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ASSISI/HISTORY

numero 5 - GIUGNO 2013

PETRIGNANO D’ASSISI

DECIO COSTANZI, ingegnere Il suo operoso ingegno nella realizzazione del Lingotto di Torino, e S. M. Novella (Firenze), dell’autostrada del Sole, del Molino di Assisi, di ALESSANDRO CIANETTI

Confucio diceva: “Studia il passato se vuoi prevedere il futuro". Sono grato quindi alla Redazione di "Terrenostre" che nell’intento di valorizzare l’identità delle nostre comunità, mi ha dato l'opportunità di dare voce e rendere memoria storica di personaggi che hanno dato lustro alle nostre terre lasciando l'impronta della loro operosità. Da questa finestra aperta farò un tuffo nel passato per rievocare uomini, eventi, tradizioni popolari e quante altre hanno segnato il divenire della nostra gente.

D

ecio Costanzi nacque il diciotto dicembre 1884. Dopo il liceo scientifico s’iscrisse al Politecnico di Torino ove nel 1911 conseguì la laurea in ingegneria con il massimo dei voti. Qui divenne amico di Vittorio Valletta al quale, come si dirà in seguito, rimarrà legato da sentimenti di stima e d'intima amicizia.

Al termine della prima guerra monLingotto di Torino (anni ‘30) diale, si trasferì a Roma ove aprì uno studio per dedicarsi alle ricerche sulla scienza delle costruzioni con particolare riguardo all’impiego di nuovi materiali e di nuove tecnologie. Il suo nome è annoverato, infatti, tra i primi ingegneri che utilizzò in Italia il cemento armato nelle costruzioni d'importanti edifici pubblici e privati. La sua meritata fama giunse al Senatore Giovanni Agnelli, di cui divenne grande amico, e al prof. Vittorio Valletta che gli affidò la costruzione di vari stabilimenti per la FIAT tra i quali quelli del Lingotto a UIC) in via Quattro Fontane. in Roma. Torino. Aderì al futurismo e al manifesto futurista delQuando Mazzoni divenne ingegnere capo per le Ferrovie l’Architettura aerea predisposto da Angelo Mazzoni Del dello stato, l’impresa Costanzi fu incaricata di costruire alGrande (tra i più famosi ingeneri della prima metà del cune importanti stazioni ferroviarie in altrettanto grandi citventesimo secolo) che fu particolarmente colpito dal getà italiane e precisamente: nio del giovane ingegnere di Petrignano. Le stazioni di Bolzano e di Trento (perfetto esempio d’esteIl Mazzoni fu particolarmente attratto dall’espressione tica ferroviaria degli anni trenta che connotò, per la prima eclettica e dalla serietà e ravolta, la città di Trento di un nuovo stile moderno e italiano). zionalità costruttiva dell’ing. Ha costruito poi la stazione di Reggio Calabria, dallo stile Costanzi e lo volle nella sua caratteristico delle costruzioni pubbliche dell’epoca fasciequipe per la progettazione e sta. In occasione della celebrazione del primo anniversario costruzione di stazioni ferrodella costruzione, nel 1939 la stazione accolse la carrozza di viarie in importanti città itaBenito Mussolini che si complimentò con l'Ing. Decio Coliane. stanzi e tesse un caloroso elogio ai dipendenti dell'impresa La più eloquente testimoniancostruttrice. za dell’estro futurista dell’ing. L'edificazione della Stazione Santa Maria Novella di FirenCostanzi è stata la costruzioze fu primo esempio in Italia di stazione eretta secondo la ne della stazione Termini di logica di funzionalità moderna. Sebbene l'opera non fosse in Roma il cui plastico monulinea con le tendenze architettoniche di stampo fascista ricementale fu ospitato nell’espovette il plauso di Benito Mussolini che espresse ammiraziosizione mondiale di New ni per la bellezza estetica del lussuoso e affascinante salone York del 1939. delle partenze, ricoperto di marmi di Carrara. Il Duce eloIn corso d’opera il progetto giò, soprattutto, la moderna tecnica costruttiva dell’arioso originario fu modificato perspazio dei sedici binari, lungo centosessanta metri, realizzaché l’ing. Decio Costanzi proto senza strutture di sostegno centrale, coperto di rame e di pose e ottenne il consenso per vetro. l’aggiunta di un'ardita pensiNell’immediato periodo successivo alla seconda guerra monlina a sbalzo, in cemento ardiale, l’ing. Decio Costanzi si dedicò anche alla costruzione mato, che sostituì il grandiodi strade e di dighe. so porticato che aveva previEsegui alcuni tratti dell’autostrada del Sole Milano- Napoli, sto l’ing. Mazzoni sul piazdella Napoli Bari e Rimini Cesena. zale dei Cinquecento. Nelle memorie di famiglia si Nel 1956 l’ACEA di Roma gli affidò la costruzione del lago apprende che nel giorno in cui artificiale di Bomba la cui diga doveva produrre energia eletsi tolsero le impalcature di trica per Roma. sostegno, l’ing. Costanzi volLo sbarramento diga in terra battuta fu la prima in Europa. le con sé i figli Giorgio e Realizzata sui fiumi Sangro, Aventino e Verde, è lungo sette Gianfranco sotto la pensilina chilometri e largo mediamente un chilometro e mezzo, 57 in segno della sua sicurezza metri alto, contiene quattro milioni di metri cubi d’acqua. sul buon esito del collaudo. Il gesto gli valse l’onore delAlla realizzazione di tale gigantesca costruzione contribuì la cronaca nelle più importanl’opera di molti giovani petrignanesi tra cui ricordo Edoardo ti riviste di Architettura e InSportolari, Savello Bolletta, Francesco Amico, i fratelli Angegneria e un gran successo gelo, Giocondo e Oscar Meschini, Dino Tontoli e i miei fradi critica a livello nazionale. telli Adelio e Alberto. Appena diplomato anch'io feci parte In seguito gli fu conferito indella squadra dei petrignanesi, ma fu per pochi giorni perché carico di realizzare la sede non resistetti al duro lavoro di raccogliere i sassi da sottodella Rai TV in Via Teulada, porre a esami geologici. Tanti altri furono i giovani di Petriil palazzo di Vetro in Via gnano e dei paesi limitrofi che parteciparono a quei lavori. Mazzini sede della Rai e quelMolti di essi, oggi, non sono più, purtroppo, tra noi. lo della Banca d’Italia (IMISempre per conto dell’ACEA di Roma, costruì la diga sul

Terrenostre Luglio 2013  

Terrenostre Luglio 2013, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara

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