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Programma Alimentare Mondiale

Combatte la fame nel mondo • Il WFP, la più grande organizzazione umanitaria nel mondo, è l’agenzia delle Nazioni Unite in prima linea nella lotta contro la fame. Ogni anno, in media, sfama oltre 90 milioni di persone in più di 70 paesi. • Il WFP è anche il braccio logistico delle Nazioni Unite, impegnato a salvare vite umane grazie all’efficienza e alla velocità della risposta alle emergenze: 40 navi, 60 velivoli e 5.000 camion del WFP sono sempre in movimento per portare cibo e assistenza dove sono più necessari. • Il WFP ha sviluppato sofisticati sistemi di pre-allarme per verificare i bisogni alimentari e nutrizionali delle popolazioni bisognose. L’assistenza dell’agenzia è diretta ai più poveri e malnutriti. • Il WFP è finanziato esclusivamente su base volontaria. Nel 2011, il WFP ha raccolto quasi 3,8 miliardi di dollari. • Il WFP sta incrementando i progetti di “contante e voucher” che permettono a chi ha fame di acquistare il

cibo in maniera indipendente. Il contante e i voucher sono particolarmente utili nei casi in cui il cibo sia disponibile sui mercati, ma le persone manchino dei mezzi per acquistarlo. Il numero di questi progetti è aumentato da cinque nel 2008, a 51 nel 2011, raggiungendo 4,4 milioni di persone. Finora, sono 38 i paesi dove il WFP sta attuando i programmi di “contante e voucher”. • Nel 2011, il WFP ha acquistato più di 2,4 milioni di tonnellate di cibo in 87 paesi del mondo, per un valore pari a 1,2 miliardi di dollari. Circa il 71 per cento del cibo è stato acquistato nei paesi in via di sviluppo. • Il WFP sta avviando partnership innovative per la consegna e la gestione dell’assistenza alimentare, che prevedono anche l’utilizzo di carte prepagate, telefoni cellulari e strumenti online. • Il WFP lavora con oltre 2.100 organizzazioni non governative nella distribuzione del cibo.


Programma Alimentare Mondiale Combatte la fame nel mondo

Al lavoro nelle più grandi crisi umanitarie del mondo Siccità nel Sahel. Le piogge tardive ed irregolari, nel 2011, hanno causato una nuova siccità nella regione del Sahel, in Africa occidentale. Milioni di persone, per la terza volta in sette anni, sono a rischio fame. La crescente frequenza delle siccità ha privato le persone dei mezzi con i quali fare fronte agli alti prezzi del cibo e ai minori raccolti.

Il conflitto in Mali ha causato un grande flusso di rifugiati e movimenti di centinaia di migliaia di persone, complicando le operazioni di assistenza umanitaria e aumentando i bisogni delle popolazioni. Il WFP fornisce assistenza immediata con cibo e con interventi nutrizionali e, contemporaneamente, l’agenzia lavora per mitigare l’impatto della crisi con attività che stimolino la capacità di ripresa delle popolazioni, concentrandosi sui più vulnerabili, specialmente donne e bambini. Il WFP prevede di assistere oltre dieci milioni di persone in otto paesi, con oltre 500.000 tonnellate di cibo.

Yemen. L’instabilità politica nel paese ha provocato un allarmante peggioramento della sicurezza alimentare e delle condizioni nutrizionali di buona parte della popolazione. Cinque milioni di yemeniti vivono in condizione di grave insicurezza alimentare e il numero potrebbe salire a dieci milioni. Lo Yemen è un paese particolarmente vulnerabile agli aumenti dei prezzi alimentari sui mercati internazionali perché importa fino al 90 per cento degli alimenti di base. Anche i prezzi del carburante sono considerevolmente aumentati.

Il WFP prevede di assistere 3,6 milioni di persone in Yemen, inclusi sfollati, rifugiati, donne incinte e che allattano, bambini malnutriti sotto i cinque anni, famiglie che vivono in condizioni di grave insicurezza alimentare ed estrema povertà, bambine che vanno a scuola e le loro famiglie.

Afghanistan. Le attività del WFP in Afghanistan mirano a fornire assistenza umanitaria vitale per le popolazioni più vulnerabili nel paese, oltre a inserirsi in progetti di lungo termine al fine di aiutare gli afghani a costrursi una sicurezza alimentare e nutrizionale.

La malnutrizione cronica è diffusa, e il 60 per cento dei bambini ha ritardi nella crescita. Per fare fronte a questo problema, il WFP prevede di aumentare i suoi interventi nutrizionali. Nel 2011, a causa della siccità, il raccolto del grano è stato scarso. L’operazione d’emergenza del WFP

fornisce assistenza alimentare ai più vulnerabili in attesa del prossimo raccolto.

Il WFP prevede di fornire voucher per gli alimenti a 150.000 persone in quattro città del paese, specialmente a vedove, a disabili e alle loro famiglie, oltre che a 26.000 persone colpite dalla siccità del 2011.

Il WFP produce biscotti ad alto contenuto energetico in tre fabbriche del paese per i programmi di alimentazione scolastica e prevede di aumentarne la produzione nell’ambito dell’iniziativa “Acquisti in cambio di Progresso” (P4P). Sud Sudan. Gli scarsi raccolti, l’aumento dei prezzi del carburante e del cibo, il conflitto e il movimento di sfollati hanno causato un aumento della fame e della malnutrizione in Sud Sudan. I rifugiati continuano a fuggire dai conflitti negli stati del Blue Nile e del Sud Kordofan, in Sudan, attraversando il confine con il Sud Sudan e arrivando nei campi allestiti nelle regioni, rispettivamente, dell’Upper Nile e di Unity del Sud Sudan.

Il WFP prevede di sfamare 2,9 milioni di persone con distribuzioni generali di cibo, interventi nutrizionali e pasti scolastici. Il WFP sostiene inoltre progetti in ambito agricolo e per le infrastrutture, per una sicurezza alimentare a lungo termine.

In quattro regioni, i tassi di malnutrizione acuta globale, nei bambini sotto i cinque anni, hanno superato la soglia d’emergenza. Il WFP fornirà a 600.000 bambini e donne incinte e che allattano la nutrizione vitale di cui hanno bisogno.

Siria. A causa dei violenti disordini, un numero sempre crescente di siriani ha abbandonato le proprie case in cerca di sicurezza, spesso rifugiandosi in zone dove non hanno i mezzi per sostenersi o non hanno accesso al cibo.

L’operazione d’emergenza del WFP risponde ai bisogni alimentari della popolazione più vulnerabile. Circa 1,5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza alimentare urgente, specialmente nelle aree maggiormente colpite dal conflitto e dagli spostamenti di popolazione. Quasi un milione di persone, impegnate nella pastorizia e nell’agricoltura, ha bisogno di assistenza con il bestiame e con le coltivazioni. Sarà, inoltre, necessario aumentare l’assistenza per rispondere ai bisogni di tre milioni di persone che, si prevede, avranno bisogno di sostegno nutrizionale.

Il WFP ha lanciato un’operazione regionale d’emergenza, che prevede un innovativo sistema di voucher alimentari per fare fronte ai bisogni di circa 120.000 rifugiati siriani in Giordania, in Libano e in Iraq.

Ottobre 2012


combattere la fame