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2013 Intervista a Marco Borradori

elezioni

candidato al Municipio di Lugano

Una breve biografia Sono nato a Lugano il 6 giugno 1959 e ho abitato per tanti anni sopra il Cinema Corso, da lì è nato il mio amore per i film. Ho studiato diritto a Zurigo e nel 1986 ho iniziato a lavorare come avvocato e notaio. Poi è arrivata la politica, che si è presentata nei panni di Giuliano Bignasca, conosciuto a un matrimonio. È scoccata la scintilla con la Lega dei Ticinesi e dopo un’esperienza come consigliere nazionale a Berna e come giovane municipale a Lugano, nel 1995 sono diventato consigliere di Stato. Ora mi sono candidato al Municipio della nostra città, che non ho mai smesso di frequentare, scoprire e apprezzare. Perché ha deciso di abbandonare il Governo cantonale per un Governo comunale? Perché è il momento giusto. Oggi ho maturato una bella esperienza e desidero metterla a disposizione dei Luganesi, cui sono molto legato. Mi interessa partecipare allo sviluppo di Lugano, aiutarla a crescere e a diventare più attrattiva, fare in modo che le persone di ogni quartiere e di ogni condizione si sentano bene, a casa propria. In questi anni in Governo mi sono tra l’altro occupato di molti temi che toccano Lugano. Si tratta veramente di una bella sfida, difficile ma molto stimolante. Se sarà eletto sindaco cosa cercherà di realizzare nella Grande Lugano. Prima di tutto una buona qualità di vita, sicurezza, occupazione e una rete sociale che sostenga i cittadini in caso di necessità. Occorre aiutare i giovani che cercano lavoro,

sia seguendone la formazione, sia aiutandoli nella ricerca di stage e del primo impiego. Bisogna offrire occasioni culturali, sportive e di divertimento dove i giovani possano impegnarsi in prima persona, incontrarsi e dialogare. Senza dimenticare i luoghi del divertimento, per rendere Lugano una città attrattiva anche la sera. Perché i votanti dovrebbero preferire Lei al sindaco uscente per antonomasia Giorgio Giudici? Perché 34 anni bastano! Tanti giovani e pure degli adulti non hanno conosciuto altro sindaco al di fuori di Giudici e in una democrazia degna di questo nome la situazione si è ormai fatta paradossale. Occorre un ricambio, ci vogliono forze nuove, presenti e dinamiche che conoscano, frequentino e vivano la città andando a incontrare di prima persona le persone normali, quelle che non hanno sedie prestigiose, o che non fanno parte delle gerarchie dei partiti, le persone semplici con i loro problemi quotidiani: il lavoro, la formazione dei figli, la ricerca di un alloggio che non costi un occhio della testa, la voglia di divertirsi e stare in compagnia. La gente come me e come lei! Come vede il futuro della Grande Lugano? Lo vedo bello e positivo, perché sono sicuro che se tutti ci mettiamo a lavorare insieme raggiungeremo risultati ottimi e supereremo questo momento delicato, in cui la situazione delle casse comunali non è più rosea come un tempo. Il Nano ha risvegliato una speranza: che si possa vivere bene e che nessuno sia escluso dal benessere. Questo è anche il mio obiettivo e quello della Lega oggi.

TINOTTE N.76  

Guida al benessere & al tempo libero

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