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Guida Sanitaria Manuale pratico per l’utilizzo dei servizi sanitari in Ogliastra

A cura di Mano Tesa Ogliastra Associazione di volontariato

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Mano Tesa Ogliastra, a tre anni dalla sua costituzione, aggiunge un risultato al suo impegno pubblicando questa Guida Sanitaria. Questo manuale viene offerto a tutti i cittadini e vuole essere uno strumento pratico, di facile ed immediata consultazione per tutti coloro, e sono molti, che, di fronte all’esigenza di ricorrere ad un presidio sanitario, specialistico e ospedaliero soprattutto, hanno incertezze o difficoltà nel conoscere indirizzi, orari e modalità per arrivare ad usufruire concretamente del servizio di cui hanno necessità. È un contributo che riconosciamo essere modesto e certamente bisognoso di miglioramenti, oltre che degli aggiornamenti necessari nel tempo, perchè gli indirizzi e gli orari cambiano e perché nuovi professionisti e nuove opportunità, fortunatamente, si inseriscono nel sistema sanitario. Mano Tesa Ogliastra ha speranza che questo sussidio venga utilmente consultato come valido strumento che si propone di entrare nelle case dei cittadini, non per orientare sull’uno o sull’altro dei professionisti o dei presidi ospedalieri del nostro o di altri territori della Sardegna, ma per dare concretezza ad una delle finalità che sono alla base della costituzione dell’associazione: far conoscere la realtà sanitaria territoriale, perché la buona conoscenza prepara alla buona guarigione. Il tempestivo ricorso alle cure è infatti il primo e valido atto di prevenzione di situazioni più gravi ed il modo più opportuno di compiere il proprio dovere verso se stessi e verso la Società: verso se stessi per il buon motivo che una malattia precocemente affrontata è senz’altro più facilmente curabile; verso la Società per il risparmio di risorse che questo comporta. La consultazione e l’uso di questa Guida, oltre all’intrinseco valore pratico, vorrebbe avere la funzione di diffondere le idee e le intenzioni e la presenza di servizio di Mano Tesa Ogliastra. L’Associazione, formata da cittadini che ne hanno intuito l’utilità per le condizioni di difficoltà e isolamento che talora si trovano ad affrontare in particolare le persone più deboli, soprattutto quando sono alle prese con malattie gravi, conta di trovare nuovi soci e nuove disponibilità. Agli uni, quelli che vogliono aiutare, ed agli altri, quelli che cercano aiuto, sono rivolte queste pagine. Giorgio Pisu - Presidente di Mano Tesa Ogliastra

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“Mano Tesa Ogliastra” Associazione di volontariato Questa guida sanitaria è stata realizzata dall’Associazione di Volontariato “Mano Tesa Ogliastra”, nel rispetto delle proprie finalità statutarie, al fine di offrire un servizio ai cittadini ogliastrini. Essa fornisce tra l’altro informazioni: • • • •

sulla malattia oncologica e sulla sua prevenzione sui diritti di tipo sanitario ed economico del paziente sugli ospedali ed altre strutture di accoglienza sui servizi sanitari operanti nel territorio.

Il presente manuale, articolato in diversi capitoli ed argomenti, è stato elaborato per essere di facile consultazione e vuole essere di aiuto ai malati oncologici e alle loro famiglie, ma anche di pratica utilità per tutti.

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L’Associazione “Mano Tesa Ogliastra”, con sede principale a Tortolì e sedi periferiche nei comuni di Lanusei, Jerzu, Bari Sardo, Seui, è stata costituita nel 2004 per dare aiuto e sostegno morale, psicologico, giuridico e sociale alle persone ammalate di patologie tumorali, o di altre infermità croniche invalidanti, nonché alle loro famiglie, per alleviare i problemi e le difficoltà conseguenti alla malattia. Tale tutela psicologica e sociale viene offerta ai pazienti in cura per malattie tumorali, sia che essi siano residenti o anche solo domiciliati, anche temporaneamente, nei comuni ogliastrini. Inoltre, sempre nel rispetto dei fini statutari, “Mano Tesa Ogliastra” • promuove iniziative di prevenzione, assistenza e collaborazione • promuove attività formative per i propri soci a sostegno delle proprie finalità • organizza incontri di sensibilizzazione di tutti i cittadini del territorio realizzando forme di presenza attiva, di ascolto, di intervento. • richiama l’attenzione, negli organismi sanitari pubblici e privati del territorio, sulla cura e la riabilitazione del paziente oncologico.

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Per quanto riguarda l’intervento diretto a favore dei malati e dei loro familiari “Mano Tesa Ogliastra” • aiuta i pazienti nella ricerca di presidi sanitari e strutture di accoglienza in Sardegna ed in altre regioni • interviene per assistere coloro che devono raggiungere luoghi dove praticare terapie o accertamenti • offre consigli e assistenza per pratiche burocratiche tramite i propri esperti • promuove ed attiva, a mezzo dei propri soci, forme di assistenza diretta da effettuare nei presidi di ricovero o a domicilio degli ammalati. “Mano Tesa Ogliastra” dispone di professionisti psicologi, psicoterapeuti, medici, assistenti sociali, infermieri e altri operatori sociosanitari che, volontariamente o a carico dell’Associazione, offrono ascolto e aiuto ai pazienti ed ai loro familiari. Infine, se gli ammalati lo richiedono, i soci dell’Associazione sono disponibili ad offrire la propria compagnia anche presso il loro domicilio. In caso di necessità si possono contattare i seguenti recapiti: 348 518 84 07 - 347 807 94 49 Via Tirso 32, - 08048 - Tortolì

info@manotesaogliastra.org www.manotesaogliastra.org

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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SOMMARIO L’Associazione MANO TESA OGLIASTRA........................................... 5 Che cos’è il cancro............................................................................... 11 Dodici consigli per allontanare i tumori ....................................... 15 Tumore del colon retto ...................................................................... 20 Cancro mammario............................................................................. 25 Cancro del collo dell’utero ................................................................ 30 Cancro del polmone .......................................................................... 33 Melanoma ............................................................................................. 36 La gestione del dolore nel paziente oncologico .......................... 38 Alimentazione e tumori .................................................................... 41 Ruolo degli alimenti nei tumori più diffusi ................................... 44 Le raccomandazioni dietetiche da non dimenticare ................. 45 Consigli per un cucinare sano ......................................................... 46 Indicazioni per chi si avvicina al Malato di cancro..................... 51 Provvidenze in favore del malato oncologico ............................. 59 Medico di famiglia ............................................................................. 60 Pediatra di famiglia............................................................................ 64 Guardia medica - Guardia Turistica .............................................. 65 La ricetta medica ................................................................................ 69 Farmacie, indirizzi e recapiti telefonici .......................................... 71 Farmacie orari ..................................................................................... 73 Ospedale di Lanusei ........................................................................... 75 Ambulatori dell’Ospedale di Lanusei: servizi e orari .................. 76 Casa di Cura Tommasini di Jerzu ................................................... 77 Poliambulatori di Lanusei - Tortolì - Jerzu - Seui ......................... 81 Servizio di Igiene Pubblica ................................................................ 84 Ufficio Patenti ...................................................................................... 86

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Centro Unificato di Prenotazioni (CUP) ......................................... 89 Ufficio esenzione ticket ..................................................................... 92 Ufficio Relazioni con il Pubblico ...................................................... 95 Punto Unico d’Accesso....................................................................... 96 ADI.......................................................................................................... 97 Assistenza protesica riabilitativa .................................................... 99 Commissione Invalidi Civili - Commissione per il riconoscimento dell’handicap................................. 99-101 Unità di valutazione della Malattia di Alzheimer ..................... 101 Consultori familiari .......................................................................... 101 C.I.M. .................................................................................................... 102 Ser.T ...................................................................................................... 102 Strutture convenzionate in Ogliastra .......................................... 103 Medici specialisti............................................................................... 107 Cure termali ....................................................................................... 114 AVIS ...................................................................................................... 115 Associazioni di volontariato .......................................................... 115 Ospedali della Sardegna................................................................ 117

Cos’è il Cancro

La cellula impazzisce Il nostro organismo si compone di tantissimi elementi, ciascuno dotato di vita e attività proprie: le cellule. Tutte crescono e lavorano mantenendo stretti rapporti di vicinanza e di collaborazione le une con le altre. Le cellule del tumore maligno, o cancro, perdono queste strettissime correlazioni e iniziano a crescere e a proliferare egoisticamente, senza nessun rispetto per le altre cellule e per l’organismo stesso. Questo tenta di difendersi dall’”invadenza”, anche se da solo, frequentemente, è destinato a soccombere. Un segno di questa aggressività del tumore maligno è la tendenza che esso ha, almeno nelle fasi avanzate, a colonizzare tessuti e organismi diversi da quello di partenza. Per usare un linguaggio comprensibile si può dire che ad un certo punto una cellula dell’organismo impazzisce, perde alcune sue proprietà, ne acquista altre, e comincia a moltiplicarsi fuori da ogni regola. Metastatizzazione All’interno di ogni cellula esistono dei geni controllori, destinati ad impedire che una cellula sbagliata possa sopravvivere. Perché il processo tumorale si inneschi bisogna che anche questi controllori siano fuori uso.

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12 A causa di questo guasto nel meccanismo che ne controlla la replicazione, le cellule si dividono quando non dovrebbero e generano un numero enorme di cellule con lo stesso difetto di regolazione.

Le cellule sane finiscono quindi con l’essere sostituite dalle più esuberanti cellule neoplastiche. Sia le cellule di un tumore benigno che di quello maligno tendono a proliferare in maniera abnorme, ma, e questa è la differenza fondamentale, solo le cellule di un tumore maligno, a seguito di una ulteriore modificazione a carico dei geni, tendono a staccarsi, ad invadere tessuti vicini, a migrare dall’organo di appartenenza per andare a colonizzare altre zone dell’organismo. Il tumore benigno rimane dunque localizzato nell’organo in cui si è sviluppato, mentre il tumore maligno, nel corso di un processo che si sviluppa in un periodo di tempo estremamente variabile, estende la malattia ad altri organi, fino a colpire e compromettere organi vitali quali il fegato, il polmone, il cervello. Questo processo prende il nome di “metastatizzazione” e le metastasi rappresentano la fase più avanzata della progressione tumorale, costituendo spesso la causa reale dei decessi per cancro. Le mutazioni geniche Si sa ormai con buona certezza che il cancro origina da un accumulo di mutazioni, cioè di alterazione dei geni che regolano la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule, la loro adesione e la loro mobilità.

Le mutazioni possono svilupparsi in tempi molto differenti, anche sotto l’influenza di stimoli esterni. Alcuni tumori esordiscono come benigni e, se non vengono individuati e trattati precocemente, possono trasformarsi in maligni. Tuttavia, molto di frequente, questa fase viene saltata e si arriva alla malignità senza evidenti segni precursori. Cause della mutazione genica I ricercatori hanno stabilito che solo in casi rari le cause necessarie e sufficienti per lo sviluppo del tumore sono già “scritte” all’origine dei geni, sono cioè ereditarie. Nella stragrande maggioranza dei tumori, invece, le alterazioni dei geni che sono responsabili della malattia, sono determinate da cause ambientali. Sono provocate dall’esposizione prolungata ad agenti cancerogeni di origine chimica, fisica, virale. Tuttavia il fumo di sigaretta, l’amianto, alcune sostanze sviluppate dalla combustione del petrolio e del carbone, l’alcool, una dieta squilibrata, i raggi ultravioletti del sole, le sostanze chimiche a cui possono essere sottoposti i lavoratori in alcuni processi industriali o in agricoltura, possono sommarsi ad una fragilità genetica pre-deteminata ed arrivare a provocare mutazioni che, alle stesse dosi o durata di esposizione, non si riscontrano in altri individui. Le risposte della scienza Per affrontare questo tipo di problematica si è sviluppata un’enorme quantità di lavoro di laboratorio per studiare il DNA e le componenti genetiche che condizionano l’aumentata disponibilità allo sviluppo tumorale.

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Dodici Buoni Consigli per Allontanare il Cancro 1) Non fumare. Se fumi, smetti al più presto possibile e non fumare in presenza di altri. Se non fumi, non provare a farlo. Fumare non fa bene. Le sigarette aumentano le probabilità di esporsi a molte malattie: • cancro • infarto • ictus cerebrale • bronchiti croniche ostruttive e altri disturbi dell’apparato respiratorio • avvizzimento precoce della pelle • minor resistenza alle infezioni • minor fertilità sia degli uomini che delle donne Ridurre le sigarette e fumare light è un passo, ma l’ideale è smettere di fumare. I benefici non si faranno attendere. 2) Non eccedere nel consumo di alcolici. Bere sì, ma con misura. Un paio di bicchieri di vino al giorno fanno bene. L’importante è non andare oltre abitualmente per non danneggiare il fegato. L’abuso di superalcolici provoca un’irritazione del cavo orale, della faringe e del primo tratto del tubo digerente che può, a lungo andare, favorire l’insorgenza del cancro, in particolare della bocca e dell’esofago. Insomma, poco alcol, tanta salute.

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16 3) Evitare l’eccessiva esposizione al sole, specie con la pelle chiara. Evitare assolutamente scottature, specie nell’infanzia. Prendere il sole, ma con calma. Grande amico del tono fisico ed anche psicologico, il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D e a fissare il calcio, ma perché non si trasformi in nemico, occorre prenderlo con cautela. In estate sono consigliate a tutti, e in particolare ai bambini e alle persone dalla pelle chiara, la protezione solare ed un’esposizione moderata, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Questo per evitare le “scottature”, dannose oltre che fastidiose e per non favorire, a lungo andare, lo svilupparsi dei tumori della pelle, fra i quali il melanoma, che può colpire anche giovani e adulti. 4) Seguire attentamente, soprattutto negli ambienti di lavoro, le norme di sicurezza relative alla produzione e all’uso di sostanze che possono essere cancerogene. Migliorare l’ambiente di vita, di lavoro e di studio. A casa, nelle scuole, negli uffici, come pure nell’aria, nella terra e nelle acque esistono diverse sostanze cancerogene anche naturali: un problema che ricercatori di varie discipline stanno affrontando. Fra questi nemici c’è l’amianto, che può causare tumori al polmone e alla pleura. Presente in molti materiali usati nell’edilizia e nell’idraulica, questa sostanza ora è vietata. Nell’ambiente comune la dose rilevata è comunque bassa, da non essere allarmante per la popolazione. Altre sostanze nocive sono il benzene, i cromati, i composti liberati dalla raffinazione del petrolio e le radiazioni.

Queste ultime sono presenti a livelli bassi anche nell’ambiente domestico e sebbene non siano un pericolo, si consiglia una buona aerazione della casa. Per quanto riguarda le radiazioni utilizzate in campo medico, ormai sono minime, dato il progresso degli strumenti d’indagine medico-scientifica. 5) Dire sì ogni giorno a frutta fresca, verdura e cibi integrali. L’importanza di una dieta corretta ai fini della prevenzione trova concordi gli specialisti di tutto il mondo. Fra le varie classi di alimenti, tre sono consigliate per il loro alto contenuto di vitamine e fibre: la frutta fresca, la verdura ed i cibi integrali. A proposito delle prime due, gli americani consigliano la cosiddetta dieta “5 al giorno”, ovvero 3 porzioni di verdura e 2 di frutta: importante è variare e consumarne almeno 3 etti. Questo per dare all’organismo tutte le vitamine e le sostanze di cui ha bisogno, oltre che per proteggerlo. Insieme a frutta e verdura, pane, pasta, riso integrali e legumi aiutano a prevenire il cancro al colon e al retto e ad assicurare un buon funzionamento ed assorbimento intestinale. 6) Non aumentare troppo di peso e limitare l’uso di grassi e di carne. Moderare i grassi e la carne, per migliorare il tono vitale. I grassi e la carne non sono nemici della dieta, semplicemente vanno consumati con moderazione. I grassi, soprattutto saturi, in giusta dose assicurano un corretto funzionamento dell’organismo. La carne rossa è invece ricca di ferro e vitamine dei gruppi B ed

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18 E. Niente demonizzazione dunque, ma solo misura: è l’eccesso ad essere dannoso. Questa regola vale anche per il peso corporeo, da controllare evitando l’obesità, che può favorire il diabete, malattie cardiovascolari ed anche le probabilità di ammalarsi di cancro. Insomma, prevenzione significa trattarsi bene, assecondando le più naturali esigenze dell’organismo. 7) Rivolgersi al medico appena ci si accorge di un’insolita perdita di sangue, di un cambiamento (di forma o di colore) di un neo, della comparsa di un nodulo. 8) Rivolgersi al medico nel caso si avvertano sintomi persistenti come tosse, raucedine, cambiamenti delle abitudini intestinali e un’inspiegabile perdita di peso. Dopo i 40 anni è consigliabile sottoporsi annualmente a controllo medico della cavità orale e ad esplorazione rettale. 9) Fare regolarmente il PAP test, una volta ogni 3 anni tra i 25 e i 65 anni d’età. È preferibile effettuare il test nell’ambito di un programma di screening organizzato del SSN. Devono farlo tutte le donne dai 18 ai 65 anni, una volta all’anno. Il PAP test permette d’individuare sin dallo stadio iniziale i tumori del collo dell’utero che, se diagnosticati precocemente, richie-

dono un intervento limitato, dopo il quale è ancora possibile la gravidanza. 10) Controllare il seno regolarmente, specie dopo i 30 anni. Dopo i 50 anni fare una mammografia ogni 2 anni. È preferibile effettuare la mammografia nell’ambito di un programma di screening organizzato del SSN. 11)L’esplorazione rettale Gli uomini e le donne dai 40 anni in avanti devono sottoporsi una volta all’anno all’esplorazione rettale per l’identificazione di poliposi al colon e di cancro al retto. In presenza di sangue nelle feci o di cambiamenti nelle abitudini intestinali è bene sottoporsi ad esame endoscopico 12) Il controllo della prostata Gli uomini dai 50 anni in poi, devono effettuare una volta all’anno il controllo della prostata tramite esplorazione rettale ed eventuale dosaggio del PSA. La forza della prevenzione non dipende solo dal progresso scientifico, ma anche dalla collaborazione medico-paziente. Sentire il proprio corpo e fare i controlli su indicati, significa avere in cambio tanta sicurezza.

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Tumore del Colon - Retto L’intestino è l’organo deputato all’assorbimento delle sostanze nutritive che provengono dall’alimentazione. L’ultimo tratto è formato dal colon, dal sigma e dal retto. Il tumore del colon-retto è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che rivestono questo tratto di intestino. Quanto è diffuso Nei paesi occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell’uomo. La malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è sempre più frequente a partire dai 60 anni, raggiunge il picco massimo verso gli 80 anni e colpisce in uguale misura uomini e donne. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento del numero di tumori, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile soprattutto a un’informazione più adeguata, alla diagnosi precoce e ai miglioramenti nel campo della terapia. Chi è a rischio Molte sono le cause che concorrono a determinare la malattia: tra esse ne sono state individuate alcune legate alla dieta e all’alimentazione, altre genetiche e altre di tipo non ereditario. • Fattori nutrizionali: molti studi dimostrano che una dieta ad alto contenuto di calorie, ricca di grassi e povera di fibre è associata a un aumento dei tumori intestinali; viceversa, diete ricche di fibre (cioè caratterizzate da un alto consumo di frutta e vegetali) sembrano avere un

ruolo protettivo. Pare rappresentino un fattore favorente lo sviluppo di questo tipo di tumore anche l’abitudine al fumo e l’abnorme consumo di alcol. • Fattori genetici: è possibile ereditare il rischio di ammalarsi di tumore del colon-retto se nella famiglia d’origine si sono manifestate alcune malattie che predispongono alla formazione di tumori intestinali. Tra queste sono da segnalare le poliposi adenomatose ereditarie e quella che viene chiamata carcinosi ereditaria del colon-retto su base non poliposica. Si tratta di malattie trasmesse da genitori portatori di specifiche alterazioni genetiche, e che possono anche non dar luogo ad alcun sintomo. • Fattori non ereditari: sono importanti l’età (l’incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni rispetto a coloro che hanno 40-44 anni), le malattie infiammatorie croniche intestinali (tra le quali la rettocolite ulcerosa e, secondo studi recenti, anche il morbo di Crohn e la celiachia), una storia clinica passata di polipi del colon o di un pregresso tumore del colon retto. Si stima che il rischio di sviluppare un tumore del colon aumenti di 2 o 3 volte nei parenti di primo grado di una persona affetta da cancro o da polipi del grosso intestino. Tipologie La maggior parte dei tumori del colon - retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ovvero di piccole escrescenze, di per sé benigne, dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale. Non tutti i polipi, però, sono a rischio di malignità.

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22 Sintomi Nella maggior parte dei casi i polipi non danno sintomi; solo nel 5 per cento dei casi possono dar luogo a piccole perdite di sangue rilevabili con un esame delle feci per la ricerca del cosiddetto “sangue occulto”. Al momento della diagnosi, circa un terzo dei malati presenta già metastasi a livello del fegato e, comunque, una parte delle persone colpite andrà incontro a una diffusione della malattia a livello del fegato, perché i due organi sono strettamente collegati dal punto di vista della circolazione sanguigna. I sintomi sono molto variabili e condizionati da diversi fattori quali la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie: ciò fa sì che le manifestazioni del cancro siano sovente sovrapponibili a quelle di molte altre malattie addominali o intestinali. Per questo sintomi precoci, vaghi e saltuari quali la stanchezza e la mancanza di appetito e altri più gravi come l’anemia e la perdita di peso sono spesso trascurati dal paziente. Talora una stitichezza ostinata, alternata a diarrea, può costituire un primo campanello d’allarme. Prevenzione Se una persona sa di essere a rischio elevato perchè ha avuto familiari malati, è opportuno che adotti una dieta con pochi grassi e poca carne e ricca di fibre, vegetali e frutta. La ricerca del sangue occulto nelle feci è in grado di identificare il 25 per cento circa dei cancri del colon-retto. Se viene associata a una colonscopia (ovvero a un esame del colon con un apposito tubo flessibile), effettuata ogni

dieci anni dopo i 50 anni di età, è in grado di individuare il 75 per cento dei tumori. È certo che vi si devono sottoporre tutti coloro che manifestano sintomi intestinali compatibili con la diagnosi di tumore del colon e coloro che hanno avuto un familiare con queste patologie. In questo caso le colonscopie vengono effettuate più frequentemente, in genere ogni tre anni, o su indicazione dell’endoscopista, mentre la ricerca del sangue occulto nelle feci viene fatta ogni anno. Diagnosi La diagnosi si avvale dell’esame clinico, che consiste nella palpazione dell’addome che è finalizzata alla ricerca di eventuali masse a livello dell’intestino, del fegato e dei linfonodi, e nell’esplorazione rettale (circa il 70 per cento dei tumori del retto si sente con le dita). In aggiunta alla clinica esistono poi diverse indagini strumentali quali la colonscopia che, grazie alla possibilità di eseguire una biopsia, consente di fare subito l’analisi istologica, ovvero l’esame del tessuto. In alternativa, quando la lesione ha raggiunto una grandezza superiore a un centimetro, si possono utilizzare altre metodiche, quali il clisma opaco a doppio contrasto e l’ecografia transrettale, che è utile anche per definire, in fase preoperatoria, il grado di infiltrazione del tumore nella parete dell’intestino; l’ecografia fornisce anche indicazioni sullo stato dei linfonodi più vicini. Ci si avvale inoltre della Risonanza Magnetica Nucleare, che è l’esame più idoneo, e della TAC addome.

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24 Come si cura La terapia di scelta è la chirurgia: sulla base della posizione del tumore si procederà con un intervento parziale o, nei casi più gravi, con la totale asportazione del tratto di colon interessato o del retto. Quando si procede all’asportazione del retto è possibile, in alcuni casi, creare una tasca con un altro tratto di intestino, in modo da consentire al paziente di eliminare le feci per via naturale: ciò è fattibile solo se il cancro non ha coinvolto lo sfintere anale. Se questo è interessato dalla malattia è necessario creare il cosiddetto ano artificiale, ovvero un’apertura a livello dell’addome che consenta di raccogliere le feci con appositi presidi. La chemioterapia svolge un ruolo fondamentale nella malattia avanzata non operabile Recentemente sono stati intrapresi diversi studi per valutare l’efficacia di un trattamento chemioterapico cosiddetto adiuvante, cioè effettuato dopo l’intervento chirurgico per diminuire il rischio di ricaduta (come avviene già per il tumore della mammella): i primi dati a disposizione invitano a percorrere questa strada. Infine, nel tumore del retto, la radioterapia sia pre che post operatoria, a seconda delle indicazioni, svolge pure un ruolo importante: è stato dimostrato infatti che essa è in grado di diminuire le ricadute locali e di allungare la sopravvivenza.

Cancro Mammario Ogni anno in Italia oltre 11.000 donne muoiono di cancro mammario. Il rischio di carcinoma mammario in Italia aumenta rapidamente con l’età, raggiungendo un tasso annuo superiore ai 150 casi per 100.000 donne in epoca menopausale, per poi continuare a crescere, più lentamente, fino a tarda età. Fattori di rischio Tra i fattori di rischio, alcuni riguardano la storia mestruale e riproduttiva. È noto che il rischio è tanto minore quanto più tardivo è il menarca, cioè l’arrivo della prima mestruazione, e quanto più precoce è la menopausa: quest’ultimo effetto è abbastanza marcato, per cui un anticipo di 10 anni della menopausa dimezza il rischio di cancro mammario per tutta la vita. Una riduzione del rischio a lungo termine si osserva anche nelle donne che hanno avuto figli rispetto alle nullipare, e la protezione è tanto maggiore quanto più numerosi sono i figli e quanto più precoce è l’età al momento della prima gravidanza. Esiste anche una correlazione tra rischio di cancro e obesità. Per quanto riguarda i fattori di rischio esterni, va sottolineato l’effetto cancerogeno delle radiazioni ionizzanti, che è direttamente legato non solo alla dose cumulativa, ma anche all’età in cui ci si espone: l’effetto è massimo prima dei 20 anni, diminuisce progressivamente tra i 20 ed i 40, per poi diventare quasi trascurabile. Per quanto riguarda i contraccettivi orali, il loro uso su larga scala è troppo recente per permettere conclusioni de-

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26 finitive, specie sugli effetti a lungo termine: per ora è stato possibile stabilire che, nel breve termine, si può avere un incremento di rischio che, se presente, è comunque di dimensioni molto limitate. Gli scarsi dati disponibili sugli effetti a lungo termine non sembrano indicare alcun aumento del rischio, e anzi qualcuno ipotizza un possibile effetto protettivo: è evidente che una stima del rapporto complessivo tra rischi e benefici sarà possibile solo con una valutazione accurata degli eventuali effetti in età post-menopausale, in cui il rischio di base è maggiore. Al momento, comunque, non esistono seri motivi di preoccupazione. Non dissimili sono le valutazioni degli effetti di preparati ormonali utilizzati nelle donne in menopausa: la maggior parte degli studi su donne che avevano preso preparati contenenti solo estrogeni non ha mostrato un incremento di rischio, o lo ha mostrato solo dopo un uso molto prolungato. Gli studi sugli effetti dei preparati contenenti progestinici in aggiunta agli estrogeni hanno fornito risultati discordanti. La ragione di questo disaccordo potrebbe essere ascritta al diverso tipo di progestinico contenuto nei preparati utilizzati nelle aree dove si sono condotti questi studi. Se ciò venisse confermato, alcuni dei preparati estroprogestinici sarebbero associati a un aumento del rischio di carcinoma mammario. La familiarità Tra i fattori utili a definire il rischio individuale di carcinoma mammario la storia familiare ha molta importanza, come è stato confermato da recenti studi di biologia e genetica molecolare. In effetti, è stato ripetutamente dimostrato che quando una donna ha una parente di primo grado con cancro della mammella il suo rischio è doppio o triplo.

Diagnosi del Tumore Mammario Obiettivo primario è trovare tumori iniziali possibilmente nella fase preclinica (non palpabili), essendo noto che la terapia chirurgica non demolitrice e la maggior curabilità della neoplasia sono strettamente legati all’anticipo diagnostico. Obiettivo non meno importante è la diagnosi corretta delle lesioni benigne al fine di evitare stati di ansia e biopsie inutili. Autoesame Non è una tecnica sensibile per identificare lesioni in fase preclinica. Essa ha tuttavia un ruolo potenzialmente importante. Se eseguita in modo corretto, consente infatti la conoscenza delle proprie mammelle da parte della donna, evitando falsi allarmi derivanti dalla scoperta di pseudonoduli; può inoltre facilitare una diagnosi tempestiva di lesioni palpabili ma relativamente piccole, avviando senza ritardi l’iter diagnostico ed il successivo programma terapeutico. È consigliabile che l’autovisita sia insegnata dal medico di famiglia o dallo specialista e che la stessa venga ripetuta al termine di ogni flusso mestruale, se presente, oppure con cadenza mensile nelle donne in menopausa. Esame clinico L’esame clinico consente in alcuni casi la diagnosi di tumori in fase iniziale, ma ha molti altri compiti. Anzitutto una corretta informazione: è l’occasione migliore e forse l’unica per informare la donna su alcuni aspetti di fisiologia della mammella; per ridurre la sua ansia nei confronti di malattie benigne; per spiegarle il ruolo dell’autoesame; per stimolarla ad accettare i programmi di prevenzione; per indirizzarla verso i centri diagnostici qualificati. È inoltre fondamentale per la ricerca di lesioni focali ai fini diagnostici: l’esame clinico spesso non fornisce la

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28 certezza di benignità, né permette di escludere con sicurezza la malignità; in effetti i noti segni clinici di neoplasia (nodulo duro e a contorni irregolari, retrazione della cute, edema, scarsa mobilità della tumefazione, secrezione ematica, alterazioni del capezzolo, adenopatia ascellare) hanno un buon valore predittivo positivo solo per le forme più avanzate. Va comunque sempre ricordato che il sospetto clinico di neoplasia merita un accertamento bioptico anche in presenza di negatività dei test strumentali, e che l’esame clinico dovrebbe far parte integrante degli accertamenti diagnostici fornendo guida all’esecuzione ed aiuto all’interpretazione. Mammografia È l’unica tecnica che permette l’esplorazione della mammella in tutta la sua completezza, ed è quella che offre la maggiore sensibilità, in particolare per i tumori in fase iniziale. Rispetto ad essa, le altre metodiche risultano utili ma complementari. La mammografia trova oggi ancora qualche resistenza a causa del timore del rischio da radiazioni. Tale preconcetto è da sfatare, in quanto i moderni apparecchi non comportano esposizione a radiazioni in quantità significative. Si valuta che una mammografia comporta una irradiazione inferiore a quella cui è esposto un passeggero su un volo intercontinentale o uno sciatore sopra i 3000 metri. Ecografia Non può essere usata come unica tecnica diagnostica per la diagnosi del carcinoma. Per quanto si usino apparecchiature sofisticate, l’ecografia non consente l’esplorazione globale di tutto l’organo, non mostra molte microcalcificazioni (frequentissima spia di tumori in fase iniziale) e non permette la sicura diagnosi

differenziale tra lesioni solide benigne e maligne. L’ecografia è da considerarsi invece molto utile sia per diagnosticare in modo atraumatico molte lesioni benigne (per esempio le cisti) rilevate clinicamente o mammograficamente, sia per reperire in modo facile le lesioni in fase preclinica mostrate con mammografia, per indirizzare agoaspirazione e biopsia chirurgica. Protocollo diagnostico consigliato per una corretta prevenzione: Dai 25 ai 40 anni: Esame clinico + Ecografia ogni anno A 35 anni: 1^ Mammografia A 40 anni: 2^ Mammografia Dai 40 ai 50 anni: Esame clinico + Ecografia ogni anno + Mammografia ogni 2 anni o su indicazione del radiologo. Oltre i 50 anni: Esame clinico + Ecografia + Mammografia ogni anno o su indicazione del radiologo. Agoaspirazione e microbiopsia È una tecnica di ausilio all’esame clinico e alle metodiche d’imaging, al fine d’identificare la natura di masse o alterazioni sospette. L’indagine può essere eseguita, a seconda delle circostanze, su guida clinica oppure su guida ecografica oppure ancora mammografica.

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Cancro del collo dell’utero È al secondo posto tra i tumori che colpiscono le donne, preceduto solamente dal carcinoma della mammella. Nell’ambito della famiglia dei tumori occupa, però, un posto tutto particolare in quanto è del tutto prevenibile o ben curabile se rilevato o trattato precocemente. L’insorgenza del cancro del collo dell’utero non è in genere un evento improvviso, ma è caratterizzata spesso da una lenta gradualità di evoluzione, cioè da progressive modificazioni della mucosa di rivestimento del collo che da normale diventa, per motivi non sempre riconosciuti, piano piano alterata fino ad arrivare al cancro. In altre parole, il tumore insorge su lesioni displasiche (alterazione della normale struttura dei tessuti) che, quindi, rappresentano uno stadio di passaggio, non obbligatorio, verso il cancro. È questo particolare andamento evolutivo che permette nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce con conseguente netto miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita. Ecco pertanto che si chiarisce il senso della prevenzione dei tumori maligni: sorvegliare e curare quelle lesioni che sappiamo poter essere precancerose. L’individuazione e il trattamento delle lesioni precancerose è quanto il ginecologo può fare in senso preventivo delle neoplasie. Per questa azione preventiva il ginecologo si trova in una condizione di vantaggio rispetto agli altri specialisti: per la facile accessibilità all’esame degli organi genitali e per la presenza di tecniche sufficientemente sicure e semplici nell’esecuzione. Visita medica Per l’apparato genitale il cardine fondamentale è la visita ginecologica da eseguire almeno una volta l’anno. Essa non solo consente un primo orientamento, ma rappresenta un mo-

mento fondamentale del rapporto medico paziente e permette, tra l’altro, di valutare malattie associate: fibromi, cisti ovariche, etc. non rivelabili con le tecniche appresso descritte. Pap test o striscio vaginale Ideato e messo a punto da un medico greco emigrato negli USA, Papanicolau (1943), è stato e rimane il primo esame usato su larga scala per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero. L’esame semplice ed indolore consiste nel prelevare un pò di secrezione vaginale che viene, poi, analizzata al microscopio da personale specializzato. Il prelievo è eseguito con la donna in posizione ginecologica: dura un attimo, ma può salvare una vita. L’ideale è eseguirlo una volta l’anno. Colposcopia Consiste nell’osservare il collo dell’utero, colorato con delle sostanze specifiche, attraverso un particolare microscopio. É un esame non fastidioso ed è eseguito direttamente dal medico specialista; permette di localizzare in modo preciso le lesioni e di dare, molte volte, una risposta immediata. Nello screening dei tumori del collo occupa non solo una posizione centrale, ma permette anche una più efficace esecuzione degli altri esami: Pap Test e biopsia mirata. Può essere eseguita in qualsiasi momento nell’intervallo tra due mestruazioni. Va effettuata almeno una volta l’anno a tutte le donne, in quanto è indispensabile per una reale prevenzione.

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32 Per il collo dell’utero, l’abbinamento delle due metodiche (Pap test e Colposcopia) migliora la precisione degli accertamenti, che sfiora in tal caso, il 100%. Isteroscopia È un esame eseguito con una sonda sottilissima, molto meno di una matita, che senza problemi particolari può, anche ambulatoriamente, essere introdotta nell’utero per guardare là dove non possono né la colposcopia né il Pap test, esami che, d’altra parte, servono solo per la prevenzione dei tumori del collo, quella parte dell’utero che sporge in vagina. L’isteroscopia è un’indagine utile per meglio definire alcune forme tumorali del collo mentre è sempre più valida per la diagnosi precoce dei tumori del corpo dell’utero frequenti soprattutto dai 50 anni in su e che stanno aumentando di numero in rapporto alle mutate condizioni socio economiche ed all’allungamento dell’età media. Biopsia Nel caso che la colposcopia o lo striscio abbiano evidenziato lesioni da studiare ulteriormente, viene effettuato un prelievo (biopsia) di un piccolo frammento di tessuto che viene, poi, analizzato al microscopio. É solamente in base a questi ultimi dati che può essere posta la diagnosi certa di malattia tumorale che, è bene ricordarlo, se diagnosticata in tempo, è guaribile perfettamente. Ma soprattutto è importante sapere che con l’associazione degli esami sopra riportati il cancro può essere addirittura, molte volte, prevenuto.

Cancro del polmone Il cancro del polmone è una malattia molto diffusa ed è in continua crescita. In Italia, si hanno percentuali che si collocano ai livelli medio-alti Europei, con ampie differenze regionali tra le regioni del nord (ad altissima incidenza) e quelle del sud (a incidenza medio-bassa). Globalmente, il numero di nuovi casi di cancro del polmone in Italia continua ad aumentare, rappresentando la prima causa di morte per neoplasia. Il picco d’incidenza si registra tra la quinta e la sesta decade di vita. Il cancro del polmone non è contagioso, cioè non si può trasmettere da una persona all’altra come un raffreddore. Non si prende il cancro toccando una persona che ce l’ha o venendo a contatto con i suoi liquidi corporei. Si conoscono sempre più cose su ciò che provoca il cancro del polmone e su cosa fare per prevenirlo. Ad esempio, sappiamo che più dell’85% dei casi si è manifestato in fumatori o ex-fumatori. Sappiamo anche che circa una persona su sei colpite da questo cancro non ha mai fumato. Gli scienziati hanno dimostrato recentemente che anche fumare marijuana e crack aumenta il rischio di sviluppare un carcinoma polmonare. Il fumo è la causa principale del cancro del polmone. Il rischio nei fumatori è in relazione alla loro esposizione al fumo di tabacco nell’arco della vita e viene determinato in base al numero di sigarette giornaliere, all’età in cui hanno cominciato a fumare e al numero di anni di fumo.

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34 Le notizie incoraggianti sono che i fumatori possono ridurre il proprio rischio di ammalarsi di cancro del polmone smettendo di fumare. Poiché la maggior parte dei carcinomi polmonari impiega molti anni prima di manifestare dei sintomi, il rischio comincia a diminuire solo dopo molti anni che una persona ha smesso di fumare. Tuttavia, il rischio di sviluppare un carcinoma polmonare, dopo aver smesso di fumare da 10 anni, sarà ridotto al 20%-50% di quello che avrebbe avuto se avesse continuato a farlo. Fino a poco tempo fa, il tumore polmonare veniva visto come una malattia principalmente degli uomini. Oggi le donne ne vengono colpite in numero quasi pari a quello degli uomini e la percentuale delle morti provocate da questo cancro nella popolazione femminile è cresciuta del 550% dal 1962 al 1992. Un così spaventoso aumento è la diretta conseguenza dell’incremento del numero di fumatrici e della maggiore sensibilità delle donne agli effetti cancerogeni del tabacco e di altre sostanze. Purtroppo nei casi di tumore al polmone sono molte le persone che non presentano sintomi, o che hanno sintomi molto vaghi, fino a quando la malattia non ha raggiunto uno stadio avanzato. Di conseguenza soltanto il 15% dei casi di cancro del polmone viene scoperto in fase iniziale, quando, cioè, le possibilità di cura sono maggiori. Nei fumatori ed ex-fumatori si dovrebbe prestare una particolare attenzione a sintomi come tosse, affanno, dolore, e spossatezza. Al minimo sospetto che qualcosa non va si dovrebbero avviare immediatamente una serie d’esami e di test diagnostici.

Quando un cancro del polmone produce sintomi, questi possono essere: • tosse; • dispnea o respiro difficoltoso; • spossatezza; • dolori al torace, alla spalla, alla parte superiore della schiena, al braccio; • polmonite e bronchite con frequenti ricadute; • presenza di sangue nell’espettorato (emoftoe) o abbondante emissione di sangue dalla bocca dopo attacchi di tosse (emottisi); • perdita dell’appetito; • perdita di peso; • dolori diffusi alle articolazioni; • raucedine (disfonia); • affanno; • gonfiore del viso o del collo; Ad oggi non esistono programmi di screening per il tumore del polmone che siano ufficialmente raccomandati. Tuttavia, chi ritenesse di essere a rischio di cancro del polmone in relazione a fattori come fumo, professione, o precedenti in famiglia, dovrebbe informare il proprio medico curante e discutere insieme sull’opportunità di effettuare degli accertamenti diagnostici.

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Melanoma Oltre ai noti benefici sul corpo e sull’umore, l’arrivo del sole e della bella stagione comporta però anche alcuni rischi per la salute, rischi che possono essere controllati con alcuni semplici accorgimenti attuabili da ognuno di noi. Ci riferiamo in particolare al melanoma della pelle, una forma di tumore legata in particolare all’esposizione ai raggi del sole. Il melanoma cutaneo è una forma di tumore sulla quale gli interventi di prevenzione possono avere un notevole successo: compare sulla cute, quindi è visibile, ha di norma un lento accrescimento iniziale, rimane a lungo superficiale nella maggioranza dei casi. La modificazione di un neo preesistente, o la comparsa di una nuova “macchia”, sono episodi che non vanno trascurati. I fattori che portano alla comparsa del melanoma sono diversi: sembrano essere coinvolti fattori genetici (particolarmente colpite le popolazioni nordiche con capelli biondi, castani o rossi, occhi chiari, carnagione chiara che si scotta facilmente al sole), è stata individuata una familiarità, sono probabili influenze ormonali, ma soprattutto è importante l’esposizione eccessiva ai raggi solari. Pertanto, alcune precauzioni molto semplici possono essere determinanti nel prevenire la comparsa del melanoma: • Evitare le esposizioni eccessive e le scottature da sole, soprattutto nei bambini e in soggetti con cute pallida che si abbronza con difficoltà e si scotta facilmente; • Non esporre al sole i bambini fino al 6° mese; • Evitare le esposizioni al sole dalle ore 11 alle ore 14;

• Utilizzare cappelli con visiera, camicie, magliette, occhiali; • Utilizzare l’ombra naturale (alberi, ecc.) e creare protezione con ombrelloni; • Ricordare che la migliore fotoprotezione è l’ombra e che un indumento appropriato protegge più di una qualunque crema solare; • Usare, specie se si ha la cute pallida, creme solari ad alta protezione che contengano filtri bloccanti sia gli UVE che gli UVA; • Le creme solari devono essere resistenti all’acqua ed applicate più volte al giorno; • Alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, dorso, piedi, cuoio capelluto (specie se calvi, ma non solo); • Evitare le abbronzature artificiali (lettini UVA) che oltretutto invecchiano precocemente la pelle.

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La Gestione del Dolore nel Paziente Oncologico Particolarmente lodevoli mi sembrano quei medici che, di fronte a malattie gravi, per le quali non vi è il più delle volte speranza di guarigione, si prodigano nelle cure con maggiore impegno degli altri. Ippocrate Quasi tutti i pazienti affetti da neoplasie in fase avanzata, o da altre patologie croniche terminali, vanno incontro ad una sintomatologia dolorosa importante, soprattutto se sono presenti metastasi. Il cancro è una delle condizioni patologiche più temute dai pazienti proprio perché, all’ansia legata all’aspettativa di sopravvivenza, si aggiunge la paura del dolore visto come una inevitabile conseguenza della malattia. Le cure palliative sono nate circa venti anni fa per far fronte alle esigenze di pazienti non più guaribili, ma certamente curabili, e delle loro famiglie. Il dolore è tra i sintomi principali che le cure palliative devono affrontare sia per il suo impatto sulla sofferenza del paziente, sia per l’autonomia dello stesso. I farmaci di riferimento vanno per gradi di efficacia e tollerabilità: ad un primo gradino appartengono farmaci ben tollerati ed efficaci sul dolore medio-leggero, all’ultimo gradino appartengono invece la morfina e i suoi derivati che sono ottimi analgesici ma che comportano assuefazione e quindi necessitano di dosi sempre maggiori per ottenere l’effetto desiderato. Tutti i farmaci analgesici presentano una grande variabilità nella loro risposta clinica e ciò rende impossibile somministrare delle dosi in maniera univoca e generalizzata. Nella terapia del dolore la terapia va assolutamente personalizzata.

Il ruolo che è chiamato a svolgere in questo approccio terapeutico il medico di medicina generale è decisamente difficile poichè egli viene coinvolto nella totalità della propria persona. È il primo a dover accettare che l’intervento sia palliativo, e non risolutore della patologia, e, se questo è comprensibile a livello professionale, non è facilmente accettabile a livello umano, d’altra parte il controllo del dolore, per mezzo di qualsiasi via, sia essa farmacologia o anche strumentale, è un dovere imprescindibile del medico ed anche dei familiari. Sottodosare il farmaco o non utilizzare gli oppioidi maggiori per paura degli effetti collaterali o peggio, per timore dell’assuefazione, è un atteggiamento scorretto dal punto di vista umano e deontologico. La proposta di una terapia che non ha lo scopo di guarire, ma quello di “curare”, necessita di adeguate spiegazioni sia al paziente, quando possibile, sia ai familiari dello stesso. L’elaborazione della separazione e del lutto, cioè il processo di adattamento alla condizione di perdita e distacco, è spesso iniziata proprio in quei particolari momenti in cui la terapia del dolore rappresenta l’unico elemento di cura del paziente, permettendo di gestire l’ansia e la depressione ingenerati dalla ineluttabilità. La società attuale rifiuta l’idea della sofferenza fisica e della morte, due aspetti ben rappresentati nelle neoplasie in fase terminale, e lo sforzo dell’assistenza deve proprio essere votato a fornire sì un’assistenza professionale, quindi con una specifica conoscenza della gestione del dolore e delle terapie disponibili, ma anche a fornire quella “pietas” che permetta al malato e alla famiglia di affrontare il momento del distacco nel miglior modo possibile specialmente assicurando all’assistito una morte serena e dignitosa. L’uomo non ha paura della morte, ma del dolore di morire. Apsley Cherry-Garrard

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Alimentazione e tumori Da quasi trent’anni l’oncologia mondiale studia con impegno il rapporto tra cibo e cancro e la valutazione, che attribuisce a una “buona dieta” la possibilità di evitare complessivamente il 30-40% di tutti i tumori, è quella che ottiene il maggior numero di consensi. Nei paesi occidentali ricchi, invece, nel corso dell’ultimo secolo ci si è progressivamente discostati dalla dieta tradizionale: cibi che un tempo erano mangiati soltanto occasionalmente, come molti alimenti di origine animale, a cominciare dalla carne ma anche dal latte che era difficilmente conservabile, oppure che non erano neppure conosciuti, come lo zucchero e le farine molto raffinate, sono diventate un nutrimento quotidiano. Attualmente si consumano anche cibi che in natura non esistono affatto, come certi grassi presenti nelle margarine. Questo modo di mangiare, sempre più ricco di calorie, di zuccheri semplici e di proteine, ma in realtà povero di alimenti naturalmente completi, ha contribuito grandemente allo sviluppo delle malattie “da civiltà”: l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’aterosclerosi, la stitichezza, e molti tipi di tumori tra cui quello dell’intestino, della mammella e della prostata. La prevenzione, lo stile di vita e l’ambiente sembrano essere i principali fattori e la miglior arma per combattere l’insorgenza dei tumori. C’è la consapevolezza che effetti tossici possono derivare dall’assunzione cronica di basse quantità di contaminanti ambientali presenti negli alimenti. La catena alimentare costituisce un’importante veicolo di sostanze tossiche per l’uomo. Un alimento può veicolare sostanze provenienti dalla contaminazione del suolo, delle acque o dell’aria, o sostanze naturalmente presenti nell’ambiente o infine prodotti di sintesi che siano stati riversati nell’ecosistema.

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42 La consapevolezza che un inquinante ambientale possa raggiungere l’uomo tramite l’alimentazione ha aumentato tantissimo la sensibilità dell’industria alimentare che ha introdotto, tra le analisi di routine, la ricerca di contaminanti chimici nelle materie prime e in tutto il ciclo della loro lavorazione. Gli alimenti possono subire importanti modificazioni chimiche anche a seguito di trattamenti convenzionali della cucina domestica, considerati spesso sinonimo di genuinità e salubrità. L’incidenza dei tumori varia da Paese a Paese. Si è visto che le persone che migrano si ammalano prevalentemente dei tumori del Paese ospitante. Dopo il fumo di tabacco, i fattori dietetici e nutrizionali sono le cause più importanti per lo sviluppo di tumori. La ricerca epidemiologica ha migliorato le conoscenze sull’esatta correlazione tra i vari fattori favorenti lo sviluppo di un tumore ed ha cercato di identificare l’associazione tra particolari componenti della dieta per determinare la migliore strategia di intervento riguardante la prevenzione. Bassi tassi di alcuni tumori riscontrati nelle regioni del Sud Europa, sono stati attribuiti a diete a basso contenuto di grassi provenienti da fonti animali e ad elevato contenuto di pesce, olio d’oliva, vegetali, frutta, grano e moderato consumo di alcool. Un elevato consumo di frutta e verdura ha un effetto protettivo contro il rischio dello sviluppo di vari tumori. In particolare, esiste una correlazione tra diete ricche di grassi e povere di frutta e vegetali e l’insorgenza del cancro dell’esofago, del seno e del colon-retto. Esiste una convincente evidenza epidemiologica secondo la quale il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di sviluppare tumori del fegato, della cavità orale, del faringe e laringe e carcinomi dell’esofago.

Anche il consumo di birra, vino o superalcolici aumenta il rischio di sviluppo di neoplasie in questi siti: il rischio tende ad aumentare con la quantità di etanolo bevuto e col fatto che è tipica dei forti bevitori una dieta povera in frutta e vegetali. In conclusione, è evidente che un basso consumo giornaliero di alcol (pari a 10 g/die, che corrisponde approssimativamente ad una lattina di birra, un bicchiere di vino, o un bicchierino di liquore) è associato ad un lieve aumento di rischio di sviluppare un tumore mammario, mentre risulta superiore il rischio di sviluppare un tumore al fegato, all’esofago e al colon-retto. Altro importante fattore di rischio che favorisce l’insorgenza dei tumori è l’obesità e l’inattività fisica. L’obesità è associata ad un aumentato rischio di sviluppare neoplasie in alcuni distretti anatomici; questa associazione è marcata nel carcinoma del colon, della mammella (postmenopausa), dell’utero, del rene e dell’esofago. È di grande importanza mantenere l’indice di massa corporea (BMI) entro i valori normali (tra 18,5 e 24,9). Il sovrappeso (BMI di 25-29 ) è associato ad un rischio oncologico simile a quello dell’obesità, anche se in teoria dovrebbe essere inferiore. L’indice di massa corporea si ottiene dividendo il peso in kilogrammi per il quadrato dell’altezza espresso in metri. Ad es. un individuo del peso di 68 kg e alto 1,67 m avrà un BMI di: 68:(1,67 x 1,67) = 24 Vari studi hanno esaminato la relazione tra l’attività fisica ed il rischio di sviluppare un cancro. Esiste una forte evidenza che l’attività fisica regolarmente praticata sia associata ad una riduzione del rischio di sviluppare tumori del colon, tumori mammari, dell’utero e della prostata.

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44 Gli effetti protettivi dell’attività fisica sono effettivi quando questa viene praticata in modo regolare per mezz’ora al giorno e per cinque volte alla settimana. In conclusione si può affermare che un sano stile di vita ha un ruolo importante nella prevenzione di numerose patologie comprese quelle tumorali.

Ruolo degli alimenti nei tumori più diffusi Tipo di cancro

Numero annuale di casi di cancro nel mondo

Sostanze che prevengono il cancro (-) o che lo favoriscono (+)

% di tumori evitabili

Fattori collegati al tumore

Polmone

1.320.000

- Verdura e frutta

Dal 20 al 33%

Fumo Ambiente di lavoro

Dal 66% al 75%

Infezione da Helicobacter pylori

Dal 33 al 50%

Abitudini riproduttive Menarca precoce Patrimonio genetico Radiazioni

Dal 66 al 75%

Patrimonio genetico Colite ulcerosa

Dal 33 al 50%

Fumo Tabacco masticato

Dal 33 al 66%

HBV o HCV(3)

Mammella

910.000

Colon e retto

875.000

Bocca e gola

575.000

Fegato

540.000

- Verdura e frutta - Uso del frigo + Sale + Grigliate + Insaccati - Verdure + Grassi + Alcol + Obesità - Fibre e verdura - Attività fisica + Grassi + Alcol - Verdura e frutta + Alcol + Grigliate + Alcol + Cibi contaminati

Collo dell’utero

525.000

+ Obesità

Dal 10 al 20%

HPV(4) Fumo

Esofago

480.000

Dal 50 al 75%

Fumo

Prostata

400.000

- Verdura e frutta + Alcol + Grassi

Dal 10 al 20%

-

Stomaco

1.015.000

Le raccomandazioni dietetiche da non dimenticare Ecco le raccomandazioni dettate nel 1997 dalla World Cancer Research Found e dall’American Institute for Cancer per uno stile nutrizionale che favorisca la prevenzione del cancro e di altre malattie croniche, con particolare riferimento alla cultura italiana e mediterranea. 1. Scegliete prevalentemente alimenti di origine vegetale, con un’ampia varietà di verdure e di frutta, di legumi e di alimenti amidacei non o poco raffinati. 2. Mantenete il peso-forma e non appesantitevi troppo nell’età adulta. 3. Mantenetevi fisicamente attivi per tutta la vita. 4. Mangiate almeno 4 porzioni al giorno (pari a 600-800 grammi) di verdure o di frutta nel corso di tutto l’anno, approfittando delle varietà che offrono tutte le stagioni. 5. Basate l’alimentazione quotidiana su cereali e legumi. Preferite prodotti che non abbiano subito importanti trattamenti industriali. Evitate il più possibile, invece, farine e zuccheri raffinati. 6. Le bevande alcoliche sono sconsigliate. Per chi ne fa uso abituale si raccomanda di non superare due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne. 7. L’uso abituale di carne rossa è sconsigliato. È preferibile consumare pesce e, qualche volta, carni bianche o di animali selvatici. 8. Limitate il consumo di grassi, soprattutto di origine animale. Vanno bene, invece, piccole quantità di oli vegetali.

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46 9. Evitate il consumo di cibi conservati sotto sale e limitate l’uso del sale per cucinare o per condire. Privilegiate invece le erbe aromatiche. 10. Non lasciate a lungo cibi deteriorabili a temperatura ambiente ma conservateli in frigorifero. 11. Certi additivi alimentari possono essere pericolosi, così come i residui di diserbanti e insetticidi. 12. Evitate il consumo abituale di carni o pesci cotti a elevate temperature, alla griglia o affumicati. 13. Per chi segue queste raccomandazioni ogni integratore alimentare o supplemento vitaminico è inutile.

Consigli per un cucinare sano Tipi di cottura Cottura in generale: è bene non cuocere troppo i cibi, specialmente la frutta e la verdura perché perdono le vitamine. Cottura del pollame: i cibi che possono contenere batteri devono essere cotti adeguatamente. Bollitura: usare poca acqua e lasciare le verdure croccanti, evitare di farle bollire troppo a lungo. Cottura al vapore: è da preferire a quella nell’acqua. Riusare l’acqua di cottura che contiene le vitamine per salse, creme od altro. Cottura al microonde: va bene per riscaldare le pietanze. Utile per scongelare in fretta. Cottura al forno: non è necessario aggiungere grassi al-

le carni; usare invece la carta da forno o l’alluminio. Il calore del forno distrugge la vitamina C. Cottura in casseruola: utile per brasare, stufare o cuocere le carni. Le rende morbide e le vitamine non si inattivano. Trattiene i grassi a meno che pelle e grasso non vengano tolti prima della cottura. Cottura alla griglia o sotto il grill: è ideale per eliminare il grasso contenuto nella carne. Attenzione però a non fare annerire o abbrustolire la carne perché si potrebbe formare sostanza cancerogene. Non mangiare né servire cibi bruciati. Cottura al cartoccio: usando carta da forno o carta di alluminio, è consigliata per carni e pesci ai quali si possono aggiungere verdure o erbe aromatiche, fette di limone, spezie, funghi, pomodori, senza l’uso di grassi. Cottura in umido: si consiglia questo tipo di cottura per carni, pollame, cacciagione; si evitano i grassi aggiungendo pelati, cipolle, erbe aromatiche, patate. Frittura: sconsigliata con qualsiasi olio ed in tutte le sue forme. Utilizzare padelle antiaderenti che permettono di usare pochi grassi e pentole a pressione che cuociono rapidamente. Anche la wok è una pentola che permette di cucinare con poco olio. Comperare ingredienti freschi. Non ricongelare i cibi che sono già stati scongelati. Buttare scatolette e vasetti che contengono alimenti vecchi. Consumare le verdure preferibilmente crude e scegliere quelle di stagione.

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Studio di Fisiokinesiterapia di Fadda & c. snc Via Repubblica, sn 08045 Lanusei (NU) tel. 0782 41275 e-mail studiofkt@tiscalinet.it

Aggiungere l’olio crudo solo a fine cottura. Utilizzare olio extra vergine d’oliva, di girasole, di mais o di germe di grano. Se ne raccomanda comunque un uso moderato. Misurare la quantità d’olio con un cucchiaio e non andare a occhio. Eliminare cibi ricchi di grassi animali (burro, lardo, strutto, tuorlo d’uovo, formaggi grassi, carni grasse, frattaglie). Aumentare gli alimenti ricchi di fibra (verdure, frutta, cibi integrali, legumi). Favorire i cibi integrali tipo farina, riso, orzo, pasta, cereali, muesli, avena, ricchi di fibre solubili e non. Sono permessi: verdure crude e cotte di ogni tipo, insalate; frutta fresca; pesci bianchi e azzurri di ogni tipo, sarde, sgombri, tonno e salmone, tonno in scatola al naturale, crostacei; carni (preferibili le carni bianche tipo tacchino, pollo, coniglio, vitello, cacciagione); latticini (latte scremato, yogurt magro, formaggi magri), oli (olio d’oliva, di mais, di soia, di sesamo di girasole); legumi (soia, fagioli, piselli, ceci, fave, pane non condito); cereali (pasta, riso, orzo, crusca, meringhe); dolci (torte e biscotti fatti in casa - usando poco olio e quantità limitate di tuorlo d’uovo - bianco d’uovo, sorbetti di frutta); bevande (acqua, spremute di agrumi, centrifugati). Sono sconsigliati: insaccati (salami, salsiccia, wurstel, pancetta), prodotti di rosticceria, cibi fritti, carne in scatola, patè, latticini (latte intero, yogurt intero, burro, panna, formaggi grassi), lardo, margarine dure, rosso d’uovo, carni grasse (anatra, oca, fagiano, agnello, maiale), interiora degli

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50 animali (fegato, cervello, rognone), caviale, pasta all’uovo, oli vegetali saturi (palma, cocco), maionese, dadi per brodo, cioccolata, bevande (superalcolici, aperitivi, birra, vino, succhi), prodotti di pasticceria e da forno che contengono burro, panna, uova, latte, strutto, olio di cocco e di palma, merendine varie, gelati. Sono privi di colesterolo: pasta, riso, pane comune o integrale, farina, patate, olio d’oliva, margarina vegetale, legumi (piselli, lenticchie, ceci, soia), frutta, succhi di frutta, verdura, albume d’uovo, zucchero, miele, marmellata, cacao. Sono da preferire: carni bianche come quella di tacchino, pollo o coniglio a quelle rosse (vitello, manzo). Eliminare il grasso visibile.

Non possiamo scegliere i nostri genitori e il luogo dove nascere, ma possiamo scegliere una alimentazione equilibrata che abbia come obiettivo più benessere e più salute, senza tuttavia mortificare i sensi e il piacere della buona tavola.

Indicazioni per chi si avvicina al malato di cancro Può essere di grande aiuto comprendere ciò che un parente o un amico sta provando e rendersi conto delle paure che sta vivendo. Naturalmente sono molti, moltissimi i diversi aspetti di una malattia, che possono indurre paura. E… quando la diagnosi è cancro, le paure possono essere più numerose e ingigantite. Per essere di sostegno e per aiutare l’eventuale interlocutore malato a parlare dei suoi sentimenti, l’Associazione MANO TESA OGLIASTRA ritiene utile presentare un elenco delle preoccupazioni più comuni. La minaccia della salute Quando stiamo bene la minaccia di una malattia sembra remota; pochissimi di noi ci pensano prima che accada. Quando questo si verifica siamo scioccati e confusi; spesso siamo arrabbiati, addirittura avvelenati. Incertezza Lo stato di incertezza può essere più difficile da sopportare di una cattiva o perfino di una buona notizia. Analogamente anche non sapere dove siete e cosa vi aspetta �� uno stato molto doloroso; potete aiutare il malato semplicemente riconoscendo che l’incertezza è spiacevole. Mancanza di familiarità Gli esami e il trattamento del cancro vedono spesso la partecipazione di diverse figure professionali, ognuna esperta nel proprio campo.

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52 Molto spesso il Paziente si sente impreparato e smarrito in mezzo a personale qualificato e indaffarato. Potete aiutarlo semplicemente sottolineando il fatto che nessuno può riconoscere in anticipo tutti i dettagli e potete aiutare il malato procurandovi alcune risposte che arrovellano la sua mente. Sintomi fisici Sono di straordinaria importanza. Il Malato può accusare sintomi diversi (inclusi, per esempio, nausea e dolore) nelle varie fasi di trattamento. Non esitate a farlo parlare di tale argomento. Segni visibili del trattamento o della malattia Lo stesso vale per i segni esteriori del cancro o del trattamento, per esempio la perdita di capelli conseguente alla chemioterapia o alla radioterapia. Potete aiutare il malato a sentirsi meno in imbarazzo; se si tratta di una donna potete forse aiutarla a scegliere la parrucca o il foulard. Isolamento sociale La maggior parte delle malattie serie, e il cancro in particolare, sembrano innalzare una barriera invisibile tra il Malato e il resto della società. Andarlo a trovare invitando gli amici comuni a fare altrettanto è una buona soluzione per ridurre l’impatto di quella barriera. La minaccia della morte Molti malati di cancro guariscono ma la minaccia della

morte è sempre presente, e a volte continua a ossessionare anche quelli che sono guariti. Naturalmente non potete eliminare questa paura, ma potete consentire al Malato di parlarne e, ascoltandolo, potete ridurre l’impatto e il dolore derivanti da questa minaccia. Come sempre, non dovete avere tutte le risposte. Semplicemente ascoltare le domande farà molto bene. Naturalmente quanto riportato è un elenco molto parziale, ma può dare un’idea di ciò che può passare per la mente di un Malato. Tutte le preoccupazioni o le paure descritte sono normali e naturali. Ciò che è sbagliato e innaturale e non avere nessuno con cui parlarne. Ecco perché l’esserci e lo stare sono così importanti. Suggerimenti pratici Uno dei problemi più comuni in cui ci si imbatte quando si cerca di aiutare qualcuno malato di cancro è che gli amici e i parenti non sanno da che parte incominciare. Vogliono rendersi utili ma non sanno cosa fare. Qui di seguito vengono riportate le fasi di un processo logico che può aiutare a stabilire dove il vostro aiuto è più prezioso e da dove cominciare. Fate la vostra offerta Innanzitutto dovete scoprire se il vostro aiuto è richiesto o no. Nel primo caso fate la vostra offerta evitando di essere invadenti. La vostra offerta iniziale deve essere specifica (non usate frasi del tipo “fammi sapere se c’è qualcosa che posso

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54 fare”). Inoltre dovrete dire chiaramente che ripasserete per vedere se c’è qualcosa in cui potete rendervi utili. Ovviamente se siete il padre o la madre di un bambino malato, o il partner di un paziente oncologico, non dovete chiedere nulla. Ma se siete fuori dalla cerchia familiare è importante sapere se siete personalmente nella posizione giusta per aiutare. A volte un semplice conoscente o un collega risulta più gradito di un parente stretto, per cui non date un giudizio prematuro sulla vostra utilità. Non rimanete male se il Malato non sembra volere il vostro appoggio. Non fatene un fatto personale. Se siete ancora disponibili a rendervi utili, chiedete a coloro che sono più vicini al Malato se hanno più bisogno di aiuto. Dopo avere fatto l’offerta iniziale non aspettate di essere chiamati, ma fatevi sentire. Informatevi Se volete essere utili al Malato, dovete essere necessariamente informati sulla situazione medica, ma solo quel tanto che basta per fare progetti razionali. Non dovete assolutamente diventare esperti sull’argomento. Molti di coloro che vogliono aiutare i malati sono spinti ad acquisire sempre più dettagli che non sono necessariamente pertinenti alla situazione del paziente. A volte sono spinti dalla curiosità, a volte dal desiderio di essere padroni della situazione. Valutare le esigenze Si intende valutare l’esigenze del malato e dei suoi familiari. Naturalmente qualsiasi valutazione non sarà mai definitiva e sarà carica di incertezze, perché il futuro è sempre im-

prevedibile. Si deve pensare soprattutto alle esigenze del malato che, chiaramente, variano a seconda di quanto sia invalidante la malattia in quel momento. Se le condizioni del Malato sono seriamente compromesse, forse vi porrete delle domande. Chi si prenderà cura di lui durante il giorno? Può alzarsi dal letto e andare in bagno? Può prepararsi da mangiare? Ha bisogno di cure che non può fare da solo? Altre domande le potreste porre ai familiari. Ci sono bambini da accompagnare a scuola o da andare a riprendere? Il partner è in buone condizioni di salute o ci sono cose di cui ha bisogno? La casa si presta ad assistere qualcuno nelle sue condizioni oppure ha bisogno di essere adattata? Qualsiasi elenco suggerito è sicuramente incompleto. Fatevi un vostro elenco ricostruendo la giornata della vita del paziente e pensando a ciò di cui può avere più bisogno in ogni fase. Stabilire che cosa volete o potete fare Che cosa potete fare? Potete cucinare per il vostro amico? Portare dei pasti precotti è sempre bene accetto. Potreste preparare da mangiare per gli altri membri della famiglia? Siete abili nei piccoli lavori domestici? Potreste portare con voi i bambini per un giorno in modo da lasciare la coppia tranquilla per un po’ di tempo? Se non siete in grado di fare tutto ciò, potreste essere in grado, per esempio, di pagare una colf per mezza giornata alla settimana in modo che dia una mano al vostro posto? Potreste procurarvi delle videocassette, libri o altro che possano essere occasione per momenti di piacevole distrazione per il vostro amico malato?

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56 Se è una donna vi ricorderete di farle trovare dei fiori a casa al ritorno dall’ospedale? Cominciate con piccole cose pratiche Scorrete l’elenco delle cose che siete disposti a fare e cominciate offrendovi di farne alcune. Non vi dichiarate disponibili a fare tutto, altrimenti il malato avrà la sensazione di essere soffocato. Privilegiate alcuni piccoli compiti pratici che il malato potrebbe non essere in grado di eseguire con una certa facilità. Fate programmi di minima: raggiungere l’obiettivo è molto meglio che puntare in alto e mancare il bersaglio. Evitare gli eccessi Non fate doni enormi che sono fuori luogo e imbarazzano. La maggior parte dei regali nasce da un senso di colpa del donatore e fa nascere un senso di colpa nel destinatario. Analogamente le vostre offerte di aiuto dovranno essere modeste e adatte al malato e ai suoi familiari. Ascoltate! Il tempo è un dono che potete fare in qualsiasi momento. È meglio dedicare al paziente dieci, quindici minuti al giorno o a giorni alterni, piuttosto che due ore una volta al mese. Occorre essere affidabili e sempre disponibili. Coinvolgere altre persone Siate giusti con voi stessi e riconoscete i vostri limiti. Tutti coloro che forniscono il proprio aiuto o sostegno vogliono fare del proprio meglio.

Potreste essere tentati da gesti eroici per un senso di ira o di rabbia contro quanto è capitato al paziente e contro l’ingiustizia della situazione. Ma se volete compiere degli eroismi e poi fallite, creerete voi stessi un problema anziché contribuire a trovare una soluzione. Per voi stessi e il malato dovete essere sempre realistici su ciò che siete in grado di fare ed essere disponibili a farvi aiutare quando non ce la fate. Ripassare questa lista di tanto in tanto è utile in quanto consente un vero approccio pratico a qualcosa che probabilmente non vi è familiare, e serve anche a placare l’imbarazzo che si prova quando non si sa da dove cominciare. Quali che siano i vostri piani cambieranno senz’altro nel tempo, in quanto le condizioni muteranno. Siate disposti ad essere flessibili e ad imparare strada facendo.

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Provvidenze in favore dei cittadini affetti da neoplasie maligne (L.R. 25.11.1983, N. 27 e Art. 1 Comma 1 Lett. F, L.R. 3.12.2004 N. 9)

La Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato all’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, ha previsto delle provvidenze a favore di tutti i cittadini residenti in Sardegna, affetti da neoplasie maligne che comportino il trattamento chemioterapico esercitato presso presidi sanitari diversi da quello di residenza. Due sono le tipologie di provvidenze che possono essere erogate: Rimborso spese di viaggio e / o di soggiorno nei casi in cui il trattamento e le cure vengano effettuate presso centri ospedalieri o universitari ubicati in comuni distanti da quello di residenza; Concessione di un sussidio, sotto forma di assegno mensile, a condizione che il cittadino interessato si sottoponga, con la regolarità che la propria affezione richiede, alle prestazioni sanitarie previste e che rientri in certe fasce di reddito. La concessione delle provvidenze decorre dal giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Le relative domande, corredate da specifica e adeguata documentazione, dovranno essere presentate al comune di residenza. Ulteriori delucidazioni, nonché i moduli delle domande, potranno essere richieste presso l’Ufficio dei Servizi Sociali del proprio Comune.

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Il Medico di Famiglia Il medico di famiglia o medico di medicina generale fornisce l’assistenza di base ai cittadini residenti nel territorio dell’azienda sanitaria. Scelta del medico Ogni cittadino avente diritto può scegliere il medico di fiducia tra tutti i medici iscritti nell’elenco dell’intera Azienda USL. La scelta deve ricadere su medici che non abbiano raggiunto il proprio massimale individuale. Il figlio, il coniuge o il convivente dell’assistito già in carico al medico di medicina generale, possono effettuare la scelta dello stesso medico anche in deroga al massimale. La scelta ha validità illimitata salvo revoca da parte del paziente o ricusazione da parte del medico. Per i non residenti la scelta è a tempo determinato e va da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 1 anno ed è espressamente prorogabile. Visite ambulatoriali e domiciliari L’attività medica viene prestata nello studio del medico o a domicilio in caso di non trasferibilità dell’ammalato. La visita domiciliare deve essere eseguita di norma nella stessa giornata, ove la richiesta pervenga entro le ore dieci; se la richiesta viene recepita oltre le ore dieci dovrà essere effettuata entro mezzogiorno del giorno seguente. La chiamata urgente deve essere soddisfatta entro il più breve tempo possibile.

Certificati medici È compito del proprio medico curante redigere gratuitamente, per i propri assistiti i seguenti certificati: • Certificazione obbligatoria per la riammissione a scuola. • Certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico su specifica richiesta dell’autorità scolastica competente. • Certificazione di temporanea incapacità al lavoro (INPS, INAIL, ecc.). Sono a carico dell’assistito tutti gli altri certificati, ad esempio quelli: • A fini assicurativi. • Di delega per ritiro di pensione. • Domande di pensione, accompagnamento, invalidità. • Anamnestico per rilascio porto d’armi. • Frequenza palestre. e comunque tutti quelli che non ricadono in quelli non specificamente previsti come gratuiti dalle legge e sopra elencati.

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Medici di Famiglia Operanti nell’Ambito dell’Azienda USL N. 4 Dr. Arras Piero Dr. Atzeni Antonio Dr. Boi Rossina Dr. Bovi Angelo Dr. Cabras Giorgio Dr. Cama Antonio Dr. Cannas Alessandra Dr. Colombo Guido Dr. Contu Luigina Dr. Deidda Nino Dr. Deplano Antonella Dr. Demurtas Marcello Dr. Doa Franca Dr. Farci Mario Dr. Fenudi A. Giuseppe Dr. Foddis Giuseppe Dr. Incollu Manuela Dr. Lai Antonio Dr. Lara Marilena Dr. Lara Marisella Dr. Mameli M. Antonietta Dr. Melis Augusta Maria

Dr. Melis Giovanni Dr. Melis Rosalba

Lanusei, via Marconi Baunei, via Amsicora 8 Lotzorai, via Amsicora 16 Tertenia, via S.Melis 16 Tortolì, via Tirso 37 Seui, via Trieste 1 Lanusei, Loc. Coroddis Gairo, via Chiesa 1 Gairo, via E.D’Arborea 6 Ilbono, via Nazionale 17 Lanusei, via Zanardelli 1 Arzana, Ambulatorio Comunale Lanusei, via Roma 97 Cardedu, via Amsicora 2 Barisardo, via Deledda Arzana, via Brigata Sassari Tertenia, via Gramsci 29 Tortolì, via Tirso 2 Lotzorai, via Roma 42 Girasole, via Dante Baunei, via Orientale Sarda Tertenia, via Sardegna 27 Jerzu, via La Marmora Tortolì, via Mons. Virgilio S.M. Navarrese, via Pedras 9 Baunei, via Orientale Sarda 51 Tortolì, via Vittorio Emanuele 1 S.M. Navarrese, via Giovè 3 Baunei, via Manzoni 12 Triei, viale Italia Jerzu, via Satta 3 Bari Sardo, via Cagliari 98

0782 42269 0782 610422 339 8325395 0782 93816 339 1317034 0782 54300 0782 41276 0782 79505 0782 73250 347 0314456 340 3986786 0782 40264 320 2160677 0782 37546 0782 93634 0782 622336 0782 615084 0782610652 0782 92117 0782 624861 0782 615485 0782 622218 0782 615115

0782 71082 0782 28207

Dr. Melis Sergio Giuseppe Dr. Meloni Natalino Dr. Moi Maurizio Dr. Monni Serafino Dr. Mou Giovanna Dr. Muceli Antonino

S.M. Navarrese, via delle Mimose Loceri, via E. D’Arborea 16 Perdasdefogu, via S’Argidda 8 Villagrande, via Roma 124 Jerzu, via Regina Elena Cardedu, via Mare 35 Bari Sardo, via Della Resistenza Dr. Muntoni Michele Ulassai, via Dante 40 Osini, via della Libertà 5 Dr. Mura Vittorio Augusto Perdasdefogu, Via V. Emanuele 130 Dr. Murru Emanuela Girasole, via Dante Dr. Orrù Antonello Tortolì, via Marmilla 10 Dr. Pecoraro Marco Cosimo Tortolì, via Temo Dr. Pirari Francesca Tortolì, Via Temo Dr. Pisano Rosa Lanusei, via Zanardelli 1 Ilbono, via Umberto 2 Dr. Pistis Santino Ilbono, via Orbitano 3 Lanusei, via Roma 65 Dr. Pisu Luciano Bari Sardo, via N. Italia Dr. Podda Licia Ussassai, via Nazionale 96 Dr. Puddu Renzo Lanusei, via L. da Vinci Dr. Seoni Angela R. Villagrande, via Galileo Galilei Dr. Serra Sergio Urzulei, via Cagliari 4 Dr. Serrau Amelia Osini, via della Libertà 5 Ulassai, Amb. Comunale Dr. Sestu Raffaele Angelo Arzana, via Garibaldi 6 Dr. Sette Gabriele Villagrande, via Roma 123 Dr. Siotto Daniele Lotzorai, via Amsicora 16 Talana, via V. Emanuele 37 Dr. Uggias Giuseppe S.M. Navarrese, P.zza Navarra Lotzorai, via Dante 22 Dr. Vargiu G. Paola Bari Sardo, via G. Deledda Dr. Verdicchio Patrizia Tortolì, Via Cairoli 34

0782 615198 0782 77020 0782 94783 0782 32340 0782 71381 0782 75840 0782 79087 0782 94520 0782 623424 0782 624567 0782 624567 0782 41507 0782 42709 0782 29516 0782 55879 0782 42047 0782 32245 0782 649350 0782 79048 0782 37729 0782 32051 0782 645005 0782 615492 0782 29077 339 1172302

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64 Il Pediatra di Famiglia Il pediatra di famiglia è il medico al quale è affidato il compito di tutelare la salute del bambino in una fascia d’età compresa fra la nascita e i 14 anni. I suoi compiti comprendono: • Visite ambulatoriali e domiciliari a scopo preventivo, diagnostico e terapeutico; • Controlli profilattici e relative certificazioni. Medici Pediatri Operanti nel Territorio Dr. Aglietta Gisella Dr. Basoccu Antonio Dr. Bianchi Elisabetta Dr. Cavada Patrizia Dr. Corgiolu Mario Dr. Mulas Anna

Bari Sardo, via Tortolì 27 Lanusei, via Zanardelli 1 Perdasdefogu, Amb. Com.le Jerzu, via Umberto 456 Tertenia, via A. Mereu Tortolì, Via Vittorio Emanuele 1 Lotzorai, via Garibaldi 5

0782 28011 0782 40466 0782 95440 0782 93952 0782 622218 0782 669617

Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) Assicura l’assistenza sanitaria urgente a domicilio o presso l’ambulatorio della Guardia Medica quando non è in servizio il medico o il pediatra di famiglia. Il servizio è garantito dalle ore 20.00 alle ore 8.00 del mattino successivo e dalle ore 10.00 del sabato o di un altro giorno prefestivo alle ore 8.00 del lunedì o del giorno successivo al festivo. Durante il turno di guardia il medico è tenuto ad effettuare i seguenti interventi: • visitare il soggetto e prestare le prime cure d’urgenza; • prescrivere i farmaci per cure urgenti e per cicli che non superino la durata di 3 giorni; • proporre eventuale ricovero; • rilasciare certificati di malattia, solo nei turni festivi e prefestivi, per un massimo di 3 giorni. Sedi della Guardia Medica Bari Sardo - Cardedu - Loceri BARI SARDO, via Deledda .............. 0782 29478 Baunei - Triei - S.M. Navarrese BAUNEI, via Orientale Sarda ......... 0782 610652 Gairo - Gairo Taquisara GAIRO, via Chiesa 1 ........................ 0782 73568 Jerzu - Ulassai - Osini JERZU , via Umberto ....................

0782 70170

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La Guardia Turistica Durante i mesi estivi ai turisti non residenti è garantito un servizio di assistenza medica - diurna e notturna - con prestazioni di base a parziale pagamento. Sedi della Guardia Turistica Bari Sardo, località Sa Marina .................... 0782 28112 Tortolì, via Mons. Virgilio ............................ 0782 624850 S.M.Navarrese, via Dante .......................... 0782 669333

Emergenza 118 Il 118 è un servizio pubblico di pronto intervento per i casi di urgenza e di emergenza. È attivo 24 su 24 ed è coordinato da un medico rianimatore. Attraverso il numero 118 i cittadini entrano in contatto con la Centrale Operativa di Sassari che invia i mezzi più idonei e più vicini al luogo dell’evento, mantenendo contatti telefonici con i mezzi di soccorso. Dopo un primo accertamento di urgenza sul posto effettuato dall’equipaggio dell’ambulanza, la centrale operativa del 118, in relazione alle condizioni del paziente comunicate dal mezzo di soccorso, decide l’invio del paziente all’ospedale più vicino e più idoneo al trattamento della patologia del paziente, compatibilmente con le condizioni di gravità.

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Servizio Farmaceutico Ricetta Servizio Sanitario Nazionale (ricette rosa)

Con questo tipo di ricetta si possono prescrivere esclusivamente: farmaci mutuabili, visite specialistiche, esami di laboratorio ed indagini strumentali. Nelle prescrizioni farmacologiche la validità temporale è di trenta giorni, la prescrizione è limitata a due confezioni dello stesso medicinale o ad una confezione di due medicinali diversi. Fanno eccezione a questa regola gli antibiotici monodose iniettabili e i flaconi di soluzioni per flebo, prescrivibili fino a sei pezzi per ricetta. Per alcune patologie individuate dal Ministero della Sanità ed elencate in un apposito decreto, il medico può effettuare la cosiddetta pluriprescrizione, prescrivendo fino a tre pezzi per ricetta. Sono attualmente in vigore delle note che restringono la gratuita erogazione di numerosissimi farmaci appartenenti alla cosiddetta fascia A. È necessario, al fine di evitare spiacevoli contrasti, che il paziente eviti di forzare il proprio medico verso una inopportuna applicazione di tali note limitative. La prescrizione è un atto medico importante, la mancata osservazione delle norme può comportare per il medico problemi di ordine legale e disciplinare.

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Ricetta semplice o ripetibile (su ricettario bianco)

La ricetta semplice o ripetibile ha una validità temporale di tre mesi dalla data di redazione. Durante tale periodo di validità è possibile utilizzarla per non più di cinque volte. Fanno eccezione gli ansiolitici e i farmaci psicotropi per i quali la validità temporale è di soli 30 giorni. Se il medico prescrive un numero di confezioni superiore ad uno viene esclusa la ripetibilità. Sulle confezioni dei medicinali sottoposti all’obbligo di ricetta viene riportata la frase: “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica”.

Ricetta non ripetibile La ricetta non ripetibile, da rinnovare di volta in volta, ha una validità temporale di trenta giorni escluso quello del rilascio. Viene utilizzata per prescrivere medicinali che possono determinare, con l’uso continuato, stati tossici o possono comportare rischi per la salute. Le confezioni dei medicinali sottoposti a tale tipo di ricetta, recano sulla confezione la frase: “Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta”. Per fini fiscali è possibile utilizzare una fotocopia della ricetta.

Le Farmacie

indirizzi e recapiti telefonici Comune ARZANA ARBATAX BARISARDO BAUNEI CARDEDU ELINI GAIRO GIRASOLE ILBONO JERZU LANUSEI LOCERI LOTZORAI OSINI PERDASDEFOGU S.M.NAVARRESE SEUI TALANA TERTENIA TORTOLì TRIEI ULASSAI USSASSAI VILLAGRANDE VILLANOVA

indirizzo Via Garibaldi Via Lungomare Via C. Battisti 2 Via Amsicora Via E. d’Arborea Via Pompei 27 Via V.Emanuele Via Nazionale Via Nazionale Via Umberto 124 Via Roma 8 Via Roma 80/a Via Roma 40 Piazza Europa 16 Corso V.Emanuele Viale Pedras 1 Via Roma 244 Via Umberto 2 Via Roma 207 Via Mons. Virgilio Via Fontana 3 Corso V.Emanuele Via Nazionale 154 Via Roma 124 Via G.Deledda 96

Tel. (0782) 37464 667780 28274 610847 75955 33857 73263 622965 33090 70039 42180 77075 669437 79401 94617 615260 54624 646703 93853 623030 618171 79056 55765 32347 30230

titolare Curreli/ Ladu s.n.c. Comune di Tortolì dr. Usai Renato dr. Paba Augusto dr. Murru Giovanni dr. Piras Dina dr. Pitzus Giulia dr. Murreli Giovanna dr. Mereu Tonina dr. Miglior Renzo dr. Ghiani Carlo dr. Mameli GianPaolo dr. Masia Antonio dr. Milocco Alessandro dr. Mura Elia Mario dr. Corona Silvana Chillotti/Demuro s.n.c. dr. Pintus Piero dr. Biolchini Paolo dr. Serafini Alberto Eredi dr Corrias Vincenzo dr. Pisano Delia dr. Bullegas Andrea dott.ri Nieddu/Corda dr. Nieddu Francesca

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Orari di Apertura delle Farmacie Orario invernale mattino pomeriggio ARBATAX 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 ARZANA 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 BARISARDO 9.00 - 12.15 16.30 - 19.15 BAUNEI 9.30 - 13.00 16.30 - 19.00 CARDEDU 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 ELINI 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 GAIRO 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 GIRASOLE 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 JERZU 9.00 - 12.15 16.30 - 19.15 ILBONO 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 LANUSEI 8.30 - 13.00 16.30 - 19.30 LANUSEI sabato 8.30 - 13.00 17.00 - 19.00 LOCERI 8.30 - 12.30 16.30 - 18.30 LOTZORAI 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 OSINI 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 PERDASDEFOGU 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 S.M.NAVARRESE 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 SEUI 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 TALANA 8.45 - 12.45 17.00 - 19.00 TALANA sabato 8.30 - 14.30 TERTENIA 9.00 - 12.30 16.30 - 19.00 TORTOLI’ 9.00 - 13.00 16.00 - 19.20 Farmacia

TRIEI

9.00 - 12.30

16.30 - 19.00

ULASSAI 9.00 - 12.30 URZULEI 9.30 - 13.00 URZULEI sabato 9.30 - 13.00

16.30 - 19.00 16.30 - 19.00 16.30 - 19.00

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì

9.00 - 12.30

Mercoledì Sabato 16.30 - 19.00

9.30 - 12.30 9.30 - 12.30 17.00 - 19.30

USSASSAI VILLAGRANDE

Orario estivo Chiusura infrasettimanale mattino pomeriggio 9.00 - 12.30 17.30 - 20.00 Giovedì 9.00 - 12.30 17.30 - 20.00 9.00 - 12.15 17.00 - 19.45 9.30 - 13.00 17.30 - 20.00 Sabato pom. 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Giovedì 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Giovedì 9.00 - 12.30 17.15 - 19.45 Sabato pom. 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Giovedì matt. 9.00 - 12.15 17.00 - 19.45 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Sabato pom. 8.30 - 13.00 17.00 - 20.00 8.30 - 13.00 17.30 - 19.30 8.30 - 12.30 17.00 - 19.00 Giovedì 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Sabato pom. 9.00 - 12.30 17.30 - 20.00 Sabato pom. 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Giovedì 9.00 - 12.30 17.30 - 20.00 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Sabato pom. 8.45 - 12.45 17.30 - 19.30 Giovedì 8.30 - 14.30 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Giovedì 9.00 - 13.00 17.00 - 20.20 matt./ 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Mercoledì Sabato pom. 9.00 - 12.30 17.00 - 19.30 Sabato pom. 9.30 - 13.00 17.00 - 19.30 Mercoledì 8.30 - 14.30 /

9.00 - 12.30

9.00 - 12.30

Mercoledì pom. Sabato pom. Sabato pom.

Farmaceutica

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

FARMACIA MURRU di Dr G.A. Murru

Cosmesi Omeopatia Erboristeria Dietetica Prodotti prima infanzia Prodotti per celiaci Veterinaria Home Care

Aperta tutto l’anno Via E. D’Arborea 12 08040 Cardedu

Tel: 0782-75955

L’Ospedale di Lanusei Al numero di centralino 0782. 490211 possono essere richiesti contatti con i reparti. Reparti e servizi del presidio ospedaliero di lanusei Il Presidio Ospedaliero “N. S. della Mercede” è articolato nei seguenti reparti e servizi per un totale di n. 137 posti letto. Medicina • Cardiologia • Pediatria • Nefrologia e dialisi • Riabilitazione - Fisioterapia • Diabetologia e malattie dismetaboliche Chirurgia • Chirurgia generale • Ostetricia e ginecologia • Ortopedia e traumatologia

Ospedali e poliambulatori

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76 Area dei servizi • Laboratorio di analisi • Centro trasfusionale • Servizio di Radiologia Emergenza e urgenza • Anestesia e rianimazione • Pronto soccorso • Terapia del dolore

Ospedale di Lanusei

Orari degli Ambulatori Interni Specialità lunedì Allergologia 14-15.30 Anestesia Angiologia Cardiologia 8 -14 Chirurgia

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

9-11 8-14 8 - 14

8 - 14

8-14

Solo PT

Test Ergometrici

Solo PT

dalle 11

8 - 14

8 - 14

8-14

per intervento

Diabetologia. Gatroenter. Ginecologia Endosc. Chir. Internistica Litotrissia MOC Nefrologia Ortopedia Urologia Pneumolog. Allerg. Pediatr.

8 - 14

8 - 14

8 - 14

8 - 14

8 - 14

8 - 14 8 - 14

8 - 14

8 - 14

8 - 14 8 - 14

11 - 14 8 - 14 a settimane alterne 8 - 14

8 - 14

8.45-11.45

8.45 - 11.45 dalle 15,30

dalle 10,30

dalle 15,30

dalle 10,30

8 -14 8 - 14 8,30 - 13,30

8,30 - 10,30

8,30 - 10,30

8 - 14

Casa di Cura Tommasini - Jerzu Mette a disposizione dei cittadini 80 posti letto autorizzati e accreditati così distinti: Reparti e servizi: • 30 Medicina Generale; • 30 Geriatria; • 12 Lungodegenza; • 4 Riabilitazione intensiva; • 4 Day-hospital. Sono disponibili 10 posti letto di Geriatria privati. Attività ambulatoriali accreditate e convenzionate a carico del SSN previa prenotazione al n° 0782.761000 • TAC; • Ecocolordoppler Vascolare; • Radiologia Tradizionale; • Laboratorio Analisi; • Endoscopia Digestiva; • Elettroencefalografia.

Ospedali e poliambulatori

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Ecografia Internistica: • Collo; • Addome; • Endocrinologia. Cardiologia: • Visita cardiologia ed ECG; • Ecocardiogramma- colordoppler; • Prova da sforzo al cicloergometro; • ECG dinamico delle 24 ore (HOLTER); • Holter pressorio; • Spirometria. Visite specialistiche ambulatoriali convenzionate (a carico SSN) La prenotazione può essere richiesta tutti i giorni, eccetto festivi e prefestivi, dalle ore 9.00 alle ore 14.00. Trattandosi di prestazioni specialistiche accreditate e convenzionate l’utente è tenuto a presentare l’impegnativa ed al pagamento del solo ticket se dovuto. Il referto, qualora non consegnato subito dopo lo svolgimento dell’esame, può essere ritirato solo dal diretto interessato o da altra persona delegata per iscritto dallo stesso. ATTIVITÀ

MODALITÀ DI ACCESSO

VISITA INTERNISTICA VISITA NEUROLOGICA VISITA FISIATRICA VISITA ONCOLOGICA VISITA DIABETOLOGICA

Previo appuntamento

Ospedali e poliambulatori

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80 Prestazioni specialistiche ambulatoriali accreditate ma non convenzionate (a carico del richiedente) ATTIVITÀ FISIOKINESITERAPIA RIABILITAZIONE

MODALITÀ DI ACCESSO Previo appuntamento

Visite specialistiche ambulatoriali non convenzionate (a carico del richiedente) ATTIVITÀ

MODALITÀ DI ACCESSO

VISITA UROLOGIA VISITA ANESTESIOLOGICA VISITA PNEUMOLOGICA ELETTROMIOGRAFIA

Previo appuntamento

VISITA PSICHIATRICA TILT TEST

Queste visite vengono effettuate previo appuntamento. All’atto della prenotazione l’utente viene informato sul costo dell’esame. Le prenotazioni possono essere effettuate dalle ore 9.00 alle 14.00 di tutti i giorni, esclusi festivi e prefestivi. Il numero da comporre per le prenotazioni telefoniche è 0782 761000.

L’assistenza Specialistica I Poliambulatori

Gli interventi specialistici diagnostici e terapeutici sono eseguiti negli ambulatori territoriali ed ospedalieri. La quota di compartecipazione alla spesa dovuta dal cittadino è regolata dalle disposizioni vigenti al momento della prestazione. Per usufruire di una visita o di un’altra prestazione specialistica il cittadino deve presentare: • prescrizione del medico di famiglia o di uno specialista compilata su ricettario regionale. La prescrizione deve comprendere oltre il tipo di prestazione richiesta il quesito diagnostico; • la prenotazione della prescrizione, ove necessaria; • visto dell’ufficio ticket che viene apposto presso l’apposito ufficio (cfr.: “ufficio ticket”).

Il poliambulatorio di Lanusei Sede: Lanusei, via Don Bosco - tel. 0782 41770 BRANCA CARDIOLOGIA DERMATOLOGIA ENDOCRINOLOGIA FISIATRIA NEUROLOGIA

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

8.00-13.00 15.00-18.00 8.00-14.00

8.00-14.00 8.00-14.00 9.00-14.00

15.00-18.00

OCULISTICA ODONTOIATRIA ONCOLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA 8.00-14.00 ORTOPEDIA 8.00-14.00 PNEUMOLOGIA REUMATOLOGIA

Venerdì

9.00-14.00

8.00-14.00 8.00-14.00 15.00-18.00 8.00-14.00 15.00-18.00 8.00-14.00 15.00-18.00 8.00-14.00 8.00-14.00 8.00-14.00

8.00-14.00 8.00-14.00

8.00-14.00 8.30-13.00

Ospedali e poliambulatori

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

ORARI DI APERTURA

Via Lungomare, 20 - 08041 - Arbatax Tel. 0782.66 77 80

Il Poliambulatorio di Tortolì Sede: Tortolì, via M. Carchero - tel. 0782 600 300 - 301 - 302 - 303 BRANCA

Lunedì

CARDIOLOGIA DERMATOLOGIA DIABETOLOGIA ENDOCRINOLOGIA

Martedì

Mercoledì

8.00-13.00 15.00-18.00 15.00-19.00 8.00-13.00

Giovedì 15.00-18.00

8.00-14.00 8.00-14.00

Venerdì

8.00-14.00

8.00-14.00 15.00-18.00

FISIATRIA

8.00-14.00

GINECOLOGIA

8.00-14.00

MEDICINA DELLO SPORT

8.00-14.00 15.00-19.00

16.00-18.00

8.00-14.00

NEUROLOGIA OCULISTICA

8.00-14.00

ODONTOIATRIA

8.00-14.00 15.00-18.00

8.00-14.00

A settimane alterne

8.00-14.00 15.00-18.00 9.00-14.00 15.00-18.00 8.00-14.00 15.00-18.00 8.00-13.00 8.00-13.00 15.00-19.00 15.00-19.00 15.00-17.00 8.00-14.00 8.00-14.00 8.00-14.00

8.00-13.00

ONCOLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA ORTOPEDIA PEDIATRIA 8.00-10.00 7.30-14.00 7.30-14.00 7.30-14.00 7.30-14.00 ACCETTAZIONE 15.00-19.00 15.00-18.00 15.00-18.00 15.00-19.00 CENTRO PRELIEVI 7.30-13.30 7.30-13.30 7.30-13.30 7.30-13.30

8.00-14.00 8.00-12.00 8.00-14.00

7.30-14.00 7.30-13.30

Poliambulatorio di Jerzu Sede: Jerzu, Corso Umberto - tel. 0782 71 152 - 71 229 BRANCA CARDIOLOGIA DIABETOLOGIA DERMATOLOGIA

Lunedì

Martedì

Giovedì

Venerdì

8.00-14.00 8.00-14.00 8.00-13.00 8.00-14.00 15.00-18.00 15.00-18.00 15.00-18.00 8.00-14.00

ENDOCRINOLOGIA FISIATRIA GINECOLOGIA NEUROLOGIA OCULISTICA ODONTOIATRIA

Mercoledì

8.00-14.00 8.00-14.00 8.00-14.00

15.00-18.00

Ospedali e poliambulatori

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84 Segue Poliambulatorio Jerzu

BRANCA

Lunedì

Martedì

Mercoledì

OTORINOLARINGOIATRIA 8.00-14.00 15.00-18.00 ORTOPEDIA 15.00-18.00 PEDIATRIA

Giovedì

Venerdì

8.00-10.00

Servizio di Igiene Pubblica

Orario di Apertura degli Ambulatori (Richieste certificati per rilascio e rinnovo patenti, certificati per rilascio e rinnovo porto d’armi, certificati di vaccinazione, esecuzione di vaccinazioni, ecc.).

DISTRETTO DI LANUSEI Tel.0782/470456 Fax 0782/470438 Apertura al pubblico

Pomeriggio

Dal Lunedì al Venerdì Mercoledì 8.30-10.30 dalle 15.30 alle 17.00

Ambulatori Periferici Barisardo

Lunedì 11.30-12.30

Cardedu

Mercoledì 11.30-12.30

Loceri

Dal Lunedì al Venerdì 8.00-10.30 Martedì 16.00-17.00

Villagrande

Lun. e Mar. 9,00 - 12,00 Merc. e Ven. 16,00 - 19,00 Sabato 8,30 - 10,00

Villanova

Lun. 16,00 - 17,00 Merc. e Ven. 9,00 - 10,00

DISTRETTO DI JERZU TEL. 0782/70177 - FAX 0782/71229 Apertura al pubblico

Pomeriggio

Ambulatori Periferici

orario

Dal Lunedì al Venerdì 8.00-10.00

Martedì e Giovedì dalle 15.30 alle 17.00

Tertenia

Martedì 10.30-11.30

Perdasdefogu

Mercoledì 10.30-11.30

Gairo

Giovedì 11.30-12.30

Seui

Giovedì 10.00-11.00

Ussassai

Giovedì 11.30-12.30

DISTRETTO DI TORTOLÌ Tel. 0782/624673 - Fax 0782/624673 Apertura al pubblico Dal Lunedì al Venerdì 8.00-10.30

pomeriggio

Ambulatori Periferici Talana Triei Urzulei Baunei

orario Martedi 9.00 -10.30 Lunedì 11.00 -12.00 Martedì 11.00-12.00 Giovedì 9.00- 11.00

DISTRETTO DI LANUSEI Servizio Vaccinazioni Apertura al pubblico Lanusei Pomeriggio Ambulatori Periferici Martedì e giovedì Mercoledì Barisardo lunedì 11.30–12.30 8.30-10.30 dalle 15.30 alle 17.00 Cardedu I e III mercoledì 11.30-12.30 Dal lunedì al venerdì Loceri 8.00-10.30 Martedì 16.00-17.00

DISTRETTO DI JERZU Servizio Vaccinazioni Apertura al pubblico Jerzu

pomeriggio

Ambulatori Periferici

orario

Martedì e Venerdì 8.00-10.00

Tertenia

Martedì 10.30-11.30

Martedì 15,30 - 16,30

Perdasdefogu

II e IV Mercoledì 10.30-11.30

Gairo II e IV Giovedi

11.30-12.30

Seui il I e III Giovedì

10.00-11.00

Ussassai

I e III Giovedì 11.30-12.30

DISTRETTO DI TORTOLÌ Servizio Vaccinazioni Apertura al pubblico Tortolì Martedì e Venerdì 8.30-10.30

Pomeriggio

Ambulatori Periferici Talana Triei Urzulei Baunei

Ultimo Martedì 9.00–10.30 Ultimo Lunedì 11.00–12.00 Ultimo Martedì 11.00–12.00 Ultimo Giovedì 9.00–11.00

Ospedali e poliambulatori

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Patente di Guida Per ottenere il certificato medico per il rilascio della patente occorre presentare agli uffici della ASL la seguente documentazione: • Ricevuta versamento di 26,00 Euro effettuato su C.C.P. 11817087 Intestato all’Azienda Sanitaria Locale N. 4 Lanusei - Igiene Pubblica. • Marca da bollo da 14,62 Euro. • Documento di riconoscimento valido. • I portatori di lenti dovranno produrre certificazione da cui risulti il numero di diottrie. • 1 Foto tessera. Per ottenere il certificato medico per il rinnovo della validità della patente occorre presentare agli uffici della ASL la seguente documentazione: • Ricevuta versamento di 26,00 Euro effettuato su C.C.P. 11817087Intestato all’Azienda Sanitaria Locale N. 4 Lanusei - Igiene Pubblica. • Ricevuta versamento di 7,80 Euro effettuato su C.C.P. 9001 intestato a Direzione Generale Motorizzazione Civile e T.C. - Diritti - Roma (nella causale del versamento occorre scrivere la sigla “02B”). • Marca da bollo da 14,62 Euro. • Documento di riconoscimento valido. • I portatori di lenti dovranno produrre certificazione da cui risulti il numero di diottrie. • Codice fiscale Per ottenere il certificato medico per il rilascio o il rinnovo delle patenti speciali occorre:

• Marca da bollo da 14.62 Euro. • Ricevuta versamento di 18,59 euro effettuato su C.C.P. 11780087 Intestato A.S.L. N. 3 Nuoro con causale “Commissione Medica Patenti di Guida”. • Ricevuta versamento di 7,80 Euro effettuato su C.C.P. 9001 intestato a Direzione Generale Motorizzazione Civile e T.C. - Diritti - Roma (nella causale del versamento occorre scrivere la sigla “02B”). • Patente o carta d’identità (solo se si tratta di foglio rosa). • Codice fiscale. • Fotografia formato tessera (solo se trattasi di foglio rosa o duplicato). • Eventuali certificati medici specialistici. Prenotarsi al 0784-240085 oppure al 0784-35756. Presso il poliambulatorio ex INAM - Via Manzoni 36 (fronte tribunale) - NUORO

Porto d’Armi Per ottenere il rilascio del certificato di idoneità all’uso delle armi da fuoco occorrono: • Ricevuta versamento di 26,00 Euro effettuato sul ccp 11817087 intestato alla Azienda Sanitaria Locale N°4 Lanusei. • Marca da bollo da 14,62 Euro. • Documento di riconoscimento valido. • I portatori di occhiali dovranno produrre certificazione da cui risultino le diottrie delle lenti. • Certificato anamnestico del medico curante.

Uffici e servizi

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Centro Unificato di Prenotazioni CUP Numero Verde 800 490312 L’Azienda Sanitaria Locale N°4 di Lanusei, allo scopo di semplificare l’accesso ai servizi offerti, ha attivato un nuovo servizio, denominato “CUP - PRENOTA LA SALUTE”, che consente ai cittadini di prenotare un’ampia gamma di prestazioni sanitarie e visite specialistiche con una semplice telefonata gratuita da effettuare dai telefoni fissi al numero verde 800 490312. È attivo, con accesso diretto e telefonico, dal Lunedì al Sabato dalle 08.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dal Lunedì al Venerdì dalle 15.30 alle 17.30 con solo accesso telefonico. È possibile inoltre, utilizzare: • Il proprio cellulare chiamando al 0782.490312. • Il fax al numero telefonico 0782.490324. Oltre al Numero Verde è possibile prenotare accedendo direttamente presso i seguenti sportelli CUP: • Ospedale N.S. della Mercede di Lanusei dislocato al piano terra del presidio sito in via Ospedale. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30-12-30 • Poliambulatorio di Lanusei dislocato al piano terra di viale Don Bosco. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30-12-30 • Poliambulatorio di Tortolì dislocato al piano terra di Via M. Carchero. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30-12-30

Uffici e servizi

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90 • Poliambulatorio di Jerzu dislocato al piano terra di Via A. Melis. Orario di apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30-12-30. Cosa serve per prenotare? Al momento della richiesta della prenotazione il cittadino deve essere in possesso della prescrizione medica (eccetto per le prestazioni in regime di intramoenia) chiara e leggibile perché l’interessato dovrà comunicare i seguenti dati all’operatore CUP: • Data di richiesta della prenotazione e n° della ricetta; • Generalità complete del richiedente (nome e cognome del paziente, data di nascita); • il codice fiscale; • indirizzo e recapito telefonico; • tipo di prestazione richiesta (classificata secondo il nomenclatore tariffario regionale); • indicazione della priorità attribuita alla prestazione; • generalità e codice del medico proponente; Quali prestazioni prenota il CUP? Il CUP prenota le: • prestazioni sanitarie specialistiche erogate dal servizio pubblico anche in regime di intramoenia (ed intramoenia allargata); • prestazioni sanitarie specialistiche erogate dai servizi privati accreditati e convenzionati; • ricoveri ed interventi chirurgici programmati; • ricoveri in day-hospital; • ricoveri in day-surgery.

Cosa fare per disdire un appuntamento? Qualora il cittadino sia impossibilitato o intenda rinunciare ad una prestazione sanitaria o specialistica prenotata ha il dovere di contattare in tempo utile il numero verde CUP 800490312 o gli sportelli CUP. Cos’è l’attività intramoenia? L’attività Intramoenia interessa le prestazioni che i dirigenti sanitari, dipendenti della Azienda USL di Lanusei erogano normalmente fuori dall’orario di lavoro, utilizzando le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’Azienda stessa. In taluni casi il professionista è autorizzato dall’Azienda U.S.L. ad erogare tali prestazioni presso un proprio studio privato. Vi sono alcune cose che il cittadino deve conoscere riguardo le prestazioni in regime di intramoenia: • Le prestazioni in regime di intramoenia sono sempre erogate dietro pagamento di un compenso liberamente stabilito dal Professionista o dall’Equipe di Professionisti a cui il cittadino ha deciso di rivolgersi; • I Dirigenti Sanitari che svolgono l’attività intramoenia, le prestazioni erogate e le loro tariffe sono consultabili presso gli sportelli del CUP, dell’URP e nel sito Internet dell’Azienda www.ausl4lanusei.it; • Al cittadino deve essere rilasciata a cura del Professionista o dell’Ufficio Ticket la fattura che attesti il pagamento effettuato; • Le liste di attesa delle prestazioni rese in regime di intramoenia sono diverse da quelle rese in regime istituzionale;

Uffici e servizi

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92

Ufficio esenzione ticket L’ufficio riconosce il diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e all’acquisto dei farmaci, rilasciando un attestato di esenzione sulla base della certificazione attestante la relativa malattia. L’attestato indica un numero di codice che corrisponde alla malattia per il quale è data l’esenzione. In caso di accertamento di più malattie l’Ufficio rilascia al soggetto avente diritto un unico attestato con l’indicazione di tutte le malattie per le quali è riconosciuta l’esenzione. Gli attestati si distinguono in: • attestati che per determinate patologie prevedono durata illimitata; • attestati che per determinate patologie prevedono una validità massima di due anni.

Cos’è il TICKET Il ticket è una forma di contributo per ottenere una certa prestazione. Le prestazioni soggette a ticket sono le seguenti: • Visite al pronto soccorso con codice bianco; • assistenza specialistica ambulatoriale ; • assistenza termale ; • assistenza riabilitativa erogate in regime domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale. Il pagamento del ticket, se dovuto, si può eseguire, in contanti o con bancomat, presso gli Sportelli Ticket: • Ospedale N.S. della Mercede di Lanusei. dislocato al piano terra del presidio sito in via Ospedale Tel. 0782.490212. Orario di apertura al pubblico: la mattina, dal

lunedì al venerdì, ore 7.30-13.50 il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, ore 14.30-15.50. • Poliambulatorio di Lanusei. dislocato al piano terra di viale Don Bosco tel. 0782.470457. Orario di apertura al pubblico: la mattina, dal lunedì al venerdì, ore 8.00-13.00 il pomeriggio, dal lunedì al giovedì, ore 15.00-18.00.

• Poliambulatorio di Tortoli. dislocato al piano terra di Via M. Carchero tel. 0782.600308 - 0782.600309. Orario di apertura al pubblico: la mattina, dal lunedì al venerdì, ore 7.30-13.00 il pomeriggio, dal lunedì al giovedì, ore 15.00-17.30. • Poliambulatorio di Jerzu. dislocato al piano terra di Via A. Melis tel. 0782.71229. Orario di apertura al pubblico: la mattina, dal lunedì al venerdì, ore 7.3013.00 il pomeriggio, dal lunedì al giovedì, ore 15.00-17.30. È possibile pagare il ticket anche mediante versamento su CC Postale N° 00308080, intestato a Azienda USL N° 4 Lanusei indicandone la causale. Nelle strutture accreditate il pagamento del ticket viene effettuato all’interno delle stesse. Categorie esenti dal pagamento del ticket. Le categorie di persone esenti dal ticket sono: 1. Bambini fino a 6 anni e anziani oltre i 65 anni con reddito familiare inferiore a €. 36.151,98; 2. I titolari di pensione sociale o al minimo che hanno più di 60 anni e un reddito inferiore a 8.263,31 euro per nuclei di una sola persona, fino a euro 11.362,05 con il coniuge a carico, e incrementato di euro 516,46 per ogni figlio a carico; 3. I familiari a carico di una persona titolare di una pensione sociale (vedasi punto 2);

Uffici e servizi

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94 4. Le persone disoccupate (si precisa che per disoccupato si intende la persona riscritta nelle liste di collocamento dopo essere stata occupata e licenziata) con un reddito familiare, riferito all’anno precedente, inferiore a euro 8.263,31 elevato a euro 11.362,05 con un coniuge a carico incrementato di euro 516,46 per ogni figlio a carico; sono pertanto esclusi coloro che sono in cerca di prima occupazione anche se iscritti nelle liste di collocamento; 5. Familiari a carico di persone disoccupate (vedasi punto 4); 6. Gli extracomunitari regolarmente residenti in Italia ed iscritti come disoccupati nelle liste di collocamento che hanno un reddito inferiore a quello previsto nel punto precedente. Tali categorie devono presentare una dichiarazione o un’autocertificazione al diritto all’esenzione effettuata sotto la propria responsabilità dal soggetto che la sottoscrive (titolare della ricetta, familiare o altro delegato). Si ricorda che le false dichiarazioni accertate durante i controlli comportano la denuncia all’attività giudiziaria. Se non si rientra in queste condizioni che prevedono l’esenzione dal ticket si ha diritto a: 1. Una colonscopia ogni 5 anni se si ha più di 45 anni; 2. Per le donne: • Una mammografia gratuita ogni due anni se si è in età compresa fra i 45 e i 69 anni; • Ad un pap test ogni tre anni se si è in età compresa fra i 25 e i 65 anni; 3. Per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità sono concesse le seguenti prestazioni da fruire presso strutture sanitarie pubbliche e private: • le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche;

• ecografia ostetrica: (una entro la 13^ settimana, una tra la 19^ e la 23^ settimana, una tra la 28^ e 32^ settimana); • gli esami di laboratorio secondo gli allegati A-B-C del D.M. 10/9/1998. 4. Inoltre sono incluse nelle esenzioni anche: • i test preconcezionali per difetti genetici; • tutte le prestazioni necessarie ed appropriate per le condizioni patologiche che comportino un rischio materno o fetale; • prestazioni necessarie ed appropriate per la diagnosi prenatale, nelle specifiche condizioni di rischi fetale.

Ufficio Relazioni con il Pubblico È sorto al fine di offrire al cittadino ascolto, orientamento, tutela e informazione. Urp Presidio Ospedaliero Via Ospedale Lanusei 0782-490208 Dal lunedì al sabato dalle ore 08.30 alle ore 11.00. Il pomeriggio per appuntamento. Urp Poliambulatorio di Tortolì Via M. Carchero 0782-600313 Il giovedì dalle ore 08.30 alle ore 13.00. Urp Poliambulatorio di Jerzu Via Antonio Melis 0782-71229 Il martedì dalle ore 08.30 alle ore 12.30. Urp sede Centrale in Lanusei Via Piscinas 5 0782-490531 Il mercoledì dalle ore 08.30 alle ore 13.00.

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Punto Unico d’Accesso (P.U.A.) La delibera n 7/5 del 21/02/2006 della Giunta Regionale istituisce il Punto Unico di Accesso (PUA) ai servizi alla persona e le Unità di Valutazione Territoriale (UVT). In tale delibera viene stabilito che il Punto Unico d’Accesso deve: • Garantire la continuità e la tempestività delle cure alle persone con problemi sociosanitari complessi, cui devono essere fornite risposte multiple di tipo sanitario o sociosanitario; • assicurare adeguate informazioni sull’offerta dei servizi anche a sostegno di una scelta consapevole dell’utente; • garantire una valutazione multi dimensionale e un progetto personalizzato accorciando i tempi di risposta, ed evitando percorsi complicati; • assicurare l’indicazione dell’operatore individuato come responsabile del percorso assistenziale e della continuità delle cure.

Regolamento Punto Unico d’Accesso (PUA) II presente regolamento disciplina gli interventi di carattere socio-sanitario erogati dall’Azienda USL 4 di Lanusei a favore dei pazienti residenti nei comuni della Provincia Ogliastra. Tali interventi comportano negli adempimenti e nelle decisioni il reciproco coinvolgimento e una comune assunzione di responsabilità verso i pazienti, le famiglie e gli Enti gestori dei servizi. Materie Disciplinate Sono disciplinati dal presente regolamento i seguenti interventi e prestazioni:

• l’inserimento in Assistenza Domiciliare Integrata; • l’inserimento in trattamenti ambulatoriali e domiciliari di riabilitazione globale; • l’inserimento in strutture sanitarie e socio-sanitarie accreditate a ciclo continuativo o diurno che comportano l’erogazione di prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale; • la dimissione di utenti già assistiti in strutture sanitarie e socio-sanitarie; • la dimissione di utenti già assistiti in strutture socio-assistenziali e la loro accoglienza in strutture di carattere socio-sanitarie; Inserimento di utenti in ADI L’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) è una forma di assistenza globale rivolta a soddisfare le esigenze di pazienti spesso anziani, disabili e/o affetti da malattie cronico-degenerative e/o acute; parzialmente o totalmente; temporaneamente o permanentemente non autosufficienti, aventi necessità di un’assistenza continuativa, che richiedono interventi sanitari quali attività riabilitative, assistenza infermieristica, etc; interventi di tipo sociale: (pulizia dell’appartamento, preparazione e somministrazione dei pasti, ecc.) L’ADI fornisce molteplici prestazioni a contenuto sanitario da parte dei MMG, da parte dei Medici specialisti dell’Azienda dipendenti o convenzionati; prestazioni infermieristiche; prestazioni riabilitative. Si accede all’ADI attraverso una richiesta al PUA da parte del MMG o del Dirigente medico del reparto ospedaliere di dimissione del paziente. La segnalazione del bisogno assistenziale può pervenire al MMG del pz. da parte dei familiari, dei servizi sociali. Il PUA per il tramite dell’UVT redige il programma assistenziale più adatto ai bisogni del paziente.

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MEDISAN ORTOPEDIA SANITARIA di Mario Pintor

ARTICOLI SANITARI COSMESI ARTICOLI SPORTIVI ARTICOLI PRIMA INFANZIA

Via Monsignor Virgilio, 11 - 08048 - Tortolì Tel. 0782.62 61 20 Mob. 339.14 80 188 E-mail girove@yahoo.it

Assistenza Protesica Riabilitativa • Sede di Lanusei, via don Bosco (c/o Poliambulatorio) - tel. 0782 470434 Il servizio provvede all’erogazione di protesi, ausili, presidi e prestazioni riabilitative ambulatoriali e domiciliari, al fine di recuperare funzionalmente e socialmente i pazienti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, qualunque ne sia la causa. Possono essere anche rilasciate autorizzazioni riabilitative presso la struttura privata accreditata dell’AIAS. Per ottenere apparecchiature protesiche occorre: • la prescrizione di visita specialistica comprensiva di diagnosi da parte del medico curante; • fare la visita specialistica richiesta presso una struttura pubblica. Se lo specialista riscontrerà che la percentuale di invalidità non è inferiore al 33% rilascerà una prescrizione di presidio protesico; • con tale prescrizione ci si reca presso una ditta protesica accreditata e ci si fa rilasciare un preventivo. Tale preventivo, insieme al certificato di residenza o autocerficazione e al verbale della commissione di invalidità o alla fotocopia della domanda di invalidità inoltrata, vanno consegnate all’Ufficio Protesi, che rilascerà l’autorizzazione al rilascio del presidio sanitario richiesto, la protesi verrà, poi, sottoposta a collaudo. Commissione Invalidi Civili Sono Commissioni di 1^ istanza per il riconoscimento dell’invalidità civile; la pratica inizia con la presentazione della domanda compilata su apposito modulo in relazione al paese di provenienza e con allegato idoneo certificato medico. I cittadini residenti a Arzana - Elini - Gairo - Ilbono - Jerzu - Loceri - Lanusei - Osini - Perdasdefogu - Seui - Tertenia - Ulassai - Ussassai si devono rivolgere alla Commissione

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Medica di Lanusei, via Trento - tel. 0782 470424. La segreteria è aperta il lunedì e il giovedì dalle 11.00 alle 12.00. I cittadini residenti a Bari Sardo - Baunei - Cardedu - Girasole - Lotzorai - Talana - Tortolì - Urzulei - Villagrande si devono rivolgere alla Commissione Medica di Tortolì, presso il Poliambulatorio di via M. Carchero - tel. 0782 624840. La segreteria è aperta il martedì e il giovedì dalle ore 12.00 alle 13.00. Commissione per il Riconoscimento dell’Handicap La persona disabile per poter beneficiare di quanto previsto dalla legislazione vigente deve in essere in possesso del verbale di riconoscimento dell’invalidità civile L. 104/92 dell’Azienda USL di residenza. Gli ambiti territoriali, le sedi, i numeri di telefono, sono quelli precedentemente indicati. Unità di Valutazione per la Malattia di Alzheimer Le sedi operative sono presso i poliambulatori di Lanusei e di Tortolì. In seguito dal D.M. del 20 luglio 2000 è stato possibile attivare l’unità di valutazione, alla quale compete: • assicurare una diagnosi differenziale fra le varie forme di demenza e altre psicopatologie; • predisporre il piano terapeutico, fornendo direttamente a ciascun paziente il farmaco nei primi quattro mesi di trattamento. I Consultori Familiari Sede di Lanusei, via Marconi - tel. 0782 490910. Sede di Tortolì, via Caprera - tel. 0782 624350. Il Consultorio Familiare è un servizio territoriale che svolge un’attività di informazione e promozione della salute, tutela della maternità responsabile e della gravidanza, assistenza psicologica e sociale dei bambini, adolescenti, donne, uomini, coppie e famiglie. Operano all’interno del consultorio le

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102 seguenti figure professionali: ginecologo, pediatra, ostetrica, psicologo, assistente sociale, assistente sanitaria. Tutti i cittadini possono accedervi senza la richiesta del medico curante. Le prestazioni di servizio vanno erogate su appuntamento. Il Centro di Salute Mentale (C.I.M.) Sede di Lanusei, viale Don Bosco - tel. 0782 482064. Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì dalle 15.00 alle 20.00. Sede di Tortolì (presso poliambulatorio), via M. Carchero - tel. 0782 624569. Orari: Lunedì: dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20. Martedì, Giovedì, Venerdi: dalle 8.00 alle 14.00. Il C.I.M. opera con interventi di prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi psichici in tutte le fasi ‘età. Opera a livello ambulatoriale, domiciliare e nelle strutture residenziali e semiresidenziali con interventi a carattere terapeutico riabilitativo e socio-riabilitativo. Il C.I.M. assicura prestazioni di urgenza anche a livello extraambulatoriale. Nei casi di trattamento in regime ospedaliero l’utente viene ricoverato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Nuoro. L’accesso al servizio può avvenire direttamente, possibilmente con richiesta motivata del medico curante. Il Servizio per le Tossicodipendenze (Ser.T) I cittadini possono contattare gli operatori del Ser.T. presso le sedi: • di Lanusei, Via Marconi - tel. 0782 480899; • di Tortolì, via M. Carchero 3 - tel. 0782 622.832. L’accesso al servizio è libero (nel senso che non occorre impegnativa del medico curante né pagamento di ticket sulle prestazioni) e diretto e sono garantiti riservatezza e anonimato. Il servizio è diretto ai tossicodipendenti e agli alcooldi-

pendenti e alle loro famiglie ed effettua attività di prevenzione, cura e riabilitazione dalla dipendenza. Per i tossicodipendenti e gli alcooldipendenti possono essere previsti e attivati periodi di ospitalità presso comunità terapeutiche per il recupero e il reinserimento sociale.

Le Strutture Convezionate in Ogliastra A.I.A.S. Sedi: Lanusei - tel.0782 42975 - Arzana - tel. 0782 37074 - Lotzorai - tel. 0782 669545 - Tertenia - tel. 0782 92069 - Perdasdefogu - tel. 0782 950002 Servizio per i disabili cronici: • ricovero internato ad Arzana per n° 20 pazienti; • ricovero seminternato presso i centri di Lotzorai, Lanusei, Arzana, Perdasdefogu, Tertenia. • fisiochinesiterapia ambulatoriale e domiciliare a: Lotzorai, Arzana, Lanusei, Perdasdefogu, Tertenia. Laboratorio Analisi dr. Fausto Furcas & C. Sede: Lanusei, via Ospedale – tel. 0782 42342 Prestazioni: esami di laboratorio; Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 11.00 per prelievi; dalle 11.00 alle 13.00 per ritiro analisi.

Specialistica

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Radiolab FKT srl Sede: Tortolì, via Tirso - tel. 0782 622359 Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 Assistenza specialistica in: • radiodiagnostica; • fisiochinesiterapia; • elettroterapia antalgica, ultrasuoni, ionoforesi, • visite fisiatriche. Studio Specialistico Ecografia e Fisioterapia D.ssa Pilia Maria Grazia S.A.S. Sede: Tortolì, via Coghinas, 5 - tel. 0782 622192 Sede: Lanusei, via Marconi, 82 - tel. 0782 42324 Orari a Tortolì: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30; il sabato dalle 8.00 alle 12.00 Orari a Lanusei: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00; il sabato dalle 8.00 alle 11.30 Assistenza specialistica in: • radiodiagnostica; • elettroterapia antalgica, ultrasuoni, ionoforesi; • mammografia; • ecografie addominali e tiroidee; • risonanze magnetiche articolari. Studio FKT di Fadda Rita Sede: Lanusei, via Repubblica 29 – tel. 0782 41275 Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.15.alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30 Assistenza specialistica in: • fisiochinesiterapia; • visite fisiatriche.

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STUDIO ODONTOIATRICO ASSOCIATO Dr. Ennio Arba Dr.ssa Bruna Giaccu

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STUDIO DENTISTICO Dott. Fabio Pittau Dott. Fabio Pittau Odontoiatra e Protesista dentale Tel/Fax 0782. 628111 Cell 339.8986977 fabiopittau@tiscali.it - www.dentisorridenti.it Conservativa, Protesi, Chirurgia orale, Parodontologia, Implantologia, Estetica e sbiancamenti, Gnatologia e bite, Diagnostica con videoradiografia e telecamera digitale, Terapia delle tasche gengivali con sistema vector a ultrasuoni Dott. Umberto Giganti Odontoiatra e Specialista in Ortognatodonzia Coordinatore scientifico Scuola Ortognatodonzia UniversitĂ  di Cagliari Tel. 320.07081749 umbertogiganti@tiscali.it Ortodonzia intercettiva, Terapia Ortodontica fissa, semplice ed estetica, Ortodonzia invisibile (invisalign), Terapia mantenimento mobile e fissa

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Fisiatria: Dott.ssa Pilia Felicita. Casa di Cura Tommasini - Jerzu. Tel 0782.761000. Riceve per appuntamento. Geriatria: Dott.ssa Lara Marilena. Via Monsignor Virgilio, 72 - Tortolì. Visita per appuntamento. Tel 0782.624861 - 333.5871954. Ginecologia: Dott.ssa Tegas Franca. Via Vittorio Emanuele, 19 Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.622990. Medicina del lavoro: Dr. Chelucci Bruno. Via Costa ‘e Murgia, snc - Lanusei. Riceve per appuntamento. Tel. 339.1160507. Dr. Meloni Natalino - Specialista in Igiene. Via E. D’Arborea, 16 - Loceri. Riceve per appuntamento. Tel 0782.77020 - 339.7111110. Dr. Piras Milvio. Via Praga, 43 - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.667839 - 070.41925 - 339.1482580. Dr. Sette Gabriele - Specialista in Igiene. Via Roma, 123 - Villagrande. Tel. 0782.32051 - 340.9221741. Nefrologia: Dr. Sestu Raffaele. c/o Studio Medico Polispecialistico Via Alghero, 1 - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.624502. Neurologia: Dr. Tuligi Francesco. Via Nino Bixio, 34 - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.624624. Oculistica: Dr. Pisu Luciano. Via Roma, 11 - Lanusei. c/o Studio Medico Polispecialistico Via Alghero, 1 - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.41541 - 0782.624502 - 338.9576343.

Specialistica

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112 Dott.ssa Deplano Antonella. Lanusei. Via Roma, 97. Riceve per appuntamento. Tel: 0782.40264 328.1617791. Dott.ssa Pintus Rosella. Via Nino Bixio, 34 - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.624624. Odontoiatria: Dr. Arba Ennio. Tortolì. Via Temo, 23. Tel: 0782-622365 (9-13, 16-20, escluso sabato). Villagrande. Via Satta, 1. Tel: 0782.32838. (Martedì 16-19 Giovedi 16-20). Dott.ssa Vacca Silvana. Bari Sardo. Via Cagliari, 186. Tel: 0782.29821. (martedì-mercoledi-venerdi 8,30 - 12). Ulassai. C.so Vitt. Emanuele, 136. Tel: 0782.79374. (martedì-giovedi-venerdi 17 - 20). Dr. Pittau Fabio. Piazza Roma - Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782.628111. Dott.ssa Giaccu Bruna. Tortolì. Via Temo, 23. Tel: 0782622365. (9-13, 16-20 escluso sabato). Villagrande. Via Satta, 1 Tel 0782.32838. (Martedì 16-19 Giovedi 16-20). Dr. Cocurnia Carlo Via Vittorio Emanuele, 19 - Tortolì, Riceve per appuntamento. Tel 0782.622990. Dr. Pompei Alessandro. Lanusei - Via Zanardelli, 1. Tel 0782.40010. Loceri - Via Cairoli, 25. Tel 0782.767017. Riceve per appuntamento. Tel 339.6281470. Dr. Deiana Sara Liana. Via Municipio - Cardedu. Tel 0782.75942. Riceve per appuntamento. Dr. Lorrai Piergiorgio. Via Monsignor Virgilio, 3 Tortolì. (dal lunedì al venerdi 9.00 - 12.30, 15.30 - 17.30, Sabato 9.00 - 13.00). Tel 0782.622569. Ortopedia: Dr. Piras Giuseppe. Via Monsignor Virgilio, 39. Tortolì. Riceve per appuntamento. Tel 0782667358.

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Specialistica

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114 Cure Termali I cittadini con determinate patologie (quelle indicate nel D.M. 20.03.1998) possono accedere alle cure idrotermali e climatiche direttamente con la richiesta del medico. L’accesso è diretto e subordinato alla proposta-richiesta redatta su ricettario regionale del S.S.N. dal medico di medicina generale o pediatra o dallo specialista in una delle branche attinenti alle patologie per cui sono concesse le cure. L’utente può rivolgersi a qualunque struttura convenzionata. Presso gli stabilimenti termali convenzionati si possono eseguire le seguenti terapie: • ciclo di fangoterapia (12 sedute); • ciclo di balneoterapia (12 sedute); • ciclo di cure inalatorie (24 sedute); • ciclo di insufflazioni endotimpaniche (esclusivamente per la cura della sordità rinogena). In Sardegna gli stabilimenti convenzionati, presso cui si può accedere direttamente con la prescrizione del medico di famiglia sono: • Terme di Sardara - tel. 070.9385044 • Terme Aurora di Benetutti - tel. 079.796964 • Terme di Fordongianus - tel. 0783.60037 - 0783.605016 Nei centri termali che hanno rinnovato la convenzione con l’INPS, gli assicurati INPS, con non meno di 5 anni di contributi versati e per patologie accertate, possono usufruire gratuitamente anche dei servizi alberghieri.

AVIS Donare sangue. Una scelta per gli altri, una scelta per se stessi. L’AVIS è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente, anonimamente il proprio sangue. È una associazione che esclude qualsiasi scopo di lucro e persegue finalità di solidarietà umana. È stata fondata a Milano nel 1927. Gli scopi dall’associazione fissati dallo Statuto erano e sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti senza alcuna discriminazione. L’AVIS è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in oltre 3.000 sedi comunali. In Ogliastra è presente nei seguenti Comuni: • Bari Sardo, via Parrocchia, 14. Tel. 0782.29343. • Lanusei, via Zanardelli, 25. Tel. 0782.40222. • Tortolì, via Cedrino, 3. Tel. 0782.624190. • Tertenia. Via Roma, 394. Tel. 0782.93009 - 0782.92128 • Casa di Cura Tommasini di Jerzu.

Associazioni di Volontariato Presenti nel Territorio Associazione Croce Verde la Mimosa Jerzu - tel. 0782.71372 Associazione Volontari A.V.L. Lanusei - tel. 0782.40758 Associazione Volontari Croce Verde Perdasdefogu - Tel. 08782.94100 Associazioni Volontari del Soccorso Seui e Ussassai - Tel. 335.5897500 - 335.5897510

Volontariato

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116 Associazione Volontari Soccorso Talana - Tel. 0782.645010 Associazione Volontari Strisaili Tel. 0782.32320 Associazione C.R.I. Volontari del Soccorso Arzana - Tel. 0782.369019 Associazione Arcobaleno Barisardo - Tel. 0782.28100 Associazione Croce Azzurra Lotzorai - Tel. 0782.669358 Associazione Croce Verde Tortolì - tel. 0782.624112 Associazione Valle del Pardu Gairo - Tel. 0782.73175 Associazione Valle del Pardu Osini - Tel: 0782.79767 Associazione Valle del Pardu Ulassai - Tel. 0782.79854 Associazione Volontari del Soccorso Urzulei - Tel. 0782.649194 Associazione Croce Bianca Baunei - Tel. 0782.611023 Amici del Cuore D’ogliastra, Ass.ne Cardiopatici Lanusei, via Umberto, 125 - tel:0782.42868 - 0782.667451 Associazione Club Alcoolisti in Trattamento (A.C.A.T.) Via Circonvallazione - Ilbono Associazione Volontariato S. Pietro, Via Torricelli, 7 - Loceri (l’associazione è dotata di mezzo per trasporto infermi non barellati) 0782.767020 (anche Fax)

Principali Ospedali della Sardegna Cagliari Azienda Ospedaliera G. Brotzu - Ospedale S. Michele Via G. Peretti 2 - Cagliari Centralino: - Tel. 070 5391 Centro di Prenotazioni e Informazione - Tel. 070 539680 Ufficio Ticket - Tel. 070 539427 Ufficio Relazioni con il Pubblico U.R.P. - Tel. 070 539210 Dipartimenti: Radiologia 1 - Tel. 070.539572 Radiologia 2 - Tel. 070.539773 Medicina - Tel. 070.539577 Cardiologia • Uomini - Tel. 070.539510 • Donne - Tel. 070.539512 Unità Coronaria - Tel. 070.539305 Cardiochirurgia - Tel. 070.539520 Azienda U.s.l. N. 8 Sede: Via Lo Grasso 11 Centralino - Tel. 070 6091 Centro Unico di Prenotazioni - Tel. 070 474847 L’Azienda U.S.L. N. 8 Comprende i seguenti Presidi Ospedalieri: Ospedale San Giovanni di Dio Sede, Via Ospedale 48 - Cagliari Ufficio Relazioni Col Pubblico - Tel. 070 6092 215 Ufficio Ticket - Tel. 070 6092492/524 Reparti: Cardiologia - Tel. 070 6092243 Chirurgia - Tel. 070 6092412 Neurologia - Tel. 070 6092499

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118 Oculistica - Tel. 070 6092269 Dermatologia - Tel. 070 6092327 Medicina - Tel. 070 6092295 Pediatria - Tel. 070 6093472 Ostetricia - Tel. 070 6092281 Otorinolaringoiatria - Tel. 070 6092533 Ospedale SS. Trinita Sede: Via Is Mirrionis - Cagliari Ufficio Relazioni col Pubblico - Tel. 070 6095722 Ufficio Ticket - Tel. 070 6095760 Reparti Gastroenterologia - Tel. 070 6095801 Chirurgia Generale - Tel. 070 6095879 Chirurgia Maxillofacciale - Tel. 070 6095786 Chirurgia Pediatrica - Tel. 070 6095700 Dermatologia - Tel. 070 6095910 Geriatria - Tel. 070 6095793 Ginecologia - Tel. 070 6095707 Medicina 1° - Tel. 070 6095887 Traumatologia • Corsia - Tel. 070 6095813 • Ambulatorio - Tel. 070 6095991 Otorinolaringoiatria - Tel. 070 6095744 Urologia - Tel. 070 6095839 Ospedale Oncologico – Ospedale Businco Via Jenner - Cagliari Centralino: 070.6095367 Ufficio Relazioni Col Pubblico - Tel. 070 6095359 Ufficio Ticket - Tel. 070 6095364 Reparti Chirurgia Generale - Tel. 070 6095448 Ematologia - Tel. 070 6095319

Ginecologia - Tel. 070 6095284 Oncologia Medica 1° - Tel. 070 6095354 Oncologia Medica 2° - Tel. 070 6095466 Oncologia Medica 3° - Tel. 070 6095332 Radioterapia - Tel. 070 6095407 Ospedale Microcitemico Via Jenner - Cagliari Ufficio Relazioni col Pubblico - Tel. 070 6095553 Ufficio Ticket - Tel. 070 6095530 Divisioni Ospedaliere Clinica Pediatrica 2 - Tel. 070 6095532 Dh Thalassemici - Tel. 070 6095515 Centro Trapianti Midollo Osseo - Tel. 070 6095512 Dh Ematologia Adulti - Tel. 070 6095511 Ginecologia - Tel. 070 6095547 Oncologia Pediatrica - Centro Emofilia - Tel. 070 6095659 Ospedale Marino Viale Poetto - Cagliari Centralino: 070.6094412 Centro Unico di Prenotazione: 070.6094383 Ufficio Relazioni col Pubblico - Tel. 070 6094430 Ufficio Ticket - Tel. 070 6094411 Reparti Chirurgia della Mano - Tel. 070 6094409 Chirurgia d’Urgenza - Tel. 070 6094347 Chirurgia Ortopedica - Tel. 070 6094367 Divisione Ortopedica - Tel. 070 6094385 Traumatologia della Strada - Tel. 070 6094395 Unità Spinale - Tel. 070 6094328 - 070 6094345 Policlinico Universitario Ss 554 Km 4,500 - Monserrato

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120 Centralino: - 070.51091 Centro Unico Di Prenotazione: 070.5109 070.6049 Ufficio relazioni con il pubblico: 070 51096666 Ufficio informazioni: 070 51096001 Servizi di Medicina Interna, Andrologia e Obesità, Diagnostica Angiologica, Cardiologia, Endocrinologia, Genetica Medica, Reumatologia, Epatologia. Oncologia Medica 1 - Tel:070.51096353 Oncologia Medica 2 - Tel: 070.51096208 Medicina Nucleare - Tel: 070.51096330 Ospedale Binaghi Via Is Guadazzonis - Cagliari Centralino: - 070.6093149 Ufficio Relazioni col Pubblico - Tel. 070 6093178 Ufficio Ticket - Tel. 070 6093070 Reparti Chirurgia Toracica - Tel. 070 6093032 Chirurgia Generale - Tel. 070 6093186 Pneumologia 1° - Tel. 070 6093089 Pneumologia 2° - Tel. 070 6093047 Peneumologa 3° - Tel. 070 6093063 Pneumologia 4° - Tel. 070 6093167 Centro Sclerosi Multipla - Tel. 070 6092930 I.N.R.C.A. Istituto Geriatrico per le Broncopneumopatie - Via delle Cicale, 11 - Cagliari - Tel: 070.55991 Casa di Cura Sant’Anna - Via La Vega, 9 - Cagliari - Tel: 070497151 Casa di Cura Sant’Antonio - Via Chironi, 3 - Cagliari - Tel: 070.34941 Fax: 070.301318. Casa di Cura San Salvatore - Via Scano, 85 - Cagliari Tel: 070.491946 - 070.492224.

Casa di Cura Villa Elena - Via Dante, 133 - Cagliari - Tel: 070.494891 Fax: 070.494893 Casa di Cura Privata Polispecialistica Sant’Elena -Viale Marconi, 160 - Quartu Sant’Elena - Tel: 070.86051. Casa di Cura Policlinico Lay - Viale S. Ignazio da Laconi, 34 - Cagliari - Tel: 070.604261 Fax: 60426220. Casa di Cura Oculistica Maria Ausiliatrice - Via Don Bosco, 4 - Cagliari - Tel: 070.660121 - 070.660122. Casa di Cura Policlinico Città di Quartu - Via Silesu, 10 - Quartu Sant’Elena - Tel: 070.810116 Fax: 070.822481. Casa di Cura Villa Verde -Viale Morello, 76/bis - Cagliari Tel: 070.276641 - Fax: 070.272493 Nuoro Ospedale San Francesco - Via Mannironi - Nuoro Centralino: - 0784.240237 - Centro Unico Prenotazioni: - 0784.240222 Presidio Ospedaliero Cesare Zonchello - Via Sardegna 1 - Nuoro - Centralino: Tel. 0784.240237 Unità Operativa Oncologia: Tel. 0784.240587 Muravera Ospedale San Marcellino - Viale Rinascita - Muravera - Centralino: Tel. 070.6091 Ufficio Relazioni con il Pubblico: Tel. 070.6097712 Sassari Ospedale SS Annunziata - Via De Nicola, 14 Centralino: Tel. 079.2061000 - Centro prenotazioni: Tel. 079.270265

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122 Policlinico Universitario Via Tempio, 9 - Centralino: Tel. 079.228032 - Centro unico prenotazioni: Tel. 079.222700 Oristano Ospedale San Martino - Via Rockfeller - Centralino: Tel. 0783.3171 - Centro Unico Prenotazioni: Tel. 0783.317273 Carbonia Ospedale Sirai - Loc.tĂ  Sirai - Centralino e Centro Unico Prenotazioni: Tel. 0781.6681 Iglesias C.T.O. - Via Cattaneo, 52 - Centralino e Centro Unico Prenotazioni: Tel. 0781.3921

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Indice Analitico • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

118............................................................................................................... 67 ADI ............................................................................................................ 97 AIAS ...................................................................................................... 103 Alcolici ....................................................................................... 15-42-43 Alimentazione ................................................................................... 41 Alzheimer, Unità di Valutazione ................................... 101 Andrologia......................................................................................... 107 Angiologia .......................................................................................... 107 Associazione Mano Tesa.............................................................. 5 Associazioni Volontariato ...................................................... 115 Avis........................................................................................................... 115 Binaghi, ospedale ......................................................................... 120 Brotzu, ospedale ............................................................................ 117 Cancro mammario ....................................................................... 25 Cardiologia ....................................................................................... 107 Casa di Cura Oculistica Maria Ausiliatrice ....... 121 Casa di Cura Policlinico Città di Quartu .............. 121 Casa di Cura Policlinico Lay ............................................ 121 Casa di Cura Privata Polispecialistica Sant’Elena ..... 121 Casa di Cura San Salvatore .............................................. 120 Casa di Cura Sant’Anna ........................................................ 120 Casa di Cura Sant’Antonio .................................................. 120 Casa di cura Tommasini .......................................................... 77 Casa di Cura Villa Elena ..................................................... 121 Casa di Cura Villa Verde ..................................................... 121 Centro di Salute Mentale ..................................................... 102 Certificati medici ............................................................................. 61

124 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Chirurgia ............................................................................................ 107 Chirurgia Vascolare .................................................................. 107 CIM ....................................................................................................... 102 Collo dell’utero, cancro del ...................................................... 29 Colon retto, tumore del ............................................................... 20 Commissione Invalidi ................................................................. 99 Consultori ........................................................................................... 101 Conto Corrente ASL.................................................................... 86 CUP ........................................................................................................... 89 Dermatologia .................................................................................. 109 Dietologia ........................................................................................... 109 Dolore nel paziente Oncologico ........................................... 38 Ecografia ............................................................................................. 109 Emergenza 118 ................................................................................ 67 Endocrinologia............................................................................... 109 Esplorazione rettale ...................................................................... 19 Farmacia......................................................................................... 69-70 Fisiatria ................................................................................................ 109 Fumo................................................................................................... 15-33 Geriatria ............................................................................................. 111 Ginecologia........................................................................................ 111 Guardia medica .............................................................................. 65 Guardia turistica............................................................................ 66 Igiene pubblica Servizio ............................................................. 84 INRCA ................................................................................................ 120 Invalidi Commissione ................................................................. 99 Jerzu, Casa di Cura ...................................................................... 77 Laboratorio dr. Furcas ............................................................ 103 Legislazione ........................................................................................ 59

125 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Mammografia............................................................................ 28-29 Mano Tesa Associazione.............................................................. 5 Marino, Ospedale ....................................................................... 119 Medicina del Lavoro e Igiene ............................................ 111 Medico di famiglia ........................................................................ 60 Melanoma ..................................................................................... 16-36 Metastasi................................................................................................ 11 Microcitemico, ospedale.......................................................... 119 Nefrologia........................................................................................... 111 Oculistica ............................................................................................ 111 Odontoiatria ..................................................................................... 112 Oncologico, ospedale .................................................................. 118 Ortopedia ........................................................................................... 112 Ospedale di Carbonia ............................................................... 122 Ospedale di Iglesias .................................................................... 122 Ospedale di Lanusei ..................................................................... 75 Ospedale di Muravera ............................................................ 121 Ospedali di Cagliari ................................................................. 117 Ospedale di Nuoro ..................................................................... 121 Ospedale di Oristano................................................................ 122 Ospedali di Sassari ..................................................................... 121 Otorinolaringoiatria................................................................. 113 Pap test ..................................................................................................... 31 Patente di guida ............................................................................... 86 Patenti speciali ................................................................................... 86 Pediatra ................................................................................................... 64 Pilia studio specialistico .......................................................... 105 Poliambulatorio di Jerzu.......................................................... 83 Poliambulatorio di Lanusei................................................... 81

126 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Poliambulatorio di Tortolì ...................................................... 83 Policlinico Universitario .......................................................... 119 Polmone, cancro del....................................................................... 33 Porto d’armi ......................................................................................... 87 Prostata ................................................................................................... 19 Protesi, Ufficio.................................................................................... 99 Psichiatria .......................................................................................... 113 Puericultura ..................................................................................... 113 PUA ........................................................................................................... 96 Radiolab.............................................................................................. 105 Reumatologia .................................................................................. 113 Ricetta medica ................................................................................... 69 San Giovanni di Dio, ospedale ........................................ 117 Santissima Trinità, ospedale .............................................. 118 Ser.T......................................................................................................... 102 Servizio Igiene Pubblica ............................................................ 84 Sole, esposizione.......................................................................... 16-36 Studio FKT di Fadda Rita ................................................. 105 Terme, centri .................................................................................... 114 Ticket ......................................................................................................... 92 Tommasini, Casa di Cura ...................................................... 77 Tossicodipendenze, Servizio................................................. 102 Ufficio protesi ...................................................................................... 99 Ufficio ticket ......................................................................................... 92 Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) .................... 95 Vaccinazioni ........................................................................................ 85 Volontariato Associazioni ..................................................... 115


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