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Isola della Cona

Riserva naturale regionale foce dell’isonzo Il territorio della Riserva è incluso nei Comuni di Staranzano, Fiumicello, Grado e San Canzian d’Isonzo

Il grande “ripristino ambientale” dell’Isola della Cona, dove lo squallido scenario precedente di campi intensivamente coltivati assume oggi un valore paesaggistico speciale: per la fauna selvatica, la vegetazione e gli appassionati di Natura. The great “environmental restoration” at Isola della Cona, where the previously bleak scenario of intensively-farmed fields has today taken on a special landscape value for wildlife, vegetation and lovers of nature. ph di Livio Löwenthal

2013


Isola della Cona

Riserva naturale regionale foce dell’isonzo

GENNAIO January Il volo delle gru The flight of the Cranes ph Fabio Perco

FEBBRAIO February Ritrovo di oche lombardelle a filo d’acqua White-fronted Geese meeting up on the water ph Fabio Perco

MARZO March Bentornate rondini Welcome back Swallows ph Margitta Schuff-Thomann

APRILE April In giro tra i prati con i cavalli della Camargue Around the meadows with Camargue horses ph Fabio Perco

MAGGIO May Martin pescatore in attesa A Kingfisher waits ph Giuseppe Turzi

GIUGNO June Veduta aerea della riserva Aerial view of the reserve ph Fabio Perco

LUGLIO July I gruccioni si godono il sole... Bee-eaters enjoying the sun… ph Margitta Schuff-Thomann

AGOSTO August Il capriolo va di fretta Roe Deer at top speed ph Margitta Schuff-Thomann

SETTEMBRE September Ritrovo di uccelli acquatici A meeting place for waterfowl ph Fabio Perco

OTTOBRE October Incursione di una volpe tra volatili Incursion of a fox among birds ph Margitta Schuff-Thomann

NOVEMBRE November Cigno reale Mute Swan ph Nicoletta Perco

DICEMBRE December Pattuglia di oche Goose patrol ph Fabio Perco

La Riserva Naturale Foce dell’Isonzo è stata istituita dalla Regione FVG nel 1996 e comprende al suo interno l’Isola della Cona, una località un tempo nota come “Lacona”, termine che potrebbe derivare da una espressione locale, in veneto-bisiaco, per indicare una “grande lacca”. Non a caso esiste tutt’ora un toponimo, segnato su alcune carte, che indica la: “Laca del Cioss” (stagno del Fischione). La Riserva naturale, nel suo complesso comprende 15 km lungo l’asta del fiume, risalendo la corrente dal Faro di Punta Sdobba che, in realtà, si trova quasi nel bel mezzo del Golfo di Trieste. Anche a causa delle arginature artificiali che bordano il fiume, infatti, questi è andato concentrando i suoi sedimenti in un’area sabbioso – fangosa in continua trasformazione, costellata di banchi e pittoreschi isolotti, sempre più protesi verso il mare aperto. Altre vaste zone (la Riserva consta di 2400 ha circa in totale) sono di tipo lagunare, con velme e barene, mentre l’area più accessibile dalla terraferma è rappresentata da 50 ha di terreni che un tempo erano stati prosciugati e coltivati, ma a partire dal 1990 ricondotti a zone palustri. In particolare in quest’ultime zone, i cosiddetti “ripristini” abbondano gli uccelli, migratori o stanziali, che qui si concentrano grazie all’abbondanza di cibo che gli habitat palustri “ricostruiti” forniscono. La biodiversità del sito è poi arricchita da tantissime altre specie, tra cui mammiferi, rettili, anfibi e, naturalmente, una quantità di invertebrati anche molto pittoreschi, come è ad esempio il caso di farfalle e libellule. Tra i mammiferi spiccano i cavalli della Camargue, che sono stati qui inseriti tanto quali “tagliaerba a energia solare”, che per organizzare visite ippiche, che per riecheggiare i fasti dei bianchi destrieri licofori (che recavano come marchio una testa di lupo), di cui narra Strabone. Le aree attrezzate della Cona sono inoltre fornite di una complessa rete di sentieri schermati, punti di osservazione, capanni fotografici e, in prossimità dell’ingresso un grande centro visite e un punto di ristoro. Più volte premiato a livello anche internazionale “La-Cona Wetland Centre” è oggi uno dei siti di maggiore rilevanza e tra i più visitati a livello europeo dagli amanti della natura, del birdwatching e della fotografia naturalistica. Di recente è stato suggerito che La Cona potrebbe corrispondere grosso modo alla ubicazione delle favolose “Isole Elettridi” che, si dice, si trovavano alla foce del fiume “Eridano”: stazione d’arrivo della mitica “Via dell’Ambra”, che collegava il Mar Baltico con l’Alto Adriatico.

The Isonzo River Delta Nature Reserve was set up by the Region of Friuli Venezia Giulia in 1996 and includes within it Isola della Cona, a place once known as “Lacona”, a term that may come from an expression, in the local Veneto-Bisiach dialect, to indicate a “large pond”. Not surprisingly there is still a place name, marked on some maps, which indicates the “Laca del Cioss” (“Wigeon Pond”). The Nature Reserve as a whole covers a stretch of 15 km. / 10 mi. along the river, upstream from the Lighthouse at Punta Sdobba that, in fact, is almost in the middle of the Gulf of Trieste. The artificial embankments that border the river, in fact, have focused its sediments in a sandy - muddy area undergoing constant transformation, dotted with mudflats, spits and picturesque islets that increasingly reach out towards the open sea. Other large areas (the Reserve covers approximately 2,400 hectares, almost 6,000 acres in total) are lagoon-like, with shoals and sandbanks, while the more accessible area on the mainland is represented by 50 hectares of land that were once drained and cultivated, but since 1990 have been restored as wetlands. In particular, the latter areas, the so-called “restoration”, hold large numbers of birds, both migratory and resident, which concentrate here because of the abundance of food that the “reconstructed” marsh habitats provide. The biodiversity of the site is enriched by many other species, including mammals, reptiles, amphibians, and of course, a number of invertebrates, many of which are very beautiful, such as the butterflies and dragonflies. Among the mammals there are Camargue horses which have been introduced here as “solar-powered mowers”, and well as to organise guided visits on horseback and to re-echo the splendour of the white licofori horses (which were branded with a wolf’s head mark), mentioned by Strabo. The areas in Cona equipped for public visits have a complex network of screened paths, viewpoints, photographer’s hides and, near the entrance, a large Visitor Centre and bar. The award-winning (including internationally), “La-Cona Wetland Centre” is one of the most important sites and among the most visited in Europe for nature lovers, birdwatchers and nature photographers. It has recently been suggested that La Cona might correspond roughly to the location of the fabled “Isole Elettridi” (“Elettridi Islands”) which, they say, were at the mouth of the river “Eridanus”, the arrival point of the legendary “Amber Road” that linked the Baltic Sea with the Northern Adriatic.

Testi di Fabio Perco - Fotografie di: Fabio Damonte, Adalberto De Walderstein, Bruno Furlan, Livio Löwenthal, Fabio Perco, Nicoletta Perco, Massimo Porta, Margitta Schuff-Thomann, Giuseppe Turzi

© 2013 Selekta www.selekta.it Riproduzione vietata senza il consenso degli autori e dell’editore. Edizioni Selekta, stampato su carta Galaksi Keramit da g 200. COPERTINA - Arcobaleno sulla riserva della Cona - ph Livio Lö wenthal COVER: - Raimbow over the Cona Reserve - by Livio Lö wenthal

Selekta Srl Via della Polveriera 16 33100 Udine Italy

Tel. +39 0432 580440 Fax +39 0432 580751

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Imposta di pubblicità a carico di chi lo espone al pubblico (D.P.R. n. 639 del 26/10/1972)

Il territorio della Riserva è incluso nei Comuni di Staranzano, Fiumicello, Grado e San Canzian d’Isonzo


ph Fabio Perco

ph Fabio Perco

Isoladella Cona

ph Fabio Perco

The Common Crane is now a fairly regular visitor and is increasing at a European level. It nested in Italy until the beginning of the last century and, not surprisingly, the last breeding attempts were recorded in the vicinity of the towns of Portogruaro (“Port of the cranes”) and Gruaro (“Of the cranes”) in the nearby Veneto. At present the birds arriving in the area come mostly from the north-east and are headed towards the northern coast of Africa, or vice versa, depending on the season.

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GENNAIO January

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La Gru è una specie ormai di comparsa abbastanza frequente, in fase di incremento a livello europeo. Nidificava anche in Italia fino all’inizio del secolo scorso e, non a caso, le ultime riproduzioni sono state registrate nei dintorni delle città di Portogruaro e Gruaro, nel vicino Veneto. Allo stato attuale gli esemplari che giungono nella zona sono prevalentemente provenienti dall’Europa nord-orientale e diretti verso le coste settentrionali dell’Africa, o viceversa, a seconda delle stagioni.

ph Fabio Perco


ph Fabio Perco

ph Fabio Perco

In inverno l’Isola della Cona ospita migliaia di oche, tra le quali spicca in particolare la cosiddetta “lombardella”: specie individuata come allora sconosciuta per la scienza e descritta per primo dal naturalista G.A.Scopoli nel 1769, sulla base di alcuni soggetti abbattuti in inverno. Questa specie nidifica in realtà solamente in regioni ben lontane dall’Italia, sebbene non pochi soggetti giungano da noi, provenienti dal nord-Europa o addirittura dalla Siberia, nei mesi più freddi dell’anno. Talvolta, assieme a questi uccelli, giungono per svernare anche specie simili ma assai più rare, come ad esempio la variopinta Oca collorosso, poco numerosa a livello mondiale ed attualmente limitata per la riproduzione alla sola area della Penisola di Taimyr, al di là dei monti Urali.

Isoladella Cona

ph Fabio Perco

ph Fabio Perco

In winter Isola della Cona is home to thousands of geese. Of particular note are the White-fronted Geese, identified as a species previously unknown to science and first described by the naturalist G.A. Scopoli in 1769 on the basis of specimens shot in winter. Actually, this species nests only in regions far from Italy, although quite a few reach us, coming from Northern Europe or even from Siberia during the coldest months of the year. Sometimes, along with these birds. similar but rarer species arrive to spend the winter, such as the colourful Red-breasted Goose, small in numbers globally and currently nesting only in the area of the Taimyr Peninsula, beyond the Ural mountains.

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FEBBRAIO February

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ph Fabio Perco


ph Margitta Schuff-Thomann

ph Fabio Perco

Isoladella Cona

ph Giuseppe Turzi

t the end of winter a number of changes can be observed. Certain species that have overwintered depart, to return to A the northern breeding areas, while other species return, especially from Africa, where they have spent the cold winter period. Many birds that feed on invertebrates, not available at low temperatures, are forced to migrate and these include the swallows. Typical heralds of summer in the Mediterranean wetlands are the long-legged Black-winged Stilts and the Garganeys, ducks with a characteristic call that, for this reason, in the Veneto region are well known by the onomatopoeic name of “crecole” .

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MARZO March

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Con la fine dell’inverno si assiste a una serie di cambiamenti: se ne vanno, per tornare alle zone nordiche di riproduzione, alcune specie che avevano svernato, mentre fanno ritorno, specialmente dall’Africa, tante specie che là avevano trascorso il periodo freddo. Migratori obbligati sono le tante che si nutrono di invertebrati non disponibili con le basse temperature e, tra queste, in particolare le rondini. Tipici annunciatori della bella stagione nelle zone umide mediterranee sono i “cavalieri d’Italia” dalle zampe lunghissime e le “marzaiole”: anatre dal caratteristico richiamo che, per tale motivo, in veneto sono ben note con l’onomatopeico nome di “crecole”.

ph Fabio Perco


ph Fabio Perco

ph Fabio Perco

Isoladella Cona

The Camargue horses, as the name implies, come from the vast marshy region located at the mouth of the river Rhone in France, where a large population of these animals, almost pure-bred, has been preserved since ancient times. The “Camargues” are born with dark coats (black or brown, as is also the case for the Lipizzaner, typical of the Karst), but reach maturity at about three years to become light grey in colour, appearing, especially in certain light conditions, almost white with a blond mane and tail. Their robust shape and millennial adaptation to wetlands makes them particularly able to survive, wild or semi-wild, in the Mediterranean marshes.

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APRILE April

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I cavalli della Camargue, come dice il nome, provengono dalla vasta regione paludosa situata alla foce del Rodano in Francia, dove una numerosa popolazione di questi animali, quasi in purezza, è stata conservata sin dagli antichi tempi. I “Camargue” nascono con mantelli scuri (neri o bruni: come del resto avviene anche per i lipizzani tipici del Carso triestino) ma, raggiunta la maturità a circa tre anni divengono in genere di colore grigio – chiaro apparendo, specie in determinate condizioni di luce, quasi bianco candido con coda e criniera bionde. Le loro forme robuste e l’adattamento millenario alle zone umide li rendono particolarmente idonei a sopravvivere nelle paludi mediterranee allo stato brado o semi-brado.

ph Margitta Schuff-Thomann

ph Fabio Perco


ph Giuseppe Turzi

ph Margitta Schuff Thoman

Isoladella Cona

ph Margitta Schuff Thoman

ph Margitta Schuff Thoman

The Kingfisher is one of the species most sought after by wildlife photographers for its unusual appearance but especially for the bright colours of its elegant metallic plumage. Despite their apparently stubby shape, these birds have a fast and direct flight and capture their prey - small fish - with acrobatic dives. At Isola della Cona, as a result of hides built in a particular way and provided with good screening, it is often possible to observe these remarkable representatives of the avifauna very close up.

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MAGGIO May

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Il Martin pescatore è una delle specie più ricercate dai foto-cacciatori, per l’aspetto curioso ma, specialmente, per le sgargianti tinte dell’elegante piumaggio metallico. Nonostante le forme apparentemente tozze questi uccelli possiedono un volo velocissimo e rettilineo e catturano le loro prede – piccoli pesci - con acrobatici tuffi. All’Isola della Cona, grazie all’esistenza di capanni costruiti in modo particolare e muniti di rigorose schermature, è spesso possibile osservare questi notevoli rappresentanti dell’avifauna a distanza brevissima.

ph Margitta Schuff Thoman


ph Massimo Porta

ph Margitta Schuff-Thomann

I “ripristini” della Cona sono stati ottenuti riallagando con un velo d’acqua piovana o artesiana, profonda pochi centimetri, una vasta superficie di campi un tempo coltivati ma, ancora in precedenza, zone umide. Qui i cavalli e le numerose oche contribuiscono a mantenere il paesaggio aperto, impedendo alla vegetazione di coprire la aree prative o di stagno, cosa che, grazie alla penetrazione dei raggi solari ed alla dispersione dei semi delle piante terrestri, portati dal vento anche a grande distanza, creano una situazione ideale per la presenza di invertebrati o cibo vegetale che vengono utilizzati da una grande varietà di forme viventi tra cui dominano gli uccelli.

Isoladella Cona

ph Margitta Schuff-Thomann

ph Adalberto De Walderstein

The Cona “restorations” were achieved by reflooding a large area of formerly cultivated fields (created by draining wetlands), with a shallow covering of rainwater or water from artesian wells to a depth of a few inches. Here the horses and the numerous geese help to keep the landscape open, preventing vegetation from covering the meadows and pools, areas which, as a result of the penetration of sunlight and seed dispersal by terrestrial plants, carried by the wind, sometimes great distances, create an ideal situation for the presence of invertebrate or plant food used by a wide variety of life forms of which the birds are a dominant presence.

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GIUGNO June

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ph Giuseppe Turzi


ph Margitta Schuff Thoman

ph Margitta Schuff Thomann

Isoladella Cona

ph Bruno Furlan

The European Bee-eater, a relative of the Kingfisher, specialises in the capture of bees and wasps but does not hesitate to take other insects such as dragonflies if numbers are high. The construction of a vertical mud wall has helped to create a real “colony” that at the right time of year, (in winter these birds are found in Africa), can be seen just a few metres away. Once relatively scarce, these colourful winged visitors seem to be much more numerous and widespread in recent years, perhaps in relation to high summer temperatures and the lack of rain, both factors that favour the abundance of their preferred prey.

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LUGLIO July

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Il Gruccione, parente del Martin pescatore, è specializzato nella cattura di api e vespe ma non disdegna, se abbondanti, anche altri insetti come è il caso delle libellule. La costruzione di una parete verticale di fango ne ha favorito l’insediamento con una vera e propria “colonia” che, nel periodo adatto (in inverno questi uccelli si trovano in Africa) può essere ammirata a pochi metri di distanza. Un tempo relativamente scarsi, questi variopinti alati sembrano essere negli anni recenti assai più numerosi e diffusi, forse anche in rapporto alle alte temperature estive ed alla scarsità di pioggia: elementi che in parte favoriscono l’abbondanza delle loro prede preferite.

ph Margitta Schuff Thoman


ph Margitta Schuff Thoman

ph Fabio Perco

Isoladella Cona

ph Margitta Schuff Thoman

ph Margitta Schuff Thoman

I n the areas of marsh “restoration” one can quite often observe species that are apparently unusual for wetlands. The image shown here is, in fact, a fine specimen of a Roe Deer in full gallop. This is an adult male with the typical three-points on each antler. In August, the females of this species usually come into season and the territorial males expend a lot of energy marking their territory and warding off rivals. Although this is a period during which these small deer are particularly active, it is quite rare to observe them in broad daylight and in full sun!

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AGOSTO August

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Nelle aree dei “ripristini” palustri accade abbastanza spesso di poter osservare anche specie apparentemente insolite per le zone umide. Nell’immagine qui riportata appare infatti un bell’esemplare di Capriolo in corsa sfrenata. Si tratta di un maschio adulto con i tipici palchi a tre cime per stanga. Nel mese di agosto le femmine di questa specie entrano di norma in estro ed i maschi, territoriali, si danno un gran daffare a marcare il territorio ed allontanare i rivali. Nonostante si tratti di un periodo durante il quale questi piccoli cervidi risultano particolarmente attivi è abbastanza raro poterli osservare in pieno giorno ed alla luce del sole!

ph Fabio Perco


ph Fabio Perco

Nei mesi di settembre ed ottobre il movimento migratorio è quasi al suo apice e il numero di anatidi presenti può essere eccezionalmente alto: decine di migliaia di individui, ai quali si aggiungono marangoni, aironi, limicoli e via dicendo. L’incursione di un rapace può essere l’occasione per assistere all’involo improvviso di una quantità di uccelli, una parte dei quali fino a pochi istanti prima appariva quasi invisibile, nascosti tra le erbe palustri. I rapaci più frequenti (Astore, Sparviere, falcone pellegrino) sfruttano tecniche di caccia diverse: i primi due attaccando all’improvviso con un rapido volo rasoterra che sfrutta le quinte della vegetazione per aumentare la sorpresa nei confronti di prede spesso a terra o appena involate; il secondo piombando dal cielo con brucianti picchiate, ma esclusivamente su uccelli già in volo, che si siano avventurati imprudentemente nel cielo aperto.

Isoladella Cona

ph Fabio Damonte

ph Fabio Perco

During the months of September and October, migratory movement is almost at its peak and the number of ducks present can be exceptionally high with tens of thousands of birds present, to which one can add the cormorants, herons, shorebirds and so forth. The incursion of a bird of prey provides an opportunity to witness the sudden take-off of a large number of birds, many of which until a few moments before had been almost invisible, hidden in the marsh vegetation. The most frequent raptors (the Goshawk, Sparrowhawk and Peregrine Falcon) use different hunting techniques, the first two attacking suddenly with rapid low-level flight that takes advantage of the screens of vegetation to increase surprise, often against prey on the ground or that has just taken off, the latter swooping from the sky with a flashing stoop to attack birds already airborne which have imprudently ventured into open airspace.

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SETTEMBRE September

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ph Margitta Schuff-Thomann


ph Margitta Schuff Thoman

ph Margitta Schuff Thoman

ph Margitta Schuff Thoman

La grande abbondanza di uccelli acquatici di tante specie diverse attrae fatalmente molti predatori: tanto uccelli rapaci che carnivori terrestri. Uno dei più frequenti è la Volpe che cerca di trarre vantaggio della scarsezza d’acqua per avvicinare più agevolmente le potenziali prede. Se le volpi sono adocchiate per tempo da parte di quest’ultime, sembra quasi che i loro movimenti esercitino una sorta di pericoloso fascino o di… attrazione fatale. Le anatre, gli aironi e gli altri uccelli, anziché allontanarsi in volo letteralmente seguono, a nuoto o in altro modo, i furtivi spostamenti del Canide, fino alla sua definitiva scomparsa tra la vegetazione.

The abundance of water birds of many different species inevitably attracts many predators including birds of prey and land carnivores. One of the most frequent is the Red Fox, which seeks to take advantage of the lack of water to get closer to potential prey. If the foxes are being kept an eye on by the latter, it seems that their movements exert a kind of dangerous charm or ... fatal attraction. Ducks, herons and other birds, instead of flying away, literally follow, swimming after or otherwise tailing the animal’s furtive movements, until its final disappearance into the vegetation.

Isoladella Cona

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OTTOBRE October

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ph Margitta Schuff Thoman


ph Nicoletta Perco

ph Margitta Schuff-Thomann

Alla Foce dell’Isonzo, ormai da parecchi anni, è tradizionale l’osservazione di un grande stormo di cigni reali: grandi uccelli dal candido piumaggio e dal volo potente e rumoroso, tutelati dalle leggi in vigore. Un tempo questi animali venivano invece perseguitati dall’uomo, come del resto avveniva per gli Anatidi in generale, che rappresentavano una inestimabile risorsa alimentare per gli abitanti della laguna. La biologia dei cigni, uccelli essenzialmente erbivori, è abbastanza complessa. Nel periodo riproduttivo le coppie difendono un territorio dal quale tendono a cacciare, talvolta con grande veemenza, i propri simili o specie diverse, uomo compreso. Durante lo svernamento divengono invece gregari e possono formare stormi numerosissimi. Per alzarsi in volo i pesanti cigni devono a lungo “correre” sull’acqua e le potenti ali emettono un fragore particolarissimo che, all’orecchio esperto, ne tradisce la presenza anche se nascosti da un ostacolo.

At the mouth of the River Isonzo, for several years now, it has become quite usual to observe a great flock of Mute Swans. These are large birds with white plumage and a powerful noisy flight and protected under current legislation. Once, however, these animals were persecuted by humans, as indeed were ducks and geese in general, representing an invaluable source of food for the inhabitants of the lagoon. The biology of the Mute Swans, primarily herbivorous birds, is quite complex. During the breeding season pairs defend a territory from which they tend to chase away, sometimes with great vehemence, other swans but also other species, including human beings. During the winter, however, they become gregarious and can form large flocks. To take off, the heavy swans have a long “run” on the water’s surface and the powerful wings emit a very distinctive noise that, to the expert ear, betrays their presence even if hidden by an obstacle.

Isoladella Cona

2013

NOVEMBRE November

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Martedì Tuesday

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Sabato Saturday

Domenica Sunday

Imposta di pubblicità a carico di chi lo espone al pubblico (D.P.R. n. 639 del 26/10/1972)

ph Nicoletta Perco


ph Fabio Perco

Fine dicembre, attorno al periodo natalizio o di capodanno: è spesso un periodo di grandi arrivi e partenze, particolarmente idoneo per i “birdwatchers”. Dominano lo scenario sia dal punto di vista visivo che sonoro varie specie di oche, tra le quali assai numerose, anche per l’arrivo di tanti soggetti da nord-est, sono le vocianti “oche grigie”, spesso impropriamente indicate come “oche selvatiche” da vari testi. Si tratta di una specie che aveva cessato di riprodursi in Italia a causa delle persecuzioni ma che ora si trova, anche nel periodo riproduttivo, in vari siti, a seguito dell’esito favorevole di vari progetti volti alla loro conservazione. La spettacolo delle geometriche ma mutevoli formazioni aeree di questi grandi uccelli assume particolare fascino alla luce dell’alba o al tramonto, specie sullo sfondo delle alte cime innevate delle Alpi Giulie: un ostacolo non troppo difficile da superare per questi potenti volatori!

Isoladella Cona

ph Fabio Perco

ph Fabio Perco

t the end of December, around Christmas time and New Year’s Eve is often a time of great arrivals and departures and A particularly good for “birdwatchers”. Dominating the scene from both the visual and aural perspective are the various species of geese, which are often very numerous following the arrival of so many vociferous Greylag Geese from the north-east, often incorrectly referred to as “wild geese” in the various texts. This is a species that had ceased to breed in Italy because of persecution but which is now present, even during the breeding season, at various sites, following the favourable outcome of various projects aimed at their conservation. The spectacle of the geometric but ever-changing aerial formations of these large birds is particularly fascinating in the light of dawn or dusk, especially against the backdrop of the snow-capped peaks of the Julian Alps - an obstacle not too difficult to overcome for these powerful fliers!

2013

DICEMBRE December

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Imposta di pubblicità a carico di chi lo espone al pubblico (D.P.R. n. 639 del 26/10/1972)

ph Fabio Perco

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Isola della Cona calendario 2013  

Riserva naturale Foce dell'isonzo

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