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TIVOLI city Anno II n. 12 - Ottobre 2013 - Copia Omaggio

Periodico di informazione, attualità, cultura e tempo libero

Moda e cioccolato: tu di che stile sei? L’incredibile storia di Sascha Torna la comicità con “Ridere con Gusto” alla Stazione L’Orchestra Filarmonica: orgoglio tiburtino


Tivoli meriti il meglio! di Alessandro Cerreoni Mi è capitato di leggere, recentemente, un commento su facebook dell’ex assessore Gianni Andrei, il quale ha lodato le iniziative in atto per cambiare Tivoli auspicando che alle belle parole corrispondano fatti concreti. Ebbene, il suo pensiero è anche il nostro. Da quando è nato Tivoli City – un anno fa – cerchiamo di portare avanti una linea editoriale che prediliga i fatti alle chiacchiere. Questo perché la nostra città potenzialmente ha risorse illimitate ma in questi ultimi trent’anni ha visto il suo sviluppo bloccato e represso da troppo “chiacchiericcio” di chi, a rotazione, ha cercato sempre di mettere avanti la propria immagine rispetto a quella della città. I pochi, che in vari campi della società civile hanno fatto qualcosa di buono, sono stati sempre oggetto di invidie e contestualmente messi in disparte. “So’ tutto io!” è il classico idioma che contraddistingue quel tiburtino che si dà arie, che progetta rivoluzioni, che filosofeggia, ma che in realtà il suo unico interesse è promuovere se stesso agli occhi dei suoi cortigiani e di tutti gli altri. Questa gente non cambierà mai la città perché ripropone un qualcosa di già visto e rivisto. Tivoli è una città che ha bisogno di una svolta. Di un pensiero nuovo. Di una vera rivoluzione culturale. Chi sarà in grado di fare ciò, avrà idealmente le chiavi della città e l’approvazione sincera dei cittadini, che hanno occhi per guardare e una testa per ragionare. A patto che non si facciano abbindolare dai proclami e dalle promesse dei soliti noti, di quelli che una volta stanno contro e la volta dopo a favore. Lo vedremo alle prossime elezioni se la gente ha davvero voglia, con i fatti, di regalare una svolta a Tivoli e un futuro degno ai propri figli. Noi saremo qui ad osservare...

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Se volete contattare la redazione di Tivoli City, dare suggerimenti, proporre idee, inviare lettere e comunicati, chiedere informazioni pubblicitarie, chiamate i numeri: 327.1756829 327.1757148 - E-mail: tivolicity@puntoacapo.org

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Tivoli City N.12 Supplemento al n. 10/2013 di GP Magazine (Reg.Trib. 421/2000)

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Editore: Punto a Capo Srl Direttore: Alessandro Cerreoni Responsabile Commerciale: Claudio Testi Hanno collaborato: Marina Marini, Paolo Paolacci, Claudia Crocchianti Redazione: Via V. Pacifici, 20 - 00019 Tivoli (RM) E-mail: tivolicity@puntoacapo.org Stampa: Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (RM) Chiuso in redazione: Il 5/10/13 - Copie distribuite: 10.000

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Tivoli dove è la strada della verità? Noi che siamo qui, abbiamo un luogo fantastico, da sogno ma lo trattiamo con sufficienza, con supponenza di Paolo Paolacci

rmai ci siamo: sembra come se si fosse alla fine dei giochi, delle speranze, delle illusioni, delle possibilità. Sta entrando fragorosamente in scena la verità e tutto cambia rispetto a quello che avevamo creduto, forse sperato o non voluto vedere. Questa tribù di uomini si sta oscurando dalla luce, per entrare dentro il buio per sempre e lo considera come se fosse una vittoria. Può essere una vittoria non vedere le cose come stanno e come sono state impostate e volute? Forse è tutto molto più semplice: il denaro, con il quale abbiamo pensato di ottenere e avere tutto, sta dimostrando la sua fragilità, la sua mancanza di potere sulle vicende umane personali e anzi ha quasi cercato di sostituirle, senza riuscirci, appunto. D'altronde come potrebbe? Forse proprio in questa assenza di timidezza, di emozione, di poeticità, di umanità, di stupore, di valore della persona si è finalmente scoperto che un altro mondo è possibile senza essere uomini, appunto. Ma dove siamo finiti? Cosa ci stiamo inventando e cosa stiamo discutendo? Una forte spinta umana si sta ribellando all'ordine del denaro come

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se fosse l'unico dio e addirittura per tutti. Eppure la strada della verità, di qualcosa che sta nascendo entra sempre di più nei nostri momenti quotidiani veri, che sono poi i momenti migliori. Quelli dove è finalmente chiaro che bluffare non è un valore, che rappresentare le istituzioni non è un'impunità al loro rispetto, che gestire l'economia di un paese non è un proprio tornaconto ma una missione a cui si deve dare il massimo per tutti. Allora non diciamo che non ci sono i soldi per le famiglie, per i lavoratori, per gli indigenti: diciamo che sono distribuiti male perché sono fonte di arricchimento personale a discapito di altre persone. E la verità è che non ci si salva soli. Abbiamo acquisito un comportamento quasi robotizzato nei modi e nei sentimenti, come se già fossimo degli schedati sulla terra e vorremmo vivere in un altro mondo, non capendo che abbiamo noi, reso invivibile questo. Non ci sono speranze, ci sono gli uomini che le hanno e per le quali si impegnano, si appassionano, si mettono in gioco ma senza scherzare...

Abbiamo perso il senso comune del vivere quotidiano, ci siamo inerpicati in sofisticati personalismi di identificazione spasmodica, senza uscirne fuori: è una strada senza uscita quella. Se non ricollochiamo al centro l'uomo e il suo valore ormai possiamo uscire dall'orbita umana... Ho visto lo scorso mese un film che immagina un mondo arrivato al 2154 dove sulla terra restano i poveri cristi, mentre nello spazio, un pianeta super tecnologico chiamato Elysium (titolo anche del film) è in grado di risolvere tutte le problematiche del vivere, comprese le malattie... E in quel pianeta fuori dalla terra "vivranno" tutti coloro che avranno la possibilità di pagarsi il viaggio... Noi che siamo a Tivoli, abbiamo un luogo fantastico, da sogno ma lo trattiamo con sufficienza, con supponenza quasi (tanto ce l'abbiamo). Ma rischiamo di ridurre tutto l' appeal se qualcuno viene a visitarlo così come lo troviamo ogni giorno... Dobbiamo crescere la verità dentro di noi: fuori l'ipocrisia e il politically correct: siamo veri e uniti, così sarà più facile essere uomini nel nostro Elysium.


L’incredibile storia di Sascha Dopo essere stata sottoposta a sterilizzazione, ha messo al mondo un piccolo cucciolo. Ce lo raccontano i suoi proprietari di Adelaide Modonesi e Roberto Giagnori lcuni anni fa i nostri amici turchi ci regalarono una copia della statua della dea Artemide Multimammia, venerata sin dall’antichità nel tempio di Efeso. Ci fu donata per celebrare una sorta di gemellaggio dell’amicizia, visto che anche nella nostra città di Tivoli esiste una bella copia della divinità Efesina all’interno di Villa d’Este. Sul busto propendono un insieme di "mammelle", che in realtà intendono rappresentare gli scroti di toro offerti alla dea e che, nella loro duplice va-

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lenza, indicano il potere che la dea offre sulla fertilità. Questa meravigliosa figura, replicata in infinite copie per i turisti, riprodotta in materiale sintetico simil-avorio è indubbiamente kitsch, quindi, quando la portammo a casa, non riuscendo a trovarle una collocazione adeguata, viste anche le dimensioni ragguardevoli, pensammo di collocarla sotto una grande pianta di salvia nel nostro giardino. Bisogna dire che, nascosta all’ombra del generoso cespuglio, la statua sembra riacquistare il fascino

della sua originale essenza di divinità della natura, dei boschi e della fertilità. Il giardino è anche il regno di Sascha, la cagnolina che tre anni fa è entrata a far parte della nostra famiglia e che nostra figlia, Luna, ha deciso di salvare dalle incerte sorti del canile. La giovane Sascha ha sempre manifestato una grande passione per gli scavi archeologici, scavando insistentemente (con nostra grande disapprovazione) grandi buche nel prato, preferibilmente sotto la pianta di salvia. A meno di un anno d’età, decise di sca-


vare una buca più grande del solito, sotto lo sguardo attonito della divinità efesina, dove diede alla luce otto meravigliosi cagnolini, con la protezione della dea della fertilità! Sascha abbandonò definitivamente la passione per le buche dedicandosi amorevolmente ai suoi vivacissimi cuccioli. Dopo averli svezzati, fu una tragedia per noi vederli andare via, anche se nelle amorevoli mani degli amici che li hanno adottati. Decidemmo quindi di far sterilizzare Sascha, visto che tutte le precauzioni prese per non far entrare i suoi pretendenti nel giardino sembravano inutili. I cani innamorati sono capaci di peripezie incredibili, nulla può scoraggiarli! Dal veterinario decidemmo per una sterilizzazione che fosse la meno “invasiva”, quindi la chiusura delle tube. Quando Sascha uscì dalla sala operatoria aveva un grande taglio nel ventre e ci sentimmo veramente in colpa. Malgrado la sua naturale allegria e vivacità sembravano scongiurare ogni preoccupazione, tutti noi sentimmo di aver fatto qualcosa di brutto, di aver deciso di porre fine alla possibilità di rinnovare la gioia che la vita porta con se. Una gran tristezza. Un paio di mesi fa arrivò per Sascha la stagione degli amori e una processione di cani assediò la recinzione del giardino. Un coraggioso e testardo randagio per giorni riuscì ad entrare ripetutamente e, ogni volta lo cacciavamo con urla e inseguimenti, lui ci guardava sorpreso e spaventato, ma senza mai abbandonare il suo determinato proposito di rientrare non appena possibile. La nostra unica preoccupazione era l’infestazione di zecche e malattie che i randagi,

purtoppo, spargono al loro passaggio, senza contare le notti insonni per tutto il vicinato, causate dall’abbaiare continuo dei cani vicini. Finite finalmente le incursioni, dopo tanto tempo, ci accorgemmo, scoraggiati, che Sascha aveva ricominciato la sua campagna di scavi. Di nuovo una grande buca sotto la salvia. Attribuivamo ai sensi di colpa il fatto che si andasse a nascondere lì sotto. Infatti, stava lì “acquattata” e, cosa insolita, anche se la chiamavamo non veniva fuori. Dopo tanta insistenza siamo riusciti a farla uscire e a dargli una carezza, quando ci siamo accorti che nella buca, qualcosa si muoveva: un cucciolo! Una bellissima e tenera cucciolina. Ci siamo guardati in faccia increduli. La prima parola che ci è venuta in mente è stata: “miracolo!”. Il potere sovrannaturale della dea non ha limiti!

Sul numero di novembre vi aspettiamo con tante gustose novità

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Autunno, tra moda e cioccolato E tu di che stile sei? Tutto sulla moda autunno-inverno e uno speciale sul grande ritorno sulle tavole degli italiani: cioccolato per tutti i gusti! di Marina Marini on l’autunno torniamo ad occuparci della nuova moda invernale di quest’anno, degli accessori più in voga, e, naturalmente, del ritorno di un vero e proprio insostituibile alimento che ci aveva abbandonati durante l’estate: il cioccolato. Iniziamo dalla moda dei più piccoli. Le ragazze di Brums ci hanno illustrato la nuova collezione per bambini, spaziando dal reparto più elegante con giacche, gilet, cravattine, pashmine con tutte le sfumature della scala del grigio e del blu, ai capi per il tempo libero dai colori vivaci. Anche per le bambine c’è a disposizione un’ampia scelta di abiti trendy ed eleganti dai colori delicati come il panna e il rosa e classici come il blue e il beige. Simpatica la linea delle “principesse disney” per le amanti dei cartoni animati. Il must di questo autunno, comunque, è il piumino superlight in piuma d’oca, unisex per bambini e bambine, disponibile in cinque colori: blu, blu elettrico, giallo, verde e fuxia. Per quanto riguarda la moda donna abbiamo consultato Annamaria di Silvian Heach, la quale ci ha spiegato come questo autunno assisteremo al grande ritorno dei pantaloni a zampa di elefante, delle tute intere

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e della vita alta! Ma non è tutto: il leggins non ci abbandonerà e resiste ancora in molte varianti fantasia. Le maglie con le stampe e le camicie a “spolverino” lunghe da abbinare al leggins la fanno ancora da padrone mentre pizzi, strass e borchie dettano la nuova regola del fashion. Altra regola importante: vestirsi a strati per essere impeccabile in ogni occasione all’interno della stessa giornata senza stravolgersi. Un capo irrinunciabile per l’autunno? Un piumino corto in piuma d’oca, leggero, elegante e co-

modo per ogni circostanza e disponibile nei colori classici come il beige e moda come il blu elettrico in promozione a 79,99 euro. Restando nel campo dell’abbigliamento donna Maria Adelaide di Donna Più ci mostra la nuova collezione Pierre Cardin di cui è rivenditrice esclusiva. Per quanto riguarda i colori moda assistiamo all’avanzata del verde in tutte le sue nouance, accompagnato dal petrolio. I verdi più forti delle collezioni sono il verde bosco e bottiglia mentre il wine conquista un osto nella graduatoria dei colori più amati con sfumature che vanno dal bourgogne al bordeaux. Maria Adelaide afferma: “Voci di corridoio affermano che quest’anno sarà presente l’ametista nelle collezioni….ma noi ancora non la vediamo”!. Per quanto riguarda i tessuti riscontro positivo per la licra di lana e la garza di lana, parliamo quindi di tessuti morbidi. Chiediamo a Maria Adelaide: “Che fine farà il leggins quest’anno”? Lei ci risponde: “Il leggins non demorde. E’ nato a Copenhagen per le ragazze che hanno l’abitudine di andare in bicicletta ma c’è da dire che qui è stato a dir poco snaturato! Voglio sottolineare che il leggins è una calza, non un pantalone e non va indossato con maglie corte!


finitura maschile, ha scavalcato la differenza di genere e fa bella mostra di sé su stivali, mocassini e decolleté mentre la platform, ossia la zeppa unita, è diventata irrinunciabile per scarpe sportive ed eleganti. Comunque non demorde perché è pratico e comodo anche se si stanno riaffacciando sulla scena i pantaloni larghi alla caviglia”! Anche da Donna Più non manca il capo must della nuova moda autunno-inverno: il piumino corto in piuma d’oca in vari colori moda.

Per quanto riguarda il settore delle calzature abbiamo raccolto preziose informazioni da Marlon e Matute Shoes. Grande ovazione per i tacchi larghi e comodi che rubano del tutto la scena ai tacchi a spillo. Domina lo stile inglese con i lacci sui tronchetti e non. I tronchetti sono lo stivale dell’anno con borchie, strass ed anfibi. La rifinitura alla Duilio, nata come ri-

Oltre allo stile, il gusto: il cioccolato L’autunno non vede solo il ritorno dei maglioni, degli stivali, delle giacche e delle sciarpe. Dopo mesi di assenza torna di gran carriera nell’alimentazione degli italiani il cioccolato! Fondente, dark, al latte, bianco, aromatizzato, Rosi della Tana del Goloso fa fantasticare le nostre papille gustative e ci dà golosi suggerimenti. Dalla fine di settembre sono a disposizione delle ottime creme spalmabili: parliamo della crema cubana, della crema alla nocciola, della crema di pistacchio e, naturalmente, di quella fondente. Chiediamo subito a Rosi di ragguagliarci sulle differenze tra questi prodotti e la storica nutella e lei ci spiega: “La nutella è fatta con l’olio di palma, cioè l’olio più grasso che ci sia! Le creme spalmabili che si possono trovare alla tana del goloso sono fatte con olio di oliva e inoltre senza conservanti o coloranti, senza grassi idrogenati e nei loro ingredienti non c’è la vanillina

bensì l’aroma naturale di vaniglia. Non sono prodotti che si trovano nella grande distribuzione ma sono in negozi specializzati. La gamma senza zucchero, ad esempio, è venduta in farmacia. Il burro di cacao da cucina, senza grassi idrogenati, totalmente vegetariano e senza colesterolo, si può utilizzare senza essere messo in frigo ed è più leggero di quello del supermercato”. Novità anche per quanto riguarda le tavolette di cioccolata speziata allo zenzero, al peperoncino, con nibs, ossia pezzetti di fave di cacao. Una curiosità: sono in arrivo le tavolette biologiche al 100% e senza zucchero con maltitolo, dolcificante che viene dal mais. Infatti, non è detto che le tavolette cosiddette dark siano senza zucchero come vuole l’opinione comune. La cioccolata senza zucchero è quella al maltitolo. Anche la pasta di frutta senza gelatina sta diventando un prodotto ricercato, assai simile ad una marmellata solida! Una particolarità è costituita dalle tavolette fior di sale al latte, latte e mandarino e latte e nocciola, lavanda e arancia, bianca con frutta secca salata. E’ possibile resistere di fronte ad un sì invitante mare di cioccolato?

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Prevenzione per tutti a Borgonovo Il 15 settembre l’Alberone Eventi ha organizzato una giornata in strada dedicata alle visite mediche gratuite omenica 15 settembre, L’Alberone Eventi, presieduta dall’instancabile Fabio Proietti, in collaborazione con l’associazione Onlus Michela Stella Maris, ha organizzato la giornata della prevenzione, ottenendo un successo inaspettato, avendo preso 90 accettazioni di cittadini che hanno voluto usufruire di visite mediche specialistiche gratuite, presso Via Pio IX a Borgonovo (Tivoli Terme), dove medici specialisti hanno effettuato esami gratuiti ai cittadini. Dalle ore 9.00 infatti il Dott. Salvatore Cacopardo Cardiologo, il Dott. Massimo Favale Ortopedico, il Dott. Roberto Gagnoni Angiologo e L’infermiera Anna Fantozzi, hanno eseguito esami come: Doppler V.E.A., ECG, Visita Ortopedica, controllo Glicemia, Misurazione Pressione Arteriosa ed infine lo staff Medico di +Vista ha effettuato visite Oculistiche. “Per la prima volta - dice Fabio Pro-

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ietti- abbiamo voluto organizzare un evento medico e specialistico che sia a disposizione gratuita per tutti i cittadini impossibilitati ad effettuare controlli. Infatti sono state posizionate su Via Pio IX auto mediche attrezzate adibite a visite mediche. Un ringraziamento particolare - continua Proietti - va al Comune di Tivoli per il supporto offerto, ai medici che in maniera totalmente gratuita si sono offerti di mettersi a disposizione dei cittadini, a Vittorio Giammarco, Presidente della Michela Stella Maris”. “Avendo visto il fermento dei cittadini di Borgonovo in merito a questa iniziativa - conclude Proietti - troppo spesso abbandonati a se stessi in una zona carente dei servizi essenziali, ci auguriamo di ripetere con il coinvolgimento di altri medici questo appuntamento in modo che diventi un servizio continuativo negli anni a venire”.


“A Tivoli per una scelta di vita” Pugliese di nascita, Angela Vigilante vive qui da sei anni. Ama la nostra città e la vorrebbe vivere ancora di più di Paolo Paolacci a pochi anni a Tivoli per una scelta di vita e una contunua conoscenza della città e del suo vivierla grazie a suo figlio e la su afamiglia. Angela in quale settore sei occupata? “Lavoro come legale per una società che si occupa di trasporto”. Di tanti posti possibili, come mai a Tivoli? “Perché mio marito Sergio è di Tivoli. Io vivevo a Roma e quando si è deciso di mettere su famiglia, si è scelto di venire ad abitare qui perché ad entrambi piace Tivoli e perché così possiamo essere vicini almeno ai suoi genitori, visto che i miei vivono in Puglia”. Hai avuto modo di vedere le bellezze delle Ville e cosa ne pensi? “Ho visitato Villa D’Este e Villa Adriana e penso che siano stupende, ma per vari motivi, non sono ancora riuscita a visitare Villa Gregoriana. Riconosco che è paradossale, visto che abito a Tivoli da ormai sei anni e che ho, fra l’altro, lavorato per molti anni in uno Studio che ha contribuito alla riapertura della Villa”. Quali considerazioni generali puoi fare verso Tivoli, rispetto al tuo modo di vivere? “Come ti dicevo, vivo a Tivoli ormai da sei anni. Sono arrivata qui appena sposata. I primi anni, non l'ho vissuta molto perché durante la settimana rientravo tardi dal lavoro ed i week end eravamo quasi sempre fuori, ma da quando è nato mio figlio Simone - che adesso ha quattro anni - ho cominciato a frequentare e conoscere meglio la città ed i tiburtini. Tivoli la vivo in particolare il week end ,perché durante la settimana lavoro a Roma. Mi piace molto come città, perché penso che sia il giusto compromesso tra la grande metropoli (a volte troppo dispersiva) e il piccolo paese. L’unico aspetto negativo è che lavorando a Roma sono costretta a sacrificare almeno tre ore delle mie giornate per spostarmi, ore che potrei utilizzare,

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seppure in parte, per godermi al meglio questa città”. Artisticamente parlando qual è lo scrittore che ami di più? “Non ho uno scrittore preferito, mi piace variare scrittori e generi soprattutto in base al mio stato d’animo. Tra i vari libri che ho letto, uno dei miei preferiti è ‘Oceano Mare’ di Baricco. E il film? “Non sono una grande amante del cinema, preferisco il teatro. Ad ogni buon conto mi piacciono i film così detti gialli o polizieschi, che abbiano comunque sullo sfondo un storia d’amore”. Una laurea, una famiglia, un bambino: hai ancora molti sogni nel cassetto oppure li hai realizzati già tutti? “Ho una splendida famiglia di cui vado molto fiera e professionalmente sono contenta ed entusiasta del mio lavoro, quindi posso dire di sentirmi realizzata, anche se questo non significa che non ho altri sogni nel cassetto. Penso che non si debba mai smettere di sognare!”. Un pensiero sull'Italia in generale? “Amo l'Italia e non la cambierei con nessun altro Paese. Mi dispiace però che non riusciamo a valorizzarla come dovremmo e potremmo”. Conti di fermarti a Tivoli o sarà “solo” un tratto di strada? “Tivoli per me e mio marito è stata una scelta di vita, quindi penso che difficilmente ne andrò via”.

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L’arte di Nick Ghafari approda a Tivoli Il pittore americano di origine afgana ha esposto di recente le sue opere ai Laghi dei Reali di Marina Marini “Laghi dei Reali” di Tivoli sono stati lo straordinario scenario che ha ospitato la prima mostra in Europa di Nick Ghafari, pittore americano di origine Afghana. L’artista è nato in Afganistan, paese dal quale è stato costretto a fuggire in seguito all’occupazione dell’Unione Sovietica nel 1979 per approdare insieme alla sua famiglia in Virginia, Stati Uniti. E’ qui che Nick Ghafari si è avvicinato all’arte persiana e giapponese, peculiare nella sua formazione artistica. Ciò che si evince dalle sue opere è una forte tensione autobiografica, esperienze di vita, di guerra, emozioni e sentimenti che irrompono nelle tinte dai toni vivaci dell’espressionismo con contrasti cromatici decisi e fitte pennellate. Lo stesso Ghafari ha affermato che nelle sue opere domina “l’ansia verso il futuro, in quanto la vita è un’incognita che ci porta verso un avvenire senza certezze. In ogni opera c’è una parte di me stesso, della mia esperienza e delle mie emozioni. Fondamentali i concetti di unione e separazione, ossia di integrazione e di esperienze individuali. L’esperienza della migrazione che ho vissuto a 16 anni è stata determinante nello sviluppo di questo connubio tra cultura orientale e occidentale”. Le

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atrocità vissute durante la guerra e, in seguito, la scoperta della grande metropoli americane hanno sviluppato in Nick Ghafari la tensione espressiva che vuole rappresentare, attraverso uno stile senza fronzoli, la semplicità della natura e della vita, dando voce alle emozioni accanto-

nate nella frenesia moderna. Chiediamo all’artista cosa significhi per lui il concetto di “integrazione” e come è riuscito a rappresentarlo. “Viviamo insieme universalmente ma, in un mondo egoista, si accende prepotente il senso di ansietà. Occorre ricercare l’armonia del vivere insieme, l’armonia della condivisione e dell’assistenza. Condividere la propria vita, le proprie esperienze ed emozioni, è fondamentale per superare la paura del futuro e per costruire un’armonia universale”.


La Stazione NEWS

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opo il grande successo della scorsa stagione, torna il vero, l’unico ed inimitabile “Ridere con Gusto”, format ideato e condotto da Claudio Testi e organizzato assieme a Roberto Ranelli. Un grazie per averci fatto vivere dei momenti fantastici ai grandi artisti che hanno arricchito la stagione 2012/13: Roberto Ranelli, Sergio Giuffrida, Sergio Viglianese, Antonio Covatta, Gianluca Giugliarelli, Carmine Farmaco, Dado, Pablo & Pedro, Alberto Caiazza e ai maestri che li hanno accompagnati musicalmente. E’ tutto pronto alla nota Pizzeria La Stazione, per un nuova, piacevole, esilarante e gustosa serie di eventi che prevede tante sorprese, a partire da una scenografia particolarmente coinvolgente. Si ricomincia venerdì 18 ottobre con una serata “stracult” composta da un tris di comici veramente coinvolgente: Lallo Circosta che dopo le tante serate di piazza e in teatro anche in coppia con Maurizio Battista, la sua partecipazione televisiva a “Stracult” su Rai 2, l’attore, il comico e imitatore delizierà il pubblico con alcune novità del suo reper-

torio senza tralasciare i suoi cavalli di battaglia, dalle imitazioni di Antonio Cassano, Gianpiero Galeazzi, Ronaldo ai suoi più famosi monologhi; altro piatto forte, l’attore e comico Stefano Vigilante, molti lo ricordano per averlo apprezzato anche in diversi programmi televisivi come “BRA, braccia rubate all’agricoltura” su Rai 3 oppure le apparizioni a “Zelig Off “ o come attore in “Un ciclone in famiglia” su Canale 5; la ciliegina sulla torta di questa magica serata sarà Mago Lupis, mago comico, showman della magia oltre che essere stato attore in “Distretto di polizia”. Prenotate e preparatevi a partecipare alla nuova edizione di “Ridere con Gusto”, con tanti

e bei momenti, con grandi e numerosi artisti della comicità, alcune riconferme assieme a tante novità da tutta Italia che verranno scandite e accolte a colpi di risate, del mangiar bene, facendo ricredere anche i profeti dei “musi lunghi” e delle “cinghie tirate”, e visto il periodo, è un’altra buona notizia.


18 Ottobre: Stefano Vigilante, Lallo Circosta, Mago Lupis 8 Novembre: Teresa Lallo, Antonio Covatta 29 Novembre: Effervescenti Naturali


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na bella storia che è una realtà “favolosa”, nasce nel mese di ottobre del 2005 quando Gianluca Lillo e Tiziana Conchiglia, già bella coppia affiatata, decidono di iniziare una piacevole avventura anche nel campo della ristorazione. Entrambi amanti del mangiare bene, con il gusto dei sapori mediterranei della tradizione pizzaiola italiana, sensibili il massimo della qualità, decidono di condividere questa loro passione con altre amiche e altri amici, divenendo i proprietari della Pizzeria La Stazione. E’ un posto assolutamente da visitare, con un servizio impeccabile, un ambiente molto amichevole e allo stesso tempo familiare, facilmente raggiungibile, con un bel parcheggio e con le loro tante squisitezze fatte in casa,

come i fritti, in particolare evidenza i “fiocchetti di pasta di pizza” accompagnati da squisiti salumi, formaggi e lardo di Colonnata; con le molteplici varietà di pizze personalizzate a lievitazione naturale di ben 48 ore, in particolare “la pugliese”, una focaccia burrata con aliciotti marinati fatti in casa, oppure, la “pataricca” una pizza con patate ricoperta con lardo di Colonnata, il tutto innaffiato da bevande per tutti i gusti. Per concludere con “dolcezza” la serata, una varietà di dolci fatti in casa oppure una scelta sulla “carta” della Pasticceria De Riso, famosi in tutto il mondo, di cui vi invitiamo in particolare ad assaporare “ricotta e pere” o la “delizia al limone”. La cura nei particolari e la crescita della Pizzeria la Stazione,

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questa bella realtà delle città di Tivoli, nell’aprile 2012 è stata incoraggiata e riconosciuta anche dal celebre Gambero Rosso. Gianluca Lillo e Tiziana Conchiglia, per ringraziare le gradite e i graditi ospiti, in virtù dei crescenti consensi, stanno organizzando per i prossimi mesi una serie di eventi tematici di cui vi informeremo, così da unire il gusto e la qualità della ristorazione al simpatico e amichevole relax e divertimento. Da circa un anno, La Stazione è protagonista con la rassegna “Ridere con gusto”, che abbina una serata in pizzeria alla possibilità di assistere a spettacoli dal vivo dei migliori attori comici sulla scena nazionale. Un’iniziativa voluta fortemente proprio da Gianluca Lillo.


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L’Arte Secondo Me ci siamo! Con la conferenza stampa è partito ufficialmente il contest artistico rivolto a pittori, grafici, fotografi, creativi e scultori, senza limiti di età o scorso 28 settembre si è svolta presso la Ex Chiesa di San Michele a Tivoli la conferenza stampa per presentare il concorso L’Arte Secondo Me, giunto alla sua seconda edizione. Il contest si rivolge a pittori, grafici, fotografi, creativi e scultori, professionisti e non, senza limiti di età, e vedrà confrontarsi 35 artisti, emergenti e non, che espongono all'interno della suggestiva cornice delle Scuderie Estensi dall’11 al 13 ottobre. Il tema è la rivisitazione di opere d'arte famose, attraverso tutte le tecniche delle arti visive (sono quindi ammessi dipinti, fotografie, sculture, ma anche elaborazioni grafiche, ceramiche e contaminazioni tra più tecniche); all'interno del concorso è poi dedicata un'importante sezione alle opere che reinterpretano le bellezze artistiche e archeologiche della città di Tivoli. La conferenza organizzata dall’agenzia Idee Creative, ha goduto di momenti veramente belli, contemporaneamente divertenti e toccanti, dovuti anche al fatto che si è creata un’alchimia perfetta tra i partecipanti che condividevano idee e punti di vista in un modo quasi surreale. Grazie a questa perfetta sinergia la conferenza si è poi trasformata in una chiacchierata tra amici che aveva come argomento l’arte e tutte le eccellenze che caratterizzano il nostro territorio italiano. Tra gi ospiti ricordiamo Luca Papa e Serena Ansidoni

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che con il loro animo artistico ci hanno raccontato l’arte dal loro punto di vista ponendo l’accento sui giovani, erano anche presenti alcuni rappresentanti della compagnia da loro fondata la: Jack Project 19. Ricordiamo anche la presenza di spicco del professor Vincenzo Varone, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma grazie al quale il Concorso “l’Arte Secondo Me” è riuscito ad avere il prestigioso patrocinio dell’Accademia. Il professore ha parlato a lungo dei suoi progetti, primo fra tutti quello di voler offrire visibilità ai giovani unico grande futuro per l’arte e per l’Italia stessa. Era inoltre presente Antonella Zampaglioni del Centro Diffusione Musica, come rappresentate di un’altra forma artistica importantissima come la musica che perfettamente si sposa con l’arte; il Centro Diffusione Musica infatti sarà presente presso le Scuderie Estensi nelle giornate espositive per allietare partecipanti e visitatori. Estremamente gradita la presenza di Fulvia Alessi, rappresentante di LaWeb Tv, che ha speso bellissime pa-

role nei confronti del Concorso e degli organizzatori, un sostegno sentito anche quello di Fabrizio Di Stefano, Presidente di LaWeb Tv. Con grande piacere erano presenti in platea anche alcuni partecipanti al concorso, inutile dire quanta gioia abbia provocato questa cosa negli organizzatori, onorati di aver mosso così tante persone. Gli invitati hanno inoltre molto gradito i prodotti offerti da Equilibra, azienda presente come sponsor che supporta il progetto sin dall’inizio in modo molto sentito. Da sottolineare la presenza di Claudio Testi che ha saputo gestire l’andamento della conferenza in modo sublime lasciando ad ognuno dei partecipanti il tempo per esprimersi offrendo anche interessanti spunti di riflessione e dialogo. La conferenza si è conclusa con un piacevolissimo aperitivo gentilmente offerto dall’enoteca Gadì, durante il quale con estremo piacere i partecipanti hanno proseguito i discorsi intrapresi nel corso della conferenza stampa.


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Giorgia Di Florido è Dea Antica Tibur Terza edizione per il concorso di bellezza in costume organizzato da LaWeb Tv. La finale è stata presentata da Marco Baldini eanche il maltempo ha fermato la macchina organizzativa della “Dea Antica Tibur”. Giunto alla terza edizione, il concorso di bellezza in costume d’epoca si è svolto domenica 15 settembre presso le Scuderie Estensi di Tivoli, location alternativa a quella iniziale di piazza Trento. A vincere è stata la tiburtina 22enne Giorgia Di Florido, una nuova Dea Antica Tibur di origine controllata. Una “Dea Antica Tibur” bagnata vista la pioggia che ha colpito la provincia romana e speriamo fortunata per la sua carriera. Giorgia, bellezza mediterranea, occhi che rapiscono, raccoglie l’eredità di Silvia Antonetti, anche lei presente all’evento e giovane tiburtina molto apprezzata per la sua eleganza e professionalità. Nel 2011 la vittoria fu della guidoniana Chiara Salvatori, conosciuta al pubblico nazionale per la sua partecipazione a Miss Italia. La terza edizione del concorso di bellezza ha visto la partecipazione di 17 bellissime ragazze che hanno sfilato indossando abiti diversi: da ancella, da matrona e intimo abito dell’epoca chiamato subligaculum. Alta la qualità delle partecipanti, considerando anche la capacità e la personalità necessarie per sfilare davanti ad un pubblico delle grandi occasioni come quello delle S c u d e r i e Estensi, tutto esaurito infatti lo spazio dedicato agli spettatori. Al secondo posto si è classificata la 17enne Ramona Cecchetti, mentre sul gradino più basso del podio è salita Sofia Verdirosi, giovanissima ragazza di 16 anni. Le due ragazze avranno il tempo per rifarsi e per togliersi altre

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belle soddisfazioni. A rendere l’evento, unico nel suo genere, un grande successo la ricostruzione scenografica, i magnifici costumi, i rievocatori con i loro spettacoli, i pretoriani della V Cohors Pretoria del Pactum-Romanitas, i legionari della XIII Legio di Civiltà Romana e le candidate con la loro giovanile bellezza. Una giuria speciale ha valutato l’esibizione delle ragazze, a comporla Dan Martinescu, direttore generale importazione prodotti romeni in Italia, il consigliere comunale di Guidonia Montecelio Mirko Benetti, l’assessore ai Servizi sociali Marco Berlettano e Claudio Testi in rappresentanza di Tivoli City. A condurre per mano i presenti in questo viaggio nell’Antica Roma Maura Carotti, ormai una presenza fissa e apprezzata, insieme a Marco Baldini, un personaggio italiano che, scusate se è poco, ha fatto la storia della radio in Italia per aver creato un sodalizio con Fiorello unico e irripetibile. Anche per Baldini la collaborazione con il canale d’informazione e spettacolo “La Web Tv” è diventata una piacevole abitudine. Suggestiva la scenografia messa in piedi da Carlo Cervetti e Rossana Bruni che ha realizzato tutti i vestiti indossati nel corso della serata insieme ai componenti dell’Associazione Villa Adriana Nostra ed il gruppo storico Publio Elio Adriano. A svolgere il compito del servizio d’ordine l’associazione dei Gladiatori “Ludus Gladius” di Ugo Toraxs ed il responsabile del servizio per “La Web Tv” Fabrizio Morelli. Coinvolgenti anche le musiche scelte dal mixer di Marco Mazzei. Il tutto diretto dallo staff de “La Web Tv” del presidente Fabrizio Di Stefano, ideatore del concorso “Dea Antica Tibur” che nonostante il difficile momento economico e politico di Tivoli ha utilizzato tutte le risorse a disposizione per portare comunque avanti questa iniziativa. Un ringraziamento doveroso agli sponsor che con coraggio ed orgoglio tiburtino hanno permesso la realizzazione del concorso. Ospite speciale Andrea Furbini, autore del libro “Cor core in pace”, fenomeno letterario dell’estate 2012, una raccolta di poesie e sonetti attraverso cui si racconta un anno di storia italiana e di costume con la satira tagliente dell’antica maschera romana. Appuntamento al 2014 con la quarta edizione. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di rendere ancora più speciale questa serata che richiama la storia dell’Antica Roma e della città di Tivoli e porta alla luce le bellezze del nostro territorio.

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Michela Frattini “Ho messo le ali per volare!” Conosciamo da vicino questa donna che ad un certo punto della vita ha deciso di trasformare la sua passione in lavoro, aprendo un’attività di arte orafa a Tivoli di Paolo Paolacci

alla precoce tendenza alla creatività, agli studi di musica al conservatorio musicale di Santa Cecilia fino all'apertura nel 2002 del suo negozio da imprenditrice orafa, che la rappresenta: "Sole è...". Michela, da quanti anni hai aperto la tua attività e come ci sei arrivata? “Un gioco, una passione, un lavoro! Ho aperto la mia attività di imprenditrice orafa quando iniziava la crisi, ossia nel 2002, quando dalla lira si passava all’euro, quando tutti mi dicevano di non farlo, di non ri-

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schiare, di non… Ma la mia determinazione e la consapevolezza di aver capito quale fosse la mia strada, mi hanno fatto mettere le ali e… spiccare il volo! ‘Sole è…’ si chiama la Gioielleria che prende il nome da mia figlia, essenza della vita”. Cosa ricordi degli inizi e come è hai costruito negli anni la tua attività commerciale? “Sin da bambina andavo alla ricerca di perline e materiale da assemblare per fare collane e monili. Pensa che a vent’anni insegnavo musica nelle scuole medie e pianoforte ai bam-

bini. A 23 mi sono sposata, ho avuto due splendidi figli, e tutto ciò che una donna potesse desiderare ma quando il ruolo di mamma cominciava a diminuire e quello di moglie non era come io avrei voluto che fosse, ho preferito reagire per non morire di depressione. Dopo questa riflessione ebbi la convinzione che dovevo percorrere un’altra via più rischiosa ma più mia”. Quindi il lavoro... “Il lavoro è una benedizione, nobilita l’uomo, lo rende vivo, lo aiuta. Almeno questo è stato per me. In questi undici anni ho visto la mia


produrre articoli unici con persone qualificate e validissime, in modo tale da rendere meravigliosa la vita con il lavoro”. In che modo ti stai attivando per muovere la tua attività e cosa pensi si debba necessariamente fare? “Vado controcorrente, sono convinta e determinata. A Carnevale ho indossato un paio di ali per esprimere la voglia di ‘leggerezza’ che vorrei trasmettere a tutti. E questo non perché sia priva di problemi, anzi, ma se ho capito che se li alimentassi con la tristezza e l’abbandono, non potrei mai riuscire a fare tutto ciò che faccio. Ho messo me al primo posto, non per egoismo, ma se è vero che dobbiamo amare il prossimo come noi stessi, credo sia fondamentale volersi bene”. Quanta creatività utilizzi nel tuo lavoro e quanto è importante? “La creatività è un bellissimo dono ed io ne godo a 360 gradi, senza omologarmi alle masse, e soprat-

gioielleria decollare e poi vacillare, fino ad arrivare al fondo che credo e spero sia questo momento storico nel quale è più facile dire ‘chiudo’ piuttosto che proseguire sul proprio percorso, a qualunque costo. Sono entrata facendo le prime cambiali della mia vita, lavorando fino alle tre di notte e correndo. Ma non mi sono mai pentita di aver intrapreso questa attività, nella quale ho sempre creduto. Ho le mie idee, le porto avanti con gioia e coraggio, sperando che Tivoli sia il punto di partenza delle nostre creazioni, e di arrivo per ammirare le meraviglie che continueremo ad offrire”. Cosa pensi e come ti poni di fronte a questa situazione economica per Tivoli e ovviamente l’Italia? “Tivoli rappresenta non solo l’Italia ma il Mondo. Abbiamo meraviglie invidiate da tutti, però finché non inizieremo a ‘fare’ anziché a lamentarci, non ci sarà altro che declino. ll mio impegno quotidiano è quello di creare sinergia, per unire le forze e

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tutto mettendo energia positiva nella mia vita per poterla donare, nella speranza di non essere fraintesa. Ho tanta voglia di fare, sono sempre stata dinamica ma ho bisogno di energia intorno a me. Sole è… mia figlia cioè energia, il futuro, il successo, l’amore, la gratitudine di cui tutti dovremmo godere”. Descrivi un sogno per Tivoli realizzabile e non. “Vorrei essere il Sole ruotare e splendere in questa cittadina già ricca ma che sta vivendo troppi inverni. Vorrei essere la primavera, il risveglio, la forza, il coraggio, l’esempio. Vorrei essere la tartaruga che ha la sua bella corazza nella quale si rifugia quando non si sente sicura, vorrei essere la farfalla, leggera e colorata che vola serena senza infastidire nessuno, ma portando gioia... Peccato che con tanto cemento non se trovino più! Abbiamo perso il vero valore della natura, che è l’essenza dell’essere”.

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L’Orchestra Filarmonica Una realtà musicale conosciuta e apprezzata fuori dei confini tiburtini di Marina Marini

na full immersion nel mondo musicale con Loris Di Domenicantonio per parlare dell’orchestra “Filarmonica” di Tivoli la quale si è distinta per impeccabilità e bravura fino ad annoverare tra i suoi soci lo scrittore siciliano Andrea Camilleri. Parliamo di quando e come è nata l’orchestra Filarmonica di Tivoli. “L’Orchestra Filarmonica di Tivoli e l’Associazione che ne regola le attività nascono nel maggio 2011 dal desiderio di alcuni amici musicisti e di semplici appassionati di musica con l’obiettivo di promuovere attività musicali e

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di progettare, tramite la realizzazione di un laboratorio di formazione di musica d’insieme, l’attività di un’orchestra stabile di musica classica e contemporanea. I musicisti del gruppo fondatore, avendo alle spalle una buona esperienza di attività orchestrale, avevano una forte volontà di creare una realtà nuova nel segno della continuità delle ricche tradizioni culturali della città che la ospita. Le attività, totalmente gratuite, si svolgono sotto la supervisione del presidente, ossia il sottoscritto, del Direttore Artistico, Maestro Francesco Romanzi e del Vice-Direttore Artistico, Maestro Giuseppe Campanale”. Come si gestisce un’orchestra di 50 elementi? “Sicuramente con molta pazienza. Bisogna tenere in con-

siderazione le opinioni e la logistica di ciascun membro. Nella nostra orchestra ci sono orchestrali di tutti i tipi, dai giovani di 17 anni fino a quello che io chiamo simpaticamente il reparto geriatrico! Vige lo spirito familiare di collaborazione tra i più esperti e non. E’ importante gestire accuratamente la parte burocratica legata all’organizzazione degli eventi coadiuvando il direttivo dell’associazione”. L’Associazione Filarmonica è assolutamente no profit e ciò che unisce i suoi membri è la passione per la musica e la sua diffusione. “Esatto. Specifico che nessuno di noi ha dei profitti dal

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lavoro dell’orchestra, anzi, nessun membro ha una retribuzione. Ciò che ci accomuna è innanzitutto la passione per la musica come hai detto prima e la voglia di fare”. Che tipo di repertorio proponete? “Il repertorio musicale di cui dispone l’Orchestra Filarmonica di Tivoli annovera musiche che spaziano dal classico al contemporaneo, alle colonne sonore dei film non tralasciando composizioni per coro ed orchestra. Nei nostri ultimi concerti abbiamo suonato il concerto per violino di Vivaldi RV356, il concerto per clarinetto di Mozart k622, la serenata di Schubert, e ancora Morricone e Piazzolla”. Il 14 settembre si è tenuto un concerto per celebrare Giuseppe Verdi e Gabriele D’Annunzio nel suggestivo scenario di Villa D’Este. “Sì abbiamo celebrato Verdi e D’Annunzio con il coro ‘Ergo cantemus’ diretto dal maestro Galli. I brani musicali sono stati ‘Va’ pensiero’, ‘La Vergine degli angeli’, ‘A vucchella’, ‘La donna immobile’, ‘Il brindisi della traviata’ e ‘La marcia trionfale dell’Aida’. Durante la serata sono state proposte delle letture di D’Annunzio lette dalla professoressa Rina Giacobbe. Si tratta del testo scritto da D’Annunzio sulla morte di Verdi, sull’estetismo e sulla stessa Villa d’Este. Gli ospiti, inoltre, sono stati accolti con un aperitivo in stile rinascimentale per ricreare l’atmosfera cinquecentesca dei primi anni della Villa”. Una curiosità che interesserà molto ai lettori riguarda

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un vostro socio onorario, ossia il celeberrimo scrittore Andrea Camilleri, il nipote di Luigi Pirandello, nonché creatore del personaggio Montalbano. “Ebbene sì. Tramite conoscenze personali con i suoi familiari che hanno ascoltato e apprezzato l’orchestra, abbiamo avuto modo di collaborare insieme nell’associazione ‘Cuore sano’ che si occupa di prevenzione e assistenza ai malati di cuore, così abbiamo fatto un concerto presso l’ospedale Santo Spirito di Roma e Camilleri è diventato uno di noi. Ci segue spesso ed è un onore per noi aver allacciato questa grande amicizia”. Chi volesse entrare a far parte dell’orchestra oppure volesse mettersi in contatto con voi cosa può fare? “La selezione dei nostri musicisti si svolge con piccole audizioni che facciamo per gli interessati. Molte richieste ci giungono attraverso la pagina “contattaci” del nostro sito www.filarmonicaditivoli.org

Nella foto a fianco, i componenti dell’Orchestra Filarmonica di Tivoli insieme ad Andrea Camilleri. © Servizio fotografico di Raimondo Luciani

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Serata Letteraria “Pensieri a ruota libera” è il libro della scrittrice Ilia Patrignani, presentato in occasione di una serata organizzata dall’Associazione Culturale Villa D’Este

Appuntamento con la sana alimentazione Il Caffè della Vite organizza per il 18 ottobre una serata biologica Sana alimentazione e cibi alternativi saranno i protagonisti dell'evento sulla degustazione di prodotti biologi organizzato dal Caffè della Vite e dal negozio Uso e Sfuso che si terrà il 18 ottobre presso il locale Il Caffè della Vite, sito in via dell'Inversata. Degustazione di ottimi prodotti con ricette nuove e originali del cuoco Marco. Inoltre ci sarà l'intervento di Paolo Pallante che spiegherà le caratteristiche nutrizionali dei cibi biologici e della loro importanza sulla nostra salute. Un appuntamento da non perdere per i cultori del cibo biologico e per tutti i coloro che desiderano avvicinarsi a questa alimentazione.

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Il Benessere Alcalino, ora! Educazione al mangiare e al bere sano per migliorare la propria salute. Dopo l’estate riparte la stagione dei buoni propositi estate, si sa, è la stagione nella quale ci si lascia andare. E’ così anche a tavola, con il rischio di aver assunto una quantità notevole di cibi acidi, che vanno ad incrementare lo stato di acidità del nostro corpo, esponendolo al rischio di malattie e ad uno stato di forma approssimativo. Per chi ancora non lo sapesse, è attiva un’associazione (Associazione Benessere Alcalino) che ha come obiettivo quello di educare la gente verso una sana alimentazione, partendo dall’assunzione regolare e quotidiana dell’acqua alcalina, ionizzata ed energizzata, utile per combattere lo stato di acidità del nostro corpo, donandogli vigore ed energia. Associazione Benessere Alcalino Via Ciro Menotti, 20 - Villanova di Guidonia (Tel. 0774.554670) Piazza S. Croce, 16 - Tivoli (Tel. 0774.331924) www.associazionebenesserealcalino.it

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Lotta all’evasione fiscale Lo Stato mette in campo il “nuovo Redditometro”. Ecco cosa c’è da sapere A cura del dott. Livio Anastasi una vera e propria guerra quella che sta combattendo l’amministrazione finanziaria italiana contro i cittadini che non pagano le “tasse”. E’ stato detto più volte che imposte, tasse e contributi rappresentano la maggior parte delle entrate dello Stato e servono per coprire la spesa pubblica. Quindi, se qualcuno “dimentica” di pagarle, quella parte di spesa deve essere necessariamente coperta dagli altri, per i quali aumenta la tassazione. Questo meccanismo, insieme allo sconsiderato aumento della spesa pubblica, ha portato negli anni un vertiginoso aumento della tassazione, per cui siamo oramai in vetta alle classifiche europee. Non solo. L’evasione fiscale crea situazioni di concorrenza sleale tra gli imprenditori che pagano le tasse e quelli che le evadono. Tra chi eroga metà del suo guadagno allo Stato e chi tiene tutto per sé. Sicuramente i primi dovranno fare prezzi al pubblico più alti, e meno concorrenziali, mentre i secondi potranno permettersi di abbattere il prezzo. Questo crea un grosso danno alle attività produttive specialmente in un periodo di crisi in cui, non circolando molto denaro, tutti cercano di risparmiare “a tutti i costi”. Dal canto suo, l’amministrazione finanziaria ha sempre cercato di mettere a punto strumenti di controllo capaci di smascherare gli “evasori”, anche se non è mai riuscita a trovarne uno totalmente efficace, creando, il più delle volte, un enorme contenzioso, quindi lavoro straordinario per le Commissioni Tributarie e, come conseguenza, un ulteriore aumento della spesa pubblica. Quest'anno sperimenteremo un nuovo strumento di lotta all'evasione fiscale, il nuovo “redditometro”. L'Agenzia delle Entrate provvederà con tale strumento al controllo delle posizioni di migliaia di contribuenti dal 2009 ad oggi, determinando presuntivamente il reddito basandosi sul principio che le famiglie sono piccole “aziende di erogazione” in cui le spese devono necessariamente essere commisurate alle entrate, quindi l'ammontare delle spese sostenute nel corso dell'anno dal contribuente (mutui, prestiti, canoni di affitto, ecc.) deve essere coerente con le entrate

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(reddito dichiarato). Inizialmente i controlli riguarderanno coloro che presenteranno una differenza tra il reddito accertato presuntivamente dall’Agenzia delle Entrate ed il reddito dichiarato superiore o uguale al 20%. L'Agenzia delle Entrate, una volta rilevata l’incoerenza, non potrà procedere subito con la notifica dell'avviso di accertamento, ma dovrà, a pena di nullità, instaurare un preventivo contraddittorio. Il contribuente riceverà una lettera nella quale troverà descritti i motivi dell’accertamento e le maggiori imposte evase. A questo punto potrà pagare le somme richieste, nei modi e nei tempi previsti, oppure potrà iniziare il contraddittorio recandosi all’appuntamento contenuto nella lettera. Nel giorno e nell’ora dell’appuntamento, potrà spiegare e documentare le giustificazioni dello scostamento utilizzando tutti i documenti in suo possesso. Risulterà quindi utile l’aver conservato tutta la documentazione bancaria relativa ai passaggi di denaro in entrata ed in uscita per provare le proprie ragioni. Anche perché l’Agenzia delle Entrate, se lo riterrà opportuno, potrà in ogni momento procedere con una vera e propria indagine finanziaria e, dall’anno d’imposta 2011, potrà conoscere direttamente tutti gli assetti finanziari dei singoli contribuenti attraverso l’anagrafe dei conti correnti che banche, società fiduciarie, Sim e gli altri intermediari dovranno fornire obbligatoriamente alla stessa. Alla fine del contraddittorio e della possibile indagine, se l’Agenzia riterrà insufficienti le giustificazioni addotte, sarà emesso l’avviso di accertamento, che dovrà contenere, a pena di nullità, i motivi per cui le deduzioni difensive del contribuente non sono state condivise dal funzionario. Pertanto, il consiglio finale, è di non sottovalutare la lettera che potremmo ricevere dall’Agenzia delle Entrate, perché, anche se saremo chiamati “Caro contribuente“ … l’unica cosa di “caro” che troveremo all’interno sarà il conto che ci hanno presentato.



Tivoli City ottobre 2013