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TIVOLI city Anno II n. 10 - Agosto 2013 - Copia Omaggio

Periodico di informazione, attualità, cultura e tempo libero

Torna la Festa dell’Inchinata Metti una sera una cena all’aperto Tivoli Terme: i “ghiozzi” a ruba Zumba: esplode la mania anche a Tivoli


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Sarà il solito bluff? di Alessandro Cerreoni

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uando le buone intenzioni si trasformano in manie di grandezza, queste diventano inefficaci e negative. Soprattutto se si condisce il tutto con quella voglia di essere protagonisti e sempre sulla scena. Faccio questo preambolo per introdurre un evento che il prossimo anno dovrebbe (e dovrà) cambiare le sorti di Tivoli: le elezioni amministrative. Da troppi anni la nostra città ha e ha avuto troppi protagonisti e poca concretezza. E il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una città sempre più sporca, sempre meno accogliente e sempre più invivibile. Non sta a noi giudicare chi ha amministrato la città negli ultimi vent’anni, sono i fatti a parlare. Eppure di risorse, di potenzialità e di cose positive ce ne sono tante, basta saperle incanalare nel verso giusto. Il verso giusto non vuol dire voler assurgere al ruolo da protagonista da parte di chi dice di mettersi in gioco. Di questi esempi a Tivoli ne abbiamo avuti molti, anche in questi ultimi tempi. Chi ama Tivoli fa e non chiacchiera. Propone, lavora, dialoga, si confronta ma resta nell’ombra. La vetrina mediatica è meglio lasciarla a chi fa spettacolo e cabaret. Altrimenti si corre il rischio di utilizzare un’iniziativa pubblica per reclamizzare la propria persona e per farla finire a tutti i costi sui giornali e su internet. Tivoli non ha bisogno di questi soggetti. Tivoli ha bisogno di qualcosa che ancora non si è visto su questi lidi. Chi sarà intelligente saprà conquistarsi la stima dei tiburtini e della società civile locale. Tutto il resto sarà il solito bluff. Presto smascherato. Buona estate a tutti! Se volete contattare la redazione di Tivoli City, dare suggerimenti, proporre idee, inviare lettere e comunicati, chiedere informazioni pubblicitarie, chiamate i numeri: 327.1756829 327.1757148 - E-mail: tivolicity@puntoacapo.org

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Tivoli City N.10 Supplemento al n. 8/2013 di GP Magazine (Reg.Trib. 421/2000)

Editore: Punto a Capo Srl Direttore: Alessandro Cerreoni Responsabile Commerciale: Claudio Testi Hanno collaborato: Marina Marini, Paolo Paolacci Redazione: Via V. Pacifici, 20 - 00019 Tivoli (RM) E-mail: tivolicity@puntoacapo.org Stampa: Fotolito Moggio - Strada Galli 5 - Villa Adriana (RM) Chiuso in redazione: Il 22/07/13 - Copie distribuite: 10.000

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Tivoli proviamo a volare! Guardiamoci dentro e capiamo cosa dobbiamo fare per noi, per la città, per il futuro dei nostri figli di Paolo Paolacci

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iflettiamo, rivediamo quello che finora abbiamo fatto e quello che è andato per il verso giusto e quello che non è servito a niente. Riflettiamo. Guardiamoci dentro e capiamo cosa dobbiamo fare per noi, per la città, per il futuro dei nostri figli. La cecità davvero scandalosa della classe dirigente è stata quella di non avere minimamente tracciato uno sviluppo, una trasformazione fisiologica della società. Tutto si è fermato alla punta del naso, del vivere quotidiano e non è andato a pensare oltre di un giorno. La burocratizzazione ha finito per farci fare la fine degli idioti: quelli che se gli indichi la luna guardano il dito. Ma stiamoci attenti, perché così non guarderemo più la luna... Tra poco se tutto finirà al meglio potremo confrontarci in città con le amministrative. Prepariamoci ad avere delle idee chiare sui progetti, sulle necessità e sull’interezza degli obiettivi. Il turismo, il far venire gente, si prepara in modo importante e tutti devono remare nello stesso verso, affinché si abbiano risultati. Che sia quindi una competizione in cui anche i cittadini devono metterci la faccia per i progetti proposti e nel realizzarli, facendosene anche promotori attivi in modo che si

conoscano meglio le tematiche dei progetti delle varie entità politiche. La politica è insostituibile nella sua funzione sociale di crescita e di futuro ma non in tutte le persone che la rappresentano e che purtroppo hanno contribuito a disinnescarla dal virtuoso e fondamentale apporto di crescita, immiserendosi dietro ad egoismi bassi e biechi. Le verifiche sono le azioni che da cittadini dobbiamo fare, insieme alle nostre domande e alle richieste da fare per fare chiarezza e rendere trasparente un progetto, un futuro, un sogno. Ne abbiamo le potenzialità a cominciare dai luoghi. Anzi forse siamo stati soggiogati da cotanta bellezza per dimenticare, purtroppo per svilenti e inqualificabili necessità individuali, che la bellezza va offerta, preparata, curata e accudita. I tesori artistici che abbiamo esistono in un ambiente che esternamente abbruttisce il luogo per cui i turisti viaggiano e per colpa dei quali si resta insoddisfatti. Proviamo a volare, a capire che possiamo migliorare se cominciamo da noi; a pensare che il bene pubblico è più importante di qualsiasi privato e soprattutto deve funzionare! Se si sta malauguratamente male e non

funziona l’ospedale, significa che è un male per tutti; se dobbiamo fare un viaggio a Roma e i trasporti sono pessimi vuol dire che lo sapranno anche i turisti; se la manutenzione della bellezza della città non assume personale per il decoro è un boomerang all’economia dell’intera città. Proviamo a volare, a cambiare la visuale fisica e mentale rispetto alle problematiche; togliamoci dalla testa che un consumismo sfrenato sarà la soluzione economica del mondo. Infatti non lo è stato. Tutto ha un limite, quindi cerchiamo di capire qual è il nostro errore, la nostra possibilità per migliorare. Prepariamo delle elezioni politiche chiare e trasparenti, facciamone una gara di progetti da sviluppare e che consentano di scegliere al rialzo per il bene di tutti: non è vero che basta poco, ci vuole molto, molto coraggio e convinzione: in una parola semplicità. Papa Francesco ci sta provando dall’interno. E noi? Seguiteremo a fare finta o ci proveremo almeno a riuscirci? La politica è un bene di tutti e non può essere rinchiusa in se stessa: la strada, la città, la piazza hanno bisogno di semplicità e di bellezza. Proviamo a volare, le ali ci sono: apriamole!

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Sandro Bernardini “Tivoli secondo me” Intervistiamo uno dei tiburtini più attivi. E’ Segretario Responsabile UIL FPL di Roma di Paolo Paolacci

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andro Bernardini da dicembre 2012 è Segretario Responsabile UIL FPL Roma e con molto piacere lo intervistiamo per il suo nuovo ruolo e la visione di Tivoli. E poi per un fatto d'infanzia vissuta in via del Lavoro a Tivoli qualche anno fa. Eccoci qua: giochi ancora a pallone? Adesso invece che fai? “Purtroppo no, sono appassionato, ma mi limito a seguirlo attraverso i giornali e la televisione. Sono occupato a tempo pieno con il Sindacato, essendo da dicembre 2012 il Segretario Responsabile UIL FPL Roma”. In che tipo di operatività consiste il tuo lavoro? “Oltre a dirigere la Segreteria Provinciale, partecipo agli in-

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contri con il Comune di Roma, i Comuni della provincia, la sanità pubblica e privata”. Come vedi e cosa pensi della sanità locale e nazionale? Guariremo nonostante tutto? “Per la sanità locale - ASL RM G - nonostante gli sforzi la vedo nera, troppi piccoli ospedali dove ognuno si occupa di tutto senza specializzarsi in particolari settori, tutto questo porta un dispendio di risorse, personale e professionalità. L’assurdo si raggiunge presso l’ospedale Tivoli dove un servizio essenziale come l’emodinamica (salva-vita), nonostante l’elevato costo per rafforzarlo, resta chiuso poiché non si riesce a farlo autorizzare. A livello nazionale stiamo distruggendo uno dei migliori S.S.N. e le cause sono sempre


le stesse: scandali , ruberie, disorganizzazione, incarichi da dirigente dati politicamente. Penso proprio di sì, altrimenti sarebbe la fine di tutto”. Parlaci di Tivoli del tuo modo di vederla e di apprezzarla o magari suggerendo qualcosa. “Tivoli è la città più bella del mondo, ci sono nato e ci vivo! E’ un sito culturale e turistico importantissimo. Purtroppo in passato è stato trascurato e si è preferito percorrere la strada industriale. Finite le grandi cartiere, la Pirelli, le cave, ecc., dobbiamo obbligatoriamente rilanciare il turismo poiché poche città vantano siti come Villa Adriana, Villa D’Este, Villa Gregoriana, Tempio d’Ercole Vincitore, ecc., ti basta? Purtroppo la città è stata gestita da una classe dirigente legata a gestire interessi personali, una classe dirigente miope che ha perso di vista gli interessi dei cittadini”. Quanto dipende dall'economia e quanto dalle persone il modo di vivere? “È fuori dubbio che dall’economia dipende il modo di vivere, il problema è

che questo binomio è stato portato all’esasperazione. In pratica è un cane che si morde la coda. Bisogna riportare la persona al centro, rilanciando valori quali coerenza, trasparenza, solidarietà e così via”. Che tipo di futuro possiamo prospettare e come possiamo impostarlo da oggi? “È troppo complesso e difficile, non riesco a spiegarlo attraverso poche righe... quindi non posso risponderti”. Quale hobby e quale passione hai mantenuto nel corso del tempo? “Vista ormai l’età mi limito a stare all’aria aperta, fare lunghe passeggiate nei parchi e provo a portare avanti dei lavori in campagna anche se non sono molto bravo. La passione: la Roma”.

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Festa dell’Inchinata Storia e tradizione tiburtina Torna la sera del 14 agosto, come ogni anno, la tradizionale processione con il rito finale dell’Inchinata. Un evento che richiama migliaia di curiosi e di fedeli

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a famosa Festa dell’Inchinata che fa parte della storia e della tradizione tiburtina, affonda le sue radici nell’anno 1786, quando il giureconsulto Ignazio Salvati indicava come istituzione dell’Inchinata a Tivoli, l’anno 550, affermando che Papa Simplicio tiburtino aveva donato, nell’anno 471, alla sua città natale, un’antica immagine del Salvatore dipinta da S. Luca. Alla celebrazione nella sera del 14 agosto, documentata negli Statuti della città di Tivoli, nel secolo XIV, partecipa tutto il clero e il popolo tiburtino, ciascuno secondo le proprie caratteristiche. La sera del 14 agosto, nella notte della solennità dell’Assunzione di Maria, l’icona del Cristo risorto viene portata solennemente in processione verso la chiesa di S. Maria Maggiore dove incontrerà Sua madre e dove si procederà al triplice inchino per rievocare il momento della morte di Maria e l’incontro il Cristo suo figlio e Salvatore. Nel corso della processione, che si snoda per le vie della città, rievocando i momenti della Veglia Pa-

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squale, Liturgia della luce, Storia della Salvezza nella Parola di Dio, vi sono alcune tappe di particolare importanza, una, sicuramente è quella al ponte Gregoriano in cui vengono benedette le acque del fiume Aniene e viene gettata una fiaccola tra le acque (era questo il luogo delle inonda-

zioni, della difesa della Citta’ e della preghiera per il Papa, verso Roma). Altra sosta molto sentita è quella all’ospedale, per ricordare a tutti che il Signore ci ha liberati dal peccato, prendendo su di sé, sulla Croce, tutto il male del mondo. Il giorno dopo, la mattina del 15 agosto, nella Chiesa di S.M. Maggiore, dopo la Santa Messa Pontificale, in Piazza Trento, avviene il rinnovo dell’Inchinata e la processione del Salvatore verso la Cattedrale. L'organizzazione è della Nobile e Venerabile Arciconfraternita SS Salvatore e Sacramento.


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Domeniche in famiglia a Villa Gregoriana Fino all’autunno, il Parco gestito dal FAI propone una serie di iniziative per grandi e piccoli

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roseguono fino all’autunno le attività al Parco Villa Gregoriana a Tivoli, proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano. L’ormai consueta manifestazione “Domeniche in famiglia” torna a proporsi come un momento di condivisione, un momento per imparare giocando e, soprattutto, per imparare a giocare. Per un ciclo di appuntamenti domenicali, dalle ore 10 alle 17.30 lo splendido parco di Villa Gregoriana sarà lo scenario in cui adulti e bambini potranno sfidarsi in una serie di “prove” tra i sentieri del parco, alla scoperta della Villa e dei suoi segreti, affrontando di volta in volta un “percorso-gioco” differente. Il primo appuntamento c’è stato domenica 14 luglio, teatro di “La storia di Floro l’Alloro”: a ogni bambino sono stati consegnati una piantina del Parco con le indicazioni del percorso e la sfida da compiere contemplerà una serie di prove legate alla vita di un simpatico abitante del Parco. Gli appuntamenti a seguire che si susseguiranno avranno ognuno un diverso tema: domenica 11 agosto: Le avventure dello scoiattolo domenica 1 settembre: Alla conquista dell’Acropoli! domenica 6 ottobre: Le avventure del coniglio domenica 3 novembre: I cavalieri di re Anio I percorsi naturalistici si snoderanno tra i sentieri del bosco e permetteranno ai visitatori una completa immersione tra flora, fauna, miti ed eroi che hanno contribuito a rendere famosa la storia di questa Villa di notevole rilevanza naturalistica e archeologica, che per tutto l’Ottocento fu meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori e che nel 2002 il Demanio ha dato in concessione al FAI. Visite introduttive, laboratori di riciclo creativo e di educazione ambientale, giochi per mettere alla prova le proprie capacità motorie, percettive e di orientamento: questi e

molti altri gli ingredienti di una manifestazione che si propone come un modo nuovo e divertente di coinvolgere grandi e piccini alla scoperta di uno dei siti più importanti della città di Tivoli. Il tutto con il Patrocinio della Provincia di Roma e del Comune di Tivoli. La manifestazione sarà resa possibile grazie al prezioso contributo di Eni, che in qualità di partner principale del calendario degli “Eventi nei Beni del FAI” sostiene la Fondazione in questo importante progetto. Rinnovano il loro contributo Pirelli, che da molti anni sostiene la Fondazione, e Cedral Tassoni, marchio storico italiano che per il secondo anno consecutivo ha deciso di abbinare la tradizione, la storia e la naturalità del suo prodotto al FAI. Ingressi: Adulti: 8 €; Ragazzi (414 anni): 4,50 €; Ridotto Famiglie (2 adulti + 2 bambini): 17 €; Iscritti FAI: 2 €. Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

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Gente in viaggio Aldo Proietti Vita da pendolare. Ogni giorno da Tivoli a Roma e viceversa. Sensazioni di chi passa un’ampia fetta della giornata sui mezzi di trasporto pubblici di Paolo Paolacci

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a quanto tempo viaggi sulla tratta Tivoli Roma? “I miei viaggi verso la capitale sono iniziati qualche decennio fa per questioni universitarie e sono poi proseguiti per motivi di lavoro. Insomma, sono un pendolare di lungo corso e posso includere nella mio curriculum anche analoghe esperienze in terra friulana. In ogni caso il pluriennale pendolarismo non costituisce elemento di vanto perché, a prescindere dalle opportunità in tema di relazioni sociali, il tempo trascorso sui mezzi di trasporto occupa troppo spazio nell’economia della giornata”. A proposito di economia, quanto dipende dall'economia e quanto dalle persone il modo di vivere attuale? “La ricchezza di un paese si traduce ovviamente sugli usi e – soprattutto – sui consumi dei cittadini, anche in funzione delle sollecitazioni e delle mode a cui siamo sottoposti. Nell’attuale periodo di crisi i nostri comportamenti sono stati ridimensionati e le “mancanze” di reddito hanno determinato un generalizzato peggioramento delle condizioni di vita. Forse sarebbe meglio dire che la crisi ha aumentato le disuguaglianze e le sperequazioni, perché non sono confrontabili il raggiungimento – per molti – della soglia di povertà con una leggera diminuzione – per pochi – della ricchezza posseduta”. Parlaci di Tivoli del tuo modo di vederla e di apprezzarla. “Sono nato a Tivoli da genitori tiburtini. Mi sento quindi legato alla città

anche se devo onestamente e colpevolmente riconoscere che, per impegni ed interessi di vario genere, non ho mai dedicato troppe attenzioni alle questioni cittadine. Fatta questa premessa, quando mi soffermo ad osservare Tivoli sono incredulo. Non riesco infatti a spiegarmi quali strane alchimie abbiano impedito alla cittadina che vanta, tanto per citare un esempio, due siti patrimonio dell’Unesco di ottenere una posizione di assoluto rilievo nel panorama nazionale. Il carattere introverso dei tiburtini, la malcelata sudditanza nei confronti di Roma non possono esaurire le ragioni di una marginalità che, a prescindere dalla notorietà, incide sul benessere dei tiburtini. Per certi versi ha caratteristiche analoghe alla situazione italiana”. Che tipo di futuro possiamo prospettare e come impostarlo da oggi? “È vero che durante i viaggi hai tempo per riflettere, ma è difficile prevedere il futuro. Ti dico soltanto che sono un inguaribile ottimista, anche se ciò non implica disconoscere la realtà. In altre parole, ho piena consapevolezza che non basterà un decennio solo per recuperare il terreno perduto e che siamo ancora sulla china discendente. Dovremo, quindi, continuare a rimboccarci le maniche e convincerci che i cambiamenti si attuano con il contributo di tutti, iniziando dalle nostre azioni quotidiane, dai nostri abituali com-

portamenti con una maggiore propensione al noi, invece che all’io poco virtuoso. In tale contesto inserisco come parametri fondamentali la semplicità e il rispetto. Non servono grandi proclami e progetti sconvolgenti. Sono sufficienti pochi e chiari obiettivi per delineare il cammino futuro. Abbiamo bisogno di comprendere i fenomeni per poterli condividere e di bandire i pregiudizi, l’arroganza e la superficialità nelle interazioni con gli altri, sia dal punto di vista sociale che professionale. In altre parole auspico un atteggiamento più umile, ossia più riguardoso con se stessi, il prossimo e l’ambiente”. Quale hobby e quale passione hai mantenuto nel corso del tempo anche se pendolare? “Sotto il profilo delle attività dopolavoristiche il pendolarismo può aver mitigato, ma non certo annullato le passioni. Al contrario può divenire un fattore propulsivo: basta pensare alla lettura ed alle innumerevoli occasioni che il quotidiano spostamento con i mezzi di trasporto offre per sfogliare libri o giornali”.

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Un titolo prestigioso per il grande impegno Il presidente dell’Associazione Benessere Alcalino, Stefano Marzi, è stato insignito del titolo di Accademico per il suo impegno a favore del benessere delle famiglie

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ellissima notizia per l’Associazione Punto Benessere Alcalino. Il suo presidente Stefano Marzi è stato oggetto di conferimento del titolo di Accademico da parte dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali. La cerimonia di consegna del Diploma, del Collare Accademico e delle relative insegne, è avvenuta lo scorso 5 luglio alla presenza di autorità politiche, diplomatiche ed accademiche. Un riconoscimento importante per Stefano Marzi, premiato per il suo impegno notevole che da anni sta portando avanti per aiutare le famiglie a ritrovare il proprio benessere, attraverso un’informazione continua sulla corretta alimentazione, sui corretti stili di vita e sulla regolare assunzione di acqua alcalina. Tutto questo è possibile grazie allo studio e alla ricerca che Stefano Marzi porta avanti con abnegazione ed entusiasmo ogni giorno.

Gli obiettivi dell’Associazione Dice Stefano Marzi: “Grazie a questi studi acquisiti vogliamo portare a conoscenza delle famiglie uno stile di vita sano, volto a prevenire, migliorare il proprio stato di salute, con un occhio di riguardo per i più piccoli, iniziando a educare le nuove generazioni a percorrere una via ed uno stile di vita basato su fondamenti salutari e non scorretti attraverso seminari, convegni, incontri e tutte quelle iniziative sociali e culturali che ci permetteranno questo. L’Associazione Benessere Alcalino nasce con diversi obiettivi sociali,

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primo tra tutti fornire le informazioni medico-scientifiche sulle ricerche effettuate in tutto il mondo dai più importanti scienziati ricercatori nel campo delle malattie e delle nuove metodologie naturali di cura delle stesse. Divulgare e distribuire agli associati l’Acqua Alcalina Ionizzata, meravigliosa scoperta degli ultimi 30 anni, già usata in Giappone ed in Corea negli ospedali e cliniche in moltissime patologie legate ad un’alimentazione e bevande molto spesso non salutari. Fornire e divulgare le informazioni su una corretta alimentazione a partire dalle scuole materne ed elementari, tramite convegni, riunioni, conferenze aperte ai genitori per la salvaguardia della salute dei propri figli. Proporre la diffusione della qualità degli alimenti, erbe speciali, estratti,

Stefano Marzi e Sergio Mori, presidente e vicepresidente dell’Associazione Benessere Alcalino

colloidi e integratori alcalinizzanti per la prevenzione e recupero della salute, forza, energia e fiducia perduta. Aiutare le persone meno abbienti a recuperare un più adeguato benes-


La salute prima di tutto Continua Stefano Marzi: “Abbiamo fatto molti studi sulle cause di moltissime malattie legate ad una scorretta alimentazione e vogliamo essere una linea guida per chi non ha queste conoscenze. Ci avvaliamo di studi condotti da molti ricercatori in ambito accademico mondiale e attraverso seminari, convegni vogliamo portare a conoscenza delle famiglie uno stile di vita sano, volto a prevenire, migliorare il proprio stato di salute, con un occhio di riguardo per i più piccoli, iniziando a educare le nuove generazioni a percorrere una via ed uno stile di vita basato su fondamenti salutari e non scorretti”. Associazione Benessere Alcalino Info: Via Ciro Menotti, 20 – Villanova di Guidonia (Roma) Tel. 0774.554670 Piazza S. Croce, 16 - Tivoli (Roma) Tel. 0774.331924 Info@associazionebenesserealcalino.it www.associazionebenesserealcalino.it

sere fisico, mentale e sociale. Creare dei luoghi dove poter assistere e aiutare le persone, sostenendoli e assisterli per il recupero della propria salute, soprattutto per i meno abbienti e il tutto gratuitamente, avvalendosi del supporto medico scientifico di medici, specialisti in medicina alternativa e assistenti. Lo stile di vita che proponiamo è rivolto al più alto livello di benessere al quale può aspirare una persona, quello fisico, mentale e spirituale”.

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Metti una sera all’aperto... D’estate cresce la voglia di una cena all’aperto. Vi proponiamo alcuni locali tiburtini che dispongono di spazi esterni dove mangiare bene e stare in compagnia di Marina Marini

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ere d’estate immersi nel cuore della nostra Tivoli. Chi ha detto che l’atmosfera vacanziera e spensierata non si possa ricreare anche nella propria città? Per chi non è andato in vacanza e per chi, essendoci stato, ha nostalgia delle serate all’aperto, del gusto del buon cibo, della simpatia e della cordialità delle persone, vi sono delle soluzioni che possono far ricordare la spensieratezza e il Il giardino del ristorante Il Falcone rilassamento dei momenti delle villeggiatura. Parliamo in questo caso di tutti quei locali, pizzerie e ristoranti, che offrono a Tivoli degli spazi all’aperto caratteristici ed accoglienti per trascorrere le vostre serate. Iniziamo la nostra rassegna nel centro storico. L’antica trattoria del Falcone, attiva in via del Trevio dal lontano 1918, offre un grazioso spazio al-

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l’aperto simile ad un piccolo rione che ricorda molto gli angoli di Trastevere ed è specializzata nella pizza

e sia nella cucina di pesce che di carne. Abbiamo chiesto al titolare dell’esercizio quali siano i piatti più richiesti dalla clientela e ne è venuto fuori un elenco da leccarsi i baffi: per i primi piatti di mare troviamo le linguine all’astice, il risotto alla pescatora, i tonnarelli pesto e gamberi, mentre, per i primi di terra abbiamo i tonnarelli cacio e pepe, la carbonara al basilico e le pappardelle fiori di zucca e mozzarella di bufala. Potendo fare una stima sulla clientela, si può constatare come il locale si presti sia ad accogliere turisti che cer-


Lo spazio esterno del ristorante Sandrina in via Due Giugno

cano dei luoghi caratteristici, che moltissimi tiburtini sia a pranzo che a cena. Spostandoci di poco in via Due Giugno, troviamo un altro locale molto grazioso ed apprezzato. Si tratta del ristorante-pizzeria Sandrina, alias Alessandra Passetti, la quale ha avviato la nuova gestione del locale dallo scorso gennaio. La nostra Sandrina ci ha confermato di interfacciarsi con moltissimi tiburtini e non, ossia parliamo di quei clienti che vengono dai dintorni per gustare le sue specialità. Il locale è scelto soprattutto da molti ragazzi perché, situato nel centro di Tivoli, può essere raggiunto senza dover prendere la macchina e questo, per i giovanissimi che non sempre possono disporre del mezzo di trasporto, è un grande vantaggio. Vi sono dei menù fissi sia per il ristorante che per la pizzeria. Il menù ristorante offre: spaghetti alla carbonara, schiaffoni all’amatriciana, saltimbocca alla romana, patate al orno, acqua e caffè per 15euro; mentre, il menù pizza include: supplì, pizza a scelta, acqua o lattina per 12 euro. E’ un ambiente gio-

vane e nello stesso tempo elegante e familiare per trascorrere piacevoli serate nel cuore del centro tiburtino. Dal punto panoramico per eccellenza, dominando l’intera Roma che, di sera, con le sue mille luci, crea un gioco unico e un’atmosfera magica, sorge la terrazza del ristorante Monteripoli. Pizzeria con forno a legna e un’ottima scelta di carne e pesce da

gustare ammirando la vista sulla capitale. Sono disponibili dei menù fissi e delle serate a tema. Dal mese di settembre riprenderanno inoltre le serate danzanti di salsa, liscio e quant’altro con cene che prevedono antipasto, due primi, secondo, contorno e dolce a 17,50 euro. Larissa, la simpaticissima ragazza che gestisce il ristorante, è felice di sottolineare le novità apportate dalla sua nuova gestione come l’introduzione del forno a legna per la legna e la ristrutturazione delle sale e del terrazzo esterno allestito per chiunque voglia trascorrere piacevoli serate all’insegna del gusto e del relax. Le alternative proseguono dirigendoci in Piazza Massimo e incontrando Michele, proprietario del Cavallino Rosso con la sua splendida panoramica. Il “Cavallino Rosso” è un’attività avviata 50 anni fa da Gerardo e Rosetta, provenienti da Amalfi. In seguito il ristorante è stato portato avanti dai figli e, viste le origini amalfitane, è specializzato in pesce. I piatti più richiesti sono le linguine allo scoglio e la frittura di pesce. Michele ci ha spiegato come non proponga dei menù fissi perché Il suggestivo giardino del ristorante Il Ciocco

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Il giardino del ristorante Il Cavallino Rosso

il tutto si decide quotidianamente in base al pescato, ciò garantisce la qualità del pesce. Gli italiani inoltre non rinunciano mai alla pizza ed il “Cavallino Rosso” propone due alternative: margherita e margherita con bufala e basilico. Secondo Michele sono i gusti classici che esaltano la qualità della pizza stessa e ne è particolarmente orgoglioso. Ivi distante troviamo Il Ciocco con la sua vista mozzafiato sulla villa Gregoriana. La terrazza esterna è lo scenario ideale per cene tra amici ed eventi di vario tipo. Un’oasi immersa nella storia e nel verde per offrire ai tiburtini e non una valida alternativa per le loro serate estive, potendo scegliere tra un ampio menù di carne, pesce e pizza. Sono disponibili dei menù personalizzati per numerosi gruppi di persone ed il menù pizza no-stop che include: un supplì, una crocchetta , olive ascolane, una bruschetta al pomodoro, Pizza No-Stop, bevande (vino escluso), focacce con Nutella e Caffè per 17 euro.

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Le stazioni, si sa, sono dei luoghi dove si fanno incontri inaspettati, dove ogni giorno si incontrano migliaia di persone con itinerari, idee e progetti diversi. Di fronte alla stazione di Tivoli sorge la pizzeria di Gianluca Lillo chiamata, appunto, La Stazione. Il punto di forza del locale è la pizza a lievitazione naturale di 48 ore, inoltre si può scegliere tra innumerevole combinazioni culinarie, che partono dalle pizze classiche e arrivano a proporre gusti particolari e creativi. Sono molto apprezzati gli stuzzichini, come i fiocchetti di pasta fritta accompagnati da companatico e lardo di Colonnata, e i dolci provenienti dalla costiera amalfitana: la delizia al limone sembra essere la più Una veduta dall’esterno del ristorante Taverna della Rocca


L’ampio spazio all’aperto della pizzeria La Stazione

sonale, un punto di ristoro fresco ed accogliente in un clima di familiarità e semplicità.

Il suggestivo giardino del ristorante la Taverna della Rocca

gettonata e la più richiesta dai clienti. Durante la stagione invernale il locale è stato il palcoscenico delle serate targate “ridere con gusto”, in cui vari comici provenienti da Colorado

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e Zelig si sono esibiti in esilaranti sipari guidati dal presentatore Claudio Testi. D’estate La Stazione è in grado di offrire ai suoi visitatori, oltre al buon cibo e alla garbatezza del per-

In piazzale Nazione unite, all’interno del castello della Rocca Pia fin dal 1870, La Taverna della Rocca vi propone le sue tradizionali specialità culinarie. Il ristorante sorge proprio dove scorreva il fiume Aniene, e proprio il fatto che il fiume proprio qui trasportava tra i suoi detriti piccole cannucce di bambù, il ristorane fu soprannominato dell’"incannucciata". Dal 1989 Severino, il titolare, gestisce questo locale con amore e passione per la ristorazione. Le sue sale all’aperto, i suoi ampi saloni, la cortesia del personale sono la naturale cornice dove trovare relax e ristoro. La sua cucina


propone un’ampia scelta di piatti della casa pronti a soddisfare ogni tipo di palato ed i suoi menù possono essere scelti sia fra quelli di mare che di terra. Fra gli antipasti di mare sono particolarmente richiesti: Insalate di mare, di polipi veraci allo scoglio, Ostriche con cuore di palma, Sautè di vongole o di cozze. Nel giardino esterno si procede alla grigliatura delle carni e, nella terrazza, si possono gustare ottime pietanze potendo respirare l’atmosfera surreale del castello e ammirando la Rocca Pia. Passeggiando per le strade di Villa Adriana ci imbattiamo nella Tenuta Rosolina. A poche centinaia di metri dalla Villa Adriana, viene costruita da Francesco Antonio Lolli nei primi anni del 1700 per essere adibita a casino di caccia. In quell'epoca, la natura aveva ripreso il sopravvento sui grandi spazi occupati dalle lussuose ville dell'antica Roma e, laddove sorgevano imponenti edifici, ora crescevano impenetrabili boschi di lecci e querce popolati da abbondante selvaggina. Questo il motivo che aveva spinto le antiche famiglie tiburtine, e tra queste i Lolli, a costruire in quei luoghi piccoli edifici da adibire a "casini" di caccia. Lo scopo di tali costruzioni non era solo quello di riparo contro le intemperie, spesso erano utilizzati come vere e proprie postazioni per sparare dall'alto contro gli animali che venivano appunto "cacciati", cioè fatti uscire dai boschi dalle urla dei battitori. Tali edifici avevano per lo più una pianta rettangolare e numerose finestre su tutti i lati. Il "casino" dei Lolli nel corso dell'800 cambiò la sua originale vocazione e divenne, con l'aggiunta di due nuovi corpi di fabbrica, un tranquillo casale agricolo nel quale gli animali non venivano più uccisi ma allevati. Il ristorante della tenuta vi aspetta per gustare cibi e vini prelibati. Non vi sono menù fissi, ma il menù del ristorane è concepito giornalmente in base ai prodotti tipici a disposizione.

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Dea Antica Tibur La bellezza nostrana Terza edizione, domenica 15 settembre, del concorso di bellezza in costumi d’epoca

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ea Antica Tibur”, il concorso di bellezza in costumi d’epoca, torna con tutto il suo fascino per la terza edizione. L’evento è in programma per domenica 15 settembre a Tivoli (Piazza Trento, Piazza Rivarola o Anfiteatro di Bleso: la location al momento in cui andiamo in stampa è ancora in fase di definizione). L'eventuale cambio della location rappresenta la prima grande novità del 2013, una scelta dettata dalla volontà di rendere partecipe tutti i quartieri della

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splendida Città dell’Arte dopo le prime due manifestazioni svoltesi presso l’Anfiteatro di Bleso. “Dea Antica Tibur”, come sempre, porta la doppia firma del canale d’informazione de “La Web Tv” e dell’associazione culturale “Villa Adriana Nostra Gruppo Storico Publio Elio Adriano”. Il concorso, patrocinato dal Comune di Tivoli e dalla Regione Lazio, è aperto alle ragazze del territorio e non solo, nelle precedenti edizioni ha visto la partecipazione di bellezze di nazionalità diverse. Un evento reso

internazionale anche dalla presenza a settembre di una delegazione dell’ambasciata romena in Giuria, dopo la partecipazione di una delegazione dell’Ungheria di un anno fa. Sempre in Giuria, tra le varie personalità, anche Riccardo Gubiani della “Models Scouting Agency”. Invitati numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e non sono escluse grandi sorprese. A presentare la serata sarà Maura Carotti. Già ricco l’albo d’oro. A vincere la prima edizione è stata Chiara Salvatori, mentre dodici mesi fa a salire sul gradino più


alto del podio è stata la tiburtina Silvia Antonetti. Alla vincitrice l’onore di rappresentare la città di Tivoli nelle manifestazioni ufficiali oltre ai premi offerti dagli sponsor. Tre le uscite davanti al pubblico per le ragazze con abiti dell’Antica Roma fedelmente riprodotti: matrona, ancella e caratteristico costume da bagno. Previsto anche un tour per la città nello stesso giorno dell’evento da parte delle ragazze in gara. Le iscrizioni non sono ancora chiuse e tutte le interessate possono inviare i loro dati all’indirizzo e-mail: info@lawebtv.it"info@lawebtv.it. L’ideatore Fabrizio Di Stefano, anche presidente del canale d’informazione “La Web Tv”, ha voluto fortemente portare avanti questa fortunata tradizione: “Il calendario delle feste tiburtine del 2013, come sappiamo, presenta molti vuoti – dichiara Di Stefano -, questo a causa della crisi economica che di certo non agevola il mercato del mondo dello spettacolo. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente i miei collaboratori ed i nostri sponsor. La cosa che mi ha fatto piacere in questi mesi è stata quella di aver ricevuto numerose richieste per non far saltare anche questo appuntamento nell’estate di Tivoli. Segno di un attaccamento al concorso importante e da non sottovalutare. Questi appelli della cittadinanza e dell’imprenditoria locale si sono uniti agli apprezzamenti provenienti dall’estero, testimoniati dalla presenza in Giuria dell’ambasciata romena. Ecco perché lo staff ha deciso

di impegnarsi anche quest’anno. L’ i n v i t o alla partecipazione ad un evento completamente gratuito è naturalm e n t e esteso a tutta la cittadinanza e a tutte le persone provenienti dai territori limitrofi che possono recarsi a Tivoli per una domenica speciale visitando la bellissima città e passando una serata sotto il segno della storia e della bellezza”.

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La canzone napoletana a Tivoli “‘o paese d’ ‘o sole”: viaggio attraverso il tempo nell’anima della Canzone Napoletana. L’associazione culturale “Città di Tivoli” realizza l’evento canoro e culturale di Marina Marini

L’

associazione culturale “Città di Tivoli”, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura, ha avuto il piacere di presentare una serata all’avanscoperta dell’antica canzone napoletana, dal titolo “’o paese d’o sole”, con le sue suggestive sonorità calde ed avvolgenti. L’auditorio delle scuderie Estensi, gremito per l’occasione, ha seguito le varie rappresentazioni con viva partecipazione La corale polifonica tiburtina, diretta dal maestro Alessio Salvati, ha attentamente ricostruito, attraverso le ricerche storiche di Marcello De Santis, le origini della canzone napoletana ed il suo sviluppo nel corso dei secoli fino ad arrivare a “’o surdato ‘nnamurato”. L’affascinante a voce soprano di Monia Salvati e le voci soliste di Armando Antonucci, Francesca Marziale e Paolo Purilli si sono esibite in brani della canzone popolare dal ‘500 al ‘700, nella canzone d’autore dell’ ‘800 e nella canzone classica napoletana dagli inizi dell’ ‘800 alla prima metà del ‘900. Interessanti i particolari ed i dettagli

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storiografici che sono stati sciorinati: dal Cinquecento al Settecento i testi dei brani, realizzati per solo, chitarra e mandolino, sono essenzialmente anonimi e la ragione va ricercata nelle varie vicende dell’occupazione straniera di Napoli, occupazione prima francese e poi spagnola, in cui la canzone era considerata roba da giullari e non

Monia Salvati

era ben vista dall’élite, ma, gli autori, continuarono a scrivere versi e a metterli in musica senza apporre la loro firma agli stessi. E’ nell’Ottocento che abbiamo il pieno sviluppo della canzone napoletana classica. I ricchi e i nobili andavano al S. Carlo ad ascoltare le varie opere liriche, il popolo medio borghese al S. Carlino e al S. Ferdiano ad assistere alle tra-


gedie, mentre i più poveri si accontentavano di ridere ed applaudire i vari “Pulcinella” nei piccoli teatri di legno. Luigi Stellato e Francesco Melber in quel periodo elaborarono una canzonetta molto nota dal titolo “a cammesella”. Curiosa la produzione dannunziana in questo contesto. Lo scrittore abruzzese compose le parole di “’a vucchella”, eseguita dal soprano Monia Salvati accompagnata al pianoforte da Alessandro Di Petrillo. Nell’ultima parte dell’evento, il maestro Alessio Salvati ed il coro polifonico hanno eseguito con impeccabilità e maestria brani come: “ Te vojo bene assaje” del 1835, “Fu-

niculì funiculà” del 1880, “’o sole mio2 del 1898, “Torna a Surriento” del 1902, “’o surdato ‘nnamurato” del 1915, “’o paese d’ o sole” del 1925. Il pubblico è stato allietato e intrattenuto piacevolmente a tal punto da richiedere il bis di “’o surdato ‘nnamurato” ed è stato invitato

dal maestro Salvati a partecipare all’esecuzione del ritornello. L’associazione culturale “Città di Tivoli” ed il suo coro polifonico (www.cittaditivoli.eu) sono riusciti a rievocare delle atmosfere lontane ed evocative grazie alla bravura degli esecutori e anche all’originalità del tema trattato. Il coro polifo-

nico da molti anni ormai si è affermato nel panorama tiburtino e non con eventi tematici e dedicati ai vari generi e periodi musicali: spiritual & gospel, Popolare regionale, Popolare italiano, Popolare internazionale, Profano barocco, Profano contemporaneo, Profano novecento storico, Profano rinascimentale, Profano romantico, Sacro contemporaneo, Sacro liturgico, Gregoriano. I fondatori del coro, Alessio e Monia Salvati, il presidente Stefania Cecchetti ed il vicepresidente dell’associazione Massimo Contu, ci hanno spiegato come si siano costituiti in qualità di associazione nel 2004, in seguito alle varie esperienze con adulti e bambini che si esibivano in concerti religiosi. Lo spirito di questa associazione era essenzialmente aggregativo, mirava a coinvolgere quante più persone possibili in questa passione e valorizzare la musica e le tradizioni tiburtine. Una realtà solida e insostituibile per la trasmissione della cultura e della musica nella nostra città.

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Preparatevi, si torna a Ridere con Gusto Dopo l’estate torna la rassegna comicità e gusto alla pizzeria La Stazione di Tivoli

Pablo & Pedro, ospiti qualche nese fa a Ridere con Gusto

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opo il grande successo della scorsa stagione, torna ill vero, l’unico ed inimitabile “Ridere con Gusto”, format ideato e condotto da Claudio Testi e organizzato assieme a Roberto Ranelli. E’tutto pronto alla nota Pizzeria La Stazione, per un nuova, piacevole, esilarante e gustosa serie di eventi, il cui inizio, previsto per venerdì 18 ottobre, prevede tante sorprese, a partire da una scenografia particolarmente coinvolgente.

Un grazie per averci fatto vivere dei momenti fantastici ai grandi artisti che hanno arricchito la stagione 2012/13: Roberto Ranelli, Sergio Giuffrida, Sergio Viglianese, Antonio Covatta, Gianluca Giugliarelli, Carmine Farmaco, Dado,

Pablo & Pedro, Alberto Caiazza, ai maestri che li hanno accompagnati musicalmente, in particolare a Riccardo Gnerucci, Aldo Dominici, Lillo Cerreti. Preparatevi alla nuova edizione di “Ridere con Gusto”, con tanti e bei momenti, con grandi e numerosi artisti della comicità, alcune riconferme assieme a tante novità da tutta Italia che verranno scandite a accolte a colpi di risate, del mangiar bene, facendo ricredere anche i profeti dei “musi lunghi” e delle “cinghie tirate”, e visto il periodo, è un’altra buona notizia.

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Idee Creative, quando la creatività è stile di vita Vi presentiamo questa giovane agenzia creativa composta da tre giovani con tante idee e progetti. Una sfida da vincere!

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om’è nata l’idea di creare quest'azienda e gli obiettivi: “In questo momento di grande stallo, dove si pensa di aver già sfruttato ogni singola area della comunicazione e della creatività, abbiamo sentito l’esigenza di trovare strade nuove ed alternative da offrire al mondo della comunicazione e degli eventi dando vita all’agenzia Idee Creative. Abbiamo deciso di fare della creatività uno stile di vita. Idee creative nasce per offrire supporti di ogni genere, dalla comunicazione alla creazione di un evento teatrale, museale e artistico. La scommessa non finisce qui, abbiamo abbracciato anche progetti lontani dal nostro immaginario perché crediamo che oggi la creatività la fa da padrona in tutti gli ambiti e la nostra bravura, crediamo, risieda nel saper interpretare le nuove esigenza comunicative che la nostra realtà odierna ha. Gli obiettivi che abbiamo oggi speriamo di superarli quanto prima per porcene sempre dei nuovi!”. Quando è nata: “Idee Creative è un’agenzia giovane composta da giovani: noi che l’abbiamo messa in piedi veniamo da esperienze lavorative molto diverse, e ognuno di noi ha attitudine diverse che completano l’altro. La possibilità concreata di mettere in piedi un’attività nostra si è palesata nell’aprile di quest’anno quando abbiamo preso definitivamente coscienza del fatto che le idee che avevamo erano perfettamente in linea con quanto richiesto dal mercato del lavoro e da quello della comunicazione. Abbiamo unito le forze e le nostre competenze e ci siamo messi in proprio, non con poche ansie e preoccupazioni ovviamente.

Quali sono stati i motivi di tutti e tre i componenti e di cosa ci occupiamo singolarmente nello specifico: “Il team si centra su tre persone e tre personalità diverse tra loro ma che si completano e si intrecciano, trovando un’ alchimia perfetta. La diversa provenienza negli studi accademici e nelle attitudini lavorative ci permette di agire su più fronti. Chiara, per lavorare bene bisogna amare ciò che si fa, non demordere e correre dietro ai propri sogni senza lasciarseli sfuggire, motivo che l’ha spinta a far parte di Idee Creative, studia e approfondisce in più campi l’organizzazione degli eventi e la loro logistica, è di questo che si occupa nel team. Elena fa parte del team di Idee Creative e cura la parte dedicata al web e alla comunicazione, non disdegnando il marketing: disciplina costante e centrale nei suoi studi. Ha scelto di partecipare al progetto di Idee Creative perché ritiene che, per quanto il periodo che stiamo vivendo sia difficile, è proprio in un periodo come questo che nascono le cose migliori, proprio come la grande ricostruzione attuata dagli italiani dopo la grande guerra. Determinata e agguerrita svolge spesso il ruolo di “bastian contrario” che fa sorridere e qualche volta innervosire sia Chiara che Michele. Michele, ultimo acquisto di Idee Creative e ideatore del concorso “L’Arte Secondo Me”, si occupa di grafica, fotografia e comunicazione. Trova in questo gruppo il naturale proseguimento dei suoi obiettivi artistici e lavorativi, coniugando le due cose in un ambiente dinamico e crativo”. In che contesto è nata l'idea di creare Idee Creative: “Idee Creative nasce prima nella testa di ogni singolo componente del team, senza però chiamarsi in questo modo, sostanzialmente era il desiderio di tutti, ma nessuno faceva il passo da solo, è l’unione che fa la forza. Le prime a mettere in atto questa cosa sono state Elena e Chiara che si sono conosciute prima come colleghe e poi come amiche, sullo stesso posto di lavoro, in cui prima si sono osservate e scrutate poi hanno capito che potevamo fidarsi l’una dell’altra e non solo lavorativamente parlando ma anche nell’amicizia. Subito dopo si è aggiunto Michele che non solo realizza divinamente alcune idee sconfusionate ma grazie alle sua sconfinata conoscenza e cultura molte volte offre spunti interessanti, proprio come è successo con il concorso “L’Arte Secondo Me”. Michele, Chiara ed Elena oggi non sono più semplici collaboratori ma anche veri amici, sopportando ognuno i difetti dell’altro!”. Che cosa state preparando per il prossimo futuro... Par-

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liamo del concorso "L’Arte Secondo Me": “Dopo l’enorme successo avuto con la prima edizione, abbiamo deciso di rinnovare questa manifestazione culturale organizzando e promuovendo sul territorio la seconda edizione del concorso, dal titolo “L’Arte Secondo Me – Tivoli: esercizi di stile tra storia e paesaggio”. Tale concorso, che culminerà con un’esposizione delle opere 11, 12 e 13 ottobre alle Scuderie Estensi di Tivoli, è finalizzato alla reinterpretazione di opere d’arte di qualsiasi epoca che abbiano nel corso del tempo acquisito valore di icone, attraverso qualsiasi tecnica dell’arte visiva venga scelta dai partecipanti (fotografia, pittura, grafica, scultura). Il concorso si rivolge a pittori, grafici, fotografi, creativi e scultori, professionisti e non, senza limiti di età. Il tema centrale sarà la rivisitazione di opere d’arte d’immediata riconoscibilità attraverso qualunque tecnica delle arti visive.

È possibile “ridisegnare” una foto, “scolpire” un quadro, “fotografare” un dipinto, l’importante è la realizzazione dell’opera attraverso tecniche proprie. All’interno di questa edizione, un ruolo particolare giocherà la reinterpretazione delle opere che si sono ispirate ai paesaggi della città di Tivoli, come i dipinti di W. Turner, C.Remond, J.A. Koch e molti altri, oppure delle opere che, inserite snell’ambiente urbano tiburtino, caratterizzano la città, come il Tempio di Vesta o l’arco di Arnaldo Pomodoro a piazza Garibaldi. E’ possibile far pervenire le proprie opere entro il 9 settembre. Nell’arco delle tre giornate espositive, si svolgeranno attività in cui gli artisti e i cittadini potranno incontrarsi e confrontarsi liberamente anche con artisti affermati, l’intento è quello di portare alla luce tutte quelle particolari creatività che caratterizzano il nostro paese e che hanno solo bisogno di una mano per emergere. Il team di Idee Creative, sta faticando per offrire a tutti questi Artisti la possibilità di farsi notare in una location di rilievo con frequentatori di spicco che sicuramente sapranno apprezzare,

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offrendo inoltre un supporto comunicativo serrato pre e post esposizione. Per poter partecipare e saperne di più sul concorso e sull’evento, è stata creata e messa a disposizione la pagina facebook, l’arte secondo me e il sito www.ideecreativeroma.it”. Gli obiettivi futuri: “Idee Creative ha ovviamente grandi idee e grandi progetti per il futuro. Continueremo a lavorare su tutti quei territori e in tutti quegli ambiti che hanno un grande potenziale a oggi ancora non sfruttato . Si possono fare grandi cose spendendo molti soldi, oppure si possono spendere tanti soldi e fare cose poco gradevoli. Per fortuna è possibile realizzare eventi, inaugurazioni o strutturare start-up aziendali spendendo il giusto, ma soprattutto rispettando le esigenze esigenze e le necessità del cliente. Non è utopia, è il 2013, è l'anno della crisi, ma è anche l'anno in cui le teste si accendono e producono grandi cose”. I supporti e partnership: “Si sta muovendo qualcosa all’interno del territorio tiburtino, motivo per cui il nostro progetto/evento è stato accolto con entusiasmo. Abbiamo trovato grande collaborazione e supporto, si è ottenuta la partnership mediatica di TivoliNet, gruppo di oltre 40 imprenditori tiburtini che si sono auto scoinvolti in un progetto di rinascita, decisi ad unire le forze per creare le fondamenta di un cambiamento radicale che conduca ad un futuro migliore per la città. La WebTV canale web che si propone di far conoscere, divulgare e valorizzare la iniziative, eventi e le manifestazioni, politico e culturali dei comuni di Tivoli e Guidonia Montecelio. Alla partnership tecnico/artistica partecipano: il “CDM-CentroDiffusioneMusica”, nato come punto di riferimento nella formazione musicale, al quale sarà affidata la “colonna sonora” dell’evento, e la “www.facebook.com/pages/galleria-291est/123792731938?directed_target_id=0" \n _blankGalleria 291 est”. Questa importante galleria, situata nel cuore del quartiere San Lorenzo a Roma, offrirà l’opportunità di allestire una personale all’interno dei propri ambienti istituendo il Premio Speciale Galleria 291 est, mettendo a disposizione la propria location dove il vincitore designato avrà l'opportunità di allestire una mostra personale”.


Tivoli Terme tre giorni di feste Si è conclusa con un notevole successo di pubblico l’annuale Festa Patronale di S. Sinforosa e la VII edizione della “Sagra delli Ghiozzi”. Sono stati tre giorni in cui Sacro e profano hanno formato un ottimo binomio

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re giorni in cui Sacro e profano si sono uniti tra sapori, musica e comicità. Per Tivoli Terme sono stati tre giorni intensi e affollati. I festeggiamenti per la Santa Patrona S. Sinforosa e per la VII Edizione della “Sagra delli Ghiozzi” sono andanti in scena venerdì 12, sabato 13, domenica 14 luglio. La partecipazione della gente è stata notevole e alla fine per gli organizzatori il bilancio è stato più che positivo. Il Comitato Città Termale “Tivoli Terme – Villalba di Guidonia”, organizzatore dell’evento che di anno in anno diviene sempre più coinvolgente e di successo, per questa edizione aveva pensato ad un ricco calendario per intrattenere residenti e turisti: musica, spettacoli di caba-

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ret, giochi, balli di piazza, giostre, bancarelle, esibizione di giocolieri, sputafuoco, trampolieri, lotteria a premi e centinaia di altre attrazioni e non solo. Già perché la manifestazione vede al suo interno un importante momento di sacralità, con i festeggiamenti patronali in onore di Santa Sinforosa che, anche quest’anno, hanno visto una rievocazione storica della Santa durante la consueta processione. Poi c’è il lato “profano”, quello dedicato ai “Ghiozzi”, piatto tipico della cucina tiburtina che grazie alla sua versatilità culinaria è destinato ad entrare nella tradizione della tipicità italiana. I ghiozzi sono una pasta grossolana fatta dal laboratorio di Marcella Carmando di Tivoli Terme che, attraverso la loro consistenza, raccolgono e as-

sorbono tutti i sughi o condimenti che si vogliono utilizzare. Durante la sagra, lo stand enogastronomico li ha proposti con un sugo all’arrabbiata, che con il suo sapore piccante ha esaltato la gradevolezza di questo splendido piatto. Nel menù, anche panini con salsiccia, arrosticini di pecora, patate fritte, vino, birra e tanto altro. Per il resto il programma ha visto balli, musica e comicità. Tante risate con il cabarettista Sergio Viglianese e tanta buona musica con i The OutsideBrain e con la cover band degli 883. Alla fine c’è stata l’estrazione della lotteria e a sbalordire i presenti c’è stato un bellissimo spettacolo pirotecnico. L’appuntamento è al prossimo anno!


Sergio Viglianese

I BIGLIETTI ESTRATTI 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16

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Harley Davidson “Io c’ero!” Il tiburtino Simone Bortolussi ci racconta le emozioni del raduno e la sua passione per la Harley Davidson di Claudia Crocchianti

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na serie di appuntamenti si sono svolti per il 110° anniversario dell’Harley Davidson in diverse zone di Roma per permettere ai presenti di vivere l'evento da giovedì 13 fino a domenica 16 giugno. Tra i vari eventi che hanno caratterizzato la grande manifestazione, c’è stata la lunga parata di migliaia di motociclisti, scortati dalla polizia locale, che da Ostia ha varcato i più affascinanti luoghi della Capitale, tra cui il Colosseo e uno strepitoso Bike Contest Show, che ha riempito il Foro Italico con decine di moto preparate e customizzate su base Harley-Davidson. Su questa manifestazione abbiamo intervistato l’appassionato di Harley Davidson Simone Bortolussi. Uno dei tanti tiburtini presenti all’evento. Centodecimo anniversario dell’Harley Davidson, un anniversario importante per tutti gli appassionati. Per te cosa ha rappresentato questo evento? “Questo evento per me è stato fantastico, vedere più di 130.000 moto a due passi da casa non ha prezzo. L’evento più grande Europeo che si svolge tutti gli anni e raduna tantissime moto si svolge in Austria al lago di Faak e si chiama Faaker See, dove la maggior parte degli italiani fa molti chilometri per andare, da Roma circa 1000Km, quindi avere un bel raduno sotto casa è stato fantastico! Noi biker, al contrario di qualche giornalista che scrive tanto per fare un articolo, abbiamo avuto un comportamento esemplare, lasciando Roma a bocca aperta, portando le nostre cromature sotto i monumenti e lasciando un segno indelebile in questo 2013.

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Per non parlare della presenza di Willie G. Davidson, che emozione vederlo dal vivo! Dal Messico, Russia, Cina, Svezia, Olanda, Spagna, Belgio, Germania, Italia (tutta), America abbiamo invaso Roma con le nostre moto e portato tanta felicità e voglia di vivere”. Il vostro credo? “No Harley No Life”. Che emozioni hai provato al raduno? “Adrenalina pura! Non si può descrivere cosa accade a noi motociclisti quando siamo tanti, uno spirito di fratellanza indescrivibile, una passione pura e una grande famiglia che la Harley Davidson ha formato con milioni di appassionati in tutto il mondo. Fare la parata sulla Via Cristoforo Colombo da Ostia al centro di Roma con la polizia municipale che ci filmava e salutava, con tutti i semafori bloccati, la gente entusiasta a salutarci e sfilare sotto i monumenti di Roma, è stato veramente stupendo”. Quando è nata la tua passione per la due ruote?


“La mia passione è nata nel 1999, un pò tardi, ma che in pochi anni ha trasformato me e il mio modo di vivere, di vedere le cose, la mia vita e poi la libertà che hai quando vai in moto, il vento, i paesaggi e la gente che conosci. E ancora… il viaggio, il vero e unico momento che vale la pena di provare almeno una volta nella vita. Ho conosciuto mia moglie in sella alla mia Harley Davidson 883 C53 dove, trascorse un po’ di avventure, abbiamo deciso di sposarci e io, per denaro, l’ho venduta con molto sacrificio… Ma dopo un anno ho acquistato una Harley Road King 1450 posseduta egregiamente

Il credo di noi Harleysti Noi crediamo nel percorrere la nostra strada, Senza preoccuparci dove va il resto del mondo. Noi crediamo nel combattere il sistema, il sistema che schiaccia gli individui come insetti sul parabrezza. Alcuni di noi credono che ci sia un Dio, tutti noi crediamo nel contrastare le autorità. Crediamo nel cielo, ma non nei tetti apribili delle automobili. Crediamo nella libertà, Crediamo nella polvere, nei cespugli del deserto e nei bufali liberi delle praterie. Crediamo nelle catene montuose e nel cavalcare sino al tramonto, Crediamo nelle borse laterali in cuoio e che i cowboys avessero le loro ragioni, Crediamo nel rifiuto di sottostare a chiunque. Crediamo nell'indossare il nero perché non

fino a due anni fa, si perché, sono passato ad una Harley Davidson Electra Glide Ultra 1600, ora, tra ABS, cruise control, stereo Harman Cardon, ho tutte le comodità per portare i miei due ometti Samuele (6 anni) e Manuel (2 anni e messo) ai motoraduni, oltre la mia adorata moglie Jessica”. Con chi condividi questa passione? “Con la mia metà che è stata presente alla parata. L’ho fatta alzare alle 5.45. E poi con tutti i miei amici biker che contatto su facebook per organizzare e ritrovarci ai motoraduni. Quest’anno compio 40 anni e sicuramente farò qualche lungo viaggio lasciando moglie e figli però…”. Come hai visto la benedizione delle moto da parte di papa Francesco e cosai hai provato? “Purtroppo l’entrata era limitata e ho preferito non andare, per dare la possibilità a chi veniva da lontano di godersi questo evento memorabile. Papa Francesco è unico ed ha gradito la nostra presenza al contrario di quanto ha detto qualcuno”.

mostra lo sporco o le fragilità, Crediamo che il mondo si stia ammorbidendo e noi non lo seguiremo. Noi crediamo nei “run” che durano una settimana intera, Crediamo nelle attrazioni lungo la strada, Crediamo nei motori rombanti, nei pistoni nella dimensione delle nostre pance. Crediamo nei serbatoi disegnati nel 1936, Nei fari grandi come quelli di una locomotiva, nel cromo e nelle verniciature personalizzate, Crediamo nelle fiamme e nei teschi. Crediamo che la vita sia come Tu stesso la costruisci, Noi la facciamo diventare una cavalcata infernale, Noi crediamo che il mezzo sul quale tu siedi comunica la tua esatta visione della vita. A noi non interessa in cosa gli altri credono. Amen!

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Zumba tra fitness e divertimento Massimiliano Vona di Tibur Club ci spiega le caratteristiche della disciplina del momento di Marina Marini

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a “pagina sportiva” di questo numero si occuperà di una disciplina che negli ultimi anni è riuscita a coinvolgere sempre più appassionati ed è diventata un must irrinunciabile per tutte le palestre e i wellness club. Parliamo della zumba fitness! Per affrontare con competenza e meticolosità le caratteristiche che riguardano questa branca del fitness, abbiamo incontrato Massimiliano Vona, istruttore ZIN (zumba instructor network) presso la palestra di Tivoli Tibur Club. Massimiliano, raccontaci le origini di questa disciplina che tu insegni. “Dunque, la zumba nasce dieci anni fa nel sud America grazie a Beto Perez, istruttore di aerobica che dimenticò il cd con la musica per la sua lezione e così lo sostituì con una compilation di balli latino americani. La zumba è quindi nata per caso e si è diffusa rapidamente a macchia d’olio raggiungendo ben presto anche il vecchio continente. Il nome non ha un significato preciso, alcuni pensano a paraetimologie che accosterebbero il termine ‘zumba’ a ‘salta’ ma ciò non è certificato”. Secondo te qual è il motivo della sua rapida diffusione? “Innanzitutto è una disciplina semplice e le coreografie vengono ripetute nel tempo. Lo stesso passo viene ripetuto nel medesimo segmento di brano e ogni coreografia viene proposta per un certo periodo di tempo

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finché non viene eseguita in scioltezza. Man mano si procede automaticamente e naturalmente la musica è così coinvolgente da rendere ancora più piacevole la pratica di questo sport”. Quali sono le differenze peculiari tra la zumba e l’aerobica tradizionale? “In una lezione di zumba ci sono dodici coreografie diverse che vengono ripetute ad ogni lezione per circa un mese per dar modo a tutti di assimilarle. La continuità è molto importante in tal senso, con la costanza si raggiungono risultati ottimali. Nell’aerobica vi è una sola coreografia per lezione che però viene cambiata nella lezione successiva. Un’altra differenza sostanziale riguarda il ritmo. Nell’aerobica si lavora con BPM (battiti per minuto fissi) che regolarizzano e standardizzano i battiti. Nello step in particolare si lavora con i BPM bassi con passi lenti.Nella

zumba si procede in interval training, ossia si alterna una canzone veloce e una canzone lenta per non far adattare il battito cardiaco allo stesso ritmo, così si bruciano anche più calorie”. A chi è rivolta la zumba? “E’ rivolta a tutti. Tutte le persone possono partecipare indifferentemente dall’età. Vi sono due categorie che si differenziano e sono l’under 12 chiamata ‘zumba atomic’ per i più piccoli. Lì si blocca la coreografia per spiegarla ai ragazzini. Vi è poi una sezione dedicata agli over 65 in cui si utilizzano musiche più lente e movimenti semplici. Lo scopo della zumba è quello di divertirsi e di mettersi in gioco. Non è necessario seguire un coro da settembre fino all’estate successiva, si può iniziare in qualsiasi momento perché, come già detto, le coreografie vengono cambiate ogni mese e si acquista subito dimestichezza con i passi”. Quanto c’è del ballo nella zumba? “La zumba è una disciplina fitness ed è sbagliato accostarla al ballo di per sé. Ci sono tuttavia dei passi base che sono presi da alcuni balli come la salsa, il cha cha e il merengue ma non è affatto un ballo caraibico. Anche i passi della zumba non hanno dei nomi perché l’istruttore non si interfaccia verbalmente chiamando il passo”. Quali sono i benefici e quali muscoli vengono coinvolti? “Tutti i muscoli sono coinvolti, pra-


zumba instructor network. La mia passione per questa disciplina è nata in maniera del tutto casuale ma si è subito manifestata in maniera preponderante. Essendo il titolare della palestra è mio dovere proporre diverse discipline ai nostri soci e devo dire che questa mi è piaciuta moltissimo. L’istruttore deve essere il primo appassionato per trasmettere l’energia e l’adrenalina a coloro che seguono le lezioni. E’ importante dare il 100 per cento ed anche di più in sala e questo per me è essenziale. Amo questa disciplina e sono contento di avere così tante e tanti seguaci”. ticamente dalle mani alle dita dei piedi. La fascia addominale viene stimolata con le torsioni del busto e naturalmente le gambe e i glutei sono in continuo allenamento. Il vantaggio della zumba è quello di tonificarsi senza sentire il peso della fatica perché le lezioni sono divertenti e coinvolgenti. Il divertimento è alla base

di questa disciplina, per questo è così amata”. Tu che percorso di formazione hai seguito per diventare istruttore? “Io sono laureato IUSM e poi ho seguito dei corsi di body building, pilates, aerobica, step, fino ad arrivare alla formazione specifica per la zumba. Infatti sono un istruttore ZIN,

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La guerra è sempre una sconfitta Gli Istituti deflativi del Contenzioso tributario A cura del dott. Livio Anastasi

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aturalmente con questa frase, l’allora papa Giovanni Paolo II, non si riferiva al difficile rapporto tra contribuente e amministrazione dello Stato, ma ad altre guerre e ad altri tipi di sconfitta. Però, purtroppo, bisogna prendere atto che attualmente, anche gli spigolosi rapporti con il fisco provocano guerre, sconfitte e vittime. Quindi conviene interrogarsi sul possibile utilizzo di strumenti alternativi alla “guerra fiscale”, ovvero agli “Istituti Deflativi del Contenzioso Tributario”. Tra questi, già si è parlato, in altra occasione, del “ravvedimento operoso”, quale strumento di correzione di una violazione commessa. Ma purtroppo, a volte, non ci si accorge dell’errore in tempo per provvedere alla sanatoria, poiché l’amministrazione ci precede con la notifica di un “avviso di accertamento”, con il quale accerta la violazione, le sanzioni e gli interessi. A questo punto abbiamo due strade da poter percorrere. La prima è l’”Acquiescenza”. E’ lo strumento più semplice da scegliere (ma anche più oneroso). Infatti, nel caso in cui dovessimo renderci conto di non poter contrastare la pretesa dell’Amministrazione finanziaria, ci consente almeno la diminuzione delle sanzioni fino ad 1/6, a condizione che non venga impugnato l’avviso di accertamento, non venga presentato accertamento con adesione e si provveda al pagamento delle somme entro 60 giorni (in unica soluzione o della prima rata del piano di rateizzo). Invece, nel caso in cui il contribuente rilevi, anche prima della notifica dell’avviso di accertamento (a seguito di accessi, ispezioni e verifiche dell’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza), che la pretesa del Fisco non sia così fondata, ovvero, che l’amministrazione possa essere in qualche modo contrastata, allora può avvalersi dell’”Accertamento con Adesione”. Si tratta di un “accordo” tra il contribuente e l’Agenzia delle Entrate, che può essere proposto dall’uno o dall’altro indifferentemente, a condizione che non sia stato proposto ricorso in Commissione tributaria (inizio del Contenzioso Tributario). Il raggiungimento o meno dell’accordo avviene in contraddittorio e può richiedere più incontri, ai quali il contribuente può farsi rappresentare o assistere dal Commercialista. Ovviamente tale accordo non potrà contenere soltanto una diminuzione delle san-

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zioni (1/3 del minimo), circostanza ottenibile in misura maggiore con l’acquiescenza. Ma dovrà mirare ad ottenere una diminuzione anche della maggiore imposta accertata o accertabile, tale che compensi la minor diminuzione delle sanzioni. Se, alla fine, verrà raggiunto un accordo, si provvederà alla redazione di un atto che andrà sottoscritto da entrambe le parti. Per il perfezionamento della procedura, però, dovremo provvedere al pagamento delle somme risultanti dall’accordo che potrà avvenire in unica soluzione o in modo rateale. Fin qui i casi nei quali l’Amministrazione dello Stato ha parzialmente o totalmente ragione. Ma, per nostra fortuna, esistono anche dei casi in cui, nell’emissione dell’atto, vengono commessi degli errori più o meno evidenti, che portano ad un’indebita pretesa. In tali casi l’Amministrazione può prendere atto dell’errore e correggerlo, senza bisogno di rivolgersi al Giudice Tributario, ricorrendo al potere di autocorrezione, chiamato “Autotutela”. Quasi sempre, all’origine di tale correzione, c’è l’iniziativa del contribuente (informato e rappresentato dal Commercialista), che presenta un’istanza di autotutela, con cui si richiede l’annullamento dell’atto, documentando e motivando i fatti idonei a dimostrare la sua illegittimità. Per concludere, nel caso di una pretesa dell’Amministrazione, non sarà facile per il lettore decidere se iniziare una guerra, lunga ed onerosa, o piegarsi alla richiesta più o meno pacificamente. Sicuramente, il primo consiglio, è quello di lasciarsi guidare dal Commercialista di fiducia, che saprà scegliere scientemente se “resistere”, se “arrendersi” oppure, in ultima ipotesi, se “armarsi per non fare la guerra”. Quest’ultima ipotesi sarà la più difficile da capire per il contribuente, in quanto dovrà sostenere dei costi (benché minori di quelli di un contenzioso), non per fare la guerra, ma soltanto per addivenire ad un accordo più o meno vantaggioso. Ma, anche in questo caso, avrà avuto ragione il Commercialista. Perché se partiamo dal presupposto che “… una guerra è sempre una sconfitta …”, l’atteggiamento giusto dovrà essere quello suggerito dalle parole di George Washington: “ … essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci per mantenere la pace …”.


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La Tenuta di Rocca Bruna

E’ uno dei locali più eleganti dell’hinterland tiburtino. Offre una cucina di alta qualità e un menù che sa soddisfare i palati più esigenti, rispettando la tradizionale cucina locale. E’ l’ideale per cerimonie e per una serata diversa. Altri servizi: enoteca, laboratorio pasticceria, winebar, catering e serate a tema. Strada Rocca Bruna 30 - V. Adriana - Tel. 0774.535985

Agriturismo La Rosolina

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Tivoli City agosto 2013  

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