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Numero Zero | Febbraio 2019 1


SPICCHIAMO IL VOLO Rivista trimestrale ideata da Anna Ceriani e Lorenzo Uccellini, patrocinata e sponsorizzata dalla Fondazione onlus Uccellini Amurri e grazie al contributo gratuito di tutti gli autori e tecnici coinvolti nel progetto. Direttrice di redazione: Dr.ssa Anna Ceriani Direttore di produzione: Lorenzo Uccellini Illustrazione copertina: Laura Crotti © 2019 Illustrazioni sezioni: Laura Crotti © 2019 In questo numero: Anna Ceriani (testi) © 2019 Francesco Marazia (illustrazioni) © 2019 Antonella Massa (illustrazioni) © 2019 Giulia Montevecchi (illustrazioni) © 2019 Impaginazione e grafica: THE BID Art Space © 2019 I copyrights appartengono ai singoli autori dei testi e delle illustrazioni. I copyrights della rivista appartengono a Anna Ceriani e Lorenzo Uccellini.

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INDICE PREMESSA pag. 4 Sezione FANTASI-AMO pag. 6 “Blu con l’accento sulla ù” pag. 6

“Che paura ho preso un brutto voto” pag. 10 “Nick_” pag. 13

Sezione POESI-AMO pag. 18 “Ti voglio bene” pag. 18

Sezione PENSI-AMO pag. 19 “Ma che razza è” pag. 19

Sezione RIFLETTI-AMO pag. 23 “San Valentino” pag. 23

Gli AUTORI pag. 26 Annarosa Ceriani pag. 26 Laura Crotti pag. 27 Antonella Massa pag. 28 Francesco Marazia pag. 29 Giulia Montevecchi pag. 30

Lorenzo Uccellini pag. 31

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Perché una rivista per bambini e dei bambini? La prima risposta è “Perché i bambini sono preziosi, sono importanti e sono bellissimi”. Già questi sarebbero motivi sufficienti a sostenere questo nostro impegno :i bambini sono un grande tesoro, una scoperta quotidiana, una meraviglia da proteggere e da osservare con interesse. Da loro impariamo la vera felicità, quella che si apre all’improvviso, davanti ad una filastrocca, di fronte ad un colore acceso o che si fa soffice fra i sogni attaccati ad una nuvola. Da loro impariamo anche il dolore, la sofferenza, quella che ti si infila dritta dritta nel cuore e ti fa piangere forte, senza poter smettere, ma che va lasciata scivolare sulle guance, se no ti rimane negli occhi e non vedi bene. Da loro riceviamo tanti regali, fatti di baci schioccanti, di bigliettini pieni di stelline che ti ritrovi nella borsa o sulla scrivania e che ti colorano la giornata. Da loro e per loro ci viene chiesto di cambiare le nostre abitudini, gli orari e persino gli amici. I bambini sono fantastici e ci regalano loro stessi, a priori, senza neppure aspettare di capire se ce lo meritiamo. Ed ecco che la rivista è un piccolo dono che noi facciamo a loro : uno spazio dove gli adulti possono divertrsi a scrivere, disegnare, fotografare, cantare, ritmare... pensando che due occhietti curiosi leggeranno, due piedini inquieti balleranno e due manine frementi sfoglieranno. La rivista vuole essere uno spazio per chiunque abbia una storia, una poesia, un disegno nel cassetto e nella mente, ma soprattutto nel cuore e voglia regalarlo ad un bambino. Siamo un gruppo di insegnanti, educatori, impiegati e molto altro, siamo un gruppo di entusiasti sognatori...e siamo certi che, lì fuori siete in molti come noi.

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NUMERO ZERO Dunque, questo numero Zero si è costruito con i nostri contributi , così, per togliere l’imbarazzo della partenza e per mostrare come intendiamo costruire la proposta. Ci saranno quattro sezioni: Racconti -AMO, dove potrete mandare storie, favole, racconti; Poesi-AMO, dove potrete mandare poesie, filastrocch indovinelli, rime; Illustri-AMO, dove potrete mandare disegni, fotografie, llustrazioni; Fanta-AMO, dove potrete mandare riflessioni, articoli, pensieri. Tutto sarà adatto ai bambini e ai piccoli ragazzi, tra i 5 e i 10 anni. La redazione leggerà e comunicherà agli autori il materiale scelto di volta in volta. Un gruppo di noi si occuperà di impaginare e pubblicare la rivista, che sarà on line . AH!! Sarà possibile ed anche gradito pubblicare un contributo mandato direttamente dai bambini, in questo caso con la liberatoria dei genitori ovviamente. È una bella avventura, siamo contenti ed emozionati....leggete, diteci la vostra e aspettiamo con grande curiosità il materiale per il prossimo numero!! Anna Ceriani

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FANTASI-AMO Blu con l’accento sulla ù Il giorno che trovai un gatto il cielo era particolarmente azzurro così lo chiamai Blu. Si rivelò un gatto molto particolare. Giocava quando doveva dormire, miagolava quando doveva stare zitto, usciva quando doveva stare in casa, si addormentava quando volevo che giocasse…. Lo chiamavo ripetutamente: Blu,

Blu, Bluuu…finchè diventò Blù

con l’accento sulla ù. Un giorno si arrampicò sull’albero del giardino e non volle più scendere. Blù… Blù…Blù lo chiamavo, ma lui non si muoveva. Mi guardava senza accennare un movimento. Blù…Blù…Blù… ma niente da fare.

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Croccantini, filetti di trota, bocconcini di manzo…..niente. Blù non si mosse dalla cima dell’albero finché il suo pelo si perse nell’azzurro del cielo. Allora mio padre prese la scala di legno e salì verso di lui, ma la scala era troppo bassa e non riuscì a raggiungerlo. Blù…Blù…

Blù!!!!

Venne il nostro vicino con una scala di ferro che si allungava, ma anche quella non bastò. Blù…Blù…

Blùùùùùù…

Poi vennero i pompieri con la scala mobile e arrivarono in cima, ma

Blù s’infilò tra i rami e neanche loro riuscirono a prenderlo.

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Blù…Blùùùù…

Blù!!!

Infine venne l’esercito con un drone telecomandato che cominciò a girare intorno al ramo su cui Blù stava a penzoloni. Vrooommm…vroommm…, neppure il drone lo convinse a scendere e i soldati tornarono in caserma. A questo punto tutti erano stanchi, l’unico che sembrava tranquillo era proprio Blù. Mi venne un’idea: siccome era un gatto al contrario smisi di chiamarlo e mi sdraiai sul prato. Aspettai. Aspettai. Anche quel giorno il cielo era particolarmente azzurro... Ad un certo punto sentii un ronronron vicino all’orecchio e poi una piccola lingua ruvida sul viso. Blu era sceso e mi dimostrava il suo

affetto. Non l’avevo più costretto a fare una cosa che non voleva fare e lui, nei suoi tempi, l’aveva fatta.

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Blu era tornato. Era semplicemente Blu ed aveva perso l’accento sulla u! .

Testo e Illustrazioni: Antonella Massa

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Che paura ho preso un brutto voto Margherita ha preso 4 Margherita oggi ha preso 4. Non ha preso 5 e neppure 6 Lucia ha preso 10 Paolo ha preso 9 Elena ha preso 8 Solo lei ha preso un BRUTTO VOTO... Mentre Margherita torna a casa, la cartella pesa... Lo deve dire alla mamma.... che fa sempre delle torte buonissime e gliele dĂ per merenda ogni mattina.

Lo deve dire al papà , che lavora sempre fino a tardi, ma quando torna alla sera si siede a raccontarle una storia... Lo deve dire alla nonna, che lavora a maglia e le regala sempre dei bellissimi maglioncini.... ...e ai vicini, che la salutano sempre con un sorriso e la aiutano a rialzarsi quando cade dalla bicicletta davanti al loro cancello... ‌.al gatto, che fa le fusa ogni volta che la vede e dorme sopra il suo cuscino, per non farle venire la paura del buio... 10


...soprattutto lo deve dire a suo FRATELLO, che la prende sempre in giro e che ha appena VINTO il torneo di basket con la sua squadra.. Margherita ha preso 4 e lo deve dire a TUTTI!!!!. Poi, però si ricorda che, stamattina, mentre le metteva la torta nella cartella, la mamma le ha detto:“Margherita TI VOGLIO TANTO BENE”. E il papà, prima di uscire per andare al lavoro, le ha fatto una gran carezza sui codini e le ha detto:”Margherita SEI IL MIO TESORO“. Margherita si guarda il maglioncino colorato e pensa alla nonna, che, quando glielo ha regalato ha esclamato: ”Margherita sei bellissima”. Il gatto, proprio la notte prima ha avuto un incubo e tremava tutto, allora lei si è svegliata e lo ha accarezzato fra le orecchie. Lui si è calmato e si è messo a fare le fusa, proprio come per dire:”Margherita sei davvero gentile”. I suoi vicini l’hanno salutata mentre andava a scuola e le hanno detto: ”Che bello vederti Margherita, sei una bambina sempre sorridente”. E persino suo fratello, il pomeriggio precedente, mentre guardavano i cartoni animati le ha allungato un pezzo di pane e marmellata, dicendole:”Dai Margherita che non sei male, per essere una femmina”. Anche all’intervallo,Lucia, Paolo ed Elena, hanno messo via le proprie verifiche e le hanno chiesto di giocare con loro, perché nessuno la batte a correre quando gioca A LUPO. Così, adesso Margherita è arrivata davanti alla porta e deve entrare. Le torna in mente CHE HA PRESO 4... 11


Quando la mamma la vede le dice: “Ciao Margherita, sono contenta di vederti”. Lei balbetta ....:” Mamma, oggi ho preso un brutto voto...”. La mamma sorride e risponde: ”Ne parliamo dopo, adesso sono contenta di vederti” e la dà un grosso bacio sulla guancia. Margherita le salta al collo e l’abbraccia forte: ora la sua cartella è diventata LEGGERA.

Testo: Annarosa Ceriani Illustrazione Antonella Massa 12


NICK

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Nick era un cane obbediente. Lo avevano preso da cucciolo ed aveva avuto una vita molto felice. La sua famiglia lo coccolava, lo faceva giocare e lo portava a fare lunghe corse nei boschi. Di giorno se ne stava in giardino a cercare di acchiappare mosche e farfalle,

poi, nel pomeriggio, quando i bambini tornavano da scuola e finivano i compiti, giocava con loro a palla o a farsi la doccia con la canna per innaffiare i fiori. La sera mangiava una ciotola di ottima pappa fatta in casa e si addormentava

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sul letto di mamma e papà, sognando di rotolarsi nell’erba fresca del giorno dopo. Insomma, da cucciolo Nick aveva vissuto una vita beata, non aveva dovuto pensare a nulla, solo a divertirsi e a fare il bravo: facevano tutto i suoi padroni per lui, ma proprio tutto tutto e lui non chiedeva altro. Poi le sue zampe si erano allungate, i denti erano diventati piuttosto aguzzi e la coda folta, di un pelo morbido e grigiastro. “Sembra un lupo” aveva detto un giorno il bambino più piccolo e la mamma se lo era tirato più vicino guardandolo con occhi improvvisamente diversi, spaventati. Nick era corso verso di loro, certo di ricevere una bella grattata dietro le orecchie e aveva scodinzolato vigorosamente. “Fermo” aveva gridato la mamma, allungando una mano. “Fermo e buono”. Nick si era arrestato: certo che sarebbe stato buono, che frase era? Non si era

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mai sognato di non essere bravo! Aveva mosso ancora più forte la lunga coda pelosa, magari un po’ troppo forte perché ancora non era abituato a quella “cosa” che gli era cresciuta così in fretta e non la controllava bene. E per questo perse un tantino l’equilibrio, barcollò verso destra e calpestò la bella aiuola di tulipani. “Ma cosa hai fatto?” si spazientì la mamma alzando la voce.

“Guarda che disastro”. Il bambino iniziò a piangere per il tono della voce della mamma e Nick abbassò la testona mortificato. Fermò la coda e non capiva cosa fosse quella nuvola nera che, improvvisamente, si era addensata sul suo cuore, come un groviglio di lana scura, che però pesava come un masso. Non capiva... ma si fidava, perché di certo c’era una spiegazione a quella brutta nuvola... Il giorno dopo era domenica. Il papà arrivò con martello e assi di legno, guardò Nick e scosse la testa: ” Sei cresciuto caro mio“ disse “Chissà che combinerai!” Poi si mise a tagliare, inchiodare, martellare, piantare ed in men che non si

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dica aveva costruito una gabbia. Nick se ne stava in disparte, lanciava occhiate alla finestra, dietro la quale lo

fissava il bambino piccolo e sperava che uscisse a giocare. Ma lui non lo fece. E la nuvola nera diventava sempre più grossa, la lana scura stringeva forte il cuore ed il petto pareva schiacciato. Nick non si riconosceva più: lo sapeva di non essere più la buffa palla di pelo che rotolava in giardino e sentiva che la sua voce si era fatta potente e profonda. A volte, quando abbaiava alle farfalle si spaventava da solo! E quelle gambe troppo lunghe e troppo magre, quella coda così folta che perdeva anche pelo dappertutto... no, decisamente non si riconosceva più. Non sapeva se si piacesse di più o di meno e contava che qualcuno, fra quegli umani che gli volevano bene da sempre glielo avrebbe spiegato, rassicurandolo sul suo aspetto e soprattutto sul suo cuore. Lui sapeva di essere ancora buono come prima, anzi forse persino di più, ma non sapeva ancora come fare a mostrarlo agli altri. La sua famiglia lo guardava con occhi diversi, ma come poteva far loro capire che non gli avrebbe fatto del male? Che la storia dei tulipani era stato un incidente e che, forse sì somigliava ad un lupo, ma era sempre lui, Nick, il loro

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cane giocherellone. Forse avrebbero dovuto insegnargli ad usare quella brutta coda e a mostrare i denti per sorridere e non per ringhiare... così, come gli avevano insegnato a giocare a palla e ad addormentarsi sul lettone, senza cadere di lato ogni volta. Forse avrebbero potuto mandare via la nuvola nera, sbrogliare quella matassa che lo soffocava e liberare il suo petto dal masso pesante... Forse ci stavano pensando... Ma il papà costruì una gabbia, lo fece entrare e chiuse la porta. “Stai qui ora Nick. Meglio così. È per il tuo bene. Per il bene di tutti”. E Nick non si mosse più da lì, perché così gli avevano detto e poi perché il masso nel petto era diventato davvero, davvero troppo pesante da portare in giro.

Testo: Annarosa Ceriani Illustrazioni: Francesco Marazia

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POESI-AMO Testo: Annarosa Ceriani Illustrazione filastrocca: Giulia Montevecchi

Ti voglio bene. Quando qualcuno ti dirà: “Ti voglio bene perché...” saprai di aver trovato chi apprezza le tue doti. Ringrazialo

Qaundo qualcuno ti dirà: “Ti voglio bene anche se...” saprai di aver trovato chi non bada ai tuoi difetti. Ringrazialo. Quando qualcuno ti dirà: “Ti voglio bene da quando...” saprai di aver trovato chi ti apprezza per i tuoi sforzi. Ringrazialo.

Ma quando udrai una voce che dice: “Ti voglio bene” e null’altro ecco fermati e siediti felice, perché avrai trovato l’Amore Vero. 18


PENSI-AMO MA CHE RAZZA È

CANI DA ESPOSIZIONE? 19


? C A N I PE R GIOC ARE ? ? ???

Cani per giocare???? 20


????????????????

Can i p er A MA R E ......

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Testi e Illustrazioni: Francesco Marazia 22


RIFLETTI-AMO SAN VALENTINO Amore...con la A maiuscola Bambini, certamente saprete che il 14 Febbraio si celebra la festa dell'amore...proprio cosÏ la FESTA DELL'AMORE, non solo degli innamorati! L'AMORE è una cosa splendida e la leggenda vuole che un angioletto simpatico, chiamato CUPIDO, colpisca con una freccia particolare il cuore delle persone, per far nascere in loro l'amore per qualcuno.

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Chissà se è vero??... Comunque il nostro cuore batte d’amore in molto modi... C’è l’Amore per un amico... che ci tiene per mano e ci accompagna nei nostri giochi e nei nostri sogni.

Batte forte il cuore di una mamma, quando guarda piena d’Amore il suo piccolo accanto a sé...

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E batte ancora il cuore, quando riceviamo notizie di qualcuno che amiamo e che è lontano, ma si ricorda di noi.....

Eh sì, bambini, l’Amore, quello con la A maiuscola si trova in molti cuori, ed è un tesoro prezioso, unico, da proteggere e far crescere... Ma voi, che Amori avete? Saranno tutti bellissimi.... Ce lo volete far sapere? Siamo curiosi..... Attendiamo frasi, disegni, poesie, racconti....

Testo: Annarosa Ceriani Illustrazioni: Giulia Montevecchi

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GLI AUTORI ANNAROSA CERIANI Ciao, io sono Anna. Sono una maestra e faccio il lavoro più bello del mondo! Stare con i bambini per così tante ore è una fortuna e un dono prezioso... Mi piace scrivere storie e favole, proprio osservando i miei alunni e le loro bellissime avventure di tutti i giorni. Molti amici mi regalano i loro disegni, che sono splendidi ed insieme creiamo tanti libri da leggere e sfogliare. Quasi tutti questi miei amici sono qui, in questa rivista e sono davvero contenta. Io sogno tutti i giorni, ma vedo che anche il mondo reale è bellissimo.... Che ne pensate?

Visistate la mia stanza.....

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LAURA CROTTI Ciao io sono Laura. Amo da sempre disegnare e dipingere e, trascorso ormai il tempo in cui credevo di poter relegare queste attività a pochi momenti di diletto, oggi mi dedico ad esse con uno spirito nuovo, per poter essere realmente me stessa. Ho frequentato corsi di pittura ed acquarello, esposto le mie tele presso la galleria ArtOnAir a Milano ed oggi ho aperto il cuore al mondo dell’illustrazione. Un universo fantastico e sfaccettato, dove trovano rappresentazione parole come incanto, spensieratezza, magia, poesia, personalità e molto altro ancora. Acquarello, pastelli, matite e carboncino, ma anche colori acrilici, sono miei amici nella creazione delle immagini. Frequentando un corso d’arte, nel 2015, ho avuto la fortuna d’incontrare una maestra, una scrittrice dall’animo splendidamente creativo, Anna Ceriani e lei per prima mi ha offerto l’opportunità di illustrare i suoi racconti e di parlare ai bimbi con la mia sensibilità. Le illustrazioni che oggi ho preparato per la rivista “Spiccando il volo” rappresentano un’altra felice collaborazione.

Ti sono piaciute le mie illustrazioni? Clicca qui....ce ne sono tante altre !!!!!!

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Ciao!

ANTONELLA MASSA

Mi piace raccontare storie. A volte lo faccio con i colori e le dipingo; altre volte le scrivo e comunque non li abbandono mai i colori, fanno parte della mia vita. Sono molti anni che lavorano con me, che mi aiutano a capire e poi a spiegare le tante sfumature delle cose che succedono ogni giorno a tutti noi: la gioia, la tristezza, la speranza, l’amicizia, la difficoltà, la semplicità, il dolore, la felicità….. Il mondo è fatto di ogni genere di sentimento, grandi e piccoli attraversiamo momenti facili ed altri più difficili, ma certamente quello che dobbiamo sapere è che non siamo soli ad affrontarli, non siamo soli a chiederci perché, non siamo soli a cercare risposte. C’è sempre una storia che lo racconta e che ci aiuta a sollevare i pensieri. Buona lettura www.antonellamassa.it

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FRANCESCO MARAZIA Ciao, io sono Francesco. Nella vita ho studiato proprio per poter disegnare.... Ora sto lavorando per aiutare delle persone che hanno bisogno, ma le immagini, i colori, i disegni sono la mia passione... Solo che io non uso matite, pastelli o pennelli... o meglio li uso nella mia testa... ma li realizzo con quell’�aggeggio� che tengo in mano.

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GIULIA MONTEVECCHI Mi presento, Sono Giulia e sono una sognatrice ed aspirante illustratrice di storie fantasiose che raggiungeranno gli animi di chiunque le dovesse leggere. Posso sembrare una persona distratta, che non mette mai i piedi per terra ma credetemi è un punto di forza che permette agli altri di apprezzare il mio lavoro, perché vissuto (quasi sempre) con gli occhi di una bambina.  Adoro esprimermi tramite i miei disegni e un mio grande sogno è quello di realizzare una storia di così forte significato che rimarrà nei cuori di tutti per sempre. Chissà......

Ehi, qui ci sono altre mie illustrazioni....vieni a vederle

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LORENZO UCCELLINI Ciao, sono Lorenzo e sono un artista che lavora prevelentemente con la fotografia. In questo progetto mi occupo di impaginare le varie storie, le immagini ecc. Per me è una novità creare una rivista dedicata ai bambini e ho cercato di fare del mio meglio ma vi prego: se avete dei suggerimenti su come migliorarla non esitate a scrivermi.

SUGGERIMENTI

Hey, Mamma e Papà lo sapete che grazie al sostegno della Fondazione onlus Uccellini Amurri una versione cartacea di questa rivista viene distribuita presso Enti pubblici e privati che si occupano di infanzia, compresi reparti ospedalieri??. Se volete potete aiutarci a aumentare il numero di copie cartacee in modo da poter raggiungere più destinatari....e chissà...in futuro anche privati. Cliccate sul cuore e sarete indirizzati alla pagina della Fondazione dove potrete avere maggiori informazioni sulla rivista e anche fare una donazione. Grazie per la vostra attenzione

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Illustrazione: LAURA CROTTI © AIRR 2019 32

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