Page 1

le-journal-italienne.blogspot.com

Colazione al bar 11% Cappuccino e brioche alla severa prova dei nostri degustatori

L’AUMENTO DEI SERVIZI POSTALI 9,00 € 18,00 € 20,00 € 29,00 €

237 • Maggio 2010 PIANI COTTURA A GAS

Troppo caldi

Anno XXXVI - Altroconsumo: via Valassina 22, 20159 Milano - Poste Italiane s.p.a. Spedizione in a.p.- D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB - MI

Due modelli non sicuri

TARIFFE CELLULARI

Piene di trappole Vi aiutiamo a non cascarci

Volare Aerei, aeroporti, diritti giudicati da chi viaggia

Test

OTTIMI GLI ANTIFORFORA PIÙ ECONOMICI

Smartphone Pneumatici Shampoo Ferri da stiro Navigatori


le-journal-italienne.blogspot.com

Maggio 2010

Sommario 4

Da Frigoverre una delusione

14

Aeroporti: l’Italia non prende il volo DALLA TUA PARTE 4 NOTIZIE, INFO, CONSIGLI Frigoverre ha deluso - Dove finirà Bio Bottle? - Nikon vuole fare di più - Antipulci: occhio ai gatti - Sfrutta la stagione - Occasione persa - Un cielo più blu

4 OSSERVATORIO PREZZI Cala il costo dell’elettricità?

5 SICUREZZA Attenzione alle scosse

6 A PRIMA VISTA Il detersivo si fa bello

TEST INCHIESTE 12 INFLAZIONE SU A pesare di più sul portafoglio sono i servizi pubblici.

14 AEROPORTI E VOLI 10.000 viaggiatori danno i voti ad aeroporti e compagnie. L’Italia fanalino di coda. Condotta etica: c’è ancora molto da fare per tutti.

21 TEST: SMARTPHONE Non vale la pena sprecare tanta intelligenza se serve solo per telefonate e sms.

24 TARIFFE CELLULARI Difendersi dalle insidie delle compagnie telefoniche.

Meglio non scegliere pneumatici low cost.

30 COLAZIONE AL BAR Cappuccino e brioche in 20 bar a Milano e Roma.

35 SHAMPOO SPECIALI Gli antiforfora funzionano anche se costano poco

CENTRALINO EMAIL

altroconsumo.it/contattaci

2 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

187

PRODOTTI TESTATI

27 GOMME ESTIVE

Contatti 02 66 89 01

24

Tariffe cellulari: le trappole delle compagnie

I nostri obiettivi sono l’informazione, la difesa e la rappresentanza dei consumatori. Non abbiamo pubblicità. Per i test acquistiamo tutti i prodotti e ci affidiamo solo a laboratori competenti e indipendenti da qualsiasi interesse.

38 TEST: FERRI DA STIRO Con caldaia o classici.

42 NAVIGATORI I navigatori satellitari sono difficili da aggiornare.

46 PIANI COTTURA Due modelli scottano.

INDIPENDENTI Ci finanziamo con le quote associative e l’abbonamento alle nostre riviste, che non contengono pubblicità, né informazioni pagate da produttori o da gruppi di interesse politico e finanziario. L’indipendenza è totale, a garanzia della obiettività dei giudizi e dei consigli.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Risparmi 500 €

Il valore dell’indipendenza

Risparmi 400 € Risparmi 139 €

46

50

Mezzogiorno di fuoco: due piani cottura bocciati per la sicurezza

ESCLUSIVO SOCI

Le disavventure con Fastweb

VIVA VOCE

10 LA RETE DEI PREZZI CRESCE 49 CONDIVIDI UN’ESPERIENZA Sono sempre di più i prodotti di cui rileviamo i prezzi nei negozi di ben 101 città in tutta Italia.

11 CONSULENZE PER VOI

Rex e le sue imposizioni - Che disdetta quella chiavetta - Che presa mi aspetta a Cuba? - Te lo mostro, ma non c’è

Avete già provato la consulenza 50 IL DUBBIO sulle tariffe rc auto ed rc moto? Stabilizzatori di energia: costano Potete risparmiare molto. tanto e non servono a niente

altroconsumo.it A pagina 56, gli articoli più cliccati, i fogli di calcolo più usati, i nostri servizi interattivi, gli ultimi video, approfondimenti, aggiornamenti.

EFFICACI Il nostro metodo di lavoro si basa su criteri di rigore scientifico, efficienza e competenza. A test e inchieste lavorano tecnici qualificati e specialisti di settore che mettono la loro professionalità al servizio dell’informazione, della consulenza, della risoluzione concreta dei problemi.

altroconsumo.it

50 DOMANDE TOP I dolcificanti aiutano? - Tv a led: valgono la spesa?

52 FILO DIRETTO La convenzione con Assocaaf DALLA TUA PARTE La nostra missione è esclusivamente orientata a soddisfare le necessità dei consumatori e a tutelare i loro diritti. Per questo offriamo servizi di consulenza individuale ai nostri soci e portiamo la voce e le istanze dei consumatori presso gli interlocutori istituzionali e sociali.

Ogni tanto giova ricordare i principi che ispirano il nostro lavoro. I nuovi soci forse non li conoscono abbastanza e ai fedelissimi non fa male dare una rinfrescata alla memoria. Magari per essere rassicurati, visti i tempi che corrono, nei quali grande è il rischio di essere strumentalizzati. Alla base di tutto e a garanzia della nostra credibilità e della fiducia che voi ci accordate c’è la nostra assoluta indipendenza. Indipendenza economica prima di tutto, perché ci finanziamo esclusivamente con la sottoscrizione dell’abbonamento alle riviste e con la quota associativa, bandendo da sempre ogni forma di pubblicità, incompatibile con i test e che condizionerebbe la nostra libertà di critica su prodotti e servizi. Ma anche indipendenza politica e da ogni altra forma di interesse. La nostra idea fondante è che un’associazione di consumatori non debba schierarsi e ancor meno scendere in politica. Il nostro fine è difendere gli interessi e i diritti di tutti i cittadini e dare loro una voce, anche in sedi istituzionali, nelle decisioni che li riguardano, a prescindere dal loro orientamento. Il nostro filo conduttore è la tutela dei cosiddetti interessi diffusi, che sono trasversali per definizione: il diritto alla salute, alla tutela del risparmio, a un ambiente pulito, alla corretta e libera informazione. Per fare questo, naturalmente dobbiamo confrontarci con soggetti politici – spesso più forti nel far valere le loro “ragioni” – come governo, partiti, sindacati, imprese, mondo economico e finanziario, con i quali può capitare che entriamo in conflitto. Ma ogni nostra presa di posizione o rivendicazione o battaglia non è mai ideologica o di appartenenza: è sempre basata su dati concreti o su ricerche mirate e punta alla trasparenza del mercato e all’equità delle regole del gioco. La denuncia di un cartello che mantiene alti i prezzi, della presenza sul mercato di prodotti pericolosi, di pratiche commerciali scorrette, di contratti capestro o pubblicità ingannevoli, di misure fiscali poco eque, di leggi sbilanciate a favore dei più forti (banche, imprese, corporazioni, caste) o che non tutelano le nostre libertà o diritti sono parte essenziale della nostra missione. Così come lo è offrire un’informazione obiettiva e indipendente, indispensabile per consentire scelte giuste e consapevoli. Essere capace di fare scelte di consumo intelligenti o di protestare per un diritto negato, soprattutto oggi, significa anche acuire la propria sensibilità verso temi sociali, ambientali ed etici, che dovrebbero formare la coscienza civile dei cittadini. Cosa di cui c’è un gran bisogno in questo momento.

Rosanna Massarenti Direttore

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 3


le-journal-italienne.blogspot.com

Dalla tua parte

R NOTIZIE R INFORMAZIONI R CONSIGLI R PREZZI R SICUREZZA R AMBIENTE R

Frigoverre ha deluso Promossi dal nostro test i contenitori in plastica per alimenti. Il coperchio di quello in pirex presenta problemi nel contatto con gli alimenti grassi. contaminazioni

N

el primo numero di Altroconsumo di quest’anno (AC 233, gennaio 2010) abbiamo pubblicato un test comparativo sui contenitori in plastica per forno a microonde e freezer (lo potete ritrovare anche nell’archivio sul sito). Come ricorderete, tutte le vaschette in plastica del nostro test sono state promosse a pieni voti per quanto riguarda le prove di migrazione, quelle che verificano il passaggio di particelle di materiale plastico dal prodotto ai diversi tipi di cibo contenuti nella vaschetta. Per la nostra analisi abbiamo seguito quanto stabiliscono le norme europee in materia e abbiamo verificato che il contatto tra contenitore e cibo fosse “pulito”, cioè senza conseguenze negative per gli alimenti. A titolo di confronto, abbiamo deciso di analizzare anche il prodotto più venduto in pirex, Bormioli Rocco Frigoverre Plus. Brutte sorprese: il coperchio del contenitore è stato bocciato in alcune delle prove di migrazione.

Il problema non è nel pirex, ma in particolare nella guarnizione in gomma del coperchio, che garantisce la tenuta ermetica: a contatto con cibi grassi si hanno passaggi di sostanze rilevanti, molto superiori ai limiti stabiliti dalla legge. Abbiamo ripetuto le prove e i risultati negativi sono stati confermati. È vero che il produttore nelle istruzioni consiglia di riempire il contenitore lasciando 2 cm di spazio tra il coperchio e il contenuto. Ma a nostro avviso è comunque difficile evitare che il cibo conservato venga a contatto con il coperchio. Per non correre rischi, il nostro consiglio è quello di evitare l’utilizzo dei contenitori Bormioli Rocco Frigoverre Plus per contenere cibi grassi (come salse, ragù, sott’olio, alimenti già conditi...). D’altra parte le alternative più sicure in plastica, come hanno dimostrato le prove del nostro test, non mancano certo. ¬

più info altroconsumo.it/archivio

osservatorio prezzi

Cala il costo dell’elettricità? Non per tutti Secondo l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas, da aprile le tariffe della luce utilizzate da oltre il 90% delle famiglie italiane sono meno care del 3,1% rispetto al trimestre precedente. Dunque la luce costa meno. Ma è proprio così? Secondo il nostro calcolo chi davvero riesce a risparmiare sono i nuclei familiari piccoli, composti da massimo due persone oppure i single, con una dotazione di elettrodomestici ridottissima. Mentre le famiglie più numerose, portate ad avere consumi maggiori 4 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

dato il numero elevato dei componenti, risparmiano meno di quanto previsto dall’Authority. Se i familiari sono 5, il risparmio è solo dello 0,4%, come mostra il grafico. In pratica, più il consumo cresce più il risparmio diminuisce. Ma le famiglie numerose hanno l’ovvia esigenza di consumare di più, e per quanto si possano sforzare di fare economia, non potranno mai avere i consumi di una coppia. Per colpire gli sprechi la tariffa va misurata sul numero dei componenti familiari. Così invece sono colpiti i bisogni, non gli eccessi.

Risparmio annuo per famiglia in base alle tariffe di aprile 2010

A.E.E.G 2.700 kw

2.000 kw

3.700 kw

4.000 kw

Risparmio della famiglia media italiana secondo l’Autorità garante

3,1%

Risparmio reale con dotazione base di elettrodomestici

3,6%

Risparmio reale con dotazione media di elettrodomestici

2,7%

Risparmio reale con dotazione ricca di elettrodomestici

0,4% altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

R SALUTE R DAL MONDO R PRODOTTI R ALIMENTAZIONE R INIZIATIVE R TECNOLOGIA R CAMPAGNE R RISPARMIO R TARIFFE

Dove finirà Bio Bottle?

siCUrezza

Attenzione alle scosse

Una bottiglia poco pratica, costosa e a breve scadenza. AcQUA SAnt’AnnA

I

n teoria l’idea è buona: “Bio Bottle si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio”. Il materiale utilizzato per questa innovativa bottiglia d’acqua, in effetti, è una plastica sintetizzata in laboratorio a partire da fibre naturali (amido di mais o canna da zucchero). Per questo motivo, secondo il produttore, Bio Bottle si può smaltire sia nella classica raccolta differenziata della plastica sia insieme all’umido. E qui sta il punto: la raccolta dell’organico in Italia è ancora poco diffusa e funziona a singhiozzo. Dove finirà Bio Bottle? Non creerà confusione? In più, il tappo non è biodegradabile, è fatto di polietilene, un derivato del petrolio. Il nuovo brevetto ha un altro difetto: la capacità di conservazione è limitata, per il materiale meno stabile, e quindi una vita sullo scaffale (e a casa) più breve. Motivo per cui questa bottiglia vegetale è un prodotto di nicchia, presente in pochi supermercati. Infine, il costo è elevato: 60 centesimi per una confezione da un litro e mezzo. Più del doppio del prezzo medio della classica bottiglia in Pet. Ancora una volta, meglio bere dal rubinetto.

L’aspirapolvere Dyson DC05 è stato in vendita dal 2000 al 2005. Qualcuno potrebbe averlo ancora in casa. Attenzione: è segnalato sul sito del Rapex (sistema europeo di allarme per i prodotti non sicuri) e del produttore, per problemi di sicurezza elettrica. Il problema si verifica durante l’uso: il tubo dell’aspirapolvere si può staccare, scoprendo tre contatti elettrici che, se toccati, provocano una scossa. L’apparecchio non è quindi conforme alla Direttiva europea EN 60335 e alla direttiva sul basso voltaggio (LVD). Sul sito del produttore trovate tutte le indicazioni e i consigli del caso (dyson.it/support/ dc05notice.asp).

Nikon vuole fare di più

Dopo la nostra inchiesta sulla responsabilità verso lavoratori e ambiente, l’azienda ci scrive. REAzioni

N

ell’inchiesta sulla responsabilità sociale e ambientale delle aziende che producono macchine fotografiche (AC 235, marzo 2010), la multinazionale Nikon aveva ottenuto un giudizio positivo per molti aspetti: la trasparenza, il rispetto dei diritti dei lavoratori nelle fabbriche, la politica ambientale (standard nei luoghi di produzione, certificazioni richieste a tutti i partner commerciali). Era stata, invece, valutata altroconsumo.it

negativamente nel test di ecocompatibilità degli apparecchi, soprattutto per il manuale e l’imballaggio troppo voluminosi. Dopo avere preso visione della nostra pubblicazione, Nikon ci ha chiesto indicazioni e suggerimenti su come migliorare l’impatto ambientale dei suoi prodotti. Abbiamo trasmesso loro la descrizione dettagliata dei criteri di valutazione utilizzati per promuovere o bocciare questi aspetti: ora si adegueranno? ¬

CoDiCe verDe

200 ℓ

è l’acqua che risparmi lavando l’auto con un secchio invece che con la canna: circa il 70% in meno di acqua.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 5


le-journal-italienne.blogspot.com

Dalla tua parte a priMa vista

Il detersivo si fa bello “Regalare attenzione” alle mani ogni volta che laviamo i piatti? Abbiamo esaminato l’elenco degli ingredienti di due nuovi prodotti della Henkel che lo promettono: Dixan gel “Mani & unghie” e Dixan gel “Sensitive” con aloe vera. Vantano di contenere, rispettivamente, calcio l’uno e aloe e fiori di loto l’altro. Ma gli ingredienti principali sono gli stessi dei detersivi comuni. “Sensitive” contiene addirittura più allergeni del Dixan gel normale. Entrambi contengono profumi, coloranti e conservanti, che possono provocare allergie. Del fior di loto c’è solo il profumo sintetico. La dizione “dermatologicamente testato” (in evidenza sulla confezione) è slegata da standard e controlli, è un’autodichiarazione del produttore. Le quantità di aloe e calcio pantotenato (usato nei cosmetici come balsamo per capelli) che contengono sono minime (meno del profumo) e restano a contatto con la pelle per poco tempo. In conclusione: per proteggere davvero le mani, usate i guanti di gomma.

R NOTIZIE R INFORMAZIONI R CONSIGLI R PREZZI R SICUREZZA R AMBIENTE R

Antipulci: occhio ai gatti Troppi i prodotti che non avvertono di essere molto pericolosi per i mici, a causa della permetrina. EticHEttE

P

er prevenire la presenza di pulci e zecche sui nostri beniamini, si fa spesso ricorso a prodotti appositi: sul nostro sito trovate una guida agli antiparassitari contro pulci e zecche per cani e gatti in commercio. Ci siamo accorti, analizzando le etichette, che diversi prodotti a base di permetrina non avvertono che non bisogna utilizzarli sui gatti. Questa

sostanza, infatti, usata in molti antiparassitari, è innocua per i cani, ma altamente tossica, se non mortale, per i mici. Abbiamo segnalato già in passato questa situazione al ministero della Salute, che però non ha ritenuto di dover prendere provvedimenti. ¬

più info altroconsumo.it/ salute

Sfrutta la stagione Da maggio, su bancarelle e scaffali, è un tripudio: fragole, pesche, albicocche, susine... Fate il pieno di gusto e vitamine. A tAVoLA

F

inalmente arriva la stagione della frutta golosa, che piace tanto anche ai bambini. Se siete stufi delle solite mele e pere, ecco su cosa puntare nei prossimi mesi. Fragole. Sono le regine della frutta primaverile. Ricche di antiossidanti, responsabili anche del loro colore, sono una buona fonte di fibra. Contengono minerali come fosforo, calcio, ferro e vitamine A B1, B2 e soprattutto C (ne basta una porzione per coprire il fabbisogno giornaliero). Hanno un basso apporto calorico (27 calorie per etto) e pochi zuccheri.

30%

Pesche noci. Arrivano verso giugno. Come tutti gli alimenti a polpa gialla o arancione sono ricche di vitamina A e C. Sono anche un ottimo integratore naturale di sali minerali, in particolare di potassio. Povere di calorie (50 calorie per frutto) e piuttosto dissetanti (il 90% del loro peso è acqua), sono ricche di fibre.

80%

della vitamina A necessaria ogni giorno consumando 4-5 albicocche

dell’acido folico necessario ogni giorno mangiando 150 grammi di lamponi

6 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

R SALUTE R DAL MONDO R PRODOTTI R ALIMENTAZIONE R INIZIATIVE R TECNOLOGIA R CAMPAGNE R RISPARMIO R TARIFFE

Occasione persa Etichetta nutrizionale: non è stata colta l’opportunità di aiutare chi compra a scegliere meglio.

Un’etichetta nutrizionale utile a confrontare i diversi alimenti: questo è il modello proposto dal Beuc, in cui le informazioni sono rese più comprensibili anche grazie ai colori.

UnionE EURoPEA

N

on è stata approvata dal Parlamento europeo la proposta di introdurre nell’Unione una etichetta nutrizionale che dia a chi compra informazioni chiare sulle caratteristiche degli alimenti. Le associazioni di consumatori da tempo combattono perché sia reso obbligatorio riportare su tutti i prodotti un’etichetta nutrizionale concepita in modo uniforme, così strutturata: sul davanti della confezione quattro

indicazioni basilari (grassi, grassi saturi, zucchero e sale), in campi di 400g colore diverso (rosso, giallo, verde) a seconda della quantità. Sul retro, una etichetta più estesa, con l’elenco di 8 nutrienti fondamentali, sempre riferiti a 100 grammi di prodotto, per rendere agevoli i confronti tra prodotti. Ancora una volta la pressione dell’industria alimentare ha impedito che si facesse un vero passo avanti nella lotta alla cattiva alimentazione. ¬

spesso inGannevoLi e aMBiGUe CI SONO LE CALORIE, MANCA LO ZUCCHERO Certo, la lattina di bibita apporta una quota di calorie apparentemente piccola rispetto al fabbisogno quotidiano. Ma non è indicato che sono fornite totalmente da zuccheri, il che rende il prodotto nutrizionalmente squilibrato.

1

100g contai n: Fat 6.1 g Sat.Fat 3.8g Salt 0.65g Sugars 3.7g

Nutrition info rmation: Typical values Ingredients: per 100g Portion 100 g contain : Energy kcal Whole milk, past 6.1g 12 Fat 0 (F Protein rance), wate a (17%) 480 4.3g 17.2g (Morocco), cr r, tomatoes (8%) Sat.Fat 3.8g Carbohydrate eam, soft cheese, onio 11.9g 47 Salt 0.65g of which suga .6g ns rs butter, whea , cornflour, 3.7g 14.8g Fat tflour, tomat Sugars 3.7g o puree, beef m 6.1 g g 24.4g ea of which satu t, 400 ol iv e oil, salt, sugar, ga rates 3.8g Fibre 15.2g gelling agen rlic puree, t: 1.1g Salt 4.4g Pasta: whea pectin, pepper. Ingredients: t, water,info 0.65g 2.6 Transfats rised egg, Nut on pastrma eu-tion: 0g Whole milk, pas drieriti d eg tion Por g whiteper 100g 1g . 4g (France), water, Typical values 480 120 (Morocco), crea Energy kcal cheese, onions, 4.3g 17.2g Protein butter, wheatflo 11.9g 47.6g Carbohydrate puree, beef me 3.7g 14.8g ars sug ch whi of salt, sugar, ga SOLO MEZZO PERCENTUALE 6.1g 24.4g Fat gelling agent: g SACCHETTO DI CHE? 3.8g 15.2 Pasta: wheat, of which saturates 4.4g lI prodotto è Normalmente, le 1.1g rised egg, drie re Fib molto calorico, percentuali 0.65g 2.60g t Sal 4g quindi il produttore indicate in questo 1g Transfats

2

3

decide di indicare le calorie solo per mezzo pacchetto... e l’altra metà che fine fa? Anche in questo caso, il consumatore rischia di essere ingannato piuttosto che avvertito.

modo sono riferite al fabbisogno giornaliero; qui invece non è così, sono riferite al totale degli ingredienti del prodotto. Come può un consumatore raccapezzarsi in questo guazzabuglio?

QUeL BiCCHiere È Un attentato aLLa Linea Esagerare con l’alcol, si sa, è pericoloso. Anche per la linea. Guardate un po’ quante calorie contengono questi bicchieri. Nel prossimo numero di AC, vi aspetta un test sulla birra.

160 kcal

Birra 400 ml 4,8% di alcol

altroconsumo.it

166 kcal

Cocktail leggero 275 ml 5% di alcol

84

kcal Vino 125 ml 12% di alcol

115

kcal Porto 75 ml 20% di alcol

94

kcal Grappa 40 ml 40% di alcol

in saLUte

5

porzioni di frutta e verdura al giorno

Come? Bastano un frutto (anche spremuto) a colazione, uno a pranzo e uno cena e un contorno di verdura a ogni pasto.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 7


le-journal-italienne.blogspot.com

Dalla tua parte

R NOTIZIE R INFORMAZIONI R CONSIGLI R PREZZI R SICUREZZA R AMBIENTE

Un cielo più blu

DaL MonDo

Vacanze bugiarde

GRAN BRETAGNA La rivista inglese Which? ha verificato la veridicità di alcune offerte di vacanza, pubblicizzate sulla stampa. La metà non mantiene le promesse. Quando si telefona, si scopre che il prezzo è più alto, e magari altresorprese: come la stanza con giardino che si è trasformata in una di classe inferiore.

L’Unione europea punta su nuove rotte per ridurre le emissioni di CO₂ dei voli: si correrà meno e lungo percorsi più lineari. AEREi

T

re tonnellate di carburante in meno e nove tonnellate di CO2 risparmiate: è questo il successo dichiarato da Air France, dovuto al primo volo “verde” transatlantico sulla rotta Parigi-Miami. L’esperimento rientra nel progetto Aire (Atlantic Interoperability Initiative to Reduce Emissions), finanziato dall’Unione europea e dall’autorità per l’aviazione americana (Faa), basato sull’ottimizzazione delle rotte. Le compagnie puntano

Spray irritante

SVIZZERA La rivista Saldo ha testato 12 deodoranti spray, solo tre sono stati valutati bene, gli altri contengono fragranze allergizzanti, come il limonene, che per il forte spruzzo possono essere inalate.

10% La riduzione prevista ottimizzando gli itinerari

ad abbattere le spese di carburante, l’obiettivo dell’Ue è ridurre del 10% l’inquinamento provocato dagli aerei entro il 2020. Il traffico dei cieli è responsabile del 3% delle emissioni di gas serra in Europa ed è in continua crescita. Inoltre produce altri danni tangibili, come l’inquinamento acustico. Ben vengano i progetti ecologici dei cieli, purché si investa anche su mezzi di trasporto meno inquinanti, come il treno, competitivo nei viaggi medio-brevi. ¬

Tv 3D: occhiali non universali

FRANCIA La rivista Que Choisir anticipa la notizia che gli occhiali 3D per i nuovi televisori, che sfruttano questa tecnologia, non saranno universali. Cambiano da un produttore a un altro e non è detto che siano inclusi nel prezzo.

arriva iL soLe: saLviaMoCi La peLLe e GLi oCCHi L’estate è in arrivo, finalmente possiamo aumentare le ore trascorse all’aria aperta, praticare gli sport che preferiamo, rilassarci con qualche gita al mare o in montagna. Con una sola precauzione: salvagurdare la pelle e gli occhi dai danni provocati dai raggi solari. 2 Tre consigli utili per scegliere e usare una crema da sole.

1 Gli occhiali hanno un simbolo, utile a capire quanto filtrano la luce del sole. 1

I. Potere filtrante quasi nullo. II. Solo nei giorni nuvolosi. 2

III. Ideali con sole debole, un po’ velato. IV. Vanno bene anche in condizioni di forte luminosità, come mare o montagna. V. Adatti anche a situazioni di luminosità eccezionale (ghiacciai), ma da evitare per la guida.

8 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

I II III IV V

1. Fattore di protezione. Scegliete quello più adatto al vostro tipo di pelle e verificate che il prodotto sia anche resistente all’acqua. Per i bambini al di sotto dei tre anni, il fattore di protezione deve essere quello massimo. 2. Uva e Uvb. Acquistate un solare che protegga da entrambi i raggi. 3. Ogni due o tre ore, il solare va applicato di nuovo. E non dimenticate mai il cappello.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Sconti sui prodotti Miglior Acquisto!

Shopping con lo sconto? Per i soci è on line!

Fare acquisti è divertente, ma per i Soci Altroconsumo può essere anche molto conveniente. L’opportunità in più è online: entra nel sito www.centracquisti.it e guarda le offerte in vetrina. Oppure telefona al numero 02 99762829. Troverai i migliori prodotti dei test comparativi pubblicati su Altroconsumo e potrai acquistarli al prezzo più conveniente. Non solo! Avrai

diritto a sconti interessanti anche su tutti gli altri prodotti proposti nel sito. Per tua sicurezza poi, le condizioni di acquisto e le garanzie di legge sono verificate e concordate da Altroconsumo. E allora parti subito per un giro di shopping online: guardare non costa nulla, ma può farti risparmiare tempo, fatica e denaro. Buoni acquisti!

Sempre più vantaggi per i Soci Altroconsumo!


le-journal-italienne.blogspot.com

Esclusivo Soci

Una rete che si alla Aumenta il numero dei negozi inclusi nelle nostre rilevazioni di prezzo. Arriviamo in quasi tutti i capoluoghi di Provincia. LA CARICA DELLE 101 CITTÀ Come i nostri lettori ben sanno, due sono le stelle polari del nostro cielo: da una parte la qualità, dall’altra il prezzo. E se per accertare la qualità di centinaia di prodotti di tutti i tipi ci rivolgiamo a laboratori indipendenti specializzati, senza dimenticare le prove pratiche, per verificare il prezzo cui sono venduti non ci fidiamo di certo dei listini dei produttori. Al contrario, abbiamo una imponente rete di rilevazione, attraverso cui controlliamo a quale prezzo effettivamente il prodotto si può comprare nei diversi punti vendita delle città. È per questo che in tabella trovate sempre due prezzi: uno è quello minimo cui abbiamo trovato in vendita il prodotto, l’altro è quello massimo. Per calcolare il Miglior Acquisto noi ci basiamo sul prezzo medio: ma ovviamente è vostro interesse cercare i negozi dove il prezzo più si avvicina a quello minimo da noi rilevato. Attraverso My Product Selector, sul nostro sito, o telefonando al servizio “Miglior Acquisto” vi indichiamo i negozi dove abbiamo trovato i prezzi migliori. Da maggio sono diventate 101 le città dove andiamo a visitare i negozi per rilevare i prezzi di tv, macchine fotografiche, videocamere e stampanti. Da giugno includeremo nella rete allargata aspirapolvere, lettori dvd, gsm e gps.

I prezzi che trovate nelle tabelle e in My Product Selector (sul sito) sono rilevati da noi in centinaia di negozi in tutta Italia.

Bolzano Sondrio

Verbano-Cusio-Ossola

Belluno

Pordenone Udine Gorizia Lecco Aosta Varese Treviso Bergamo Biella Vicenza Milano Monza e B.za Trieste Venezia Vercelli Brescia Verona Padova Novara Lodi Pavia Alessandria Mantova Torino Cremona Rovigo Piacenza Asti Parma Ferrara Reggio Emilia Modena Cuneo Genova Bologna Ravenna Savona Forlì Cesena La Spezia Rimini Pistoia Massa Carrara Prato Pesaro Imperia Lucca Firenze Pisa Ancona Arezzo Livorno Macerata Siena Trento

Como

Perugia Grosseto Viterbo

Ascoli Piceno Teramo

Terni Rieti

L’Aquila Roma Frosinone Isernia Latina

Pescara Chieti Campobasso Foggia

Caserta Sassari

Olbia Tempio

Benevento Avellino

Napoli Salerno

Potenza

Nuoro Oristano

Carbonia-Iglesias

Bari Matera Brindisi Taranto Lecce

Ogliastra Cosenza

Cagliari

Catanzaro

Palermo

Crotone

Messina

Trapani

Reggio Calabria Catania

Ragusa

10 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

Siracusa

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

rga

CONTATTACI Per ottenere informazioni TELEFONO E FAX 02 66.890.1 (centralino) 02 66.890.288 (fax) 02 69.61.520 (uff. abbonamenti) EMAIL altroconsumo.it/contattaci POSTA Altroconsumo, via Valassina 22, 20159 Milano

PUBBLICAZIONI le nuove tecnologie secondo

altroconsumo.it

Altroconsumo: via Valassina 22, 20159 Milano - Poste Italiane s.p.a.- Spedizione in a.p.- D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB - MI

NUMERO 19 MAGGIO 2010 €6,50

Per ricevere consulenze

Alta definizione Viaggio tra televisori, decoder e canali in HD

per una visione Mondiale TEST

Fitness e tecnologia

COME FARE

DIRITTI

Leggi e scrivi Scommesse su Twitter online

Sistemi per principianti e sportivi

Sfruttare al meglio le potenzialità del social network

I siti sicuri per puntare senza brutte sorprese

HI_TEST

DIMAGRIRE

Tv ad alta definizione Una guida completa all’alta definizione: che cosa offre il mercato, quali i vantaggi, quali le trappole da evitare.

Distinguere il vero dal falso La tendenza a ingrassare è un problema diffuso. E molti ne approfittano per offrire rimedi. Una guida per vederci chiaro.

UN DISAGIO RISARCITO

935 ₣ RIMBORSATI

GIURIDICA 02 69 61 550 dal lunedì al venerdì h. 9/13 -14/18 FISCALE 02 69 61 570 dal lunedì al venerdì h. 14/17 ECONOMICA 02 69 61 580 dal martedì al giovedì h. 9/12 FARMACI 02 69 61 555 dal lunedì al venerdì h. 9/13 -14/18 “MIGLIOR ACQUISTO” 02 69 61 560 dal lunedì al venerdì h. 9/13 -14/18 TARIFFE RC AUTO E MOTO 02 69 61 566 dal lunedì al venerdì h. 9/13 - 14/18 TARIFFE TELEFONICHE 02 69 61 590 dal lunedì al venerdì h. 9/13 -14/18

CONVENZIONI Ecco i partner con cui abbiamo negoziato condizioni privilegiate per i nostri soci. I nostri giudizi restano totalmente indipendenti.

In viaggio di nozze senza bagagli, perché la compagnia aerea li ha perduti. Per questo la nostra socia Alessandra Consonni ci ha chiesto di intervenire nei confronti di Air One, sostenendo la sua richiesta di un congruo rimborso: sia per risarcire le spese sostenute, sia per il danno, anche morale, vista l’occasione. Solo dopo il nostro intervento Air One si è scusata di quanto avvenuto e ha versato 935 euro di risarcimento.

altroconsumo.it

Acquisti online CENTRACQUISTI 02 997 628 29 Analisi dell’acqua di casa vostra 02 69 61 560 altroconsumo.it/acqua-potabile Assicurazione Rc auto e Rc moto GENIALLOYD 800 999 999 ZURICH CONNECT 848 585 032 Conto deposito SPARKASSE 800 378 378 ING DIRECT 800 337 337 (nuovi clienti) 800 717 273 (già clienti) Rilevazione radon 02 69 61 560

Carta di credito Altroconsumo Da fisso: 800 66 33 99 Da estero e cellulare: +39 0152434614 assistenzacarte@sella.it Sconti negozi e servizi SELECARD 011 8600749 Dichiarazione dei redditi ASSOCAAF 02 58436896 Fornitura elettricità EDISONCASA 800 066850 PIÙ INFO altroconsumo.it

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 11


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta

Che prezzi nei servizi pubblici

Tassa sui rifiuti, acqua potabile, autostrade, poste... sono spese difficili da limitare e le tariffe corrono più dell’inflazione. Un salasso continuo per le nostre tasche. n euro in più di qua, due di là... e alla fine del mese i conti non tornano più. In assoluto, quello che si spende per la tassa rifiuti o per la bolletta dell’acqua non incide in modo rilevante sul bilancio domestico (per esempio, in confronto alle spese per il riscaldamento o per la luce). Anche per questo motivo i costanti rialzi di queste voci non si notano molto. E invece i prezzi aumentano e questo finisce con l’incidere sui costi globali della gestione familiare, in una sorta di tassa occulta, che non si vede molto, ma si sente, eccome. Non per caso, l’Istat per il 2009 ha calcolato un calo del 2,8% del reddito disponibile per le famiglie, e un parallelo calo dei consumi dell’1,9%. Lo stesso discorso si può fare per l’autostrada: non è magari la voce

U

12 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

principale della spesa per le vacanze estive (pensiamo all’incidenza del bungalow, dell’albergo o della casa in affitto), ma è una spesa che grava praticamente su tutti gli spostamenti di una certa entità, diventando un aggravio importante alla fine dell’anno (per non parlare di chi viaggia molto per lavoro).

Non si vede il motivo

Abbiamo verificato l’andamento dei prezzi dal gennaio 2007 al febbraio 2010 (basandoci sui dati Istat): l’aumento è stato costantemente superiore all’inflazione, nello stesso periodo in media pari al 2% annuo (6% nei tre anni). Addirittura oggi spendiamo ben il 21% in più per l’acqua potabile. Per quanto riguarda i servizi gestiti a livello locale, abbiamo confrontato gli aumenti in alcune delle maggiori città italiane, rilevando

differenze notevoli quanto poco spiegabili. Ci si aspetterebbe, perlomeno, un parallelo aumento della qualità dell’offerta. Che, in molti casi, non notiamo assolutamente. Nel caso delle poste, in particolare, l’inchiesta che pubblichiamo su Soldi & Diritti proprio questo mese (SD 112, maggio 2010) ha dato risultati che definire deludenti è un eufemismo (su oltre 1.600 prodotti postali spediti, ben 246 hanno presentato problemi; i relativi reclami hanno ottenuto solo 17 risposte, di cui 16 negative). Un altro caso merita di essere sottolineato: a Roma la tassa sui rifiuti in questi anni non è aumentata e a Verona è addirittura diminuita. C’è invece una città in cui è aumentata del 60%. Ed è Napoli. Dove oggi si spende circa il doppio che a Milano. Con l’efficienza nella rimozione dei rifiuti a tutti tristemente nota. ¬ altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Rifiuti, si paga il 17% in più 20

Acqua: aumentata del 21%

inflazione tassa rifiuti

15

15

10

10

5

5

0 gen 2007

gen 2008

inflazione tariffa acqua

20

gen 2009

0 gen 2007

gen 2010

L’oro di Napoli: dove la tariffa vola

gen 2008

gen 2009

gen 2010

Cresce in tutte le nostre città

roma

verona

napoli

Milano

verona

napoli

0%

-2,3%

+60,2%

+4,5%

+2,6%

+8,9%

L’aumento della tassa sui rifiuti è stato costante e sistematico. I momenti di massima crescita sono stati a febbraio 2007 e maggio 2009. Oggi la corsa sembra dare segni di rallentamento, ma non accenna a fermarsi. Quanto alle differenze tra città, le lasciamo commentare a voi.

Difficile giustificare l’aumento delle tariffe dell’acqua potabile, che in particolare sono cresciute sensibilmente a gennaio 2009 e tra gennaio e febbraio 2010. La gestione degli acquedotti, in generale, nel nostro Paese non è tra le più brillanti, specialmente al Sud.

Autostrade in salita: più 11%

Alle poste crescita dell’ 11%

20

inflazione pedaggio autostrade

15

15

10

10

5

5

0 gen 2007

gen 2008

gen 2009

0 gen 2007

gen 2010

Il 2008 è stato tranquillo, ma ora recuperano tutto roma teramo

milano torino

brescia padova

+4,78%

+38,42%

+6,56%

In linea con l’inflazione fino a maggio 2009 (addirittura fermi nel 2008, quando l’inflazione galoppava) , i pedaggi autostradali sono aumentati bruscamente a maggio e poi ancora a gennaio di quest’anno. Tra le tratte, notevolissimo l’aumento della MIlano-Torino, poco sotto il 40% in un anno.

altroconsumo.it

inflazione tariffa poste

20

gen 2008

gen 2009

gen 2010

Ecco quanto spendiamo oggi e quanto spendevamo prima prezzo in euro a marzo 2009 Raccomandata fino a 20gr Raccomandata da 50 a 100gr Plico tra 30 e 60gr

aumento in euro a luglio 2009

2,8 0,5 3,25

1,15

3,2

1,2

I prezzi delle poste sono stati fermi per tre anni, dal 2006 al 2009. Questo, se giustifica magari un adeguamento, non ne giustifica certo l’entità: il doppio dell’inflazione.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 13


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta

Sisorvola LA NOSTRA INCHIESTA Abbiamo chiesto a più di 10.000 viaggiatori (tra chi viaggia per lavoro e chi per andare in vacanza) di giudicare tanto le compagnie aeree quanto gli aeroporti utilizzati. IN CINQUE PAESI L’inchiesta è stata condotta in cinque paesi europei: Italia, Francia, Belgio, Portogallo e Spagna. I risultati coinvolgono quasi tutte le più importanti compagnie aeree mondiali (84 tra charter, di linea e low cost) e 150 aeroporti internazionali (compresi quelli nazionali dei cinque paesi dell’inchiesta). Gli italiani che hanno risposto al questionario sono più di 2.900, ma i dati espressi nelle tabelle e nei grafici di questo articolo (e in quelle sul sito) sono riferiti al risultato globale di tutti i cinque paesi. L’inchiesta è stata svolta tra il settembre e il novembre 2009 e sono stati valutati parametri importanti come puntualità dei voli, assistenza e pulizia degli aerei e degli aeroporti.

su ambiente, qualità e diritti

10.000 viaggiatori giudicano aeroporti e compagnie aeree: ancora poca attenzione ai diritti di chi viaggia. L’Italia resta lontana dalle prime posizioni.

CONDOTTA ETICA Abbiamo inviato a 24 compagnie (tra low cost e non) un questionario specifico su alcune tematiche sociali del settore aereo. Abbiamo anche analizzato i loro siti, alla ricerca di informazioni sul loro comportamento etico e per valutare la qualità delle informazioni date al consumatore. Quattro gli aspetti analizzati: trasparenza, attenzione ai lavoratori, rispetto dei diritti di chi viaggia e soprattutto impegno nelle politiche ambientali.

14 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

a crisi economica, a quanto pare, è arrivata anche in cielo. Nel 2009 si è viaggiato di meno in aereo e chi lo ha fatto, ha prenotato il volo online (risparmiando) invece che in agenzia. Rispetto al 2006 ci sono anche meno vettori: negli ultimi tre anni, infatti, sono molte le compagnie aeree che hanno dovuto chiudere bottega (Air Comet, MyAir, SkyEurope), o che hanno preferito fondersi a gruppi più consolidati. Nonostante sul mercato siano rimasti gli operatori economicamente più forti, i problemi per i passeggeri sono rimasti gli stessi. Il volo in ritardo resta un classico, ma con meno passeggeri ci sono anche meno casi di overbooking; non mancano i voli cancellati (che anzi sono in aumento) e i diritti di chi viaggia sono ancora poco rispettati: informazioni e assistenza sono spesso una chimera per chi rimane vittima di ritardi, cancellazioni e bagagli smarriti. È il quadro (sconfortante) che emerge dall’indagine che abbiamo condotto chiedendo a più di 10.000 passeggeri europei di giudicare compagnie aeree e aeroporti utilizzati per i loro spostamenti. Così facendo abbiamo potuto mettere insieme una quantità di dati sufficienti per fotografare la situazione del trasporto aereo non solo italiano, e di stilare una

L

classifica di gradimento su 150 aerostazioni (nazionali e internazionali) e su oltre 80 compagnie aeree, tra voli di linea, charter e voli low cost.

Importanti anche i collegamenti

Dall’inchiesta emerge che si viaggia indistintamente per piacere o per lavoro, ma che solo una piccola percentuale (2,4%) prende più di 20 aerei in un anno. Per la stragrande maggioranza dei passeggeri (97%) il fattore più importante rimane la puntualità dei voli, seguito a ruota dal prezzo (95%) e dalla pulizia degli aeromobili (94%). Per quanto riguarda gli aeroporti, la pulizia (in particolare dei bagni) resta la cosa più importante (95%), così come la possibilità di disporre di monitor informativi e di check-in più comodi. Interessante il dato che i viaggiatori italiani attribuiscano grande importanza ai collegamenti da e per l’aeroporto (95%); un problema che forse sentiamo più degli altri viaggiatori europei a causa delle evidenti lacune nel servizio di trasporto pubblico del nostro Paese. Dal 2006 (anno della nostra ultima indagine) sono cambiate anche le abitudini degli utenti in fatto di prenotazioni: crescono coloro che acquistano il biglietto per conto proprio direttamente sul sito

ONLINE

Sul nostro sito, nella sezione “servizi e società”, potete vedere le classifiche complete di tutti gli aeroporti e le compagnie aeree di questa inchiesta. Inoltre trovate un intero dossier con interviste, articoli e tante altre informazioni utili per chi utilizza l’aereo per viaggiare. altroconsumo.it/servizi-e-societa

della compagnia aerea oppure su portali specializzati (Expedia, Lastminute.com e simili); sempre meno, invece, quelli che si affidano all’agenzia viaggi (la soluzione di gran lunga più adottata fino a tre anni fa).

Uno sguardo a oriente

Sono 150 gli aeroporti nazionali e internazionali che abbiamo preso in considerazione per questa inchiesta. Nei primi posti della classifica di soddisfazione si piazzano tre degli aeroporti più trafficati al mondo (Singapore, Tokyo e Hong Kong); questo a dimostrazione che non è sempre vero che i grossi aeroporti hanno più problemi. Significativo anche il fatto che si

Bologna, il migliore tra gli aeroporti italiani, si piazza al 61° posto

altroconsumo.it

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 15


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta AEROPORTI: IL BELPAESE LONTANO DALLA VETTA Qual è il miglior aeroporto del mondo per qualità dell’infrastruttura, facilità di accesso al gate e sicurezza? E quelli italiani come si piazzano in classifica? Qui trovate una graduatoria dei maggiori aeroporti del nostro Paese raffrontati ai più importanti hub europei (sul nostro sito c’è la classifica completa). Di seguito, anche un faccia a faccia Roma-Milano su parcheggi, trasporti e aree d’attesa.

Pulizia dei bagni

Possibilità di check in

Pannelli orientativi

Tempi d’attesa ai controlli

Personale addetto ai controlli

Posizione

Aeroporto

% di persone molto soddisfatte

88

70

78

53

68

IL PIÙ APPREZZATO 1

SINGAPORE

I PIÙ IMPORTANTI HUB EUROPEI 20

AMSTERDAM

65

63

70

38

50

37

FRANCOFORTE

59

57

60

33

43

85

LONDRA LHR

48

45

49

21

31

86

MADRID

49

47

51

26

37

121

ROMA FCO

26

40

38

24

34

136

PARIGI CDG

42

42

40

20

30

GLI AEROPORTI ITALIANI % di persone molto soddisfatte Servizi offerti

PARCHEGGI DISPONIBILI

PREZZI DEI PARCHEGGI

TAXI

OFFERTE DI TRASPORTO PUBBLICO

HELPDESK

SALE D’ATTESA

16 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

Roma Fiumicino

Milano Malpensa

37

49

8 45 46 28 33

13 45

61

BOLOGNA

36

40

44

33

47

63

OLBIA

39

49

36

36

46

64

CAGLIARI

40

25

35

36

44

65

TORINO

40

42

41

34

39

66

TRIESTE

66

36

40

38

58

74

BARI

54

48

39

32

42

83

TREVISO

43

27

29

38

42

88

PARMA

50

42

50

57

62

89

VENEZIA

39

33

42

24

37

96

MILANO LIN

30

35

30

23

36

99

PISA

34

28

33

29

43

101

MILANO MXP

34

45

39

27

39

110

VERONA

25

24

28

26

33

112

ORIO al Serio

28

33

36

36

43

113

BRINDISI

46

21

35

38

41

36

120

ROMA CIA

31

28

35

27

40

122

LAMEZIA Terme

28

9

19

41

40

125

CATANIA

24

24

28

23

31

28

126

NAPOLI

30

39

22

18

35

127

TRAPANI

33

19

21

25

28

129

ALGHERO

39

41

32

43

46

135

FIRENZE

23

25

33

37

37

138

GENOVA

35

22

23

35

43

139

PALERMO

17

19

19

24

31

33

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

tratti di tre aeroporti orientali e che tra i primi dieci, solo quattro sono europei. La classifica completa di soddisfazione la trovate sul nostro sito; nel riquadro a lato, invece, abbiamo voluto estrapolare i 24 principali aeroporti italiani e li abbiamo messi a confronto con i più importanti hub europei. Il primo aeroporto italiano (Bologna) si piazza al 61° posto; ancora più lontani gli aeroporti milanesi (Linate al 91° e Malpensa al 101°). Il nostro hub nazionale (Roma Fiumicino) è solo 121°, davanti

soltanto a Parigi (tra gli hub europei), ma con una percentuale di passeggeri molto soddisfatti di pulizia dei bagni e tempi d’attesa ai controlli davvero bassa (rispettivamente 26 e 24 %).

Compagnie ai raggi x

Per quanto riguarda i vettori, la situazione non è poi molto diversa da quella degli aeroporti; per incontrare viaggiatori soddisfatti bisogna guardare a oriente (più o meno vicino). In testa c’è ancora

Singapore con la sua compagnia di bandiera (Singapore Airlines), seguita da un altro vettore asiatico (Cathay Pacific) e da ben tre compagnie mediorientali (Emirates, Etihad e Qatar Airways). Anche in questo caso la classifica di gradimento degli intervistati di tutte le 84 compagnie la trovate sul nostro sito. Qui in basso, invece, si possono vedere le migliori e le peggiori compagnie (tra quelle più utilizzate dagli italiani) per quanto riguarda aspetti specifici come la

Compagnie aeree: italiane tra le peggiori Ecco il podio dei migliori e dei peggiori vettori (tra quelli usati dagli italiani) per puntualità, prezzo, pulizia, efficienza al check-in e spazio a bordo, ovvero quelle con il maggior (o il minor) numero di intervistati che si sono detti molto soddisfatti. Più in basso, il quadro completo delle compagnie di bandiera nelle 3 alleanze commerciali. PUNTUALITÀ

QUALITÀ/PREZZO

PULIZIA

EFFICIENZA

POSTO A SEDERE

Le migliori compagnie Lufthansa Ryanair Blue Panorama

Le migliori compagnie Ryanair Easyjet Lufthansa

Le migliori compagnie Lufthansa Neos British Airways

Le migliori compagnie Lufthansa British Airways Air France

Le migliori compagnie Lufthansa Air France British Airways

Le peggiori compagnie Meridiana Alitalia WindJet

Le peggiori compagnie Iberia Alitalia Meridiana

Le peggiori compagnie Meridiana Alitalia WindJet

Le peggiori compagnie Meridiana Alitalia WindJet

Le peggiori compagnie Meridiana WindJet Blue Panorama

Ecco le alleanze che dominano i cieli STAR ALLIANCE (26 membri):

ONEWORLD (12 membri):

SKYTEAM (11 membri):

- Air Canada - Lufthansa - Sas - Thai - United - Adria Airways - Air China - Austrian - Brussels Airlines - Continental - Croatia Airlines - EgyptAir - Lot - Singapore Airlines - Spanair - Swiss - Tap Portugal - Turkish Airways - Us Airways - Air New Zealand, ANA, Asiana Airlines, Blue1, BMI, Shanghai Airlines, South African Airways (non presenti nell’inchiesta)

- American Airlines - British Airways - Cathay Pacific - Finnair - Iberia - Lan - Malev - Qantas - Royal Jordanian - S7 - Japan Airlines e Mexicana (non presenti nell’inchiesta)

- Aeroflot - Air Europe - Air France - Alitalia - Czech Airlines - Delta - Klm - Korean Air, Aeromexico, Kenya Airways e China Southern Airlines (non presenti nell’inchiesta)

altroconsumo.it

1

2

3

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 17


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta puntualità, il rapporto qualità/prezzo, la pulizia, l’efficienza al check-in e lo spazio del posto a sedere. A eccezione della spagnola Iberia, tutte le ultime posizioni (per questi importanti aspetti) sono occupate da compagnie italiane: Meridiana, Alitalia e WindJet (tutte e tre presenti in più di una classifica negativa), ma anche Blu Panorama e Neos. Sul podio delle migliori, invece, spuntano grosse compagnie di bandiera straniere (come Lufthansa, British e Air France), ma anche note compagnie low cost come

Ryanair e Easyjet (queste ultime soprattutto per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo).

Buone o cattive compagnie?

Oltre al parere dei viaggiatori, abbiamo voluto valutare le più importanti compagnie aeree europee anche sotto altri punti di vista; in particolare abbiamo voluto capire qual è il loro comportamento nei confronti dei propri lavoratori, quali accorgimenti hanno adottato per rendere più chiari per i passeggeri prezzi e

condizioni di viaggio, come si comportano dal punto di vista della trasparenza e soprattutto che cosa fanno per ridurre l’impatto ambientale dei loro velivoli. Come si vede dal grafico in basso, abbiamo tenuto separate le compagnie di bandiera da quelle low cost e le abbiamo divise in tre gruppi in base ai loro comportamenti e alle loro iniziative. Emerge subito che in genere sono più virtuose e collaborative le compagnie di bandiera rispetto a quelle low cost: molte comunque (tra cui anche Alitalia) si sono

Responsabilità sociale: più attente le compagnie di bandiera Ci sono compagnie aere più trasparenti e più attente ai propri lavoratori, ai clienti e all’ambiente e altre che invece, sotto l’aspetto della condotta etica, non hanno lo stesso impegno e non adottano iniziative convincenti. Nel grafico abbiamo raggruppato i vettori ), quelli nella media ( ) e quelli che invece fanno ancora troppo poco o ignorano del tutto queste più sensibili a questi temi ( ). Abbiamo preferito tenere distinte le compagnie di bandiera da quelle low cost (e charter). Va detto, però, che problematiche ( anche le migliori iniziative (soprattutto in fatto di ambiente) sono ancora insufficienti. COMPAGNIE DI BANDIERA

COMPAGNIE LOW COST E VOLI CHART

27%

23%

55%

23% 54 %

18% 18 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

DIRITTI DEI PASSEGGERI: DAVVERO POCO RISPETTATI Ritardi, cancellazioni, overbooking e problemi coi bagagli: come si comportano le compagnie aeree in queste delicate situazioni? A giudicare dalle risposte dei passeggeri si direbbe che l’attenzione nei confronti dei diritti di chi viaggia rimanga una chimera. Colpa delle compagnie, ma anche di utenti poco informati: ecco cosa prevede la legge e cosa invece hanno risposto gli interpellati.

Ritardo A cosa si ha diritto? Informazioni: i motivi del ritardo devono essere sempre comunicati. Dopo 2 ore devono essere distribuiti anche i volantini dei diritti dei passeggeri. Assistenza: dopo 2 ore di ritardo, la compagnia è tenuta a fornire assistenza: cibo e bevande. Rimborso: il ritardo è assimilato alla cancellazione, con tanto di rimborso, allo scadere delle 3 ore (il limite era di 5 al momento di questa inchiesta).

Cosa accade? Informazioni: più di un terzo dei passeggeri non riceve alcuna spiegazione del ritardo e solo l’8% ha ricevuto l’informativa sui propri diritti: male Tap (2%), più virtuose EasyJet (15%) e Ryanair (13%). Assistenza: cibo e bevande sono forniti solo nel 36% dei casi. Air France la più attenta. Rimborso: solo 9 passeggeri su 100 hanno ricevuto un rimborso in caso di ritardi superiori alle 5 ore.

Cancellazione volo A cosa si ha diritto? Informazioni: la cancellazione deve essere notificata almeno 2 settimane prima. Altrimenti la compagnia deve far circolare il volantino dei diritti. Assistenza: la compagnia deve fornire bevande, cibo e, solo se non viene offerto un rimborso in denaro, anche l’hotel. Rimborso: dai 250 ai 600 euro; niente se si giunge comunque a destinazione entro le 4 ore di ritardo.

Cosa accade? Informazioni: le cancellazioni (sempre più frequenti) avvengono per tempo solo 13 volte su 100 e l’informativa circola poco (12%). Si scopre la cancellazione spesso solo in aeroporto (73%). Assistenza: cibo e bevande sono forniti una volta su 4 e l’albergo è solo per pochi privilegiati (14%). Rimborso: solo in un caso su 10 la compagnia aerea decide di rispettare la normativa vigente.

Overbooking (numero di prenotazioni superiore ai posti disponibili) A cosa si ha diritto? Informazioni: la compagnia può proporre un volo successivo (overbooking volontario), ma fornisce cibo e hotel per i voli intercontinentali. Se non si può fare il check-in perché il volo è già pieno (non volontario) si deve ricevere il volantino dei diritti. Assistenza: dopo 2 ore di ritardo, si ha diritto a cibo, bevande e hotel (solo per partenze il giorno dopo). Rimborso: tra 250 e 600 euro (se non è volontario).

Cosa accade? Informazioni: solo 13 viaggiatori su 100 hanno ricevuto il volantino. Uno su 4 rinuncia al viaggio quando sa di non poter salire sull’aereo prescelto. Assistenza: poco più di un terzo delle vittime di overbooking ha ricevuto cibo e bevande. Rimborso: le compagnie aeree ignorano la normativa sull’overbooking; solo 15 passeggeri su 100 sono stati rimborsati del danno subito.

Bagagli A cosa si ha diritto? Informazioni: in caso di smarrimento definitivo, la compagnia è tenuta a far compilare una “dichiarazione dei valori” degli oggetti imbarcati. Assistenza: in caso di ritardata consegna, deve essere fornito un kit d’emergenza (o l’equivalente in denaro per comprare beni di prima necessità). Rimborso: il limite massimo per il rimborso di una valigia persa è attualmente fissato in 1.127 euro.

altroconsumo.it

Cosa accade? Informazioni: la dichiarazione dei valori è effettuata solo nel 22% dei casi. La peggiore è Vueling (9%), le migliori Lufthansa (35%) e Air France (30%). Assistenza: nel 2009 il kit d’emergenza è andato solo al 7% dei passeggeri che ne avevano diritto. Rimborso: il passeggero deve essere in grado di provare il valore dei beni persi, ma solo 7 viaggiatori su 100 ci sono riusciti nel 2009.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 19


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta INTERVISTA

Bill Hemmings, esperto del T&E , ONG europea che promuove una politica dei trasporti basata sui principi dello sviluppo sostenibile.

I risultati del summit sull’ambiente di Copenhagen hanno deluso molte persone. È stato lo stesso per il settore aeronautico? L’accordo di Copenhagen è stato deludente anche per l’aviazione: non c’è stato alcun progresso sul tema dei carburanti. Lo studio di biocarburanti per aerei è promettente, tanto che la IATA (Internationl Air Transport Association) ha prospettato la possibilità di ridurre della metà le emissioni di gas effetto serra da qui al 2050. Il settore però ha soltanto accettato di aumentare del 2% annuo l’efficienza energetica degli aerei: lavorare su uno standard per la CO2 è un inizio. Tuttavia, anche se fossero realizzabili, nessuna delle misure descritte avrebbe impatto sulla riduzione delle emissioni prima di 10 anni.

rifiutate di collaborare a questa indagine, mostrandosi tutt’altro che trasparenti. In genere sono migliori le condizioni di lavoro dei dipendenti delle compagnie di bandiera: nelle compagnie low cost ci sono minori compensi e più contratti a termine. Tuttavia, con la crisi, anche i dipendenti delle compagnie di bandiera di recente hanno fronteggiato problemi di ridimensionamento dell’organico. In

Europa, però, grazie ai sindacati e alla robusta regolamentazione le situazioni critiche non sono durate a lungo. Sul fronte della politica dei prezzi la Ue è stata molto chiara: le compagnie devono fornire chiaramente ai propri clienti tutte le condizioni di viaggio; soprattutto quando i consumatori prenotano online, la direttiva prevede che il prezzo finale completo sia indicato già in home page.

MILANO-ROMA: TRENO O AEREO? Qual è meglio per fare Milano-Roma (e ritorno) in giornata? Ai tempi e ai costi del volo Linate-Fiumicino più conveniente, abbiamo aggiunto quelli del trasporto da e per l’aeroporto e i tempi morti di imbarco e sbarco; per il treno abbiamo scelto un Freccia Rossa (con 15 minuti di tempi morti). Risultato? Il viaggio in treno costa meno (59 euro), è un po’ più lungo (70 minuti), ma è anche a minor impatto ambientale.

410min

(6.50h)

239 €

20 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

480min 180 €

(8 h)

Quali misure dovrebbero essere adottate? Dovrebbe essere creato un sistema di scambio dei diritti a inquinare, come già accade in altri settori in base alle regole del protocollo di Kyoto, e bisognerebbe rimuovere altri benefici del settore che non incentivano l’efficienza energetica. Cosa possono fare i consumatori? Scegliere ad esempio compagnie aeree che usano aerei nuovi (quindi più efficienti) e che sfruttano in modo adeguato lo spazio a bordo. I governi inoltre dovrebbero imporre alle compagnie aeree di rendere pubbliche in modo uniforme le proprie emissioni di CO2, in modo che i passeggeri possano scegliere con chi volare e non lasciarsi confondere da messaggi pubblicitari a volte davvero poco fondati.

Ciò per consentire il confronto tra i prezzi e quindi una reale possibilità di scelta. Molte compagnie, specialmente tra le low cost, applicano solo in parte questa direttiva: costi supplementari, tasse e aggiunte al prezzo pubblicizzato sbucano spesso all’ultimo momento, durante le procedure di acquisto online del biglietto.

Troppo poco per l’ambiente

Ma è l’aspetto ambientale quello tenuto meno in considerazione dalla maggior parte di queste compagnie. I dati sulle emissioni inquinanti, ad esempio, non sono comunicati in maniera trasparente. Alcuni vettori (solo 9 su 24 in questa indagine) hanno messo in atto ormai da qualche anno i cosidetti schemi di compensazione: il cliente, durante l’acquisto del biglietto, può decidere di devolvere una certa quota per iniziative che hanno lo scopo di “compensare” l’inquinamento dei velivoli con soluzioni di ripiego (ad esempio piantare nuovi alberi). La nostra inchiesta dimostra che sono ben pochi i passeggeri che sottoscrivono questa possibilità (solo 1 su 4); in molti (quasi il 28%) dichiarano di non credere alla sua efficacia e comunque risultano avere effetti solo marginali. A oggi, il solo modo per ridurre l’impatto ambientale di un viaggio è quello di scegliere mezzi di trasporto (come il treno) meno inquinanti. Per le tratte più lunghe, invece, vale la pena optare per quei vettori (come Air France, Lufthansa, Sas e Tui), che non solo incontrano la soddisfazione dei passeggeri (come dimostra la prima parte di questa inchiesta), ma si sforzano anche di essere un po’ più “puliti”. ¬ altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

RISPARMI

Test

500€

Sceglilo smart Telefonini fuori, minicomputer dentro. I prezzi si assottigliano: il nostro Miglior Acquisto a 150 euro. empre più smart (intelligente), sempre meno phone (telefono). Il futuro dei telefonini è già qui. La battaglia tra i produttori, dopo la discesa in campo di Apple con l’iPhone, ha fatto un salto di qualità. Sebbene telefonare e mandare sms siano ancora le funzioni maggiormente utilizzate, con questi dispositivi intelligenti si può ormai fare di tutto: navigare in internet, farsi guidare in macchina dal gps, aggiornare il profilo di Facebook, ascoltare musica, realizzare foto e video, gestire la posta elettronica. Si possono installare centinaia di applicazioni, messe a punto dai produttori oppure da società terze: molte di queste applicazioni hanno un prezzo abbordabile (meno di un euro). Insomma, si tratta di apparecchi “all in one”, che nella maggior parte dei casi hanno schermi touchscreen e le cui prestazioni sono sempre più brillanti e affidabili: ideali sia per lavorare sia per il tempo libero. Secondo Deloitte, nel 2009 ne sono stati venduti 180 milioni di esemplari, più dei pc portatili. E per il 2010 la previsione è che sorpasseranno anche i pc da tavolo.

S

Va’ dove ti porta internet

Questi telefonini utilizzano principalmente due tipi di navigazione: wap e internet. Quella wap è costituita da pagine semplici e leggere ed è nata per viaggiare con il sistema gprs (vedi glossario a pagina 21). La navigazione internet è sfruttata al massimo delle sue potenzialità solo dai telefonini che si connettono alla rete umts, con o senza hsdpa, o che consentono un collegamento wi-fi. Il web non è precluso agli altri cellurari (non “intelligenti”), ma in questo caso la navigazione diventa più lenta oltre che meno agevole. Quasi tutti gli apparecchi testati supportono il bluetooth, per il collegamento senza fili all’auricolare o al car kit, e il più delle volte addirittura il collegamento stereo A2DP, utile se si usa il telefonino come lettore musicale. Quasi tutti hanno un alloggiamento per la scheda di memoria (Micro SD o MS micro) oppure una memoria interna di almeno 8 Gb. In tabella trovate i risultati delle principali prove: gli approfondimenti sono in My Product Selector, sul nostro sito. ¬ altroconsumo.it

IL NOSTRO TEST Abbiamo messo alla prova 43 telefonini intelligenti, con touchscreen oppure con tastiera. SINCRONIZZAZIONE Tra le numerose prove anche quelle sulla sincronizzazione tra i contenuti

del computer (con Windows Vista e Office 2007) e quelli degli smartphone: voci del calendario, memo, email, foto, video e altri dati e file. Abbiamo anche controllato che non si verifichino conflitti quando aggiorniamo in parallelo dati e programmi sia sul computer sia sullo smartphone. I produttori di telefoni forniscono un software specifico per la sincronizzazione dei dati, spesso già disponibile sul telefono oppure da scaricare.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 21


le-journal-italienne.blogspot.com

Test QUALITÀ GLOBALE (su 100)

5

Sincronizzazione

V

Totale internet

V

• email

••

• browser

350-540

Lettore musicale

NOKIA N97 mini

Macchina fotografica

32

3

Totale telefono

5

V

• sensibilità alla rete

V

V

• qualità dell’audio

V

••

• resistenza

•••

180-299

RISULTATI

Touchscreen

Memoria interna (=>8 GB)

439-550

NOKIA 5800 XpressMusic

Wi-fi

NOKIA N97

telefonini Confronta i Selec tor ct du ro P y M su o.it/ altroconsum selector

HSDPA

Risoluzione fotocamera (Megapixel)

CARATTERISTICHE

Dimensioni

PREZZI

In euro (min-max) marzo 2010

SMARTPHONE

V

B

B

B

B

B

A

B

B

B

B

71

V

B

B

B

B

B

A

C

B

C

B

70

8

V

B

C

B

B

B

B

B

B

B

B

70

APPLE iPhone 3G S 32 GB

619-729

••

V

V

3

32

V

A

B

B

B

B

B

B

B

B

B

69

SAMSUNG I8910 HD

389-500

•••

V

V

8

8

V

A

B

B

B

B

B

C

B

B

B

68

V

3

V

B

C

B

B

B

B

C

B

C

B

68

V

V

12

V

B

B

B

B

B

B

B

B

B

C

67

NOKIA 5530 XpressMusic

159-250

SAMSUNG M8910 Pixon 12

389-536

••

LG BL40 New Chocolate

369-470

V

V

5

V

A

B

B

B

B

B

C

B

C

C

67

SAMSUNG GT-S8000 Jet

299-400

V

V

5

V

B

C

B

B

B

B

C

B

C

C

67

••

V

V

5

B

C

B

B

B

A

C

C

C

B

67 67

NOKIA N79

190-300

SAMSUNG Omnia II GT-I8000

349-500

••

V

V

5

V

B

B

B

B

B

B

C

B

C

B

SONY ERICSSON U1i Satio

499-600

••

V

V

12

V

B

B

B

B

B

B

B

B

B

C

66

BLACKBERRY 9500 Storm

299-400

•••

V

3

V

B

B

B

B

B

B

D

A

B

B

66

SAMSUNG GT-S5560

150-179

299

BLACKBERRY Curve 8520

219-250

••

LG GM750

V

8

V

5

V

B

C

B

B

B

B

C

B

C

C

66

V

5

V

B

B

B

B

B

B

C

B

B

B

66

V

2

B

B

B

B

B

B

C

A

B

C

66

NOKIA E72

339-559

••

V

V

5

B

B

B

B

B

B

C

C

C

B

66

NOKIA 5730 XpressMusic

224-359

••

V

V

3

B

C

B

B

B

B

C

B

C

B

66

BLACKBERRY Bold 9700

489-500

••

V

V

3

LG GD900 Crystal

329-450

V

V

8

NOKIA N86 8MP

269-480

••

V

V

8

V

V

SAMSUNG S5230

100-150

SAMSUNG Omnia Pro GT-B7610

279-449

•••

V 8

B

B

B

B

B

B

C

B

B

C

65

B

B

B

B

B

B

D

B

C

B

65

A

C

B

B

B

B

C

C

C

B

65

3

V

B

B

B

B

C

B

D

C

C

C

65

5

V

B

C

B

B

B

B

C

A

B

B

65

LG KM900 Arena

229-400

V

V

5

V

B

B

B

B

C

B

C

C

C

B

64

LG GT505

179-200

V

V

5

V

B

B

B

B

C

B

C

B

C

C

64

HTC Touch Cruise T4242

269-329

••

V

V

3

V

B

B

A

B

B

C

C

B

C

B

64

BLACKBERRY Bold 9000

399-499

•••

V

V

2

SAMSUNG SGH-i900 Omnia 16 GB

279-499

••

V

V

5

V

3

LG GW520

170-199

••

V

NOKIA E52

219-300

V

HTC HD2 T8585

599-650

••

V

V

5

NOKIA 6710 Navigator

260-379

••

V

V

5

3

SAMSUNG H1

449-500

••

V

V

5

MOTOROLA Milestone

449-529

••

V

V

5

SONY ERICSSON W995

299-450

••

V

V

NOKIA E63

149-220

••

299

••

SAMSUNG Galaxy i7500

299-449

••

V

SAMSUNG S7350 Ultra Slide

195-199

V

HTC Hero

399-509

••

V

V

5

HTC Tattoo

239-300

••

V

V

SAMSUNG GT-B7300 Omnia Lite

249-299

V

558

••••

V

SAMSUNG GT-I5700 Galaxy Spica

NOKIA N900

22 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

16

V V V

16

B

B

B

B

C

B

C

A

B

B

64

B

C

B

B

B

B

C

B

C

B

64

B

B

B

B

B

C

D

B

C

C

63

C

B

B

B

B

B

C

C

C

B

63

B

B

B

B

C

B

B

B

B

B

63

B

B

B

B

B

B

C

C

C

B

63

V

A

B

B

B

B

B

C

n.d.

C

D

62

V

A

B

B

B

B

B

B

C

C

D

61

8

B

B

B

B

B

B

D

C

D

C

61

V

2

B

C

B

B

B

C

C

C

C

B

61

V

3

V

A

C

B

B

B

B

B

C

C

D

60

V

5

V

A

B

B

C

B

B

B

C

C

D

60

B

B

B

B

B

B

D

C

C

C

60

V

B

B

B

B

C

B

B

B

B

D

60

3

V

B

B

B

B

C

B

B

B

B

D

59

V

3

V

B

B

B

B

C

C

D

C

C

B

59

V

5

V

C

B

B

C

B

B

B

C

C

C

59

8

5

32

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

DAI SOCI GLOSSARIO GSM: è lo standard di telefonia mobile più diffuso del mondo. È chiamato anche 2G, che sta pe “seconda generazione”. Velocità circa 14,4 kb/s.

UMTS: è la tecnologia di telefonia mobile di terza generazione (3G). Supporta una velocità di trasferimento massimo di 1.920 kbit/s.

GPRS: tecnologia di telefonia mobile, che rappresenta una via di mezzo fra la seconda e la terza generazione (2.5G). È stata progettata per trasferire dati a media velocità, usando la rete gsm. Velocità circa 40-60 kbit/s (come un modem analogico).

HSDPA: è un protocollo introdotto nello standard umts per migliorarne le prestazioni dal punto di vista della velocità (fino a 14,4 Mbit/s). Con le prestazioni dell’hsdpa si possono ottenere velocità di navigazione pari a quelle disponibili attraverso collegamenti fissi adsl.

EDGE: rappresenta l’evoluzione del gprs per il trasferimento dati sulla rete gsm, consente maggiori velocità di trasferimento dei dati grazie ad una nuova modulazione (2.75 G). È cinque volte più rapido del solo gprs.

WAP: è un protocollo di connessione a internet per telefoni cellulari. Nato per la rete gprs, è costituito da pagine leggere semplificate. Tutti gli apparecchi che possono effettuare una connessione dati sono in grado di navigare wap.

TABELLA COME LEGGERLA Totale telefono Racchiude i giudizi relativi all’apparecchio (ergonomia, struttura del menù, leggibilità del display, trasportabilità e resistenza alle cadute, all’umidità, all’abrasione) e all’utilizzo delle funzioni principali del telefono: telefono e sms (qualità del suono, sensibilità alla rete, facilità d’uso, batteria...). Macchina fotografica La macchina fotografica e il display sono stati messi alla prova in diverse condizioni di luce (naturale e artificiale). Sono stati valutati il ritardo di scatto con e senza funzione di prefocus, la qualità di visualizzazione sul display, la facilità d’uso, la versatilità (autofocus, flash, zoom, prefocus, memoria), la batteria e il trasferimento delle foto al pc. Totale musica Qualità del suono con auricolari in dotazione e con auricolari di buona qualità, facilità d’uso

altroconsumo.it

(playlist, navigazione, regolazione volume), versatilità, consumo delle batterie, tras ferimento dei brani.

Spedire allegati con lo smartphone

ONLINE

Per saperne di più sui sistemi operativi degli smartphone, consultate su Hi_Test di gennaio l’articolo dedicato a questo argomento. altroconsumo.it

ESCLUSIVO SOCI

Cerca i prodotti promossi disponibili a un prezzo e a condizioni speciali su centracquisti.it telefono 02 99762829

Per spedire con uno smartphone email che contengono allegati in Word è necessario che vi sia installato il sistema operativo Windows Mobile? Giorgio Pilati, Modena Non necessariamente, dal momento che per ovviare a questo problema basta avere una delle tante applicazioni che permettono di visualizzare e creare documenti Office sui palmari. Giusto a titolo di esempio, segnaliamo il sito www.quickoffice.com, che possiede varie versioni dell’applicazione, per numerosi sistemi operativi. Lo stesso discorso vale per alcuni strumenti gratuiti messi a disposizione online da Google, come i Google Docs.

La nostra scelta Smartphone

Totale internet Facilità d’uso (base, navigazione nella pagina, history, bookmark...). Test pratico su numerosi siti reali e su un sito costruito ad hoc per valutare tempi di visualizzazione video, banner, file di grandi dimensioni, tipologie di connessione (hsdpa, umts, wi-fi), batteria. Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Mediocre Pessimo

71 NOKIA N97

439-550 euro Tastiera e touchscreen, ottime prestazioni, perfetto per la musica. Migliore del Test.

66 SAMSUNG GT-S5560

150-179 euro Il Miglior Acquisto consente un risparmio di 500 euro rispetto al modello peggiore più caro. Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 23


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta esclusivo soci

Non sei soddisfatto del tuo attuale piano tariffario? Vuoi un aiuto per scegliere l’operatore migliore secondo le tue esigenze? Utilizza il servizio online che trovi alla pagina altroconsumo.it/cellulari

n un paese come l’Italia, dove esistono più cellulari che abitanti, gli operatori telefonici dovrebbero moltiplicarsi e poi sbranarsi sul ring della concorrenza a colpi di tariffe basse. Invece, nonostante le apparenze e le pubblicità con sempre nuove e avvincenti offerte che inneggiano al «quanto ce piace chiacchiera’» e all’internet facile e veloce anche su quel “nuovo media mobile” che è diventato il cellulare, le tariffe sono tutt’altro che convenienti. Segno che nel campo della telefonia mobile più di qualcosa non va per il verso giusto.

I

Tariffe

Disomogeneità della rete

Il primo problema è che il mercato non è omogeneo: i due operatori leader – detengono insieme l’80% del mercato – hanno consolidato la loro diarchia sia rispetto a Wind e Tre (che cercano faticosamente di guadagnarsi nuovi spazi) sia rispetto agli operatori virtuali, dei quali sono nello stessso tempo fornitori e concorrenti. Anche sulle reti di distribuzione c’è un problema di omogeneità a livello nazionale: ce ne sono quattro ma finiscono per coprire tutte le stesse zone. Si tratta perlopiù dei centri abitati più grandi, mentre i centri più periferici rimangono senza segnale e nessuno si preoccupa di coprirli. Paradossalmente, spesso in un posto se non c’è un operatore non ci sono neanche gli altri tre.

Virtualmente concorrenti

Purtroppo non si può sperare più di tanto negli operatori virtuali, che da due anni a questa parte hanno fatto il loro ingresso nel mercato. Sostanzialmente si tratta dei cosiddetti “reseller”, cioè rivenditori che acquistano all’ingrosso pacchetti di traffico di telefonate e sms dagli operatori principali (dotati di rete) per poi rivenderli “al dettaglio” a un prezzo più alto. Per gli utenti rappresentano una possibilità in più di scelta. Ma questi nuovi attori difficilmente potranno modificare la scena della concorrenza, visto che sono 24 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

Internet a scatto Le tariffe per la navigazione sono a scatti di 15 minuti. Se si naviga per tre se ne pagano sempre quindici. altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

attenti alle trappole Le insidie dei piani tariffari delle compagnie telefoniche possono costare carissimo. Come imparare a riconoscerle. Ed evitarle.

Molti sms

Traffico medio

Traffico intenso

Poche e brevi chiamate, molti sms e nessun utilizzo di internet

Utilizzo medio e navigazione internet

Tante chiamate e navigazione internet

J 5 chiamate a settimana

Durata media: 2 minuti

J 20 chiamate alla settimana

J 35 chiamate a settimana

J 5 messaggi inviati ogni giorno

J 10 messaggi a settimana J Traffico internet

J 15 messaggi a settimana J Traffico internet

Durata media: meno di 30 secondi

Tre sessioni al giorno: una breve di circa 6 minuti, le altre due più lunghe di circa 18 minuti ciascuna (scaricando 10 Mb all’ora)

Costo mensile totale

TIM Tariffa “Senza Scatto” con opzione “Tutto Compreso Ricaricabile Sms” WIND Tariffa “Super Senza Scatto” con opzione “Noi Tutti Sms”

TISCALI MOBILE (virtuale) Tariffa “Senza Scatto”

VODAFONE Tariffa “Al Secondo” con opzione “Infinity Messaggi Tutti”

TRE Tariffa “3 Power 10”

Durata media: superiore a 4 minuti

Sei sessioni al giorno: quattro brevi da circa 6 minuti e due lunghe da 40 minuti ciascuna (scaricando 16 Mb all’ora)

Costo mensile totale

Costo mensile totale

11,90 €

WIND “Wind 12” con opzione “Noi Tutti x 2” o “Noi Tutti Sms” - Internet Mega Ore

13,05 €

TIM Tariffa “Senza scatto” con opzione “Tutto Compreso Ricaricabile” - Internet 40

32,65 €

16,35 €

POSTE MOBILE (virtuale) Tariffa “CONvenienza” - Internet 100 Ore

49,95 €

TIM Tariffa “Tim 12” con opzione “Tutto Compreso Ricaricabile” - Internet 100 Ore

16,50 €

VODAFONE* Tariffa “Senza scatto” - Internet Small*

56,30 €

VODAFONE Tariffa “Stile Libero Abbonamento” - Internet Facile Abbonamento

21,65 €

TRE Tariffa “3 Power 10” - Super Internet (un quinto del traffico avviene su reti non Tre)

59,05 €

TRE Tariffa “3 Power 10” - Super Internet (un quinto del traffico avviene su reti non Tre)

31,85 € di cui internet 9,15 euro

di cui internet 9,15 euro

di cui internet 22 euro

di cui internet 16 euro

di cui internet 30,20 euro

WIND Tariffa “All inclusive Silver” abbonamento - (internet incluso nel piano)

POSTE MOBILE (Virtuale) Tariffa “CONvenienza”

60,70 € 103,40 € di cui internet 22 euro

118, 55 € di cui internet 19 euro

119,90 € di cui internet 20 euro

180,65 € di cui internet 104,85 euro

*Il più conveniente sarebbe “Più Facile Small Ricaricabile”, ma Altroconsumo lo sconsiglia (vedi riquadro su Vodafone a pag. 26).

altroconsumo.it

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 25


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta alla mercé degli operatori più forti, loro fornitori. Poiché questi ultimi decidono le condizioni di vendita dei loro servizi agli operatori virtuali, ne controllano di fatto le potenzialità concorrenziali. Nei profili che abbiamo elaborato e che trovate a pagina 25, noterete infatti che nessun operatore virtuale è mai al primo posto, cioè non è mai il più economico in assoluto per le diverse abitudini di utilizzo.

Lento e costoso navigare in internet Un’altra novità significativa del mercato è rappresentata dalla possibilità di navigare in internet sulla rete mobile. Un servizio che però si sta evolvendo lentamente, visto

che, contrariamente a quanto strombazzato dalla pubblicità, la velocità di navigazione di cellulari e smartphone non è ancora paragonabile a quella dei computer. I messaggi ingannevoli non si concentrano solo sulla velocità. Tim e Vodafone, ma per molti aspetti anche Wind, fanno distinzione tra una tariffa per la navigazione da cellulare e una per la navigazione da pc. Peccato che con questa formula in realtà intendono un’altra cosa: la differenza tra navigazione web e quella wap (vedi glossario a pag. 23), entrambe consentite da molti smartphone. La confusione tra queste due diciture induce gli utenti a sottoscrivere un contratto di navigazione

wap, quando invece hanno un cellulare che naviga sulla normale rete internet. Un errore del genere si tramuta in un salasso, per la gioia degli operatori. Vanno per fortuna scomparendo le tariffe internet “a volume” (basate sui kilobyte scambiati), da noi sconsigliate, tuttavia quelle “a tempo” che si vanno affermando sono della tipologia peggiore. Prevedono infatti uno scatto ogni quindici minuti, per cui se si è rimasti collegati alla rete per esempio per quattro minuti se ne pagano comunque quindici. È tanto difficile fare un calcolo effettivo? Tre fa di peggio: modifica la tariffa a seconda della rete beccata dalla sim, e quando non è la sua sono dolori. ¬

Gli operatori, maghi delle gabole Limiti alle chiamate verso altri operatori, offerte che a scadenza si tramutano in tagliole, differenze ingannevoli tra navigazione internet da pc (web) e da cellulare (wap). Ecco un campionario delle trappole disseminate ad arte nei piani tariffari dai diversi operatori, veri e propri maghi delle gabole. Per i clienti sgarrare è tanto facile quanto esoso. E l’Autorità garante per le comunicazioni resta a guardare, senza battere ciglio.

Wind gioca sulle opzioni. Queste da un lato sono positive, perché consentono di costruire un piano tariffario più personalizzato. Dall’altro, quando in certi periodi non le usiamo (per esempio se siamo in vacanza all’estero) e ci dimentichiamo di disattivarle, erodono irrimediabilmente il credito residuo. Anche Wind prevede una tariffazione internet a scatti di 15 minuti, adeguandosi colpevolmente a Tim e Vodafone. Wind è inoltre tra i pochi operatori (oltre a quelli virtuali) a proporre ancora tariffe a volume.

È il leader del mercato e dispensa offerte a raffica. Ma i pacchetti temporanei, si sa, sono specchietti per le allodole e alla scadenza si tramutano in vere e proprie tagliole: solo allora scatta il vero piano tariffario. A questo né Tim né rivenditori accennano mai al momento della sottoscrizione. Da qualche tempo Tim propone l’offerta Tim x Tutti, dove quel “tutti” è ingannevole perché sta solo per “tutti i Tim”. Attenti a navigare in internet: la tariffa è a scatti di 15 minuti. Inoltre si distingue la navigazione su pc da quella su cellulare.

In fatto di gabole nei piani tariffari, Tre rappresenta l’avanguardia. Non prevede solo restrizioni nelle chiamate e negli sms in uscita (massimo 60% e 70% a seconda dei casi), ma pretende che il totale dei minuti di chiamate ricevute ogni mese sia superiore al 10% dei minuti totali di quelle effettuate. Come se l’utente potesse decidere quante chiamate ricevere. Insomma, contorsioni da virtuosi delle trappole. Tutto per farci

26 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

L’offerta di Vodafone è molto varia e di solito è proposta in modo abbastanza trasparente. Alcuni piani però prevedono delle restrizioni davvero deprecabili. Nel piano “Più Facile” il traffico (voce e sms) verso altri operatori non deve superare l’80% di quello totale e quello verso un singolo operatore diverso da Vodafone non deve superare il 60%. Come fa l’utente a fare i calcoli e chi garantisce che siano giusti quelli di Vodafone? Se poi si sgarra, cosa facilissima, Vodafone applica le tariffe del piano “Anytime” di cui non si sa nulla e che non compare neanche sul sito. I contratti per internet prevedono una tariffazione a scatti di 15 minuti, e con l’ingannevole distinzione tra navigazione da telefonino e quella da pc. Come fa Tim. Che coincidenza!

sgarrare e applicare piani tariffari punitivi, che si risolvono in lauti guadagni per la compagnia telefonica. Tre è poi l’unico operatore che prevede gravissime restrizioni sulla navigazione internet. Se nel corso di una sessione di navigazione la sim non rintraccia più la rete Tre e si connette ai trasmettitori di un altro operatore, ipotesi tutt’altro che teorica, la tariffa applicata si tramuta in un stangata per i nostri portafogli.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

Gomme estive Buoni pneumatici sono indispensabili per avere un’auto sicura: ecco i migliori. Poche garanzie dalle gomme low cost, spesso deludenti nel test. ai pneumatici dipende buona parte della sicurezza della nostra vettura. Per stare tranquilli, però, dobbiamo prenderci cura delle gomme. Non basta solo uno stile di guida prudente, serve anche una corretta manutenzione. La tecnologia non sempre è sufficiente a garantire la sicurezza del veicolo, se non si dedica alle gomme un minimo di attenzione. Se la prudenza tiene lontani gli incidenti, e permette di risparmiare anche sul carburante e di inquinare meno (vedi il riquadro I vantaggi dell’ecoguida), una guida imprudente e troppo sportiva usura velocemente le gomme. Che non sono tutte uguali. I pneumatici devono superare una serie di test qualitativi prima di arrivare sul mercato. Il nostro test sui modelli estivi vi aiuta a trovare i migliori.

D

Fare manutenzione per sentirsi sicuri

Oltre che dello stato generale dell’auto, bisogna avere cura anche della salute delle gomme. Per avere un’adeguata stabilità del veicolo devono essere gonfie alla giusta pressione, da controllare ogni 40 giorni circa, e devono essere sostituite prima di essere usurate: cambiare le gomme non deve essere un’emergenza, è un acquisto che va programmato per tempo. Ricordate che sul loro stato di salute agiscono numerosi fattori: le frenate, il tipo di strada e le condizioni dell’asfalto. Quando il battistrada inizia a consumarsi, la gomma perde in affidabilità.

Quando e perché

I pneumatici invecchiano anche se usati poco: dopo cinque anni, indipendentemente dai chilometri percorsi è consigliabile farli controllare. L’esame del battistrada è importante, di solito è la parte del pneumatico che si usura di più. Quando i solchi misurano meno di 3 mm è tempo di sostituire le gomme, anche se per legge non si è trasgressori fino a 1,6 mm di spessore.

IL NOSTRO TEST Tenuta su strada e durata nel tempo sono i requisti principali di questo test sui pneumatici estivi, messi alla prove sia su asfalto asciutto sia sul bagnato.

altroconsumo.it

SUL BAGNATO Le gomme sono testate su un circuito in cui sono state simulate le condizioni di una giornata di forte pioggia. In particolare, i nostri tecnici hanno osservato il comportamento dei

pneumatici in condizioni critiche, come nel caso di aquaplaning o in curva. DURATA NEL TEMPO Le gomme sono messe alla prova rispetto alla resistenza al tempo e all’usura.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 27


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

GIUDIZIO GLOBALE (su 100)

RISULTATI

80-110

C

B

A

C

B

A

64

80-102

B

C

B

B

C

A

64 62

Inquinamento (Ipa)

MICHELIN Energy Saver PIRELLI Cinturato P6

Guida alla e manutenzion su o de vi in un o.it/ altroconsum i pneumatic

Consumi di carburante

Rumore esterno

PREZZO

Durata

PNEUMATICI ESTIVI

Tenuta su strada asciutta

La nostra scelta pneumatici 185/65 R15

dove cinque modelli vengono bocciati. Molto spesso i pneumatici risultano rumorosi e qualche produttore non si è ancora preoccupato di ridurre le sostanze inquinanti prodotte nell’attrito con l’asfalto (Ipa). E poi non vale quasi mai la pena di risparmiare poche decine di euro comprando pneumatici low cost: spesso deludenti nelle prove di tenuta su strada, la fase più importante del test. ¬

Tenuta su strada bagnata

Abbiamo preso in esame due taglie di pneumatici (vedi tabella in basso), la prima indicata per utilitarie, come Fiat Grande Punto o Citroen C3, la seconda per compatte (come Fiat Bravo e Volkswagen Golf) o berlina (Audi A4 e Bmw serie 3). Come accade quasi sempre, le prestazioni su strada asciutta sono in media migliori rispetto al bagnato,

In euro min - max (febbraio 2010)

Il test: rischi sul bagnato

185/65 R15 H

64 MICHELIN Energy Saver

80-110 euro Ottima durata di vita e buon compromesso nel comportamento su strada. Bassi consumi.

pneumatici 225/45 R17

69 PIRELLI Cinturato P7 (W)

130-170 euro Ottimo bilanciamento, buone prestazioni sia su asciutto sia su bagnato. Lunga durata di vita.

67 GOODYEAR Eagle F1 (Y)

105-150 euro Ottiene il miglior risultato sul bagnato, ma delude sui consumi.

28 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

NOKIAN H

53-85

B

B

C

C

C

B

CONTINENTAL Premium Contact 2

80-117

B

B

C

B

C

B

61

DUNLOP SP Sport Fast Response

70-103

B

B

C

C

C

B

60

UNIROYAL RainExpert

71-98

B

B

C

B

C

B

60

BRIDGESTONE Ecopia

75-97

C

B

B

C

C

B

60

BARUM Brillantis 2

60-75

C

B

B

C

B

B

59

GOODYEAR DuraGrip

70-100

C

B

B

C

B

B

57

SEMPERIT Comfort-Life

70-80

C

C

B

C

B

A

57

FIRESTONE TZ300

62-85

C

B

C

C

C

B

56

YOKOHAMA C.Drive

75-119

C

B

C

B

B

B

56

CEAT Tornado

75-80

C

C

B

C

C

A

55

LASSA Impetus Revo

65-75

C

C

C

C

B

B

51

FULDA Carat Progresso

65-78

C

B

D

C

C

B

46

KUMHO Solus KH17

60-75

C

C

D

B

B

C

44

GOODRIDE Radial SP06 M+S

65-70

E

D

A

D

B

E

15

INTERSTATE Touring IST-1

70-85

E

C

A

B

B

E

13

PIRELLI Cinturato P7 (W)

130-170

B

B

B

B

B

B

69

GOODYEAR Eagle F1 (Y)

105-150

B

B

B

C

C

B

67

225/45 R17

DUNLOP SP Sport Maxx TT (Y)

120-165

B

B

B

C

C

B

67

MICHELIN Pilot Sport 3 (Y)

131-175

B

A

C

C

B

B

63

CONTINENTAL SportContact 3 (Y)

135-195

B

A

C

C

B

B

61

BRIDGESTONE Potenza RE050 A (Y) 120-160

B

B

C

B

C

B

61

VEDRESTEIN Ultrac Cento (Y)

135-150

C

B

C

C

B

B

60

HANKOOK Ventus S1 evo (W)

115-153

C

B

B

B

B

B

60

UNIROYAL RainSport 2 (W)

115-160

B

B

C

C

C

B

59

KUMHO Ecsta Le Sport KU39 (Y)

110-125

B

B

C

C

B

B

57

FIRESTONE Firehawk SZ90 µ (Y)

85-145

C

B

C

C

C

C

57

SAVA Intensa (W)

115-130

E

C

A

C

A

C

20

GOODRIDE Neza 200 M+S (W)

80-120

E

C

A

D

B

E

10

WANLI S-1063 (W)

70-90

E

C

B

C

B

D

10

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

COME È FATTO UN PNEUMATICO Il pneumatico è costituito da materiali con caratteristiche molto diverse. La sua produzione richiede grande precisione e alta tecnologia. Battistrada Area a contatto con la strada, che sopporta grandi sforzi. Deve essere resistente all’usura, non surriscaldarsi e raggiungere la giusta temperatura velocemente. Su strada bagnata il pneumatico deve disperdere acqua lungo le scanalature e mantenere l’aderenza.

1

TABELLA COME LEGGERLA (W), (Y) Sono due diversi indici di velocità massima, che per W indica 270 km/h, per Y 300 km/h. Tenuta su strada asciutta La prova in concreto ha verificato se il pneumatico perde aderenza in condizioni difficili, come durante l’accelerazione, cambio di pavimentazione o in curva. Prove analoghe sono state fatte su asfalto bagnato. Durata Abbiamo sottoposto i pneumatici a migliaia di chilometri, misurando man mano lo spessore del battistrada. Rumore esterno Il veicolo provoca rumore sia interno che esterno, il giudizio in tabella è sull’inquinamento acustico. Consumi A parità di stile di guida, emergono differenze di consumi tra un modello di pneumatico e l’altro. Inquinamento Abbiamo verificato quanti inquinanti, cioè quanti idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) sono rilasciati dalle gomme s trisciando sull’asfalto. Nel 2010 gli Ipa devono sparire dalle nuove mescole. Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Non comprare Mediocre Pessimo

altroconsumo.it

di rinforzo 2 Struttura Il primo strato è costituito da cavi in acciaio molto sottili e robusti, che garantisce la rigidità e la resistenza del pneumatico. Il telaio deve essere sufficientemente rigido per evitare che si deformi sotto sotto la spinta della forza centrifuga. Al contempo, deve essere flessibile per assorbire i colpi.

1 2 3 4

Fianco Protegge il pneumatico dagli impatti che causano danni alla struttura, per esempio gli urti contro il marciapiede e le buche sulla strada. La gomma dura collega il battistrada con il cerchione.

3

Cerchietti Servono a contenere il pneumatico sul cerchio anche a velocità elevate. Possono sopportare fino a 1.800 kg.

4

I VANTAGGI DELL’ECOGUIDA: MENO CARBURANTE, MENO EMISSIONI Se l’auto è il tuo mezzo di trasporto, impara a usarla al meglio: tu risparmi e l’ambiente ringrazia. Scegliere l’automobile come mezzo di trasporto non è mai la scelta più ecologica e neppure sempre conveniente, ma basta qualche accorgimento al volante per ridurre almeno le emissioni. Per risparmiare sul carburante, inquinando meno, cercate di non sforzare il motore soprattutto finché non è caldo, e usate le marce più adatte all’andatura. Tenendo la giusta distanza di sicurezza, eviterete anche di frenare e accelerare spesso, cosa che aumenta i consumi. Ricordate che un’adeguata manutenzione dell’auto abbatte anche del 40% i consumi: fate controllare periodicamente i filtri dell’aria, del carburante, le candele e ogni mese la pressione delle gomme. L’aria condizionata aumenta i consumi anche del 30%. Cercate, infine, di non sovraccaricare l’auto inutilmente: un portapacchi aumenta la resistenza all’aria e, se carico, può incidere fino al 40% sui consumi. Rimuovetelo quando non vi serve. Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 29


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta

Colazione all’italiana

Un piccolo piacere, come la pausa cappuccino e brioche al bar, può trasformarsi in un’amara delusione. Soprattutto per i palati più esigenti.

Anche i caffè rinomati cascano sulla qualità

30 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

consigli utili

Lo abbiamo chiesto al barista Chi meglio di un barista, appassionato cultore di cappuccino, può spiegarci a cosa fare attenzione quando entriamo in un bar? Roberto Sala, barista di Costamasnaga (Lc), ha seguito numerosi corsi per raggiungere il top della qualità. Il cliente che entra in un bar, per prima cosa deve guardare il bancone. L’angolo caffetteria deve essere pulito e in ordine, senza oggetti in giro né sporcizia. La lancia del vapore, che serve a montare il latte, e la lattiera devono essere perfettamente pulite. Guai a trovare numerosi cartoni di latte sul bancone: le confezioni devono restare in frigorifero fino al momento del loro utilizzo. Quando il barista monta il latte è importante assicurarsi che sia stato appena versato e non sia invece un residuo della

ilioni di italiani amano cominciare la giornata proprio così: brioche, cornetto o croissant che dir si voglia e cappuccino fumante. Possibilmente al bar. Un rito talmente diffuso, da essere celebrato anche da migliaia di fan su Facebook. L’esperienza, però, ci insegna che non sempre l’abbinata è vincente: a volte è il cappuccino che non lascia soddisfatti (schiuma scarsa, aroma poco intenso...), spesso è la brioche a essere a dir poco deludente (pensiamo, per esempio, a quante volte ci tocca mangiare quelle industriali precotte e surgelate). Per non parlare del prezzo, sempre più caro, di questo piccolo vizio: secondo una rilevazione dell’Adoc (l’Associazione difesa e orientamento consumatori) il costo della classica colazione al bar (cappuccino e cornetto) è aumentato quasi del 15% rispetto al 2007. La nostra inchiesta è dedicata a tutti coloro che, magari scegliendo meglio, non intendono rovinare la loro piccola golosità.

m

A spasso tra sorsi e morsi

Cinque giudici per città, assaggiatori di un ente specifico di degustatori professionisti (il Centro studi assaggiatori) hanno calzato scarpe comode per andare ad assaggiare cappuccini e brioche nei bar dei centri storici di Roma e Milano. I loro giudizi, che trovate riassunti nella tabella a pagina 34, sono frutto di una tecnica, l’analisi sensoriale, che permette di valutare gli alimenti (ma non solo) attraverso gli altroconsumo.it

montatura precedente. Le tazzine, preferibilmente bianche, devono trovarsi, rivolte a testa in giù, sopra la macchina del caffè: così si mantengono calde e non rischiano di sporcarsi. Il cacao deve essere sempre proposto al cliente e spolverato sul cappuccino solo dopo il suo assenso. Un bar che tiene alla qualità si vede anche dalle brioche, che devono essere possibilmente fresche e di pasticceria (le più amate). Devono essere a disposizione dei clienti in una vetrinetta chiusa.

organi di senso. La stessa metodologia, lo ricordiamo, adottata in occasione della nostra precedente inchiesta sull’espresso dei bar (vedi AC n. 212, febbraio 2008) che ha incoronato alcuni tra i più prestigiosi caffè delle due grandi città. A ogni tappa del loro giro goloso, gli esperti, presentandosi nei bar in forma anonima, hanno assaggiato un cappuccino e una brioche vuota, valutandone aspetto, odore, gusto, consistenza e percezione retrolfattiva (cioè quello che “resta” nel naso dopo aver deglutito). A Milano, come a Roma, non ci sono stati “tonfi” sorprendenti, ma neppure clamorosi trionfi. In generale, la qualità dell’abbinata è medio-buona.

Milano: tre indirizzi al top

Per quanto riguarda il cappuccino, il top è stato raggiunto dal Caffè Vergnano di via Speronari 3, seguito dalla famosa gastronomia meneghina Peck e dalla panetteria Princi di via Speronari 6. A promuovere questi tre esercizi, il fatto che il cappuccino servito ai nostri esaminatori fosse poco amaro e avesse un buon corpo, schiuma compatta, profumo intenso e aromi gradevoli. Le bevande meno apprezzate, che non hanno raggiunto la sufficienza, sono state quelle servite nei bar Tre Gazzelle ( cappuccino amaro), Madonnina (tra i cappuccini meno profumati, schiuma scarsa) e Il Salotto (gusto amaro e aromi poco gradevoli), quest’ultimo situato appunto nel salotto di Milano, cioè la galleria Vittorio Emanuele. Per quanto riguarda le brioches, invece, la

lA NOSTRA INCHIESTA Dopo aver valutato la qualità del caffè espresso dei bar (AC n. 212, febbraio 2008), questa volta ci occupiamo di cappuccino e brioche. Colazione a Roma e Milano Abbiamo visitato20 bar del centro di Roma e Milano, scegliendo quelli più frequentati (una media di 5-10 kg di caffè venduti in un giorno). risveglio dei sensi Per valutare cappuccino e brioche (vuota) abbiamo utilizzato i sensi: 5 giudici per città, esperti assaggiatori di caffè, sono entrati anonimamente nei bar, hanno ordinato la tipica colazione italiana e l’hanno giudicata secondo un metodo professionale molto attendibile: l’analisi sensoriale.

Online

Con il nostro calcolatore potete controllare quanto zucchero e calorie state assumendo con cappuccino e brioche, ma non solo. altroconsumo.it/calcola-zucchero

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 31


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta Come riconoscere l’eccellenza

Il cappuccino perfetto

La brioche perfetta

Giuste proporzioni Secondo l’Istituto nazionale espresso italiano il cappuccino di qualità, rispettoso della tradizione, è composto da 25 ml di caffè espresso e da 100 ml di latte montato con vapore.

Abbastanza grande La brioche perfetta deve essere di discrete dimensioni. La superficie deve essere delicatamente dorata.

Latte fresco e caffè al top Il latte, vaccino, deve essere tassativamente fresco e intero (conservato in frigorifero). Il caffè, di buona miscela e torrefazione. Non troppo caldo Il latte deve essere montato a circa 55 gradi, in modo che sia caldo, ma non imbevibile. Aspetto inconfondibile Al centro, la cupola di crema bianca del latte; ai bordi s’allarga l’anello di caffè color nocciola. La schiuma deve essere consistente e compatta. Soprattutto, non deve ritirarsi troppo al primo giro di cucchiaino. Aroma armonioso L’aroma del caffè non deve prevalere su quello del latte. Inoltre non deve essere troppo amaro.

32 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

Ben lievitata All’interno l’impasto deve presentarsi ben lievitato, con alveoli (buchi) ampi e ben visibili. Profumo Una buona brioche emana un profumo intenso di burro fresco, lievito e di leggera tostatura. Consistenza Al primo morso sull’angolo deve essere friabile, ma nella “pancia” la pasta deve essere molto morbida, quasi da sciogliersi in bocca. All’assaggio Si deve sentire il burro, ma anche il lievito e gli altri ingredienti eventualmente presenti nella pasta, come la vaniglia o la scorza di agrumi. Non deve essere troppo amara, indice di una cottura degli zuccheri eccessiva.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

situazione è omogenea e nel complesso buona. Inciampano leggermente quelle proposte dal bar Top Undici e dal bar Madonnina per un livello generale di equilibrio, fragranza e ricchezza che non va oltre la sufficienza. In particolare: la brioche del Top undici aveva un aroma poco persistente, quella del bar Madonnina era poco friabile, un po’ amara e non si scioglieva bene in bocca.

Roma: dove andare sul sicuro

Roma batte Milano 6 a 4, con sei locali che offrono un buon cappuccio su dieci, contro i quattro su dieci del capoluogo lombardo. Ma il cappuccino migliore in

assoluto lo trovate nei seguenti bar: F.lli Carra (cappuccino ricco di aromi gradevoli), Canova (che profumo la bevanda di questo splendido locale in piazza del Popolo!) e Antico caffè Castellino (corposo e intenso). Maglia nera, invece, a Cin Cin Bar: il suo cappuccino aveva un latte poco montato, un corpo scarso e un sapore un po’ troppo “astringente”. La capitale mantiene il suo primato anche quando si passa a valutare le brioche. Sono solo tre, infatti, gli esercizi che hanno proposto un cornetto poco apprezzato dai giudici: Fagi, Caffetteria Barcaccia e Caffè Napoleon 2006.

Se ti siedi paghi più del doppio Cappuccino e brioche seriviti al tavolo sono un vero e proprio lusso. In media, nei bar del centro, si spendono oltre cinque euro, con punte fino a otto euro. serviti al tavolo

in piedi al banco Roma

Roma

Milano

Milano

5,51 € 5,15 €

1,94 € 2,09 €

meglio alternare con scelte diverse La colazione al bar va bene. A patto che non diventi un’abitudine quotidiana. Le calorie sono accettabili ma, in proporzione, fornisce troppi grassi e poche fibre. In una dieta equilibrata, la colazione deve apportare il 15% del fabbisogno calorico quotidiano, cioè circa 300 calorie per una persona adulta che fa una vita normale. Cappuccino e brioche (vuota) ci forniscono in media 263 calorie. Quindi dal punto di vista energetico, altroconsumo.it

l’abitudine di andare al bar è una scelta accettabile. Lo è un po’ meno, però, per quel che riguarda la suddivisione dei nutrienti: questa colazione, infatti, è troppo grassa, povera di carboidrati, fibre, vitamine e minerali. Ecco, invece, cosa è bene consumare ogni mattina:

- cereali, anche sotto forma di pane o biscotti, preferibilmente integrali; - latte o yogurt; - un frutto. Una colazione sana? - 1 tazza di latte p.s.; - 4 fette biscottate integrali; - 1 cucchiaino di miele; 1 spremuta di frutta.

Degustazione Per giudicare le nostre colazioni, i giudici hanno usato la vista, l’olfatto, il gusto e il tatto.

VISTA I giudici hanno dato il voto all’intensità del colore del latte, alla tessitura della crema e all’estensione dell’anello marrone di caffè sul bordo. OLFATTO Hanno poi annusato attentamente il cappuccino, valutandone l’odore complessivo, quello del latte e quello del caffè sottostante e gli aromi. Sa di buono (cioccolato, fiorito, fruttato, tostato...)? Ha un cattivo odore (rancido, di bruciato...)? GUSTO Quanto è acido? E quanto è amaro? Il segreto è nell’equilibrio. TATTO Ovvero la valutazione del corpo e della cremosità della schiuma. Infine, quanto è forte la sensazione di asciutto percepita in bocca?

vista I giudici hanno esaminato le brioche, valutandone la forma, la doratura, la lucentezza e il grado di lievitazione. olfatto Hanno poi annusato, per verificare l’intensità degli odori, l’aroma di tostato (grado di cottura), l’odore di burro e di lievito, la sua fragranza. gusto Hanno dato il voto al sapore, valutandolo nel suo complesso (equilibrio) e misurando l’intensità di dolcezza e amarezza dovuta alla caramellizzazione esterna. tatto Con un morso sulla punta hanno giudicato la croccantezza della brioche. Con un morso al centro, la sua morbidezza.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 33


le-journal-italienne.blogspot.com

Inchiesta prezzi

caratteristiche

risultati

Miscela

Usano latte fresco?

• vista

• olfatto

• gusto/tatto

• retrolfatto

Totale

• vista

• olfatto

• gusto/tatto

• retrolfatto

Totale

GIUDIZIO GLOBALE

Brioche

colazione al tavolo in euro (febbraio 2010)

Cappuccino

colazione al banco in euro (febbraio 2010)

bar

Bar Caffè Picarozzi Piazza della Repubblica, 62/63

1,8

4,8

Caffè Betty

Sì (alta qualità)

B

B

B

A

B

B

B

A

A

B

B

Bar Canova Piazza del Popolo, 16

2,1

8

Caffè Trombetta

Sì (alta qualità)

A

A

B

B

B

B

B

B

B

B

B

Bar Brasile Piazza Venezia, 5/A

1,8

7

Circi

Sì (alta qualità)

A

B

C

C

B

B

C

B

B

B

B

Caffetteria Barcaccia Piazza di Spagna, 71

1,8

7,8

Caffè Tazza D’oro

Sì (alta qualità)

A

B

B

C

B

C

B

C

D

C

B

Antico Caffe Castellino Via C.Battisti, 134/135

2,2

6

Danesi

Sì (alta qualità)

A

B

B

B

B

C

B

C

C

B

B

Bar Antica Roma Piazza Venezia, 6-B

2,2

5

Caffè Illy

B

C

C

C

C

B

B

C

B

B

B

Bar Fagi s.r.l. Piazza dei Cinquecento, 39

1,8

4,7

Caffè Paranà

Sì (alta qualità)

B

C

B

B

B

C

D

C

C

C

C

Gusto 2004 s.r.l. Via Nazionale, 215

1,7

3,8

Mondi Caffè

Sì (alta qualità)

C

C

C

D

C

A

B

C

C

B

C

Caffè Napoleone Piazza Venezia, 5

2

2,58

Miani

D

D

C

D

C

B

B

C

C

C

C

Cin Cin bar Via Cesare Battisti,129

2

5,5

Danesi

D

C

E

D

D

C

C

B

B

B

C

2,3

2,3

Vergnano

Sì (alta qualità)

A

B

A

C

B

B

B

C

B

B

B

Italian Wine Bar Peck Via Cesare Cantù, 3

3

7,5

Peck Arabica

Sì (alta qualità)

B

B

C

C

B

B

C

C

B

B

B

Pasticceria Princi Via Speronari, 6

2,1

n.d.

Mauro

Sì (alta qualità)

A

B

B

C

B

B

B

C

B

B

B

Caffè Spadari Piazza Pio XI, 1

4,2

4,2

Cellini

Sì (alta qualità)

A

C

C

C

B

B

B

B

C

B

B

Bar Mercurio Via Dogana, 3

n.d.

5

Milani

Sì (alta qualità)

B

C

C

C

C

C

B

B

B

B

B

Caffè Si Galleria Vittorio Emanuele, 19

2,5

8

Hardy

Sì (alta qualità)

C

C

C

C

C

C

B

B

B

B

C

Bar Top Undici C.so Matteotti, 11

2,2

6

Moak

Sì (alta qualità)

C

C

D

D

C

C

C

C

C

C

C

BAR DI ROMA

BAR DI MILANO Caffè Vergnano 1882 Via Speronari, 3

3 Gazzelle Corso Vittorio Emanuele, 22

2,5

5

Hardy

Sì (alta qualità)

C

D

C

D

D

B

C

B

B

B

C

Bar il Salotto di Milano Gall. Vittorio Emanuele, 80

n.d.

7,5

Caffè Sì

n.d.

D

D

D

D

D

B

B

C

C

B

C

Bar Madonnina Vicolo Pattari, 1/3

2,1

6

Hausbrandt

Sì (alta qualità)

D

C

C

C

D

C

C

D

D

C

C

Tabella come leggerla In alcuni bar non si può ordinare al bancone, ma è obbligatorio sedersi. Nel bar Il Salotto di Milano non è stato possibile conoscere il tipo di latte usato. n.d. non disponibile Caratteristiche Un buon cappuccino si vede dal mattino, cioè dalla qualità degli ingredienti. Imprescindibili una buona miscela di caffè e latte fresco intero, meglio se di alta qualità. Risultati Per valutare cappuccino e brioche è stato usato il metodo dell’analisi sensoriale. Si tratta di un insieme di tecniche che permette di misurare, attraverso gli organi

34 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

di senso, quanto viene percepito di un prodotto. Questo tipo di analisi consente di verificare globalmente l’attitudine di un bene, in questo caso un alimento, a soddisfare le esigenze di chi ne usufruisce. Pur trattandosi di giudizi dati da singole persone, il metodo presenta una serie di caratteristiche che lo rendono rigoroso, affidabile e attendibile. Ogni giudice, dopo l’assaggio, deve compilare una scheda con “descrittori oggettivi” (cioè non influenzati dal gusto personale, come l’intensità del colore) e “descrittori edonici” (le caratteristiche legate al piacere personale, come la qualità olfattiva). La percezione di ogni caratteristica viene

poi registrata con una scala da 0 a 9. I risultati sono infine trattati con un metodo statistico estremamente rigoroso. Retrolfatto Cioè la sensazione finale che lascia il prodotto dopo essere stato consumato. Per esempio, il caffè può lasciare un sapore di cioccolato, fiorito, tostato quando è di qualità, oppure una sentore di bruciato e di paglia, se scadente. I giudici hanno valutato anche la persistenza, cioè la durata di questi aromi dopo la deglutizione. Per le brioche hanno valutato le sensazioni lasciate da burro e lievito, e da altri ingredienti aromatici, come vaniglia e scorza di agrumi.

Ottimo Buono Accettabile Mediocre Pessimo

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

Lavatevela dalla testa È un disturbo comune, ma abbiamo trovato shampoo antiforfora efficaci, che costano poco.

a forfora colpisce soprattutto le persone giovani, con un’età compresa fra i 18 e i 40 anni: il 30% della popolazione mondiale ne soffre almeno una volta nella vita. Le cause sono molteplici: funghi sulla cute, pelle secca, abitudini sbagliate nella cura dei capelli, sbalzi di temperatura fra ambienti caldi e freddi, stress... chi ne soffre può sentirsi a disagio. Contrastare il problema è però più semplice di quanto sembra: il nostro test promuove la maggior parte degli shampoo antiforfora presenti sul mercato. Usati con costanza danno risultati visibili, in un tempo che va tra le due settimane e il mese.

L

Capelli puliti, via le scaglie

Gli specialisti hanno analizzato i livelli di pH (cioè l’acidità), la presenza di sebo (grasso) e di scaglie sulla pelle della testa dei volontari prima, durante e dopo l’utilizzo dei prodotti: tutti gli shampoo hanno superato brillantemente il test, distinguendosi nettamente dai due shampoo normali inseriti a titolo di confronto. Buona anche la tollerabilità: nessun effetto indesiderato, come irritazione o prurito. Alcuni volontari hanno giudicato limitata la quantità di schiuma prodotta, ma l’impressione generale sulla efficacia nel lavaggio è stata comunque generalmente positiva: la schiuma è molto apprezzata perché rende più piacevole il lavaggio, anche se dobbiamo ricordare che una maggiore quantità di schiuma non significa di per sé che il prodotto sia più efficace.

IL NOSTRO TEST Alla prova 14 shampoo antiforfora (più due normali a titolo di confronto), reperibili in discount, ipermercati, supermercati e farmacie. ALLA PROVA SU VOLONTARI Ogni shampoo è stato testato in forma anonima per 30 giorni su gruppi di volontari, sia uomini sia donne, fra 18 e 40 anni di età, con problemi di forfora, attraverso un monitoraggio condotto da un’équipe di dermatologi. I controlli degli specialisti effettuati all’inizio, dopo 15 giorni e alla fine del periodo di prova, hanno valutato l’efficacia e la tollerabilità. Analisi di laboratorio hanno poi valutato la presenza e concentrazione dei principi attivi.

altroconsumo.it

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 35


le-journal-italienne.blogspot.com

Test PRINCIPI ATTIVI E ALTRI INGREDIENTI

È consigliabile agitare sempre gli shampoo antiforfora prima dell’uso

Vi diamo una mano a leggere l’etichetta e decifrare l’elenco delle sostanze stampato sulle confezioni.

RISULTATI

Confezione

Etichetta

Gradevolezza

3,13-3,99 3,38 250

selenium sulfide

A

A

B

B

B

A

81

H&S CLASSIC - Capelli normali

2,49-2,99 3,47 200

zinc pyrithione

A

A

C

B

C

B

75

Principi attivi

ELVIVE Antiforfora Selenio S Attivo - Capelli normali

Contenuto (ml)

Prodotto perso

QUALITÀ GLOBALE (SU 100)

CARATTERISTICHE

Efficacia sulla regolazione del sebo Efficacia sulla rimozione delle scaglie

i edienti degl Tutti gli ingr nostro sito l su o shampo o.it/salute altroconsum

PREZZI

Prezzo (per 250 ml)

SHAMPOO ANTIFORFORA

• I prodotti che contengono come principo attivo solo piroctone olamine sono efficaci, ma più lenti: agiscono dopo 30 giorni dal primo utilizzo. • Si sono dimostrati meno efficaci gli shampoo che contengono solo acido salicilico (salycilic acid). Si tratta di un esfoliante e conservante, tanto è vero che è presente anche in uno degli shampoo normali, anche se in quantità basse. • Tutti gli shampoo contengono anche tensioattivi, per lavare via la forfora, che possono essere di diversi tipi: anionici, non ionici e anfoteri. I primi sono i più efficaci, ma anche i più aggressivi.

Prezzo min-max (dicembre 2009)

Le etichette degli shampoo appaiono spesso come liste di nomi incomprensibili: ecco qualche consiglio per riconoscere gli ingredienti più efficaci e scegliere il prodotto giusto. • In base al nostro test, lo zinco piritione (zinc pyrithione) e il solfuro di selenio (selenium sulfide), potenti fungicidi, sono risultati molto efficaci contro la forfora e in grado di dare risultati visibili in soli 15 giorni. Lo zinco piritione, che risulta presente nella maggior parte degli shampoo da noi testati, è inoltre un ingrediente non aggressivo e a basso impatto ambientale.

NIVEA Intensive Control

1,90-2,99 2,46 250 piroctone olamine, salycilic acid

A

A

A

C

C

A

74

PANTENE PRO-V anti-forfora linea classica

2,90-3,99 3,62 250

zinc pyrithione

A

B

A

D

B

B

69

COOP Shampoo azione fortificante

1,95-2,09

250

zinc pyrithione

A

A

B

D

B

B

68

CLEAR Ice fresh

2,30-3,58 2,92 250

zinc pyrithione

A

A

C

B

C

A

67

selenium sulfide

A

A

A

D

C

B

66

salycilic acid, zinc pyrithione

A

A

B

D

B

B

65

piroctone olamine

A

B

C

B

C

B

64

salycilic acid

A

A

B

D

C

B

64

A

A

A

D

D

C

63

SELSUN BLU Shampoo Antiforfora Capelli Normali (F) FRUCTIS Antiforfora capelli normali CIEN (LIDL) Shampoo alla Provitamina PALMOLIVE Naturals Shampoo antiforfora uso frequente BIODERMA Nodè DS+ (F) H&S Mentol DUCRAY Selegel - forfora secca (F) VICHY - DERCOS Intensivo Anti-forfora Normalizzante (F)

10,90

2

13,63 200

2,24-3,20 2,75 250 1,29

1,08 300

1,40-2,09 1,09 400 14,30

piroctone olamine, salycilic acid 28,60 125 zinc pyrithione

2,49-2,99 3,45 200 11 10,50

22

125

zinc pyrithione

A

A

A

D

E

B

62

selenium sulfide

A

A

B

D

D

C

58

A

A

C

D

D

A

57

13,13 200 salycilic acid selenium sulfide

A TITOLO DI CONFRONTO FRUCTIS Shampoo fortificante per capelli normali

2,29-3,20 2,79 250

salycilic acid

C

D

B

D

B

B

20

PANTENE PRO-V Linea classica

3,20-4,14 3,70 250

nessuno

A

D

B

C

B

A

20

36 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Prodotto perso e etichette

QUELLA SCATOLA È DI TROPPO Vi sconsigliamo imballaggi eccessivi: hanno un impatto ambientale peggiore e trascurano di riportare informazioni utili sul flacone.

Tutti i flaconi degli shampoo testati sono in plastica riciclabile (bisogna sciacquarli e gettarli con la plastica), ma metà di questi ne utilizzano troppa: il migliore per rapporto fra quantità di plastica e contenuto è risultato Palmolive. Bioderma, Ducray, Dercos, Selsun blu hanno invece una confezione ad alto impatto ambientale: i flaconi sono

TABELLA COME LEGGERLA Prezzi La rilevazione è stata effettuata a Milano, Roma, Napoli e Bologna. Gli shampoo contrassegnati da una (F) sono venduti in farmacia.

venduti all’interno di un’inutile scatola di cartone, spesso gettata subito dopo l’acquisto. Eliminandola, si potrebbero ridurre impatto ambientale ed emissioni di CO₂ rispettivamente del 30% e 50%. Inoltre Bioderma, Ducray e Dercos, come purtroppo la legge consente, non hanno stampato anche sul flacone la lista degli ingredienti.

Abbiamo misurato anche il prodotto perso, ossia la quantità di shampoo che rimane sul fondo del flacone e viene quindi gettato con questo (è variabile a seconda della viscosità del liquido e al tipo di confezione): accettabili o buone le valutazioni generali. Per recuperare tutto il prodotto si può aggiungere dell’acqua, ma è importante farlo solo per finire lo shampoo, usandolo subito (si rischia di contaminarlo). Le etichette degli shampoo dovrebbero veicolare per legge informazioni importanti e nella lingua del paese di commercializzazione. La confezione di H&S Mentol che abbiamo incluso nel test non riportava la dicitura completa in italiano sull’etichetta: lo abbiamo penalizzato, così come gli shampoo che omettono di segnalare il numero verde per contattare il produttore (anche se la legge non lo rende obbligatorio).

Prezzi più convenienti: evitate le farmacie

Uno shampoo antiforfora acquistato nella grande distribuzione costa 2,60 euro circa per 250 ml. Se ci si rivolge al canale farmaceutico, il costo medio sale a quasi 20 euro: in poche parole è otto volte più caro, senza offrire prestazioni migliori. Tutti gli shampoo, come ha dimostrato il test, sono risultati infatti efficaci in maniera uniforme nella rimozione della forfora: l’unica differenza sta nel tempo che impiegano per dare risultati visibili. ¬

La nostra scelta shampoo antiforfora

Gradevolezza Abbiamo chiesto ai volontari di esprimere il loro giudizio sulla piacevolezza del prodotto (profumo, consistenza, schiuma...) A titolo di confronto. Per verificare l’effettiva efficacia dei prodotti antiforfora, sono stati testati come gli altri anche due normali shampoo. Il test ha confermato che c’è molta differenza. Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Mediocre Pessimo

altroconsumo.it

81 ELVIVE Antiforfora Selenio S Attivo Capelli normali

Prezzo per 250 ml: 3,38 euro Ottimo principio attivo (solfuro di selenio), con perfetta efficacia in 15 giorni su sebo e forfora.

68 COOP Shampoo azione fortificante

Prezzo per 250 ml: 2 euro Buono il rapporto qualitàprezzo. È efficace, con poco prodotto perso. Il principio attivo che contiene è lo zinco piritione.

64 CIEN (LIDL) Shampoo alla Provitamina

Prezzo per 250 ml: 1,08 Prezzo imbattibile, efficacia soddisfacente. Contiene octopirox e dà risultati in 30 giorni. Gradito anche dai volontari. Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 37


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

Tra due ferri Con caldaia separata o classici: i Migliori Acquisti sono davvero economici. La scelta dipende da quanto stirate.

RISPARMI

139₣

IL NOSTRO TEST Il test ha messo alla prova 9 ferri da stiro con caldaia separata e 19 classici. Tra le diverse prove, anche quella pratica di stiratura. TEMPO E QUALITÀ Un gruppo di stiratrici non professioniste ha stirato camicie e tovaglie in cotone e pantaloni in lino. Due gli obiettivi: verificare tempo e qualità dello stiro. Prima abbiamo misurato i minuti necessari per ottenere un risultato accettabile; poi, abbiamo puntato alla stiratura ottimale senza considerare il tempo necessario.

a scatola è molto importante. Quando andate in un grande magazzino o in un negozio di elettrodomestici per scegliere un ferro da stiro, esaminatela bene: vi trovate tutte le indicazioni sul vapore, il materiale della piastra, il sistema di pulizia e tutte le altre funzioni del ferro da stiro. Di solito però sono simboli e disegni, che bisogna interpretare: nella pagina accanto trovate alcune informazioni per non sbagliare l’acquisto.

L

Montagne di biancheria da stirare?

Il primo spartiacque per decidere tra un ferro con la caldaia separata e uno classico è la quantità di biancheria da stirare. Il vantaggio più evidente dei ferri con caldaia separata è il rabbocco continuo (ma non tutti i modelli ce l’hanno) e la quantità di vapore che possono produrre. Queste due caratteristiche consentono di stirare quasi senza interruzioni, diminuendo i tempi dello stiro. Ma vi sono diverse funzioni

38 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

importanti di cui tenere conto quando si acquista un ferro di una o dell’altra categoria. • Rabbocco continuo. È la possibilità di aggiungere acqua, mano mano che si consuma, senza attendere che il ferro da stiro si raffreddi e la pressione della caldaia cali. Nel test tutti i modelli, tranne tre, offrono questa funzione. Inoltre in questo modo non si corre il rischio di venire a contatto con il vapore caldo. • Serbatoio estraibile. È indubbiamente comodo: vi permette di estrarre il serbatoio e portarlo sotto il rubinetto per riempirlo d’acqua oppure per pulirlo. • Tempo di raffreddamento del ferro dopo l’uso. Quanto ci mette il ferro da stiro a raffreddarsi dopo l’uso? Il tempo ideale è, a nostro avviso, di non più di un’ora. • La piastra. La peggiore è quella di alluminio. Scegliete piuttosto ferri con piastra in acciaio inossidabile oppure in acciaio smaltato: non soltanto non si graffiano facilmente, ma scivolano anche bene sui tessuti. altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

ACQUISTARE QUELLO GIUSTO: OCCHIO AI SIMBOLI Una volta scelto il ferro che fa per voi (classico o a caldaia separata), la cosa più difficile nel momento dell’acquisto è capire che cosa significano i simboli che si trovano sulle confezioni dei vari modelli e quindi saper individuare le funzioni davvero utili. CAVO ORIENTABILE Ha il vantaggio di rendere più agevole lo stiro, rendendo più facili i movimenti ed evitando di farvi ingarbugliare il cavo proprio mentre state dando l’ultimo ritocco alla camicia o ai pantaloni.

AUTOSPEGNIMENTO Vi squilla il telefono, abbandonate il ferro da stiro per rispondere: con la funzione di autospegnimento l’apparecchio si spegne da solo. Nel test c’è il modello Ariete Autolift munito di piedini che escono e tengono la piastra sollevata quando il ferro viene lasciato sull’asse da stiro per alcuni minuti.

FERRI CLASSICI Se avete poco da stirare o portate molti capi in lavanderia, un ferro classico andrà benissimo. Soprattutto non spenderete inutilmente i vostri soldi.

FLUSSO DI VAPORE Si tratta di una caratteristica importante nella scelta del ferro da stiro. Non c’è bisogno comunque di esagerare: in base ai risultati delle nostre prove pratiche, vanno bene per un ferro classico 19 g/min (su tessuto), per uno a caldaia separata 97 g/min (in aria).

FERRO CON CALDAIA SEPARATA La caldaia permette di produrre molto più vapore rispetto ai ferri da stiro classici: si accorcia il tempo di lavoro e la stoffa è più facile da stirare. Per grandi stiratori.

Consigli per stirare meglio e risparmiare

In primo luogo, risparmiate tempo e fatica con meno giri di centrifuga in lavatrice. Provate a stirare una camicia dopo averla sottoposta a 1.000 giri di centrifuga: faticherete e i risultati non saranno fantastici. Per questo motivo, vi consigliamo di centrifugare il bucato a 800 o 600 giri, anche se in questo modo i panni rimarranno più a lungo sullo stendino ad asciugare. È vero, questo a volte può essere un problema, ma non durante la stagione estiva. • Ricordate anche che mantenendo sempre il vapore al massimo si consumano più energia e più acqua. E diminuisce anche l’autonomia del ferro. • Evitare di utilizzare troppo vapore quando si stira è consigliabile anche perché le fibre dei tessuti ci metteranno più tempo ad asciugarsi. • Ricordate che l’ultima ripassata con il ferro da stiro sui capi va fatta senza vapore, altrimenti al momento il capo sembrerà perfetto, ma una volta asciutto lo troverete tutto spiegazzato. altroconsumo.it

HA TRADITO IL SUO NOME

ESCLUSIVO SOCI

Cerca i prodotti promossi disponibili a un prezzo e a condizioni speciali su centracquisti.it telefono 02 99762829

Si chiama Imetec Zero- calc ed è il ferro da stiro giudicato peggio nella prova anticalcare. Un vero paradosso, visto il nome. Ulteriore prova che non c’è da fidarsi troppo della pubblicità. I tre campioni del test hanno sostenuto la nostra prova, che simula un uso reale, solo per 27, 46 e 66 ore e il flusso di vapore è calato drasticamente molto presto.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 39


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

Istruzioni

QUALITA’ GLOBALE (su 100)

B

79

B

A

79

A

C

C

75

Resistenza alle incrostazioni

B

Totale prova pratica di stiratura

80

Tempo di stiratura

B

Qualità di stiratura

B

Prova resistenza ai graffi della piastra

Facilità d’uso

RISULTATI

Serbatoio a ricarica continua (solo per ferri con caldaia separata)

Serbatoio estraibile

nsumo Calcola il co i tuoi de co ti energe enstici elettrodom o.it/ altroconsum casa

PREZZI CARATTERISTICHE

In euro min-max (febbraio 2010)

FERRI DA STIRO

V

A

B

A

B

A

V

B

B

A

A

A

V

A

B

A

B

A

A

B

A

B

CON CALDAIA SEPARATA TEFAL Express compact anti-calc GV7095

179-200

ROWENTA Pro perfect DG8720

178-230

V

179

V

PHILIPS GC8420 TEFAL Easy pressing GV5240

129 -140

POLTI Vaporella Forever 1500

195 -250

V

V

D

C

A

B

A

B

A

74

230

V

V

A

C

B

B

A

B

C

71

BOSCH Sensixx B25L secure TDS2566 PHILIPS GC6420

89 - 120

D

B

A

B

A

C

D

71

ARIETE Stiromatic 2200 6257

50 - 65

A

C

A

B

A

C

C

69

A

B

B

B

A

B

D

68

IMETEC No stop professional 9692C

149 - 189

V

CLASSICI BRAUN FreeStyle SI6261

49 - 60

B

B

A

B

A

B

A

78

ROWENTA Focus DZ5110

45 - 65

B

B

A

B

A

B

B

76

TEFAL Aquaspeed 210 FV5210

45 - 60

A

B

A

B

B

B

B

74

ROWENTA Steamium DW9020

75 - 85

B

C

A

B

A

C

B

74

BOSCH Pro energy TDA7650

69 - 80

A

B

A

B

A

B

D

73

TEFAL Ultimate autoclean 400 FV9440

75 - 90

A

B

A

B

C

B

C

73

TEFAL Ultragliss 4570 FV4570

35-50

A

B

A

B

B

B

C

72

BRAUN FreeStyle SI6561

63-65

B

C

A

B

A

B

A

71

DE’ LONGHI FXH 18

12-20

D

B

A

B

A

B

C

71

BOSCH Sensixx B3 TDA4630

45-55

A

B

A

B

A

B

D

69

ROWENTA Effective DX1300F1

25-40

D

B

B

B

A

B

B

69

ROWENTA Pro master DW8010

56-79

B

B

B

B

B

B

B

68

ARIETE Autolift 6213

46-80

D

C

A

B

A

B

C

68

BOSCH Sensixx B1 TDA2610

22-30

B

B

B

B

C

B

D

41

PHILIPS GC2810

25-30

A

B

A

B

C

B

D

41

PHILIPS GC2510

19,50-32

A

B

A

B

C

B

D

41

PROLINE PI220

10

D

C

B

B

D

B

D

33

D

C

B

B

D

B

C

20

C

B

A

B

C

D

7

SEVERIN BA 3256

17-23

IMETEC Zero-calc 9668

29-40

V

TABELLA COME LEGGERLA Prova di resistenza ai graffi della piastra La piastra deve scivolare bene sul tessuto e non graffiarsi. Non tutti i modelli del test sono promossi. I migliori sono dotati di piastre smaltate o in teflon. Tempo di stiratura La stiratura di una camicia, per ottenere un lavoro perfetto, richiede da 7 a 11 minuti con i ferri classici e da 7 a 10 con

gli altri. Per tovaglia e pantaloni ci vogliono da 12 a 18 minuti con i ferri classici, da 13 a 16 minuti con quelli a caldaia separata. Resistenza alle incrostazioni Si tratta di una prova per verificare la durata di vita di un ferro da stiro. Per farlo, abbiamo sistemato gli apparecchi su un bancone attrezzato, dove li abbiamo fatti

40 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

funzionare per 250 ore simulando un uso normale (equivalenti a circa 5 ore alla settimana per un anno). La prova si è interrotta quando si è verificato un guasto tecnico o il flusso di vapore è sceso sotto i 5 grammi al minuto. Giudizio negativo ai ferri che hanno prodotto meno di 5 grammi di vapore al minuto o si sono guastati prima di 200 ore.

Facilità d’uso Abbiamo provato la maneggevolezza dei modelli del test. Istruzioni I libretti di istruzione sono importanti soprattutto per la manutenzione. In 9 casi sono stati giudicati insufficienti perché incomprensibili, soprattutto dove descrivono come risolvere i problemi ed eseguire la manutenzione ordinaria.

Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Non comprare Mediocre Pessimo

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

La nostra scelta Ferri da stiro con caldaia separata 80 TEFAL Express compact anti-calc GV7095

179-200 euro Il prezzo è un po’ alto, ma è il Migliore del Test. È anche MIglior Acquisto se volete un modello a ricarica continua.

69 ARIETE Stiromatic 2200 6257

50-65 euro Costa poco questo ferro di buona qualità, ma è senza ricarica continua. Fa risparmiare 139 euro rispetto a un modello peggiore.

Ferri da stiro classici 78 BRAUN FreeStyle SI6261 49-60 euro Va benissimo se non avete pile di capi da stirare.

71 DE’ LONGHI FXH 18

12-20 euro La piastra è sensibile ai graffi, ma il nostro Miglior Acquisto stira bene e costa davvero poco.

ASSE DA STIRO: UN ALLEATO FONDAMENTALE Non si può prescindere dall’asse da stiro, se si vuole stirare bene. Acquistate solo quelli con il rivestimento in tessuto.

altroconsumo.it

• Acquistate una imbottitura spessa, meglio se ricoperta da uno strato metallizzato, così il ferro scivola meglio. La copertura deve adattarsi bene all’asse e deve essere possibile fissarla attraverso nastri elastici, per evitare che si muova durante lo stiro. • Un asse da stiro con la punta asimmetrica vi consentirà di stirare meglio le camicie. • Le gambe dell’asse, di solito pieghevoli, devono allargarsi bene per ottenere una maggiore stabilità, utile soprattutto nel caso di ferro da stiro con caldaia separata. • Alcune assi da stiro hanno l’appoggio laterale per il ferro da stiro in ferro. Non tutti sono concepiti per sopportare il peso di un modello con caldaia separata. Fate attenzione quando lo acquistate. • Se trovate un asse da stiro che offre la possibilità di fissare l’altezza una volta aperto, è sicuramente una funzione comoda, così non siete costretti a farlo ogni volta. • Se avete bambini, meglio acquistare un modello di asse da stiro con una chiusura di sicurezza.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 41


le-journal-italienne.blogspot.com

Test RISPARMI

IL NOSTRO TEST

400€

Abbiamo messo alla prova 34 modelli di navigatore, valutandone tra l’altro la facilità d’uso, la rapidità, le istruzioni audio e video e altri aspetti. BEN ATTACCATI AL VETRO? Se il navigatore cade sul cruscotto durante la guida, oltre che spiacevole, può essere pericoloso. Per questo abbiamo effettuato anche una prova di aderenza, attaccando ciascun porta-navigatore a un vetro, sul quale è montato anche un misuratore di pressione. Per misurare la tenuta di ogni campione, annotiamo la pressione di partenza, applichiamo una forza di 10 Newton sul portanavigatore, quindi per 24 ore controlliamo a intervalli di tempo regolari se il porta navigatore si è staccato. Alla fine osserviamo quant’è la pressione residua.

Un’antica mappa

idotti all’osso, i navigatori satellitari sono delle mappe elettroniche con un po’ di hardware intorno. Essendo una tecnologia ormai matura, da un anno all’altro l’hardware cambia poco: l’antenna gps diventa leggermente più sensibile, l’audio un po’ più chiaro e così via. Ma grossi cambiamenti non se ne vedono. A cambiare è l’anima di un navigatore, che è la mappa, con gli annessi punti di interesse. Nuove strade vengono costruite, sensi di marcia vengono invertiti, vecchi ristoranti chiudono, nuovi alberghi aprono: un paese che sembra immobile, se guardato con gli occhi di un navigatore satellitare è in perenne e rapido mutamen-

R

42 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

to. Il bello di essere un computer è proprio che l’anima non è immutabile, e quindi per tenersi al passo dei cambiamenti non è necessario comprare un navigatore nuovo: si può semplicemente aggiornare l’anima di quello vecchio, scaricando una nuova versione delle mappe.

Tutti rifiuti in meno

Un indubbio vantaggio dal punto di vista ambientale: finalmente un apparecchio elettronico di cui si può rimandare l’invecchiamento e che magari si butterà quando sarà davvero inutilizzabile. Purtroppo, però, l’aggiornamento non è semplice né indolore. Poiché vogliamo, come sempre, toccare con

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Il problema peggiore, con i navigatori satellitari, è aggiornarli: operazione complicata, costosa e spesso insoddisfacente. Interessanti i programmi per smartphone. mano la realtà dei fatti, abbiamo preso sette navigatori dell’anno scorso, di diverse marche, e abbiamo provato ad aggiornarli. Innanzitutto, la mappa non è l’unica cosa da aggiornare: spesso è necessario scaricare l’ultima versione del firmware, cioè il software che regola il funzionamento dell’apparecchio. In genere è un’operazione lunga e poco intuitiva, che può mettere in difficoltà chi è non è avvezzo all’uso di un pc. Scaricando poi la mappa vera e propria, siamo di nuovo incappati in molti problemi, mai irrisolvibili, ma sempre fastidiosi: l’unico apparecchio la cui mappa abbiamo installato senza problemi era un TomTom. I due problemi più grossi, però, non sono questi, e ce

I “SUPERTELEFONINI” SONO UN’ALTERNATIVA Chi possiede, o sta per acquistare, uno smartphone come iPhone e simili, non ha bisogno di un navigatore dedicato. Purché lo schermo sia grande. Il conosciutissimo iPhone, Android, certi modelli Nokia: li chiamano “smartphone” (telefoni intelligenti ), ma più che telefoni sono dei veri e propri computer tascabili, capaci di molteplici funzioni. Tra queste, grazie ai sensori gps, anche di lavorare come navigatori satellitari. Ne esistono di due tipi. • Programmi che caricano le mappe man mano che sono necessarie, e richiedono un costante scambio di dati via telefono. • Software da caricare sul cellulare, che poi può funzionare come un normale navigatore, senza più scambiare dati via telefono. Poiché i primi, in assenza di una buona tariffa di scambio dati, possono costare molto caro (soprattutto se li si volesse usare all’estero), abbiamo pensato di dare

un’occhiata ai secondi, per vedere se reggono il confronto con i navigatori dedicati. In breve, la risposta è sì: se avete uno smartphone, potete senz’altro pensare di evitare la spesa di un navigatore. Tra quelli analizzati, vi consigliamo Sygic Mobile Maps o, se avete un Nokia, le Ovi Maps, che sono buone e gratuite.

DAI LETTORI

E il passante dov’è? Vi vorrei rendere partecipi di una mia battaglia verso la mancanza di chiarezza negli aggiornamenti dei navigatori satellitari. In pratica viene chiesto di pagare senza sapere cosa si acquista! Io posseggo un TomTom; pochi mesi fa ho acquistato l’aggiornamento della mappa Italia a 39,9 euro e mi sono trovato una mappa su cui non c’era il passante di Mestre; stiamo parlando di un tratto di strada importantissimo, forse l’opera viaria più importante inaugurata in Italia negli ultimi 30 anni, inaugurata più di un anno fa. Io abito nel Nordest e, ad esempio, anche la grande viabilità di Trieste non è ancora presente (anche questa inaugurata due anni fa). In pratica mi sono trovato con una mappa quasi identica a quella che avevo prima, senza possibilità di recedere dall’acquisto. Ciò che io pretendo da un venditore è,

altroconsumo.it

perlomeno, che mi dica (prima) a quale data si riferisce la mappa che vado ad acquistare almeno per le strade principali (autostrade, regionali e provinciali) o comunque chiarezza in modo che io, poi, possa decidere se acquistare o meno. Mi sembra che, per un navigatore satellitare, la presenza o meno di una strada sia un dettaglio tutt’altro che trascurabile, perché possono cambiare radicalmente tempi, percorrenze etc. E questo, in fin dei conti, è il solo scopo per cui viene acquistato. S.S. da Facebook.com/altroconsumo

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 43


le-journal-italienne.blogspot.com

Test li siamo tenuti per ultimi: innanzitutto il prezzo. Un aggiornamento può costare dai 50 ai 70 euro, un prezzo pazzesco se raffrontato al costo calante degli apparecchi nuovi. Tanto che chi non si sente in grado di effettuare un aggiornamento potrebbe preferire l’idea di acquistare direttamente un nuovo navigato-

Istruzioni audio

B

C

B

A

B

B

A

C

70

B

D

C

B

B

A

C

A

C

70

B

B

B

C

B

B

B

B

A

B

69

B

B

B

C

B

B

B

C

B

B

68

V

GARMIN nüvi 1690

340 - 350

Europa

V

NAVIGON 2410

149 - 170

Europa

V

NAVIGON 1410 Europe 40

129 - 149

Europa

V

B

B

B

C

B

B

B

C

B

B

68

NAVIGON 1400

99 - 130

Italia

V

B

B

B

C

B

B

B

C

B

B

68

NAVIGON 6350 Live

299 - 349

Europa

V

V

V

B

B

B

C

B

B

B

B

B

C

68

NAVIGON 6310

249 - 299

Europa

V

V

V

B

B

B

C

B

B

B

B

B

C

68

TOMTOM XXL IQ Routes Europe

214 - 260

Europa

V

optional

C

B

B

D

B

A

A

C

B

B

68

optional V V

Resistenza

Europa

Istruzioni a video

Europa

119 - 150

Bluetooth

139 - 200

NAVIGON 1310 Europe 40

TMC

TOMTOM One IQ Routes Europe

Autovelox

Mappe incluse

QUALITÀ GLOBALE (su 100)

Percorso consigliato

B

B

Aderenza al parabrezza

Rapidità di calcolo del percorso

B

Autonomia della batteria

Rapidità nel trovare il segnale

RISULTATI

Tempo di accensione

CARATTERISTICHE

In euro (min-max) febbraio 2010

Confronta tori su 268 naviga ec tor Sel ct du ro P y M o.it altroconsum /selector

PREZZI

Facilità d’uso

NAVIGATORI

re (ritrovandosi con un apparecchio elettrico da buttare in più). Tutti i produttori oggi offrono anche delle formule di abbonamento: due o quattro aggiornamenti all’anno per uno o due anni o, nel caso di Garmin, per tutta la durata dell’apparecchio.

TOMTOM XL IQ Routes Europe

179 - 229

Europa

optional

C

B

B

D

B

A

B

B

B

B

67

BECKER Traffic Assist Z205

199 - 228

Europa

V

V

B

B

B

C

B

B

B

B

A

B

67

289 - 300

Europa e N.America

V

optional

V

B

C

B

D

B

B

A

B

A

B

67

TOMTOM GO 950 Live TOMTOM GO 750 Live

249 - 300

Europa

V

optional

V

B

C

B

D

B

B

A

B

A

B

67

NAVIGON 8450 Live Europe 40

489 - 499

Europa

V

V

V

B

B

B

C

B

B

B

D

B

C

67

NAVIGON 4350 max

199 - 249

Europa

V

V

V

C

B

B

C

B

B

B

B

B

C

64

MIO Moov M300

79 - 100

Eur. occ.

V

optional

C

A

B

C

B

C

B

B

A

B

64

MIO Moov M405

149 - 189

Europa

V

V

B

A

B

C

B

C

B

C

B

B

64

MIO Moov M400

99 - 130

Europa

V

optional

B

A

B

C

B

C

B

C

B

B

64

TOMTOM Start

149 - 150

Europa

V

C

B

C

C

B

B

C

B

A

C

60

TOMTOM Start

119 - 130

Italia

V

C

B

C

C

B

B

C

B

A

C

60

GARMIN nüvi 1390T

189 - 200

Europa

V

V

GARMIN nüvi 1350

159 - 180

Europa

V

optional

GARMIN nüvi 265 WT

149 - 200

Europa

V

V V

B

D

C

C

B

C

B

B

B

B

60

B

D

C

C

B

C

B

B

B

B

60

C

D

C

C

B

B

C

B

B

C

59

GARMIN nüvi 255T

100 - 150

Europa

V

C

D

C

B

B

B

C

A

B

B

59

GARMIN nüvi 550

299 - 359

Europa

optional

C

D

C

C

B

C

C

A

B

B

58

GARMIN nüvi 1490T

229 - 259

Europa

58

MIO Moov 580

160 - 199

Europa

MIO Moov 200

59 - 130

Eur. occ.

MIO Moov 370

149 - 200

Eur. occ.

V

V

V

C

B

D

MIO Moov Spirit 500 HF Traffic

139 - 200

Europa

V

V

V

D

B

C

99 - 139

Eur. occ

V

V

D

B

B

BECKER Traffic Assist Z201

348 - 350

Europa

V

B

D

MIO Spirit 500 Live TMC

130 - 160

Europa

V

C

GARMIN nüvi 1200

100 - 130

Italia

optional

C

MIO Moov Spirit 300 Traffic “Live”

44 Altroconsumo 000 • Maggio 2010

V

V

V

B

D

C

C

B

B

B

B

B

B

V

V

B

B

C

C

C

C

B

D

A

B

57

C

A

B

C

B

C

C

C

A

B

57

C

B

C

C

D

A

B

54

D

C

C

A

B

B

B

54

C

C

C

A

B

A

B

53

E

C

B

C

B

D

B

B

52

B

C

D

C

C

A

C

B

C

52

D

D

C

B

B

C

B

A

C

51

V

V

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Sono davvero aggiornati?

Forse questo tipo di formula è più conveniente dell’aggiornamento singolo, ma non risolve il problema più grande: l’incertezza relativa a ciò che si sta davvero acquistando. L’acquisto di un aggiornamento avviene a scatola chiusa e non si specifica da nessuna parte quali aggiornamenti siano davvero presenti. Con le nostre prove abbiamo verificato che spesso gli “aggiornamenti” (usare le virgolette a questo punto è d’obbligo) non tengono conto di strade costruite nell’ultimo anno, come evidenziato anche dall’esempio eclatante del passante di Mestre segnalato dal nostro lettore (vedi il riquadro a pag. 43). Se dunque non vale la pena acquistare un nuovo navigatore perché l’hardware è sostanzialmente invariato, pare che lo stesso valga per le mappe, il cui grado di aggiornamento non sembra giustificarne davvero il costo. Per fortuna gli smartphone forniscono ormai una valida alternativa. E un mercato che presenta alternative è sempre un mercato che promette bene per i consumatori. ¬

La nostra scelta Navigatori 70 TOMTOM One IQ Routes Europe

139 - 200 euro Ottime le istruzioni audio per il Migliore del Test.

70 ESCLUSIVO SOCI

Cerca i prodotti promossi disponibili a un prezzo e a condizioni speciali su centracquisti.it telefono 02 99762829

NAVIGON 1310 Europe 40

119 - 150 euro Visualizza in modo eccellente il percorso.

TABELLA COME LEGGERLA Tmc Sta per Traffic Message Channel ed è la funzionalità, spesso offerta come optional, che fornisce informazioni sul traffico, in seguito elaborate dai navigatori secondo modalità più o meno “intelligenti” per aiutarvi a evitarlo. In realtà da una prova da noi fatta lo scorso anno (per maggiori dettagli: bit.ly/ AC237-Tmc) è emerso che questa funzione non aiuta Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Mediocre Pessimo

altroconsumo.it

in alcun modo ad abbreviare il percorso: se ve la ritrovate su un modello che volevate comprare per altri motivi, va bene, ma sicuramente non è un parametro da usare per la scelta di un prodotto. Resistenza Racchiude molti aspetti diversi tra loro: si va dalla robustezza fisica di navigatore e supporto al numero di volte in cui il navigatore si è “impastato” durante i test. Paradossalmente, proprio i due modelli migliori del test qui non brillano: il Tom Tom perché non fornisce una versione di riserva della cartografia (che altri produttori forniscono su cd o scheda di memoria). Stesso discorso per il Navigon, che in più ha anche uno schermo che tende a rigarsi più facilmente di quello degli altri.

68 NAVIGON 1400

99 - 130 euro Qualità e prezzo: ben 400 euro di risparmio rispetto al più caro. Miglior Acquisto.

64 MIO Moov M300

79 - 100 euro Tra i più economici, per una qualità accettabile.

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 45


le-journal-italienne.blogspot.com

Test

Piani cottura a gas Due prodotti bocciati: la sicurezza è ancora una questione scottante. Tutti i piani hanno un punto debole: non sono facili da pulire. Meglio le prove di cucina. occiati in sicurezza. Capita molto spesso che i test sugli apparecchi elettrici d’uso domestico mettano in evidenza carenze su questo fronte. Eppure questi prodotti si trovano tranquillamente in commercio. Perché? La ragione è tanto semplice quanto spinosa. Per valutare i piani cottura a gas non ci siamo basati sui parametri (piuttosto discutibili) contenuti nella normativa attualmente in vigore, ma abbiamo preso come riferimento la direttiva specifica sulla sicurezza termica, che fissa limiti molto più rigidi rispetto a quelli consentiti dalla legge. Questa norma però purtroppo non è obbligatoria e non viene dunque ritenuta vincolante dai produttori, che si limitano a rispettare i requisiti meno stringenti richiesti dalle disposizioni in vigore. Risultato? I due piani cottura bocciati dal nostro test nella prova sicurezza possono essere venduti e acquistati senza problemi. Tuttavia noi non possiamo che sconsigliarveli. La severità della nostra prova ha un duplice scopo: se un piano cottura esce bene dal nostro test vuol dire che è davvero sicuro. Potete fidarvi.

B

IL NOSTRO TEST Sono 14 i piani cottura a gas che abbiamo testato. Oltre alla facilità d’uso e di pulizia, ne abbiamo valutato la sicurezza.

A prova di cuoco

Cucinare bene non è solo una questione di abilità personale: contano anche i supporti tecnici. Lo si può certamente fare meglio se in cucina si ha a disposizione un piano cottura che ci permette, per esempio, di regolare in maniera precisa la potenza della fiamma o di dorare una frittata in modo uniforme, grazie ad un’equilibrata distribuzione del calore. Per valutare tutti questi aspetti abbiamo usato i piani del test, come fareste voi: le prove principali hanno giudicato proprio la cottura di alcuni alimenti (frittelle, bistecche e tortini di riso). Nella preparazione rapida dei cibi nessuno eccelle; mentre cinque piani non superano la prova della cottura lenta. La distribuzione del calore però è quasi sempre uniforme.

Pulizia ad ostacoli

Il piano cottura è uno degli elettrodomestici che va pulito più spesso: è importante, dunque, che sia facile da gestire. Eppure i produttori non sembrano tenere conto di questo aspetto: per eliminare lo sporco dal piano cottura, dai fornelli e dalle griglie spesso bisogna compiere delle vere e proprie acrobazie.

COTTI A PUNTINO Il cuore del nostro test sono state le quattro prove di cottura. Per giudicare la distribuzione del calore abbiamo cotto alcuni pan cake sul fuoco medio e grande. La valutazione della cottura lenta è stata fatta sul fuoco piccolo e al minimo, preparando tortini di riso e besciamella. Quella rapida sul fuoco medio e al massimo cuocendo alcune bistecche di maiale.

46 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

La nostra voce Sono due i piani cottura bocciati nel test. Entrambi hanno griglie di supporto grandi, che si posizionano vicino alle manopole: può accadere, dunque, che spegnendo il gas si possa toccare la griglia. E scottarsi. Questi punti di contatto durante il test hanno raggiunto temperature da ustione: il piano di Franke è arrivato a 120°C; quello della Hoover a 96°C. Temperature più alte rispetto a quelle considerate sicure: per quel genere di superfici il limite della norma che abbiamo preso come riferimento è 91°C. Tuttavia i bocciati sono in regola con le direttive in vigore (che trattano in generale di sicurezza per gli elettrodomestici) perché i limiti fissati dalla legge sono molto meno stringenti. Ecco perché per il test abbiamo usato i parametri più severi della norma sulla sicurezza termica Iso 13732/1, che però non è vincolante per i produttori. Su questo punto, istituzioni e aziende possono e devono fare di più.

TABELLA COME LEGGERLA

FRANKE FHM 60 HOOVER HGF 4 3G TC XS C 6044 XGH

Disposizione fuochi La disposizione dei fuochi può essere quadrata (Q) o a forma di rombo(R).

ratura dei pancake, dopo averli cucinati sul fuoco medio e su quello grande. Cottura rapida È stata valutata la capacità di cuocere velocemente il cibo, verificando la cottura di alcune bistecche sul fuoco medio, con la fiamma alla massima potenza.

Acqua calda Abbiamo misurato il tempo impiegato dall’acqua per bollire, in rapporto al consumo di gas. Calore ben distribuito Per una corretta cottura dei cibi è necessario che il calore sia ben distribuito. Abbiamo giudicato questo aspetto verificando il livello di do-

Cottura lenta Sul fuoco piccolo, con la fiamma al minimo, abbiamo cucinato tortini di riso e besciamella. A cottura terminata abbiamo verificato il livello di bruciatura sul fondo della padella e il sapore.

Migliore del Test: ottiene i migliori risultati nelle nostre prove

Facili da pulire Abbiamo giudicato la facilità della pulizia di piano, griglie, bruciatori e di tutti i componenti.

Miglior Acquisto: buona qualità e il miglior rapporto con il prezzo Scelta Conveniente: qualità accettabile, prezzo molto vantaggioso

Semplici da usare Concorrono al giudizio più fattori, tra cui la facilità nell’accensione, l’impugnatura delle manopole, la chiarezza dei simboli.

Ottimo Qualità buona Buono Accettabile Bocciato Mediocre Pessimo

RISULTATI

C

B

C

65

B

D

B

B

63

349 - 469

584 x 520

Q

C

B

B

C

B

C

B

C

62

770

648 x 522

Q

C

C

B

C

B

D

B

B

62

SMEG SER60SGH3

449 - 499

599 x 522

R

C

C

B

C

D

D

C

A

57

CANDY PG640/1SQX

229 - 299

587 x 528

Q

C

B

B

C

B

D

C

C

57

WHIRLPOOL AKT 607IX

269 - 279

590 x 509

Q

C

B

B

C

B

D

C

C

56

INDESIT IP 640 S (IX)

199 - 259

589 x 504

Q

C

B

B

C

D

D

B

B

55

INDESIT IP 641 S (IX)

239 - 289

586 x 514

Q

C

B

B

C

D

D

C

B

55

HOTPOINT ARISTON PZ 640 T N/HA (IX)

249 - 329

600 x 509

R

C

C

C

C

D

D

C

B

51

HOTPOINT ARISTON PH 640MST/HA (IX)

239 - 299

588 x 509

R

C

C

C

C

C

D

C

B

51

REX ELECTROLUX PX 64 UV

249 - 299

584 x 511

Q

C

C

B

C

C

D

C

C

48

FRANKE FHM 604 3G TC XS C

460

593 x 509

Q

C

B

B

C

D

D

C

E

X

289 - 359

592 x 523

Q

C

B

B

C

A

D

C

E

X

BOSCH PCH615M90E MIELE KM 2012 G

HOOVER HGF 6044 XGH

altroconsumo.it

Facilità della pulizia

B

C

Cottura lenta (fuoco piccolo, al minimo)

C

B

Cottura rapida (fuoco medio, al massimo)

B

B

Uniformità distribuzione calore (fuoco grande)

B

C

Uniformità distribuzione calore (fuoco medio)

C

Q

Riscaldamento di acqua

Q

582 x 520

Disposizione dei fuochi

583 x 522

450

BOSCH PCP615B90E SIEMENS EC645PB90E

Larghezza x profondità (in mm)

359 - 439

a a gas, Piani cottur zione: du in a o elettrici guida scegli con la su all’acquisto it o. altroconsum

in euro (gennaio 2010)

QUALITÀ GLOBALE (su 100)

CARATTERISTICHE

Sicurezza

PREZZO

Facilità d’uso

PIANI COTTURA A GAS

BOCCIATI

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 47


le-journal-italienne.blogspot.com

Test GUIDA ALL’ACQUISTO: SAPER SCEGLIERE Un piano cottura non vale l’altro. Oltre alle prove del nostro test, date un’occhiata anche a come si presenta esteticamente: non è questione di design, ma di sicurezza. Alcuni piccoli particolari possono rendere meno pericoloso maneggiare le pentole sul fuoco.

Controllate il piano • Sul fuoco grande vengono poste le pentole più capienti (per esempio quella con l’acqua per la pasta). Ecco il motivo per cui deve essere posizionato nella parte frontale (meglio se a sinistra): questa posizione rende più semplice sollevare e maneggiare le pentole, in particolar modo se pesanti. Questo discorso vale ancor più per le persone non molto alte o non particolarmente forti. • Fate attenzione alla disposizione dei fuochi sul piano cottura: è meglio se la forma è quadrata.

• Tra fuochi e manopole ci deve essere una corrispondenza logica per facilitare l’accensione. Occhio ai comandi • Le manopole per l’accensione dovrebbero avere una forma tale da rendere facile l’impugnatura e permettere una migliore regolazione della fiamma. • Controllate che le manopole non siano troppo vicine le une alle altre o alle griglie. Se queste si scaldano, potreste scottarvi e ferirvi(vedi il riquadro La nostra voce a pagina 47).

• Perché siano ben visibili, i simboli che indicano l’accensione e lo spegnimento del fuoco devono essere stampati, non incisi. • Intorno alle manopole sarebbe ottimale che fossero stampate le fiamme di diversa grandezza o la linea che indica la crescita del fuoco. Con i simboli è più facile regolare il fuoco. • Accertatevi che ci sia una valvola di sicurezza: serve a bloccare l’emissione del gas qualora si spegnesse accidentalmente la fiamma.

Pentole stabili • Non sottovalutiamo l’importanze delle griglie: perché la pentola sia stabile e ferma è necessario che le griglie non siano troppo larghe e che siano ben fissate. • Se le griglie sono distanti o poco stabili fate attenzione nello spostare una pentola da un fuoco all’altro: potrebbe sbilanciarsi in modo pericoloso.

La nostra scelta Piani cottura a gas 65 BOSCH PCP615B90E

359 - 439 euro Per il buon rapporto tra qualità e prezzo, il Migliore del Test si aggiudica anche il titolo di Miglior Acquisto.

48 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

55 INDESIT IP 640 S (IX)

199 - 259 euro Anche se non è facile da pulire, la nostra Scelta Conveniente supera bene la prova di sicurezza e quasi tutte quelle di cottura.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

Viva voce

Condividi le tue esperienze. Le tue domande, i nostri consigli

Rex e le sue imposizioni

BREVISSIME

Paula Lunardelli Torino

Un comportamento che potrebbe limitare la concorrenza tra centri di assistenza

Sull’etichetta del latte vegetale non è indicata la provenienza della soia. Perché? La legge impone di dichiarare solo se la soia è geneticamente modificata, non da dove questa provenga.

Andrea Tamburrini Roma

IN CASO DI GUASTO

L’azienda limita i clienti nella scelta del centro assistenza anche quando l’elettrodomestico non è più in garanzia. uando si rompe un elettrodomestico Rex, per farlo riparare non ci si può liberamente rivolgere a uno dei centri di assistenza autorizzati, ma obbligatoriamente a quello indicato da Rex per una determinata zona. Non importa che l’apparecchio non sia più in garanzia, come nel mio caso.

Q

Caricarsela in spalla

IN CIFRE

-7,9% È il calo registrato l’anno scorso nell’acquisto degli elettrodomestici in Italia.

altroconsumo.it

Il servizio di assistenza della mia zona è disastroso per capacità e pratica prezzi folli, mentre un altro punto autorizzato, di cui mi sono avvalsa varie volte, interviene puntualmente, lavora bene e a prezzi onesti. Ma se voglio appoggiarmi a quest’altro centro sono costretta a estrarre la lavastoviglie dalla cucina, caricarmela personalmente in macchina, portarla al laboratorio e tornare a riprendermela: Rex non gli permette di intervenire a domicilio. Stanca di questa corvée, ho chiamato il mio centro di assistenza di zona, spe-

rando che nel frattempo fosse migliorato. Risposta: la lavastoviglie è seriamente danneggiata, costo della riparazione almeno 400-500 euro.

Trecento euro di differenza

Non mi sono fidata e mi sono nuovamente accollata il fantozzesco trasporto all’assistenza alternativa (e per noi proibita). Diagnosi: un pezzettino di vetro ostruiva la pompa dell’acqua, riparazione e pulizia generale della macchina 120 euro. Mi chiedo perché Rex penalizzi così i suoi clienti? Lettera firmata, Milano Per gli elettrodomestici non più in garanzia, Altroconsumo chiede a Rex di modificare questa regola, di cui non si capisce il senso e che penalizza la libertà di scelta dei consumatori. Ci riserviamo di far accertare dall’Antitrust se Rex così non stia limitando la concorrenza tra centri di assistenza. ¬

È vero che nei prodotti integrali rimangono più tracce di pesticidi? La farina integrale contiene gli strati esterni del chicco, quelli con più tracce di pesticidi, ma non ci sono rischi per la salute.

CONT@TTI Per porre domande o raccontare le tue esperienze ad Altroconsumo EMAIL Sul sito altroconsumo.it clicca su CONTATTACI e segui le istruzioni TELEFONO E FAX Centralino 02 66.890.1 Fax 02 66.890.288

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 49


le-journal-italienne.blogspot.com

Viva voce PROBLEMI CON L’INTERNET KEY

DOMANDE DEL MESE I DOLCIFICANTI AIUTANO? Caramelle e gomme da masticare in cui è stato usato un dolcificante invece dello zucchero sono davvero meno caloriche? Hanno un valore energetico inferiore rispetto ai prodotti tradizionali, ma la differenza non è tale da renderle preferibili. Se avete paura di ingrassare, invece di optare per questi prodotti, rivedete le vostre abitudini alimentari. TV A LED: VALGONO LA SPESA? Vale la pena spendere di più per un televisore a led? In linea di massima, no. I televisori a led sono sempre e solo degli lcd. La definizione si riferisce semplicemente al sistema di retroilluminazione ed è un termine molto utilizzato dal marketing per differenziare i prodotti. Ma i led non offrono prestazioni particolari. Quanto alla maggiore efficienza energetica, le promesse dei produttori vanno ridimensionate. Dati alla mano, le tv con retroilluminazione led non consumano granché meno di quelle recenti che continuano a utilizzare lampade fluorescenti. Sono tutti i nuovi televisori a essere generalmente più efficienti di quelli precedenti, per una serie di affinamenti sull’intero apparecchio, non certo solo sullo schermo. Il maggior costo dei televisori a led non è quindi giustificato da differenze sensibili.

Che disdetta quella chiavetta

onostante abbia cercato più volte di contattare Fastweb attraverso il servizio clienti e abbia spedito loro diverse raccomandate, continuano ad addebitarmi sulla bolletta di casa i costi di acquisto e canone della loro Internet Key per navigare in connessione mobile. Eppure ho esercitato regolarmente il diritto di recesso, rispedendo loro la chiavetta e disdicendo il contratto. Ma ecco il comportamento di Fastweb in tutta questa vicenda: in primo luogo, solo dopo avere ricevuto la chiavetta mi sono reso conto che la copertura della rete di navigazione di Fastweb è minima e in sua mancanza si deve ricorrere al roaming, senza poter più godere della tariffa “tutto com-

N

Fastweb rifila un contratto e sparisce

preso” pubblicizzata. Circostanza su cui, quando mi hanno proposto l’Internet Key, non ero stato informato. In secondo luogo, l’indirizzo indicato nel contratto cui restituire la chiavetta è risultato sbagliato (ho dovuro farlo due volte). Infine, il servizio clienti non mi ha dato nessun aiuto. Ugo Milazzo, Milano

La strada è quella giusta

Il nostro lettore si è mosso bene e ha fatto tutto quello che doveva fare. Ora i casi sono due: o Fastweb si sveglia, o non resta che attivare la procedura prevista: prima la conciliazione e poi, in caso di esito negativo, il giudice di pace. ¬

IL DUBBIO

Stabilizzatori di energia: costano tanto e non servono a niente In un negozio di apparecchiature elettriche mi è stato proposto l’acquisto di un dispositivo salva energia: basterebbe collegarlo alla presa di corrente per ridurre i consumi elettrici fino al 25%, perché in grado di eliminare gli sbalzi di elettricità e di ottimizzare il flusso di corrente. Altroconsumo cosa ne pensa? Patrizia Bonatti, Mantova

50 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

■ Possiamo dire con certezza che è assolutamente impensabile che i cosiddetti “stabilizzatori di energia” possano garantire un margine di risparmio del 25% sulla bolletta, come pubblicizzato. ■ Gli sbalzi di corrente in una normale abitazione sono molto limitati, se non addirittura trascurabili, quindi un

dispositivo del genere difficilmente porterà a un effettivo risparmio e a una maggiore protezione degli apparecchi. ■ Per risparmiare, meglio seguire i nostri consigli all’uso corretto degli elettrodomestici e all’eliminazione degli sprechi, come lo stand by. Consulta altroconsumo.it/controcorrente

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

STANDARD ELETTRICI

Che presa mi aspetta a Cuba? oiché durante i miei viaggi ho spesso avuto problemi a utilizzare i piccoli apparecchi elettronici che avevo con me, a causa dell’incompatibilità con la tensione o il tipo di spina presente nel Paese visitato, vi chiedo che tipo di adattatore mi occorrerà a Cuba. Mauro Tortora, San Benedetto del Tronto (AP)

P

Adattatore universale

Purtroppo Cuba è tra i Paesi che non hanno un unico standard di spina, quindi è consigliabile acquistare un adattatore universale. Generalmente le prese che si trovano sull’isola sono di tipo lamellare, mentre la corrente è a 110 volt. Gli alimentatori del cellulare, della macchina fotografica e dei rasoi a batteria ricaricabile dovrebbe-

ro funzionare correttamente. È comunque importante verificare le indicazioni riportate direttamente sulle confezioni delle singole apparecchiature. Gli apparecchi come asciugacapelli o rasoi che usano direttamente la rete elettrica (quindi non a batteria) possono invece dare problemi di prestazioni, perché sono studiati per essere utilizzati a 220 volt/50 Hz. ¬

VIAGGIARE SENZA SPINE NEL FIANCO Pronti per le vacanze: avete messo in valigia il pc portatile, la fotocamera digitale, il lettore mp3, il phon e il rasoio elettrico? Non dimenticate che non esiste un unico standard di spina in tutto il mondo. Nell’infografia vi mostriamo le spine più utilizzate a livello

internazionale. Se la vostra meta è l’Europa, non dovreste avere problemi nell’utilizzare i vostri apparecchi elettrici, anche senza adattatore (fate attenzione se andate in Gran Bretagna e Irlanda), purché la spina sia a due poli, cioè senza la messa a terra.

Paesi senza un unico standard di spina

ADATTATORE UNIVERSALE Strumento per utilizzare quasi tutte le spine in quasi tutte le prese. Costa 20 euro circa. TENSIONE Alimentatore con tensione 100-240 V e frequenza 50-60 Hz: si usa ovunque (fuori dall’Europa serve solo l’adattatore della spina). IN QUASI TUTTA EUROPA La spina di tipo C, come quella italiana qui sotto ma senza “messa a terra” centrale (cioè a due poli), si usa in quasi tutta Europa (non nel Regno Unito).

Spina di tipo A usata in Usa, Centroamerica e Giappone

altroconsumo.it

Spina di tipo I impiegata in Australia e Argentina

Spina di tipo G diffusa nel Regno Unito e in Irlanda

Spina tipo schuko diffusa in gran parte dell’Europa

Spina di tipo L Quella italiana è a tre poli e con la “messa a terra” (al centro)

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 51


le-journal-italienne.blogspot.com

Viva voce FILO DIRETTO LA CONVENZIONE CON ASSOCAAF Alcuni soci ci hanno scritto per criticare la convenzione che Altroconsumo ha stipulato con Assocaaf per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi a condizioni vantaggiose. Infatti, l’accordo con un’agenzia che ha gli sportelli solo a Milano viene percepito come una discriminazione da parte dei soci che non risiedono nel capoluogo lombardo. Ma così non è.

Tutte le nostre convenzioni si basano su un contratto di collaborazione da sottoporre a più aziende: stipuliamo un accordo solo con coloro che accettano le nostre condizioni. Purtroppo, quindi, non dipende esclusivamente dalla nostra volontà l’estensione dei vantaggi che possiamo offrire ai nostri soci. È vero che gli sportelli di Assocaaf sono solo a Milano, ma non bisogna sottovalutare la via telematica: è infatti possibile mandare tutta la documentazione che serve alla presentazione via email a convenzionealtroconsumo@ assocaaf.it (in formato digitale) o per posta (in questo caso le fotocopie), all’indirizzo via Cagliero 17, 20125 Milano (02/58436896). Non è quindi necessario presentarsi negli uffici di Milano per fruire della loro assistenza. IL NOME DEL CONDIZIONATORE Nell’articolo sui condizionatori, pubblicato su AC 236 (aprile 2010), abbiamo riportato il nome del modello Migliore del Test come Mitsubishi Electric Kirigamine. Il produttore fa sapere che la dicitura esatta è Mitsubishi Electric MSZ-GE25VA MUZ-GE25VA. 52 Altroconsumo 237 • Maggio 2010

IL “FRUIT-TRAY” DI DE’ LONGHI

Te lo mostro, ma non c’è n un centro commerciale sono stato attratto da un frullatore, sulla cui confezione spiccava la foto di un vassoio che sembrava davvero utile per versare nel boccale la frutta appena tagliata, anche «a macchina in funzione», come specificato. Tornato a casa, ho scoperto che mancava proprio quell’accessorio. Pensando a un disguido, sono tornato nel centro commerciale, dove l’addetto mi ha fatto notare che il “fruit-tray”, come scritto sul libretto di istruzioni,

I

Il piccolo vassoio è solo nella foto

«è presente solo in alcuni modelli». In pratica, prima dell’acquisto, avrei dovuto leggere il libretto di istruzioni all’interno per scoprirlo. Angelo Parente, Mola di Bari (BA)

Non è conforme

L’apparecchio non è conforme a quanto dichiarato nella pubblicità o sull’etichetta, secondo l’art. 129 del Codice del Consumo. In questi casi si può chiedere una riduzione del prezzo o la sostituzione con un altro frullatore. ¬

A PROPOSITO DI DEO DRESS Riceviamo da SSL Healthcare SpA e pubblichiamo. “Con riferimento all’articolo “deodorare i vestiti?” rilevato in data 2.3.2010 sul sito www.altroconsumo.it, nonché sulla rivista Altroconsumo, n. 235 (marzo 2010), pagina 8, riguardante il deodorante a marchio Sauber denominato Deo Dress, SSL Healthcare S.p.A intende rettificare le informazioni contenute nell’articolo come segue: - non è vero che Deo Dress viene proposto come un prodotto in grado di risolvere o addirittura di eliminare, il problema della sudorazione. Deo Dress promette di “prevenire l’odore del sudore” perché, se applicato sui vestiti, igienizza il sudore, evitando la diffusione di odori sgradevoli; non viene pertanto proposto alcun effetto di eliminazione del problema della sudorazione per chi utilizza il deodorante; - non è vero che Deo Dress contiene

sostanze chimiche che possono provocare allergie. Infatti Deo Dress è un prodotto a composizione naturale: sfrutta un principio attivo enzimatico, privo di composti chimici (denominato “Enzy-block”); la totale naturalità del prodotto, oltre al fatto che questo viene applicato sui vestiti e non viene a contatto diretto con la pelle, scongiurano il rischio di allergie”.

La nostra risposta

È vero che Deo Dress non viene proposto come un prodotto in grado di risolvere né eliminare il problema della sudorazione. Il fatto che contenga un principio attivo di origine naturale non esclude la presenza di altri ingredienti chimici. Deo Dress è venduto sugli stessi scaffali dei deodoranti per persona, il che potrebbe portare a un uso improprio, benché la confezione specifichi che non deve essere usato sulla pelle.

altroconsumo.it


le-journal-italienne.blogspot.com

BUON VICINATO... A NORMA DI LEGGE! La vita in condominio non è sempre facile! Per evitare sul nascere liti e contrasti, occorre conoscere bene le regole di legge che ne disciplinano la convivenza e i confini precisi tra diritti e doveri. Il vicino non vuole pagare i danni causati da un’infiltrazione d’acqua? Hai dei dubbi sulla ripartizione delle spese condominiali? Questa Guida spiega e commenta con precisione le leggi e le normative, illustra diritti e obblighi del proprietario, dell’inquilino e dell’amministratore.

GESTIONE

criteri contabili e doveri dell’assemblea e dell’amministratore

LETTERE E MODELLI

da utilizzare per far valere i tuoi diritti di inquilino o proprietario

E

Per darti un aiuto ancora più concreto, riporta anche numerosi modelli di lettere e documenti per segnalare, contestare, esigere. Così sarà più semplice andare d’amore e d’accordo con tutti e vivere porta a porta con serenità.

LEGISLAZIONE

le norme di legge e gli orientamenti giurisprudenzali

-20%

PREZZO SPECIALE SOCI

14,45 €URO

Formato: cm 16 x 23,5 - Pagine: 288 Prezzo al pubblico: € 18,45

PREZZO SOCI SOLO € 14,45

INVECE DI

€ 18,45

UN BUON CONTRATTO E LA SERENITÀ È DI CASA Cerchi la casa dei tuoi sogni o l’inquilino perfetto? Ci sono regole da conoscere e trappole da evitare, ma resta imprescindibile un buon contratto di affitto, chiaro, preciso e in regola con le norme di legge. Questa Guida fornisce tutte le informazioni e gli strumenti indispensabili per impostare un rapporto onesto e di reciproca soddisfazione.

Formato: cm 16 x 23,5 - Pagine: 208 Prezzo al pubblico: € 18,45

PREZZO SOCI SOLO € 14,45

PER IL PROPRIETARIO

come cercare l’inquilino giusto, gli obblighi giuridici e fiscali, la restituzione dell’immobile

LETTERE E CONTRATTI

tutti i modelli per tutte le situazioni e un elenco completo di indirizzi utili

E

Con un linguaggio diretto e comprensibile, Affittasi risponde alle domande e ai dubbi di chi cerca e di chi offre casa, suggerisce come risolvere le questioni pratiche e le controversie che possono sorgere prima, durante e alla fine della locazione, fornisce istruzioni, modelli tipo di contratti e lettere, casi emblematici. Un vademecum indispensabile per la tua serenità di inquilino o di proprietario.

PER L’INQUILINO

la legge sugli affitti, il trasloco, le forniture, la fine della locazione...

-20%

PREZZO SPECIALE SOCI

14,45 €URO

INVECE DI

AC-0510

€ 18,45

COMPILA IL TAGLIANDO SULLA PAGINA SEGUENTE E ORDINA SUBITO LE GUIDE DI ALTROCONSUMO

>


le-journal-italienne.blogspot.com

CHI FA DA SÉ, FA PER TRE: RISPARMIO, PASSATEMPO, SODDISFAZIONE!

INVENTA

Costruire una cornice in sette mosse? Facile!

Un rubinetto che perde, la tappezzeria che si stacca, il tosaerba che non funziona… in casa e in giardino c’è sempre qualcosa da riparare!

RIPARA

Tavolo o sedia zoppicante? Mai più!

Questa Guida Pratica ti insegna a eseguire con facilità 250 piccoli lavori domestici di manutenzione o di riparazione senza aspettare l’intervento di artigiani sempre più rari...e sempre più cari!

RINNOVA

Ritocco allo smalto del lavandino? Già fatto!

E

-20%

Passo per passo, grazie alle dettagliate spiegazioni e alle oltre 650 illustrazioni, ti accorgerai che montare uno scaffale, sgorgare un lavello, dipingere una parete è molto più semplice di quanto pensi. In più avrai la soddisfazione di aver fatto da te come un vero esperto e senza spendere un euro!

PREZZO SPECIALE SOCI

35,95 €URO

INVECE DI

€ 44,95

Formato: cm 19 x 25 - Pagine: 352 Prezzo al pubblico: € 44,95

PREZZO SOCI SOLO € 35,95

Rispondi! Questa offerta è valida fino al 31-07-2010 TAGLIANDO DI RICHIESTA PRIVILEGIATA Sì inviatemi n.______copie di “250 piccoli lavori alla portata di tutti”. Per ogni copia pago solo € 35,95. TOTALE €......................................

Sì inviatemi n.______copie di “Vivere in condominio”. Per ogni copia pago solo € 14,45. TOTALE

€......................................

Sì inviatemi n.______copie di “Affittasi”. Per ogni copia pago solo € 14,45. TOTALE

AC-0510

TOTALE ORDINE

€...................................... €......................................

Cognome

Nome

Via

N. Civico

Località

CAP Provincia

Telefono

E-mail

Numero di Socio (lo trovi sulla fascetta che accompagna la rivista) Effettuerò il pagamento con le stesse modalità con cui pago il mio abbonamento ad Altroconsumo: tramite domiciliazione bancaria tramite domiciliazione postale (Bancoposta) con carta di credito con bollettino di conto corrente postale intestato al conto n. 20311205 a nome di Euroconsumers Servizi S.r.L. (In questo caso, non spedire questo tagliando. Indica sul bollettino, sotto “Causale del versamento”: n° di copie, titolo della Guida e il tuo numero di Socio).

Le spese di spedizione delle Guide sono a carico dell’editore. Autorizzo l’uso dei miei dati per i fini indicati nel riquadro qui sotto (fino a diverso avviso da parte mia). Se non desideri ricevere future proposte di acquisto e/o ricerche di mercato, barra la casella qui a fianco. FIRMA

Telefona allo 02 6961520 da lunedì a venerdì 9-13 e 14-17

(solo pagamenti con carta di credito, domiciliazione bancaria e domiciliazione postale)

Garanzia di Riservatezza: I tuoi dati personali verranno utilizzati da Altroconsumo Nuove Edizioni s.r.l. e dall’Associazione Altroconsumo (titolari dei dati) per l’invio delle pubblicazioni e per il perseguimento degli scopi statutari dell’associazione. I dati verranno trattati con mezzi informatici, anche da parte di terzi che svolgono attività strumentali (etichettatura, spedizione, incasso quote, etc), e potranno essere da te consultati, modificati, integrati o cancellati, in base al D. Lgs 196/2003. Se acconsenti, i dati potranno inoltre essere utilizzati per proporti altre pubblicazioni o servizi di Altroconsumo e/o comunicati ad altri soggetti di comprovata serietà e professionalità al fine di inviarti proposte di acquisto o ricerche di mercato. Se non sei

Vai sul sito www.altroconsumo.it clicca CONTATTACI e seleziona “Desidero acquistare una Guida Pratica”

Spedisci in busta chiusa a:

Altroconsumo C.P. 10608 20110 Milano

interessato a queste iniziative ti preghiamo di barrare l’apposita casella sul tagliando. In ogni caso, potrai in qualunque momento e del tutto gratuitamente opporti all’utilizzo dei dati per le suddette finalità scrivendo a: Altroconsumo - Ufficio Abbonamenti - Via Valassina 22, 20159 Milano Garanzia di Soddisfazione. Se, dopo aver ricevuto le Guide, non ne fossi soddisfatto, hai 15 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso che ti garantisce il rimborso della spesa sostenuta. Basta che tu ci restituisca le Guide accompagnate da una lettera indirizzata a: Altroconsumo - Ufficio Abbonamenti - Via Valassina, 22 - 20159 Milano.


le-journal-italienne.blogspot.com

INDICE

Test e inchieste degli ultimi mesi ARGOMENTO A Associazione

Altroconsumo è un’associazione senza fini di lucro fondata a Milano nel 1973. Altroconsumo, in piena autonomia e indipendenza, si pone come scopo l’informazione, la difesa e la rappresentanza dei consumatori. È membro della CI (Consumers’ International), di ICRT (International Consumers’ Research and Testing) ed è l’unico organismo italiano riconosciuto dal BEUC (Ufficio europeo delle associazioni di consumatori). Altroconsumo si finanzia esclusivamente attraverso le quote associative e l’abbonamento alle proprie riviste.

Altroconsumo Nuove Edizioni s.r.l.

Il mensile Altroconsumo, i bimestrali Soldi & Diritti, Test Salute e Hi_Test, così come le guide pratiche hanno come unico obiettivo l’informazione e la difesa dei consumatori. Le riviste non contengono una sola riga di pubblicità, né informazioni pagate o ispirate da produttori e venditori o da gruppi di interesse politico e finanziario, a garanzia della trasparenze e dell’obiettività dei giudizi. I test comparativi su beni di consumo e servizi finanziari e assicurativi sono l’elemento che contraddistingue le riviste. Per la realizzazione di test comparativi e inchieste Altroconsumo si avvale di Euroconsumers Servizi srl. Le informazioni di carattere finanziario sono fornite da Altroconsumo Edizioni Finanziarie. I laboratori e gli esperti incaricati di svolgere le prove sono indipendenti dai

Presidente: Paolo Martinello Vicepresidente: Marino Melissano Direttore: Luisa Crisigiovanni Tesoriere: Giovanni Pessina Consiglio: Claudia Bacchi, Franca Braga, Giulia Candiani, Liliana Cantone, Silvia Castronovi, Michele Cavuoti, Luisa Crisigiovanni, Graziella De Faveri, Andrea Doneda, Letizia Ghizzi Panizza, Paolo Martinello, Rosanna Massarenti, Francesco Mattana, Marino Melissano, Daniela Nocchieri, Enzo Passaro, Valeria Riccardi, Vincenzo Somma, Lorena Valdicelli, Pietro Vitelli. Sede nazionale via Valassina 22 - 20159 Milano. Tel 02/66.89.01 - Fax 02/66.89.02.88

produttori e da qualsiasi tipo di interesse commerciale. Tutti i campioni utilizzati per la realizzazione dei test vengono acquistati anonimamente e inviati direttamente ai laboratori per l’esame. I campioni gratuiti vengono rifiutati. I risultati delle prove condotte da Altroconsumo, Soldi & Diritti, Test Salute e Hi_Test riguardano esclusivamente i prodotti presi in esame, anche se è possibile trarne valutazioni di carattere generale e consigli utili per gli acquisti. Direttore editoriale: Andrea Doneda Direttore responsabile: Rosanna Massarenti Redazione: Natalia Milazzo, Alessandro Sessa (caporedattori), Marzio Tosi (vicecaporedattore), Luca Cartapatti, Manuela Cervilli, Matteo Metta, Beba Minna, Simona Ovadia, Adelia Piva, Sonia Sartori.

B

Bambini, sicurezza a scuola Blu-ray lettori Bollitori elettrici Burocrazia, nuovi servizi

QUANTO COSTA

Altroconsumo Altroconsumo + Soldi&Diritti Altroconsumo + Test Salute Altroconsumo + Soldi&Diritti + Test Salute

Annuale Trimestrale 78,00€ 111,00€ 119,40€ 152,40€

la quota associativa, compresa nell’abbonamento, è pari a 15,40€ all’anno e 3,85€ al trimestre

altroconsumo.it

19,50€ 27,75€ 29,85€ 38,10€

231 234 233 234

11/2009 2 /2010 1 /2010 2/2010

C

Carta, riciclaggio 234 2/2010 Casa certificazione energetica 235 3/2010 Caschi moto jet 235 3/2010 Cellulari 233 1/2010 Colazione al bar 237 5/2010 Compagnie aeree e aeroporti inchiesta soddisfazione 237 5/2010 responsabiltà sociale 237 5/2010 Computer all in one 231 11/2009 Condizionatori a parete 236 4/2010 Contenitori per alimenti 233 1 /2010 Cordless 232 12/2009

D

Detergenti per bucato scuro per pulire il bagno Elettricità, bioraria

Altroconsumo, Soldi & Diritti e Test Salute sono diffusi solo in abbonamento. L’importo dell’abbonamento comprende anche la quota di associazione. Sono soci solo le persone fisiche. Le persone giuridiche possono abbonarsi e accedere ai servizi individuali forniti dall’associazione. Per abbonarsi è sufficiente inviare una lettera indirizzata a Altroconsumo Nuove Edizioni srl - Casella postale 10608 - 20110 Milano oppure collegarsi al sito altroconsumo.it cliccando alla sezione “contattaci”. Pagamento a mezzo domiciliazione bancaria o carta di credito: questa forma di pagamento è indispensabile quando si sceglie la rata trimestrale. In ogni caso, la durata dell’abbonamento è a tempo indeterminato e le future variazioni di costo verranno comunicate anticipatamente sulla rivista. Garanzia di soddisfazione: Se entro 15 giorni dal ricevimento del primo numero della rivista lei cambia idea e non vuole più essere abbonato alle riviste e Socio Altroconsumo, lei ha diritto di recedere e nulla sarà da lei dovuto. Per esercitare il diritto di recesso basta scrivere una lettera a: Altroconsumo - Ufficio Abbonamenti - Via Valassina, 22 - 20159 Milano o collegarsi al sito altroconsumo.it (cliccando sulla voce “contattaci”). Inoltre, in qualsiasi momento lei può recedere dall’abbonamento e dall’associazione con una lettera all’ufficio Abbonamenti, le sarà restituito quanto eventualmente già pagato per il periodo successivo al recesso. Per ricevere i numeri arretrati è sufficiente telefonare o scrivere all’Ufficio Abbonamenti Altroconsumo. Il costo è pari al doppio del prezzo di copertina. Non è possibile richiedere più di due esemplari dello stesso numero. I suoi dati personali saranno utilizzati da Altroconsumo e/o da terzi da esso incaricati per la gestione dell’abbonamento, nonché per gli scopi associativi. Essi verranno trattati con mezzi informatici e potranno essere, a termini di legge, da lei consultati, modificati, integrati o cancellati.

ANNO

Acqua potabile inchiesta 230 10/2009 analisi dell’acqua di casa 235 3/2010 Airbag da moto 236 4/2010 Ambiente carta, riciclaggio 234 2/2010 risparmio energetico 232 12/2009 comportamenti quotidiani 236 4/2010 Antibiotici negli alimenti 234 2/2010 Antifurto senza fili 233 1/2010 Antivirus per pc 236 4/2010 Asili 235 3/2010 Automobili affidabilità 234 2/2010 test utilitarie 231 11/2009 test compatte 236 4/2010

E

ABBONAMENTo e quota associativa

RIV.

f

Ferri da stiro Formaggi avariati Frigoriferi Frutta tropicale Frutta e verdura

H

Home cinema

I

Imballaggi Internet, soddisfazione

233 234

1/2010 2/2010

233

1/2010

237 5/2010 233 1/2010 234 2/2010 232 12/2009 236 4/2010 230 10/2009 232 12/2009 230 10/2009

L

Lampadine a basso consumo Lavastoviglie a libera installazione da incasso Latte uht Lavatrici Lettori dvd portatili

m

Macchine da caffè Macchine fotografiche ecosostenibilità responsabilità sociale test sulle compatte Minestroni pronti Musica online

N

Navigatori satellitari Netbook

p

Piani cottura Pneumatici

R

Regali, cofanetti

S

Schermi lcd 22” Shampo antiforfora Stampanti multifunzione Sistemi di irrigazione Smartphone Supermercati (prezzi) Supermercati (responsabilità sociale)

233

1 /2010

231 11/2009 236 4/2010 235 3/2010 234 2/2010 232 12/2009 232 12/2009 235 235 235 233 233

3/2010 3/2010 3/2010 1 / 2010 1 /2010

237 235

5/2010 3/2010

237 237

5/2010 5/2010

233

1/2010

235 3/2010 237 5/2010 236 4/2010 236 4/2010 237 5/2010 230 10/2009 236

4/2010

T

Tariffe acqua potabile telefono fisso e adsl TV grande formato medio formato Trapani

230 10/2009 235 3/2010 231 234 234

11/2009 2/2010 2/2010

archivio online

Trovi l’archivio completo di tutti gli articoli di Altroconsumo degli anni passati, oltre a quelli delle riviste Test Salute, Soldi&Diritti e Hi_Test su altroconsumo.it

tutti i diritti sono riservati

Altroconsumo Nuove Edizioni vieta espressamente la riproduzione anche parziale degli articoli e dei risultati dei test per fini commerciali e pubblicitari. Anche la riproduzione degli articoli per fini non pubblicitari deve essere autorizzata per iscritto dal direttore. Qualsiasi uso e/o riproduzione delle illustrazioni è vietato senza l’accordo scritto dell’editore.

ALTROCONSUMO NUOVE EDIZIONI SRL Sede legale, direzione, redazione e amministrazione: via Valassina 22 - 20159 Milano Tel. 02/66.89.01 - Fax 02/66.89.02.88 - Reg. Trib. Milano n. 116 del 8/3/1985 Copyright© Altroconsumo - n. 291252 del 30/6/1987 Stampa: Amilcare Pizzi - via Pizzi 14, Cinisello Balsamo DIRETTORE RESPONSABILE: Rosanna Massarenti

Maggio 2010 • 237 Altroconsumo 55


le-journal-italienne.blogspot.com

.it o m u s n o c o r lt www.a

Esclusivo Soci

Entra nell’area del nostro sito riservata ai soci, basta inserire user name e password. Troverai molti contenuti in più: approfondimenti, archivio delle riviste, fogli di calcolo personalizzati e molto altro ancora. I PIÙ CLICCATI

GUIDA GRATUITA

frutta 1 Calendario e verdura altroconsumo.it/ alimentazione

2 Scegliere la videocamera altroconsumo.it/ videocamere

3 Dimagrire in farmacia?

Guarda il video

altroconsumo.it/salute

auto: tariffe 4 Rc a confronto altroconsumo.it/rcauto

Vivere low cost

Dalla spesa ai viaggi, dalla banca ai trasporti, dall’abbigliamento all’Rc auto. In collaborazione con la regione Lombardia, una guida su come abbinare il risparmio alla qualità. Scaricala in pdf da altroconsumo.it/soldi.

I segreti del computer

Come avere cura del computer, aggiornarlo, farne la manutenzione, metterlo al riparo da rischi. Come navigare in sicurezza. L’esperienza che abbiamo maturato in anni di test ci permette di darti il supporto che stai cercando. Dall’area del nostro sito riservata ai soci (inserisci user name e password) scarica la guida “Pc no problem” in pdf. Ti invitiamo a seguire sempre questa procedura, per tutte le nostre guide.

Bolletta meno cara... Dopo la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, è possibile risparmiare sulla bolletta della luce. In che modo? Scegliendo la tariffa più adatta alle proprie abitudini e ai propri consumi. Il nostro calcolatore, che mette a confronto le offerte presenti sul mercato, si è del tutto rinnovato. Lo trovi su altroconsumo. it/controcorrente. Se hai sotto mano le tue bollette dell’ultimo anno, puoi inserire il dato relativo ai tuoi consumi e ottenere una risposta molto precisa. Se invece preferisci il calcolo semplificato, basterà indicare le tue abitudini quotidiane. Ti apparirà in ogni caso la classifica dei fornitori più convenienti.

Altroconsumo n. 237 - Maggio 2010 - ITA  

Altroconsumo n. 237 - Maggio 2010 - ITA

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you