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TIVOLI city åAnno åAnno III III n. n. 20 20 -- Giugno Giugno 2014 2014 -- Copia Copia Omaggio Omaggio

Periodico di informazione, attualità, cultura e tempo libero

Giuseppe Proietti è il nuovo Sindaco Una passeggiata a Monte Catillo Giulia Vischi: da Villa Adriana alle passerelle Torna il Palio Madama Margarita a Castel Madama


EDITORIALE

Da adesso vietato sbagliare! di Alessandro Cerreoni

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e elezioni sono ormai alle spalle. Si riparte! Tivoli ha la sua nuova amministrazione comunale. Il commissariamento è durato fin troppo e ha fatto perdere tempo prezioso alla città e a tutti i cittadini. E’ stata una corsa elettorale che si è risolta al ballottaggio, a dimostrazione che le forze in campo sono state ritenute tutte interessanti dagli elettori. Dopo gli ovvii e sacrosanti festeggiamenti, da adesso è necessario mettersi subito al lavoro. Tivoli ha bisogno di un governo forte e duraturo. I tiburtini non ammetteranno più passi falsi. Hanno dato la propria fiducia e sono pronti a riprendersela se vedranno i soliti giochetti frutto degli interessi personali. Nathan, Stacchini, Tivoli Forma e Asa sono delle priorità. Per prima cosa bisognerà evitare che si costruisca a ridosso della prestigiosa Villa Adriana. E’ fondamentale far capire fin da subito che il Comune è e sarà un baluardo insormontabile. Sulla questione Nathan, negli ultimi giorni di campagna elettorale si sono spesi comunicati che hanno rimbalzato le responsabilità da una parte all’altra. La verità la vedremo a breve e capiremo se si è trattato di pura demagogia elettorale oppure no. Aspettiamo... Per il resto, Tivoli ha assoluto bisogno di iniziative che possano risollevarla dal punto di vista economico. Alle belle parole elettorali dovranno seguire i fatti. Da adesso vietato sbagliare! Se volete contattare la redazione di Tivoli City, dare suggerimenti, proporre idee, inviare lettere e comunicati, chiedere informazioni pubblicitarie, chiamate i numeri: 327.1756829 327.1757148 - E-mail: tivolicity@puntoacapo.org

Tivoli City N.20 Supplemento al n. 6/2014 di GP Magazine (Reg.Trib. 421/2000)

Editore: Punto a Capo Srl Direttore: Alessandro Cerreoni Responsabile Commerciale: Claudio Testi (327.1756829) Hanno collaborato: Marina Marini, Paolo Paolacci, Claudia Crocchianti, Monica Di Bartolomeo Redazione: Via V. Pacifici, 20 - 00019 Tivoli (RM) E-mail: tivolicity@puntoacapo.org Stampa: Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (RM) Chiuso in redazione: Il 9/06/14 - Copie distribuite: 10.000 Salvo accordi scritti, le collaborazioni sono da intendersi a titolo gratuito

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FOCUS

Finalmente le elezioni Le ultime elezioni hanno messo una società allo specchio concentrata su un esclusivo individualismo caricato da una "mission" o missione da fine corsa: o me o la fine di Paolo Paolacci

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opo gli anni del commissariamento, finalmente le elezioni. Mentre scriviamo (28 maggio ndr) si sa che si andrà al ballottaggio e che quindi la corsa continua... Comunque, le ultime elezioni hanno messo una società allo specchio concentrata su un esclusivo individualismo caricato da una "mission" o missione da fine corsa: o me o la fine. Eppure analizzando bene si capisce che tutte le diversità, che sono le differenze tra gli uomini, non possono prescindere appunto dai valori di sempre: e invece per fare prima, forse, abbiamo guardato il dito dimenticando la luna. Però specchiarsi è un valore se utilizzato per riconoscersi o per vedere come siamo messi o per rivedere quello che veramente siamo: invece lo abbiamo egoisticamente interpretato come un'occasione di vanità per la nostra immagine così dirompente... Abbiamo quasi creduto che tutto succede perché lo diciamo noi, che esiste un solo pensiero ed un ' unica soluzione, non solo per noi ma per tutti : siamo dei piccoli despoti ubriachi di protagonismo: invece di piegarci su noi stessi, per rialzarci più forti, per aiutare gli altri ed essere al servizio di una

crescita umana profonda e sincera come la forza imbattibile della speranza verso la guerra. A tale proposito lo scorso 26 maggio, per iniziativa dalla Società Tiburtina di Storia e d’Arte e dall’Arciconfraternita del SS. Salvatore e Sacramento, presso la chiesa di S. Biagio S.E. Mons. Mauro Parmeggiani ha officiato la SS Messa, per ricordare i caduti dei bombardamenti su Tivoli a settant'anni da quella giornata luttuosa. Crediamo che dedicare a chi non c'è più e ci ha permesso di vivere (essere qui è la conferma) una preghiera sicura è la grande civiltà della storia ed è per questo che dura ancora. Molte volte in questo film della vita cambiamo e cambiano le parti ma siamo sempre in scena come molluschi al microscopio ma ci sentiamo importanti e unici... Siamo così fragili che è davvero incredibile la nostra arroganza. E' tutta speranza quella che vive ancora nel mondo e nel tempo; e possiamo far finta di non capire ma la vita e la storia hanno capito lo stesso, quello che siamo. A chi non c'è più oggi dedichiamo tutto questo: è tutto quello che ancora siamo, veramente. Non è solo religione, è umanità: e poi ognuno creda quello che vuole, abbiamo di fronte, comunque, l'eternità. Dopo il ballottaggio....

Giuseppe Proietti è il nuovo sindaco di Tivoli Abbiamo aspettato l’esito del ballottaggio di domenica 8 giugno per chiudere e mandare in stampa questo numero di Tivoli City. Non potevamo uscire senza annunciare, anche sulle nostre pagine, il nuovo primo cittadino di Tivoli e dargli il benvenuto. Sarà una bella e importante avventura. Tivoli è una città che deve uscire dalle sabbie mobili di una crisi che si trascina da tempo. Per il Sindaco neo eletto e per la nuova giunta, che si andrà a formare, non sarà un lavoro facile. Per questo è fondamentale che la nuova squadra sia funzionale al massimo per il bene della città, con le persone giuste al posto giusto. Due parole le vogliamo spendere su questa campagna elettorale. Come sempre, non sono mancate le polemiche e gli scontri a distanza. Un po’ di pepe non guasta mai e serve anche per catturare l’attenzione degli elettori. Peccato solo per la rissa che c’è stata tra il segretario cittadino del Pd (Fontana) e un candidato delle liste civiche (Dantini). Un episodio che si poteva evitare.

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ATTUALITÀ

I buoni propositi per Tivoli Dopo la propaganda, le liste elettorali e le elezioni, bisogna guardare al futuro avendo bene in mente i problemi da risolvere di Monica Di Bartolomeo

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urante questi mesi abbiamo assistito a tante proposte per risollevare la nostra città: diversi partiti, diverse opinioni e soprattutto diversi programmi elettorali. Purtroppo, come ben sappiamo, a Tivoli ci sono tanti problemi da risolvere: la stabilità amministrativa, le scuole, la viabilità, la chiusura dei negozi, l’immondizia... Sull’altra faccia della medaglia ci sono però tante risorse: 3229 anni di storia, i giovani, il turismo, le tradizioni. All’indomani delle elezioni i cittadini sperano in un cambiamento significativo, che risollevi la città riportandola ad essere una meta turistica ambita. La nuova amministrazione comunale dovrà intervenire laddove c’è bisogno, proponendo soluzioni tempestive. Siamo stanchi di parole, Tivoli necessita di azioni concrete per reagire e risolvere i disagi. In una città così ricca di monumenti e di storia non possiamo accettare il degrado degli spazi pubblici, la rinuncia alle tradizioni, le montagne di rifiuti, le infinite buche sul

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manto stradale. Questi sono solo alcuni dei problemi più urgenti da risolvere. Tivoli deve esibire il meglio di sè, non il peggio. Abbiamo il dovere di tutelare e promuovere l’immagine della nostra Tibur per offrire ai turisti una città pulita e accogliente. Il turismo è una risorsa importantissima che, se adeguatamente potenziata, senza dubbio contribuirà anche al rilancio dell’economia locale.


Rifioriscono i giardini Coccanari C’è voluto il lavoro dell’Oratorio del Duomo e dei volontari per ridare vita ad uno spazio dimenticato e caduto nel degrado, restituendolo ai cittadini di Claudia Crocchianti

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giardini Coccanari di Tivoli tornano a splendere grazie ai volontari. Fiori, piante giochi e molto altro ai giardini Coccanari di Tivoli grazie all'intervento dell'Oratorio del Duomo capeggiato dalla responsabile Simona De Luca e ai tanti volontari che si sono battuti per riqualificare questo posto per il bene dei loro figli. I giardini Coccanari a Tivoli rifioriscono grazie al gruppo Oratorio Duomo che si è sempre impegnato per migliorare il suo quartiere. I ragazzi, le mamme e i papà si sono messi in moto per far in modo che tutti potessero tornare a vivere quei giardini. Fiori, giochi per ragazzi e pulizia, tutto questo con solo l'impegno dei tanti volontari e senza nessun intervento ufficiale. Ora si aspetta il riallaccio comunale di acqua e luce per rendere ancora più fruibili i giardini. Finalmente l'associazionismo nella nostra città funziona ed è riusciuto a rivalorizzare i quartieri, le tradizioni e i rapporti umani.

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Pizzeria


ATTUALITÀ

Inciviltà e sporcizia a vicolo Lolli Lusignano A due passi da via del Trevio, nel centro di Tivoli, un altro angolo della nostra città che da sempre versa in uno stato di totale abbandono e indifferenza di Monica Di Bartolomeo

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avete riconosciuto? È quel piccolo vicolo che collega via del Trevio con Piazza Sant’Andrea, sconosciuto a molti e poco frequentato a causa dell’incuria che da anni lo contraddistingue. Attraversando vicolo Lolli Lusignano si vedono rifiuti, escrementi e buche che permettono la fuoriuscita di topi: insomma un vero scempio! Dimora di piccioni e topi, luogo adibito a bisogni di animali e persone, è decisamente un luogo poco raccomandabile. Eppure questo piccolo snodo permette ai residenti di raggiungere il centro, ai turisti la Chiesa di Sant’Andrea e soprattutto consente di ripararsi dalla pioggia. La comunità locale hanno provveduto più volte a ripulire il sito, inserendo delle grate per evitare l’insedia-

mento dei piccioni, ma come avviene anche in altri luoghi della nostra città mancano cura e pulizia. Colpa dall’indifferenza dell’amministrazione che non provvede ad un’adeguata manutenzione ma anche dell’inciviltà delle persone che non rispettano gli ambienti della collettività, ignari del danno che fanno a se stessi. Purtroppo quando si tratta di luoghi pubblici si tende sempre a vedere quello che ci circonda come “roba degli altri” e invece non si comprende che è anche “roba nostra”. Gli spazi della nostra città devono essere rispettati da tutti, perchè sono patrimonio della comunità locale. Nella speranza di pulizia più costante e di una maggiore responsabilità dei cittadini, speriamo che questo piccolo vicolo possa tornare ad essere pulito e soprattutto praticabile.

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ATTUALITÀ

Una passeggiata nella riserva naturale di Monte Catillo In queste soleggiate giornate il “Monte della Croce” è proprio la meta ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta. Un posto che non tutti conoscono di Monica Di Bartolomeo

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a società di oggi è caratterizzata dalla frenesia, dai centri commerciali, dalle relazioni virtuali, quindi molto spesso si dimenticano la tranquillità, la natura, le interazioni sociali. Per passare una giornata diversa, a contatto con la natura e gli animali selvatici consigliamo una salutare camminata nella Riserva Naturale del Monte Catillo. Situata su un'altura alle spalle dell'abitato di Tivoli, la Riserva si estende interamente nel Comune di Tivoli. Percorrendo via Quintilio Varo vi si può accedere da tre diversi sentieri : 330 “via dei lupi”, 331 “Coleman” e 332 “Paolo Fantini”. Tutti i percorsi sono opportunamente marcati , con segnaletica bianca e rossa, dal CAI (Club Alpino Italiano).

Per i più temerari, attraverso questi tracciati, c’è la possibilità di raggiungere San Polo dei Cavalieri e Marcellina. Un’avventura alla scoperta dei paesaggi naturalistici locali. Un’occasione per conoscere la variegata flora che caratterizza queste zone protette. Per i meno esperti, seguendo le indicazioni, si possono scoprire tante bellezze: la maestosa croce che sovrasta la montagna, la suggestiva sughereta, l’acqua fresca di Fonte Bologna, la cisterna romana, la fonte antica ed infine l’arco naturale.

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All’interno della Riserva non mancano i punti di ristoro: ci sono infatti le aree pic nic, dislocate in diversi punti strategici e il rifugio, per ripararsi in caso di intemperie. Insomma un’area attrezzata per accogliere appassionati di trekking e non. Dalla vetta del “Monte della Croce” si resta senza fiato ammirando l’intera superficie tiburtina e in lontananza tutti gli altri paesi che circondano la nostra città. Uno spettacolo davvero emozionate per riscoprire Tivoli e guardarla con una prospettiva diversa.


    

  

                



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ATTUALITÀ

Via Maggiore rinuncia all’Infiorata Quest’anno la storica Contrada ha preferito dire no alla tradizionale infiorata in onore della S.S. Vergine di Quintiliolo: scopriamo le motivazioni di questa scelta di Monica Di Bartolomeo

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opo un esiguo Carnevale e una modesta Fiera di San Giuseppe la nostra città ha visto svanire un’altra storica tradizione: l’Infiorata in onore della Madonna di Quintiliolo. Come ogni anno, la prima domenica di maggio, a seguito della S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Mauro Pameggiani, l’effige della Madonna è stata portata tra le vie tiburtine in una delle più importanti processioni tiburtine. Un evento sentito dalla popolazione locale nonostante mancasse quel bel tappeto di fiori che ormai da anni accoglieva la Vergine Maria. L’infiorata organizzata dalla Contrada di Via Maggiroe era composta da quadri colorati di varie tipologie: disegni geometrici, rappresentazioni sacre e paesaggi locali realizzati da persone che ogni anno si ritrovavano per decorare Via Maggiore e salutare la Madonna che dal suo santuario viene a stare nella Cattedrale tiburtina. Per capire cosa è successo ho intevistato il presidente della Contrada di Via Maggiore, Vincenzo Cofini. Proprio lui, che ormai da 30 anni rappresenta la Contrada, come semopre ha chiesto l’autorizzazione al Commissario Prefettizio per realizzare l’infiorata, ma di fonte al terzo no, quest’anno, a nome della Contrada,

ha deciso di rinunciare a questa tradizione, evitando il ripiego di un’infiorata a metà, nella piazzetta di Via Maggiore. Solitamente l’infiorata iniziava dalla Fontana di Gemma fino ad arrivare allo storico Palazzo Torlonia: un susseguirsi di quadri relizzati dai residenti che durante tutto l’anno lavoravano alla buona riuscita di questi tappeti floreali. Invece, negli ultimi due anni, a causa dei lavori in Piazza Rivarola e del cambio di senso di marcia in Via Maggiore, non era stato più possibile bloccare questo importante snodo stradale, che permette alle auto di raggiungere il centro. Questo perche la preparazione dell’infiorata prevede una notte intera di allestimento e una mezza giornata per liberare il manto stradale. Per mantenere questa tradizione rionale la Contrada, per ben due anni, ha accettato di fare un’infiorata dimezzata nella piazzetta di Via Maggiore, permettendo così il passaggio delle auto lungo la strada. L’effetto non era lo stesso perchè mancava la continuità dei quadri, suddivisi in due parti e inoltre il vento causava lo spostamento dei petali floreali. Proprio per questa ragione, quest’anno la Contrada ha rinunciato all’infiorata e scelto di accogliere la Madonna di Quintiliolo in modo diverso, più sobrio, con drappi ornamentali, compo-

sizioni floreali appesa ai palazzi e striscioni dedicati alla venerazione di Maria. Inoltre, è stata allestita una piccola rassegna fotografica delle precedenti infiorate, alla quale si è aggiunta la lettera del presidente della Contrada al Commissario Prefettizio. La Contrada di Via Maggiore ha rinunciato a questa tradizione ma ci auguriamo che nei prossimi anni i tiburtini e i turisti potranno tornare ad ammirare quel bel tappeto di fiori che rappresenta una delle tradizioni più belle della nostra città.

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ATTUALITÀ

Giulia Vischi: da Villa Adriana alle passerelle di tutto il mondo Come si diventa una modella professionista. Incontriamo la bellissima Giulia che ci racconta come è nata questa passione sfociata in un lavoro gratificante

di Marina Marini

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l mondo della moda e delle sfilate dagli abiti scintillanti indossati da modelle splendide e sicure di sé è un universo che affascina milioni di ragazze e non solo. Ci si domanda quanto sia dura riuscire ad entrare in questo settore, quale sia l’età giusta e le caratteristiche che bisogna possedere. A tutti

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questi interrogativi risponderà Giulia Vischi, classe ’95, modella professionista di Villa Adriana che, con passione e costanza, è riuscita a coniugare il suo lavoro con gli impegni scolastici. Giulia, quando hai intrapreso il percorso che ti ha portato sulle passerelle di tutta Italia? “Ho iniziato a lavorare nel mondo della moda all'età di 15 anni. Iniziò

tutto per scherzo, quando mia mamma trovò un concorso di moda, e così, tanto per gioco, partecipai. Fu un’esperienza meravigliosa, e quando alla fine mi classificai tra le prime 100 in tutto il mondo, capii che forse poteva essere qualcosa di più di uno scherzo. Così, sono arrivata ad oggi, ed ho un contratto d'esclusiva con la mia attuale agenzia, la Glamour Model Manage-


ment”. Quali sono secondo te le caratteristiche che dovrebbe possedere una modella professionista? “Definire le caratteristiche che una modella professionista deve possedere non è sicuramente facile. Ne ho sentite tante, “tu sei troppo grassa”, “troppo magra”, “tu sei bionda io le voglio more”… Figuriamoci che una volta mi sono sentita dire di avere le sopracciglia troppo larghe! L'unica vera caratte-

ristica che, a mio avviso, bisognerebbe possedere per entrare in questo mondo, è tanta sicurezza e forza in se stessi per non permettere di farsi condizionare la vita dalle svariate opinioni altrui. Sì, la forza in se stessi e la determinazione sono le vere caratteristiche che occorre possedere per fare strada”. Quanti sacrifici occorre fare per arrivare a questi livelli? “Questo é un mondo che all'esterno può sembrare frivolo e semplice, ma è ricco di difficoltà e sacrifici. Innanzitutto in questo settore si richiede di seguire un determinato regime alimentare, le ragazze devono "andare bene" per qualunque capo, come se dovessero avere una vestibilità universale. Per far sì che questo sia possibile bisogna rispettare le misure prefissate degli standard. Si deve seguire una sana alimentazione accompagnata da una buona attività fisica. Inoltre questo mondo porta molte ragazze ad allontanassi da casa dalla loro famiglia, a trasferirsi in paesi lontani, e non sempre è semplice”. Quali sono i tuoi impegni futuri? Riesci a coniugare questa profes-

sione con le attività scolastiche? “Spesso ho dovuto sacrificare impegni lavorativi per la scuola. Il mio obbiettivo era quello di entrare in questo mondo, ma è fondamentale per me finire almeno le superiori. Quindi con un po’ di sacrifici qua e la, un po’ di impegno in più per recuperare le eventuali assenze, sono riuscita ad arrivare fino al 5° anno di ragioneria. Ora mi prenderò un anno sabbatico, per dedicarmi a ciò che amo di più fare e poi si vedrà!”.

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SHOPPING

Moda mare: tra paillettes, applicazioni e colori fluo Finalmente è arrivata la tanto attesa estate, da vivere al mare o in piscina con il modello giusto di costume e tutti gli accessori alla moda. La parola a Lorena di Calzedonia a Tivoli di Marina Marini

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tempo di godersi meritati momenti di relax sotto l’ombrellone di una piscina o di una spiaggia sfoggiando un costume da bagno all’ultima moda. Abbiamo intervistato Lorena di Calzedonia per avere una panoramica completa delle ultime tendenze per l’estate 2014. Puoi dirci le tendenze di quest’anno? “Quest’anno c’è un solo imperativo: farsi notare con sbrilluccichini, paillettes, perle, pietre colorate applicate su tessuti cangianti e fluorescenti. I colori più gettonato sono il giallo lime, il blu in tutte le sue sfumature, l’arancio ed il rosso”. Parliamo della fascia, must che nelle ultime stagioni ha fatto da padrone. “La tendenza della fascia continua accompagnata dai push up e dai super push up. Si può notare come invece il triangolo vada a morire e man mano scompairà dalle spiagge nostrane, soprattutto quello morbido”. Cosa puoi dirci riguardo ai copricostume? “Quest’anno vedrete tantissime donne arrivare in spiaggia con gli abiti lunghi, bellissimi anche per uscire la sera, magari per un dopo cena in una località di mare. Gli abiti riprendono i motivi con applicazioni dei costumi ma non bisogna dimenticare le maxi maglie a rete e gli shorts”. Le bambine del 2014 che stile seguiranno? “La maggior parte dei costumi da

bimba sono stati disegnati come quelli da donna, così come i kaftani. La stessa cosa vale per i costumi da bambino che sono identici a quelli da uomo”! Teniamo in considerazione anche lo stile degli uomini… “Per gli uomini quest’anno sarà di moda il boxer corto rispetto a quello lungo da surfista che ha fatto bella mostra di sé nelle stagioni passate. Senza dubbio il boxer corto è più comodo e permette di abbronzarsi in maniera più omogenea. Lo slip sta perdendo quota, i ragazzi lo acquistano solo come completivo da indossare sotto ai calzoncini. I colori per la moda uomo sono: verde, giallo e blu”.

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EVENTI

Castel Madama, un tuffo nella vita rinascimentale Anche quest’anno la cittadina a due passi da Tivoli si veste d’epoca e si prepara ad ospitare il tradizionale Palio Madama Margarita. Un evento suggestivo da non perdere!

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l Palio Madama Margarita di Castel Madama è un pezzo di vita rinascimentale abitato da persone vestite in abito d'epoca, ove artigiani, nobili e popolani si cimentano in una scenografia suggestiva che investe i quattro rioni Borgo, Castelluccio, Empolitano, Santa Maria della Vittoria. La manifestazione rievoca l'ingresso di Margarita d'Austia (figlia dell'Imperatore Carlo V) nel suo Feudo, Il primo ed il secondo week end di luglio visitando il paese si possono apprezzare gli addobbi che i quattro rione hanno realizzato, ammirare le scenge con figuranti vestiti in abito d'epoca, nonchÊ apprezzare il corto storico, molto suggestivo e curato nei minimi particolari, ed in fine concludere con la contesa a cavallo, ovi di cimentano i cavalieri dei quattro rioni per la conquista del palio.

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Programma 2014: Sabato 5 luglio ore 17-21 addobbi nei rioni, a suguire cene nei rioni e spettacolo rinascimentale in piazza Dante; Domena 6 luglio ore 17,00 corteo storico per le vie del paese; Venerdi 11 luglio ore 18,30 convegno storico sul cibo nel 500 presso la sala baronale del castello Orsini; Sabato 12 luglio ore 18,30 spettacolo del gruppo sbandieratori di Castel Madama, ore 21,00 cena rinascimentale presso i collicelli; Domenica 13 luglio ore 11,00 benedizione dei cavalieri e dei gonfaloni, ore 16,30 presso il campo sportivo contesa a cavallo tra i quattro rioni.


taooni@legalmail.it


ARTE

La moda tra il ‘500 e il ‘600 in mostra a Villa D’Este Fino al 19 ottobre la villa tiburtina ospita la mostra dedicata agli abiti e ai tessuti d’epoca di Claudia Crocchianti

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stata inaugurata giovedì 8 maggio la mostra «La nuova moda tra ‘500 e ‘600» nella splendida cornice della Villa d’Este a Tivoli che si terrà fino al 19 ottobre. L'esposizione ospiterà abiti, dipinti e una ricca selezione di stoffe e tessuti cinquecenteschi e seicenteschi, per raccontare l’evoluzione della moda e del costume in Europa dagli inizi del ‘500 fino al secolo successivo. L’esposizione è stata realizzata dalla De Luca Editori d'Arte ed promossa dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Lo scopo è quello di offrire una generale panoramica sulla moda del tempo attraverso il dialogo fra i dipinti, in cui sono rappresentati gli abiti, e una selezione di costumi di scena, contemporanei ma ideati e realizzati dalla celebre

«Sartoria Farani». Tra i vari lavori la selezione dei lavori pittorici presenti include alcuni ritratti provenienti da collezioni pubbliche e private, tra cui Galleria Estense e Museo Civico la selezione di tessuti, merletti e galloni ricamati provenienti dal Museo civico d’Arte di Modena e un’ulteriore sezione dedicata ai testi dell’epoca che testimoniano la diffusione dei modelli tramite la stampa. Per info: http://www.tivoli-iloveyou.com/mostra-la-nuovamoda.

a Guadagnolo

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ARTE

A Oreste Perini con affetto di Paolo Paolacci Non so se avete conosciuto Oreste e se ne siete stati folgorati: io sì. Una incredibile versatilità della sua mente e una tragicomica capacità di vedere con chiarezza la condizione umana e fisica della vita sua e degli altri mi ha ispirato queste due cose che propongo come un abbraccio profondo a Paola, Francesco e tutti i suoi cari. La poesia ORESTE CHISSA' DOV'E' Oreste chissà dov'è Nella mia mente torna E riesce Ed entra nel cuore E nn so mai Cosa mi ha stregato : La sua pazienza o la Sua urgenza La saggezza o la follia Di una mente libera

Capace di volare Di entrare e uscire Appunto Proprio dal cuore Dove sento che dovrà Restare Perché nn può più Uscire E me ne dispiace pure Oreste Averti conosciuto Per me È un onore! E poi il testo teatrale "L'amico di Oreste" che nell'intenzione era di presentarlo pure ma per motivi vari non si è realizzato ma, credo possiamo immaginarlo.... Oreste seduto su una sedia al buio con un fascio di luce in tralice. Recita le frasi con segno - mentre quelle precedute dal + sono di voci fuori campo Nel finale, invece, le ultime 2 frasi sono

entrambe di Oreste: prima consapevole (L'amico non esiste) e poi ironico/comico/tragico (sono io) L'amico di Oreste - L'amico di Oreste non si veste+ E ci credo è un primitivo + - L'amico di Oreste non ti ascolta+ E ci credo è sordo + - L'amico di Oreste non ti vede+ E ci credo è cieco + - L'amico di Oreste non esiste+ E ci credo l'amico di Oreste sono io +

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TEATRO

Danza, canto e recitazione il musical della fratellanza Arte, teatro e spirito di evangelizzazione: le carte vincenti dei ragazzi del Laboratorio Teatrale Diocesano

di Marina Marini

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eatro, musica, immagini e cultura possono essere un collante e un momento di aggregazione per giovani creativi, fantasiosi e volenterosi che dilettano anche un folto pubblico di sostenitori? Ebbene sì, ne sono un esempio concreto i ragazzi del “Laboratorio teatrale diocesano giovanile”. Uno dei "fondatori" del Laboratorio Teatrale, è Daniele Tani, il quale ha ricoperto il ruolo di coreografo in tutti gli spettacoli messi in scena del gruppo; a volte ha seguito anche gli attori, di solito negli spettacoli "dell'ultimo momento". E' l'autore di alcuni spettacoli inediti messi in scena dalla compagnia, come "Morti de FAME", "CartooVagando" e "Aracne". Abbiamo incontrato lui e Serena Calabrese,

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giornalista che ha scoperto la sua passione di attrice e che si destreggia nell’interpretazione dei ruoli più diversi all’interno del gruppo. Com’è nata l’attività del “Laboratorio Teatrale Diocesano Giovanile”? “Il Laboratorio Teatrale Diocesano Giovanile nasce qualche anno fa dal desiderio del Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Tivoli di creare un'attività che potesse interessare su più fronti il mondo dei giovani. Il teatro, con le sue forme espressive, è stato da subito considerato il mezzo privilegiato per questo scopo. La danza, il canto, la recitazione, la musica... ci sono sembrate buone "armi" da utilizzare per coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi e giovani, che abbiano voglia di divertirsi in modo sano e dando spazio alle pro-

prie qualità”. Quante persone compongono il gruppo teatrale? “Attualmente il gruppo è formato da più di 40 persone, dai 14 ai 40 anni, non professionisti, guidati da chi nel gruppo ha qualche esperienza in più negli specifici ambiti. In particolare ci dividiamo in attori, cantanti, ballerini, musicisti, costumisti, scenografi, tecnici audio-luci. Proprio per il numero elevato dei componenti, il più delle volte mettiamo in scena musical o recital”. Il collante del gruppo è senza dubbio la passione per il teatro ma avete anche una missione di base, quella di trasmettere il messaggio evangelico. “Sperimentando questa comunione tra noi, non possiamo non trasmettere agli altri la comunione di Gesù. Non siamo tutti credenti e ognuno


ha una propria vita di fede, ma la vera testimonianza che diamo è salire su quel palco, metterci in gioco e, nonostante le nostre diversità culturali, sociali, geografiche...dimostrare che è possibile fare qualcosa di bello e di intelligente insieme, senza cercare sballo o l'impossibile”. Quanti musical avete realizzato sinora? “Ne abbiamo realizzati tantissimi e di diverso genere, da “Pinocchio” ad “Aggiungi un posto a tavola”, da “Il miracolo di Marcellino” ad “Aracne”, da “La locanda di Emmaus” a “Morti de fame”, primo spettacolo scritto interamente dai ragazzi della compagnia. Il nostro "OUR CRAZY SOCIETY SHOW" è stato rappresentato anche durante il Convegno Nazionale UNPV (Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni) "Apriti alla Verità: porterai la Vita", presso la Domus Pacis, a Roma”. Di cosa vi state occupando

adesso? “Della realizzazione del nostro ultimo spettacolo, "Fate quello che Lui vi dirà"! E’ uno spettacolo/preghiera per aiutare a comprendere più profondamente il passo delle nozze di Cana. Partendo dal racconto evangelico di Giovanni, e prendendo spunto dagli scritti di don Tonino Bello, Carlo Carretto e del Cardinal Comastri, Maria ci

prende per mano, svelandoci i misteri più profondi del brano e attualizzandolo. I linguaggi teatrale, musicale, canoro e tersicoreo, a noi cari, diventano mezzo e strumento di riflessione e meditazione. 40 minuti in cui pensare, sorridere, commuoversi e, soprattutto, pregare. Per i progetti futuri, abbiamo in progamma varie repliche di alcuni dei nostri spettacoli”.

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INFORMAZIONE COMMERCIALE

Stefano Rossi apre le porte del suo Bar Matteotti “E’ un progetto che io e mia moglie avevamo da un po’ di tempo”

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ncontriamo Stefano Rossi del Bar Matteotti. Come nasce la passione per quello che fai? “E’ un progetto che avevo in mente da un po’ di tempo insieme a mia moglie, dopo aver fatto dei corsi di specializzazione inerenti abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, tutto questo per i nostri splendidi figli”. Quali sono gli aneddoti più bizzarri del tuo lavoro che ricordi con più piacere? “Bizzarri ne potrei citare molti per tutte le richieste che mi fanno i nostri clienti, ma la soddisfazione più grande è vedere i loro volti sorridenti e contenti di come cerchiamo di soddisfarli”. Nel tempo libero cosa ami fare? “Di tempo libero ne abbiamo ben poco perché il bar ci porta via quasi tutto il giorno, poi il poco che ci rimane dobbiamo dedicarlo solo a quattro figli. Ovviamente stanchi ma con molto amore e immenso piacere. La domenica è il giorno di chiusura settimanale e quindi la dedichiamo interamente alla famiglia”. Come si svolge una tua giornata tipo? “Sveglia alle ore 4:45 insieme a mia moglie proviamo a fare colazione con gli occhi ancora “attaccati” poi io vado ad aprire e lei prepara tutta la truppa per la scuola, dopo di che mi raggiunge al lavoro”. In prossimità dell’estate che iniziative hai in mente? “Una alla quale crediamo molto sono i gelati che abbiamo scelto. Sono i gelati artigianali abruzzesi di Raffaele Magrini che hanno la particolarità di avere dei giocattoli allegati per qualsiasi capriccio. Una nostra prerogativa è quella di essere alla continua ricerca di prodotti genuini ed originali per continuare sempre a rinnovarci”. Bar Matteotti Viale Trieste, 37/A - Tivoli (RM) - Cell. 327.5693398

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LIBRI

“La scrittura è fermare il flusso della memoria” Il professore Giuseppe Tripodi e il suo nuovo libro "Cola Ierofani - Amori e politica nel Secolo Breve" di Claudia Crocchianti

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i cosa parla il libro? “È un romanzo di narrativa che parla della Calabria degli anni che vanno dai primi del novecento fino alla fine”. Cosa rappresenta la scrittura per lei? “È un modo per fermare il flusso di memoria e per ricordare il passato”. Scrittori a cui è più legato? “Apprezzo molto la letteratura nazionale, internazionale e calabrese. Tra gli scrittori Sciascia perché rappresenta l’intellettuale meridionale in Italia, e Calvino per le ideologie politiche del novecento”. Cosa le è rimasto del suo sud? “Mi è rimasta la nostalgia legata al ricordo. L’emigrazione crea un punto di non ritorno, non si sta bene ne nel paese di origine ne in quello attuale. Mi è rimasta anche la lingua

calabrese, infatti nel libro ci sono alcune parti in dialetto”. Il pubblico come risponde alle sue opere? “Generalmente apprezza i miei libri e chi ha letto quest’ultimo romanzo lo ha stimato molto”. Tre aggettivi per descriversi? “Paziente, discreto faticatore e un poco individualista e narcisista”. Grazie a...? “Sicuramente ai miei genitori e all’ambiente in cui sono cresciuto”.

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LIBRI

E’ l’ora di leggere... I libri più venduti alla Libreria Villa D’Este di Tivoli a cura di Claudia Crocchianti La moglie magica, Sveva Casati Modigliani - ed. Sperling Il cavaliere dei Sette Regni, George R.R. Martin - ed. Mondadori Raggi di luce, Paolo Brosio - ed. Piemme Allengiant, Veronica Roth - ed. De Agostini Tornati dall’aldilà, Antonio Socci - ed. Rizzoli Pantera, Stefano Benni - ed. Feltrinelli La vita è un viaggio, Beppe Severgnini - ed. Rizzoli Il nero e l’argento, Paolo Giordano - ed. Einaudi “La moglie magica” di Sveva Casati Modigliani La protagonista è Mariangela ,una ragazza di vent’anni appena sposata, Mariangela che va ad vivere con il marito in un'elegante palazzina Liberty di via Eustachi a Milano. Tutti i vicini apprezzano di lei il suo carattere allegro dal soprannome di Magia. Il tempo trascorre e i vicini vedono che la gioia di questa ragazza si trasforma sempre più in tristezza. Tutti le vogliono bene, ma non possono aiutarla, perché hanno capito che il motivo della sua tristezza è il marito Paolo. Per lui aveva la-

sciato il suo paese in cambio di una vita costosa e agiata,ma si era poi ritrova accanto di un uomo geloso,possessivo e aggressivo. Un giorno stanca di tutto decide di riprendersi la propria vita proprio per amore per i suoi figli. Un libro attuale dove parla del femminicidio sempre più presente in Italia. Chi è Sveva Casati Modigliani. È una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copie. Il suo primo romanzo “Anna dagli occhi verdi”.

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STORIA E NON SOLO

Tivoli, via del Tempo Un progetto per un viaggio tra le vie della nostra città di Giorgia Di Florido

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uante volte abbiamo percorso le strade di Tivoli domandandoci da quanto tempo il nostro il fornaio di fiducia esercita la sua professione? O in quale anno il bar sotto casa ha aperto la sua attività,ed ancora, quante gestioni ha cambiato il parrucchiere dietro l’angolo? Se anche non ci siamo mai posti queste domande, per disinteresse personale o per mancanza di dati concreti che potessero soddisfare la nostra curiosità, oggi siamo qui per presentarvi il nostro progetto e per offrirvi un viaggio tra le vie della nostra città. Il nostro lavoro nasce dal desiderio di percorrere la nostra città, non solo fisicamente ma anche e soprattutto di viverla attraverso foto, testimonianze, ricordi e racconti. Saremo i veri protagonisti di un viaggio intitolato “Tivoli, via del Tempo”, grazie al quale potremo creare un legame invisibile tra passato presente e futuro. Sarete voi, cari lettori, il motore, la chiave di questo percorso che ci permetterà di scoprire cose del tutto inaspettate, storie emozionanti di vita commerciale e racconti pieni di passione e sentimento per la nostra città.

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Abbiamo pensato di proporre questo progetto proprio perché sentiamo la necessità di scovare le caratteristiche esseziali di un prodotto o di un’attività commerciale . Cerchiamo di andare oltre, e andare oltre, significa andare alla ricerca di informazioni,storie e racconti legati profondamente alla nostra cara città. Insieme percorremo un viaggio nelle vie della nostra Tivoli con lo scopo di creare una liason tra noi e voi affichè questa possa darci gli elementi necessari per vivere passato-presente e futuro nella stessa ottica con la quale viviamo la nostra città.


SALUTE & BENESSERE

Alimentazione e malattie Mangiare nel modo giusto può salvare la vita

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asandosi sui risultati di un progetto svolto dall'autore nella Cina rurale, ma andando ben oltre queste constatazioni, The China Study spiega nel dettaglio la correlazione tra alimentazione e malattie. The China Study denuncia anche la disinformazione alimentare prodotta da potenti lobby, enti governativi e scienziati. Si tratta dello studio più completo e affidabile sul rapporto tra la dieta e il rischio di sviluppare malattie. Gli autori di The China Study denunciano le relazioni tra le case farmaceutiche e la salute e i meccanismi attraverso cui queste riescono ad influenzare la nostra percezione e cura delle patologie. "Mi propongo di fare niente di meno che ridefinire ciò che noi affermiamo sia una buona alimentazione. Avete bisogno di conoscere la verità sul cibo e perché mangiare nel modo giusto può salvare la vita", afferma il Dottor T. Colin Campbell.

Cosa dice il Dottor T. Colin Campbell:

“Pur avendo dedicato tutta la mia vita lavorativa alla ricerca sperimentale sull'alimentazione e la salute, la fame di informazioni nutrizionali riscontrabile nella gente non finisce mai di stupirmi. I libri sulle diete sono costantemente in cima alle classifiche di vendita; non c'è praticamente rivista popolare che non dispensi consigli dietetici, mentre i quotidiani pubblicano regolarmente articoli sull'argomento e nei programmi radiotelevisivi si parla in continuazione di alimentazione e salute. Dato il bombardamento di informazioni, siete sicuri di sapere cosa dovreste fare per migliorare il vostro stato di salute? È consigliabile acquistare alimenti provvisti di etichetta biologica per evitare l'esposizione ai pesticidi? Le sostanze chimiche ambientali sono una delle cause principali del cancro? Oppure la vostra salute è 'predeterminata' dai geni che avete ereditato alla nascita? È vero che i carboidrati fanno ingrassare? Dovreste stare più attenti alla quantità totale di grassi che ingerite o preoccuparvi solo dei grassi saturi e dei grassi trans? Quali vitamine è meglio assumere, ammesso che sia necessario prenderle? Comprate cibi a cui sono state aggiunte fibre? Sarebbe opportuno mangiare pesce, e se sì con quale frequenza? Il consumo di alimenti a base di soia previene le cardiopatie?”

alla prostata; • gli antiossidanti presenti nella frutta e nella verdura sono collegati a migliori prestazioni intellettuali nella vecchiaia; • è possibile prevenire i calcoli renali con una dieta sana; • il diabete di tipo 1, una delle malattie più devastanti che possano colpire un bambino, presenta evidenti correlazioni con le pratiche di alimentazione infantile. Queste scoperte dimostrano che una buona dieta è l’arma più potente di cui disponiamo contro la malattia. La comprensione di questa prova scientifica non è solo importante per migliorare la salute, ma ha anche profonde implicazioni per tutta la nostra società. Dobbiamo sapere perché nella nostra società domina la disinformazione. Associazione Benessere Alcalino Via Ciro Menotti, 20 - Villanova di Guidonia Info. 0774.554670 Piazza Santa Croce, 20 - Tivoli - Info. 0774.331924

Legami tra alimentazione, salute e malattie

Alcune scoperte, pubblicate nelle riviste scientifiche più prestigiose, dimostrano che: • un cambio di alimentazione può permettere ai pazienti diabetici di sospendere l'assunzione di farmaci; • una cardiopatia può essere fatta regredire solo con la dieta; • il cancro al seno è in relazione con i livelli di ormoni femminili nel sangue, a loro volta determinati dal cibo che mangiamo; • il consumo di latticini può aumentare il rischio di cancro

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INVESTIGAZIONI

L’investigatore: passione, lavoro e sacrificio Rinaldo Testa, titolare di AG.I.TE.R., ci parla della sua attività e dei servizi che offre

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ncontriamo Rinaldo Testa, titolate dell’agenzia investigativa AG.I.TE.R. Quando e in che modo è nato l'amore per il lavoro che che fa? “Non è stato subito amore, dopo un lungo periodo di attività operative nelle forze armate ho deciso di fare ritorno a casa e ho risvegliato quella curiosità per questo lavoro nata dai libri e telefilm che leggevo e vedevo da bambino, Sherlock Holmes, Hercule Poirot ed l'intramontabile detective di origini italiane, il tenente Colombo. Successivamente, giorno dopo giorno, pedinamento dopo pedinamento, la curiosità è diventata passione e ora dopo 12 anni amo questo lavoro, amo l'emozione che suscita farlo”. Come si svolge una normale giornata di lavoro? “Non esiste una normale giornata di lavoro. Ogni giorno è diverso dall'altro, ogni giorno fai qualcosa di diverso. Puoi iniziare a lavorare alle 5 del mattino, oppure alle 11, e finire di lavorare dopo 15 ore o 5. Ti puoi trovare a lavorare a Tivoli o Roma ma anche Palermo o Milano, se non all'estero. L'unica costante è che sei sicuro che la giornata di lavoro la passerai insieme al tuo/a collega a bordo di un'auto e/o moto a cercare di trovare elementi di prove per un'eventuale causa e/o processo di cui sei consulente di parte”. Quali sono i servizi più richiesti? “La AG.I.TE.R. è specializzata in indagini aziendali ad alto profilo,

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quindi per noi i servizi più richiesti sono quest'ultimi che eseguiamo su tutto il territorio nazionale per società di rilievo internazionale e non. Ovviamente effettuiamo indagini a 360° quindi molte sono anche le infedeltà coniugali ed il controllo giovani, attività molto utili le prime in sede di separazione ed ancor più importanti le seconde in quanto un'attività investigativa ben fatta potrebbe portare a conoscenza dei genitori dettagli utili per tutelare il/la proprio/a figlio/a. L'errore che non bisogna commettere è pensare che il/la proprio/a figlio/a, rimarrà per loro sempre un libro aperto senza macchie. A volte sono più furbi di voi come voi lo eravate dei vostri genitori”. Ricorda in particolare un aneddoto o qualcosa di simpatico del suo lavoro? “Certamente, erano i primi anni che svolgevo questo lavoro e venni ingaggiato da una donna di Pescara per effettuare indagini sul marito infedele. Una sera in particolare, la donna mi chiama e mi avvisa che il

marito quella sera sarebbe uscito e rimasto a cena con degli amici lasciandola sola a casa. Così fa, nessun incontro amoroso quella sera, ma il particolare è che la donna dimenticò di dirmi che anche lei aveva l'amante e che quella sera aveva deciso di farlo entrare a casa, così alle 22, quando il marito rientrò, immaginate da soli la catastrofe! Sarebbe bastato rispondere alla mia chiamata di riepilogo del servizio”. Qual è la prima cosa a cui pensa la mattina quando si sveglia e l'ultima la sera prima di addormentarsi? “Generalmente a questa domanda si risponde con qualche frase d'effetto ma io sono una persona molto pratica e sincera quindi rispondo pensando a quello che pensano tutti, testualmente la mattina: "no, sono già le sei, non è giusto". E me la prendo con la malcapitata sveglia. La sera prima di addormentarmi penso a tutte quelle cose da fare il giorno dopo con particolare attenzione a quelle che dovevano essere fatte il giorno prima”.



Tivoli City giugno 2014