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I viaggi fniscono laddove s, incontrano gli amanti. - Wil iam Shakespeare -


17 giugno. Windhoek - Deserto del Kalahari Atterraggio ore 5.00, recuperiamo la nostra Qashqai e partiamo! I primi 240 km su una dritta lingua di asfalto in paesaggi sconfinati. “Game drive�: springbok, black wilde beast, kudu, giraffe, zebre, koribustard, scoiattoli, sociable weaver. Il primo tramonto mozzafiato nel deserto sorseggiando una birra locale nel freddo pungente della sera.


18 giugno. Deserto del Kalahari - Fish River Canyon 500 km di cui gran parte a fianco dell’interminabile Trans-Kalahari railway, la dritta ferrovia che collega nord e sud del paese. Seeheim, facciamo benzina con una tanica aiutati da un ragazzo, l’orice addomesticato osserva curioso, ripartiamo per gli ultimi 100 km su strada sterrata. Finalmente il Fish River Lodge, nel buio assoluto, le stelle sembrano spuntare dai nostri piedi, sferzati da un vento incessante.


19 giugno. Fish River Canyon

Mr. Wiley e il “Canyon Massage”: quiver three, euforbia (velenosissima), black and brown lime stone, struzzi, kudu e le coppie inseparabili di klip springer. Panorama travolgente, ci affaciamo sullo strapiombo, sotto l’occhio vigile di Benjamin lo springbok solitario Il ripido “terror pass” e sosta alla piscina. Pic-nic e brindisi sul letto del fiume, e ritorno tra roditori e zebre. Brindisi al tramonto (pensavamo di aver già visto il meglio, ci sbagliavamo!)


20 giugno. Fish River Canyon - Aus

Uno sciacallo, struzzi, i cavalli selvatici. Lo chalet Eagles Nest distante 7 km dalla reception, a ridosso delle montagne affacciato sul deserto. La notte nel vento del deserto che passa attraverso i muri e sembra voler sollevare il tetto in lamiera.


21 giugno. Escursione a LĂźderitz

Facciamo sosta a Garub, dove i cavalli del Deserto del Namib si fermano per abbeverarsi e gli sciacalli attendono circospetti il loro turno. Ripartiamo in una coltre rossa di tempesta di sabbia del deserto e sbuchiamo a Kolmanskop, la città fantasma che sembra emergere dalle dune di sabbia. Luderitz, spesa al super market, sosta a Shark Island con pic-nic. Ci dirigiamo a Diaz Point tra stormi di eleganti e chiassosi fenicotteri rosa. L’oceano si infrange ai piedi del faro, leoni marini e delfini a pesca. Torniamo ad Aus tra springbok, orici, kudu e cavalli selvatici. Tramonto all’Eagles Nest e brindisi con vista deserto.


22 giugno. Aus - Deserto dela Namibia

400 km di vista panoramica tra orici, struzzi, springbok, sciacalli, circa otto ore di viaggio su strade sterrate. Il viaggio piĂš scomodo e mozzafiato che ci si possa immaginare. Moon Mountain Lodge, la palafitta e la passeggiata sul monte con vista al tramonto.


23 giugno - Sossusvlei

Partenza ore 5.30, Alexia e Ronald, le due guide, solo per noi. Le dune monumentali, tutto rosso. L’atmosfera rarefatta della Deadvlei, il lago di sale, il bosco di acacie morte – La corsa a perdifiato giù dalla duna alta 200 m. Duna 45: disegnata! Passeggiata nell’angusto canyon di Sesriem. Gara: 80 km/h con uno springbok, vinciamo noi! Pranzo sotto un’enorme acacia in compagnia dei sociable weaver. Il koribustard prende il volo come un grande aereo di linea, due wildbeast brucano l’erba, branchi di centinaia di springbok e orici.


24 giugno. Deserto della Namibia - Swakopmund

Ci fermiamo a “Solitaire� per una spesa leggera. La strada si infila nei Canyon Gaub e Kuiseb, da lontano le colline sembrano le onde del mare. Walvis Bay, la laguna e i fenicotteri rosa. 30 km lungo la Skeleton Coast, il Deserto del Namib che si tuffa nell’oceano Atlantico e poi Swakopmund. Qui sembra di essere in qualche paesino costiero del nord Europa. Cena al The Tug con le ostriche.


25 giugno. Swakopmund - Damaraland

La chiassosissima, puzzolentissima e simpaticissima colonia di otarie di Cape Cross. Damaraland: meraviglioso susseguirsi di ammassi di rocce arrotondate come palline di gelato adagiate su pianure sconfinate di prati secchi e alberi. Twyfelfontein, tramonto dalla rupe di Simba, il lodge ricavato nelle rocce con il bagno all’aperto, bellissimo!


26 giugno. Damaraland - Parco Nazionale Etosha

La foresta pietrificata e le piante di Welwitschia. Diamo un passaggio a Gabriel e suo fratello fino a Khorixas prima di entrare nel parco Etosha. Un maestoso kudu maschio ci accoglie, poi branchi di zebre, giraffe, springbok, impala, elefanti e un rinoceronte bianco che schiaccia un pisolino all’ombra di un’acacia maestosa. Gli scoiattoli immobili come statue, lo sciacallo, e ancora giraffe, elefanti, il rinoceronte nero, kudu, impala e antilopi di ogni genere.


27 giugno. Parco Nazionale Etosha

Vero safari da una pozza all’altra tra giraffe, zebre, impala, springbok, kudu, elefanti, una iena, uccelli di tutte le forme, dimensioni e colori. All’uscita incontriamo anche i piccolissimi dik-dik.


28 giugno. Parco Nazionale Etosha

Safari dopo notte complicata di Alice, ma ne vale la pena! Incontriamo elefanti, giraffe e un rinoceronte nero. Finalmente i leoni! Una femmina corteggiata da due giovani maschi. Poi lo spettacolo degli elefanti che giocano nell’acqua al tramonto.


29 giugno. Parco Nazionale Etosha - Windhoek - Partenza

Ultimo giorno, ci dirigiamo verso Windhoek, ma prima facciamo tappa nel centro di recupero animali selvatici Naankuse dei “brangelina”. Accarezziamo i Caracal. I babbuini, le “fusa” dei ghepardi. Clarence il leone maschio dominante, aggressivo e potente. Licaoni dal pelo bellissimo. I rarissimi ghepardi, eunuchi ciccioni pazzeschi! L’ultimo superlativo tramonto africano prima del volo.


Da un certo punto in là non c’è più ritorno. È questo il punto da raggiungere. - Franz Kafka -


Namibia  
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