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Numero 11 - 20 giugno 2012 - In collaborazione con:

Passione + Disciplina+ Studio

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PokerPro

Intervista esclusiva di Claudio Zecchin a:

Nozze pokeristiche in vista per Fabio "Big" Berti in odore di nuovo contratto di sponsorizzazione. Tutto ancora avvolto nel mistero il suo futuro. In questa intervista offre ampio spazio a temi sempreverdi in questo settore: Disciplina e Studio sono gli ingredienti fondamentali per diventare ed essere dei Pro.

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... IN QUESTO NUMERO:

Numero 11 - 20 giugno 2012 - In collaborazione con:

Passione + Disciplina+ Studio

PokerPro

=

PokerPro

Intervista esclusiva di Claudio Zecchin a:

Nozze pokeristiche in vista per Fabio "Big" Berti in odore di nuovo contratto di sponsorizzazione. Tutto ancora avvolto nel mistero il suo futuro. In questa intervista offre ampio spazio a temi sempreverdi in questo settore: Disciplina e Studio sono gli ingredienti fondamentali per diventare ed essere dei Pro.

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Poker news ___________

ADINOLFI DEPUTATO, LEGALIZZARE POKERLIVE >>> “Sosterrò Elsa Fornero e chiederò la legalizzazione del poker live” ha detto Adinolfi che oggi è arrivato alla Camera dei Deputati prendendo il posto di Pietro Tidei, neo-sindaco di Civitavecchia

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Dopo un mese di polemiche, alla fine, la disfida di Civitavecchia è finita. Mario Adinolfi, giornalista, blogger, è arrivato alla Camera dei Deputati. Prende il posto di Pietro Tidei, neo sindaco di Civitavecchia che in campagna elettorale aveva promnesso di lasciare il seggio a Montecitorio in caso di una sua vittoria alle amministrative. Ma mai passaggio di consegne è stato più avvelenato. Eppure si sarebbe trattatato solo di una pratica burocratica. Ad Adinolfi, primo dei non eletti nel colleggio di Tidei, il posto da deputato sarebbe spettato di diritto.

Ma, sin da subito, Tidei mette i paletti. Puntando il dito sui comportamenti anti-Pd di Adinolfi. La linea Maginot di Adinolfi - si legge su Repubblica.it - è "il diritto di critica". E oggi giacca, cravatta e via verso Montecitorio per affrontare tutti i riti del neo parlamentare. E ad ogni passo, un tweet. "Otto mesi, otto impegni", "Sosterrò Elsa Fornero e chiederò la legalizzazione del poker live" ha detto Adinolfi.

WSOP: FINAL TABLE PER LONGOBARDI >>> Il sogno è il braccialetto e un primo posto da 358mila dollari Alex Longobardi si è qualificato per il tavolo finale dell'evento 36 alle World Series of Poker. Stanotte a Las Vegas il player italiano si giocherà la possibilità di vincere uno dei braccialetti messi in palio contro top player internazionali del calibro di Antonio Esfandiari e Justin Bonomo. Grazie alla prestazione di ieri

diari e Justin Bonomo. Grazie alla prestazione di ieri Longobardi si è già aggiudicato un bel premio, anche se può puntare ad un primo posto da 358 mila dollari. In palio anche la possibilità di riscatto per tutta la spedizione italiana, un po' sottotono rispetto agli anni passati.


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"Name and Shame" - Il poker si sta incupendo? >>> Sempre più poker players sono coinvolti in truffe, furti, debiti enormi e pessimi comportamenti. Ma veramente il mondo del poker sta peggiorando? O ha sempre avuto una simile tendenza? Barry Carter cerca di rispondere a queste domande.

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Il poker è sempre più in ombra? Questa è una domanda che mi è stata posta spesso durante il 2012. È facile da capire il perché grazie alle frequenti segnalazioni di players che vengono truffati da altri players. Finora, sembra che le WSOP abbiano agito da catalizzatore per altre denunce. Di recente, abbiamo assistito all'enorme debito di Erick Lindgren e al tracollo di Epic Poker League a causa di una cattiva gestione; durante le WSOP Sam Trickett ha rivelato di essere stato derubato da un altro player e solo qualche settimana fa è venuto a galla il caso Brad Booth. E questi sono solo alcuni dei nomi conosciuti, ci sono ancora più truffe nel mondo dell'online. Quando c'è un tale giro di denaro come nel poker, ci saranno sempre dei ladri, debiti alti da pagare e truffatori. Fino a quando ci saranno centinaia di giocatori che si recano ai casinò con enormi quantità di contanti nelle loro tasche, mantenendo le stesse cifre da capogiro online e stackando felicemente gente senza neanche conoscerla e senza nessun contratto formale, è ovvio che ci sia sempre qualche malintenzionato in agguato. Avere un atteggiamento disinvolto nei confronti del denaro è spesso un prerequisito per il

successo, ci saranno sempre rischi di truffe, furti e comportamenti malsani. Ma non credo che il poker ora si trovi in ombra più di quanto non lo fosse prima; bisogna ascoltare le storie di gente come Doyle Brunson e Amarillo Slim per sapere quanto fosse dura la vita da giocatore di poker quando ancora c'erano i gamblers da strada. Non solo si correva il rischio di venire truffati o derubati, ma c'era anche il pericolo di lasciarci la pelle.La differenza oggi è che i colpevoli di questi scandali vengono scoperti molto più facilmente rispetto a prima. Quello che una volta era l'"onore tra ladri", dove l'unica cosa peggiore del crimine in sè era essere una spia, ora è velocemente diventata la cultura del "name and shame" (letteralmente "nome e vergogna" utilizzata per scoraggiare i crimini tramite la pubblicazione dei nomi dei criminali coinvolti), progettato per proteggersi l'un l'altro dai truffatori noti. Per quanto strano possa sembrare, probabilmente è buono vedere così tanti giocatori di poker essere tacciati di inaffidabilità. Significa che tali comportamenti non sono più tollerati. Old School vs New School Pare che ci sia una netta distinzione tra i giocatori "old school" e "new school". Daniel Negreanu alludeva a


______ News Poker World questo quando si parlava del suo amico, il pro di Full Tilt caduto in disgrazia Erick Lindgren, dove diceva che il protocollo utilizzato per prestare e ricevere del denaro era molto più rilassato e tranquillo tra i players old school, rispetto alla generazione dell'online. In questa intervista di Tobias Block la vittima della faccenda Brad Booth, Douglas Polk, ha dato una buona spiegazione a tutto ciò, dicendo che i players online di solito si costruiscono un bankroll partendo dai low stakes, quindi tendono ad avere un grosso rispetto per il denaro, e se dovessero perdere tutto hanno comunque una maggiore flessibilità e riuscirebbero a ricostruirselo nuovamente. Facendo un confronto con un giocatore live, che ha una scelta limitata del denaro da giocare, si può comprendere perché alcuni dei players old school abbiano potuto fare ricorso a estremi rimedi per giocare al limite scelto. Naturalmente, un giocatore online è in una posizione molto più sicura rispetto a un player live se si ricorre al “name and shame”. Se si punta il dito contro giocatori del circuito live, probabilmente qualche volta si incontreranno ai tavoli, il che potrebbe essere socialmente imbarazzante e portare anche a fenomeni di violenza. Online, invece, la cosa peggiore di cui preoccuparsi é il cyber bullismo. L’effetto Black Friday Il Black Friday quasi sicuramente ha avuto una grossa influenza sul perché oggi ci troviamo davanti a tanti nomi e carriere infangate, per tante ragioni. La più importante forse, dopo tutto ciò che è accaduto a Full Tilt, è che rispetto a prima siamo molto più cauti e atten-

ti riguardo i nostri soldi e meno tolleranti rispetto alla gente che crediamo stia cercando di ingannarci. Inoltre, il fatto che molta dell'economia del poker sia rimasta bloccata nel limbo di FTP e che gli statunitensi non possano giocare online, ha probabilmente portato questo problema in superficie molto più rapidamente. Nel caso di Erick Lindgren, il collasso di FTP ha probabilmente esposto i suoi problemi velocemente perché era in grado di usare il suo status per influenzare le persone a cui doveva denaro. In ultimo, nel mondo post-Black Friday ci sono semplicemente meno giocatori sponsorizzati o in cerca di sponsorizzazione quindi sempre meno ragioni per rimanere con la bocca chiusa. I giocatori sponsorizzati di solito sono più attenti a ciò che dicono e tendono a silenziare il più possibile, quindi l'ultima cosa che farebbero è puntare il dito su qualcuno. Per esempio, è stato molto semplice per Sam Trickett dire che era stato derubato da un altro poker player, perché di recente ha troncato la collaborazione con il suo sponsor Titan Poker. Possono sembrare tempi bui, ma non credo che il poker di oggi sia più o meno scorretto di qualche anno fa, o di qualche decennio. Viviamo in un tempo in cui tutte le news vengono riportate e le cattive notizie tendono ad attirare più attenzione, quindi sembra che i tempi siano cupi perché sentiamo sempre più spesso di cose oscure. Invece di preoccuparci del fatto che il poker si stia incupendo, dovremmo essere felici di assistere al "name and shame", perché il poker diverrà sempre più pulito man mano che la gente impari a essere meno tollerante verso questi atteggiamenti.

Tanti scandali sono venuti a galla dopo il Black Friday

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Discussioni hot _________

IPO 7 - Con Titanbet.it il successo continua >>> Cala il sipario sulla edizione 7 dell'Italian Poker Open. Abbiamo parlato con Raphael Naccache, country manager Italia Titanbet.it main sponsor delle ultime due tappe di questo torneo dei successi. Autore dell’articolo: Claudio Zecchin In alto: R. Naccache e A. Bettelli

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Al casinò di Campione d'Italia è stata vera battaglia sportiva, quando in pieno giugno l’Italian Poker Open è tornato a riempire il nono piano della casa da gioco italo-svizzera con 850 iscritti. Numero da top-event (considerando anche quanto è difficile capire qual è l'ascensore giusto da prendere e le scene fantozziane che ne derivano), che raramente viene registrato in Italia. Ma è stato accolto persino con freddezza dalla mente Andrea Bettelli, ideatore della competizione che negli ultimi mesi ha caratterizzato le sfide sul lago di Lugano. Già a marzo ci si era avvicinati ai mille player iscritti, segnale che ormai l’Ipo è un certezza. A settembre la prossima tappa, intanto “Andrea Bet” ci ha spiegato come ha fatto questo torneo a guardare dall’alto verso il basso tutti gli altri eventi italiani. “All'inizio – ci ha detto in una delle pause del torneo - sembrava difficile arrivare a mettere in palio montepremi così generosi, ma la formula del buy in non troppo esoso (550 franchi) ha funzionato. Così in questi giorni si è giocato per oltre 400mila franchi”. Qualche volto noto del poker italiano, ma anche molti player all'esordio. Durante il torneo si è vista qualche mano giocata non al meglio, come qualche decisione discutibile. Ma il successo del torneo di Titan Bet sta proba-

bilmente proprio nella possibilità di dare anche ai giocatori meno esperti l'emozione del poker live. La sfida è stata così vera che il main si è concluso in nottata e solo dopo tese ore di gioco, con Cristiano Gaggini che si è aggiudicato i 78mila franchi messi in palio per il primo posto. Seconda piazza per Stefano Colli, mentre Marcello Parisi ha chiuso il podio. Noi di That’s Poker Magazine non abbiamo mancato l’appuntamento, con tanto di final table messo in bacheca nell’evento da 120 franchi. Nono posto, con la scusa che ci piace giocare un tavolo finale aggressivi e puntando ai massimi. E’ un dettaglio che l’eliminazione sia arrivata alla prima mano. Ma a parte gli scherzi, il vero protagonista è stato Raphael Naccache, che a bordo tavolo è stato una sempre attiva Pulce alla Messi. Il country manager in effetti non si possono certo rilassare durante un torneo, anzi, è anche la loro la responsabilità che tutto fili liscio. Funziona così anche in casa Titan Bet e noi abbiamo comunque trovato il tempo per bloccarlo per un'intervista . Partendo dal principio ovviamente, quindi da come è partito progetto Italian Poker Open. “E’ di sicuro un grande successo – ci ha detto – ma


_________ Discussioni hot occorre fare alcuni chiarimenti per onestà di pensiero. IPO non è una creazione di Titanbet.it, l’Italian Poker Open è un evento di poker live creato, organizzato e diretto da Andrea Bet, Il matrimonio fra i nostri due marchi nasce a Dicembre di fronte a due birre a Londra. Titanbet cercava una sponda live, mentre IPO cercava una sponda online: praticamente un matrimonio combinato dai rispettivi genitori. Ciò premesso, non nascondo che l’interesse commerciale è stato quasi subito superato da un rapporto di amicizia e stima. Il successo di marzo nasce non solo dall’organizzazione impeccabile, ma anche e forse soprattutto, da una chiara sintonia che si è creta sul campo tra i due team di lavoro”. Chiuso l’Ipo, qual è un buon motivo per giocare su Titan Bet? “In termini generali una poker room è costituita da un software di gioco, un offerta di tornei e tavoli cash, un programma di bonus e un servizio di supporto. Ognuno di questi aspetti deve essere sviluppato e gestito in modo ottimale per avere un prodotto di successo. Anche la miglior campagna pubblicitaria dotata di comunicazione perfetta e budget milionario, in assenza di un buon equilibrio tra questi aspetti, è destinata ad avere risultati modesti, se non mediocri. Quindi per rispondere alla domanda: in un mercato competitivo, occorre inanzitutto creare una poker room di qualità, e far sì che ogni singolo aspetto sia gestito con professionalità ed esperienza. Oggi Titanbet.it si avvale di esperti di settore per

ognuno di questi ingranaggi, mi auguro che i risultati premino il nostro impegno”. Quali sono i tavoli più caldi? "A livello di network, il torneo di punta rimane il Gran Domenica, quello di sicuro con il premio garantito più alto. Ma c’è da dire che rileviamo un’eccellente risposta anche nei tornei di entità minore, come il Grand Night, o il 21Special. Senza citare i freeroll che di natura richiamano sempre un grandissimo seguito di partecipanti. Fortunatamente abbiamo un buon traffico a livello di Cash Game sia High che Low Stakes. Se dovessi azzardare una stima, direi che i più affollati sono quelli tra il NL 20 e il NL 100".

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Intervista esclusiva di Claudio Zecchin a:

Nozze pokeristiche in vista per Fabio "Big" Berti in odore di nuovo contratto di sponsorizzazione. Tutto ancora avvolto nel mistero il suo futuro. In questa intervista offre ampio spazio a temi sempreverdi in questo settore: Disciplina e Studio sono gli ingredienti fondamentali per diventare ed essere dei Pro.

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Che tipo di giocatore sei? Il mio stile di gioco è sicuramente Tight-Aggressive. Anche se mi piace cambiare marcia in base alle situazioni che si creano al tavolo. Quale è la tua maggiore qualità al tavolo? Il mio punto di forza credo stia nella mia tranquillita' e disciplina che sempre metto al tavolo: la concentrazione mi aiuta molto nel riuscire a evitare di tiltare anche in situazioni di estrema difficolta'. Inoltre reputo di avere una buona lettura dell'avversario! Spesso capita che gli stranieri "ci scippano" trofei nei tornei di casa nostra... Vuol dire che siamo scarsi? Vuol dire che siamo MOLTO meno esperti. Il poker in generale e' un gioco antico per'altro si dice nato in Italia ma in pochi lo conoscono e lo avvicinano.. il Texas e' una variante abba-


stanza vecchia ma in Italia da pochi anni conosciuta e da qualche anno praticata. Non possiamo ancora eccellere come nazione contro quelle nazioni dove i players imparano da bambini. Sarebbe come se volessimo eccellere ad oggi come italiani nel Baseball!!! Stiamo comunque migliorando moltissimo di anno in anno, aumentano i giovani grinder e il livello si alza. Anzi ti diro' che io credo con questo ritmo che nel 2020 potremmo essere una nazione di qualita' di primissima fascia nel panorama mondiale.. Qual è il principale errore che tanti fanno quando cominciano a giocare online? Il principale errore a mio avviso e' quello di raffrontarsi ad amici che gia' giocano iniziando da un livello troppo alto rispetto al nostro grado di capacita'. Non bisogna mai saltare i livelli di gioco e quindi di apprendimento, ma confrontarsi dove possibile imparare al costo piu' economico per poi via via le capacita' aumentano si possa alzare anche il costo. Un consiglio che potrei dare veramente col cuore sembra una cosa scontata ma poco seriamente diffusa: studiare studiare e studiare. Inoltre un occhio attento sempre al proprio bankroll, ma giocare a un livello dove ci troveremmo broke se perdessimo! La tua maratona online più lunga quanto è durata? Ne è valsa la pena? Premetto dicendo che sono convinto che fare maratone se non "obbligate" online e' sempre controproducente. Online a differenza dei live i tempi di gioco sono velocissimi e il nostro tempo di reazione sempre sollecitato al massimo della concentrazione, quindi a mano a mano le ore passano e la stanchezza cresce la nostra lucidita' viene a mancare dando spazio a possibile errori fatali... La mia maratona con piu' ore di gioco e' stata di 30 h, in un'occasione di un partico-

lare accordo con una Room. In questa occasione ho staccato solamente un paio di volte 30 minuti per mangiare e ogni 3 ore per andare al bagno. Alla fine completamente assonnato posso dire che raramente ne vale la pena. Meglio come attualmente faccio selezionare le ore e le situazioni mirando a intensificare la giornata di gioco in caso questa si presentasse particolarmente profittevole. Con quale giocatore scambieresti qualche quota? Solitamente capita che durante i tornei ci si scambi quote paritarie con diversi amici players questo per cercare alla lunga di azzerare la varianza nei limiti del possibile... Per quanto la richiesta dei nomi non ne faccio per correttezza, ma posso dire sicuramente che sono tutti buoni amici e ottimi giocatori. Quale variante del poker è per te più remunerativa? Remunerativa credo nel lungo periodo sicuramente l' Holde'm cash 0,50/1,00-1,00/2,00 in quanto qui ancora puoi trovare soprattutto nel livello piu' basso tantissimi principianti inesperti e quindi con piu' facile profit. A me poi piace particolarmente la variante Omaha che gioco frequentemente online e quando possibile live dove non sono un fenomeno ma me la cavicchio fortemente: credo sara' qui che si monetizzeranno tanti bankroll non appena gran parte della massa dei giocatori random si appassionera' anche a questa bellissima variante di poker! Dimentica per un attimo di essere sposato... Qual è la più bella tra le giocatrici italiane? Diciamo che preferisco non sbilanciarmi.. sono tutte in gran parte amiche e non vorrei che qualcuna se la prendesse... (risposta di circostanza LOL) Hai mai avuto pietà al tavolo? La parola pieta' di per se secondo me non dovrebbe esistere. La pieta' e' un sentimento che subentra

Fabio “Big” Berti

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