Calendario 2016 ALI SULLA LAGUNA

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ANATRE DI SUPERFICIE

Morette tabaccate sul Ripristino appena riallagato alla Cona, Olio su tela di Fabio Perco Nei disegni sono rappresentate alcune tra le specie più comuni di antre viventi in Italia, divise tra “anatre di superficie”, che per nutrirsi immergono solo capo e collo, di norma, e “anatre tuffatrici”, che per nutrirsi nuotano frequentemente sott’acqua.

Canapiglia - Anas strepera Friulano: Pignòle Veneto: Pignòl (Pignoeo ♂e Pignoea ♀) Sloveno: Konopnica Tedesco: Schnatterente Spagnolo: Anade friso Francese: Canard chipeau Inglese: Gadwall

Codone - Anas acuta Friulano: Asiàl Veneto: Asià Gradese: Covoloto Bisiaco: Codalonga Sloveno: Dolgorepka Tedesco: Spiessente Spagnolo: Anade rabudo Francese: Canard pilet Inglese: Pintail

Marzaiola – Anas querquedula Friulano: Crècule Veneto: Crècola Sloveno: Reglja Tedesco: Knäkente Spagnolo: Cerceta carretona Francese: Sarcelle d’etè Inglese: Garganey

Fischione Friulano: Veneto: Bisiaco: Sloveno: Tedesco: Spagnolo: Francese: Inglese:

Mestolone – Anas clypeata Friulano: Palòte Veneto: Palòto / Fofano Bisiaco: Palòt, Sloveno: Raca Žliĉarica Tedesco: Löffelente Spagnolo: Pato cuchara Francese: Canard souchet Inglese: Shoveler

Anas penelope Cioss Ciosso Cioss Žvižgavka Pfeifente Anade silbon Canard siffleur Wigeon

Germano reale – Anas platyrhynchos Friulano: Mazurìn Veneto: Masorìn / Màsoro ♂, Anara ♀ Bisiaco: Màzoro ♂, Raza ♀ Sloveno: Raca mlacarica Tedesco: Stockente Spagnolo: Anade real Francese: Canard colvert Inglese: Mallard

Alzavola - Anas crecca Friulano: Cercègne Veneto: Sarsegna Sloveno: Kreheljc Tedesco: Krickente Spagnolo: Cerceta comùn Francese: Sarcelle d’hiver Inglese: Common Teal

Anatre di superficie

ANATRE TUFFATRICI Moretta tabaccata - Aythya nyroca Friulano: Morète rosse Veneto: Magasseto rosso Sloveno: Kostanievka Tedesco: Moorente Spagnolo: Porròn pardo Francese: Fuligule nyroca Inglese: Ferruginous duck

Moriglione – Aythya ferina Friulano: Magàss cauròss Veneto: Magàsso monàro / M. caorosso Maranese: Smòrso Bisiaco: Cavorosso, Sloveno: Sivka Tedesco: Tafelente Spagnolo: Porròn comun Francese: Fuligule milouin Inglese: Pochard

Moretta grigia – Aythya marila Friulano: Morète grise Veneto: Magàsso bastardo / Magassòn Sloveno: Rjavka Tedesco: Bergente Spagnolo: Porròn bastardo Francese: Fuligule mulouinan Inglese: Scaup

Moretta – Aythya fuligula Friulano: Magàss penachìn Veneto: Magàsso penacìn, Penacìn Sloveno: Ĉopasta ĉernica Tedesco: Reiherente Spagnolo: Porron monñudo Francese: Fuligule morillon Inglese: Tufted duck

Fistione turco – Netta rufina Friulano: Morète forèste Veneto: Magàsso foresto Sloveno: Tatarska žvižgavka Tedesco: Kolbenente Spagnolo: Pato colorado Francese: Nette rousse Inglese: Red-crested Pochard

Quattrocchi – Bucephala clangula Friulano: Quatri-voli / Blancòn Veneto: Campanàto Maranese: Moro Sloveno: Zvonec Tedesco: Schellente Spagnolo: Porròn osculado Francese: Harelde de Miquelon Inglese: Goldeneye

Anatre tuffatrici

Codoni a Punta Barene, Olio su tela di Fabio Perco

La Riserva naturale Foce Isonzo e l’Isola della Cona La Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo è stata istituita dalla Regione FVG nel 1992 (l.r. n. 42) ma il progetto che l’ha resa famosa e che inizialmente riguardava l’area della cosiddetta “Cona” (un tempo Lacona), risale al 1983. Il Paesaggio Animato L’idea di fondo, ispirata dall’esperienza inglese di The Wildfowl Trust (organizzazione fondata in Gran Bretagna da Sir Peter Scott nel 1946) era quella di ricostruire un paesaggio pristino e perciò anche “animato”, da innumerevoli specie animali selvatiche: garantendo da un lato la conservazione degli habitat naturali o prossimo – naturali (l’ampia zona delle piane di marea, le golene, i boschi ecc.), dall’altro la massima tutela e tranquillità possibile nei confronti della fauna. Uomo in gabbia - animali liberi Un secondo obiettivo del progetto originale, alla Cona perfettamente realizzato, era quello di garantire il funzionamento di una sorta di “zoo al contrario”, dove i visitatori umani, limitati all’interno di speciali percorsi e punti d’osservazione, possano giungere a stretto contatto con la vita selvaggia. Ricostruzione di habitat Un terzo obiettivo, realizzato con grandissimo successo su una superficie complessiva di una sessantina di ettari, era quello di ricostruire habitat palustri e zone umide specialmente idonee per l’avifauna, mediante il riallagamento di campagne precedentemente prosciugate per far posto a colture intensive.

The Foce Isonzo and Isola della Cona Natural Reserve Zonizzazione. Non meno impo4rtante il concetto di dedicare alcune ben delimitate aree alla presenza umana e relativi servizi, mantenendo ed accentuando il valore in termini di “selvatichezza” delle altre zone, opportunamente rese (o mantenute) meno accessibili, della Riserva Naturale. Riconoscimenti a livello nazionale e internazionale Fabio Perco, autore delle principali idee progettuali relative alla Cona è stato insignito (assieme al fratello Franco) del premio nazionale “Airone d’oro” 1994. Una giuria internazionale riunitasi a Nagoya in Giappone nel 2010 ha attribuito al Progetto Cona il premio per il migliore intervento di ricostruzione ambientale a livello europeo. Nel 2007 l’Associazione European Birdwatching Network (EBN - Italia) ha attribuito all’area della Cona il premio quale “miglior area per il birdwatching”. Nel 2014 l’Interreg “ADRIAWET” che faceva capo al Comune di Staranzano (G0), capofila dei comuni componenti la Riserva Naturale si è aggiudicato il secondo posto nella classifica internazionale dei vari progetti portati a termine. In attuazione delle Direttive comunitarie “Habitat” (1992) ed “Uccelli” (1979 e 2009) l’area complessiva della Foce Isonzo è stata riconosciuta a livello comunitario quale Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS). Nel 2015 l’area della Riserva Naturale Foce Isonzo è stata riconosciuta quale “Zona Umida di interesse internazionale soprattutto come habitat degli uccelli acquatici” ai sensi della Convenzione firmata a Ramsar (allora Persia, oggi Iran) nel 1971 e ratificata per l’Italia con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1976.

The Natural Reserve of the Isonzo Rivermouth was established by the Region Friuli Venezia Giulia in 1992 (Law No. 42), but the project that has made it famous and which initially covered the area of the so-called “Cona” (once upon a time called “Lacona”), dates back to 1983 . The Animated Landscape The basic idea, inspired by the English experience of The Wildfowl Trust (an organization founded in Great Britain by Sir Peter Scott in 1946) was to rebuild a pristine landscape and therefore also “animated” by numerous wild animal species, from one perspective ensuring the conservation of natural or near-natural habitats (the large area of tidal flats, floodplains, woodlands etc.) and, on the other, the maximum possible protection and peace for the area’s wildlife. Humans in cages and the animals free A second objective of the original project, perfectly executed at Cona, was to ensure the functioning of a “zoo on the contrary”, where human visitors are restricted to special paths and viewpoints but can come into close contact with wildlife. The reconstruction of habitats A third objective, achieved with great success and covering a total area of about sixty hectares, was to rebuild marsh and wetland habitats especially suitable for birds, through the reflooding of land previously drained to make way for intensive agriculture.

Zoning. No less important is the concept of dedicating a few well-defined areas to human presence and related services, maintaining and highlighting the value in “wildness” terms of the other areas of the Nature Reserve, properly rendered (or kept) less accessible to the public. Awards at national and international level Together with his brother Franco, Fabio Perco, the author of the main project ideas related to Cona was awarded the national “Airone d’oro” (“Golden Heron”) award in 1994. An international jury, meeting in Nagoya in Japan in 2010 gave the Cona project the award for the best environmental reconstruction project in Europe. In 2007 the European Birdwatching Network Association (EBN - Italy) gave Cona its “best area for birdwatching” award. In 2014 the “ADRIAWET” Interreg which was based in the Municipality of Staranzano (GO), leader of the common municipalities making up the Nature Reserve, was awarded second place in the international ranking of the various projects completed. In implementation of the EU “Habitat” (1992) and “Birds” (1979 and 2009) Directives, the overall area of the Foce Isonzo has been recognized at Community level as a Special Area of Conservation (SAC) and a Special Protection Area (SPA) . In 2015 the area of Foce Isonzo the Natural Reserve was recognized as a “Wetland of international importance, especially as Waterfowl Habitat” under the Convention signed in Ramsar (then Persia, now Iran) in 1971 and ratified by Italy by Decree of the President of the Republic in 1976.

Fabio Perco

Fabio Perco

Naturalista, direttore della Sbic (Stazione Biologica Isola della Cona - RNFI); zoologo di fama internazionale, ha ideato e avviato importanti piani faunisticoambientali (comprese varie “reintroduzioni”: starna, grifone, oca grigia ecc.) l’isitituzione di aree protette ed il restauro naturlaistico di zone degradate, in Italia e all’estero. È autore di diversi libri e pubblicazioni di argomento scientifico e di divulgazione (U.S.).

Naturalist , director of the SBIC (the Isola della Cona Biological Station) and an zoologist of international renown, he has conceived and initiated important fauna and environmental projects (including various “reintroduction” schemes including grey partridge, griffon vulture, greylag goose etc.), the creation of protected sites and the restoration to nature of degraded areas both in Italy and abroad . He is also the author of several educational and scientific books (U.S.).

Un particolare ringraziamento al Dott. Fabio Perco e al giornalista Umberto Sarcinelli per la preziosa collaborazione dimostrata nel realizzare questo progetto. Ringraziamo per la traduzione del testo in lingua inglese il Sig. Paul Tout Inoltre ringraziamo i seguenti fotografi che con la loro passione e capacità tecnica hanno reso possibile la pubblicazione di questo calendario: Angelo Butera | Fabio Perco | Fabiano Tirel | Lucio Tolar | Umberto Sarcinelli | Margitta Schuff Thomann

Progetto grafico / Design: Interlaced srl

www.tiglioedizioni.it


ph. Margi

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Ardea alba, Egretta alba ma anche Casmerodius albus. E’ l’airone (fam, Ardeidae) più grande e più facilmente riconoscibile. Nel periodo riproduttivo becco e zampe cambiano colore ma i soggetti che di norma si osservano dalle nostre parti hanno becco giallo e zampe scure. Ardea alba, Egretta alba but also Casmerodius albus. This is the largest heron (family Ardeidae) and the most easily recognizable. During the breeding season its beak and legs change colour but the subjects that are normally observed in this area have a yellow beak and dark legs.

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ph. Fabio

Perco

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Anatre e cigni (fam. Anatidae), immersi in un “mare” di folaghe (fam. Rallidae) fanno ressa in inverno dove il cibo è più abbondante. Al minimo segnale di pericolo tutto lo stormo prende il volo. Ma è solo per pochi istanti: se l’appetito è grande e se la fonte di pericolo è solo apparente. Ducks and swans (family Anatidae), immersed in a “sea” of coots (family Rallidae) form flocks in the winter where food is more abundant. At the slightest sign of danger the entire flock takes flight. But it’s only for a few moments if their appetite is strong and if the source of danger proves to be false.

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ph. Angelo

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Grus grus, è il richiamo, ma anche il nome scientifico, tipicamente “onomatopeico”, di questa araldica e pittoresca specie (fam. Gruidae). Un tempo inutilmente perseguitato, il magnifico ed imponente “trampoliere” sta gradatamente riconquistando le aree disertate. Un positivo effetto delle norme di tutela a livello comunitario. Grus grus, is the call, but also the typically “onomatopoeic” scientific name of this picturesque and heraldic species (family Gruidae). Once unnecessarily persecuted, this magnificent and imposing “wader” is gradually reconquering the areas it had abandoned, a positive effect of the protection rules at an EU level.

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ph. Margi

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Numenius arquata (fam. Scolopacidae) è il nome scientifico di questo caratteristico limicolo. Prescelto assieme ad un suo parente minore per dimensioni (Chiurlo piccolo – Numenius phaeopus) a simbolo della Riserva naturale Foce Isonzo. Le tinte mimetiche del piumaggio lo rendono quasi invisibile sullo sfondo dei fondali melmosi. Ma sono i richiami lunghi e flautati, così tipici delle piane di marea, a segnalarne la frequente presenza. Numenius arquata (family Scolopacidae) is the scientific name of this characteristic wader, which was chosen,together with its smaller-sized relative (the Whimbrel - Numenius phaeopus),as the symbol of the Isonzo Rivermouth Natural Reserve. The tones of its well-camouflaged plumage make it almost invisible against the background of a muddy sea-shore, but its long and fluted calls, so typical of tidal mud-flats, give away its frequent presence.

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ph. Margi

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Thomann

ENZA L’ACQUA S E G IG F A R HE T A L AMA C OLORI UN C I R T L A I I GL RSA TUT T AT TRAVE E H C O R O AZZUR UN L AMP

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. OF SPRAY HE NOISE T T U O H R WIT THE WATE THROUGH Alcedo atthis: fam. Alcedinidae. Per le tinte sgargianti e metalliche del piumaggio è il “gioiello” delle zone umide. Vera e propria freccia vivente, dal volo velocissimo e rettilineo, questo splendida specie è tra le più ricercate dai “foto-cacciatori”, una categoria che sta aumentando rapidamente di numero anche nel nostro Paese, in rapporto al rinnovato amore per la natura ed ai grandissimi progressi della tecnologia digitale. Alcedo atthis: family Alcedinidae. With its bright and metallic colours of its plumage it is the “jewel” of wetlands. A real living arrow, flying fast and straight, this beautiful species is among the most sought after by “photo-hunters”, a category that is growing rapidly in number in Italy along with the renewed love of nature and the great advances in digital technology.

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ph. Umbe

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Merops apiaster: fam- Meropidae. Il variopinto Gruccione sverna nel continente africano, dal quale giunge in primavera nei nostri territori. Nidifica lungo le pareti terrose verticali, dove scavare lunghe gallerie nelle quali rifugiarsi risulta possibile. Si nutre essenzialmente di Imenotteri (api e vespe) ma una recente analisi condotta alla Cona dimostra che quasi ogni specie di grande insetto volatore si annovera tra le possibili prede. Merops apiaster: family Meropidae. The colourful Bee-eater winters in Africa, from where it arrives in spring in our area. It nests in vertical banks in which it digs long tunnels in which refuge is possible. It feeds mainly of Hymenoptera (bees and wasps) but a recent analysis conducted at Cona shows that almost every species of large flying insect features as possible prey.

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ph. Fabian

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ph. Margi

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Thomann

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Phoenicopterus (ruber) roseus: fam. Phoenicopteridae. Come la mitica “Fenice” questi favolosi uccelli, dopo secoli di assenza, sembrano risorgere dalle loro ceneri. Tornano in massa, improvvisamente numerosi, chiassosi ed affascinanti. Solo gli adulti perfetti assumono la caratteristica colorazione rosata, che deriva loro da sostanze contenute nelle microscopiche prede di cui si nutrono. Phoenicopterus (ruber) roseus: family Phoenicopteridae. Like the mythical “Phoenix”, after centuries of absence these fabulous birds seem to be rising from the ashes. They return en masse, suddenly numerous, noisy and fascinating. Only full adults take on the characteristic pink colour, which is derived from substances found in their microscopic prey which they feed on.

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ph. Margi

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ph. Margi

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ph. Margi

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SE VEDI IL DI LUCE E O T T E G N U BIANCA, L A CODA IOSO POI C C A IN M N VENTO EMBRA U NTANO S O L A D , A E SCUR GRANDE

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Haliaeetus albicilla: fam. Accipitridae. Da anni pochi soggetti giovani appartenenti a questa magnifica specie fanno la loro comparsa, per ora timida e sporadica, nelle aree costiere, planiziali e collinari del Friuli Venezia Giulia. Provengono dalle nazioni vicine dell’Europa orientale dove la specie sta rapidamente riconquistando il terreno perduto. Le coppie nidificanti, dotate di una spettacolare coda bianca, una volta insediate, sono assai longeve e legate al sito riproduttivo, dal quale difficilmente si allontanano. Le vedremo anche nel Friuli Venezia Giulia?

Haliaeetus albicilla: family Accipitridae. For many years, a few young individuals of this magnificent species have made their appearance, for the moment timid and sporadic, in coastal areas, plains and the hills of Friuli Venezia Giulia. They come from the neighbouring countries of Eastern Europe where the species is rapidly regaining lost ground. The spectacular white-tailed breeding pairs, once established, are very long-lived and faithful to the breeding site, from which they rarely move very far. Will we also get to see them in the Friuli Venezia Giulia?

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ph. Lucio

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LE TO F BEING AB THRILL O FOR THE E G AN H EXC TERLIFE IN IN THE AF D SOULS AN ES G G MESSA ULD BRIN THEY WO THEY SAID Y SK E IN TH WEDGES Anser albifrons: fam. Anatidae. Uno dei maggiori successi raggiunti a seguito dell’istituzione della Riserva Naturale della Foce Isonzo è la presenza, ormai consolidata e regolare in inverno, di un nutrito stormo di queste vocianti ospiti migratrici. Nonostante il nome, attribuito dallo Scopoli alla fine del 700’ a seguito del ritrovamento di alcuni esemplari sul mercato di Milano, si tratta di uccelli provenienti dalle remote regioni di tundra dell’estremo nord-est europeo e della Siberia occidentale. Anser albifrons: family Anatidae. One of the major successes achieved following the establishment of the Isonzo Rivermouth Natural Reserve is the, well-established and regular in presence in winter of a large flock of these noisy migratory guests. Despite the name, given by Scopoli at the end of the 18th century after the discovery of some specimens at the market in Milan, this is a bird from the remote regions of tundra in far north-eastern Europe and western Siberia.

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FLY.