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GUIDA ALL’INSERIMENTO DEI BAMBINI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

ANNO SCOLASTICO 2011/2012


I DIRITTI DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE DIRITTO DI AFFERMARE LA PROPRIA IDENTITA’ DI ININDIVIDUO , ORIGINALE,FORTE, CON UNA STORIA PERSONALE ED UNICA. DIRITTO DI ESPRIMERE LE IDEE, LE IPOTESI SUL MONDO CHE CI CIRCONDA, DI MANIFESTARE LA PRORPIA RICCHEZZA CREATIVA, ESPRESSIONE DI UNA LOGICA DI TUTTO RISPETTO. DIRITTO ALLA TENEREZZA,ALL’ ASCOLTO, ALLA VALORIZZAZIONE DEI SENTIMENTI E DELLE EMOZIONI. DIRITTO AD ESSERE RICONOSCIUTI ALL’INTERNO DI RELAZIONI, DI INCONTRI, DI SCAMBI CON COETANEI E ADULTI. DIRITTO AL RISPETTO, ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, ALLO SVILUPPO DI UNA SESSUALITA ’ SERENA E CONSAPEVOLE. DIRITTO AD AVERE VICINO UN GENITORE, ATTENTO, DISPONIBILE,COLLABORATIVO E PRESENTE. DIRITTO DI POTER COSTRUIRE, FANTASTICARE,INVENTARE,IN UN PROCESSO DI CRESCITA COTINUO E GRADUALE

A SCUOLA BISOGNA PORTARE Preferibilmente scarpe con chiusura a strappo, pantaloni o gonne con elastici (senza bottoni) Una foto del bambino Cambio intimo(mutandina, calzini, maglietta intima) Divisa :tuta blu (solo per il plesso di Borgo ferrovia) Gioco cui il bambino è particolarmente affezionato (solo per le prime settimane) Bicchieri di plastica Rotolone Scottex MATERIALE DIDATTICO Risma di fogli Colori a pastello (maxi)Giotto Colori a pennarelli (maxi) Giotto Pennelli Colori a cera Materiale di cancelleria: matita, gomma, temperamatite a due fori, forbicine a punta arrotondata, pennelli,colla a stick. Sacchetto in cui va messo tutto il materiale Il materiale va consegnato già completo di nome e cognome.


NORME DI COMPORTAMENTO La colazione si deve consumare a casa. Solo eccezionalmente chi arriva prima delle 8,30 può consumare la colazione a scuola. Comunicare alle insegnanti eventuali gravi problemi di salute. Per problemi legati all’igiene i dolci portati, in occasione dei compleanni non possono essere preparati in casa. Gli avvisi alle famiglie saranno affissi alla porta di entrata si prega pertanto di prestarvi attenzione.

RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Le Scuole dell’infanzia dell’ Istituto Comprensivo F. Tedesco sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore16,00 ENTRATA: dalle ore 8,00 alle ore 9.30 I genitori accompagnano i bambini all’interno della scuola e li affidano al collaboratore scolastico di turno. Si prega di rispettare l’orario di entrata per non interrompere le attività avviate. I genitori sono tenuti a vidimare la scheda per la mensa non oltre le 9.30, altrimenti comunicarlo al collaboratore scolastico. La Cip Card è strettamente personale, non deve essere affidata né al bambino né ai collaboratori scolastici. USCITA: PRIMA USCITA:dalle ore 12.00 alle ore 12.30 SECONDA USCITA: dalle ore 13.00 alle ore 13.30 TERZA USCITA: dalle ore 15.30 alle ore 16.00 Si raccomanda la massima puntualità e s’invitano i signori genitori a non sostare a lungo nei locali della scuola sia durante l’entrata sia durante l’uscita. Il bimbo sarà affidato solo al genitore. Nel caso in cui il bambino sistematicamente viene ritirato da altre persone occorre:


IL PUNTO DI VISTA DEL GENITORE La scuola dell’Infanzia è un’opportunità importante anche per i genitori, è occasione di confronto, di crescita per acquisire conoscenze in rapporto allo sviluppo e ai problemi legati all’educazione dei figli. Spesso, prima di inserire il bambino a scuola, i genitori esprimono le proprie preoccupazioni e le domande e i dubbi più frequenti che possono sorgere spontanei sono: IN RAPPORTO AL BAMBINO Si abituerà ai ritmi della scuola? Mangerà senza di me? Accetterà le insegnanti della propria sezione e si troverà bene con gli altri bambini? IN RAPPORTO A SE STESSI COME GENITORI Riuscirò ad allontanarmi dal mio bambino senza essere troppo in ansia? Riesco a concepire il bambino come essere autonomo rispetto a me? Riesco ad accettare che qualcuno si prenda cura del mio bambino? Perderò il mio ruolo come figura di riferimento? IN RAPPORTO ALL’ORGANIZZAZIONE SCUOLA - Le insegnanti sono abbastanza preparate per prendersi Cura del mio bambino? - Il cibo è adeguato? - Saremo informati dei processi e delle conquiste dei bambini? Queste e altre domande potrebbero venirvi in mente, l’importante è esternarle, chiedere chiarimenti per evitare che tensioni e paure influiscano negativamente sull’inserimento del bambino e sulla vostra scelta della scuola.

COME PUO’ UN GENITORE FAVORIRE UN BUON INSERIMENTO L’atteggiamento e la collaborazione dei genitori possono aiutare moltissimo il processo di inserimento. Il comportamento che si consiglia dovrebbe essere il seguente: A SCUOLA Incoraggiare il bambino ad esplorare l’ambiente e a giocare in modo autonomo, pur rimanendo a disposizione in caso di richiesta da parte del bambino. Orientare il figlio verso l’insegnante nelle circostanze in cui chiede qualcosa o in situazioni di difficoltà. Al momento del distacco, motivare in maniera ragionevole la propria assenza. Farsi sempre salutare dal bambino anche se piange e mai ingannarlo allontanandosi di nascosto. Essere decisi nel saluto cioè non farsi vedere titubanti o indecisi sulla porta Sottolineare al bambino il fatto di essere sempre sicuro che i genitori poi tornino a prenderlo. B)A CASA Descrivere positivamente l’esperienza scolastica. Ricordare al bambino il nome delle insegnanti che il giorno dopo troverà nel gruppo a scuola. Evitare frasi che diano un’immagine negativa della scuola o tanto meno punitiva (es.”vedrai quando andrai a scuola”). Cercare di essere tollerante rispetto ai momenti di crisi che il bambino può avere senza classificarli solo come capricci senza senso.


CHE COS’E’ L’INSERIMENTO? Con il termine inserimento si definisce l’inizio dell’esperienza del genitore, del bambino e dell’insegnante nel momento dell’ingresso a scuola. Nella dimensione familiare s’introducono degli elementi nuovi: ambiente, persone, orari e modalita’ diverse. Di solito la durata dell’inserimento, per la prima fase di “impatto”, e di circa una settimana dove sono necessari la presenza di uno dei ge-

nitori con modalità e tempi che saranno decisi dalle insegnanti insieme ai genitori in base alle reazioni del bambino. Non esiste

un’unica soluzione per portare a buon fine l’inserimento: esistono diverse strategie per i diversi bambini. In questa fase, in particolare, è necessaria una forte collaborazione tra genitori ed insegnanti che in termini concreti significa: Scambio reciproco d’informazioni che permetta alla famiglia di sapere e capire com’è organizzata la scuola e quale filosofia educativa vi è alla base e, alle insegnanti, di entrare meglio in contatto con i bisogni del bambino e della famiglia. Assicurare continuità tra casa e scuola cercando insieme soluzioni che via via si presentano e per affrontare in modo coerente le problematiche legate all’educazione.

Creare, insomma, un rapporto di fiducia e costante comunicazione tra genitori e docenti.

IL PUNTO DI VISTA DELL’INSEGNANTE Anche per le insegnanti l’inserimento rappresenta un momento di grande impegno emotivo e relazionale, dove sembra che conoscenze teoriche e anni di esperienza non bastino a cogliere la complessità che ogni bambino, diverso nella sua unicità, porta con sé. Ogni bambino, ogni famiglia costituisce una novità e una risorsa con cui entrare in sintonia: non è facile conoscere i bisogni dei bambini e costruire una relazione significativa.

E’ un processo che va ben oltre il momento dell’inserimento e si costruisce lentamente sulla base di una fiducia reciproca e grazie ad una comunicazione costante.

Ogni volta che le insegnanti affrontano nuovi bambini e genitori nasce la necessità di riflettere sulle strategie di accoglienza e di comunicazione idonee per questo particolare momento.


IL PUNTO DI VISTA DEL BAMBINO CHE COSA SIGNIFICA L’INSERIMENTO PER IL BAMBINO Tutte le recenti teorie sullo sviluppo della prima infanzia rilevano come il bambino, sin da piccolissimo, sia predisposto alla relazione con altri e abbia delle competenze precoci: non è un soggetto che necessita solo di protezione, ma ha bisogno di esplorare, manipolare ambienti e oggetti il più vari possibile. La scuola dell’Infanzia, quindi, rappresenta una buona opportunità in questo senso, oltre a sviluppare l’autonomia e quindi il senso di sicurezza.

Tuttavia per il bambino entrare nella scuola dell’infanzia significa: Conoscere persone e spazi nuovi Abituarsi ad un’organizzazione diversa da quella di casa Imparare a stare bene anche lontano dai genitori Accettare altri punti di riferimento Accettare di relazionarsi e mediare con altri bambini Imparare a rispettare il proprio turno

Tutto questo richiede un approccio graduale, nessuna forzatura, tempi adeguati,tranquillità.

B)QUALI COMPORTAMENTI PUO’ MANIFESTARE IL BAMBINO IN QUESTA FASE A SCUOLA Può piangere al distacco dal genitore Ricerca un rapporto privilegiato con l’adulto o con un coetaneo sconosciuto. Non accetta il rapporto con gli altri bambini e tende ad isolarsi. Ci possono anche essere bambini che non mostrano evidenti segni di disagio subito, perché presi dalla curiosità e dalla novità e magari li mostrano più avanti in modo esplicito. A CASA Attaccamento morboso ad uno dei genitori o a tutti e due Alcuni disagi o tensioni nel momento del pasto o del sonno Un comportamento che può essere inteso come fare capricci.

Tutti questi atteggiamenti sono normali e legati al fatto che il bambino deve abituarsi alla nuova esperienza e sempre si risolvono in breve tempo. In ogni caso è sempre bene che il genitore ne parli con le insegnanti.


opuscolo accoglienza