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Anno 0 - Numero 0

Liceo Scientifico Statale Nomentano - Roma

3 Maggio 2010

Il primo giornalino che rende il latte cioccolatoso.

QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DI SVEGLIARSI In tutte le comunità, di qualsivoglia genere, una volta raggiunto un certo stato di torpore, vi è una piccola scintilla che tenta di riportare la vivacità del fuoco nel quieto granaio. E’ questo che percepisco, quando entro nella mia scuola e mi guardo intorno: centinaia di giovani teste pensanti dalle potenzialità mirabili ma ridotte alla svogliatezza, e disunite. Vedo nel giornalino scolastico quello strumento dagli studenti per gli studenti che può unirli, renderli culturalmente e socialmente attivi, farli distinguere dal resto della massa. Quel che invece mi viene proposto è una pubblicazione teoricamente mensile ma praticamente trimestrale dai contenuti disparati ed insensati (cucina, economia mondiale e racconti di copricapo parlanti) trattati superficialmente ed in una lingua che non riesco sempre a distinguere dal cambogiano. E’ ora di suscitare il vostro interesse, proponendo articoli e dibattiti che vi interessino, denunciando problemi che vi tocchino e organizzando attività (culturali, sportive, sociali) che vi coinvolgano. La scuola non deve essere solo un luogo dove siamo costretti dallo Stato per cinque o sei ore al giorno, ma dev’essere la nostra comunità, attiva, viva, dinamica. Voi siete il granaio, a voi sta decidere se essere lo specchio della triste Italia del XXI secolo o reagire.

il Fondatore e Direttore

Intervista doppia sulla vita sessuale degli adolescenti del 2010.

S ESSUALITÀ E GIOVANI Uno psichiatra del Policlinico Umberto I e un Sacerdote dell’Opus dell Opus Dei ci parlano di come la viviamo.

La generazione del III millennio ormai affronta le prime esperienze sessuali tra i 14 e i 18 anni; una ragazza su cinque perde la verginità entro il primo anno delle superiori; la metà dei maschi la perde prima dell’inizio dell’ultimo anno.

Quello della sessualità, quindi, è un argomento che ci tocca molto da vicino, e che, specialmente negli ultimi tempi, è stato spesso dibattuto da istituzioni diverse, prime la scienza (biologica e psicologica) e la religione (in special di F FRANCESCO RANCESCO BILOTTA

La Vignetta

modo la Chiesa Cattolica, un ramo del cristianesimo). Abbiamo dunque intervistato a riguardo uno psichiatra ed un sacerdote egualmente autorevoli nei loro campi, per fare chiarezza su questo delicato punto. pagg. 2, 3

Distributori di preservativi nei licei Metterli o meno? Cosa si sta decidendo nei licei in merito a questa proposta, e quale posizione prendera’ il Nomentano.

pag. 4

td BILO

~ L’inopportuno

Scalpore in Brasile: maniaci violentano ragazze che indossano braccialetti colorati. Uno dei pochi scandali su cui la Chiesa non si pronuncia: molti preti non si fanno scrupoli nemmeno in assenza di braccialetti.

niente più compiti per lunedì Oltre quarant’anni fa fu dira-

mata una circolare ministeriale che vieta ai professori di assegnare compiti per i lunedi o per le vacanze. Nessuno l’ha mai abrogata, ma voi continuate a doverli fare. Vedremo come smettere senza ripercussioni. pag. 6


Il vostro giornalino.

La vostra voce.

The Daring Voice è su facebook. Iscriviti al gruppo The Daring Voice - Liceo Scientifico Nomentano per: ~ leggere eventuali articoli censurati ~ esprimere la tua opinione su ogni numero del giornalino ~ proporre nuovi temi da affrontare ~ dare consigli o critiche ~ condividere con gli altri studenti quel che ritieni interessante, divertente o altro. Se (comprensibilmente) odi facebook e non vuoi iscriverti ad uno stupido social network, oppure vuoi rimanere anonimo, o per qualsiasi altra ragione, puoi comunque mandare una mail a thedaringvoice@yahoo.it. In qualunque modo esprimiate la vostra opinione, il vostro pensiero, avrete tutti una risposta e tutti avrete eguale possibilità di esser pubblicati nel numero successivo dell’edizione stampata (a meno che non preferiate il contrario). Si evitino, ovviamente, stolidità del tipo Tizio Caio del 4W 6 trpp 1 bono XD lol lol tv1kdb!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! by anonimucciola insulsa 2Y, le quali siete pregati di indirizzare agli altri, che saranno ben felici di pubblicarle.

- Sommario -EDITORIALI pag. 1 -SESSUALITA’ E GIOVANI; intervista doppia copertina e pagg. 2, 3 -DISTRIBUTORI DI PRESERVATIVI nei licei romani e al Nomentano pag. 4 -SIAMO STATI STRUMENTALIZZATI? pag. 4 -RIFORMA GELMINI; cosa cambierà cambier dall’anno dall anno prossimo pag.5 -DIRITTI DEGLI STUDENTI; niente piu’ piu compiti per The Daring Voice • 3 Maggio 2010

lunedi’ lunedi e vacanze pag. 6 -I MUST DELL’ARTE CONTEMPORANEA; V per Vendetta pag. 7 -SOFTWARE E PROGRAMMAZIONE; semplici ed utili consigli pag. 7 -LA SEGNALAZIONE; il collettivo scolastico pag. 8 -L’O OROSCOPONE pag. 8 -AGENDA DEGLI EVENTI pag. 9 -COME PASSARE IL TEMPO IN CLASSE pag. 10


Editoriali E

poi mi si dice che sono solo un maledetto polemico aprioristico; non oso contraddire questi miei estimatori, ma evitino di sostenere che lo faccio solo pe’ fa’ casino. Certo, l’effetto immediato è questo: redattori del NoMentiamo che mi staccherebbero volentieri il collo, manifesti strappati o adornati a penna con ipotetiche offese (ma come può scoraggiare leggere zella, scritto con una grafia da tonno, su un proprio poster?), infondati rumors secondo i quali non si accettano ragazze in questo giornalino, improvvisa assunzione di un grafico a risanare la situazione dell’altro giornalino. Perché tutto ciò mi rende così soddisfatto? Perché abbiamo raggiunto un primo traguardo, abbiamo già smosso qualcosa, e la definitiva dimostrazione c’è stata sabato 17 Aprile. Intervistando alcuni redattori dell’altro, ho avuto conferma che, nel corso dell’anno, la loro caporedattrice si sarebbe “altamente fregata del giornalino”, eppure si è presentata alla riunione del TDV con un cipiglio molto agguerrito per difendere a spada tratta la sua posizione. Ciò vuol dire che la nostra provocazione intellettuale sta inducendo molti a migliorare, ed è una cosa che riscontreremo presto e con piacere. C’è poi chi sostiene che faccia tutto questo per il gusto dell’indispettire il prossimo, perché sia un esibizionista, che stia solamente cercando di accaparrarmi un facile credito. Se avessi voluto che al mio nome fosse attribuita una presunta importanza, avrei accettato la richiesta che mi è giunta il lunedì precedente dal docente referente dell’altro, il quale mi ha proposto di diventare caporedattore del NoMentiamo, con larga libertà decisionale (cambiare titolo, rivoluzionare la grafica e quant’altro ritenessi necessario) lasciando stare questo progetto. Ho rifiutato. Mi è stato chiesto perché voglia fondare un nuovo giornalino, piuttosto che collaborare con quello vecchio. Ho tentato per anni di portare migliorie ed innovamenti lavorandoci quale redattore, ma nessuno mi ha mai dato ascolto. Ora ho trovato persone che credono in questa idea, e tutti crediamo che solo dal nuovo possa nascere qualcosa di migliore. Chissà, magari il NoMentiamo sarà quel migliore, ma sarà solo grazie alla spinta del nuovo, e noi ne saremmo egualmente soddisfatti, perché lo scopo è quello di avere nella scuola almeno un mezzo d’informazione diversificato, coinvolgente, di spessore. Questo non è il mio giornalino, come alcuni insinuano per destabilizzarci; questo è il nostro giornalino, di tutti noi studenti, tutti egualmente liberi di rilasciare interventi tramite la nostra e-mail thedaringvoice@yahoo.it o il gruppo facebook The Daring Voice - Liceo Scientifico Nomentano, per criticare, proporre, correggere o altro, tutti con uguale possibilità di essere pubblicati qui, sin dal prossimo numero. E, per dimostrarvi che facciamo tutto questo per gli studenti, non per fini personali, richiederò personalmente alla Preside di non assegnare gratuitamente il credito scolastico a fine anno a chi faccia parte della nostra redazione. Nel vostro interesse,

Simone Di Fresco, Fondatore e Direttore

E

cco a voi il nuovo giornalino del Nomentano, un giornalino ideato, scritto e pubblicato dagli studenti per gli studenti; un giornalino che nasce dalla presa di coscienza di alcuni di voi, i quali hanno voluto creare qualcosa di nuovo, ritagliarsi il loro spazio, provare a realizzare un progetto, un sogno. Sì, perché la nascita di questa pubblicazione è stata il concretizzarsi di un’idea dapprima ritenuta folle e irrealizzabile, una di quelle frivolezze su cui si ama vaneggiare e che poi non trovano il modo di attuarsi; The Daring Voice è, nel suo divenire, la sfida di una persona che ha creduto nel proprio progetto, ha creduto nella forza di un’idea, e non si è fermata davanti a nulla, ma imperterrita ha continuato per la propria strada, senza farsi abbattere dai soliti sfiduciati, insicuri, contrastatori, insomma da quella grande fetta di stolti e invidiosi privi di sogni e ambizioni; gente per la quale tra l’oggi e il domani non vi è che un istante da consumarsi nella maniera più lieta possibile, facendosi beffe di chi vuole andare oltre il futile, perseguendo qualcosa di concreto, non vano. La forza di un’idea, ecco l’arché del The Daring Voice. Nessuno, fino ad un mese fa, quando ne nacque il primo abbozzo, credeva nella pubblicazione di questo numero; eppure eccolo qui, tra le vostre mani, sotto i vostri occhi, per catturarvi e per dimostrarvi che ancora contiamo qualcosa in questa scuola. Una scuola che non è un’istituzione che concilia burocraticamente diritti e doveri, con l’unico intento di istruire, ma più un momento sociale, un confronto, un dibattito, un’esperienza continua, un percorso di crescita quotidiano. La scuola, ragazzi, siamo noi; e se non ci piace, se non ci coinvolge, la colpa non è di qualcun’altro (la Gelmini, la Preside, i professori), ma solo nostra. Quanto ci piace lamentarci, quanto è semplice criticare, quanto è rilassante costruire periodi ipotetici retti da una sfilza infinita di “se”; quant’è invece complicato partorire un’idea, quanto non farsi abbattere, quanto infine realizzarla. Ecco il messaggio del The Daring Voice: se non vi piace la vostra scuola avete tutti il potere di cambiarla, serve solo un’idea e una volontà, ferma e decisa; e ricordatevi che i sogni sono contagiosi e troverete sempre qualcuno che come voi vuole imbarcarsi nella vostra avventura, qualcuno che forse non aspettava altro. Insomma, un altro folle sognatore.

Simone Rocco Flammia, Caporedattore The Daring Voice • 3 Maggio 2010

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SESSUALITÀ DURANTE

I CINQUE ANNI DI LICEO OGGI LA MAGGIORANZA DEI RAGAZZI SCOPRE LA SESSUALITA’, AVENDO LE PROPRIE PRIME ESPERIENZE. IN UN’INTERVISTA DOPPIA UNO PSICHIATRA ED UN SACERDOTE CI DICONO COME LA VITA SESSUALE CI STIA CAMBIANDO E PROPONGONO INTERESSANTI INDICAZIONI AL RIGUARDO. intervista di Simone Di Fresco e Simone Rocco Flammia

Prof. Dott. Paolo Preziosa, Professore di Psichiatria, di Psicoterapia e di Psicopatologia Forense, Docente Universitario della facoltà di Medicina all’Università degli Studi di Roma "Sapienza". Partiamo subito con una prima domanda generale: come vivono la sessualità gli adolescenti di oggi? La maggiore e forse eccessiva libertà che regna oggi intorno all’argomento porta ad un approccio troppo precoce a questo aspetto della vita dell’individuo; e la prestezza nell’avvicinarsi concretamente alla sessualità non la fa vivere nella sua interezza, inducendo poi a darle troppa o troppo poca importanza. Inoltre, questa sempre maggiore spinta all’avvicinarsi in giovinezza all’attività sessuale sta facendo registrare un sensibile aumento dei casi d’impotenza per gli uomini e una crescente promiscuità sessuale per le donne. Qual è la visione della vita sessuale di un individuo, e come ciò influisce sulla sua generale esperienza di vita? La sessualità è un aspetto pienamente normale, anche se dovrebbe essere legata ad un qualche sentimento d’amore, che possa responsabilizzarla. Poi dipende dall’educazione dei genitori e dalla formazione della personalità come ciò possa influire nella nostra vita; un’educazione sessuale troppo chiusa, bigotta, porta ad estraniarsi molto, una volta che ci si inserisce nella società di oggi, mentre un’eccessiva libertà, all’opposto, conduce a disagi psicosomatici, deviazioni sessuali, perversioni ed altro. In ogni caso, oggi persiste una concezione antiquata e maschilista della sessualità e di tutto ciò che ci ruota intorno; ma in realtà è la donna la figura più evoluta e forte. C’è, come da sempre, l’uomo cacciatore, ma è la donna a decidere a chi fare da preda, lei individua il maschio predominante, distingue il figo dallo sfigato. Da questo punto di vista ora ha grande libertà, ma ne può diventare prigioniera. Quali sono i precetti fondamentali da seguire per avere una vita sessuale giusta o soddisfacente, moralmente e praticamente? Come abbiamo già detto, è fondamentale aspettare un’età ed una maturità psicologica sufficienti. Importante, per la persona, è farlo solo con una compagna relativamente fissa; oggi non sembra molto attuabile, ma bisognerebbe farlo solamente con chi si ha un rapporto intimo di questo genere. L’aiuto e l’educazione devono di nuovo venire dai genitori; ma oggi i giovani come voi sono circondati da modelli negativi (tronisti, veline), e poi ideologie ed istituzioni morali che dovrebbero aiutare, come la Chiesa, sono invece poco considerate o, addirittura, finiscono per dare un cattivo esempio nei suoi elementi. Come si considerano le fantasie sessuali che, normalmente, gli adolescenti sono inclini a fare? Le fantasie sessuali non sempre rispecchiano le proprie tendenze; la carica ormonale e la scoperta di un nuovo aspetto della propria vita da’ una grande spinta alla fantasia. Fantasie sessuali estreme, che hanno per oggetto varie deviazioni o perversioni, possono essere dovute alla propria storia personale, e alcune volte potrebbero risultare pericolose. Se le fantasie diventano predominanti, si può arrivare ad una forte insoddisfazione nella vita reale. Come sono considerate le attività sessuali “non vaginali” (sesso orale, anale, etc.)? Il modo in cui vengono vissute è principalmente legato alla morale generale e del singolo; una volta erano considerate cose “cattive”, oggi sono attività sdoganate. Indubbiamente, una preferenza troppo marcata per una di queste attività potrebbe indicare qualcosa di malato. Qual è la visione scientifica delle varie deviazioni e perversioni sessuali (omosessualità, pedofilia, bestialità, etc.)? Per quanto riguarda l’omosessualità, rimane senza risposta la domanda: ci si nasce o ci si diventa? Le altre sono perversioni, ed in quanto tali costituiscono anche reato; esse nascono da fantasie che prendono troppo il via e/o problematiche abbastanza pesanti coi propri genitori. Semplici fantasie su tali attività possono rivelarsi innocue o indicatrici di deviazioni. E riguardo l’autoerotismo (masturbazione)? Assolutamente normale, soprattutto per l’uomo. La donna ne è meno portata in quanto associa di più il piacere sessuale all’affettività, a sentimenti d’amore. E’ un dibattito ancora aperto, quello che si interroga riguardo l’origine di tutte queste differenze tra la sessualità maschile e femminile, nel personale e nella visione popolare: le donne sono di natura così diverse, o è stata la società maschilista a renderle tali nel corso dei millenni? Un’ultima domanda: cosa ne pensa della proposta di mettere distributori di profilattici nei licei? Non esistono risposte moralmente ed eticamente esatte a simili domande. Personalmente, non li metterei; ciò comincerebbe a dare un’idea che tutto è lecito, e renderebbe questo tipo d’esperienza troppo facile, soprattutto per giovani non ancora abbastanza maturi per questo.

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The Daring Voice • 3 Maqgio 2010


AL

LICEO

Don Mario Filippa, Sacerdote della prelatura della Santa Croce e Opus Dei (della Chiesa Cattolica Romana), con dottorato in Filosofia. Partiamo subito con una prima domanda generale: come vivono la sessualità gli adolescenti d’oggi? Oggi i giovani la vivono con poca personalità, poca responsabilità e molto conformismo; ciò è dovuto ai modelli estremisti dai quali sono circondati e dalla giovane età. C’è una spinta molto forte verso di voi ad avere precoci esperienze sessuali, e questo in molti casi vi induce o ad averne in maniera eccessiva o a rifiutarle totalmente; come si dice, c’è la facile e la suora. Qual è la visione della vita sessuale di un individuo, e come ciò influisce nella sua generale esperienza di vita? La cristianità considera il sesso un dono divino; non a caso uno dei sacramenti cattolici è il matrimonio, la consacrazione dell’unione anche sessuale tra uomo e donna. Se la Chiesa è molto esigente su questo punto è proprio perché è una delle cose belle ed importanti dell’essere umano, non una cosa impura o sbagliata. E’ un aspetto molto delicato, in cui c’è in gioco la capacità di amare gli altri, e, di conseguenza, di amare Dio, e di costruire una famiglia. I rapporti umani basati sull’amore sono costituiti da tre dimensioni integrate: la spirituale, l’affettiva e la sessuale. L’attrazione sessuale accompagna subito le altre forme di donazione e ricezione, le quali devono essere equilibrate; in un rapporto devono dunque esserci in giuste quantità sia l’affetto, sia una compartecipazione spirituale, sia una buona sessualità. Quali sono i precetti fondamentali da seguire per avere una vita sessuale giusta o soddisfacente, moralmente e praticamente? Esistono proprio due comandamenti al riguardo: il sesto dice di “non commettere atti impuri”, il nono di “non desiderare la donna d’altri” (Esodo 20: 14, 17). Atti impuri sono gli atti sessuali praticati al di fuori dell’unione matrimoniale, il quale aggiunge un impegno tra due persone che provano un sentimento vero e forte, come un patto. In sostanza, vien detto che col sesso non si scherza, in quanto cosa bella ma seria. L’altro comandamento ci dice che sono da evitare non solo le azioni illecite, ma anche il forte desiderio di metterle in atto; questo perché porterebbero alla frustrazione dell’individuo. E’ un principio che condanna l’ipocrisia, ed è valido in ogni aspetto della vita. Come si considerano le fantasie sessuali che, normalmente, gli adolescenti sono inclini a fare? Come già detto, non si dovrebbe fantasticare su cose da evitare. Ma è importante distinguere l’impulso dalla volontà: non si condannano cose naturali come quelle che Sigmund Freud chiamava pulsioni, ossia pensieri primo primis dovuti alla carica ormonale, istinto, scene viste, o altro, ma la Chiesa cerca di aiutare a controllarle, in modo che non diventino fantasie più scatenate o perverse, fino a risultare veri e propri desideri. Come sono considerate le attività sessuali “non vaginali” (sesso orale, anale, etc.)? Queste sono pratiche sessuali che possono nascere dalla volontà di rimanere più a lungo “vergini”, ma questo non c’entra nulla con la visione religiosa del termine, che lo intende più come purità interiore. Non sono attività previste nemmeno all’interno del matrimonio, in quanto trasformano il sesso da un atto unitivo spirituale e affettivo ad un mero scambio di piacere fisico. Qual è la visione religiosa delle varie deviazioni e perversioni sessuali (omosessualità, pedofilia, bestialità, etc.)? Soprattutto per quanto riguarda l’omosessualità, bisogna fare una distinzione nettissima tra inclinazioni e azioni. La Chiesa prende atto che su questi temi non c’è ancora una grande chiarezza scientifica. L’unico problema che si pone è se questo possa costituire un ostacolo al cercare Dio, in quanto è il nostro compito. E questa è un’inclinazione che non può essere tradotta in azioni senza andar contro all’insegnamento biblico, e ciò vale per tutte le inclinazioni ad atti impuri. Il sacerdote dunque non giudica chi si trova in queste o simili difficoltà, ma cerca di aiutare a non metterle in pratica. E riguardo l’autoerotismo (masturbazione)? Tutto quello che esula dall’atto sessuale matrimoniale è un giocare con il sesso, dunque non è approvato. Quando Dio creò l’uomo maschio e femmina, lo fece con un’idea di complementarietà; nessuno è completo da solo. Lo stesso organo sessuale per la sua natura rimanda ad un altro, opposto, organo sessuale. In questo, come disse anche Giovanni Paolo II nella sua Teologia del corpo, vediamo quanto siamo fatti per amare. Usando in tal modo questo strumento di amore “altruistico” ci chiudiamo in un certo senso in noi stessi, ostacolando dunque il nostro rapporto con gli altri e, dunque, con Dio. Un’ultima domanda: cosa ne pensa della proposta di mettere distributori di profilattici nei licei? Per iniziare, i contraccettivi costituiscono una barriera nel rapporto di condivisione quale dovrebbe essere quello matrimoniale; dal momento che ci si rifiuta di condividere anche la capacità di procreare, si commette un errore. Il discorso che la Chiesa fa sui profilattici per uso preventivo verso malattie sessualmente trasmissibili è questo: dal momento che hanno un minimo margine di non funzionamento, costituiscono comunque un rischio mortale per chi ne fa questo uso. Non sono d’accordo a metterli nei licei: essi costituirebbero un incoraggiamento ad avere rapporti troppo liberi. Quando qualcuno obietta, dicendo “I ragazzi lo fanno comunque; almeno così non fanno danni”, io risponderei “Se lo fanno così liberamente, c’è qualcosa che non va; forse sarebbe il caso di insegnare stili di vita ed ideali più alti, che alcuni non hanno”.

The Daring Voice • 3 Maggio 2010

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DISTRIBUTORI DI PRESERVATIVI NEI LICEI ROMANI E AL NOMENTANO

reportage di Matteo Pacifici e Clelia Muscatello

Il 18 giugno 2009, al consiglio provinciale, si è tenuto un dibattito sulla sessualità, durante il quale è stata approvata una mozione che prevede una campagna di sensibilizzazione contro le malattie sessualmente trasmissibili; collegandosi alla necessità di prevenirne la diffusione tra i giovani, si è discusso riguardo la possibilità di porre distributori di preservativi nelle scuole. Il consigliere Peciola si è impegnato nel sostenere l’iniziativa del liceo scientifico di Roma Keplero, nel quale sono stati installati questi distributori il 12 marzo di quest’anno, suscitando subito dissenso da parte della Chiesa Cattolica. Il giorno successivo all’approvazione di questa mozione si è espresso il cardinale Agostino Vallini, un vicario del Papa, sostenendo che le famiglie cristiane fossero rimaste sconcertate di fronte alla poca serietà delle scuole italiane; inoltre ha manifestato una viva preoccupazione per come la sessualità ne possa risultare banalizzata. La provincia, al contrario del Vaticano, ha appoggiato questo progetto, ma non lo ha finanziato in alcun modo. Dalla loro parte, i professori credono che sia una buona trovata per sostenere quel che viene ritenuto il metodo anticoncezionale migliore che ci sia al momento, perché esso può prevenire non solo gravidanze non accette ma anche malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. La decisione di porre nell’edificio scolastico il distributore di preservativi, frutto della collaborazione tra il liceo, l'associazione ScuolaZoo e la Lila (Lega Italiana Lotta contro l'Aids, la quale terrà corsi di informazione sessuale e di prevenzione al virus HIV), è stata presa in seguito ad una discussione e ad una votazione all'interno del consiglio d'istituto. "Abbiamo accolto l'invito della Provincia ad installare distributori di profilattici per prevenire malattie sessualmente trasmissibili”, racconta il prof. Luigi Barbaro, docente del Keplero. “Ne abbiamo discusso un mese fa in consiglio d'istituto e abbiamo approvato il progetto all'unanimità. Resistenze? No, nessuna".

~ ED IL NOMENTANO?~ Siamo andati a chiedere direttamente al prof. Gallo, vicepreside del nostro istituto, come il Nomentano si sia posto di fronte a questo dibattito. “Non ci sono decisioni al riguardo, per il semplice fatto che la questione non è mai stata presa in considerazione, in quanto non ci sono mai state richieste del genere da alcun organo scolastico. La mia opinione in merito? Mi astengo dall’esprimerla… penso però che non sia un problema importantissimo, poiché avete comunque varie possibilità di acquistare anticoncezionali appena fuori dalla scuola”. Da un sondaggio condotto successivamente su un campione casuale di 100 alunni del nostro istituto, emerge che l’11% degli studenti si esprime contrario ad un’eventuale installazione di distributori di preservativi nel Nomentano; i restanti ne sarebbero indifferenti o favorevoli.

Siamo stati strumentalizzati? Il 26 marzo 2010 esce un articolo su la Voce del IV Municipio apertamente critico nei confronti del nostro liceo. MA QUALCOSA NON QUADRA.

“Al Nomentano, i ragazzi non sono molto soddisfatti della loro scuola e dei loro professori”. Così inizia l’articolo di Silvia Colaneri, giornalista de la Voce. Il pezzo di critica prosegue riportando dati scoraggianti; dei nostri studenti, il 70% sarebbe insoddisfatto degli insegnanti, il 30% li riterrebbe poco preparati (in primis quelli d’inglese), l’80% gli criticherebbe una scarsa capacità di stimolarli. Infine, sono citate dichiarazioni degli alunni che poco rispecchiano la realtà e i dati raccolti dal monitoraggio dello scorso anno scolastico; una 17enne della succursale, una certa Sara di 16 anni della centrale, e un tale Gabriele di 18 anni. “Non conosco altri Gabriele maggiorenni, almeno in centrale” afferma Gabriele Satta, rappresentante d’istituto, “ed io non ho risposto al sondaggio che mi è giunto dalla giornalista su facebook”. Molti altri ragazzi interpellati, hanno come lui ignorato queste domande. Questo fattore, sommato alle percentuali sospettosamente tonde (70, 30, 80), ci induce a pensare che il sondaggio sia stato condotto su un campione troppo ristretto. Su segnalazione degli stessi rappresentanti d’istituto, INVITIAMO TUTTI GLI STUDENTI CHE HANNO RISPOSTO AL SONDAGGIO A PRESENTARSI IN AULA MAGNA ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA D’ISTITUTO DEL 4 MAGGIO, solo per valutare se il suddetto sia stato così falsato. In tal caso, saremmo intenzionati a contattare la testata giornalistica e la reporter stessa per ottenere la pubblicazione di un’eventuale errata corrige, solo per una giusta trasparenza; siamo i primi a dire che la nostra scuola non è sicuramente perfetta, ma non vogliamo che si dica che reputiamo il nostro un istituto in decadenza, se non fosse questo il nostro vero pensiero. Se così fosse, agiremo per migliorare.

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The Daring Voice • 3 Maggio 2010


- il bacio che fa bene

curiosita’ Gioco della bottiglia, timidi approcci con le ragazzine, il primo bacetto innocente; tutti comportamenti istintuali di quando si era più piccoli. Da dove nascono questi impulsi? Curiosità dell’altro sesso, affetto, ormoni, penserete. A quanto pare, l’istinto a comportarci così non veniva da nulla di tutto questo. Il bacio non sarebbe una naturale espressione di romanticismo ma, a quanto dice il ricercatore Colin Hendrie, un istinto naturale a scambiarsi un virus. Detta così suona come qualcosa

di malato; in realtà, il virus in questione è un innocuo citomegalovirus che, normalmente, non fa male a nessuno. I problemi sorgono quando attacca le donne incinte, mettendo a repentaglio la loro salute e la vita stessa del nascituro. Prendendo il virus in giovane età però si producono subito gli anticorpi necessari a combatterlo quando costituirà una vera minaccia. Quindi, ragazze, ricordate: se un ragazzo prova a baciarvi, lo sta facendo perché si preoccupa sinceramente per la vostra salute.

RIFORMA GELMINI: QUEL CHE È STATO E QUEL CHE SARÀ

per noi reportage di Davide Crosilla

Dal 1 settembre 2010 entrerà in vigore la seconda parte della famosissima e altrettanto discussa Riforma Gelmini, attraverso la quale si passerà alla riorganizzazione delle scuole superiori. Durante il corrente anno scolastico infatti è partita solo la riforma prevista per il primo ciclo, scatenando le piazze nell’ottobre e nel novembre 2008 e portando a scontri tra i gruppi pro e contro. Quella dell’attuale ministro è la prima riforma della scuola pubblica dai tempi del fascismo: l’ultima fu la legge Gentile, del 1923; un’epoca distante quasi 90 anni dai nostri giorni. I principali punti della legge riguardano le scuole primarie: i più discussi sono quelli sulla riduzione del tetto di spesa per i libri di testo, sulla nascita della figura del maestro unico prevalente e sul potenziamento del tempo pieno. Inoltre nelle scuole di ogni grado avremo la nuova materia “Cittadinanza e Costituzione”. I tagli ai fondi della scuola pubblica, di cui la Riforma Gelmini è spesso ritenuta responsabile, sono in realtà frutto della legge finanziaria dello scorso anno. Si dice che la prossima rimetterà a disposizione questi fondi, ma non ci sono ancora conferme. La porzione della Riforma che entrerà in funzione a settembre riguarda più da vicino la scuola superiore. Gli indirizzi liceali saranno ridotti a sei. Assisteremo pure al tanto agognato potenziamento dello studio delle lingue straniere: studieremo una seconda lingua oppure affronteremo una materia non linguistica in inglese. Sarà attuato finalmente un consistente potenziamento anche delle discipline matematico-scientifiche. Il rafforzamento di queste materie non porterà all’eliminazione del latino dal liceo scientifico, come era invece stato detto da molti, ma solo ad una leggera riduzione nell’orario; tutte le voci sentite anche al Nomentano riguardo l’eliminazione dal POF del latino erano false.

Giovanni Gentile

~ LA SETTIMANA CORTA ~ La Riforma porterà dei cambiamenti sia nella distribuzione di fondi agli istituti sia nell’organizzazione degli orari (saranno previste 30 ore settimanali di lezione), e si sta presentando la possibilità per la maggioranza delle scuole superiori di passare alla settimana corta. La maggioranza degli studenti italiani si è mostrata più che favorevole a questa possibilità e la stessa ANP (Associazione Nazionale Presidi), attraverso il prof. Rusconi, ha espresso la propria apertura verso questa opzione. Sempre secondo l’ANP il passaggio alla settimana corta porterebbe a notevoli risparmi economici per gli istituti, si eviterebbero l’assenteismo cronico del sabato ed anche i bisticci tra i professori che si contendono spesso il sabato come giorno libero. Alcuni licei romani, come lo Newton, pensano già di passare ai cinque giorni a settimana.

Mariastella Gelmini

~ ED IL NOMENTANO?~ Il prof. Gallo, nuovamente interpellato dalla nostra redazione, ci ha detto in merito che almeno per l’anno prossimo manterremo la settimana lunga. Il principale motivo di questa scelta è la mancanza di interesse delle famiglie della nostra scuola verso la settimana corta, probabilmente a causa del vasto bacino d’utenza del nostro istituto, con molti studenti pendolari per i quali sarebbe problematico dover uscire di scuola alle 14:30 ogni giorno. Per quanto riguarda i possibili risparmi dovuti ad un’eventuale adozione della settimana corta, nel caso del nostro liceo questi giungerebbero solo tra qualche anno ed in maniera comunque limitata a causa dei contratti a termine relativamente lungo esistenti tra l’istituto e le aziende che ci forniscono i servizi.

The Daring Voice • 3 Maggio 2010

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diritti degli studenti

Niente più compiti per

il lunedì e le vacanze CARE STUDENTESSE, CARI STUDENTI, MI RIVOLGO DIRETTAMENTE A VOI, CHE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO VI IMPEGNATE QUANTO NECESSARIO PER NON RENDERE LA VOSTRA ESISTENZA IN QUEST’ISTITUTO UNA TORTURA, PER NON ESSERE RIMANDATI A FINE ANNO, A VOI CHE A VOLTE DOVETE LOTTARE CONTRO DOCENTI O ALTRI PER FAR VALERE I VOSTRI DIRITTI ALL’INTERNO DI QUESTA REALTA’. QUANTI DI VOI RICORDANO QUEL LIBRETTINO BIANCO CHE CI E’ STATO CONSEGNATO IN PRIMO SUPERIORE CONTENENTE LO STATUTO DELLO STUDENTE ED IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO? UN SONDAGGIO CHE ABBIAMO CONDOTTO LE SCORSE SETTIMANE CI FA CAPIRE CHE GIÀ NELLE PRIME CLASSI DI OGNI SEZIONE SE LO SONO DIMENTICATO. QUESTA RUBRICA NASCE PER FARVI RENDERE CONTO CHE CONOSCENDO BENE I NOSTRI DIRITTI ED I NOSTRI DOVERI LA NOSTRA VITA A SCUOLA PUÒ ESSERE PIU’ SODDISFACENTE E MOLTO MENO STRESSANTE.

Il primo argomento che la maggioranza degli studenti intervistati ha scelto è stato quello che leggete nel titolo: il Ministero della Pubblica Istruzione ha stabilito oltre 40 anni fa che gli insegnanti non devono assegnarci compiti né per il lunedì né per le vacanze. Lo fece tramite una circolare ministeriale (n. 177 del 14 maggio 1969, che potete leggere per intero nel gruppo facebook The Daring Voice - Liceo Scientifico Nomentano) che attingeva la linea di pensiero direttamente da un’altra circolare di 5 anni prima e i cui principi ritroviamo nello Statuto. Molti di voi hanno detto di conoscerla; e allora perché continuate a fare questi compiti? Dedicateci altri 5 minuti per capirne veramente il contenuto e, soprattutto, come far capire ai professori che devono rispettarla. La circolare si apre subito richiamando alla memoria la precedente disposizione che invitava i nostri docenti a “non sottoporci ad un carico eccessivo di lavoro per compiti scolastici da svolgere a casa” (circolare n. 62 del 20 febbraio 1964). Prosegue ricordando che requisiti fondamentali della formazione di uno studente sono la propria crescita culturale, la consapevolezza della dinamica della vita reale e una coscienza di ideali di amicizia, famiglia, democrazia, libertà. Sottolinea quanto a tal fine siano importanti le attività sportive e culturali ed il tempo passato con la propria famiglia, cose che spesso si concentrano nei giorni festivi. Dunque conclude dicendo: “siamo venuti nella determinazione di disporre che agli alunni delle scuole elementari e secondarie non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere a casa per il giorno successivo a quello festivo, in modo che in questo giorno non abbiano luogo interrogazioni degli alunni, a meno che non si tratti, ovviamente, di materia il cui orario cada soltanto in questo giorno”. In parole spicce: a meno che la materia in questione non ci sia solo quel giorno, non possono darci compiti né per il lunedì né per le vacanze (o meglio: per le vacanze si possono dar compiti, ma solo per la giornata successiva a quella del rientro, e tanti quanti sia possibile fare nel solo pomeriggio di rientro), e in linea di principio non possono nemmeno interrogarci il lunedì e al rientro dalle vacanze. I professori potrebbero già esser pronti a spostare nelle proprie ore del lunedì tutta la “Divina Commedia” o “grammatica latina”, in modo da poter assegnare compiti anche per quel giorno. Attenzione; per materia si intende l’intera “Lingua e Letteratura italiana”, così come l’intera “Lingua e Cultura latina”; così la grammatica italiana o gli autori latini considerati nei restanti giorni della settimana fanno parte della stessa materia, che quindi non può essere assegnata per lunedì.

~ COME FAR RISPETTARE QUESTO NOSTRO DIRITTO E LORO DOVERE ~ Siamo intenzionati ad agire concretamente nel nostro (vostro) interesse; ma questo di fine anno è un periodo complesso, e la redazione ha deciso di posticipare all’ultimo numero dell’anno un’accurata spiegazione di come far valere i nostri diritti. Non vi è stato tempo di contattare direttamente un esperto in legge che ci spiegasse come agire; se ritenete che la nostra scelta sia sbagliata o volete saperne qualcosa in più, in ogni caso, potete contattarci al gruppo FB, alla casella mail oppure presentandovi alla breve riunione che si terrà il 4 maggio in centrale. Siamo in possesso delle informazioni utili a far cambiare questo sistema di cose, ma è roba che scotta, e bisogna andarci cauti per non risultare autodistruttivi. In ogni caso, vi daremo la possibilità di apportare cambiamenti nella nostra scuola da settembre.

QUESTI SONO I NOSTRI DIRITTI. Democracy in school La rubrica Diritti degli studenti, così come lo stesso giornalino che la ospita, trae la sua origine da una rinnovata coscienza democratica maturata grazie al progetto Democracy in School, al quale ha preso parte la classe IV F nel corso dell’anno scolastico. Democracy, organizzato da Binario Uno e Fishbowl Youth è uno scambio culturale che, attraverso il confronto tra il siste6

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ma scolastico italiano e quello irlandese (di cui si parlerà brevemente all’inizio dell’assemblea d’istituto del 4 maggio), ci ha reso quanto mai consapevoli dei nostri diritti, della loro preziosità e dell’irrifiutabile necessità di preservarli; ma soprattutto, bisogna indagarne a fondo le infinite possibilità ed applicazioni, poiché è qui che risiede il nostro potenziale.


i must dell’arte contemporanea

"Madame giustizia, le presento " articolo di Giorgio “Spring” Primavera

Una Londra futurista, oppressa da una dittatura nazifascista, è il palcoscenico di un'esuberante sommossa popolare scatenata dalle idee rivoluzionarie di un uomo che risponde al peculiare nome di V, il quale, coperto dalla sardonica maschera di Guy Fawkes, si metterà in gioco per riaccendere gli animi di un popolo ignavo e senza identità. Queste sono le premesse di V for Vendetta, storica graphic novel di Alan Moore e David Lloyd pubblicata per la prima volta tra l’82 e l’85. Le citazioni elevate che percorrono interamente la trama del capolaLe idee sono a prova di proiettile. Addio.” Addio. voro fumettistico, in seguito rielaborato in film, enfatizzano le gesta “Le del misterioso sovversivo mascherato che riesce nel fallito tentativo del suo predecessore di far esplodere il parlamento inglese, accrescendo le speranze generali di evadere dalla triste realtà totalitaria, cupa e deprimente, e alimentando contemporaneamente la sua personale sete di vendetta. La storia di V inizia, infatti, a Larkhill, campo di concentramento nel quale esperimenti genetici venivano condotti sui detenuti, persone definite diverse dai capi fanatici del regime, scomodi per la società, apprezzati solo in qualità di cavie. La rabbia del facinoroso, volto a fare le veci della vox populi, e il suo desiderio di vendicarsi sono tali da sterminare tutti gli autori di queste oppressioni, innescando così una rivoluzione che rovescerà la dittatura. Fondamentale sarà la figura di Evey, diciassettenne salvata dalla brutalità del Dito (inclemente polizia del "partito"), al fine di stimolare nel protagonista sentimenti complementari a quelli di odio, i quali rianimeranno il senso della sua rivoluzione: trasmettere un messaggio. Sarà la giovane, infatti, a portare a termine l'intricato puzzle di eventi ideato da V. Il personaggio di V va oltre la retorica dell'uomo contro il sistema. E’ piuttosto la personificazione di un 'idea, un'idea che alimenta la speranza, che invita ad aprire gli occhi, che esorta a reagire e combattere ricorrendo a tutto pur di riacquistare la propria libertà, necessità primaria fino ad allora considerata un bene superfluo. La realtà utopica anelata è una dimensione diversa da quella funerea del "vile cabaret" nel quale V era imprigionato. E' concepita come un mondo egualitario, nel quale sia lo Stato a sottostare ai cittadini. La giustizia, che "nulla significa senza libertà", lascerà conseguentemente il posto all'anarchia intesa “non senza ordine, ma senza capi". L'Anarchia, troppo spesso bistrattata, rappresenterà l'unica opportunità per opporsi all' obbligo del conformismo e per estraniarsi da uno Stato che promette ordine in cambio di sottomissione, mostrando alle persone che esiste un unico mondo nel quale vivere: quello scelto da loro.

software e configurazione Consigli su come migliorare il proprio computer con programmi utilissimi, interessanti o divertenti, anche per chi non è proprio un esperto di informatica…

rubrica di Federico De Felice

Molto spesso, dalla rete, si scaricano programmi utili ed interessanti, ma in versione trial: vuol dire che dopo pochi giorni di prova il programma sarà inutilizzabile se non pagate, e disinstallare per poi rimetterlo sul pc non serve. Da oggi si può ingannare il programma, facendogli credere che il tempo si sia congelato. Come? Il programma Time Stopper v.2 nasce proprio per questo. Dopo averlo scaricato gratuitamente da qualsiasi link ci proponga google, apriamolo e clicchiamo in “Browser”, selezionando il programma da congelare. In “choose the new date” immettiamo una data precedente la scadenza e in “enter a name for create desktop icon” scegliamo un nome per distinguere il collegamento funzionante dall’originale e clicchiamo su “create a desktop short-cut”. Ora sul desktop possiamo aprire il file creato da TS e usare liberamente il programma! N.B. Ci sono limitazioni: non funziona con antivirus (che non potresti aggiornare) e con le suite (come Nero). Inoltre l’unico modo per aprire un file con un programma congelato è cliccare su apri/open e selezionare il file, un po’ macchinoso. Nella speranza che quest’articolo vi abbia aiutato e interessato, vi do appuntamento al prossimo numero.

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la segnalazione Nasce Figli Della Stessa Rabbia

Il nuovo collettivo sulla politica giovanile

segnalazione di Agnese Cascapera

Siamo stati costretti a rimanere in silenzio per troppo tempo. Troppe volte le nostre voci, seppur gridate all'unisono, sono state ignorate. E' per questo che all'interno del Nomentano sta nascendo una nuova forza, un nuovo collettivo totalmente autonomo, volto all'incontro (e perché no, anche allo scontro) delle NOSTRE idee, delle idee di tutti coloro che decideranno di farne parte. Ma sarà anche un'occasione per mettere in risalto i gravissimi problemi che specialmente in quest'ultimo periodo stanno prendendo di mira la scuola pubblica, l'istituzione nella quale passiamo gran parte della nostra giornata, ed è per questo e per altri motivi che abbiamo il dovere e l'interesse di difenderla. Perché basta aprire gli occhi per capire che occorre fare qualcosa, per rendersi conto che, in definitiva, siamo tutti “Figli Della Stessa Rabbia”. Le riunioni sono fissate ogni giovedì, dalle 14.00 alle 15.30 Per maggiori informazioni, contattare Andrea Mariani, II B.

L’’’Oroscopone Capricorno: Luna in opposizione: prima di attraversare la strada guardate a sinistra e a destra o la salute potrebbe risentirne. Acquario: Potrebbe arrivarvi una proposta di lavoro per far parte del cast del prossimo remake de La corazzata Potëmkin: in tal caso sarebbe di sicuro uno scherzo di un vostro amico con una strana fantasia e scarsa forza umoristica. Pesci: Giove ascendente, con Marte affiancato, Venere in D-5; vi divertireste molto con battaglia navale durante l’ora di latino, se non vi beccasse sempre la prof. Ariete: Pensateci due volte prima di accettare un invito a cena da parte di un maniaco pluriomicida in latitanza; la serata potrebbe non finire nel migliore dei modi. In ogni caso, l’inclinazione di Giove suggerisce che non dovrebbe accadervi nulla di simile almeno fino a ieri. Toro: Dall’inconsueto allineamento di Plutone con la torre dell’Acea vicino al Carrefour desumo che molti di voi festeggeranno il compleanno durante il mese di maggio. Gemelli: Saturno è al vostro fianco, ma solo per suonare con insistenza il clacson e mostrarvi il dito medio: problemi alla guida. 8

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Cancro: Malesseri intestinali per i nati sotto questo segno che bevono latte d’annata.

Leone: Male per l’amore: Ridge lascerà Taylor e voi ne sarete affranti. Cambiate canale.

Vergine: Grandi soddisfazioni in latino, chimica e fisica! Ma anche no.

Bilancia: Con la bella stagione, a causa dell’ascendente che il Sole ha sul vostro segno, inizierete a sentir caldo.

Scorpione: Sentirete caldo anche voi, ma già ne avevate il presentimento.

Sagittario: A rischio la salute: se mai vi verrà in mente di asciugarvi i capelli col phon mentre vi fate il bagno per risparmiar tempo, abbandonate l’idea.


La Vignetta

di FRANCESCO FRANCESCO BILOTTA BILOTTA

Agenda eventi

Una breve rubrica informativa sugli eventi imminenti che più vi possono interessare. di Valerio “Super Santos” Santori e Andrea “life’s a trip” Trippini

Dai Guns’n Roses a Milano Guns n’Roses arriva Slash Il chitarrista più capellone dello storico gruppo rock arriva in Italia per presentare il suo primo album da solista. Luogo: Milano - Palalido (Piazza Carlo Stuparich 1) Data: Giovedì 10 giugno 2010 Ore 21.00 Prezzo biglietto: 41,40 € Prevendite: www.ticketone.it

Rock in Roma Torna nella capitale l'evento rock più atteso dell'estate Luogo: Roma - Ippodromo Capannelle (Via Anagnina) Data: 28 giugno - 28 luglio 2010 Programma: - 01 luglio 2010, Heaven & Hell - 05 luglio 2010, Cranberries - 06 luglio 2010, Mika - 07 luglio 2010, Gossip - 12 luglio 2010, ZZ Top + Ratt - 13 luglio 2010, Ska-P + 99 Posse, aprono il concerto Piotta+ The Hormonauts - 14 luglio 2010, Baustelle - 15 luglio 2010, Skunk Anansie - 22 luglio 2010, Litfiba - 26 luglio 2010, The Cult - 27 luglio 2010, Daniele Silvestri + Orchestra di Piazza Vittorio Prevendite: www.seatwave.it

Michael Jackson Memorial Tribute Tributo al defunto Re del Pop ad un anno dalla sua scomparsa, con effetti speciali 4D e proiezioni a 360°. Artisti partecipanti: Marlon Jackson, Dionne Warwick, Kim Carnes, Travis Payne, Lee John, Alfred McCrary, American Divas.

Luogo: Roma - Stadio Olimpico (Via dei Gladiatori 2) Data: 25 giugno 2010 Costo del biglietto: da 70 a 90 € + diritti di prevendita Prevendite: www.ticketone.it / www.greenticket.it Ulteriori info: www.mjmtribute.it

David Guetta a Spazio 900 Sulla cresta d’onda dei suoi ultimi successi, passa nella capitale il divo dei ragazzi tunz-tunz di tutto il mondo. Luogo: Roma - Spazio 900 (Piazza Guglielmo Marconi 26/B) Data: sabato 29 maggio 2010

Mostra di Caravaggio Una straordinaria raccolta dei più grandi capolavori del maestro barocco. Luogo: Roma Scuderie del Quirinale Data: fino al 13 giugno 2010 Prezzo dei biglietti: Intero € 10,00; Ridotto € 7,50; Gruppi € 7,50 e scuole € 4,00 per studente dal lunedì al venerdì; Gruppi € 10,00 sabato, domenica e festivi. Prenotazioni telefoniche: 06 39967500 (obbligatorie per gruppi e scuole) Ulteriori info: www.scuderiequirinale.it

Iron Man 2 Arriva nelle sale il seguito del successo cinematografico basato sulla storia di uno dei più grandi eroi Marvel. Luogo: in tutti i cinema. Data: Dal 30 Aprile

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Il cruci- Simpson

di Alessandro “Cip” Vannini

ORIZZONTALI 1. Il miglior amico di Bart 4. Una ex spalla di Krusty con tendenze omicide 6. Il gestore dell’unico market di Springfield 7. Nome italiano del compagno di pestate del 15 vert. 11. Amico e collega di Homer 12. Pseudonimo con cui si firma Bart 16. Cognome del commissario di polizia di Springfield 19. Fa spesso coppia con l’11 orizz. 21. Altro compagno del 7 orizz., ma più basso e pelato 22. L’autista del pullmino scolastico 23. Tipica esclamazione homeriana 24. Barista di fiducia di Homer e compagni 25. Il Preside della scuola di Bart 26. Vicino dei Simpson bistrattato da Homer VERTICALI 2. L’inimitabile protagonista della serie (se non sai questa, puoi cambiare gioco) 3. Così il 20 vert. esprime la sua soddisfazione 5. Il più assiduo frequentatore del bar del 24 oriz. 7. Il più grande collezionista di Malibu Stacy al mondo 8. Bidello e giardiniere scozzese della scuola. 9. Secondogenita Simpson 10. Grido di gioia homeriano 13. E’ nucleare quella gestita dal 20 vert. 14. Una delle sorelle di Marge 15. Apostrofa tutti col suo tipico “Ah-ha”. 17. Squadra di baseball di Springfield 18. Nome del figlio del commissario, compagno di classe di Lisa 20. Datore di lavoro di Homer nonché uomo più ricco della città 23. La birra per eccellenza

~ La perla di saggezza ~

Ricorda queste sei semplici parole: non sono gay, ma posso imparare. di Homer J. Simpson

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~ La castroneria ~ Noi tre insieme facciamo proprio una bella coppia. di Alessandro “Cip” Vannini


Special Sudoku Le solite regole, ma stavolta ogni riquadro, riga e colonna devono contenere numeri 0-9 e lettere A-F

Le soluzioni di tutti i giochi… giochi …non non ve le diamo nemmeno sotto tortura!

~ La perla di saggezza ~ Le donne non si toccano, nemmeno con un fiore; però con le mani sì, o potrebbero pensare che sei gay. di Francesco “Selfish Wardrobe” Bilotta

- La redazione REDATTORI (in ordine totalmente casuale): DOCENTE REFERENTE:

Clelia Muscatello, Davide Crosilla, prof. Giuseppe “mr. Cock” Gallo Matteo Pacifici, Alessandro “Cip” Vannini, Federico De Felice, DIRETTORE: Simone “Mirror Climber” Di Fresco “Super Santos” Santori, CAPOREDATTORE: Simone Rocco “Flammius” Flammia Valerio Agnese Cascapera, Andrea “life’s a trip” Trippini, Giorgio “Spring” Primavera REVISORE: Simone “Pinolo” Iovine Francesco “Selfish Wardrobe” Bilotta. The Daring Voice • 3 Maggio 2010

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Una pagina vuota, per scrivere i vostri pensieri, comunicare silenziosamente col vicino di sedia, scarabocchiare senza sporcare il banco‌


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