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Questo è il libro di Bepi Mizzon. Un calarsi nella vita contadina del “tempo che fu”, che rimane nei cuori di chi l’ha vissuto e di chi lo sente raccontare, fra le righe delle sue poesie che catturano il lettore, trasportandolo in un’epoca che ci è passata accanto e che sta ancora alla base del nostro essere. Arianna Barocco In copertina: Bepi Mizzon nei panni di Joani Spelo € 14,00

ISBN 978-88-905374-2-4

Arianna Barocco

Bepi Mizzon

Foto: “Sossano:il campanile vestito d’arcobaleno”, di Giovanni Scavazza

Ricordi e Pensieri

Nato il 16 maggio 1942 a Pojana Maggiore (VI), attualmente risiede a Sossano (VI). Dopo aver concluso la VI elementare e aver conseguito il Diploma di Addestramento Meccanico, dal 1956 al 1961 lavora come fabbro e meccanico; a 20 anni si specializza nel settore meccanico cartaio, impiegato in varie cartiere della zona. Dal 1973 e fino alla pensione, nell’anno 1992, ha lavorato continuativamente presso la cartiera Marchi Group di Sarego. Da allora si dedica al volontariato, sotto diverse forme, presso Enti e privati; grazie a lui il Museo della civiltà contadina “Storia, Memoria” di Colloredo di Sossano ha una valida spalla. Nel 1996 nasce il gruppo del Filò “Amici del Museo Storia-Memoria di Colloredo”: gruppo teatrale che si esibisce in spettacoli della tradizione dialettale veneta, servendosi anche dei giocattoli dei tempi passati (e insegnando a costruirli), dei racconti sulle tradizioni, la cucina e i costumi di un tempo. Bepi ne è l’animatore e il cantastorie. Nel 2003 Giuseppe entra a far parte del Gruppo Bandistico “San Michele Arcangelo” di Sossano. E’ pure membro della Compagnia Teatrale del Comune di Villaga (VI), “Nantro par de maneghe”. E’ simpatizzante e “socio” onorario di manifestazioni, feste alpine e gruppi vari. Amante della poesia in lingua italiana e in dialetto fin da ragazzo, ha sempre “distribuito” questa sua passione in sonetti per feste popolari e occasioni diverse.

Bepi Mizzon

Giuseppe (Bepi) Mizzon

La vita di ogni giorno, i ritmi scanditi dall’avvicendarsi delle stagioni, gli aspetti della natura, la dolce armonia delle feste, l’osteria paesana, la cara bicicletta, la scuola: la nostalgia di un tempo dove le cose semplici erano anche le più care, dove ci si conosceva tutti, dove bastava un niente per essere felici e divertirsi. Dove le singole persone diventavano leggenda, e le storie la realtà quotidiana.

A nome dell’Amministrazione Comunale e della Cittadinanza tutta, esprimo grande soddisfazione per la pubblicazione di questo libro, che racconta di un passato che ci appartiene, da cui emergono le nostre radici e il nostro retaggio culturale. Bepi Mizzon dà lustro al paese di Sossano, e la sua voce evoca il ricordo, in cui si rinnova il nostro senso di appartenenza e la nostra identità veneta.

Ricordi e Pensieri vivendo on dì dopo l’altro

E’ con grande orgoglio e immensa gioia che Anguana Edizioni presenta al pubblico, finalmente in una veste degna di rappresentarlo, un grande poeta e un grande uomo: Bepi Mizzon. Anguana Edizioni è onorata di aver potuto contribuire a rendere possibile ciò. Perché, in fin dei conti, questo è quello che fanno da sempre, con la loro Magia del Fare, le Anguane: materializzare i sogni degli uomini che seguono le Vie del Cuore.

9 788890 537424

Il Sindaco Flavio Alberto Caoduro

Anguanamadre


Ricordi e Pensieri

Ricordi e Pensieri

Ricordi e Pensieri

Ricordi e Pensieri

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro


Bepi Mizzon

Ricordi e Pensieri vivendo on dì dopo l’altro

Bepi Mizzon

Ricordi e Pensieri vivendo on dì dopo l’altro


Bepi Mizzon

Bepi Mizzon

Ricordi e Pensieri

Ricordi e Pensieri

Bepi Mizzon

Bepi Mizzon

Ricordi e Pensieri

Ricordi e Pensieri

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro

vivendo on dì dopo l’altro


Copyright by Anguana Edizioni 2010, tutti i diritti riservati www.anguanaedizioni.it anguanaedizioni@yahoo.it anguanamadre@yahoo.it

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E’assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale dell’opera con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto, pena sanzioni legali a norma di legge

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Codice ISBN: 978-88-905374-2-4

Codice ISBN: 978-88-905374-2-4

Libro edito a cura di Arianna Barocco Disegni di Rosella Balbo

Libro edito a cura di Arianna Barocco Disegni di Rosella Balbo

Copyright by Anguana Edizioni 2010, tutti i diritti riservati www.anguanaedizioni.it anguanaedizioni@yahoo.it anguanamadre@yahoo.it

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Codice ISBN: 978-88-905374-2-4

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Libro edito a cura di Arianna Barocco Disegni di Rosella Balbo

Libro edito a cura di Arianna Barocco Disegni di Rosella Balbo


In memoria de mè mama Maria, che la xe stà tanto brava, san che le tribolaziòn no ghe mancava

In memoria de mè mama Maria, che la xe stà tanto brava, san che le tribolaziòn no ghe mancava

In memoria de mè mama Maria, che la xe stà tanto brava, san che le tribolaziòn no ghe mancava

In memoria de mè mama Maria, che la xe stà tanto brava, san che le tribolaziòn no ghe mancava


PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE

Di umili origini, intraprende la sua attività lavorativa come operaio metalmeccanico, e poi lavorando in trasferta come istruttore specializzato manutentore, girando l’Italia nelle varie cartiere “Burgo”e “Marchi Group”. Figura poliedrica la sua, ricca di interessi culturali. Nel contempo coltiva in segreto la passione per la poesia. Animatore, cantastorie in numerosi teatri, volontario in diverse Associazioni onlus, componente della Banda musicale cittadina, collaboratore del Museo Civico “Storia, Memoria”, guida e cicerone per le scolaresche: un mixer di attività, questo è Bepi Mizzon! Nei suoi scritti aleggia una velata nostalgia del tempo andato, ma non racconta solo storie inventate o raccolte qua e là, ma cose vere, vissute in prima persona: è l’esempio genuino

Di umili origini, intraprende la sua attività lavorativa come operaio metalmeccanico, e poi lavorando in trasferta come istruttore specializzato manutentore, girando l’Italia nelle varie cartiere “Burgo”e “Marchi Group”. Figura poliedrica la sua, ricca di interessi culturali. Nel contempo coltiva in segreto la passione per la poesia. Animatore, cantastorie in numerosi teatri, volontario in diverse Associazioni onlus, componente della Banda musicale cittadina, collaboratore del Museo Civico “Storia, Memoria”, guida e cicerone per le scolaresche: un mixer di attività, questo è Bepi Mizzon! Nei suoi scritti aleggia una velata nostalgia del tempo andato, ma non racconta solo storie inventate o raccolte qua e là, ma cose vere, vissute in prima persona: è l’esempio genuino

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PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE

Di umili origini, intraprende la sua attività lavorativa come operaio metalmeccanico, e poi lavorando in trasferta come istruttore specializzato manutentore, girando l’Italia nelle varie cartiere “Burgo”e “Marchi Group”. Figura poliedrica la sua, ricca di interessi culturali. Nel contempo coltiva in segreto la passione per la poesia. Animatore, cantastorie in numerosi teatri, volontario in diverse Associazioni onlus, componente della Banda musicale cittadina, collaboratore del Museo Civico “Storia, Memoria”, guida e cicerone per le scolaresche: un mixer di attività, questo è Bepi Mizzon! Nei suoi scritti aleggia una velata nostalgia del tempo andato, ma non racconta solo storie inventate o raccolte qua e là, ma cose vere, vissute in prima persona: è l’esempio genuino

Di umili origini, intraprende la sua attività lavorativa come operaio metalmeccanico, e poi lavorando in trasferta come istruttore specializzato manutentore, girando l’Italia nelle varie cartiere “Burgo”e “Marchi Group”. Figura poliedrica la sua, ricca di interessi culturali. Nel contempo coltiva in segreto la passione per la poesia. Animatore, cantastorie in numerosi teatri, volontario in diverse Associazioni onlus, componente della Banda musicale cittadina, collaboratore del Museo Civico “Storia, Memoria”, guida e cicerone per le scolaresche: un mixer di attività, questo è Bepi Mizzon! Nei suoi scritti aleggia una velata nostalgia del tempo andato, ma non racconta solo storie inventate o raccolte qua e là, ma cose vere, vissute in prima persona: è l’esempio genuino

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dell’anima popolare. Nessuna ostentazione autoreferenziale, schivo da ogni forma di esibizionismo, dal carattere socievole improntato alla giovialità. Le sue poesie narrano il proprio sentire, l’intimo tradotto in versi, nelle varie e molteplici forme espressive. Il suo linguaggio, lungi dall’accademico riservato ai saccenti, incarna e propone con umiltà la voce delle cose che lo circondano. Insomma un costante richiamo alla memoria il suo, ai sentimenti, ai ricordi di quel mondo di un recente passato ancora attuale.

dell’anima popolare. Nessuna ostentazione autoreferenziale, schivo da ogni forma di esibizionismo, dal carattere socievole improntato alla giovialità. Le sue poesie narrano il proprio sentire, l’intimo tradotto in versi, nelle varie e molteplici forme espressive. Il suo linguaggio, lungi dall’accademico riservato ai saccenti, incarna e propone con umiltà la voce delle cose che lo circondano. Insomma un costante richiamo alla memoria il suo, ai sentimenti, ai ricordi di quel mondo di un recente passato ancora attuale.

Giovanni Fattori

Giovanni Fattori

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dell’anima popolare. Nessuna ostentazione autoreferenziale, schivo da ogni forma di esibizionismo, dal carattere socievole improntato alla giovialità. Le sue poesie narrano il proprio sentire, l’intimo tradotto in versi, nelle varie e molteplici forme espressive. Il suo linguaggio, lungi dall’accademico riservato ai saccenti, incarna e propone con umiltà la voce delle cose che lo circondano. Insomma un costante richiamo alla memoria il suo, ai sentimenti, ai ricordi di quel mondo di un recente passato ancora attuale.

dell’anima popolare. Nessuna ostentazione autoreferenziale, schivo da ogni forma di esibizionismo, dal carattere socievole improntato alla giovialità. Le sue poesie narrano il proprio sentire, l’intimo tradotto in versi, nelle varie e molteplici forme espressive. Il suo linguaggio, lungi dall’accademico riservato ai saccenti, incarna e propone con umiltà la voce delle cose che lo circondano. Insomma un costante richiamo alla memoria il suo, ai sentimenti, ai ricordi di quel mondo di un recente passato ancora attuale.

Giovanni Fattori

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Giovanni Fattori

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Primavera

Primavera

Primavera

Primavera


DOLZE PRIMAVERA

DOLZE PRIMAVERA

Come te splendi primavera In te ‘sto bel creà, di vivo smeraldo te vestìssi le valate e ogni prà.

Come te splendi primavera In te ‘sto bel creà, di vivo smeraldo te vestìssi le valate e ogni prà.

Tra le erbe e i sassi Se sente ‘el frussio, de l’aqua dela fonte e de russeli in pendìo.

Tra le erbe e i sassi Se sente ‘el frussio, de l’aqua dela fonte e de russeli in pendìo.

Tra fiori e le piante s-ciàpi de o§éi colorà, che i salta, che se ciàma, contenti e spensierà.

Tra fiori e le piante s-ciàpi de o§éi colorà, che i salta, che se ciàma, contenti e spensierà.

Sento le tortore e i colonbi tubare e gorghejare, i se basa cuore a cuore pensando ‘l so gnàro d’amore.

Sento le tortore e i colonbi tubare e gorghejare, i se basa cuore a cuore pensando ‘l so gnàro d’amore.

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DOLZE PRIMAVERA

DOLZE PRIMAVERA

Come te splendi primavera In te ‘sto bel creà, di vivo smeraldo te vestìssi le valate e ogni prà.

Come te splendi primavera In te ‘sto bel creà, di vivo smeraldo te vestìssi le valate e ogni prà.

Tra le erbe e i sassi Se sente ‘el frussio, de l’aqua dela fonte e de russeli in pendìo.

Tra le erbe e i sassi Se sente ‘el frussio, de l’aqua dela fonte e de russeli in pendìo.

Tra fiori e le piante s-ciàpi de o§éi colorà, che i salta, che se ciàma, contenti e spensierà.

Tra fiori e le piante s-ciàpi de o§éi colorà, che i salta, che se ciàma, contenti e spensierà.

Sento le tortore e i colonbi tubare e gorghejare, i se basa cuore a cuore pensando ‘l so gnàro d’amore.

Sento le tortore e i colonbi tubare e gorghejare, i se basa cuore a cuore pensando ‘l so gnàro d’amore.

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Xe on bel védare quando tuto xe fiorìo, el pare on firmamento de stele all’infinìo.

Xe on bel védare quando tuto xe fiorìo, el pare on firmamento de stele all’infinìo.

Tuta l’aria se profuma con la primavera in fior, le nude piante se vestìsse de splendidi color.

Tuta l’aria se profuma con la primavera in fior, le nude piante se vestìsse de splendidi color.

A ‘sto bel’incanto dela dolze primavera, se inpiéna de amore el cielo e la tera…!

A ‘sto bel’incanto dela dolze primavera, se inpiéna de amore el cielo e la tera…!

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Xe on bel védare quando tuto xe fiorìo, el pare on firmamento de stele all’infinìo.

Xe on bel védare quando tuto xe fiorìo, el pare on firmamento de stele all’infinìo.

Tuta l’aria se profuma con la primavera in fior, le nude piante se vestìsse de splendidi color.

Tuta l’aria se profuma con la primavera in fior, le nude piante se vestìsse de splendidi color.

A ‘sto bel’incanto dela dolze primavera, se inpiéna de amore el cielo e la tera…!

A ‘sto bel’incanto dela dolze primavera, se inpiéna de amore el cielo e la tera…!

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ATIMI DE VITA

ATIMI DE VITA

‘Sta vita che vivémo de atimi xe formà, e fìn che lo di§émo i xe bei che passà.

‘Sta vita che vivémo de atimi xe formà, e fìn che lo di§émo i xe bei che passà.

Quante ròbe pòl capitare In te ‘sto mondo che vivemo, no te fè in tenpo de pensare che za dosso le gavémo.

Quante ròbe pòl capitare In te ‘sto mondo che vivemo, no te fè in tenpo de pensare che za dosso le gavémo.

Par far contento on pòro cuore con calcossa che fa piazére, basta on atimo a favore che tuto el pòl vére.

Par far contento on pòro cuore con calcossa che fa piazére, basta on atimo a favore che tuto el pòl vére.

Solo ‘n atimo pòl bastare par canbiare ‘na situaziòn, basta savére pazientare che rivarà el momento bòn.

Solo ‘n atimo pòl bastare par canbiare ‘na situaziòn, basta savére pazientare che rivarà el momento bòn. 15

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ATIMI DE VITA

ATIMI DE VITA

‘Sta vita che vivémo de atimi xe formà, e fìn che lo di§émo i xe bei che passà.

‘Sta vita che vivémo de atimi xe formà, e fìn che lo di§émo i xe bei che passà.

Quante ròbe pòl capitare In te ‘sto mondo che vivemo, no te fè in tenpo de pensare che za dosso le gavémo.

Quante ròbe pòl capitare In te ‘sto mondo che vivemo, no te fè in tenpo de pensare che za dosso le gavémo.

Par far contento on pòro cuore con calcossa che fa piazére, basta on atimo a favore che tuto el pòl vére.

Par far contento on pòro cuore con calcossa che fa piazére, basta on atimo a favore che tuto el pòl vére.

Solo ‘n atimo pòl bastare par canbiare ‘na situaziòn, basta savére pazientare che rivarà el momento bòn.

Solo ‘n atimo pòl bastare par canbiare ‘na situaziòn, basta savére pazientare che rivarà el momento bòn. 15

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Che fa vegnér la vita scura basta ‘n atimo de disperaziòn, e te ciàpa la paura e calche bruta tentaziòn.

Che fa vegnér la vita scura basta ‘n atimo de disperaziòn, e te ciàpa la paura e calche bruta tentaziòn.

Quanti progeti che fa§émo par podér canbiar vita, in te ‘n atimo ai càtemo che i sparisse cofà ‘na sìta.

Quanti progeti che fa§émo par podér canbiar vita, in te ‘n atimo ai càtemo che i sparisse cofà ‘na sìta.

Ghe xe anca dei atimi bei che te passa par la mente, dele volte basta quéi a far felice zérta jente.

Ghe xe anca dei atimi bei che te passa par la mente, dele volte basta quéi a far felice zérta jente.

In te ‘n atimo de amore cossa xe che se pòl fare…. a far felice calche cuore che ghe pia§e farse amare……!

In te ‘n atimo de amore cossa xe che se pòl fare…. a far felice calche cuore che ghe pia§e farse amare……!

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Che fa vegnér la vita scura basta ‘n atimo de disperaziòn, e te ciàpa la paura e calche bruta tentaziòn.

Che fa vegnér la vita scura basta ‘n atimo de disperaziòn, e te ciàpa la paura e calche bruta tentaziòn.

Quanti progeti che fa§émo par podér canbiar vita, in te ‘n atimo ai càtemo che i sparisse cofà ‘na sìta.

Quanti progeti che fa§émo par podér canbiar vita, in te ‘n atimo ai càtemo che i sparisse cofà ‘na sìta.

Ghe xe anca dei atimi bei che te passa par la mente, dele volte basta quéi a far felice zérta jente.

Ghe xe anca dei atimi bei che te passa par la mente, dele volte basta quéi a far felice zérta jente.

In te ‘n atimo de amore cossa xe che se pòl fare…. a far felice calche cuore che ghe pia§e farse amare……!

In te ‘n atimo de amore cossa xe che se pòl fare…. a far felice calche cuore che ghe pia§e farse amare……!

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CARE DONE

CARE DONE

Quanta gioia e felicità par ‘ste dòne che xe qua, chi ga catà, o catarà so l’altare la so metà.

Quanta gioia e felicità par ‘ste dòne che xe qua, chi ga catà, o catarà so l’altare la so metà.

A si come le sagrete vizin a i vostri ometi, come tante madonete che speta dei ba§eti.

A si come le sagrete vizin a i vostri ometi, come tante madonete che speta dei ba§eti.

A si come le colonbe che §ola, su in te ‘l celo, co le nuvole e co ‘l vento perdendose nel gran velo.

A si come le colonbe che §ola, su in te ‘l celo, co le nuvole e co ‘l vento perdendose nel gran velo.

Care dòne: si come le onde che ‘l mare urta, senpre sù, sbianzando tuto de colore le note scure, ‘l celo blù.

Care dòne: si come le onde che ‘l mare urta, senpre sù, sbianzando tuto de colore le note scure, ‘l celo blù.

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CARE DONE

CARE DONE

Quanta gioia e felicità par ‘ste dòne che xe qua, chi ga catà, o catarà so l’altare la so metà.

Quanta gioia e felicità par ‘ste dòne che xe qua, chi ga catà, o catarà so l’altare la so metà.

A si come le sagrete vizin a i vostri ometi, come tante madonete che speta dei ba§eti.

A si come le sagrete vizin a i vostri ometi, come tante madonete che speta dei ba§eti.

A si come le colonbe che §ola, su in te ‘l celo, co le nuvole e co ‘l vento perdendose nel gran velo.

A si come le colonbe che §ola, su in te ‘l celo, co le nuvole e co ‘l vento perdendose nel gran velo.

Care dòne: si come le onde che ‘l mare urta, senpre sù, sbianzando tuto de colore le note scure, ‘l celo blù.

Care dòne: si come le onde che ‘l mare urta, senpre sù, sbianzando tuto de colore le note scure, ‘l celo blù.

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L’aria fina profumada careza la vostra pele, el sole varda la bronzada par verve fate cussì bele.

L’aria fina profumada careza la vostra pele, el sole varda la bronzada par verve fate cussì bele.

A si tute in festa a ve godì de qua, de là, ma i pensieri ca ghi in testa, lasséli stare, lasséli là.

A si tute in festa a ve godì de qua, de là, ma i pensieri ca ghi in testa, lasséli stare, lasséli là.

Su, su, dòne… sventoleve co i fazoleti ricamà, valtre si…. brave e bone, no xe on sogno, ma…realtà….! Viva le dòne che xe qua….

Su, su, dòne… sventoleve co i fazoleti ricamà, valtre si…. brave e bone, no xe on sogno, ma…realtà….! Viva le dòne che xe qua….

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L’aria fina profumada careza la vostra pele, el sole varda la bronzada par verve fate cussì bele.

L’aria fina profumada careza la vostra pele, el sole varda la bronzada par verve fate cussì bele.

A si tute in festa a ve godì de qua, de là, ma i pensieri ca ghi in testa, lasséli stare, lasséli là.

A si tute in festa a ve godì de qua, de là, ma i pensieri ca ghi in testa, lasséli stare, lasséli là.

Su, su, dòne… sventoleve co i fazoleti ricamà, valtre si…. brave e bone, no xe on sogno, ma…realtà….! Viva le dòne che xe qua….

Su, su, dòne… sventoleve co i fazoleti ricamà, valtre si…. brave e bone, no xe on sogno, ma…realtà….! Viva le dòne che xe qua….

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EL MUSEO CONTADIN

EL MUSEO CONTADIN

Nel’otobre de ’l novantatrè a Colaredo par destìn, so le scòle òncora in piè xe nato ‘l mu§eo contadìn.

Nel’otobre de ’l novantatrè a Colaredo par destìn, so le scòle òncora in piè xe nato ‘l mu§eo contadìn.

Tuto merito dela siòra Mirella, co ‘n bravo restauradòre, a scùmiziare ‘sta roba bela laòrando con tanto amore.

Tuto merito dela siòra Mirella, co ‘n bravo restauradòre, a scùmiziare ‘sta roba bela laòrando con tanto amore.

El xe on mu§eo contadìn Pién de atrezi co le so stòrie, sia da on’àrpega a on canfìn de ricordi e de memorie.

El xe on mu§eo contadìn Pién de atrezi co le so stòrie, sia da on’àrpega a on canfìn de ricordi e de memorie.

‘Na volta se dòparava tuti ‘sti vèci atrezi, e chi ben savéa laòrare i fa§éa anca i rizi.

‘Na volta se dòparava tuti ‘sti vèci atrezi, e chi ben savéa laòrare i fa§éa anca i rizi. 21

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EL MUSEO CONTADIN

EL MUSEO CONTADIN

Nel’otobre de ’l novantatrè a Colaredo par destìn, so le scòle òncora in piè xe nato ‘l mu§eo contadìn.

Nel’otobre de ’l novantatrè a Colaredo par destìn, so le scòle òncora in piè xe nato ‘l mu§eo contadìn.

Tuto merito dela siòra Mirella, co ‘n bravo restauradòre, a scùmiziare ‘sta roba bela laòrando con tanto amore.

Tuto merito dela siòra Mirella, co ‘n bravo restauradòre, a scùmiziare ‘sta roba bela laòrando con tanto amore.

El xe on mu§eo contadìn Pién de atrezi co le so stòrie, sia da on’àrpega a on canfìn de ricordi e de memorie.

El xe on mu§eo contadìn Pién de atrezi co le so stòrie, sia da on’àrpega a on canfìn de ricordi e de memorie.

‘Na volta se dòparava tuti ‘sti vèci atrezi, e chi ben savéa laòrare i fa§éa anca i rizi.

‘Na volta se dòparava tuti ‘sti vèci atrezi, e chi ben savéa laòrare i fa§éa anca i rizi. 21

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Metendo in moto la mente nostra quante stòrie se pòl scòltare, so ‘sti tòchi in bela mostra so ‘l mu§eo a riposare.

Metendo in moto la mente nostra quante stòrie se pòl scòltare, so ‘sti tòchi in bela mostra so ‘l mu§eo a riposare.

Questa xe ‘na cultura che fa piazére a tanta jente, con volontari senza paùra che laòra e no ciàpa gnente.

Questa xe ‘na cultura che fa piazére a tanta jente, con volontari senza paùra che laòra e no ciàpa gnente.

El mu§eo el vien visità da scòlaresche da lontàn, e so le scòle ben situà a Colaredo de Sossan.

El mu§eo el vien visità da scòlaresche da lontàn, e so le scòle ben situà a Colaredo de Sossan.

Ghe xe ‘na bela coleziòn de armi e divise, che ga vu ‘sta passiòn xe sta Gianni a so spese.

Ghe xe ‘na bela coleziòn de armi e divise, che ga vu ‘sta passiòn xe sta Gianni a so spese.

Ghe xe on bel repertorio So le gòere zà passà, ghe vòl solo Gianni fiorìo che spiegare ben lo sa!

Ghe xe on bel repertorio So le gòere zà passà, ghe vòl solo Gianni fiorìo che spiegare ben lo sa! 22

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Metendo in moto la mente nostra quante stòrie se pòl scòltare, so ‘sti tòchi in bela mostra so ‘l mu§eo a riposare.

Metendo in moto la mente nostra quante stòrie se pòl scòltare, so ‘sti tòchi in bela mostra so ‘l mu§eo a riposare.

Questa xe ‘na cultura che fa piazére a tanta jente, con volontari senza paùra che laòra e no ciàpa gnente.

Questa xe ‘na cultura che fa piazére a tanta jente, con volontari senza paùra che laòra e no ciàpa gnente.

El mu§eo el vien visità da scòlaresche da lontàn, e so le scòle ben situà a Colaredo de Sossan.

El mu§eo el vien visità da scòlaresche da lontàn, e so le scòle ben situà a Colaredo de Sossan.

Ghe xe ‘na bela coleziòn de armi e divise, che ga vu ‘sta passiòn xe sta Gianni a so spese.

Ghe xe ‘na bela coleziòn de armi e divise, che ga vu ‘sta passiòn xe sta Gianni a so spese.

Ghe xe on bel repertorio So le gòere zà passà, ghe vòl solo Gianni fiorìo che spiegare ben lo sa!

Ghe xe on bel repertorio So le gòere zà passà, ghe vòl solo Gianni fiorìo che spiegare ben lo sa! 22

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L’entrada xe libera par tuti se ‘l museo i vòl visitare, vegnéndo fora gaji e fieri parchè ghe xe tanto da inparare.

L’entrada xe libera par tuti se ‘l museo i vòl visitare, vegnéndo fora gaji e fieri parchè ghe xe tanto da inparare.

‘Sta civiltà contadina par el paese de Sossan, la xe ‘na bona dotrina che serve oncò e anca doman….!

‘Sta civiltà contadina par el paese de Sossan, la xe ‘na bona dotrina che serve oncò e anca doman….!

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L’entrada xe libera par tuti se ‘l museo i vòl visitare, vegnéndo fora gaji e fieri parchè ghe xe tanto da inparare.

L’entrada xe libera par tuti se ‘l museo i vòl visitare, vegnéndo fora gaji e fieri parchè ghe xe tanto da inparare.

‘Sta civiltà contadina par el paese de Sossan, la xe ‘na bona dotrina che serve oncò e anca doman….!

‘Sta civiltà contadina par el paese de Sossan, la xe ‘na bona dotrina che serve oncò e anca doman….!

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Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

PRIMAVERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dolze Primavera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Atimi de Vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Care Dòne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Museo Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El paese de Sossan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Vecio che va par Carità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Garzon del Fàvaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Le dòne de ‘na Volta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ometo Zercantòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Oto Marzo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando fa§eo l’Aprendista. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Riva la Note. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Valentìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Bar Ciambelino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Gùza Moleta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ai tenpi dela Scola Elementare in canpagna. . . . . . . . . . . . . .

PRIMAVERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dolze Primavera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Atimi de Vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Care Dòne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Museo Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El paese de Sossan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Vecio che va par Carità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Garzon del Fàvaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Le dòne de ‘na Volta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ometo Zercantòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Oto Marzo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando fa§eo l’Aprendista. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Riva la Note. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Valentìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Bar Ciambelino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Gùza Moleta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ai tenpi dela Scola Elementare in canpagna. . . . . . . . . . . . . .

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ISTA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 El Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 El Balo de la pòra jente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59

ISTA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 El Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 El Balo de la pòra jente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59

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Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

PRIMAVERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dolze Primavera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Atimi de Vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Care Dòne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Museo Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El paese de Sossan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Vecio che va par Carità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Garzon del Fàvaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Le dòne de ‘na Volta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ometo Zercantòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Oto Marzo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando fa§eo l’Aprendista. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Riva la Note. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Valentìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Bar Ciambelino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Gùza Moleta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ai tenpi dela Scola Elementare in canpagna. . . . . . . . . . . . . .

PRIMAVERA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Dolze Primavera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Atimi de Vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Care Dòne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Museo Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El paese de Sossan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Vecio che va par Carità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Garzon del Fàvaro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Le dòne de ‘na Volta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ometo Zercantòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Oto Marzo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando fa§eo l’Aprendista. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Riva la Note. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . San Valentìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Bar Ciambelino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Gùza Moleta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ai tenpi dela Scola Elementare in canpagna. . . . . . . . . . . . . .

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ISTA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 El Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 El Balo de la pòra jente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59

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ISTA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 El Contadìn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 El Balo de la pòra jente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59


El Moraròn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Marsupio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Essare on Pojòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Gioia in te’l Cuore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La Vita de Oncò. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me prima Bicicreta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ostaria dala Silvia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Ndare al Pozo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Profumo de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Temporai d’Istà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tornare al Cagnan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ricordi de Magnare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Zò al Fosso a ra§entare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me Cagneta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando vien Sera in Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Na Festa sui Munti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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El Moraròn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Marsupio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Essare on Pojòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Gioia in te’l Cuore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La Vita de Oncò. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me prima Bicicreta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ostaria dala Silvia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Ndare al Pozo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Profumo de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Temporai d’Istà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tornare al Cagnan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ricordi de Magnare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Zò al Fosso a ra§entare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me Cagneta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando vien Sera in Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Na Festa sui Munti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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AUTUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Finìo l’Istà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103 El tramonto dela Vita. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105 ‘Na Scola de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107 Festa de’l 4 Novembre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109 El nostro Drènto di§e. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111 Ricordi che xe ‘ndà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113 Sagra dele Castagne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Ciro el Strazàro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121 Me go Sognà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123

AUTUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Finìo l’Istà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103 El tramonto dela Vita. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105 ‘Na Scola de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107 Festa de’l 4 Novembre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109 El nostro Drènto di§e. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111 Ricordi che xe ‘ndà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113 Sagra dele Castagne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Ciro el Strazàro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121 Me go Sognà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123

El Moraròn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Marsupio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Essare on Pojòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Gioia in te’l Cuore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La Vita de Oncò. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me prima Bicicreta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ostaria dala Silvia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Ndare al Pozo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Profumo de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Temporai d’Istà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tornare al Cagnan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ricordi de Magnare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Zò al Fosso a ra§entare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me Cagneta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando vien Sera in Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Na Festa sui Munti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

El Moraròn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Marsupio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Essare on Pojòn. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Gioia in te’l Cuore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La Vita de Oncò. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me prima Bicicreta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L’Ostaria dala Silvia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Ndare al Pozo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Profumo de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Temporai d’Istà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tornare al Cagnan. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Ricordi de Magnare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Zò al Fosso a ra§entare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . La me Cagneta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Quando vien Sera in Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ‘Na Festa sui Munti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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AUTUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Finìo l’Istà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103 El tramonto dela Vita. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105 ‘Na Scola de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107 Festa de’l 4 Novembre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109 El nostro Drènto di§e. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111 Ricordi che xe ‘ndà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113 Sagra dele Castagne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Ciro el Strazàro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121 Me go Sognà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123

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AUTUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101 Finìo l’Istà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103 El tramonto dela Vita. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105 ‘Na Scola de Canpagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107 Festa de’l 4 Novembre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109 El nostro Drènto di§e. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111 Ricordi che xe ‘ndà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113 Sagra dele Castagne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Ciro el Strazàro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121 Me go Sognà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123


S-ciante de Ricordi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Stare con Ti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Luce d’Autuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scoltare òncora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Son drio Pensare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nostalgie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Dì che more. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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S-ciante de Ricordi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Stare con Ti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Luce d’Autuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scoltare òncora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Son drio Pensare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nostalgie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Dì che more. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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INVERNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139 Ani che xe passà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 Bravi Alpini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143 El Caretìn de Ino Fàvaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Festa de Nadale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147 Fine de l’Ano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149 I bei Tenpi de ‘na Volta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151 Jera Inverno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153 La Fòla de’l Nono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157 La Nevegada. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159 L’Amolaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161 Magnare O§ei. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163 ‘Nantro Ano xe ‘ndà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165 Ricordi Invernai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169 Note Divina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173 Tonin el Poaréto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175 Copàre el màs-cio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177

INVERNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139 Ani che xe passà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 Bravi Alpini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143 El Caretìn de Ino Fàvaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Festa de Nadale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147 Fine de l’Ano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149 I bei Tenpi de ‘na Volta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151 Jera Inverno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153 La Fòla de’l Nono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157 La Nevegada. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159 L’Amolaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161 Magnare O§ei. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163 ‘Nantro Ano xe ‘ndà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165 Ricordi Invernai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169 Note Divina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173 Tonin el Poaréto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175 Copàre el màs-cio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177

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S-ciante de Ricordi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Stare con Ti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Luce d’Autuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scoltare òncora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Son drio Pensare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nostalgie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Dì che more. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

S-ciante de Ricordi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Stare con Ti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Luce d’Autuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Scoltare òncora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Son drio Pensare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nostalgie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . El Dì che more. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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INVERNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139 Ani che xe passà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 Bravi Alpini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143 El Caretìn de Ino Fàvaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Festa de Nadale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147 Fine de l’Ano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149 I bei Tenpi de ‘na Volta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151 Jera Inverno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153 La Fòla de’l Nono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157 La Nevegada. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159 L’Amolaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161 Magnare O§ei. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163 ‘Nantro Ano xe ‘ndà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165 Ricordi Invernai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169 Note Divina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173 Tonin el Poaréto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175 Copàre el màs-cio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177

INVERNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139 Ani che xe passà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 Bravi Alpini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143 El Caretìn de Ino Fàvaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 145 Festa de Nadale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147 Fine de l’Ano. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149 I bei Tenpi de ‘na Volta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151 Jera Inverno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153 La Fòla de’l Nono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157 La Nevegada. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159 L’Amolaro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161 Magnare O§ei. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163 ‘Nantro Ano xe ‘ndà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165 Ricordi Invernai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169 Note Divina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173 Tonin el Poaréto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175 Copàre el màs-cio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177

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Stampato nel mese di Dicembre 2010 Presso la Tecnografica Rossi di Sandrigo ( VI )

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Ricordi e pensieri  

La vita di ogni giorno, i ritmi scanditi dall’avvicendarsi delle stagioni, gli aspetti della natura, la dolce armonia delle feste, l’osteria...

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