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SAINT-JEAN-PIED-DE-PORT ➜ RONCISVALLE

dedicata a Notre-Dame du Bout du Pont. Alle 19 in estate (o meglio quando è in vigore l’ora legale) e alle 18 nel resto dell’anno c’è la messa con la benedizione dei pellegrini in partenza (tranne il venerdì).

Puerto e Alto de Ibañeta In questa tappa pirenaica non si può

fare a meno di godere la natura e i boschi rigogliosi nei quali ci si trova immersi. Al Puerto de Ibañeta, Carlo Magno (come narra la tradizione) pregò rivolto verso Compostela. Qui si trova una piccola cappella moderna, dedicata alla Vergine di Roncisvalle, che ne sostituisce una esistente intorno all’anno 1000: col suono della sua campana segnava la via ai pellegrini, di notte o col maltempo, per evitare che si perdessero. Ancora oggi, in questo luogo si usa pregare la Vergine affinché il cammino prosegua bene, e tradizione vuole che si lasci una piccola croce intrecciando due legni con l’erba. Poco più su c’è l’Alto de Ibañeta, dove una lapide in pietra ricorda il sacrificio di Rolando e dei suoi paladini: se tendete l’orecchio vi sembrerà di sentire l’olifante, il corno che Rolando suonò fino alla fine per richiamare l’esercito di Carlo Magno.

Roncisvalle È uno dei luoghi più significativi e importanti del Cammino. Qui si associano due mondi distinti, carichi di storia e leggende; la peregrinazione jacopea e il ciclo epico dei franchi. Con il Cebreiro (all’inizio della Galizia), ancora oggi indissolubilmente legato alla tradizione e al mito, Roncisvalle è uno dei luoghi di accoglienza di maggiore suggestione e più antichi del Cammino. I primi documenti che attestano la presenza di un hospital per pellegrini e di un monastero sono dell’XI secolo. Notevole la chiesa in stile gotico della COLLEGIATA, del XIII secolo. Fu ricostruita nel ’400 dopo che un incendio l’aveva danneggiata ed è considerata una delle prime chiese gotiche presenti in Spagna. È a tre navate, con belle vetrate: sull’altare la statua in oro, argento e diamanti della Vergine di Roncisvalle (il bimbo, in un gesto tenerissimo, sembra appoggiare la mano sul cuore di Maria, quasi a sentirne il battito). La chiesa fu fatta costruire nel 1219 da Sancho VII El Fuerte, re di Navarra. Nella vicina CAPPELLA DI SANT’AGOSTINO o Sala Capitolare si trova la tomba di questo gigantesco re navarro (più di 2 m di altezza!); vicina a essa le catene di un re musulmano da lui sconfitto nei pressi di Tolosa (attorno al 1212), che da allora rappresentano lo stemma della Navarra. Poco lontano dal perimetro monastico, si trova la cripta quadrangolare detta CAPILLA DE SANCTI SPIRITUS, dove la leggenda racconta che morì o fu sepolto Rolando. Con una modica spesa si visitano museo, chiostro e mausoleo (bella la vetrata). Nella chiesa della Collegiata, non perdetevi l’antico rito della benedizione del pellegrino (in spagnolo, francese e, se occorre, nelle lingue principali) che si celebra ogni sera dopo la messa delle ore 20 (sabato, domenica e festivi alle 18), con vespri cantati; suggestivo e intenso momento che accomuna chi è in cammino per fede e chi solo per sport o altro. 43

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Guida al cammino di Santiago  

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