Issuu on Google+


sono distribuite dalle Profumerie: PEPINO GIANCARLO Via toledo, n. 352 80100 Napoli LA MAISON DI TATA PASQUALE Via Mergellina, 199/bis 80100 Napoli PROFUMERIA KETTY DI SIMIOLI ANTONIO Via Montesanto, 57 80100 Napoli PROFUMERIA CAPUANO DI CERBONE Via Tino da Camaino, 37 80128 Napoli PROFUMERIA VALERIA DI AVOLIO RAFFAELE Via Filippo Cavolino, 3 80137 Napoli DOCA S.A.S. Via Giacomo Leopardi, 86/bis 80100 Napoli PEPINO GIOVANNI DI (SERGIO) Via Roma 207 - 80100 Napoli FORTE PROFUMERIA S.R.L. Via Ruoppolo, 103 80128 Napoli PROFUMERIA MOSCARINO di Pignatelli Rosa & C. s.a.s. Via Kerbaker, 15 - 80127 Napoli GOCCIA di Cuccurullo c. Via Kerbaker, 75 - 80100 Napoli LUPICINI PROFUMI S.N.C. Via Epomeo, 49 - 80100 Napoli PROFUMERIA LANZA di Massimo Lanza Corso Garibaldi, 344 80100 Napoli DIMA S.R.L. (MAGAZZINI AMATO) Via Vittorio Emanuele III, 10 80144 Secondigliano - Napoli

FRASCOGNA S.R.L. Via Miano, 112 - 80145 Napoli PROFUMERIA FUSCO Corso Novara, 1 - 80100 Napoli PROFUMERIA "SERGIO" di Mascolo & P. s.a.s. Via Simone Martini, 58/87 80128 Napoli IL TRUCCO DI SIMONA DI PERI SIMONA P.zza Cesare Battisti, 11 25122 Brescia PROFUMERIA MEDITERRANEO Via Arenaccia, 130/136 a 80100 Napoli

Prof.ria "DE MARTINO" di Elisa Reppucci Corso Secondigiano, 24 80100 Napoli PROFUMERIE MALLARDO s.r.l. Sede legale: Via Roma, 27 80014 Giugliano (NA) Destinazione merce: Viale Kennedy, 100 Aversa (CE) NOCERA GOLD s.r.l. Via E. Ruggiero, 97 Pal. Trappa - 81100 Caserta PROFUMERIA MARINO Via Onofrio Fragnito, 71 80131 Napoli

PROFUMERIA FRIGIONE Viale dei Pini, n. 36/40 80131 Napoli PROFUMERIA LILLY S.R.L. Piazza Cavour, n. 7 80137 Napoli LES AMIS C.so Garibaldi, n. 127 20121 Milano PROFUMERIA CAPUANO Via Tino da Camaino, 37 80128 Napoli PROFUMERIA CHANTAL Via Pittore, 2/A 80046 S. Giorgio a Cremano - Na

PEPINO VOMERO Via Luca Giordano, 37 80127 Napoli

PROFUMERIA CARMENMIK di Annunziata Michele Corso Vittorio Emanuele, 25 80047 San G.ppe Vesuviano NA

STABILE GIUSEPPE Fuori Porta S. Gennaro 20 /21/22 80137 Napoli

GLI EVENTI S.R.L. Strada pilata, 16 95045 Misterbianco

PROFUMERIA HELEN PARFUMS DI D'ORSI RUGGIERO Via Don Morosino, 58 S. Giorgio a Cremano (NA)

OUTLET PARFUM STORE Viale Marelli, 354 Sesto S. Giovanni (MI)

Lilli Profumerie Via Quintino Sella, 69 95014 Giarre (CT)

PARFUM COLLECTION STORE Via Milanese, 125 Sesto S. Giovanni presso Centro Comm.le Sarca

ELITE Via L. Bianchi, 51 Napoli

CIPRIA PROFUMI DI CATALDO ANNADOMENICA Piazza Gianturco, 46 80021 Afragola Napoli PROFUMERIA LILAS di Mazzeo Angela Corso A. Rizzoli, 32 80076 Lacco Ameno Ischia (NA) RIGA DOMENICO s.a.s. di Giuseppe Riga Via S. Bartolomeo, 60 80133 Napoli FUSCO FULVIO & C. S.r.l. Sede legale: V.le Tiziano, 29/30/31 Portici (Na) Destinazione: CM2 - Via F. Imparato, 198 San Giovanni a Teduccio (NA)

PROFUMERIA FRASCOGNA Via Miano, n. 112 80142 Napoli PROFUMI E BELLEZZA Corso Umberto 1, n. 183 80138 Napoli

OUTLET PARFUM STORE Via Ronchi, 11 - Milano

ALLA VIOLETTA Via Cilea Napoli

OUTLET PARFUM STORE Viale Spagna, 125 Cologno Monzese (MI)

OSTUNI Via D. Moreli Napoli

PROFUMERIA MARISA S.A.S Via Gemito, 70 A-72 80128 Napoli

EMMECI Via Mavignano, 25 Aprilia latina (Roma)

ORLANDO PARFUMS Corso Umberto 1, n. 84 Marano - na PROFUMERIA VARRIALE GIUSEPPE Via Cumana, 6 Angolo Via Duilio, 25 80125 Napoli

PROFUMERIA DE TOLLIS Via Luigi Settembreini, 108 80139 Napoli ASPERULA STELLINA Via Camerelle, 21 Capri


Direttore Editoriale

Gennaro Montuori Hanno collaborato:

M. Carratelli M. Cucco I. Della Ragione C. Montuori A. Papa M. Parlato

4

EDITORIALE

ANNI DOPO. 6 25GRAZIE ANCORA COME 8 NESSUNO EL MATADOR CAVANI

In redazione:

Cinzia Montuori I servizi fotografici sono di:

VOGLIONO 12 TUTTI LA COPPA ITALIA

Raffaele Esposito Copertina e poster di:

Gennaro Uccello

14 BENE, BRAVO, BI...GON

Impaginazione e ideazione grafica:

Gennaro Uccello

FRANCO, 18 CIAOCI MANCHERAI

gennaro.uccello@libero.it

Per la pubblicità su questo mensile rivolgersi alla redazione di:

Tifosi Napoletani MUGNANO (NA) Via Cesare Pavese, III trav. 2/A tel/fax 081 745 14 33 Gli articolisti forniscono la propria prestazione a titolo spontaneo, gratuito e assumendos la responsabilità.

8

30 FRANCINI. DIFENSORE

COL VIZIO DEL GOL

32 NAPOLI NOVARA 36 LECCE NAPOLI 40 ROMA NAPOLI 44 NAPOLI PALERMO

MONICA SARNELLI

LO ROVINIAMO

18

Per ricevere a casa UltrAzzurro basta pagare le spese di spedizione inviando un vaglia postale di € 40,00 intestato a: GENNARO MONTUORI Via Cesare Pavese, III Trav. n° 2/A - 80018 Mugnano (NA). Riceverai il mensile periodicamente a casa tua per un anno (con probabile esclusione di Luglio ed Agosto). la spedizione in 24/48h lavorative è a cura del corriere espresso:

PER STRADA

GIOCATORE DEL MESE 20 IL MAREK HAMSIK 48 BOLOGNA NAPOLI ROSSI: 22 SPROFONDO 52 TIFOSE DOC MA ORA NON

24 LA FOTO DEL MESE

Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 4267/92 del 28/3/92.

QUANTI 26 NAPOLI, PUNTI LASCIATI

Stampa di:

SPAZIO 56 LODEI TIFOSI

30

52


C

arissimi lettori, venticinque anni fa, proprio in questo mese (il 10 Maggio), il Napoli conquistava il primo Scudetto della nostra storia e tutti noi tifosi dobbiamo sentirci in dovere di ricordarlo e di festeggiarlo. Non potremmo mai dimenticare quella rosa fortissima che, guidata da Bianchi e da Ferlaino e sul campo dai due capitani Maradona e Bruscolotti,ci portò in trionfo mandando un’intera città in delirio. A ripercorrere quello straordinario successo ci ha pensato per noi il grande Mimmo Carratelli. Inoltre, tra qualche giorno, avremo la possibilità di centrare il poker di Coppe Italia, esattamente a cinquant’anni di distanza dal primo dei tre trofei già conquistati, e di questo ce ne parlerà Mauro Cucco. Inoltre, all’interno del giornale, parleremo di Cavani, ovvero del bomber dei record, di Hamsik, che ha rinnovato il suo contratto, ed una pagina dedicata anche a Francini, terzino goleador del passato. Ma è giusto sottolineare come non sia stato ricordato nel modo migliore il caro Franco Mancini, una amico ed un ex-azzurro che ci ha tragicamente lasciati. Badando all’attualità purtroppo gli ultimi risultati dicono che siamo fuori dalla Champions, ma nel calcio, si sa, tutto può accadere. C’è ancora qualche residua speranza visto che in queste ultime giornate di campionato tutte le squadre se la stanno giocando a viso aperto come mai prima d’ora. Auguriamoci che, come accaduto in precedenza, i risultati delle altre possano favorirci nella corsa al terzo posto. Non ho intenzione di bocciare questa squadra, non l’ho mai fatto quest’anno e non lo faccio nemmeno adesso. La disfatta di Bologna non mi induce ad accusare gli azzurri anche perché ho sempre detto che tredici giocatori non possono mantenere un ritmo elevato per le tre competizioni. Quelli che boccio però sono: il presidente De Laurentiis, per non aver mantenuto la parola data in quanto non ha investito nel mercato di gennaio come avrebbe dovuto per potenziare la squadra con innesti decisivi, e boccio il Pocho Lavezzi, il quale viene sempre meno nei momenti topici della stagione non riuscendo mai a dimostrare di essere un vero fuoriclasse. Anche Mazzarri nelle ultime uscite ha commesso qualche errore ma gli va dato atto di aver fatto sempre bene finora. Vi rinnovo il consueto appuntamento televisivo con “Tifosi Napoletani” tutti i giovedì, sulle frequenze di Canale 34, una delle televisioni più di qualità dell’emittenza campana, con un parterre ed una veste rinnovata. La trasmissione sarà visibile anche in streaming live sul nostro sito www.tifosinapoletani.it, attraverso il quale potrete anche interagire con noi e con il nostro giornale e godere di una sezione riservata alle News sempre ricca ed aggiornata. Un abbraccio a tutti voi e come sempre, dal profondo del cuore, Forza Napoli e regalateci almeno la Coppa Italia!


U

na cavalcata in testa dalla settima giornata, con la vittoria siglata da Maradona all’Olimpico contro la Roma, sino alla trentesima (campionato a 16 squadre), vincendo il primo scudetto con tre punti di vantaggio sulla Juventus, e vincendolo con una giornata di anticipo, campo imbattuto, maggior numero di vittorie (15) e di partite vinte in trasferta (7), minor numero di sconfitte (3), battendo la Juve in casa e fuori, schierando 18 giocatori con Maradona (10 gol) e Carnevale (8) in vetta ai cannonieri. Fu la prima Ma.Gi.Ca (Maradona, Giordano, Carnevale). Una difesa di ferro (Garella, Bruscolotti e Ferrara, battitore libero Renica, Moreno Ferrario stopper). Centrocampo con Bagni, De Napoli e Ciccio Romano, la tata come lo chiamava Maradona, giunto in ottobre a mettere ordine. Volpecina, Caffarelli e Muro ragazzi di casa. La vittoria attesa sessantuno anni. La vittoria esaltata da Diego. La vittoria di una città. La vittoria fissata definitivamente il 10 maggio 1987 col pareggio al San Paolo (1-1) contro la Fiorentina, gol di Carnevale e Baggio al suo campionato d’esordio in serie A. Quella domenica la Juventus pareggiò a Verona e l’Inter fu battuta a Bergamo. Le rivali più irriducibili rimasero staccate. Fra i record, 13 partite utili consecutive dalla prima giornata alla tredicesima (7 vittorie, 6 pareggi). La cavalcata portò il Napoli alla sua prima Coppa dei Campioni nelle due perfide partite d’esordio contro il Real Madrid. Campo senza pubblico in Spagna per squalifica, insulti dei madridisti agli azzurri e gara sfortunata. Partitissima al San Paolo “gelata” dal gol di Butragueño, el Buitre, l’avvoltoio. Eliminati con rancore. Il giorno in cui il Napoli, con Maradona, vinse il primo scudetto, il 10 maggio 1987, radio e giornali raccomandarono: “Napoletani, lasciate le vostre macchine a casa e recatevi a piedi allo stadio. Dopo sarà più bello festeggiare la vittoria passeggiando”. Pochissimi usarono l’automobile. Conclusa la partita, la città diventò la vera protagonista della vittoria. Con una fantasia unica e originale, con una tempestività sorprendente, con un dispiegamento di colori e teloni, i napoletani d’ogni ceto e quartiere trasformarono il paese del sole nel paese dello scudetto. Fu tutto un addobbo di striscioni e bandiere. Le strade e le piazze furono fulmineamente dipinte di azzurro. Ci furono caroselli di auto dappertutto, auto azzurre con lo scudetto sul cofano. Via Caracciolo fu una fiumana di auto azzurre. Fu festa grande a Mergellina e al Vomero, grande animazione alla Sanità, a Forcella, ai Quartieri Spagnoli dove ci fu la festa più bella, festa di popolo. Industriali e commercianti improvvisati avevano prodotto e vendevano coccarde, sciarpe, cappellini, pupazzi, palloncini, distintivi, orologi, cravatte, portachiavi, trombe, tamburi, tappi, bottiglie di spumante, torte, poster giganteschi, bengala, botti , magliette col nome di Maradona, parasoli, t-shirt, camicioni, lampadine e candele, barattoli di bevande. Molti avevano le facce dipinte di azzurro col triangolino tricolore. Pare che il business spontaneo dello scudetto fruttasse venti miliardi di lire. Gioia e ricchezza. Artigiani, venditori ambulanti, commercianti, piccole industrie e laboratori produssero tutto ciò che c’era da produrre per festeggiare la vittoria. L’economia del vicolo e l’ingegno popolano realizzarono un appassionato boom economico.

6

Ai Quartieri Spagnoli una fabbrica improvvisata, e subito scomparsa, produsse centinaia di teloni giganteschi coi quali vennero avvolte molte facciate di palazzi. Per stendere gli striscioni da casa a casa, i tifosi salirono sul tetto degli autobus. Dipinsero di azzurro scalinate, palazzi e fontane. Pittori di strada dipinsero straordinarie gigantografie di Maradona su marciapiedi e vie. Pittori acrobatici si issarono sui muri delle case per dipingere Diego a grandezza smisurata. Su un palazzo di cinque piani, dipinsero un Maradona alto cinque piani e il pittore lasciò appena lo spazio a una finestra che sbucava dal petto del pibe. Ai decumani, il dio del Nilo fu ammantato di azzurro e, in testa, gli misero una gran tuba azzurra col tricolore. La statua di Nettuno venne vestita con maglietta e pantaloncini dei colori del Napoli e, sul tridente, fu posto un grande scudetto. La statua di Dante, nell’omonima piazza, ebbe uno scudetto su un braccio e un pallone sul piede sinistro. Ci fu un ironico corteo di bar e con i colori di tutte le squadre del campionato. In cima all’altoforno numero 4 dell’Italsider, a Bagnoli, a 120 metri dal suolo sventolò una bandiera azzurra con lo scudetto. I dipendenti del San Carlo appesero uno striscione sulla facciata del teatro: “Azzurri siete la decima di Beethoven”. In un vicolo tesero questo striscione: “Meglio uno scudetto da leoni che 22 da Agnelli”. Da balcone a balcone gli striscioni furono centinaia con scritte indimenticabili. “Comm’è bella ‘sta nuttata, si è ‘nu suonno nun me scetate”. “E me diciste sì ‘na sera ‘e maggio”. “Scusate il ritardo” diceva uno striscione parafrasando il titolo di un film di Massimo Troisi. Sul muro del cimitero di Poggioreale apparve questa scritta: “E non sanno che se so’ perso”. Apparvero le immagini di San Gennarmando con questa poesiola: “San Gennà, non ti crucciare / tu lo sai, ti voglio bene, / ma ‘na finta ‘e Maradona / squaglia ‘o sanghe dint’ ’e vvene”. La gente cantò: “O mama, mama, mama, sai perché mi batte il corazòn? Ho visto Maradona, ho visto Maradona e, mammà, innamorato son”. Sgorgarono poesie, motti , canzoni e parodie di canzoni napoletane: “E pe’ fa chistu scudetto / vuò sapè comme facette / s’è accattate Maradona / ha futtuto Berlusconi / Bagni, Renica e Garella / pe’ te fa ‘sta squadra bella”. Ferlaino si camuffò in una Cinquecento per girare la città e commuoversi all’entusiasmo dei napoletani. Da Firenze, dove viveva la sua malinconica degenza dopo l’ictus, Italo Allodi fece pervenire i suoi auguri commossi. Aveva contribuito molto a creare quel successo, ma già nessuno si ricordava di lui. A mezzanotte i fuochi artificiali illuminarono il golfo. La festa durò sino all’alba. Il giorno dopo, la città fu straordinariamente pulita e ordinata. Negli uffici, l’assenteismo calò addirittura dal 15 al 10 per cento. Chi aspettava la Napoli dei pazzarielli, il caos, l’entusiasmo balordo, per criticare e condannare come sempre, restò deluso. Della festa, e per lungo tempo, restarono le strade e i palazzi dipinti di azzurro, gli scudetti giganteschi dipinti ovunque, un’euforia pacata e una gioia misurata. Qualcuno commentò: “Per i napoletani lo scudetto è stata la prima vera occasione per potere gridare tutti insieme non solo Viva il Napoli, ma anche Viva Napoli”.


Mimmo Carratelli

7


NESSUNO COME EL M IL RE DEI BOMBER Come lui nessuno al mondo. Come lui nessuno in maglia azzurra. L’oro di Napoli in questo momento si chiama Edinson Cavani, per tutti el Matador (o anche Matad’or), l’uomo venuto dal Sudamerica che da due anni a questa parte sta trascinando gli azzurri nell’élite del calcio europeo grazie alla sua moltitudine di reti. Finora si contano un qualcosa come 65 gol (tra campionato e coppe) nelle sole ultime due stagioni, di cui una cinquantina (49) soltanto in Serie A. Numeri da capogiro, numeri impressionanti per un calciatore che ha soli 24 anni e che è destinato a diventare uno dei più grandi goleador della storia del calcio. Edinson Cavani rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno, la faccia pulita del gol, l’atleta di Cristo che svaria su tutto il fronte offensivo, che corre all’impazzata, che rimpiega persino in difesa per aiutare i propri compagni e che poi infonde la sua esplosività nell’area di rigore avversaria castigando portieri bravi e meno bravi. Il Napoli non ha mai avuto un attaccante così, un fuoriclasse del gol: nessuno ha mai accumulato un qualcosa come 65 reti nei primi due anni in azzurro, nessuno è mai riuscito a portarsi per due anni di fila oltre quota 20 gol nella classifica dei cannonieri del campionato italiano. Ebbene Cavani c’è riuscito: 26 gol nella passata stagione, 23 nell’anno corrente. El Matador ha superato ben due volte il record di Antonio Vojak, bomber degli anni Trenta, che era stato l’unico azzurro finora ad aver segnato la bellezza di 22 reti in una sola stagione (nel 1932-33). Soltanto lui s’è avvicinato a Cavani riuscendo a realizzare 40 reti nel suo primo biennio sotto il Vesuvio. Ma Edinson è riuscito a stracciare tutti i record stabiliti dai grandi goleador della storia del Napoli. Insomma, considerando soltanto le reti messe a segno in A nelle loro prime due stagioni partenopee, Cavani ha fatto meglio di Careca (32 gol dal 1987 al 1989), Vinicio (34), Altafini e Savoldi (entrambi 30), Maradona (25), Giordano (15) e tanti altri ancora. El Matador ha battuto tutti, campioni di ieri (come i memorabili Sallustro, Sivori e Jeppson) così come i primi bomber dell’era De Laurentiis (Sosa e Calaiò). Per di più da quando gioca nel Napoli ha nettamente migliorato la sua media-gol rispetto a quand’era al Palermo: è passato da un gol ogni tre partite e poco più (3,16) ad una rete ogni gara e mezzo (1,4). C’è poco da fare e tanto da dire: nessuno è come lui. Nessuno riesce a far emozionare più di lui. Alcuni gli preferiscono Lavezzi, perché

8


ATADOR CAVANI Gennaro Montuori

magari il Pocho va ad inebriare i tifosi grazie ai suoi dribbling ed alle sue veroniche. Altri lo paragonano a Maradona ma solo e soltanto per gli stessi attimi di gioia che sta facendo regalare alla propria tifoseria negli ultimi tempi. Ma, a dirla tutta, Cavani è il vero uomo della provvidenza. Giusto elogiare anche Lavezzi per i suoi virtuosismi, ma il Matador è uno che gonfia la rete. E far muovere la rete vale molto di più di uno scatto per saltare un avversario. I gol sono tutto nel calcio e Cavani è un goleador nato. E’ lui il vero fuoriclasse del Napoli. E’ lui l’elemento più forte di questa squadra. Più forte di tutto, più forte di tutti, più forte anche dei critici e degli scettici, i quali non credevano minimamente che quest’anno potesse ripetere la brillante stagione passata, per di più con un organico più debole rispetto a quello dell’anno scorso. Ebbene Cavani è andato oltre tutto questo, facendo ricredere anche i più pessimisti, coloro che probabilmente o non sanno ancora riconoscere quando un ragazzo ha la stoffa del campione puro oppure non hanno saputo dar fiducia ad un calciatore che è innanzitutto un uomo vero. Le sue parole, pronunciate una settimana fa, sono ricche di significati: “Voglio portare il Napoli più in alto possibile, voglio vincere. Qui sono felice e la mia famiglia si trova bene: la città ci ha accolto molto bene e questo ti fa dare sempre qualcosa in più in campo”. Queste sono parole di un uomo ambizioso, di un’atleta che ama la maglia e la città in cui gioca, un servo di Dio che nella fede ha trovato il suo equilibrio interiore e quindi la sua forza. I tifosi apprezzano tutto questo, sentono il loro idolo molto più vicino ai loro cuori di quanto non lo siano stati altri calciatori che hanno vestito l’azzurro. Cavani è uno di loro, uno di noi. Anche per questo è inimitabile. Nessuno come lui. E grazie a Dio Edi gioca nel Napoli.

9


TUTTI VOGLIONO LA

T

ante aspettative, un unico trofeo. Quest’anno la Coppa Italia non è mai stata così ambita e non si tratta della solita frase di circostanza che gli addetti ai lavori dichiarano quando si è ormai alla fine della stagione in cui sono già stati scritti tanti verdetti. La vorrebbe la Juve (ovviamente) e la vorrebbe il Napoli (altrettanto ovviamente) ma soprattutto la vorrebbero per svariati motivi ognuno dei protagonisti a cui prenderà parte alla finalissima del 20 Maggio all’Olimpico. E’ vero, infatti, che la Vecchia Signora vorrebbe essere la prima squadra a conquistare la cosiddetta “Stella d’Argento”, onorificenza che spetta a chi conquista almeno 10 volte il trofeo nazionale, e che ad esempio Alex Del Piero voglia concludere la sua carriera in bianconero vincendo l’ultimo titolo rimastogli a disposizione (a prescindere dallo Scudetto); ma è altrettanto vero che per il Napoli questa Coppa Italia varrebbe di più. Perché molteplici sono i significati che porterebbero alla sua conquista e molteplici sono le componenti che desidererebbero centrarla a tutti i costi. Innanzitutto la gente di Napoli. Dopo anni bui e tristi la tifoseria azzurra aspetta con ansia di poter cantare vittoria ed alzare al cielo un trofeo che serva a rimpinguare una bacheca che non va aggiornata da almeno poco più di un decennio. A tanto, infatti, ammonta il periodo che separa dall’ultimo titolo conquistato dalla società azzurra (la Supercoppa italiana del 1990-91, guarda un po’ ai danni della Juventus). Quindici se consideriamo gli anni che separano la finale del prossimo 20 maggio dall’ultima Coppa Italia centrata dal Napoli nel 1987 (insieme al Primo Scudetto) grazie a Diego Armando Maradona e Bruno Giordano che di quella edizione della coppa nazionale ne fu capocannoniere. In più è trascorso praticamente mezzo secolo dal primissimo successo del club partenopeo con la Coppa Italia del 1962 conquistata dal Petisso Pesaola allenatore e Rosario Rivellino calciatore. In mezzo il bis del 1976 grazie alle reti di Beppe Savoldi. Del racconto di quelle tre finali vinte ne abbiamo già parlato (qui trovate evidenziati i tabellini per richiamare quelle tre storiche sfide) ma ri-menzionarle, seppur brevemente, è stato inevitabile. Perché ciò dimostra quanto tempo sia ormai passato dai tempi dei trionfi e dall’epopea di Maradona ad oggi. Il popolo azzurro ha sete di successo e vorrebbe tornare ad esultare per una vittoria che conta. Così come ci spera anche il Presidente Aurelio De Laurentiis, il quale avrebbe così una grande occasione per ribadire, ancora una volta ed a suon di risultati, l’affidabilità e la compiutezza del suo progetto centrando il primo trofeo della sua gestione in soli otto anni. La Coppa Italia: tutti la vogliono, tutti la cercano ed ognuno di loro per un motivo diverso. La sognano i vari Hamsik, Cavani, Gargano e Lavezzi, tutti alla ricerca del loro primo trofeo italiano. Paolo Cannavaro assapora il gusto di vincerla da capitano. Insomma, ogni singolo calciatore ha il suo buon motivo per non desiderarla. Tra questi c’è sicuramente Walter Mazzarri che dopo un decennio di onorata e brillante carriera (mai esonerato e sempre in crescendo) meriterebbe un prestigioso riconoscimento, il primo in assoluto. Il tecnico toscano vorrebbe scucirsi di dosso la mera etichetta dell’essere un “bravo allenatore” per cominciare a sentirsi anche lui un uomo “vincente”. Lui (Mazzarri) che ha voglia di prendersi quella coppa sfuggitagli nel 2009 (sempre all’Olimpico) soltanto ai calci di rigore quando allenava la Sampdoria. Ad esultare, quel giorno, fu Goran Pandev: a quel tempo attaccante-goleador della Lazio, ora risorsa infinita proprio del Napoli di Mazzarri. Il macedone è un altro di quelli che vorrebbero a tutti i costi la Coppa: per lui sarebbe la quarta in carriera, proprio come il Napoli in caso di successo finale. Due poker niente male. Due poker che si augurano gli oltre 30mila cuori azzurri che invaderanno la Capitale alla ricerca di nuova gloria. Tutti la sognano, tutti la vogliono vincere: la Coppa Italia non è mai stata così desiderata.

12


COPPA ITALIA

Mauro Cucco

TABELLINI FINALI VINTE 21 Giugno 1962 Roma (Stadio “Olimpico”)

NAPOLI – SPAL 2-1 NAPOLI: Pontel (46’ Cuman); Molino, Gatti, Girardo; Rivellino, Corelli, Mariani; Ronzon; Tomeazzi, Fraschini, Tacchi All. Pesaola SPAL: Patregnani; Muccini, Oliveri, Gori, Cervato, Riva; Dell’Omodarme, Massei, Mencacci; Micheli, Novelli All. Montanari Arbitro: Bonetto di Torino Reti: 12’ Corelli (N), 16’ Micheli (S), 78’ Ronzon (N) 29 Giugno 1976 Roma (Stadio “Olimpico”)

NAPOLI – VERONA 4-0 NAPOLI: Carmignani; Bruscolotti, La Palma, Burgnich, Vavassori; Orlandini, Massa, Juliano, Braglia; Savoldi, Esposito, Braglia All. Delfrati VERONA: Ginulfi; Bachlecher, Sirena, Guidolin (77’ Vriz), Catellani; Nanni, Franzot, Mascetti; Luppi (67’ Macchi), Moro, Zigoni All. Valcareggi Arbitro: Lattanzi di Roma Reti: 75’ aut. Ginulfi, 77’ Braglia, 79’, 86’ Savoldi 13 Giugno 1987 Bergamo (Stadio “Atleti Azzuri d’Italia”)

ATALANTA – NAPOLI 0-1

(ANDATA 0-3)

ATALANTA: Piotti; G.Rossi (75’ Perico), C.Gentile, Icardi, Progna; Stromberg, Bonacina, Compagno; Magrin, Limido (54’ Cantarutti) All. Sonetti NAPOLI: Garella; Ferrara, Volpecina (46’ Bruscolotti), Ferrario, Bigliardi; Bagni, De Napoli (75’ Caffarelli), Romano; Carnevale (60’ Muro), Giordano, Maradona Arbitro: Longhi di Roma Rete: 85’ Giordano (all’andata 67’ Renica, 71’ Muro, 77’ Bagni)

13


BENE, BRAVO, Altri quattro anni di contratto per il diesse azzurro: da Dossena a Vargas, passando per il Matador. Ecco tutti i colpi di Riccardo

B

ene, bravo, Bi…gon. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha voluto premiare il lavoro di Riccardo Bigon con altri quattro anno di contratto. E bene ha fatto, vuoi perché si tratta di un giovane dal futuro assicurato, vuoi perché il figlio di Albertino Bigon, colui che vinse il secondo scudetto e la supercoppa italiana nel 1990, ha davvero lavorato bene nei fatti e nei numeri di bilancio. Avremmo allora preferito ascoltare parole di elogio ben più articolate dal presidente azzurro e non solo sentir dire che il diesse è un bravo ragazzo ed una persona perbene. E’ indiscutibile affermare che suo lavoro è stato eccezionale e sul campo si sono visti i risultati ottenuti, seppur con un budget striminzito di investimento mirato prima a sfoltire la rosa e poi a ridurre gli ingaggi della precedente gestione ubriacata ed ingolfata da cifre a nove zeri. Il suo lavoro è iniziato il 7 ottobre del 2009, giorno in cui ha avuto inizio l’era Mazzarri. Di affari ne sono stati fatti, di buoni e di cattivi. Andiamo con ordine. Il primo vero affare è stato Andrea Dossena acquistato nel mercato di riparazione del 2009 dal Liverpool. Operazione da 4 milioni, anche se c’è da dire che l’esterno azzurro non si è mai espresso a quei livelli che tutti ricordavano ai tempi dell’Udinese e della Nazionale. Poi è toccato all’affare migliore che si potesse realizzare, quello del mercato estivo successivo, Edinson Cavani, preso in prestito con diritto di riscatto dal Palermo ad una cifra intorno ai 12 milioni di euro.

14

Secondo qualcuno l’affare Cavani è stato avviato solo dopo una chiacchierata a cena tra il manager Anellucci ed il vice presidente Edo De Laurentiis. Magari si tratta solo di una leggenda di mercato, fatto sta che fortunatamente il Matador sbarcò a Napoli e non altrove, visto che quel mercato è da ricordare soprattutto per i grandi addii. Quello ad esempio doloroso e, soprattutto velenoso di Fabio Quagliarella, ceduto alla Juventus sempre con la formula del prestito con diritto di riscatto. Peccato poi aver ceduto un altro bomber come German Denis all’Udinese, prima in prestito poi a titolo definitivo. Nonostante ciò, bravo comunque Bigon a riuscire sfoltire una rosa piena zeppa di zavorra da un punto di vista di ingaggi e piazzare giocare a destra e manca in prestito o in comproprietà. Siamo quasi ai giorni nostri, visto e considerato che l’ultimo mercato è senza dubbio il peggiore della gestione Bigon, vuoi per danaro speso, vuoi per risultati ottenuti sul campo ed infortuni annessi. Prendi il caso Donadel, preso rotto e mai utilizzato in stagione. Oppure i vari Britos pagato troppo caro per essere solo un buon difensore. E Dzemaili, certamente un giocatore di qualità, ma non ancora in grado di essere considerato un top player, visto che è stato pagato la bellezza di 10 milioni. Per continuare ad esempio con Santana ceduto al Cesena  gennaio. Lo stesso Inler è apparso al di sotto delle aspettative rispetto all’investimento. Per non parlare poi dei flop di mercato. Dal “principito” Sosa, a Chavez passando per Fideleff. Tutti argentini a testimonianza che di Lavezzi ce n’è uno solo. Già, perché la domanda che tutti si pongono senza trovare ancora una risposta è la seguente: Vargas chi l’ha voluto? Troppo 12 milioni di euro per un giocatore di prospettiva ma ancora troppo acerbo per il calcio italiano. Giusto che si faccia le ossa, aspettando il suo turno. Anzi la considerazione che viene spontanea è la seguente: basta operare sul mercato sudamericano quando in Italia ci sono giocatori già sperimentati. Sbagliando si impara, si dice. Soprattutto si migliora. E allora ecco spuntare i nomi nuovi per il prossimo mercato come quelli di Ramirez del Bologna e di Giovinco del Parma. Sperando ovviamente che Lavezzi resti con la maglia azzurra.


BI..GON

Manuel Parlato

Tutte le operazioni di mercato della gestione Bigon GENNAIO 2009 Arrivi

R. C D D C

Nome Samuele Dalla Bona Andrea Dossena Mario D’Urso Cosmo Palumbo

da Iraklis Liverpool Lecco Lecco

Modalità fine prestito definitivo (4 milioni €) fine prestito fine prestito

ESTATE 2010 - GENNAIO 2011 Arrivi

R. P D D D D C C C C C C C C A A A A A A A A A

Nome Nicolás Navarro Francesco Bruno Emílson Sánchez Cribari Mario D’Urso Luigi Vitale Nicolás Amodio Manuele Blasi Samuele Dalla Bona Jesús Dátolo Luca Giannone José Ernesto Sosa Hassan Yebda Massimiliano Ammendola Cristian Bucchi Edinson Cavani Camillo Ciano Roberto De Zerbi Nicolao Dumitru Lorenzo Insigne Cristiano Lucarelli Piá Marcelo Zalayeta

da River Plate Fano Lazio Aversa Normanna Livorno Piacenza Palermo Verona Olympiakos Lecco Bayern Monaco Benfica Crociati Noceto Cesena Palermo Lecco CFR Cluj Empoli Cavese Parma Torino Juventus via Bologna

Modalità fine prestito fine prestito definitivo fine prestito fine prestito fine prestito fine prestito fine prestito fine prestito fine prestito definitivo prest. con dir. di riscatto fine prestito fine prestito prest. con dir. di riscatto fine prestito fine prestito pr. con dir. di risc. comp. fine prestito prest. con dir. di riscatto fine prestito risoluz. compartecipaz.

R. P D D D D D D C C C C C C C C C C A A A A A A A A A A

Nome Nicolás Navarro Francesco Bruno Matteo Contini Mario D’Urso Alessandro Diana Francesco Monda Leandro Rinaudo Nicolás Amodio Mariano Bogliacino Luca Cigarini Samuele Dalla Bona Jesús Dátolo Luca Giannone Crescenzo Liccardo Daniele Mannini Cosmo Palumbo Massimiliano Ammendola Emanuele Calaiò Camillo Ciano Roberto De Zerbi Germán Denis Erwin Hoffer Lorenzo Insigne Piá Fabio Quagliarella Umberto Varriale Marcelo Zalayeta

a

Modalità risoluzione contratto prestito riscatto cartellino prestito prestito[58] prestito[67] prest. dir. risc. (0,6 mil. €) prestito[68] prest. con dir. di risc.[69] prest. con dir. di risc.[70] prest. con dir. di riscatto prest. con dir. di riscatto prestito prestito rinnovo compartecip. prestito prest. con dir. di riscatto risoluz. compartecip. prestito risoluzione contratto compartecipazione prest. con dir. di riscatto compartecipazione definitivo prest. dir. risc. (4,5 mil. €) compartecipazione definitivo

Partenze

Atletico Roma Real Saragozza Fondi Cavese Sanremese Juventus Portogruaro Chievo Siviglia Atalanta Espanyol Matera Paganese Sampdoria Aversa Normanna Aversa Normanna Siena Cavese Udinese Kaiserslautern Foggia Portogruaro Juventus Avellino Kayserispor

ESTATE 2011 Arrivi

R. P P D D D D D D C C C C C C C

Nome Roberto Colombo Antonio Rosati Miguel Ángel Britos Francesco Bruno Mario D’Urso Federico Fernández Ignacio Fideleff Leandro Rinaudo Nicolás Amodio Davide Bariti Mariano Bogliacino Luca Cigarini Samuele Dalla Bona Marco Donadel Blerim Džemaili

da Lecce Bologna Avellino Fondi Estudiantes Newell’s O.B. Juventus Portogruaro Triestina Chievo Siviglia Atalanta Parma

Modalità svincolato[23] definitivo[24] definitivo[25] fine prestito fine prestito definitivo[26] definitivo[18] fine prestito fine prestito compartecipazione[18] fine prestito fine prestito fine prestito svincolato[27] definitivo

R. C C C C C C A A A A A A A A A

Nome Luca Giannone Gökhan Inler Crescenzo Liccardo Daniele Mannini Cosmo Palumbo Mario Santana Cristian Bucchi Edinson Cavani Cristian Chávez Camillo Ciano Nicolao Dumitru Erwin Hoffer Lorenzo Insigne Cristiano Lucarelli Goran Pandev

da Matera Udinese Paganese Sampdoria Aversa Normanna

R. P P P D D D D D D D D D D D C C C C C C C C C C C C C C C C A A A A A A A A A A

Nome Matteo Gianello Gennaro Iezzo Luigi Sepe Francesco Bruno Emílson Sánchez Cribari Alessandro Diana Daniele Donnarumma Walter Guerra Armando Izzo Francesco Monda Christian Piccirillo Víctor Ruiz Fabiano Santacroce Luigi Vitale Nicolás Amodio Davide Bariti Manuele Blasi Mariano Bogliacino Luca Cigarini Carlo Colella Samuele Dalla Bona Vincenzo Gatto Luca Giannone Crescenzo Liccardo Raffaele Maiello Daniele Mannini Cosmo Palumbo Michele Pazienza José Ernesto Sosa Hassan Yebda Cristian Bucchi Camillo Ciano Alessandro De Vena Germán Denis Nicolao Dumitru Erwin Hoffer Lorenzo Insigne Fabio Quagliarella Simone Simeri Umberto Varriale

a

Pescara Palermo San Lorenzo Cavese Empoli Kaiserslautern Foggia Parma Inter

Modalità fine prestito prest. con dir. di risc.[28] fine prestito risoluz. compart.[29] fine prestito svincolato[23] fine prestito [20] definitivo[22] fine prestito risc. compartecip.[30] fine prestito risoluz. compart.[31] prestito[32] prestito[21]

Partenze

Pisa Giulianova Aversa Normanna Nocerina Viareggio Triestina Aversa Normanna Aversa Normanna Valencia Parma Bologna Vicenza Parma Bari Atalanta Ebolitana Aversa Normanna Portogruaro Crotone Siena Monza Metalist Benfica Crotone Triestina Udinese Empoli E. Francoforte Pescara Juventus Melfi Aversa Normanna

Modalità svincolato[33] svincolato[33] prestito prestito svincolato prestito prestito prestito prestito prestito prestito definitivo[34] pr. con dir. di ris. com.[19] prestito[35] risoluzione contratto[36] prestito[18] definitivo[19] definitivo[37] prestito[18] prestito risoluzione contratto[38] prestito risoluzione contratto prestito prest. con dir. di risc.[39] compartecipazione[40] compartecipazione[41] svincolato definitivo[17] fine prestito risoluzione contratto[36] prest. con dir. di risc.[42] prestito risoluz. compartecip.[43] prestito[44] prest. con dir. di risc.[45] prestito riscatto cartel. (10,5 mln €) compartecipazione prestito

GENNAIO 2012 Arrivi

R. D D D C A A A

Nome Daniele Donnarumma Armando Izzo Christian Piccirillo Carlo Colella Mehdi Kabine Soma Novothny[49] Eduardo Vargas

da Nocerina Triestina Aversa Normanna Ebolitana Carpi Veszprém Univ. de Chile

Modalità fine prestito fine prestito fine prestito fine prestito definitivo[48] prest. con dir. di risc.[50] prest. con dir. di risc.[51]

R. D D D D C C A A A A

Nome Daniele Donnarumma Armando Izzo Christian Piccirillo Leandro Rinaudo Giuseppe Iuliano Mario Santana Cristian Chávez Mehdi Kabine Giuseppe Mascara Gennaro Signorelli

a Carpi Avellino Ebolitana Novara Pro Patria Cesena San Lorenzo Carpi Novara Aversa Normanna

Modalità prestito compartecipazione[52] prestito prestito[53] compartecipazione prestito[54] prestito[55] prestito[48] definitivo[56] prestito

Partenze

15


UNICA SEDE:

Via Carbonara, 39 80139 Napoli (Italy) Tel. 081.44.05.79 aperto dal martedĂŹ alla domenica dalle ore 6.30 alle ore 21.00 chiuso il lunedĂŹ

email: info@pasticceriacapriccio.com www.pasticceriacapriccio.com


CIAO FRANCO, CI Ma dal Napoli nessun messaggio...

“C

iao guagliò”. La sigaretta sempre pronta, anche tra il primo e il secondo tempo di una partita. In fondo cosa avrebbe potuto dire il suo maestro di sempre, il boemo dalla sigaretta sempre accesa, Zdenek Zeman. Franco Mancini era uno che ti diceva in faccia quello che pensava, sputando anche il fumo dalla bocca. Sembrava un “orso”, così come lo chiamavano i suoi amici del primo Foggia dei Miracoli. Gli occhi spiritati, lo sguardo sempre acceso, ma soprattutto il riflesso del felino. Tra i pali era come un gatto, con i piedi bravo almeno quanto il Baresi dei portieri. Già, perché è stato lui il precursore tra i numeri uno italiani a giocare palla al piede fuori dai pali. Un po’ pazzerello come tutti i grandi portieri lo era, Mancio One. Come Higuita, il colombiano dalla chioma folta, quello del colpo dello scorpione. Mancini era semplicemente l’Higuita di Matera. Peccato che il destino se lo sia portato via così in fretta. Destino beffardo, così come lo fu in quella stagione sfortunata del Napoli, 2000-2001, quella della retrocessione. L’anno in cui proprio al suo maestro di vita e di pallone venne affidato il Napoli. Durò poco, troppo poco la Zemalandia azzurra. E allora anche per lui quella avventura divenne insopportabile, come un’onta, quella della retrocessione in B, così come quella di essere messo da parte da chi venne al posto del boemo. Non ce ne voglia Emiliano Mondonico, ma fu proprio lui a metterlo da parte per fare spazio ad Alberto Fontana. Al suo funerale c’erano proprio tutti, dal boemo Zeman che piangeva come un bambino ai mille tifosi che hanno voluto rendere omaggio per l’ultima volta all’Higuita di Matera. Tifosi, ma anche dirigenti venuti da ogni e dove come Peppino Pavone, il diesse del Foggia dei miracoli, ma anche i colleghi come Marco Storari ed Emanuele Manitta. Sulla sua bara tutte sciarpe di tutti i gruppi organizzati del Foggia calcio e con una maglia del Manfredonia, del Pescara, ma dal Napoli neppure un telegramma, una telefonata alla moglie Chiara. Altra nota stonata, poi ripresa da Zeman, è che dopo la sua morte il Pescara è sceso comunque in campo nel dolore di aver perso il grande Franco. Una settimana dopo è morto anche il povero Morosini e tutti i campionati si sono fermati e su tutti i campi poi si è osservato un minuto di raccoglimento.

Io lo ricordo con affetto Franco Mancini, dopo un Napoli Empoli giocato sul neutro di Benevento, stagione 2001-2002. I suoi compagni lo lasciarono a piedi, per fargli uno scherzo. E lui, senza pensarci su poi troppo chiese un passaggio in auto fino a Napoli e senza farsi troppi problemi sciorinò tutte le pecche della stagione precedente, quella dell’amara retrocessione. L’ho rivisto l’ultima volta a Savignano Irpino nel ritiro del nuovo Foggia dei Miracoli, a fianco al maestro di sempre, Zeman che se l’era portato anche a Pescara, l’ultimo giro sulla giostra  famosa in tutto il modno e chiamata Zemanlandia. Ciao Psyco ci mancherai! 

18


MANCHERAI

Gennaro Montuori

La carriera di Franco Mancini Appassionato di musica reggae e per hobby suonava la batteria. Viveva a Manfredonia con la moglie e i suoi due figli, città dove si sono svolti i suoi funerali e dove è sepolto. A lui, il 19 aprile 2012 è stata intitolata la curva nord dello stadio Pino Zaccheria di Foggia. Nel corso della sua carriera ha collezionato 240 presenze in 9 campionati disputati in Serie A e 175 presenze in Serie B. Cresciuto nella squadra locale del Matera, nella quale gioca tre stagioni in Serie C2 (1984-1985, 1985-1986, 1986-1987), passa al Bisceglie dove verrà poi prelevato ad ottobre dal Foggia. Con i satanelli nell’arco di tre anni effettua la scalata dalla Serie C1 alla Serie A, disputando complessivamente nove stagioni di cui quattro in Serie A nel 1991-1992, 1992-1993, 19931994 e 1994-1995. Nell’estate del 1991, dopo la promozione in Serie A, gioca titolare nell’undici di Zdenek Zeman. Al termine della pausa invernale, nella sua prima stagione passata in Serie A, risulta il terzo portiere per media voti, dietro a Fabrizio Lorieri e Luca Marchegiani. Al termine della prima stagione in Serie A, Mancini rimane uno dei pochi elementi della rosa a non subire lo stravolgimento societario voluto dai Casillo[9], e viene così riconfermato per la stagione successiva. Nel 1995 gioca con il Foggia due gare in Serie B prima di essere dato in prestito alla Lazio (visti anche gli infortuni di Luca Marchegiani e di Fernando Orsi) con cui colleziona 6 presenze nel campionato 1995-1996; rientra a Foggia l’anno successivo dove disputa la sua ultima stagione da rossonero nel campionato di Serie B 1996-1997. Successivamente trova un posto da titolare nel Bari per le stagioni 1997-1998, 1998-1999 e 1999-2000. A ottobre del 2000 passa al Napoli col quale retrocederà a fine stagione. Sotto la guida di Luigi De Canio difende i pali partenopei nell’anno 2001-2002 giocando tutte le 38 partite, e nell’anno successivo disputa 27 gare da titolare mentre nelle restanti partite vengono schierati tra i pali Marco Storari in tre occa-

sioni ed Emanuele Manitta per otto volte. Il portiere materano l’anno seguente va a vestire la maglia del Pisa in Serie C1 dall’inizio della stagione 2003-2004 fino al gennaio 2005, per poi trasferirsi alla Sambenedettese, con la quale gioca i play-off terminati con l’eliminazione subita dal Napoli di Edy Reja. Nel 2005-2006 si trasferisce al Teramo mancando la qualificazione ai play-off e l’anno successivo difende la porta della Salernitana. Nella stagione 2007-2008 passa titolare al Martina in Serie C1, con cui rescinde il contratto nel mese di gennaio 2008, e al termine della stagione passa alla Fortis Trani, club di Promozione Pugliese. L’avventura termina nel mese di dicembre con il definitivo ritiro dal calcio giocato.

Carriera da allenatore Nella stagione 2009-2010 è stato allenatore in seconda e allenatore portieri del Manfredonia in Seconda Divisione. Nella stagione 2010-2011 è stato l’allenatore dei portieri nel Foggia, nello staff di Zdenek Zeman. Dal giugno 2011 fino al 30 marzo 2012 ha ricoperto l’incarico di allenatore dei portieri nel Pescara, nuova squadra del tecnico boemo.

19


IL GIOCATORE

20


DEL MESE

Mauro Cucco

Fino al 2016: il futuro è azzurro

V

ir o’ Marek quant’è bello…e sarà ancora più bello poterlo ammirare per tanti altri anni. Almeno da qui fino al 2016. Perché la favola tutta azzurra d’uno scugnizzo dal piedino fatato non poteva subire una brusca interruzione. Sarebbe stata una ferita troppo atroce per un popolo che ha saputo regalare un mare d’affetto ad un ragazzotto arrivato dall’Est quand’era poco più che sedicenne e che all’ombra del Vesuvio ha vissuto la sua vera consacrazione calcistica. Marek Hamsik ed il Napoli: avanti ancora insieme, a dispetto dei detrattori e del mercato che per poco (l’estate scorsa) non stava per farlo emigrare al Nord, lì dove il richiamo del Dio denaro sarà magari anche più forte, ma nulla è paragonabile alla passione ed al calore che solo la torcida partenopea è in grado di trasmettere. Che bello il Marek napoletano: quello degli oltre 50 gol in maglia azzurra, quello dalle oltre 200 presenze tra campionato e coppe, quello che ha preferito metter radici in città sposando la compagna di sempre, Martina Franova, e dando alla luce i suoi due figli Christian (nel 2010) e Lucas (2012). Il rinnovo del contratto vagava nell’aria già da un bel po’ di tempo: l’accordo era stato già trovato nello scorso mese di Novembre ed era stato finanche pre-annunciato dal presidente De Laurentiis agli inizi di Gennaio nonché ribadito dallo stesso patron nel mese di Marzo. Bisognava soltanto aspettare che le parti si incontrassero, che il suo manager Juraj Venglos arrivasse in Italia e che il presidente apponesse la sua firma in calce. De Laurentiis ha sempre dispensato elogi per un calciatore che ha sempre stimato prima di tutto come uomo e poi come atleta: “Marek è un ragazzo corretto, ha sposato in pieno la nostra causa. Tra l’altro, è una persona educata e garbata. Quando aveva 20 anni, sembrava che ne avesse 30, ha sempre avuto la testa sulle spalle e fa parte della nostra famiglia. Sappiamo che è un grandissimo elemento di grandissimo spessore umano e grandissima maturità. Ha una grande capacità atletica di gioco. Ha l’educazione che è un prezzo immenso”. L’adeguamento (fino alla soglia dei 2 milioni di euro l’anno) ed il prolungamento del contratto (fino al 2016) sono stati sanciti ufficialmente lo scorso 19 Aprile. Lo stesso Marekiaro s’è dimostrato entusiasta di questa scelta dichiarando quanto segue sul proprio sito ufficiale: “Il mio rapporto con Napoli e con il Napoli è fortissimo, sono felice di continuare a dare il mio contributo a questo progetto. E sono orgoglioso di continuare ad indossare questa maglia ancora per molti anni”. Il rinnovo del contratto di Hamsik, uno dei grandi talenti di cui dispone il Napoli, è il chiaro segnale che il club del presidente De Laurentiis non vuole adagiarsi sugli obiet-

tivi raggiunti. Anzi, l’asticella risulta essere sempre più alta, le ambizioni sempre più crescenti ed i sogni di gloria sempre più pressanti. Una mossa ponderata quanto indispensabile quella del rinnovo di Marekiaro per costruire un Napoli sempre più forte, sempre più ricco di talento, sempre più vincente. E poi il nuovo accordo ha scalfito anche l’animo dello stesso Hamsik facendogli ritrovare la perduta vena realizzativa: prima la magia contro il Lecce, poi lo splendido inserimento in area col Palermo (sua vittima preferita alla quale ha già segnato 6 gol) lo hanno portato a totalizzare finora 11 gol stagionali (di cui 9 in campionato). A questo punto, per segnare l’inizio di un nuovo ciclo in concomitanza con il nuovo accordo economico, ad Hamsik non resta che fare quello che non ha potuto fare fino ad ora: vincere il suo primo trofeo in maglia azzurra. Vir o’ Marek quant’è bello…il 20 Maggio?

21


SPROFONDO ROSSI, MA OR

I

D

elio Rossi ha sbagliato. In tutto il polverone che si è alzato forse l’unica cosa certa è questa. Ha sbagliato e lo sa anche lui. Non tanto nelle azioni quanto più nei modi. Senza fare troppo i moralisti, se il tecnico viola avesse rifilato a Ljajic solo un paterno sganassone la cosa poteva anche finire lì, e mandarlo via da Firenze sarebbe stato sicuramente eccessivo. Anche perché il buonismo a tutti i costi ha abbondantemente stancato. Ma vedere un uomo di quasi sessant’anni che si scaglia su un ragazzino di venti come a volerlo pestare è stato obiettivamente sconvolgente e anche un po’ squallido. Detto questo sarebbe bello poter tirare una bella

22

riga e andare avanti. Rossi ha avuto ciò che meritava e l’ha accettato senza fiatare, con grande dignità. Segno che l’uomo c’era e c’è, segno che gli è solo partita un attimo la brocca, e la brocca a questo mondo può partire a chiunque. Ora però deve accettare l’inevitabile balletto mediatico che gli si è creato intorno, tra puritani e indulgenti è una guerra senza esclusione di parole: in taluni casi il mantra “qualcuno pensi ai bambini” è abusato più della parola “prometto” in campagna elettorale. Questo per tacere di alcuni giornalacci serbi che sono passati addirittura alle offese e agli insulti. D’altronde ogni


A NON LO ROVINIAMO Antonio Papa

buona nazione che si rispetti ha la sua irrinunciabile quota di imbecilli, e noi come loro di certo non facciamo eccezione. Ciò che è veramente triste è che la ultraventennale e rispettabile carriera del mister romagnolo sarà per sempre segnata da questo episodio. Non per il miracolo Salernitana né per la la Champions con la Lazio, né tantomeno per la sorpresa Palermo; Delio Rossi da oggi in poi sarà ricordato come quello che ha picchiato Ljajic, venti secondi che contano più di vent’anni. Ecco, se volessimo fare un passo avanti rispetto al passato sarebbe opportuno evitare quest’ultimo pas-

saggio. Rossi è un allenatore con degli attributi grossi così, qualità umane riconosciute e un cursus honorum importante. Bollarlo come “il picchiatore” per un attimo di follia sarebbe ingeneroso ma soprattutto ingiusto. Auspicare che faccia ammenda dei suoi peccati è superfluo perché l’avrà fatto da solo dopo dieci minuti. Possiamo solo augurargli che ritrovi presto la serenità e una nuova panchina. Concediamo seconde e terze chance ai detenuti, figuriamoci ad un uomo che in pochi secondi ha macchiato un curriculum finora immacolato. 

23


foto di Raffaele Esposito

LA FOTO DEL MESE

24


NAPOLI, QUANTI PUNTI LA

N

el corso di una stagione virtuosa ed impegnativa, consumatasi tra campionato, Coppa Italia e soprattutto Champions League, sono innumerevoli le occasioni in cui il Napoli, proprio come accaduto di recente al Dall’Ara di Bologna, ha fallito l’opportunità di aggrapparsi al podio dell’alta classifica, il ché significa (ovviamente) partecipare anche alla prossima edizione della vecchia cara Coppa dei Campioni. Quante gare buttate alle ortiche dalla squadra di Mazzarri, quante partite che sembravano essere in pugno. Oltre alla disfatta di Bologna si contano almeno altri dieci incontri in cui gli azzurri avrebbero potuto guadagnare tra i 15 ed i 20 punti in più rispetto a quelli accumulati finora. Ovvio, il dispendioso di energie nel duro impegno di Champions ha inevitabilmente logorato la formazione partenopea che, nel corso della stagione, s’è pure dimenata in Coppa Italia raggiungendo la finalissima dell’Olimpico. Ma, contestualmente, il Napoli avrebbe potuto finanche centrare più comodamente il terzo posto.

4° GIORNATA, 21 Settembre 2011: CHIEVO-NAPOLI 1-0 Il Napoli è alla sua quarta partita in meno di dieci giorni avendo già disputato i primi due turni di campionato (lo sciopero dei calciatori fece rinviare la prima giornata) e l’esordio di Champions a Manchester. Mazzarri opta per un massiccio turn-over ed al Bentegodi di Verona scendono così in campo almeno sette ricambi che però non si dimostreranno all’altezza dei titolari. Contro un Chievo non proprio irresistibile sarebbe stato sufficiente non perdere ed invece fu sconfitta: errore elementare di Fideleff e rete di Moscardelli. 7° GIORNATA, 15 Ottobre 2011: NAPOLI-PARMA 1-2 E’ l’anticipo di campionato che precede l’attesissimo big-match di Champions contro il Bayern Monaco al San Paolo. Scende in campo un Napoli psicologicamente bloccato e senza dubbio distratto dal prestigioso confronto con i bavaresi. Il Parma, guidato dall’ex Colomba, gioca meglio e si porta in vantaggio. Nella ripresa rimedia il subentrante Mascara realizzando il gol di un pareggio che, tutto sommato, poteva anche starci. Ma ad 8’ dalla fine la difesa azzurra si lascia bucare da Giovinco che serve un assist perfetto per il tap-in vincente di Modesto. 10° GIORNATA, 29 Ottobre 2011: CATANIA-NAPOLI 2-1 Al Massimino gli azzurri passano immediatamente in vantaggio con Cavani che si sblocca tornando al gol dopo quasi un mese e mezzo. Gli azzurri però non riescono né ad archiviare la gara né a difendere lo 01 e le seconde linee (turn-over obbligato in vista del ritorno col Bayern all’Allianz Arena) combinano guai. La rimonta degli etnei, in superiorità numerica per l’espulsione di uno sciagurato ed inguardabile Santana (schierato peraltro fuori ruolo in mezzo al campo) è inevitabile. 11° GIORNATA, 29 Novembre 2011: NAPOLI-JUVENTUS 3-3 Manuale di come costruire una performance super per poi gettarla al vento in malo modo. Al termine del primo tempo gli azzurri domano la Vecchia Signora conducendo per 2-0. Nella ripresa la Juve accorcia ma il Napoli, trascinato da uno straordinario Pandev (autore di una doppietta), si riporta sul doppio vantaggio (3-1). Da lì però ha inizio la clamorosa rimonta dei bianconeri che pareggiano 3-3 con Pepe al 77’.

26


SCIATI PER STRADA! Isaia Della Ragione Isaia Della Ragione

18° GIORNATA, 16 Gennaio 2012: NAPOLI-BOLOGNA 1-1 Il Napoli comincia a dare segnali di crisi quando si trova costretto ad affrontare un avversario che, una volta trovato il gol del vantaggio, si arrocca in difesa con dieci uomini dietro la linea del pallone bloccando così le corsie esterne ed ogni varco per vie centrali. I felsinei al primo (e unico) tiro in porta fanno gol: ma era soltanto il 14esimo del primo tempo ed il Napoli ha sprecato un’intera partita per poter rimontare raccapezzando solo il pareggio con Cavani (di rigore). 21° GIORNATA, 1° Febbraio 2012: NAPOLI-CESENA 0-0 Stessa, identica, situazione verificatasi nella gara col Bologna, con una differenza: i romagnoli non passano mai in vantaggio ma il Napoli non riuscirà mai a sfondare la porta difesa da un super Antonioli. Il Cesena è retrocesso da ultimo della classe in Serie B e questo è un dire tutto. 29° GIORNATA, 25 Marzo 2012: NAPOLI-CATANIA 2-2 Il Napoli denota serie difficoltà nel difendersi in presenza dei calci piazzati battuti dagli avversari. Dopo i primi 45’ terminati a reti bianche gli azzurri si portano sul 2-0 grazie alle reti di Dzemaili e Cavani, ma i siciliani rimontano grazie a due deviazioni da calci d’angolo con Spolli e Lanzafame, quest’ultimo in gol a 5’ dalla fine. 31° GIORNATA, 7 Aprile 2012: LAZIO-NAPOLI 3-1 All’Olimpico c’era in ballo un vero e proprio spareggio-Champions: gli azzurri avevano la possibilità di agganciare i biancocelesti al terzo posto (a 3 punti) ed andare in vantaggio nel conteggio degli scontri diretti. Ma il tutto svanisce anche perché il Napoli, una volta pervenuto al pareggio con Pandev dopo il gol del laziale Candreva, non infonde mai il colpo del ko subendo, anzi, le reti di Mauri e Ledesma per il 3-1 finale. Un match-ball sprecato. 32° GIORNATA, 11 Aprile 2012: NAPOLI-ATALANTA 1-3 Dopo la sconfitta rimediata nella Capitale tutti si aspettavano una prova d’orgoglio da parte degli uomini di Mazzarri che invece prendono sottogamba l’incontro con in bergamaschi e non approfittano così del passo falso della Lazio che perde con la Juventus. Subìto lo 0-1 di Bonaventura, gli azzurri pareggiano con Lavezzi ma gli orobici finiscono per vincere la gara con Bellini e Carmona. 35° GIORNATA, 29 Aprile 2012: ROMA-NAPOLI 2-2 Ricordo molto recente, ancora una volta l’Olimpico è stregato. Primo tempo letteralmente “regalato” ai giallorossi che passano in vantaggio con Marquinho. Nella ripresa Mazzarri dà la scossa ai suoi che si scatenano con Zuniga (pari) e Cavani (gol dell’1-2). Una serie di occasioni sciupate sotto porta fa sì che i partenopei non chiudano il match lasciando alla Roma la possibilità di pareggiare con Simplicio all’88’.

27


di Orsi Vincenzo e Figli S.n.c.


SUD TRASPORTI

di Iaquinangelo Salvatore & C.

Vendita e Fornitura Materiale edile Ceramiche Servizi Igienici e sanitari Esposizione: Via Santa Maria delle Catene alle Fontanelle, 13 Sede e Punto Vendita: Via Santa Maria delle Catene alle Fontanelle, 26 80136 Napoli - Tel. e Fax 081.549.36.04 e-mail: oreste.sudtrasporti@libero.it


FRANCINI: DIFENSORE O

ggi nel calcio moderno non ci si potrebbe meravigliare più di niente, ma negli anni ’80 era piuttosto raro vedere un difensore segnare tante reti. Per di più il vizio del gol è un connotato che difficilmente apparteneva a chi si dimenava tra fascia sinistra ed il ruolo (all’occorrenza) di centrale difensivo. Ma Giovanni Francini aveva, evidentemente, un legame particolare con il gol: era uno dei pochi che aveva il compito di non farli segnare agli avversari ma che al tempo stesso riusciva ad avere il fiuto del bomber di razza. Francini, toscano classe ’63 di Massa-Carrara, era l’uomo che era solito farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Egli era un abile corridore della corsia mancina come pochi se ne vedevano in giro all’epoca ma, oggettivamente, anche ai giorni nostri dal momento che tante squadre vanno a pescare all’estero esterni sinistri provetti a causa della carenza di giovani italiani in quel settore laterale del campo. Gianni Francini è un calciatore che è rimasto nel cuore dei tifosi del Napoli, squadra in cui approda nell’estate del 1987, dove vi rimase fino al 1994 vincendo la Coppa Uefa del 1989, il secondo Scudetto della storia del club azzurro e la Supercoppa italiana del 1° Settembre 1990 (5-1 alla Juventus). In totale Francini collezionò la bellezza di 184 presenze (relative soltanto al campionato) e 10 reti più 3 sigilli in ambito europeo. Il Napoli del presidente Ferlaino lo acquistò dal Torino, la squadra in cui crebbe dopo aver iniziato nelle giovanili del Molicciara Massa. In maglia granata, con la quale esordì in Serie A nel 1980, oltre un centinaio di presenze ed 8 gol con nel mezzo una parentesi in B nelle file della Reggiana. Dicevamo i gol. Nonostante fosse un difensore di fascia, Francini si ritrovava spesso e volentieri nei tabellini dei marcatori e ciò avvenne anche in partite piuttosto importanti, una su tutte quel “maledetto” ritorno del primo turno della Coppa Campioni del 198788 contro il super-Real Madrid di Santillana, Hugo Sanchez e Butra-

30


COL VIZIO DEL GOL Mauro Cucco

gueno. Sotto lo sguardo ed il tifo dei 90mila del San Paolo (nessun errore di stampa: 90mila) gli azzurri dovevano ribaltare il 20 del Bernabeu e giocarono i più bei 45’ della storia: proprio Francini sbloccò subito il risultato in avvio ma poi, dopo aver sprecato tante occasioni per raddoppiare, fu El Buitre a gelare un Napoli comunque stellare. Francini si rese poi protagonista anche nell’edizione 1988-89 della Coppa Uefa, quella che poi portò al trionfo nella magica notte di Stoccarda. Il terzino toscano eliminò praticamente da solo i tedeschi della Lokomotiv Lipsia nei 16esimi di finale segnando un gol all’andata in Germania (risultato finale 1-1) e poi mettendo la sua firma anche nella sfida di ritorno realizzando il primo dei due gol dei partenopei. Ma non è finita qui: memorabili sono le sue firme nei successi contro Juventus (3-1 al San Paolo) e Bologna (2-4 al Dall’Ara) che valsero la conquista dello Scudetto nel 1989-90. Di lui si ricordano anche dei gol rifilati alla Roma (all’Olimpico), all’Avellino ed al Genoa. Per Francini anche 8 presenze nella Nazionale del ct Vicini e la partecipazione alla sfortunata edizione degli Europei del 1988.

31


32


34a Giornata 21/04/2012

2

Doveri di Roma 6

De Sanctis 6 Campagnaro 6 Cannavaro 6,5 37’ Aronica 6 Maggio 7 Gargano 6,5 Inler 6 (77’ Vargas s.v.) Dzemaili 7 Zuniga 6,5 (90’ Dossena s.v.) Hamsik 6,5 (92’ Ammendola s.v.) Cavani 6,5 21’ A disp.: Colombo, Fernandez, Fideleff, Britos. All.: Mazzarri 6,5

0

Fontana 5 Morganella 5,5 Lisuzzo 6 Centurioni 5,5 Paci 5 (78’ Dellafiore s.v.) Gemiti 5,5 Porcari 5 Radovanovic 5,5 (56’ Pesce 5,5) Jensen 5,5 Caracciolo 5 Mascara 5,5 (78’ Rubino s.v.) A disp.: Coser, Rinaudo, Mazzarani, Morimoto. All.: Tesser 5

NOTE: 30.000 spettatori. Angoli: 6 a 5 per il Napoli Recuperi: 0’ pt, 4’ st.

di Carmine Montuori


36


recupero 33a Giornata 25/04/2012

0

Tagliavento di Terni 6,5

Benassi 5,5 Oddo 5,5 Esposito 5 Tomovic 5,5 Cuadrado 5 Delvecchio 5 Giacomazzi 5 (61’ Bojinov 5,5) Blasi 6 Brivio 5,5 (71’ Di Matteo 6) Muriel 5 (57’ Corvia 5,5) Di Michele 5,5 A disp.: Petrachi, Carrozzieri, Obodo, Bertolacci. All.: Cosmi 5,5

2

De Sanctis 6 Campagnaro 6 (62’ Fernandez 6) Cannavaro 6,5 Aronica 6,5 Maggio 7 Gargano 7 Inler 6,5 Dzemaili 6,5 Zuniga 7 6’ Hamsik 7 (71’ Vargas 5,5) 51’ Cavani 7 (85’ Dossena s.v.) A disp.: Colombo, Fideleff, Britos, Ammendola. All.: Mazzarri 7

NOTE: 15.000 spettatori circa. Angoli: 2 a 1 per il Napoli Recuperi: 1’ pt, 3’ st.

di C.M.

37


40


35a Giornata 28/04/2012

2

Rizzoli di Mirandola 6,5

Lobont 6 Rosi 6,5 Kjaer 5,5 Heinze 6 Taddei 6 Pjanic 5 (73’ Simplicio 7) 87’ Gago 5,5 (80’ Greco s.v.) Marquinho 6,5 41’ Borini 5,5 Totti 6,5 Bojan 6 (73’ Tallo 6,5) A disp.: Curci, Josè Angel, Perrotta, Piscitella. All.: Luis Enrique 6,5

2

De Sanctis 5,5 Fernandez 5 Cannavaro 6 Aronica 6,5 Maggio 6,5 Gargano 6,5 Inler 7 Dzemaili 5,5 (52’ Pandev 6,5) 48’ Zuniga 6,5 Hamsik 6,5 67’ Cavani 6,5 (73’ Lavezzi 5,5) A disp.: Colombo, Britos, Fideleff, Dossena, Vargas. All.: Mazzarri 6,5

NOTE: 25.000 spettatori circa. Angoli: 8 a 7 per il Napoli Recuperi: 0’ pt, 3’ st.

di C.M.

41


44


36a Giornata 01/05/2012

2

De Marco di Genova 5

De Sanctis 6,5 Fernandez 5,5 (85’ Britos s.v.) Cannavaro 7 Aronica 6,5 Maggio 6,5 Gargano 6,5 Inler 6,5 Hamsik 7 35’ (81’ Dossena s.v.) Zuniga 6 Pandev 7,5 (76’ Lavezzi 6) Cavani 6,5 15’ rig. A disp.: Colombo, Grava, Fideleff, Vargas. All.: Mazzarri 7

0

Viviano 6 Pisano 6 Munoz 5,5 Labrin 5,5 Milanovic 5 (63’ Zahavi 5,5) Bertolo 6 (70’ Aguirregaray 6) Donati 5,5 Migliaccio 5,5 Barreto 6 Ilicic 6 (50’ Mehmeti 5,5) Hernandez 5,5 A disp.: Tzorvas, Vazquez, Bacinovic, Budan. All.: Mutti 5,5

NOTE: 41.397 spettatori. Angoli: 5-3 per il Palermo Recuperi: 2’ pt, 4’ st.

di C.M.

45


48


37a Giornata 06/05/2012

2

Bergonzi di Genova 5

Agliardi 7 Antonsson 6,5 Cherubin 6,5 Loria 6,5 Garics 6 Perez 6 (83’ Taider 6) Mudingayi 6 Morleo 6 Diamanti 6,5 17’ (80’ Belfodil s.v) Acquafresca 6 (58’ Rubin 6,5) 64’ Di Vaio 6 A disp.: Stojanovic, Sorensen, Crespo, Casini. All.: Pioli 7

0

De Sanctis 6 Cannavaro 6 Aronica 5,5 Britos 5 (72’ Dossena 5) Maggio 5,5 (55’ Lavezzi 5) Gargano 5,5 Inler 5,5 (68’ Dzemaili 5) Hamsik 5,5 Zuniga 5 Pandev 5 Cavani 6 A disp.: Colombo, Grava, Fideleff, Vargas. All.: Mazzarri 5,5

NOTE: 27.000 spettatori circa. Angoli: 5-4 per il Napoli Recuperi: 1’ pt, 4’ st.

di C.M.

49


M I L L E N N I U M G O L D H O T E L **** V I A L E U. M A D D A L E N A , 1 9 2 - N A P O L I T E L . 0 8 1 . 5 9 5 5 4 0 6 - FA X 0 8 1 . 7 5 1 9 1 9 9 – e-mail: info@millenniumgoldhotel.it – – w w w. m i l l e n n i u m g o l d h o t e l . i t –


TIFOSE DOC

52


“N

Monica Sarnelli

eapolitan Nu_Classic” è la sigla dell’attuale progetto (che rivisita i “nuovi” ed i “vecchi” classici della canzone partenopea) in concerto e su cd, di Monica Sarnelli. Monica Sarnelli (dalla prima puntata, ad ottobre 1996), tra l’altro, è la “voce” in sigla della soap di Rai Tre “UN POSTO AL SOLE”, che proprio in questi giorni festeggia, nel sedicesimo anno consecutivo di programmazione, l’incredibile traguardo delle 3.500 (tremilacinquecento) puntate. Dopo una parentesi negli anni ’90, in cui incide in italiano (Romantica, 1994; Le cose che non diro’, 1995) ed in inglese (Plays …, 1993), torna alle origini, riscoprendo le sonorità napoletane, con gli albums “Lazzare felici volume 1” (2004), “Lazzare felici volume 2” (2007) e la raccolta antologica “Neapolitan power i feel” in cui interpreta brani come: Chesta sera di Nino D’Angelo, Campagna di James Senese e Franco Del Prete, Lazzarella di Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno, la classica O surdato ‘nnammurato di Aniello Califano, Maruzzella di Renato Carosone, oltre a tanti brani del suo “mito” Pino Daniele come: Terra mia, A me me piace ‘o blues, Chi tene ‘o mare, Canzone nova, Assaie e Lazzari felici. In queste incisioni, di “vecchi classici” e “nuovi classici” della canzone partenopea, la “produzione artistica” e gli “arrangiamenti” sono di Gigi De Rienzo; alla batteria “spicca” Agostino

2008 e’ in concerto al “Leuciana Festival” al Belvedere di San Leucio (CE); Nel 2008 “duetta” con Nino D’Angelo, alla serata finale della “Piedigrotta”, sul palco di Piazza del Plebiscito a Napoli (con “ospiti illustri” quali: Sophia Loren e Pippo Baudo); Nel 2010 e’ su RAIUNO - con Lucio Dalla, Jose’ Feliciano ed altri - protagonista in “Napoli prima e dopo”; Nel 2010 e’ su RAIDUE in “NAPOLI RACCONTA”, programma di Giorgio Verdelli, con la conduzione di Enzo De Caro. È stata anche conduttrice, dal 1994 al 2003, di Ritmi Urbani, “storica ed innovativa trasmissione musicale”, in onda ancora oggi sulle televisioni locali della Campania.

Marangolo; le chitarre sono di Franco Giacoia; alle tastiere c’e’ Ernesto Vitolo; gli “ospiti speciali” sono tanti e di “grande prestigio”: Peppino Di Capri, James Senese, Enzo Gragnaniello, Lino Cannavacciuolo, Marcello Colasurdo, Marco Zurzolo, Solis String Quartet, Alfonso Deidda, Sha One, Patrix Duenas. Nel 2004 partecipa al Premio Carosone; Nel 2005, con Sal Da Vinci e Gigi Finizio, e’ in concerto ad Agnano per il “G.P. Lotteria”; Nel 2007 e’ protagonista in diretta su SKY - con Gigi D’Alessio, Alessandro Siani e Sal Da Vinci - alla festa per il ritorno in serie A della SSC Napoli dallo stadio San Paolo di Napoli; Nel

Attualmente, con la sua band, e’ in tour nelle piu’ belle piazze italiane con il suo progetto “NEAPOLITAN NU_CLASSIC”. A novembre 2011 ha debuttato al Teatro Sannazaro di Napoli con lo spettacolo, di storie e canzoni, “NAPOLI PLEBISCITO ITALIA”, scritto da Monica Sarnelli con Dario Andreano. In questi giorni (maggio 2012), sta ultimando il nuovo album “NAPOLI PLEBISCITO ITALIA” parte prima, che contiene le canzoni dell’omonimo spettacolo teatrale.

53


LO SPAZIO DEI

Isaia co e r a M ele, h c i M me a Bacoli e i s n ori i uppo di u t n r Mo del g aro n n Ge

Il piccolo tifoso Christian

56

Il piccolo Luciano tifa Napoli

Rosanna Simonetti

La supertifosa del Napoli Diletta Mereu figlia di Marco e Rosaria

Paolo, Daniele e Paolo. In curva B per la prima volta insieme a Zio Vincenzo e Zia Simona


TIFOSI

Un gruppo di ragazzi della parrocchia s. Alfonso e s. Atanasio che grazie a don Lello Pescicolo hanno potuto assistere ad una partita del Napoli allo Stadio San Paolo

Ilenia piccola tifosa del Napoli da Marina Grande di Sorrento

Mena & Marco. Due cuori azzurri ed un'unica capanna... Il San Paolo! Corcione con il nipotino Luigi tra Vargas e Zuniga

Via Salita dei Principi, 47 NAPOLI 081.0383642

57


SPORT & ABBIGLIAMENTO G A D G E T American Sport Azzurro Dentro Crispino Moda Sport Cuore Azzurro El Diez Football Shop G.T. Sport Wear Gargiulo Fashion & Sport Hobby Sport Idea Nueva Il Paio Dispari Il Paio Dispari Messere Calcio & Calcetto Mida Sport by Kick Off Mina Sport Jambo Sport Point

Via Calore, 3 - Amorosi BN Corso Italia, 88 – Mugnano di Napoli NA Via Toledo, 148 - Napoli C.so Garibaldi, 48 - Afragola NA Via Circumvallazi. Esterna, 43 - Melito NA Via San Cesareo, 95 – Sorrento NA Via E. Fermi, 13 - Villaricca Via Roma, 334 - S. Antonio Abate NA Via E. Merone, 27 - Sant’Anastasia NA Via Napoli, 105 - Castellammare di St. NA C.so della repubblica, 124/B - Pozzuoli NA Via Gemito, 22/24 - Napoli Via Giulio Cesare, 78 - Napoli Via Atellana, 46 - Arzano NA C.C. Jambo - Trentola Ducenta CE Via A. Moro, 1- Via Roma, 5 - S. Antimo NA

GIOIELLERIA & OROLOGERIA Aghen C.so Vitt. Colonna, 140 – Ischia Porto NA Annunziata Gioielli C.so Umberto I, 500 – Casalnuovo NA Antigua Argenti Corso Meridionale, 27/28 – Napoli Ciarcià Via Miseno, 123 – Bacoli NA Dafne Via V.zo di Meglio, 73 - Barano d’Ischia NA Euro D Via G. Leopardi, 94 - Napoli Fashion Jewels Capretti Via S. Quasimodo, 15 - Mugnano di Napoli NA Gilma Gioielli Via Empedocle, 7/ A – Pianura NA Gioielleria Trylogy Via Montecorvino, 23 - S. Cipr. d’Aversa CE Gioielli Esposito Corso Europa, 105/107 – Marano NA I Gioielli Di MariglianoVia Duca d’Aosta, 62 b/c – Casoria NA I Preziosi Via De Gasperi, 39 – Casoria NA Jowels Via Salvator Noto, 40/42 – Torre del Greco NA L’Orafo Via Santa Teresa degli Scalzi, 119 – Napoli La Creazioni in Oro Piazza Matteotti, 11 – Forio d’Ischia NA Le Jewel Via S. Rosa, 260 – Napoli Mangiapia Viale Europa – Marcianise CE Navy Time P.za Francese, 31 - Napoli Orologeria Esposito Via Nazionale, 1 - Napoli Polvere di Stelle Via Plinio, 11 - San Sebastiano al Vesuvio NA Raiola Gioielli Via Tenente A. Cirillo, 68/70 - Boscoreale NA Russo C.so italia, 74/76 – Piano di Sorrento NA Sara Gioielli Via Annunziata, 19 - Acerra NA Silvano Scanu Via Castellammare, 157 – Gragnano NA Tattino Via Arena Sanità, 2 - Napoli Trilogy Italia C.C. Campania – Marcianise CE

Acquerello Alias Ambra Biblia C’Art Candy House Candy House Candy House Candy House Candy House Cart. Paperissima Cartofantasia Cartolibreria Scaramuzzo Cartomania Casa Mia Cuore Azzurro Eccetera Edicola Attanasio Fantafortuna Fantasie di carta Fantasy Carta Fiorina Franchising One ILYN Futura Gadget One Gami Giò School Hakuna Matata Hollywood Humo Iaforte Il Papiro Il Villaggio del regalo Incontro J & M di Falco Joice Keidea Keidea L’angolo dei desideri Le follie di Frangio Magia Mercerie Ghiggi Mozzillo Napolimania e… Napoli nel cuore Napoli Store Planet School Punto e Virgola S.A.G. Sampagnaro Sballo Scegliere… Serel Stile Tabacchi Brescia Tabacchi di Blasi Vertolomo XMONT

Via Fosso del Lupo, 35/37 - Napoli Via Mazzini 166/168 - Battipaglia SA Via Napoli, 251 - Mugnano di Napoli NA Via Andrea d’Isernia, 61 - Napoli Via Roma, 90 - C/mare di Stabia NA C. C. Auchan ARGINE Via Aargine - Napoli C. C. Auchan Giugliano - Giugliano NA C. C. Auchan Mugnano - Mugnano di Napoli C. C. Campania - Marcianise CE C. C. Quarto Nuovo - Quarto NA Via Nazionale, 47 - Torre del Greco NA Via A. Scarlatti, 150 - Napoli Via M. De Rosa, 64 - S. Anastasia NA Corso Garibaldi, 145 – Portici NA Piazzetta Guantai, 3 - (Camaldoli) Napoli C.so Vittorio Emanuele II, 98 - Acerra NA Via Roma, 33 - Sant’Antimo NA Via Roma, 57 - Gragnano NA C. C. Auchan Le Ginestre - Volla NA Via Palmieri, 1 - San Sebastiano al Vesuvio NA Via L. Da Vinci, 133 - Portici NA Via G. Gionti, 5 - Terzigno NA Salita dei Principi via G. Buonomo, 30-32 NA Via Vit. Emanuele, 58 - Pomigliano D’Arco NA Via Plinio il Vecchio, 15 - C/mare di Stabia NA C.so Umberto I, 343 - Torre Annunziata NA Via S. Rosa, 30 - S. Giorgio a Cremano NA Via Ettore Corcione, 112 - Aversa CE Via Marconi, 127/129 - Mariglianella NA Via Boscofangone Vulcano Buono - Nola NA Via Mazzocchi, 119 - S. M. Capua Vetere CE Corso Resina, 240 - Ercolano NA C.so Vitt. Emanuele, 162 - Torre del Greco NA Via G. Di Vittorio, 2 - Qualiano NA Via Roma, 2 - S. Gennaro Vesuviano NA Corso Mazzini, 68 - Cava De’ Tirreni SA C.C. I Pini S.S. Sannit., 87 Km 9 - Casoria NA Via Roma, 166 - Frattamaggiore NA Corso Regina, 65 - Maiori SA Via L.do Da Vinci, 13 - Pomigliano D’Arco NA Via Cumana, 83 Casamicciola T. (Ischia) NA Via O. Fragnito, 77 - Napoli Vai Naz.le delle Puglie, 172/174 – Casalnuovo Corso Nazionale, 268 – Scafati SA Piazza Umberto I, 8 - Frattamaggiore NA C.C. Il golfo dei desideri MANDI - Afragola NA Via San Rocco, 409 - Marano di Napoli NA Corso Bruno Buozzi - Barra NA Via Vesuvio, 10 – Trecase NA Via Marchesella – Giugliano NA Via Roma, 95 - Torre del Greco NA C.so Umberto I, 247 - Marigliano Piazza Municipio, 13 - Agerola NA Via Roma, 61/78 – Ottaviano NA Via Nuova Macello, 48 - Poggioreale NA Via Mazzini, 13 - Fontanarosa AV Via Casa D’Antuono, 37 - S. Antonio Abate NA C.C. Galleria del Mare – Staz. Maritt. Napoli



ultr_azzurro_maggio_2012