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<meta-tag>... dippiù Naturalmente non abbiamo alcun potere di modificarle, in tal modo; in nessun caso. Tuttavia possiamo procurarci delle anteprime di qualsiasi modifica, con pochissimo sforzo e a impatto zero sull'esistente. Grandioso! Allora, senza patema alcuno, proviamo subito. Se avete fatto come dicevo fin qui, a destra dovreste avere le seguenti righe, tra le altre: p{ margin:0 0 15px; } Ebbene, facciamo doppio clic su 15px e proviamo ad aumentare e a diminuire quel 15 (mantenendo il px). Ecco allora che la distanza tra i paragrafi aumenta o diminuisce.

by Luciano

quali, per l'appunto, la modifica del foglio di stile associato al template in uso. Io direi: visualizziamo in Firefox le pagine del nostro blog personale e divertiamoci a vedere come sarebbero se apportassimo talune modifiche o tal altre. Se scopriamo che vi sono impostazioni che ci piacerebbe applicare, allora andiamo nella nostra area di amministrazione del blog, clicchiamo su Aspetto, nel menu a sinistra, e seguiamo le istruzioni per l'acquisto della possibilità di personalizzare i CSS dei template, utilizzando, all'occorrenza, la guida online di WordPress. Arrivederci al prossimo numero! Luciano

Pensate: non è che un esempio, replicabile per qualsiasi elemento di qualsiasi pagina stiamo visualizzando nel nostro browser. La cosa da notare è che, nel caso dei nostri blog, stiamo agendo su impostazioni fissate in maniera predefinita da chi ha realizzato il template che poi l'autore del blog ha scelto di applicare. Quindi, l'autore del blog (noi o altri non ha importanza) non possiede alcun controllo su queste impostazioni. Infatti, appena chiudiamo Firebug, tutto torna come da impostazioni predefinite. Il che vale in ogni caso: chiudendo Firebug tutto torna come prima; non soltanto per i nostri blog, ma per qualsiasi pagina il nostro browser stia visualizzando, ovunque essa risieda, chiunque abbia le credenziali per pubblicarla, modificarla o cancellarla. Già, ma qualora si tratti di pagine nostre, come tradurre le anteprime in modifiche reali, ove lo desiderassimo? Ebbene, se parliamo dei nostri blog su WordPress, mi dispiace darvi una notizia poco lieta: bisogna pagare. Via, non si tratta che di una modica somma, la quale aiuta WordPress a ospitare le pagine di una miriade di blogghisti, ai quali offre gratuitamente il servizio di base e una discreta serie di funzionalità, salvo chiedere un contributo per quelle più avanzate, tra le

# due

Luciano _http://lucianomarcelli.wordpress.com/

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La rivista per il blogger, fatta dal blogger

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