sagra è un appuntamento fisso per tutti coloro che vogliono unire alla degustazione della tipica ciambella fritta un vero e proprio tuffo negli usi e nei costumi ciociari della tradizione popolare. A partire dalle 13.30, sarà possibile assistere alla sfilata dei carri delle

contrade e alle rappresentazioni di scene di vita quotidiana ciociara, il tutto realizzato ed interpretato dagli abitanti della ridente frazione pedemontana, in costume tipico ed in dialetto, accompagnati dal suono degli organetti. In contemporanea, presso la sala dell'exlavatoio, si terrà la mostra mercato di artigianato locale "CrespellArte", dove sarà

Prato di Campoli, il bando è andato deserto VEROLI - Nulla da fare. Per il secondo anno consecutivo il bando emesso dall'Amministrazione comunale per affidare a privati la gestione del pianoro di Prato di Campoli è andato deserto: nessuna risposta è giunta da parte di enti ed associazioni che, sulla carta, potevano essere interessati. Forse, ad allontanare eventuali gestori sono stati i costi troppo alti da sostenere in ordine alle quote d'affitto da versare nelle casse pubbliche e alle opere da costruire, a fronte di alcune limitazioni che rendono inaccessibile il pianoro a determinate fasce di utenti (i camperisti, ad esempio) e ad un'incerta previsione degli incassi realizzabili. Se, da un lato, l'assenza di risposte indurrà il Comune ad agire

possibile acquistare costumi, ciocie, manufatti artigianali e tanto altro. Due giri di salterello, una cantata di stornelli ciociari, un bicchiere di buon vino e una crespella, qual miglior modo di trascorrere una domenica di inizio primavera? Siamo tutti invitati a partecipare. Bruno Sbaraglia

"Ceccano Città Educativa", arriva il parco giochi in via Di Vittorio

attraverso altre strade come l'affido diretto (probabilmente, sarà ricontattata la cooperativa "Ti.pì", ndr), dall'altro impone una riflessione sulla necessità di rivedere la stesura di un bando che, in tutta evidenza, contiene elementi che non risultato essere "appetibili" da quanti mostrino un interesse per la conduzione delle attività a Prato di Campoli. L'area in questione resta una delle zone naturalistiche più belle della Ciociaria, bisognosa di una valorizzazione continuativa e di una seria tutela che siano in grado di farne un punto di riferimento per escursionisti della nostra provincia e non solo.

CECCANO - È stato inaugurato il nuovo parco giochi realizzato in Via Di Vittorio, nei pressi del campo di calcetto già attivo nel vasto quartiere residenziale. La struttura rientra nel più ampio progetto "Ceccano Città Educativa" ed è finanziato, come la totalità delle opere in esso previsto del valore complessivo di circa 100.000 euro, per l'80% da contributo regionale ai sensi della L. R. 15/2001 e per il restante 20% da fondi propri all'ente comunale. La nuova struttura ludica rientra in un complesso di interventi portati a compimento nell'ultima annualità nell'area urbana e rappresenta un nuovo importante obbiettivo raggiunto nel campo della progettazione partecipata, già sperimentata con profitto dall'amministrazione comunale nelle annualità precedenti. Nel caso in questione, infatti, così come si è già verificato nel caso del potenziamento dell'area verde attrezzata "L'isola che c'è" e la realizzazione dell'area verde antistante la chiesa della Madonna delle Grazie, il progetto ha coinvolto direttamente i residenti della zona, che hanno potuto intervenire con i loro consigli e le loro richieste in fase di progettazione.

Pietro Antonucci

Marco Pirri


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Vita alatrense

Fabrizio Moro incanta Alatri Successo per il concerto organizzato in onore dei festeggiamenti di S. Sisto

“Davvero un pubblico fantastico. Spero di tornare presto ad Alatri, una città accogliente e bellissima”. Ha salutato così Fabrizio Moro, alla fine del concerto, tutto il pubblico riunitosi numeroso in Piazza Santa Maria Maggiore. Migliaia di persone, soprattutto giovani, hanno affollato le vie del centro storico per un evento molto sentito e che il maltempo ha - fortunatamente -, soltanto rinviato di

qualche giorno. Sono partiti per partecipare al concerto organizzato dall'amministrazione Morini dalla Basilicata, dalla Campania, dal Molise, dalla Toscana oltre ovviamente ai tanti giunti da tutta la nostra regione. Niente ha impedito alle migliaia di giovani, che hanno riempito la Piazza che non si ricordava così colma da tempo immemore, di giungere ad Alatri per assistere al concerto del bravissimo cantautore romano, che ha convinto anche gli ultimi dubbiosi con una performance all'altezza. L'apertura è stata fatta da David William Caruso, giovane cantante che ha intrattenuto i presenti

prima dell'arrivo di Moro. Fabrizio ha spaziato in tutto il suo repertorio musicale, partendo da "Fermi con le mani" fino ad arrivare al successo che l'ha consacrato e cioè quel brano "Pensa" che lo ha portato alla vittoria di Sanremo Giovani. Nel mezzo del concerto tutti i suoi successi migliori, "E' solo amore", "Il peggio è passato", "Parole rumori e giorni", e anche la versione live di "Sono solo parole", scritta dallo stesso cantautore romano per Noemi e che al primo accenno di nota, la piazza di Alatri ha cominciato ad intonare a squarciagola. Due ore di concerto rock, quel rock che lui

Via delle Ginestre, il "Colle" e l'ex stazione: nuovo look per Alatri

I

niziano a vedersi concretamente i primi risultati dopo il lavoro svolto in questi mesi nel riordino delle opere pubbliche da realizzare nel Comune di Alatri. Proprio in questi giorni, infatti, la città vede materializzarsi tre importanti opere strategiche. Dopo l'intervento teso a modificare il progetto di realizzazione di Via delle Ginestre, con delle modifiche strutturali volute dall'amministrazione per l'opera che prevedeva la costruzione di una sola corsia, sarà presto percorribile la strada

che si è conclusa a due sensi di marcia. La ditta preposta ai lavori, infatti, dopo l'asfaltatura della strada suddetta, sta ultimando le modifiche che permetteranno un collegamento migliore verso l'ospedale San Benedetto, sgravando la zona di Bitta di una parte del traffico che giornalmente crea problemi di viabilità. Nuovo look anche per il centro storico. Sono iniziati, infatti, i lavori di riqualificazione di Via Roma e di Piazza Amerigo Fanella, a due passi da Piazza Santa Maria Maggiore. L'intervento è finalizzato

appunto alla valorizzazione di una delle strade più antiche e caratteristiche della città, che si presenta ora in cattivo stato di conservazione. La pavimentazione, in asfalto con episodici affioramenti di selciato, dimostra numerosi dissesti dovuti a reiterati interventi di colmatura nonché all'azione meccanica causata dal continuo accesso veicolare. Il completamento di Via Roma e la ripavimentazione di Piazza Fanella, daranno una visione urbanistica e architettonica omogenea dell'intera area, consentendo una fruibilità

stesso dice di avere nel sangue. "Una miriade di giovani in piazza: una festa nella festa". Questo il primo euforico commento del consigliere delegato alla Cultura Carlo Fantini, visibilmente soddisfatto per la perfetta riuscita. "Voglio esprimere una grande soddisfazione per il grande seguito ottenuto con il concerto di Moro - ha detto ancora Fantini -. E' stato per me emozionante vedere il centro storico così gremito. Ho notato con piacere che il pubblico non era composto solo da giovani e che il concerto è stato molto apprezzato". Riccardo Strambi

maggiore a tutti i concittadini e non solo ai residenti. Infine, sono già partiti i lavori nella zona dell'ex stazione ferroviaria. La riqualificazione consiste in un sistema di canalizzazione con rotatoria e raccordo del traffico. Gli interventi, che avranno una durata di circa quattro mesi con un importo di 170mila euro, rivestono particolare importanza per tutta la Città stessa. All'interno della rotatoria, un'opera fortemente voluta dal sindaco Morini che la propose sin dal suo primo mandato, è prevista una piccola area verde che darà un impatto ancora più accogliente alla zona. Riccardo Strambi


Vita alatrense

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La Confraternita di MARIA SS. LIBERATRICE ALATRI DA (RI)SCOPRIRE presenta la restaurata chiesa de "LA DONNA" Gara tra scapoli e ammogliati: chissà chi vinse... L a confraternita fu eretta nell'anno 1479 da Mons. Giovanni De Rossi vescovo di Alatri e dallo stesso fu approvata nel medesimo anno assieme allo Statuto. Da una relazione del can. D. Paolo Cipolla, commissario straordinario della confraternita, risulta che nel 1933, per realizzare il vecchio voto di tutti i Fratelli è stata eretta una cappella nel nostro Cimitero. La confraternita è stata ripristinata con un decreto del vescovo Mons. Francesco Lambiasi il 5 novembre 2000 ed è costituita da 40 confratelli, dal Priore Liberto Guido (oggi scomparso), dal vice Priore Tagliaferri Giuseppe, dal tesoriere Collepardo Rita, dal segretario Giancarlo Bricca, e cinque consiglieri del direttivo. La Chiesa della Donna è antichissima. La sua costruzione sembra risalire al IV o V secolo, dopo il Concilio di Efeso. Da un manoscritto conservato nella curia vescovile si rileva che fra le chiese rurali, la più antica era quella sacra a Maria Vergine, detta anche "Chiesa della Donna", per l'apparizione di una bellissima Donna vestita di azzurro comparsa per miracolo alle truppe dell'imperatore Enrico il Severo, facendole desistere da un assedio che attanagliava la cittadina di Alatri da giorni. Nel 1815 al nome di "Tempio Della Donna" si aggiunse l'altro di "Liberatrice". Il quadro della Madonna Liberatrice che oggi si venera nella chiesa, fu donato alla Confraternita da Filippo Pierleoni, che a sua volta lo aveva avuto in dono

da un nostro concittadino P. Mariano Veloccia, cappuccino, che l'aveva acquistato da una pittrice fiamminga. In data 21 settembre 1903, fu istituita un'apposita commissione per curare i lavori di ampliamento e di abbellimento della chiesa, sistemando il prospetto e decorando di pitture la navata media. Nel 1976 sono stati eseguiti i restauri consistenti nel rinnovo della pavimentazione, nella riparazione delle colonne e varie per una spesa totale di lire 4.800.000. Nel 1981 la Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici di Roma, curò il restauro degli affreschi sul coro del secolo XV. Dal 2000 sono iniziati i lavori a cura della soprintendenza di Roma, complessi lavori di manutenzione straordinaria e di restauro sia all'interno che all'esterno della chiesa. Da allora i lavori, eseguiti in lotti distanziati fra loro, anche di diversi mesi, proseguono ma non si conosce la data del loro termine. Su richiesta della Soprintendenza l'amministrazione comunale è intervenuta con un finanziamento di 20.000.000 milioni di lire (intervento igenico-sanitario). Nel 2005 su proposta dell'amministrazione comunale all'assessore Regionale Dott. Bruno Astorre sono stati stanziati in base alla legge regionale 27/90 per il recupero degli edifici di culto di valore per la chiesa 300.000,00 euro e nel 2006 su richiesta della confraternita attuale e del sottoscritto allora Presidente del Circolo culturale dedicato a G. La

Pira di Alatri sono ripresi i lavori. Dopo un altro stop ed altri solleciti da parte di tutti i confratelli, e di tutti i cattolici credenti amanti delle belle arti, finalmente la chiesa è tornata agli antichi splendori. Superato l'ultimo ostacolo dell'illuminazione di 15.000 euro incredibilmente si chiude una parentesi durata anni. Sabato 21 infatti davanti ad una folla commossa e a varie autorità ecclesiastiche, al senatore Tofani, all’on. Iannarilli, al Sindaco Giuseppe Morini, al parroco Don Antonio Castagnacci e alla dottoressa Ciavardini che ha sempre seguito con certosina precisione e attenzione i recuperi degli af-freschi e il restauro del bellissimo quadro della Madonna con il Bambino, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Lazio hanno potuto riconsegnare il restauro della Chiesa della Donna. Un grazie di cuore da parte di tutta la confraternita (che ha allestito un rinfresco al di fuori nel piazzale antistante la chiesa con dolci fatti in casa, pizze calde, fragole e bevande offerte dalle donne, i negozi del vicinato) e dal popolo di Alatri che potrà tornare ad ascoltare la parola del Signore nell'antica chiesa che per 15 anni gli è stata negata. “Purtroppo la catechesi e le celebrazioni religiose non possono essere ancora professate - tengono a precisare i confratelli - perché la cerimonia avvenuta è stata solo civile (cioè il passaggio dalle Belle Arti alla Chiesa)”. Espletate le varie formalità di rito si potrà infine far celebrare la santa messa nella tanto agognata chiesetta!! Mauro Macciocca

Locazioni in centro storico, offerta aumentata, domanda in calo artelli con scritto "affittasi" sono sparsi un po' dovunque, e riguardano sia i locali commerciali che le abitazioni private. Nel primo caso la frequenza degli avvisi sta ad indicare un dato pressoché negativo. Ovvero la crisi in cui versa la zona centrale della città e, di conseguenza, la chiusura di parecchie attività preesistenti. Non solo. Per quanto riguarda le abitazioni private, se l'offerta è aumentata, al contrario, la richiesta è notevolmente diminuita. Da una rapida indagine, effettuata presso le agenzie immobiliari del posto risulta, che da novembre scorso le ricerche per gli affitti (e non solo nel centro storico) sono calate in maniera precipitosa. Colpa, naturalmente della crisi. "La gente - ci ha detto un agente immobiliare - ha paura. Ci sono persone che avendo perso il posto di lavoro sono tornate a vivere con i propri genitori. Ma va anche detto che chi il lavoro ce l'ha preferisce non toccare i propri risparmi e difficilmente si "avventura" nelle spese di un eventuale trasloco. Il blocco psicologico è comprensibilissimo!" Nonostante le difficoltà che si incontrano oggi per accendere un mutuo, gli affitti, a quanto pare, non sono per nulla tornati di moda. Anzi! "Il fatto che ci siano molti cartelli in giro - ci ha spie-

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gato l'agente immobiliare - testimonia il bisogno dei locatori stessi, l'ansia di pubblicità. Ma le risposte sono ben poche." Non sarà che i prezzi sono troppo alti? "I prezzi sono normali" ci ha garantito l'agente immobiliare." Quello base è di 350 euro. Al di sotto di questa somma non si trova neanche un garage. C'è da dire che non si parla neanche di cifre astronomiche. Puoi arrivare a 600 euro massimo per una villetta con giardino ed altre comodità. Ma la cifra standard si aggira intorno ai 400 euro mensili. Altrimenti la gente preferisce pagare la rata di un mutuo!" Ma è vero che gli affittuari più numerosi siano gli stranieri? Soprattutto i rumeni? A quanto pare no. "Ci sono tante famiglie giovani - ci ha raccontato l'intermediario - che ricorrono all'affitto. La storia dei rumeni è ormai solo una leggenda." Tuttavia nel centro storico della città, nei borghi e nei rioni più antichi, gli affittuari sono prevalentemente rumeni. La concentrazione di tale comunità nel cuore del paese non costituisce una novità. E' quasi un decennio che il fenomeno si verifica e si tratta di una tendenza che non tende a diminuire. Mariella Minnucci

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uesto mese vi proponiamo uno scatto del 1971, una curiosa partita a calcio tra scapoli (in pigiama) e ammogliati (con tanto di cravatta) giocata sul campo del convento dei Cappuccini. Oltre a ricostruire i nomi dei giocatori, chi si ricorda come finì l'incontro? Se volete ricevere la foto via e-mail per ingrandirla e vederla meglio sul vostro computer, potete contattare la redazione di "Gente Comune" (0775-442588, e-mail: gente-comune@email.it). Lo scorso mese vi abbiamo proposto una foto del 1956. Non è stato possibile rintracciare tutti i nomi, ma si riconoscono, da sinistra in piedi, Benito Pelorossi, Pasquale Papitto, Lucio Cataldi, Nello Bauco, Arnaldo Sarandrea e Antonio Fiorenza; in basso: Andreino Dell'Uomo, Sistino Rolletta (Tittino), Franco Tofani (Scorcia), Guido Pietrobono (Pandora) e Gaudenzio Cataldi. Pie. Ant.

Lancio del Formaggio, Valerio Fanella campione italiano

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uovo successo sportivo per Valerio Fanella, premiato di recente a Vibo Valentia, in Calabria, in una gara di tiro al formaggio per la categoria 25 kg. Una vittoria completata dal secondo posto di un altro alatrense, Massimo Cicuzza: entrambi sono stati immortalati nella foto che pubblichiamo. In questa specialità sportiva tradizionale, dunque, la nostra città si conferma ai massimi livelli nazionali, "mietendo" premi e riconoscimenti ovunque. Oltre che uno sport, si tratta di una passione: un binomio che ha fatto alzare il livello agonistico di questa competizione. Se, un tempo, questo gioco si svolgeva solo per le vie di paese, negli ultimi decenni è diventata una disciplina vera e Premiazione di Valerio Fanella propria. Infatti, a tale proposito nella contrada di Collelavena, nel 2001 si è costituita una società sportiva dilettantistica che oggi conta ben 35 iscritti. Ricordiamo inoltre che il 28 e 29 marzo 2009 ad Alatri si sono svolti i campionati italiani del lancio del formaggio, organizzati dall'associazione dilettantistica "Asd Collelavena Forma": le fasi eliminatorie si sono disputate nella contrada di Collelavena, mentre le fasi finali a per le vie di Alatri.

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Arte e Cultura

Presentato ufficialmente il "Cristo nel Labirinto" restaurato

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na straordinaria giornata all'insegna della cultura quella dello scorso 21 aprile nella Città di Alatri. Un avvenimento atteso da tempo e che non ha deluso le aspettative dei tanti intervenuti all'inaugurazione del restauro del "Cristo nel labirinto". L'opera, scoperta per caso da alcuni cittadini alatrensi quasi venti anni fa, è considerata un unicum che unisce la rappresentazione del Cristo storico, non attestata prima del IV secolo, con l'antichissimo simbolo del labirinto. L'affresco raffigura un labirinto costituito da undici spire, di circa 140 cm di diametro, al centro del quale è dipinta la figura di un Cristo Pantocratore con il volto barbuto e un'aureola che gli circonda il capo, con indosso una tunica scura e un mantello dora-

to. Con la mano sinistra - che al dito anulare forse porta un anello - il Cristo regge un libro chiuso. Alcuni studiosi credono che sia il Libro della Vita, di cui si distinguono alcuni dettagli, come due fibbie e una placca situate dalla parte del cuore. Con la mano destra benedicente, invece, si suppone che indichi l'uscita dal labirinto. L'inaugurazione, che si è svolta in due fasi, ha visto prima una conferenza nella biblioteca comunale alla presenza della Dott. Graziella Frezza della Soprintendenza, del consigliere delegato alla Cultura Carlo Fantini e del primo cittadino Giuseppe Morini, dove sono stati spiegati i lavori con l'ausilio di immagini e la valenza culturale e simbolica per la Città dello stesso affresco. Successivamente ci si è spostati nel Chiostro di

San Francesco per il classico taglio del nastro e la seguente apertura al folto pubblico intervenuto che, a gruppi di cinque persone e senza la possibilità di effettuare istantanee o riprese video per tutelare la conservazione dell'opera, ha potuto assistere dal vivo al gioiello custodito ad Alatri. "Un giorno importante per tutta la Città - ha dichiarato a margine il sindaco Morini -. Quest'affresco, già tema di dibattiti a livello internazionale, innalzerà ulteriormente il valore Culturale di Alatri. Sarà il più possibile aperto al pubblico e organizzeremo convegni a tema sicuri dei benefici, anche a livello d'immagine, che otterremo con quest'affresco unico al mondo". Riccardo Strambi

Grande successo della mostra sulla nevicata Scoperta archeologica a San Vittore del Lazio

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ome ci ha spiegato una delle organizzatrici, Marisa Galiani, la spontaneità degli scatti è dovuta al fatto che nessuno pensava di dover esporre le proprie fotografie nel momento in cui le stava facendo, preso dall'entusiasmo della storica nevicata. Questo ha fatto si che gli scatti siano molto originali e "soggettivi". Boom anche di visite che hanno superato abbondantemente quota 2000 nei primi dieci giorni.

Complimenti, dunque, al comitato ideatore e agli organizzatori che hanno sfruttato le potenzialità comunicative di Facebook per lanciare l'idea ed allestire la mostra con il supporto del Comune. Dalla mostra nascerà anche un libro fotografico che rimarrà negli annali di Alatri vista l'eccezionalità (speriamo) dell'evento climatico. Andrea Tagliaferri

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lle pendici del Monte Sambucaro, nella zona di San Vittore del Lazio, vicino all'insediamento montano della Radicosa, al confine tra Lazio, Molise e Campania, è stata scoperta una curiosa formazione geometrica, artificiale, composta da sette grandi cerchi concentrici. Inizialmente l'osservazione è stata fatta con l'ausilio del satellite, in seguito però è stata necessaria una ricerca sul campo per risolvere il mistero. I ricercatori hanno individuato i sette cerchi su un dosso del versante laziale del monte, costituiti da massi e pietre di ogni dimensioni ammonticchiati uno sull'altro senza l'utilizzo di malte. In superficie si vedono le pietre più piccole, quelle Foto a terra del luogo più grandi si trovano sepolte. Si pensa che il diametro della circonferenza più esterna corrisponderebbe a ben 50 metri. I sette cerchi non comunicano uno con l'altro ed i solchi tra una circonferenza e l'altra sono piuttosto larghi e profondi circa mezzo metro.

Foto aerea del luogo

Si pone il problema di chi abbia costruito il tutto. I pastori che abitano la montagna sanno da sempre dell'esistenza dei cerchi e ne attribuiscono la paternità ai Sanniti, dal momento che su un altro fianco del Monte Sambucaro sono tuttora visibili i resti di massicce mura megalitiche attribuite a questa civiltà. Forse i cerchi rappresentano proprio antichi centri di culto sannitici. Sarà compito delle future ricerche fare maggior luce su questo ritrovamento. Paolo Fiorenza


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Storie e personaggi

San Silverio e la pioggia, una curiosa storia frusinate e curiosità riportate dalla commissione culturale della parrocchia della Madonna della Neve a Frosinone arricchiscono il contesto storico

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vero proposito, nel riportare questi frammenti della letteratura frusinate, è quella di stimolare la curiosità dei lettori, spronandoli alla consultazione dei testi origi-

e aiutano a capire meglio la figura del patrono San Silverio. Ma il

nali dai quali sono state estrapolate queste singole informazioni,

nella convinzione che una lettura globale possa contribuire ad accrescere la fede nei confronti del Santo e, più in generale, ad una maggior divulgazione delle sue virtù. Questo racconto è patrimonio di ogni cittadino frusinate e qui vogliamo raccontare una storia descritta da Gianmarco Spaziani su un giornale satirico di una decina di anni fa. "Durante un terribile periodo di siccità i cittadini di Frosinone erano disperati, la pioggia tardava ad arrivare, i campi aridi, la fame e la sete cominciarono a minare l'equilibrio psicofisico di tutti. Ad un certo momento la popolazione sentendosi persa, come ultima speranza iniziò ad esortare il patrono perché facesse il miracolo": "San Suluè fa chiou! Ca aesse ce muràme tutte!! Fa chiou, facce la grazzia!!". Si vuole che in questa

"Stranezze...Ciociare"

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econda puntata della nuova rubrica che raccoglie le notizie più bizzarre ed originali balzate all'onore della cronaca provinciale nell'ultimo mese. Per aprile, abbiamo scelto per voi questi quattro nuovi "fatti": Ora rubano anche i semafori Con la crisi che morde tutti i settori, con le famiglie che puntualmente fanno dei veri e propri salti mortali per sbarcare il lunario, anche i 'Lupin' nostrani sembrano costretti a rivedere i propri

obiettivi e così, anche un semaforo veicolare, riesce a trasformarsi in un appetitoso bottino. E' successo a Serrone. Un furgone e alcuni uomini, che i testimoni pensavano addetti ai lavori, lo hanno 'prelevato' in una zona trafficatissima. Non sarà un gran colpo, ma visti i tempi… Maestra di giorno, prostituta di notte Cosa penseranno i bambini quando non la vedranno dietro la cattedra e soprattutto come verrà spiegata loro l'assenza dell'avvenente donna non è dato saperlo. Fatto sta che, per "arrotondare le entrate" della famiglia, la bella maestra di

circostanza nacque il modo di dire "San Suluè, fa chiou pè gli'ut-

Ferentino faceva il doppio 'lavoro'. Peccato che a costringerla era il sucompagno, arrestato dai militi per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Lite al cimitero tra zia e nipote. Il giovane finisce in ospedale Non deve essere stato proprio un incontro entusiasmante quello di un giovane di Isola Liri presso il cimitero della stessa cittadina. Quando si è trovato dinanzi un'anziana, ma come vedremo molto arzilla zia, memore delle ruggini passate avrà temuto un semplice litigio. La questione, però, è andata ben oltre. Le urla tra i due sono iniziate proprio nel luogo sacro e continuate al parcheggio dello stesso quando, all'apice della discussione, l'attiva pensionata è tornata

tre ca gli grosse tènne sete!". Probabilmente in questa stessa occasione si diffuse anche il modo di imprecare. Tuttavia anche gli appelli al Santo non sortirono nessun effetto, per cui i cittadini ormai disperati si recarono nella cattedrale di S. Maria e dopo aver caricato il baldacchino con la statua del santo, lo portarono in località "Porta Campagiorni" e sul ciglio della terrazza dei Piloni, minacciarono un ultimatum al santo: "San Suluè, o faie chiou o t'ittàme attèra aglie pèlune! Siè capìte?!?". A questo punto non si sa bene se effettivamente l'insano gesto sia stato consumato o meno, certo è che il povero "San Suluerie pè accome glie seme redotte me sa tante che ancora sta a scuntà le jasteme che c'ènne ittàte chella uòta!!!". Bruno Sbaraglia

sul proprio mezzo urtando, non sappiamo quanto volontariamente, contro il giovane che è stato trasportato in ospedale. Festini hard con prostitute, pagamento con banconote rigorosamente false Partivano spesso da Priverno direzione asse attrezzato di Frosinone. Così, tre uomini pontini, decidevano di passare alcune serate, 'caricando' alcune prostitute e pagandole regolarmente al termine delle prestazioni. Peccato che le banconote, tutte da 20 euro, fossero false. Le ragazze, una volta capito l'inganno, hanno contattato loro stesse i militi che rintracciati i furbetti di turno, li hanno trovati in possesso di altri soldi contraffatti. Arrestati. Riccardo Strambi


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Moda

I primi passi per diventare una modella

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uante ragazze sognano di diventare modelle o fotomodelle ? Partecipare ad un concorso, e magari sfondare nel mondo della moda? Ce ne sono davvero tante, con un' età che varia dai 15 ai 20 anni: alte, magre e soprattutto bellissime… peccato che il sogno illusorio di una vita in passerella, con tacchi vertiginosi e vestiti da urlo, si avveri solo per una ragazza su 200! Innanzi tutto, come in tutte le cose, ci sono degli aspetti standard da seguire, se si vuole davvero lavorare nella moda. "La bellezza è soggettiva", si dice, ma in questo campo, o per uno stilista qualsiasi, se non sei proporzionata, puoi anche essere "la più bella del reame" ma vieni comunque scartata! Per non parlare della taglia, che può variare secondo il tipo di sfilata, da una 40 alla 42. L' altezza, invece, varia a seconda del lavoro richiesto: una foto-modella può anche essere alta 1,60 cm; mentre la modella da passerella tra 1,70 a 1,80 cm. Essere ammirata per ore e ore, guadagnare molti soldi e la possibilità di conoscere gente importante, non è forse il desiderio nasco-

sto di tutte? Ma sarà davvero così? A quanto pare NO! Non tutto è oro ciò che luccica e la frase "la moda è zozza" è stata

capire se davvero si è "disposti a tutto" per raggiungere quest' obiettivo! Il primo passo per diventare una modella è parteci-

creata per dei buoni motivi! Per fare questo mestiere bisogna anche conoscere le controindicazioni e gli effetti collaterali e

pare a diversi concorsi di bellezza e stare molto attente alle condizioni di iscrizione: "l'indossatrice deve indossare gli abiti,

Quest'anno va di moda lo "charme" La rivincita degli Uomini che sembrano dei veri Uomini...

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onne dite pure addio a uomini glabri, palestrati, unti come un carciofo sott'olio, a uomini che conoscono la differenza tra shatush e colpi di sole, che vantano una collezione di scarpe da far invidia a Carrie Bradshaw e che hanno almeno una camicia color confetto nell'armadio. Si chiude (finalmente) un'epoca, quella dei narcisi. Non sono certo io a dirlo ma l'accreditata rivista anglo-americana Monocle: nel 2012 il fattore charme sarà la parola d'ordine anche per gli uomini. Una drastica inversione di marcia non c'è che dire, che vede uomini di charme (ahimè in netta minoranza) contro metrosexual (che invece pullulano in ogni dove)

che da troppi anni imperversano indisturbati. Nato a metà degl'anni '90, esploso nella prima metà del 2000, il metrosexual (portabandiera David Backham) secondo Marian Salzman, guru dei futurologi Usa, rappresenta l'epifenomeno di quel riallineamento dei ruoli tra uomo e donna. O forse è stata una par condicio a livello estetico? Non ci è dato saperlo. Quel che importa è che l'uomo di charme è finalmente tornato in auge. Per la serie a volte ritornano. E per fortuna. Basta a dandy narcisi come Lapo Elkan, dimentichiamo pure azzimati, maquillati e chirurgicamente modificati David Gandy: charme fa rima con fascino e imperfezione. Diamo il benvenuto all'uomo vecchio stile.

Allampanato, intellettuale, amante della camicia bianca e delle buone maniere, con l'aria arruffata, che esibisce con noncuranza le rughe e soprattutto tutti i peli che il Signore gli ha donato. Come Barack Obama: classe sconfinata. Come Vincent Cassel che tanto invidiamo alla Bellucci: fascino a quintali. Come Colin Firth: vero gentleman. Come Adrien Brody la cui grandezza del naso è direttamente proporzionale all'indiscutibile charme. Solo per citarne alcuni. Morale: in un' epoca in cui tutto si consuma velocemente vince il buon vecchio fascino di una volta. E quello ce l'hai o non ce l'hai. Serena Proietti

non toglierli!". La fase successiva è presentare come biglietto da visita un book fotografico alle agenzie di moda e anche qui bisogna fare attenzione al fotografo… "meglio presentasi con un'amica"! Il book o il composit (serie di foto con i dati della modella) costano in media da 200 a 800 euro (se si parla di fotografi professionisti). Non fidatevi di quelle agenzie che chiedono soldi per firmare un contratto di lavoro, sono proprio quelle che contatteranno solo per lavori dove il nudo diventa la classica scusa… "si inizia da qui"! La parte più complicata è rimanere in forma e adottare una serie di compromessi, tra voi e il cibo in generale; nel cestino, i grassi eccessivi, ma le proteine vi terranno in piedi su quei tacchi che indosserete 12 ore al giorno… SI ad una dieta equilibrata, NO all'anoressia! Quindi, se siete bellissime, con un corpo perfetto, simpatiche, intelligenti e saprete fare le scelte giuste con giudizio… riuscirete anche senza "raccomandazione" a mantenere la vostra dignità e a realizzare il vostro sogno! Erika Rossi


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Cinema & Attualità

C'è un futuro per i films da Festival? Due esempi di film di successo nei Festival ma "invisibili"

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' uscito agli inizi di aprile il secondo film del fratello minore di Paolo Virzì, Carlo. Dopo il trascurabile esordio de "L'estate del mio primo bacio", ne "I più grandi di tutti", Carlo Virzì si rivolge ad un mondo poco esplorato nel cinema italiano, eppure così diffuso tra la gente normale, quello dei rockers senza se e senza ma, a quel popolo di amanti del rock, che da generazioni coltivano la passione per la musica inseguendo il sogno di diventare vere rockstar, perché come diceva Jack Black in School of Rock: "Puoi essere lo sfigato più sfigato del paese, ma se sei in una band diventi supermega-giga!". Maurilio detto Mao cantante, Sabrina la bassista, Loris il batterista e Rino il portentoso chitarrista erano i componenti dei Pluto, questo è il nome della band protagonista della storia. Sono di Rosignano Solvay, cittadina industriale vicino Livorno, il loro genere musicale può essere ricondotto al garage rock; hanno all'attivo un paio di album; nella loro carriera hanno percorso la penisola in lungo e largo ma sempre come una band tra le tante nonostante avessero raggiunto una certa notorietà quando un loro brano viene uti-

lizzato come jingle in una pubblicità. Ad un certo punto si sono sciolti per un litigio ed ognuno di

za. Comincia così il viaggio per rimettere insieme la banda. Ritroviamo gli ex rockers chi dietro il

La regista ed protagonisti di “A simple life”

loro conduce vite diverse. Loris, per esempio, il batterista, si è sposato con Simona, insieme alla quale ha fatto un mutuo per un bicamere con balcone e un figlio, Alessio, che ha sei anni e sembra aver scarsa considerazione per quel babbo mezzo disoccupato e apparentemente buono a nulla. La memoria di quell'avventura sembra sia andata persa ed invece, improvvisamente, la tenacia di un loro fan, Ludovico Reviglio, un giornalista costretto sulla sedia a rotelle, e la possibilità di guadagnare qualche soldo fano vincere a Loris la propria riluttan-

bancone di un bar (Mao), chi come Sabrina, ex bassista trasgressiva, accasatasi con un immobiliarista, tiene in ordine la sua villetta a schiera mentre Rino fa l'operaio a tempo determinato in una fabbrica della zona, per poter assistere il padre. All'inizio, com'è ovvio, sono restii ma poi la grande volontà di Ludovico e la sua ampia conoscenza di tutto il loro passato, anche di dettagli della loro vita privata, vincono tutte le resistenze e lo aiutano nella realizzazione del suo progetto che prevede un documentario e un concerto di rientro. Per

''Quì GATTA ci COLA'' amico de papà (che m'aricconta sempre che quann'era bambino vestisse da romano ...era da festeggià!)

'a RIEVOCAZIONE' "Sarà pe' colpa de 'sta crisi ma quest'anno a la rievocazione sò entrata 'n confusione. L'attesa era la stessa che te stupisce sempre. Confusa tra la gent e stavo a aspettà l'evento.. che pare sempre uguale ma, se lo guardi bene, uguale nun è mai. Tutto score, e core tanto 'n fretta che in mentre s'accavalla passato cor presente. E mentre che guardavo le maschere passanti in mente me tornavano ...purtoppo... quele assenti: Kaifa era tant'anni fa Augusto quer barbiere

cor viso patinato da sciantosa e tanto fastidiosa , ar punto che nun m'aricordo manco più chi è. 'Nnanzi ar vitello d'oro, giuro poi sò trasalita tale e quale a Marchionne ar punto che la somijanza, si, m'ha 'nviperita.

Benito Cacapane che frusta li ladroni convinto in còre suo che bastano du' botte de violenza pe' fa' tornà a li ''furbi'' la coscienza. E mentre stavo co' l'insofferenza m'ha sbiadito la visione cert'urgenza.. Me sò commossa come 'na vecchietta e subito tornavo ar qui presente: a ricordamme te, Attilio caro co' quelo sguardo muto, addolorato un cavallo, caduto tra la gente che pare a Gessù Cristo era rubato. m'ha riportato tosto a la coscienza. Soffriva, poveraccio, E nell'illusione ho visto Nando Uspini e ho visto sofferenza dà voce con ardore ar Miserere lassata su la via da 'a processione convinto d'arivà pe' via de còre quela vera insino a li silenzi der Creatore. co' le candele de le popolane che pregano la pena drent'ar còre, e lassano cadè sopra ar selciato Ma mentre ero tra nostalgia e rimpianto ciò avuto tutt'a 'n tratto gocce de la speranza e de paura... 'no strano disincanto: gocce de pianto, e divozione vera li farisei cor passo prepotente che sembrano a vedesse parevano i tedeschi de le banche, solo cera. Che sembrano a vedesse le danzerine de la Salomè solo l'illustri ballerine c'era. de Silvio Berluschè... E ho visto pure quela Santanchè 'na maschera arogante e presuntuosa Mamma Rossella

quattro bischeri la considerazione di uno sconosciuto e la possibilità di sentirsi di nuovo protagonisti, sono benzina sul fuoco. Inoltre anche le nuove generazione come il piccolo Alessio sapranno apprezzare questi quattro anziani musicisti. Virzì giovane ci fa scoprire le qualità canore di Claudia Pandolfi, di Alessandro Roja, il Dandy della serie tv Romanzo Criminale, e degli protagonisti, e si è potuto avvalere dell'apporto di altri musicisti come Frankie Hi Nrg Mc, il famoso rapper, e dell'amichevole partecipazione di Vasco Rossi, LITFIBA, Irene Grandi, BAUSTELLE, Tre Allegri Ragazzi Morti, Red Ronnie. Nonostante il buon successo di questo film all'ultimo Torino Film Festival, la programmazione commerciale non ha ritenuto di supportarne la visione. Stessa sorte per un altro film "Una vita semplice", la cui protagonista ha ricevuto la Coppa Volpi all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Bellissimo e toccante film sulla storia vera di Tao Jie, fedele governante che per 60 anni lavora alle dipendenze della famiglia Leung. Quando la famiglia si trasferisce negli USA, rimane sola con Roger l'unico componente della famiglia rimasto ad Hong Kong. Un giorno

Roger scopre che la vecchia amah ha avuto un malore. Purtroppo Tao Jie non potrà più accudirlo e quindi decide di entrare in una casa di cura. Roger ne trova una nelle vicinanze della sua abitazione, gestita da un suo amico. Qui l'anziana donna riesce ad ambientarsi, districandosi tra le personalità non semplici degli altri ospiti. Roger si rende sempre più conto di quanto quella donna, che ha condiviso tutti gli avvenimenti di una famiglia non sua, sia ancora importante per tutti membri della famiglia Leung. E quando tutti quanti si accorderanno a donare a Tao Jie un appartamento, la salute di questa comincia a deteriorarsi. Un vero e proprio poemetto delicato ad una invisibile donna, che nella realtà è stata la governante della famiglia della sceneggiatrice del film. Una storia che va dritto al cuore e giganteggia in un deserto di pellicole che si affidano solo alle tecnologie. Con questo elogio del passato e della memoria, sia esso burrascoso come quello di una rock band o sommesso come quello della amah, vi lascio e vi auguro Buona Visione. Alfredo Salomone


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Sport

BASKET

CALCIO

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Galuppi: “Sarebbe un’impresa”. E intanto la Juniores...

VEROLI, play off a un passo L’Alatri riapre la corsa salvezza na vittoria di fondamentale im- la sfida in programma sabato sera alle 21 portanza quella ottenuta nell'ulti- sul campo amico del "Città di Frosinone" mo turno di campionato (penulti- contro Jesi. La conquista dei due punti al mo della regular season) da parte cospetto della Fileni potrebbe permettere della Prima Veroli sul parquet di Verona. addirittura alla Prima Veroli di migliorare Proprio grazie al successo di domenica ulteriormente la sua attuale posizione nelcontro la Tezela griglia play nis, infatti, la off (l'avversario formazione di turno è avangiallorossa è ti in classifica salita al nono di soli due punposto della grati). Sulla carta i duatoria genegiallorossi hanrale del camno certamente pionato di Letutte le carte in gadue in comregola per cenpagnia degli trare l'obiettivo, stessi veneti e e questo alla luOstuni. Ma, ace dell'ottima vendo una miprestazione gliore situaziomessa in campo Nando Gentile coach PrimaVeroli ne negli scontri domenica scorsa. diretti rispetto ad entrambe le avversarie "Sia dal punto di vista fisico che mentale che l'affiancano in classifica, a quaranta dice il coach della compagine verolana minuti dalla fine della stagione regolare la stiamo bene e abbiamo voglia di centrare compagine di Nando Gentile è praticamen- la qualificazione ai play off e poi provare te in zona play off. A questo punto per ad andare avanti il più possibile. In questo centrare l'obiettivo prefissato a inizio sta- ultima parte di campionato abbiamo dimogione, e che solo un paio di mesi fa sem- strato di potercela giocare con tutte le brava ormai fallito del tutto (la squadra del avversarie ed è quello che faremo. Ma inpresidente Leonardo Zeppieri si era ritrova- tanto pensiamo a battere Jesi". ta addirittura all'ultimo posto in classifica), a Jackson e compagni basterà vincere Martina Apruzzese

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no scatto rabbioso. Forse tardivo, ma comunque apprezzabile. L’Alatri ha rialzato la china, ha conquistato tre vittorie consecutive riaprendo una stagione che l’aveva relegata ben presto nel ruolo di semplice comparsa. Oggi, dopo le affermazioni contro Tecchiena, Casamari e quella roboante per quattro reti a zero contro il Cassino, si è riaccesa una speranza di salvezza che nemmeno il più ottimista avrebbe potuto prevedere solo poche settimane fa. E nel contempo, è arrivata un’altra conferma del buon lavoro portato avanti dalla società e dal tecnico Bruno Galuppi: i ragazzi della juniores, che sono aggregati sia negli allenamenti sia nelle gare di campionato con la prima squadra ed anch’essi allenati dunque da “Pippetto”, hanno vinto il campionato provinciale conquistando un posto per il torneo regionale della prossima stagione. Viste le incertezze iniziali, davvero una bella soddisfazione. Complimenti. Ora, però, occhi esclusivamente puntati sul finale del campionato di Promozione. I verderosa sono penultimi in classifica ma il Tecchiena, squadra che li precede in graduatoria e che occupa l’ultima piazza utile per accedere ai Play out utili per evitare così la retrocessione diretta, è distante solamente un punto. Mister Galuppi, innanzitutto per te un grande risultato con la Juniores. “Sono molto contento per la vittoria del campionato e vorrei ringraziare società e i dirigenti Della Morte, Pica e Vitali che mi sono sempre stati vicino con passione e senza interessi. Abbiamo recuperato un distacco importante e la vittoria del campionato permetterà a questi ragazzi di essere inseriti, per la prossima stagione, nel girone regionale, una vetrina sicuramente più prestigiosa”.

Medaglia di bronzo italiana al judoka alatrense Prisco Casertano Per lui una dedica speciale: "Il mio pensiero all'amico scomparso Manuel Mastracci"

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risco Casertano, ciociaro classe 1990, porta a casa la medaglia di bronzo della categoria 81 kg ai campionati italiani assoluti di judo, disputatisi lo scorso marzo. L'atleta alatrense, appartenente al Centro sportivo Frosinone e allenato dal maestro Alfonso Cestra, è l'unico judoka non affiliato ad alcun gruppo sportivo militare a salire sul podio. Risultato, dunque, ancora più prestigioso. Casertano, cintura nera 3° dan è stato sconfitto da Matteo Marconcini del Gruppo sportivo carabinieri di Roma. E' importante sapere che, i campionati italiani, prevedono la partecipazione degli atleti sino all'età di 32 anni: per il ventiduenne ciociaro, dunque, l'ultimo gradino del podio rappresenta un grande risultato e fa ben sperare per un futuro da primo judoka italiano. "L'obiettivo - ha spiegato Prisco - era il quinto posto, perché i primi cinque di ogni categoria sono da considerare atleti di interesse nazionale. Alla vigilia non credevo nel bronzo, ma prima della gara il maestro Alfonso Cestra mi ha detto "portiamo a casa una medaglia" e così è stato. Un ringraziamento lo devo a lui e a Fernando Boccardi, al mio preparatore Matteo Lisi che mi ha sempre sostenuto, ad Alessia Quattrociocchi per il suo incoraggiamento. Ma la dedica alla quale tengo di più è per il compianto Manuel Mastracci, amico che da lassù mi sostiene ad ogni gara. Non posso e non devo dimenticare nemmeno i sacrifici che hanno fatto e continuano a fare mamma Giovanna e papà Vincenzo. Sono un po' fiscali nel controllarmi l'alimentazione, ma alla fine hanno sempre ragione loro". "Sei l'orgoglio della nostra regione" ha esclamato a fine competizione il presidente del comitato regionale del lazio di Judo signor Maccaro. Casertano era infatti l'unico atleta laziale presente al PalaOlimpia di Verona. Riccardo Strambi

La squadra juniores vincitrice del campionato

Tanti giovani che spesso vanno in prima squadra la domenica. A proposito, avete avuto una grande reazione, c’è speranza di mantenere la Promozione? “Abbiamo qualche barlume di speranza. Dopo tre vittorie consecutive credo sia giusto crederci e faccio un plauso ai ragazzi che non hanno mai mollato nonostante i risultati fossero negativi. Si è creato un gruppo affiatato tra juniores e prima squadra e ciò ha dimostrato come nel calcio si possa costruire qualcosa di positivo anche quando si perde”. Se non si riuscisse nell’impresa, credi che questa società possa comunque ripartire dignitosamente con te allenatore? “Lo spero. Sicuramente ho commesso anche io degli errori ma sono stati utili per migliorare. Si deve dare continuità costruendo magari una società più forte e non mi riferisco esclusivamente al fattore economico. Ricordo con piacere i tempi di Graziani presidente: il Chiappitto era pieno persone che seguivano la squadra ovunque. Vogliamo l’impresa, perché viste le difficoltà iniziali sarebbe da considerare tale, ma anche se non dovessimo riuscirci bisogna, come detto, dare continuità e ripartire da un progetto serio”. Riccardo Strambi

FROSINONE - Località Le Lame Strada Asi, 4 Tel. 0775 89881 - Fax 0775 8988211


Dalla parte della...

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L'indennità di fine rapporto ed il diritto SOS CONSUMATORI del coniuge divorziato Ospedali: promossi e bocciati, da nord a sud

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a legge disciplinante il divorzio (art. 12 bis) prevede che, il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, ha diritto ad una percentuale dell'indennità di fine rapporto percepita dall'altro coniuge all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, anche se l'indennità viene a maturare dopo la sentenza. Si rammenti che il Tfr corrisponde ad una quota del trattamento economico maturata in costanza del rapporto di lavoro, la cui corresponsione è differita nel tempo. Il secondo comma del predetto articolo stabilisce che la percentuale spettante al coniuge divorziato beneficiario deve essere pari al quaranta percento dell'indennità totale riferibile agli anni in cui l'attività lavorativa è coincisa con il matrimonio. Con la conseguenza che, mentre nel determinare l'assegno di divorzio (sempre che uno degli ex coniugi ne abbia diritto) devono considerarsi una serie di elementi essenziali per la quantificazione, questi non assumono alcuna rilevanza quando il beneficiario aziona il suo diritto onde ottenere la percentuale del Tfr. Affinchè possa chiedersi la predetta quota di indennità di fine rapporto è necessario che, con

sentenza passata in giudicato, sia stata disposta la corresponsione dell'assegno a favore della parte che ne abbia diritto e che, successivamente a tale pronuncia, il beneficiario non sia passato a nuove nozze. Si tratta, dunque, non di una revisione dell'assegno già determinato, bensì di una integrazione dello stesso. Ma se nella determinazione dell'assegno divorzile si impone al tribunale di effettuare una valutazione comparativa del reddito dell'obbligato con quello del beneficiario, non si comprende perché il legislatore, stravolgendo i criteri, dal medesimo fissati, per la quantificazione dell'assegno, abbia, con riguardo all'indennità di fine rapporto, stabilito il diritto ad una percentuale fissa (40%), che potrebbe eccedere la misura (considerata in percentuale al reddito dell'obbligato) dell'assegno divorzile. V'è, infine, da precisare che, obbligato alla corresponsione della percentuale dell'indennità di fine rapporto è il lavoratore titolare del diritto, non il datore di lavoro; conseguentemente, l'ex coniuge non appare legittimato ad agire nei confronti del datore di lavoro per ottenere la quota di Tfr allo stesso spettante. Avv. Angela Rossi - Mediatrice familiare studio@avv-angelarossi.it

La lobby finanziaria anglosassone contro i cittadini europei

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i siete mai chiesti cosa ci sia dietro le affermazioni dei tecnici quando affermano: "è l'Europa che ce lo chiede..." oppure, "lo vuole l'FMI.." o la "BCE" o peggio: "lo chiedono i mercati finanziari". In realtà il recente ritorno di fiamma del famigerato spread (differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi, pietra di paragone) dimostra quanto siano effimere ed inconsi-

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n una indagine effettuata presso centinaia di medici di base e specialisti, è stato chiesto di indicare i migliori ospedali italiani. Ancora una volta fortissima la differenza tra nord e sud: quasi tutte le eccellenze si concentrano nelle regioni settentrionali, Lombardia in testa. Ma in un Paese civile è ancora accettabile tanta differenza? Nel questionario inviato è stato chiesto loro di indicare quali strutture ospedaliere italiane, secondo il loro parere, forniscono le cure migliori a persone che soffrono di seri problemi di salute in 13 specialità: cardiologia, diabetologia, gastroenterologia, ginecologia (esclusi gravidanza e parto), nefrologia, neurologia, oculistica, oncologia, ortopedia, otorinolaringoiatria,pediatria, pneumologia, urologia. Al nord si cura meglio Dei quarantasette ospedali maggiormente indicati nelle classifiche, ben ventidue strutture mediche sono situate nel nord-ovest, mentre solo quattro al Sud: viene confermata così l'inaccettabile disparità esistente nelle strutture sanitarie del nostro territorio. Va meglio al centro e al nord est, che hanno rispettivamente dieci e undici ospedali tra i più segnalati. Gli ospedali migliori Per la cardiologia, è risultato primo l'Istituto cardiologico Monzino di Milano. Nella stessa città, la palma va al San Raffaele per diabetologia, nonché oculistica e urologia. Gastroenterologia vede in prima posizione il policlinico Malpighi di Bologna, mentre per ginecologia è in testa l'azienda ospedaliera san Gerardo di Monza, seguita a breve da un'altra struttura lombarda, la Mangiagalli di Milano. Ancora a Milano troviamo l'ospedale più reputato per la nefrologia: è l'Ospedale Maggiore policlinico. Primo posto per l'Istituto europeo di oncologia di Milano nella specialità relativa, seguito a breve dall'istituto nazionale dei tumori nella stessa città. Per l'ortopedia il primato va al Rizzoli di Bologna. Per la neurologia, spicca lo stacco con cui è in testa il Besta di Milano. Per otorinolaringoiatria (disturbi della gola e del naso) primeggia il policlinico Gemelli di Roma, tallonato dagli Spedali Civili di Brescia, mentre nella pediatria è in cima alla classifica il Gaslini di Genova. Quello della pneumologia è uno dei settori in cui il Sud ha la sua parte: è in testa il Monaldi di Napoli, seguito a breve distanza dal san Matteo di Pavia. Paolo Fiorenza Fonte: Altroconsumo

stenti le affermazioni dei governanti attuali. Dopo averci imposto una brutta riforma delle pensioni e minacciando una ancor più pessima "riforma" del mercato del lavoro (ma sarebbe più sensato definirla taglio indiscriminato dello stato sociale), si prosegue con prepotenza ed indifferenza ad imporre nuove tasse, tutte per lo più concentrate su coloro che non riescono a sfuggirle. Oggi vogliamo chiederci chi governa veramente l'economia mondiale, perché ci siamo imbattuti senza regole nel libero commercio globale che fa il gioco delle sole economie emergenti a danno dei cittadini "normali" di EuPeriodico di informazione politico-sociale e culturale ropa e Usa. I mercati finanziari si comportano in realtà coFondatore Filippo Strambi me greggi. Si tratta dunque di individuare i caDirettore Responsabile Riccardo Strambi proni che guidano il gregge. Ma chi determina il loro andamento? In realtà un pugno di uomini o Editore Davide Strambi meglio di grandi banche di investimento e di Stampa Tipolitografia ACROPOLI grandi società multinazionali. Questi istituti soALATRI - Via Mediana Chiappitto, 5 - Tel. 0775 442588 no in realtà più organi di propaganda che vere e proprie banche. Infatti attraverso analisi, riSegretaria redazione Elisabetta Ciancone cerche, studi e raccomandazioni di investimento Responsabile di redazione Andrea Tagliaferri riescono a determinare l'andamento dei mercati. Coordinamento Pietro Antonucci La speculazione ha dunque un nome e un volto. Sono le grandi banche di investimento che si Impaginazione e grafica Elisabetta Ciancone indebitano per moltiplicare le loro scommesse Redazione: sui mercati (la cosiddetta leva), affiancate dai Pietro Antonucci, Mariella Minnucci, Paolo Fiorenza, grandi Hedge Fund (che dipendono dalle banche Bruno Sbaraglia, Andrea Tagliaferri, Riccardo Strambi, per le linee di credito e per l'operatività) e dalle Daniela Caliciotti, Serena Sperduti, Patrizio Minnucci, grandi società multinazionali, la cui attività sui mercati finanziari è spesso più redditizia e più Miriam Minnucci, Angela Rossi, Chiara Camperi, Giuseppe Gatta, Alessandro Arcese, Fabio Padovani, importante di quella industriale. Un recente stuErika Rossi, Franco Malandruccolo, Stefania Del Monte, dio dell'Università di Zurigo mette in luce la concentrazione delle strutture proprietarie e Alfredo Salomone, Francesca Ludovici, Serena Proietti delle strutture di controllo dell'attuale sistema economico. Numero chiuso in tipografia il 30/04/2012 In pratica, esiste una rete, che si potrebbe defiAutorizzazione Tribunale Frosinone n°232 del 4/10/1994 nire "invisibile", formata da una cinquantina di

società multinazionali (prevalentemente istituti finanziari), che attraverso un complicato meccanismo di relazioni di proprietà, controlla il 40% del valore economico e finanziario di 43.060 società multinazionali. Questo studio è suffragato da una recentissima notizia in base alla quale un trader di JPMorgan a Londra ha una posizione in Credit Default Swap (strumenti utilizzati per speculare al ribasso contro governi e società) talmente ingente (circa 100 miliardi di dollari) da condizionare l'intero mercato di questo tipo di derivati. Qualcuno ricorderà che in passato abbiamo scritto su questo giornale che dietro l'attacco ai debiti dei paesi Ue c'era secondo noi la "manina" della finanza anglosassone, ebbene il caso del banchiere Usa che da Londra manovra i CDS mi pare una conferma alla nostra ipotesi. In conclusione, trovo scandaloso che l'attuale governo spacci come necessarie misure assolutamente inique che non riducono di un centesimo l'enorme debito pubblico, causato dalla crescente spesa pubblica, su cui neanche questo governo ha agito, in barba a tutti i buoni propositi di equità. E' bene ricordare che Monti stesso è parte della finanza anglosassone avendo lavorato in Goldman Sachs, una delle più opache e chiacchierate banche d'affari Usa. Alessandro Arcese


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Almanacco

Tengo-lascio? Tengo-lascio?… Spesso si fa fatica a buttar via le cose, anche quando sono evidentemente superflue. Perché?

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motivi possono essere molteplici. Intanto c'è un aspetto sociologico: viviamo in un'era consumistica in cui siamo bombardati costantemente dal messaggio che bisogna avere tanto, tutto, sempre di più, per essere al passo con i tempi, alla moda, per avere potere e successo, anche se tutto questo sistema non è suffragato dalla realtà economica. Emerge poi un senso di identità che sembra risiedere negli oggetti che la persona possiede, come dire che "si è ciò che si ha". Gli oggetti che ci circondano costituiscono la nostra identità, diventano lo

specchio della nostra anima e della nostra storia, parlano di noi agli altri e a noi stessi. Va considerato poi che alcuni stili di personalità sono più predisposti a "trattenere" tutto e non buttar via niente. Sono le personalità cosiddette ossessive, in cui sono prevalenti tratti quali il perfezionismo, l'attaccamento rigido alle regole, il controllo eccessivo dei sentimenti. L'ossessivo ha bisogno di stabilità, continuità, non riesce a liberarsi delle corse, e più in generale ha difficoltà a scegliere e a chiudere del tutto le relazioni, perché tutto ciò viene vissuto come un taglio drastico con il passato, come un cambiamento che in lui genera estrema angoscia, al punto da minacciare la sua stessa identità. E quando, poi, riusciamo a liberarcene che cosa si prova? La sensazione più immediata è un senso di perdita e di mancanza, ma se si supera questa reazione iniziale si potrà scoprire una ritrovata creati-

vità. Per usare una metafora, non si possono riporre dei vestiti nuovi in un armadio zeppo di abiti vecchi, il risultato infatti sarà che quelli nuovi si sgualciranno. Se, invece, ci liberiamo dei vecchi legami, di tutte le cose che non utilizziamo, avremo un ambiente completamente rinnovato che ci consentirà di vivere esperienze più adeguate alla nostra vita attuale. Può essere uno strumento utile per gestire lo stress? Vivere in una casa perfettamente in ordine offre dei benefici? Non è tanto una questione di ordine, al contrario secondo alcuni studi il disordine rende più creativi ed efficienti. Il punto è piuttosto quello del liberarsi del superfluo per fare spazio a ciò che è veramente importante e utile per noi. "Ripulire" la nostra casa, ma anche i nostri impegni, le nostre relazioni, può aiutare a ridurre lo stress, inteso come malessere, come gestione inadeguata dei nostri spazi e del nostro tempo. Esiste una manifestazione opposta? E' possibile che la voglia di buttar via le cose superflue diventi assillante, tanto da rappresentare un impegno quotidiano? Anche questo tipo di comportamento rientra tra le compulsioni tipiche delle personalità ossessive. Il bisogno maniacale di avere sempre tutto in ordine e di pulire costantemente sono espressione dello stesso bisogno di controllo, della realtà che circonda la persona e, soprattutto, dei suoi sentimenti. Bisogna tener presente che tutti i comportamenti, quando portati all'estremo posso diventare invalidanti perché ci impediscono di vivere con serenità e spontaneità le nostre scelte. Sicuramente una strategia utile per imparare a gestire le proprie compulsioni è quello di fare dei piccoli step, riducendo progressivamente la messa in atto dei comportamenti ossessivi. Nei casi più invalidanti, tuttavia, è importante anche avere il coraggio di ammettere le proprie difficoltà e rivolgersi ad un professionista.

Rubrica di psicologia e benessere personale a cura della

D.ssa Chiara Camperi - Psicologa chiaracamperi@libero.it

PAROLE NEL TEMPO... Rubrica di curiosità linguistiche e sull'origine delle parole a cura del prof. Claudio Pasotti ari lettori, continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle parole della medicina. A chi non è mai capitato di dover prendere, a causa del mal di denti, un analgesico? Poiché in greco àlgos è "dolore", con il prefisso privativo an-, ecco che avrete preso allora qualcosa che appunto "toglie il dolore". E se ciò non dovesse bastare, allora il dentista potrebbe farvi un'anestesia: dal greco àisthesis, cioè "sensazione", sempre col solito prefisso privativo an-… vi hanno insomma "tolto la sensazione", la capacità di percepire. Qualcuno preferirebbe forse essere addormentato con l'ipnosi, che anche nel greco hypnos è un più semplice e rilassante "sonno". A forza di parlare di medici e di dolori mi sta battendo il cuore! Ma perché, se dico "cuore", a questo sostantivo corrisponde poi un aggettivo che è ben diverso come "cardiaco"? Presto detto: "cuore" viene dal latino cor (che a pensarci bene è anche dialetto…!), mentre "cardiaco" si rifà al greco kardìa (appunto "cuore"). Per finire: sempre meglio, prima di prendere un farmaco (dal greco fàrmakon, "rimedio"), leggere bene il bugiardino, cioè il foglietto con le avvertenze contenuto in ogni confezione (dal latino conficio, "portare a termine, realizzare": in effetti è "confezionato" tutto ciò che è stato portato a termine, messo a punto). Ma come se ne esce, quando ci si scontra con "affezioni flogistiche" da trattare con "antipiretici"?! Niente paura: una "affezione" è semplicemente ciò che vi ha "colpito" (latino afficio), mentre in greco flòx è la "fiamma", e pyr il "fuoco": sì, insomma, se avete un'infiammazione vorrete pur prendere qualcosa contro (anti-) tale fuoco! O no?! Ad maiora…

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Pillole di storia Il matrimonio medievale ad Alatri

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ino all'anno Mille, almeno ad Alatri, il matrimonio si svolse secondo l'uso longobardo. Successivamente gli antichi istituti romani ripresero il sopravvento: la dote ridivenne importantissima. Ancora nel X secolo era lo sposo che, secondo la tradizione germanica, la portava alla sposa. Il tutto veniva combinato dal padre di lei che stipulava un contratto col futuro genero, che donava al suocero una pelliccia di volpe e ne riceveva in cambio il mundio, il possesso della ragazza, considerata quasi un semplice oggetto. Nel X secolo il sacerdote aveva cominciato ad assistere al matrimonio che si celebrava sul sagrato dove lo sposo e il prete attendevano l'arrivo della sposa seguita da una vera e propria processione. Giunto il corteo, seguiva il rito fino al fatidico "sì", con il quale la sposa prometteva di essere fedele e sottomessa al marito. Seguiva la messa e il banchetto nuziale, allestito in chiesa, che durava fino a sera. Gli sposi raggiunta finalmente la camera da letto, si spogliavano ed entravano nudi nell'alcova, nella quale in teoria non doveva succedere nulla, pena la scomunica per una legge chiamata "le tre notti di Tobia". Ma nella realtà il matrimonio veniva regolarmente consumato. Nei castelli feudali di Alatri vigeva lo jus primae noctis che dava diritto al signore di fare l'amore con la sposa già la prima notte. Di questa prerogativa, barbara per la donna, godevano anche e soprattutto gli abati, titolari dei monasteri. Patrizio Minnucci, storico

Non tutti sanno che...

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l 19 Maggio del 1956, iniziarono su uno sterrato di poche centinaia di metri i lavori dell'Autostrada del Sole. Non c'èra nulla, non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali e soprattutto non i soldi necessari. C'èra una sola cosa: il coraggio di pochi uomini, capaci di immaginare una strada di comunicazione che unisca tutto il paese. Il 4 Ottobre del 1964 - appena 8 anni dopo e in anticipo sui tempi previsti - una striscia di asfalto lunga 755 km collega Milano con Napoli, il nord con il sud: è l'Autostrada del Sole. Furono costruiti 113 ponti e viadotti, 572 cavalcavia, 38 gallerie, 740 opere minori e 57 raccordi, con una media di 94 chilometri di strada finita all'anno, su uno dei tracciati più difficili del mondo. Nessuno è mai riuscito a superare questa media e per la sua realizzazione persero la vita 74 persone. Durante quegli otto anni un esercito di manovali, carpentieri, tecnici, progettisti combatte senza sosta dall'alto dei viadotti e nel buio delle gallerie, nel fango degli inverni e nell'afa delle estati per rispettare la promessa della sua costruzione. Bruno Sbaraglia

S PE Z IA N D O Rubrica sull'uso delle erbe e delle spezie a cura di Giuseppe Gatta

LA MELISSA rbacea perenne dal portamento cespuglioso e orizzontale. Il fusto può raggiungere fino ad ottanta centimetri di altezza. Le foglie sono piccole, ovali e ricoperte da una leggera peluria, con margine dentato e solcate da nervature. Da maggio ad agosto compaiono i fiori, prima di colore biancoavorio, poi rosati tendenti all'amaranto chiaro. Al contatto, la pianta emana un gradevole odore di agrumi, in particolare di limone e ricorda i sentieri di paesaggi della costiera amalfitana. In passato aveva un uso più frequente di adesso. Ma vediamo l'uso della melissa. Come infuso (1 cucchiaio da tè in infusione in 2.5 dl di acqua per 10 minuti; filtrato e zuccherato a piacere) è utilissimo dopo i pasti per facilitare la digestione, per combattere l'inappetenza e l'esaurimento psicofisico. Sotto forma di tintura è utile per effettuare risciacqui per il mal di denti. L'infuso, invece unito all'acqua del bagno ha un effetto stimolante, per alcuni addirittura afrodisiaco se unito a menta e salvia. Vaporizzando l'infuso sulla faccia si ringiovanisce la pelle e combatte la formazione di rughe. Controindicata per le donne in gravidanza. Usare l'olio essenziale solo sotto prescrizione di un medico o omeopata. Infine i rami essiccati sono un ottimo deodorante naturale per ambienti, il consiglio è di appendere il fascio di rami negli ambienti di passaggio, come nel corridoio o nel vano scale.

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Extras - Di tutto di più

Intervallo

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CARTA CANTA

consigli per le letture di Serena Sperduti

MAURIZIO DE GIOVANNI

IL SENSO DEL DOLORE

Le montagne della ciociaria sono ricche di posti suggestivi e poco conosciuti. Vi suggeriamo qualche località da visitare per praticare un po' di turismo nostrano.

L'inverno del commissario Ricciardi

EREMO DI S. LEONARDO - SORA

Genere: Poliziesco Voto dei lettori su aNobii: Citazione dal libro: "Provate voi, avrebbe detto se avesse potuto, a sentirlo, tutto quel dolore: costante, perenne; in ogni forma. Da sempre, tutti i giorni, a chiedere pace, a reclamare giustizia. Aveva deciso di studiare giurisprudenza, la tesi in diritto penale, poi era entrato in polizia: l'unico modo per raccogliere l'istanza, per alleggerire quel peso. Nel modo dei vivi, per seppellire i morti."

Foto: Sergio Pantanella - Ugo Spalvieri

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a deliziosa chiesetta di S. Leonardo (alt. 816 m.) è stata eretta nel XIII secolo dai monaci cistercensi a ridosso del Monte Monna di Rosa. Se giungete a Sora via superstrada da Frosinone, all'uscita prendete la direzione più a sinistra della rotatoria. Percorretela per 2,4 km e svoltate, sempre a sinistra, in corrispondenza dell'indicazione per il Santuario della Madonna della Figura. Di fronte al Santuario inizia la strada semi-asfaltata Vicinale S.Leonardo (non indicata ma riportata dal navigatore) che porta alla chiesetta. Sono circa due chilometri su un dislivello di 400 m. da percorrere in auto con molta prudenza poiché la strada è spesso dissestata. Meglio quindi parcheggiare al Santuario e fare una salutare e piacevole passeggiata a piedi: a passo tranquillo e con qualche sosta per ammirare il panorama ci voglio circa ¾ d'ora.

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Avvenne... a maggio

l 24 maggio 1915 l'Italia entrò nella Grande guerra ed i primi fanti iniziarono a partire per il fronte. Gli interventisti avevano avuto partita vinta dopo dure diatribe con chi non voleva entrare nel conflitto. Si sciolsero le iniziali titubanze e i vertici dello Stato agirono per portare l'Italia a fianco dell'Intesa, spinti oltretutto dalla convinzione che l'intervento, provocando un riflesso d'ordine e un moto di solidarietà patriottica, avrebbe rinsaldato le istituzioni, favorito l'instaurazione forzosa di un clima di pace sociale e dirottato temporaneamente quelle tensioni di classe che avevano trovato di recente nella "settimana rossa" un'espressione particolarmente minacciosa. Dopo una prolungata fase di trattative su entrambi i fronti, il governo si risolse a firmare segretamente il trattato di Londra (26 aprile 1915) che prevedeva l'entrata in guerra nel campo dell'Intesa e significative contropartite in caso di vittoria. L'opposizione parlamentare a tale scelta, manifestatasi a camera chiusa in un maggioritario attestato di solidarietà a Giolitti, fu ignorata e scavalcata dalla corona che, dopo le dimissioni di Salandra, non esitò a dargli nuovamente l'incarico di governo, gettando con ciò tutto il peso del proprio prestigio a favore dell'intervento. In uno scenario reso incandescente dall'agitazione interventista e caratterizzato per contro dall'inerzia delle forze neutraliste (anche se i rapporti dei prefetti continuavano a segnalare l'estraneità della maggior parte del Paese e in particolare delle classi contadine al clima di mobilitazione patriottica), il parlamento finì per accettare il fatto compiuto, approvando l'entrata in guerra nella seduta del 20 maggio. Quattro giorni dopo il governo dichiarò lo stato di guerra contro l'Austria. Patrizio Minnucci, storico

SPAZIO INPS

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ell'ambito dell'ampliamento della trasparenza e dell'avvicinamento agli utenti ed ai cittadini, dallo scorso mese di marzo l'INPS ha reso disponibile, sul portale web dell'Inps (www.inps.it), la nuova sezione informativa dedicata agli Open Data, dati liberamente accessibili ai fini del "riutilizzo" da parte di soggetti esterni quali cittadini, aziende, enti, istituzioni ecc. Anche il progetto Open Data, infatti, si inserisce nel processo di innovazione tecnologica che l'Inps ha intrapreso da diversi anni e che vedrà la completa telematizzazione dei servizi offerti entro il 2012. In questa nuova sezione informativa, pertanto, saranno progressivamente pubblicati una serie di dati gestiti dall'Istituto, categorizzati per argomento e fonte, che potranno

apoli, 1931. Inverno. Ogni anima morta in modo violento resta a lungo nel punto e nell'attimo del suo trapasso e ripete ossessivamente l'ultimo pensiero che gli è passato per la testa. Il commissario Ricciardi ha il potere di vedere e sentire l'emozione di quell'attimo e cerca di scoprire come sono andate le cose per dare pace al tormento delle anime sofferenti che incontra sul suo cammino. Ricciardi non l'ha scelto, ma è questo il suo destino: cercare il senso del dolore che questi morti gli buttano addosso per poterli seppellire una volta per tutte. Dopo l'inverno viene la primavera ovviamente, e poi le altre stagioni in fila fino a tornare al Natale. Non è una constatazione banale sull'avvicendarsi del tempo ma il ciclo dei romanzi che Maurizio De Giovanni ha scritto con il Commissario Ricciardi protagonista. Sono cinque libri di cui Il senso del dolore è il primo, se amate il giallo questo originale scrittore napoletano vi piacerà di sicuro. L'autore non colloca questo romanzo d'esordio fra le sue cose migliori, dice che scrivendo ha imparato a scrivere. Concordo con lui: se questo libro, infatti, è da quattro stelle, i successivi ne meritano assolutamente cinque!

GHERARDO COLOMBO

"La legalità è il nostro futuro"

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l 29 marzo Gherardo Colombo era da Ubik a Frosinone per presentare il suo nuovo libro "Farla franca". Colombo ha lasciato la magistratura nel 2007 per dedicarsi completamente all'educazione alla legalità, fine che persegue attraverso la scrittura, gli incontri diretti e l'associazione SulleRegole da lui stesso fondata. Ogni anno, girando per le scuole, incontra più di 40.000 ragazzi "per rinnovare la speranza che qualcosa possa cambiare" ma non disdegna circoli e convegni, va ovunque lo chiamino. L'esperienza da magistrato gli ha fatto capire che la giustizia in Italia funziona male a causa della poca dimestichezza della gente verso le regole, retaggio di una mentalità precedente alla Costituzione. Colombo è simpatico e diretto, è uno che parla al singolo senza rimbalzi di responsabilità verso l'alto: rispettare le regole significa lasciare il posto in autobus a chi ne ha diritto, non parcheggiare in divieto di sosta, non gettare mozziconi di sigarette per strada, non cercare l'amico in ufficio o in ospedale per saltare la fila. L'individuo è il punto focale intorno al quale l'ingiustizia può essere consultati dai cittadini e utilizzati da operatori pubbli- diventare giustizia, tutti contribuiscono con il proprio sforzo ci e privati per condurre ricerche, produrre soluzioni informa- a far sì che l'Italia sia di fatto una Repubblica democratica. tiche, agevolare la condivisione di informazioni tra enti e istiL'Italia non è tutta uguale ma sviluppando il senso di tuzioni pubbliche nazionali e comunitarie. Si accede al servicomunità si può conquistare uno spirito collettivo. Il zio direttamente dalla home page del portale Inps, attraverso sistema di relazione con l'altro oggi è basato su "vinco il pulsante posto sulla barra comandi nella parte superiore o perdo", sul non confronto, ma c'è un processo evoludella pagina. La sezione si divide in due sottosezioni: la prima, denominata Informazioni, spiega cosa sono, a cosa servo- tivo irrefrenabile in corso e ognuno di noi, col proprio no e come si usano gli Open Data, mentre la seconda, deno- impegno, può accelerarlo. minata Open Data Inps, costituisce il data base vero e proprio, Qualcuno tra il pubblico è scettico ma lui si dichiara dei cui contenuti vanno dalle aliquote contributive ai requisiti cisamente ottimista, è convinto per esempio che fra un pensionistici, dai dati relativi alle prestazioni a sostegno del paio di generazioni l'abitudine e la frequentazione con reddito agli osservatori sulle varie tipologie di lavoratori, tan- lo straniero porterà all'integrazione, la xenofobia nasce to per fare alcuni esempi. È possibile accedere ai dati operando dalla paura del nuovo. a piacere una selezione per argomento, per fonte o per periodo, e Ci saluta lasciandoci un regalo, una parola su cui riflettere ("se vi va") utile per accelerare questo percorso per ogni serie di dati è riportata la data di aggiornamento. verso la democrazia: ACCOGLIENZA. Alfredo Salomone Serena Sperduti



Gente Comune Aprile 2012