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Anno 1 - Numero 2

Liceo Scientifico Statale Nomentano - Roma

2011

Il primo magazine che si taglia con un grissino.

Edizione Straordinaria !!! No, non è vero. Questa non è neanche vagamente un’edizione straordinaria. Però ci sono altre testate che in momenti di difficoltà usano questo approccio, ed ho sempre desiderato fare un diagramma ad esplosione, che fa molto fumetto anni ‘70. La verità è un’altra, e raccontarvela non costa nulla (al di là del fatto che non avessi voglia di fare una copertina come si deve). Siamo stati fuori dalla scena per parecchio, e siamo tornati con un numero che, usando un’espressione tecnica dell’ambiente giornalistico-filosofico, fa cag**e gli stitici, come appurerete presto. Ovviamente, c’è una spiegazione. Si può trovarla rapidamente gettandosi un’occhiata intorno (meglio se c’è anche uno specchio), ma non posso dare per scontato nulla, nemmeno che abbiate un senso critico e d’osservazione superiore ad un babbuino, quindi vi spiego. Questo giornale è tirato avanti da un pugno di individui scriteriato e sbandato, composto dai seguenti soggetti: un ragazzo che parla con i cappelli, una calorosa signora i cui discorsi farebbero venire la nausea a Jenna Jameson, un signorino per bene che appoggia il progetto solo per inerzia, un sociopatico narcisista “depresso, ansioso, triste, incongruo emotiva-

mente, irritabile, sospettoso, con personalità organizzata in senso schizoide, socialmente isolato, imprevedibile ed anticonformista” [stando ai risultati di un test psichiatrico effettuato al Policlinico Umberto I], ed un povero ragazzo estremamente serio, ligio al dovere ed operoso, che in tutto ciò c’entra come la maionese sul panettone. Ah, non dimentichiamoci l’Enigmista, visto che leggete solo la sua pagina. Il qual esiguo gruppo, dicevamo, ha cercato di darsi seriamente da fare per una scuola che non ha dimostrato alcun interesse all’idea ed ha dunque perso parecchia motivazione per impegnarsi in questo lavoro; la colpa somma è sicuramente da attribuire al responsabile di questo progetto (Fondatore e Direttore, Deef, Polemico Aprioristico, Ackbar, Michael J., Simone Di Fresco), che per primo ha perso ogni voglia di mettere impegno in una cosa che ti leva un fiume di energie e non ti rende alcuna soddisfazione, qual è il The Daring Voice. Il sopracitato non vuole scaricare la colpa sugli studenti che non sembrano interessati o partecipi; riconosce semplicemente che non gli è più possibile mandare avanti un’attività marginale quando le persone che dovrebbero aiutarlo gli voltano le spalle come il più heartless dei mene-

freghisti. È venuto meno ad un impegno preso? Preferisce cercare disperatamente l’ammissione agli esami che svenarsi su questo pezzo di carta? Linciatelo. Il fatto che parli di se stesso in terza persona però dovrebbe farvi provare un po’ di pena. MA CHE QUALCUNO SI FACCIA AVANTI, ENTRI IN QUESTA MACHINE CHIAMATA

TDV, E DIMOSTRI A TUTTI CHE C’È ANCORA GENTE CON ATTRIBUTI ED UNA VOCE DA ASCOLTARE.

Faccio i miei auguri ai sognatori che prenderanno le redini di questo magazine dopo di me, sperando che abbiano abbastanza speranza e forza da trasmettere interesse a tutti gli altri, elementi esauritisi in questo ciclo ormai chiuso. Se solo Lotito fosse autocritico la metà di me… Vostro, Michael J.

~ L’inopportuno

L’America invia 2 esperti nucleari in Giappone. Panico oltreoceano: l’ultima volta che hanno inviato “esperti nucleari” sono morte 105.000 persone.


Il nostro magazine.

La nostra voce.

RICORDIAMO CHE CHIUNQUE VOGLIA UNIRSI ALLA REDAZIONE PUO’ CONTATTARCI DI PERSONA (3 D). LA CASELLA MAIL CAMBIERA’ E SARA’ COMUNICATA NEL PROSSIMO NUMERO. TANTO NON L’AVETE MAI USATA, CHE VI CAMBIA?

E’ consultabile online. Puoi andare su WWW.ISSUU.COM/THEDARINGVOICE per consultare e scaricare liberamente le varie edizioni del magazine. Verranno man mano pubblicati tutti i numeri del TDV a colori, in edizione integrale, senza censura e tante belle cosucce.

- Soffrancesco -EDITORIALE copertina. -WIKILEAKS; Assange the villain pag. 1 -I PECCATACCI DEI SINISTROIDI: l’onesta l onesta schiera che rinnovera’ rinnovera il paese pagg. 2, 3 -FACEBOOK: lo spyspy-network pagg. 4, 5 -INTERRUZIONI DI CORRENTE: finalmente un succursale parla pag. 5 The Daring Voice • 2011

-CONSIGLIO D’ISTITUTO: viaggio nella nostra istituzione pag. 6 -CRUHUHUCI-CIP: pag. 7 -WARNING: read it, ’cause cause you suck quarta di copertina


Wiki-leaks Assange, il malvagio di Cristiano “Look In Her Eyes” Di Pietro

Si’, lo sappiamo, non e’ proprio un pezzo d’attualita’. Quando leggerete queste righe, sara’ appena passata la moda “musi gialli radioattivi” in favore di “bombardiamo un altro didattore pieno di petrolio”, ma questo e’ quello che avevamo in archivio. E poi, la liberta’ d’informazione ed i meschini mezzi per sopprimerla e’ un tema che non dovrebbe mai passare di moda. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.” Così recitano le prime righe dell’articolo 21 della costituzione italiana, probabilmente uno dei più importanti e, sicuramente, quello che sta più a cuore ad un giornalista. Tante volte è stata discussa la censura che ormai attanaglia molti paesi in tutto il mondo, particolarmente il nostro. Ma recentemente un faro di luce vivida si è alzato ed ha dato speranza ai fanatici di questo ideale: la nascita di “Wikileaks”. Cos’è Wikileaks? La parola stessa ne rende appieno il significato: “wiki” sta per raccolta di informazioni, documenti, e leaks, dall’inglese, è traducibile con “fuga”. Quindi con il termine Wikileaks si intende una vera e propria fuga di notizie, Wikipedia ci da questa definizione: Wikileaks è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo documenti coperti da segreto. In effetti la definizione riassume in poche parole l’attività svolta da questa organizzazione. Julian Assange, giornalista e programmatore australiano, ha fondato il sito portavoce dell’organizzazione in cui vengono caricati periodicamente informazioni protette da segreti di stato. Informazione certamente scomode e pericolose. Proprio per questo, c’è stata una vera caccia all’uomo nel corso del 2010 per ostacolare Assange, che si è costituito il 7 dicembre 2010. Non poteva certo essere arrestato per aver detto la verità, ma bensì per un accusa di stupro di due donne. E’ bisognoso precisare che in Svezia, dove si è svolto lo “stupro”, è considerato tale avere un rapporto con una donna senza precauzioni senza il suo consenso. Ovvero, le due donne erano consenzienti al rapporto sessuale, ma volevano utilizzare le dovute precauzioni, cosa che lui non ha fatto. Non v’è inoltre nessuna prova di questi fatti, se non la parola delle due donne. Si è discusso sulla veridicità di queste testimonianze, in quanto è sospetto come questa accusa sia capitata “a fagiolo” per i capi di stato mondiali, che hanno avuto la possibilità di usare questa accusa per emanare un atto di cattura dell’Interpol. Ma ciò di cui non hanno tenuto conto è che la mancanza di Assange, pur essendo tra i maggiori esponenti del progetto, non impedisce a Wikileaks di andare avanti, poiché è retto da numerosi giornalisti e collaboratori. Wikileaks inoltre si protegge dall’odio dei suoi nemici grazie alla legge svedese, che non vieta in nessun modo la loro attività di giornalismo. E comunque, i server che raccolgono le informazioni sono ben nascosti in un covo sotto terra, schermati perfino contro le esplosioni atomiche. La prudenza non è mai troppa quando si gestisce un sito così “scomodo” per i potenti… scomodo ed efficace, perché sono dei terzi ad inviare i file(anonimamente), e a “quelli di Wikileaks” non resta che controllare l’attendibilità delle informazioni. Wikileaks rimane probabilmente l’ultima speranza per riportare, un giorno, la libertà di parola in tutto il mondo, ed è proprio per questo che è tutt’ora sotto attacco di pirati informatici assoldati dagli stati mondiali. Ma nonostante le avversità, nonostante sia stato “sfrattato” già da tre provider DNS, Wikileaks non si arrende e stringe i denti.

~ L’inopportuno

Sempre più ricerche confermano che fare regolarmente sesso allevia lo stress. Ecco perché le primine hanno sempre quell’aria rilassata.

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I peccatacci Dei sinistroidi di Davide “Crosillik” Crosilla

In un periodo (ormai un’era) in cui tutto e’ colpa Sua (il paese va a rotoli? Colpa di Berlusconi; la Roma perde? Mannaggia a Berlusconi; ti si e’ spezzata l’unghia? Maledetto Berlusconi) e’ forse tempo di guardarsi un po’ intorno, per constatare quanto sia linda e immacolata la sua opposizione, schiera di santi e onesti pronta a risollevare le sorti di un paese corrotto. Prima i falsi in bilancio e le corruzioni giudiziarie, dopo le leggi ad personam e le compravendite di voti in Parlamento, la prostituzione minorile ed il bunga-bunga. Fa molta tendenza parlare di queste cose oggi. Non siamo più il popolo di settanta anni fa: difendiamo violentemente la nostra libertà anche quando non minacciata, ci arroghiamo il diritto di entrare nella vita privata di chiunque e di farne il nostro reality show, dimostrando che nessun personaggio pubblico può sfuggire alla nostra supervisione totale (come è giusto che sia?). Ci dicono che Berlusconi sta rubando libertà, lavoro, futuro, unità nazionale, dignità, giustizia e rispettabilità a livello internazionale dell’Italia? Allora lo facciamo nero! Ma siamo così sicuri che coloro che ci stanno aizzando contro costui siano tanto migliori e incarnino alla perfezione i valori ai quali inneggiano? Accanto ai lunghi elenchi di “peccatacci” del Presidente del Consiglio, sarà forse arrivato il momento di accostarne almeno uno con quelli dei suoi attuali avversari che stanno speculando sul Sexgate italiano? Cominciamo con Romano Prodi, lo storico leader dell’Ulivo, un uomo che non sarebbe capace di rubare un leccalecca ad un bambino, specialmente con quel viso da bravo ragazzo. Nel 2009 fu coinvolto nell’inchiesta “Why Not”, guidata dal magistrato Luigi De Magistris, riguardante un forte giro di tangenti, associazioni a delinquere e truffe. Il magistrato in questione fu attaccato da ogni fronte per la sua audacia, ed infine avocato, ovvero sollevato dall’incarico (si notano analogie con situazioni attuali? Ah, no, adesso i pm sono infallibili). I magistrati che gli succedettero archiviarono quasi tutte le indagini. C’è il lieto fine: De Magistris, grazie alla pubblicità fattosi con questa inchiesta è riuscito a farsi eleggere al Parlamento Europeo nella lista di Di Pietro. Nessuna conseguenza invece per Prodi. Il Professore, prima di scendere in politica, è stato a lungo presidente dell’ente statale dell’IRI. Quando dovette privatizzare il settore alimentare dell’ente, fu indagato perché sospettato di aver provato a cedere la SME (comparto agro-alimentare dell’IRI) per un prezzo troppo conveniente ad una cordata di privati (con probabili benefici economici a suo favore). Ma i magistrati furono ritenuti privi di attendibilità e l’indagine archiviata (privi di attendibilità?). Prodi fu anche direttamente coinvolto nel caso CIRIO (simile per certi versi al caso SME), ma siamo nel 1996, al governo c’è l’Ulivo dello stesso Prodi e viene varata immediatamente una riforma del reato di abuso d’ufficio. Questa riforma (retroattiva, ovviamente) permette l’archiviazione dell’indagine a carico di Prodi. Passiamo al 1978, Moro è stato da poco rapito e Romano Prodi rivela alla polizia che durante una seduta spiritica, organizzata per gioco, gli è stato indicato (si presume da uno spirito) che Aldo Moro è tenuto prigioniero in via Gradoli. In via Gradoli sarà infatti trovato un covo delle BR. Esistono gli spiriti o il Professore ha avuto una soffiata da ambienti amici poco raccomandabili? Fu aperta un’indagine, poi archiviata (in fondo di cosa lo si poteva accusare?) Non dimentichiamo poi la compravendita di voti al Senato nel 2008, per evitare di far cadere il governo Prodi; ma allora, al contrario di quanto accaduto recentemente, la magistratura non aprì alcun fascicolo. Abbiamo anche un simpatico pettegolezzo, comprovato anche dalle testimonianze di un ex-agente del KGB, Litvinenko (morto a Londra avvelenato con il polonio), e anche di altri suoi colleghi, secondo il quale il Professore era ben visto ed aveva rapporti nella Russia Sovietica... ma forse stiamo esagerando, lo stiamo sopravvalutando. Piero Fassino: a parte un oscuro coinvolgimento in un giro di tangenti nella provincia di Torino, per la costruzione di un centro commerciale, l’autorevole esponente del PD è stato uno dei principali indagati nel colossale scandalo finanziario chiamato Bancopoli. Il suo fascicolo è stato presto archiviato a causa della “illegalità” delle intercettazioni telefoniche che lo incastravano ed anzi, sono stati condannati coloro che avevano contribuito a pubblicarle! Massimo D’Alema: fu coinvolto come Fassino nello scandalo Bancopoli e le indagini ebbero lo stesso esito. E’ stato indagato per aver ricevuto un finanziamento illecito da un importante imprenditore barese (si parla di circa 20 milioni delle vecchie lire), ma l’indagine fu archiviata in seguito alla ufficializzazione (alquanto tardiva) di 2

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questo finanziamento. Ricordate il recente scandalo Scajola, quando si è scoperto che il ministro del governo Berlusconi aveva comprato una casa nel centro di Roma ad un prezzo irrisorio grazie ad alcuni suoi amici imprenditori venuti economicamente in suo aiuto? Ebbene l’On. Massimo D’Alema, che sicuramente non vive in una situazione di disagio economico, ha vissuto per anni nel centro di Roma in un appartamento preso in affitto ad equo canone (al prezzo minimo di mercato) da un ente pubblico. Abitazioni simili sono solitamente destinate a famiglie che non possono permettersi un’abitazione al normale prezzo mercato, infatti D’Alema per un appartamento di 150 metri quadrati pagava solo l’equivalente di 750 euro di oggi al mese! Molti di voi avranno visto il cliccatissimo filmato nel quale, durante la trasmissione Ballarò, ad un giornalista che chiedeva spiegazioni a D’Alema su questa vicenda, l’Onorevole ha risposto: “Ma vada a farsi fott***, io ora non la faccio più parlare!”, poi il giorno dopo era in piazza per difendere la libertà di parola e di stampa contro le censure berlusconiane. Ma è in buona compagnia. L’attuale segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, quando era Presidente dell’Emilia Romagna (tra il 1993 ed il 1996) aveva preso in affitto un appartamento in un condominio di lusso nel centro di Bologna. Inspiegabilmente la proprietaria dell’appartamento riceveva mensilmente da Bersani solo la metà della pigione, mentre l’altra metà arrivava dalle casse del sindacato della CISL. Anche il ragazzo che si occupava della manutenzione e della pulizia dell’appartamento di Bersani passava direttamente all’ufficio della CISL per ritirare il proprio compenso. E’ stata aperta un’inchiesta, ma la proprietaria è stata costretta a vendere l’appartamento e le indagini hanno subito una battuta d’arresto. Con un PD incapace di costruire un’opposizione quantomeno decente al governo Berlusconi, ultimamente molti elettori di sinistra si stanno avvicinando alla carismatica figura di Nichi Vendola, che conta di rinnovare il paese con la lotta operaia e l’orecchino. Il presidente della Puglia al momento sembrerebbe ancora giuridicamente pulito, ma non si può certo dire altrettanto degli individui di cui si circonda per governare la sua regione: a partire da febbraio 2009 la sua giunta è stata violentemente decimata da una lunga serie di accuse di corruzione che hanno addirittura portato, a marzo scorso, all’arresto del suo vicepresidente con l’accusa di “associazione a delinquere”. I consiglieri di Vendola erano stati corrotti con favori economici o sessuali dal tristemente noto imprenditore pugliese Tarantini (lo stesso che si occupava di rifornire di belle ragazze Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi), il quale elargiva questi doni per essere favorito negli appalti per la fornitura di attrezzature agli ospedali pugliesi. Vogliamo citare anche Antonio Di Pietro, il quale non ha esitato, nel 2009, a sfruttare l’immunità parlamentare per sfuggire ad una causa per diffamazione? Vogliamo citare Francesco Rutelli, che quando era sindaco di Roma ha assegnato incarichi e lavori molto costosi ad imprese private (presumibilmente seguiti da una certa gratificazione economica), nonostante tali mansioni potessero essere tranquillamente lasciate ai diretti dipendenti del Comune; abuso per il quale è stato condannato a pagare una multa di più di 40 000 euro? Vogliamo citare tutti i giornalisti che negli ultimi anni sono stati ingiustamente cacciati da L’Unità, il giornale guidato da Concita De Gregorio, solo per aver osato criticare l’operato del Partito Democratico? Abbiamo elencato solo i procedimenti giudiziari a carico dell’attuale gruppo dirigente dell’opposizione a Silvio Berlusconi, ma nel PD, nell’IDV e nel SEL non ci sono solo loro e si potrebbe continuare ancora a lungo. Ma i grandi giornali nazionali possono riservare continuamente la propria prima pagina a simili problemi? Sappiamo perfettamente come si svolge il rituale del bunga-bunga, ma poi i più ignorano che il nostro PIL, quest’anno, è cresciuto solo dell’1%, contro il 3,2% degli USA ed il 2,4% della Germania, tanto per fare un esempio. Parliamone pure, del bunga-bunga, ma non distraiamoci e, soprattutto, non illudiamoci di riuscire a trovare a breve un’alternativa al Silvio Berlusconi che da anni non fa altro che stupirci ed imbarazzarci; questa alternativa dobbiamo ancora cominciare a costruircela, e per costruirla non dobbiamo essere distratti da Ruby.

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Vende che vuoi, crea chi vuole di Simone Rocco “nonpuoiusareilmiocognome” Flammia

NON

HAI CAPITO IL SIGNIFICATO DEL TITOLO? NIENTE PAURA! NESSUNO L’HA CAPITO VERAMENTE. PRENDI LA TUA COPIA DEL TDV, FERMA L’AUTORE DELL’ARTICOLO ALLA PROSSIMA RICREAZIONE ED INDICAGLIELO URLANDO: “MA COSA [PAROLA A PIACERE] VUOL DIRE?”. AIUTA FLAMMIA, SALVA UN RAPPRESENTANTE IN DIFFICOLTA’..

Tu, tu che stai leggendo, sei sicuramente un individuo dell’omogeneo gregge iscritto a facebook. Insomma, un decimo della popolazione mondiale vi e’ iscritta, se non sei tra di loro gradirei stringerti la mano. In ogni caso, hai mai pensato a quanto possa essere intelligente immettere tutti i tuoi dati personali nella rete? Essere spiati dalla propria ragazza non e’ proprio l’unica violazione di privacy che rischi. Un giovane nerd improvvisamente miliardario, un cinico filosofo ultraconservatore tedesco e professionista di scacchi, ed infine un plurimilionario manager impegnato nelle principali società di “ Venture Capital ” e a stretto contatto con la CIA. Forse la trama dell’ultimo best seller di John Grishman? Niente di tutto questo, semplicemente la mente che opera dietro Facebook, il Grande Fratello orwelliano che ogni mattina pensa a come conquistare una nuova fetta di popolazione ( attualmente Facebook aumenta di 2mln di utenti a settimana), come asservire le deboli menti umane a qualche nuova ridicola applicazione ( basti pensare che Zynga, il creatore di Farmville,vende ogni giorno 500.000 trattori, 10mln di galline, 6mln di pecore e 4mln di maiali!). E questo è solo l’inizio, sufficiente credo per sfatare il mito del giovane Cenerentolo ( certamente non povero, dato che frequentava Harvard, ma sicuramente non il più figo del college) il quale, secondo quanto trapela dalle interviste, pare abbia creato Facebook con l’obiettivo prioritario di conoscere un’avvenente e impossibile studentessa. Dunque bellissima favola, fantastica per la trama di un film (guarda caso Facebook festeggia 6 anni e già è pronto il primo lungometraggio); ma con un sito interamente gratis, dove i guadagni sui banner sono di gran lunga inferiori rispetto alle altre aziende on-line, da dove avrà mai preso, il nostro eroe, i fondi per finanziare lo sviluppo di un social network che richiede oggi un personale di circa 1000 unità e server iper-tecnologici ?

Board Member della Accel Partners e nel consiglio di amministrazione di Wal-Mart e Marvel Entertainment. A questo momento della storia, il nostro ricco investitore riveste l’incarico di Formal Chairman della NVCA (National Venture Capital Association) una delle tante società americane di investimento ad alto rischio di cui fa parte anche Microsoft, la stessa azienda, che in seguito, nel 2007, acquista una quota di Facebook per 240mln $. Prima della nota multinazionale però, un’altra Venture Capital decide di investire sull’emergente Social Network, la Greylock Partners, nel cui Consiglio d’Amministrazione siede un tale Howard Cox, in precedenza Formal Chairman della NVCA (quindi in stretti contatti con Jim Breyer), fino al 2009 alla direzione del Defence Business Board (“..is a federal advisory commitee whitin the Department of Defense..” ) e attualmente Partner della In-Q-Tel, che, tanto per cambiare, è una no-profit della CIA creata “in 1998..as a new venture that would help increase the Agency's access to private sector innovation…In-Q-Tel was chartered...with the support of the U.S. Congress… and… was tasked with building a bridge between the Agency and a new set of technology innovators.”. Tra l’altro la In-Q-Tel ha investito a suo tempo in Keyhole, il programma conosciuto come Google Earth, dopo la milionaria aquisizione da parte di Google che al contempo ha aquistato anche You Tube per 1.65 mlr di dollari e siglato una partenrship con NSA ( National Security agency) e perfino con Wikileaks lanciando un certo Ben Laurie come Advisory Board member del noto sito di Julian Assange.

E qui viene il bello… Iniziamo dalla primavera 2004 quando il giovanissimo Mark Zuckerberg, e due suoi amici Dustin Moskovitz e Chris Hughes, dopo aver diffuso Facebook in diversi college americani si dirigono da un certo Peter Thiel (il filosofo nominato all’inizio, nonché fondatore di Pay Pal) per richiedere un finanziamento; ovviamente un uomo che gira in McLaren con maggiordomo in livrea a suo servizio e che vendendo Pay Pal ad E-bay ha guadagnato ben 55.000.000 $, non ci ha messo troppo ad avere fiducia nel progetto e staccare un assegno da 500.000$, impegnandosi al contempo a cercare nuovi investitori.

Ma ovviamente qualcuno potrebbe pensare che si tratti solo di un caso; niente di più sbagliato se si pensa che Gilman Louie, primo Chairman della In-Q-Tel, è ancora oggi membro della NVCA insieme a Breyer, mentre Anita K Jones, altra figura chiave della In-Q-Tel, è stata tanto per restare in tema, “ former director of defence research and engineering for the US department of defence” e al contempo spalla di Breyer alla dirigenza della BBN Technologies. Dunque tutti in stretti rapporti tra CIA, Difesa Americana e aziende on-line, per un nuovo sistema di potere capace di arrivare fin dentro le nostre case.

Se a tutto ciò si aggiungano le dichiarazione del 2003 di Così l’anno seguente entra in scena, con un investimento di Donald Rumsfeld, ex-segretario della difesa ( "…We need to ben 12,7mln $, Jim Breyer, il nostro terzo protagonista, find new ways to deter new adversaries," "We need to make 4

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the leap into the information age, which is the critical chino inutilmente. foundation of our transformation efforts."), il quadro è completo o quasi. Insomma siamo realisti, quante persone importanti (per voi) avete conosciuto grazie a Facebook? Quante invece conosciute Eh sì, perché nella piena di intrighi e sospette collaborazioni dal vivo avete poi aggiunto senza mai chiacchierarci o altro? ci siamo dimenticati del nostro moderno anti-Hegel, tedesco Quante volte fissate un appuntamento utilizzando Facebook come il filosofo ma promotore al contrario di un ritorno al non potendo usare messaggi e chiamate di conferma? liberalismo frankliniano che trova una sua voce nel movimento ultraconservativo on-line TheVanguard.org ( “we…believe in Ma allora si può sapere a cosa serva Facebook? the principles this country was built on. We believe in life, in liberty, and in American exceptionalism. We believe …that Forse a far sapere a chiunque lo desideri chi sei, cosa fai e chi the state can give you nothing it does not first take from you. frequenti? Forse può essere utile a riempire il tempo morto We believe in faith and its free expression, individual uccidendolo definitivamente? Oppure forse può servire ad achievement and initiative, and that all men (and women) are omologare mode, cultura e lingua? A farci sentire liberi created equal.” ). E comunque fin qui tutto bene, se non fosse imponendoci dall’esterno un unico modello di vita: Skype per che il fondatore e Chairman del TheVanguard è anche lui uno chiamare, Facebook come agenda virtuale, Google come unica dei soliti, laureato a Cambridge in giurisprudenza, si è poi fonte di sapere (Eric Schmidt, Google’s chief executive, said dimenato tra politica e finanzia, appoggiando la destra 2007 in an interview with the Financial Times: "The goal is to repubblicana di Bush e collaborando al fianco di Peter Thiel, enable Google users to be able to ask the question such as ‘What shall I do tomorrow?’ and ‘What job shall I alla direzione di Pay-Pal fino all’onerosa cessione ad E-bay. take?'". Schmidt reaffirmed this 2010 in an interview with the Prima di terminare è opportuno considerare ancora per un Wall Street Journal: "I actually think most people don't want istante il nostro filosofo, e il suoi legame con un certo René Google to answer their questions, they want Google to tell Girare, noto antropologo, cattedratico alla Stanford them what they should be doing next." ) E-bay per comprare..? University e fiducioso formulatore della teoria del “ Desiderio Mimetico”: in altre parole ciascuno di noi desidera natural- Ancora un attimo, quante notizie su di voi, sulle vostre opiniomente l’oggetto dell’altrui desiderio prescindendo da una ne, desideri e interessi avete inutilmente pubblicato su Facebook (quando poi se qualcuno vi chiama a casa vi citofona o vi propria volizione. Un esempio: “FACEBOOK ”. ferma per strada chiedendo per un sondaggio lo guardate con Eh sì perché Facebook è una novità praticamente inutile, su- diffidenza e tirate dritto) ?..so che non riuscireste a contarle..ed perflua e tutt’altro che nuova. Pensate per un secondo a cosa è lo stesso motivo per cui Mark Zuckerberg non riesce più a realmente serva Facebook e quanto tempo le persone vi spre- contare i suoi soldi.

Interruzioni di corrente di Francesco “l’accento va sulla I” Pernice

Ebbene si’: uno studente della succursale ha scritto un articolo da pubblicare sul TDV. Niente panico, non succedera’ mai piu’,

tutti i giorni con il clima che abbiamo avuto ultimamente) ed ogni volta che torna siamo accompagnati da uno squillo di campanella, e capirete che sentirlo ogni 10 minuti mentre si cerca di fare un compito di matematica non è la migliore cosa che possa accadere in una giornata. I disagi provocati da questo problema non si limitano semplicemente a saltuarie interruzioni di corrente; difatti nelle aule non è più possibile l’accesso ad internet attraverso cavo ethernet (anche quando la corrente non manca) limitando quindi l’utilizzo del computer in classe ad una sterile visione di materiale fornito dal professore di turno senza poter accedere a quell’infinita conoscenza presente sul web; viene così sminuita e resa quasi inutile la costosa cablatura delle aule che contribuiva almeno per una volta a proiettarci verso un futuro ormai prossimo, un futuro che quindi è messo da parte ancora una volta.

*Driin* Suona la campanella - È già finita l’ora ? - No, sono e dieci - Ah, è solo tornata la luce - Sarà la quinta volta che salta oggi Con 2 serrande rotte su 3 poi sembra di stare Risalire alla causa di tutto questo non è semin una caverna con un fiammifero plice, ma principalmente i problemi dovrebbero essere due: la presenza di fili scoperti - E QUI, A QUANTO CI RIFERISCONO SEDICENTI difficilmente localizzabili il cui deterioraTESTIMONI OCULARI, IL SIGNOR PRESIDE AVREBBE PRESO LA BOZZA DELL’ARTICOLO, GETTATALA SULLA mento è da attribuirsi ad una cattiva manutenzione, oppure la causa potrebbe essere SCRIVANIA E STABILITO CON TONO FERMO CHE l’installazione del nuovo contatore della luce, QUESTI ARTICOLI VANNO REDATTI CON LA SUA STRETTA CONSULTAZIONE. RELATA REFERO, PERSONE a norma con le regole vigenti che scatta e fa COINVOLTE LIBERE DI REPLICARE saltare la luce prima rispetto al vecchio contatore (che aveva un margine più ampio e che Già, quaggiù tra le praterie in cui è immersa poteva sostenere il fabbisogno della scuola); la succursale abbiamo un nuovo problema: la per ovviare a questi problemi sono state luce va e viene ogni volta che piove (circa prese misure rabberciate e momentanee (il

passaggio di Beppe tra le classi intimando di spegnere le luci per non far scattare il contatore è solo un esempio). L’ente che si dovrebbe occupare di questo problema e della sua risoluzione è la Provincia, che è stata già avvertita e che, come ormai ultimamente si diverte a fare, ci ride addosso, o al massimo, con una gran faccia di bronzo, dice che si impegnerà nella risoluzione del problema. Anche i professori si sono detti infastiditi per quello che è e sta accadendo; in particolare il prof. Cagnizzi si è espresso con rabbia sull’argomento, sottolineando il fatto che nella sua materia la connessione ad internet negli ultimi anni è diventata di grande importanza, specialmente grazie alla capacità di reperire foto e materiale multimediale come integrazione alle classiche lezioni su funghi e muffe. Dunque adesso non ci resta da fare altro che aspettare e vedere se qualcosa si muoverà da parte della provincia, o magari sperare che qualcuno di quei ragazzi che tanto sono stati toccati dai problemi delle scuole italiane da organizzare occupazioni da 2 ore cerchi qualche modo per portare il problema all’attenzione di chi di dovere, magari questa volta cercando di evitare azioni illegali e violente, che portano sempre dalla parte del torto nell’Italia “democratica” dove per fortuna o purtroppo viviamo.

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Il consiglio Di istituto di Davide “Basta chiamarmi Crosillik” Crosilla

Continua il vano tentativo di portare un po’ di consapevolezza sull’istituzione democratica nel sistema scolastico italiano. Gli istituti scolastici non sono feudi affidati all’assoluto ed incontrastato potere di un preside, bensì un’istituzione pubblica la cui amministrazione è affidata ad un organo collegiale democraticamente eletto, il Consiglio d’Istituto appunto. A novembre scorso noi studenti siamo stati tutti chiamati a votare per eleggere i nostri rappresentanti nel Consiglio, ma in esso vi sono anche le rappresentanze delle altre componenti dell’istituto: i rappresentanti degli insegnanti, dei genitori e del personale ATA. La composizione del Consiglio d’Istituto varia a seconda delle dimensioni dell’istituto stesso; nel nostro caso esso è composto da: • Dirigente scolastico • 8 docenti • 4 genitori • 4 alunni • 2 membri del personale ATA I rappresentanti vengono eletti all’interno delle stesse componenti e non hanno diritto ad alcun compenso. La presidenza può essere esclusivamente affidata ad un genitore, eletto all’interno del Consiglio con votazione segreta. Il Consiglio si occupa di gestire trasparentemente le risorse ed i fondi dell’istituto che provengono dallo Stato, da enti pubblici o da privati. Ha quindi potere decisionale su: • Programma annuale ed approvazione del conto consuntivo • Adozione del Piano di Offerta Formativa • Gestione delle attrezzature scolastiche • Adattamento del calendario e dell’orario scolastici • Programmazione di attività extrascolastiche e di viaggi d’istruzione • Criteri generali relativi alla formazione delle classi In seno al Consiglio viene eletta una giunta esecutiva, avente al proprio interno un rappresentante per ogni componente e alla quale spettano i lavori di preparazione del Consiglio d’Istituto. Essa può riunirsi separatamente con il Dirigente Scolastico, dal quale è presieduta. Non ha comunque alcun potere deliberante. Questo comunque non impedisce agli altri membri 6

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del Consiglio d’Istituto di prendere iniziative proprie. Chiunque ,inoltre, può presenziare alle riunioni del Consiglio d’Istituto in veste di uditore (senza diritto di parola), sia per informarsi direttamente dello stato di salute generale dell’istituto, sia per “controllare” che i propri rappresentanti operino correttamente e come promesso in campagna elettorale. Appare quindi chiaro come il potere decisionale in ambito amministrativo ,all’interno degli istituti scolastici, non sia, al contrario di quanto molti di noi ritengono sbagliando, esclusivamente nelle mani del Dirigente Scolastico, il quale è attento soprattutto alla supervisione delle attività didattiche. La relativa importanza del Consiglio d’Istituto è però spesso inopportunamente trascurata; e stiamo parlando nello specifico del nostro liceo. Per una volta noi figli abbiamo qualcosa da insegnare ai nostri genitori, infatti, se gli studenti votanti alle precedenti elezioni per il rinnovo del Consiglio d’Istituto sono stati 1217 (si vocifera che la forte affluenza sia dovuta al fatto che le urne fossero aperte in orario scolastico), i genitori votanti sono stati solamente 106 su più di 2000 aventi diritto, e non ci possono essere molte scuse al riguardo, dato che il seggio è rimasto aperto anche il pomeriggio. Un’affluenza di meno del 5% è sintomo di una grave mancanza di interesse di gran parte dei genitori per un organo che prende decisioni riguardanti direttamente noi studenti. Ecco a voi gli attuali componenti del Consiglio d’Istituto del Nomentano: • Il Dirigente Scolastico, il prof. Carlo Cipollone • Gli studenti: Maccaferri Giulio, C iara V l is, Flammia Rocco Simone e Castellani Daniele • I genitori: Canciani Stefano, Volpi Paola, Cavaliere Arnaldo, Cavalieri Paola • I docenti: Ruggiero Donato Rocco, Ceccarelli Gerardo, Tommasi Luigi, Altamura Antonio, Rossi Adriana, Carnicella Maria, Mazzone Maria Teresa, Di Paola Bruno • I membri del personale ATA: Forlano Pietro e Bertaccini Simonetta


Il cruhuhuhuhuhciverba

ORIZZONTALI 1. Attuale inquilino della white house. 7. Ti ci attacchi quando lo perdi, lol. 10. Ha 33 uscite (sigla). 12. Uno dei più importanti gruppi bancari. 13. Tra III D e III H. 15. Competizione americana per automobili “stock car”. 16. Come si forma, hai un impulso irrefrenabile per toglierla. 18. Al centro dello Stato. 20. Celebre nutrizionista di Wild. 21. Responsabilità civile. 22. Prefisso usato in voci dotte di origine greca o di formazione scientifica moderna per indicare separazione, allontanamento, caduta. 24. Non lo è Fiani. 27. In basso a destra nella schermata di lotta dei giochi pokémon.

29. UHUHUHUHUH... 32. Mitraglietta leggera. 33. Copiato, imitato. 34. Ente che ha per simbolo un cane a sei zampe. 35. Nuova Zelanda. 37. Teenage Mutant Ninja… 38. Stampati quotidianamente. 42. Preposizione articolata pl. masch. 43. Istituto Tecnico Commerciale. 44. Principale agenzia stampa italiana. 45. Grazie al suo disco rotante eliminava tutti i suoi nemici in un solo colpo. 47. Liceo senza la prima. 48. Pronuncia di due vocali consecutive con due separate emissioni d’aria. 49. E’ passata da igienista dentale a consigliere regionale.

VERTICALI 1. Espressione ormai associata al nostro premier (articolo sullo scorso numero). 2. In mezzo a stanare. 3. Riacquisire le forze (plurale). 4. Consonante muta. 5. Cavità vulcanica. 6. Mezzo kernel. 7. Trasporto internazionale su gomma. 8. Dispari in rete. 9. Stabilimento della Fiat al centro delle recenti proteste operaie. 11. Azienda pubblica capitolina immischiata in parentopoli. 14. Dio egiziano con sembianze aviformi. 16. Mezza cena. 17. “Tutti ballano…”

di Alessandro “Cip” Vannini

19. Fu tradito da Giuda. 20. Baffuto giornalista kazako del cinema. 23. Appena arrivato nella nuova squadra fa doppietta e si procura un rigore. 25. Assorbente da penetrazione, lol. 26. Stazione radiofonica italiana. 28. Relativi a una lingua irlandese. 30. “Te … madre”. 31. Può essere rigido o leggibile o riscrivibile. 36. “….et laborat”. 39. Aude! 40. Mezzo lemure. 41. Estensione per file di configurazione. 46. Ancona. 47. Dominio web italiano.

- La redazione DOCENTE REFERENTE:

REDATTORI (in ordine totalmente casuale):

prof. Giuseppe “ti tagghio ‘a lingua” Gallo

Daniele “Non Sono una Signora” Fiani (articolo perso), Davide “Crosillik” Crosilla, Cristiano “Ahoo!” Di Pietro,

DIRETTORE: Michael J. CAPOREDATTORE: Rocco “Desiderio Mimetico” Flammia SAW:

Alessandro “Cip” Vannini. The Daring Voice • 6 Dicembre 2010

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Warning If you are reading this then this warning is for you. Every word you read of this useless fine print is another second off your life. Don't you have other things to do? Is your life so empty that you honestly can't think of a better way to spend these moments? Or are you so impressed with authority that you give respect and credence to all that claim it? Do you read everything you're supposed to read? Do you think every thing you're supposed to think? Buy what you're told to want? Get out of your apartment. Meet a member of the opposite sex. Stop the excessive shopping and masturbation. Quit school. Start a fight. Prove you're alive. If you don't claim your humanity you will become a statistic. You have been warned. - Tyler

GAME OVER Professori di Italiano che tanto amano trovare almeno due errori ogni riga di articolo; leale concorrenza che sempre ci riserva occhiate bieche quando c’è da ravvivare l’ambiente; studenti della succursale che devono lamentarsi se il giornalino è distribuito male, se non risulta nessuno di loro nella redazione o se la carta su cui abbiamo stampato era troppo ruvida per la loro igiene personale post-evacuazione; voi, entità ultradimensionali che vorrete unirvi alla redazione. Voi tutti, da oggi non è più Simone Di Fresco il target di queste frivole attenzioni. Segnatevi questi nomi: Di Pietro Cristiano e Crosillik Davide, Davide studenti modello della classe III D che dalla fine di questo capoverso prenderanno il comando di questo buffo magazine.

TDV 2011  

The Daring Voice spacca i culi dei babbuini.

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