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La rivista per il blogger fatta dal blogger

Sade Soldier of Love

Test Indovina chi scrive stasera

A SPASSO PER ROMA

# uno anno 0 - febb. 2010

Giovani! SessualitĂ e internet


# Uno

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C

REATIVO, SENZA CEDERE ALLE FOLLIE DELL’EFFIMERO; attuale senza piegarsi alle imposizioni della moda.

the best

una voce Avevamo pensato di dare a questo secondo numero di comune, una linea di accordo che unisse i diversi articoli. Il mese di Febbraio per

questo era perfetto: poteva rivelarsi un concentrato di idee sul carnevale, piuttosto che su

San

Valentino o Sanremo. Ma poi abbiamo pensato che questo magazine deve essere e restare un luogo per chi ama giocare con tutti i possibili accostamenti di voci, colori e di idee. Abbiamo perciò privilegiato gli scambi culturali che attingono appunto energia e consapevolezza dall’incontro di espressioni diverse.

Immaginatevi quindi di entrare in una boutique esclusiva del centro, dove troverete donne che Sade

e creativi autori sardi che, con sfrenata passione, raccontano, con magistrale eleganza, di parlano in maniera dinamica di musica ... paragonandola alle richieste di una donna. La scelta della foto del mese è stata fatta con l'intenzione di ricercare uno stile raffinato e modaiolo, che metta a disposizione la capacità d'interpretare la nuova tendenza della "giovane" moda maschile. Troverete le discussioni all'interno della redazione in linea con l'evoluzione dello stile informale, ma non

Sol'

Arthur

e con la personalità eclettica e charmante di ; mentre il buon taglio, banale, di l'ottima vestibilità e l'appartenenza a una collezione raffinata saranno i punti di forza del blog consigliato per questo mese. Infine mille e ancor più pensieri, che sono certa vi calzeranno perfettamente: credetemi, per accontentare la vostra voglia di conoscenza non abbiamo certo badato a spese!

I

n altre parole, un mix di lusso e quotidianità, sfarzo e sobrietà, con un pizzico abbondante di ironia, ideale per tutti i gusti. …E IL MEGLIO DEVO ANCORA RACCONTARVELO!

Quando una ventennale esperienza nella fotografia e una grande passione per la grafica ed il “bello” si fondono, possono dar vita ad un luogo della memoria, concepito non secondo una visione nostalgicamente retrò di vecchio mensile, ma piuttosto in una versione “concept” decisamente contemporanea di magazine.

Sono felice di presentarvi quindi con un fascino ed un’eleganza senza tempo, l’evoluzione the best

. Un magazine tutto da sfogliare che si ripromette di guidare voi lettori in una di progressiva ed entusiasmante scoperta, pagina dopo pagina … come una “caccia al tesoro” senza confini, né limiti di tempo.

Solindue

!

BUONA LETTURA # Uno

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in redazione...

Tubolari per armadi alla lavanda

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La foto del mese Ultima corsa di Carnevale

Music in my ears

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Il blog (nuovo) del mese EPPIFEMILI

Luce ritrovata

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<meta-tag>

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Arturo o Arcturus è la quarta stella più...

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SADE Solder of Love

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A spasso per Roma

Pensiero... Scena d’autore

Internet giù le mani dal mio blog Intervista Posta Smile

# Uno

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Direttore

Solindue (www.solindue.wordpress.com)

nel web:

Ar Director

Arthur (www.ilmondodiarthur.wordpress.com)

Progetto grafico Impaginazione

http://thebestmagazine.wordpress.com e-mail: thebestmagazine@ymail.com

Arthur Redazione Rubriche

Solindue Arthur

Elle - Cultura e Spettacolo (www.2elle.wordpress.com)

Emaki81 - Blog creativo (www.senzanome.wordpress.com/)

the b est magazi ne the best magazine

E.Koala - Photo

# Uno

(www.koalanation.wordpress.com/)

Luciano - meta-tag (www.lucianomarcelli.wordpress.com/)

Riccardo - Music in my ears (www.riccardo-uccheddu.blogspot.com/)

Stella Luce - Posta del Cielo (www.stellasolitaria.wordpress.com)

Hanno collaborato

Folletta (www.folletta.blog.kataweb.it/)

Spaziocorrente (www.spaziocorrente.wordpress.com)

Il blog del mese è di: Eppifemili (www.eppifemili.blogspot.com/)

La foto del mese è: BW (www.figline.wordpress.com)

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ipica in

mattinata ... “E allora, cosa facciamo, incominci tu o stavolta ci penso io’” “ Uhmmmm, aspetta che ci devo pensare un attimo, sai com’è, in fondo… “ “Maddai, cosa vuoi pensarci, ti rendi conto che fin’ora abbiamo scherzato e che con il numero 1 dobbiamo pensare di fare le cose un po’ più sul serio? E poi… “ “Oh cielo come corri… non siamo mica a cottimo, pensiamoci un pochino, sai come si dice? Chi corre a gambe levate, fa le gattine cecate… hhihihiiiiiii… “ “Sì, ridi… scherza… vedo che oggi sei in vena… “ “ Ma no, non te la prendere, lo dico solo per farti capire che non c’è fretta, sono giù in contatto con un paio di probabili collaboratori, facciamo un programmino per organizzare il tutto e… il gioco è fatto. “ “Evvabè, voi donne volete avere sempre ragione e… scusa, ma chi si occupa della rubrica musicale? E no, perché a te vengono anche le idee, ma poi… “ “Ehhhhhh… come la fai tragica, c’ho un asso nella manica per questo, e onde evitare che poi mi dici che parlo, parlo, parlo, te lo dico all’ultimo momento, piuttosto, il blog dl mese… hai pensato a chi fare la recensione?” Ehhhhhhh… come la fai tragica!!! Hihihihihihihiiiiiiiii… “ “Sì, sfotti pure, ma nel frattempo non hai risposto, ahhahhahhahhahahhahhhhhhhhhh… “ “Allora, avrei un paio di possibili blogger, un uomo e una donna, con gli uomini si sa com’è, se gli fai i complimenti magari pensano chissà a cosa, con le donne invece… anche, mannaggia… e se recensissi il mio o il tuo blog?

# Uno

5


“ Che idee che ti vengono!, Facciamo così, io parlo di te, tu parli di me, la rivista, io la leggo a te, tu la leggi a me e poi, io commento te, tu commenti me… “

“Eddai, con te non si può scherzare neanche un pochetto… mannaggiatte… adesso che ci penso, stamattina venendo in ufficio ho sentito il tuo oroscopo e sai cosa diceva? Nervosismo nei rapporti di lavoro… vuoi vedere che c’avevano ragione?” “Io nervosa? Maddai, diciamo che forse tu sei un po’ troppo… come dire… insomma mi hai capito… vabbè, facciamo così, quando ti sei chiarito le idee, fammelo sapere, io intanto vado a fare un giro per negozi, così mi sfogo un po’… “ “ Ti sfoghi un po’? Come dire che… maddai, sono qui, sfogati pure, una in più o una in meno… “ “No adesso mi spieghi, chi sarebbe che si sfoga con te?” “ Le donne in generale …” “Senti bellino, a me non me la racconti. Se le donne si sfogano con te è perché fai il cascamorto con tutte … e la cosa mi manda in bestia …” “Tesoruccio mio sei gelosa?” “Ma smettila gelosa di chi poi, di un qualche avatar ammiccante? … maddai lavoriamo” “ Oh mannaggia … l’hai fatta l’intervista?” “Ecco bravo cambia discorso” “Ma sei tu che hai detto lavoriamo … “

# Uno

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UBO UN MINUTO DELLA VOSTRA ATTENZIONE , miei cari "blog trotter" , per presentarmi , poiché oggi raccolgo , a due mani e grandi sorrisi , l'invito dei creatori del progetto "The best" di diventare Responsabile ( responsabileee? io? cieeelooo!) della rubrica La foto del mese . Non tanto vi potrà interessare quanti peli e di qual colore abbia la scrivente Koala , quanto immagino di sapere con quale criterio porterà alla vostra attenzione una foto anziché un' altra ; ebbene non v'é , un criterio , poiché é d'arte che andiam discorrendo !

R

Non vi racconterò storie di grandi tecniche e memorabili attrezzature (o magari anche si ... a volte!) , semplicemente catturerò la vostra attenzione , persa in questo immenso web , e la porterò su una , ed una sola , immagine : quella che mi ha parlato , che mi ha regalato un sorriso , un'emozione , un brivido ! Perdetevi ora ... che non sempre é obbligatorio ritrovarsi !

E. Koala

Perchè questa foto ? No , non perché é Carnevale ! Perché ... la gioia

di un bambino é un tubetto di colori gigante che ti esplode in faccia e non

si toglie più!

Foto gentilmente concessa da BW (… sono le mie iniziali. Vivo a Figline Valdarno, doh! Oltre alla cittadinaza IT godo anche di quella AT. Quella DE mi è stato tolto im Zuge des Staatsbürgerschaftsumleitungsgesetzes. La lingua tedesca è veramente unica nella sua capacità di creare parole con sempre nuovi significati precisi…) http://figline.wordpress.com/2010/02/14/ultima-corsa-di-

carnevale/

# Uno

Koala _http://koalanation.wordpress.com/

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Ultima corsa di Carnevale

Oggi in Piazza Marsilio Ficino, si è svolta lâ&#x20AC;&#x2122;ultima corsa di carnevale. Giovanni è venuto da Firenze per parteciparvi. Sembra divertirsi assai.

# Uno

BW _http://figline.wordpress.com/2010/02/14/ultima-corsa-di-carnevale

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EPPIFEMILI “Questo blog illustra le quotidiane vicende tragicomiche che pervadono la vita della mia neonata Eppifemili. Io, Homo sapiens e Eppi-dog cerchiamo di affrontare con ironia e a testa alta i giorni, le settimane, gli anni (spero)”

(la normalità fatta eccezione...)

I

ronica, un po’ pazzerellona, sempre e solo

fuori dagli schemi, divertente, delicata, in una parola sola, una figata… così potrei definirla, se non avessi timore che Homo Sapiens, il suo neo marito, venisse a pretendere spiegazioni da me, povero malcapitato, magari con un duello all’ultimo sangue e perché no, con cappa e spada, per l’ultimo aggettivo che ho, in maniera così maldestra usato, ma che fa bella mostra di se, nel momento in cui, leggendo i suoi articoli, qualcuno vorrebbe definirli, appunto, una figata…

L’ho conosciuta su WordPress, ma lei, Eppifemili, sempre alla ricerca di cose nuove da inventare, le stava troppo stretto, emigrata su blogspot, si è subito reinventata un blog nuovo, fresco, ricco di cose da leggere, e soprattutto di aneddoti che sviscera con la disinvoltura di chi è cosciente di essere un po’… diciamolo… ” f u o r i “, d’altronde basta leggere i titoli dei suoi articoli e il quadro si compone con una logica difficile da poter smentire: “Nuncesecrede”… “Circa gli inaspettati attimi di inconsapevolezza”… “Circa le sorprese e la ventata di vita che portano con se”… “Conta alla rovescia, manco fosse JOEY TEMPEST”… che già da soli sono un racconto e che potrebbero tranquillamente comparire in una filmografia di Lina

Wertmüller. SE PER CASO VUOI CAPIRCI QUALCOSA… (parole sue… )

§ § § § § § §

- HOMO SAPIENS: mio neo marito - EPPI-DOG: cane (femmina) detentrice di numero due neuroni - UBY: amico gay (ex drag queen) - S. : una delle amiche del cuore - ALDONSA: simpatica signora rassettacasa e rassettavita - MASTER: amicone storico nonchè Master of Ceremony - MDG (Macchina Da Guerra) ovvero la mia novella suocera

Insomma, “per non sapè né leggere né scrive”, come giustamente dice lei, vi consiglio di andare a leggere Eppifemili, che trovate tranquillamente anche su TWITTER e FACEBOOK, (e te pareva…), una blogger che coniuga intelligenza con ironia e credetemi, ai tempi d’oggi, non è cosa del tutto facile e… lei, ‘nnagg… ci riesce benissimo

# Uno

arthur _http://ilmondodiarthur.wordpress.com/

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the best magazine the best magazine

nel web:

http://thebestmagazine.wordpress.com

nel web:

http://thebestmagazine.wordpress.com e-mail: thebestmagazine@ymail.com

# Uno

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Indovina . chi scrive stasera... TROVO MOLTO SPESSO a leggere e rileggere i vostri nuovi e vecchi articoli e dopo un po’ mi sembra di conoscervi così bene! Ognuno di voi ha quell’incredibile forza dentro che sprigiona nel suo stile di scrittura spesso riconoscibilissimo.

Mi

Ho riportato qui di seguito alcuni vostri brani o poesie, davvero tutti emozionanti. Sapreste abbinare gli scritti agli scrittori? a) Alanford b) Arthur c) Elle d) Giovanna Amoroso e) Kate f) Lulù g) Panrlipe h) Spaziocorrente i) Stella Solitaria 1. Quanta paura di vivere, come se respirare fosse un disturbo. Chiusa la porta si guarda dallo spioncino e si attende che qualcuno ci passi davanti. Ma bisogna lasciare segnali per terra, e sporcarsi le mani, se si vuole costruire una strada. Viviamo pensando ” e se poi”, cercando di ipotizzare scenari. Quanta paura che l’altro non possa capire, quando basterebbe ascoltare e dire soltanto ciò che senti col cuore. Ma sarebbe tutto più facile.

# Uno

Solindue _http://solindue.wordpress.com/

2. Il ricordo di quella carta dallo strano colore blu intenso, mi riporta bambino, quando nel negozio sotto casa, mandato, compravo lo zucchero o gli spaghetti sfusi, che non erano tagliati e diritti come si usa oggi, ma lunghi ed in mezzo curvati, a denotare una lunga asciugatura appesi tutti eguali, tutto veniva venduto sfuso ed incartato con quella carta strana di colore blu, leggermente spessa ed oleosa, così diversa da tutte le altre, e proprio per questo me ne chiedevo il senso e l’utilità. 3. … e già, come quella volta a Peretola (piccolo sobborgo della periferia occidentale di Firenze… ), c’era un negozietto con una vetrina illuminata dalla luce fioca di una lampada, che vendeva salumi, frutta e q.a., di quelli come c’erano tanto tempo fa, che quando entri la prima cosa che senti è quell’odore forte misto a tante cose, indefinibile, forse di chiuso, di formaggio, di salumi, fors’anche di poco pulito, insomma di tutto un pochetto, ebbene, sono entrato perché m’era venuta voglia di farmi fare un bel panino croccante con la mortadella… “tagliata sottile, mi raccomando… “ avevo detto alla signora che stava dietro al banco, vestita tutta di nero, con un grembiule a quadri, boh, sembravano verdi e marrone, insomma colorato, o forse è meglio dire scolorito…

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5.

4. E’ scesa la notte e una fitta nebbia sopra i tetti delle case io a terra caduta e non so come rialzarmi “segui la luce” mi sento dire “segui la luce” ma la luce dov’è??? Tante scale di fronte a me con gradini troppo alti quante volte cado ancora e non arrivo mai in cima!!!

Sono padrona di me. Sono abituata a fronteggiare ben altro, ho il rodaggio di anni e anni di lavoro con maschi supponenti o mielosi o cascamorti o pericolosi o una loro qualsiasi perversa combinazione, di femmine supponenti o subdole o pericolose o combinazione e mentre tengo tutti a bada devo occuparmi della produzione, di Erminia con i suoi piagnistei e della sekretaria teteska, ke anke se apita a Incissa sempra nata a Wuppertal.

6. Il tuo (ab)braccio mi ha attesa e mi ha guidata perchè potessi abbandonare la testa proprio lì, ubriaca e disillusa, la mente piegata dinnanzi alle emozioni. E’ lì, quando la tua mano tocca il mio collo e sotto i polpastrelli sente scivolare le mie paure, scorre poi sulle mie spalle, si allunga piano sulle braccia come sui pensieri, approda infine sul mio fianco e lo disegna, a riconoscere e svelare la forma della mia anima.

7.

Cuore Invadente, Cuore che mente e oscura, cuore che inganna e ferisce… Lacrime che solcano le guance ormai abituate al pianto. Occhi rossi che hanno visto troppo e non vogliono più vedere. Labbra che supplicano questo corpo, questa anima di smetterla di ferirmi, di tradirmi. Emozioni difficili da tradurre, Emozioni difficili da dimostrare. Bugie che sono verità e verità che sono bugie. Tutto è vano e niente è concreto. Il corpo fluttua e non ha sostanza, Desiderio di essere un sogno e di poter sparire all’istante.

8. Leggera e inconsistente… Sono una bolla di sapone. Volo in alto nel cielo, per poi svanir nel nulla. Felicità…

# Uno

9. Il mio meccanico ci sa fare. Non glielo dico ma lui lo sa. Quando aggiusta una cosa quella non si rompe più. Può danneggiarsi dell’altro, allentarsi la frizione e scaricare la batteria ma sei sicuro che dove ha messo le mani, poi non ce le metterà più. Il mio meccanico è un filosofo, quando entro nell’officina, così, solo per fare un saluto, ci resto anche un paio d’ore. Se è impegnato in qualche lavoro dopo dieci minuti prende uno straccio, si toglie l’unto dalle mani e poi le lava con la pasta grossa.

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S

oldier of Love uscito nei

primi giorni di

febbraio è la nuova fatica discografica di Sade, cantante anglo nigeriana dal sound soul-pop, che dagli anni Ottanta ad oggi ci ha ammaliato con la sua voce calda e avvolgente.

La sua musica è esattamente come lei, non invecchia, non segue mode o convenzioni, basti pensare che la promozione di questo nuovo e atteso lavoro è avvenuta in modo del tutto atipico per il mondo della discografia, ma perfettamente in linea con quello che è una grande artista come lei. Non ha voluto rilasciare nessuna intervista per annunciare il suo ritorno, si è semplicemente limitata ad inviare delle mail con le sue impressioni.

“Faccio dischi solo quando sento di avere qualcosa da dire. Non m’interessa fare musica solo per vendere qualcosa. Sade non è ancora il marchio di un oggetto commerciale”. Così ha dichiarato in un’intervista e non si fa fatica a crederle, da Lover’s Rock (il suo precedente LP risalente al 2000) sono passati dieci anni e in genere, ne bastano molti meno per non essere accantonati nel dimenticatoio.

Sade non si dimentica, la sua voce è sempre la stessa, espressiva e profonda, sia che canti suadente Your Love is King o Smooth Operator, sia quando si accosta dolcemente a suoni elettronici in No Ordinary Love, sia che si lasci rapire da note Invece

etniche e speziate e ci mostri, dalla copertina del cd, la sua schiena nuda da vera soldatessa dell’amore.

I’m a soldier of love. Every day and night I’m soldier of love

# Uno

Elle _http://2elle.wordpress.com/

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Scena d’autore

20/02/2010

Ancora cinque minuti, per trattenere un infuocato tramonto e guardare il sole che si nasconde fra le silenziose colline. Un artista dipinge colori accesi nel cielo, un altro dispone le ombre per terra. C'è poi chi soffia le nuvole e qua e là le sospinge, e chi estasiato sorride ed ammira, con il viso accarezzato dal vento e baciato dagli ultimi raggi di sole. Ancora due minuti, per stringerti a me, mentre la frescura ci avvolge e la luna bizzarra invade la scena, forse per curiosare il nostro indugiare. L'ultima volta arrossata dell'astro scompare, come lenti si chiudono gli occhi di un bimbo assonnato. Ora che gli artisti sono a riposo, sulla scena rimane uno stupendo sipario, ma niente scompare davvero e resta muto, perchè nell'animo qualcosa di grande è restato e continua curioso a guardare.

Spaziocorrente

# Uno

Spaziocorrente _http://spaziocorrente.wordpress.com/

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Tubolari perA rmadi allaLavanda

E · · · · ·

cco qui come realizzare dei tubolari per armadi alla lavanda.

Occorre:

pout pourri alla lavanda in pezzi non troppo grossi nastro di organza bianco (5 o 6 cm di larghezza x 60 o 70 cm di lunghezza) ago e filo di cotone bianco nastro di raso sottile (bianco e lilla) avanzi di pizzo macramè pistola di colla a caldo ·

Procedimento: 1. Realizzare il tubolare: prendete il nastro di organza, piegatelo in due nel senso della lunghezza e cucite i lati (lungo la lunghezza, senza lasciare troppo bordo) con del filo di cotone bianco fino a 1 o 2 cm dalla fine; avete realizzato un tubolare di circa 30 – 35 cm. 2. riempite fino a 4 – 5 cm con il pout pourri alla lavanda 3. chiudete il “sacchettino” così ottenuto cucendolo con lo stesso filo di cotone 4. ripetere la stessa procedura fino a 2 – 3 cm dalla fine del tubolare 5. ripiegate l’ultima parte del tubolare lasciata libera e chiudetela cucendola con lo stesso filo di cotone 6. coprite le cuciture orizzontali con il nastro di raso; usate la colla a caldo per applicarli sopra alle cuciture 7. ritagliate il pizzo macramè, in modo da ottenere dei “motivi” da applicare con la colla a caldo al centro di ogni “sacchettino” ottenuto 8. ricavate un anello sufficientemente grande col nastro di raso, da poter appendere il tubolare alle grucce nell’armadio, ed incollate con la colla a caldo le due estremità alla fine del tubolare ottenuto.

Note: alcune mercerie vendono i tubolari già pronti, in tal modo non avrete bisogno di realizzare voi il tubolare col nastro di organza.

La pistola di colla a caldo la potete trovare in qualsiasi negozio di “fai da te”.

# Uno

Emaki81 _http://senzanome.wordpress.com/

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Tubolari per armadio alla lavanda

Particolare dellâ&#x20AC;&#x2122;anello per appenderli

Particolare del sacchettino con il pizzo macramè applicato

# Uno

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I noltre, certe songs di Willie posseggono anche un leggero ma inconfondibile sapore celtico, irlandese… come in The

day I saw Bo Diddley in Washington Square , un brano che può rimandare a

C

IAO, SONO RICCARDO E DA oggi,

ringraziando Sol’ e tutte/i inizia la mia collaborazione a The Best Magazine; di ciò sono molto onorato. Mi occuperò di una rubrica musicale che si chiamerà Music in my ears. Questo titolo si rifà a quello di una canzone che andava forte quando ero ragazzino,

Music is in the air. Certo, la musica di cui parlerò sarà quella che si trova nelle mie orecchie, ears; ma spero che sia anche quella che gira libera per l’aria. In questo momento sto ascoltando il cd dell’americano Willie Nile Streets of New York. Il buon Guglielmino è un tipetto tosto: in 30 anni di carriera ha inciso solo 9 dischi. Insomma, quando non gli va di dire niente, mette la museruola a sé ed alla propria chitarra. Il suo è un rock urbano, “di strada” che riesce ad essere molto grintoso ma nello stesso tempo, anche un po’ melodico (ma non mieloso).

ballate folk come quelle dei Dubliners. Irlanda… e nel pezzo sembra che Willie immagini d’aver incontrato, chissà, il fantasma di Bo Diddley, l’Autore di Mona. Comunque io penso che la musica racchiuda sempre un che di molto misterioso. Molte tribù africane hanno custodito la credenza secondo cui nei tamburi vivrebbero le anime degli antenati. E per S. Agostino: “Chi canta, prega due volte.” Perciò fate pure musica e siate felici: Lassù gradiscono molto. I vicini, quaggiù, non si sa… Bene, quindi la musica è davvero in the air, nell’aria, non va solo in air, in onda. Rimbalza sui muri, li sfonda, rotola per le strade e si confonde con le gocce di pioggia che scintillano nel sole, lei… Per il bluesman John Lee Hooker, il blues si trovava già in Paradiso… sotto forma di Serpente. Infatti, il blues è la musica del Diavolo. La Signora è quindi molto buona & molto cattiva. Sì, proprio come gli esseri umani ed anche come quelli che fingono d’esserlo! Ascolto Rendez-vous di Springsteen e quel pezzo mi ricorda quanto fosse importante, quando avevo 15,16,17 e così via anni che quella ragazza mi degnasse di uno sguardo, di un sorriso… qualsiasi cosa. Mi rituffo in quella Corale per organo di Bach e riacquisto la serenità che mi regalò la 1/a volta che l’ascoltai. In ogni caso la musica, proprio come una donna innamorata, dà tutto ma per sé non chiede niente… se non d’essere amata.

Riccardo _http://riccardo-uccheddu.blogspot.com/ # Uno

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Era

un giornata di pioggia e la

pioggia scendeva copiosa sui tetti della città. I palazzi sembravano bassi e tozzi in quel mondo di pioggia. Grigio, il colore del cielo. Grigio, il colore dei palazzi che sembravano muti. Un pino ondeggiava al vento e sembrava triste in quel grigiore di cielo e palazzi. Una voce sottile mi chiamava, ma io ero sorda a quel richiamo. Il ticchettio della pioggia copriva quella voce. In una giornata di pioggia apparve uno specchio dinanzi a me. Ero uno specchio antico, come quelli che si vedono nei vecchi film romantici e strappalacrime, con dame abbigliate in vestiti sontuosi. Non era uno specchio qualsiasi. Non rifletteva l’immagine del mio volto, ma l’immagine della mia anima.

Quella giornata di pioggia è ormai lontana, ma sempre presente dentro di me, nel mio corpo e nella mia mente. Io e quello specchio ne abbiamo fatta di strada, in giorni di pioggia e giorni di sole. Il sorriso è sempre stato con me, anche se a volte una lacrimuccia faceva capolino. Un giorno quello specchio mi disse:”La luce brilla forte dentro di te, basta tirarla fuori” e oggi io mi sento Luce. Il mio specchio mi chiamò Luce il primo giorno che apparve dinanzi a me. Oggi anch’io vedo quello che lo specchio vide in quel lontano giorno. La strada verso sé stessi è dinanzi a noi. Quando pensi di esserti raggiunto ecco che il lungo viaggio inizia. “I pezzi del puzzle diventano immagine e volano via lasciando la loro sintesi, è l’impermanenza dei granelli di sabbia di un mandala, è il gioco della vita e se giochi vivi” ORA LA PAURA NON C’È PIÙ. L’aria si fa tiepida e il cielo diventa azzurro. Non ci sono nuvole all’orizzonte. Le nostre voci sono vicine. La nostra energia cresce.

In una giornata di pioggia io e quello specchio iniziammo un percorso di luce. Ogni volta che cadevo nella mia folle corsa verso me stessa lo Luce ritrovata specchio rifletteva luce e speranza. L’energia pulsava forte dentro di me e io dovevo solo capire come utilizzare tutta la mia energia e nel disperderla nel vuoto. Dovevo proteggermi da parassiti che me la volevano portare via. I silenzi non erano momenti di tenebra, ma occasioni per ritrovare sé stessi. I silenzi erano occasioni per riconciliarsi con la propria anima. Il voler fermarsi del proprio corpo non era il sopraggiungere della pigrizia, ma il bisogno del proprio corpo di riconquistare una nuova energia. La malattia non era una condanna divina, ma un segnale mandatoci dal nostro corpo che qualcosa non andava.

Stella _http://stellasolitaria.wordpress.com/ # Uno

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Cari

LETTORI, benvenuti al primo articolo della rubrica <meta-tag>.

Una breve introduzione. In questo spazio tratteremo di questioni tecniche legate alla realizzazione e alla manutenzione di pagine per il Web, in particolare di come muoversi dietro le quinte, al fine di ottenere gli effetti desiderati. Non necessariamente si parlerà di effetti speciali, di oggetti vistosi o di soluzioni strabilianti. Vedremo insieme sia cose semplici, come possono essere la formattazione di base del testo o l’inserimento corretto di una foto o di un filmato, con le varie opzioni disponibili, sia cose più complesse, come la personalizzazione, mediante CSS, del tema di WordPress che avete scelto, oppure la presentazione automatica, nella pagina, di dati provenienti da un semplice database.

Non, sottolineo non, sarà affatto un ciclo di lezioni; piuttosto, un luogo di scambio di conoscenze e di esperienze. Pertanto, l’invito è quello di portare, ciascuno di noi, sia dubbi e quesiti sia soluzioni. Sarà un ulteriore luogo di scambio di articoli e commenti, nel consueto spirito del blog. Dal momento che WordPress offre una completa e chiara guida in linea, queste nostre pagine potrebbero rivelarsi di scarsa utilità già per i bloggisti appena evoluti. Non di meno, ritengo che lo sceverare tra di noi taluni nodi non semplici da sciogliere possa venire incontro alle esigenze, alle curiosità e alla voglia di crescere di ciascuno di noi, con particolare beneficio per i meno esperti. Immagino (e verificheremo se è così) che il riunire in un unica discussione alcuni aspetti singoli oppure concentrarsi su di un aspetto particolare e circoscritto e approfondirne la disamina, possa estendere la conoscenza dello strumento che stiamo utilizzando. Curiosità, per chi non lo sapesse. Il titolo della rubrica nasce da una tipologia di elementi del linguaggio retrostante le pagine Web (il linugaggio HTML): i meta tag sono elementi che non sempre producono effetti visibili, mentre forniscono in ogni caso informazioni utili sia a chi analizzi il codice HTML di una certa pagina, sia (soprattutto) ai software che esplorano costantemente il World Wide Web, per vari scopi, il principale dei quali è quello di indicizzarne il contenuto. Veniamo all’argomento che propongo questo mese: l’inserimento di contenuti multimediali nei brani che costituiscono il materiale dei nostri blog. Ciò che ci è possibile fare, utilizzando WordPress, è differente, secondo che si desideri aggiungere delle immagini (come foto, disegni, clipart, immagini animate in formato GIF, ecc.) oppure dei video e secondo che lo si voglia fare all’interno di “pagine” o “articoli” o “commenti” e con possibilità differenti se si agisce sul proprio blog o su commenti nei blog altrui. Ecco allora che già la questione si articola in varie ipotesi, ciascuna da trattarsi appositamente. Video Il caso più semplice, al quale mi sembra che più o meno tutti sappiamo far fronte, è quello dell’inserimento di materiale video. Vi sono due possibilità, per lo più: inserire un filmato presente in rete oppure uno memorizzato sul PC locale. In entrambi i casi si può agire in due modi: §

inserire il percorso completo nel corpo del testo, corredandolo del necessario codice HTML: scelta possibile sempre;

Luciano _http://lucianomarcelli.wordpress.com/ # Uno

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§

utilizzare i pulsanti e le finestre di dialogo offerte dall’interfaccia utente di WordPress: opzione disponibile soltanto quando si lavora a pagine o ad articoli del proprio blog; non disponibile, invece, per i commenti, che siano sul proprio blog o su quello di altri (sul nostro blog, tuttavia, si possono modificare i commenti e inserirvi video o immagini a piacimento).

Per lavorare a mano, diciamo così, si utilizza l’elemento ancora (ossia il tag <a>). A questo scopo, si predispone un testo sulla falsa riga del seguente, che serve, più generalmente, a creare un collegamento da una pagina a un’altra: <a href="collegamento.al.file">Testo collegamento</a>

del

Se si vuol fare in modo che il collegamento venga aperto in una nuova finestra o in una nuova scheda (secondo il browser in uso al visitatore), così da non far perdere la visualizzazione della propria pagina, si inserisce l’attributo facoltativo target, con il valore _blank; il codice che ne risulta è il seguente: <a href="collegamento.al.file" target="_blank">Testo del collegamento</a> Per esempio, nel caso di un file video presente su YouTube: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Op0EFWdfq4 4" target="_blank">Woody Allen - Il Dormiglione</a> L’indirizzo utilizzato in questo esempio (http://www.youtube.com/watch?v=Op0EFWdfq44) lo trovate sulla pagina di YouTube, a destra del video in esecuzione. Immagini

Questo tag presenta due attributi interessanti: larghezza e altezza (<width> e <height>). Per esempio: <img src="http://lucianomarcelli.files.wordpress.com/ 2010/01/00001-2007-06-03-20-15-26.jpg" width="420" height="315" />. Se si vuole collegare all’immagine una risorsa Web (tipicamente una pagina o una versione ingrandita dell’immagine oppure altro), di modo che, cliccando su di essa, si venga reindirizzati a quella risorsa, si inserisce l’elemento immagine in luogo del testo di un elemento ancora: <a href="htp://lucianomarcelli.wordpress.com/"><i mg src="http://lucianomarcelli.files.wordpress.com/ 2010/01/00001-2007-06-03-20-15-26.jpg" width="420" height="315" /></a> WordPress si oppone a ogni tentativo di inserire delle immagini nei commenti ai blog altrui: semplicemente, ripulisce il commento, rimuovendo il codice dell’elemento immagine. I tag che vi ho proposto presentano altri attributi, che ne specificano ulteriormente le caratteristiche di visualizzazione o di funzionamento. Li vedremo meglio in seguito alle precisazioni e alle domande che vorrete sottoporre. Approfondimenti § §

http://en.support.wordpress.com/ http://www.w3.org/

In questo caso, si fa uso dell’elemento immagine (tag <img>) e la sintassi è la seguente: <img src="indirizzo.dell.immagine" /> Per esempio: <img src="http://solindue.files.wordpress.com/2009/12/bolle.j pg?w=130&h=84" /> Il collegamento qui sopra lo si ricava dalla pagina che contiene l’immagine, facendo clic destro con il mouse sull’immagine stessa e poi scegliendo, dal menù contestuale che appare, la voce opportuna, variabile secondo il browser in uso: per Firefox è Copia indirizzo immagine, per Internet Explorer è necessario scegliere Proprietà e poi copiare la stringa che appare alla voce Indirizzo; similmente con altri browser.

# Uno

20


E

ccomi qui in questo f.f.f. (freddo fine febbraio) con una nuova rubrica, nella quale cercherò di presentarvi ogni mese un nuovo personaggio della rete. Così come lo vedo io.

Partirò nel raccontarvi Arthur, il nostro Art Director, colui che da quasi due mesi lavora in redazione idealmente al mio fianco, mago dell’impaginazione artistica e del ritocco fotografico … in altre parole per me un’artista stellare. In effetti mi sono documentata e vi ullustro con pochi miei commenti. http://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_(astronomia)

Arturo o Arcturus è la quarta stella più brillante del cielo , è una stella gigante rossa … forse con una leggera spruzzatina di bianco giusto sulle basette … o qualcosa di più. Arturo ha una luminosità 110 volte superiore a quella del Sole, ma questo numero è sottostimato perché buona parte della luce emessa dalla stella è nell”onfrarosso. Tenendo conto anche di questo, pensate: Arturo è 180 volte più luminoso del Sole.

Arturo è una stella dell’emisfero boreale: può essere osservata con facilità nei mesi da febbraio a settembre, dall’emisfero nord, come dire da adesso per altri sette mesi potremo leggere i suoi articoli ed i suoi commenti ovunque; la sua posizione, centrale su wordpress, fa sì che la stella sia ben osservabile in pratica da tutte le aree abitate della rete.

# Uno

Solindue _http://solindue.wordpress.com/

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Visivamente

si distingue per il suo colore arancione, molto vivo; si rintraccia con estrema facilità, prolungando

la curvatura indicata dal timone del Grande Carro verso sud. In altre parole lo trovate nelle barre laterali in ogni blogroll.

Secondo le recenti osservazioni del satellite Hipparcos, Arturo si trova ad una distanza di 36,7 anni luce, cioè è una stella piuttosto vicina; che Arturo fosse molto vicino era in realtà già noto, i suoi più di 50.000 visitatori lo confermano.

Ma le osservazioni del satellite ci hanno anche fornito due dati prima sconosciuti. Per prima cosa, si è trovato che Arturo è lievemente variabile, cambiando luminosità di 0,04 magnitudini in un periodo di 8,3 giorni … in pratica ogni suo nuovo articolo ci fornisce una variabile di conoscenza più approfondita. Si pensa che la superficie della stella oscilli lievemente, una caratteristica comune nelle giganti rosse. Nel caso di Arturo, il fatto interessante è che è già noto che quanto più una gigante è rossa, tanto più sarà variabile. Arturo non è molto rossa (ricordate le spruzzatine di bianco sulle basette?) e si colloca dunque proprio sul confine tra la variabilità e la stabilità.

Hipparcos ha inoltre suggerito che Arturo sia una stella binaria, con una compagna circa venti volte più debole (Oh Cielo, povera stella!), e orbitante attorno ad essa così da vicino da porsi ai limiti della nostra capacità di rilevarla. Tuttavia, studi più recenti tendono a favorire l’ipotesi che sia una stella singola … rivelazione che non può che far gioire noi stelline femmine!

# Uno

22


N

evicata

I

a

Roma

L PRIMO ARTICOLO VOLEVA ESSERE UNA PAGINA DI SCOPERTE, una passeggiata languida nei vicoli della mia amatissima un diario, strano ma vero, comincia proprio così…

Roma, invece sarà la pagina di

giovedì 11 febbraio 2010 ore 18.00 …siamo alla stazione TIBURTINA, “Dicono che stanotte nevicherà”, tu mi guardi e sorridi alle mie parole, poi annusi l’aria e mi guardi ancora, gli occhi scuri brillano al solo pensiero

Roma

”, io ti accarezzo piano il viso e tu ti e dici “Forse nevicherà, si forse ci sarà la neve a accoccoli nella mia mano, ti giri e mi baci il palmo e mi sussurri piano “Amore, se solo tu lo vuoi per te stanotte nevicherà”… Venerdì 12 febbraio 2010 ore 06.15

Roma

…mi affaccio alla finestra, ieri sera il sindaco di ha detto che non sarebbe più nevicato in città ma solo ai Castelli, infatti a Trastevere diluvia. Mi preparo diligentemente il caffè, la doccia bollente, il solito rituale, metto un maglione in più, ho freddo, prendo l’ombrello ed esco. Ore 07.30 stazione di Trastevere , tra la pioggia qualche fiocco di neve, penso che non attaccherà c’è troppa acqua che peccato, tu mi aspetti sotto il portico come sempre, sta arrivando il nostro treno, miracolosamente in orario, alcuni ragazzi scendono e si guardano intorno, commentano che qui non c’è stata neve, l’EUR è tutto bianco. Ore 07.45 stazione TUSCOLANA, guardiamo fuori dal finestrino, mille fiocchi volteggiano nell’aria, non servono parole, due sguardi si incrociano, mi

# Uno

Folletta _http://folletta.kataweb.it/

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prendi per la mano e scendiamo, in mezzo a milioni di farfalle bianche mi abbracci forte e mentre mi sollevi in aria come in un girotondo ridi, una risata da bimbo felice per un regalo inaspettato, mi tieni per mano e cominciamo a correre fuori in mezzo a tutte quelle stelle che sempre più fitte sembrano unirci ancora di più, arriveremo tardi ma non importa, ci aspetteranno ma adesso questa magia è tutta nostra. Roma con la neve, al Gianicolo il cannone sparerà a mezzo giorno tutto coperto di neve, Piazza di Spagna e la scalinata con i turisti che vedranno con occhi sbalorditi Trinità de’ Monti da dietro una fitta cortina di bianchi magici petali, il Pincio e Villa

Borghese

immersi in un candido mantello ovattato, Via del Corso e

Piazza Lucina,

San il

Lorenzo

salotto

buono

in

lungotevere uno scintillio di mille paillettes bianche,

Roma

tutto intorno è magia, con la neve con tanta neve, e intanto sono le 09.00 , in ufficio aspettano ma non importa abbiamo avvisato con tutta questa neve ci saranno ritardi, invece siamo ancora qui a camminare in mezzo alla gente che guarda questo miracolo, i bambini che strillano felici e le mamme coi cappelli e le sciarpe che li rincorrono, e io e te e le farfalle bianche intorno e negli occhi e un silenzio improvviso e mi prendi il volto tra le mani, le guance accaldate e mi dici “Buon San Valentino amore mio, in anteprima e solo per te, volevi la neve ed io te la regalo” cielo come ti brillano gli occhi e come mi sento arrossire. Grazie mia magnifica città, grazie di avermi date cose importanti e un altro magico momento da ricordare, e ho il viso in fiamme e sento le farfalle nella testa, mi stai abbracciando e mi baci in mezzo alla neve che sta cadendo ancora intorno a noi, in mezzo alla strada, buon san Valentino amore mio e grazie, grazie per la neve e per esserci ed essere quello che sei, amare da grandi è una cosa bellissima, è un miracolo come questa stupenda nevicata a

Roma.

di

Roma

stende il suo tappeto di nuvola candida dinanzi ai tavolini all’aperto di Ciampini, sul

Buon oggi a tutti, sono Folletta… vengo dal mondo degli gnomi e delle favole, adoro la vita e soprattutto adoro la mia città, Roma , una città multietnica piena di vita e di colori. Nella mia grande presunzione voglio presentarvela, voglio farvi conoscere quella parte della città sconosciuta ai più, quella nascosta e piena di misteri, fuori dagli itinerari turistici. Bene carissimi e folli folletti, cominciamo questa avventura? Allora apriamo le ali della fantasia e voliamo a bassa quota, spero di

R

trovare il vostro consenso e anche le vostre critiche. ingrazio i capi redattori della rubrica per aver avuto fiducia in me, e vi metto anche la mia foto, non sono carina con le orecchie a punta, ho anche l’alluce che esce dal buco nel calzino e che d’inverno diventa blu ma ve lo risparmio, e col cappellino a cono fatto di foglie???

Baci baci e buona lettura. By Folletta

# Uno

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SessualiIntàternet e D

A UN’INDAGINE FATTA SU

1.300 STUDENTI tra i 12 e i 18 anni, il 97% dei ragazzi ha un computer in casa e circa il 50% naviga tranquillamente in rete. Due adolescenti su dieci, passano almeno tre ore chattando e navigando in rete, poi c’è la TV e lo spazio per studiare, per fare sport, per avere contatti con la famiglia e gli amici, si restringe inevitabilmente. Un quadro allarmante è quello che emerge dalla nuova ricerca di Save the Children e Adiconsum, realizzata da Ipsos, sul tema “Sessualità e Internet”, un utilizzo della rete senza alcuna protezione, un luogo dove scambiarsi messaggi sessuali, diffondere foto nudi di sé, cadere nella trappola di proposte indecenti fatte da sconosciuti, magari per ricevere dei regali extra che vanno dalle ricariche telefoniche , ai gingilli d’oro, ai capi firmati , fino a dei veri e propri appuntamenti e i genitori? Beh, i genitori sono spesso assenti, impegnati nel lavoro e in altre attività, convinti che certi metodi repressivi non vanno applicati, onde così evitare litigi e situazioni di stress e inevitabilmente la ribellione dei figli. Dunque, l’utilizzo della rete non soltanto per intrattenimento o relax, musica, moda, sport, diete, ma anche sessualità e sesso.

# Uno

Arthur _http://ilmondodiarthur.wordpress.com/

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Tra i comportamenti che gli intervistati dichiarano diffusi tra la propria cerchia di amici, molto presente inviare messaggi con riferimento al sesso (43%), inviare dati personali a qualcuno conosciuto in Internet (43%), guardare video o immagini a sfondo sessuale su Internet (41%), ricevere messaggi con riferimento al sesso (41%), dare il proprio numero di telefono a qualcuno conosciuto in Internet (40%) e, non ultimo, tra i più diffusi, avere rapporti intimi con qualcuno conosciuto solo in rete (22%). Anche lo scambio di immagini o video personali a contenuto sessuale sembra essere un fenomeno piuttosto diffuso (fra gli amici) secondo il 22% degli intervistati(3): percentuale che scende al 17% per i giovanissimi (12-14 anni), ma risale al 25% per i 15-17enni e al 26% per gli over 17. Interessante sottolineare come la percentuale di diffusione sia pari al 14% per lo scambio di immagini proprie di nudo al fine di ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro.

# Uno

"Quello che colpisce è che questi giovani si dichiarano consapevoli dei rischi e dei pericoli nei quali rischiano di incappare", spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia "Le molestie via cellulare o e-mail vengono segnalate come un problema all’ordine del giorno da circa un terzo degli intervistati (29%), così come l’alta probabilità - dichiarata dal 37% - di imbattersi in maniaci o squilibrati in caso di scambio di immagini a contenuto sessuale. Tuttavia anche se sono razionalmente consapevoli che prevalgono i rischi (76%) sui vantaggi (7%) questo non sembra essere un deterrente". Il fenomeno, quindi, oltre che esteso e parecchio preoccupante, al che viene da domandarsi se non è opportuno da parte dei genitori, controllare di più i propri figli, anche a costo di passare per antiquati. Spesso la libertà di prendere brutti voti, di fumare in camera, di uscire quando si vuole, la si concede proprio per evitare problemi che si pensa possono influire sulla crescita dei figli, ma forse un maggiore coinvolgimento, il dialogo, sentirsi e farsi vedere presenti, può evitare pericoli ben più gravi.

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… a Ermanno

S

ONO STANCA PRIMA ANCORA DI COMINCIARE. Sono riuscita dopo due settimane a convincere Ermanno a rilasciarmi un’intervista ma non a farmi dare il suo telefono. Ci siamo scambiati solo cinque mail. Risponde alle mie lettere dopo tre o quattro giorni, evidentemente non senza aver riflettuto abbondantemente. Infine gli ho lasciato il numero del mio cellulare pregandolo di chiamarmi oggi alle 17. La sua telefonata arriva puntuale, da un numero privato. Una voce calda, evidentemente imbarazzata, quasi sussurrante: “Signora Solindue?”. Non può che essere lui. Gli comunico il mio vero nome, cosa che avevo d’altra parte già fatto per mail. Cerco di metterlo a suo agio, ma insiste nel volermi chiamare almeno Sol’. Va bene così, mi dico. Ha un accento del nord, direi fra Lombardia e Piemonte. Allora Ermanno, a che punto sei con la ricerca del tuo appartamento? “ Oh Signora Solindue, sapesse. Ho già cambiato tre agenzie immobiliari. Nella prima c’era un signore così antipatico che non voleva ascoltare le mie esigenze; mentre nella seconda erano così snob che sembra non avessero neanche un appartamento per le mie richieste che hanno definito “umili”. Ma adesso mia mamma ha trovato un’agenzia con una signorina così carina e gentile che mi ha già fatto vedere tre appartamenti di cui uno così… così … quasi perfetto.” Bene! Sono contenta di sapere che anche la tua mamma ti sta aiutando, credo sia importante condividere una scelta così importante anche con lei. Vanno meglio dunque le cose? “Sì, va un po’ meglio, ma costano così tanto questi affitti, che quest’ultimo appartamento è un bel pezzo fuori città. Quindi non riesco a prendere una decisione perché la mia mamma per venirmi a trovare dovrebbe prendere due autobus e tutte le volte che ne parliamo si mette a piangere e mi mette mille dubbi. Però è anche vero che mi sta comprando dei lenzuoli e delle tovaglie. Lei dice che siccome non ho una fidanzata deve farmi lei il corredo. Quindi ancora nessuna fidanzata all’orizzonte? “Ma ti dirò, non è che io stia cercandola, come hai detto tu una volta, le occasioni arrivano al momento opportuno e allora… vado venerdì sera in un pub con il mio amico, e lì ci sono altri ragazzi che abbiamo conosciuto, ragazze tante, ma le vedessi, c’hanno una puzza sotto il naso manco fossero chissà cosa, da un lato, poi se per caso vai a genio a una di loro, non ti molla più… insomma, alle volte mi trovo a disagio, dovrei essere io a cercare e invece mi ritrovo “cercato”, non so se capisci cosa voglio dire. Capisco, le ragazze di oggi sono un po’ troppo intraprendenti. Fanno spesso loro il primo passa destabilizzando voi ragazzi, ma devi anche un po’ lasciarti andare. Le persone in gruppo spesso sono in un modo e quando poi le incontri da sole si rivelano una cosa completamente diversa. Dovresti provare ad uscire con una da sola, a portarla al cinema o in pizzeria, non credi?

# Uno

Solindue _http://solindue.wordpress.com/

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“Pensi che basterebbe portarle al cinema o in pizzeria? Sono andato a mangiare la pizza una volta con una ragazza, che tra l’altro era veramente carina, come si suol dire, un tocco, con i tacchi era alta quasi un metro e ottanta, aveva due occhi meravigliosi e forse avrei dovuto portarla al ristorante anziché in pizzeria, ma è stata comunque una bella serata, poi ci siamo lasciati promettendoci di risentirci, ma io non l’ho ancora chiamata. Devo confessarti che un po’ mi inibiva, avere di fronte una bella ragazza come lei, vestita con una minigonna mozzafiato e con due labbra tutte da baciare, mi aveva mandato in tilt, lei parlava ed io ad ogni risposta che le davo, m’impappinavo, soggiogato da quelle labbra sensuali, quasi fossero un richiamo. C’è stato anche un momento in cui ho sfiorato la sua mano e la pressione mi è andata a mille. Ti prego, non ridere di me, ma sai che sono un timido e poi non ho tanta esperienza, ancora e quindi, in certe situazioni non so che pesci pigliare. E poi, più mi faccio piccolino e più loro sono lì che mi provocano, sembra quasi che lo facciano apposta. Uno di questi giorni la chiamerò, così vediamo se si ricorda ancora di me.” E al tuo amico come va? Non hai pensato che se anche lui vive ancora con i suoi potreste andare a vivere assieme dividendo le spese e aiutandovi nella sistemazione? Per un inizio meno traumatico… “Non avrei nulla in contrario a farlo, ma lui è più mammone di me e poi lavora solo al mattino da un fabbro e quindi non ha tanti soldi da spendere. Comunque, se devo scegliere di vivere da solo, preferisco farlo senza dividere l’appartamento, non per altro, sai come siamo noi uomini, magari poi mi tocca mettere a posto anche per l’altro e la cosa non mi piace per niente. Immagino che deve essere bello arrivare a casa e trovare qualcuno con cui scambiare due parole, ma posso farlo ugualmente invitando il mio amico, che tra l’altro, mi sa che me lo troverò tutte le sere a casa mia… e poi ho iniziato a chattare la sera in internet e… e…??? stai scrivendo a qualcuno di specifico? “No, mi sono imbattuto in una ragazza ucraina, mi sembra, mi ha fatto un sacco di domande e poi mi ha subito chiesto di vederci, al ché ho pensato che fosse una che lo faceva per mestiere, sai che girano nelle chat per farsi i clienti, o almeno è così che dicono.

# Uno

Poi ho conosciuto un sacco di ragazzi simpatici, ma parlano solo di sesso ed io se devo essere sincero mi annoio un po’, tant’è che mi sa che prima o poi smetterò di chattare. Frequento invece i blog, oltre al tuo, ne conosco parecchi davvero interessanti e ci sono anche delle ragazze che scrivono e sono parecchio sensibili. Sento anche di incontri che avvengono, che sono nati degli amori in rete e forse diventa quasi inevitabile visto che spesso si parla di cose che riguardano se stessi. Tanti tengono addirittura una specie di diario e alle volte è difficile intervenire, tanto è il senso di poca appartenenza che si respira e comunque, signora Solindue, non so se questa sia la strada giusta da percorrere… “ Immagino che tutte le strade siano buone Ermanno, devi innanzitutto liberarti della tua timidezza. Suvvia porti in pizzeria un “tocco di un metro e ottanta” e poi non la richiami il giorno dopo? “Beh, cara signora Solindue, è più facile da dirsi che da farsi, se così non fosse, oggi, a trentasei anni, non sarei senz’altro da solo. Dicono che le donne amano farsi rincorrere ma personalmente non amo molto farlo. Lei mi è piaciuta molto, mi ha anche emozionato, il suo sguardo, le sue labbra, quelle gambe altissime, un corpo che sembrava scolpito tanto era bello, ma non so, forse tutta questa bellezza mi ha così tanto inibito al punto da non sentirmi all’altezza. Lei mi ha fatto chiaramente capire che le piacevo, ed anche quella mano sfiorata, senz’altro lei lo ha fatto apposta, ma… non so, indubbiamente questo tipo di complicità è stimolante, eccitante, ma se devo andare con una donna, voglio essere sicuro di volerlo veramente, altrimenti preferisco rinunciare… insomma, forse si è capito, ma alla fine della fiera, detto papale, papale, forse ho un po’ paura, paura di innamorarmi e sinceramente, alla mia età non è una cosa che mi fa molto onore. Comunque, venerdì la chiamo e la invito a cena, e poi si vedrà. Alla fine, come sempre d’altronde, ancora una volta mi hai convinto. A proposito… ehmmmm… sei libera per sabato sera?” Oh Cielo, Ermanno!!!

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LA VITA È COME UN GRANDE CIELO e tutte le anime erranti alla ricerca della loro verità sono le stelle. Io sono sono una Stella tra le Stelle. La Posta del cielo è un angolino di questo grande cielo. Se qualcuno si sente solo, o se vuole condividere un pensiero o una problematica io sono qui. Non sono nè Mago Merlino nè Fata Morgana e nemmeno Fatina della notte. Lontano dall'essere Wonder Woman e i super poteri sono lontano da me. Sono solo una piccola luce che ascolta il proprio cuore e che parla con il cuore in mano. Ho cercato di rispondere alle lettere che ho ricevuto con il mio animo semplice e sognatore e risponderò a tutte quelle nuove che vorrete inviarmi. Un abbraccio di Luce e polvere di Stelle, Stella Luce

Stella _http://stellasolitaria.wordpress.com/ # Uno

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SEI IN VOLO E HAI SULLA POLTRONA ACCANTO UN VICINO DI VIAGGIO ANTIPATICO, INVADENTE E MOLESTO CHE TI INDISPONE?

ECCO COSA FARE…

1. Prendi il portatile dalla borsa 2. La apri molto lentamente 3. Accendi 4. Ti rassicuri che il vicino ti stia guardando 5. Apri Internet 6. Chiudi per un istante gli occhi, li riapri e guardi verso il cielo 7. Prendi un profondo respiro e apri questo link: http://www.myit-media.de/the_end.html 8. Osserva che faccia fa il vicino…

# Uno

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The Best Magazine  

La rivista per il blogger, fatta dal blogger

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