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report/rassegna stampa

londra le cittĂ visibili film festival 13 > 23 dicembre 2010 q u i n t a e d i z i o n e


le città visibili film festival 2010 - londra Giunto ormai alla quinta edizione, Le Città Visibili Film Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più attesi e seguiti dagli appassionati di cinema, capace tuttavia di coinvolgere anche tipologie diverse di spettatori nella riscoperta di classici e rarità dellastoria della settima arte. L’edizione del 2011, dedicata interamente a Londra, si è articolata in circa 35 titoli, presentati rigorosamente in pellicola, in un arco temporale che come sempre va dall’epoca del muto ai nostri giorni. La rassegna si è svolta dal 14 al 23 dicembre 2010 presso il Cinema Trevi, sala ufficiale della Cineteca Nazionale, oltre alla serata inaugurale che ha avuto luogo il 13 dicembre nello spazio prestigioso di Palazzo delle Esposizioni. Oltre all’eccezionale successo di pubblico, va menzionato il sempre crescente interesse della stampa, con ampi articoli sui grandi quotidiani (Corriere della Sera, Messaggero), nonché il servizio di copertina del settimanale del Manifesto, Alias (vedi rassegna stampa).

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Serata d’apertura

Per la serata d’apertura presso Palazzo delle Esposizioni, in omaggio al trentennale della morte di Alfred Hitchcock è stata proiettata la versione muta di Blackmail (1929), restaurata dal British Film Institute e accompagnata dal vivo al pianoforte dal M° Antonio Coppola, secondo un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione. L’evento, che ha avuto una grande risonanza, è stato sostenuto dalla Fondazione Cinema per Roma ed è stato introdotto al pubblico dai rappresentanti delle istituzioni promotrici del festival: Stefano Finesi (Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino), Silvia Tarquini (Cineteca Nazionale), Alison Driver (British Council) e Simon Duffy (British Film Institute).

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Incontro con Lorenza Mazzetti Un altro evento chiave del festival è stata la riproposizione integrale del primo programma del Free Cinema del 1956, pietra miliare per la nascita del cinema moderno. Per l’occasione, è stata ospite del festival e ha incontrato il pubblico Lorenza Mazzetti, leggendaria figura di artista multiforme e cosmopolita, che fu allora tra i firmatari del manifesto del Free Cinema insieme a Richardson, Reisz e Anderson e autrice del film più importante del gruppo, Together. L’incontro è stato moderato dal Conservatore della Cineteca Nazionale, Enrico Magrelli.

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Oltre ad esplorare a fondo alcuni periodi fondamentali del cinema inglese (gli anni della Swinging London, quelli della cosiddetta British Renaissance e della nascita di autori come Frears, Leigh, Loach) il programma ha alternato film di grande impatto popolare (The Elephant Man, My Beautiful Laundrette, Repulsion) a rarità e inediti. Tra quest’ultimi ricordiamo almeno l’anteprima italiana di The Big Smoke, straordinario documentario antologico che raccoglie immagini di una Londra che non c’è più, partendo dalla fine dell’Ottocento per arrivare alla Seconda Guerra Mondiale. Un ultimo evento da menzionare è stata la proiezione di London River di Rachid Bouchareb, realizzata in collaborazione con Cinema Senza Barriere e provvista di uno speciale audiocommento in cuffia per non udenti e dei sottotitoli per non udenti. Il progetto di Cinema Senza Barriere, nato nel 2005 e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, consente alle persone con disabilità dell’udito e della vista di condividere il cinema di qualità con chi non vive gli stessi problemi. Molte proiezioni, infine, sono state introdotte al pubblico da critici, giornalisti e esperti di cinema, che hanno illustrato il quadro storico in cui i vari film sono nati: Giovanni Spagnoletti (Professore di Storia e Critica del Cinema all’Università di Tor Vergata), Carla Scura (autrice del libro Dove comincia il tempo – La Londra di fine millennio nel cinema e nella letteratura), Giona A. Nazzaro (critico, giornalista e saggista), Alberto Farina (critico e giornalista), Carla Vestroni (docente di cinema per il British Council), Adriano Ercolani (critico e giornalista).

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