IMM Carrara News n° 18

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I N T E R N A Z I O N A L E M A R M I E M A C C H I N E C A R R A R A

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CARRARA MARBLE WEEKS

CARRARA MARBLE WEEKS Spectacle in the town, installations, sculpture, design, debates and new exhibitions

EXPO STONE AWARDS 2015

EXPO STONE AWARDS 2015 Special edition, competition for companies, buildings and architects showing a modern and sustainable use of natural stone

PIETRASANTA IL MUSEO DEI BOZZETTI

THE MODELS MUSEUM Over seven hundred pieces and an increasing collection at an extraordinary location: the Cloisters of Saint Augustine

È spettacolo nella Città, Installazioni, sculture design, dibattiti e nuove mostre

Edizione speciale, premio per aziende, edifici e architetti all’insegna dell’uso moderno e sostenibile della pietra

Oltre settecento pezzi e una collezione in progress nella straordinaria sede del Chiostro di Sant’Agostino

PER CONOSCERE IL MARMO

Seminario ad alto valore aggiunto che ha coinvolto architetti stranieri. Full immersion con visita a cave e aziende

UNDERSTANDING MARBLE A seminar with high added value involving foreign architects. Full immersion with visits to the quarries and companies

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IMM Carrara News Periodico d’informazione tecnica e culturale Registrato tribunale di Massa 13/03/2015 ruolo generale 227/2015 Edito da Internazionale Marmi e Macchine Carrara SpA. Redazione e sede Viale galilei, 133 – Marina di Carrara – MS Italy Impaginazione e grafica Thetis Direttore responsabile/Editor-in-chief Dott. Lorenzo Marchini Hanno collaborato a questo numero/Contributions by Eleonora Albini, Chiara Celli, Manuela Gussoni, Laura Malavolta, Lorenzo Marchini, Marco Mazzoni, Gabriella Monti, Marco Ragone, Monica Zanfini Nouvelle Lune, coordinamento artistico di CheIdea! Photo credit Cover & Carrara Marble weeks Gabriele Menconi Expo Stone Awards James Ewing (New York USA) for One World Trade Center Michel Denancè (Paris), Jack Carter (Paris) for The Shard - London Bridge Pietro Savorelli for Casa Boucquillon Diluvio Claudio Abate Canova e i Maestri del Marmo, Palazzo Cucchiari Danae Project Museo dei Bozzetti Angela Ferrari; Gianni di Gaddo; Giovanni Augusto Baruzzi; Luca Romano; Monica Del Carlo; Monica Ghilardi; Roberto Mari. Progetto grafico e impaginazione/Graphic design and layout Silvia Cucurnia, Thetis Traduzioni/Translations Elaine Broadley, Carolina Meanti


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N. 18 LUGLIO ‘015 JULY ‘015

Internazionale Marmi e Macchine Carrara News Webmagazine by IMM Carrara Contact: redazione.news@immcarrara.it Tel +39 0585 787963 Fax +39 0585 787602 Coordinamento editoriale Publishing coordination Lorenzo Marchini l.marchini @immcarrara.it

Sommario Index

Pag. 4 Carrara Marble Weeks Importante per continuare un percorso sul marmo… e non solo Important to pursue a strategy on marble … and not only Pag. 6 Carrara Marble Weeks Go on, nuove mostre, convegni, dibattiti; scultura, design e spettacolo Go on, new exhibitions, conferences, debates Sculpture, design and entertainment Speciale EXPO STONE AWARD/EXPO STONE AWARD Special Pag. 12 Casa Boucquillon Pag. 14 The Shard-London Bridge Pag. 16 One world Trade Center Pag. 18 Discorso intorno al marmo, il brand Carrara Il marmo proiettato verso il terzo millennio. La committenza di qualità premia il saper fare delle aziende italiane Debate around marble, the Carrara Brand Marble projected into the third millennium The upper bracket rewards the skills of the Italian companies Pag. 23 AMI, una raffinata seduta realizzata da Sampietro esposta al Paretra AMI, a refined chair made by Sampietro on show at Paretra Pag. 24 Canova e i maestri del marmo Sculture magiche e pezzi inediti a Palazzo Cucchiari Canova and the masters of marble Magical sculptures and unseen pieces at Palazzo Cucchiari

Pag. 29w Conoscere il marmo nel linguaggio universale dell’architettura Un incoming di architetti organizzato da IMM/CarraraFiere con Assindustria e aziende Understanding marble in the universal language of architecture A visit by architects organised by IMM/CarraraFiere with Assindustria and companies Pag. 32 Marco Milia L’ottavo Giorno The Eighth Day Pag. 34 I temi del design a Vivere il Marmo, contenitore di eventi e convegni Dal 3 al 5 luglio Scuola del Marmo Pietro Tacca di Carrara Design themes at Living Marble, container of events and conferences From 3 to 5 July at Pietro Tacca Marble School in Carrara Pag. 36 Con Diluvio, Nunzio di Stefano fa dialogare la scultura moderna With Flood, Nunzio di Stefano makes modern sculpture interact Pag. 38 A Palazzo Binelli Pittura fra Toscana e Liguria nel seicento. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ospita 22 dipinti e offre un’opportunità unica Painting between Tuscany and Liguria in the Seventeenth Century at Palazzo Binelli The Carrara Savings Bank Foundation hosts 22 paintings Pag. 40 Alla scoperta della nascita di una scultura; Il museo dei Bozzetti di Pietrasanta e il programma delle attività estive Discovering the birth of a sculpture; the Models Museum in Pietrasanta and the summer events programme

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CARRARA MARBLE WEEKS

IMPORTANTE PER CONTINUARE UN PERCORSO SUL MARMO E NON SOLO IMPORTANT TO PURSUE A STRATEGY ON MARBLE … AND NOT ONLY

In queste settimane abbiamo avuto modo di toccare con mano la voglia diffusa di cultura e di informazione sul marmo. Per l’Internazionale Marmi e Macchine non è una novità perché promuovere e far conoscere il marmo è la nostra mission istituzionale ma le conferme sottolineano la bontà di un progetto e di un’attività che si svolge ininterrotta da tanti anni. È il desiderio sottolineato con chiarezza nelle tantissime persone che hanno partecipato all’inaugurazione di Carrara Marble Weeks, una serata spettacolare alla quale altre sono seguite permeate dal desiderio collettivo di vedere ciò che di meglio il marmo può offrirci quando torna nel suo ambiente naturale: il centro storico di Carrara. È nell’attenzione di un gruppo selezionatissimo di architetti americani, inglesi, svedesi che hanno visitato cave, laboratori, aziende che hanno fatto la storia del marmo e ancora scrivono un’attualità nella quale il materiale viene esaltato dalle manualità e dalle competenze. L’abbiamo percepita con chiarezza nelle parole e nelle riflessioni degli architetti italiani che si sono ritrovati a Carrara per discutere i grandi temi della professione ma anche sul loro rapporto con il marmo, un rapporto che ha profonde radici nel passato e che non ha timore di confermarsi anche per il futuro alla luce di

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Over recent weeks, we have seen for ourselves the widespread desire for culture and information about marble. For the Internazionale Marmi e Macchine this is nothing new, as promoting and circulating knowledge about marble is an institutional mission. However, this confirmation proves the value of the work that we have carried out for many years now. This is exactly what a considerable number of people who attended the opening of Carrara Marble have told us. People who took part in the spectacular evening, later followed by others, all of them wanting to see the best marble can offer when taken back in its natural environment: the old town centre of Carrara. A selected group of internationally renowned American, British, Swedish architects were delighted to discover its timeless beauty, enjoying also the visit of the marble quarries, sculpture workshops, companies that have written the history of marble and that are still writing it now, highlighting the role of manual skills and expertise in the processing of marble. The same idea was confirmed by the words and the thoughts of the Italian architects who met in Carrara to discuss the major issues regarding their profession, including the relationship with marble. A relationship that has deep roots in the past and that is not afraid to look ahead to the future, in the light of the new visions concerning


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visioni che si rinnovano negli usi ma che non dimenticano il valore reale del nostro materiale più nobile. Lo abbiamo verificato nel dipanarsi di un dibattito che non si è ristretto alle sale pure affollate e che non ha coinvolto solo gli addetti ai lavori ma che si è invece allargato nella città in serate che lasceranno un segno in quanti hanno avuto la possibilità di farne parte attiva. È una tela che vede trama e ordito (centro storico e cultura del marmo) arricchirsi di intarsi preziosi, le sculture, le luci, le installazioni, il design, lo spettacolo della gente, gli spettacoli degli artisti di strada. Riattribuiscono alla città la sua dimensione di luogo capace di accogliere artisti e architetti, designer e scultori, residenti e curiosi, tutti in piazza per vedere, assistere, partecipare. Ne esce una Carrara viva, luminosa, accogliente soprattutto per chi la vede con gli occhi della città del marmo capace di offrire nuove suggestioni. Tutto questo si trasforma in uno stimolo per tutti a fare ancora di più e meglio perché chi resta dispone di nuove conoscenze e chi ha visto Carrara e ha dialogato con la Città e con chi ha partecipato attivamente a queste giornate tornerà sicuramente chiedendoci di sapere di più, di mantenere viva una relazione che ci vede, con la nostra attività, portatori di testimonianze e di cultura. Nei prossimi mesi la nostra struttura (questo è il suo ruolo) sarà chiamata a proseguire il dialogo con quanti hanno interagito con noi in queste settimane: architetti italiani e stranieri così come aziende e associazioni. Faremo di tutto per fare si che, anche con il nostro lavoro quotidiano il filo che si è annodato, in fiera e in Città, si rafforzi ogni giorno.

the use of marble, which do not forget, however, the real value of our noblest material. This debate was not limited to the crowded debate room and did not involve only the experts in the field, it has continued in the evenings that will leave an unforgettable mark on everyone who has had the opportunity to be a part of them. It is a fascinating painting that sees the weave and the warp (the old town centre and the culture of marble) enriched with a range of precious inlays: sculptures, lights, art installations, design, the general public, performances by street artists. All of this gives back to the town of Carrara the status of a place able to welcome artists and architects, designers and sculptors, residents and the curious, everybody rushing in the streets to see, to witness, to take part in something so unique. The result is a town that is alive, bright and welcoming, especially for those who see it with the eyes of the marble town capable of offering new suggestions. All of this turns into an incentive for everyone to do even more and better, because those who remain have new knowledge, and those who have seen Carrara and spoken with the Town and with those who have actively taken part in these days’ events, will surely come back and ask us to know more, to keep alive a relationship where our work brings us to share our experiences and culture. In the forthcoming months, our company (this is its task) will be called upon to pursue the dialogue with those who have interacted with us over recent weeks – Italian and foreign architects, companies and associations. We will do our best to make sure – even with our daily work – the thread we have been knotting, at the fair and in town, will be strengthened day by day.

Fabio Felici

IMM/Carrarafiere Chairman

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CARRARA MARBLE WEEKS, È SPETTACOLO IN CITTÀ CARRARA MARBLE WEEKS, THE SHOW IN TOWN

Tanta gente nelle strade e sulle piazze per l’apertura della quinta edizione con un lungo corteo attraversato dai colori e dalla scenografia dei Nouvelle Lune. I grandi dell’architettura a CarraraFiere per il convegno Dalle grandi incompiute alla grande bellezza – Politiche e strategie per la riqualificazione del territorio italiano.

Crowds in the streets for the opening of the fifth year with a long procession animated by the colours and scenography of the Nouvelle Lune. The big names in architecture at CarraraFiere for the conference “From the great unfinished works to the great beauty – Policies and strategies for the redevelopment of Italy.”

Carrara Marble Weeks si è aperta per la città con un affascinante spettacolo di luci e colori condotto dai Nouvelle Lune gruppo di artisti che ha accompagnato tanti cittadini, assieme alle autorità, alla scoperta della quinta edizione di un evento che vuole valorizzare il rapporto profondo della città con il marmo, l’arte, la cultura e il design. “Questa sera apriamo ufficialmente Carrara Marble Weeks che quest’anno contiene una serie di eventi che caratterizzeranno l’intera estate. È un’edizione che conferma la capacità di Carrara – ha detto il presidente di IMM/CarraraFiere Fabio Felici al consueto appuntamento in piazza d’Armi – di mantenere un suo rapporto con l’arte in generale e con il marmo grazie alle opere collocate sulle piazze e nelle strade con tutte le loro espressioni più significative. È un dialogo con l’arte sempre aperto grazie a un rinnovarsi continuo dei protagonisti del quale dobbiamo essere fieri e riscoprirlo come valore.” La lunga visita condotta fra luci e suoni attraverso la città, prima tappa piazza duomo, poi la piazza Alberica fino alle mostre e installazioni di design ospitate nello spazio del Paretra, ha confermato la soddisfazione espressa dall’assessore alla cultura Giovanna Bernardini che ha fatto proprie le riflessioni di uno degli ospiti presenti all’inaugurazione” una città bellissima, che riesce ad essere essa stessa spettacolo affascinando chi la visita per la prima volta come chi la conosce da anni, e che sarà teatro di tanti eventi fino alla fine dell’estate con mostre di valore assoluto”. Alberto Pincione, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, ha sottolineato che “si apre un’edizione di qualità che mette Carrara al centro dell’attenzione di chi ama l’arte e, più in generale, la cultura in tutte le sue manifestazioni. La nostra Fondazione, oltre a sostenere un evento

Carrara Marble Weeks opened for the town with a fascinating spectacle of light and colour led by the Nouvelle Lune group of artists who accompanied many people from the town, together with the authorities, to discover the fifth edition of an event that aims to enhance the close relationship of the town with marble, art, culture and design. “Tonight we officially open Carrara Marble Weeks that this year includes a series of events that will unfold throughout the entire summer. This year’s edition confirms Carrara’s ability –the IMM/CarraraFiere Chairman, Fabio Felici, said at the opening in Piazza d’Armi - to maintain its relationship with art in general and with marble thanks to the works placed in the squares and in the streets. It is an on-going dialogue with art thanks to a continuous renewal of the protagonists, a dialogue of which we should be proud and eager to rediscover as a value.” The long visit conducted between light and sound through the old town, the first stop at Piazza Duomo, then Piazza Alberica to the exhibitions and installations housed in the Paretra space, confirmed the satisfaction expressed by the Councillor for Culture Giovanna Bernardini. Ms Bernardini repeated the words of one of the guests at the opening “a beautiful town, which is itself a spectacle, as fascinating for those who visit for the first time as for those that have known it for years, that will be the stage for many events up to the end of the summer with high level exhibitions.” Alberto Pincione, Chairman of the Carrara Savings Bank Foundation, stressed, “This is a quality event that puts Carrara at the centre of attention of those who love art and, more generally, culture in all its forms. Our Foundation,

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che fa apprezzare questo legame storico e sempre vivo della città con il marmo, ribadisce che gli investimenti in cultura sono quelli che garantiscono le ricadute più importanti per il presente e per il futuro”. La lunga visita di quanti hanno partecipato all’inaugurazione è stata preceduta dalle evoluzioni dei Nouvelle Lune, artisti di strada che hanno creato un’atmosfera magica fra gli edifici del centro storico con spettacolo finale in piazza Alberica esibendosi fra le opere di Tomaino, le installazioni di luce di Emiliana Martinelli e gli “Amateurs” di Michele Monfroni che hanno fatto da spettatori. Uno scenario magico che conferma la bontà dell’impianto progettuale di Carrara Marble Weeks che si articola su percorsi d’arte, installazioni, sculture, design, ma prevede anche mostre, musica, eventi culturali che fa vivere attivamente la città con i suoi palazzi, le piazze storiche gli spazi conosciuti e i luoghi meno frequentati, di giorno come la sera. Anche l’edizione 2015, infatti, è un evento che celebra, con nuove proposte e iniziative inedite, il marmo materia nobile e simbolo di Carrara. Un motivo di stimolo a visitarla per capire meglio le caratteristiche del luogo dove l’arte nasce dal dialogo fra protagonisti della cultura più originale e del lavoro più impegnativo e nelle sere dell’estate offre a tutti, grande pubblico e specialisti, un momento di riflessione o un’emozione. L’obiettivo è, infatti, quello di comunicare un’emozione che, negli occhi e nella mente di chi guarda conduca alla propria personale visione dell’opera o dell’installazione, per interpretarla, approfondirla o, più semplicemente, per vivere un gradevole momento contemplativo. A completare l’ampia offerta della manifestazione anche un ricco calendario di spettacoli che accompagneranno il visitatore

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in addition to supporting an event that makes people appreciate the traditional link of the town with marble that is still alive, reiterates that investment in culture is what provides the most important impact for the present and for the future”. The long visit of those who attended the opening was preceded by the performances by the Nouvelle Lune, street artists who created a magical atmosphere around the buildings of the old town with a final show in Piazza Alberica among the works of Tomaino, the light installations by Emiliana Martinelli and the “Amateurs” by Michele Monfroni that were like spectators. A magical setting that confirms the effectiveness of the planning of Carrara Marble Weeks with its art, installations, sculptures, design as well as exhibitions, music, cultural events that animate the old town with its palaces, historic squares, places that are more or less well-known, during the day and the evening. The 2015 edition aims to celebrate marble as a noble material and the symbol of Carrara. One good reason to visit is to better understand a place where art was born from the interaction between the leading figures of the most original culture and the most challenging work to be found there. The summer evenings offer everyone, the general public and experts, a moment of reflection or an emotion. The goal is, in fact, to communicate an emotion leading to a personal vision of a work or an installation, to interpret it, look more in depth, or, more simply, to live a pleasant contemplative moment. To complete the wide range of events, there is also a rich calendar of shows to accompany visitors along the circuits dedicated to art, architecture and design. Carrara Marble


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lungo i percorsi dedicati all’arte, all’architettura e al design. Carrara Marble Weeks sarà, ancor più che nel passato, un evento autonomo con una forte caratterizzazione, ma farà anche da cornice ad iniziative che si svolgeranno nel corso dell’estate. Fra le iniziative che richiameranno appassionati e curiosi fin dal 18 giugno Carrara design Factory, (Via Loris Giorgi) con “Marmo svelato…o meraviglia rivelata” collezione di oggetti di design esclusivi creati utilizzando alcuni dei marmi più belli. Benny Posca, in arte Bypos, presenta “Daedalus brain”, opera del ciclo “New brains” sul tema della libertà di pensiero, perfettamente rappresentata dalla mente alata di Dedalo, personaggio controverso e geniale che ha sempre affascinato storici e artisti non meno che la gente comune. Fra i partecipanti di maggior fama Giuliano Tomaino, l’artista ligure che è stato scelto per abbellire il viale Decumano di EXPO ma anche Doonia Maaoui, scultrice di particolarissime sculture femminili in bronzo e gesso con lavori che saranno esposti al piano terreno del Paretra nella via Beccheria Michel Boucquillon presenta “Bague light table” un unico pezzo di marmo bianco, pensato per uso esterno con il tavolo bague, sopra una base conica in legno, che diventa un’enorme lampada al culmine della via Roma. Andrea Salvetti scultore e designer lucchese che realizza opere, anche di grandi dimensioni, usando molti materiali e tecnologie diverse, proporrà una scultura in acciaio inox in Piazza d’Armi. Stonecycle (in via Ulivi) partecipa con la prima Capsule Collection denominata “5 Senses Marble Design Collection”.

Weeks will be more than ever an autonomous event with its own strong character, but it will also be the setting for a rich summer programme. Among the events that will attract art lovers and the curious until 18 June are Carrara design Factory, (Via Loris Giorgi) with “Marble unveiled…or wonder revealed”, a collection of design objects created using some of the most beautiful marble varieties. Benny Posca, in art known as Bypos, presents “Daedalus brain”, a work included in the cycle “New brains” on the issue of freedom of thought, represented by the winged mind of Daedalus, a controversial and brilliant figure that has always inspired historians and artists as well as people in general. Among the best known participants, Giuliano Tomaino, the Ligurian artist who was appointed to decorate the avenue Decumano at the EXPO and Donia Maaoui, a sculptor of very special female figures in bronze and plaster, with works that will be exhibited on the ground floor of Paretra in Via Beccheria. Michel Boucquillon presents “Bague light table”, a single piece of white marble, designed and produced for outdoor use. Set on a wooden cone-shaped base, it becomes an enormous lamp at the top of Via Roma. Andrea Salvetti, sculptor and designer from Lucca who creates works using many different materials and technologies, will be showing a sculpture in stainless steel in Piazza d’Armi. Stonecycle (in Via Ulivi) is participating the first Capsule Collection called “5 Senses Marble Design Collection”.

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ECCO GLI ALTRI EVENTI DELL’ESTATE DI CARRARA MARBLE WEEKS THE OTHER EVENTS DURING THE SUMMER AT CARRARA MARBLE WEEKS

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Canova e i maestri del marmo. La scuola carrarese all’Ermitage. Mostra di scultura a Palazzo Cucchiari organizzata dalla Fondazione Giorgio Conti con la collaborazione del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e del Comune di Carrara (dal 13 giugno al 4 ottobre)

Canova and the masters of marble. The Carrara school at the Hermitage. A sculpture exhibition at Palazzo Cucchiari organised by the Giorgio Conti Foundation in conjunction with the Hermitage Museum in Saint Petersburg and Carrara Council (from 13 June to 4 October)

Pittura fra Toscana e Liguria nel Seicento (dal 3 al 31 luglio; 22 Capolavori messi a disposizione da Istituti e Fondazioni Bancarie Italiane) a Palazzo Binelli con opere, fra gli altri, di Van Dijk, Bernardo Strozzi, Giovacchino Assereto, Grechetto, Pietro Paolini, Rutilio Manetti e Bernardino Mei. A cura di Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara

Painting between Tuscany and Liguria in the 17th Century (from 3 to 31 July; 22 masterpieces on loan from Italian Banks and Bank Foundations) at Palazzo Binelli with works by Van Dijk, Bernardo Strozzi, Giovacchino Assereto, Grechetto, Pietro Paolini, Rutilio Manetti and Bernardino Mei. Curated by Carrara Savings Bank Foundation

Carrara, Cárdenas e la Negritudine Prima grande mostra antologica in città con opere collocate nelle strade, in Galleria Duomo e CAP (Centro Arti Plastiche) con sculture in marmo, in legno, in bronzo, in gesso e disegni inediti. (dal 10 luglio al 13 settembre)

Carrara, Cárdenas and Negritude The first major retrospective in the town with works on display in the streets, Galleria Duomo and the CAP (Centre of Plastic Arts) with sculptures in marble, wood, bronze, plaster and unseen drawings (from Saturday, 10 July until 13 September)

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EXPO STONE AWARDS 2015

PREMIATE LE ECCELLENZE DEL MARMO, DELL’ARCHITETTURA E DEL DESIGN

AWARDS TO EXCELLENT WORKS IN MARBLE, ARCHITECTURE AND DESIGN L’Internazionale Marmi e Macchine ha voluto celebrare l’EXPO e sottolineare la grande vitalità del settore della pietra naturale conferendo tre premi ad altrettante opere realizzate in Italia e negli Stati Uniti nelle quali emerge un uso di altissimo profilo del marmo utilizzato. Il premio è stato consegnato ai vincitori dal presidente del Cnsiglio Nazionale degli Architetti Leopoldo Freyrie e da Fabio Felici, presidente di Internazionale Marmi e Macchine, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel salone della camera di Commercio di Carrara dove gli architetti premiati erano impegnati in un confronto con colleghi italiani sugli usi di eccellenza del marmo e sulle modalità di scelta e di impiego dei materiali.

The Internazionale Marmi e Macchine wanted to celebrate the EXPO and emphasise the great vitality of the natural stone industry by giving three awards to works made in Italy and the United States in which there is a very high profile use of marble. The awards were presented to the winners by the President of the National Council of Architects Leopoldo Freyrie and Fabio Felici, Chairman of the Internazionale Marmi e Macchine, during a ceremony that took place in the Hall of the Chamber of Commerce of Carrara. The award-winning architects were subsequently involved in a debate with Italian colleagues on the excellent uses of marble and the choice and use of materials.

I riconoscimenti sono stati consegnati a:

The awards were given to:

Michel Boucquillon e Doonia Maaoui per la loro Casa Boucquillon

Michel Boucquillon e Doonia Maaoui for their Casa Boucquillon

Mario Perfetti di SAVEMA fornitore e trasformatore dei materiali per The Shard - London Bridge progettato da Renzo Piano Building Workshop (RPBW)

Mario Perfetti from SAVEMA, the supplier and processor of materials for The Shard – London Bridge designed by Renzo Piano Building Workshop(RPBW)

Nicole Dosso di S.O.M. (Skidmore Owings & Merrill, LLP) per One World trade Center a New York

Nicole Dosso from S.O.M. (Skidmore Owings & Merrill, LLP) for the One World trade Center in New York

Lorenzo Marchini

Organizzato da/Organized by:

ITALIAN TRADE AGENCY ICE - AGENZIA PER LA PROMOZIONE ALL’ESTERO E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE

In cooperazione con/With the cooperation of: REGIONE TOSCANA

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CASA BOUCQUILLON Progetto di /Designed by : MICHEL BOUCQUILLON & DOONIA MAAOUI Realizzata a/Built up at: Lucca (Italia / Italy) Data di completamento/Date of completion: 2015 Photo credit: Pietro Savorelli

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EXPO STONE AWARDS 2015

CASA BOUCQUILLON BOUCQUILLON HOUSE

“Casa Bouquillon”, si trova sulle prime colline che circondano Lucca. È un luogo di sogno che è anche laboratorio e spazio di sperimentazione e meditazione per i proprietari, Michel Boucquillon e Donia Maaoui, entrambi architetti, una artista e l’altro designer per le più prestigiose aziende italiane dell’arredo. La vista panoramica dalla villa è eccezionale e comprende l’intera città di Lucca e le sue mura. L’insediamento consiste in 10 ettari di terreno con un oliveto in filari, a 200 metri di altezza, a soli 10 minuti di distanza dal centro. Su espressa richiesta può essere attivata una pista per l’atterraggio di elicotteri. La villa, la Guest house e la piscina, sono veri gioielli di architettura e tecnologia immersi nella natura toscana. Le due costruzioni sono aggrappate a una collina di marmo simile a quello della vicina Carrara e tutte le murature esterne sono fatte con questa pietra. L’Architettura dei due edifici è luminosa e trasparente, progettata in totale armonia con la natura del posto. Altra caratteristica dell’edificio è la schermatura metallica, capace di generare ombra d’estate e catturare luce per l’interno durante l’inverno. Sia all’esterno che all’interno fanno bella mostra sculture di Donia Maaoui. L’interno è strutturato intono a una spettacolare scalinata, quasi un’abbagliante vestito da sera rosso mentre il marmo bianco appare allo stato naturale a tutti e tre i piani. L’Architettura, l’arredo, le lampade, le sculture e quasi ogni oggetto è stato pensato, progettato e prodotto artigianalmente dai proprietari per la villa. Il tetto idraulico Le due falde del tetto della costruzione principale si aprono a 30 ° come le ali di una farfalla con una superficie complessiva di 110 m.q. e si sollevano con sei pistoni idraulici. È la prima casa al mondo con un tetto dotato di questo sistema che attiva una ventilazione naturale che rinfresca la casa e offre la sensazione unica e magica di dormire letteralmente sotto le stelle. Architettura ecologica La villa è stata premiata dal Canale TV “National Geographic” durante la trasmissione “case più verdi d’Italia” come una delle più ecologiche ed eccezionali case italiane. La Piscina La Piscina è effluente, ha una superficie di 70 m.q., è lunga 26 metri con una profondità di 1,20 m. Comprende due aree: una di 16 m. di lunghezza per nuotare, un’altra più estesa per il divertimento e l’idromassaggio. Da qualunque punto della piscina e della terrazza si gode la vista spettacolare della città di Lucca.

This extraordinary property also called “CASA BOUCQUILLON” is located in the first hills around Lucca. This dream place is a laboratory, a place of experimentation and meditation for the owners, Michel Boucquillon & Donia Maaoui, both architects, artist and designer for the most famous Italian Companies. The panoramic view from the Villa is extraordinary. You can perceive the entire city of Lucca and its walls. The property consists of 10 hectares of olive groves and woods located on the nearest Lucca hills, 200 meters above the city, just at 10 minutes. An helicopter landing area is also available upon request on the property. The Villa, the guest house and the Pool are real jewels of contemporary architecture and technology immersed in the Tuscan nature. Both buildings are clinging on a hill of white marble like the one of Carrara located nearby. All the external walls are realized with the same marble. The Architecture of the two properties is very bright and transparent. It is thought in total harmony with nature which is omnipresent. Another feature, the iron shutters that shade in summer and catch the light deeply in winter. Sculpture from the wife Donia Maaoui are exposed inside and outside both properties. The interior is organized around a spectacular staircase represented as a red dazzling evening dress. Rock of white marble is present in the house and appears on the three floors. Architecture, furniture, lamps, sculptures, almost everything has been conceived, designed and custom made for the villa by their owners. The hydraulic roof The two wings of the roof of the villa open at 30° angle like the wings of a butterfly. The two wings totaling 110 square metres open with 6 hydraulic pistons. This is the first house in the world with an hydraulic roof. This allows natural ventilation to cool the house and brings to the villa a very unique magic sensation of literally sleeping under the stars Ecological Architecture The villa has been awarded one of the most ecological and exceptional homes in Italy by the TV channel “National Geographic” on the show “ Case più Verdi d’Italia” The pool The pool is overflowing, it has an area of 70 square meters, it is 26 meters long and has a depth of 1.20 meter. It includes an area of 16 meters in length for swimming, another larger area for playing and an hydro massage area. At any point in the pool, as well as from the terrace You can enjoy a breathtaking view of the city of Lucca.

Tipo di materiale Type of material

Denominazione Name

Paese d’origine Country of origin

Dimensione del prodotto Size of product

Finitura superficiale Surface finishing

Destinazione d’uso Use

Marmo/Marble

Marmo bianco di Pozzuolo White Marble of Pozzuolo

Italia/Italy

30 x 35 x 50 cm

Grezzo e lavorato Rough and handcraft

Muratura Walls

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THE SHARD-LONDON BRIDGE Progetto di /Designed by: RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP (RPBW) Realizzata a/Built up at: Londra (Regno Unito)/London (United Kingdom) Data di completamento/Date of completion: 2013 Fornitore e trasformatore della pietra/Stone supplier and Fabricator: SAVEMA Spa (Pietrasanta-Italy) Photo credit: Pietro Savorelli

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EXPO STONE AWARDS 2015

THE SHARD-LONDON BRIDGE

Meglio noto come LONDON BRIDGE QUARTER, l’opera comprende una torre alta 306 m. con varie destinazioni d’uso ed il suo edificio partner, IL LONDON BRIDGE PLACE. Le 2 realizzazioni fanno parte della ricostruzione di lungo periodo di LONDON BRIDGE, che prevede l’estensione alle stazioni dei treni, degli autobus e della metro. Al cuore del progetto vi è un nuovo spazio pubblico, una piccola piazza di 30 x 30 metri, vero e proprio polmone dell’intervento. Alla quota di terra sia THE SHARD che LONDON BRIDGE PLACE presentano una piccola impronta che massimizza l’ambito pubblico di entrambi gli edifici. Mentre, quindi, THE SHARD e LONDON BRIDGE PLACE galleggiano sopra gli spazi pubblici, essi toccano terra con forza con atri centrali rivestiti di pietra e colonne d’acciao a vista. La rappresentazione degli atri centrali vuole essere un comune dettaglio tra i due edifici e per questa ragione sono stati rivestiti con Cremo Delicato e Calacata Apuano, scelti per il loro calore e per le inclusioni colorate nella venatura. Le specifiche della pietra sono un chiaro riferimento al modo in cui la pietra stessa e’ stata lavorata e sviluppata in collaborazione con SAVEMA Spa in occasione delle visite effettuate alla loro piazzale. Abbiamo scelto di rappresentare le proprietà naturali della materia e tentato di trasmettere il senso di meraviglia e di teatralità, avvertito mentre eravamo in cava e selezionavamo i blocchi per il progetto.

Tipo di materiale Type of material

LONDON BRIDGE

Marmo Marble

Denominazione Name

Calacatta Cremo

Paese d’origine Country of origin

Italy

THE SHARD

Marmo Marble

Calacatta Apuano

Italy

BOTH BUILDINGS

Granito Granite

Kuppan Green

India

Known as THE LONDON BRIDGE QUARTER, the project consists of a 306m high mixed use tower and it’s partner building, LONDON BRIDGE PLACE. The two building form part of the long term redevelopment of LONDON BRIDGE which include improvements to the train, bus and underground stations. At the heart of the project is a new public space, a small piazza, 30 x 30m in size, the lungs of the project. At ground level, both THE SHARD AND LONDON BRIDGE PLACE have a small footprint, maximising the public realm of both buildings. While THE SHARD AND LONDON BRIDGE PLACE float above the public spaces, they touch the ground with strength with stone clad concrete cores and exposed steel columns. The expression of the cores serves as a common detail between the two buildings and for this reason both are clad in Cremo Delicatto and Apuano Calacatta marble, chosen for their warmth and inclusion of colour in the veining. The detailing of the stone is a reference to the way in which the stone is manufactured and was developed in collaboration with SAVEMA Spa on visits to their stone yard. We chose to express the natural properties of the stone and have tried to retain the sence of wonder and drama that We first experienced when standing in the quarry, selecting blocks for the project.

Dimensione del prodotto Size of product

Finitura superficiale Surface finishing

Destinazione d’uso Use

284x143x4 cm

-Levigato -Spaccato a mano -Honed -Parmesan cheese with grooves

Rivestimento interno Interior cladding

218x51x7 cm

-Levigato -Spaccato a mano -Honed -Parmesan cheese with grooves

Rivestimento interno Interior cladding

-Levigato -Honed

Pavimento Floor

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ONE WORLD TRADE CENTER Progetto di /Designed by: SKIDMORE, OWINGS & MERRILL, LLP (S.O.M.) Realizzata a/Built up at: New York (Stati Uniti d’America-USA/United States of America-USA) Data di completamento/Date of completion: 2014 Fornitore e trasformatore della pietra/Stone supplier and Fabricator: SAVEMA Spa (Pietrasanta-Italia)/ Mariotti Carlo & Figli SPA (Tivoli-Italia) Photo credit: James Ewing (New York-USA)

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EXPO STONE AWARDS 2015

ONE WORLD TRADE CENTER

Opera di 3,4 milioni di piedi quadri per la PORT AUTHORITY di New York e New Jersey in joint-venture con DURST ORGANIZATION. L’edificio comprende: 70 piani d’uffici, un ponte d’osservazione su 3 livelli al piano 100, 101 e 102, nelle zone inferiori varie categorie di accesso alle linee della metro ed ai marciapiedi dei treni, una guglia alta 420 piedi che porta un faro di luce rotante all’altezza simbolica di 1776 piedi a ricordare l’anno della Dichiarazione d’Indipendenza. Quale prima torre d’uffici da innalzare sul luogo del World Trade Center, il ONE WORLD TRADE CENTER riprende lo skyline di New York, riafferma la preminenza di Manhattan come centro d’affari e definisce una nuova icona civile per l’intera nazione. È un segno architettonico impossibile da dimenticare per la città ed il Paese - un edificio la cui semplicità e chiarezza di forma resterà fresca e senza tempo. Ampliando la lunga tradizione dell’abilità tutta americana nella costruzione di grattacieli, la soluzione progettuale è un mix innovativo di architettura, struttura, progettazione urbana, sicurezza e sostenibilità. Nel Novembre 2014 il COUNCIL ON THE TALL BUILDINGS AND URBAN HABITAT ha confermato che 1WTC era l’edificio più alto degli USA. 1WTC ha restaurato non solo lo skyline di New York ma è divenuto un simbolo per il mondo intero.

Tipo di materiale Type of material

Marmo Marble

Granito Granite

Denominazione Paese d’origine Name Country of origin

Statuario Statuary

Carrara, Italy

Mesabi Black

USA Cold Spring Granite, Minnesota

3.4 million sf project for the Port Authority of New York and New Jersey with joint venture partner the Durst Organization. The project includes; 70 office floors, three levels of observation deck at floor 100, 101 and 102, below grades access to subway lines and PATH trains, 420 feet tall spire including a rotating beacon of light at the height of 1,776 symbolic of the year of the Declaration of Independence. As the first office tower to rise on the World Trade Center site, One World Trade Center recaptures the New York skyline, reasserts downtown Manhattan’s preeminence as a business center, and establishes a new civic icon for the country. It is a memorable architectural landmark for the city and the nation—a building whose simplicity and clarity of form will remain fresh and timeless. Extending the long tradition of American ingenuity in high-rise construction, the design solution is an innovative mix of architecture, structure, urban design, safety, and sustainability. In November 2014 the Council on Tall Buildings and Urban Habitat confirmed that 1WTC was the Nation’s tallest building. 1WTC has not only restored the NYC skyline but has become a symbol for the world.

Dimensione del prodotto Size of product

Finitura superficiale Surface finishing

Destinazione d’uso Use

2’-6” Larg x 6’-8” H panellli 2’-6” W x 6’-8” H panels

Levigato Honed

Riv. interni, Lobby a piano terra Lobby sotto ponte d’osservazione e Sky lobby al 64th piano Interior Walls: Ground floor lobby, below grade observation deck lobby and 64th floor sky lobby

5’-0” x 2’-5

Fiammato e trattato con water jet Flamed and water jet (diamond 10) finish

Pavimenti interni Lobby al Piano terra e Sjy lobby al 64th piano Interior Floors: Ground floor lobby and 64th floor sky lobby

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UN DISCORSO INTORNO AL MARMO

GLI ARCHITETTI E IL BRAND CARRARA

ARCHITECTS AND THE CARRARA BRAND “Ci chiedono di usare il marmo perché è un materiale che appartiene alla cultura dell’umanità” “We are asked to use marble because it is a material that belongs to the culture of humanity”

Tavola rotonda, durante Carrara Marble Weeks, fra i grandi protagonisti dell’architettura contemporanea. Italiani i migliori al mondo se valorizzano un saper fare che solo loro possiedono. “Il mio sogno? Realizzare tre copie in marmo delle tre diverse versioni della Pietà scolpite da Michelangelo in vita e su quelle aprire una riflessione corale sul concetto di pietà ma anche sull’uso del marmo. Una riflessione moderna e senza pregiudizi per andare all’origine della scultura e della materia.” Stefano Boeri, uno degli architetti di punta nel panorama italiano, ha aperto così il suo intervento alla tavola rotonda organizzata da IMM/CarraraFiere assieme al Consiglio nazionale degli Architetti ospitata alla Camera di Commercio di Carrara. Un salone pieno di architetti e di addetti ai lavori (tanti gli imprenditori del marmo) che ha ascoltato e, spesso, applaudito a scena aperta i passi più significativi degli interventi e delle riflessioni degli architetti italiani e americani che hanno partecipato con passione portando testimonianze dirette e inedite. Non era un Italia vs USA ma del parterre facevano parte grandi protagonisti non solo del dibattito teorico ma anche delle scelte strategiche che coinvolgono aziende e comportano grandi investimenti. È il caso di Nicole Dosso, presente per S.O.M. (il mitico studio Skidmore, Owing & Merrill) che ha realizzato One World Trade Center grattacielo di 1.776 piedi di altezza ( anno della proclamazione di indipendenza degli States) e oggi l’edificio più alto degli Stati Uniti, costruito nello spazio delle Torri gemelle. “In questo edificio straordinario per

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A debate around marble during Carrara Marble Weeks, among the leading figures in contemporary architecture. Italians are the best in the world if they use their skills that only they have to their best advantage. My dream? To make three marble copies of the three different versions of the Pietà sculpted by Michelangelo in his life and on those open a shared reflection on the concept of mercy, but also on the use of marble. A modern reflection and one without prejudice to go to the origin of sculpture and matter.” This is how Stefano Boeri, one of the leading architects on the Italian scene, opened his speech at the round table organised by IMM / CarraraFiere together with the National Council of Architects hosted at the Chamber of Commerce of Carrara. A room full of architects and experts (many entrepreneurs of marble) that listened to and often applauded the most significant moments of the speeches and reflections of the Italian and American architects who participated with enthusiasm, bringing their direct experiences. It was not an Italy vs USA debate but it involved some of the leading figures not only in the theoretical debate but also in the strategic decisions involving companies and large investments. This is the case of Nicole Dosso, representing S.O.M. (the mythical Skidmore, Owing & Merrill office) that designed the One World Trade Center, a skyscraper 1,776 feet high (year of the proclamation of independence of the United States) and now the highest building in the United States, built


il suo valore anche simbolico e per l’area dove sorge, abbiamo usato il marmo nella sua funzione più alta, quella di riflettere la luce, realizzando rivestimenti al piano terreno dove non arriva la luce diretta e dando vita a spazi luminosi con il marmo di Carrara . È stata una bella sfida che abbiamo affrontato assieme ad aziende di Carrara, come SAVEMA, andando in cava, partecipando alla scelta dei marmi perché avevamo molto chiaro il loro utilizzo. È stato un progetto complicato ma entusiasmante – ha detto Nicole Dosso – coronato dal successo grazie alla bravura dei nostri partner italiani che hanno dimostrato di essere assolutamente all’altezza del compito”. Stimolati da Simona Finessi , direttore di Platform, rivista di architettura e design , anche gli altri partecipanti hanno proposto le loro riflessioni come Joshua Coleman (Southerland Page Inc.) designer che ha sottolineato una tendenza: “ i nostri committenti ci chiedono di usare il marmo per progetti di grande valore. È un materiale assolutamente unico che deve essere usato anche in funzione del suo impiego e dunque chi lo usa lo deve conoscere molto bene”. Per la “scuola italiana” rappresentata nel corso della serata da Alessandro Cambi e Paolo Mezzalama dello studio SCAPE“si apre una fase nuova per l’uso del marmo. Noi abbiamo una visione rinascimentale, michelangiolesca, di altissimo artigianato mentre dobbiamo riflettere seriamente sulla nuova frontiere – ha detto Mezzalama – che è quella della tecnologia, della serialità, della capacità di essere creativi usando la minor quantità possibile di materiale con il miglior risultato grazie alle macchine che ci consentono di affrontare le nuove frontiere dell’uso della pietra in architettura”.

on the area of the Twin Towers. “In this extraordinary building for its symbolic value and also for the area where it stands, we used marble in its highest function, to reflect light, producing claddings on the ground floor where there is no direct light and giving life to light spaces with Carrara marble. It was a great challenge we faced together with Carrara-based companies, like SAVEMA. We went to the quarry and took an active part in the choice of marble because we were very clear about its use. It was a complicated but exciting project - said Nicole Dosso crowned with success thanks to the skill of our Italian partners that have proven their absolute ability to stand up to the task.” Stimulated by Simona Finessi , editor of Platform, an architecture and design review, the other participants made their contributions. Joshua Coleman (Southerland Page Inc.), designer, highlighted a trend: “Our customers want us to use marble for projects of great value. It is a unique material that must be chosen according to its use and therefore those who use it must know it very well. “For the “Italian school” represented during the evening by Alessandro Cambi and Paolo Mezzalama from the SCAPE office, “a new phase for the use of the marble is starting. We have a Renaissance, Michelangelo-style vision of fine craftsmanship, while we must seriously reflect on the new frontiers - said Mezzalama - which are technology, serial production and the ability to be creative using the least possible quantity of material to achieve the best result thanks to machines that allow us to face the new frontiers of the use of stone in architecture.”

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Un assist per il presidente degli architetti Leopoldo Freyrie che ricordando le sue esperienze professionali ( ha firmato molte delle boutique più esclusive dell’Italian fashion nel mondo “dove abbiamo trionfato grazie alla qualità degli artigiani italiani e alle loro capacità perché il marmo non è solo il materiale che caratterizza il brand Carrara ma anche perché la pietra è la cifra espressiva della cultura mediterranea. Oggi, dopo decenni di consumo di ogni tipo di materiale – ha detto Freyrie – dobbiamo riflettere su come progettare meglio pensando alla sostituzione dell’esistente, al riuso intelligente e creativo dei materiali. Non deve essere una sfida fra uomo e natura ma una ricerca di equilibrio e di intelligenza progettuale su questa filosofia si basa il nostro progetto RI.U.SO, (riutilizzo sostenibile) che deve diventare uno degli elementi dell’architettura contemporanea.

Finally, a contribution from the president of the architects, Leopoldo Freyrie, who, remembering his professional experience (he has designed many of the most exclusive Italian fashion boutiques in the world) said, “we have triumphed thanks to the quality of Italian artisans and their skills because marble is not only the material that characterises the brand Carrara but also because the stone is the expression of the Mediterranean culture. Today, after decades of consumption, we must reflect on how to best design considering the replacement of what already exists and the intelligent and creative reuse of materials. It should not be a challenge between man and nature, but a search for balance and design intelligence. Our project RI.U.SO, (sustainable reuse) is based on this philosophy that must become one of the elements of contemporary architecture.

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AMI

TRINE DI FERRO AMI CHAIR

Una raffinata seduta realizzata da Sampietro Una raffinata seduta realizzata da Sampietro Un esemplare della seduta AMI, prodotta artigianalmente in edizione limitata e disegnata dal giapponese ShinobuIto per la storica azienda comasca Sampietro 1927, in mostra allo Spazio Paretra durante Carrara Marble Weeks 2015. Scelta per rappresentare il meglio dell’artigianalità italiana all’interno di Expo Milano 2015, la raffinata seduta esprime una singolare combinazione di delicatezza, affidata alla morbida trama di un pizzo, e di robustezza, conferita dall’elemento ferro. La trama crea uno splendido gioco di luci e ombre, che s’insinua tra i pieni e i vuoti della superficie.

The AMI chair, handcrafted in limited edition and designed by the Japanese designer ShinobuIto for the Como-based company Sampietro 1927, will be exhibited at the Spazio Paretra during Carrara Marble Weeks 2015. Selected to represent the best of Italian craftsmanship at Milan Expo 2015, the refined chair features a unique combination of delicacy, given by the soft texture of lace, and strength, conferred by the iron material. The texture creates a wonderful play of light and shadow which pervades the solids and voids of the surface.

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Sculture magiche e pezzi inediti a Palazzo Cucchiari MAGICAL SCULPTURES AND UNSEEN WORKS AT PALAZZO CUCCHIARI

Canova e i maestri del marmo. La scuola carrarese dell’Ermitage è la mostra evento che apre l’attività della Fondazione Giorgio Conti nello splendido palazzo Cucchiari. Occasione unica per ammirare capolavori di maestri assoluti come Canova, Cybei, Bartolini, Finelli, Tenerani. Aperta fino al 4 ottobre

Canova and the masters of marble. The Carrara school at the Hermitage is the exhibition that marks the beginning of the work of the Giorgio Conti Foundation in the splendid Palazzo Cucchiari. A unique occasion to see masterpieces by absolute masters such as Canova, Cybei, Bartolini, Finelli and Tenerani. Open until 4 October.

È uno degli eventi che, per chi ama l’arte. caratterizza l’estate non solo a Carrara ma a livello nazionale La mostra, organizzata dalla Fondazione Giorgio Conti con la collaborazione del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e del Comune di Carrara segna l’inizio ufficiale dell’attività della Fondazione ed è sta allestita in in occasione della presentazione dell’accurato restauro, su progetto dell’architetto Tiziano Lera, a cui è stato sottoposto il palazzo che riapre alla città le sue splendide sale. Nella sontuosa residenza ottocentesca firmata da Leandro Caselli, il progettista che ridisegnò il volto della Carrara moderna sono esposte 16 sculture in marmo provenienti dal Museo dell’Ermitage; 7 gessi di proprietà dell’Accademia di Belle Arti di Carrara oltre a una copia da Lorenzo Bartolini conservata presso l’istituto d’arte di Massa. Una mostra importante che propone opere esemplari del gusto collezionistico dello Zar Nicola I, amante della scultura moderna ospitata al Nuovo Ermitage, legate alla Scuola Carrarese e ai suoi maggiori protagonisti. La storia è conosciuta ma merita di essere ricordata. Alla fine del 1845 Nicola I, Zar di tutte le Russie, visita l’Italia, e lo fa in forma privata, ingrossando le fila di quel singolare pellegrinaggio artistico, chiamato “Grand Tour”, che fu insieme percorso di formazione e scoperta esotica del mondo mediterraneo. Durante il suo soggiorno romano, dove arriva il 13 dicembre, lo Zar non si limita a visitare i luoghi simbolo e i monumenti principali della città, ma si fa accompagnare anche negli atelier dei principali scultori insediati a Roma, tra i quali quelli dei carraresi Pietro Tenerani e Luigi Bienaimè.

This is an event for art lovers that stands out this summer not only in Carrara but also on an international level. The exhibition, organised by the Giorgio Conti Foundation in conjunction with the Hermitage Museum in Saint Petersburg and Carrara Council, marks the official beginning of the work of the Foundation. It has been set up for the presentation of the fine renovation project led by architect Tiziano Lera of the building that is now reopening its splendid rooms to the town. In the sumptuous nineteenth century residence by Leandro Caselli, the architect who redesigned the look of modern Carrara, there are 16 marble sculptures from the Hermitage Museum, 7 plasters belonging to the Fine Arts Academy in Carrara and a copy by Lorenzo Bartolini kept at the art school in Massa. It represents an important exhibition with exemplary works showing the taste of Tsar Nicholas I, a lover of modern sculpture, housed in the New Hermitage, which are linked to the Carrara school and its leading figures. The history is known but it is worthwhile remembering. At the end of 1845, Nicholas I, Tsar of all the Russias, visited Italy, and did so privately, swelling the ranks of that singular artistic pilgrimage called the “Grand Tour”, which was both an educational experience and an exotic discovery of the Mediterranean world. During his stay in Rome, where he arrived on 13 December, the Tsar did not just visit the most important places and the main monuments of the city, but he also asked to be taken to the ateliers of the major sculptors settled in Rome, including those of the Carrara-born Pietro Tenerani and Luigi Bienaimè.


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Lo Zar vuole acquistare o commissionare opere destinate alla sala della Scultura Moderna, che intende allestire nel Nuovo Ermitage, il primo museo imperiale di Russia, che si sta costruendo proprio di fianco al Palazzo d’Inverno. Alcune di quelle sculture, in particolare specifico quelle legate alla cosiddetta Scuola carrarese, sono tornate a Carrara per essere protagoniste di questa mostra che accoglie opere di un precursore come Giovanni Antonio Cybei, che fu il primo direttore dell’Accademia di Belle arti di Carrara, di Lorenzo Bartolini, che diresse l’Istituto durante il periodo napoleonico, e di Antonio Canova, che da Carrara ebbe non solo l’importante contributo di un materiale straordinario e unico al mondo ma anche alcuni allievi di eccezione. La mostra segnala soprattutto le diramazioni in Italia e in Europa, degli scultori che a Carrara si sono formati e che poi hanno determinato i nuovi indirizzi della scultura dopo il periodo neoclassico: a cominciare dallo stesso Lorenzo Bartolini a Firenze, Pietro Tenerani, Luigi Bienaimè e Carlo Finelli a Roma, Christian Daniel Rauch a Berlino, la genia dei Triscornia a Pietroburgo, e in certa misura, sulla scia di Benedetto Cacciatori, ancora Carlo Finelli a Milano. Si tratta di pezzi di valore assoluto ammirati fin dalla prima apparizione e poi codificati come lo specchio di un’epoca dalla storia dell’arte, e basterà citare l’Orfeo di Antonio Canova o la Fiducia in Dio di Lorenzo Bartolini, la Psiche svenuta di Pietro Tenerani, l’Amore con colombi di Luigi Bienaimè o Venere nella conchiglia di Carlo Finelli. Alle sculture dell’Ermitage si affiancano, sette gessi, con precisi riferimenti alle opere in mostra, conservati all’Accademia di Carrara, e una copia, fin qui sconosciuta, della Fiducia in Dio, conservata all’Istituto d’Arte di Massa, seguendo un percorso che si avvia con una scultore che fonda una scuola, dove fin da subito si formano artisti destinati loro pure a fare scuola, rilanciando l’attività delle botteghe e dei laboratori, dove si rinnova l’immanenza quotidiana della più aristocratica fra le materie dell’arte: il marmo di Carrara. Abbracciando un periodo che va dalla fine del Settecento alla metà del secolo successivo, la mostra si concentra in particolare sul passaggio dalla scultura neoclassica a quella verista, sottolineando dunque un cambiamento di stagione preciso, dove si determina il passaggio da uno statuto istituzionale e accademico, anche nell’indicare i modelli e lo stile di riferimento, a una committenza prestigiosa, soprattutto per qualità di gusto, oltre che per fama e disponibilità economica, in grado di avviare il marmo e la scultura a nuove fortune. E tutto ciò confidando non solo sul retaggio storico di una tradizione secolare, ma sulle qualità stesse della scultura, per come le statue che vengono collezionate per essere esibite al pubblico, diventavano strumenti di conoscenza estetica e di formazione di gusto, coniugando insieme l’educazione alla qualità poetica e spirituale delle immagini e il riconoscimento del valore di un materiale e delle capacità di un mestiere.

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The Tsar wanted to buy or commission artworks for the room of modern sculpture, which he intended to set up in the New Hermitage Museum, the first Imperial Museum of Russia, which was being built right next to the Winter Palace. Some of those sculptures, particularly those related to the so-called Carrara School, have come back to Carrara to be the leading figures of this exhibition. An exhibition that shows works of a precursor such as Giovanni Antonio Cybei, who was the first director of the Fine Arts Academy in Carrara, Lorenzo Bartolini, who directed the Academy during the Napoleonic era, and Antonio Canova, who had not only the important contribution of a material extraordinary and unique in the world but also the contribution of certain exceptional pupils from Carrara. The exhibition shows above all the ramifications in Italy and Europe of the sculptors who had trained in Carrara and then gone on to determine new directions in sculpture after the neoclassical period. From Lorenzo Bartolini himself in Florence, Pietro Tenerani, Luigi Bienaimè and Carlo Finelli in Rome, Christian Daniel Rauch in Berlin, the genia of Triscornia in Saint Petersburg, and to some extent, on the heels of Benedetto Cacciatori, Carlo Finelli in Milan. These are very valuable pieces admired since their first appearance and then encoded as the mirror of an era of art history. We may mention Orpheus by Antonio Canova or Trust in God by Lorenzo Bartolini, the Unconscious Psyche by Pietro Tenerani, Love with doves by Louis Bienaimè and Venus in the Shell by Carlo Finelli. Along with the sculptures from the Hermitage are seven plaster casts with precise references to the works on show, (housed at the Academy in Carrara) and a copy, not seen before, of Trust in God, housed in the Art School in Massa. The itinerary starts with a sculptor who founded a school, which immediately formed artists who were to go on to teach others, renewing the work of the workshops and laboratories, where the daily immanence of the most aristocratic of art materials, Carrara marble, is renewed. Embracing a period from the late eighteenth century to the mid-nineteenth century, the exhibition focuses in particular on the transition from neoclassical sculpture to realistic sculpture. It emphasises a definite change of season, where there is the transition from an institutional and academic statute to a prestigious clientele, especially in terms of quality of taste, as well as for fame and disposable income, able to take marble and sculpture to new fortunes. All relying not only on the historical legacy of a centuries-old tradition, but also on the actual qualities of sculpture, for how the statues that are collected to be exhibited to the public, became tools of aesthetic knowledge and training of taste, combining education with the poetic and spiritual quality of images and the recognition of the value of a material and the skills of a trade.


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LA MOSTRA È CORREDATA DAL CATALOGO EDITO DA PACINI EDITORE, CON CONTRIBUTI DI S. ANDROSOV, R. BAVASTRO, M. BERTOZZI, C. GIUMELLI, E. KARCEVA, T. LERA. “CANOVA E I MAESTRI DEL MARMO. LA SCUOLA CARRARESE ALL’ERMITAGE”. È PRODOTTA E ORGANIZZATA DA FONDAZIONE GIORGIO CONTI IN COLLABORAZIONE CON MUSEO DELL’ERMITAGE DI SAN PIETROBURGO, COMUNE DI CARRARA; CON IL PATROCINIO DI CAMERA DEI DEPUTATI,MINISTERO DEI BENI E DELLEATTIVITÀ CULTURALI,REGIONE TOSCANA. SPONSOR TECNICI KREON, BAROVIER& TOSO, POLTRONA FRAU “Canova e i maestri del marmo. La scuola carrarese all’Ermitage”. A cura di SergejAndrosov e Massimo Bertozzi Fondazione Giorgio Conti- Palazzo Cucchiari Via Cucchiari 1, Carrara (MS) Dal 13 giugno al 4 ottobre 2015 Orari: da martedì a giovedì: 10-12 / 17-22; venerdì, sabato e domenica aperto fino alle 23.30 Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. Info: 0585 72355; www.canovacarrara.it; www.fondazionegiorgioconti.it

THE EXHIBITION IS ACCOMPANIED BY THE CATALOGUE PUBLISHED BY PACINI EDITORE, WITH CONTRIBUTIONS BY S. ANDROSOV, R. BAVASTRO, M. BERTOZZI, C. GIUMELLI, E. KARCEVA AND T. LERA. “CANOVA AND THE MASTERS OF MARBLE, THE CARRARA SCHOOL AT THE HERMITAGE”. THE EXHIBITION IS PRODUCED AND ORGANISED BY THE GIORGIO CONTI FOUNDATION IN CONJUNCTION WITH THE HERMITAGE MUSEUM OF SAINT PETERSBURG, CARRARA COUNCIL; WITH THE PATRONAGE OF THE CHAMBER OF MINISTERS, THE MINISTRY OF HERITAGE AND CULTURE, THE TUSCAN REGIONAL GOVERNMENT. TECHNICAL SPONSORS KREON, BAROVIER& TOSO, POLTRONA FRAU “Canova and the masters of marble, The Carrara school at the Hermitage”. by SergejAndrosov and Massimo Bertozzi Fondazione Giorgio Conti- Palazzo Cucchiari Via Cucchiari 1 Carrara (MS) From 13 June to 4 October 2015 Opening times: from Tuesday to Thursday: 10-12 / 17-22; Friday, Saturday and Sunday open to 23.30 Monday closed. The ticket office closes one hour earlier. Info: 0585 72355; www.canovacarrara.it; www.fondazionegiorgioconti.it

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Nella foto/In the photo, James Burrel (Burrel Architects); Roberto Macdonald (RMA Architects); Mario Sacco (Paul Murphy Architects); Jennifer Harada (Hokino Long & Ass. Architects); Nicole Dosso (S.O.M.); Mina Known (HOK); Carl Karlen (Cannon Design); Jonathan Shwartz e Katherine Carmichael (Page Sutherland Inc.); Joshua Coleman (Southerland Page Inc.); Corina Coleman (Sixthriver Architects); Roberto Zorzi (Anthony Architectural Stone); Nathan Corser (CH2M); David Cadis (Marmol Hawaii); Todd Burtis (Goo Fulton Farrell); Purmina Mc Cutcheon (Group 70 International); David Havens (Global Granite & Marble); Helena Glantz (U.D. Urban Design AB); Ronnie Kilman (Vivere Fastigheter) Con loro/With them, Valerio Soldani responsabile del settore Edilizia, Architettura, Design di ICE (head of the Building, Architecture, Design office at the ICE) e Albarosa Tokunaga Senior Trade Analyst dell’Ufficio CE di Los Angeles che ha coordinato il gruppo degli States (Senior Trade Analyst of the ICE office in Los Angeles who coordinated the group from the US)

CONOSCERE IL MARMO

NEL LINGUAGGIO UNIVERSALE DELL’ARCHITETTURA UNDERSTANDING MARBLE IN THE UNIVERSAL LANGUAGE OF ARCHITECTURE

Incoming ad alto valore aggiunto per venti architetti americani, inglesi e svedesi che hanno visitato cave e aziende incontrando imprenditori e discutendo sui grandi temi dell’uso del marmo con i colleghi Italiani. È stata una full immersion di quattro giorni che ha portato venti architetti (americani, inglesi e svedesi) a contatto diretto con il marmo, e non solo, dalle cave alle segherie, dalle aziende che costruiscono le macchine più moderne fino ai laboratori dove si realizzano i pavimenti e i rivestimenti più raffinati e sofisticati per concludersi con un confronto sui grandi temi dell’uso del marmo affrontato assieme ai colleghi italiani. “Organizzare questo tipo di visite con professionisti di altissimo profilo è un elemento essenziale della nostra “mission” aziendale – dice il presidente di IMM/CarraraFiere, Fabio Felici – e la concomitanza con la festa nazionale dell’architetto che abbiamo ospitato nella nostra struttura fieristica, sommata all’apertura di Carrara Marble Weeks, ci ha consentito di far incontrare e interagire architetti di grande carisma in uno scenario cittadino affascinante dove si percepisce il valore della storia del marmo”.

Visit with high added value for twenty American, British and Swedish architects who visited quarries and companies meeting entrepreneurs and discussing the important issues regarding the use of marble with their Italian colleagues. It was a full immersion workshop over four days that brought twenty architects (American, British and Swedish) into direct contact with marble as well as quarries and sawmills, manufacturers of the most avant-garde machinery and laboratories where the most refined and sophisticated floors and claddings are made. To round off the workshop was a debate on the important issues regarding the use of marble with their Italian colleagues. “Organising this type of visit with high profile professionals is an essential part of our company “mission” – said IMM/CarraraFiere Chairman, Fabio Felici – and its coinciding with the national architects’ day that we held at our trade fair and the opening of Carrara Marble Weeks enabled us to create a meeting of important architects in a fascinating setting where the value of the history of marble is easily perceivable”.

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INCOMING AD ALTO VALORE AGGIUNTO PER VENTI ARCHITETTI AMERICANI, INGLESI E SVEDESI

Facevano parte del gruppo esponenti di studi di altissimo livello e di caratura mondiale, professionisti che rappresentano il top degli interlocutori per le aziende italiane del marmo nel segmento di maggior valore e qualità, quello del marmo lavorato con le competenze e le professionalità che solo le aziende del distretto sanno garantire. È il risultato di un incoming organizzato da ICE (Settore Edilizia, Architettura, Design) e da Internazionale Marmi e Macchine Carrara con la collaborazione di Assindustria che hanno studiato e condiviso un programma di attività che ha portato gli architetti in visita prima alle cave e poi nelle sedi di aziende “Top” dove hanno potuto incontrare tecnici e imprenditori. “ È stata un’operazione importante con una formula che risponde alle necessità e alle caratteristiche delle nostre aziende – commenta il presidente dell’Associazione Industriali di Massa Carrara, Giuseppe Baccioli – siamo soddisfatti perché è stato un impegno comune seguendo un percorso che va nella direzione giusta: la valorizzazione del territorio e del nostro prodotto”. Dopo un’accurata visita alle cave di Gioia il gruppo ha intrapreso un lungo viaggio di istruzione sul campo, con visite guidate a impianti di trasformazione e show room di aziende apuane e versiliesi come Marmi Carrara, Il Fiorino, Franchi Group, Campolonghi, Bruno Lucchetti Marmi e Graniti, Sagevan Group, Furrer, Savema, per concludere con Benetti Macchine e Bencore, accolti da Giorgio Bianchini,

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Architects from very important offices on an international level were part of the group. These are professionals who represent the best partners for Italian marble companies in the high value, high quality segment that is finished marble products made with the skills that only companies in the district can guarantee. This is the result of the work group organised by the ICE (Building, Architecture, Design office) and the Internazionale Marmi e Macchine Carrara in conjunction with Assindustria who planned and drew up a joint programme that involved visits to the quarries followed by the “Top” companies where they were able to meet with technical experts and entrepreneurs. “It was an important operation with a formula that meets the requirements and characteristics of our companies – commented the Chairman of the Industrialists’ Association of Massa Carrara, Giuseppe Baccioli – we are satisfied because it was a joint operation following a strategy that is going in the right direction: the promotion of the territory and our product”. After a complete visit to the Gioia quarries, the group continued their long journey of on-site training with guided visits to processing plants and showrooms in the Apuo-Versilian companies. The companies included Marmi Carrara, Il Fiorino, Franchi Group, Campolonghi, Bruno Lucchetti Marmi e Graniti, Sagevan Group, Furrer and Savema, and finished at Benetti Macchine e Bencore. There they


VISIT WITH HIGH ADDED VALUE FOR TWENTY AMERICAN, BRITISH AND SWEDISH

imprenditore e vice presidente di Assindustria, “soddisfatto per l’alto livello degli ospiti, veri decision maker, a conferma che questo iniziative che prevedono una selezione accurata dei partecipanti. Un lavoro accurato, da incoraggiare e pianificare anche per il futuro perché c’è un’offerta complessiva di qualità che il nostro territorio e le nostre aziende possono mettere in campo con successo”. A conclusione della terza giornata di visite gli architetti si sono ritrovati in centro dove Silvia Nerbi, direttore artistico di Carrara Marble Weeks, li ha guidati in una lunga visita alle installazioni più affascinanti realizzate nel centro storico. Alcuni di loro hanno poi partecipato alla tavola rotonda “Discorso intorno al Marmo: il marmo proiettato verso il terzo millennio”, un confronto di altissimo livello sull’uso del marmo, sulle sue suggestioni e sui risultati che il materiale può offrire all’architetto e alla committenza come riportiamo nell’ampio servizio in questo numero. “Un incoming ad alto valore aggiunto – è il commento di Valerio Soldani, responsabile del settore Edilizia, Architettura, Design di ICE- di grande qualità formativa anche per veri esperti che, proprio perché conoscono la complessità del settore sono sempre sensibili ad acquisire nuove conoscenze mentre i professionisti che avevano minore dimestichezza ne sono rimasti affascinati.

were met by Giorgio Bianchini, entrepreneur and vice Chairman of Assindustria, “satisfied with the high level of the guests, real decision makers, confirming the success of this kind of initiative which requires an accurate selection of participants. A well-planned initiative, to be encouraged and planned for the future because our territory is able to provide a complete quality package”. At the end of the third day of visits, the architects met in the old town centre where Silvia Nerbi, the art director of Carrara Marble Weeks, took them on a long visit to the most fascinating installations around the town. Some of them then took part in the round table “Debate around Marble: marble projected into the third millennium”, a technical debate on the use of marble, its qualities and the results it can offer an architect and end user as shown in the extensive report in this issue. “A visit with high added value – was the comment from Valerio Soldani, head of the Building, Architecture, Design office at the ICE- of great training value even for real experts who, precisely because they know the complexity of the sector, always want to acquire new knowledge, while the professionals with less expertise were simply fascinated.

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Marco Milia “L’OTTAVO GIORNO” THE EIGHTH DAY

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Dal 4 luglio si potrà ammirare l’installazione di Marco Milia in occasione di Carrara Marble Weeks. Un intervento site-specific all’interno della suggestiva aula ottagonale del Liceo artistico.

From 4 July, visitors will be able to admire the installation of Marco Milia at Carrara Marble Weeks. A site-specific work in the picturesque octagonal hall of the Art School.

Marco Milia, nella sua ricerca, predilige l’uso di materiali leggeri e traslucidi, impiegati in installazioni create per i luoghi in cui espone. I suoi lavori sono frutto di un’analisi della percezione e della rappresentazione spaziale che invitano il pubblico a interagire facendo esperienza fisica dell’opera. In questa linea di indagine si inserisce l’installazione pensata per lo spazio dell’Aula Magna del Liceo Artistico un tempo sede del Convitto Vittorino da Feltre. L’Ottavo giorno, questo il titolo della creazione di Millia, è un ottagono in policarbonato alveolare sospeso a mezz’aria che segue il perimetro dalla sala che lo accoglie; una linea di confine che suddivide l’ambiente in un dentro ed un fuori, una barriera che nasconde e rende impermeabili l’uno all’altro i “due locali” facendone diventare i “confini” opachi ed indecifrabili. Il numero 8, tanti sono i lati della sala, con il suo potere simbolico presente in tutte le culture (dal Buddhismo al Cristianesimo) diventa regola, parametro e misura che governa un dispositivo che allude a resurrezione ed eternità. L’Ottavo giorno è il nuovo giorno, in cui tutto ricomincia, il perpetuo ciclo delle cose si spezza per azzerarsi; è l’infinito, se lo si guarda rovesciato. Milia chiede, a chi interviene, di considerare la propria installazione non tanto un manufatto da contemplare dall’esterno ma il punto di vista da cui saggiare ed esplorare il complesso ottagonale, pregno di tutte le sue valenze pratiche e simboliche, con la scala che si apre su numerose porte vetrate, le statue in marmo, i pieni ed i vuoti, le pareti bianche percorse anch’esse da una fascia più scura lungo tutto il perimetro. Di pensare una nuova relazione con la realtà, per farne esperienza con modalità inconsuete e di mettere in dubbio la presunta centralità della propria posizione.

Marco Milia, in his research, likes to use lightweight, translucent materials in installations created specifically for the places where he exhibits. His works are the result of an analysis of perception and spatial representation that invite the public to interact, making the work a physical experience. The installation conceived for the space of the Aula Magna at the Art School that was once the Convitto Vittorino da Feltre (boarding school) follows along these lines. The Eighth Day, the title of Milia’s creation, is an octagon in alveolar polycarbonate suspended in mid-air that follows the perimeter of the room hosting it. A boundary line that divides the room into an inside and an outside, a barrier that hides and makes the two “rooms” separate from each other, making the “boundaries” become opaque and indecipherable. The number 8, the number of the sides of the hall, with its symbolic power present in all cultures (from Buddhism to Christianity) becomes the rule, parameter and measurement that regulates a device that alludes to resurrection and eternity. The eighth day is the new day when everything begins again, the perpetual cycle of things breaks to go back to zero; it is the infinite, if you look at it upside down. Milia asks those who view to consider the installation not so much an artefact to be contemplated from the outside but a point of view from which to test and explore the octagonal, imbued with all its practical and symbolic meanings, with the staircase that opens up onto numerous glass doors, the marble statues, the solids and voids, the white walls that are also covered by a darker band around the perimeter. To think of a new relationship with reality, to experience it in unusual ways and to question the supposed centrality of one’s own position.

Marco Milia è nato a Roma nel 1976. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, alla cattedra di scultura. La sua ricerca spazia dall’installazione al disegno, con cui analizza la rappresentazione e percezione dello spazio attraverso interventi site-specific, ed include l’interazione del pubblico, chiamato a fare esperienza dei suoi lavori fisicamente, sensibilmente. Nel 2007 entra a far parte della collezione permanente del Museo degli Argenti presso Palazzo Pitti a Firenze nelle nuove sale espositive dedicate al gioiello d’artista contemporaneo. Vive e lavora a Roma.

Marco Milia was born in Rome in 1976. He graduated from the Academy of Fine Arts in Rome in sculpture. His research ranges from installations to drawings, with which he analyses the representation and perception of space through site-specific works. His works focus on audience interaction, with the viewer called to experience his work physically and sensitively. In 2007, his work became part of the permanent collection of the Museo degli Argenti in Palazzo Pitti in Florence in the new exhibition rooms dedicated to the gem of a contemporary artist. He lives and works in Rome.

A cura di Luciano Massari; testo critico di Carlotta Monteverde Dal 4 luglio al 13 settembre 2015 Carrara, Via Verdi Aula Magna Ex-Convitto Vittorino da Feltre (liceo artistico) Orari da giovedì a domenica 19.00-23.30

Curated by Luciano Massari; critique by Carlotta Monteverde From 4 July to 13 September 2015 Carrara, Via Verdi Aula Magna Ex-Convitto Vittorino da Feltre (the art school) Opening times: from Thursday to Sunday 19.00-23.30

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VIVERE IL MARMO TO LIVE MARBLE A CARRARA, DAL 3 AL 5 LUGLIO, DALLE 18 ALLE 24 CON MOSTRE, CONVEGNI E UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO SUI TEMI DEL DESIGN NELLA SEDE PIÙ NATURALE: LA SCUOLA DEL MARMO EVENTS DEDICATED TO DESIGN FROM 3 TO 5 JULY, FROM 18.00 TO 24.00 WITH EXHIBITIONS, CONFERENCES, DEBATES IN A NATURAL PLACE: THE SCHOOL OF MARBLE

Vivere il Marmo.,è il contenitore di eventi e convegni legati ai temi del design curato da Decio G.R. Carugati, si svolgerà nei giorni 3-4-5 luglio nei locali della Scuola del Marmo Pietro Tacca di Carrara, Istituto di lunga tradizione e scuola professionale unica nel sua genere. Le iniziative si svolgeranno dalle 18:00 alle ore 24:00. Vivere il Marmo ha come fondamento l’analisi del mutare dei costumi e degli stili di vita. Design, tecnologia e sostenibilità rappresentano i punti cardine della tre giorni di lavoro per incentivare l’interesse al design, al processo progettuale, alla fattibilità dei prodotti e promuovere l’incontro tra i designer e le realtà produttive grazie alle quali le idee diventano oggetti di marmo, nell’uso domestico come in altri contesti. Muovendo da queste premesse nell’area di VIVERE IL MARMO saranno presentati in mostra, negli spazi della scuola del Marmo, esemplari e collezioni. LA CASA DI PIETRA - racconti emersi – una mostra di oggetti per l’abitare frutto di un’indagine che ha voluto unire la pietra a materie prime naturali, sotto la direzione artistica di Gumdesign. VIRTUALITA’ REALE, design Danilo Premoli: all’opposto della realtà virtuale, la virtualità reale vuole restituire una fisicità, un volume a “valori” immateriali del mondo digitale mostrando tre sculture, realizzate da Palazzo Morelli, che sono dei semicubi in marmo (fisicità) nei quali la parte mancante simbolizza lo zero e quella presente l’1 del codice binario. Nelle tre facce dei triedri sono ritagliate le lettere delle estensioni di file: PDF, BAS e XML, immateriali per definizione. I LIMITI, design Valerio Cometti, realizzazione TERA. Il concept della collezione si basa su due principi guida: il primo è legato alla contaminazione fra materiali, il secondo a un’inedita esplorazione dello spazio al fine di definirne le forme. L’accostamento della plastica per stampaggio rotazionale al marmo porta all’arricchimento della composizione, riuscendo a perseguire l’ambizione di sculturalità ed importanza visiva che il progetto TERA vuole raggiungere. Nella collezione vengono accostati materiali eterogenei per fisica, finitura, lucentezza e provenienza, mail contrasto viene bilanciato da una sofisticata esplorazione dello spazio. PER FARE, VIVERE IL MARMO, design Lomazzi-D’Urbino, realizzazione a cura di M.G.E. Srl, coordinamento del progetto Nunzio Tonali, una mostra di oggetti d’arredo a cura del famoso studio D’Urbino Lomazzi. Nelle parole di Paolo Lomazzi: “Il marmo nell’immaginario collettivo è il materiale delle cattedrali, monumenti, regge per Papi e Re. Noi abbiamo sempre cercato di fare degli oggetti domestici che potessero entrare nelle case di noi tutti comuni mortali, degli oggetti, anche se il termine non è di moda, democratici. Ci proviamo ancora con il marmo e dato che il marmo è bello e l’abbiamo in casa, speriamo che non arrivi prima l’Ikea”. All’interno dell’area sarà allestito anche un Auditorium a cura di Magis Spa, marchio di riferimento nel campo dell’arredo di design.

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Living marble, a container of events and conferences tied to the theme of design coordinated by Decio G.R. Carugati, will take place on 3-4-5 July at the Pietro Tacca school of marble in Carrara, a school with a long tradition and a technical school that is unique in its kind. The events will take place from 18:00 to 24:00. Living Marble has as its foundation the analysis of the changing of habits and lifestyles. Design, technology and sustainability are the cornerstones of the three days of work to stimulate interest in design, the design process, and the feasibility of products and to promote interaction between designers and production companies through which ideas become objects of marble in domestic use as in other contexts. Objects and collections will be on show in the LIVING MARBLE area. THE HOUSE OF STONE - stories emerged - an exhibition of objects for living environments resulting from a survey that aimed to combine stone with natural raw materials, under the artistic direction of Gumdesign. REAL VIRTUALITY, design by Danilo Premoli: the opposite of virtual reality, real virtuality aims to return the physical element, a volume with intangible “values” of the digital world showing three sculptures, made by Palazzo Morelli, that are semi cubes in marble (physical) in which the missing part symbolises zero and that is the first binary code. The letters of the file extensions: PDF, XML and BAS, which are intangible by definition, are cut out on the three faces of the trihedrons. LIMITS, Design Valerio Cometti, production TERA. The concept of the collection is based on two guiding principles. The first is linked to the contamination among materials; the second is linked to an unprecedented exploration of space in order to define its shapes. The combination of plastic for rotational moulding of marble leads to an inevitable enrichment of the composition, being able to pursue the ambition of the sculptural element and the visual importance that the entire TERA project aims to achieve. In the collection, materials are brought together that are heterogeneous in terms of physics, finish, gloss and origin, but this contrast is balanced by an equally sophisticated exploration of the space. TO DO, TO LIVE MARBLE, design by Lomazzi-D’Urbino, production by MGE Srl, project coordination by Nunzio Tonali, an exhibition of decorative objects by the famous design office D’Urbino Lomazzi. In the words of Paolo Lomazzi “Marble in the collective imagination is the material of cathedrals, monuments, palaces for popes and kings. We have always tried to make household objects that could enter the homes of all of us mere mortals, objects that, although the term is not in fashion, are democratic. We are trying again with marble and given that marble is beautiful and we have it at home, we hope that Ikea does not arrive first”. Within the area, there will be an auditorium set up by Magis Spa, a brand in the field of furniture design.


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ALL’INTERNO DELL’AUDITORIUM MAGIS SONO IN PROGRAMMA DIVERSE CONFERENZE/ SEVERAL CONFERENCES ARE PLANNED INSIDE THE AUDITORIUM MAGIS: 3 luglio, (dalle ore 18) DESIGN: IL MARMO NEL DOMESTICO, I MAESTRI incontro con Carlo Castiglioni, Ignazia Favata, Paolo Lomazzi. Nell’ambito del convegno si terrà anche la premiazione dei vincitori del premio “Coniugare il Marmo” 1° edizione, nelle due sezioni “studenti” e “professionisti” e nell’area Vivere il Marmo sarà allestita anche la mostra fotografica dei progetti vincitori. A conclusione Valerio Cometti parlerà su: “Contaminazione dei materiali lapidei”. Nell’ambito della conferenza si svolgerà inoltre la premiazione dei vincitori della prima edizione del concorso di design “Coniugare il Marmo” dedicato a studenti e professionisti sul tema del design del marmo abbinato ad altri materiali. 4 luglio, dalle ore 18:00: DESIGN:DELLA MATERIA E DELL’IMMATERIALE, DAL REALE AL VIRTUALE E VICEVERSA Incontro con Danilo Premoli, Alessandro Ortensi. 5 luglio, dalle ore 18:00: DESIGN:IL MARMO COME, DOVE Incontro con Luca Dini, Gabriele Pardi,Giancarlo Cacciatori. 3 July, (at 18) DESIGN: MARBLE IN THE HOME, THE MASTERS, a meeting with Carlo Castiglioni, Ignazia Favata and Paolo Lomazzi. During the conference, there will also be the prize-giving ceremony for the award winners of the “Combining Marble” competition, in the two sections “students” and “professionals” 1st edition. Again in the Living Marble area, there will be a photographic exhibition of the winning projects. To conclude, Valerio Cometti will speak about “Contamination of stone materials”. 4 July, from 18:00: DESIGN: OF MATTER AND THE INTANGIBLE, FROM REAL TO VIRTUAL AND VICE VERSA Meeting with Danilo Premoli, Alessandro Ortensi. 5 July, from 18:00: DESIGN: MARBLE, HOW, WHERE Meeting with Luca Dini, Gabriele Pardi and Giancarlo Cacciatori.

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Diluvio

LA SCULTURA MODERNA CHE DIALOGA CON L’ARCHITETTURA BAROCCA MODERN SCULPTURE INTERACTING WITH BAROQUE ARCHITECTURE

“Diluvio” è una grande scultura in legno combusto e pigmenti ( 377x275x120 cm) dalla forma semi-circolare che dialogherà con l’architettura della Chiesa delle Lacrime, costituendo una seconda abside e mettendo in relazione e in opposizione, al tempo stesso, linee curve e materiali in un gioco di trasparenza, attraversamento e cambiamenti percettivi.

“Diluvio” (flood) is a large sculpture in burnt wood and pigments (377 x 275 x 120 cm) with a semi-circular shape that will be interacting with the architecture of the Chiesa delle Lacrime, forming a second apse and linking and opposing, at the same time, curved lines and materials in a game of transparency, crossing and perceptual changes.

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DILUVIO

Prodotta e organizzata dal Comune di Carrara in occasione di Carrara Marble Weeks 2015, a cura di Luciano Massari con testo critico di Matteo Innocenti Dal 4 luglio al 13 settembre 2015 Carrara, Chiesa delle Lacrime, Via Carriona Orari da giovedì a domenica 19-23.30 Produced and organised by Carrara Council for Carrara Marble Weeks 2015, curated by Luciano Massari with critique by Matteo Innocenti. From 4 July to 13 September 2015 Carrara, Chiesa delle Lacrime, Via Carriona Open from Thursday to Sunday 19-23.30

Photo: Claudio Abate

L’edificio di epoca barocca ospita così una riflessione sulla percezione dello spazio, secondo un modus operandi dell’artista ,che nella sua ricerca ha sempre posto in primo piano il tema della spazialità , svincolata dall’aspetto funzionale e perciò territorio di sperimentazioni e soluzioni inaspettate. Nunzio Di Stefano da anni ormai solo Nunzio, nasce nel 1954 a Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila, studia all’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi nel corso di Toti Scialoja. artista raffinato e coltissimo che ha avuto importanti frequentazioni letterarie e artistiche nel periodo d’oro delle gallerie romane. Da sempre Nunzio lavora sul tema dello spazio, in particolare sulla soglia, un elemento architettonico che è anche una «figura» ricorrente nella cultura del ’900, realizzando sculture e disegni incentrati sulle possibilità di superamento dei confini, attraverso la fedeltà ad un linguaggio aniconico che è innanzitutto di ordine “etico”. “Quando non c’è l’icona, è come se l’idea fosse «ingiustificata» - dice Nunzio - e a me piace lavorare sull’ingiustificato, su qualcosa di arbitrario. È un punto interrogativo che fa i conti con il mondo [ … ] Di sicuro posso dire che non amo la piacevolezza e che cerco di spostare il mio lavoro su un altro livello, che io trovo più scomodo, più misterioso, più profondo.” Nunzio è un artista con un curriculum incredibile con mostre in tutto il mondo. Dal 1973 il suo studio è presso l’ex Pastificio Cerere, nel quartiere romano di San Lorenzo, un luogo di incontro di artisti contemporanei. Le sue mostre sono numerosissime in Italia e all’estero: la prima nel 1981 presso la Galleria Spatia di Bolzano poi, nel 1984 espone sculture in gesso di grandi dimensioni alla Galleria l’Attico di Roma in una personale presentata da Giuliano Briganti. Nel 1985 la sua prima esposizione americana, nella galleria Annina Nosei a New York, gli apre le porte del collezionismo e del mercato e contribuisce alla diffusione internazionale del suo linguaggio espressivo. Nel 1986 L’Attico è il luogo in cui l’artista presenta i suoi primi lavori in legno e piombo. Alcune di queste opere saranno presentate poi alla LXII Biennale di Venezia, dove Nunzio vince il Premio 2000 come miglior giovane artista. Gessi e legni combusti sono riuniti nel 1987 nella personale della Galleria Civica di Modena. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, gli appuntamenti espositivi, tra personali e collettive, si susseguono in Italia e all’estero. Nel 1995 viene invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale. La sua prima personale in Giappone è del 1994, alla Kodama Gallery di Osaka. Nel 1997 presenta, per la prima volta, lavori in bronzo presso la Galerie Alice Pauli di Losanna. Dal 2004 collabora con la galleria torinese Giorgio Persano dove realizza una serie di esposizioni personali. Sono del 2005 la prima personale alla Galleria dello Scudo di Verona, curata da Lea Vergine, dove presenta una serie di installazioni in legno combusto che creano nuovi e stranianti spazi abitabili e le mostre antologiche allestite al MACRO di Roma, a cura di Danilo Eccher, e al Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado, a cura di Bruno Corà.. Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti in Italia e all’estero. Attualmente Nunzio vive e lavora tra Roma e Torino.

The Baroque building hosts a reflection on the perception of space, in the style of the artist, who in his research has always focused on the theme of spatiality, released from the functional aspect and therefore the territory of experimentation and unexpected solutions. Nunzio Di Stefano, for years now known only as Nunzio, was born in 1954 and studied at the Fine Arts Academy in Rome, where he graduated under Toti Scialoja. He is a fine, highly cultured artist who had important literary and artistic relations in the golden age of the galleries in Rome. Nunzio has always worked on the theme of space, in particular on the threshold, an architectural element that is also a recurrent «figure» in the culture of the twentieth century, creating sculptures and drawings focusing on the possibilities of overcoming borders, through fidelity to an aniconic language that is firstly “ethical”. “When there is no icon, it is as if the idea were “unjustified “- says Nuncio- and I like to work on the unjustified, on something arbitrary. It is a question mark that is in touch with the world [...] I can certainly say that I do not like pleasantness and that I try to move my work onto another level that I find more uncomfortable, more mysterious and deeper.” Nunzio is an artist with an incredible resume featuring exhibitions around the world. From 1973, his workplace has been at the former Pastificio Cerere, in the San Lorenzo district of Rome, a meeting place for contemporary artists. He has had a large number of exhibitions in Italy and abroad. The first was in 1981 at the Galleria Spatia in Bolzano and then in 1984, he showed large plaster sculptures at the Galleria l’Attico in Rome in a personal exhibition presented by Giuliano Briganti. In 1985, his first American exhibition opened the doors to collectors and the market at the Annina Nosei Gallery in New York, thereby contributing to the international level of his expressive language. In 1986, l’Attico is the place where the artist presented his first works in wood and lead. Some of these works then went on to be presented at the LXII Venice Biennale, where Nunzio won the Premio 2000 award for best young artist. Plaster and burnt wood featured together in 1987 in his personal exhibition at the Galleria Civica of Modena. Between the late 1980s and early 1990s, many personal and group exhibitions followed in Italy and abroad. In 1995, he was invited to the Venice Biennale with a personal room. His first personal exhibition in Japan was in 1994, at the Kodama Gallery, Osaka. In 1997, for the first time, he presented bronze works at the Galerie Alice Pauli in Lausanne. From 2004, he has worked with the Turin Gallery Giorgio Persano where he has staged a series of personal exhibitions. In 2005, he had a personal exhibition at Galleria dello Scudo, in Verona, curated by Lea Vergine, where he presented a series of burnt wood installations that create new and alienating living spaces, and retrospective exhibitions held at the MACRO in Rome, curated by Danilo Eccher, and the Museum of Contemporary Art in Belgrade, curated by Bruno Corà. His works are in permanent collections in Italy and abroad. Nunzio currently lives and works between Rome and Turin. Monica Zanfini

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PA I N T I N G B E T W E E N T U S C A N Y A N D L I G U R I A I N T H E 1 7 T H C E N T U R Y

Pittura fra Toscana e Liguria nel Seicento

PITTURA FRA TOSCANA E LIGURIA NEL ‘600 è organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dalle banche e Fondazioni bancarie che hanno reso disponibili le Opere Curatore scientifico di mostra e catalogo: Marco Ciampolini Allestimento: Marco Baudinelli. Palazzo Binelli, Sede Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Via Verdi, Carrara Mostra aperta al pubblico dal 4 al 31 luglio 2015 dal martedì alla domenica ore 18.30 - 23.30. Lunedì chiuso PAINTING BETWEEN TUSCANY AND LIGURIA IN THE SEVENTEENTH CENTURY is organised by Carrara Savings Bank Foundation and the banks and bank foundations that have loaned the works Curator of the exhibition and catalogue: Marco Ciampolini Exhibition design: Marco Baudinelli Palazzo Binelli, Carrara Savings Bank Foundation Via Verdi, Carrara Exhibition open to the public from 4 to 31 July 2015 from Tuesday to Sunday from 18.30 to 23.30. Monday closed


In mostra a Palazzo Binelli capolavori messi a disposizione da istituti e fondazioni bancarie italiane. A Palazzo Binelli dal 4 al 31 luglio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara investe in cultura.

On show at Palazzo Binelli the masterpieces by courtesy of Italian banks and bank foundations. In Palazzo Binelli from 4 to 31 July. The Carrara Savings Bank Foundation invests in culture.

L’esposizione, in programma nel piano nobile di Palazzo Binelli sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, rappresenta un evento importante per la qualità delle opere , una ventina di dipinti e per la loro provenienza. L’obiettivo è dare un quadro sintetico, ma pregnante, del percorso della pittura nel territorio di Genova e negli stati di Lucca e Siena. Attraverso autentici capolavori delle maggiori personalità delle tre scuole pittoriche nel Seicento, sarà possibile ammirare, nello stesso allestimento, i diversi movimenti del secolo, dal tardo manierismo alla pittura barocca, cogliendone le varie interpretazioni nel gusto dei tre centri. “È un evento di grande rilievo che abbiamo realizzato, non senza fatica, date le caratteristiche delle opere e dei rispettivi proprietari – anticipa il presidente della Fondazione Alberto Pincione – ma siamo convinti che questa rassegna rappresenti una grande opportunità per gli esperti di pittura che possono vedere, tutti assieme e per la prima volta, quadri di grande valore, ma anche una possibilità di far conoscere questo patrimonio ad un grande pubblico che saprà apprezzarne la qualità. Con questa mostra mettiamo un segno forte sul bello, convinti che la cultura, in tutte le sue forme sia un investimento che garantisce i migliori risultati nel tempo”. Si tratta di dipinti altrimenti di difficile fruizione in quanto appartenenti ad alcune importanti Istituzioni bancarie; pitture, riportate nei diversi luoghi di origine dall’attività di mecenate svolta dalle banche italiane nel secolo scorso. Così, riportati nella terra per la quale furono prodotti, degli autentici capolavori sono stati protetti dalla dispersione e questa esposizione si prepara a offrirne un saggio. Con la Pittura fra Toscana e Liguria nel Seicento è la prima volta che viene presentato in una rassegna, in modo paritetico, un confronto fra le tre scuole, ma non è questo l’unico motivo di interesse dell’esposizione. Carrara diverrà a luglio una sorta di cittadella della pittura del Seicento. Infatti in palazzo Binelli il visitatore potrà ammirare opere di personalità eccellenti di quel secolo, quali Bernardo Strozzi, Giovacchino Assereto, Pietro Paolini, Rutilio Manetti e Bernardino Mei, solo per fare alcuni nomi.

The exhibition, to be held on the piano nobile of Palazzo Binelli that houses the Carrara Savings Bank Foundation, represents an extraordinary event in view of the quality of the works, around twenty paintings, and their source. The aim is to give a brief but meaningful overview of painting in Genoa, Liguria and Lucca and Siena, Tuscany. Through the masterpieces by the greatest painters from the three schools of 17th century painting, the exhibition aims to show the different movements of the century, from late Mannerism to Baroque painting, taking in the various interpretations in taste. “It is an extraordinary event that we have achieved, not without difficulty, given the characteristics of the works and their respective owners – said the Foundation’s Chairman, Alberto Pincione – but we believe that this exhibition represents not only a great opportunity for painting experts who can see paintings of great value altogether and for the first time, but also a chance to show this heritage to a large audience that will appreciate the quality. With this exhibition, we are strongly emphasising beauty, confident that culture in all its forms is an investment that guarantees the best results over time”. These are paintings that it would otherwise be difficult to see because they belong to important banks. Paintings that were taken back to their different places of origin thanks to the patronage of Italian banks in the last century. Taken back to the lands for which they were produced, these real masterpieces have been protected from being dispersed and this exhibition will be offering a sample of them. The exhibition “Painting between Tuscany and Liguria in the 17th Century” is the first exhibition showing, on equal terms, a comparison between the three schools, but this is not the only reason of interest. In July, Carrara will be a sort of Citadel of 17th century painting. In Palazzo Binelli, visitors will also be able to see works by excellent artists from that century, such as Van Dijk, Bernardo Strozzi, Giovacchino Assereto, Grechetto, Pietro Paolini, Rutilio Manetti and Bernardino Mei, to mention but a few. Lorenzo Marchini

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Museo dei Bozzetti

“Pierluigi Gherardi” PIETRASANTA

ALLA SCOPERTA DELLA NASCITA DI UNA SCULTURA THE “PIERLUIGI GHERARDI” MODEL MUSEUM IN PIETRASANTA. IN DISCOVERY OF THE BIRTH OF A SCULPTURE

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Chi attraversa i loggiati del cinquecentesco convento di S. Agostino a Pietrasanta si trova circondato da un gran numero di bozzetti e generi stilistici che vanno dal Novecento al Contemporaneo. Ma che cos’è il bozzetto, cosa rappresenta? E’ l’idea originaria, il progetto dell’opera, il work in progress della scultura che, una volta realizzata, va a collocarsi in varie parti del mondo. Visitare questo Museo è un’esperienza quanto meno originale, un po’ come vedere un albero dalla parte delle radici. E’ un viaggio all’origine dell’idea creativa prima che si fissi nella forma definitiva dell’opera. Un’immersione nei linguaggi dell’arte, tra sensibilità ed esperienze culturali di scultori di diversa provenienza e maturità ed un’inaspettata scoperta del procedimento tecnico e del prezioso lavoro degli artigiani locali. Il bozzetto infatti spinge l’osservatore a comprendere il processo della nascita di una scultura, come, quando, insieme a chi e dove quella forma è stata plasmata. Se li osserviamo vediamo che possono essere di vari materiali, ma soprattutto sono di gesso. Le loro misure variano da pochi centimetri ad alcuni metri e si definiscono “bozzetti” se in scala diversa rispetto all’opera finita e “modelli” se in dimensioni reali. Parlano una lingua arcana e trasmettono storie che coinvolgono ed emozionano perché celano vite di artisti ed artigiani indissolubilmente legate all’arte. Se abbiamo un po’ di pazienza –ogni bozzetto è accompagnato da un QR code che fornisce le informazioni - di ciascuno possiamo cogliere aspetti particolari che ci fanno meglio comprendere la scultura e i suoi nessi. Facciamo degli esempi. Un bozzetto ci può raccontare il momento creativo, l’immaginario del possibile, ciò che l’artista pensa di plasmare nella materia più nobile. Il raffronto fra bozzetti di artisti diversi che riguardano il medesimo soggetto, può indicarci le differenti cifre stilistiche, la concezione, l’equilibrio, la forza espressiva nell’affrontare un certo tema. Facendo un confronto con l’opera finita, possiamo vedere le difformità, le coincidenze, il diverso rapporto di scala, oppure quanto non ha trovato forma nella scultura ed è rimasto solo nel sogno dell’artista, magari per le modifiche al progetto richieste dalla committenza. Altri gessi possono portare i segni della realtà del lavoro degli scultori e dei loro collaboratori artigiani. Sono segni legati al dato materiale, tecnico e operativo, quali chiodi e punti segnati nel gesso per riportare le misure nella traduzione in opera, o linee per sottolineare l’andamento delle forme. Poi c’è il diverso modo di lavorare degli artisti, con bozzetti appena “abbozzati”, o con modelli perfettamente corrispondenti nelle forme e nelle dimensioni. Altre implicazioni: un bozzetto può essere pensato indifferentemente in qualunque materiale o specificatamente per uno di essi – marmo, bronzo, terracotta, mosaico - e di conseguenza può riportare indicazioni scritte a matita, tagli per le forme e così via… Possiamo dire che la casistica è infinita, in quanto ogni espressione si genera attraverso un processo originale e individuale che coinvolge soggetti e situazioni diverse. Ma come è nato il Museo? Nei primi anni Ottanta la critica d’arte, giornalista e fotografa danese Jette Muhlendorph, ebbe l’idea di costituire una raccolta di gessi per testimoniare il legame di Pietrasanta col marmo delle Alpi Apuane e l’arte della scultura, illustrare la creazione e realizzazione di un’opera in marmo e in bronzo par-

Walking through the arcades of the sixteenth-century convent of St. Augustine in Pietrasanta, you are surrounded by a large number of “bozzetti” (scale models) and genres ranging from the twentieth century to the contemporary. Yet what is a scale model? what does it represent? It is the original idea, the design work, the work in progress of the sculpture which, once completed, is to be located in various parts of the world. Visiting this museum is at least an original experience, a bit like seeing a tree from the roots. It is a journey to the origin of the creative idea before it is fixed into the final shape of the work. An immersion in the languages of art, between sensitivity and cultural experiences of sculptors from different backgrounds and an unexpected discovery of the technical process and the precious work of local artisans. The scale model in fact pushes the viewer to understand the process of the birth of a sculpture, how, when, with whom and where the form was shaped. If you observe them, you can see that they may be in various materials, but mostly they are in plaster. Their sizes vary from a few centimetres to several metres, and they are called “bozzetti” (scale models) if they are on a different scale to the finished work and “models” when they are the actual size. They speak an arcane language and convey stories that are engaging and exciting because they conceal the lives of artists and artisans inextricably linked to art. If you have a little patience - each scale model is accompanied by a QR code that provides information – you can find out particular aspects about each one that enable you to better understand the sculpture and its links. A few examples. A scale model can tell you the moment of creation, what is imagined, what the artist thinks of shaping in the more noble material. The comparison between scale models of different artists concerning the same subject can show you the different style, design, balance, expressive force in dealing with a certain theme. By comparing them with the finished works, you can see the differences, coincidences, the different scale ratio, or what did not take shape in the sculpture and remained only in the artist’s dream, perhaps due to the design changes requested by the client. Other plasters may carry marks of the work of sculptors and their artisan assistants. These are marks related to the given material, which are technical and operational, such as nails and points marked in the plaster to transfer the measurements to the actual work, or lines to highlight the shapes. You can also witness the different ways of working, with scale models that are simply “outlined” or with models that perfectly match the actual shapes and sizes. Moreover, a scale model may be thought of in any material or specifically for one – marble, bronze, terracotta, mosaic- and therefore may bear indications written in pencil, cuts for the shapes and so on ... The range is endless since every expression is generated through an original individual process involving different subjects and situations. So how did the Museum come about? In the early 1980s, the Danish art critic, journalist and photographer, Jette Muhlendorph, had the idea of forming a collection of plaster casts. The aim was to show Pietrasanta’s close links with the marble from the Apuan Alps and the art of sculpture, illustrate the design and creation of a work in bronze or marble from a scale model and promote generations of

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tendo da un bozzetto, valorizzare generazioni di artisti ed artigiani che qui praticano scultura e documentare le indelebili tracce che essi hanno lasciato. Il primo nucleo del museo si formò quando, in seguito all’organizzazione di rassegne sull’attività degli artisti in Versilia in rapporto ai laboratori locali, alcuni scultori e artigiani donarono alla città i bozzetti e i modelli esposti. Contemporaneamente nacque il Documentart, un apposito archivio fotografico e documentario. Nel 1984 venne ufficialmente istituito il Museo e nel 2007 fu intitolato a Pierluigi Gherardi, artefice della nascita e della crescita del Museo e degli Istituti Culturali del Comune di Pietrasanta. Il Museo è ospitato nel suggestivo complesso di Sant’Agostino e la sua attività si inserisce nell’ambito dell’organizzazione degli Istituti Culturali comunali. La ricchezza di aspetti che possono essere presi in considerazione partendo dal bozzetto danno vita a continui progetti di ricerca ed eventi che ne trasmettono i risultati. E’ una realtà vivace con una collezione sempre in crescita - conserva oltre 700 bozzetti - e con uno stretto contatto con gli artisti e gli artigiani della città che partecipano con generosità alla vita del Museo. Visti gli spazi ristretti, il Museo espone al pubblico solo una parte del proprio patrimonio e mostra virtualmente l’intera collezione nel totem collocato lungo il percorso. L’intento è sempre quello di valorizzare e divulgare le più importanti testimonianze artistiche della scultura moderna e di riflesso di indagare la figura dell’artigiano, compagno di lavoro inseparabile dell’artista. In poche parole, aggiungere un tassello alla costruzione della storia “materiale” della scultura. Nel Museo sono conservati i bozzetti di scultori internazionali a partire dall’inizio del Novecento al contemporaneo – tra gli altri Bozzano, Bibolotti, Tommasi, Adam, Penalba, Papa, Gilardi, Vangi, Botero, Mitoraj, Cascella, De Saint Phalle, Pomodoro, Pepper - bozzetti della produzione tradizionale - arte classica, sacra, funeraria - e alcune esemplificazione delle tecniche di lavorazione artistica - marmo, bronzo, mosaico, terracotta, modellatura in creta, formatura in gesso. Ideale prosecuzione all’aperto del Museo è il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea, costituito da opere monumentali poste in spazi pubblici. L’ampio percorso si snoda tra strade, piazze e giardini della città e, assieme alle botteghe artigiane, alle numerose gallerie e alle grandi mostre stagionali sulla piazza del Duomo e nella chiesa di Sant’Agostino, conferisce alla città una connotazione tipica che le vale il nome di “piccola Atene” della Versilia.

artists and artisans who practice sculpture here and document the indelible traces that they left. The first part of the museum was formed when, following the organisation of exhibitions on the work of artists in Versilia in relation to local laboratories, some sculptors and artisans donated the scale models and models on display to the town. At the same time, Documentart began. This is a specific photographic and documentary archive. In 1984, the Museum was officially established and in 2007, it was named Pierluigi Gherardi, the man behind the birth and growth of the Museum and other Cultural institutions belonging to Pietrasanta Council. The Museum is housed in the impressive St. Augustine buildings and its activity is part of the organisation of council-run Cultural Institutions. The number of aspects to be considered starting with a scale model give rise to ongoing research projects and events to show the results. It is a lively museum with an ever-growing collection - more than 700 scale models - and close relations with the artists and artisans of the town who generously participate in the life of the Museum. Given the confined spaces, the Museum exhibits to the public only a portion of its works and shows the entire collection virtually on the totem placed along the itinerary. The intent is always to promote and disseminate the most important artistic evidence of modern sculpture and consequently to investigate the figure of the artisan, the artist’s inseparable workmate. In a word, to add a piece to the construction of the “material” history of sculpture. The Museum houses the scale models of international sculptors from the beginning of the twentieth century to contemporary times – among others there are Bibolotti, Tommasi, Adam, Penalba, Papa, Gilardi, Vangi, Botero, Mitoraj, Cascella, De Saint Phalle, Pomodoro and Pepper – scale models from the traditional works – classical art, sacred art, funeral art – and a few examples of the artistic processing techniques - marble, bronze, mosaic, terracotta, clay models, plaster moulding. The Ideal continuation of the museum outdoors is the International Park of Contemporary Sculpture, consisting of monumental works in public spaces. The extensive itinerary winds through the streets, squares and gardens of the town and, along with the artisan workshops, the numerous galleries and large seasonal exhibitions on Piazza del Duomo and the Church of Saint Augustine, gives the town a typical connotation and hence the name of the “little Athens” of Versilia. Chiara Celli

Photo: Angela Ferrari Gianni di Gaddo Giovanni Augusto Baruzzi Luca Romano Monica Del Carlo Monica Ghilardi Roberto Mari

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MUSEO DEI BOZZETTI “Pierluigi Gherardi”

THE “Pierluigi Gherardi” MODEL MUSEUM

accesso gratuito / complesso monumentale S. Agostino via S. Agostino 1, Pietrasanta (LU) tel.: +39 0584 795500 info@museodeibozzetti.it www.museodeibozzetti.it Il Museo aderisce al progetto Toscana ‘900/Musei e percorsi d’arte: fino al 31 dicembre 2015 verrà distribuito all’ingresso un PASS gratuito per usufruire di agevolazioni presso esercizi commerciali e altri musei della Toscana Orario di apertura: orario estivo fino al 13 settembre: lunedì 9-13, da martedì a sabato 9-13/19-24 ; domenica 19-24; orario invernale dal 14 settembre al 13 giugno 2016 : da martedì a venerdì 9-13/14-19, sabato 14-19, domenica 16-19, lunedì chiuso

Entrance free of charge S. Agostino via S. Agostino 1, Pietrasanta (LU) tel.: +39 0584 795500 info@museodeibozzetti.it www.museodeibozzetti.it The Museum is part of the Toscana ‘900/Musei e percorsi d’arte programme: until 31 December 2015 a free pass will be given at the entrance to take advantage of discounts at shops and other museums in Tuscany. Opening times: Summer, until 13 September: Monday 9-13, from Tuesday to Saturday 9-13/19-24, Sunday 19-24 Winter, from 14 September to 13 June 2016: from Tuesday to Friday 9-13/1419, Saturday 14-19, Sunday 16-19, Monday closed

EVENTI COLLATERALI 09 maggio-30 agosto: Mitoraj Mito e Musica Igor Mitoraj opere di scultura e installazione Piazza Duomo, Piazza Matteotti, Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta orario: fino al 30 agosto 2015: da martedi a domenica 19-24

SIDE EVENTS 09 May –30 August: Mitoraj Myth and Music Igor Mitoraj sculpture and installation Piazza Duomo, Piazza Matteotti, Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta Opening times: until 30 August 2015: from Tuesday to Sunday 19-24

dal 23 maggio Progetto Museo diffuso. Scultori nel mondo, cittadini a Pietrasanta Valorizzazione turistico-culturale di edifici pubblici con esposizione a tema di bozzetti della collezione del Museo dei Bozzetti Palazzo Comunale, Pietrasanta orario: da lunedì a sabato 9-13 nella seconda metà di luglio è prevista la quarta edizione dell’iniziativa Homo Faber - Mindcraft a cura della Fondazione CAVP Parco e Fabbrica dei Pinoli de La Versiliana, Marina di Pietrasanta orario tutti i giorni 18,00-23,00 Il Museo dei Bozzetti aderisce con una sezione di gessi settembre -novembre: Rinaldo Bigi Rinaldo Bigi opere di pittura e scultura Piazza Duomo, Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta orario da martedi a domenica 16-19 VISITE GUIDATE: Gratuite la prima domenica del mese (museo e mostra in S. Agostino) Luglio, agosto e settembre: ore 19 e 21,30 Ottobre, novembre e dicembre: ore 16 e 17,30 A pagamento in altri orari su prenotazione Ufficio Istituti Culturali del Comune di Pietrasanta 0584 795500 (ufficio); 328 1622838 (incaricata visita) istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it www.museodeibozzetti.it

From 23 May Open air museum project. Sculptors in the world, citizens in Pietrasanta Touristic-cultural promotion of public buildings with themed exhibitions of scale models from the collection of the Plaster Casts Museum Palazzo Comunale, Pietrasanta Opening times: from Monday to Saturday 9-13 In the second half of July, the fourth edition of Homo Faber - Mindcraft By the CAVP Foundation Park and Pine nut Factory at the Versiliana, Marina di Pietrasanta Opening times every day: 18,00-23,00 The Plaster Casts Museum is taking part with a selection of plaster casts Septemer-November: Rinaldo Bigi Rinaldo Bigi paintings and sculpture Piazza Duomo, Church and Cloisters of Sant’Agostino, Pietrasanta Opening times: from Tuesday to Sunday 16-19 GUIDED VISITS: Free of charge on the first Sunday of the month (S. Agostino) July, August and September: at 19,00 and 21,30 October, November and December: at 16,00 and 17,30 Upon payment at other times with bookings. Culture office at Pietrasanta Council 0584 795500 (office); 328 1622838 (person in charge of visits) istituti.culturali@comune.pietrasanta.lu.it www.museodeibozzetti.it