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R I V I S TA I N T E R N A Z I O N A L E D I C U LT U R A D E L M A R M O E D E L L A P I E T R A _ I N T E R N AT I O N A L R E V I E W O F M A R B L E A N D S T O N E

FURRER

F Stone Magazine - rivista quadrimestrale/quarterly Anno IV, n. 6 - 2013 Febbraio/February

C A R R A R A

€ 8.00

FURRER C A R R A R A

www.furrer.it

06

EXCLUSIVE INTEVIEW TO

Claudio Silvestrin

F

Stone Magazine - rivista quadrimestrale/quarterly - Anno IV, n. 6, 2013 Febbraio/February

ARCHITETTO_ARCHITECT

SILVESTRIN VESTE IN PIETRA I 25 STORE DI GIORGIO ARMANI SPARSI IN TUTTO IL MONDO. SILVESTRIN CLADS IN STONE THE 25 GIORGIO ARMANI STORES AROUND THE WORLD.


Nel 2011 di casa in tutto il mondo.

Il LANGE 1 FUSO ORARIO. Un capolavoro che consente di determinare l’ora di tutti i fusi orari terrestri senza perdere di vista quella del proprio Paese.

del cerchio girevole delle città specifica l’ora del fuso indicata momentaneamente. Entrambi i quadranti sono inoltre dotati dell’indicazione del giorno e della notte.

nel luogo in cui atterrerà il mio aereo? È ancora il caso di telefonare alla mia famiglia? Può perfino rendere più piacevole il viaggio: basta lanciare uno sguardo

Il LANGE 1 FUSO ORARIO risponde quindi a tutti gli interrogativi che il cittadino del mondo moderno si pone riguardo al tempo del nostro pianeta: che ore sono

sul suo movimento realizzato con tradizionale lavorazione a mano, in perfetta sintonia con il motivo conduttore di A. Lange & Söhne: Tradizione creatrice.

Tel. 0584 83263 • info@morinigioielleria.it

www.lange-soehne.com


ALL YOUR PROJECTS COME TRUE WITH OUR BRAND.

Estrazione Extraction

Lavorazione Processing

La FURRER nasce nel 1939 per escavare, lavorare, trasformare e commercializzare in tutto il mondo i prodotti lapidei di produzione nazionale ed estera. Sino ad oggi l’azienda FURRER non ha conosciuto soluzioni di continuità nella fornitura di materiali grezzi, semilavorati e a misura d'architetto.

Distribuzione Distribution

Cut-to-size Cut-to-size

Furrer was established in 1939 to operate in the stone industry from the quarrying up to the finished transformed product and the trading all over the world. Until nowadays Furrer has carried on the supply of rough, semi-finished and cut-to-size stones.

Posa in opera Installation

FURRER C A R R A R A

F U R R E R S PA - V I A C O V E T T A , 2 - 5 4 0 3 3 C A R R A R A I T A LY - T E L . + 3 9 . 0 5 8 5 . 8 5 8 4 9 4 - E M A I L : F U R R E R @ F U R R E R . I T C A R R A R A - R O M A - AT E N A L U C A N A - L E C C E - C I V I TA N O VA M A R C H E


FSTONE MAGAZINE_EDITORIAL

CONTRO LA CONTAGIOSA CARRARITE Beware of the Carrarite Bug ! Paola Blasi

Circa cinquant’anni fa, uno dei più importanti esperti internazionali di marmi e graniti, il professor Mario Pieri dell’Università di Pisa, elencava nel suo dizionario Marmologia, edito da Hoepli, la voce “carrarite”: “Nome che viene dato ad una imitazione del marmo bianco, che risulta simile alla porcellana bianca ... I pezzi risultano più duri del marmo”. A distanza di alcuni decenni, la carrarite ha infiammato e contagiato molte altre varietà di pietre naturali e oggi la categoria delle pietre artificiali, nelle varianti ceramiche (Man-made stone) e delle agglomerated stone o engineered stone, rappresenta un mercato parallelo a quello tradizionale lapideo. Molte aziende hanno integrato la propria produzione di pietre naturali con materiali agglomerati, soprattutto per realizzare ripiani per cucina o bagno. Ma non solo. In alcuni casi si è partiti dal marmo naturale per arrivare a imporsi come leader della pietra artificiale. Questo trend è testimoniato sia dalle fiere sia dalle riviste di settore a livello internazionale che, ormai quasi tutte (per le fiere l’unica eccezione sembra essere rimasta CarraraMarmotec), ospitano espositori o contengono inserzioni pubblicitarie legate al mondo degli agglomerati. Senza voler entrare nel merito delle differenti caratteristiche dei prodotti naturali rispetto a quelli artificiali, dispiace però osservare la confusione che spesso si crea fra gli utilizzatori, spesso persuasi a impiegare la pietra agglomerata o i gres porcellanati simil-pietra, grazie a campagne promozionali e informative più aggressive, ma anche più ricche di dati tecnici. Ecco pertanto l’importanza di una rivista come fsTOne MAgAzIne destinata a promuovere la cultura del marmo e della pietra naturali e a diffonderla fra coloro che potranno quindi impiegare tali materiali partendo dalla profonda conoscenza e dalle più svariate esperienze radicatesi a Carrara ben prima del manifestarsi dei primi sintomi di carrarite...

Approximately fifty years ago, a pre-eminent international marble and granite expert called Professor Mario Pieri, of the University of Pisa, included the following entry in his marble glossary (Marmologia, published by Hoepli): carrarite “Name given to an imitation white marble that resembles white porcelain ... It is harder than marble.” Within a few decades, the carrarite phenomenon had spread, blighting many more natural stones, and today the artificial-stone market, which covers ceramic versions (Man-made stone) and agglomerated or engineered stone, runs parallel to that of traditional stone. Many companies have supplemented their naturalstone production with agglomerates, especially for kitchen worktops and bathrooms. Even more crucially in some cases, after starting out with natural marble they have become leaders in the sale of artificial stone. This trend is demonstrated by both the exhibitions and international specialist magazines, which nearly all now (CarraraMarmotec seems the only surviving exception in the exhibition sphere) feature agglomerate displays or adverts. Without entering into the differences between natural and artificial products, it is sad to see the confusion often created among users, frequently talked into choosing agglomerates or imitation gres-porcelain stone by more aggressive but also more technically detailed advertising and information campaigns. This explains the importance of fsTOne MAgAzIne, which promotes the marble and natural-stone culture among those who are then able to base their choice of these materials on the in-depth knowledge and extensive experience acquired by Carrara before the first symptoms of the carrarite bug started to appear...


F Stone Magazine rivista quadrimestrale/quarterly Anno III, n. 6, 2012 Dicembre/December Direttore responsabile/Editor Roberto Franzoni

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Vicedirettore/Vice Editor Decio G.R. Carugati Collaboratori/Contributors Pier Giorgio Balocchi Matilde Battistini Andrea Berti Lucrezia De Domizio Durini Simona Oreglia Marcantonio Ragone Paolo Ulian Fotografie/Photos Antonio Cozza/Archivio MAA/ Archivio Ulian/Elisa Belloni/ Gia Chkhatarashvili/Corbis Images/ Antonio Cozza/Furrer/ Peppe Maisto/ Malena Mazza/James Morris/Matteo Piazza/ Claudio Silvestrin Architects/ Luca Tamburlini_Polifemo fotografia/ Gianni Tonazzini Idea/Concept Francesco Gorlandi Direttore creativo/Art Director Nicola Pedrini Coordinatore editoriale/Editorial Co-ordination Silvia Cucurnia Grafica/Graphic Stefano Ciuffi

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Riccardo Vatteroni Revisione testi/Editing Thetis

COPERTINA/COVER GIORGIO ARMANI STORE, London Foto/Photo: James Morris

Traduzioni/Translations Studio Queens, Milano

NO MARBLE CHEAP BUILDING

06

Editore/Publisher

Thetis srl Via Oliveti, 110 - 54100 Massa www.thetis.tv

Che cosa vale di più? Un chilo di pietra o un chilo d’oro? Which is worth more, a kilogram of stone or a kilogram of gold?

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13/09/2010, n. 2-2010

ANGELO MANGIAROTTI Un Angelo a Carrara An Angel in Carrara DESIGN_PEOPLE

Industrie Grafiche della Pacini Editore S.p.A, Pisa

26

18

MICHELE DE LUCCHI Lo studio come la bottega di un tempo The studio like the old-fashioned workshops

ATTILIO STOCCHI Animare il marmo Breathing life into marble DESIGN_PEOPLE

ACHITECTURE_PEOPLE

Registrazione presso il Tribunale di Massa-Carrara

Stampa/Printing

DESIGN_PEOPLE

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CLAUDIO SILVESTRIN Sacralità della forma. Chiarezza e distinzione del pensiero Holy form. Clear distinct thought

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M A D E i n C A R R A R A

FURRER SUPPLY AND INSTALLATION

25

35 55 34 75 26

85

46

72 80

28

GLOCAL_PEOPLE

ART_PEOPLE

38

FILIPPO ROLLA Artista Poeta Performer Artist Poet Performer

42

SGF CARRARA TORANO 30_06_2012 ART_EVENTS

46

MARCO BAGNOLI Voce e alchimia del marmo The voice and alchemy of marble

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ALBERTO PINCIONE Contaminazioni Cross-contamination

ON THE SEA_PEOPLE

68

LA LUCE DIETRO IL MARMO BACkLIT MARBLE

72

STUDIO GARRONI

PLACES_PEOPLE

60

7644

68

18 IL MARMO BIANCO NELLA TERRA DEL MITO WHITE MARBLE VISITS THE HOME OF MyTH

THINKING_DESIGN

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PIEGARE IL MARMO CURVING MARBLE

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F_AGENDA

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WWW.FURRER.IT


NO MARBLE CHEAP BUILDING

+

CHE COSA VALE DI PIÙ? UN CHILO DI PIETRA O UN CHILO D'ORO? WHICH IS WORTH MORE, A kILOGRAM OF STONE OR A kILOGRAM OF GOLD?

Matilde Battistini

“LA Venere DI MILO sArebbe uguALMenTe prezIOsA, sIA se fOsse pIeTrAMe – A pArO Le sTrADe VengOnO pAVIMenTATe cOn IL MArMO pArIO – sIA se fOsse D’OrO”. “che cOsA VALe DI pIù? un chILO DI pIeTrA O un chILO D’OrO? seMbrA unA DOMAnDA rIDIcOLA. sOLTAnTO AL cOMMercIAnTe però. L’ArTIsTA rIspOnDerà: per Me TuTTI I MATerIALI sOnO uguALMenTe prezIOsI”. “Venus De MILO wOuLD be equALLy precIOus, wheTher MADe Of cOMMOn sTOne – In pArOs The sTreeTs Are pAVeD wITh pArIAn MArbLe – Or Of gOLD.” “whIch Is wOrTh MOre, A kILOgrAM Of sTOne Or A kILOgrAM Of gOLD? The quesTIOn prObAbLy seeMs rIDIcuLOus. buT OnLy TO The MerchAnT. The ArTIsT wILL Answer: ‘ALL MATerIALs Are equALLy VALuAbLe As fAr As I AM cOncerneD.’” (ADOLF LOOS, Parole nel vuoto_ SPeaking into the void)

6


gian Lorenzo bernini, cOLOnnATO DI pIAzzA sAn pIeTrO, 1657-1667, città del Vaticano gian Lorenzo bernini, The cOLOnnADe In sT. peTer’s squAre, 1657–67, Vatican city

Gian Lorenzo Bernini, RATTO DI PROSERPINA, particolare, 1621-1622, Galleria Borghese, Roma Gian Lorenzo Bernini, THE RAPE OF PROSERPINA, detail, 1621–1622, Galleria Borghese, Rome


NO MARBLE CHEAP BUILDING

“splendore” e “brillantezza”: questi i significati originari e intrinseci della parola

“sparkle” and “gleam” are the original and inherent meanings of the word marble,

marmo, dal greco marmaron, “pietra splendente”.

from the greek marmaron, or “shining stone.”

per esaltarne i valori, semantici ed estetici, artisti e architetti di tutte le epoche si sono

Artists and architects of all ages have performed heroic exploits to exalt its semantic

cimentati in imprese eroiche, gareggiando con dei e demoni per realizzare opere

and aesthetic qualities, competing with gods and demons to produce works that

capaci di sfidare il tempo e la caducità delle cose: fidia e prassitele, bernini

will defy time and transience, see phidias, praxiteles, bernini, Michelangelo, Ledoux,

e Michelangelo, Ledoux e schinkel, canova e rodin, speer e piacentini.

schinkel, canova, rodin, speer and piacentini.

Ma il marmo presenta nella sua stessa struttura organica e nel suo processo

The organic structure and orogenic process of marble, however, contain a power that

orogenetico una valenza che lo apre a interpretazioni e a impieghi creativi di segno

opens it up to creative interpretations and applications that are diametrically opposed

diametralmente opposto rispetto ai codici della purezza e della perfezione. I colori

to the codes of purity and perfection. The color of a marble stems from the presence

del marmo dipendono infatti dalla presenza di impurità materiali – limo, argilla, sabbia,

of material impurities – silt, clay, sand, ferrous oxides, flint nodules – which produce an

ossidi di ferro, noduli di selce – che modulano una palette di incredibile varietà, dove

incredibly varied palette, with every color and design appearing to indicate a different

ogni cromia o disegno appare alla ricerca di un diverso “carattere”, e temi artistici

character, and different artistic themes looking for a marble “body” that will be their

diversi cercano un corpo marmoreo in cui incarnarsi al meglio.

best champion.

se così non è per i marmi bianchi statuari, preziosi e ricercati dagli artisti proprio

Although this is not the case of white statuary marbles, prized and sought after by

per l’assenza di tali impurità, il loro impiego in scultura li ha indissolubilmente legati

artists for the very absence of such impurities, their use in sculpture has firmly linked

alla dimensione corporea e terrena, nel tentativo di cristallizzare in forme eterne

them to the physical and earthly dimension in the attempt to fix in everlasting forms

quanto di più effimero e fugace innerva la natura dell’uomo: bellezza e desiderio.

that which is most transient and fleeting in human nature – beauty and desire.

capaci di riprodurre fin nei più reconditi particolari la lucentezza degli incarnati,

capable of reproducing the glow of the complexion, the veins on the skin and the

le venature della pelle e i palpiti della carne, gli scultori hanno saputo infondere

palpitations of the flesh right down to the innermost details, sculptors have instilled the

nella materia inerte i battiti della vita e la seduzione dell’amore, arrivando a suscitare

throb of life and the seduction of love in inert matter, managing with their creations to

con le loro creazioni estasi per gli occhi e tormenti del cuore.

provoke ecstasy for the eyes and torment for the heart.

La carica simbolica e archetipica del marmo non finisce di esaurirsi nemmeno oggi,

nor has the symbolic and archetypal force of marble been spent today, a time when

epoca in cui il primato estetico e l’impiego strutturale di questo materiale hanno

the aesthetic supremacy and structural use of this material have experienced a

subito un processo di riposizionamento radicale nella scala dei valori e degli usi

radical repositioning on the scale of values and of architectural, artistic and industrial

architettonici, artistici, industriali.

applications.

basti pensare al suo trattamento come semplice materiale di rivestimento nelle

suffice to consider its treatment as a mere cladding material on the facades of many

facciate di molti edifici contemporanei, il cui impiego e taglio sono consapevolmente

contemporary buildings, where its application and cut are knowingly and intentionally

e volutamente equiparati all’utilizzo di altri elementi come pietra, acciaio e legno.

placed on a par with those of other materials such as stone, steel, and wood.

ne ha dato testimonianza anche il tema portante di Interni fuori salone 2012, legacy

This was clearly conveyed by the main theme of Interni fuori salone 2012, legacy,

(cioè eredità), che ha ritrovato nel marmo un modello intramontabile cui guardare

which rediscovered marble as a perpetual example for a reflection on the legacy

per riflettere sul lascito trasmesso dal mondo dell’arte e del progetto all’uomo

passed down by the art and design world to today’s civilization – a material that can

contemporaneo: un materiale capace di incarnare lo spirito e la lezione dei grandi

embody the spirit and teaching of the great Masters of the past and pass them on to

maestri del passato e di consegnarli alle nuove generazioni.

the new generations.

nell’oggi, età in cui la pietra ha perso la sua aura, il marmo si presta forse a

Today, when stone has lost its aura, marble lends itself perhaps to broader and

considerazioni e impieghi più ampi e intellettualmente stimolanti che in passato,

intellectually more stimulating considerations and applications than in the past,

inserendosi nella seducente dialettica tra le categorie del Vero, falso e Verosimile.

entering the fascinating dialectic surrounding the categories of the True, the false and

possiamo dunque arrivare a sostenere, senza banalizzare la questione e senza

the plausible.

sposare il partito del “vale tutto e il contrario di tutto”, che l’assunto no marble,

without trivializing the issue and without taking the side of those who believe

cheap building possa venire meglio amplificato e demiurgicamente rifondato

“everything is true as is the opposite of everything”, we can therefore claim that the

dalla sua presentazione in forma interrogativa: no marble, cheap building?

assumption no marble, cheap building can be better developed and demiurgically

gli automatismi dell’equazione tra uso del marmo e “ricchezza”, ancora forse in

re-founded if presented in question form: no marble, cheap building?

auge nei paesi in cui una classe sociale in ascesa ha bisogno di simboli immediati

The automatic equation between marble and wealth, still perhaps in vogue in

e inequivocabili dell’acquistato potere economico, deve invece essere reinventata

countries where an up-and-coming social class needs immediate and unambiguous

ogni giorno da una ricerca tecnica e artistica che sappia trovare modi nuovi per

symbols for its acquired purchasing power, must be reinvented every day by technical

rinnovare un fascino antico. Il fascino e la magia della trasfigurazione di un materiale

and artistic research that manages to find fresh ways to renew an ancient appeal. The

naturale in una nuova “natura” per mano dell’uomo, rivelando le sue potenzialità

appeal and magic of a natural material that is transfigured into a new “nature” by a

nascoste attraverso una serie di operazioni capaci di scoprire motivi inesplorati in cose

human hand that unveils its hidden potential in a series of operations that discover

conosciute, come un musicista che scopre consonanze e dissonanze nuove dentro

unexplored motifs in familiar things, like a musician discovering new consonances and

un pentagramma antico.

dissonances in an ancient pentagram.

F StoneMagazine 8


Alla pagina accanto_Opposite ONE - INTO THE VOID, SOM/Skidmore, Owings, Merrill with Carrara Marmotec (3 x 5 x 3 m; 0,9 x 3 x 3 m) L’installazione ribadisce il legame originario tra architettura e natura, tra pietra e lavoro dell’uomo. Lo stretto varco tra le pareti di marmo Bianco Statuario (lavorato a moduli di 10 centimetri di spessore) simboleggia la ferita procurata alla terra dal processo di estrazione, il segno tangibile lasciato dalla operosità umana nelle nude pareti della cava The installation reiterates the original bond between architecture and nature, between stone and human toil. The close gap between the walls of White Statuary marble (worked in 10-centimeter thick modules) symbolizes the wound inflicted on the ground by the quarrying process, the tangible sign left by human toil on the bare quarry walls

CHIESA DELLA RESURREZIONE DI GESÙ Via Pisa, Sesto San Giovanni (Milano), 2004-2010 Concorso a inviti, primo premio Cino Zucchi Architetti con Zucchi & Partners CHURCH OF THE RESURRECTION OF JESUS Via Pisa, Sesto San Giovanni (Milan), 2004–2010 Competition by invitation, First Prize Cino Zucchi Architetti with Zucchi & Partners

F StoneMagazine


Filosofia UmanitĂ ResponsabiltĂ 

F StoneMagazine 10


Relazione Esperienza Rispetto Omaggio alla Furrer di Nicola Pedrini e Filippo Rolla

STONE PROVIDED BY

FURRER C A R R A R A

F StoneMagazine 11


F StoneMagazine 12


ARCHITECTURE_ PEOPLE

ANGELO MANGIAROTTI È SCOMPARSO IL 2 LUGLIO 2012 ALL’ETÀ DI NOVANTUNO ANNI AngeLO MAngIArOTTI pAsseD AwAy On 2 JuLy 2012 AT The Age Of nIneTy-One Marcantonio Ragone

AD ANGELO MANGIAROTTI NON PIACEVANO LE CELEBRAZIONI, MA NON SI SOTTRAEVA A ESSE; GRADIVA MOLTO IL RICONOSCIMENTO DEGLI ADDETTI AI LAVORI, E IN PARTICOLARE DELLE MAESTRANZE IMPEGNATE NELLA PRODUZIONE DEI SUOI PEZZI. LA CONFERMA DI AVER FATTO QUALCOSA DI BUONO GLI VENIVA, PRIMA DI TUTTO, DAI LORO SGUARDI ATTENTI E STUPITI PER I SUOI OGGETTI, SIA CHE SI TRATTASSE DI ARCHITETTURA, DESIGN O LAVORAZIONI ARTISTICHE. IN QUESTO SENSO CARRARA E TUTTA LA TERRA DEL MARMO MEGLIO DI ALTRI HANNO SAPUTO COGLIERE LE NOVITà CHE CON IL TEMPO MANGIAROTTI VENIVA PROPONENDO E, IN NON POCHI CASI, NE HANNO PROMOSSO E FAVORITO LA REALIZZAZIONE. ANGELO MANGIAROTTI WAS NOT FOND OF CELEBRATIONS ALTHOUGH HE DID NOT AVOID THEM AND MUCH APPRECIATED THE RECOGNITION OF WORk COLLEAGUES, PARTICULARLy THE SkILLED WORkERS WHO PRODUCED HIS PIECES. THE FIRST CONFIRMATION THAT HE HAD ACHIEVED SOMETHING CAME WHEN THEy FIxED THEIR GAZE, INTERESTED AND SURPRISED, ON HIS OBJECTS – ARCHITECTURE, DESIGN OR ART. CARRARA AND, INDEED, ALL THE MARBLE COUNTRy WAS BETTER THAN OTHERS AT APPRECIATING NEW IDEAS PROPOSED By MANGIAROTTI OVER THE yEARS AND WHICH, MORE OFTEN THAN NOT, PROMOTED AND FAVORED THEIR OWN PRODUCTION.


ARCHITECTURE_PEOPLE

Angelo Mangiarotti a Carrara in Via Plebiscito Angelo Mangiarotti at Carrara in Via Plebiscito

C’è, dunque, un “lasCito Mangiarotti per Carrara” fatto di spunti e riflessioni Ma anChe di veri e propri progetti, già aMpiaMente editati dalle Migliori riviste d’arChitettura, speCifiCaMente pensati per la Città. il MarMo è naturalMente al Centro di quelle proposte, deClinato nelle sue forMe più Moderne e in appliCazioni di straordinaria novità, Cui varrebbe la pena dediCare attenzione; il priMato di Carrara ne usCirebbe fortifiCato. There is a “MangiaroTTi bequesT To Carrara” – ideas and ThoughTs buT also real projeCTs, already exTensively published in The leading arChiTeCTural Magazines and speCifiCally designed for The CiTy. These proposals CenTre on Marble, of Course, developed in iTs MosT Modern forMs and in exCepTionally new appliCaTions ThaT deserve aTTenTion. Carrara’s supreMaCy would eMerge even sTronger.

Il genius loci di carrara ha poi fatto il resto e garantito la fattibilità di quanto

The genius loci of carrara did the rest and guaranteed the feasibility of what

il nostro veniva progettando.

Our Man was designing.

se n’è arricchita la città, impreziosita dalle sue opere, stilisticamente impeccabili

The city has been enriched and enhanced by his works, stylistically impeccable

e felice connubio di qualità progettuale e uso proprio di tecnologie d’avanguardia.

and a successful mix of fine design and the correct application of cutting-edge

La macchina, infatti, obbedisce a una maestria che nel campo della pietra ha,

technology.

in questa terra, radici più profonde e salde che altrove e il primato di carrara resiste

Machinery bows to a skill that, where stone is concerned, has deeper and sturdier

nel tempo a dispetto delle macchine esportate e degli indubbi progressi dei nuovi

roots in these parts than elsewhere and carrara’s supremacy has stood the test

competitors; a essi non è dato emulare quelle prestazioni perché ancora ignorano

of time, despite machinery exports and the undeniable progress made by new

i segreti più reconditi del mestiere.

competitors. however, they cannot emulate its achievements because they still do

Il reciproco, implicito riconoscimento di numeri uno ha, quindi, indissolubilmente

not know the deepest secrets of the trade.

legato Mangiarotti e carrara.

A mutual and unspoken recognition of being at the top forged a strong bond

certo, molto è stato realizzato, ma molto altro è tuttora in attesa di passare

between Mangiarotti and carrara. Much has been done but far more is still waiting

dalla carta alla realtà.

to make the leap from paper to reality.

opera, presentata di seguito, ne è un esempio; una scultura cinetica ricca di

The work presented in the next pages, opera, is an example of this, a kinetic

significati simbolici ma anche di “follie tecniche” che solo le nuove macchine

sculpture filled with symbolic meaning, as too with “technical follies” that only the

consentono, per le prima volta, di mettere in campo.

new machinery can now deliver for the first time.

Doveva essere eseguita dalla furrer, tra le prime aziende a dotarsi di macchine

It was to be executed by furrer, one of the first companies to equip itself with

sagomatrici a controllo numerico con filo diamantato, nel lontano 1997; verifiche

numerical control diamond-wire profiling machines way back in 1997. Technical

tecniche e approfondimenti progettuali furono condotti con esito positivo

assessments and in-depth design perusals were conducted with positive outcomes

da Mangiarotti insieme allo staff aziendale, ma altri ostacoli ne impedirono

by Mangiarotti and the company’s staff but other obstacles prevented its execution.

la manifattura.

There is a “Mangiarotti bequest to carrara” – ideas and thoughts but also real

c’è, dunque, un “lascito Mangiarotti per carrara” fatto di spunti e riflessioni

projects, already extensively published in the leading architectural magazines and

ma anche di veri e propri progetti, già ampiamente editati dalle migliori riviste

specifically designed for the city.

d’architettura, specificamente pensati per la città.

These proposals center on marble, of course, developed in its most modern forms

Il marmo è naturalmente al centro di quelle proposte, declinato nelle sue forme

and in exceptionally new applications that deserve attention. carrara’s supremacy

più moderne e in applicazioni di straordinaria novità, cui varrebbe la pena dedicare

would emerge even stronger.

attenzione; il primato di carrara ne uscirebbe fortificato.

F StoneMagazine 14


OPERA, scultura di Angelo Mangiarotti tra sperimentazione formale e avanguardia tecnologica Destinata a rappresentare il primato dell’industria marmifera di carrara nel mondo a “Italy Today”, prestigiosa e grande mostra-evento tenutasi a pechino nel dicembre del 1997, non fu mai realizzata. Il testo di presentazione che segue è stato scritto da Angelo Mangiarotti per mettere in chiara evidenza, tra le altre cose, la stretta relazione che corre tra la ricerca artistica dell’autore, le peculiarità della materia e la necessità di “esecutori” partecipi e di massima qualità. OPERA, a sculpture by Angelo Mangiarotti that combines experimentation with form and avant-garde technology Although it was to showcase the worldwide supremacy of carrara’s marble industry at “Italy Today,” a major and prestigious exhibition/event held in beijing in December 1997, it was never made. The presentation that follows was written by Angelo Mangiarotti to highlight, among other things, the close links between the artist’s research, the peculiarities of the material and the need for interested and highly skilled “executors.”

opera si presta a

opera lends itself

una molteplicità di chiavi

to multiple interpretations.

interpretative.

opera principally pays

opera è innanzitutto

homage to china from

un omaggio offerto alla cina

the Apuan Alps, a part

da un’area italiana, quella

of Italy that has always

delle Alpi Apuane, che si è da

been renowned for its

sempre distinta per la propria

stone-working skills.

capacità nella lavorazione

opera is the result of

dei materiali lapidei.

multiple joint efforts at

opera è poi il risultato

many levels – from artisans

degli sforzi sinergici di

to professionals, large

molti operatori impegnati a

industry, companies and

diversi livelli: dagli artigiani

institutions.

alle grandi industrie, dai

opera breaks out of the

professionisti alle aziende

confined scope of artistic

e alle istituzioni.

and sculptural reflection.

opera, in quanto “opera”,

A work is born out of

si sottrae all’ambito

personal volition but

ristretto della riflessione

only fully and concretely

artistica e in particolare

expressed in the collective

scultorea. un’opera infatti

sphere. A work transforms

prende le mosse da una

individual adventure into

volontà individuale, ma si

group narrative.

esprime compiutamente

opera is a work that is

e concretamente solo

open-ended but complete

nell’ambito collettivo,

in itself and the different

nell’opera l’avventura dei

positions form its meaning.

singoli si trasforma in storia

It is the expression of an

del gruppo.

experimental language

Tuttavia opera è anche

in which the exploration

un’opera aperta, ma conclusa

is the means to the end

in se stessa, nella quale le

of developing innovative

variazioni delle posizioni sono

linguistic codes.

costitutive del suo stesso

opera is, finally, a

significato; espressione di

metaphor of the

un linguaggio sperimentale

complexity of human

dove la ricerca costituisce

relations and their many

un mezzo per l’elaborazione

levels, a contemporary

di codici linguistici innovativi.

allusion to the age-old

opera è infine metafora

game of chinese boxes.

della complessità delle relazioni umane e della molteplicità dei livelli ai quali esse si esplicano, allusione contemporanea all’antico gioco delle scatole cinesi.

F StoneMagazine 15


ARCHITECTURE_PEOPLE OMAGGIO ALLA CINA COMPOSIZIONE

1

2

3

4 Scala 1:200

DeL prOgeTTO e DeLL’esecuzIOne La concezione, la progettazione e la realizzazione di opera si basano sulla conoscenza delle grandi capacità esecutive offerte dalle aziende attive nell’ambito della lavorazione dei materiali lapidei nell’area Apuana (carrara e pietrasanta). L’idea è quella di esplorare nuovi orizzonti espressivi estraendo forme da un unico blocco lapideo mediante il taglio a filo, nulla sprecando dei materiali di partenza. In questo senso opera costituisce il prodotto sperimentale di un metodo ricco di potenzialità e il cui interesse risiede proprio nella libertà di interpretazione che esso consente. opera è realizzata a partire da un blocco di marmo apuano delle dimensioni di 2 x 2 metri in pianta e di 4,60 metri di altezza. Il blocco è tagliato a filo con macchine a controllo numerico con due passaggi effettuati nella direzione degli assi ortogonali in pianta seguendo un percorso progettato per ottenere un profilo articolato, adatto al risultato ricercato. Il blocco risulta così diviso in quattro sezioni che ammettono reciproci slittamenti esclusivamente lungo i profili ottenuti con il taglio. Lo scorrimento delle quattro sezioni permette una continua variazione della posizione reciproca delle parti, generando, in ogni istante, diversi modi di apparire della originaria unità del blocco lapideo. completato lo scorrimento secondo la configurazione progettata, la disposizione delle quattro sezioni mette in evidenza le grandi potenzialità insite nel procedimento utilizzato per realizzare opera, offrendo una immagine cristallizzata del significato ultimo di questo progetto, che risiede proprio nella capacità di delineare diverse configurazioni e di suggerire molteplici interpretazioni nelle differenti fasi del suo movimento. Ma al di là del risultato ottenuto opera costituisce un originale metodo di progettazione e di esecuzione che, sul piano formale, apre il campo a interessanti approfondimenti.

Of DesIgn AnD prODucTIOn The conception, design and production of opera stem from familiarity with the fine execution skills of the stoneworking firms in the Apuan area (carrara and pietrasanta). The idea was to explore new expressive horizons by wire-cutting forms from a single block of stone and wasting none of the starting block. In this sense, opera is the experimental result of a method that has huge potential and significance because of the freedom of interpretation it allows. opera is made with a 2 meter-square block of Apuan marble, 4.60 meters high. The block is wire-cut with numerical control machines in two vertical passages along the orthogonal axes to produce a complex profile that serves the end result. This divides the block into four sections which can only be shifted along the cut sides. shifting the four sections produces a constant variation in their position in relation to each other, constantly changing the appearance of the original stone block. Once the designed configuration is achieved, the arrangement of the four sections highlights the huge inherent potential in the procedure adopted to create opera, offering a fixed image of the ultimate meaning of this project, which lies in the ability to delineate different configurations and suggest multiple interpretations at the different phases of its movement. Over and above the attained result, opera is an original design and execution method that, in terms of form, opens the field to interesting further exploration.

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DESIGN_ PEOPLE DESIGN_ PEOPLE

Michele De Lucchi Via Varese, 15 - Milano Decio G.R. Carugati

LO STUDIO COME LA BOTTEGA DI UN TEMPO Lo studio è inteso come la bottega di un tempo, dove l’artista agiva coadiuvato dai discepoli, punto d’incontro e di confronto. “Penso che il design rappresenti un dibattito sempre aperto” dichiara Michele De Lucchi, “e quindi che il ruolo del designer sia proprio quello di attivare il dibattito. Se in passato l’artista era colui che mostrava agli uomini le bellezze della natura, il designer oggi è colui che deve far vedere agli uomini le bellezze della tecnologia”.

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THE STUDIO LIkE THE OLD-FASHIONED WORkSHOPS This studio is arranged like the old-fashioned workshops where an artist was assisted by his pupils, in a place of encounter and exchange. “I think design is an ongoing debate” says Michele De Lucchi, “so the role of the designer is, indeed, to trigger debate. In the past, the artist was he who showed people the beauty of nature but today’s designer is he who must show people the beauty of technology.”

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Michele De Lucchi, studi per lampada TOLOMEO Michele De Lucchi, sketches for TOLOMEO lamp

Michele De Lucchi, Alberto Bianchi, Simona Agabio, Marcello Biffi, Greta Corbani, Alessandra De Leonardis, Francesco Faccin, Laiza Tonali PALAZZO DI GIUSTIZIA DI BATUMI, Georgia, 2009-2011 BATUMI PALACE OF JUSTICE, Georgia, 2009–2011 Foto/Photos: Gia Chkhatarashvili

Il legno a parete, a pavimento, è qui la scelta del materiale per una sorta di

The wood on the walls and floor here reflects the choice of a material as a

“imbonaggio” degli ambiti di azione, non decora, non è scena né spettacolo, se mai

“structural support” in operational zones. It is not decoration nor is it for effect or

umile supporto necessario. L’ampia scala interrela, affaccia gli spazi operativi, dal

show, simply a modest and necessary support. Overlooking the workspaces,

laboratorio nell’interrato ai piani soprastanti, ponendoli in dialogo. Lo studio è inteso

the large staircase connects the workshop in the basement to the floors above,

come la bottega di un tempo, dove l’artista agiva coadiuvato dai discepoli, punto

creating a dialogue between them. This studio is arranged like the old-fashioned

d’incontro e di confronto.

workshops where an artist was assisted by his pupils, in a place of encounter and

“penso che il design rappresenti un dibattito sempre aperto” dichiara Michele

exchange.

De Lucchi, “e quindi che il ruolo del designer sia proprio quello di attivare il dibattito.

“I think design is an ongoing debate” says Michele De Lucchi, “so the role of the

se in passato l’artista era colui che mostrava agli uomini le bellezze della natura,

designer is, indeed, to trigger debate. In the past, the artist was he who showed

il designer oggi è colui che deve far vedere agli uomini le bellezze della tecnologia”.

people the beauty of nature but today’s designer is he who must show people the

ecco allora l’importanza dell’approccio, quando “nel campo del design le grandi

beauty of technology.” This explains the importance of the approach when, “in

industrie e anche i grandi gruppi multinazionali non riescono più a sperimentare,

the design sphere, major industry and large multinational groups are no longer

cercano di creare artificialmente ragioni per una ricerca innovativa con molta fatica

able to experiment. They try to create artificial reasons for innovative research,

e pochi risultati”.

with great difficulty and limited results.”

I modi, ancora prima dei mezzi, distinguono il rapporto design-industria.

The design-industry relationship is distinguished far more by method than

emblematico, sin dal 1987, il caso Tolomeo per Artemide, tra le “macchine minime”

by means. since 1987, the emblematic example of this has been Artemide’s

di De Lucchi la più conosciuta. L’apparecchio, compasso d’Oro nel 1988, è

Tolomeo, one of De Lucchi’s best-known “minimal machines,” which won the

tutt’oggi best seller indiscusso sulla totalità dei mercati. “Devo la prima idea a una

compasso d’Oro award in 1988 and is still an undisputed bestseller on all

mia sperimentazione, constatando come, con un piccolo braccio di leva, si può

markets. “I owe the first idea to an experiment I tried, establishing that you can

sospendere un’asta alla quale appendere qualcosa … presento lo schizzo del

suspend a bar from a small lever arm and hang something on it … I showed the

meccanismo a ernesto gismondi, e i suoi tecnici per lungo tempo tentano invano

sketch of the mechanism to ernesto gismondi and, for ages, his engineers tried

di farlo funzionare. ritengo ormai persa la partita, quando ricevo una telefonata

in vain to make it work. I had virtually given up hope when I received a telephone

di ernesto: ‘corri subito, la tua macchina funziona’”. La flessibilità, l’adattabilità

call from ernesto pressing me to ‘come quickly, the machine works.’” The

del modello contribuiscono non poco al successo planetario della serie prestandosi

model’s flexibility and adaptability played no small part in the global success of

alla declinazione di differenti destinazioni d’uso, da tavolo, da parete, da terra, da

the series, which has lent itself to the development of different uses – for table,

lettura, a faretto, a pinza, e persino in versione micro, di ridotte dimensioni. elegante,

wall and floor, for reading and spotlight, clamp and even micro versions. elegant

scandita nel segno lieve, preciso, la lampada Tolomeo è un oggetto senza tempo,

and featuring a precise but slight sign, the Tolomeo lamp is a timeless and

esclusivo, nonché di fatto ubiquo. La scelta del materiale, alluminio, l’assunto

exclusive but, actually, ubiquitous object. The choice of material, aluminum, and

che racchiuso nel piccolo efficace meccanismo asseconda dolce il movimento

the concept, contained in a small but effective mechanism that gently produces

la rendono presenza gradita e gratificante, utile in ogni ambito del vivere, dal privato

the movement, make it a welcome and gratifying presence, useful in every sphere

al pubblico, testimone della contaminazione in atto tra i luoghi del lavoro

of life, from public to private, and a demonstration of the ongoing fusion between

e del domestico.

workplace and domestic space.

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I MODI, AncOrA prIMA DeI MezzI, DIsTInguOnO IL rAppOrTO DesIgn-InDusTrIA. eMbLeMATIcO, sIn DAL 1987, IL cAsO TOLOMeO per ArTeMIDe, TrA Le “MAcchIne MInIMe” DI De LucchI LA pIù cOnOscIuTA The DesIgn-InDusTry reLATIOnshIp Is DIsTInguIsheD fAr MOre by MeThOD ThAn by MeAns. sInce 1987, The eMbLeMATIc exAMpLe Of ThIs hAs been ArTeMIDe’s TOLOMeO, One Of De LucchI’s besT-knOwn “MInIMAL MAchInes”

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e

CASETTE DI MARMO, realizzate da Piba Marmi, settembre 2007 1 2 3 4

Marmo Statuario Granada Beige Pietra lavica Rosso tibetano

Michele De Lucchi con Philippe Nigro Lampada a sospensione APULEIO e CASETTA in Rosso Tibetano, allo stand di Piba Marmi, Marmomacc, Verona, 2007 Michele De Lucchi with Philippe Nigro APULEIO lamp and SMALL HOUSE in Red Tibet, at the Piba Marmi stand, Marmomacc, Verona, 2007

MARBLE SMALL HOUSES, made by Piba Marmi, September 2007 1 2 3 4

Statuary Marble Granada Beige Lavic Stone Tibetan Red

Foto/Photos: Peppe Maisto

1

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l’inTenzione uManisTiCa lega de luCChi alla Considerazione di MaTeriali Che Meglio espriMono valori, non l’effiMero riferiMenTo a Mode o a Tendenze del MoMenTo his huManisTiC approaCh leads de luCChi To Choose MaTerials ThaT express Clear values raTher Than a shorT-lived linK To passing fashions and Trends

“Il design industriale è diverso dall’architettura, ma è come l’architettura. c’è infatti

“Industrial design differs from architecture but is like architecture. Indeed,

il design nato dal magma del problema, della forma, della tecnologia, e quello

some design is born out of the chaotic mass of problem, form and technology,

nato dal magma dell’architettura. I due approcci sono molto diversi e raramente

and some out of the chaotic mass of architecture. The two approaches differ greatly

s’incontrano. sono molto contento e soddisfatto comunque perché penso che

and rarely meet. I am extremely pleased and satisfied, however, because I think that

l’atteggiamento di un architetto-designer sia più ricco e penso che nel futuro questi

the architect-designer’s approach is richer and believe that these liberal values

valori umanistici saranno molto apprezzati”.

will be much appreciated in the future.”

Michele De Lucchi, architetto, designer è, negli anni dell’architettura radicale

In the years of radical and experimental architecture, the architect and designer

e sperimentale, tra i protagonisti di movimenti quali cavart, Alchimia e Memphys.

Michele De Lucchi was a core figure in movements such as cavart, Alchimia and

nell’arco del suo fare ideativo disegna prodotti per Artemide, Dada cucine, kartell,

Memphis. During his creative career, he has designed products for Artemide, Dada

Matsushita, Mauser, poltrona frau. È dal 1992 responsabile del design Olivetti.

cucine, kartell, Matsushita, Mauser and poltrona frau. In 1992, he became head of

sviluppa temi sperimentali per compaq computers, philips, siemens, Vitra. progetta

design at Olivetti. he has developed experimental themes for compaq computers,

edifici per uffici in giappone, germania e Italia. cura allestimenti di mostre d’arte

philips, siemens and Vitra, designed office blocks in Japan, germany and Italy

e di design. nel 1990 crea produzione privata, dove i suoi progetti vengono realizzati

and created exhibition designs for art and design exhibitions. In 1990, he founded

impiegando tecniche e mestieri artigianali. numerosi i riconoscimenti internazionali,

produzione privata to produce his designs using craft methods. he has received

dal good Design (giappone) al compasso d’Oro, premio smau, Office Design eimu

much international recognition with awards from good Design (Japan) to the

(Italia), Architektur und Office (germania), “ID Magazine” (stati uniti). È insignito

compasso d’Oro, premio smau, Office Design eimu (Italy), Architektur und Office

nel 2000 dell’onorificenza di ufficiale della repubblica Italiana dal presidente

(germany) and i.d. magazine (united states). In 2000, De Lucchi was honored with

carlo Azeglio ciampi per meriti nei campi dell’architettura e nel design. nel 2003

the title of ufficiale della repubblica italiana by president carlo Azeglio ciampi for his

il centre george pompidou di parigi acquisisce un rilevante numero dei suoi lavori.

services to architecture and design. In 2003, the centre georges pompidou in paris

una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’europa,

acquired a large number of his works and selections of his designs are displayed in

degli stati uniti e del giappone. Opera negli studi di Milano e roma.

major museums in europe, the united states and Japan. he has design studios

L’intenzione umanistica lega De Lucchi alla considerazione di materiali che meglio

in Milan and rome.

esprimono valori, non l’effimero riferimento a mode o a tendenze del momento.

his humanistic approach leads De Lucchi to choose materials that express clear

“Il marmo è indubbiamente tra i più belli. Devo dire che in origine mi guida la finitura,

values rather than a short-lived link to passing fashions and trends. “Marble is

l’effetto della lavorazione piuttosto che la differenza tipologica. così la possibilità

undoubtedly one of the loveliest. I must say that I am initially guided by the finish,

d’uso anche in maniera non convenzionale. un controsoffitto comporta spessori

the effects of the process rather than by type difference and so the potential for

minimi per questioni di peso: la tecnologia ne consente oggi la fattibilità. Il marmo è

unconventional applications. A false ceiling calls for reduced thicknesses because

materiale poco industrializzabile, trova impiego per lavorazioni successive, sempre

of weight issues but today’s technology makes this feasible. As a material, marble is

Michele De Lucchi con Philippe Nigro Lampada a sospensione CANOVA, Produzione Privata, 2008 Michele De Lucchi with Philippe Nigro CANOVA lamp, Produzione Privata, 2008

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Foto/Photos: Luca Tamburlini/Polifemo fotografia


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molto costose rispetto ad altre che riguardano lo stampaggio

hard to industrialize; it comes in at subsequent phases that are always

di componenti o del totale prodotto. forse proprio per questo mi piace,

extremely costly compared with others that involve the molding of

ritrovo in esso la fatica dell’uomo, il talento dell’artigiano. Il marmo si usa

components or even the entire product. perhaps this is why I like it.

nella sua condizione originale. In tal senso legno e marmo si avvicinano,

I see human labor and the craftsman’s talent in it. Marble is used

lo sapeva bene Michelangelo che scolpiva entrambi. Viviamo l’epoca

in its original state. In this sense, wood and marble are similar, as

dove il progressivo inquinamento del pianeta ci spaventa moltissimo e

Michelangelo, who sculpted both, knew well. we live in an era when the

sentiamo la necessità di riappropriarci di sensazioni legate alla materia,

progressive pollution of the planet scares us immensely and we feel

all’essenza naturale delle cose che ci circondano. Il marmo ha il grande

the need to re-appropriate feelings linked to matter and the natural

vantaggio di incontrare il bisogno che l’uomo ha oggi. In passato, le

essence of what surrounds us. Marble has the huge advantage of

opere di carlo scarpa, di Angelo Mangiarotti e altri grandi autori erano

providing what people need today. In the past, the work of carlo

tutte incentrate sull’evidenza dei particolari, lo studio dei dettagli: spigoli,

scarpa, Angelo Mangiarotti and other great architects centered entirely

bordi, scanalature ecc. scarpa disegnava per addizione, aggiungendo

on highlighting and studying details: corners, edges, grooving etc.

il parziale al parziale fino al conseguimento del totale. così faceva

scarpa designed by accumulation, adding bit by bit until he produced

sottsass, anche se differente era la sua poetica. Oggi pawson,

the whole. sottsass did the same, although his poetic was different.

per esempio, disegna l’insieme, e di una casa ritaglia il vano porta

Today, pawson, for example, designs the whole house and then cuts

quando si accorge della necessità di accedere all’interno. È questione

out the doorway when he realizes he needs to gain access inside. It is a

di epoche, dove modi diversi si fanno interpreti delle differenti, mutanti,

matter of eras with different methods interpreting different and changing

sensibilità del sociale. Io ricomincio a interessarmi dei particolari e,

social sensitivities. I am starting to take renewed interest in details and

nel caso del marmo, della pietra, di materiali squisitamente naturali,

in the case of marble and stone – extremely natural materials – I work

lavoro sulla finitura, sui differenti effetti delle lavorazioni”.

on the finish and the different effects of the processing.”

A Milano, Michele De Lucchi opera in via Varese 15, lo studio,

In Milan, Michele De Lucchi works in a studio that resembles an

come la bottega di un tempo...

old-fashioned workshop, at Via Varese 15.

non vi è Cosa Che si possa iMprovvisare nothing Can be iMprovised

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IL MArMO hA IL grAnDe VAnTAggIO DI IncOnTrAre IL bIsOgnO che L’uOMO hA OggI MArbLe hAs The huge ADVAnTAge Of prOVIDIng whAT peOpLe neeD TODAy

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DESIGN_ PEOPLE

attilio stocchi ANIMARE IL MARMO breathinG life into Marble

Matilde Battistini gualtiero Oberti e Attilio stocchi, pALInsesTO, piazza a schilpario (bergamo) scritte a rilievo sulle lastre in porfido di Albiano grigio planimetria della piazza, con la disposizione delle scritte. La lunghezza di ogni scritta rappresenta in scala 1:500 l’altezza delle montagne prospicienti gualtiero Oberti and Attilio stocchi, pALInsesTO, a square in schilpario (bergamo) writing in relief on Albiano grey porphyry slabs Layout of the square, showing the text arrangement. The length of each text corresponds to the height of the surrounding mountains in scale 1:500

La parola più vicina per provare a definire in maniera empatica e non tecnica la figura e il lavoro di Attilio Stocchi (classe 1965) è quella del filosofo della natura o del mago rinascimentale, per la sua qualità immaginativa e la capacità alchemica di lavorare la materia. Attilio è uno scienziato e un raffinato uomo di cultura che si esprime attraverso l’idea e il fare propri dell’architettura. Ineccepibilmente tecnico e matematico nel disegno (i suoi schemi grafici, complessi e precisissimi, sanno però suscitare lo stesso piacere estetico che si prova davanti ai frattali), è dotato di un potere e di un sapere visionari che abbracciano linguaggi espressivi molteplici: dalle arti visive alla poesia, dalla biochimica alla botanica. Il suo approccio teorico e il suo uso dei materiali partono da un concetto peculiare: quello di architettura pneumatica (nel senso etimologico del termine), ovvero una architettura dotata del potere demiurgico di animare le cose (da ànemos, anima, soffio vitale). Innestare la vita nella materia inanimata, nel luogo in cui ci si trova a operare e nel materiale utilizzato, è il punto di origine e di arrivo di ogni suo progetto. Sia che si tratti di sistemi ambientali, piazze, edifici, interni oppure di installazioni, allestimenti e scenografie complesse. The best and most empathetic and non-technical way to describe the person and work of Attilio stocchi (born in 1965) is as a philosopher of nature or a renaissance magician, for his fine imagination and wizardry when working with matter. Attilio is a scientist and refined scholar who expresses himself through architectural concepts and methods. exemplary in his technical and mathematical drawing (his complex and painstakingly precise graphs generate the same aesthetic pleasure as fractals), he possesses a force and visionary knowledge that embrace multiple expressive languages – from the visual arts to poetry, biochemistry and botany. his theoretical approach and application of materials are based on a distinctive concept, that of pneumatic (in the etymological sense of the word) architecture, namely architecture with the demiurgic power to animate (from ànemos, soul, breath of life) things. Injecting life into inanimate matter, into wherever he happens to be working and into whatever material he is using is the beginning and end of all his projects – be they environmental systems, squares, buildings, interiors, installations, exhibition designs or complex sets.

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“DA rAgAzzO IMMAgInAVO che Le sTATue fOsserO fATTe cOMe nOI, e AVesserO Le Vene gOnfIe DI sAngue. AnDAVO A IncIDere cOn un TeMperInO Le brAccIA AI puTTI DI DOnATeLLO, per fAr uscIre IL sAngue DA queLLA peLLe MOrbIDA e bIAncA” “As A bOy I IMAgIneD ThAT sTATues were MADe LIke us, TheIr VeIns bursTIng wITh bLOOD. I wOuLD scOre The ArMs Of DOnATeLLO’s puTTOs wITh A pencIL shArpener TO LeT The bLOOD OuT Of ThAT sOfT, whITe skIn”

curzio Malaparte

IrIDe, casa a Milano sequenza di marmi italiani, Verde Aver, Verde Acceglio, nero Acceglio, giallo di siena, rosso collemandina, rosso Levanto, Verde Acceglio IrIDe, a house in Milan sequence of Italian marbles, green Aver, green Acceglio, black Acceglio, giallo di siena (yellow), rosso collemandina, rosso Levanto (red), green Acceglio

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DESIGN_PEOPLE

10 domande a 10 questions to attilio stocchi

Se pensi alla parola “marmo” quali suggestioni ti vengono in mente? Alla parola marmo associo immediatamente il suo significato etimologico: dal greco marmairo, “splendo, che porta in sé la luce”. nei progetti cerco subito di capire da quale finestra arriverà il “sole migliore” o dove sarà posizionata la lampada con la quale il marmo possa entrare in risonanza, per esaltarne l’etimo. penso inoltre al blocco che si va a scegliere ai piedi delle cave: è bellissimo, possente ed emana una forza incredibile. Mi sembra ogni volta di dover scegliere un animale a una fiera. Conosci qualche componimento poetico, colto o della tradizione popolare, associato al marmo? Mi ricordo come inizia il libro trentasei della Storia naturale di plinio, “Le pietre, in particolare il marmo”, che descrive la sacralità della montagna e il sacrilegio dell’estrazione. così plinio: “I nostri avi considerarono quasi un prodigio che le Alpi fossero attraversate da Annibale, e più tardi dai cimbri. Ora questi stessi monti vengono fatti a pezzi per ricavarne marmi delle specie più varie”. È un brano poetico, profondo, ecologico ante litteram. comunque non lo condivido. Amo le montagne sventrate e sezionate. Amo le cave.

“IL MArMO È MATerIA che sI fA cArne” “MArbLe Is MATTer ThAT becOMes fLesh” attilio Stocchi

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Hai definito le pietre come parole cristallizzate e consideri la scrittura come uno degli elementi sostanziali del progetto. Puoi descrivere come hai applicato questa tua visione in un’opera come Palinsesto? Le pietre sono simili alle parole, nel senso che per giungere a noi sono sopravvissute. si sono modificate e solo alcune di loro ce l’hanno fatta. e così conoscere l’etimo di una parola è un po’ come risalire alla chimica/fisica di una pietra: è un problema di lettura a partire dal passato. Il progetto Palinsesto, realizzato insieme all’amico e collega gualtiero Oberti, nasce come sempre dallo studio/ascolto del committente e dell’ambiente dove deve costruirsi l’intervento. A schilpario, paese di montagna, era stato richiesto di costruire una nuova piazza, ma rasoterra, per non ostacolare lo spazzaneve. In un palazzo prospiciente quella piazza era nato il cardinale Angelo Maj, scopritore di palinsesti, cantato e onorato da Leopardi con la famosa ode “Italo ardito…”. Il palinsesto è una pergamena costituita da una scrittura inferiore (nascosta e sconosciuta) e da una scrittura superiore, quella scritta nel medioevo cancellando la scrittura sottostante. “raschiando” le pergamene Angelo Maj aveva scoperto numerosi scritti di autori antichi, tra i quali il de re publica di cicerone. su quella piazza, inoltre, si affacciavano alcune bellissime montagne, belle come persone. come mettere a sistema il tutto? realizzando un palinsesto. L’idea di progetto è stata quella di trascrivere su pietra parte di questa ode, e la lunghezza trasposta

What springs to mind when you hear the word “marble”? I immediately associate the word marble with its etymological meaning, from the greek marmairo, glistening or bearing light. In my projects, I first try to understand which window will convey the “best sunlight” or where to position a lamp to create resonance with the marble and exalt the etymon. I also think of the block that you go and choose at the foot of the quarry. It is beautiful, powerful, and incredibly forceful. every time, I feel as if I am picking out an animal at the fair. Do you know any poetic work, scholarly or folk, associated with marble? I remember that pliny focuses on stones and marble at the start of book 36 of his natural history, insisting on the sanctity of mountains and the sacrilege of quarrying them. he says: “Our forefathers considered the scaling of the Alps by hannibal and later by the cimbri to be almost unnatural. now these selfsame Alps are quarried into marble of a thousand varieties.” It is a poetic piece, profound and ecologically ahead of its times although I do not agree. I love mountains that have been eviscerated and carved up. I love quarries. You have described stones as fossilized words and you see writing as an essential part of a project. Can you explain how you applied this vision to Palinsesto? stones are like words in the sense that they have had to survive to the present day. They have changed and only some have made it so knowing the derivation of a word is like retracing a stone’s chemistry or physics. It is a matter of reading, of starting from the past. The Palinsesto project, developed with my friend and colleague gualtiero Oberti, originated, as ever, from studying/listening to the client and the environment it will be built in. schilpario is a mountain village where we were requested to rebuild the square, but make it flush with the ground to avoid obstructing the snow-plough. cardinal Angelo Maj was born in a building that stands on that square. he discovered palimpsests and was praised and honored by Leopardi in his famous ode “Italo ardito…” A palimpsest is a parchment containing unknown hidden writing underneath more on top of it, written in the Middle Ages after that underneath had been erased. when Angelo Maj “scraped” the parchments, he discovered numerous writings by ancient authors, including cicero’s de re publica. The square is also surrounded by lovely mountains, as beautiful as people. how could we bring all this together? by creating a palimpsest. so, the design concept was to transcribe part of the ode on stone. The length of the extract on figures commemorated by Leopardi – outstanding Italian heroes of the past (Dante, columbus, Ariosto, Tasso and Alfieri) – transposed onto the ground is equal in a scale of


a terra della parte di ode dedicata ai vari personaggi ricordati dal Leopardi – eroi italici che emergono dal passato (Dante, colombo, Ariosto, Tasso e Alfieri) – corrisponde in scala 1:500 all’altezza delle montagne prospicienti. La piazza ha dunque anch’essa una scrittura superiore leggibile, l’ode del Leopardi, e una scrittura inferiore – che richiede una lettura più approfondita – che rappresenta una mappa della valle. È bellissimo veder talvolta le persone, mentre camminano, scoprire quelle scritte. puliscono con il piede le lastre per cercare di leggerle e comprenderne il significato: vivono due volte, e senza saperlo, l’emozione della scoperta di un palinsesto.

1:500 to the height of the overlooking mountains. This means that the square has legible writing on the surface, Leopardi’s ode, and writing underneath – which requires a more in-depth interpretation – which is a map of the valley. It is amazing to see people discover the writing as they walk, cleaning the slabs with their feet and trying to read it and understand its meaning. They experience the thrill of discovering a palimpsest twice without realizing it.

Che tipi di marmi hai avuto occasione di utilizzare nei tuoi lavori e con quale approccio (mentale ma anche corporeo) li hai affrontati? Amo i marmi che raccontano una storia. capaci di emozionare. conosco – ho voluto conoscere – solo i marmi italiani.

What do you think of White Statuary Carrara marble? It is rarefied flesh. I like to think its beauty stems from the apparent depth of the “vein.” The deeper inside the veins run, almost hidden, the more you can appreciate the purity and transparency of the white color. It is as if the calcium carbonate – the white above them – were the clear water of a stream that offers a glimpse of the animal life below. That faint vein, imperceptible from a distance, is a dialogue between the animal and mineral worlds.

Un tuo pensiero sul Bianco Statuario di Carrara? È carne rarefatta. Mi piace pensare che la sua bellezza derivi dalla profondità dove sembra esser collocata la “vena”. Tanto più le vene scorrono all’interno sotto traccia e tanto più si apprezza la purezza/trasparenza del bianco: è come se il carbonato di calcio – il bianco che sta davanti – fosse l’acqua nitida di un ruscello che fa intravedere la vita animale sotto. quella vena lievissima, impercettibile in lontananza, è dialogo tra mondo minerale e animale. Il colore delle pietre ti suscita risonanze particolari e ti porta a mettere in connessione universi creativi diversi (arte, musica). Puoi farci qualche esempio? La mia passione per i marmi nasce dallo studio dei “marmi colorati” (che poi marmi non erano) dell’antica roma, che hanno costituito una trilogia inarrivabile, ripresa anche nel medioevo dai maestri comacini: il porfido rosso Imperiale (dal deserto egiziano), il giallo Antico (dalla numidia, tra l’attuale Tunisia e Algeria) il porfido Verde Antico (originario di sparta). In un progetto di ristrutturazione, Iride, ho cercato di far rivivere queste cromie con marmi solo italiani. ho adoperato dunque un rosso che trabocca sangue: il rosso Levanto, che fa vivere la materia come in un quadro di soutine; alcuni verdi venati che ricordano le increspature dei prati colpiti dal vento: il Verde Acceglio di cuneo, cavato al confine con la francia ma su suolo italico e il Verde Aver, valdostano, più tranquillo; e poi il caldo giallo di siena, un po’ decomposto, con alcune impercettibili macchie di verde sporco. Adopero spesso anche i grigi poveri, come il bardiglio, che percosso sa di uova marce e il calacatta che, se messo ai piedi delle finestre con il suo il bianco purissimo si carica di luce e poesia.

What types of marble have you used in your works and with what (mental but also physical) approach? I love marbles that tell a story and that excite you. I know – and I have only wanted to know – Italian marbles.

The color of stones triggers special resonances and prompts you to connect different creative (art, music) universes. Can you give us some examples? My passion for marble stems from studying the “colored marbles” (not real marbles) of Ancient rome. They formed an unparalleled trilogy that was revived in the Middle Ages by the comacine masters: Imperial porphyry (from the egyptian desert), Ancient yellow (from numidia, part of today’s Tunisia and Algeria) and Verde Antico porphyry (originally from sparta). In my iride refurbishment, I tried to revive these colors with only Italian marbles. I used a blood red, rosso Levanto, that brings matter to life as if in a soutine picture; some veined greens reminiscent of the ripples in windblown grass (Verde Acceglio from cuneo, quarried on the Italian side of the french border) and Verde Aver, calmer, from Valle D’Aosta; then, warm giallo siena, slightly decomposed and with unnoticeable dirty green spots. I also love the “poor grays” and bardiglio, which smells of rotten eggs when knocked, and calacatta marble which is pure white and when placed beneath windows, fills with light and poetry. Do you adopt special (craft or industrial) methods? What are your work tools? I only want a marble to be as smooth as possible. sometimes, I overdo the number of “passages.” I want it to be like glass and shine. I like it to reflect the face of the person above, like a lake. but I tend to torment other stones that are not marble

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DESIGN_PEOPLE

Usi particolari tecniche (artigianali, industriali)? E quali strumenti di lavorazione? con i marmi, cerco solo che siano sempre levigati, al massimo. A volte esagero addirittura con le “passate”: voglio che diventino vetro, che splendano. Mi piace che riflettano il viso di chi sta sopra, come un lago. Altre pietre – non il marmo – tendo invece a martoriarle, anche perché lavorando spesso in esterni devo renderle anti-scivolo. e un po’ anche perché la loro natura fisica lo consente, tiro fuori le loro diverse anime. Impieghi i materiali in grandi dimensioni per esaltarne le caratteristiche strutturali. Puoi farci qualche esempio? nel progetto viridis per la piazza di Almè sono impiegate tre qualità di serpentino (classico, giada e Vittoria), trattato con tre lavorazioni diverse (sabbiato, bocciardato, water jet) per ottenere nove sfumature differenti di color verde. e poi vi è anche il serpentino a spacco, che esalta “le serpi” contenute in questa pietra flessibilissima e dall’andamento slanciato. La sua resistenza a rottura per flessione, non da materiale lapideo, e la sua natura scistosa lo rendono simile alle fibre lignee del frassino. cerco così di adoperarlo con formati simili alle doghe di legno. ritengo inoltre importante che la dimensione della lastra rispetti la pietra: sia giusta per quella pietra. Hai grandi conoscenze sulla fisica dei materiali. Utilizzi le loro caratteristiche strutturali come spunti progettuali? Ci puoi fare qualche esempio? penso che ogni progetto abbia una pietra giusta, che nasce da una serie di necessità interne, e che questa pietra non debba provenire da troppo lontano: è un viaggio inutile. Sei abituato a muoverti su binari teorici diversi, creando sinergie e risonanze tra ambiti creativi molteplici (arte, letteratura, teatro, musica, architettura). Come hai applicato questa tua visione nei tuoi progetti? cammino su di una strada, che mi affascina e non mi stanca mai, che è quella di “creare mondi”. cerco di farlo con l’architettura, adoperando lo spazio e utilizzando qualsiasi suggestione, letteraria, chimica, pittorica, che mi aiuti in questo cammino.

as I often work on exteriors and I have to make them non-slip but also because their physical nature allows it and I bring out their different essences. You use large pieces of material to bring out their structural features. Can you give us some examples? In my viridis design for the square in Almé, I used three types of serpentino (classico, giada and Vittoria), processed in three different ways (sandblasting, bushhammering, water jetting) to achieve nine different shades of green. Then I used natural split serpentino, to best bring out “the serpents” contained in this highly pliable stone with a soaring effect. Its resistance to breaking by bending, unusual for stone, and its schistose nature make it resemble the fibers of ash wood so I try to use it in formats that resemble wooden slats. I think the size of the slab should respect the stone and be right for that stone. You are extremely knowledgeable about the physics of materials. Do you use their structural features to inspire designs? Do you have any examples? I think that there is the right stone for every project, the one that responds to a number of design needs. And this stone should not travel too great a distance as it is a pointless journey. You are accustomed to adopting different theoretical approaches and creating synergies and resonances between multiple creative spheres (art, literature, theater, music, architecture). How have you applied this vision to your projects? My path, which fascinates me and never tires me, is that of “creating worlds.” I try to do this with architecture, using space and employing any proposition – literary, chemical or pictorial – to help me along the way.

VIrIDIs, piazza ad Almè (bergamo) piazza pavimentata solo in serpentino della Valmalenco. centoventicinque tipologie di lastre differenti aventi le dimensioni di soli numeri primi – in omaggio alla geometria delle pietre angolari della torre medievale – e dieci tonalità di verde, come fosse un prato

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VIrIDIs, square in Almè (bergamo) square paved only with serpentino from Valmalenco. 125 different types of slabs, only in the sizes of prime numbers in homage to the geometry of the cornerstones of the medieval tower, and in ten shades of green to look like a lawn


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DESIGN_ PEOPLE

Claudio Silvestrin

sAcrALITà DeLLA fOrMA. chIArezzA e DIsTInzIOne DeL pensIerO hOLy fOrM. cLeAr DIsTIncT ThOughT

Matilde Battistini

fILOsOfO eD esTeTA, AncOr prIMA che ArchITeTTO, cLAuDIO sILVesTrIn LAVOrA per DecOsTruIre cODIcI LInguIsTIcI cOnVenzIOnALI e AcquIsITI AcrITIcAMenTe; sI MuOVe ATTrAVersO ATTI DI spOLIAzIOne, per AsTrAzIOne e rIDuzIOne; eLIMInA Le rIDOnDAnze e OpTA per LA seMpLIfIcAzIOne DeLLe fOrMe. MOre phILOsOpher AnD AesTheTe ThAn ArchITecT, cLAuDIO sILVesTrIn DecOnsTrucTs cOnVenTIOnAL LInguIsTIc cODes uncrITIcALLy AcquIreD. he ADVAnces VIA AcTs Of sTrIppIng, AbsTrAcTIOn AnD reDucTIOn. he eLIMInATes The superfLuOus AnD OpTs fOr The sIMpLIfIcATIOn Of fOrM.

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gIOrgIO ArMAnI sTOre, Milano, 2000 gIOrgIO ArMAnI sTOre, Milan, 2000 foto/photos: Matteo piazza

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LA cAVA, installazione, Verona, 2008 LA cAVA, installation, Verona, 2008 foto/photos: claudio silvestrin Architects

La sua architettura rigorosa e archetipica, quasi sacrale, è tesa alla ricostruzione

his rigorous and archetypal, almost holy, architecture seeks to reconstruct

dell’uomo attraverso spazi che invitano alla quiete, alla meditazione e a un

man in spaces that encourage silence, meditation and a renewed relationship

rinnovato rapporto con gli elementi naturali: fuoco, acqua, terra e aria. Abitando

with the natural elements of earth, water, air and fire. Living in his designs

le sue creazioni si ha la sensazione di essere al di fuori delle usuali coordinate

conveys a sense of being outside normal space-time coordinates, in a

spazio-temporali, in una dimensione ancestrale e contemporanea insieme.

dimension that is both ancestral and contemporary.

profondo conoscitore di pietre, di cui descrive genealogia e provenienza,

A true connoisseur of stones who can describe their genealogy and

sceglie accuratamente ogni materiale lapideo con la funzione di esprimere

provenance, he carefully chooses every stone material that will express and

e rappresentare la totalità dell’idea architettonica. Ogni lastra impiegata si

represent the totality of his architectural idea. every slab employed is part

inserisce infatti in un disegno superiore, funzionale all’armonia complessiva

of a superior design that will help bring total harmony to the whole project.

dell’intero progetto. La pietra è per silvestrin una “energia totale, un tutt’uno

silvestrin sees stone as “total energy, whole in every single millimeter of its

in ogni suo millimetro di spessore e profondità”.

thickness and depth.”

In ogni pietra vede una particolare qualità spirituale e materica. Della pietra

he sees a special spiritual and material quality in every stone. when talking of

serena ha detto: “È forse la più enigmatica, quasi astratta, la più neutra, la più

serena stone, he has said: “It is perhaps the most enigmatic, almost abstract,

misteriosa, come se fosse priva di un ego suo proprio”.

the most neutral and the most mysterious, as if it had no ego of its own.”

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p ApArTMenT, Milano, 2009 p ApArTMenT, Milan, 2009

prIncI bAkery – DuOMO, Milano, 2006 prIncI bAkery – DuOMO, Milan, 2006

preMIuM spA e cenTrO benessere, busan, 2009 preMIuM spA AnD weLLness cenTer, busan, 2009

foto/photos: James Morris

foto/photos: Matteo piazza

foto/photos: claudio silvestrin Architects

per le venticinque boutique Armani sparse in tutto

his twenty-five Armani boutiques around the world

il mondo, improntate alla purezza e alla naturalità

feature a pure and natural creative design that will

di un gesto creativo capace di perdurare nel tempo

stand the test of time, tangible rather than transient

e di porsi come segno tangibile contro l’effimero,

signs. silvestrin clad their walls and floors with

silvestrin ha rivestito pareti e pavimenti in pietra

light-colored saint Maximin stone, a choice aimed at

saint Maximin di colore chiaro. una scelta finalizzata

aiding the consideration of the garments on display

a esaltare la contemplazione degli abiti esposti e a

and to create warm and restful surroundings that

realizzare un ambiente caldo e riposante contrapposto

contrast with the frenzy of the city streets the shops

alla frenesia delle strade cittadine sulle quali si

stand on.

affacciano i negozi.

silvestrin’s extraordinary versatility and skill when

La straordinaria adattabilità e capacità nel lavorare

working with stone surfaces, either making them

le superfici lapidee, di renderle levigate e duttili come

as smooth and pliant as the weave of the fabrics or

le trame dei tessuti oppure, al contrario, di privilegiarne

bringing out their roughness, solidity and material

gli aspetti grezzi, solidi e materici, avvicina silvestrin

nature, prompt a comparison with the master carvers

ai maestri intagliatori dell’architettura romanica.

of romanesque architecture.

gIOrgIO ArMAnI sTOre, seoul, 2001 foto/photos: claudio silvestrin Architects

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DESIGN_PEOPLE

8 domande a / 8 questions to claudio silvestrin

foto/photos: Malena Mazza

“neL MIO LAVOrO cI DeVe essere LA presenzA DeLLA TerrA e nOn È un cAsO che, quAnDO pOssO, usO MATerIALI nATurALI cOMe LA pIeTrA, che nOn È un sIMbOLO DeLLA TerrA, È TerrA… TerrA neL sensO VerO e prOprIO, LA pIeTrA È TerrA” “The eArTh MusT feATure In My wOrk AnD IT Is nO chAnce ThAT, wheneVer I cAn, I use nATurAL MATerIALs such As sTOne, whIch DOes nOT syMbOLIze The eArTh, IT Is The eArTh… The eArTh In The True sense, sTOne Is The eArTh” Claudio Silvestrin

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Filosofo ed esteta prima ancora che architetto. Quanto ha contribuito questa sua formazione al modo con cui sceglie e lavora i materiali lapidei? È stata fondamentale. ricordo che Mies van der rohe era filosofo, esteta e architetto, lo stesso per palladio, brunelleschi o giotto. La mia fonte di ispirazione etico-progettuale viene dai grandi architetti e dalle grandi architetture. Ma non solo: la saggistica, la filosofia, la poesia e, a volte, la lettura del quotidiano sono altrettanti incentivi per il mio pensiero creativo e per le mie scelte progettuali.

More philosopher and aesthete than architect. How much has this education impacted on the way you select and work with stone materials? It was fundamental. I remember that Mies van der rohe was a philosopher, aesthete and architect; the same goes for palladio, brunelleschi and giotto. My ethical-design source of inspiration comes from the great architects and great buildings, and more: non-fiction, philosophy, poetry and sometimes reading the newspaper are equal incentives for my creative thought and my design choices.

Ha dichiarato che per lei “la pietra è terra”. Non un semplice materiale da rivestimento ma la trasposizione materica dell’essenza stessa (simbolica, archetipica, concettuale) del suolo naturale. Potrebbe approfondire questa riflessione? cito la mia breve nota teorica per il concetto della cucina Terra, produzione Minotti cucine: “La terra, con le sue acque, le sue montagne, straordinariamente bella nel suo essere, nella sua presenza nuda e silenziosa. contrariamente ai manufatti della vita quotidiana, subordinati al loro uso e alla loro funzione, la terra è ciò che è, indipendentemente da ciò che siamo, da ciò che facciamo e dalla funzione che le attribuiamo. nel concepire la cucina Terra, ho immaginato un oggetto che, per quanto utile e funzionale, sia capace di presentarsi con la stessa forza della natura: solida, atemporale e astratta. ho espresso il valore immenso della terra con una forma geometrica rigorosa e materiali naturali – porfido e legno di cedro. cucinare su un piano di lavoro di porfido, una pietra di 280 milioni di anni, mi fa sentire riverente e fortunato allo stesso tempo”.

You have said that for you “stone is the earth.” Not just a cladding material but the material transposition of the very (symbolic, archetypal and conceptual) essence of the natural ground. Could you expand on this thought? I will quote my short theoretical note on the concept of the Terra kitchen, manufactured by Minotti cucine: “The earth with its water and mountains, so exceptionally beautiful in its being and in its bare and silent presence... unlike everyday products, subordinate to their uses and functions, the earth is what it is, regardless of what we are, what we do and the function we attribute to it. when I designed the Terra kitchen, I imagined an object that, however practical and functional, can present itself with the same force as nature: solid, timeless and abstract. I have expressed the immense value of the earth in a geometric form and with rigorous and natural materials – porphyry and cedar-wood. cooking on a porphyry worktop, a stone 280 million years old, makes me feel both reverent and fortunate.”

Che tipi di marmi ha avuto occasione di utilizzare nei suoi lavori e con quale approccio (mentale ma anche corporeo) li ha affrontati? principalmente: la pietra di Lecce, la pietra santafiora, la pietra serena, la pietra saint Maximin, il porfido delle Dolomiti e della Valcamonica. Le ritengo le più appropriate

What types of marble have you been able to use in your works and how did you approach them (mentally and physically)? principally: Lecce stone, santafiora stone, serena stone, saint Maximin stone and porphyry from the Dolomites and Valcamonica.


sandy Island Villas Development, singapore, - 2013 sandy Island Villas Development, singapore, – 2013 foto/photos: claudio silvestrin Architects

e le scelgo a seconda del luogo del progetto. per esempio, il primo negozio giorgio Armani è stato realizzato a parigi, da qui la scelta della pietra francese saint Maximin.

I consider them the most fitting and I select them on the basis of the project location. The first giorgio Armani shop was in paris so I chose french saint Maximin stone.

E con che finalità o disegno d’insieme? nel disegno d’insieme scelgo un pattern non scontato o prevedibile che assomigli il meno possibile a un montaggio meccanico-industriale.

With what aim or overall design? In the overall design, I choose a pattern that is not obvious or predictable and that looks as little like a mechanical-industrial assembly as possible.

Ci sono pietre che privilegia su altre per particolari qualità materiche, simboliche o semantiche? Può farci qualche esempio? ho un debole per la saint Maximin, è percettivamente leggerissima.

fashion Mall, Torino, - 2013 fashion Mall, Turin, – 2013 foto/photos: claudio silvestrin Architects

Sincerità e naturalità delle superfici, così come il preciso atto di far corrispondere i materiali ai volumi, la materia alla forma, hanno da sempre improntato le sue scelte progettuali. Può descriverci come ha applicato questa sua visione negli store di Armani? negli store di giorgio Armani ho scelto la pietra calcarea saint Maximin per rivestire la totalità dei muri e dei pavimenti, così creando l’effetto di una pelle monolitica che ci avvolge come un mantello, al di là delle mode e dell’effimero. Ritiene che un materiale così connotato, simbolicamente e semanticamente, come il marmo possa suggerire nuove direzioni progettuali e nuovi significati e funzionalità agli oggetti? sì, ma solo negli oggetti dove l’artigianalità è ancora viva.

Villa De weck, ginevra Villa De weck, geneva foto/photos: claudio silvestrin Architects

Su che progetti sta lavorando ultimamente? Ci può dare qualche anticipazione? Oltre ai progetti residenziali per privati sto completando un complesso di diciotto ville a singapore dove ho scelto diverse pietre provenienti da svariate parti del mondo. In Italia sto lavorando alla realizzazione di un fashion Mall di circa 32.000 metri quadrati progettato con una pietra indonesiana molto simile alla santafiora.

Do you prefer some stones over others for their special material, symbolic or semantic properties? Can you give us some examples? I have a weakness for saint Maximin, it is perceptively so light. Pure and natural surfaces as, too, the precise task of matching materials to volumes and material to form have always distinguished your design choices. Can you explain how you applied this vision to the Armani stores? In the giorgio Armani stores, I chose saint Maximin limestone to clad all the walls and floors, creating the effect of a monolithic skin that envelopes like a cloak and ignoring fashions and the ephemeral. Do you believe that a material so symbolically and semantically connoted as marble can prompt new design directions and new meanings and functions for objects? yes, but only in objects that retain a strong craft element. What projects have you been working on recently? Can you tell us? As well as private residential projects, I am completing a complex of eighteen villas in singapore for which I have chosen different stones from various parts of the world. In Italy, I am working on the creation of a fashion Mall approximately 32,000 square meters in size, designed with an Indonesian stone very similar to santafiora.

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ART_ PEOPLE

FILIPPO ROLLA Foto/Photos: Antonio Cozza

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AR TI STA PO ETA

Performer

ARTIST POET PERFORMER


Approfondimenti/See more at per ulteriori informazioni su Luca scacchetti For more information on luca Scacchetti

www.fstone.tv/design

ARTIST-POET AND PERFORMER fILIppO rOLLA nAsce A cArrArA IL 28 AgOsTO 1969, sTuDIA AL LIceO cLAssIcO e sI LAureA In fILOsOfIA ALL’unIVersITà DI pIsA neL 1996. DA seMpre scrIVe In fOrMA pOeTIcA e DALL’IncOnTrO cAsuALe A cArrArA cOn L’ArTIsTA LucIAnO LATTAnzI sI AVVIA cOn prOfessIOnALITà ALLA cArrIerA DI ArTIsTA-pOeTA che hA uffIcIALMenTe InIzIO neL 1999 cOn LA suA prIMA MOsTrA DI pOesIA. subITO DOpO quesTA MOsTrA e suLLA scIA DeL pOsITIVO rIscOnTrO sIA DeL pubbLIcO sIA DeLLA crITIcA, prenDe fOrMA e DIrezIOne LA suA rIcercA ArTIsTIcA che È TuTT’OggI VIVA e presenTe: DecOnTesTuALIzzAre LA pOesIA DAL suO LuOgO nATurALe, IL LIbrO, e MOsTrArLA cOMe OperA D’ArTe. fILIppO rOLLA wAs bOrn In cArrArA On 28 AugusT 1969. he sTuDIeD The cLAssIcs AT senIOr-hIgh schOOL AnD grADuATeD In phILOsOphy frOM unIVersITy Of pIsA In 1996. he hAs ALwAys wrITTen In pOeTIc fOrM AnD A chAnce encOunTer wITh The ArTIsT LucIAnO LATTAnzI In cArrArA prOMpTeD hIM TO eMbArk On A prOfessIOnAL cAreer As An ArTIsT-pOeT ThAT OffIcIALLy cOMMenceD wITh hIs fIrsT pOeTry exhIbITIOn In 1999. sTrAIghT AfTer ThAT exhIbITIOn AnD In LIghT Of ITs pOsITIVe recepTIOn by pubLIc AnD crITIcs ALIke, he brOughT fOrM AnD DIrecTIOn TO hIs ArTIsTIc reseArch ThAT Is sTILL ALIVe AnD weLL, DecOnTexTuALIzIng pOeTry frOM ITs nATurAL pLAce, The bOOk, TO shOw IT As A wOrk Of ArT.


ART_PEOPLE

UN BATTITO D’ALI NEL CUORE_PASSEGGIATE FOTOGRAFATE DALL’IO un battito d’ali nel cuore_passeggiate interiori fotografate dall’io_la tavernaINTERIORI dell’egoismo è sempre aperta

NEL 2002 SCRIVE IL Manifesto della poesia fotografica PER DAR SENSO E SIGNIFICATO AL SUO LAVORO DI ARTISTA-POETA CHE CONSISTE SOPRATTUTTO IN MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE DI POESIA. NEL 2006 IN OCCASIONE DELLA PUBBLICAZIONE DEL VOLUME aforisMi distratti RIPUBBLICA IL Manifesto PER DAR MAGGIOR VALORE ALLA SUA IDEA DI “POESIA FOTOGRAFICA” CHE DESCRIVE QUESTO SENTIRE: “IO SCRIVO SUL FOGLIO BIANCO I MIEI FLUSSI DI COSCIENZA COSì COME IL FOTOREPORTER FOTOGRAFA L’ISTANTE DA RACCONTARE”. ATTRAVERSO HAPPENING E PERFORMANCE ESPRIME IL SUO PENSIERO ARTISTICO E FILOSOFICO, ARRIVANDO ALL’AZIONE POETICA, IN CUI LEGGE LE SUE POESIE IN CONTESTI PARTICOLARI.

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O

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LA TAVERNA DELL’EGOISMO È SEMPRE APERTA

IN 2002, HE WROTE HIS Manifesto della poesia FOTOGRAFICA TO BRING SENSE AND MEANING TO HIS WORk AS AN ARTIST-POET, CENTERED PRINCIPALLy ON PERSONAL AND COLLECTIVE POETRy ExHIBITIONS. 2006 SAW THE PUBLICATION OF HIS BOOk aforisMi distratti AND HE REPUBLISHED THE Manifesto TO GIVE GREATER CREDENCE TO HIS IDEA OF “PHOTOGRAPHIC POETRy.” HE DESCRIBES THE FEELING: “I WRITE My STREAM OF CONSCIOUSNESS DOWN ON A SHEET OF WHITE PAPER JUST LIkE PHOTOJOURNALISTS CAPTURE THE MOMENTS THEy WANT TO NARRATE.” ROLLA ExPRESSES HIS ARTISTIC AND PHILOSOPHICAL THOUGHT VIA HAPPENINGS, PERFORMANCES AND POETIC ACTIONS, WHEN HE READS HIS POETRy IN SPECIAL CONTExTS.

per ulteriori informazioni su filippo rolla For more information on Filippo rolla

filipporolla@gmail.com http://www.angolodelpensiero.it/filippo-rolla.php

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ART_ PEOPLE

SGF

CARRARA TORANO 30_06_2012 Pier Giorgio Balocchi

cADILLAc, 2010, marmo arabescato del Verghetto, 540 x 150 x 220 cm cADILLAc, 2010, Verghetto arabesque marble, 540 x 150 x 220 cm

Interno laboratorio Interior of the workshop

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chi si trovasse a percorrere la via carriona che dalla piazza Alberica risale verso i monti, troverebbe il villaggio di Torano: appollaiato sotto le incombenti cave nel riflesso della immane entità storica di questa stradina un po’ bruttarella (niente a che vedere con certe salite tra firenze e fiesole o tra siena e Vignano… anche se la lunghezza è la stessa), un chilometro scarso… intriso di migliaia di ricordi dei magnifici blocchi di statuario scesi dalle cave dai romani in poi… quante sculture, quante cattedrali, quanti troni di papi, re e imperatori… son scesi per questo budello di strada tra bestemmie toscane e incitamenti ai buoi morti di fatica o tori (da cui Torano)… ora come ora, tra un camion e qualche auto, con un occhio alle vecchie case e a ciò che resta del torrente carrione, si sale in dieci minuti e si arriva a una curva. qui da un trentennio opera la sgf, laboratorio di scultura.

Anyone traveling along Via carriona, which climbs into the mountains from piazza Alberica, will come across the village of Torano. nestled beneath the overhanging quarries, it lives in the reflection of the historic magnitude of this narrow and not particularly attractive road (the same length, perhaps, but no contender to certain climbs between florence and fiesole or between siena and Vignano). barely a kilometer long, it exudes memories of the countless blocks of magnificent statuary marble brought down from the quarries since the times of the romans. so many sculptures, so many cathedrals and so many thrones of popes, kings and emperors have descended this narrow road to the sound of Tuscan cursing and the prodding of exhausted oxen or bulls (bull = toro = Torano). Today, a ten-minute ascent along with the odd truck and passing car and a glance at the old houses and what remains of the carrione river brings you to a bend and what has been the workplace of the sgf sculptural workshop for the last thirty years or so.


silvio santini, pier giorgio balocchi e Mario fruendi esterno laboratorio sgf silvio santini, pier giorgio balocchi and Mario fruendi exterior of the sgf workshop

Luogo incantato e incantevole, racchiuso tra la carriona e il carrione, tra la via e il torrente. Luogo di incontro stupefacente di vie e vite di un intero popolo di scultori che, dalle strade del mondo, sono arrivati in questo piccolo lembo di terra a scolpire, ad apprendere come si scolpisce e ovviamente a far eseguire le loro opere attraverso il magistero infinito dei tre scultori-artigiani-artisti che hanno fondato il laboratorio e ancora, con un po’ di grigio sulle tempie e un piccolo gruppo di giovani a dare man forte, lavorano. It is an enchanted and enchanting place, squeezed between the carriona and the carrione – road and river. here have crossed the amazing paths and lives of an entire people of sculptors who have traveled from all over the world to this tiny strip of land to sculpt, to learn the art and, of course, to commission works from the three incredibly skilled sculptors-craftsmen-artists who founded the workshop and still work here, slightly grayer at the temples and with a small group of young people to back them up.


ART_PEOPLE

conosco la sgf da un pezzo… sono ingrigito anche io nel frattempo, ma fin da giovincello pensavo che santini-grassi-fruendi, carrarini purosangue in tutto e per tutto, fossero esattamente la prosecuzione di quell’arte di scolpire il marmo che si incarnava da sempre negli uomini di carrara: Domenico guidi, finelli, Tenerani e tanti altri… gli storici dell’arte si impegnano a studiare gessi polverosi… ma non riescono forse a comprendere fino in fondo come siano stati scolpiti da – spessissimo – fieri e rustici, garruli e spavaldi, silenziosi ma pronti al dialogo… uomini del marmo. noi studiamo come finelli abbia dato vita alle opere di bernini o Tenerani fiato alle idee di Thorvaldsen… ma cosa avrebbe potuto fare per esempio Max bill senza i nostri della sgf? Misteri della scultura! I have known sgf for some time and I, too, have turned gray in the meanwhile but, since I was a youngster, I have seen santinigrassi-fruendi, “men of carrara” through and through, as the faithful continuation of the art of sculpting marble that has always been innate to the men of carrara – Domenico guidi, finelli, Tenerani and many more. Art historians may spend their days studying dusty statues but they are, perhaps, unable to fully grasp that they were often sculpted by proud and simple, boisterous and cocky, silent but talkative men of marble. we study how finelli produced bernini’s works and Tenerani breathed life into Thorvaldsen’s ideas but what, for instance, could Max bill have done without these men of sgf? The mysteries of sculpture!

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ho sempre pensato come l’ospitalità franca e sincera, un po’ scontrosa se vogliamo, unita al magistero sublime dell’arte del marmo fosse, ed è, il timbro caratteristico della sgf. Difficilmente riscontrabile in questo mondo che ha fretta. salite alla sgf, laboratorio di scultura e scuola di Torano, sarete accolti con un sorriso da veri antichi maestri toscani. Questo articolo è dedicato alla memoria di Paolo grassi, uno dei fondatori della SgF, improvvisamente scomparso mentre la rivista era in lavorazione

I have always believed frank, sincere and, yes, somewhat gruff hospitality combined with the sublime mastery of the art of marble was, and is, the distinctive stamp of sgf – and a rarity in our busy world. climb to sgf, a Torano sculpture workshop and school where you will be greeted by some true old Tuscan masters and a smile. this article is dedicated to the memory of Paolo grassi, an SgF founder who died suddenly while the magazine was in production

Ma Cosa avrebbe poTuTo fare per eseMpio Max bill senza i nosTri della sgf?

buT whaT, for insTanCe, Could Max bill have done wiThouT These Men of sgf?

silvio santini al lavoro - silvio santini at work

Mario fruendi al lavoro - Mario fruendi at work

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ART_ EVENTS

Marco Bagnoli voce e alchiMia del MarMo the voice and alcheMy of Marble Lucrezia De Domizio Durini

MArcO bAgnOLI sI LAureA In bIOchIMIcA ALL’unIVersITà DI pIsA. sIn DA gIOVAne sI InTeressA ALLe pIù DIbATTuTe prObLeMATIche scIenTIfIche, specIfIcATAMenTe neL cAMpO DeLLA fIsIcA. IL rAppOrTO TrA ArTe, scIenzA e spIrITuALITà È fOnDAMenTALe neLLA suA rIcercA ArTIsTIcA.

F StoneMagazine 46 M.B


Le sTeLLe ruOTATe AL pOLO, 2011, galleria stein foto/photo: Ag

MArcO bAgnOLI grADuATeD In bIOcheMIsTry frOM The unIVersITy Of pIsA. eVen As A bOy, he wAs DrAwn TO The MOsT cOnTrOVersIAL scIenTIfIc Issues, specIfIcALLy In The fIeLD Of physIcs. hOw ArT, scIence AnD spIrITuALITy reLATe TO eAch OTher Is The key TO hIs ArTIsTIc reseArch.

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La banda rossa è il segnale simbolico energetico, infinito, della natura e dell’uomo che percorre e connota ogni suo lavoro sin dal suo primo ingresso nell’arte, il 16 marzo del 1975 a Milano. La prima mostra di bagnoli, il suo “evento”, come lo chiamava, dal titolo “spazio x Tempo”, unitamente al suo omonimo giornale, fu un’autentica illuminazione nata dalla forte necessità di portare scienza e arte a un radicale confronto intellettuale. quando bagnoli, dopo la sua prima presenza ufficiale nel mondo dell’arte, venne a trovarmi a pescara, mi confessò che per lui l’ingresso nell’arte non era stato un esperimento artistico ma scientifico, che aveva chiamato “spazio-temporale”. Infatti la mostra di Milano era stata l’occasione per trasformare lo spazio e il tempo in spazio temporale, un esperimento che aveva chiamato “evento” in quanto avvio di una riflessione sulla scienza nell’ambito dell’umano, considerando l’arte come elemento vitale. Da quel giorno ho compreso come il progetto artistico, certamente atipico di bagnoli, era interessante in quanto rivolto a una ricerca in cui il tempo è inserito nello spazio, ed ero anche certa che avrebbe avuto il giusto riconoscimento in un contesto internazionale. Infatti, la presenza di sue opere a Documenta di kassel, alle biennali di Venezia, in musei e gallerie d’arte internazionali e in prestigiose collezioni pubbliche e private hanno convalidato il valore e il coraggio di un artista che ha saputo rinunciare ad aderire a movimenti di vocazione mercantile come la transavanguardia per dedicarsi a un’arte che porta attraverso la scienza i segni di una profonda spiritualità. Infatti, è nella totalità alchemica e nella conoscenza specifica di ogni materia usata che vanno letti tutti i lavori di Marco bagnoli, in cui il pensiero forte trasforma il formale in trascendentale. Le sue regali opere in marmo, folgorate dalla luce tecnologica, sono come pietre filosofali che hanno il potere di trasformare i corpi duri rendendoli “santità”. Il marmo subisce una transustanziazione, divenendo sostanza armonica, duttile, poetica, direi eterea, tale che le ombre e i riflessi della luce donano al fruitore una visione di astrazione mentale e vanno a toccare quella zona intima che Aristotele chiama la “forma dell’anima”. nell’installare le sue sculture, bagnoli va oltre l’abituale metodologia dell’allestimento, per rendere i corpi marmorei contorti, rotondeggianti o lineari come esseri soprannaturali che interagendo nello spazio lo avvalorano variandone il modo di esprimere forme e contenuti, secondo la potenza prospettica e l’angolo di incidenza dei raggi di luce. sculture marmoree come l’immacolata Concezione, le stelle ruotate al polo, Come figura d’arciere, noli me tangere… e ancora sono voli dell’anima che disegnano il linguaggio poetico di Marco bagnoli, un linguaggio che esige una profonda comprensione di quelle arti che sono proiezioni antropologiche e cosmiche della potenzialità dello spirito umano. Ma vi è una zona a parte, la natura, molto amata da bagnoli, presente nelle sue installazioni scultoree come vaso sonoro nella villa La Magia e dharma of enel nella piantagione paradise di Joseph beuys a bolognano, una natura non da contemplare, ma come vocabolario del mondo da consultare costantemente. Di grande interesse nel rapporto arte-scienza è la relazione esistente tra lo zero e l’infinito. Infatti tra la scienza come esperienza dello zero e l’arte come esperienza dell’infinito esiste una linea di congiunzione, una “linea parabolica”, come la definisce bagnoli. Da questa sua riflessione è nata la prima Parabolica, simile a quella in alabastro che dal 1989 è installata a palazzo Durini a bolognano. Disegnando l’arco viene a stabilirsi una relazione tra lo zero e l’infinito. su questa base bagnoli ha portato avanti la sua ricerca con tenacia e costanza, superando dubbi e difficoltà, ma anche assistendo, con il passare del tempo, come alcune sue premesse siano state riprese e nucleate in maniera poco ortodossa da altri artisti.

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LA BANDA ROSSA È IL SEGNALE SIMBOLICO ENERGETICO, INFINITO, DELLA NATURA E DELL’UOMO CHE PERCORRE E CONNOTA OGNI SUO LAVORO SIN DAL SUO PRIMO INGRESSO NELL’ARTE, IL 16 MARZO DEL 1975 A MILANO

ART_EVENTS

The red band is the symbolic, energetic and infinite sign of nature and humankind that has run through and connoted all his works since he first appeared on the Milan art scene on 16 March 1975. The first bagnoli exhibition, his “event” as he called it, entitled “spazio x Tempo,” along with his eponymous publication, was a real illumination, born out of the compelling need to push science and art into a radical intellectual debate. when bagnoli came to see me in pescara after his first official art-world appearance, he confessed that his entry into art had been not an artistic but a scientific experiment, which he classed as “spatial-temporal.” In fact, the Milan exhibition gave him an opportunity to transform space and time into something spatial-temporal, an experiment he called “event” because it marked the beginning of a reflection on science as related to the human sphere and in which art was seen as a vital element. back then, I realized that bagnoli’s, certainly uncommon, artistic project was fascinating because directed at research in which time is inserted into space, and I also knew that it would receive its due international recognition. Indeed, the presence of his works at Documenta in kassel, the Venice biennales, in international museums and art galleries and in prestigious public and private collections has endorsed the significance and courage of an artist who has shunned commercial movements such as the Transavantgarde and devoted his efforts to an art that, through science, bears the mark of profound spirituality. All Marco bagnoli’s works must be read in terms of his wholly alchemic approach to and specific knowledge of every material employed; in them, his strong thought turns the formal into transcendental. his regal works in marble, shining in the technological light, are like philosopher’s stones with the power to transform hard bodies into something “holy.” The marble undergoes transubstantiation to become harmonious, pliant and poetic substance. I would even say ethereal, such that the shadows and reflections of the light give the observer a vision of mental abstraction and touch upon that intimate zone that Aristotle called the “form of the soul.” when installing his sculptures, bagnoli goes beyond the customary display approach and turns the marble into twisted, rounded or linear bodies, like supernatural beings that, by interacting in space, lend strength to it, varying the way it expresses forms and contents according to the power of the perspective and the angle of incidence of the light’s rays. Marble sculptures such as immacolata Concezione, le stelle ruotate al polo, Come figura d’arciere, noli me tangere and more are flights of the soul that trace Marco bagnoli’s poetic language, a language that demands a profound understanding of those arts that are anthropological and cosmic projections of the potential of the human spirit. A separate area, that of nature, much loved by bagnoli, is also present in sculptural installations such as vaso sonoro in Villa La Magia and dharma of enel in Joseph beuys’ piantagione paradise in bolognano. here, nature is not for contemplation but serves as a dictionary of the world, on hand for constant reference. The link between zero and infinity is of huge interest in the art-science relationship. In fact, a joining line, or “parabolic line” as bagnoli calls it, runs between science as an experience of zero and art as an experience of infinity. This consideration prompted his first Parabolica, similar to the one in alabaster installed in palazzo Durini in bolognano since 1989. Drawing an arc establishes a relationship between zero and infinity. bagnoli has tenaciously and constantly conducted his research on this basis, overcoming doubts and difficulties but also, with the passing of time, seeing that some of his ideas have been picked up and nucleated in a less than orthodox manner by other artists.


Gambe incrociate a tetraedro, 1972

Il loft di Cage, New York John Cage’s loft, New York


ART_EVENTS


COME FIGURA D’ARCIERE, 1992, Biennale di Venezia, 1993

leonardo da vinci

“LA SCIENZA È FIGLIOLA DELL’ESPERIENZA CHE MAI NON FALLA”

LE PORTE REGALI, Documenta Ix, kassel, 1992 Photo Attilio

“SCIENCE IS THE CHILD OF ExPERIENCE THAT IS INFALLIBLE”

A sinistra_Left VEDETTA NOTTURNA, 1987 Palazzo Medici, Firenze, 2009

plotino, filosofo neoplatonico (204-270 d.c) ci ricorda che l’arte esprime “ciò che è” e “ciò che ha”, e comunque nasconde lo studio sotto l’apparenza del naturale. È indubbio che l’intuizione, la creatività, l’analisi introspettiva, lo stesso inconscio dell’artista sono fattori rilevanti, ma è pur vero che essi giocano insieme alla necessità obbligata della conoscenza della storia dell’arte. Joseph beuys è stato tra i primi a riconoscere il valore della ricerca artistica di bagnoli. A partire dalla mostra del 13 dicembre 1975 dal titolo “Dormiveglia” nel mio spazio di pescara in via delle caserme, alla quale sono seguite le istallazioni Il sogno dell’animale cattivo, Il buon luogo come modello della teoria dei colori, Vento d’etere e altre ha avuto inizio per bagnoli un percorso in cui vive lo “spirito del nostro tempo”. In una delle nostre conversazioni Marco bagnoli mi ha confessato che l’arte è la sua stessa esistenza e la ringraziava per avergli consentito una crescita continua, una specie di laboratorio di spiritualità e del suo senso dell’infinito. nel contempo ringraziava la scienza per averlo messo in una condizione razionale per un più elevato confronto sia con la vita sia con l’arte. “La scienza è figliola dell’esperienza che mai non falla”, questa affermazione di Leonardo è valida anche per Marco bagnoli, poiché il suo lavoro esprime con purezza e chiarezza l’eccellenza di una operatività sia artistica sia scientifica.

The neo-platonic philosopher plotinus (204-270 AD) reminded us that art expresses “what it is” and “what it has” and conceals study behind nature’s appearance. yes, an artist’s intuition, creativity, introspective analysis and even unconscious are significant factors but they also play alongside an essential need for knowledge of the history of art. Joseph beuys was one of the first to recognize the importance of bagnoli’s artistic research. The 13 December 1975 exhibition entitled “Dormiveglia” at my venue in Via delle caserme in pescara, followed by il sogno dell’animale cattivo, il buon luogo come modello della teoria dei colori, vento d’etere and other installations, marked the beginning of a path on which bagnoli has lived the “spirit of our times.” In one of our conversations, Marco bagnoli admitted that art is his very existence and said he was grateful to it for enabling him to grow constantly, in a laboratory of spirituality and of his sense of infinity. At the same time, he thanked science for having put him in a rational state that enabled him to better explore life and art. Leonardo’s belief that science is the child of experience that is infallible also applies to Marco bagnoli because his work, purely and clearly, expresses the excellence of both artistic and scientific action.

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GLOCAL_ PEOPLE

Roberto Franzoni

NELLA NUOVA SEDE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA ALL’INTERNO DI PALAZZO BINELLI, INCONTRIAMO L’AVVOCATO ALBERTO PINCIONE, CHE DAL 2005 LA DIRIGE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DI ATTIVITà SUL TERRITORIO CHE SPAZIANO DALLA SALUTE ALL’EDUCAZIONE, DALL’ARTE ALLO SPORT, DAL VOLONTARIATO ALLA RICERCA SCIENTIFICA, ALLA QUALITà DELL’AMBIENTE. NEL 2012 HA PROMOSSO E SOSTENUTO MARBLE WEEkS E IL RECENTE CON-VIVERE. WE MEET LAWyER ALBERTO PINCIONE IN THE NEW PALAZZO BINELLI PREMISES OF THE FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA. SINCE 2005, HE HAS BEEN RUNNING THE FOUNDATION WITH A SPECIAL FOCUS ON SUPPORTING AND SPONSORING LOCAL ACTIVITIES CENTERED ON HEALTH, EDUCATION, ART, SPORT, VOLUNTEERING, SCIENTIFIC RESEARCH AND ENVIRONMENTAL QUALITy. IN 2012, THE FOUNDATION PROMOTED AND SPONSORED MARBLE WEEkS AND THE RECENT CON-VIVERE

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“la Tradizione di Carrara era di un’iMprendiToria MolTo illuMinaTa – esordisCe l’avvoCaTo”

“The Carrara TradiTion feaTured The presenCe of enlighTened enTrepreneurs” begins Mr. pinCione.

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IL 24 GIUGNO 2011 È STATA INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA ALL’INTERNO DI PALAZZO BINELLI, SITO IN PIENO CENTRO DELLA CITTà E APPARTENUTO ALL’OMONIMA FAMIGLIA DI INDUSTRIALI DEL MARMO. L’EDIFICIO, PROGETTATO DA LEANDRO CASELLI, INGEGNERE CIVILE CHE TRA IL 1884 E IL 1890 CURò LA REALIZZAZIONE DI SPLENDIDI EDIFICI PRIVATI E DI NOTEVOLI OPERE PUBBLICHE, È STATO ACQUISTATO E RESTAURATO DALLA FONDAZIONE DOPO ESSERE STATO SEDE DELLA BANCA D’ITALIA DAL 1921 AL 1958 E SUCCESSIVAMENTE DEL LICEO ARTISTICO E DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA FINO AL 1995. IL PALAZZO, RESTAURATO CON FEDELE RIPRISTINO DI ANTICHI FREGI PITTORICI E MARMOREI, OLTRE AGLI UFFICI DELLA FONDAZIONE OSPITA AL PRIMO PIANO UNA PREGEVOLE RACCOLTA DI GESSI DI ARTISTI, LOCALI E NON, CHE, DOPO ANTONIO CANOVA, HANNO COSTITUITO IL NUCLEO CENTRALE DELLA SCULTURA CARRARINA E HANNO CONTRIBUITO NEI SECOLI ALLA FAMA DELL’ACCADEMIA. “LA TRADIZIONE DI CARRARA ERA DI UN’IMPRENDITORIA MOLTO ILLUMINATA” ESORDISCE L’AVVOCATO PINCIONE. “QUESTO PALAZZO, FATTO ERIGERE DAL SENATORE BINELLI, NE È UN ESEMPIO, COME LE SCUOLE, L’OSPEDALE E MOLTE OPERE CHE ANCOR OGGI ADORNANO LA CITTà”.

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24 JUNE 2011 SAW THE INAUGURATION OF THE NEW FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA HEADQUARTERS IN PALAZZO BINELLI, WHICH IS SITUATED IN THE VERy HEART OF THE CITy AND ORIGINALLy BELONGED TO THE MARBLEPRODUCING FAMILy OF THE SAME NAME. THE BUILDING WAS DESIGNED By LEANDRO CASELLI, A CIVIL ENGINEER WHO SUPERVISED THE CREATION OF SPLENDID PRIVATE BUILDINGS AND OUTSTANDING PUBLIC WORkS BETWEEN 1884 AND 1890. IT WAS PURCHASED AND RESTORED By THE FOUNDATION AFTER HOUSING THE BANCA D’ITALIA BETWEEN 1921 AND 1958 AND SUBSEQUENTLy AN ART SCHOOL AND THE ACCADEMIA DI BELLE ARTI OF CARRARA UNTIL 1995. THE BUILDING WAS RESTORED WITH THE PAINSTAkING REPAIR OF OLD PAINTED AND MARBLE FRIEZES AND, AS WELL AS THE FOUNDATION OFFICES, CONTAINS A FINE GALLERy OF PLASTER STATUES ON THE FIRST FLOOR By ARTISTS LOCAL AND NON- WHO, AFTER ANTONIO CANOVA, BUILT UP THE CORE NUCLEUS OF CARRARA’S SCULPTURES AND HELPED MAkE THE ACADEMy FAMOUS OVER THE yEARS.

“THE CARRARA TRADITION FEATURED THE PRESENCE OF ENLIGHTENED ENTREPRENEURS” BEGINS MR. PINCIONE. “THIS MANSION, BUILT By SENATOR BINELLI, IS AN ExAMPLE OF THAT, JUST LIkE THE SCHOOLS, THE HOSPITAL AND MANy MORE WORkS THAT STILL ADORN THE CITy.”


Nel passato c’erano forse maggiore sensibilità e impegno verso la collettività, come dimostrano gesti di grande mecenatismo e beneficienza? Lo stato non aveva un settore sociale. erano solo i mecenati a offrire assistenza. A carrara questo spirito è stato particolarmente forte. Anche oggi ci sono ancora imprenditori che si aprono alla città e questo fa piacere. La vostra rivista ne è un esempio. Anche noi abbiamo un settore editoriale che dà vita a pubblicazioni prestigiose. Ogni anno presentiamo il libro strenna in collaborazione con la banca, la cassa di risparmio di carrara, che normalmente è dedicato alla scultura del passato. Abbiamo pubblicato una lunga serie di volumi sulla scultura dell’Ottocento, dove il marmo è il protagonista assoluto. quest’anno stiamo lavorando a un libro dedicato ad Arturo Dazzi, uno degli scultori del novecento di carrara più celebrati. I quadri che ornano questa stanza sono suoi. La Fondazione ha sostenuto anche la Marble Weeks, l’evento multi-artistico svoltosi a Carrara alla fine di maggio. già dal 2011 la fondazione ha sostenuto l’evento. quest’anno la Marble week è diventata Marble weeks, con la “s” del plurale, con un’estensione temporale e qualitativa delle proposte. Abbiamo ritenuto di sostenere l’evento perché ci è sembrata un’iniziativa capace di valorizzare il centro storico della città – così prezioso – e di farlo non solo attraverso il marmo, ma anche attraverso artigianato, arte applicata, design... insomma tramite una serie di produzioni capaci di attirare un grande pubblico. carrara è un po’ come una bella donna senza molti pretendenti. I motivi sono molteplici e su questi tutti noi, amministratori, operatori culturali, economici e civici ci siamo interrogati spesso. Da parte nostra cerchiamo di sostenere ogni buona occasione che consenta di fare affluire alla città un pubblico numeroso e qualitativo. La fama di carrara nel passato era legata al marmo e alla scultura. Ancora negli anni trenta del xx secolo c’erano centoventi laboratori in cui lavoravano duemila persone che producevano dalle grandi statue per sontuose dimore agli angioletti per i cimiteri. era una produzione che attirava in questo territorio tutta l’europa, perché per vedere la scultura e l’edilizia monumentale bisognava venire a carrara. questo fenomeno era attivo già dal settecento. Tutte le corti europee avevano manufatti provenienti da carrara. I grandi scultori dell’Ottocento venivano qui. Al primo piano del nostro palazzo c’è una gipsoteca importante, con gessi di tutti i più importanti scultori del xIx secolo. Quando questa imponente attività ha incominciato ad affievolirsi? Dopo la seconda guerra mondiale, quando sono finiti gli imperi, le dittature: la società europea è cambiata profondamente. quando alla committenza aristocratica è subentrata

Was there, perhaps, greater awareness and commitment to the community in the past, as demonstrated by great patronage and charitable actions? The state did not have a social sector. Only benefactors offered assistance and this spirit was particularly strong in carrara. There are still entrepreneurs who embrace the city and this is most welcome. your magazine is an example of this and we, too, have a publishing sector that produces prestigious publications. every year, we present a gift-book in collaboration with the bank, the cassa di risparmio di carrara, which usually focuses on the sculpture of the past. we have published a long series of books on 19th-century sculpture that center exclusively on marble. This year, we are working on a book on Arturo Dazzi, one of carrara’s most celebrated 20th-century sculptors. he painted the pictures that decorate this room. The Foundation also sponsors Marble Weeks, the multi-artistic event held in Carrara in late May. The foundation has backed the event since 2011. This year Marble week became Marble weeks in the plural, increasing its duration and the standard of the program. we wanted to support the event because it seemed an initiative that would bring added value to the old city center – which is so precious – and do so not only with a focus on marble but also crafts, applied arts, design... a number of areas that attract a large audience. carrara is like a beautiful woman with few suitors. There are numerous reasons for this and we – administrators, cultural, economic and civic operators – have often wondered why. for our part, we try to support any good opportunity to draw a large, good-quality audience to the city. In the past, carrara’s fame was bound to marble and sculpture. In the 1930s there were still 120 workshops where 2000 people produced everything, from large statues for splendid homes to cherubs for the cemeteries. That production attracted all of europe to this area because if you wanted to see sculpture and monumental building you came to carrara. This phenomenon dates back as far as the 18th century. All the european courts featured works made in carrara. The great 19th-century sculptors came here. The first floor of our building has an important gallery displaying plaster works by all the leading sculptors of the 19th century. When did this impressive activity start to wane? After wwII, with the end of the empires and the dictatorships, european society changed radically. when aristocratic clients were overtaken by mass building, the old concept of the city suffered. when that genre of commissions came to an end, marble was used to produce marble chips – for floors, doors and molding – and other more industrial, machine produced products. The entrepreneurs shifted production type F StoneMagazine 55


quella dell’edilizia di massa, l’antico concetto di città è entrato in crisi. finito quel genere di commesse, il marmo serviva per produrre marmette. pavimenti, porte, cornici. Altri prodotti, più industriali, frutto di lavorazione delle macchine. gli imprenditori hanno cambiato il tipo di produzione, hanno incominciato a girare il mondo alla ricerca di clienti. A carrara è nata la Internazionale Marmi e Macchine, che organizza anche un premio di architettura fra i progettisti che impiegano il marmo nelle loro opere. Ma dal punto di vista dell’afflusso alla città non siamo più tornati allo splendore di un tempo. forse anche perché non si è stati capaci di reclamizzare efficacemente questo nuovo corso della città. Ultimamente però si assistito a un risveglio… La Marble weeks va in questa direzione. Imprenditori illuminati hanno capito che bisogna svolgere una politica d’immagine. e ancora una volta la vostra rivista ne è un esempio positivo. e anche noi come fondazione lavoriamo intensamente per attirare attenzione alla città. L’evento Con-Vivere dei primi di settembre va in questa direzione, anche se non è legato al marmo? non è legato al marmo volutamente. perché puntare tutto solo sul marmo potrebbe essere limitativo. genova, per esempio, ospita il salone nautico, ma organizza anche il festival della scienza, che potrebbe svolgersi in qualsiasi altra città, un evento che porta decine di migliaia di persone, sollevando un grande interesse. noi abbiamo scelto come argomento la civiltà della globalizzazione, in cui tutto si mescola, le civiltà si contaminano, arrivano gli immigrati e mettono in discussione l’assetto del mondo come lo abbiamo conosciuto finora. Questo porta alla prospettiva di un nuovo e migliore assetto? con-Vivere vuole proprio dimostrare che non hanno più senso le chiusure campanilistiche, che non siamo migliori degli altri, che non dobbiamo più puntare tutto sulla nostra individualità. certo è giusto preservare le proprie radici, ma il mondo moderno è fatto soprattutto di contaminazioni. bisogna favorire l’afflusso di altri popoli, seppur con le dovute discipline, e aprirsi ad altre culture. quest’anno il tema portante è stato il Mediterraneo, culla della civiltà. un tema particolarmente stimolante attorno a cui siamo riusciti a organizzare cultura e spettacolo, convegni, musica e cinema, in un mix attraente per fasce di spettatori diversi. La chiusura dell’evento è stata affidata al concerto di fiorella Mannoia, che ha cantato i brani dal suo album Sud, un titolo quanto mai intonato. A proposito di campanilismi e di individualità, come vede il prospettato accorpamento delle Province, in una regione che ha sempre espresso forti sentimenti localistici? Avrebbero dovuto essere abolite già dalla costituzione delle regioni. questa versione contemporanea di accorpamento è un ragionevole rimodellamento. per me l’assetto migliore sarebbe quello della costituzione dell’area costiera, se non per totale omogeneità, almeno per maggiore similitudine. noi come fondazione abbiamo già un collegamento tra le fondazioni di costa. Abbiamo in essere un legame istituzionale con quelle di La spezia e di Livorno. facciamo pure l’accorpamento, ma almeno con una logica. sarà anche questo un “con-vivere”, forse all’inizio un po’ tribolato, ma certamente con delle prospettive.

and started touring the world in search of clients. Internazionale Marmi e Macchine was established in carrara and holds an architecture prize for designers who choose marble for their works. In terms of clientele, however, the city never returned to its former numbers and splendor. perhaps this was partly because we failed to effectively promote the city’s new direction. There has been a recent reawakening… The Marble weeks are doing this. enlightened entrepreneurs have realized that you have to promote your image. yet again, your magazine is a good example of this. we, too, as a foundation have worked hard to draw attention to the city. Does Con-Vivere in early September help in this sense, even though it is not linked to marble? It is intentionally not linked to marble because focusing on marble alone would be limiting. genoa, for instance, hosts a boat show but also a science festival which could be held in any other city yet it is an event that draws tens of thousands of visitors and stimulates huge interest. As a theme, we chose the global civilization, where everything is mixed. civilizations influence each other; immigrants arrive and throw into question the structure of the world as we have always known it. Does this lead to the prospect of a new and better structure? con-Vivere tries to show that narrow-minded parochialism no longer makes sense, that we are not better than others and that we must no longer stake everything on individuality. Of course, it is right to preserve your roots but the modern world is mainly made of cross-contaminations. we have to encourage the influx of other peoples, albeit with the due discipline, and open ourselves up to other cultures. This year, the core theme was the Mediterranean, the cradle of civilization. It was a particularly stimulating one and we managed to organize culture, entertainment, talks, music and films centered on it, in a mix that appealed to different types of spectators. The event ended with a concert by fiorella Mannoia, who sang songs from her album Sud, an extremely fitting title. On the subject of parochialism and individualism, what is your view on the planned unification of the provinces in a region that has always been strong on local policies? They ought to have been abolished when the regional governments were set up. This contemporary version of unification is a reasonable remodeling effort. I think the best structure would be based on the coastal area because, although perhaps not totally uniform, it is certainly more similar. we as a foundation are already linked up with coastal foundations. we have an institutional link with those of La spezia and Livorno. I am fine with unification but it must be done logically. This too will mean living together and may initially be slightly painful but it certainly holds prospects for the future.


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PLACES_ PEOPLE

andrea Berti

Il marmo bianco nella Terra del Mito incontra le giovani generazioni di artisti siciliani. È probabilmente la prima volta, per chi ha memoria, che il marmo di Carrara è protagonista in Sicilia di un simposio di scultura d’arte contemporanea. A legare il marmo di Carrara, estratto nelle cave di Michelangelo e Canova, con Lipari l’intuizione del direttore artistico della Rassegna internazionale di scultura e pittura “Il Mito Contemporaneo”, il pietrasantino Massimiliano Simoni, che ha voluto portare a Lipari, nell’isola felice di Omero, regno di Eolo, amico degli dei, la profonda cultura del marmo, la tradizione secolare, lo spettacolo naturale che accompagna ogni istante della lavorazione. Sullo sfondo della terrazza del Museo archeologico Luigi Bernabò Brea, incastonato nel castello di Lipari proprio a fianco della chiesa di Santa Caterina che domina dall’alto dell’isola, sette artisti siciliani sono stati invitati a lavorare la pietra per quindici giorni, ad apprezzarne la fragilità e la duttilità, nel tentativo di scolpire l’opera simbolo di quel legame tra il Mito e la Sicilia, tra la sua storia e le sue tradizioni, che la Rassegna internazionale di scultura evoca (e va cercando) attraverso l’arte contemporanea. Originali, intelligenti, spontanei: i cinque progetti scaturiti dalla lavorazione del marmo sono stati seguiti in presa diretta dai tanti turisti arrivati sull’isola e dal tutor Sergio Tumminello. White marble meets the young generations of Sicilian artists in the Home of Myth. It is probably the first time, for those old enough to remember, that Carrara marble has been the focus of a contemporary art-sculpture symposium in Sicily. Carrara marble, extracted from the same quarries used by Michelangelo and Canova, was linked to Lipari by an idea that came to the “Il Mito Contemporaneo” International Sculpture and Painting Exhibition’s artistic director, Massimiliano Simoni, from Pietrasanta. He decided to bring the deep-rooted marble culture, age-old tradition and natural spectacle that accompanies every moment of its work process to Lipari, Homer’s happy island and the domain of Aeolus, friend to the gods. The backdrop was the Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea terrace, in the castle of Lipari and next to the church of Santa Caterina, which looms above the island. Here, seven Sicilian artists were invited to sculpt marble for a fortnight, experiencing its fragility and plasticity as they sought to create a work symbolizing the bond between Myth and Sicily – between its history and its traditions – which the International Sculpture Exhibition evokes (and seeks out) via contemporary art. Original, intelligent and spontaneous, the five objects produced by sculpting the marble took shape before the eyes of the many tourists who flock to the island and tutor Sergio Tumminello.

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DA UN’INTUIZIONE DEL PIETRASANTINO MASSIMILIANO SIMONI, CHE HA VOLUTO PORTARE A LIPARI, NELL’ISOLA FELICE DI OMERO, REGNO DI EOLO, AMICO DEGLI DEI, LA PROFONDA CULTURA DEL MARMO, LA TRADIZIONE SECOLARE, LO SPETTACOLO NATURALE CHE ACCOMPAGNA OGNI ISTANTE DELLA LAVORAZIONE. MAssIMILIAnO sIMOnI, frOM pIeTrAsAnTA, brOughT The Deep-rOOTeD MArbLe cuLTure, Age-OLD TrADITIOn AnD nATurAL specTAcLe ThAT AccOMpAnIes eVery MOMenT Of The wOrk prOcess TO LIpArI, hOMer’s hAppy IsLAnD AnD The DOMAIn Of AeOLus, frIenD TO The gODs.

www.ILMITOcOnTeMpOrAneO.IT

patrizia Materia Tolomeo al lavoro patrizia Materia Tolomeo at work


PLACES_PEOPLE

A vincere la prima edizione del Simposio di scultura d’arte contemporanea sono stati, ex aequo, Giacomo Rizzo con U-fistinu#2 e la coppia formata da Vincenzo Schillaci e Giuseppe Buzzotta con l’opera Blu. Premio Giuria popolare all’opera odissea realizzata dall’artista, taorminese di adozione, Patrizia Materia Tolomeo. A decretarlo la giuria di esperti formata dall’artista italo-americano Alfredo Sasso, dal critico e curatrice della Biennale di Venezia del 2009 Beatrice Buscaroli, dall’art director del Mito Contemporaneo Massimiliano Simoni, dallo scultore Giorgio Angeli e dal dirigente del Museo liparese Michele Benfari. “Una lettura romanticamente siciliana” è stata definita l’opera di Rizzo, artista, docente di scultura all’Accademia delle belle arti di Palermo, che ha realizzato un grande cuore, munito di arterie e di vene, efficace e allo stesso tempo realista. U-fistinu#2 è stato scelto per “la qualità della tecnica di lavorazione che unisce capacità narrative a un ottimo processo esecutivo”. “Piena di spunti”, l’affascinante lettura di Vincenzo Schillaci e Giuseppe Buzzotta che hanno “contaminato” con originalità il bianco marmo sfruttando gli effetti dell’acrilico e tirandone fuori “un’interpretazione universale che conferisce al Mediteranno un valore universale”. Blu è collegato a diversi “spunti” della loro permanenza a Lipari: il blu degli occhi di un cagnolino, il blu del mare e così via. La loro opera è un percorso di memorie. Particolare interesse hanno suscitato le opere Mater sicula, del laboratorio Saccardi (Marco Barone e Vincenzo Profeta), definita uno “scrigno del contemporaneo per la sua lettura ironica e primitiva”, e fuga in quattro tempi di Emanuele Lo Cascio, dedicata alla figura di Carlo Rosselli, prima imprigionato a Carrara, e poi “confinato” proprio a Lipari. Le opere fanno parte ora del patrimonio siciliano.

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The first ever Contemporary Art Sculpture Symposium was jointly won by Giacomo Rizzo with U-fistinu#2 and the duo Vincenzo Schillaci and Giuseppe Buzzotta with Blu. The People’s Choice Award went to odissea by an artist who has adopted Taormina as her home, Patrizia Materia Tolomeo. The jury of experts consisted in the Italian-American artist Alfredo Sasso, the critic and curator of the 2009 Venice Biennale Beatrice Buscaroli, the “Mito Contemporaneo” art director Massimiliano Simoni, the sculptor Giorgio Angeli and Lipari museum director Michele Benfari. “A romantic Sicilian interpretation” is the definition given to the work by Rizzo, an artist and lecturer on sculpture at the Accademia delle Belle Arti in Palermo, who created a large heart, complete with arteries and veins that is both effective and realistic. U-fistinu#2 was selected for “a technical skill that combines a capacity for narrative with an excellent execution process.” “Full of ideas,” the fascinating interpretation by Vincenzo Schillaci and Giuseppe Buzzotta who “tainted” the white marble in an original manner, exploiting the effects of acrylic and extracting “a universal interpretation that gives the Mediterranean universal importance.” Blu stems from the various impressions left by their stay on Lipari: a small dog’s blue eyes, the blue sea and so on. Their work is a walk down memory lane. Special interest was aroused by Mater sicula, produced by Laboratorio Saccardi (Marco Barone and Vincenzo Profeta) and described as a “contemporary casket because of its ironic and primitive interpretation,” and fuga in quattro tempi by Emanuele Lo Cascio, dedicated to Carlo Rosselli, first imprisoned in Carrara and then “interned” on Lipari. The works now form part of the Sicilian heritage.

1 panoramica dal mare ai monti panorama from the sea to the mountains

IL PROGETTO Il Simposio “Il Mito si Mostra” fa parte del percorso di promozione internazionale del territorio attivato dalla Rassegna internazionale di scultura e pittura in Sicilia promossa dall’Assessorato al turismo, sport e spettacolo della Regione Sicilia nell’ambito del “Circuito del Mito”. Obiettivo del Simposio di scultura è valorizzare le potenzialità artistiche e creative delle giovani generazioni siciliane, creando un rapporto naturale e affascinante tra le opere e il territorio, ma anche esaltare i luoghi attraverso la divulgazione dei linguaggi delle arti contemporanee. Le opere realizzate saranno utilizzate per un’esposizione permanente per la valorizzazione di luoghi e spazi pubblici regionali contribuendo a rafforzare il legame tra Mito e Territorio.

THE PROjECT The “Il Mito si Mostra” Symposium falls within the international promotion of the local area launched by the International Sculpture and Painting Exhibition in Sicily and sponsored by the office for tourism, sport and entertainment of the Regione Sicilia as part of “Il Circuito del Mito.” The sculpture symposium aims to maximize the artistic and creative potential of the young Sicilian generations, creating a natural and fascinating relationship between the works and the local area but also showcasing locations via the popularization of contemporary-art languages. The works produced will form a permanent exhibition decorating public regional spaces and places, and helping forge a strong bond between Myth and the area.

Vincenzo schillaci e giuseppe buzzotta al lavoro Vincenzo schillaci and giuseppe buzzotta at work


Le MOnTAgne seMbrAnO TuffArsI In MAre e pAIOnO pIrAMIDI. DesTAnO unA suggesTIOne che cOLpIsce TuTTI I VIsITATOrI. The MOunTAIns AppeAr TO sInk InTO The seA AnD LOOk LIke pyrAMIDs, LeAVIng A LAsTIng IMpressIOn On ALL VIsITOrs.

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PLACES_PEOPLE

IL TUTOR_ THE TUTOR Sergio Tumminello nasce a Roma nel 1974. Studia presso l’Accademia di belle arti di Roma e approfondisce gli studi presso l’Accademia di belle arti di Carrara, ottenendo borse di studio per l’Accademia di Siviglia e Santa Cruz di Tenerife. La sua prima personale (2001) è a Berlino all’Istituto di cultura italiana. Nello stesso anno partecipa alla realizzazione di Explora, il primo museo per i bambini in Italia. Dal 2002 al 2008 è assistente di Gianni Dessì, Giuseppe Gallo e Nunzio. Nel 2010 tiene due personali presso il Gran Teatro di Roma e il teatro Quirino. Nel 2009-2010 partecipa alla collettiva “Ab Ovo” presso lo Studio Abate a Roma e le Scuderie Aldobrandini di Frascati e nel 2010 la collettiva “24x24” presso Opera Unica e Studio Abate a Roma. Del 2011 la mostra personale “Paturnio” a cura di Takeawaygallery, Roma, con presentazione di Achille Bonito Oliva, mostra sviluppata in dieci location: Takeawaygallery, Galleria Opera Unica, Museo del Louvre, FAD Room, Studio Ivaldi, Circolo “I ragazzi del 48”, Laboratorio restauro e scultura, Galleria Rilievi, PianoBI, Pio Monti e Arte Contemporanea. Del 2012 la mostra personale “Res Omnis” presso One Piece Art a Roma. sergio Tumminello was born in rome in 1974. he studied at the Accademia di belle Arti in rome and then furthered his education at the Accademia di belle Arti in carrara, obtaining scholarships to academies in seville and santa cruz, in Tenerife. his first solo exhibition (2001) was held at the Italian cultural Institute in berlin. In the same year, he helped create explora, Italy’s first children’s museum. from 2002 to 2008 he was an assistant to gianni Dessì, giuseppe gallo and nunzio. In 2010, he held two solo exhibitions in the gran Teatro and the Teatro quirino in rome. In 2009-2010, he participated in the “Ab Ovo” collective exhibition at studio Abate in rome and the scuderie Aldobrandini in frascati, and in 2010 the “24x24” collective exhibition at Opera unica and studio Abate in rome. In 2011, his solo exhibition “paturnio,” curated by Takeawaygallery in rome and with a presentation by Achille bonito Oliva, was developed across ten locations: Takeawaygallery, galleria Opera unica, Louvre Museum, fAD room, studio Ivaldi, circolo “I ragazzi del 48,” Laboratorio restauro e scultura, galleria rilievi, pianobI, pio Monti Arte contemporanea. 2012 heralded the “res Omnis” solo exhibition at One piece Art in rome.

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Le Opere_The wOrks

U-Fistinu#2

Blu

Odissea

Mater Sicula

Fuga in quattro tempi


U-Fistinu#2 Giacomo Rizzo, Palermo 1977

Il grande cuore è frutto di una vasta ricerca che ho realizzato sul tema degli organi. Mi è venuto spontaneo pensare a un mio lavoro, applicato al marmo. Mi piaceva l’idea di trasportare in un materiale pesante ma nobile il concetto della fragilità. sfidare l’equilibrio. Infatti, il cuore è sorretto veramente da uno spillo. Mi affascina molto il concetto che il marmo, essendo duro e compatto, possa diventare fragile, com’è fragile a volte la vita. È un sottile equilibrio. Il titolo del mio lavoro, u-Fistinu#2, prende il nome da una festa religiosa e popolare che ogni anno si ripete a palermo in onore della sua patrona, santa rosalia. Da palermitano sento molto il senso di appartenenza alle tradizioni della mia città. che cosa c’è di più bello della propria terra, cioè in questo caso la sicilia per i siciliani? In qualunque parte del mondo ti trovi, la tua terra, la tua gente e la tua famiglia sono sempre impressi nel tuo cuore.

Blu

Vincenzo Schillaci, Palermo 1984 Giuseppe Buzzotta, Palermo 1983

riprendendo le impressioni del film omonimo di Derek Jarman proviamo a localizzare uno spazio interiore-virtuale ma posto fuori e a caricarlo delle storie dell’isola. Blu si nutre di passeggiate e contemplazioni del paesaggio dall’alto dell’albero di una spadara sul mare. Blu è la storia di un cane di Lipari con un occhio blu come il mare, che dice a chi lo incontra: “Apri gli occhi, quando li apri vedi la luce”. ulula allo scirocco gridando: “Oh luce sgorga; oh luce ascendi; oh luce sorgi”. Il cane negli anni sparì dove la terra fuma di zolfo. La gente lo incontra ancora, altri dicono di aver trovato soltanto l’occhio cristallizzato. Blu è una scultura in marmo di carrara e vernice acrilica spray; Blu è l’amore universale in cui l’uomo si immerge, è il paradiso terrestre.

Odissea

Mater Sicula

Patrizia Materia Tolomeo, Torino 1972

Laboratorio Saccardi

La mia scultura intitolata odissea vuole essere un omaggio al luogo del simposio. È, inoltre, omaggio all’arte, arte ad ampio raggio, compresi i capolavori letterari che sono i grandi punti di riferimento per noi artisti. capita spesso di trovare nei miei dipinti e nelle mie sculture omaggio a un libro, a un concetto, a un film, a un artista che apprezzo particolarmente. Oggi il nostro bagaglio visivo e culturale in genere è enorme, impossibile non trarne ispirazione.

È il naturale continuum del lavoro di ricerca antropologica “sikana rising” che da anni portiamo avanti, quindi una scultura sikana. Mater Sicula è un chiaro omaggio alla grande madre, una divinità femminile primordiale, presente in quasi tutte le mitologie note, in cui si manifesterebbe la terra, la generatività, il femminile come mediatore tra l’umano e il divino. La grande Mater per noi siciliani è rappresentata dall’isola stessa, quindi un omaggio alla nostra terra, il nostro Mito. con la nostra scultura in sintesi abbiamo voluto rappresentare la nostra terra, devastata, occidentale, misera sicilia che dal lato sbagliato (il lato siculo) ha dato sempre il peggio per i suoi figli, ma che dal lato giusto (il lato sikano) è splendente, eterna, mistica e benigna e non solo per i suoi figli, i suoi enzimi “i siciliani”.

My sculpture entitled Odissea pays homage to the location of the symposium. It is also a tribute to art, in the broadest sense, including the literary masterpieces that are wonderful points of reference for us artists. I often find homage to a book, concept, film or artist I am particularly fond of in my paintings and sculptures. generally speaking, today, we have a huge visual and cultural wealth and it is impossible not to be inspired by it.

The large heart is the result of a vast study I conducted on organs. It was only natural that I should think of a work in marble. I like the idea of applying the concept of fragility to a heavy but noble material and challenging its balance. The heart really is just held by a pin. I am fascinated by the concept that hard, compact marble can become fragile, just as sometimes life is fragile. It is a subtle balance. The work, u-Fistinu#2, is named after a popular religious festival held in palermo every year to honor its patron saint, st rosalia. coming from palermo, I have a strong sense of the traditions of my city. what is more beautiful than your homeland, in this case sicily for a sicilian? wherever you are in the world, your land, your people and your family are always cherished in your heart.

reviving the effects of Derek Jarman’s film Blue, we tried to locate an interiorvirtual space but on the exterior and fill it with the island’s stories. Blu feeds on walks and contemplation of the landscape from the top of the mast of a spadara boat, out at sea. Blu is the story of a dog on Lipari with one eye as blue as the sea, which to those who met it said: “Open your eyes and, when you do, you will see the light.” It howled at the scirocco wind, crying: “Oh light pour forth; oh light ascend; oh light pour forth.” The years passed and the dog disappeared where the sulfur rises steaming from the ground but some people still encounter it while others say they have only found a fossilized eye. Blu is a sculpture in carrara marble and acrylic spray paint; Blu is the universal love in which man is steeped; it is heaven on earth.

premio simposio di scultura (ex aequo)

premio simposio di scultura (ex aequo)

premio giuria popolare

premio giuria popolare

Giacomo “Il marmo è una materia viva, naturale, ed è per questo che il mio rapporto con il marmo è stato davvero emozionante. Quando senti che il marmo risponde a tutti i tuoi colpi di mazzuolo, ti suggerisce texture e forme. Diventa un’esperienza mistica e ludica allo stesso tempo.”

Vincenzo “Il mio è un rapporto dello sguardo con la superficie. La fase della lavorazione è il momento che più mi emoziona ogni volta.”

Patrizia “Mi affascina la bellezza dei materiali unita alla perfezione della realizzazione. La superficie perfetta aiuta a creare l’opera perfetta. Di tutte le superfici che ho lavorato, e sono molte, è la materia che lascia una sensazione di benessere durante la sua lavorazione, come se il tempo che passa non abbia più importanza.”

Giuseppe “Il mio percorso di studio è iniziato a Lipari; lo porterò avanti. Il rapporto con il materiale è stato qualcosa di fantastico.”

“Marble is a live, natural material and that is why my relationship with marble has been truly emotional. when you feel the marble responding to your mallet blows, it is suggesting texture and form. It becomes both a mystical and a playful experience.”

“Mine is a relationship between the eyes and the surface. The work phase is always the time that most excites me.”

“I am fascinated by the beauty of materials combined with flawless execution. A perfect surface helps create a perfect work. Of all the surfaces I have worked on, which are many, this is the material that most gives you a sense of wellbeing while you are sculpting it, as if the time it takes didn’t matter.”

This is the natural continuum of the “sikana rising” anthropological study we have been conducting for years, so it is a sikana sculpture. Mater sicula pays clear homage to the great Mother, a primeval female divinity present in nearly all known mythology and a manifestation of the earth, generativeness and the woman as the mediator between the human and the divine. The great Mother for us sicilians is the island itself and so it pays homage to our land, our Myth. In short, our sculpture portrays our homeland, the devastated, western and unfortunate sicily, which on the bad side (“siculo”) has always given its descendants the worst but that on the good side (“sikano”) is resplendent, eternal, mystical and kind, not just to its descendants, its enzymes “the sicilians.”

“My study path started on Lipari and I shall take it forward. The relationship with the material has been a fantastic one.”


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ON THE SEA_ PEOPLE

La Luce dietro iL marmo Backlit marble

Roberto Franzoni

quAnDO DIrIgeVO LA scuOLA DI DesIgn genOVese I cOLLeghI MI chIAMAVAnO “L’IngegnerO” VITTOrIO gArrOnI cArbOnArA, ArchITeTTO, nATO A genOVA neL 1947 neL segnO DeI geMeLLI, hA cOsTruITO unA DupLIce cArrIerA, AccADeMIcA e prOfessIOnALe cOMe ArchITeTTO cIVILe e nAVALe-nAuTIcO. DA un quArTO DI secOLO cOLLAbOrA cOn IL cAnTIere frAncese JeAnneAu, DI cuI curA LA gAMMA A MOTOre presTIge. LAVOrA cOn IL fIgLIO cAMILLO, che cOMe IL pADre sA cOnIugAre creATIVITà e TecnIcA. per I gArrOnI IL MArMO È IL pIù MODernO DeI MATerIALI AnTIchI.

when I wAs heAD Of The DesIgn schOOL In genOA, My cOLLeAgues cALLeD Me “The engIneer” VITTOrIO gArrOnI cArbOnArA Is An ArchITecT whO wAs bOrn In genOA In 1947 unDer The sTAr sIgn geMInI. he hAs DeVeLOpeD bOTh AcADeMIc AnD prOfessIOnAL cAreers As A cIVIL AnD nAuTIcAL ArchITecT. he hAs wOrkeD fOr The LAsT TwenTy-fIVe yeArs wITh The french shIpyArD JeAnneAu AnD he superVIses ITs presTIge MOTOr-yAchT rAnge. he wOrks wITh hIs sOn cAMILLO whO, LIke hIs fATher, successfuLLy cOMbInes creATIVe fLAIr AnD TechnOLOgy. fATher AnD sOn bOTh see MArbLe As The MOsT MODern AncIenT MATerIAL.

F StoneMagazine 68


NELL’USO NAUTICO-NAVALE LA PIETRA È UN MATERIALE ANCORA DA SCOPRIRE CHE OFFRE NUOVE PROSPETTIVE. TECNOLOGIE AVANZATE CONSENTONO DI REALIZZARE APPLICAZIONI INNOVATIVE, SORPRENDENTI. LA PIETRA RETROILLUMINATA NE È UN ESEMPIO. OCCORRE SCEGLIERE LA PIETRA GIUSTA, ASSOTTIGLIARLA ALLA BISOGNA, RINFORZARLA ADEGUATAMENTE CON OPPORTUNI MATERIALI, MA I RISULTATI SONO DAVVERO STRAORDINARI. STONE HAS NOT yET BEEN FULLy DISCOVERED AS A MATERIAL IN THE NAUTICAL SECTOR AND OPENS UP NEW POSSIBILITIES. CUTTING-EDGE TECHNOLOGy ALLOWS INNOVATIVE AND OFTEN SURPRISING APPLICATIONS. BACkLIT STONE IS ONE ExAMPLE ALTHOUGH yOU HAVE TO CHOOSE THE RIGHT STONE, REDUCE ITS THICkNESS AND REINFORCE IT WITH THE PROPER MATERIALS – BUT THE RESULTS ARE TRULy REMARkABLE.

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ON THE SEA_STYLE

DAL 1988 È DesIgner uffIcIALe DeL cAnTIere frAncese JeAnneAu e respOnsAbILe DI prOgeTTO per Le IMbArcAzIOnI A MOTOre DeLLA serIe presTIge e DeLLe IMbArcAzIOnI A VeLA sun ODyssey Ds In 1988, he becAMe The OffIcIAL DesIgner Of french shIpbuILDer JeAnneAu AnD prOJecT MAnAger fOr ITs presTIge MOTOr-yAchT AnD sun ODyssey Ds sAILbOAT rAnges

professore ordinario di disegno industriale presso l’università di genova, dipartimento delle scienze per l’architettura, presidente del corso di laurea in disegno industriale e coordinatore del curriculum in design navale e nautico presso la facoltà di architettura di genova, fondatore, nel 1990, della scuola di progettazione per la nautica da diporto a La spezia, gestita dalle facoltà di architettura e ingegneria navale dell’università di genova, poi direttore della scuola fino alla sua conversione in corso di laurea in ingegneria nautica, nel 2001, vicepreside della facoltà di architettura dal 1990 al 1993, direttore del corso di laurea in ingegneria presso l’università di Messina, presidente del corso di laurea in ingegneria meccanica presso l’università di cassino. Insomma una carriera ricca di riconoscimenti e di soddisfazioni raccolte prevalentemente attorno al tema della nave e della barca. professionalmente nello stesso campo si è occupato di imbarcazioni da diporto a vela e a motore, ma ha lavorato anche nel settore dei superyacht e della cantieristica navale da crociera e dei traghetti veloci. ha collaborato con molti cantieri, tra cui, in Italia, Ilver, gobbi e benetti. Dal 1988 è designer ufficiale del cantiere francese Jeanneau e responsabile di progetto per le imbarcazioni a motore della serie prestige e delle imbarcazioni a vela sun Odyssey Ds. Il lungo e fidelizzato rapporto con Jeanneau è cominciato quasi per caso. Verso la fine degli anni ottanta, mentre lavorava a La rochelle, è entrato in contatto con Jeanneau che voleva realizzare barche per il charter. “Io sono un architetto civile, non navale – chiarisce Vittorio garroni – e non faccio scafi. Ma quando dirigevo la scuola di design genovese i colleghi mi chiamavano ‘l’ingegnero’, perché amo molto la tecnica e mi piace capire il come e il perché di ogni decisione. ho sempre voluto esprimere i miei dubbi su scelte tecniche che non comprendevo e che volevo fossero viste anche dall’occhio di un designer”. Iniziamo a conversare sull’impiego di materiale lapideo a bordo.

F StoneMagazine 70

A professor of industrial design at genoa university in the Department of Architectural science, he was chair of the degree course in industrial design and coordinator of the naval and nautical design curriculum of the faculty of Architecture in genoa. In 1990, he founded the school of yachting Design in La spezia, controlled by the faculty of naval Architecture and engineering of genoa university; he was the school’s principal until it converted to a degree course in nautical engineering in 2001. Associate Dean of the faculty of Architecture from 1990 to 1993, he was the director of the degree course in engineering at the university of Messina and chair of the degree course in mechanical engineering at the university of cassino. his career has been filled with recognition and fulfillment, mainly in the ship and boat sphere. In the same field, he has worked professionally on sailing and motor leisure craft but has also worked in the superyacht, cruise-ship and fast-ferry sectors, collaborating with numerous shipyards including Ilver, gobbi and benetti in Italy. In 1988, he became the official designer of french shipbuilder Jeanneau and project manager for its prestige motor-yacht and sun Odyssey Ds sailboat ranges. his longstanding and trusty relationship with Jeanneau commenced almost by accident when he came into contact with Jeanneau, which wanted to build charter boats, while working in La rochelle in the late 1980s. “I am a civil engineer not a naval one – declares Vittorio garroni – and I don’t do hulls but, when I was head of the design school in genoa, my colleagues called me ‘the engineer’ because I love technology and like to understand the hows and whys behind every decision. I have always expressed any doubts I had regarding technical decisions that I did not understand and that I thought should also be seen from the designer’s standpoint.” we start discussing the application of stone on boats.

JeAnneAu presTIge 550 fLy, il maggior successo di vendita di Jeanneau a motore nel 2011, con oltre cento esemplari JeAnneAu presTIge 550 fLy, the mega Jeanneau motor-yacht sales story of 2011 with more than one hundred sold


Allestimento del salone della crysTAL serenITy, nave giapponese progettata dallo studio garroni The saloon of the crysTAL serenITy, a Japanese ship designed by studio garroni

Il professor gaspare de fiore, scultore del Tritone che orna la piscina, maestro di Vittorio garroni professor gaspare de fiore, sculptor of the Triton that adorns the swimming pool and Vittorio garroni’s maestro

Due studi di superyacht di 150 piedi, 45 metri, particolarmente affinato e aerodinamico Two studies for a particularly sleek and streamlined 150-foot (45-meter) super-yacht

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ON THE SEA_ PEOPLE

studio Garroni, Genova _italia Roberto Franzoni

La pietra comporta complicazioni in più rispetto ad altri materiali? Ogni materiale ha la sua specificità. Il materiale lapideo in barca non è diverso se non addirittura migliore di altri, come il legno. Dal progetto all’acquisto, alla lavorazione, alla costruzione, all’esercizio, alla manutenzione, ci sono materiali che hanno vantaggi in certi punti e svantaggi in altri. La pietra potrebbe apparire di più difficile applicazione, ma non lo è poiché il fornitore la consegna già lavorata e spesso ne cura l’applicazione. Anche il legno può essere pre-lavorato, ma si tende a farlo sul posto. La pietra comporta una progettazione più accurata, poiché è necessario consegnare al fornitore dei disegni perfetti. con il legno non è così e tendenzialmente il fornitore si fa carico di “aggiustare” eventuali imprecisioni di progetto. I trucchi di montaggio ci sono sempre con qualunque materiale, come pure le tolleranze. Ma se il cantiere dispone di un ufficio tecnico strutturato e di una elevata capacità di elaborazione del disegno, con un processo di costruzione avanzato, materiali tagliati a laser e linea di montaggio calibrata, si avrà un prodotto dimensionalmente molto preciso. In una costruzione artigianale è certamente più difficile raggiungere questi livelli di accuratezza. La pietra ha altri vantaggi? nell’uso nautico-navale è un materiale ancora da scoprire che offre prospettive nuove. nuove tecnologie consentono di realizzare applicazioni innovative, spesso sorprendenti. La pietra retroilluminata ne è un esempio. naturalmente occorre scegliere la pietra giusta, assottigliarla alla bisogna, rinforzarla adeguatamente con opportuni materiali, ma i risultati sono davvero straordinari.

Is stone more complicated to work with than other materials? every material has its own peculiarities. stone on boats is no different from and perhaps even better than others such as wood. from design to purchase, passing through processing, construction, use and maintenance, materials have their pros and cons. stone might appear harder to install but it is not because suppliers deliver it already processed and often also install it. wood can be pre-processed but people tend to do it on site. stone does require a more precise design, as the drawings given to suppliers must be perfect. That is not the case with wood and suppliers tend to “adjust” any imprecision in the design themselves. All materials have their installation tricks and tolerances but if the worksite can rely on a well-structured engineering department and an elevated drawing-production capacity, with advanced construction processes, laser-cut materials and a calibrated assembly line, the product sizes will be extremely precise. It is certainly harder for a craftsman to achieve the same degree of accuracy.

vittorio Garroni fondatore dello studio founder of the practice

Does stone have other advantages? It is a material not yet fully discovered in the nautical sector and opens up new possibilities. new technology allows innovative and often surprising applications. backlit stone is one example although, of course, you have to choose the right stone, reduce its thickness and reinforce it with the right materials – but the results are truly remarkable.

caMillo Garroni fiGlio MaGGiore di vittorio, partner dello studio vittorio’s eldest son and a partner in the practice

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La pietra in più ha una vastissima gamma cromatica con irripetibili e sempre uniche sfumature e trame… È il materiale che in natura offre la più ampia gamma di cromie possibili. I tessili hanno innumerevoli tonalità, ma madre natura è un’artista ancora più in gamba e lavorando in tutto il mondo con un’ampia gamma di rocce d’origine, formatesi in millenni diversi, a temperature e pressioni diverse, ha dato vita a quanto conosciamo. questo aspetto ha una controindicazione: bisogna saper scegliere con accuratezza e sapienza – e un pizzico di fortuna – il blocco, che deve piacere al cliente, ma che non si sa mai con esattezza come si presenterà all’interno, dato che non ce n’è uno uguale all’altro e che da un punto all’altro il blocco può cambiare anche molto, rispetto a quanto presentato, in un campioncino, al cliente. ci vuole più tempo, più dispendio di energie. Anche nel legno con nuove tecnologie si realizzano straordinarie composizioni di trame e di colori, ma la pietra ha ulteriori vantaggi, che sono i trattamenti superficiali. La puoi trattare a specchio, con bellissimi ma sdrucciolevoli effetti, oppure a “piano sega” con risultati altrettanto suggestivi. La facoltà di architettura di genova è tutta pavimentata in marmo bianco di carrara a piano sega e, nonostante l’elevatissima frequentazione e il calpestio, non riporta minimamente segni di uso. Lo lavi e torna subito pulito. Anzi mostra quella superficie vellutata che ne esalta il fascino. Oppure lo puoi sabbiare, dandogli ancora una diversa luce. Il legno va invece sempre trattato superficialmente per la sua porosità che lo rende sensibile ad agenti che lo possono macchiare o deteriorare, luce compresa.

Stone also has a vast color range with unrepeatable and unique nuances and patterns… It is the natural material that offers the broadest range of possible colors. Textiles have countless shades but Mother nature is an even more accomplished artist who has worked all over the world with stones of diverse origins and formed in different millennia at different temperatures and pressures, giving life to what we know. This factor does have its drawbacks, however. you really must be able to choose your block carefully and skillfully – and have a little luck. The client has to like it but you never know exactly what you will find on the inside as no one block is the same as another and, from one part to another, it can change hugely from that presented in a small sample to the client. It takes longer and more effort. with new technology you can now create extraordinary compositions of patterns and colors with wood but stone has an added advantage in the form of surface treatments. It can be polished like a mirror to produce lovely, slippery effects or given a “sawn surface,” with equally splendid results. The faculty of Architecture in genoa is all paved in sawn white carrara marble but, despite the huge footfall, shows not the slightest sign of wear. you can wash it clean immediately. Indeed, its velvety surface only adds to its charm. Or you can sandblast it to produce a different light again. The surface of wood is always treated for its porosity, making it sensitive to agents that may stain or damage it, light included.

Ma oggi ci sono legni artificiali di grande qualità e di difficile, se non impossibile, riconoscimento… È vero. però anche questi materiali hanno punti deboli. In un traghetto che realizzai per acque britanniche misi nel salone proprio un teak artificiale. peccato che i numerosi hooligan che frequentavano la tratta usassero spegnere le sigarette sul pavimento: dopo un anno fu da sostituire integralmente.

Today, we have fine quality artificial woods that are hard if not impossible to distinguish… yes, that’s true. but even these materials have their weaknesses. I put artificial teak into the lounge of a ferry built for british waters. unfortunately, all the hooligans traveling on that route extinguished their cigarettes on the floor and after a year it had to be completely replaced.

Il mercato in generale apprezza molto il marmo sulla nave per la sua sontuosità. Nello yacht il cliente predilige il materiale alla stessa maniera, tanto da spingere progettista e cantiere a usarne senza risparmio? sicuramente sì. con Jeanneau realizziamo barche di medio-piccola dimensione. nelle riunioni di produzione e di prodotto è emersa clamorosamente la volontà di impiegare marmo anche in imbarcazioni da 15-18 metri. perché qualifica, nobilita ed è comunque pratico. Anche la barca industriale, di stretta serie, si sta convertendo all’impiego del marmo per tutte le qualità e caratteristiche che abbiamo elencato prima. Il salto qualitativo, dalla vetroresina al marmo, enorme; anche dal punto di vista applicativo, come chiarivo precedentemente, non presenta né difficoltà né complicazioni. Vent’anni fa usavamo la vetroresina, ben trattata, anche sui traghetti; oggi una nuova cultura, nuove aspettative di comfort e di lusso impongono queste scelte. In più noi italiani abbiamo una tale cultura storica del marmo, sia per cavatura e per lavorazione, sia per impiego millenario, che creiamo nei nostri clienti una naturale aspettativa.

Generally speaking, the market is extremely fond of marble on ships for its sense of luxury. Yacht clients favor it for the same reasons, enough to encourage designers and shipbuilders to make lavish use of it? Most definitely. Jeanneau produces small-medium sized boats and the product and production meetings highlight a resounding demand for marble, even on 15-18-meter vessels, because it is distinguishing and ennobling but practical, too. even strictly standard industrial vessels are converting to marble for all the virtues and properties described above. The difference in quality between fiberglass and marble is huge; even in terms of application, it presents no difficulties or complications, as I was explaining earlier. Twenty years ago, we used well-treated fiberglass on ferries; today, a new culture and expectations of comfort and luxury impose these choices. Moreover, we Italians have such a cultural history with marble, quarrying, processing and using it for thousands of years, that our clients have a natural expectation to this regard.

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Il costo è un problema in una costruzione industriale? Io non sono l’ufficio acquisti. Il costo non dovrebbe essere un mio problema perché devo fornire un prodotto di qualità e immagine, ma lo diventa, perché comunque deve costare poco e io non posso controllare il prezzo. Il prezzo di listino che comunica il fornitore non dice niente, perché soggetto a trattativa da parte dell’ufficio acquisti. Io posso solo fare comparazioni con altri materiali. comunque ciò che conta di più è il parametro del costo, confrontato con quello degli altri materiali che compongono l’arredo. Nella nave la pietra viene utilizzata nelle pavimentazioni e nelle decorazioni, soprattutto delle parti comuni. Nello yacht l’uso è limitato alle sole pavimentazioni? siamo ancora molto ancorati, è il caso di dirlo, al preconcetto del peso. recentemente ero in Turchia e notavo che molti alberghi sembrano mausolei, per la quantità di marmo impiegata. Ma navi come le costa ne hanno ancora di più e tutto sembrano meno che mausolei. Dipende da come si usa. Qual è la tendenza contemporanea del design che riscontra? nel design ci sono tendenze disparate e a volte contraddittorie. La tecnica di analisi più efficace è confrontarsi con i trend della moda e dell’automobile, settori molto ricchi, dove si investe, più che in qualunque altro ambito, sulla ricerca delle forme e degli stili che verranno. Dopo anni di minimalismo stiamo tornando a un’opulenza che appare in contraddizione con la situazione economica che stiamo vivendo. Ma le tendenze sono come le onde del mare e le vene del marmo: si incrociano in mille combinazioni, tutte contemporanee e conviventi.

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Is cost an issue in industrial shipbuilding? I am not the purchasing office. cost should not be my concern because I have to supply a quality product with a certain image but it is; it has to be inexpensive and I cannot negotiate directly the price. The list price sent by the supplier means nothing really because it is subject to negotiation with the purchasing office. I can only make comparisons with other materials. what matters most is the cost parameter compared with the other materials in the interior. In ships, stone is used for the flooring and decorations, especially in the public spaces. Is its application limited to flooring in yachts? we are, it must be said, still strongly anchored to the preconceived idea of weight. I was in Turkey recently and saw many hotels that look like mausoleums for the amount of marble used. ships such as those owned by costa have even more marble but look like anything but mausoleums. It all depends how it is applied. What is the contemporary trend in design? Design has different and sometimes conflicting trends. The most effective analysis method is to look at trends in the fashion and automobile sectors, which are extremely rich and invest more than anyone else in research into form and upcoming styles. After years of Minimalism, there is a return to opulence that seems to clash with our current economic situation but trends are like the waves in the sea and the veins in marble: they crisscross in a myriad of combinations, all contemporary and existing together.


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THINkING_ DESIGN

PIEGARE IL MARMO CURVING MARBLE

Paolo Ulian

panca flessibile prodotta da calvasina s.p.A flexible bench product by calvasina s.p.A


Lorenzo Damiani è un progettista atipico e geniale nel panorama del design italiano, un po’ come lo è stato Achille castiglioni negli anni sessanta e settanta. non è un caso che quest’anno la fondazione castiglioni abbia ospitato proprio Damiani con una sua mostra personale (è la prima volta che viene allestita una mostra negli spazi dello studio del grande maestro dopo la sua scomparsa). Tra gli altri progetti esposti il più sorprendente è quello di una panchetta il cui piano di seduta ha uno spessore di 5 millimetri ed è semplicemente appoggiato sui due lati esterni. sembrerebbe impossibile potersi sedere su una lastra di tale spessore senza spezzarla, eppure quando ci si prova il marmo incredibilmente si curva dolcemente assecondando il peso del corpo per poi riprendere la sua posizione orizzontale quando ci si alza. Damiani, come castiglioni, è prima di tutto un buon osservatore e durante le sue numerose visite nei laboratori artigiani ha sicuramente osservato con attenzione le tecniche usate per rinforzare e per rendere elastiche sottili lastre di marmo, impiegate per realizzare pannellature curvilinee all’interno di yacht o negli allestimenti fieristici. nessuno, però, aveva mai pensato di applicare queste tecniche a una seduta per interni e con questi risultati estetico-funzionali. utilizzando la stessa tecnologia ha realizzato anche una panchina da esterni caratterizzata da un andamento curvilineo tale da apparire come un unico blocco di marmo tagliato con il filo diamantato a cnc, ma in realtà questa panca pesa cinquanta volte di meno dato che il marmo utilizzato è una sorta di “pelle strutturale” costituita da sottili lastre rettilinee e curvilinee unite tra loro, che lasciano il vuoto all’interno della panca e che la rendono incredibilmente leggera, addirittura trasportabile a mano da due persone.

Lorenzo Damiani is an uncharacteristic and inspired designer on the Italian design scene, much like Achille castiglioni in the 1960s and 1970s, which explains why, this year, the fondazione castiglioni held a solo Lorenzo Damiani exhibition (the first one in the great master’s studio since his death). Of all the designs on show, the most surprising was a bench with a 5-millimeter thick seat resting simply on the two outer sides. you might think it nigh on impossible to sit on such a thin slab without it breaking but incredibly, when you try, the marble curves gently, yielding to the body’s weight and then returns to its original horizontal position when you stand up. Like castiglioni, Damiani is, above all, a good observer and, on his numerous visits to craft workshops, he has carefully scrutinized the techniques employed to reinforce and bring flexibility to the thin slabs of marble used for curved paneling in yachts and exhibition designs. no one, however, had ever thought of applying these techniques to internal seating with such aesthetic and functional success. he adopted the same technology to create an outdoor bench that develops in a curve. It might look like a single block of marble cut cnc diamond-wire machinery but this bench actually weighs fifty times less because the marble is employed as a sort of “structural skin,” made of fine rectilinear and curvilinear slabs joined together to create a void inside the bench, making it incredibly light and meaning it can be carried by two people with their hands.


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2013|2014

ceVIsAMA Valencia |05.02.2013_08.02.2013|

xIAMen InT. sTOne fAIr xiamen |06.03.2013_09.03.2013|

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VITOrIA sTOne fAIr br 101 norte |26.02.2013_01.03.2013|

expOeDILIzIA roma |21.03.2013_24.03.2013|

cArrArAMArMOTec carrara |21.05.2014_24.05.2014|

ArchITecTure cOnsTrucTIOn MATerIAL Tokyo |05.03.2013_08.03.2013|

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MeDIsTOne expO bari |15.05.2013_18.05.2013| MArMOMAcc Verona |25.09.2013_28.09.2013|

cOVerIngs Orlando |29.04.2013_02.05.2013|

MADe expo rho (Milano) |02.10.2013_05.10.2013|

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