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MACADAM MUSEUM Roma col naso all’insù

Outdoor, il festival di Arte Urbana di Roma, arriva alla sua terza edizione e esorta il pubblico a “guardare in alto” ♬

di Elisa Daniela Montanari

Shane Newville - dunkin donuts

L’estate sta giungendo al termine e con essa anche la prima parte del festival che, ormai da tre anni, richiama a Roma artisti di calibro internazionale del mondo della Street Art: OUTDOOR 2012 Urban Art Festival. “Guarda in alto”, è lo slogan scelto quest’anno per esortare la città a vedere oltre i limiti imposti dal paesaggio urbano e riscoprire una Roma migliorata, in cui i colori e la gioia di vivere riempiono lo sguardo. L’edizione del 2012, prodotta da NuFactory, è stata affidata alla curatela di Simone Pallotta, attivo nel territorio romano nell’organizzazione di eventi di arte pubblica, affiancato dal team di Walls-From Graffiti to Public Art.

sola vita suscita curiosità ed interesse, ha vissuto in una grotta per un anno, in un camion per un anno e in una tenda per un altro anno. Sperimenta diverse tipologie di formati e di tecniche quali i graffiti, collage, sculture, grafica, pittura e video. Lui stesso definisce la propria Sam3 Outdoor 2012 Urban Art Festival Roma via Ostiense, 193 Il “Festival mira a lasciare una traccia permanente nel co- arte “post-graffiti” Photo by Daniela Pellegrini stume, nelle abitudini e nel modo di vivere le aree urbane”, per dare l’idea di un afferma Francesco Dobrovich, uno dei fondatori di NuFac- lavoro che oltrepassa tory, e si propone di consolidare il legame, instaurato nella i confini del Writing, inteso come lo sviluppo della propria prima edizione, tra il tessuto urbano e la Street Art. Tutte le tag o firma, per concentrarsi su una più vasta espressione edizioni del festival hanno avuto luogo nel quartiere Ostien- artistica. Le sue opere sono una mescolanza di elementi se, cuore dell’iniziativa, sobborgo dal passato operaio, che che producono un’armonica unione di segni grafici, colosi propone oggi come centro culturale. Altre quattro ope- ri e superfici. L’opera realizzata per Outdoor 2012 consta re permanenti si andranno ad aggiungere alle cinque della in una realizzazione “concreta” o astratta che non rapprescorsa edizione, candidando la zona senta nulla se non l’opera in sé. Non Si conclude la prima parte essendoci un significato predefinito, a punto di riferimento della Street Art internazionale in città. ogni spettatore è libero di attribuirle del Festival che vede quello che più lo soddisfa, creando alternarsi per le vie di Roma in questo modo una sorta di legame Il Festival è scandito da due momenti distinti. La prima parte, conclusasi Street Artist internazionali. intellettuale e spirituale con l’opera a fine Luglio, ha visto alternarsi per stessa. Il quartiere Ostiense le vie del quartiere tre artisti interBorondo, giovane artista spagnolo, nazionali che hanno lasciato il protrasferitosi a Roma nel 2011 si è imguadagna altre tre opere prio segno indelebile sulla pelle della posto nella scena artistica della città. spettacolari. La seconda città. Il suo stile si basa su un uso calibraMomo, artista americano, cui già la to del colore, soprattutto del nero, parte a Settembre

Borondo Outdoor 2012 Urban Art Festival Roma via Ostiense, 206. Facciata laterale. Photo by Daniela Pellegrini

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The Artship  

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